Elenco dei prodotti per la marca Quodlibet

Quodlibet

Roberto Sanesi filosofo e...

Di Chiara A.
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Roberto Sanesi (1930-2001) non è solo uno dei poeti e traduttori più originali del secolo scorso, ma è anche un artista della parola che dischiude ai fruitori della sua opera un particolare «pensiero visivo» pregno di contenuti filosofici e pedagogici che caratterizza tutto l'itinerario estetico-pedagogico dell'ermeneutica sanesiana. Da questa premessa è scaturita l'iniziativa del Simposio Roberto Sanesi filosofo e pedagogista dell'arte, che l'Accademia di Belle Arti di Brera e in particolare il Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell'Arte ha organizzato (14 gennaio 2020) presso la Sala delle Adunanze dell'Istituto Lombardo. L'evento ha voluto celebrare i novant'anni dalla nascita di questo importante docente di Brera che per alcuni lustri è stato titolare della cattedra di Pedagogia, didattiche speciali all'insegnamento, dove svolgeva anche altri corsi di scienze umanistiche e filosofiche. Il Simposio, con la responsabilità scientifica di Alessandro Di Chiara, è stato coordinato da Federico Ferrari e ha visto la partecipazione di diversi docenti dell'Accademia e di noti ricercatori. La silloge, oltre a raccogliere gli atti del Simposio, pubblica una poesia inedita di Sanesi e alcuni saggi di specialisti e testimonianze da parte di coloro che hanno conosciuto da vicino l'autore.

Streetscape. Strade vitali, reti...

Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

26,00 €
La città come cura e la cura della città è il titolo della ricerca che fa da cornice al presente volume dedicato allo spazio della strada e alla sua cura. La società occidentale sempre più urbana e anziana, colpita dalla crisi ambientale e dalla scarsità, può far fronte ai suoi impegni solo mettendo al centro la cura. Il rapporto ambiente, salute, risorse è il tema da cui occorre ripartire per ragionare su un futuro sostenibile, maggiormente concentrato sul pianeta come bene pubblico e sulla prevenzione come scelta consapevole. Occorre perciò tornare a puntare sulla bellezza delle città, intese come luoghi ben funzionanti e piacevoli, stimolanti e capaci di incoraggiare la vita attiva dei cittadini. Questo vuol dire mettere al centro la cura dei corpi - umani e urbani - e il ruolo che ha lo spazio pubblico nella politica come supporto del welfare.

La città, alba dell'Occidente....

Basso Michele
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Weber ha definito la città medievale quale «fattore massimamente decisivo» della genesi dello Stato e del capitalismo. Il volume attraversa e ricostruisce le ragioni di fondo di tale genealogia, affrontando tre luoghi cruciali della produzione weberiana, tra loro connessi: il primo è la tesi di dottorato "Storia delle società commerciali nel Medioevo", dove il giovane studioso si sofferma sulla nascita delle forme di impresa commerciale nelle città medievali, in particolare italiane. Segue l'ampio frammento "La città", in cui Weber analizza la rinascita del mercato, primario luogo di aggregazione, e lo sviluppo, tipicamente occidentale, di un diritto alla cittadinanza. Infine si ripercorrono alcuni passaggi di "Economia e società", dove le tematiche già affrontate nei due testi precedenti vengono intrecciate con la questione della migrazione verso le città americane e tedesche dei lavoratori ostelbici a fine Ottocento. Weber mette in evidenza come in questo contesto la città abbia perso la sua autonomia per diventare un nodo funzionale di due comunità che essa ha contribuito a generare, ma che ormai la sovrastano: lo Stato e il mercato.

#curacittà Napoli. Salubrità e...

Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

26,00 €
Natura pubblica, infrastruttura abitata, nodo di salubrità costituiscono, nell'approfondimento del caso napoletano, i capisaldi di una riflessione teorica orientata a ridisegnare i confini e i contenuti del progetto di architettura e di paesaggio come cura per la città. L'interesse è rivolto agli spazi urbani che si configurano come coesione di frammenti, instabili e modificabili, dove assume fondamentale importanza il rapporto con la natura che la città collinare di Napoli propone in maniera dirompente. Lo scopo è di superare l'idea di luogo salutare isolato o mal collegato dal punto di vista dell'accessibilità per costruire luoghi della cura in rete tra di loro, che possano assumere caratteri differenziati; luoghi del superamento di una logica monofunzionale e bloccati tipologicamente, nei quali sia assegnata una nuova centralità al corpo, al movimento e alle relazioni tra i cittadini. Oggetto dello studio è la vasta parte di città compresa tra il Parco di Capodimonte e il Parco delle Colline, dal quartiere Sanità a Scampia, attraversando il Vallone San Rocco, in cui si lavora ad una interpretazione di parco come connessione urbana, coinvolgendo spazi aperti ed edifici esistenti, ma anche cittadini, associazioni, istituzioni, processi di trasformazione in atto, nella costruzione di un sistema di aree eterogenee e interconnesse in grado di accogliere usi e pratiche diversificate. Parchi, ospedali, scuole, stazioni rappresentano, in una mappa molto articolata e complessa, gli elementi notevoli della città da cui innescare nuove logiche relazionali per la costruzione di una città sana.

