Savona Paolo

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Abbondanza e inutilit? dei...

Savona Paolo
Rubbettino

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
In questo nuovo lavoro l'Autore ripercorre parte della storia dei programmi economici che si sono susseguiti in Italia dopo la fine della Seconda guerra mondiale, nati sulla scia dell'inversione di impostazione politica impressa all'intervento dello Stato nell'economia sia nel blocco occidentale, nelle forme liberiste e decentralizzate, sia in quello sovietico, nelle forme totalitarie e centralizzate. Egli ripercorre la storia dello scivolamento nell'inutilitdell'abbondanza di questi programmi, soffermandosi sulle personali esperienze. L'Italia aveva ereditato dal ventennio fascista un grosso nucleo di grandi imprese pubbliche e, nonostante avesse fatto la scelta di campo occidentale, non riuscmai a conciliare l'intervento pubblico con le regole del mercato aperto. La nostra cultura sociale non ha mai gradito la libera competizione e ha coltivato invece l'assistenza pubblica; di conseguenza il settore esposto alla concorrenza sempre rimasto di dimensione inferiore al settore non esposto, creando una condizione che si riflessa in una produttivitmedia pibassa del resto del mondo piavanzato. Il vincolo esterno stato il correttivo scelto dai gruppi dirigenti del Paese per calmierarne gli effetti, senza perrisolvere le cause. Il 1992, anno di firma del Trattato di Maastricht e dell'avvio dell'inchiesta della Magistratura nota come Mani pulite, marca il punto di svolta del regime economico e politico del Paese che, incontrandosi con diversi shock geopolitici (globalizzazione, cessione della sovranitmonetaria all'eurosistema e crisi finanziaria internazionale), ha invertito crescita reale e benessere sociale. Conclude definendo gli strumenti per raggiungere gli obiettivi che il Paese intende perseguire, chiedendo all'Unione Europea di collaborare per riacquisire il consenso perduto e proponendo di avviare una riforma del bilancio pubblico che stabilisca i limiti delle garanzie sociali offerte e liberi risorse per creare opportunitdi reddito e di lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia. Avverte perche, senza la creazione di una Scuola europea di ogni ordine e grado non si riavvierl'indispensabile processo di unificazione politica per riportare l'Europa al rango geopolitico che a essa spetta.

Come un incubo e come un sogno....

Savona Paolo
Rubbettino

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,00 €
Questo lavoro è una memorialia di mezzo secolo di storia di un economista libero, come l'autore ama definirsi, ma anche la moralia che ne ha tratto. Le vicende interne e internazionali intercorse tra la prima crisi della bilancia dei pagamenti italiana del 1963 e la Grande recessione iniziata nel 2008 sono state definite "un incubo", termine mutuato dall'"Ulisse" di Joyce. Esse si sono incrociate con le numerose vicende personali dell'autore che, essendo inattese e ricche di conoscenza, lo inducono a definirle per lui "un sogno". Lo scopo del lavoro è di trarre da questo incontro di fatti e di esperienze insegnamenti utili per affrontare problemi di natura economica di interesse generale, ma anche di presentare la sua produzione scientifica e riflettere sul significato avuto dalle sue scelte di vita, dalla Banca d'Italia, alla cattedra universitaria, alla presidenza di banche e imprese, dalla direzione generale di importanti ministeri, al governo del Paese da ministro dell'Industria. Dalla dovizia di studi ed esperienze trae due conclusioni sul perché l'Italia si dibatta in una grave crisi di crescenza e di identità: l'eccessiva ricerca della rendita da parte dei cittadini, che la politica asseconda, e la sistematica violazione della "regola della legge" a causa di una cultura individuale e sociale difettosa. La terapia che suggerisce travalica i temi dell'economia e approda ai lidi della scuola e dell'educazione, ritenute l'unico veicolo per consentire di raggiungere un'Italia e un'Europa migliori.

Una politeia per un'Europa diversa,...

