Storia postbellica del 20. Secolo: dal 1945 al 2000

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Alla conquista del potere. Europa...

Evans Richard J.
Laterza 2020

Disponibilità immediata

38,00 €
Il secolo che va dalla battaglia di Waterloo allo scoppio della Prima guerra mondiale è stato una fase decisiva per la storia del mondo. In questi cento anni l'Europa ha allargato il proprio dominio a tutto il pianeta e ha tracciato un solco al cui interno ancora ci muoviamo: dalla nascita della civiltà industriale alla volontà di controllo sulla natura, dalle lotte dei lavoratori a quelle delle donne, dalle sfide degli artisti alle accademie sino alle rivolte dei servi contro i padroni. Questo affresco ci racconta l'Europa del XIX secolo, intrecciando storia politica, economica e culturale, a partire dai rapporti di forza interni ed esterni al continente. Particolare attenzione è dedicata alla ricostruzione della dimensione umana di questa storia, per cui ogni capitolo si apre con la vita di una persona, ognuna di un paese europeo diverso. «Verso l'inizio degli anni Trenta dell'Ottocento, lo scalpellino Jakob Walter si mise a scrivere le sue memorie. Era stato un soldato semplice nella Grande Armée dell'imperatore Napoleone Bonaparte, arrivando fino a Mosca. Dell'unica occasione in cui vide Napoleone scrive: "Osservava passare il suo esercito, che era in condizioni disastrose. Impossibile immaginare cosa provasse. Il suo aspetto esteriore sembrava indifferente riguardo al miserabile stato dei suoi soldati; solo l'ambizione poteva fare effetto sul suo cuore."».

La Repubblica inquieta. L'Italia...

De Luna Giovanni
Feltrinelli 2019

Disponibilità immediata

12,00 €
La storia dell'Italia repubblicana comincia nel caos. La fine della guerra ha lasciato dietro di sé un paese logorato e diviso, ma soprattutto ha fatto emergere le fratture di lungo periodo che il fascismo aveva oscurato a colpi di propaganda e di retorica nazionalista. Nel 1945 il paese è costretto a fare i conti con le profonde differenze che lo attraversano da nord a sud. C'è uno squilibrio economico, infrastrutturale e demografico, ma anche una forte contraddittorietà nel modo di reagire alla fine del conflitto: la guerra non è stata vissuta da tutti allo stesso modo. Chi si muove con energia, come gli operai del Nord, che dopo il rapporto con il Pci consolidato durante la guerra vogliono impadronirsi delle fabbriche, abita di fianco a chi torna da reduce e si ritrova improvvisamente senza riferimenti e senza lavoro. Dopo "La Resistenza perfetta", Giovanni De Luna sottopone i primi anni di vita della Repubblica italiana a un'indagine acuta e rigorosa. Cominciando con una domanda: è vero che la Resistenza aveva sostanzialmente fallito "l'occasione storica" di rinnovare profondamente le strutture portanti del paese? Per dipanare la complessità di questo periodo decisivo, De Luna costruisce una narrazione corale, fatta delle voci di una grande galleria di testimoni, a partire dalla storia personale di chi torna dalla guerra o va a cercare fortuna negli Stati Uniti, fino ai grandi scenari della politica, che hanno per protagonisti Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Ferruccio Parri e Pietro Nenni. E ci costringe a riflettere sulla nostra identità e sul nostro passato, spingendoci a fare i conti con uno dei capitoli più difficili, ma anche appassionanti, della nostra storia nazionale.

Jackie e Lee. Due sorelle, una vita...

Kashner Sam; Schoenberger Nancy
Mondadori 2019

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19,00 €
Accomunate da tanti interessi eppure diverse per indole e aspirazioni. Inseparabili nei momenti più belli come nei più drammatici, ma eternamente divise da invidie e gelosie. Legate da un affetto profondo e tuttavia sempre venato di rivalità e spirito di competizione. Dopo un'infanzia idilliaca, Jacqueline (Jackie) e Caroline (Lee) Bouvier hanno avuto un rapporto tormentato, chiuso nel peggiore dei modi, alla morte di Jackie, con l'inspiegabile esclusione della sorella dal testamento. Figlie dell'esuberante «Black Jack» Bouvier, un operatore di borsa noto per il fascino tenebroso, lo stile elegante e i modi da simpatica canaglia, era chiaro fin dall'inizio che sarebbero diventate donne completamente diverse: Lee era uno spirito ribelle che amava distinguersi, Jackie una ragazzina giudiziosa che cercava di integrarsi; una era estroversa, civettuola e allegra, l'altra intelligente, curiosa, appassionata di letteratura e, soprattutto, era la prediletta del padre, che entrambe adoravano. Per ironia della sorte, fu proprio la schiva e riservata Jackie a conquistare il centro della scena, quando, al fianco di John Fitzgerald Kennedy, diventò una first lady straordinariamente amata e ammirata, e finì per relegare la vulcanica e intraprendente sorella minore allo sgradito ruolo di semplice «damigella d'onore». E se prima era Lee a coltivare sempre nuovi interessi, anticipando Jackie e influenzandone i gusti tanto nella moda quanto nelle arti, da quel momento la sua esistenza si trasformò in una sorta di corsa, più o meno consapevole, per uscire dall'ombra dell'ingombrante sorella. Sullo sfondo di anni cruciali per la storia americana, Sam Kashner e Nancy Schoenberger offrono un racconto ricco di aneddoti, molti dei quali svelati dalla stessa Lee nel corso di una lunga intervista. Fra matrimoni, figli, amanti, amici e nemici, gli autori tratteggiano il profilo meglio conosciuto ma anche quello privato di due donne indimenticabili, strette in un rapporto fatto di strappi e riavvicinamenti, attese e delusioni, sconfitte e rivalse, che tuttavia rappresentò per entrambe la relazione più forte e importante della vita.

Chi ha costruito il muro di...

Chiesa Giulietto
Uno Editori 2019

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13,90 €
Il Muro costituisce la metafora e la sintesi dell'intera Guerra fredda. È uno dei principali fondamenti della sconfitta definitiva del socialismo reale, di fronte alla straordinaria capacità affabulatrice del capitalismo nella sua fase matura. Ma il Muro segna anche l'inizio della manipolazione di massa, in forme completamente nuove rispetto al passato, e il mutamento radicale delle stesse forme della competizione geopolitica. Oggi, a trent'anni dalla caduta del "Muro", possiamo già intravvedere il baccanale delle celebrazioni di quella vittoria: tanta più enfasi sarà data all'evento, quanto più serio è oggi il pericolo di una revisione di quella narrazione. In questo libro l'autore rivela aspetti sconosciuti e chiarificatori della nostra storia più recente.

Anime prigioniere. Cronache dal...

