Pianificazione urbanistica, aspetti architettonici

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Le città della campagna. Il...

Dessì Adriano
Franco Angeli 2019

Disponibile in 3 giorni

25,50 €
Il presente saggio è proposto a valle di studi e ricerche condotti, in quasi dieci anni, sulle forme urbane tradizionali, sui modelli della modernità e sulle esplorazioni insediative contemporanee nei paesaggi rurali mediterranei. L'itinerario proposto vuole sostanziare una via comune, tanto storicizzata quanto troppo presto abbandonata dalla modernità, che il progetto della città e del paesaggio rurale possono intraprendere quando superano alcune posizioni disciplinari fondate da un lato su una radicata cultura del progetto urbano come esperienza autoreferenziale, dall'altro sulle ideologie ecologiste o neoruraliste imposte negli ultimi decenni. Lo studio sulla dimensione rurale "resiliente" di alcuni contesti mediterranei fa cogliere, in tal senso, l'opportunità di riconsiderare le logiche formative dei paesaggi storici all'interno di nuove concezioni e interpretazioni dell'insediamento contemporaneo. Infatti, l'emergere della necessità di ripristinare il consolidato rapporto con la dimensione naturale, in particolar modo con quella storica a fronte del dissolversi della città nel territorio, ha ricondotto alla possibilità che la campagna possa ancora fare città. Da questo angolo visuale vengono reinterpretate le forme dei villaggi rurali premoderni, le riforme e le colonizzazioni dei territori rurali nel Novecento, le sperimentazioni moderne "autoriali" sui modelli agro-urbani, alcune ricerche, progetti e realizzazioni contemporanei. Il testo si muove tra linee teoriche e progettuali in quell'indispensabile prospettiva delle discipline del progetto architettonico e urbano che vede il paesaggio non come nuovo "paradigma linguistico" ma come efficace strumento in grado di allontanare, citando Frampton, "le prassi consolidate nel Novecento di un'architettura come pratica reiterata di produzione indefinita di oggetti estetici".

Fringe shifts. Nuove forme di...

Scaglione Pino
List 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Gli autori: Libera Amenta, Anna Attademo, Francesca Avitabile, Peter Austin, Mieke Belmans, Danilo Capasso, Ermelinda Clarino, Simone D'antonio, Enrico Formato, Anna Livia Friel, Francesca Garzilli, Fabrizia Ippolito, Salvatore Napolitano, Carmine Piscopo, Michelangelo Russo, Pietro Salomone, Francesca Scafuto, Bianca Senese, Maarten Van Tuijl, Bruna Vendemmia, Federica Vingelli, Pasquale Volpe, AMB urbact team. Con interviste a Michel Desvigne, Parlo E Miguel Georgieff (Coloco), Michael Neuman, Paola Vigano.

Amico albero. Ruoli e benefici del...

Ferrini Francesco
ETS

Disponibile in 3 giorni  
GREEN

14,00 €
Negli ultimi anni è cresciuta notevolmente la percezione degli spazi verdi come il principale mezzo per sostenere una vita sana nelle aree urbane. I positivi collegamenti tra presenza di spazi verdi e salute sono stati riconosciuti nel corso della storia e sono stati una delle forze trainanti del movimento per i parchi urbani del 19° secolo in Europa e Nord America. Nel 21° secolo le nuove tecniche di ricerca offrono l'opportunità di studiare i meccanismi alla base dell'associazione tra spazi verdi e salute, in modo da soddisfare gli standard scientifici contemporanei e informare, con ricerche replicabili, le istituzioni, i tecnici, ma soprattutto i cittadini. In questo libro sono riassunti e commentati, con oltre 300 citazioni bibliografiche, i più recenti dati disponibili sugli effetti benefici del verde urbano, come a esempio il miglioramento della salute mentale, la ridotta morbilità e mortalità cardiovascolare, nonché gli effetti positivi riguardanti l'inquinamento atmosferico, i cambiamenti climatici, il rumore e il calore in eccesso. Una parte è poi dedicata anche ai problemi talvolta determinati dalla presenza delle piante. Un libro pragmatico e realista, scritto con rigore, ma anche con attenzione al lettore non specialista e agli appassionati del verde, che potranno facilmente trovare informazioni utili e accrescere le loro conoscenze sull'argomento.

Roma distrutta. Le demolizioni...

Cilli Fiorenza
Olmata 2019

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Augusto che, per motivi politici, interra la sua casa sul Palatino. Nerone e le diverse versioni e soprattutto "storie" legate all'incendio. Poi Vespasiano. Ma anche le demolizioni di Sisto V che fece distruggere il Settizonio al Palatino, i cui materiali hanno successivamente rivestito mezza città, e così fino ad arrivare ai nostri giorni. Un viaggio nella storia dell'Urbe, attraverso le sue macerie, non nate da sciagure e guerre, ma decise a tavolino per cambiare paesaggio e assetto urbani. A essere indagate sono le grandi perdite subite, nei secoli, da Roma, a volte per ottenere alcuni dei suoi orizzonti più amati, altre per creare spazi e strutture distanti dalla sua estetica e perfino filosofia. Si va così dalle demolizioni antiche fino a quelle che sono state effettuate in epoca moderna, dall'antica San Pietro alla Basilica lateranense, non tralasciando piccole costruzioni come l'arco di Portogallo, fino ad arrivare a Roma Capitale e poi alla Roma fascista, per raccontare la nuova idea di città e le tante demolizioni e macerie sulle quali, per paradosso, è stata costruita.

Colore urbano

Marini Raffaella
Europa Edizioni

Disponibile in 3 giorni

12,90 €
Ci sono città che hanno un colore, in queste pagine. Bianca, marrone, rosa, grigia, gialla, blu, rossa, verde, viola, arancione, turchese, argento e oro. Ci sono personaggi che le attraversano, le vivono, intrecciandosi e scivolando lungo i fili di trame di cui sembrano inconsapevoli. È l'esistere che prende una forma affascinante, quando viene tratteggiato dalla penna di Raffaella Marini. È l'assoluta imperfezione di ogni istante a trasformare questo scorrere di eventi in qualcosa di fortemente magnetico. Quanta Daniela c'è in noi? Quanto Aldo possiamo essere? Quale delle città è la nostra? Tutte? Quanti Daniele dobbiamo incontrare per renderci conto che forse uova e galline valgono più di quello che abbiamo? L'amore che strappa i capelli è un sogno, e i sogni poi si scordano. Eppure, per quanto malinconico e deprimente possa sembrare, il filone d'oro di questa miniera è nascosto proprio nel cuore delle imperfezioni.

La città in Asia. Letture critiche...

Follaco G. M.
Viella

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Nella storia, le città si sono trasformate facendo propri modelli di pianificazione e sviluppo nati altrove. Ma le città sono spazi radicati in contesti specifici e richiedono, per garantire il benessere dei residenti, che si riservi pari attenzione a principi universali e realtà locali. Da Calcutta a Gerusalemme, da Ahmedabad a Pechino, da Shenzhen a Tel Aviv, da Mumbai a Tokyo, "La città in Asia" propone casi di studio relativi alla macro-area asiatica che, con una prospettiva transdisciplinare, illustrano aspetti cruciali del rapporto tra uomo e spazio urbano. Astrazioni e rappresentazioni delle città prese in esame chiariscono l'importanza di valori immateriali in grado di generare senso di appartenenza e soddisfazione nelle comunità locali, quindi di migliorare condizioni di vita e qualità di beni e servizi, e sottolineano la capacità di spazi e fenomeni urbani di innescare narrazioni e raccontare il mondo in cui viviamo.