Savona Paolo
Rubbettino

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12,00 €
Rendere l'Unione "più forte e più equa". È questo il fine del documento qui pubblicato che Paolo Savona, ministro per gli Affari europei, ha inoltrato alle autorità europee per conto del governo italiano. Una serie di proposte per completare l'architettura istituzionale europea e correggere le politiche attualmente seguite, aprendo un dialogo intraeuropeo nell'ambito di un Gruppo di lavoro ad alto livello composto dai rappresentanti degli Stati membri e della Commissione per offrire ai cittadini europei maggiori opportunità di crescita economica e di benessere sociale che si affianchino alle istanze di stabilità monetarie e finanziaria la cui soddisfazione, contrariamente ai primi due obiettivi, è dotata di buoni strumenti. Tutto ciò in linea con gli impegni presi nei Trattati che si sono susseguiti da quello di Maastricht in poi. Uno dei punti centrali della proposta è che il governo dell'economia e della società europea non può essere affidato a regole meccaniche tipiche dell'organizzazione privata di governance volta in modo prevalente alla gestione efficiente delle risorse, ma a scelte politiche che partano dalle condizioni strutturali e congiunturali mutevoli dei singoli Stati membri e dell'Unione ispirate da una politeia, ossia i modi in cui si organizza il bene comune che abbracci anche il sociale, in particolare le parti più deboli della popolazione. Prefazioni di Giorgio La Malfa e Giulio Sapelli, saggi di Jan A. Kregel e Alberto Heimler.

Dalla fine del «laissez-faire» alla...

Savona Paolo
Rubbettino

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19,00 €
Nel 1926 Keynes scrisse il saggio The end of laissez-faire nel quale sosteneva che il capitalismo senza regole doveva essere considerato finito e, tra il 1944 e il 1946, propose con Beveridge di dare vita al welfare e alle politiche di piena occupazione. Nell'arco di vent'anni la convivenza civile registrò un netto miglioramento delle rilevanti conquiste liberali raggiunte nei secoli precedenti. La tesi di questo lavoro è che il liberalismo, entrato in concorrenza con le forze culturali e politiche che si sono avvalse delle sue proposte propugnando istanze più avanzate in termini di benessere, ha subito a opera della giustizia sociale un'attrazione che si è mostrata fatale e ha condotto alla fine della liberaldemocrazia. Da questi eccessi non sono restate immuni neanche le correnti di pensiero politico alternative che hanno accolto, senza saperle controllare, le spinte crescenti provenienti dalla domanda di assistenza; il combinato effetto di aumenti salariali eccedenti la produttività e di un'azione pubblica sulla redistribuzione del reddito, unita alla negazione dell'utilità del mercato nel contribuire alla crescita e alla giustizia sociale, hanno creato inflazione prima e deflazione poi. Dopo quasi mezzo secolo di conquiste, l'orologio della storia è tornato indietro e ha consentito il ritorno di politiche conservatrici propiziate dall'avvento del processo di globalizzazione, caratterizzato da grandi oligopoli e dall'esplosione di una finanza incontrollata.

J'accuse. Il dramma italiano di...

Savona Paolo
Rubbettino

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8,00 €
Facendo seguito alla sua diagnosi delle eresie e degli esorcismi della politica economica italiana, pubblicata, nel 2012 per gli stessi tipi, che ha raccolto molti consensi. Le ricevuto due riconoscimenti autorevoli, con questa nuova raccolta di scritti l'

La rivoluzione democratica di Heine...