Mauro Ezio
Feltrinelli 2019

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18,00 €
"I primi ad accorgersi che qualcosa stava cambiando furono i cani da confine. Venivano addestrati la notte, perché le fughe quasi sempre si tentavano nel buio, non avevano contatti sociali, mangiavano solo ogni due giorni per essere più aggressivi. Ammaestrati a inseguire l'odore del grande sospetto che avviluppava l'intera Ddr, i cani del Muro non potevano riconoscere il profumo della libertà che si spargeva nelle strade dell'Est europeo, arrivando a disperdersi sulle porte di Berlino." Tutti sappiamo cosa è successo il 9 novembre 1989 a Berlino, quando, all'interno dei 108.000 chilometri quadrati della Ddr, il blocco comunista si sgretola e si affranca dalla prigionia del Muro, che separava il mondo correndo per 156 chilometri e divideva così una città e l'Europa intera. Era un simbolo del titanismo totalitario, non una semplice barriera: era un'arma. Ed era destinato a fallire. La caduta del Muro riunisce le due Berlino, che in una notte ritornano per sempre una sola città, e libera il pezzo di Europa che per decenni era finito dietro la Cortina di ferro, segnando il passaggio da un'epoca all'altra. È l'ultima rivoluzione nel cuore dell'Europa. È una storia che sa dove vuole andare, e adesso sta correndo. Ma, come tutte le grandi storie, nasconde il suo segreto nei dettagli. Nei gesti, nei passi e nei ripensamenti dei suoi protagonisti. Ezio Mauro ricostruisce in una cronaca serrata, corale e politica, il romanzo di Berlino e della sua ossessione di pietra, fino alla capitolazione finale, fino a quando "il Muro non garantisce ormai più il potere e il potere non protegge più il Muro. Questa è la formula della caduta, la chiave di Berlino, il saldo del Novecento".

1989. Storia della primavera europea

Garton Ash Timothy
Garzanti 2019

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15,00 €
Nel 1989, anno fondamentale per le sorti del nostro continente, Timothy Garton Ash è l'eccezionale testimone di momenti epocali: è a Varsavia il 4 giugno, quando si svolgono le prime elezioni parzialmente libere dalla seconda guerra mondiale che portano alla nascita di un governo non comunista in Polonia; è a Budapest dodici giorni dopo, quando possono finalmente tenersi i funerali di stato dell'ex primo ministro Imre Nagy, giustiziato trentun anni prima dopo l'invasione sovietica dell'Ungheria; è a Berlino quando cade il muro; ed è a Praga dietro le quinte del Teatro della Lanterna Magica, dove Václav Havel organizza la sua rivoluzione di velluto. Questo libro, arricchito oggi da un nuovo capitolo in occasione del trentesimo anniversario degli eventi descritti, è il resoconto dettagliato di quei giorni concitati di euforia ed emancipazione, il racconto in prima persona di un mondo che collassa e di un nuovo ordine che da quelle macerie nasce ricco di speranza.

Lavaggio del carattere. Le...

Schrenck-Notzing Caspar von; Coppellotti F. (cur.)
Oaks Editrice 2019

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28,00 €
Se o un singolo individuo si può fare il lavaggio del cervello, a un intero popolo si dovette effettuare il "lavaggio del carattere", come dimostra questo documentatissimo saggio che ha potuto attingere a documenti inediti e top secret. Grazie agli sforzi congiunti di sovietici e americani, è stata distrutta e ricostruita l'anima di un popolo intero e sconfitto, quello tedesco.

Questa lotta vi riguarda....

Camus Albert; Lévi-Valensi J. (cur.)
Bompiani 2018

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16,00 €
Dal 1944 al 1947 Albert Camus fu caporedattore della rivista ''Combat''. Questo volume raccoglie tutti i suoi 165 articoli con presentazione e commento. A distanza di oltre settant'anni gli scritti di Camus non perdono la loro forza e ci consegnano la testimonianza di un intellettuale profondamente consapevole delle proprie responsabilità in un momento storico cruciale, la voce appassionata di uno scrittore che si confronta con la Storia, di un uomo assetato di giustizia, libertà e verità che si batte con ostinazione per una decisa presenza della morale in politica. Una voce che continua a risuonare nella coscienza contemporanea.

La storia di Igor Markevic. Il...

Fasanella Giovanni; Rocca Giuseppe
Chiarelettere 2018

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12,00 €
Il caso Moro continua a far parlare di sé perché ancora troppe verità sono state negate. Questo libro prova a offrire una pista inedita eppure ampiamente verificata attraverso le storie di personaggi in apparenza lontani, in realtà collegati dalla medesima catena di eventi. Seguendo la storia del direttore d'orchestra Igor Markevic e dei grandi personaggi del Novecento (Cocteau, Berenson, Nizinskij, Nabokov, Chaplin, Béjart, Ben-Gurion, Vlad), si intravede un filo rosso che dalla Parigi degli anni Trenta arriva dritto fino all'omicidio Moro, passando per salotti brulicanti di spie, diplomatici internazionali, avventurieri, regine della mondanità e regine vere, grandi massoni e banchieri, politici potenti e faccendieri. Francia, Stati Uniti, Unione Sovietica, Israele, Inghilterra, Spagna, e finalmente l'Italia, Firenze e Roma. Qui la storia di Markevic si incrocia con quella della famiglia Caetani e del loro palazzo. Qui è stato trovato il cadavere di Aldo Moro. Secondo Giovanni Pellegrino, presidente della Commissione stragi, e sulla base dell'indagine condotta dai due autori, proprio Markevic potrebbe essere l'intermediario delle trattative tra Brigate rosse e servizi segreti di vari paesi che avvennero in quei drammatici giorni per la liberazione di Moro. L'autopsia rivelò che lo statista fu praticamente ucciso sul posto, perciò la sua ultima prigione doveva trovarsi a non più di cinquanta metri.

Patria 1967-1977

Deaglio Enrico; Redaelli Valentina
Feltrinelli 2017

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22,00 €
Nel 1967 Gianni Morandi canta «C'era un ragazzo che come me», De André «Via del Campo» e Luigi Tenco si spara un colpo di pistola al Festival di Sanremo: si sente nell'aria che qualcosa sta per succedere, e infatti comincia un decennio di rivoluzioni, conquiste, speranze, disamori e misteri. Ma che cosa è successo davvero in quel decennio che iniziò mezzo secolo fa? Restano parole ed espressioni strane e lontane - il «Sessantotto», l'«autunno caldo», gli «spaghetti in salsa cilena», «il palazzo», «io sono mia», il «compromesso storico», «i lama stanno in Tibet» - a ricordarci quanto tempo è passato e quanto è cambiato il nostro paese. Era la Prima Repubblica, quando la classe dirigente non si chiamava ancora casta e nel segreto, intanto, si preparavano bombe e colpi di stato. Anni in cui tutto un paese perse dolorosamente la propria innocenza, scoprendo quanto era feroce, dissimulatorio, reazionario il suo cuore di tenebra. La buona Italia in cui ancora viviamo - nella quale i cittadini hanno la mutua, il weekend e una bella serie di diritti - spesso dimentica che tutto questo lo portò quel decennio ormai rimosso, in cui, di sicuro, nessuno si annoiò. Anni di lamiera, di piombo, di lavatrici, di manganelli. Di miliardari sequestrati, di sconosciuti finanzieri, di un nuovo boom oscuro su cui si basa l'incredibile presente economico dell'Italia contemporanea. Dell'Italia di questo decennio Enrico Deaglio è un testimone d'eccezione. Con una cronaca in diretta ripercorre le storie notissime e quelle dimenticate, in un collage di musica, idee, passioni politiche, libri, film, radio libere che hanno segnato un prima e un dopo nella storia del nostro paese. L'Italia di oggi cominciò allora. Sarebbe stato meglio se tutto ciò non fosse mai successo? Italia, 1967-1977. I dieci anni che hanno cambiato il paese, come nessuno li ha mai raccontati. Per chi c'era, per chi non c'era e per chi ha dimenticato.

