Autobiografie: letterati

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31 canzoni

Hornby Nick
Guanda 2019

Disponibile in libreria  
NARRATIVA

12,00 €
Trentuno canzoni che Nick Hornby associa a ricordi personali o che semplicemente lo hanno colpito, affascinato e accompagnato lungo tre decenni di appassionato ascolto. E visto che per Hornby il pop e il rock ricoprono un ruolo di primissimo piano, questo personalissimo viaggio musicale offre anche incursioni nella sua vita professionale e familiare, nelle sue paure e nelle sue speranze, nell'Inghilterra pre e post-thatcheriana e nell'America degli anni Settanta vista attraverso gli occhi di un adolescente inglese di allora. Ma le canzoni restano comunque al centro dell'attenzione, in un percorso originale e rigorosamente cronologico.

A mano disarmata. Cronaca di...

Angeli Federica
Baldini + Castoldi 2019

Disponibile in libreria  
CRIMINALITA' ORGANIZZATA

17,00 €
Due spari nella notte, le finestre che si aprono e subito dopo un grido: «Tutti dentro, lo spettacolo è finito!» Siamo a Ostia, nel 2013, e tra gli abitanti di quei palazzi c'è anche Federica Angeli, cronista di nera per le pagine romane di «la Repubblica», che in quella periferia è nata e cresciuta. Da tempo si occupa dei clan locali e ha subìto gravi minacce. Sa quindi come è fatta la paura, ma crede che l'altra faccia della paura sia il coraggio. Se i vicini rientrano obbedienti al comando del boss, lei decide di denunciare ciò che ha visto. Dal giorno dopo la sua vita è stravolta: per la sua incolumità le è assegnata una scorta, eppure nessuna intimidazione fa vacillare la sua fede in un noi con cui condividere la lotta per la legalità. La storia giudiziaria di cui è protagonista fino alle più recenti sentenze ci parla di una possibile seppur faticosa vittoria, confermando che tutti insieme possiamo alzare la testa e cambiare in meglio. Federica Angeli ha ottenuto questa vittoria con l'unica arma che possiede, la penna, e in queste pagine ci racconta le tappe di una vera e propria sfida alla malavita, nel solco di un giornalismo nobile, illuminato di etica civile, che non compiace mai null'altro che la verità, con una coerenza a tratti severa. In un susseguirsi di colpi di scena, viviamo con lei le sue paure, a tratti la disperazione e i momenti di solitudine. La sua testimonianza puntuale, incalzante, senza respiro non dimentica mai la sua dimensione di donna, di madre e di moglie contesa alla serenità famigliare. Una serenità che, ispirata dalla "Vita è bella" di Benigni, Federica Angeli riesce magicamente a preservare, coinvolgendo i figli in un gioco alla guerra. I diritti di questo libro sono stati acquistati dal regista Claudio Bonivento che trasformerà l'incredibile storia di Federica Angeli in un film.

A zonzo per la Germania e per l'Italia

Shelley Mary
Clinamen

Disponibile in libreria  
CLASSICI

27,90 €
Domenica, 12 giugno 1842: una signora di mezz'età, la cameriera, il figlio e un compagno di studi s'imbarcano a Londra sul Wilberforce diretti ad Anversa. Partono per una vacanza che durerà tredici mesi e che li porterà in giro per l'Europa, ultima tappa Sorrento. La signora non è nuova a lunghi viaggi. La prima volta che lasciò l'Inghilterra aveva sedici anni, era incinta, ed era in fuga d'amore con un uomo sposato, Percy Bysshe Shelley. Due anni dopo, tra le foreste del Giura e sulle sponde del lago di Ginevra, darà alla luce quel Frankenstein che da due secoli sollecita la nostra immaginazione. Adesso è vedova; madre affettuosa, si preoccupa di far fare una sorta di Grand Tour al figlio. Parigi, agosto 1843: Ferdinando Gatteschi, mazziniano, è a caccia di una donna che, ammaliata dal suo bell'aspetto e dal suo eloquio, gli allunghi qualche franco. La vedova cade nella rete.

Addio caro orco. Lettere e ricordi...

Carducci Giosuè
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Si tratta del carteggio tra Giosuè Carducci e Annie Vivanti, l'ultimo amore del poeta. In questo libro si racconta la favola carducciana del sommo poeta che paternamente innalza e protegge la fanciulla di genio per le vie dell'arte. Oggi è possibile una nuova edizione, poiché si sono ritrovati gli archivi Pancrazi e Marescalchi e si è potuto aver ragione di tutti i tagli e le censure moralistiche. In più si aggiungono materiali inediti dall'Archivio Marescalchi e ritrovamenti da numerosi fondi pubblici. Nella vita austera e provinciale del poeta, Annie entrò come un'apparizione di "fata o ninfa". Capricciosa e impudente Annie, mite e umile il vecchio poeta davanti alla sua porta.

Apprendista di felicità. Una vita...

Pera Pia
Ponte alle Grazie 2019

Disponibile in libreria  
GIARDINAGGIO

16,00 €
Dal 2006 al 2016, Pia Pera ha tenuto una rubrica per Gardenia, la più importante rivista italiana sui giardini. Era ospitata nell'ultima pagina e portava il titolo di «Apprendista di felicità»: raccontava incontri, riflessioni, esperienze ed emozioni in giardino. Questa rubrica - seguitissima dai lettori che cominciavano a sfogliare il giornale dal fondo - discendeva dal suo primo libro sul giardino, "L'orto di un perdigiorno", che aveva dato appunto avvio all'apprendistato di questa ortolana improvvisata: Pia Pera aveva lasciato l'inquietudine della metropoli per rifugiarsi nel podere di famiglia e costruire dal nulla il Suo giardino, coltivare sé stessa, riempire la dispensa di ortaggi e serenità. Dalla fioritura delle rose a Wislawa Szymborska, da una potatura ardita a Masanobu Fukuoka, dall'esaltazione dei temporali agostani a Madame de Lafayette, dalle succose more di gelso a Puskin, dai bagni notturni nello stagno a Cechov: la penna di Pia Pera si muove tra botanica e letteratura, la trama e l'ordito della tela alla quale ha lavorato con sapienza in questi dieci anni nel tentativo - sempre riuscito - di connettere fiori foglie frutti al sentire, all'amare, al soffrire. Perché, come diceva, in giardino si incarna «il nostro antico cercare, tra le piante, la vita». Questa raccolta - curata da Emanuela Rosa-Clot, direttrice di Gardenia - è il suo frutto tardivo. Un dono per i suoi lettori, per i cercatori di felicità.

Appunti di viaggio da Cornhill al...

Thackeray William Makepeace
Elliot 2019

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Thackeray salpò da Southampton nell'agosto del 1844 per una lunga crociera in compagnia di sir James Tennant e di un eterogeneo gruppo di nuovi ricchi, come testimonia la scelta di indicare Cornhill, il cuore della City e delle speculazioni finanziarie, come punto di partenza del viaggio. Le sue impressioni, annotate con acume, costituiscono una testimonianza unica sui luoghi visitati - tra cui Lisbona, Cadice, Gibilterra, Malta, Rodi, Costantinopoli, Beirut, Gerusalemme, Giaffa e Alessandria d'Egitto - e insieme la descrizione felicemente corrosiva, la prima del genere, degli albori del turismo borghese.

Bianco e nero. Giovannino Guareschi...

Guareschi Giovanni
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2019

Disponibile in 3 giorni

13,50 €
Il volume raccoglie un variegato e variopinto campionario di scritti di un decennio (1929-1938), i resoconti che il giovane cronista faceva degli avvenimenti, veri e verosimili della sua amata città e, anche, le storie inventate che tratteggiano profili indimenticabili di personaggi caratteristici. Il lettore potrà così scoprire la Parma dei caffè letterari frequentati dai giovanissimi Pierino Bianchi, Attilio Bertolucci, Cesare Zavattini, dai grafici e dai pittori Erberto Carboni, Atanasio Soldati, Carlo Mattioli. E soprattutto ritroverà nell'autore un attento critico letterario, curioso di ogni novità, grande consumatore di vocaboli stranieri stranieri e creatore di neologismi.

Buona vita a tutti. I benefici del...

Rowling J. K.
Salani 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

10,00 €
Quando J.K. Rowling è stata invitata a tenere il discorso per la cerimonia di laurea di Harvard, ha deciso di parlare di due temi che le stanno molto a cuore: i benefici del fallimento e l'importanza dell'immaginazione. Avere il coraggio di fallire, ha detto, è fondamentale per una buona vita, proprio come ogni altro traguardo considerato di successo. Immaginare sé stessi al posto degli altri, soprattutto dei meno fortunati, è una capacità unica dell'essere umano e va coltivata a ogni costo. Raccontando la propria esperienza e ponendo domande provocatorie, J.K. Rowling spiega cosa significa per lei vivere una "buona vita". Un piccolo libro pieno di saggezza, umanità e senso dell'umorismo, ricco di ispirazione per chiunque si trovi a un punto di svolta della sua esistenza. Per imparare a osare e ad aprirsi alle opportunità della vita. "Come un racconto, così è la vita: non importa che sia lunga, ma che sia buona" (Seneca).