Savona Paolo
Rubbettino

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10,00 €
Dopo aver lungamente negato l'esistenza di una "questione europea", l'uscita del Regno Unito dall'Unione ha aperto un dibattito sul come recuperare la perdita di consenso che ha colpito la libera circolazione delle persone nel territorio comunitario, l'euro e lo stesso mercato unico. Nel 60° dei Trattati di Roma, che tanto bene hanno fatto ai popoli europei, i media, il parlamento e la commissione UE, e i movimenti politici che aggregano le insoddisfazioni popolari avanzano proposte che riflettono la riemersione delle profonde diversità culturali tra le popolazioni del vecchio continente. Queste diversità risalgono indietro nel tempo e si erano assopite a seguito dei brillanti risultati raggiunti indistintamente dai paesi-membri, ma sono state riattivate dai persistenti divari di crescita economica e di occupazione intraeuropei e rispetto al resto del mondo, dagli ingenti flussi immigratori extracomunitari e dalla rigidità politica nell'affrontare tutti questi problemi. Queste radici sono state oggetto di due saggi scritti rispettivamente dal poeta Heinrich Heine e dal filosofo Immanuel Kant, quasi interamente riportati in questo lavoro, che servono di base per comprendere le esitazioni della Germania sia ad assumere un ruolo leader in Europa, sia a considerare le diversità culturali come un vincolo sul quale operare con adeguate politiche e non con ulteriori vincoli e proibizioni. L'autore ne fa oggetto di una seconda lettera agli amici tedeschi chiedendo di riesaminare la loro posizione partendo dalle idee dei due personaggi per ridare all'Unione la spinta vitale andata perduta.

Che cos'è l'economia

Savona Paolo
Mind Edizioni

Non disponibile

14,00 €
Paolo Savona ci conduce con mano sicura attraverso il pensiero dei grandi maestri per aiutarci a capire che cos'è l'economia. Spiegando anche perché gli economisti sbaglino così di frequente le previsioni e dimostrando perché, nonostante ciò, l'economia conservi dignità di scienza. Con riflessioni sul rapporto tra teoria e politica economica riferite in particolare al "laboratorio" Italia. Mercantilisti, fisiocratici, quantitativisti, classici, ricardiani, neoclassici, storici, marginalisti, marxiani, keynesiani, monetaristi, neoquantitativisti, postkeynesiani, sraffiani, teorici dell'offerta, teorici delle aspettative razionali, teorici delle scelte pubbliche, sperimentalisti o cognitivi, neuroeconomisti. Quante scuole di pensiero (e queste sono solo le principali) hanno caratterizzato l'evoluzione dell'economia dalla sua natura di semplice pensiero a quella di scienza economica partendo dal contributo della scuola italiana, non meno importante di quello più popolare di Adamo Smith nella sua Ricerca sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni. Paolo Savona ci accompagna attraverso il pensiero dei grandi maestri per aiutarci a capire che cos'è l'economia usando il riferimento al calcolo razionale, ma senza escludere l'uso di altre dimensioni del pensiero economico. Egli approfondisce inoltre il rapporto tra teoria e politica economica soffermandosi in particolare sulle esperienze del "laboratorio" Italia.

Che cos'è l'economia

Savona Paolo
Mind Edizioni

Non disponibile

9,50 €
Mercantilisti, fisiocratici, quantitativisti, classici, ricardiani, neoclassici, storici, marginalisti, marxiani, keynesiani, monetaristi, neoquantitativisti, postkeynesiani, sraffiani, teorici dell'offerta, teorici delle aspettative razionali, teorici delle scelte pubbliche, sperimentalisti o cognitivi, neuroeconomisti. Quante scuole di pensiero (e queste sono solo le principali) hanno caratterizzato l'evoluzione dell'economia dalla sua natura di semplice pensiero a quella di scienza economica partendo dal contributo della scuola italiana, non meno importante di quello più popolare di Adamo Smith nella sua Ricerca sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni. Paolo Savona accompagna attraverso il pensiero dei grandi maestri per aiutare a capire che cos'è l'economia usando il riferimento al calcolo razionale, ma senza escludere l'uso di altre dimensioni del pensiero economico. Egli approfondisce inoltre il rapporto tra teoria e politica economica soffermandosi in particolare sulle esperienze del "laboratorio" Italia.

Eresie, esorcismi e scelte giuste...