Background. Il progetto del vuoto

Russi Nicola
Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
In un particolare momento storico, in cui i modelli tradizionali della progettazione urbana entrano in tensione con forme temporanee e fragili di trasformazione, questo libro presenta i frutti di una ricerca che tenta di sottrarre il progetto urbano dall'immediatezza del suo risultato finale e, al contempo, di collocarlo entro i fenomeni complessi delle città. Background fa dunque riferimento costante all'orizzonte urbano della città intesa appunto come uno sfondo - quello che Aldo Rossi chiamava «scena fissa» -, e racconta così soprattutto il progetto del vuoto urbano, pensato non come assenza, bensì come campo aperto completamente disponibile, supporto e condizione necessaria per accogliere libere forme di appropriazione dello spazio. I progetti qui selezionati di Bernardo Secchi e Paola Viganò ad Anversa, Assemble a Liverpool, Atelier Bow-Wow a Tokyo, Raumlabor a Berlino, TVK a Parigi, Janette Sadik-Khan a New York, Bas Smets a Bruxelles, Urban-Think Tank a Caracas sono esempi di come l'architettura del vuoto possa reagire con le molteplici intelligenze, culture, storie e comportamenti globali dell'«iperpresente». Tuttavia, come scrive Matteo Robiglio nella postfazione, quella di Nicola Russi è una «mossa del cavallo che abbandona pretese ma non ambizioni. Riconosce che non esiste più una dimensione nazionale delle questioni, una condizione specifica italiana dell'operare (anche questa: scelta liberatoria da un provincialismo ammantato di denuncia) e propone otto lezioni internazionali ma profondamente pertinenti all'operare in Italia».

Le comunità progettuali della...

Poli Daniela
Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
I territori agroforestali stanno ritrovando una nuova vitalità, soprattutto nelle aree ad alta urbanizzazione. Chiamati «spazi aperti» senza ulteriore specificazione, semplicemente per contrapporli agli spazi costruiti, essi sono stati a lungo considerati puri «spazi vuoti», abbandonati o in attesa di urbanizzazione. Al territorio rurale periurbano e alle aree verdi interstiziali (parchi, giardini, orti ecc.) è oggi invece riconosciuto un ruolo decisivo nella fornitura di servizi essenziali alla popolazione, in termini di qualità della vita e di resilienza insediativa. Riflettendo sulle attività di ricerca del progetto Coltivare con l'Arno. Parco agricolo perifluviale - un laboratorio sperimentale di innovazione finanziato dall'Autorità Regionale Toscana per la Partecipazione, dalla Città Metropolitana di Firenze (ente capofila) e dai Comuni di Firenze, Scandicci e Lastra a Signa -, questo libro propone una visione bioregionale del progetto di territorio, individuando nella struttura ecologica, nella dotazione patrimoniale e identitaria di lunga durata (centri storici, viabilità fondativa, paesaggi rurali, fiumi ecc.).

Vittorio Veneto. Piani e progetti...

Marson Anna
Kellermann Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
L'immagine usuale del Veneto negli anni recenti è quella di una regione agricola che improvvisamente, e in modo scomposto, ha scoperto lo sviluppo. Vittorio Veneto rappresenta, da questo punto di vista, un altro Veneto, fuori dai "luoghi comuni" che caratterizzano la narrazione recente. Dai primi progetti per il nuovo centro (Unione) destinato a unire Ceneda e Serravalle, ai piani urbanistici redatti da importanti professionisti e intellettuali che dagli anni '30 alla fine del secolo scorso ne hanno prefigurato e indirizzato gli assetti a venire, le vicende urbanistiche di Vittorio Veneto restituiscono un'immagine diversa e più complessa delle dinamiche, degli attori e delle trasformazioni territoriali intervenute. I contenuti e le vicende dei numerosi piani e progetti che nel corso del XX secolo si sono succeduti nel trasformare la città offrono, oltre a una rappresentazione inedita delle vicende urbanistiche di Vittorio Veneto, spunti di riflessione utili anche per i futuri interventi sulle urbanizzazioni recenti che caratterizzano ampie parti del territorio veneto. Gran parte dei materiali pubblicati, conservati nei diversi archivi comunali, sono inediti. Presentazione di Roberto Tonon.

Castiglione Olona. La prima città...

Spiriti Andrea
Mimesis

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
La prima città ideale dell'Umanesimo è Castiglione Olona, rifondata nel 1422 e ultimata verso il 1440 dal cardinale Branda Castiglioni sulle terre di famiglia. Non si tratta del semplice abbellimento di un centro urbano, bensì della progettazione di un nucleo visto come spazio ideale per l'abitabilità umana, insieme paradigma e utopia. È il primo caso dell'Umanesimo, anteriore di un trentennio a Pienza, e capostipite di una lunga seriazione che giunge fino al Ventesimo secolo. Il progetto risale al cardinale Branda, protagonista dell'età dei Concili (Costanza, Basilea, Ferrara-Firenze) e grande diplomatico al servizio europeo della Santa Sede. Questo spiega il secondo aspetto del suo progetto: fare di Castiglione una sintesi dell'Europa, un microcosmo che riassume il macrocosmo. Il volume è finalizzato a una lettura nuova e sistematica della città ideale, con importanti acquisizioni attributive, cronologiche, iconografiche e iconologiche, e con le ultime risultanze dei restauri.

Quarto rapporto sulle città. Il...

Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La qualità delle aree urbane è un fattore fondamentale per il rilancio dell'economia italiana e per la riduzione delle disuguaglianze sociali e territoriali. Tuttavia il contributo delle città all'economia nazionale è inferiore rispetto ad altri grandi Paesi avanzati, essendo frenato dalla congestione, dai contenuti livelli di istruzione, dalle elevate rendite immobiliari e da un deficit di governo. Lo testimoniano la scarsa incidenza del ruolo delle città metropolitane e gli esiti fortemente diversificati dei grandi programmi di trasformazione urbana. Lo confermano le dinamiche riguardanti il turismo nei centri storici, le aree perturbane, i contenitori industriali abbandonati nei distretti e nelle città, la diffusione della residenza dei migranti fuori dai centri maggiori. Anche interessanti fenomeni emergenti, quali i sistemi locali del cibo, i makerspace, le innovazioni delle aziende di servizio pubblico e il ruolo delle Fondazioni di origine bancaria, nuovi centri nevralgici delle economie locali, sono scarsamente e debolmente governati. Per questo il Rapporto propone alcuni indirizzi per un'Agenda urbana fondata su politiche di espansione e soluzioni istituzionali innovative, a partire da una sede decisionale in cui lo Stato e le città verifichino costantemente l'andamento degli investimenti pubblici e rimuovano gli ostacoli che si manifestano nell'attuazione degli interventi.

Starchitecture. Scene, attori e...

Ponzini Davide
Hoepli 2019

Disponibile in libreria  
SCRITTI DI ARCHITETTURA

34,90 €
Architetti e progettisti di fama internazionale sono spesso chiamati al centro della scena pubblica, non solo per progettare manufatti esteticamente apprezzabili, ma anche per dirigere programmi di rigenerazione urbana o ridefinire l'immagine di intere città. La retorica del "Bilbao effect" si è diffusa in tutto il mondo, portando apparentemente le città a competere nel collezionare architetture e progetti spettacolari, in molti casi con scarsa attenzione per l'ambiente urbano, per la dimensione e le funzioni svolte dalla città nel proprio contesto e nel mercato globale. Gli autori propongono un'interpretazione critica dell'architettura spettacolare e delle sue molteplici implicazioni urbane. Sulla base dell'analisi di progetti ed edifici spettacolari a Bilbao, Abu Dhabi, Parigi, New York e nel Vitra Campus e di un corpo fotografico originale, questo libro evidenzia come la star architetture assuma una notevole varietà territoriale, che dipende da condizioni locali e talvolta contingenti. Il ruolo e l'autonomia degli architetti e degli urbanisti appaiono certamente più deboli nell'epoca postmoderna, ciononostante gli autori mostrano come essi possano incidere criticamente sulle scelte di sviluppo della città e sulla progettazione di architetture ed elementi significativi dei paesaggi urbani contemporanei.