Cammina davanti all'ombra. La vera...

Aliberti Gerbotto Gian Maria
Edizioni del Capricorno 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Ci sono storie che restano per anni chiuse nei cassetti della memoria, inaccessibili, nascoste. Sono storie che vengono sigillate nell'inconscio per difenderci dal dolore. La storia di Gianni Lovera è una di queste; dolorosa al limite della sopportazione, è rimasta sepolta per anni sotto sconfitte, amarezze e delusioni. Finché il suo vecchio amico Gian Maria Aliberti Gerbotto ha intuito l'importanza di questa vicenda e l'ha portata alla luce. Cammina davanti all'ombra: Gianni è solo un ragazzo quando se ne va di casa per la prima volta, lasciando la famiglia e la sicurezza di una vita agiata, insofferente alla severità di sua madre e alle troppe assenze di suo padre. Sono i suoi genitori adottivi, e lui lo sa, è stato informato fin da subito, con amore e tenerezza. L'adolescenza, però, è l'età della ribellione e Gianni non riesce vedere l'amore nei gesti severi e autoritari dei suoi genitori, soltanto il controllo. Per questo fugge, si rifugia in un modo di barboni, di sbandati, per cercare libertà e indipendenza. Quello che non sa è che questa fuga sarà soltanto uno degli innumerevoli inizi, una delle infinite prove e delusioni che la vita gli riserverà. Il suo percorso per conquistare la serenità sarà disseminato di ostacoli, sempre più duri e insidiosi, che lo porteranno a un passo dall'arrendersi. Saranno una trasmissione televisiva e l'incontro con un personaggio tanto conosciuto quanto sensibile a condurlo verso la verità del passato, perché possa finalmente costruirsi un futuro. Una storia vera. Un'autobiografia a quattro mani, che si legge come un romanzo.

Canto di una donna libera

Darznik Jasmin
Piemme

Disponibile in 3 giorni  
NARRATIVA

18,90 €
Forse è per stupire suo padre che Forugh, ancora bambina, scrive la sua prima poesia. D'altra parte per tutta l'infanzia, a Teheran, si è sentita dire che le bambine persiane devono essere mute e obbedienti. Sono gli anni Quaranta, e per le donne non c'è molta scelta, in Iran come in molti altri posti. Ma Forugh è una bambina diversa. I suoi modi di ribellarsi sono spettegolare con la sorella tra le rose fragranti del giardino della madre, o divertirsi con i fratelli, azzuffandosi come un maschio. O, pochi anni più tardi, scrivere poesie, flirtare con i ragazzi. Dopo un matrimonio, un divorzio, un figlio che ha dovuto lasciarsi indietro, Forugh sceglie la libertà. Che significa un nuovo amore, viaggiare, fare cinema, scrivere. Diventando la voce di tutte le donne in un Paese che, mentre si avvia verso l'illusione rivoluzionaria, resta indifferente ai loro sogni e alle loro speranze. Una voce che, nel '67, quando Forugh ha appena trentadue anni, si spegnerà per sempre, troppo presto. Ispirato alla storia vera della grande poetessa iraniana, ai suoi versi, alle sue lettere, alla sua vita straordinaria e struggente, questo romanzo cattura l'essenza di Forugh Farrokhzad, la donna che ha rappresentato la nascita di una coscienza femminile in Iran.

Carteggio 1959-1993

Fortini Franco
Olschki 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Un dialogo poetico e intellettuale fondamentale nel panorama letterario del nostro secondo Novecento, quello fra Franco Fortini e Giovanni Giudici, affiora da queste sessantasei lettere e da un'appendice di appunti anch'essi inediti. Riccardo Corcione cura e indaga tali materiali per ricostruire un'amicizia intensa e un legame intellettuale non scevro di dissidi appassionati. Fra ideologia e letteratura, sarà un'eretica "religione per la storia" a tenere vivo per più di trent'anni il sodalizio dei due scrittori e a innervarne i rispettivi versi.

Carteggio Luigi Russo-Roberto...

Polistampa 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il volume racchiude il carteggio, finora inedito, tra l'italianista Luigi Russo (1892-1961) e lo storico Roberto Ridolfi (1899-1991), una fitta corrispondenza - composta da 178 fra lettere, cartoline e telegrammi - iniziata nel novembre 1954 e continuata fino all'improvvisa scomparsa di Russo. "Di carattere innegabilmente privato", scrive il curatore nel suo ampio testo introduttivo, "il carteggio fornisce un contributo significativo alla definizione dei due interlocutori. Pur nei limiti di una percezione in larga misura autoreferenziale, i numerosi personaggi citati o trattati nelle lettere, spesso in chiave critica o polemica, documentano una vivacità di contatti e attività, che, per molti versi, consentono di tratteggiare ancora meglio le personalità di Ridolfi e Russo, uniti forse più dai giudizi, che non dai rapporti diretti fra loro o dai loro rispettivi retroterra culturali e umani".

Casa Freud

Gramigna Giuliano
Interlinea 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Presentazione di Giuseppe Lupo. È un labirinto milanese questo testo sperimentale inedito di Giuliano Gramigna in cui la città e la letteratura creano un cortocircuito con la psicoanalisi, tra eventi storici e incontri reali o sognati con donne dalle dimensioni felliniane. Lo scrittore e critico letterario del "Corriere della Sera" ci accompagna in «una peregrinazione che non è tanto geografica quanto esistenziale, come per strati», come scrive Giuseppe Lupo citando una dichiarazione dell'autore: «Freud è stata l'altra vera e più importante via di damasco della mia vita». Così questo racconto induce il lettore a interrogarsi sul senso e sull'ordine dati alla propria esistenza.

Case, amori, universi

Maraini Fosco
La nave di Teseo 2019

Disponibile in libreria  
VERITA NARRATIVA

25,00 €
Il piccolo Clé, alter ego dell'autore, è un bambino ribelle e vivacissimo, dalla memoria prensile e dalla curiosità insaziabile. Infinite per lui sono le fonti di stupore, gioia e conoscenza: la saggezza dei contadini toscani e i libri fotografici sull'Oriente della mamma inglese, la visione della nebulosa di Andromeda e i discorsi raffinati degli scrittori ospiti dei genitori. Fin da bambino, Maraini sperimenta così le differenze tra il mondo della natura, di tutto ciò che è esterno a noi, e il nostro mondo interiore, che si esprime a seconda degli uomini, delle epoche, delle religioni e delle civiltà. Il compito dell'uomo che voglia vivere una vita piena, comprendendo davvero ciò che lo circonda, è costruire ponti tra questi mondi. È quello che Maraini farà per tutta la vita, saltando di paese in paese, di cultura in cultura, di civiltà in civiltà con lo stesso vitalismo festoso con cui da ragazzo balzava da un albero all'altro. Questo libro, romanzo autobiografico di una vita meravigliosa, è stracolmo di avventure esotiche e domestiche, del corpo e della mente. Tutto - dalla scoperta dell'eros in Maremma a quella del Budda nel remoto Tibet, dai durissimi mesi passati in un campo di concentramento giapponese alle spedizioni alpine - rappresenta un'irripetibile occasione offerta dal girotondo dell'esistenza, che questo esploratore innamorato accoglie sempre e comunque con pienezza e gratitudine. Introduzione di Dacia Maraini.

Chiedimi scusa

Ensler Eve
Il Saggiatore 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Eve Ensler, abusata dal padre dall'età di cinque anni, scrive per se stessa la lettera di scuse che lui non le ha mai mandato. E firma così il suo racconto più intimo e potente, con cui riscatta tutte le donne che ancora aspettano delle scuse.

Chika. La bambina che ha cambiato...

Albom Mitch
Sperling & Kupfer 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE NARRATIVA

16,90 €
Chika è nata tre giorni prima del devastante terremoto che ha sconvolto Haiti nel 2010. Quando sua madre muore per dare alla luce il fratellino, Chika ha appena tre anni e viene accolta dall'orfanotrofio Have Faith Haiti, che Mitch Albom e sua moglie Janine hanno fondato a Port-au-Prince. Per la coppia, che non ha figli, i quaranta bambini che vivono, giocano e vanno a scuola all'orfanotrofio sono diventati una seconda famiglia. E l'arrivo di Chika, spavalda e sicura di sé, delizia tutti, dai piccoli compagni agli insegnanti. Ma all'età di cinque anni le viene diagnosticata improvvisamente una grave forma di tumore, che i dottori locali definiscono come qualcosa per cui «ad Haiti non c'è nessuno che possa aiutarla». Davanti a questa notizia, Mitch e Janine non hanno dubbi su cosa fare: portano Chika a Detroit, nella speranza che i medici americani possano permetterle di tornare a giocare. Chika diventa così parte integrante della loro vita e, in compagnia della piccola e della sua irresistibile simpatia, intraprendono un viaggio di due anni intorno al mondo per trovare una cura. L'ottimismo, la saggezza e il coraggio di Chika sono un vero raggio di sole per Mitch e Janine, che grazie a lei vivono la gioia di prendersi cura di un bambino. E imparano che essere una famiglia, a prescindere da cosa può accadere, vuol dire non perdersi mai.

