Stili artistici: dal 1960 circa

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L'arte nel cesso. Da Duchamp a...

Bonami Francesco
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Con l'autoironia che lo contraddistingue, Francesco Bonami, uno dei più brillanti critici d'arte internazionali, riprende il discorso avviato dieci anni fa in "Lo potevo fare anch'io" e ammette che, in fondo, tante opere alla cui vista restiamo sgomenti forse avremmo potute farle pure noi, e comunque, anche se le ha fatte qualcun altro prima, questo non significa affatto che si tratti di arte. Per concludere, provocatoriamente ma non del tutto, che l'arte contemporanea - che ha avuto inizio nel 1917 con l'orinale capovolto (Fontana) di Marcel Duchamp - oggi, a un secolo esatto, è giunta alla sua fine, e deve lasciare il posto a una nuova fase. E con che cosa si è conclusa? Con America, il cesso d'oro 18 carati di Maurizio Cattelan esposto nell'autunno 2016 al Guggenheim di New York, dove lo si può non solo ammirare ma persino usare. In questi cento anni, ci dice Bonami, abbiamo visto davvero di tutto, dagli artisti che sulla scia di Duchamp espongono un oggetto, a chi propone un concetto (come Una e tre sedie di Joseph Kosuth), a chi mostra un progetto, ovvero parole, disegni, grafici che vengono presentati come opere d'arte ma al momento sono semplici ipotesi in attesa di essere realizzate (come accade per esempio con Christo, ma non con Peter Fend, che in genere espone solo fantasiose e irrealizzabili ipotesi sul mondo, come cambiare i confini di certe nazioni o deviare il corso del Danubio). Tutti accomunati dall'intento di sorprendere. Attraverso una serie di racconti e riflessioni, l'autore ci mostra perché ora all'arte non bastano più solo idee che si rincorrono con l'obiettivo di essere una più rivoluzionaria dell'altra. E perché, provocazione dopo provocazione, la contemporaneità ha esaurito il suo potere di stupire. E conclude che, per tornare a essere utile, l'arte deve ritrovare la capacità d'inventare e narrare storie, recuperando quell'essenziale cocktail di ingenuità e genialità che è alla base della creatività umana. Un po' come fa Charles Ray, in polemica con l'astrazione del Novecento, con il suo bambino che gioca con una macchinina. «Il bambino di Ray non è semplice, ma è accessibile» scrive Bonami. «Qualsiasi persona di qualsiasi parte del mondo comprende quel gesto. L'oggetto, quale che sia nella mano del bimbo, diventa un universo di pensieri, l'inizio di una storia, di un viaggio che il bambino farà stando fermo quasi sdraiato per terra, praticamente senza muoversi. Ecco il destino dell'arte. Farci entrare in una storia, farci iniziare un viaggio senza doversi mai spostare.»

Wonder Island. Contemporary Artists...

Antiga Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Una nuova collezione Imago Mundi lancia la sfida di mappare il momento presente nella scena artistica contemporanea di Cipro. Questo insieme di opere evidenzia affinità e giustapposizioni e al contempo propone direzioni e dialoghi alternativi. Qui, la geografia e l'immaginazione, la tradizione e la modernità diventano una cosa sola. All'incrocio tra tre continenti, l'isola di Cipro unisce storie uniche e culture forgiate dal confine tra la terra e il mare. Artisti visivi, scrittori, designer, architetti e performer presentano 175 opere che servono da vasi comunicanti in una narrazione sull'identità, la natura, la storia e la geopolitica.

Forse piove

Ranaldi Renato
Edizioni Clichy 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €

Lo storico scellerato. Scritti su...

Carpenzano O. (cur.); Pietrosanto M. (cur.); Scatena D. (cur.)
Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Manfredo Tafuri (1935-1994), architetto e storico dell'architettura è stato una figura di riferimento nel dibattito architettonico e politico a partire dalle rivolte studentesche del '63 e del '68. I suoi interessi storici, cui ha dedicato l'intera esistenza, hanno spaziato dall'architettura rinascimentale a quella contemporanea. L'intento del volume è quello di restituire l'attualità della figura e la complessità del pensiero di Tafuri a venticinque anni dalla sua scomparsa. Quello che emerge è l'idea che la sua opera sia molto di più di una esplorazione dell'architettura in senso stretto, ma una lunga e ragionata riflessione sulla storia urbana dalla modernità ai nostri giorni.

Harald Szeemann. Il pensatore...

De Domizio Durini Lucrezia
Il Quadrante 2019

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Harald Szeemann (1933-2005) è stato uno tra i più coerenti pensatori dell'arte contemporanea mondiale del secondo dopoguerra. Critico dell'intensità, profondo conoscitore della storia dell'arte, per l'intera sua vita ha realizzato mostre caratterizzate da un forte impegno di ricerca cambiando la storiografia e i sistemi della metodologia critica ed espositiva internazionale. Amava les finesses della cultura, come lui soleva definire le ricerche minime di analisi comparata, che mirabilmente innescava nelle sue atipiche mostre. Dalle Documenta di Kassel alle varie Biennali, dalla famosa ricostruzione di Monte Verità ad Ascona alle memorabili mostre delle Macchine Celibi, da Joseph Beuys a Duchamp e ancora... la sua idea di Visionario si concretizza sempre e comunque nel suo Museo delle Ossessioni, dove il tutto è il nulla, il possibile è l'impossibile, le esperienze, l'intuizione, il coraggio e l'immaginazione lo conducono costantemente a un agire destabilizzante di fronte ai modelli imposti dai sistemi di potere. Soleva autodefinirsi Curatore Indipendente. Le Biennali di Venezia del 1999, a chiusura di un secolo, e del 2001, ad apertura del terzo millennio, resteranno nella storia dell'arte contemporanea come il segno tangibile di un intellettuale «super partes» che, accollandosi totalmente le complesse responsabilità assegnategli dalle istituzioni, anticipa e insegna i tempi dell'arte e della socialità dell'arte. Questo volume è la testimonianza di un intenso lavoro di circa tre anni in cui la profonda stima, l'amicizia ultraventennale, la sana collaborazione e la solidale filosofia della vita e del «fare» giocano un ruolo importante nel racconto autobiografico fatto dallo stesso Szeemann, mentre l'Autrice, profondamente legata al protagonista, ne ha studiato e condiviso la filosofia mettendo in evidenza quanto egli abbia anticipato i tempi, intervenendo in una penetrante analisi di operazioni e concetti nell'Arte e oltre l'Arte. In questo volume nulla è casuale, o inventato, o semplicemente encomiastico. L'Autrice ha invece voluto mettere a fuoco da una parte il valore della spazialità della mente come attitudine di potenzialità intuitiva dell'uomo e, dall'altra, il coraggio della verità, di quella verità che oltrepassa i sistemi per amare e vivere la realtà. Attraverso esperienze, documenti, conversazioni, saggi, testimonianze, immagini inedite, il lettore percorrerà l'intero iter di un uomo che ponendo a proprio fondamento il coraggio, l'indipendenza, l'immaginazione e l'umiltà è sicuramente uno tra i più atipici personaggi di un'epoca ormai scomparsa.