#curacittà Roma. La Sapienza della...

Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

24,00 €
Negli ultimi anni il divario tra città vivibili, sane e sostenibili e città poco curate e insalubri si è fatto più ampio. La recente pandemia del Covid-19 ha mostrato quanto l'ambiente costruito incida sulla nostra salute: la densità abitativa, l'inquinamento, la collocazione dei servizi, la presenza di aree verdi sono tutti aspetti che hanno ricadute sul nostro modo di vivere e sul benessere psico-fisico. Roma, tra le grandi città europee, stenta ad adeguarsi a nuovi stili di vita e a un progetto di sostenibilità. L'inefficienza dei mezzi pubblici, la limitatezza della metropolitana e delle reti ciclabili, il degrado dei marciapiedi e delle strade invase dalle auto e il decadimento di molti spazi aperti sono sotto gli occhi di tutti. Nonostante la città possieda incredibili risorse, esse sono mal utilizzate e poco valorizzate. La capitale è inoltre ricca di risorse culturali, in particolare nei tre grandi atenei pubblici: le università sono un importante sostegno per lo sviluppo economico e fisico delle città, e interessano una vasta popolazione. Per queste ragioni sono spesso motori di rigenerazione urbana, capaci di rivitalizzare interi quartieri. La Sapienza, nello specifico, è un interessante caso di studio, utile a generare azioni sistemiche nel tessuto urbano romano e a ragionare sulle relazioni tra trama edilizia, strade e infrastrutture verdi, non solo a servizio della comunità dell'ateneo, ma dell'intera città. Le riflessioni che in questo libro presentiamo partono da queste semplici osservazioni e vogliono suggerire alcune risposte progettuali concrete e facilmente realizzabili per «curare Roma» e incoraggiare nuovi modi di vivere.

Matteo Ricci. La famiglia, la casa,...

Mignini Filippo
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
Le notizie sulla famiglia di Matteo Ricci sono state finora scarse e spesso infondate. Questo libretto raccoglie i risultati di lunghe ricerche d'archivio che hanno consentito di ricostruire la storia della famiglia e dei rapporti di Matteo con essa e con la città d'origine, permettendo anche di identificare con certezza la sua casa natale.

La fabbrica del passato....

Boarelli Mauro
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,00 €
Nel primo decennio del dopoguerra, il Partito comunista italiano obbligava i suoi militanti a narrare pubblicamente e a scrivere la propria autobiografia. Questa pratica era importata dall'Unione Sovietica, ma le sue radici erano ancora più antiche della Rivoluzione d'ottobre. Perché il partito rivolgeva alla propria base una simile richiesta? Perché i militanti aderivano senza riserve (almeno in apparenza) a una pratica che provocava anche sofferenza? Qual era l'intreccio tra la coazione e il desiderio di scrivere? Il libro intende rispondere a queste domande sulla base del più vasto fondo documentario esistente in Italia, che raccoglie oltre milleduecento autobiografie scritte da comunisti bolognesi. La ricerca intreccia molteplici punti di osservazione: il rapporto tra la pratica autobiografica e la religione, la riproduzione degli squilibri nei processi di alfabetizzazione come fondamento dei rapporti di potere all'interno dell'organizzazione politica, l'importanza delle letture dei militanti nella costruzione dei racconti, e infine gli scarti tra la narrazione e la norma che pretendeva di regolarla.

Imperium. Conversazioni con Klaus...

Schmitt Carl
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
In questa lunga intervista del 1971, qui pubblicata per la prima volta in trascrizione integrale e corredata di essenziali note di commento, l'ormai ottantatreenne giurista Carl Schmitt risponde alle domande dello storico Dieter Groh e del giornalista Klaus Figge, offrendo un insostituibile documento autobiografico, che si rivela anche una preziosa fonte diretta per la storia del Novecento. Dalle sue origini cattoliche al rapporto conflittuale col mondo protestante tedesco, dagli studi universitari alla carriera accademica, Schmitt affronta, senza scantonare, le ombre del suo controverso impegno politico, inquadrandolo nei tormentati anni che dalla Repubblica di Weimar portarono alla conquista del potere da parte del Nazionalsocialismo in seguito alla nomina di Hitler a cancelliere. Schmitt espone gli episodi della sua vita privata e pubblica distribuendoli lungo un ben calibrato percorso, che scandisce rigorosamente in date e contesti, ricontrollando minuziosamente tutti i dettagli sui propri diari stenografici dell'epoca e su altri documenti conservati nel suo archivio personale, in una costante tensione fra testimonianza individuale e storia collettiva. Grazie a questa tensione, il colloquio riesce a far emergere la straordinaria competenza politica, tattica e persino amministrativa di Schmitt, senza per questo trascurare la sua determinazione a cercare una chiave metastorica su cui basare e giustificare la propria opera. La biografia del giurista attraversa, come è noto, i momenti più drammatici della storia europea, ma i suoi ricordi, che vibrano nella viva voce narrante del protagonista, non sono le malinconie di un vecchio reduce, bensì le argomentate istanze di un uomo che obbedisce con coerenza al ruvido comandamento di Nietzsche: «Che non si commettano viltà verso le proprie azioni! Che non le si pianti poi in asso!».