Come la penso

Camilleri Andrea
Chiarelettere 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

12,00 €
Un'autobiografia in forma di saggi e di racconti. Per la prima volta ecco il laboratorio creativo di Andrea Camilleri (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigata) attraverso un percorso ricco di personaggi, luoghi, piccoli e grandi eventi, e con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica. Che bellezza leggere i suoi ricordi di ragazzo, le "controstorie" della sua Sicilia, e poi recuperare l'Italia di ieri e di oggi, intrattenuti dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di come siamo e cosa pensiamo. Una scoperta.

Corpo felice. Storia di donne,...

Maraini Dacia
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Una madre che non ha avuto il tempo di esserlo. Un figlio mai cresciuto. Tra di loro, i giorni teneri e feroci, sognati eppure vividissimi che non hanno vissuto insieme. E un dialogo ininterrotto che racconta cosa significa diventare donne e uomini oggi. A più di quarant'anni dai versi che hanno disegnato i contorni di un cambiamento possibile -"Libere infine di essere noi / intere, forti, sicure, donne senza paura" - Dacia Maraini riavvolge il filo di una storia tempestosa, quella al femminile, attraverso le parole di una madre a un figlio perduto, il suo, che cammina verso la maturità pur abitando solo nei ricordi. È così che l'immaginazione si fa più vera della realtà, come accade per tutte le donne che popolano i suoi libri - Marianna, Colomba, Isolina, Teresa - e sono arrivate a noi con le loro voci e i loro corpi. Corpi che non hanno mai smesso di cercare la propria via per la felicità, pieni di vita o disperati per la sua assenza, amati o violati, santificati o temuti, quasi sempre dagli altri, gli uomini. Ed è proprio a loro che parlano queste pagine. Agli occhi di un bambino maschio non ancora uomo. Per ricordare a lui e a tutti noi, sul filo sottile ma resistente della memoria, che solo quando l'amore arriva a illuminare le nostre vite, quello tra i sessi non sarà più uno scontro ma l'incontro capace di cambiare le regole del gioco.

Cosa fai in giro?

Cases Cesare
Edizioni dell'Asino 2019

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
"'Cosa fai in giro?', l'ampio frammento autobiografico apparso nel 1978 in un numero speciale del 'Ponte' dedicato al quarantesimo anniversario delle leggi razziali antiebraiche, è forse lo scritto di Cesare Cases che ha avuto la più ampia e meritata diffusione. Ristampato in sette puntate sul "manifesto" nell'agosto del 1982, fu incluso da Cases come testo d'apertura nell'ampia raccolta di scritti 'Il testimone secondario. Saggi e interventi sulla cultura del Novecento' (Einaudi, 1985). Lidia De Federicis e Remo Ceserani lo vollero poi nel volume conclusivo del 'Materiale e l'immaginario' (1988), il magnum opus scolastico da loro ideato e curato per Loescher. Infine, nel 2001 (su mio suggerimento), esso ebbe una consacrazione canonica" nella nuova edizione in tre volumi dei Racconti italiani del Novecento, pubblicati a cura di Enzo Siciliano nei Meridiani Mondadori." (Dalla Nota introduttiva di Luca Baranelli)

Cronache dal fronte. Parole e immagini

Ricucci Amedeo
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
In genere i libri degli inviati di guerra sono epici e trasudano coraggio. Questo no. Qui si raccontano solo storie, ma con onestà e nel rispetto dei fatti, in modo da avvicinarsi il più possibile alla verità del momento, l'unica a cui un cronista che consuma la suola delle sue scarpe può avere accesso. Queste storie sono raccontate sia con parole sia per immagini: due linguaggi diversi, da mettere a confronto, per poterne evidenziare in controluce i rispettivi punti di forza e di debolezza. Prefazione di Ennio Remondino.

Dalla mia vita. Poesia e verità

Goethe Johann Wolfgang
Einaudi 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Il rapporto col padre, visto come figura grigia e pedante; quello con la madre, fondamentale dal punto di vista affettivo e creativo; la passione infantile per le marionette, che prelude al suo amore maturo per il teatro; i precoci interessi per la medicina e le scienze; i primi amori e le prime scritture letterarie; il periodo alchimistico ed esoterico; un viaggio sul Reno con i grandi scienziati Lavater e Basedow; la scoperta della filosofia di Spinoza... L'autobiografia di Goethe, scritta in tarda età, copre gli anni giovanili fino al 1775, quando lo scrittore aveva ventisei anni. E ambientata per la maggior parte in una Francoforte che sembra una città mediterranea, con la gente che vive per strada nei dehors abusivi costruiti davanti ai portoni delle case. E anche casa Goethe ha qualcosa di italiano, non fosse altro perché il padre l'italiano lo sapeva leggere e l'aveva fatto studiare alla moglie e ai figli. "Poesia e verità" è una specie di «ritratto del genio da giovane» ma, attraverso i mille incontri e le frequentazioni che vengono raccontati, è anche l'affresco di una delle epoche più esaltanti, fra Illuminismo e Sturm und Drang, di tutta la cultura europea. E d'altra parte Goethe era ben determinato - lo sappiamo dalle sue lettere e dai suoi diari - a scrivere un'autobiografia che, al di là dei modelli storici di Cellini, Montaigne e Rousseau, realizzasse il più possibile l'intreccio di individualità e coscienza storica. Dunque un appassionato libro di confessione, un prezioso quadro storico-culturale e ovviamente, trattandosi di uno scrittore come Goethe, una narrazione coinvolgente. Il risultato è uno dei testi fondamentali della letteratura europea moderna.

Dalla mia vita. Poesia e verità....

Goethe Johann Wolfgang
Ghibli 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

25,00 €
Scritta in tarda età, l'autobiografia di Goethe racchiude la sua vita fino al 1775 - anno in cui lo scrittore compiva ventisei anni. Tramite il racconto di sé, del rapporto con la grigia figura del padre, delle prime attrazioni "teatrali" per le marionette e dei precoci interessi per le scienze, emerge il ritratto di un giovane genio, cresciuto in una Francoforte dai tratti "mediterranei" e abituato a parlare italiano - lingua che il padre fece imparare a tutta la famiglia. Il risultato della narrazione è un perfetto, e voluto, intreccio di individualità e coscienza storica, in grado di restituirci come in un affresco l'epoca a cavallo fra illuminismo e Sturm und Drang, così centrale per tutta la cultura europea.

Dalla mia vita. Poesia e verità....

Goethe Johann Wolfgang
Ghibli 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

25,00 €
Scritta in tarda età, l'autobiografia di Goethe racchiude la sua vita fino al 1775 - anno in cui lo scrittore compiva ventisei anni. Tramite il racconto di sé, del rapporto con la grigia figura del padre, delle prime attrazioni "teatrali" per le marionette e dei precoci interessi per le scienze, emerge il ritratto di un giovane genio, cresciuto in una Francoforte dai tratti "mediterranei" e abituato a parlare italiano - lingua che il padre fece imparare a tutta la famiglia. Il risultato della narrazione è un perfetto, e voluto, intreccio di individualità e coscienza storica, in grado di restituirci come in un affresco l'epoca a cavallo fra illuminismo e Sturm und Drang, così centrale per tutta la cultura europea.

Dalla sublime solitudine. Lettere...

John Keats
Ripostes 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE NARRATIVA

6,90 €
Le lettere d'amore di un grande poeta romantico inglese alla sua amata musa. Da una "sublime solitudine" un sublime messaggio d'amore.

Diario 2000

Zeichen Valentino
Fazi 2019

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
Dopo Diario 1999, la Fazi Editore prosegue la pubblicazione dei diari di Valentino Zeichen, testi finora inediti, decisivi per capire la personalità del poeta. Con questo nuovo volume, si offre ai lettori il diario composto nel corso del 2000. Allo stesso anno proficuo risale "Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio", una delle opere più coraggiose e sorprendenti del poeta, alla cui genesi e lavorazione Zeichen fa spesso riferimento nelle sue note quotidiane del periodo. Per la concomitanza temporale che vede l'autore dividersi tra l'opera poetica e quella diaristica, la raccolta di poesie dedicata a Roma accompagna in questa edizione il prezioso corpus di scritti. Nel diario, pensieri, brevi commenti, appunti e poesie si alternano a dettagliate descrizioni di serate mondane, presentazioni di libri, inaugurazioni di mostre e singolari curiosità riguardanti gli intellettuali e gli artisti, più o meno noti, che vivevano nella capitale a cavallo del Millennio. Scritto all'inizio del ventunesimo secolo, Diario 2000 conferma agli occhi dei lettori l'incredibile capacità d'osservazione di Valentino Zeichen che, unita alla sua sagacia e a uno spirito critico vivace e libero da convenzioni, offre innumerevoli spunti di riflessione sulla vita, sull'arte e sull'inevitabile passare del tempo.