Bubbletecture. Inflatable...

Francis Sharon
Phaidon 2019

Disponibile in 3 giorni

22,95 €
"Bubbletecture" raccoglie il meglio del sorprendente e multicolore universo delle architetture e degli oggetti di design gonfiabili. Dalle creazioni di moda più eccentriche agli edifici più innovativi, passando per ingegnose e originalissime creazioni come lampade, sedie e persino gioielli, questo repertorio ci svela come gli oggetti costruiti con l'aria siano semplicemente irresistibili.

Intuizioni sulla forma...

Brunelli Alessandro
Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Alessandro Anselmi (1934-2013), maestro dell'architettura del secondo '900 italiano, è stato un astuto inventore di forme, capace di trasformare i segni stratificati della storia in nuove configurazioni formali. Come molti progettisti impegnati culturalmente nella pubblicistica e nell'attività accademica, Anselmi affianca la scrittura alla professione. Meno noti rispetto agli esiti progettuali, i suoi testi non risultano inferiori per numero ai progetti; più di cinquanta scritti dopo il distacco dal Gruppo Romano Architetti Urbanisti (GRAU). Se fino ad ora la critica si è occupata esclusivamente dell'Anselmi architetto, rimane quasi inesplorata l'altra componente dell'opera: la scrittura. Come i progetti disegnati anche i testi anselmiani sono pure intuizioni, annotazioni sparse che, direttamente o indirettamente, fanno capo alla questione della qualità figurativa dell'architettura. L'indagine qui proposta consiste nel tentativo di ordinare alcune intuizioni scritte attorno al problema della forma architettonica, utilizzando queste come apparato per rileggere alcuni degli esiti progettuali. L'operazione di confronto tra gli scritti e l'architettura si configura quindi come una selezione di testi "parafrasati" e progetti "ridisegnati" dell'opera di Anselmi post GRAU.

New York 1964 New York

Boatto Alberto; Sylos Calò C. (cur.)
Italo Svevo (Roma) 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €

Zaha Hadid. Nessun limite...

Levi Flavio
Phasar Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
La vita di Zaha Hadid fu segnata da una visione architettonica geniale e da un'incrollabile pervicacia nel realizzarla. Questa vocazione, divenuta una lotta per l'affermazione, è ben sintetizzata dalle sue stesse parole. Nel 1994, dopo oltre 10 anni di soli stupefacenti dipinti, vinse infine il concorso per il Teatro dell'Opera di Cardiff, ma l'incarico le venne vergognosamente scippato e lei reagì dichiarando: «Siamo stati trattati male, ma non ci volevano, in realtà non volevano il progetto di una donna, per di più straniera». Dodici anni dopo, nel 2006, sommersa dalle richieste dei clienti, a chi le chiedeva perché non rinunciasse a qualcuna di esse, rispose: «Per così tanto tempo siamo stati senza lavoro, che non ho ancora perso l'abitudine di dire sì ad ogni domanda». Come tutto ciò sia potuto accadere è raccontato nel libro, che spazia in più di cento anni di storia dell'architettura per spiegare in che modo lo spirito d'avanguardia di Hadid, assimilando via via la lezione dei grandi maestri del Modernismo, abbia potuto creare inediti modelli strutturali e urbanistici che saranno oggetto di studio nel futuro.

O.M. Ungers: progetti...

Vieths Stefan
Maggioli Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Confusione e noia: questi sono i termini con i quali Sigfried Giedion nel 1964 definisce nell'introduzione della riedizione di Space, Time and Architecture lo stato dell'architettura all'inizio degli anni'60. Questa affermazione drastica, pubblicata in uno dei testi principali sull'architettura del Novecento, riflette una grave situazione di stallo nello sviluppo del Movimento moderno: dopo i grandi successi della ricostruzione postbellica in Europa guidata dai CIAM - la istituzione principale organizzata intorno a protagonisti come Le Corbusier, Walter Gropius e lo stesso Sigfried Giedion - l'architettura moderna si trova in questi anni in una profonda crisi. Questo momento di cynicism and pessimism definisce il contesto storico per una serie di progetti di concorso che Oswald Mathias Ungers propone intorno al 1965. Sono progetti dal carattere fortemente programmatico che indagano in modo preciso e consapevole la natura concettuale della forma architettonica; la forma come rappresentazione di un'idea. In modo paradigmatico vengono qui sviluppati concetti morfologici di base, temi come la trasformazione o l'assemblaggio. Sono progetti che, presentati in questo momento di transizione, propongono un nuovo modo di intendere l'architettura. Con la loro attenzione per il luogo e la storia e con la loro poesia razionale, basata su principi come la molteplicità e la metamorfosi, sottolineano - contro le logiche della standardizzazione schematica e del funzionalismo riduttivo di quegli anni - l'autonomia dell'architettura e il significato della forma, annunciando in questo modo questioni centrali nel discorso sull'architettura degli anni seguenti, questioni che appaiono in modo esemplare nei testi chiave di Robert Venturi e Aldo Rossi del 1966, Complexity and Contradiction in Architecture e L'architettura della città.