Seconda persona. Enunciazione e...

La Mantia Francesco
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Esitare, incespicare sulle proprie parole, riprenderle e ricominciare. Dire una parola per un'altra, interrompersi e tacere, oppure correggersi, riavviare il discorso e bloccarsi all'intoppo successivo. Parlare è faticoso: è colmare lacune che affiorano nell'esercizio quotidiano del gesto verbale. Eppure si parla, anche fluentemente. E parlare è sentirsi parlare: magari «si può non farci attenzione, ma è certo [...] che si ode il suono delle proprie parole». Così affermava Lacan, e con Lacan tutti gli autori che si sono misurati con quest'aspetto dell'attività di linguaggio. Diversi per tradizione e sensibilità, studiosi di enunciazione, psicoanalisti e scienziati cognitivi hanno identificato la presenza di una «funzione muta del linguaggio» nella figura stessa del parlante. Da taluni chiamata «auto-ricezione», da altri «auto-ascolto» o «intesa silenziosa», questa funzione è sincronicamente operante nel gesto verbale. Il libro sostiene che tale sincronia è il rimedio provvisorio che il parlare usa per colmare le proprie lacune: se vi è un margine di ripresa in ciò che manca nel discorso, lo si deve alla funzione muta del linguaggio. E a nient'altro.

A che punto siamo? L'epidemia come...

Agamben Giorgio
Quodlibet

Disponibile in libreria

10,00 €
Agamben ha raccolto in questo libro tutti i suoi interventi sull'emergenza sanitaria che stiamo attraversando. Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l'urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamente prolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?

Il debito del vivente. Ascesi e...

Stimilli Elettra
Quodlibet

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
Questo libro si propone di indagare le radici di un fenomeno che investe l'esistenza di ciascuno tanto dal punto di vista individuale che da quello collettivo: l'essere in difetto, in colpa, in debito senza che dipenda da noi, quasi si trattasse di uno stato preliminare che nessun tipo di scelta consapevole è in grado di emendare. Si ha l'impressione che ogni forma di vita si configuri come una risposta a tale condizione, sia quella che si dedica incondizionatamente al godimento e al consumo, sia quella che sceglie i percorsi del rigore ascetico. Che l'economia (mercati, investitori, forze produttive ecc.) sottragga ai singoli e alle comunità il controllo del proprio destino, deriva probabilmente da una malattia radicale dell'umano le cui origini di ordine materiale non possono che essere al tempo stesso declinate sul piano culturale, ovvero filosofico e religioso. Riconoscere queste origini sotto le varie maschere che hanno indossato nel corso della storia occidentale è la sfida che qui si tenta di affrontare, con la speranza di individuare almeno qualche spunto di guarigione.

Architettura dell'acqua....

De Francesco Gaetano
Quodlibet

Non disponibile

18,00 €
L'emergenza idrica e gli effetti sui contesti urbani rappresentano non solo una grande crisi che affligge il mondo contemporaneo, ma anche un'importante occasione per il progetto di architettura. Negli ultimi decenni il fenomeno delle inondazioni urbane - fenomeno antico, ma reso sempre più frequente dai cambiamenti climatici - ha portato alla realizzazione di numerosi progetti nella città costruita, quali importanti sperimentazioni tanto tecniche quanto spaziali ed ambientali. Esiste oggi un campo di studio e di applicazione progettuale che potremmo chiamare della infrastruttura idrica contemporanea, in cui il ruolo dell'architetto è di prim'ordine. Con lo scopo di aprire sempre più questo ambito alla progettazione architettonica e urbana, il libro intende presentare i più interessanti esempi contemporanei, attraverso categorie utili da una parte alla comprensione del progetto, dall'altra a delineare precise strategie di intervento nella città contemporanea. Il libro si rivolge a un pubblico ampio, che non riguarda solo i progettisti, ma più in generale coloro che si occupano di pianificazione e gestione del territorio - come tecnici e amministratori - cui intende fornire le armi per comprendere la rilevanza dell'ampio fenomeno e le possibilità in essere.

L'indecisionista. Carl Schmitt...

Croce Salvatore
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Carl Schmitt è forse la figura intellettuale più controversa del Novecento, il cui spettro torna immancabilmente a palesarsi ogniqualvolta gli ordinamenti costituzionali vengano messi sotto pressione e pongano limiti alle libertà fondamentali da essi stessi sancite. Campi di prigionia, populismi d'ogni colore, decretazione d'urgenza, misure restrittive a fronte di un'emergenza pandemica e molti altri esempi recenti di provvedimenti che limitano i diritti di libertà: ad ogni minimo cedimento degli Stati democratici, si invoca Schmitt come nume tutelare o ispiratore dannato. Ma questo uso del pensiero schmittiano è davvero fedele alla teoria del giurista tedesco? L'indecisionista offre una risposta netta, ed è un no. Al di là delle letture sclerotizzate che schiacciano Schmitt sulla triade eccezione, decisione e opposizione amico-nemico, il libro mostra come egli abbia sostenuto il "decisionismo eccezionalista" per un periodo assai breve, circoscritto ai primi anni Venti, e come presto vi pose mano per emendarne le debolezze. La teoria istituzionalista schmittiana - conservatrice, certo, e con chiare punte di illiberalità - mostra ben più e meglio del decisionismo eccezionalista come il cuore della politica, per il giurista tedesco, non stia nella creazione di condizioni emergenziali, ma nella selezione dei modelli e delle pratiche su cui si impernia la normalità della vita di tutti i giorni.