Diario dell'anno del Nobel....

Saramago José
Feltrinelli 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

18,00 €
"Diario dell'anno del Nobel" è l'ultimo dei quaderni di Lanzarote, quello relativo al 1998. Se ne conosceva l'esistenza perché Saramago lo aveva promesso ai suoi lettori nel 2001, ma se ne sono perse le tracce. Prima gli impegni, poi un cambio catartico di computer, e il sesto quaderno si è smarrito, seppellito in una macchina che nessuno usava più. Come racconta la moglie Pilar del Río nell'introduzione, ci sono voluti vent'anni e varie casualità "saramaghiane" perché questo testo venisse alla luce, ma forse ciò non è stato un male, certe riflessioni e confidenze dovevano aspettare. I principali assi tematici sono la politica, i viaggi, la dimensione sociale dello scrittore e dell'intellettuale, e ancora la sfera più personale e la letteratura. Svetta il discorso proferito in occasione della consegna del Nobel, forse il punto più alto della sua esistenza, ma nel complesso questo quaderno restituisce al lettore una dimensione intima, a tratti perfino domestica, di Saramago, e risulta agevole e intrigante ricostruire i fili che uniscono uno all'altro, come in una fitta ragnatela, i temi che animano la scrittura di questo autentico genio della letteratura.

Diario dello smarrimento

Di Consoli Andrea
Inschibboleth 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
«Penso a tutti i libri che non sono stati scritti, alla grande storia della letteratura invisibile, rimasta ferma e muta in una morsa di stomaco, in uno struggimento che di colpo si fa paura, e poi solitudine, e poi corpi da abbracciare senza dire nemmeno niente». Un diario intimo, tanto più personale quanto condiviso e universale. Un memoriale nel quale lo scrittore lucano mette a nudo, senza veli, i suoi drammi e le sue gioie. Frammenti di una vita vissuta ad alta intensità emotiva che si ricompongono in un bilancio umano in cui la letteratura spinge il dito nella piaga dell'esistenza e diviene rivelazione del mondo.

Diario di clandestinità e altri...

Barolini Antonio
Neri Pozza 2019

Disponibile in libreria  
VERITA NARRATIVA

18,00 €
Il 25 luglio 1943, quando cade il regime mussoliniano, Antonio Barolini è una delle figure di rilievo nella cerchia degli antifascisti vicentini. Ha già pubblicato tre raccolte di poesie nelle edizioni dell'Asino Volante e del Pellicano, le prime avventure editoriali dell'amico Neri Pozza, e la sua notorietà è tale da avergli procurato la stima e l'amicizia di intellettuali quali Aldo Capitini, il fondatore del Movimento Nonviolento in Italia, Carlo Ludovico Ragghianti, Giorgio Bassani. Naturale, dunque, che quando la «Vedetta fascista», il quotidiano locale, diventa «Il Giornale di Vicenza», scoprendo, come numerosi organi di stampa periferici, la libertà d'espressione, Barolini venga chiamato a dirigerlo. La sua direzione dura quarantacinque giorni, i giorni del governo Badoglio. Con la neonata Repubblica di Salò, protetta dai nazisti, «Il Giornale di Vicenza» si trasforma nel «Popolo vicentino» e Antonio Barolini, finito sotto processo, viene condannato a quindici anni di reclusione dal Tribunale speciale fascista per gli articoli scritti sul foglio «badogliano». Le pagine qui raccolte e curate dalle figlie di Barolini, costituiscono il diario di quegli anni; un diario di clandestinità, poiché, per sfuggire alla cattura, Barolini si rifugia a Venezia, dove vive segregato dai partigiani in otto diverse case fino al 29 aprile 1945, giorno della liberazione della Serenissima. Sono pagine che narrano di un'avventura clandestina «drammatica e ricca d'umanità», come ebbe a definirla Neri Pozza, e che costituiscono, insieme, come scrive nell'introduzione Teodolinda Barolini, una «meditazione filosofica e religiosa che indaga le modalità dell'eroismo e i parametri di una vita morale in tempi di guerra». A distanza di tanti anni dagli eventi narrati, sorprende l'attualità del conflitto morale che le alimenta: il conflitto di un uomo che si scopre pacifista in tempo di guerra e cerca incessantemente la via giusta per opporsi al male e alla barbarie.

Diffido dell'immortalità....

Borges
Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
«La parola "morte"? Mi suggerisce... una grande speranza. La speranza di smettere di essere. Sono sicuro, come mio padre, di morire corpo e anima. A volte mi sento un po' sfortunato - capita a tutti noi, soprattutto a un uomo che è solo, che è cieco, che ha senza dubbio alcuni cari amici, ma non molti, un uomo timido come me; a volte, mi sento triste». Così confessa nel 1980 Jorge Luis Borges, alla soglia degli ottant'anni, alla scrittrice argentina Liliana Heker che lo aveva incontrato per intervistarlo sulla vita e sulla morte. Borges ci parla con intimità di Dio, del suicidio di Gesù, della bellezza del buddismo, della vita segreta delle piante e del vero motivo della sua avversione per gli specchi, confida anche i suoi ricordi e racconta la vecchiaia, la speranza che gli suscitava il morire e la frustrazione che presagiva nel suo sogno di immortalità.

Dove comincia il passato

Tan Amy
Salani 2019

Disponibile in libreria  
VERITA NARRATIVA

18,60 €
Sette scatole colme di ricordi: lettere e disegni, fotografie e pagine di diario. È tra queste carte che ha inizio il viaggio di Amy Tan alla ricerca delle sue radici. In un memoir originale e coraggioso la scrittrice racconta il suo passato, colmo di zone d'ombra, segnato dalla sofferenza, eppure illuminato da un'insperata redenzione. Pagina dopo pagina ricostruisce una storia familiare che ha inizio nella Cina imperiale, decadente, ma ancora ricchissima di fascino. Dipana il mistero che circonda la vita di sua nonna, cortigiana nella Shanghai del primo Novecento e fonte d'ispirazione per i suoi romanzi. Indaga il rapporto conflittuale che la lega alla madre, adultera sfuggita a un matrimonio infelice. Rievoca il dolore per la morte prematura del padre e del fratello. Ma soprattutto racconta la passione profonda che l'ha condotta alla scrittura. Ogni tessera di questo mosaico contribuisce a delineare il ritratto vivido e toccante di una donna apparentemente fragile ma fortissima, di un'autrice fuori dagli schemi, capace di rivelare con sensibilità e umorismo il complesso rapporto che lega la finzione alla vita.

Eremita a Parigi. Pagine...

Calvino Italo
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni  
NARRATIVA

14,00 €
«Sono nato nel segno della Bilancia: perciò nel mio carattere equilibrio e squilibrio correggono a vicenda i loro eccessi. Sono nato mentre i miei genitori stavano per tornare in patria dopo anni passati nei Caraibi: da ciò l'instabilità geografica che mi fa continuamente desiderare un altrove. Il sapere dei miei genitori convergeva sul regno vegetale, le sue meraviglie e virtù. Io, attratto da un'altra vegetazione, quella delle frasi scritte, voltai le spalle a quanto essi m'avrebbero potuto insegnare; ma la sapienza dell'umano mi restò ugualmente estranea.» (Italo Calvino)

Filologia dell'anfibio. Diario...

Mari Michele
Einaudi

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Come affrontare quell'esperienza infima più che infernale, che è stato il C.A.R. (Centro Addestramento Reclute)? Come raccontare il microcosmo dell'esercito, in cui si riproducevano gli stessi difetti, gli stessi vizi della nazione italiana nel suo complesso? Mari lo fa con le armi dello scrittore fantastico, che si avvicina a una realtà aliena, e con quelle del filologo, che usa analisi e spirito critico per evidenziare tutte le assurdità di un apparato tanto obsoleto e cristallizzato quanto, proprio per questo, paradossalmente affascinante. Il volume è corredato dalle illustrazioni dell'autore.

Finalmente ti scrivo

Llera Moravia Carmen
Bompiani 2019

Disponibile in libreria  
NARRATIVA

10,00 €
In un giorno qualsiasi davanti a un centinaio di lettere di Alberto Moravia sparpagliate sul letto, imparate "quasi a memoria", ecco che, come scaturendo da una lenta e sotterranea maturazione, scatta nell'autrice di questo libro l'impulso a rispondere, a fare i conti con il passato. Da una parte un "anziano romanziere", la sua fragilità, la sua travolgente passione e il suo timore di essere escluso dalla vitalità della compagna. Dall'altra, una donna "scomoda", che ha esplorato dentro di sé e nei suoi riguardi con gli altri la struggente malinconia del vivere ma anche l'impulso prepotente ad accogliere ogni possibilità vitale. Dal caleidoscopio di incontri, fughe, conversazioni, sesso, amicizie, tradimenti, narrati sempre con una leggerezza in punta di penna, emerge alla fine una singola, emblematica frase di Alberto Moravia: "Nessuno ti amerà mai come me". Carmen Llera, avventurandosi nelle pieghe del suo vissuto e mettendo a nudo se stessa con disarmante franchezza, ci offre una mappa del ricordo che non può condurre altro che a una trepidante domanda, che riassume il senso di una perdita incolmabile: "Dove sei?".