Nudo con filo spinato

Pawlenski Pjotr; Danisevskij I. (cur.); Velminskij V. (cur.)
Il Saggiatore 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
«L'essere finito più volte in prigione e in ospedale psichiatrico, arrestato dalle forze dell'ordine in seguito alle sue azioni, per Pavlenskij non ha assolutamente nulla a che fare con il contesto narrativo del sacrificio, della vittima, eroica o meno. Gli eroi, secondo Pavlenskij, fanno parte di un discorso e di un immaginario da cui egli intende prendere le distanze. L'artista politico non è mai un eroe, perché cerca prima di tutto di affermare la propria libertà, ossia lavora per mostrare, o meglio smascherare, i meccanismi del potere. Le forze dell'ordine, il personale sanitario, i medici, ma anche i cittadini coinvolti, sono fin dall'inizio parte integrante dell'azione. Così come, dilatando i tempi, nel disegno artistico rientrano gli atti processuali, i protocolli delle indagini, le perquisizioni, le modalità di trasmissione mediale. In tutto ciò si è comunque riportati a lui, a Pavlenskij, nucleo iniziale, motore degli eventi. Allo spettatore tocca posizionarsi rispetto a lui, stare da una parte o dall'altra, farsi coinvolgere o meno. I confini dell'azione artistica diventano permeabili, liquidi, indistinti e il "precedente" creato entra, a vari livelli, a far parte della vita degli spettatori. L'inizio dell'opera coincide con l'apparire del suo corpo nello spazio urbano. Qualcosa di alieno, disturbante. Una cesura, un taglio nella tela della normalità del quotidiano, dei suoi ritmi e della sua superficie. È in questo senso che possiamo leggere la nudità di Pavlenskij e il suo mutismo, la sua passività, l'estrema riduzione dei suoi gesti. Al minimo necessario. Una sorta di statua vivente in mezzo al mondo in movimento. La passività scultorea diviene il motore di ciò che accade. Nudo con filo spinato è, a sua volta, una sorta di performance. Una messa in scena dialogica, vagamente filosofica. Un ritratto che vuole uscire dalla sua cornice. La domanda finale potrebbe essere: esiste dentro di noi lo spazio per un ascolto o un incontro?» (Agnese Grieco)

La cultura tecnologica e il...

Marsaglia V. (cur.); Paoletti I. (cur.)
Silvana 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Dagli anni Novanta in poi, Anna Mangiarotti (1950-2016) è stata un punto cardine sul tema, oggi sempre più attuale, di quale sia la cultura tecnologica a cui fare riferimento per il progetto di architettura in una contemporaneità così molteplice. Tramite la costante e sempre innovativa ricerca sulle tecniche contemporanee, le modalità di assemblaggio, le nuove possibilità offerte dagli strumenti digitali, ha fatto da ponte tra le sperimentazioni in atto in quel momento e il fervido dibattito culturale nella facoltà di Architettura. Profondamente impegnata nella didattica, ha proseguito con creatività e rigore il lavoro del padre Angelo, cercando di tenerne vivi il metodo e i contenuti perché potessero essere di insegnamento per i futuri architetti. L'obiettivo di questo suo ricordo è quello di offrire alcuni spunti di riflessione sul progetto di architettura alla luce degli sviluppi delle tecniche per l'ambiente costruito, dei mutati scenari sociali ed economici, delle professionalità multidisciplinari necessarie oggi, in modo da intavolare un dibattito aperto tra docenti, progettisti e studenti su temi tanto attuali oggi quanto cari ad Anna. Testi di: Francesca Albani, Giulio Barazzetta, Andrea Campioli, Andrea Ciaramella, Emilio Faroldi, Franz Graf, Mario Losasso, Valeria Marsaglia, Elena Mussinelli, Massimiliano Nastri, Ingrid Paoletti, Fabrizio Schiaffonati, Alberto Sposito, Oliviero Tronconi, Maria Pilar Vettori, Alessandra Zanelli. Con la collaborazione di: Politecnico di Milano, dipartimento ABC.

Leo Castelli. L'italiano che...

Jones Alan
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
«Che fine avremmo fatto se non ci fossero stati i mercanti d'arte?» si chiedeva un tempo Pablo Picasso. In pochi casi la domanda è così calzante come per Leo Castelli: il gallerista italiano che reinventò l'arte in America accanto a espressionisti astratti dell'Action Painting come Jackson Pollock e Willem De Kooning, a neodadaisti come Robert Rauschenberg e Jasper Johns, con protagonisti della Pop Art come Roy Lichtenstein e Andy Warhol, e artisti del calibro di Frank Stella e Cy Twombly. Dandy, poliglotta dalle mille sfaccettature, brillante e raffinato seduttore, Leo Castelli scrisse più di un importante capitolo della storia dell'arte del Novecento nelle sue gallerie newyorkesi: prima sulla Settantasettesima Strada Est, e poi al leggendario 420 di West Broadway. La storia comincia dalla Trieste di inizio secolo, per passare al rarefatto ambiente surrealista di Parigi, con i suoi vernissage a mezzanotte, in cui la femme fatale Leonor Fini si incontrava con i maîtres-à-penser André Breton e Marcel Duchamp. Arrivando alla New York degli anni Cinquanta, tra le icone pop e i loft degli artisti di SoHo, fino al clima arrivista e rampante degli anni Ottanta. La vita di Leo Castelli è il «viaggio incantato» verso l'essenza di ogni uomo: la sua creatività, la sua vocazione, la sua missione nel mondo. Introduzione di FIllo Dorfles.

Renzo Piano Building Workshop....

Piano Renzo
Solferino 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Il tema dell'intervento progettuale sulla città, pensato come «innesto» e «ricucitura», è insito nell'architettura del Renzo Piano Building Workshop dall'inizio della sua attività fino alla recente attenzione al «rammendo» delle periferie. Questa monografia mette in evidenza, attraverso una scelta mirata di progetti, la sua attitudine a costruire sul costruito con un attento ascolto del luogo. Renzo Piano opera sulla città in perenne evoluzione con un'intelligenza leggera e ostinata fin dai primi progetti, senza presunzione, instaurando un rapporto dialettico con il centro storico e le periferie.

Starchitecture. Scene, attori e...

Ponzini Davide; Nastasi Michele
Hoepli 2019

Disponibile in 3 giorni

34,90 €
Architetti e progettisti di fama internazionale sono spesso chiamati al centro della scena pubblica, non solo per progettare manufatti esteticamente apprezzabili, ma anche per dirigere programmi di rigenerazione urbana o ridefinire l'immagine di intere città. La retorica del "Bilbao effect" si è diffusa in tutto il mondo, portando apparentemente le città a competere nel collezionare architetture e progetti spettacolari, in molti casi con scarsa attenzione per l'ambiente urbano, per la dimensione e le funzioni svolte dalla città nel proprio contesto e nel mercato globale. Gli autori propongono un'interpretazione critica dell'architettura spettacolare e delle sue molteplici implicazioni urbane. Sulla base dell'analisi di progetti ed edifici spettacolari a Bilbao, Abu Dhabi, Parigi, New York e nel Vitra Campus e di un corpo fotografico originale, questo libro evidenzia come la star architetture assuma una notevole varietà territoriale, che dipende da condizioni locali e talvolta contingenti. Il ruolo e l'autonomia degli architetti e degli urbanisti appaiono certamente più deboli nell'epoca postmoderna, ciononostante gli autori mostrano come essi possano incidere criticamente sulle scelte di sviluppo della città e sulla progettazione di architetture ed elementi significativi dei paesaggi urbani contemporanei.