Savona Paolo
Rubbettino

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12,00 €
Il lavoro esamina le decisioni di politica economica susseguitesi in Italia dalla nazionalizzazione dell'industria elettrica in poi, definendole "eresie", ossia dottrine contrarie ai dogmi della razionalità economica, le quali hanno dato vita a puri "esorc

Il banchiere del mondo. Eugene...

Farese Giovanni
Rubbettino

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15,00 €
Questo lavoro ricostruisce l'ascesa della cultura dello sviluppo, che la globalizzazione distorce o di cui difetta. Esso concentra l'analisi su un personaggio di una vicenda epica, anche per il Mezzogiorno d'Italia. "Il più grande banchiere della Storia", nelle parole di Kennedy. Banchiere del mondo, banchiere della pace, banchiere dei poveri: così i contemporanei. Figlio del presidente della Fed dei giorni del New Deal, vice presidente della più grande banca privata del mondo negli anni quaranta, consigliere alla Casa Bianca da Roosevelt a Johnson, Eugene R. Black è il Presidente della Banca mondiale negli anni della ricostruzione mondiale. Di più: dell'ascesa globale della cultura dello sviluppo. Quella cultura di cui si avverte oggi l'assenza, anche e soprattutto all'interno dell'Unione economica e monetaria. Questo libro ricostruisce, per la prima volta, la vita di Eugene R. Black e l'ascesa delle cultura dello sviluppo in Italia e nel mondo nei quattro decenni che vanno dalla crisi del 1929 alla fine del sistema di Bretton Woods nel 1971. Un asse decisivo, lungo il quale corrono, in una linea di continuità, fatti, teorie, istituzioni. E persone: gli economisti della teoria, da Gunnar Myrdal a Paul Rosenstein Rodan, ma anche e soprattutto gli economisti della prassi, da Per Jacobson a David Lilienthal. Sono loro i globalizzatori ante litteram.

Il governo dell'economia globale....

Savona Paolo
Marsilio

Non disponibile

9,00 €
Le regole di governo dell'economia sono state finora tracciate in funzione degli interessi nazionali, sia sul piano della teoria che della pratica. La globalizzazione ha cambiato i termini di riferimento e, allo stato attuale dell'integrazione economica internazionale, questi interessi possono essere difesi solo se inquadrati nel contesto della cooperazione mondiale. Il mutamento impone una rivisitazione delle conoscenze e la nascita della Geopolitica economica. L'autore espone i contenuti di questa nuova disciplina, da una presa di coscienza dei conflitti nascenti dal funzionamento dei due modelli di sviluppo globale - quello trainato dall'economia americana e l'altro dalle economie emergenti - alle esigenze di una diversa impostazione della politica monetaria e fiscale degli Stati Uniti e del regime di cambio e di investimento delle riserve ufficiali da parte della Cina, ivi inclusi i fondi sovrani di ricchezza.

Il ritorno dello stato padrone. I...

Savona Paolo
Rubbettino

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9,00 €
Partendo dalla descrizione della situazione attuale gli autori risalgono alle radici della crisi finanziaria in atto e concentrano la loro attenzione sui Fondi sovrani di ricchezza, fornendo un censimento, completo e unico nel suo genere, delle loro origin

Intelligence economica. Il ciclo...

Jean Carlo
Rubbettino

Non disponibile

14,00 €
Il lavoro concentra la sua attenzione sulla produzione e l'uso dell'informazione di natura economica nel mondo globalizzato, analizzando gli sviluppi di una nuova disciplina chiamata intelligence economica. In passato, questo termine era usato principalmen

Sugli effetti macroeconomici dei...

Savona Paolo
Luiss University Press

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10,00 €
L"esame dei problemi nascenti dall'ampliamento dell'attività dei mercati dei contratti derivati è stato oggetto di una vasta letteratura che si è però concentrata sugli aspetti microeconomici, con particolare riferimento ai metodi di valutazione dei rischi