Luoghi nel mondo. Ediz. illustrata

Libreria Geografica 2019

Disponibile in 3 giorni

2,90 €
Taccuini leggeri e pratici, ideali per annotare idee, date, appunti scolastici o di viaggio. Nelle pagine ricche di suggestioni e citazioni letterarie riguardanti celeberrime città e destinazioni esotiche, potrete riportare i vostri pensieri, gli appunti di viaggio, bozzetti e le impressioni di ogni giorno. Citazioni e immagini si alternano a piante di città e carte geografiche.

Città nel mondo. Ediz. illustrata

Libreria Geografica 2019

Disponibile in 3 giorni

2,90 €
Taccuini leggeri e pratici, ideali per annotare idee, date, appunti scolastici o di viaggio. Nelle pagine ricche di suggestioni e citazioni letterarie riguardanti celeberrime città e destinazioni esotiche, potrete riportare i vostri pensieri, gli appunti di viaggio, bozzetti e le impressioni di ogni giorno. Citazioni e immagini si alternano a piante di città e carte geografiche.

La città adattiva. Il grado zero...

Manigrasso Michele
Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
I cambiamenti climatici pongono una nuova questione ambientale di interesse planetario, con importanti ricadute su contesti locali sempre più incerti: è una condizione che mette sotto accusa i comportamenti e gli stili di vita di una società fragile, una cultura dell'abitare che si è rivelata fallimentare perché ci ha consegnato territori e città incapaci di adeguarsi al cambiamento in atto. Il grado zero che questo libro auspica allude alla costruzione di una nuova visione, di una nuova idea di città. L'adaptive urban design interpreta infatti la geografia del rischio come traccia di progetto per traguardare e realizzare un'inedita idea di paesaggio, che ponga al centro degli interventi l'adattabilità, contro ogni rigidità. È questione «transcalare» e «reticolare» da affrontare nei tessuti, lungo i telai degli spazi aperti e pubblici, sui singoli manufatti, nei margini dove la mutazione è prossima. Ciò che è in discussione è la forma complessiva della città, il sistema dei valori culturali sui quali costruire un'idea condivisa di sviluppo sostenibile. Attraverso un complesso palinsesto di argomentazioni - sul piano teorico, pratico e applicativo - il libro delinea il profilo della città adattiva, destinata alla prima linea nella lotta «contro» il mutamento del clima - una città che non intende esprimere un linguaggio estetico sulla base di un modello predefinito. Il volume - che ospita la prefazione di Flemming Rafn Thomsen, architetto danese co-fondatore dello studio Tredje Natur - invita a un nuovo «rinascimento urbano», lontano da qualsiasi forma di predeterminazione formale e in grado di produrre una flessibilità che abiliti il futuro in tutti i suoi possibili scenari, per costruire città a immagine del mondo. Un imperativo necessario, al quale affidiamo il riscatto delle nostre discipline, la vita e il futuro del pianeta. Postfazione di Valter Fabietti.

Centri storici e città

Storchi Stefano
Monte Università Parma 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Nel dibattito sui centri storici, l'esperienza di tante città italiane ha assunto un rilievo internazionale e ha rappresentato un punto di riferimento a cui tuttora si ispirano le politiche messe in atto da urbanisti e amministratori europei, e non solo. Vi è tuttavia l'esigenza di aggiornare la riflessione legata a queste esperienze, leggendo le criticità e le potenzialità presenti in contesti rilevanti e significativi quali Firenze, Genova e Venezia. Ma è anche importante comprendere come i temi e i problemi dei centri storici vengano affrontati in città che hanno tracciato la storia dell'urbanistica italiana, animando il dibattito culturale fra gli anni Sessanta e Settanta. Bologna, Pavia e Pesaro descrivono l'approccio che oggi riservano alle aree centrali, dopo che, mezzo secolo fa, Pier Luigi Cervellati, Giuseppe Campos Venuti, Carlo Aymonino e Aldo Rossi in esse avevano applicato le proprie concezioni tecniche e politiche a fronte di pressioni di mercato che ne connotavano la realtà. Questo volume entra nel dibattito attuale, offrendo stimoli importanti per un re-inquadramento di temi e problemi che chiedono di declinare in modo originale le politiche volte alla rigenerazione che, all'interno dei piccoli centri o delle grandi città, rappresentano i luoghi della memoria e dell'identità urbana. Introduzione di Giandomenico Amendola.

Terre di scambio. Vite translocali...

Giangrande
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
«Terre di scambio» è il racconto di un territorio plasmato dai flussi di migranti tra Egitto e Italia. Quali interrelazioni permettono di leggere il territorio superando la dicotomia tra mobilità e stanzialità? Quali narrazioni emergono dalle storie di vite migranti? La ricerca, attraverso l'applicazione di approcci translocali allo studio di un caso particolare, vuole contribuire a una migliore comprensione del modo in cui i migranti divengono attori nel processo di territorializzazione, sia nel contesto di partenza che di arrivo. In particolare, è stato indagato il pendolarismo degli egiziani in una traiettoria che parte dal villaggio di Kafr Kela al Bab - nel Delta del Nilo - verso Roma e ritorno. L'osservazione etnografica ha consentito di identificare l'agency socio-spaziale esercitata dai migranti quando sperimentano e negoziano la produzione locale, spesso divergente e conflittuale negli spazi pubblici e privati. Emerge come la migrazione sia uno dei fattori che stanno rafforzando lo scambio tra contesti rurali e urbani, che in tutto il Mediterraneo sono ormai strettamente collegati tra loro attraverso processi di rurbanizzazione, ibridazione e glocalizzazione.

Renzo Piano Building Workshop....

Piano Renzo
Solferino 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Il tema dell'intervento progettuale sulla città, pensato come «innesto» e «ricucitura», è insito nell'architettura del Renzo Piano Building Workshop dall'inizio della sua attività fino alla recente attenzione al «rammendo» delle periferie. Questa monografia mette in evidenza, attraverso una scelta mirata di progetti, la sua attitudine a costruire sul costruito con un attento ascolto del luogo. Renzo Piano opera sulla città in perenne evoluzione con un'intelligenza leggera e ostinata fin dai primi progetti, senza presunzione, instaurando un rapporto dialettico con il centro storico e le periferie.

L'enigma dell'opera poligonale con...