Graphic design giapponese. Ediz. a...

SendPoints (cur.)
Nuinui 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Questo libro presenta oltre 500 motivi tradizionali giapponesi accuratamente illustrati e spiegati alla luce delle loro radici culturali. I soggetti sono tratti dagli ambiti più vari: dall'arte dell'ukiyoe, con le sue stampe mirabolanti che tanta fortuna e influenza hanno avuto in Occidente, alle storie popolate di fantasmi ed esseri sovrannaturali del ricchissimo folklore locale, dal teatro n? con le sue rarefatte atmosfere ai meravigliosi tessuti che danno forma agli immancabili kimono. Il volume propone inoltre alcune straordinarie creazioni grafiche che interpretano e declinano vari motivi specifici, nonché interviste con famosi designer grazie alle quali il lettore potrà immergersi nell'affascinante mondo della cultura tradizionale giapponese vista attraverso la lente del design contemporaneo.

Cesare Viel. Più nessuno da nessuna...

Sileo D. (cur.)
Silvana 2019

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Attraverso le azioni performative, che spesso prevedono l'uso della voce e della scrittura, e le installazioni ambientali, sempre riconfigurate in rapporto allo spazio espositivo che le accoglie, Cesare Viel (Chivasso, 1964) esplora i processi attraverso i quali l'identità si costruisce e si decostruisce, rivelandosi un luogo di attraversamento che conserva le tracce di ogni passaggio. Il volume presenta lavori inediti e nuove versioni di installazioni e performance storiche, realizzate dall'artista in un dialogo serrato con la complessa struttura architettonica del PAC di Milano, intesa non come un semplice contenitore bensì come un elemento attivo che interagisce con le opere, arrivando a volte a determinarne la forma e offrendo al pubblico molteplici punti di vista.

Lapis-lievi di Lino Mannocci. Ediz....

Lubrina-LEB 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Nei tanti 'corpo a corpo' in cui mi sono cimentato per dare un volto al mio lavoro, mi sono spesso, istintivamente, messo a confronto con i miei 'angeli' anziché con i miei numerosi 'demoni', persuaso che riforgiare ciò che già si ama sia di per sé un processo edificante. Detto questo ci sono stati tanti momenti e personaggi poco luminosi dentro e fuori di me, demoni appunto, da cui non sono riuscito a prendere le distanze come avrei voluto e con cui mi sono dovuto confrontare. Forse sono proprio queste 'lotte' che maggiormente contribuiscono alla formazione di quel nuovo volto a cui aspiriamo. Come diceva Max Jacob: 'la vera invenzione deriva da una conflagrazione'. I lapis-lievi nascono da una di queste inevitabili giunzioni che Tyche, a intervalli regolari, si diverte a metterci davanti" (Lino Mannocci). Autori: Alberto Abruzzese, Cristina Acidini, Susan Davidson, Andrew Dempsey, Vincenzo Farinella, Simonetta Fraquelli, Catherine Lampert, Margherita Loy, Anne Lyles, Lino Mannocci, Nadia Marchioni, Franco Marcoaldi, Fernando Mazzocca, Ruggero Savinio.

Muntadas. Interconnections,...

Balbi L. (cur.); Guida C. (cur.); Rodriguez Bornaetxea A. (cur.)
Corraini 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Pioniere dell'arte concettuale a livello internazionale, nel corso della sua carriera Antoni Muntadas ha spaziato tra diversi media - installazioni multimediali, video, fotografia, performance, pubblicazioni, interventi in spazi urbani e internet - con l'obiettivo di portare allo scoperto i conflitti che si verificano nei processi invisibili che regolano la comunicazione, la trasmissione e la decodificazione delle culture. Dagli anni '70 a oggi, con il suo lavoro ha affrontato questioni sociali, politiche e di comunicazione, come il rapporto tra spazio pubblico e privato all'interno di determinati contesti sociali, e ha analizzato i canali di informazione e il modo in cui vengono utilizzati per censurare o promulgare idee. Il libro si sofferma sui temi dello spazio pubblico e del potere esercitato attraverso i media, in tutte le sue forme e potenziali situazioni nella vita quotidiana: i contributi di Beatriz Herraez, Lorenzo Balbi, Cecilia Guida, Arturo fito Rodriguez Bornaetxea, Roberto Pinto e Gabriel Villota Toyos indagano gli aspetti principali del lavoro di Muntadas nel tentativo di proporre nuove prospettive critiche. Il volume, che presenta un ricco apparato di immagini delle opere dell'autore e un'appendice biografica, è pubblicato in occasione della mostra "Muntadas. Elkarrekiko loturak, interconexiones, interconnessioni", curata da Cecilia Guida e Arturo fito Rodriguez Bornaetxea e presentata a ottobre 2019 ad Artium - Centro-museo basco di Arte Contemporanea e a gennaio 2020 al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna.

+ spazi. Le gallerie Toselli. Ediz....

Celant Germano
Johan & Levi 2019

Disponibile in 3 giorni

75,00 €
Da cinquant'anni Franco Toselli esplora i territori dell'arte contemporanea. Un percorso fecondo, iniziato a Milano nel 1967, che lo porta a muoversi in spazi espositivi dalle caratteristiche ambientali mutevoli, dove si avvicendano gli artisti più rappresentativi del panorama internazionale. Insieme a loro Toselli realizza mostre memorabili, prendendo parte alle avventure dei maggiori movimenti: dalla Conceptual Art all'Arte Povera, dall'arte ambientale californiana alla pittura neoespressionista europea. Questo volume, curato da Germano Celant, fornisce una rilettura storico-critica volta a inserire l'operato di Toselli nel più ampio contesto della storia delle gallerie d'arte nel mondo. E lo fa servendosi di un ricco apparato di immagini ? molte inedite ? messe a disposizione dai massimi fotografi italiani.

Koen Vanmechelen. The worth of...

Bozzini Didi
Silvana 2019

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Artista belga di fama internazionale, noto per le sue sperimentazioni e contaminazioni tra arte e scienza, Koen Vanmechelen (1965) ha imperniato il proprio lavoro sulla relazione tra natura e cultura cercando, attraverso la propria arte, di comprendere e interrogarsi sulle grandi sfide del XXI secolo. La sua arte è al tempo stesso espressione di un'estetica della meraviglia e di un'etica fondata sul valore della vita. Il volume presenta oltre sessantacinque lavori, realizzati tra il 1982 e il 2019, che raccontano l'articolato percorso artistico di Vanmechelen, mettendo in evidenza gli aspetti più prettamente plastici della sua opera, con un'attenzione particolare al carattere neo-barocco. Introdotto da un testo di Mario Botta, il volume raccoglie i saggi critici del curatore Didi Bozzini insieme a quelli dello storico dell'arte James Putnam, del biochimico Marcus Thelen. Seguono un'intervista di Pierluigi Panza all'artista e un saggio autobiografico di Vanmechelen.