Finché c'è carta e inchiostri c'è...

Lopez Guido
Ugo Mursia Editore 2019

Disponibile in 3 giorni  
FASCISMO E NAZISMO

20,00 €
«A metà notte mi sveglia il campanello della prigione. Passi decisi di scarponi. Sono loro... Dio, Dio, che ho fatto per meritarmi questo...». «Finché c'è carta e inchiostri c'è speranza, si fa quel che si può»: era il 1942 quando Guido Lopez, giovane ebreo rocambolescamente assunto alla casa editrice Sonzogno come impiegato annotava sul suo diario questa frase che sarebbe diventata la filosofia di una vita tutta dedicata alla cultura e al giornalismo. Dalle pagine dei suoi diari un racconto a tutto tondo della vita di un ebreo nell'Italia fascista, dalle persecuzioni razziali all'espatrio in Svizzera per sfuggire alla deportazione e poi il rientro in un Paese distrutto ma affamato di cultura. Lopez ci consegna uno spaccato inedito del mondo culturale ed editoriale del dopoguerra, ricco di aneddoti e ritratti di protagonisti della scena letteraria del Novecento, da Mann a Vittorini, da Hemingway a Bettiza, da Primo Levi a Dino Buzzati. E poi gli anni Sessanta, il mondo frizzante della pubblicità e delle P.R., dove Lopez passato alla JWT, agenzia pubblicitaria internazionale, immette il sale del suo brodo culturale nel gran minestrone della comunicazione. Un diario dove risuona lo stile inconfondibile, rigoroso, ironico, a tratti tagliente e sempre originale di un testimone straordinario della nostra storia. Con inserto fotografico

Il borghese. La mia vita e i miei...

Feltri Vittorio
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Chi l'avrebbe mai detto, alla fine degli anni Cinquanta, che quell'adolescente taciturno e magro come un chiodo, abituato a rintanarsi in biblioteca dopo aver sgobbato tutto il giorno per dare una mano alla famiglia, sarebbe diventato firma di punta dei più prestigiosi quotidiani nazionali, arrivando persino a dirigerne alcuni? Probabilmente nessuno, e forse nemmeno lui, che pure non ha mai smesso di inseguire con passione, tenacia e un pizzico d'incoscienza il sogno di entrare nel mondo della carta stampata, un mondo che fin da piccolo, quando riusciva a malapena a compitare qualche parola, lo aveva incuriosito. Dagli esordi, giovanissimo, all'«Eco di Bergamo», dove si occupava di cinema, sport e cronaca, alla fondazione di «Libero», la creatura che ha fortemente voluto a dispetto dello scetticismo saccente di molti colleghi, Vittorio Feltri ha attraversato oltre cinquant'anni di storia italiana, sempre commentandone gli snodi cruciali dal suo punto di vista di cronista scapigliato, originalissimo e irriverente. Quella che qui racconta è una vita costellata di innumerevoli soddisfazioni professionali ma anche di memorabili incontri con grandi nomi del giornalismo e protagonisti del panorama politico, di ciascuno dei quali ricorda pregi e difetti, schizzandone ritratti ricchi di aneddoti gustosi. Le incursioni di Oriana Fallaci, «dea e tiranna» capace di mettere a soqquadro la redazione di via Solferino, le bizzarre esibizioni canore di Eugenio Montale («era come un usignolo, se aveva voglia di cantare se ne infischiava di tutto e tutti»), le passioni culinarie di Enzo Biagi («mangiava come un assassino di pasta asciutta») o di Amintore Fanfani («cucinava meglio di uno chef stellato») vengono descritte con il tono familiare di una chiacchierata fra amici. Ma poiché, come sostiene il direttore, chi possiede personalità di solito ce l'ha pessima, non sono mancati i rapporti burrascosi: con Indro Montanelli, per esempio, o con Giorgio Bocca, che al momento della morte salutò, lasciando trapelare un po' di malinconia, come «il mio miglior nemico». Senza voler essere una vera e propria autobiografia, Il borghese è un piccolo cammeo, impreziosito da quello stile diretto e implacabile, sempre in bilico tra cinismo e ironia, che ha reso inconfondibile ogni riga uscita dalla penna di Vittorio Feltri.

Il cacciatore di storie

Galeano Eduardo
Sperling & Kupfer 2019

Disponibile in 3 giorni  
BIOGRAFIE NARRATIVA

16,90 €
"Il cacciatore di storie", l'ultimo libro terminato da Eduardo Galeano, si può considerare un vero e proprio testamento artistico, umano e spirituale dello scrittore. Accanto ai temi a lui cari - le origini mitiche delle nostre culture, i soprusi subiti dai nativi americani, le discriminazioni e il razzismo, la libertà, il viaggio, la memoria, le imprese di eroi silenziosi - si trovano infatti qui, per la prima volta dopo i cenni contenuti in Giorni e notti d'amore e di guerra, pagine autobiografiche. Testi che raccontano con humor e tenerezza, nella sua inconfondibile prosa poetica, dell'infanzia, di incontri, di città, di insegnamenti ricevuti, del destino dei suoi libri. E rivelano alcune delle ragioni profonde che l'hanno portato a essere un formidabile «cacciatore di storie», istruito, nei vecchi caffè di Montevideo, da «ammirevoli bugiardi che si riunivano per incontrare il tempo perduto».

Il canto dell'ippopotamo

Garlini Alberto
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni  
NOVITA NARRATIVA

18,00 €
Esiste per tutti un momento in cui la vita si decide. A volte ha i colori del dramma, altre il rombo della gioia, ma nel primo come nel secondo caso quell'istante segna la sterzata capace di farci diventare chi dobbiamo essere. Il momento in cui la vita di Alberto Garlini si decide è una sera di fine millennio, quando a una lettura pubblica incontra Pierluigi Cappello, il poeta delle "parole povere". Garlini è in un momento complesso della vita - ha una laurea in Giurisprudenza in tasca e la certezza che non sia quella la sua strada - e in Cappello trova un gemello di anima unico, presto indispensabile. La loro amicizia, fatta di scambi di versi a notte fonda, vino e feste di provincia, segna per entrambi la scoperta che la letteratura, e soprattutto la poesia, è un modo di stare al mondo, di vivere, perfino di respirare. Quella manciata di anni carbonari sono per Alberto Garlini anche l'inizio di un'odissea fisica e spirituale in giro per l'Italia, alla ricerca di un equilibrio spezzato, di un'identità letteraria, di una pacificazione a lungo creduta impossibile, tra entusiasmi e cadute qui raccontati senza pelle, con tenerezza, onestà e feroce ironia. Ma rivisitando i suoi ricordi, Garlini capisce che per quella sofferenza che vent'anni prima gli lacerava la carne oggi prova un'infinita nostalgia, che sofferenza e infelicità furono il suo modo di essere giovane, e che gli sprazzi di luce che talvolta gli davano tregua gli permisero di illuminare almeno una parte del mistero della vita che ci sta intorno. Perché, se si è in grado di pagare il prezzo di essere ciò che si è, la vita può essere un paradiso, o ciò che più si avvicina al paradiso. "Il canto dell'ippopotamo" è il racconto nitido e senza filtri di uno scrittore e della ricerca di se stesso e della propria poetica, quando "letteratura e destino esistevano e avevano un significato persino frastornante", la confessione a cuore aperto di un'anima che ha saputo affrontare il Male Oscuro, e vincerlo.

Il demone dell'amore. La grande...

Heller Ágnes
Gabrielli Editori 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
In un intenso dialogo con Francesco Comina e Genny Losurdo, Ágnes Heller, la grande filosofa ungherese, conduce il lettore attraverso un viaggio appassionato sul tema dell'amore, dalle origini del pensiero fino ad oggi. Un viaggio che corre dentro un filo narrativo serrato dove si mescolano le intuizioni dei filosofi con le leggende mitiche, letterarie e artistiche fra eros, philia, agape, amor passio, amor intellectualis e l'etica della cura e del prossimo. Senza dimenticare i riferimenti all'oggi, al rapporto tra amore e politica, in un'Europa bifronte, piena zeppa di paradossi inconciliabili, uscita dal flagello della guerra invocando l'universalità dei diritti umani, la solidarietà, la libertà e poi finita, con la caduta del muro di Berlino, nell'alzare fili spinati, barriere e nuovi muri. Il libro si chiude con uno scritto inedito della Heller, un ricordo vibrante, pieno di amore per i novant'anni dalla nascita di Anna Frank, sua coetanea. Entrambe condivisero la triste sorte riservata agli ebrei stritolati dal nazismo. Ágnes si salvò, dopo la liberazione del ghetto di Budapest, Anna venne invece deportata e uccisa nel lager di Bergen Belsen.

