Cuperlo Gianni

Cuperlo Gianni

Sinistra, e poi. Come uscire dal...

Cuperlo Gianni
Donzelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

17,00 €
Quando avanza la destra, alla sinistra unirsi conviene. Quando avanza una destra aggressiva e illiberale l'unità dei progressisti si fa imperativo politico e morale. Purtroppo non sembra questa la rotta della sinistra italiana di adesso. Un lungo inverno alle spalle, la divisione consumata nel Partito democratico, tra qualche mese la sfida del voto. Il tutto dopo la crisi peggiore della storia recente, un sommovimento che ha scosso certezze, in economia e non solo: un «marziano» alla Casa Bianca, parabole inedite come con l'Eliseo a Macron o gli xenofobi al Bundestag; il nodo migranti a fare da discrimine tra destra e sinistra e nella sinistra stessa. Come uscire dalla trappola e restituire identità a quel campo di persone, partiti, movimenti sempre più apolidi e però ostinati a cercare una strada comune? Una via è scomunicarsi a vicenda, ma perdendo tutti. L'alternativa è tornare a pensare, leggere il mondo, nominare alcune idee radicali per immaginare il dopo. Magari così lo scontento potrebbe di nuovo far posto a qualcosa che somigli alla speranza.

Un'anima. Cosa serve alla sinistra...

Cuperlo Gianni
Donzelli

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,00 €
«C'è da ricostruire un assetto delle istituzioni, un intero sistema politico. Ma senza indicare le forze vive, i soggetti chiamati a sorreggere quella strategia, il rischio è cadere in una democrazia depassionata, orfana dei conflitti fondamentali a indirizzarne lo sviluppo e, al fondo, l'esistenza stessa. Cosa serve? un congresso vero, una costituente. Dopo dodici anni di gazebo, primarie, mozioni, abbiamo bisogno di fare un congresso come buon senso comanda. per una volta mettendo al centro la cultura. Si può farlo in tanti modi. Ma il processo ha senso solo se aperto a chi è fuori e da fuori attende un cenno, una spinta ad allargare il campo».

In viaggio. La sinistra verso nuove...

Cuperlo Gianni
Donzelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

13,00 €
4 marzo 2018. Per la sinistra italiana la sconfitta più bruciante della storia repubblicana. Prima però, il 24 settembre dell'anno passato, c'era stato il deludente voto tedesco. E ancora prima la débàcle socialista in Francia. Col caso unico nella Quinta Repubblica di un presidente in carica neppure ricandidato e una percentuale umiliante nelle urne. Se il millennio compie diciott'anni e diventa maggiorenne, la sinistra sembra immersa nella sua quarta età, dirottata verso un binario morto. Ma è davvero così? Quella dei riformisti e del Pd è una parabola definitivamente segnata? Oppure è proprio quando il vento soffia contrario che l'alternativa di pensiero, presenza e senso di una comunità riscopre la sua matrice? In un pamphlet leale e al tempo stesso impietoso, scritto a ritmo serrato e non privo di provocazioni, la famosa traversata da compiere viene raccontata dall'interno, come un percorso faticoso, duro. Forse carico di nuova passione. Con la coscienza che questa volta serviranno idee radicali e qualche appiglio nell'utopia. Ma è quando tutto pare irrimediabilmente compromesso che la sinistra trova motivo per rinascere. A patto di...

Par condicio? Storia e futuro della...

Cuperlo Gianni
Donzelli

Disponibile in libreria in 5 giorni

12,00 €
Pluralismo dell'informazione e norme sulla "par condicio": il dibattito sulle regole e modalità della competizione elettorale ha assunto in Italia grande centralità. In parte legati all'irrisolto conflitto d'interessi del Presidente del Consiglio, i proble

Basta zercar. Sinistra, traslochi,...

Cuperlo Gianni
Fazi

Non disponibile

16,00 €
Un affastellarsi di luoghi comuni, ecco come rischia d'essere dipinta l'Italia di oggi. Un'immagine del Bel Paese inventata da noi stessi, salvo restarne schiavi: il genio del lavoro e della creatività, isolate manifestazioni d'eroismo. Le maschere di Sordi e Villaggio. Le icone di Falcone e Borsellino. E poi Ferral e Ducati, Armani e Dolce&Gabbana. I miti della velocità o della bellezza, quasi a marcare l'assenza di normalità. Costretti a scegliere tra santini e canaglie. Orfani dell'abitudine mediana. Seguendo questa direttrice abbiamo perso irrimediabilmente qualcosa. Il senso comune. L'opinione pubblica. Una qualche capacità di autocritica. Ecco perché Gianni Cuperlo esponente del Partito Democratico - fa un passo indietro e ripensa alla storia recente dell'Italia e del centrosinistra, chiedendosi cosa si poteva fare (e cosa può ancora esser fatto) per restituire a entrambi un'idea del paese e alcuni valori condivisi. Una riflessione appassionata, un bilancio sincero su una parabola politica che non è conclusa e che - se capace di rinnovarsi - può avere ancora parecchio da dire. A cominciare da quei problemi nazionali (le distanze tra Nord e Sud, la sicurezza, il senso civico e le regole sociali) che decideranno, nel bene o nel male, dell'avvenire di tutti.