Giulio Paolini. Sale d'attesa

Cortellessa Andrea
Magonza 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
«L'immaginazione è l'anticamera, un po' in disordine, di quella stanza dove poi l'opera appare» (Giulio Paolini). "Sale d'attesa" è il titolo di una serie di collage che Paolini ha realizzato attorno ad una stessa scena: un divano e due poltroncine, del suo studio torinese in via Po, che divengono lo sfondo di immaginazioni, visioni, personaggi - leggii e cavalletti, mondi accartocciati e disegni, pianeti e colori. "Attesa" come interstizio significante in cui l'arte "attende" (nel significato di "applicarsi"). Come nelle parole di Andrea Cortellessa, autore del testo in catalogo, «... le Sale d'attesa sono nella sua opera il luogo della massima concentrazione meta-pittorica e, al tempo stesso, della massima clausura nell' "intérieur". ... Come nel cosmo di Blanchot e in quello di Borges ..., in quello di Paolini il luogo in cui si "dimora" compie il miracolo di "arrestare" il tempo e, insieme, annullare l'identità individuale». Il volume è pubblicato in occasione dell'omonima mostra alla Repetto Gallery di Londra (20/06 - 20/09/2019), dove sono stati selezionati 25 collage del lavoro dell'artista del 2011-12, riprodotti nel libro e accompagnati da schede di approfondimento.

Giulio Paolini. Sale d'attesa

Cortellessa Andrea
Magonza 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
«L'immaginazione è l'anticamera, un po' in disordine, di quella stanza dove poi l'opera appare» (Giulio Paolini). "Sale d'attesa" è il titolo di una serie di collage che Paolini ha realizzato attorno ad una stessa scena: un divano e due poltroncine, del suo studio torinese in via Po, che divengono lo sfondo di immaginazioni, visioni, personaggi - leggii e cavalletti, mondi accartocciati e disegni, pianeti e colori. "Attesa" come interstizio significante in cui l'arte "attende" (nel significato di "applicarsi"). Come nelle parole di Andrea Cortellessa, autore del testo in catalogo, «... le Sale d'attesa sono nella sua opera il luogo della massima concentrazione meta-pittorica e, al tempo stesso, della massima clausura nell' "intérieur". ... Come nel cosmo di Blanchot e in quello di Borges ..., in quello di Paolini il luogo in cui si "dimora" compie il miracolo di "arrestare" il tempo e, insieme, annullare l'identità individuale». Il volume è pubblicato in occasione dell'omonima mostra alla Repetto Gallery di Londra (20/06 - 20/09/2019), dove sono stati selezionati 25 collage del lavoro dell'artista del 2011-12, riprodotti nel libro e accompagnati da schede di approfondimento.

Real.M

Gagliardi P. (cur.); Spinella S. (cur.)
Magonza 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
I simboli dei social network più famosi - Twitter, Facebook, Linkedin, Google, WhatsApp, Instagram -, insieme ai segni più riconoscibili dei nuovi codici della comunicazione, si appropriano dello spazio fisico, alla stregua di quello già conquistato nella vita di ognuno di noi, configurando un vero e proprio "reame". Il volume raccoglie una ampia selezione di immagini delle serie di lavori più importanti di Saverio Todaro, in occasione dell'omonima mostra al MUSMA di Matera (6 luglio - 29 settembre 2019, a cura di Piero Gagliardi e Simona Spinella). Nel libro anche un inserto che ripercorre l'incursione di Luca Centola, "Relazione di dispersione", che riflette attraverso delle immagini fotografiche sulle tematiche proposte. «Saverio Todaro plasma la materia e la sua arte diventa uno specchio, un black mirror ... capace di farci intuire come le azioni e i gesti quotidiani sociali e individuali siano un processo plasmante continuo che gli esseri umani subiscono nella loro vita» (Piero Gagliardi)

La Galleria del Cavallino. Vetrina...

Cecchetto S. (cur.)
Antiga Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
La mostra è dedicata all'attività della Galleria del Cavallino dal 1966 fino alla sua definitiva chiusura nel 2003. Dopo la morte di Carlo Cardazzo (fondatore della galleria nel 1942) i due figli, Paolo e Gabriella, prendono in mano le redini della galleria e dal 1966 portano avanti un loro personale programma espositivo che apre alle nuove tendenze dell'arte contemporanea. Oltre ai grandi nomi ereditati dal padre: Campigli, Saetti, Tancredi, Morandi, Bacci, Deluigi e numerosi altri autori del Novecento italiano e internazionale, Paolo e Gabriella Cardazzo mirano alla scoperta dei nuovi artisti e ai differenti linguaggi dell'arte, sfilano dunque in galleria i nomi di Brian Eno; Marina Abramovic; Andy Wharol, Ed Ruscha; Bob Wilson, David Hockney, Giovanni Soccol; Paolo Patelli; Mauro Sambo; Luigi Viola; Romano Perusini; Guido Sartorelli; Paolo Scheggi e numerosi altri artisti che poi saranno identificati come una compagine riconoscibile sotto l'etichetta di "Artisti del Cavallino".

L'arte fuori di sé. Un manifesto...

Balzola Andrea; Rosa Paolo
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
L'arte è fuori di sé perché sta vivendo una crisi d'identità senza precedenti, ingabbiata in un sistema autoreferenziale per addetti ai lavori, pilotato più da logiche di mercato e di immagine che da una sincera ispirazione, lontano dal vissuto e dalle sensibilità della gente. L'arte è fuori di sé perché sono esplosi tutti i codici e i confini. Il pubblico e gli stessi studiosi faticano a valutare che cosa sia arte e cosa non lo sia, e molti la confondono con la pubblicità, il design, la comunicazione, o con la mera replica di frammenti di realtà. Ma l'arte è fuori di sé soprattutto perché la rivoluzione digitale ha generato una trasformazione antropologica dei comportamenti e delle relazioni sociali, che incide profondamente sull'identità dell'arte e sul ruolo dell'artista. L'arte che esce da sé, in senso positivo, può svolgere una funzione simbolica e pratica di antidoto alle patologie dell'età post-tecnologica, spostando il baricentro dalla creazione individuale a quella collettiva, dall'opera compiuta al processo aperto, dalla centralità dell'artista "genio" allo spettatore, con una circuitazione totalmente diversa, gratuita e molto più partecipata degli eventi artistici.