Lenci Ruggero
Gangemi 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Tra le mura poligonali quelle di Amelia interessano particolarmente perché contengono un notevole numero di blocchi concavi. Una pietra concava genera nel sistema murario una condizione di doppio vincolo stante il fatto che entra in contatto con quella adiacente su due lati anziché su uno. Pertanto i blocchi concavi rappresentano un'innovazione strutturale che inserisce nelle mura poligonali, in modo intenzionale, altrettanti punti di vincolo di grado superiore con il risultato di ottenere una maggiore solidità di tutta l'opera muraria. Quelle straordinarie di Cuzco - molto più recenti rispetto alle mura di Amelia e qui documentate insieme ad altre in Italia e nel resto del mondo - costituiscono un'eccellente dimostrazione di questo principio. Nel tratto delle mura poligonali di Amelia designato con le lettere E-F nelle tavole di rilievo, sono presenti due pietre concave che entrano in contatto tra loro addirittura su tre lati. Una rarità che ha meritato la copertina. Il rilievo delle mura di Amelia è stato eseguito nell'ambito dell'incarico del 1993 per la redazione del progetto del piano particolareggiato relativo alla parte Sud fuori le mura, finalizzato alla valorizzazione culturale-sociale e della viabilità, affidato dal Comune - Sindaco Luciano Lama - al Prof. Arch. Sergio Lenci (1927-2001) e all'ing. Enrico Marcucci (1932-1995). All'interno del gruppo di progettazione, Ruggero Lenci è stato incaricato del rilievo delle mura che ha eseguito negli anni 1993-94 con l'ausilio di tecniche fotografiche, informatiche e grafiche. I disegni fanno parte del Fondo del Prof. Arch. Sergio Lenci, curato e conservato dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio. Nell'ambito delle attività universitarie, La Sapienza ha finanziato per l'anno 2016 una ricerca di Ateneo finalizzata allo studio sull'opera poligonale all'interno della quale è stato dato ampio spazio alla pubblicazione dei disegni di rilievo delle mura di Amelia, oltre che alla documentazione del crollo di un tratto delle stesse verificatosi lungo via Nocicchia il 16 Gennaio 2006. Saggi di Ruggero Lenci, Gianluigi Lerza, Chiara Luchino.

L'architettura degli spazi staminali

Porqueddu Luca
Libria 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il lavoro trasferito in questo volume indaga lo spazio staminale, formalmente e funzionalmente indeterminato, frutto dell'accrescimento edilizio parziale e non pianificato dei tessuti di origine spontanea e abusiva. Tale spazio, che presenta caratteri di irregolarità e diffusione, introduce negli insediamenti antropici discontinuità morfologiche e d'uso, alle quali corrispondono incertezze programmatiche e possibilità trasformative. L'incoerenza posizionale, formale e dimensionale con cui gli spazi staminali si dispongono all'interno dei tessuti edilizi, di cui definiscono diversi gradi di porosità e complessità morfologica, costituisce un importante ambito di analisi e di reinterpretazione delle logiche di sviluppo urbano, su cui impostare nuove strategie di lettura e progettazione della città contemporanea. Prendendo a riferimento l'insediamento spontaneo di Giardini di Corcolle a Roma, la ricerca propone una metodologia teorico-operativa per significare gli spazi staminali, caratterizzati da fragilità identitaria e da elevata elasticità adattiva.

Fondare e ri-fondare. Parma, Reggio...

Il Poligrafo 2019

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Qual è il senso oggi di un interrogarsi sull'origine della città, intesa quale luogo comunitario in cui si vive e a cui si appartiene, soprattutto al cui futuro ciascuno presta un personale contributo? La fondazione di una città, non importa se attraverso un unico atto o una combinazione di fattori tra loro più o meno contemporanei, sicuramente ci parla dei termini di necessità dell'epifania urbana, stabilendo così le forme prime dell'essere di una città. Allo stesso tempo però l'atto fondativo non può dirsi concluso e anzi continuamente rivive rigenerandosi in quel processo di trasformazione che interpreta i successivi stati di necessità della città attraverso i secoli. Da qui il tema di un'origine che si fa strumento di caratterizzazione del divenire della città, dove al dato fondativo segue la (dis)continuità storica di quello ri-fondativo. Per cogliere ma soprattutto misurare il senso perdurante dell'origine bisognerà allora avvalersi di una fenomenologia storica di ri-fondazione della città, anche attraverso saperi eterogenei ma accomunati dal proprio interesse nella costruzione dell'identità urbana.

Architettura come processo....

Migliarese Andrea
Maggioli Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Le ripetute criticità nella gestione delle eredità dei Grandi Eventi spingono la disciplina del progetto a interrogarsi sulle ragioni degli insuccessi che spesso segnano questi interventi. A partire dalla considerazione dei Grandi Eventi come contesti intrinsecamente instabili, il testo approfondisce il rapporto tra architettura e tempo interrogandosi sul significato che il progetto può assumere all'interno di contesti ad instabilità programmata. Gli insuccessi dei progetti di numerosi Grandi Eventi rappresentano i limiti di una cultura progettuale incapace di confrontarsi con quei territori in movimento dove alla visione del progetto come prodotto occorre sostituire un'interpretazione del progetto come processo. L'instabilità dei contesti, infatti, richiede al progetto architettonico e urbano di essere pensato in quattro dimensioni, interpretando il progetto non come entità conclusa e immodificabile, ma come palinsesto - al tempo stesso limitante e propulsivo - per le trasformazioni future. Perché l'architettura è un processo, che necessita di essere pensato nello spazio e nel tempo. Il volume è il risultato sintetico dell'attività di ricerca svolta nel triennio 2013-16 all'interno del Dottorato in Progettazione architettonica e urbana del Politecnico di Milano.

L'architettura e l'urbanistica...

La Puzza Giacomo
Edizioni Efesto 2019

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
Un'accurata ricerca scientifica ha messo in luce una serie di documenti archivistici e grafici, ordinati cronologicamente, dal 1818 al 1914, puntando l'attenzione al cambiamento politico-sociale della nazione, con uno sguardo diretto su Caltagirone "Città Gratissima". Si assiste quindi al lungo esame evolutivo del centro urbano, che subisce grandi trasformazioni urbanistiche e architettoniche dal periodo borbonico, con la sua caduta, passando dall'unità d'Italia fino a sfociare all'inizio della grande guerra, nella quale si mette in risalto la città ottocentesca che segna la fisionomia delle grandi metropoli contemporanee con le numerose attrezzature e servizi: stazioni, ferrovie, gallerie commerciali, macelli, cimiteri, teatri, giardini, quartieri degli affari e circonvallazioni che hanno dato origine allo stesso scenario in cui noi oggi viviamo. Prefazione di Eugenio Magnano di San Lio.

La passeggiata dell'Acquasola. Un...

Rossini Giorgio
Galata 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La passeggiata dell'Acquasola ha origine nei primi decenni dell'Ottocento, quando l'architetto Carlo Barabino viene incaricato dalla municipalità di Genova di progettare un pubblico passeggio su una vecchia discarica sorta fuori delle vecchie mura cinquecentesche, ormai inservibili dopo la creazione delle "fronti basse" lungo il Bisagno. Il progetto originario si estendeva fino sotto il bastione ove oggi si trova il museo d'arte orientale "Edoardo Chiossone". La progressiva riduzione della sua superficie a partire dalla metà del XIX secolo, in seguito alla creazione del parco della villetta Dinegro, dell'apertura di piazza Corvetto e del protendimento di via Assarotti (odierna via Roma), la messa a dimora di nuovi alberi e la creazione di campi da gioco e di una pista per automobili a pedali ne alterano l'aspetto. Con gli interventi effettuati nel Novecento, le distruzioni cagionate dalla seconda guerra mondiale e la piantumazione di nuovi filari di alberi si modifica ancora il disegno geometrico voluto dal Barabino, tanto che negli ultimi decenni l'Acquasola assume più frequentemente la denominazione di parco. Il libro ripercorre le vicende della passeggiata, dalle origini fino al recente progetto di costruzione di un parcheggio pubblico sotto una parte della spianata e di riordino della vegetazione. I numerosi disegni e progetti, molti dei quali inediti, rinvenuti negli archivi comunali, narrano le trasformazioni avvenute o previste nel corso dei due secoli di vita di un luogo ameno, particolarmente apprezzato dai genovesi e dai forestieri.

