Elenco dei prodotti per la marca Castelvecchi

Castelvecchi

Città di paure, città di speranze

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9,00 €
Nelle città moderne - sempre più centro di contaminazione tra razze e culture - si decideranno le sorti dell'umanità: è qui che il bisogno di sicurezza si confronta con le limitazioni della libertà, è qui che la mixofilia lotta contro la mixofobia, il terrore con le speranze, la paura dell'altro con l'accettazione e la comprensione. Trasformare la convivenza tra culture diverse da minaccia in risorsa, suggerisce Bauman, è compito della politica, delle istituzioni, di chi pianifica le città e di chi le costruisce. Ma, soprattutto, è compito di chi le abita.

La felicità al potere

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11,50 €
Da guerrigliero Tupamaro a Presidente della Repubblica dell'Uruguay, passando per quattordici anni di carcere sotto la dittatura: la parabola esistenziale di José "Pepe" Mujica è diventata per il mondo intero un'immagine di speranza e felicità. "El Pepe" è l'esempio vivente di come si possa pensare al bene comune senza avere brame di potere e di ricchezza, vivendo, anzi, come qualsiasi cittadino della propria nazione. Il libro ospita un'intervista esclusiva rilasciata a Montevideo a Cristina Guarnieri, una biografia autorizzata di Mujica scritta da Massimo Sgroi, nonché i discorsi più importanti e famosi del Presidente, tra cui quello sulla felicità da cui nasce questo titolo. Aggiornato con i contributi di Roberto Saviano e Milena Gabanelli.

Una comunità migliore

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6,00 €
L'infanzia senza padre a Chicago, in uno dei più famosi progetti di edilizia popolare, il Cabrini-Green, dove la madre è una rispettata operatrice sociale; la precoce passione per il violoncello che lo rende un enfant prodige, e le numerose tournées musicali in giro per gli USA e il Canada; l'incontro casuale con David Riesman e l'amicizia con Hannah Arendt che cambiano la sua vita per sempre. La storia di Richard Sennett si intreccia alla sua critica del mondo contemporaneo, con la sua logica improntata sulla competizione e sull'individualismo, e alle sue riflessioni sulla nuova economia, sulla disoccupazione crescente e su come costruire città basate sull'ascolto, sul dialogo e sulla cooperazione per poter dare vita a comunità migliori.

Il valore della filosofia. Dialogo con Michaël...

Castelvecchi

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6,00 €
Questo dialogo con Michaël Foessel restituisce la parabola intellettuale di Jürgen Habermas dagli esordi filosofici nell'immediato dopoguerra, quando il giovane Habermas si confronta con un nazionalsocialismo ancora dominante in Germania, fino all'attuale critica del capitalismo finanziario, delle democrazie di facciata e dei populismi di destraRicordando gli incontri con i più importanti pensatori del panorama culturale mondiale, si delineano così gli scambi e i confronti che hanno portato il filosofo tedesco alla definizione delle proprie teorie: gli studi nell'alveo della Scuola di Francoforte, dove viene elaborata una teoria critica della società; la folgorazione, nel 1955, per la lettura di Prismi dove lo "spirito luminoso" di Adorno, senza farsi influenzare dall'anticomunismo della Guerra Fredda, analizzava con categorie marxiste la contemporaneità; i diverbi filosofici con Foucault e Derrida; il dibattito degli anni Ottanta con la filosofia politica (Rawls, Dworkin) e le teorie del linguaggio anglosassoni (Searle, Putnam, Rorty, Brandom). Prefazione di Stefano Petrucciani.

Morire al Cairo. I misteri dell'uccisione di...

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15,00 €
Quando Giulio Regeni viene trovato morto, in una mattina di inizio febbraio, è subito evidente che molti conti non tornano. Chi ha fatto scomparire il giovane studioso? Perché è stato torturato? Qual è il coinvolgimento dello Stato egiziano? Il passare dei giorni non contribuisce a creare chiarezza, anzi è fortissima la sensazione di trovarsi di fronte a spiegazioni di comodo. Dove sta la verità? Chi era Regeni, di che cosa si stava occupando in Egitto? Che rapporto ha la sua uccisione con altre violazioni dei diritti umani perpetrate nel Paese? Antonella Beccaria e Gigi Marcucci hanno condotto un'inchiesta approfondita e rigorosa, scavando in Italia e in Egitto, per cercare di portare chiarezza in questa oscura vicenda.

Morire al Cairo. I misteri dell'uccisione di...