Piero Nincheri 1940-1999. Il segno...

Polistampa 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
È il catalogo della mostra-evento allestita a Sesto Fiorentino dall'8 al 31 dicembre del 2019 per ricordare l'impegno svolto nel campo artistico dal pittore Piero Nincheri a vent'anni dalla scomparsa. La selezione di opere è improntata esclusivamente sulla sua opera grafica, ossia l'incisione. "L'osservatore", scrive Gregorio Rossi, "deve tener presente che è di fronte non ad opere minori di Nincheri, ma ad uno degli aspetti dell'Opera tutta di questo Maestro. Mi sento dunque di affermare che la mostra in oggetto è occasione unica per percepire e l'animo del pittore e la sua ispirazione". Testi di Lorenzo Falchi, Francesco Mariani, Gregorio Rossi, Alessia Nardi, Elisa Fontanelli.

Tu nombre es un laberinto....

Antiga Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
El Salvador nel racconto dei suoi artisti. 140 opere in cui si intrecciano tutte le culture che il più piccolo paese dell'America Centrale ha saputo accogliere: dai maya allo stile coloniale d'influsso spagnolo sino alla recente influenza statunitense. Una memoria tormentata con la particolare miscela salvadoregna di design e pittura, arte e artigianato. Uno sguardo collettivo e visionario in cui un'umanità generosa, che lotta, sopravvive, stenta e sorride, risponde con colori, piccoli gesti e sentimenti di quotidiana resistenza a un recente doloroso passato e a tutte le contraddizioni di un aspro presente.

L'arte sopravvivrà alle sue rovine

Kiefer Anselm
Feltrinelli 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Anselm Kiefer ha fatto irruzione nella scena artistica tedesca nel 1969 con una serie molto controversa di opere dedicate alla storia della Seconda guerra mondiale, capaci di risvegliare la Germania dall'amnesia collettiva che la ottenebrava. Da quel momento, ogni volta la produzione artistica di Kiefer ha espresso il rifiuto per il limite, non solo nella sua monumentalità e nella potenza della sua materialità, ma anche nell'infinita ricchezza di risorse con le quali sonda le profondità della memoria e del passato. Tra dicembre 2010 e aprile 2011, Kiefer è stato il primo artista visuale a occupare la cattedra di Creazione artistica al Collège de France di Parigi, dove ha tenuto otto lezioni, seguite dai rispettivi seminari. Questo volume raccoglie quelle lezioni, insieme alla lezione inaugurale con cui l'artista ha dato inizio al corso. Kiefer attinge alla letteratura, alla poesia, alla filosofia e ai suoi ricordi personali, nel tentativo di districare e rivelare il processo di sedimentazione e rielaborazione dei temi che circolano, si incrociano e si aggregano per formare la costellazione della sua arte. Queste lezioni gettano luce sulla dimensione universale di un artista, la cui opera è attraversata dalla storia, dal mito - greco, assiro e germanico -, dalla religione, dal misticismo ebraico, dalle donne, dalla poesia. Una raccolta di scritti cruciali per la comprensione dell'arte contemporanea.

Piano. Complete works 1966-Today....

Jodidio Philip
Taschen 2018

Disponibile in 3 giorni

150,00 €
Alcuni architetti hanno il loro marchio di fabbrica. Quello che permette a Renzo Piano di distinguersi è la capacità di applicare coerentemente il suo sistema di idee in modi sempre sorprendentemente diversi. Una rapida occhiata non basta a riconoscere il suo tocco personale in edifici come il Centre Pompidou, il New York Times Building a New York e i 72 piani del London Bridge Tower. Ogni progetto è una rinascita perché, come Piano stesso spiega: "Una delle meraviglie dell'architettura è che ogni volta è come se la vita iniziasse da capo." Questa monografia in formato XXL, con oltre 200 pagine nuove traboccanti di fotografie, schizzi e progetti, abbraccia l'intera carriera di Piano e le molteplici espressioni della sua singolare estetica. Il volume presenta inoltre opere in corso come l'Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles, l'Emergency Children's Surgery Center a Entebbe, Uganda, o la sede di JNBY a Hangzhou attraverso immagini appositamente scattate sul luogo.

Lake of the mind. Conversazione con...

Carta D.
LetteraVentidue 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Nella trentunesima strada di Midtown West a New York City l'architetto Steven Holl racconta come, attraverso una particolare maniera di lavorare, prende forma e si definisce il processo creativo che caratterizza la sua architettura. È così che attraverso la descrizione dei suoi ultimi progetti, l'architetto parlerà degli strumenti del suo lavoro e del luogo dove questi sono stati pensati e concepiti.

Evidence. A new state of art

Demma A. (cur.)
Arte'm 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
"Il tempo della vita, del pensiero, delle visioni, di sedici artisti cinesi e sedici artisti italiani, tesse la trama di "Evidence. A New State of Art", una mostra che vuole rappresentare una mappatura dell'arte attuale attraverso una strategia che mira a stabilire i rapporti di simmetria tra le ricerche dell'arte contemporanea in Italia e in Cina. Michelangelo Pistoletto, Giulio Paolini, Luigi Mainolfi, Liang Guan, Marisa Albanese, Eugenio Giliberti, Ma Kelu, Duan Zhengqu, Zhan Wang, Pierluigi Pusole, Botto & Bruno, Wang Shuye, Chen Giuzhi, Alberto di Fabio, Adrian Tranquilli, Paolo Grassino, Yin Chaoyang, Marzia Migliora, Ye Jianqing, Liu Bolin, Perino & Vele, Giuseppe Stampone, Li Hui, Domenico Antonio Mancini, Yang Xinguang, Elisa Strinna, Lu Song, Fabrizio Cotognini, Gi Lei, Liu Cong, Li Yan, Yu Linhan rappresentano figure fondamentali per un approccio fenomenologico allo studio del tempo, del luogo, e dell'identità dell'arte contemporanea cinese e italiana". (Alessandro Demma)

Franco Dellerba. Percorsi

Arte'm 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
"Quando esordisce nella seconda metà degli anni settanta sulla scena barese, Franco Dellerba si muove in un contesto denso di contraddizioni, in un territorio periferico dell'arte che però aveva già registrato alcune significative esperienze... Il suo primario riferimento, sin dalla seconda metà degli anni settanta, è la Puglia, naturalmente, non in un'accezione stereotipata, legata magari al paesaggio ancestrale delle murge o degli uliveti, Dellerba osservava il contesto antropologico, sociale, storico e architettonico in cui operava. Entusiasta delle ricerche di Ernesto De Martino, sul fronte degli studi antropologici, o di un Mario Cresci, sul fronte della fotografia di ricerca, si può considerare un artista concettuale, per la sua capacità ineffabile di spaziare, di osservare, di far proprie determinate istanze, e di confrontarsi con differenti artisti conosciuti lungo il suo percorso, da Sol Lewitt ad Alighiero Boetti". (Dalla presentazione di Lorenzo Madaro).