Catania i viali e le piazze. La...

Grasso Antonio
Algra 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Perché nascono i viali? Una risposta a questo quesito rimanda a una disamina del contesto economico-territoriale e sociale della Catania di inizio Novecento, che ne costituisce elemento fondante. Una Catania aperta agli scambi esterni, animata da imprenditori stranieri, e sono tanti, attratti dalle nuove possibilità di investimento e crescita della base produttiva. Questo tema viene affrontato nella prima parte del volume, dedicata alla nascita di una nuova città. La vitalità economica riverbera in un moderno assetto urbano, che trova compimento nel lungo asse viario di oltre cinque chilometri formato dai viali che tagliano longitudinalmente tutta la nuova città (viale Mario Rapisardi, viale Regina Margherita, viale XX Settembre, corso Italia) e relative piazze (piazza Santa Maria di Gesù, piazza Roma, piazza Trento, piazza Giovanni Verga, piazza Europa). Nella seconda parte del volume i viali e le piazze vengono descritti con grande cura, evidenziandone le emergenze architettoniche: ville, palazzi, edifici pubblici e i mutamenti avvenuti nel corso del Novecento, con il supporto di un considerevole apparato iconografico.

AC. Architettura e città. Vol. 5:...

Canella Riccardo
Maggioli Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
A partire dall'anno Duemila, come docenti del Politecnico di Milano, stiamo seguendo i laureandi sui problemi dello sviluppo inerente i Paesi del Centroamerica. Nel corso dell'attività didattica, come è nostra consuetudine, sempre fondata su una parallela attività di ricerca, si è individuata un'ipotesi macrourbanistica che, in virtù di una forte integrazione fra i Paesi dell'area caraibica nonché fra questa e i Paesi limitrofi, consentisse la costruzione di una nuova area economica regionale autocentrata. Il progetto consiste in un sistema di collegamenti acqua-terra, con un'intermodalità organizzata, in grado di minimizzare i rilevanti costi che le rotture di carico fra mezzi di trasporto sempre implicano. Ciascun Paese, grazie alla nuova mobilità, si potrebbe avvalere di agevoli ed economici scambi commerciali con ciascun altro Paese della regione, creando le basi per la costruzione di bacini di produzione autoinnescanti e fra loro organicamente connessi. Decisivo allo scopo sarebbe un grande anello regionale acqua-ferro. Per altro verso, si è quantificata a medio e lungo termine la crescita che il nuovo sviluppo consentirebbe,verificando la obbligata coerenza fra grandezze macroeconomiche.

C'è un fiume che passa. Alla...

Sanna Emanuela
Ponte Sisto 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Anche per i romani sono un'incognita. Vuoi perché la maggior parte delle volte non vi è alcuna targa a indicarne il nome, o perché spesso non hanno alcuna corrispondenza con i luoghi dove si trovano, o infine semplicemente perché vengono abitualmente chiamati in modo diverso, impossibili da identificare per chi non vive nella Capitale. Fatto sta che dei ponti sul Tevere ci si capisce ben poco e se ne sa ancor meno. Sopraffatti dalla "grande bellezza" e dall'immensa ricchezza archeologica e monumentale di Roma, i ponti hanno scarsa attrattiva sia per i turisti, che li utilizzano per lo più per la classica foto con sfondo su Castel Sant'Angelo o sul Cupolone, sia per i romani che li usano come semplici cavalcavia per spostarsi da un lato e l'altro del fiume. Questa guida, senza alcuna pretesa storica o architettonica, è volta a chi visita Roma, ma anche e soprattutto a chi a Roma ci vive e ci è nato, ma non sa nulla del Tevere e dei suoi ponti.

Hyperpolis. Architettura e capitale

Latouche Serge
Meltemi

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
Bisogna rifondare i presupposti su cui si regge una città. E ogni rifondazione richiede un nuovo patto sociale, un nuovo modello di società. Del disastro urbano in corso negli ultimi decenni non sono colpevoli direttamente gli architetti o gli urbanisti, si tratta di una crisi di civilizzazione. La nozione di decrescita soccorre questo vuoto di prospettive: un'uscita dal valore, di cui il Pil, volto statistico dell'obbligo della crescita sociale secondo i parametri della produttività, ne è l'immagine perversa più propagandata. Con questo agile e graffiante pamphlet, il teorico della decrescita Latouche e Marcello Faletra smontano l'ideologia di un capitalismo che si fa estetico, vettore di controllo sociale attraverso la cultura. L?architettura contemporanea, con le sue spettacolarità, è smascherata come l?espressione più visibile dell?economia globale, uno spazio governato dai flussi finanziari privati.

Re-think Latiano. Progetti di...

Libria 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il presente volume raccoglie i risultati di un Laboratorio di Progettazione urbana svoltosi nella città di Latiano. Il piccolo centro si colloca quale presidio di antichi tracciati che solcano il territorio dell'Alto Salento ricche di una cultura millenaria, dalle potenzialità ancora inespresse. Luoghi remoti e autentici che, negli ultimi anni, hanno contribuito a determinare il successo dell'ospitalità pugliese, per la qualità della vita, la ricchezza della storia e la bellezza dei paesaggi. La sfida attuale consiste nell'individuazione di modelli operanti che favoriscano la cooperazione e la pianificazione integrata innescando processi "rigenerativi" virtuosi. Le aree selezionate per il laboratorio si collocano in una visione unitaria e strategica che ha guardato al paesaggio pensando alla città. I progetti indagano la grande scala territoriale, quella urbana e quella architettonica, i contributi presentati dimostrano la necessità di estendere il concetto di rigenerazione urbana alla forma ed al significato della città e del paesaggio, intesi quale unico palinsesto, riconoscendone la dignità di sistema formale, di atto culturale, prima ancora che funzionale.

La città (con)divisa. Manuale di...

Giberti Massimiliano
SAGEP 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Questo volume testimonia il lavoro di ricerca su Naba'a, enclave alla periferia di Beirut, e ha come obiettivo la definizione di Città [Con]divisa, luogo nel quale i conflitti si neutralizzano o addirittura valorizzano per garantire la convivenza ai suoi abitanti. Naba'a, è l'esempio paradigmatico di un sistema urbano [Con]diviso, luogo in cui conflitto, autosegregazione, solidarietà e partecipazione si sovrappongono e alternano nello sviluppo delle dinamiche sociali. Ma il tema del conflitto è cruciale per la nostra epoca e riscontrabile in numerose realtà metropolitane, dall'Europa all'Asia. La ricerca allarga e restringe continuamente la sua focale, da Berlino a Istanbul, da Baghdad a Johannesburg, per comprendere le dimensioni globali del fenomeno trattato e verificarne le ricadute alla scala architettonica. La realtà del Libano è complessa, l'equilibrio di questo paese è instabile e si sorregge su un delicato compromesso nel quale identità religiosa, appartenenza territoriale e struttura urbana sono variabili indivisibili. La storia del Libano fatta di conflitti, emigrazioni e immigrazioni ha contribuito a costruire una società che per sua stessa definizione è auto segregata.

Cultura architettonica e politiche...