Il gatto di piazza Wagner

Lanza Diego
L'orma 2019

Disponibile in 3 giorni  
NARRATIVA

18,00 €
Ci sono libri che si compongono alla fine di una vita e raccontano la dignità e l'intelligenza di un individuo, forse di un Paese intero. Il gatto di piazza Wagner, unica prova narrativa di un autore altrimenti noto per i suoi fondamentali contributi alla comprensione della cultura classica, è uno di questi libri. Un'infanzia milanese nell'arco temporale che va dal Fascismo alla fine degli anni Sessanta, con al centro la figura del padre - lo scrittore, giornalista e drammaturgo Giuseppe Lanza - rimasto vedovo troppo presto, teneramente orgoglioso dei suoi magri tentativi culinari, che emerge con tutta la sua preziosa serietà e decenza. Scomponendo i meccanismi di una memoria famigliare che tende a fondersi con quella individuale («Di chi sono i ricordi?» è il programmatico incipit del testo), "Il gatto di piazza Wagner" descrive una città vibrante - tra appassionate discussioni nelle latterie di quartiere e palpitanti prime teatrali - e indaga con ragionata esattezza azioni e moventi di protagonisti e comprimari, dallo zio Ramy agli amici letterati, da Solmi a Montale, da Lodovici a Bazlen. Una lettura che ci rimanda, come un monito e come un modello, alla migliore tradizione intellettuale ed etica del nostro Novecento.

Il gioco di Lollo

Angeli Federica
Baldini + Castoldi 2019

Disponibile in libreria  
CRIMINALITA' ORGANIZZATA

18,00 €
Una madre, una giornalista e una città, Ostia, dove si spara per le strade. È pensando proprio ai suoi bambini ancora piccoli che Federica Angeli decide di denunciare quel che ha visto una notte dal balcone di casa. A Ostia tutti tacciono, anche quella notte. Lei no, perché sa che domani i suoi figli, diventati adolescenti, potrebbero camminare per quelle vie trasformate in far west. Lollo è il maggiore e ha solo otto anni quando i suoi genitori gli annunciano che la mamma ha vinto quattro autisti come premio per un suo articolo. È invece la scorta che le è stata assegnata dopo la sua denuncia. Per Federica Angeli combattere i clan che avvelenano la vita di Ostia è una priorità, lo fa ogni giorno dalle pagine di «la Repubblica», armata soltanto della sua penna, con le indagini che smascherano il malaffare e ne provano l'impronta mafiosa. Ma la serenità dei suoi figli conta ancora di più, ed ecco allora che con il marito trasforma magicamente la sua lotta alla malavita in un gioco, come il Guido di 'La vita è bella' di Benigni, che riesce a nascondere il figlio Giosuè dicendogli di giocare a nascondino mentre i tedeschi fanno strage dei deportati rimasti nel campo di concentramento. È l'unico modo per non stravolgere la loro esistenza, trasformare le guardie del corpo negli autisti vinti come premio, le minacce continue in prove da superare per accumulare punti in vista di un regalo ancora più grande, una villa degna di una rockstar. Se in "A mano disarmata", Federica Angeli ha descritto i suoi millesettecento giorni sotto scorta, in "Il gioco di Lollo" cede la voce al figlio, che in queste pagine ci racconta la mafia vista dagli occhi di un bambino. Lollo e i suoi fratelli sono in prima linea, anche se non lo sanno. Giorno dopo giorno scopriranno la verità, imparando dall'esempio della loro mamma che, uniti, anche i mostri peggiori si possono sconfiggere.

Il libro di Emma

Reyes Emma
Sur 2019

Disponibile in libreria  
NOVITA NARRATIVA

15,00 €
È una storia senza tempo quella di Emma Reyes, la pittrice colombiana la cui vivacità narrativa era tanto amata da García Màrquez, che la incoraggiò a scrivere. Come senza tempo sono i ricordi d'infanzia: nelle ventitré lettere scritte tra il 1969 e il 1997 all'amico Germàn Arciniegas, Emma racconta, con voce tenera, nostalgica e autoironica insieme, di quando era bambina. Di quando, con la sorella Helena, poco più grande e come lei figlia di una relazione illecita, viveva senza padre né madre in una stanzetta nella periferia di Bogotà e costruiva pupazzi di fango in una discarica, con i bambini del quartiere. Da lì a una casa coloniale, da una bottega del cioccolato a un teatro con una pianola, dalle cure brusche della Signorina Maria a quelle delle suore in un convento di clausura: il tutto tra abbandoni e scoperte, confondendo lavoro e gioco, squallore e poesia, preghiere e paure. La piccola Emma non sa nulla del mondo, ma ha un coloratissimo universo interiore di cui questo «memoir per corrispondenza», che torna in libreria in una nuova edizione, è testimonianza preziosa. Con la maturità e la grazia di chi si è lasciato la sofferenza alle spalle e senza mai perdere lo sguardo meravigliato dei bambini, Emma Reyes traccia a parole un delicato dipinto in cui la malinconia fa sorridere e la Colombia del passato sembra dietro l'angolo, come in un grande classico. Prefazione Teresa Ciabatti.

Il richiamo della tribù

Vargas Llosa Mario
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

18,00 €
«La dottrina liberale ha rappresentato dalle sue origini la forma più avanzata della cultura democratica e ciò che più ci ha consentito di difenderci dall'inestinguibile "richiamo della tribù". Questo libro cerca di contribuire con un granello di sabbia a questo indispensabile compito». Così scrive Mario Vargas Llosa spiegando il titolo di questo libro. Ad essere protagoniste qui sono le letture che hanno forgiato il suo modo di pensare e vedere il mondo negli ultimi cinquant'anni. È una cartografia dei pensatori liberali che lo hanno aiutato a sviluppare un nuovo corpus di idee dopo il grande trauma ideologico determinato dal disincanto verso la Rivoluzione cubana e dall'allontanamento dalle idee di Sartre. Adam Smith, José Ortega y Gasset, Friedrich von Hayek, Karl Popper, Raymond Aron, Isaiah Berlin e Jean-François Revel furono di enorme aiuto a Vargas Llosa durante gli anni del suo disagio intellettuale, mostrandogli altre tradizioni di pensiero che privilegiavano l'individuo di fronte alla tribù, alla nazione, alla classe o al partito, e che difendevano la libertà di espressione come valore fondamentale per l'esercizio della democrazia.

Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo...

Gruber Lilli
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

14,00 €
Prima saltano in aria i monumenti. Poi i tralicci. Poi le caserme. È il crescendo di violenza che dalla fine degli anni Cinquanta investe il Sudtirolo, dove i "combattenti per la libertà" vogliono la riannessione all'Austria. Lo Stato italiano si trova per la prima volta di fronte al terrorismo. Nella piccola provincia sulle Alpi affluiscono migliaia di soldati e forze dell'ordine: ma la militarizzazione è davvero la risposta all'emergenza creata dagli attentati? Oppure obbedisce a una logica di "strategia della tensione"? La storia degli anni delle bombe sudtirolesi racconta lo scontro tra le superpotenze USA e URSS; il gioco pericoloso di gruppi neonazisti e neofascisti; le spregiudicate interferenze dei servizi segreti di diversi Paesi; una minaccia nucleare sempre più vicina e una guerra senza quartiere contro il comunismo destinata a sfuggire di mano. "Inganno" è un'opera corale, che tra realtà e finzione illumina trame, tragedie e mortali illusioni di una frontiera cruciale della Guerra fredda. Lilli Gruber torna a esplorare il passato della sua terra con due potenti strumenti narrativi: le voci dei testimoni con la ricostruzione dei grandi scenari, e in parallelo una fiction. I protagonisti sono quattro antieroi moderni: Max e Peter, due ragazzi sudtirolesi tentati dalla radicalizzazione, Klara, una giovane austriaca innamorata del potere, e Umberto, un agente italiano incaricato di evitare un'escalation incontrollabile. Quattro anime perdute che con la loro parabola di passione e disinganno mettono in scena le colpe dei padri, le debolezze dei figli, le ambiguità della Storia.

Io e il duce

Montanelli Indro
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il 9 febbraio 1944 il "Corriere della Sera" diede la notizia dell'arresto di Indro Montanelli, accusato di avere scritto articoli diffamanti sul regime fascista, che in quel momento si trovava sul punto di raggiungere il gruppo partigiano guidato da Filippo Beltrami. Incarcerato insieme alla moglie Maggie a San Vittore, a Milano, il 14 agosto riuscì a fuggire in Svizzera. In realtà, Montanelli aveva preso le distanze dal regime fascista sin dal 1938, quando aveva rinunciato alla tessera del partito e ne aveva pagato le conseguenze con l'impossibilità di fare il giornalista in Italia, e quella che inizialmente era una divergenza politica e personale si era sempre più approfondita, sino a trasformarsi nella decisione di combattere attivamente contro il regime e gli occupanti tedeschi. Nel dopoguerra e fino alla sua morte Montanelli è ritornato spesso sulla figura del Duce e sulla storia del ventennio, contribuendo a disegnare nell'immaginario degli italiani l'immagine di un Mussolini perfetto "italiano medio", con tutti i vizi e le poche virtù che il giornalista attribuiva ai suoi connazionali, e che spesso "più che a dominare gli avvenimenti, badava a restarne a galla, lasciandosene portare". Raccontando il Duce, quindi, Montanelli elabora una storia del fascismo che, oltre a essere fedelmente documentata grazie alla sua partecipazione diretta e alla professione di giornalista, dà conto anche di altri elementi che sfuggono all'osservazione storica: il rapporto tra Mussolini e gli italiani ? soprattutto quelli della sua generazione ?; l'infatuazione del Paese per il suo dittatore e, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la delusione e i dubbi mai sopiti di coloro che sopravvissero e si posero il problema di spiegare ai giovani le ragioni di quanto accaduto.