Antico futuro. Richiami dell'origine

Conte Vitaldo; Frau Dalmazio; Ricucci Emanuele
Solfanelli 2018

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Questa è la sfida dell'Antico Futuro: conservare innovando, più come esploratori che meri collezionisti di reperti archeologici. Costruire quindi l'avvenire, come uomini appartenenti al tempo presente ma connessi con l'origine dei tempi. Come barbari sognanti al servizio delle virtù, con avventura e amore, passione e libertà, nel mito e nell'incanto della bellezza. In cerca di una rinascita che avvenga in un nuovo sole, per costruire un sogno eterno, nato da un'idea pericolosa e ardente come una freccia di fuoco scagliata nella notte. L'arcaico come tradizione e il contemporaneo come avanguardia si fondono in un unicum frutto di un'operazione alchemica reale. Antico Futuro è dunque una proposta di arte-vita per tutti coloro che si sentono "primitivi del futuro" e che ascoltano richiami dell'origine per essere, senza tempo, il domani. Un'operazione ardita che non è ideologica ma metapolitica, che costruisce città sognanti e non cattedrali nel deserto. Antico Futuro è il matto dei tarocchi in una danza colorata alla fine del mondo.

The Florence experiment. Ediz....

Höller Carsten; Mancuso Stefano; Galansino A. (cur.)
Marsilio 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Le piante reagiscono alle emozioni umane? Questa è l'ipotesi analizzata in "The Florence experiment", attraverso due esperimenti. Nel primo i visitatori sono invitati a scendere, con un vaso contenente una piantina di fagioli inserito in una cintura, lungo uno dei due grandi scivoli installati nel cortile di Palazzo Strozzi. L'ipotetica reazione delle piante è quindi studiata in un laboratorio appositamente attrezzato. Il secondo esperimento, invece, costringe le piante rampicanti sulla facciata del Palazzo a scegliere di crescere o verso un'apertura che emette aria proveniente da un cinema in cui si proiettano film horror, o verso un'apertura che emette aria che scaturisce da un cinema in cui si presentano commedie.

Housing. Elisa Valero

Libria 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Elisa Valero, architetto spagnolo con studio a Granada, ha inteso come la luce faccia parte degli ingredienti essenziali dell'architettura. Lei analizza l'azione della luce sui corpi e le cose percependola come un espediente tecnico che conviene soprattutto studiare e sperimentare, ovvero comprendere, piuttosto che incasellarne il tema nel regno del trascendente e dell'ineffabile, la qual cosa sarebbe un modo per neutralizzarlo. Nel suo lavoro c'è una difficile naturalezza che inizialmente rimanda ad un mondo di forme allentate e statiche, ma quando queste entrano in azione, cioè quando qualcuno attiva l'edificio e questo inizia ad agire come un diaframma che calibra la propria luce interna, tali forme si tendono, gli elementi materiali si profilano e mostrano la distanza che li separa; lo spazio assume la giusta misura e la tonalità che ne esige l'uso. E tutto questo si produce grazie al dono della luce. L'introduzione è di Carlos Martí Arís.

Katonimana. Contemporary artists...

Antiga Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Oltre 140 opere per raccontare passato e futuro dell'arte di un arcipelago straordinario - più di 330 isole nell'area compresa tra l'Australia e le Hawaii -, crogiuolo di genti dalle diverse culture, tradizioni, identità, idiomi. Arte tradizionale e arte più contemporanea che sanno affrontare temi e problemi locali e globali: l'eterna bellezza della natura insieme agli sconvolgimenti del cambiamento climatico; il fascino di antiche cerimonie che si perdono nella notte dei tempi insieme alla prorompente coscienza sociale delle nuove generazioni. Un grande repertorio di materiali, oltre che di stili, bellezze e ispirazioni che testimonia la creatività e la fantasia di questi artisti isolani che, malgrado differenze e distanze, continuano a rimanere legati dal comune oceano che li tiene insieme come una grande comunità.

It's always been. Contemporary...

Antiga Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Inedite visioni, nuovi centri d'attenzione, tecniche raffinate che confermano come l'espressione artistica possa essere anche strumento di ricostruzione culturale e sociale dopo essere stata, durante gli anni bui della guerra civile, una via di fuga dagli orrori della realtà. Imago Mundi cataloga in questa raccolta l'arte del nuovo Libano: 110 autori, artisti affermati internazionalmente e giovani talenti alla ricerca del giusto posto. Insieme per raccontare una creatività che sa unire Oriente e Occidente e parla di coabitazione e dialogo tra culture anche differenti, di tolleranza e di quel rigetto al fanatismo che caratterizza il popolo libanese.

Architettura come amicizia....

Perletti Marco Adriano
Scholè 2018

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Botta, Galletti, Snozzi, Vacchini. Quattro grandi firme che hanno portato all'attenzione della critica e del pubblico internazionale il fenomeno dell'architettura contemporanea ticinese. Il loro sodalizio umano e professionale è stato caratterizzato per oltre quarant'anni da un comune senso di amicizia, intrecciato alla passione per l'architettura e il mestiere, dal quale si sono generate occasioni di confronto, di collaborazione, di reciproco sostegno e di insegnamento. Questo volume presenta la loro testimonianza diretta in forma di conversazioni che ruotano attorno a cinque argomenti: gli inizi, il Canton Ticino, l'architettura, la didattica, i giovani. La narrazione autobiografica è affiancata da una rilettura critica della loro opera che mette a nudo un'anima recondita della poetica progettuale, condensata intorno a pochi ed essenziali presupposti, che dimostra la comune sensibilità nei confronti del contesto e del paesaggio.