Nastri Andrea
CLEAN 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il volume analizza l'attività urbanistica e architettonica svoltasi a Napoli negli anni successivi al Risanamento e fino all'insediamento dell'Alto Commissariato per la Città e la Provincia di Napoli, con un'attenzione programmaticamente rivolta non solo agli aspetti qualitativi - quali l'avvicendarsi degli stili, le evoluzioni del linguaggio architettonico, le vicende costruttive e urbanistiche - ma anche a quelli quantitativi degli interventi e ai risvolti sociologici ed economici delle trasformazioni urbane, al fine di favorire una lettura complessiva e trasversale della storia dell'architettura e dell'urbanistica cittadine di quegli anni. All'interno di questo studio di più ampio respiro, si è posto l'accento in particolare sul periodo compreso tra la fine della Prima guerra mondiale e l'insediamento dell'Alto Commissariato, una fase non sufficientemente conosciuta e indagata della storia edilizia e urbanistica della città, per molti versi classificabile come un periodo di passaggio, caratterizzato da interessanti trasformazioni sociali e urbane e, in campo strettamente architettonico, da un complesso intreccio di riferimenti stilistici, in bilico tra tardo eclettismo, ultimi esiti del floreale ed esperienze protorazionaliste. L'aspetto più propriamente quantitativo della ricerca ha trovato il suo approdo principale nell'analisi approfondita delle pratiche edilizie custodite presso l'Archivio del Comune di Napoli relative al periodo 1920-1923, che è divenuto poi base statistica per ragionamenti più approfonditi e via via più raffinati sull'attività edilizia e architettonica e sull'espansione della città in quegli stessi anni.

A scuola ci andiamo da soli:...

Tonucci Francesco
Zeroseiup 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il Manuale "A scuola ci andiamo da soli", pubblicato nel 2006 grazie alla collaborazione con il Comune di Roma, è il primo strumento che è stato elaborato per accompagnare e sostenere le città nella attivazione delle diverse iniziative. Si è cominciato così a costruire una "cassetta degli attrezzi", che le città possono utilizzare per sviluppare correttamente le varie attività che il progetto propone. A questo primo Manuale sono seguiti quello sul Consiglio dei bambini, pubblicato nel 2011, grazie alla collaborazione con la Provincia di Roma e quello sulla Progettazione partecipata, pubblicato nel 2017 nell'ambito della collaborazione con la Regione Lazio. A distanza di alcuni anni dalla pubblicazione dei primi due Manuali, riteniamo opportuno effettuare una ristampa degli stessi, aggiornando le parti che crediamo particolarmente utili. La ristampa aggiornata del Manuale A scuola ci andiamo da soli, realizzata grazie al contributo della Regione Lazio, ha l'obiettivo di documentare le esperienze delle città, non presenti nelle versione precedente e di fornire strumenti aggiornati per documentare e realizzare l'esperienza.

Urban photography. Ediz. italiana

Cornbill Tim
Gribaudo 2019

Disponibile in libreria  
FOTOGRAFIA

19,90 €
L'ambiente urbano offre moltissimi spunti e soggetti, anche nelle città di provincia più piccole o sperdute. Nel tempo che impieghi per percorrere giusto un paio di strade puoi fotografare skyline, persone al lavoro o di passaggio, architettura del passato e del presente, parchi e vita frenetica. Basta sapere dove puntare la fotocamera. Questo libro è un invito a leggere la città dal punto di vista fotografico, grazie a consigli tecnici e ispirazionali. Panorami: i migliori scatti in qualunque città, con qualsiasi condizione atmosferica e a qualsiasi ora del giorno o della notte. Street photography: cattura il momento perfetto nella vita di tutti i giorni. Leggende: impara dai maestri grazie alle immagini evocative contenute nel libro. Fotografa la città di notte con Brassaï, o le persone calate nel loro quotidiano con Martin Parr. Abilità: che tu sia un appassionato o un professionista del settore, perfeziona ogni aspetto: dalle tecniche di composizione all'equipaggiamento ideale.

Verso una capitale. La città che...

Panzarella Marcello
Caracol 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Una porzione ampia della periferia di Palermo, da tempo in stato di grave degrado, appare oggi cruciale per il destino della città. È questa l'area di "Palermo Sud-Est", lungo "corridoio" teso tra mare e monte, che dalla soglia di Villabate si spinge oltre la porta territoriale di Maredolce, fino al corso terminale del fiume Oreto e alla città compatta, in piena Conca d'Oro. La crucialità dell'area dipende dalla sua collocazione geografica. Attraverso "Palermo Sud-Est" convogliano sul capoluogo le pendenze e i flussi di traffico più ingenti, quelli originati da tutta la Sicilia orientale, quelli provenienti dalla porzione centro-settentrionale dell'Isola, e buona parte degli altri originati dalla sua parte centro-occidentale. Passano di qui anche le principali relazioni territoriali dell'aeroporto di Palermo e i collegamenti tra il resto dell'Isola e la sua estrema provincia occidentale. Infine, converge qui il Corridoio Europeo n. 1 (oggi SCAN-MED). Per tali ragioni è necessario immaginare per quest'area un ruolo primario nella ridefinizione di Palermo come città capitale: un ruolo cui essa aspira da oltre un millennio. Ciò è quanto questo libro sostiene e argomenta.

Città nel tempo. Cartografia urbana...

Brown Kevin J.
White Star 2019

Disponibile in libreria  
FOTOGRAFIA

35,00 €
Una raccolta di carte, piante e mappe delle grandi città del mondo, che ripercorre l'evoluzione della cartografia urbana in diverse epoche storiche: dalle preziose mappe del Rinascimento alle articolate città illuministe, passando attraverso le grandi città asiatiche e le pionieristiche città di frontiera, fino ad arrivare alle mappe pittoriche dei tempi moderni. Ciascuna mappa è accuratamente contestualizzata, e ampio spazio è dedicato alle differenze culturali nell'ambito della cartografia. Numerose sono le città protagoniste di questo affascinante volume, ma la lunga e ricca tradizione cartografica di alcune - New York e Londra, Roma e Parigi, Pechino e Tokyo - sarà il filo rosso per seguire l'evoluzione degli stili di rappresentazione nelle diverse epoche.

Un'idea di città. La costruzione di...

Serafini Antonella
ETS 2019

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
La storia urbanistica di Viareggio risulta paradigmatica di quanto avviene in Italia durante il dibattito sulla formazione della disciplina urbanistica e l'elaborazione della legge fra il 1865 e il 1942; del consumo del territorio determinato dallo sviluppo dei centri balneari. Si analizza la trasformazione di un pittoresco centro balneare in una moderna città turistica: la realizzazione di un progetto che, avviatosi alla fine dell'800, giunge a compimento negli anni Venti e Trenta del XX secolo, seguendo i cambiamenti della società in un periodo di complesse evoluzioni di cui l'urbanistica è uno dei segni rappresentativi. Un processo pressoché interamente finanziato e condotto dalla pubblica amministrazione nella volontà di far prevalere l'interesse collettivo su quello privato, con la finalità di favorire lo sviluppo della città balneare conciliando l'industria turistica con quella della marineria e della costruzione navale. Il disegno di una città con due vocazioni che necessitano articolate infrastrutture. Si delinea l'esistenza e l'evoluzione di una idea di città studiata nel suo insieme come organismo complesso e ? avendo come perno la sua organizzazione urbanistica ? si elabora la storia dello sviluppo dei quartieri e delle loro interazioni.

Re-Mine. Architettura e...