La vita dei concetti. Hegel,...

Cesaroni Pierpaolo
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

24,00 €
Che cos'è un concetto? Che rapporto sussiste fra la filosofia e le scienze, due attività che consideriamo assai distanti, ma la cui separazione è, in realtà, piuttosto recente? Il libro intende rispondere a queste domande attraverso un confronto ravvicinato con il sistema della scienza di Hegel e con l'epistemologia francese di Gaston Bachelard e Georges Canguilhem. Si tratta di due prospettive filosofiche differenti, accomunate tuttavia da due elementi fondamentali: la rilevanza attribuita al problema della scientificità e la centralità della struttura del concetto. La prima parte del libro è dedicata all'esposizione, su queste basi, di una pratica filosofica intesa come epistemologia del concetto. La seconda parte mette concretamente in atto la prospettiva così delineata affrontando il problema del rapporto fra la vita e la società. Come deve essere pensato il concetto, in quanto tiene insieme vita e politica? In cosa i concetti politici si distinguono da quelli biologici? Sono queste le due domande a cui l'analisi epistemologica intende fornire una risposta, assumendo come guida principale il pensiero di Canguilhem.

Dispersione ordine distanza....

Donna Diego
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

24,00 €
Al centro del dibattito franco-tedesco del Novecento sul ruolo e gli effetti della razionalità moderna, Michel Foucault, Niklas Luhmann e Hans Blumenberg rileggono l'Illuminismo attraverso un'idea di critica che recupera, attualizzandola e mettendola al vaglio, la radicalità del Sapere aude. L'archeologia foucaultiana dei «sistemi di dispersione», l'architettura dei «sistemi sociali» in Luhmann, l'actio per distans nella ricerca antropologica blumenberghiana sono strumenti interpretativi che superano le immagini novecentesche sul dominio tecnico e reificante della razionalità dei Lumi e operano un'indagine rigorosa del tempo presente, reinventando e riordinando la complessità del mondo.

Cronotopi novecenteschi. Intrecci...

Lenzini Luca
Quodlibet

Disponibile in libreria in 5 giorni

10,00 €
Quando la poesia sa distendersi e articolarsi in chiave narrativa, gli strumenti forniti da Michail Bachtin per l'analisi dei romanzi si prestano a individuare momenti, situazioni e topoi in cui spazio e tempo diventano vettori di senso, assumendo un ruolo decisivo nell'organismo dei testi. È il caso del concetto di «cronotopo», qui impiegato per attraversare una serie di testi significativi del primo e secondo Novecento: da Gozzano a Sereni, Palazzeschi, Bertolucci e Fortini, la Casa e la Strada, i Ritorni e gli Incontri coagulano motivi storici ed esistenziali, tensioni utopiche e scacchi epocali. Un percorso fatto di letture rapsodiche ma collocate nel paesaggio ogni volta diverso del «Secolo breve».

Il moderno e la città spontanea....

Maricchiolo Luca
Quodlibet

Non disponibile

20,00 €
La città contemporanea è il risultato di una contaminazione tra l'architettura del Moderno, trasversale e votata all'universalità, e un sistema di pressioni dal basso che riguarda l'appropriazione spontanea dei luoghi, la costruzione autonoma di quartieri illegali, la trasformazione degli spazi e dei paesaggi in maniera assolutamente imprevista e imprevedibile dal progetto. Nel Mediterraneo coloniale, soprattutto in Marocco, le correnti architettoniche del Novecento europeo si sono intrecciate alla tradizione insediativa locale. Proprio per questo rappresentano un caso paradigmatico della dicotomia fra il progetto e le pressioni spontanee, tra la tradizione e l'innovazione, nonché un caso di studio utile a prefigurare una qualche forma di città del futuro. Il presente saggio approfondisce la dialettica fra progetto ed evoluzione spontanea dei tessuti urbani nelle città del Marocco. Si focalizza sulla vicenda architettonica del Movimento Moderno negli anni Cinquanta e sul lavoro di Michel Ecochard e del Gruppo di Architetti Moderni Marocchini. Grazie a una verifica sul campo delle ipotesi sviluppate sono qui messe in luce le esperienze del Moderno in Marocco, in termini di metodologia concettuale e di soluzioni di progetto.

Luca Maria Patella disvelato. Ediz....