Kobilek. Giornale di battaglia

Soffici Ardengo
Eclettica 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"Un libro attraente tutt'oggi per più aspetti: i passi di cronaca, di descrizione, spietata anche nella ferocia della mitraglia e dei bombardamenti, nel fuoco di quel 23 agosto 1917 che determinò la conquista del monte Kobilek, danno ritmo mentale e morale alla storia che affiora e sottintende la storia sotterranea: la patria Italia non è un concetto astratto, si incarna nei soldati, nei panorami, nel turbamento e nell''allegria' dei protagonisti - il suo comandante Alessandro Casati, il 127° Reggimento Fanteria, nella III Armata del generale Capello; l'autore stesso che si trova nella mischia - e nella loro dedizione all'idea di vittoria come riscatto di civiltà, nell'ebbrezza della lotta che la minaccia della morte rende ancora più accesa." (dalla prefazione di Luigi Cavallo)

L'amicizia è la vera patria

Roth Joseph
Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Joseph Roth e Stefan Zweig ebbero un intenso rapporto epistolare, che consolidò la loro amicizia. A partire dagli anni Trenta, l'incalzare degli eventi politici invade inevitabilmente la sfera privata e professionale dei due scrittori, che sono costretti ad affrontare l'asprezza del nuovo clima intellettuale imposto da Hitler, verso cui anche molti editori e autori ebrei mostrano un'ingenua quanto fatale indulgenza. In lettere sincere e appassionate, mai tradotte in italiano, i due amici si scambiano giudizi, impressioni e commenti, dove la condizione privata si intreccia alla situazione generale. A un Roth caustico e rabbioso, che esorta l'amico fraterno a reagire con più decisione all'incombere della barbarie, risponde uno Zweig più rassegnato e disilluso, che ha iniziato il tormentato peregrinare in giro per il mondo, alla ricerca di un isolamento artistico e umano. Leggere queste lettere significa immergersi in uno dei periodi più bui della civiltà europea, attraverso lo sguardo di due testimoni che vissero quegli anni con intatta dignità e commovente sofferenza.

L'educazione sentimentale di AK-47

Kumar
Bollati Boringhieri 2019

Disponibile in libreria  
NARRATIVA

18,00 €
Il narratore di questo romanzo si chiama Kailash, è indiano e arriva dal Bihar a New York nel 1990, con una prestigiosa borsa di studio di dottorato. I primi amici che si fa storpiano subito il suo nome in Kalashnikov, e poi, per brevità, in AK-47. Kailash non sembra preoccupato da questa accoglienza, che pure contribuisce senza dubbio al senso di spaesamento di chi arriva da straniero in America. La sua preoccupazione, e il senso di straniamento, sono dovuti a un'altra scoperta. Nel Bihar, gli adolescenti e i giovani uomini possono parlare di sesso soltanto tra di loro, e gli amici di Kailash sono tutti vergini. Tranne uno, ovviamente tempestato di domande alle quali può rispondere soltanto a modo suo. La parola sesso è bandita dalla vita pubblica, non compare nelle strade, nei cartelli pubblicitari, nei giornali... Grande è dunque la sorpresa di Kailash quando si rende conto che a New York se ne può parlare, certo, e si possono anche sfiorare, accompagnare, interpellare, addirittura abbracciare le amiche. E che in TV compare regolarmente una signora di mezza età, piccolina, con un accento straniero «simile a quello di Henry Kissinger», la dottoressa Ruth, che parla di sesso, non solo liberamente, ma nei dettagli, dando a ciascuna «cosa» il suo nome scientifico. Da questa scoperta partono tutte le altre, tutte quelle necessarie per restare in un paese straniero senza sentirsi estraneo, cose difficili da individuare, studiare, capire. Non solo per star meglio, ma per evitare di sbagliare, di offendere la sensibilità altrui. AK-47 è uno studente, non ha grossi problemi di denaro o alloggio, di isolamento, deve soltanto imparare a interagire. Ma non rinnega la cultura di origine, e i suoi costumi. In parte romanzo, in parte memoir, la narrazione va avanti e indietro nel tempo e nello spazio alla ricerca di episodi, storici o privati o intimi, che aiutino a mettere in relazione l'India e l'America. Sospeso tra L'ultima favola russa di Francis Spufford, i libri di W. G. Sebald e Teju Cole, e l'umorismo di Peter Sellers in Hollywood Party, il lettore troverà in Kailash un personaggio in cui identificarsi nonostante le differenze, e con cui ridere di gusto.

L'irriverente. Memorie di un cronista

Feltri Vittorio
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

17,00 €
Molto si sa del Vittorio Feltri giornalista e della lunga e fortunata carriera che lo ha visto passare da un piccolo giornale di provincia al «Corriere della Sera», fino a diventare direttore di testate come «Libero» e «il Giornale» che, sotto la sua dirompente conduzione, si sono affermate tra i quotidiani più letti in Italia. Meno noti, invece, sono alcuni aspetti della sua vita privata e del suo carattere, perché tenuti gelosamente nascosti dietro l'immagine battagliera e spesso cinica che il direttore mostra in pubblico. Attraverso il racconto di amicizie indelebili strette nel corso degli anni e di aneddoti divertenti, "L'irriverente" svela un Feltri inconsueto e inaspettato: lo scopriamo involontario autore di un verso di Giorgio Gaber, oppure impegnato in chiassose partite a biliardo insieme a Nicola Trussardi negli anni dell'adolescenza o, ancora, votato a riportare sulla retta via il «fuoriclasse» amante del sushi Alberto Ronchey, che convertirà alla pastasciutta. Tanti sono anche i ricordi che lo legano a colleghi diventati poi veri amici, a partire dai direttori del «Corriere della Sera» Franco Di Bella e Piero Ostellino, fino all'inimitabile Gianni Brera - giornalista «massiccio, ricco e appassionato» -, che celebrò il loro incontro stappando una bottiglia di Grignolino. E ancora si avverte bruciare, in queste brevi pagine scritte a distanza di anni, l'indignazione per le vicende giudiziarie che coinvolsero Enzo Tortora e Angelo Rizzoli, ai quali Feltri non fece mai mancare il proprio sostegno pubblico e privato. Il tono impertinente e ironico che sempre vena i suoi scritti si stempera quando il direttore rivolge il pensiero alla propria infanzia, segnata dalla prematura perdita del padre e dai sacrifici della madre, costretta a provvedere da sola a tre figli piccoli, e alle lunghe vacanze estive a casa dello zio in Molise, dove le giornate a zonzo per il paese e l'uovo bevuto crudo dal guscio avevano un sapore di leggerezza e libertà mai dimenticato. Ma è solo un attimo, perché cedere al sentimentalismo non è certo una prerogativa di Feltri, che ancora una volta conferma di essere una delle penne più corrosive e anticonvenzionali della stampa italiana.

L'ora delle tenebre. Carnets di...

Gallarati Scotti Tommaso
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Nobile, cattolico modernista, scrittore e saggista, amico e biografo di Fogazzaro, inviso alle gerarchie ecclesiastiche, liberale antifascista, fuoriuscito in Svizzera, ambasciatore in Spagna e in Inghilterra. Tutto questo fu il milanese Tommaso Gallarati Scotti, che allo scoppio della prima guerra mondiale, non più giovanissimo, entrò come tenente di complemento nel corpo degli Alpini: legato da un rapporto stretto di amicizia e collaborazione con il capo di Stato maggiore Cadorna, di cui diventò il braccio destro, dopo Caporetto ne seguì le sorti, finendo la guerra come ufficiale del battaglione Val d'Orco. Dal suo privilegiato posto di osservazione, Gallarati Scotti tenne cronaca degli avvenimenti bellici che scorrevano davanti ai suoi occhi, riempiendo sette taccuini, dentro i quali si alternano note di tattica militare, sguardi sul campo di battaglia e sugli uomini che combattevano, introspezioni; prove di scrittura poetica, silenzi ed ellissi, resoconti di amicizie e ostilità. Finita la guerra, quei carnets seguirono l'autore fino a casa, dove si infilarono in un nascondiglio, avvolti in una discreta carta da pacco, per uscirne soltanto cento anni più tardi. In questa edizione critica, i carnets si presentano come un documento prezioso, ancora vibrante e forse insostituibile, dell'esperienza fatta da uomini, come lui religiosissimi e colti, che credettero di trovare nelle trincee e nel sangue la sostanza della riconsacrazione della terra e di se stessi alla nazione. Ai diari si accompagnano, oggi come allora, una riflessione e Tre canti sacri scritti in guerra come testamento spirituale e numerose foto in parte scattate da Gallarati stesso. Un'introduzione critico-storica di Diego Leoni restituisce inoltre il contesto in cui i taccuini vennero scritti e la rilevanza della figura di Gallarati Scotti.