Peghin Giorgio
Libria 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Questo libro documenta gli effetti del processo di sviluppo industriale minerario sul paesaggio della Sardegna, in un contesto in cui la difficile dialettica tra tradizione e modernità ha lasciato un sistema di vuoti della dismissione, di territori abbandonati, di archeologie minerarie. Il paesaggio industriale della Sardegna si è connotato per lungo tempo, infatti, come un paesaggio di miniere, un sistema antico che si consolida con un ruolo egemone nell'Ottocento e nel primo Novecento, secoli di grandi investimenti privati e di enormi cantieri territoriali. Ciò che rimane di questa storia è, soprattutto, un territorio complesso nella sua stratificazione di infrastrutture, insediamenti, residui industriali, inserito in un sistema ecologico precario e difficilmente riconvertibile. È la conclusione di un modello di sviluppo che lascia frammenti di utopie e il paradosso di una modernità inconclusa.

Atlante di progetti per l'Albania....

Resta Giuseppe
Libria 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
"Atlante dei progetti per l'Albania" è un libro di architettura che intreccia la storia, la geografia e la politica durante l'intervento italiano in Albania. Raccoglie i progetti di undici città albanesi ricostruiti e analizzati secondo i documenti d'archivio. Lo studio si estende alla condizione contemporanea, della quale l'autore propone una metodologia di analisi della forma urbana strutturata sull'analogia dell'arcipelago. I testi introduttivi sono di Nicola Braghieri e Anna Bruna Menghini.

La città ideale. Tra psicologia,...

Brunori Luisa
Franco Angeli

Disponibile in libreria  
SCRITTI DI ARCHITETTURA

19,00 €
Il neoliberismo nel quale siamo immersi attualmente ci pone, con gli altri esseri umani, in una relazione di tipo rivalitario, sintetizzabile con l'espressione di John Nash "win-lose" e "lose-win". Ma una relazione di questo genere è basata sull'inimicizia e non può che indurre a tornare alla formula "hobbesiana", anziché tener conto dei bisogni che le ricerche più avanzate della psicologia e delle neuroscienze sui "neuroni specchio" - e non solo - ci hanno mostrato essere alla base della salute mentale e del buon funzionamento psichico e sociale. Come valorizzare il bisogno di reciprocità? Come conciliare un modello economico che ci organizza relazioni di inimicizia con una necessità fondativa dell'essere umano di scambio collaborativo? A sostegno di tale questione, l'autrice porta esempi di esperienze nate in Bangladesh (realizzate dal Premio Nobel per la Pace 2006 Muhammad Yunus) e diffuse in tutto il mondo e non solo... Con tali esperienze dimostra come sia possibile coniugare una regola della casa che tenga conto, allo stesso tempo, di me, di noi e di loro in un intreccio relazionale virtuoso di convivenza win-win. Una reazione tipica è quella di archiviare idee di questo tipo nella categoria dei pensieri utopici. Ma è proprio questa la sfida: cercare di trasformare un profondo desiderio di umana convivenza in una speranza che qualcosa si possa realizzare.

Storia della città occidentale....

Franchetti Pardo Vittorio
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Questo volume esamina il divenire degli insediamenti a carattere urbano a partire dal concetto di «occidente» politico-culturale che si è affermato nel XX secolo. Un dato caratterizzante è il fenomeno della «resilienza», ossia la resistenza a fattori innovanti che ne isoli i segni e gli effetti. Un altro dato peculiare è la frequente non coincidenza cronologica del diffondersi di un certo fenomeno in aree territoriali e politiche diverse da quelle ove era originariamente comparso. Di qui la scelta di organizzare la narrazione degli eventi in quattro parti, ciascuna delle quali introdotta da una sintetica descrizione dell'insieme del quadro contestuale, e di suddividere ogni parte in un numero variabile di capitoli che ne descrivano le peculiari modalità tipologico-funzionali e dunque configurative. Il concetto di città è analizzato tenendo conto, per l'«età moderna», della nota distinzione tra urbs e civitas; per l'«età contemporanea» sono anche precisati fenomeni insediativi come periferie, borgate, slums, favelas e la correlata distinzione tra forme e modalità «ufficiali» e «non ufficiali» di vasta, e soprattutto a-formalizzata, estensione territoriale. Vi è chi parla di «fine della città» ma vi sono anche segnali di segno opposto. Di qui la fiduciosa speranza in un «nuovo umanesimo urbano» inteso quale progressivo superamento delle attuali stranianti distinzioni tra «centri» e «periferie» fisiche e sociali.

Le forme della memoria. Artifici...

D'Urso Sebastiano
Malcor D' 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Lo spazio pubblico è sede della memoria e non di una sola. È sede di tutte le memorie che ognuno di noi vi associa o vi deposita. Secondo alcuni studiosi uno spazio pubblico diventa luogo solo quando la collettività che lo fruisce, trasferisce in esso una certa affettività, ovvero quando lo trasforma nella sede dei propri ricordi. Si possono distinguere due tipi di memoria: quella collettiva e quella individuale. Le memorie individuali e quelle collettive si combinano nello spazio pubblico, qualunque sia la sua dimensione. Attraverso alcuni esempi significativi di progetti contemporanei di spazio pubblico, l'autore tenta di costruire una tassonomia degli artifici mnemotecnici usati dagli architetti che affrontano le seguenti questioni mnemoniche: delle memorie riemerse; delle memorie ricostruite; delle memorie esperite; delle memorie rievocate; delle memorie artificiali; delle memorie tradite; delle memorie sedimentate. Sono luoghi dove il tempo si trasforma in spazio. Tutti insieme definiscono una topografia della memoria che si compone di frammenti e non si compie mai del tutto.

Land stocks. Nuovi paesaggi...

Ferretti Maddalena
List 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Le recenti trasformazioni legate al riciclo dei materiali urbani dismessi secondo un approccio ecologico sono alla base di questo saggio che fonde i temi emergenti del progetto oggi e nei prossimi anni. Land Stocks, aree di riserva, è il nome che descrive i nuovi paesaggi operativi della città e del territorio contemporanei, una risorsa per la trasformazione della città, fatta di spazi residuali, di scarto, che restano incagliati in mezzo alla dispersione del costruito o nel tessuto compatto dei contesti post-industriali, come paesaggi lasciati indietro dallo sviluppo. I Land Stocks non si inventano oggi. Sono una figura della città del dopo-crisi. Esprimono la debolezza del modello metropolitano e la necessità di indagare strategie di trasformazione alternative. Come riciclare il tessuto urbano esistente per reintegrare questo capitale spaziale all'interno del ciclo di vita della città.

Common space. Urban design...

Ulisse Alberto
List 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Urban Design Experience è un lavoro sulla rinnovata costruzione di uno spazio collettivo relazionale che assomiglia sempre di più ad un melting pot di spazio-evento-movimento. Melting pot vuole essere un'aggettivazione per lo spazio pubblico che si configura sempre più come "una ciotola nella quale si mischiano" una serie di eventi, situazioni e relazioni; definire lo spazio pubblico contemporaneo un melting pot di eventi - ricordando l'accezione di evento di Bernard Tschumi in Architettura e disgiunzione, o ancora nei suoi studi sulla Event-Cities - vuol essere la chiave di lettura per sottolineare pratiche che spesso non appartengono al progetto di un luogo collettivo: la figura di un vuoto che assomiglia ad un taija di sapori, pratiche ed eventi.

La città per immagini. Verso la...