Grazioli Elio
Quodlibet

Disponibile in libreria in 5 giorni

16,00 €
Artista singolare e inesauribile, Luca Maria Patella sfugge da sempre a ogni definizione: per descriverne l'opera sono state spesso impiegate etichette come «sperimentale» o «interdisciplinare», a indicare il ricorso a tecniche inconsuete (tutte drasticamente reinventate), l'impiego simultaneo di più strumenti e linguaggi, l'intreccio di sapere tecnico-scientifico e scienze umane. Ma queste approssimazioni critiche rivelano spesso più imbarazzo che comprensione. Attivo fin dagli anni '50, Patella ha attraversato da protagonista i decenni seguenti e i vari movimenti che li hanno segnati, dando alla luce forme e immagini anticipatrici entrate nell'immaginario collettivo, dai «mari e cieli firmati» alle «terre animate», dai «muri e alberi parlanti» alle varie sperimentazioni fotografiche e cinematografiche, dagli «ambienti proiettivi animati» ai vasi fisiognomici e molto altro. Questa monografia ricostruisce l'ordine della riflessione teorica d'un artista da riscoprire, e permette di orientarsi nella profondità della sua proposta e della sua ampia opera, all'insegna del motto che Patella ha elevato a proprio, citando dall'amato Diderot: «Io non appartengo a nessuno e appartengo a tutti. C'eravate prima di entrare e ci sarete quando ne sarete usciti».

La critica a effetto: rileggendo...

Viva Denis
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

23,00 €
Apparso quarant'anni fa, La trans-avanguardia italiana di Achille Bonito Oliva è stato uno dei più controversi articoli della critica d'arte italiana. Ultimo del nostro Novecento a sancire il successo di un movimento artistico, esso ha decretato, allo stesso tempo, la fine del modello culturale delle avanguardie. Ancora oggi la sua interpretazione è contesa tra le due fazioni che seppe generare: i sostenitori del "ritorno alla pittura" postmoderno, da un lato, e i detrattori del "riflusso" targato anni Ottanta, dall'altro. Questo libro avvia una rilettura di quel testo a partire da metodi e ricerche inediti, riflettendo soprattutto sulle nuove funzioni e il nuovo statuto della critica negli anni in cui si lasciava alle spalle le contestazioni politiche e una lunga tradizione letteraria.

La contrada Natale dei sogni....

Yang Wanli
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
La poesia di Yang Wanli, dal nome d'arte di Cheng Zhai («Studio - nel senso di laboratorio - della sincerità»), ci presenta intatta a distanza di quasi un millennio l'immagine di una natura restituita alla vita quando una fantasia smisurata ne personifica le forze e ne intuisce le volontà. Nei circa 20.000 componimenti che formano il suo sterminato lascito si avverte il rispetto callido, partecipe, navigato per la natura nei suoi diversi aspetti, con una fiducia generata dalla consapevolezza che questa può essere capita solo ubbidendole, e che un comportamento esistenziale dignitoso si trova quando si riesce a rinunciare alla pretesa di controllo su quello che può essere invece vissuto a pieno solo se a tale controllo si impara a rinunciare.

La scommessa psichedelica

Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
È possibile immaginare un mondo in cui la depressione è risolta (in due sedute, con l'ayahuasca), anche quella resistente a trattamenti (grazie alla ketamina); dove le dipendenze sono un ricordo: la psilocibina ha lavato via quelle da alcol e tabacco, e l'ibogaina quelle da eroina e cocaina; in quel posto, la paura della morte dei malati terminali è dissolta dall'LSD; mentre il DMT ha aperto le anime a una nuova idea di spiritualità. In realtà quel mondo potrebbe essere già qui, sempre che la scommessa psichedelica venga vinta. Gli autori di questo libro tentano di farlo, domandandosi come la psichedelia definisca già oggi la realtà, provando a dire non solo cosa sono queste sostanze ma indagando cosa fanno e cosa potrebbero ancora fare. In queste pagine si cerca di capire perché, anche se sottotraccia e in modo impalpabile, queste molecole ci riguardano. A scriverle è un gruppo di intellettuali - scrittori, giornalisti, politici, raver, scienziati, critici letterari e memer - che raccontano cosa si nasconde oltre la facciata del «Rinascimento psichedelico», ovvero la serie di rivoluzionarie scoperte scientifiche degli ultimi quindici anni.

L'istituzione della natura

Chiffoleau Thomas
Quodlibet

Disponibile in libreria

15,00 €
La natura occupa un posto speciale nella cosmologia dei Moderni. Letterale preistoria di tutto quanto è genuinamente civile e propriamente umano, essa è anche - oggi più che mai - la riserva di ragioni che di questa stessa umana civiltà potrebbero o dovrebbero custodire l'antidoto quando non la palingenesi. Il potere normativo della natura è formidabile proprio perché coincide con la sua stessa dissimulazione: di qualcosa che appare, o deve apparire, ovvio e indiscutibile si dirà infatti che «è naturale». Costruita come l'antipode di ciò che è giudicato artificiale e artefatto, la natura ha quindi il potere di escludere come esecrabile e anormale tutto quanto non sembra soddisfarne la presunta normatività. Yan Thomas e Jacques Chiffoleau - l'uno perlustrando l'officina dei giuristi romani, l'altro i discorsi e le tecniche di giudici e teologi medievali - illustrano un profilo drasticamente diverso e per più versi sorprendente della natura. Secondo i due storici essa non precede mai le operazioni giuridiche e le procedure giudiziarie che - ogni volta che la invocano - altro non fanno che istituirla, costruendo allo stesso tempo tutto ciò che, essendole contrario, a essa ripugna. La natura è la protagonista di un indefinito processo di naturalizzazione. Prima a Roma, nel laboratorio del diritto civile, e poi durante tutto il Medioevo, nei processi in cui si costruisce il diritto pubblico di una sovranità che comincia a farsi le ossa reprimendo i suoi nemici, la natura è un vero e proprio strumento. Un arnese prodotto e impiegato da giuristi e giudici, teologi e filosofi, per intervenire sulla società e la realtà, in un intreccio costante di verità e finzione, possibilità e interdetti, eresia e ortodossia, con cui, probabilmente, non abbiamo ancora smesso di fare i conti.

