Mendoza Roberto

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Andrea Compatangelo. Un capitano...

Mendoza Roberto
Aracne

Non disponibile

17,00 €
Russia, 1918: a Samara viveva Andrea Compatangelo, nativo di Benevento, che da anni esercitava lì il commercio. Costui prese a cuore e cambiò la sorte di tanti prigionieri dell'esercito austro-ungarico italiani che si trovavano in quella città. Consapevole dei rischi che correvano nel corso della sanguinosa guerra civile tra bolscevichi e controrivoluzionari, Compatangelo decise di conferirsi i gradi di capitano del regio esercito italiano e di fondare spontaneamente un battaglione formato da trentini, friulani, triestini e dalmati denominato "Savoia" con il quale combatté contro i bolscevichi, a fianco dell'Armata Bianca e delle truppe cecoslovacche, anche al fine di aprirsi una via di fuga. Ripiegando verso oriente e percorrendo migliaia e migliaia di chilometri lungo la Transiberiana, Compatangelo riuscì a condurre i suoi uomini a Vladivostok presso la Missione militare italiana. Per questa impresa a dir poco singolare nessun merito gli fu riconosciuto dalle alt e sfere militari e dal governo. Questo libro intende restituire merito ad un italiano che intraprese con grande determinazione un'iniziativa che salvò tanti uomini e che è stato dimenticato e misconosciuto dai più.

Due processi per stupro in epoche...

Mendoza Roberto
Aracne

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14,00 €
Due giovani donne, Martia e Giselda - una vive a Lugdunum (Lione) nel III° sec. d.C. e l'altra in Puglia sotto il regno di Federico II - così distanti nel tempo sono però vicine nell'esperienza comune di una brutale violenza subita nell'intimità della loro casa. Avranno giustizia? Quale giustizia potranno attendersi se viene amministrata da uomini sulla base di leggi scritte sempre da uomini? La ricostruzione delle loro vicende processuali permetterà al lettore di saggiare in quale modo la tradizione giuridica romana e la legislazione federiciana, pur guardando al mondo femminile da angolazioni completamente diverse, abbiano inteso rispondere alla istanza di giustizia. Sarà infine il lettore che, alla luce del materiale giuridico e letterario riportato nell'opera, potrà apprezzare se il trascorrere dei secoli abbia segnato, e in quale misura, una progressiva evoluzione sul tema della tutela della donna o se gli arretramenti e i periodi di "ripensamento" si alternino e siano sempre pericolosamente incombenti.

Il peccato e il tributo. Prostitute...

Mendoza Roberto
Aracne

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25,00 €
C'è stata una Roma, nel passato, dove alcune strade non avevano nome; alcune non erano nemmeno strade, ma vicoli, viottoli, orti. Un po' città e un po' contrada, per orientarsi nella complessa toponomastica bisognava tenere a mente il nome di un'osteria nota, della residenza di una nobile casata, di una chiesa, del palazzo di un cardinale oppure dell'abitazione dove riceveva una famosa cortigiana. È in questa Roma della metà del Cinquecento che ci conduce l'autore, illustrando la multietnica popolazione della città. La preponderante presenza di maschi celibi aveva inevitabilmente portato all'aumento del fenomeno della prostituzione, che riceveva una comune e tacita accettazione da parte della collettività e che era vista dall'autorità ecclesiastica come elemento di utilità e pace sociale. Inoltre alimentava proficuamente le casse dell'erario. Il percorso, condotto con passo leggero, farà emergere piccoli episodi di un passato lontano, alcuni giocosi, altri malinconici, come sempre accade nella vita.