Zaha Hadid Architects. MAXXI

Il Poligrafo 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Che cosa significa innovazione in architettura? Da sempre progettare comporta "stare al passo con i tempi", secondo un comune pensare, in dialogo con i luoghi e le loro sedimentazioni, perché l'architettura è organizzazione e forma dei luoghi per l'uomo e tutto ciò che si allontana da questa finalità, sia pure di qualità, non è architettura. Se però l'innovazione messa in atto per le strutture urbane con importanti presenze di architetture costruite in varie epoche storiche è un modo di "percepire il passato che fa presa sul futuro", la memoria ha un ruolo dominante in questo processo in cui il presente è unicamente passaggio rapido tra passato e futuro. Che cos'è dunque memoria oggi e in che modo interagisce con i continui processi di innovazione in corso? Questi sono i maggiori interrogativi posti dal volume, che approfondisce la figura e il ruolo di Zaha Hadid e il suo progetto per il MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma.

Berghain. Per un'architettura del...

Simioli Salvatore
LetteraVentidue 2018

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Ad oggi il Berghain rappresenta molto di più di un singolare fenomeno sociale: la scriteriata selezione al suo ingresso, l'assenza di specchi al suo interno, così come il divieto a fotografare e catturare ogni soggetto, non sono solo alcune delle caratteristiche che hanno contribuito alla sua mitopoiesi, compongono anche un assemblaggio di spazio e corpi al cui interno viene spezzato il circolo vizioso per il quale il consumo si definisce come la continua e relativa cattivazione e liberazione degli istinti. In un'epoca in cui all'architettura non sembra esser destinato alcun ruolo attivo nella dissipazione delle istituzioni che assoggettano i corpi, il Berghain pone all'architetto una questione fondamentale: come ripensare la disciplina in virtù delle sue potenzialità latenti, emancipandola dalla retorica della bellezza per renderla funzionale meno alla ripetizione continua dello status quo, che ad un'emancipazione collettiva. Prefazione di Claudio Kulesco.

Aino e Alvar Aalto. Risonanze italiane

Alici Antonello
Caracol 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Alvar Aalto ha scritto in numerose occasioni del suo rapporto speciale con l'Italia. Si tratta di un interesse reciproco poiché l'architettura del Nord, e della Finlandia in particolare, è presente nelle riviste italiane fin dai primi decenni del Novecento. Si prefigge di costruire, qui, una narrazione del "viaggio al Nord" degli architetti italiani sulle orme di Alvar Aalto alla ricerca di una comune sensibilità nella grande distanza e differenza delle nostre culture. Questo "viaggio" si compone di pubblicazioni delle sue opere sulle riviste di architettura, dell'intreccio dei viaggi di Aalto in Italia e degli italiani da Aalto, della presenza alle esposizioni della Triennale di Milano e della Biennale di Venezia, dei dialoghi all'interno dei Ciam, ma soprattutto è fatto di relazioni personali. Da Alberto Sartoris a Giuseppe Pagano e Ignazio Gardella, da Ernesto Rogers, Lodovico Barbiano di Belgiojoso ed Enrico Peressutti a Gio Ponti e Franco Albini, a Bruno Zevi, Pier Luigi Nervi e Luigi Moretti. Il racconto è accompagnato da un'antologia di testi di e su Alvar Aalto legati all'Italia e da una selezione del carteggio, in gran parte inedito, con gli architetti italiani.

L'esperimento del mondo. Mistica e...

Marramao Giacomo
Bollati Boringhieri 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
«Non si può essere incolti al punto di amare solo cose di alta qualità». Come una saetta, l'arguzia di Fabio Mauri fulmina qualsiasi proposito di ridurre l'arte alla pura dimensione estetica. A lui, tra i massimi esponenti dell'avanguardia italiana degli ultimi cinquant'anni, il titolo stesso di «artista» suonava enfatico e fuorviante. Forse eccessivo per difetto. Preferiva considerarsi uno sperimentatore di atti linguistici espressi con tecniche diverse, dai dipinti ai collage, dal teatro alle installazioni agli scritti teorici: quadri che si scoprono attivi, diagnosi che diventano performative, corpi che passano all'azione. Ed è infatti l'«azione», «la forma del fare», il carattere distintivo della ricerca di Mauri, secondo Giacomo Marramao, che qui testimonia l'amicizia di una vita attraverso le riflessioni che l'hanno accompagnata. Ciascuno è stato interprete dell'altro, in un conversare mai interrotto che tocca il senso stesso dell'arte e del pensiero. Per Marramao, «l'arte al di là dell'arte» di Mauri allestisce una strabiliante officina di incessante smontaggio-rimontaggio della macchina scenica del mondo, tenendo alto così il proprio «coefficiente di radicalità», innanzitutto filosofico. Per Mauri, l'amico filosofo - a cui affida un ruolo-chiave nella sua performance più celebre - possiede un modo «quasi fisico» di comunicare i «contorni» di un'idea, e sa tenere a freno l'«euforia della teoria». Entrambi coinvolti sino in fondo, su fronti che si sono spesso incrociati, nell'esperimento del mondo.

Architettura-Design 1965-2015

Celant Germano
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Il volume raccoglie quarantotto saggi su architettura e design, scritti da Germano Celant nell'arco di cinquant'anni. Si va dal testo su Marcello Nizzoli, fino a quelli su Frank O. Gehry e Rem Koolhaas, passando per il celebre Architettura radicale, che ha dato il nome di battesimo a un intero e composito movimento. I saggi, qui riuniti offrono uno spaccato globale della cultura progettuale a cavallo dei due secoli, scrutata da un punto di vista unico, quello che lo storico Filiberto Menna, a proposito del libro di Germano Celant, Precronistoria 1966-69, aveva lucidamente definito come «una marcata tendenza a una lettura per così dire raffreddata [...], una lettura che insiste in maniera particolare sui significati e tende a sottolineare, contro le facili e ricorrenti compromissioni con altre serie di fatti, l'autonomia dell'arte come un sistema linguistico che opera sul piano della specificità».

I baffi del bambino. Scritti...

Bertolo Luca; Ferri D. (cur.)
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Vengono qui raccolti i testi sull'arte che Luca Bertolo, ormai da vent'anni, affianca alla sua attività di pittore. L'autore si confronta con dei nuclei tematici ben precisi, come il rapporto tra arte e politica o lo statuto della pittura contemporanea nel contesto di un'arte che si suppone postmediale, riflettendo allo stesso tempo sulla crisi attuale della critica d'arte. Questi temi vengono variamente declinati da Bertolo attraverso ritratti di artisti della sua generazione, recensioni di mostre e riflessioni teoriche più generali, restando sempre fedele all'urgenza di mostrare in controluce gli aspetti essenziali della propria pratica artistica.