Idea della prosa

Agamben Giorgio
Quodlibet

Disponibile in libreria

15,00 €
Un bel viso è forse il solo luogo in cui vi sia veramente silenzio. Mentre il carattere segna il volto di parole non dette e di intenzioni rimaste incompiute, mentre la faccia dell'animale sembra sempre sul punto di proferire parole, la bellezza umana apre il viso al silenzio. Ma il silenzio - che qui avviene - non è semplicemente sospensione del discorso, ma silenzio della parola stessa, il diventar visibile della parola: idea del linguaggio. Per questo nel silenzio del viso è veramente a casa l'uomo. Trentatrè piccoli trattati di filosofia con undici immagini dialettiche.

Civita. Senza aggettivi e senza...

Attili Giovanni
Quodlibet

Disponibile in libreria in 5 giorni

32,00 €
La storia di Civita di Bagnoregio pulsa nel movimento inesorabile del divenire e della metamorfosi. È la natura della sua terra martoriata: crolli e ricostruzioni, abbandoni e ripopolamenti, legami vitali che si strappano e nuove relazioni che si annodano. Quando la resa sembra inevitabile, il borgo trova ogni volta un nuovo respiro. Una nuova capacità di abitare. Civita si offre, dunque, come luogo del tempo circolare: un tempo in cui la morte prelude a una periodica rifondazione dell'esistente. È questa concezione ciclica che consente alla terra civitonica di significare la morte. A farne compagna di strada. In fondo, la storia di Civita è sempre stata la capacità di trasformare la morte in un luogo abitato. Ma la storia conosce lacerazioni improvvise. Oggi che, nel borgo, la mercificazione ha fagocitato ogni ambito del vivere, la morte si è spogliata della sua sacralità per ridursi a icona spettacolarizzata. In questa nuova tragica frontiera dell'irrimediabile, Civita ha espulso la vita e la sua capacità di rigenerazione. Quell'abitare, un tempo cucito saldamente alla terra, si sta sfaldando nell'assenza di azioni capaci di gettare avanti, nel futuro, l'esistente. Prefazione di Giorgio Agamben.

Progettare per chi va in tram. Il...

Melograni Carlo
Quodlibet

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
Con questo volume Carlo Melograni offre al lettore un prontuario sempre valido per avvicinarsi all'architettura. Il programma pratico del mestiere dell'architetto è teso a migliorare le condizioni dell'abitare, e se è vero che il bilancio delle ricerche ed esperienze più avanzate dell'industrial design compiute nell'Europa del Novecento non è affatto fallimentare, portarle avanti, nella sempre maggiore complessità e velocità delle trasformazioni dell'ambiente, non è facile. Lo sviluppo dell'industria, che è all'origine di tanti cambiamenti nella vita quotidiana, nello stesso tempo ha reso disponibili metodi e strumenti senza precedenti. Si tratta di armi a doppio taglio, capaci di produrre effetti positivi e negativi. Farne buon uso è una responsabilità di chi progetta. Ed è proprio in questo elogio della responsabilità che si legge tutta la fedeltà di Melograni ai valori del razionalismo indicati da Giuseppe Pagano (cui l'autore dedicò il suo primo libro giovanile) e da Edoardo Persico.

Healthscape. Nodi di salubrità,...

Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Oggi la salute non riguarda più soltanto l'ambito medico, ma è diventata una questione molto più complessa, che investe la definizione di strumenti per il benessere dei cittadini e anche per una cura strutturale della città. Alla luce di ciò, il progetto di architettura non può rispondere semplicemente a requisiti di natura materica, ma deve riflettere sulla propria specificità, per poter dare un proprio contributo al radicamento di una nuova idea di cura e garantire il requisito della salubrità urbana. Il volume, con contributi di architetti, paesaggisti, filosofi, accademici di fama internazionale, presenta un ripensamento progettuale dei luoghi della cura come ospedali, scuole, stazioni e spazi legati alla mobilità, parchi e aree verdi, attraverso il superamento della logica degli spazi chiusi e monofunzionali. Ridefinire, a partire da questi elementi, il sistema di relazioni significa principalmente costruire nuovi meccanismi di cura della città, in cui entra in gioco una forte responsabilità nei confronti della salute dei cittadini che non può originarsi da una scelta estemporanea, ma deve essere il risultato di un approfondito lavoro di ricerca.