Storia dell'America Latina...

Zanatta Loris
Laterza 2017

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20,00 €
Dal colonialismo al moderno populismo, dai fallimenti del liberalismo ottocentesco ai limiti di quello contemporaneo, dal caudillismo all'autoritarismo, dall'indipendenza ai giorni nostri. Loris Zanatta ricostruisce la storia complessa e affascinante dell'America Latina.

L'Italia che sognava Enver....

Pedrazzi Nicola
Controluce (Nardò) 2017

Disponibilità immediata

27,00 €
Durante la guerra fredda, negli anni in cui i governi d'Italia e d'Albania riducevano ai minimi storici i loro contatti formali, la «Sinistra italiana» fu erede, custode e prosecutrice dell'inesauribile legame italo-albanese. Se l'antifascismo non bastò ad appianare due visioni antitetiche del mondo comunista - quella monocentrica di un dittatore dell'Est, quella policentrica di Togliatti, fautore della «via nazionale» - lo stalinismo a oltranza rivendicato da Enver Hoxha trasformò l'Albania definita da Mao «faro del socialismo in Europa» in una sorta di laboratorio politico visitabile. Dalla fine degli anni Sessanta, i litigiosi movimenti marxisti-leninisti coagulatisi alla sinistra del PCI «revisionista» cercarono di appropriarsi della narrazione italo-albanese, recuperando il comune ricordo resistenziale e promuovendo il rigido parallelo Cina-Albania. Dagli archivi di Tirana emerge così un aspetto inedito dell'Albania Popolare: ovvero la sua «apertura». L'ortodossia enveriana che isolò il paese dall'Occidente capitalista privandolo al contempo della guida sovietica, inserì il piccolo stato balcanico nel network mondiale della solidarietà filocinese. Ecco perché l'accesso all'Albania Popolare non venne mai definitivamente precluso, men che meno agli italiani: bisognava, è vero, far valere il proprio curriculum ideologico, ma per tutti gli anni Settanta le cosiddette «Associazioni d'amicizia» garantirono a generazioni di «nuovi comunisti in apprendistato» indimenticabili viaggi militanti nella terra che aveva avuto «il coraggio della rivoluzione». Forti di una solida base documentaria, queste pagine raccontano una dimenticata storia italo-albanese: messa nero su bianco per cominciare a ribellarsi al vuoto di memoria che ancora vige tra l'«Albania del Regno» e l'«Albania dei migranti».

L'ultimo dei comunisti

Boltri Roberto
Schena Editore 2016

Disponibilità immediata

15,00 €
Nelle catastrofi ecologiche della Unione Sovietica di Gorbaciov, al tramonto di un'epoca storica, si incontrano casualmente due degli ultimi comunisti, gli italiani Alberto e Libero, entrambi "Berlinguer-boys". Costoro, con il russo Mikail e l'armeno Ashot, assieme allo stesso Gorbaciov, segnano e vivono il tramonto di un'utopia e di un mito.

La guerra di Corea

Lee Steven H.
Il Mulino 2016

Disponibilità immediata

12,00 €
La guerra di Corea, che si concluse con l'armistizio del luglio 1953, è stato il primo grande episodio di tensione internazionale nella guerra fredda, dove mondo occidentale e mondo comunista si sono affrontati. L'attacco della Corea del nord comunista a quella del sud nel giugno 1950 determinò l'intervento americano e un conflitto su cui aleggiava lo spettro di una guerra nucleare. Il volume esamina l'intera vicenda della guerra di Corea collocandola nel contesto degli equilibri mondiali del dopoguerra e vedendone le conseguenze, dall'ingresso della Germania nella Nato al trattato di pace con il Giappone, dall'ingresso della Cina sulla scena mondiale all'impiego anticomunista statunitense.

Qualunque cosa succeda. Giorgio...

Ambrosoli Umberto
Sironi 2014

Disponibilità immediata

18,00 €
Giorgio Ambrosoli fu per cinque anni commissario liquidatore alla banca privata del bancarottiere e mafioso Michele Sindona; venne ucciso a Milano da un killer la notte tra l'11 e il 12 luglio 1979. A trent'anni di distanza il figlio Umberto ne racconta la storia. Sullo sfondo, l'Italia in quel drammatico periodo. Nell'indagare gli snodi di un sistema politico-finanziario corrotto e letale, Ambrosoli agiva in una situazione di isolamento, difficoltà e rischio di cui era ben consapevole. Aveva scritto alla moglie: "Pagherò a caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il paese [...] Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo". Il racconto illumina il carattere esemplare delle scelte di Giorgio Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di una storia ancora straordinariamente attuale. Da questo libro la Rai ha tratto il film Tv "Qualunque cosa succeda". Seconda edizione, con una nuova introduzione dell'autore e una postfazione di Anna Maria Tarantola, presidente Rai e già vicedirettore generale di Banca d'Italia. Prefazione di Carlo Azeglio Ciampi.

Lungo cammino verso la libertà....

Mandela Nelson
Feltrinelli 2013

Disponibilità immediata

15,00 €
Dall'infanzia nelle campagne del Transkei alle township di Johannesburg, dalla prima militanza nell'Anc, attraverso ventisette anni di carcere, al Premio Nobel per la pace e alla presidenza del suo paese. "Il lungo cammino verso la libertà" di Nelson Mandela è il lungo cammino verso la libertà politica e la conquista di un valore irriducibile: la dignità dell'essere umano.

Lithuania and the collapse of USSR....

Mekas Jonas; Urbano Ragazzi F. (cur.)
Humboldt 2020

Disponibile in 10 giorni

30,00 €
L'11 marzo 1990 la Lituania è la prima delle tre repubbliche baltiche a dichiarare la propria indipendenza, dando l'avvio a un processo che portò al collasso dell'Unione Sovietica. Il regista e artista lituano Jonas Mekas, recentemente scomparso, tra il 1989 e il 1991 ha ripreso con la sua videocamera Sony i telegiornali e gli approfondimenti TV che andavano in onda negli Stati Uniti, dove l'artista ha vissuto gran parte della sua vita, registrando il punto di vista americano sul crollo della rivale URSS. Il libro "Lithuania and the Collapse of the USSR" raccoglie la trascrizione integrale del video, della durata di quasi 5 ore che, in modo lineare e cronologico, mette in evidenza i fatti, le persone, le opinioni espresse in quei giorni cruciali. Mekas ha sempre descritto questo suo lavoro come un dramma della Grecia classica in cui i destini delle nazioni sono cambiati dall'imponderabile: la volontà di un solo uomo, una piccola nazione determinata a riconquistare la libertà, sostenuta dagli dèi nella sua lotta contro il potere, è il principio della fine dell'Impero Sovietico.