Talu Valentina
List 2018

Disponibile in 3 giorni  
SCRITTI DI ARCHITETTURA

14,00 €
Il testo esplora il tema del rapporto tra l'ambiente urbano e le persone con disturbo dello spettro autistico e propone un primo insieme di requisiti spaziali per la progettazione di città autism friendly. La ricerca parte dall'assunto che le politiche e i progetti orientati a promuovere le capacità delle persone con autismo di fruire degli spazi e dei servizi urbani rilevanti possono contribuire a definire risposte adeguate a diritti, bisogni e desideri negati o non riconosciuti di molti e diversi gruppi di abitanti svantaggiati e quindi contribuire a promuovere la qualità della vita urbana di tutti e di ciascuno.

Recupero edilizio e...

Lanzarone Fulvio
Flaccovio Dario 2018

Disponibile in libreria  
TECNICO

38,00 €
L'attività edilizia è uno dei settori industriali a più alto impatto ambientale a causa dello sfruttamento del territorio, dell'alto consumo energetico e delle emissioni in atmosfera ad esso connesse e, non ultimo, per l'utilizzo di materiali di origine petrolchimica che determinano gravi problemi di inquinamento durante tutto il loro ciclo di vita. La riqualificazione urbana, la riduzione dei consumi energetici, l'uso di energie da fonti rinnovabili sono oggi prassi operative indispensabili al contenimento del degrado ambientale e delle conseguenze a questo connesse. Il volume, pur perseguendo l'obiettivo di fornire un supporto operativo a professionisti e tecnici del settore, è indirizzato anche a coloro i quali, per ragioni culturali o di semplice curiosità, si interessano delle problematiche relative al costruito. L'intento è quello di offrire indicazioni metodologiche sull'intervento di recupero e/o riqualificazione del costruito sia sotto l'aspetto tecnologico sia dal punto di vista energetico e ambientale, proponendo azioni finalizzate all'individuazione di possibili interventi, alla prevenzione delle più ricorrenti patologie di degrado e al raggiungimento del comfort all'interno degli spazi confinati.

Piazza Plebiscito e città. Due...

Capasso Aldo
CLEAN 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Varie le definizioni attribuite alla "Gran Piazza": vuoto metafisico, stile austero, minimalismo, classicità, eleganza, aristocrazia, genialità, oppure: vuoto imbarazzante, nulla insopportabile, horror vacui. Tutte portano, comunque, a pensare più a un fondale teatrale, in attesa del sipario che si apra sullo spettacolo, che a un luogo di vita urbana vissuta. Nei giorni successivi alle grandi manifestazioni culturali, o comunque a eventi che l'animano, le quinte inanimate della piazza abbracciano un desolato "spazio-luogo" (Auge), "non posseduto" (Cullen), o semplicemente "anaccogliente". Piazza certamente "d'ammirare, sì, ma passando oltre" (Perrella) per le gelide e impenetrabili architetture, da "utilizzare" per il suo ampio piazzale, non per viverla quotidianamente. Per le molteplici osservazioni, non si può che condividere il giudizio "di evidente estraneità di Razza del Plebiscito, con tutta la sua neoclassica, imponente configurazione, la sua fredda bellezza, nel corpo 'poroso' della città" (Lista). L'obiettivo di questa "antologia" si pone come auspicio a che gli enti di tutela e le amministrazioni pubbliche formulino chiare linee guida di un concorso pubblico per la "rigenerazione urbana" di tutta la Piazza. Già nel 1809 fu proprio per un concorso che nacque la Piazza, su volontà di Gioacchino Murat, volontà vanificata da Ferdinando I con un nuovo concorso del 1815, che modificò l'idea iniziale. In sostanza il testo intende superare le diffuse soggezioni ideologiche e culturali, che ingessano la Piazza, nonostante le contraddizioni del vissuto e del disorientamento quotidiano. Questa pubblicazione intende soddisfare curiosità e domande, che vanno aldilà della descrizione storico/artistica della Piazza, ampiamente e adeguatamente descritta nei testi di architettura. Il testo su Piazza del Plebiscito non poteva che avere una ricca iconografia, come in effetti sono ricche le sue storie, le sue manifestazioni e le relazioni con il resto del territorio che l'hanno segnata nei due secoli dalla sua realizzazione. I cinque capitoli, Risorsa e identità, Storie e la questione urbana, Realtà e idee, Aspettando... il concorso e Contributi e iconografia, sono indispensabili per raccontare questa Piazza, che forse avrebbe meritato un testo per ogni capitolo. Ma la frammentazione editoriale non avrebbe fatto giustizia dell'obiettivo fondamentale, quello dell'integrazione dei temi proposti e affrontati.

Architettura e realtà. Crisi e...

De Matteis Andrea
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Quale rapporto esiste, oggi, fra il progetto e la realtà in cui esso si inscrive? È a tale ambiziosa domanda che il libro cerca di dare una risposta. L'avvento delle città globali ha infatti privato l'architettura di quei sistemi di riferimento stabili che ne avevano nel tempo giustificato l'azione, e oggi vaga quasi sperduta in un inedito "expanded field" (per usare l'espressione di Rosalind Krauss) che la costringe a riformulare le proprie logiche. In questo testo si illustra il delicato momento in cui, alla fine del secolo scorso, cominciò ad affacciarsi una prima consapevolezza dell'immanente discontinuità e genericità delle metropoli contemporanee, con la conseguente crisi della forma-progetto. La dissoluzione della città sul territorio e il moltiplicarsi di scorie, "sprawl", residui e "terrain vague", determinando una nuova dimensione dello spazio fisico, hanno infatti stimolato l'ideazione di nuove strategie di intervento, e dunque un ripensamento dello statuto stesso del progetto. L'autore si concentra in particolare sulle riflessioni teoriche degli architetti che hanno garantito alla disciplina l'apertura di inediti orizzonti: "l'insistere di Vittorio Gregotti sul lavoro nelle condizioni empiriche del reale richiama un'azione concreta nella realtà, esattamente come fa Rem Koolhaas quando denuncia la necessità di una nuova modestia con cui guardarla. Per questo motivo i due autori, apparentemente così lontani, hanno un ruolo cardine nel testo". In chiusura, vengono descritte e criticate alcune tra le forme progettuali che vanno emergendo nella realtà contemporanea (ecologia, "landscape urbanism", "urban design", "landscape infrastructure", ecc.), nell'ambito di una sorta di "nuovo volontarismo" che mira a rendere indipendente il progetto in vista di piccole utopie realizzabili. Solo dotando l'architettura di una funzione "enzimatica", ovvero di "semi positivi", si potranno influenzare le trasformazioni della città contemporanea.

Food and space

D'Annuntiis M.
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Produzione, distribuzione e consumo del cibo hanno da sempre rilevanti «effetti collaterali» sulle comunità e sui territori. Tuttavia, oggi, i mutamenti materiali e concettuali legati alle diverse fasi industriali della nutrizione incidono sulla vita degli uomini a tutte le scale: dalla dimensione minima dell'ambito domestico all'equilibrio ecologico globale. Questo volume intende appunto contribuire a una rinnovata consapevolezza della centralità storica del cibo, considerato nel suo inscindibile rapporto con il contesto sociale e fisico di cui costituisce l'ossatura. Nella prima parte dell'opera, professionisti di diversa estrazione disciplinare descrivono la concreta possibilità di innescare un circuito virtuoso di produzione, distribuzione e consumo del cibo, trasformando questa rete in un efficace dispositivo di progettazione dello spazio urbano-rurale. La seconda parte raccoglie invece puntuali riflessioni sugli effetti che le scelte politiche in materia di food hanno determinato nel paesaggio costruito, in un mosaico di interventi che finisce per diventare un'indagine sull'heritage delle filiere alimentari, e sul cibo come nuova forma di patrimonio culturale.