Le Corbusier e le suggestioni dei...

Roma Chiara
Quodlibet

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
Questo saggio mette a fuoco alcuni aspetti del rapporto dell'architettura di Le Corbusier con il mondo classico. L'autrice si è basata sulle fonti documentarie del periodo della prima formazione dell'architetto, iniziata tra le montagne di La-Chaux-de-Fonds, suo villaggio natale, e proseguita con i viaggi prima a Berlino, poi a Parigi, Vienna, Grecia e Italia. Qui rimane affascinato dalle raffigurazioni dei paesaggi archeologici di Atene, Pompei e Roma, dalle loro forme incomplete e dal rapporto fra i ruderi e il paesaggio naturale. Con il Voyage d'Orient avvenuto nel 1911 si consolida infine la relazione fra la sua idea di architettura e le regole che costruiscono la purezza del Sapere Antico. Partendo da questi spunti, il volume scandaglia il processo creativo di Le Corbusier e propone una lettura sistematica delle evidenze riguardo alle relazioni fra produzione progettuale e fascinazione delle rovine. Emerge una ricorrenza di forme esteticamente attraenti per il portato plastico, per la sintassi spaziale e per la loro dislocazione nel progetto.

QU3. iQuaderni di U3 (2019). Vol....

Quodlibet

Disponibile in libreria in 5 giorni

16,00 €
La città contemporanea, costruita nel corso degli ultimi decenni, appare oggi come una somma di edifici-eccezione, apparentemente autoreferenziali e incapaci di entrare in dialogo tra loro. Negli ultimi anni alcune rilevanti figure del panorama architettonico hanno proposto una visione alternativa dello spazio urbano, fondata su alcuni caratteri tipici della città europea: il ruolo centrale assegnato all'architettura nella costruzione dello spazio urbano, la funzione della facciata come elemento in grado di conferire carattere e forma alla città, l'equilibrio tra uniformità e variazione architettonica, sono gli aspetti qualificanti di un modello spaziale e figurativo radicato nel senso comune. La ricerca di una continuità con la città storica e la rielaborazione dei temi tradizionali della facciata urbana si traduce in architetture dal carattere rigoroso e seriale che sembrano porsi in alternativa alle architetture singolari caratteristiche del passaggio al nuovo millennio.

Discipline filosofiche (2019)....

Quodlibet

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
Enrica Lisciani-Petrini, Massimo Adinolfi, Introduction Roberto Esposito, Per un pensiero istituente Marco Pavanini, L'istituzione come proprio dell'umano. Un approccio antropo-tecno- logico Enrico Redaelli, L'istituzione come espressione e sistema differenziale: Marcel Mauss da Durkheim a Lévi-Strauss Enrica Lisciani-Petrini, Merleau-Ponty: potenza dell'istituzione Mattia Di Pierro, Il concetto di istituzione in Claude Lefort Alfredo Ferrarin, La prassi, l'istituzione, l'immaginario in Castoriadis Massimo Adinolfi, Performatività, contesto, istituzione in Jacques Derrida Giacomo Pezzano, Una specie sovraumana. Istituzioni e natura umana secondo Deleuze Paolo Napoli, Une institution administrative. Le feedback à 360 degrés Frédéric Worms, Les institutions vitales, de la violation à la démocratie

Premio Murat. Università di Bari....

Quodlibet

Disponibile in libreria in 5 giorni

22,00 €
Il Premio Murat. Università di Bari. Un romanzo francese per l'Italia nasce nel 1999 come premio letterario per un'opera dell'extrême contemporain e costituisce l'illustrazione migliore e il punto di convergenza delle ambizioni che l'ideatore, Matteo Majorano, Professore Ordinario di Letteratura Francese dell'Università di Bari, si era dato insieme al suo Groupe de Recherche sur l'Extrême Contemporain (GREC), a partire da quei lontani e pionieristici anni Novanta. Amare la letteratura e farla amare. Riconoscere nuove scritture e condividere queste pagine in francese con i giurati - studenti e docenti dell'Università e della Scuola -, in nome di un'arte che con il proprio "indicibile" si fa resistenza alla mediocrità e semina curiosità. A chi ha lanciato questa sfida e l'ha accompagnata nel tempo è dedicato questo volumetto - composto, tra l'altro, da inediti di autori finalisti -, in segno di gratitudine per aver saputo far vivere un'idea che, come tutte le idee di valore, ci ha aiutato a vivere.

Insulti al pubblico e altre pièces...

Handke Peter
Quodlibet

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
Insulti al pubblico è il testo più provocatorio dello scrittore austriaco Peter Handke. Il bersaglio sono le abitudini e il torpore intellettuale degli spettatori. Fu una provocazione maestosa e insieme sommessa, fatta con una scrittura che incanta ed è ad altissima tensione analitica. Il testo di Handke si serve «di forme naturali di espressione quali l'insulto, l'autodiffamazione, la confessione, l'affermazione, la domanda, la giustificazione, la scusa, la profezia, il grido d'aiuto». Handke lavora sapientemente con le ripetizioni, i ritmi cadenzati, il montaggio di frasi fatte, per esibire la standardizzazione e l'arbitrarietà del linguaggio, ma anche una vitalità che in esso resiste. Talvolta le voci si intrecciano in un brusio in cui si sente il risuonare di un inconscio linguistico e dei suoi condizionamenti. Il linguaggio di Handke lavora per «rendere l'apparato di percezione così preciso al punto che la natura in questa nostra società diventa riconoscibile come falsa, manipolata».