La diplomazia delle due sponde del...

Sergio Marialuisa Lucia
Studium 2018

Disponibile in 10 giorni

27,50 €
Durante gli anni Sessanta e la prima metà del decennio successivo, le aperture del Concilio Vaticano II sul rapporto Chiesa-mondo e sul tema dei diritti umani, in particolare quello della libertà religiosa, imprimono un nuovo slancio al mondo cattolico nell'affermazione della democrazia in contesti europei dominati ancora da dittature di opposto segno ideologico, comunista a Est e di estrema destra nel Mediterraneo. Sia l'Italia che la Santa Sede si propongono dunque sullo scenario internazionale con una presenza più incisiva, che implica l'assunzione di un ruolo primario tra gli attori della politica mondiale. La recente disponibilità della documentazione archivistica consente di arricchire la conoscenza dell'azione insieme diplomatica, culturale e religiosa di Roma, al di qua e al di là delle due sponde del Tevere.

Formidabili quegli anni

Capanna Mario
Garzanti 2017

Disponibile in 10 giorni

12,00 €
"Con il '68 il mondo è andato avanti nella conquista dei diritti civili: perciò è utile riscoprirne i valori alle soglie del terzo millennio." Questa è l'opinione di Mario Capanna, leader del Movimento studentesco di allora, impegnato in prima persona in una delle grandi battaglie di idee dell'Italia del dopoguerra. Sono passati quarant'anni e la scena internazionale è stata sconvolta da grandi avvenimenti: la caduta del Muro di Berlino, l'avvento del mondo unipolare, la globalizzazione. In Italia nuovi soggetti politici si sono affacciati sulla scena, dopo il crollo dei vecchi partiti, avversari storici delle lotte di allora, e si stabiliscono nuove alleanze. L'autore propone la storia di chi ha vissuto in prima persona quegli avvenimenti, occupazioni, manifestazioni di piazza, per capire il nuovo di oggi.

Gli autonomi. L'autonomia operaia...

Ferrari Giorgio; D'Ubaldo G. Marco
DeriveApprodi 2017

Disponibile in 10 giorni

18,00 €
Questo quarto volume de "Gli autonomi" si concentra sull'esperienza politica dell'Autonomia operaia romana, la più importante (con quella veneta) per numero di militanti, realtà lavorative, studentesche e territoriali organizzate, radicamento sociale, quantità e qualità di lotte intraprese. La narrazione riguarda principalmente la componente dei Comitati autonomi operai, i famosi «Volsci», dal nome della via del quartiere romano di San Lorenzo che ospitava la loro sede. Ma riguarda anche tutta la variegata articolazione di decine e decine di collettivi sparsi nei quartieri della città, nelle periferie e nelle cittadine circostanti. L'arco temporale preso in considerazione è ventennale, dagli inizi dei Settanta agli inizi dei Novanta, con epicentro il '77, l'anno «insurrezionale». Il libro contiene anche considerazioni teoriche che oltrepassano la perimetrazione temporale del passato, sapendosi misurare con l'attualità del dibattito sulla credibilità di un progetto rivoluzionario futuro.

Il referendum monarchia-repubblica...

Mola Aldo A.
BastogiLibri 2016

Disponibile in 10 giorni

20,00 €
Qual è la verità sugli ultimi giorni della Monarchia in Italia? Col distacco dello storico, Mola documenta innumerevoli brogli, sbagli, pasticci nella gestione del referendum istituzionale e nei drammatici giorni tra la partenza del Re e l'avvento effettivo della Repubblica (13-18 giugno). Il governo cercò affannosamente di "far tornare i conti" di una consultazione, che escluse dal voto tre milioni di cittadini: la vera "grande frode". Con l'incubo del punitivo Trattato di pace e per scagionarsi dei tanti errori antichi e recenti, i partiti repubblicani misero sul banco degli imputati Casa Savoia, che però era tutt'uno con la storia d'Italia... Infine, si può immaginare un nuovo referendum sulla forma dello Stato?

Putin. Vita di uno Zar

Sangiuliano Gennaro
Mondadori 2015

Disponibile in 10 giorni

22,00 €
Chi è davvero Vladimir Putin? Un coraggiosso protagonista del nostro tempo, capace di condizionionare la politica internazionale, oppure l'ex colonnello del KGB non troppo avvezzo alla democrazia? Insomma, un "nuovo zar"? Per rispondere a questi e altri interrogativi, Gennaro Sangiuliano dedica al presidente della Federazione Russa, "l'uomo più potente dd mondo" secondo la rivista "Forbes", una biografia nella quale si ripercorrono le tappe più significative di una straordinaria avventura umana e politica. Personaggio enigmatico e complesso, Vladimir Vladimirovic Putin nasce a Leningrado (oggi San Pietroburgo) nel 1952, quando in URSS è ancora al potere Stalin. La sua è una famiglia di condizioni relativamente modeste: il padre è operaio specializzato, la madre presta servizio nella sede di un comando navale. Abitano in una kommunalka, una casa collettiva condivisa da più nuclei familiari. Biondiccio, piccolo di statura, gracile ma dotato di grande determinazione, "Volodja" cresce in piena Guerra fredda, lavorando per un lungo periodo nel KGB, il potente servizio segreto russo. Dopo la laurea in diritto internazionale, il matrimonio con la moglie Ljudmila nel 1983 e gli anni trascorsi a Dresda, nella DDR, la sua ascesa è rapida quanto sorprendente: già vicesindaco di Leningrado, dopo il crollo del Muro e la dissoluzione dell'Unione Sovietica diventa direttore dell'FSB, l'ex KGB, poi primo ministro della Federazione Russa, quindi Presidente...

Anatomia di un assassinio. Storia...

Shenon Philip
Mondadori 2015

Disponibile in 10 giorni

14,00 €
Gli spari che il 22 novembre 1963 assassinarono a Dallas John F. Kennedy colpirono al cuore l'America e sconvolsero il mondo intero. Nel settembre 1964, al termine di dieci mesi di frenetiche indagini, i sette membri e i tredici avvocati della commissione

Milano, Corea. Inchiesta sugli...

Alasia Franco
Donzelli 2010

Disponibile in 10 giorni

28,00 €
Milano, 1959: Danilo Dolci propone a Giangiacomo Feltrinelli la pubblicazione di 32 storie di "sottoccupati", immigrati a Milano. Le interviste sono raccolte da Franco Alasia, operaio alla Breda; da Dolci viene l'idea di spostare il terreno di osservazione da una società arcaica a una società in pieno sviluppo, dal Sud di "Banditi a partitico" alla città simbolo della ricchezza industriale. Non a caso, gli intervistati vengono da quelle periferie milanesi punteggiate da disordinati e irregolari insediamenti spontanei, in gergo chiamati "coree". Non si tratta di un mondo destinato a scomparire, ma di una marginalità che nasce dentro il tessuto stesso della modernità, di un sommovimento che sta cambiando radicalmente la struttura sociale dell'Italia del boom. Il tema, del resto, è già divenuto scottante in seguito a una serie di scandali, come il mancato affitto di case ai "meridionali". Per presentare le interviste di Alasia, la Feltrinelli affida la stesura di un saggio al giovane sociologo Danilo Montaldi. A conquistarlo immediatamente è lo stile delle interviste: niente magnetofono, solo la trascrizione minuziosa delle parole dell'intervistato, comprese inflessioni, anacoluti e incertezze: "Da questo materiale emerge una serie di questioni: le conseguenze della guerra, la trasformazione sociale, la crisi agraria, la struttura economica, la città...". Introduzione di Guido Crainz e postfazione di Jeff Quiligotti.