La bambina dell'hotel Metropole

Petrusevskaja Ljudmila
Brioschi 2019

Disponibile in 3 giorni  
NOVITA NARRATIVA

18,00 €
È con una penna graffiante e provocatoria che Ljudmila Petrusevskaja restituisce innanzitutto a sé stessa la memoria di un'infanzia sovietica a cavallo della seconda guerra mondiale. Il filo dei ricordi si snoda in un quadro familiare ricco e stravagante, dove emergono l'affetto bruciante per il bisnonno Tato, tra i primi ad aderire alla causa bolscevica, le vibrazioni nostalgiche per una madre assente e l'ammirazione per nonno Kolja, il celebre linguista che tenne testa a Stalin. La piccola Ljudmila figura tra i tanti sfollati che nel gelo del 1941 lasciano Mosca per Kujbygev, al riparo dalla linea del fronte. Con la nonna e la zia, la vita nella cittadina è segnata dagli stenti: cibo e cherosene sono razionati, il calore di un cappotto è un sogno. In più, su una famiglia come la loro, di "nemici del popolo", pende anche la viltà dell'emarginazione sociale. A tutto questo, però, la piccola Ljudmila risponde con un disinvolto susseguirsi di avventure e ribellioni quotidiane che anticipano una vita di anticonformismo. Qualcos'altro, inoltre, tiene in piedi il suo mondo interiore: è lo smisurato amore per la lettura e per i grandi nomi della tradizione russa, nel cui solco i critici contemporanei inseriranno anche la scrittura di Ljudmila adulta, oggi acclamata autrice, donna di audacia e libertà singolari.

La mia vita con Virginia

Woolf Leonard
Lindau 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Questo libro è la storia di un matrimonio narrata dal coniuge superstite, che con lo sguardo spregiudicato della vecchiaia ripercorre trent'anni di vita in comune. L'incontro, l'innamoramento, il primo affrontarsi di due identità molto diverse, e poi il fare comune, la tela di ragno dei giorni, le case, le cose, gli amici, i viaggi, l'esperienza di due guerre. Un matrimonio intessuto di fitti dialoghi e di silenzi, di contrasti e di complicità, quotidiano e tragico, concluso dal suicidio di lei. Forse lo si potrebbe leggere anche solo così, come un romanzo coniugale, se i due sposi non fossero, lei soprattutto, tra i protagonisti della cultura del '900; se la loro esistenza non fosse scandita dalla scrittura e dalla pubblicazione dei libri di lei, "Al faro", "La signora Dalloway", "Le onde"; se insieme non avessero avviato, a margine del loro lavoro di scrittori, una fortunata attività editoriale, la Hogarth Press, pubblicando T. S. Eliot, Katherine Mansfield, Freud, Gor'kij, Robert Graves e la stessa Virginia Woolf; se i loro amici non fossero stati J. M. Keynes, Lytton Strachey, Roger Fry, E. M. Forster: in breve, il leggendario gruppo di Bloomsbury. Il racconto di Leonard Woolf, con la sua «passione socratica per la verità» e la sua tenace volontà di «disseppellire i fatti», ha il potere di restituirci intatti il sapore di un'epoca e l'intimità di due grandi intellettuali.

La Naneide. La nostra odissea per...

Johnson Roan
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni  
NOVITA NARRATIVA

15,00 €
Un tempo fare figli era la cosa più naturale al mondo, adesso è diventata la scelta più complessa della vita. Nel giro di cinquant'anni il mestiere più difficile del mondo è diventato tutto un altro sport, con regole e sfide completamente diverse. La coppia di questo libro infatti fa un figlio tardi perché ha paura che il Nano in arrivo sconvolgerebbe le loro vite, poi ci pensa e ci ripensa e alla fine si trova di fronte alle mille novità e possibilità di questo tempo, a partire dalla prima: in quale ospedale partorire? Quello più fricchettone dove ti lasciano dormire con il neonato o quello dotato di reparto di Neonatologia e anestesisti che agiscono nel nome di "Santa Epidurale"? I protagonisti di questa storia scelgono il secondo. E per fortuna. Perché quando il piccolo Jacopo nasce, paonazzo e urlante ("tre chilozzi e due di Gollum urlante"), si troverà ad aver bisogno di cure specifiche, e nell'istante in cui viene ricoverato il padre realizza che diventare genitori significa anzitutto che la persona più importante della tua vita non sei più tu stesso, ma una creatura indifesa e fragile. Senza mai perdere i toni della commedia, Johnson racconta la paura più grande che si possa provare, il senso di impotenza, il desiderio struggente di riportare tuo figlio a casa. E al contempo scopre quanto sia importante trovare in se stessi la forza per andare avanti, riconoscere nella competenza dei medici, nell'affetto dei parenti e nella solidarietà degli altri genitori un sostegno indispensabile.

La sinfonia degli addii

White Edmund
Playground 2019

Disponibile in 3 giorni  
NOVITA NARRATIVA

24,00 €
Terzo volume della tetralogia parzialmente autobiografica di White ("Un giovane americano", "La bella stanza è vuota" e "L'uomo sposato"), il romanzo si apre su un paesaggio umano e personale devastato dall'AIDS, accompagnato dalla consapevolezza dell'autore di essere uno degli ultimi sopravvissuti di una straordinaria generazione che nella New York degli anni Settanta e Ottanta aveva animato la cultura e mutato per sempre la società americana, dando vita al movimento di liberazione omosessuale. Ma il grande potere della memoria è quello di poter riavvolgere il nastro del tempo, ed ecco che i corpi minati dalla malattia tornano giovani, sfrontati, affamati di vita, di sesso, di parole e di libertà. Tra loro Sean, Kevin, Dennis, Leonard (ma sono solo alcuni dei protagonisti di queste pagine), giovani provinciali che a New York avevano trovato l'opportunità di riscattarsi. Anche il narratore è stato uno di quei giovani, impegnato in una duplice battaglia: diventare un romanziere, e insieme comprendere il proprio presente e futuro di uomo gay. E allora gli sforzi frustrati, le timide incursioni nel mondo letterario, gli incontri colti e i primi successi da scrittore si mescolano con gli amori "impossibili", la spasmodica ricerca di avventure erotiche, i tentativi di costruire rapporti sentimentali solidi, la smania di corpi sempre nuovi. White ci offre una galleria di amici, amanti e compagni di vita, che lo porteranno a comprendere il potere dell'amicizia e dell'amore nonché il dramma della perdita e dei dolorosi addii.

La vita è una guerra ripetuta ogni...

Fallaci Oriana
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE STORIA

12,00 €
In guerra non «spari garofani. Spari pallottole, bombe, e uccidi innocenti». E anche in tempo di pace la guerra è sempre in agguato, in ogni sua forma. L'odio che Oriana Fallaci prova nei confronti della guerra è nato molto presto, quando era bambina e ha imparato a correre sotto i bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Lei, che dalla prima linea ha raccontato carneficine ed eccidi, non si è mai arresa alla logica di «fracassare e uccidere per ritrovare dignità», a cominciare da quella che doveva essere una corrispondenza di pace e si è trasformata invece in una delle sue prime corrispondenze di guerra: Oriana voleva entrare a Budapest e descrivere la rivolta del 1956, ma i carri armati sovietici l'hanno fermata al confine. Era la fine di un sogno. Passano poco più di dieci anni e un altro sforzo fallisce, quello di «mettere insieme le razze, ricavarne un popolo unito». Questa volta è Detroit che brucia per le rivolte razziali, come bruciano molte altre città degli Stati Uniti. Oriana Fallaci vuole capire, la sua coscienza è tormentata dal dubbio. È per questo che parte per il Vietnam, che incontra i fedayn in lotta contro gli israeliani, che incide con la sua penna senza risparmiare nessuno, nemmeno gli ipocriti generali di un conflitto dimenticato, come quello tra India e Pakistan nel 1971. Vent'anni più tardi, alla prima guerra del Golfo, mentre i pozzi petroliferi sono in fiamme, riconosce il primo round di una crociata destinata a dividere due sistemi di vita, due civiltà. Con la sua nota veemenza rifiuta l'arrendevolezza dell'Occidente, e in una pagina inedita qui pubblicata per la prima volta tuona: «Io non voglio morire neanche da morta». Ogni giorno per lei è quello giusto per combattere, qualche volta arrendendosi, come nell'attimo in cui l'amore per Alekos Panagulis la colpisce come un proiettile che le si conficca nel cuore.