Designing civic consciousness. ABC...

Quodlibet

Disponibile in libreria in 5 giorni

22,00 €
Di fronte al declino della coscienza civile - intesa come consapevolezza dei diritti e dei doveri - i tradizionali strumenti di analisi risultano in affanno. Un problema di questa complessità può essere affrontato solo in maniera innovativa e facendo ricorso a tutti gli strumenti interpretativi e progettuali che discipline diverse possono apportare. Designing Civic Consciousness riunisce dunque interventi di filosofi, storici e designer accomunati dalla volontà di portare un contributo alla definizione di pratiche di "educazione civica" attraverso gli strumenti della riflessione e del progetto.

I chiusi inchiostri. Scritti su...

Mengaldo Pier Vincenzo
Quodlibet

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19,00 €
Per quasi mezzo secolo Pier Vincenzo Mengaldo si è dedicato alla comprensione dell'opera di Franco Fortini, in particolare di quella in versi. Dalla prima complessiva introduzione del 1974 alle Poesie scelte fino all'intervento, inedito, del 2017 sull'ultima traduzione di Fortini, il Lycidas di Milton, le lenti di Mengaldo hanno consentito di osservare, nella concretezza fenomenologica della lingua, il classicismo inquieto e il manierismo raggelante di tanta poesia fortiniana, di scorgerne la dimensione figurale e sapienziaria, l'altissima consapevolezza retorica e metrica oltreché teorico-critica, la presenza di alcuni importanti modelli e riferimenti letterari, da Dante e Tasso a Manzoni, da Goethe (del quale Fortini tradusse il Faust) a Brecht. L'esercizio critico di Mengaldo non è mai impersonale e asettico. Queste pagine nascono da una profonda amicizia e consonanza intellettuale di due uomini che si sono reciprocamente nutriti in una sorta di continuo dare-avere: Mengaldo ha offerto al poeta, critico e traduttore una mole di osservazioni minuziose e illuminanti; Fortini, a sua volta, con la sua penetrante critica saggistica, ha insegnato tanto al più giovane amico.

Architettura, arte contemporanea,...

Burrascano
Quodlibet

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18,00 €
Nel 1932 Marcello Piacentini viene incaricato del progetto per il Museo della Magna Grecia, i lavori più volte interrotti si protraggono fino al 1956, data dell'inaugurazione. Nei primi anni Ottanta il museo si arricchisce dei Bronzi di Riace e dei Relitti di Porticello assumendo rilevanza mediatica e un incremento notevole dei visitatori. Nel 2009 viene promosso un rinnovamento in vista dei festeggiamenti per i centocinquant'anni dell'Unità d'Italia, inizia così una profonda trasformazione a cura dello studio ABDR Architetti Associati e dell'impresa COBAR conclusa nel 2016, anno dell'inaugurazione del nuovo Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. In occasione del restauro e ampliamento nel 2010 Alfredo Pirri progetta l'opera permanante "Piazza". Il volume, con i tre saggi di Marzia Marandola, Marco Burrascano e Ettore Rocca e con un ampio apparato iconografico, descrive e analizza la recente fase di vita del Museo: il suo nuovo allestimento, la sistemazione della corte coperta con l'intervento di Alfredo Pirri e l'apertura di nuovi spazi, fino al suo rinnovato rapporto con la città.

Il «Trionfo della morte» di...

Cometa Michele
Quodlibet

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16,00 €
Originariamente collocato nel cortile dell'Ospedale Grande e Nuovo in Palazzo Sclafani, il "Trionfo della morte" - ora custodito nella Galleria di Palazzo Abatellis, a Palermo - è una straordinaria enciclopedia iconografica medievale e moderna, di cui non conosciamo l'autore. Il libro di Michele Cometa è una guida all'interpretazione del tessuto narrativo di questo formidabile affresco. Le molteplici fonti pittoriche e letterarie che ne costituiscono la trama convergono nel tratteggiare - evocando la peste nera che imperversava in Europa da più di un secolo - una sorta di confutazione iconologica del retribuzionismo medievale. Le pene mondane, infatti, non sono qui più riconducibili al peccato, ma si stemperano in una melanconia tutta moderna. Una codificata allegoria medievale finisce per accogliere tonalità dell'animo del tutto impreviste, nuances che solo un'attenta posterità potrà compiutamente decifrare. Lo stupore, lo sdegno, la cura, la compassione, la speranza che affiorano nei gesti congelati dei personaggi del dipinto trovano qui per la prima volta un'espressione che costituirà l'ossatura delle categorie esistenziali moderne, facendo del "Trionfo" un'opera filosoficamente profetica.