L'impero perduto. Il crollo...

Galligani Mauro
Mondadori Electa 2009

Disponibile in 10 giorni

22,50 €
Il libro esce in occasione dei ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. Una data storica che oggi ci invita a riflettere su un mondo recente che non c'è più, su un impero che si è dissolto tra cambiamenti dolci e conflitti cruenti che hanno segnato lo storia degli ultimi decenni, mutando radicalmente il quadro politico dell'Occidente. Prendendo le mosse dal 1979, anno in cui due avvenimenti fondamentali, come la visita di Papa Wojtyla in Polonia e l'invasione dell'Afghanistan, gettano i germi di un cambiamento radicale, il volume documenta la realtà dell'ex Unione Sovietica, del e sue repubbliche e degli Stati satelliti, descrivendo gli avvenimenti attraverso un fotogiornalismo puntuale e privo di ogni colorismo estetico.

Breve storia dello Stato di Israele...

Vercelli Claudio
Carocci 2008

Disponibile in 10 giorni

14,70 €
La comprensione delle dinamiche politiche, sociali, economiche e culturali che sono parte attiva nell'evoluzione del Medio Oriente contemporaneo richiede lo studio della storia di quanti ne sono protagonisti. Lo Stato d'Israele ha costituito, fin dalle sua nascita, un soggetto di primaria rilevanza nella definizione dei mutevoli equilibri del quadro regionale. Tuttavia, scarsa è la conoscenza che si ha delle vicende che sono alla sua origine, nel 1948, e dei successivi sviluppi, fino ai giorni nostri. La fisionomia culturale propria del paese, la sua mutevole composizione sociale, la storia politica ma anche l'evoluzione dell'economia nazionale sono frequentemente omesse nella formulazione di un giudizio sul suo ruolo, soprattutto in rapporto al perdurante confronto con i palestinesi. Intenzione di queste pagine è quindi quella di focalizzare l'attenzione dei lettori sulle peculiarità dello Stato e sulle specificità della società israeliana, offrendo alcune sintetiche chiavi di lettura a beneficio di quanti vogliano meglio coglierne il suo ruolo partendo dalla definizione della sua natura storica.

La politica estera degli Stati...

Giordano Giancarlo
Franco Angeli 1999

Disponibile in 10 giorni

42,00 €
Il volume presenta la storia della politica estera americana dalla fine della seconda guerra mondiale alla dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991. Molte pagine sono state dedicate a descrivere la concezione che i leader americani avevano dell'ordine mondiale successivo alla guerra e il montante sentimento del pericolo che l'Unione Sovietica rappresentava per questa visione, una minaccia che ha dato origine alla Guerra Fredda.

L'Italia in movimento. Storia...

Gorgolini Luca
Mondadori Bruno 2020

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Attraverso una ricostruzione storica e sociale, culturale e di costume, il libro tratteggia il composito affresco del dopoguerra italiano. Anni di grandi cambiamenti e, insieme, di profonde contraddizioni, segnati da fenomeni ed eventi destinati a incidere sul futuro della nazione. Dalla disoccupazione all'emigrazione, dalla crescita delle infrastrutture all'affermarsi della televisione nell'immaginario collettivo, dal nuovo cinema all'inedito ruolo sociale delle donne e dei giovani, il percorso tracciato dal volume permette di conoscere più in profondità la complessità di un passaggio determinante della nostra storia. L'Italia uscì dalla "grande trasformazione" mostrando il profilo di una nazione moderna e finalmente industrializzata, e al tempo stesso i limiti, ancora oggi non superati, di un "paese mancato".

Sangue, sesso, soldi. Una...

Pansa Giampaolo
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2020

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
De Gasperi ha salvato la libertà dell'Italia e non era affatto un lacchè del governo americano. Togliatti veniva chiamato il migliore, ma per molti era il peggiore perché s'inchinava davanti ai baffi di Stalin. L'editore Feltrinelli non è stato eliminato dai servizi segreti, si è ucciso nell'inseguire la chimera di una rivoluzione proletaria. Il Sessantotto si è rivelato un tragico bluff che ha distrutto la nostra università. Andreotti Belzebù le ha sbagliate tutte? Assolutamente no. Sono alcuni dei giudizi che il lettore troverà in "Sangue, sesso, soldi". Un titolo che fotografa la natura dell'Italia che abbiamo costruito dal 1946 in poi.

Le ombre del passato. Italia e...

Berti F. (cur.); Focardi F. (cur.); Sondel-Cedarmas J. (cur.)
Viella 2020

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Nell'ambito delle politiche della memoria dell'Unione europea finalizzate a creare un'identità comune fra i paesi membri, centrale è il ricordo della Shoah come "mito fondante negativo" dell'Europa su cui basare la difesa dei valori della democrazia e dei diritti umani. "Le ombre del passato" approfondisce, in chiave comparativa, il caso della Polonia e dell'Italia, prendendo in considerazione il tema della memoria pubblica del genocidio degli ebrei: i saggi che compongono il volume, opera di qualificati studiosi, ne indagano le complesse problematiche storiche, politiche e giuridiche. Dal confronto emergono importanti differenze; ma si evince anche una comune difficoltà nel rapportarsi in maniera trasparente a un passato che è in grado di incrinare ogni mitologia nazionalista e di vanificare ogni tentativo culturale e politico di edulcorare la verità storica.

Diplomazia culturale e guerra...

Bello Francesco
Il Mulino 2020

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Un protagonista dietro le quinte della storia culturale e politica del nostro paese Fabio Luca Cavazza (1927-1996) è stato uno dei fondatori della rivista «il Mulino» (1951) e dell'omonima casa editrice (1954). Grazie all'accesso al suo archivio privato, e con il ricorso a una pluralità di archivi italiani e americani, Bello ha potuto per la prima volta tratteggiare il singolare ruolo avuto da Cavazza tra gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta nel tessere i rapporti fra il mondo culturale e politico italiano e quello americano. Da un lato con gli altri amici del Mulino contribuì a importare nel nostro paese la cultura sociologica e politologica statunitense, dall'altro si ritagliò un inedito ruolo di facilitatore dei rapporti Italia-Usa promuovendo la conoscenza reciproca delle due rispettive amministrazioni, cosa che gli permise di giocare un ruolo decisivo nello spiegare e far accettare all'amministrazione Kennedy la svolta politica del centrosinistra.

I migranti meridionali nel nord...

Candido Nicola
Prospettiva Editrice 2020

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La ricostruzione di un'avventura collettiva che riguarda tutti gli italiani, del Sud e del Nord, che si sono conosciuti e, a volte, riconosciuti, in alcuni casi scontrati. Uno sguardo sul nostro passato per portare alla luce caratteristiche generali e vicende emblematiche. Ma è soprattutto un racconto che riguarda tutti noi, gente del Sud e del Nord, che abbiamo contribuito, in misura maggiore o minore, al dispiegarsi di un'unica storia, quella del nostro Paese.

Le istituzioni scolastiche italiane...

Dalle Fabbriche Nevio; Stefanelli Simona
Mimesis 2020

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Questo volume presenta le principali vicende che hanno contrassegnato la vita delle scuole italiane, statali e private, in Etiopia e della collettività italiana residente, dal secondo dopoguerra fino alla soglia degli anni Duemila. Quindici anni dopo la fine della lacerante occupazione dell'Etiopia, l'apertura di scuole italiane nel Paese rappresenta un importante tentativo di costruire strutture educative e culturali, aperte anche ai giovani etiopici, aventi la finalità di favorire una emancipazione sociale e culturale degli italiani residenti e dei tanti ragazzi frutto dell'unione di italiani con donne etiopiche. La vicenda narrata è articolata e complessa in ragione del particolare contesto sociale in cui si svolge, della rilevante influenza che su di essa hanno le relazioni politico diplomatiche tra i due paesi, dell'alternarsi di ben tre regimi politici nell'arco di pochi decenni: ordinamento statale imperiale fino al 1974, ordinamento di tipo comunista fino al 1991, ordinamento democratico federale dal 1995.

Il muro di Berlino 1961-1989

Giardina Roberto
DIARKOS 2020

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In questo libro si ripercorre, in presa diretta, la grande e piccola storia della Germania dal 1961 al 1989, attraverso le vicende e i racconti di chi è stato protagonista, anche se involontario, di quegli accadimenti. Si disse che il Muro era caduto a Berlino, ma le macerie erano finite in Italia. E da allora la storia del nostro paese cominciò a cambiare.

Furnari. Storia di una comunità dal...

Recupero Santino
Giambra 2020

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'autore partendo dalle origini e dalla derivazione onomastica del paese, prosegue fino agli anni Settanta. Attraverso un articolato progetto di ricerca e di un'analisi meticolosa, ricostruisce e ridisegna, col supporto di vari documenti, attingendo a molteplici fonti, attraverso notizie e documenti inediti e dati certi e documentati, la genesi, la storia, vicende e vicissitudini di Furnari e del suo territorio.

La Repubblica inquieta. L'Italia...

De Luna Giovanni
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
La storia dell'Italia repubblicana comincia nel caos. La fine della guerra ha lasciato dietro di sé un paese logoro e diviso, ma soprattutto ha fatto emergere le fratture di lungo periodo che il fascismo aveva oscurato a colpi di propaganda e di retorica nazionalista. Nel 1945 il paese è costretto a fare i conti con le profonde differenze che lo attraversano da nord a sud. C'è squilibrio economico, infrastrutturale e demografico, ma anche divergenza sul piano delle reazioni alla fine del conflitto: la guerra non è stata vissuta da tutti allo stesso modo. Chi reagisce con energia abita di fianco a chi torna da reduce e si ritrova improvvisamente senza riferimenti e senza lavoro... Per dipanare la complessità di questo periodo decisivo, De Luna costruisce una narrazione corale, fatta delle voci di una grande galleria di testimoni, a partire dalla storia personale di chi torna dalla guerra o va a cercare fortuna negli Stati Uniti, fino ai grandi scenari della politica, che hanno per protagonisti Alcide de Gasperi, Palmiro Togliatti, Ferruccio Parri e Pietro Nenni. E ci costringe a riflettere sulla nostra identità e sul nostro passato, spingendoci a fare i conti con il capitolo più difficile, ma anche più appassionante, della nostra storia nazionale.

Surviving Srebrenica. Sopravvivere...

Hasanovic Hasan
Gabrielli Editori 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
L'11 luglio 1995 segna la data della più grave strage in Europa dopo la fine della Seconda guerra mondiale con il genocidio di 8372 vittime civili inermi. Ai tempi della guerra in Bosnia ed Erzegovina, Srebrenica, territorio a maggioranza musulmana, fu assediata per mesi dalle milizie serbe fino all'occupazione e al massacro pianificato e coordinato quale esito finale di una vera e propria "pulizia etnica". Hasan Hasanovic è sopravvissuto a quella strage in cui perse i suoi familiari più cari. Dopo dieci anni di silenzio, Hasan ha cercato la salvezza della propria mente nello studio ed è diventato il "narratore" della tragedia sua e del suo popolo. Con uno stile essenziale, dalle pagine di questo libro traspare tutta la drammaticità dei ricordi; i fatti che Hasan racconta, contemporanei alla vita di molti di noi, sono per le giovani generazioni un ulteriore monito a non dimenticare e ad avere il coraggio di spendersi per la salvaguardia dei diritti fondamentali del genere umano.

Profondo nero. Mattei, De Mauro,...

Lo Bianco Giuseppe; Rizza Sandra
Chiarelettere 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Erano gli anni Settanta. Il giornalista De Mauro stava preparando la sceneggiatura del film di Francesco Rosi sulla morte di Enrico Mattei, il presidente dell'Eni che osò sfidare le compagnie petrolifere internazionali. Lo scrittore Pasolini stava scrivendo il romanzo "Petrolio", una denuncia contro la destra economica e la strategia della tensione, di cui il poeta parlò anche in un famoso articolo sul "Corriere della Sera". De Mauro e Pasolini furono entrambi ammazzati. Entrambi avrebbero denunciato una verità che nessuno voleva venisse a galla: e cioè che con l'uccisione di Mattei prende il via un'altra storia d'Italia, un intreccio perverso e di fatto eversivo che si trascina fino ai nostri giorni. Sullo sfondo si staglia il ruolo di Eugenio Cefis, ex partigiano legato a Fanfani, ritenuto dai servizi segreti il vero fondatore della P2. Il "sistema Cefis" (controllo dell'informazione, corruzione dei partiti, rapporti con i servizi segreti, primato del potere economico su quello politico) mette a nudo la continuità eversiva di una classe dirigente profondamente antidemocratica, così come aveva capito e cercato di raccontare Pasolini in "Petrolio". Le carte dell'inchiesta del pm Vincenzo Calia, gli atti del processo De Mauro in corso a Palermo, nuove testimonianze e un'approfondita ricerca documentale hanno permesso agli autori di mettere insieme i tasselli di questo puzzle che attraversa la storia italiana fino alla Seconda Repubblica.

Jan Palach e la primavera di Praga

Maiorca Umberto
Eclettica 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il 19 gennaio del 1969, a cinque mesi dall'invasione dei carri armati del Patto di Varsavia, un giovane cecoslovacco si immola per gridare al mondo il desiderio di libertà del suo popolo. Eroe per una generazione di studenti e militanti, sprovveduto per i politici filosovietici e per chi continuava a credere nel paradiso dei lavoratori. L'autoimmolazione di Jan Palach non fu un suicidio, ma un gesto per risvegliare il popolo dalla disperazione in cui è caduto e ridestare le coscienze delle persone che avevano vissuto l'esaltante esperienza di libertà della Primavera di Praga, seguendo Dubcek e i riformisti e che, dopo l'invasione, erano scivolate nel torpore della "normalizzazione" sovietica. Il giovane studente cecoslovacco aveva visto con i suoi occhi la privazione totale di libertà e umanità del comunismo sovietico e aveva conosciuto anche la ribellione dei figli contro i padri del '68 francese, contestandola e proponendo un cammino comune verso la libertà e la storia. Jan amava la sua patria e volle dare corpo al suo desiderio di vederla liberata da un'ingiusta oppressione, offrendo, da martire, la sua la stessa vita.

Tra Dylan e Marx. Gli anni Sessanta...

Papini Massimo
Affinità Elettive Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Gli anni sessanta restano quasi un'oasi nella storia del Novecento. Sono anni del protagonismo giovanile, di un frizzante risveglio culturale e musicale. Questo libro non è un trattato sul decennio. I temi che l'autore ha scelto costituiscono solo una parte, per quanto significativa, del periodo: ne offrono una rappresentazione a colori, piena di luci scintillanti. La Beat generation ne costituisce una sorta di introduzione. Il personaggio onnipresente è Bob Dylan, che, per quanto non canti per tutti, legge però gli anni sessanta come nessun altro. Ma fino a dove arriva tanto impulso creativo? Arriva anche nelle Marche e nella piccola Ancona, periferia dell'impero americano? Sì. Esperienze locali di impegno politico, così come quelle di un giornalino studentesco, di movimenti progressisti o di rivolta, suggeriscono parecchie riflessioni sulla incipiente globalizzazione.

Blog sessantasette. Pillole di...

Borrometi Cesare
Città del Sole Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
"Perché proprio il 1967? E perché quest'umile operazione revanchista che avete testé fra le mani? Parliamoci chiaro, amici lettori: il 1967 è un anno strano, direi folle, dodici mesi con la testa negli anni Sessanta e la coda nei Settanta. Nel bel mezzo, una successione di eventi, lieti (pochini) o tristi (abbastanza), che si sviluppano ad un ritmo vertiginoso quanto irregolare, con improvvisi cambiamenti e capovolgimenti di fronte che già segnano la trasformazione globale, il "futuro" destinato ad arrivare ben presto. Potrebbero sembrare le solite cose di ogni anno, eppure proprio in quel 1967 si registrano delle cose nuove, o quantomeno inconsuete per il periodo, destinate a lasciare una traccia, in qualche caso anche indelebile. Non è certo un caso che il Sessantotto delle rivolte studentesche sia iniziato con largo anticipo sui brindisi e botti di San Silvestro, con una graduale occupazione delle principali sedi universitarie italiane sin dall'inverno precedente. E come dimenticare quella "chiave di tutto", la famosa Summer of love che segnò la repentina affermazione degli hippies e dei loro emuli europei detti figli dei fiori?"

Cacciateli! Quando i migranti...

Vecchio Concetto
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
James Schwarzenbach, cugino della scrittrice Annemarie Schwarzenbach, è un editore colto e raffinato di Zurigo. La sua è una delle famiglie industriali più ricche della Svizzera. A metà degli anni Sessanta entra a sorpresa in Parlamento a Berna, unico deputato del partito di estrema destra Nationale Aktion. Come suo primo atto promuove un referendum per espellere dal Paese trecentomila stranieri, perlopiù italiani. È l'inizio di una campagna di odio contro i nostri emigrati che durerà anni, e che sfocerà nel voto del 7 giugno 1970, quando Schwarzenbach, solo contro tutti, perderà la sua sfida solitaria per un pelo. Com'è stato possibile? Cosa ci dice del presente questa storia dimenticata? E come si spiega il successo della propaganda xenofoba, posto che la Svizzera dal 1962 al 1974 ha un tasso di disoccupazione inesistente e sono proprio i nostri lavoratori, richiamati in massa dal boom economico, a proiettare il Paese in un benessere che non ha eguali nel mondo? Eppure Schwarzenbach, a capo del primo partito anti-stranieri d'Europa, con toni e parole d'ordine che sembrano usciti dall'odierna retorica populista, fa presa su vasti strati della popolazione spaesata dalla modernizzazione, dalle trasformazioni economiche e sociali e dal '68. Fiuta le insicurezze identitarie e le esaspera. "Svizzeri svegliatevi! Prima gli svizzeri!" sono i suoi slogan, mentre gli annunci immobiliari specificano: "Non si affitta a cani e italiani". In una serrata inchiesta fra racconto e giornalismo, Concetto Vecchio fa rivivere la stagione dell'emigrazione di massa, quando dalle campagne del Meridione e dalle montagne del Nord si andava in cerca di fortuna all'estero. E in un viaggio nella memoria collettiva del nostro Paese, nell'Italia povera del dopoguerra, raccoglie le voci degli emigrati di allora e sottrae all'oblio una storia di ordinario razzismo di cui i nostri connazionali furono vittime.

Il Portogallo nelle Guerre...

Cann John P.; Prizzi F. (cur.)
Edizioni Il Maglio 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Questo libro è scritto dal prof. John P. Cann, esperto del metodo portoghese di contrasto alla "guerra subversiva". Il merito del professor Cann non è solo quello di aver voluto interpretare i fatti descritti dal punto di vista dei militari che concepirono e realizzarono l'approccio portoghese al COIN, ma è soprattutto quello di aver voluto analizzare una esperienza militare tatticamente vincente, ma spesso ignorata dagli storici e dagli esperti di controinsorgenza. Il Portogallo riuscì con uno sforzo logistico impressionante, a condurre e a vincere contemporaneamente, per più di dieci anni, tre operazioni di counterinsurgency in tre teatri operativi differenti: Angola (1961-1974), Guinea Bissau (1963-1974) e Monzambico (1964-1974).

Sulla strada di Sandino. In Nicaragua

Cannabrava Filho Paulo
Jaca Book 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Nei Caraibi e in America Latina Sandino è un vero mito, il suo nome viene ricordato accanto a quelli di Emiliano Zapata e di José Martí. Anche l'Europa riscoprì le sue gesta durante i giorni della rivoluzione in Nicaragua di quarant'anni fa. Paulo Cannabrava Filho, oggi direttore di una combattiva testata brasiliana di San Paolo, continua a spendersi per l'autodeterminazione dei popoli latino-americani e contro l'imperialismo. Questo libro ci restituisce idee, aspirazioni, progetti di chi intese seguire la strada di Sandino in Nicaragua, descrivendo la storia, il dramma e la speranza di una rivoluzione che - ricorda l'autore nell'introduzione scritta appositamente per questa edizione - nel potere difeso a oltranza da Daniel Ortega e sua moglie Rosario Murillo, mostra laceranti limiti e insanabili contraddizioni.

Dopoguerra. Gli italiani fra...

Avagliano Mario; Palmieri Marco
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
I tre anni che vanno dalla fine della guerra all'entrata in vigore della Costituzione repubblicana sono per il nostro paese un periodo frenetico, in cui la comunità nazionale si congeda dalla guerra civile e dal fascismo e costruisce faticosamente il suo futuro. Felicità e violenza si mescolano: sono i giorni del ritorno alla pace e alla libertà, delle vendette e della resa dei conti, dei prigionieri e dei deportati che tornano a casa, delle grandi adunate politiche nella rinata democrazia, ma c'è anche una gioiosa febbre di divertimento, la voglia di ballare, la fretta di ricostruire. Una energia vitale che già prepara il boom degli anni a venire. Diari privati e memorie, lettere, rapporti dei prefetti e della polizia, stampa, film e canzoni, conversazioni intercettate offrono un materiale ricchissimo, che permette agli autori di comporre l'appassionante ritratto dal basso degli italiani nel momento della repubblica nascente.

Dalla Terra alla Luna. Rocco...

Cantore Renato
Rubbettino 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Rocco Petrone fu il direttore del lancio dell'Apollo 11 da Cape Kennedy il 16 luglio 1969: l'uomo del «go» alla missione che avrebbe portato i primi uomini sulla Luna. Figlio di contadini lucani che avevano cercato fortuna in America, era nato a Amsterdam, New York, nel 1926. Non aveva ancora sei mesi quando il padre morì in un terribile incidente, travolto da un treno. Lo attendeva una vita di sacrifici ai quali non si sottrasse. Imponente nel fisico e vivace nell'intelligenza, si pagò gli studi lavorando. A diciassette anni fu ammesso all'Accademia militare di West Point, dove fece parte della squadra vincitrice del campionato nazionale di football. Diventato ufficiale dell'esercito americano, completò gli studi al Massachusetts Institute of Technology e divenne uno dei maggiori esperti di missili e rampe di lancio. Voluto alla Nasa da von Braun, lavorò alla costruzione del Saturno V e della mitica rampa di lancio 39 da cui partirono gli astronauti verso la Luna. Poi fu promosso direttore del programma Apollo e, al culmine della carriera, divenne il numero tre della Nasa. Mori a ottant'anni a Palos Verdes Estates, una cittadina costiera della California, dove si era ritirato per dedicarsi ai suoi amati studi sulla guerra civile americana. Prefazione di Tito Stagno.

Ma quanto erano belli gli anni '60!...

Russo Ugo
Absolutely Free 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Prima con una certa comprensibile fatica, poi con grande dignità, l'Italia era riuscita a risollevarsi dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale e si apprestava a entrare in un periodo decisamente più tranquillo che sarebbe sfociato, di lì a poco, nel boom economico. Gli anni Sessanta hanno visto salire alla ribalta straordinari personaggi, da Papa Giovanni XXIII a Kennedy a Kruscev, che si adoperarono per scongiurare un terzo conflitto bellico; e hanno spinto la scienza verso il futuro inviando l'uomo sulla Luna e (grazie a Chris Barnard) aprendo la strada ai trapianti di cuore. Furono gli anni di programmi televisivi mitici, come Carosello, i primi sceneggiati (Maigret, Nero Wolfe, Belfagor) e dei Festival di Sanremo indimenticabili. Al centro di questo decennio così ricco di novità e speranze, lo sport rivive nel libro minuto per minuto, grazie alle imprese più alte... Il giornalista sportivo Ugo Russo è voce storica dell'emittente di Stato e narratore di molteplici prestazioni esaltanti degli atleti italiani nelle più grandi manifestazioni internazionali di quasi tutte le gare "in terra, in acqua e sulla neve". Dai protagonisti delle differenti discipline agonistiche ai campioni con la C maiuscola del calcio, dalle grandi partite che giustificavano sempre il prezzo del biglietto all'Europeo vinto dalla nostra nazionale nel '68, che gettò le basi per il secondo posto al mitico Mondiale del 1970; dalle storie (aneddoti spesso inediti) che ruotavano dietro le grandi imprese olimpiche (1960, 1964, 1968), a tutte le medaglie vinte dai nostri portacolori.

L'Italia e gli italiani dal 1948 al...

Giovagnoli A. (cur.)
Rubbettino 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Il vero cambiamento, nella storia dell'Italia e degli italiani, è quello che si è realizzato tra il 1948 e il 1978. Dopo il passaggio dalla guerra alla pace, dal fascismo alla democrazia, concluso con l'entrata in vigore della Costituzione, lo slancio della ricostruzione post-bellica si è trasformato nel boom economico e il Paese si è industrializzato, urbanizzato e scolarizzato con un'intensità senza precedenti. Questo volume racconta come, pur con errori e contraddizioni, l'Italia è diventata una delle prime sette potenze economiche del mondo e una miseria secolare è stata radicalmente sconfitta, anche se vari problemi sono rimasti aperti e la ricchezza ne ha creati di nuovi. Il cambiamento è stato possibile, in un contesto internazionale favorevole, perché gli italiani si sono uniti in uno sforzo comune e perché il raggiungimento di traguardi inediti ha favorito la loro unità. Malgrado le divisioni laceranti create dalla Guerra fredda, è in questo trentennio di democrazia e di crescita che sono stati "popolo" più che in qualsiasi altro momento della loro storia. Questo libro a più voci racconta le riforme che hanno favorito il cambiamento - da quella agraria alla Cassa per il Mezzogiorno e alla scuola media unica -; come si sono trasformate le città, la famiglia e la Chiesa; come si è evoluta la cultura di massa attraverso il Giro d'Italia e il Festival di Sanremo, la televisione e il cinema; come le migrazioni interne e il Sessantotto hanno dato alla società italiana un volto nuovo. Presentazione di Antonio Iodice e Giuseppe Acocella.

Jan Palach. La vita, il gesto e la...

Lederer Jiri
Schena Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questa biografia aiuta ad accantonare le interpretazioni errate che hanno deformato per decenni questa vicenda. Per non parlare di quanto possa essere utile questo libro per scongiurare appropriazioni indebite della figura di Jan, fatta propria anche in passato e in Occidente da formazioni politiche raggruppate sotto la bandiera di stantìe e vecchie ideologie - figlie legittime del "Primo Novecento" - dello Stato caserma, dello statalismo integrale, della preminenza del principio collettivo su quello individuale (di nazista memoria: Gemeinnutz geht vor Eigennutz...), della violenza eretta a ideale, dell'obbedienza politica che non ammette alcun diritto di resistenza al potere tirannico e del tutto ostili ai diritti individuali, naturali e all'autogoverno spontaneo. Tutto il contrario di quanto Jan Palach ha voluto comunicare con il suo gesto, con il suo appello alla lotta per una vita degna di uomini liberi, credendo fino in fondo nel destino naturalmente libero degli uomini e nel loro diritto naturale alla libertà, diventando per questo un monito permanente e terribile soprattutto per quei popoli non liberi che subiscono tutte le angherie e gli abusi di potere senza fiatare.