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14,50 €
Quando Giulio Regeni viene trovato morto, in una mattina di inizio febbraio, è subito evidente che molti conti non tornano. Chi ha fatto scomparire il giovane studioso? Perché è stato torturato? Qual è il coinvolgimento dello Stato egiziano? Il passare dei giorni non contribuisce a creare chiarezza, anzi è fortissima la sensazione di trovarsi di fronte a spiegazioni di comodo. Dove sta la verità? Chi era Regeni, di che cosa si stava occupando in Egitto? Che rapporto ha la sua uccisione con altre violazioni dei diritti umani perpetrate nel Paese? Antonella Beccaria e Gigi Marcucci hanno condotto un'inchiesta approfondita e rigorosa, scavando in Italia e in Egitto, per cercare di portare chiarezza in questa oscura vicenda.

Alberi e sacro. Dalla mitologia alla tradizione...

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17,50 €
Nell'immaginario collettivo gli alberi sono l'asse del mondo, elemento di forza vitale e di enorme stabilità; appagano il senso di grandiosità, la tensione verso ciò che è senza confini, l'ansia di superare la finitudine umana e il senso del soprannaturale. Rappresentando il tramite fra cielo, terra e mondo ipogeo, sono stati tra i primi oggetti di venerazione in tutte le civiltà antiche. In questo volume, Anna Maria Sciacca ne esplora la sacralità, narrando miti e leggende diffusi nel continente europeo e in quello asiatico, come pure in Africa e nelle Americhe, e mette a confronto le tradizioni di popoli diversi: prima di tutto greci e latini ma anche germani, celti, egizi, fino alle credenze indiane e vediche. E giunge infine alla cristianità, in cui l'albero acquista nuovi significati religiosi di rinascita e speranza in un mondo di felicità eterna. Prefazione di Angela Ales Bello.

Gerussia. L'orizzonte infranto della...

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17,50 €
Il rapporto tra la Germania e la Russia, le due vere potenze europee. Queste pagine ricostruiscono la storia e l'attualità di uno degli snodi politici più importanti del nostro tempo. L'analisi risale alle radici e alle ferite storiche della relazione tra Mosca e Berlino, per arrivare agli sviluppi degli ultimi anni, nel nuovo quadro emerso dalla crisi dell'equilibrio unipolare e dall'affermazione di due forti leadership politiche, quelle di Angela Merkel e di Vladimir Putin. Dalle immagini drammatiche degli stermini e delle macerie fumanti di Stalingrado e di Berlino fino agli odierni intrecci politici, economici e culturali tra russi e tedeschi, Gerussia disegna una scacchiera viva, fatta di calcoli, interessi e strategie, da cui dipenderà in larga misura il futuro dell'Europa.

La città e il fantasma. Dal muro di Berlino ai...

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19,50 €
Grazie a riferimenti storici e curiosità sulla Guerra fredda, Davide Grasso illustra il processo di costruzione e caduta del muro di Berlino, estendendo l'orizzonte di analisi alla proliferazione dei muri tra il 1989 e il 2019. Per farlo, per creare un ponte tra il fatidico 1989 e ciò che è avvenuto dopo, si rivolge anche al passato prossimo, quello delle rivolte che hanno costellato la storia dell'Europa dell'Est (Berlino 1953, Budapest 1956, Praga 1968, Danzica 1981), considerate premesse della Wende, focolai di grandi cambiamenti culturali. Un saggio d'impronta narrativa ricco di richiami alla storia della musica sotto il Muro, a quella dei graffiti, dello spionaggio, della conservazione e falsificazione del paesaggio urbano nella Berlino divisa e poi riunita, fino all'odierna muratura dei conflitti di Gerusalemme, Kobane o Baghdad.

Il caso Dreyfus. Cronaca di un'ingiustizia

Castelvecchi

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16,50 €
Parigi, 15 ottobre 1894. Il capitano dell'esercito francese Alfred Dreyfus, di origine ebraica, viene arrestato con l'accusa di aver consegnato documenti riservati a un ufficiale prussiano. È l'inizio di uno dei più celebri e drammatici casi giudiziari della storia europea, terreno di scontro tra le forze nazionaliste e antisemite da un lato e quelle progressiste dall'altro. Condannato per alto tradimento, Dreyfus subirà il carcere e rischierà la pena capitale, mentre attorno a lui la Francia si spacca tra "dreyfusards" e "antidreyfusards" e la prima grande battaglia per i diritti civili viene combattuta. Sarà Mathieu Dreyfus, fermamente convinto che il fratello sia vittima di un errore giudiziario, a dare una svolta alla vicenda, recuperando il dossier segreto che smascherava il vero colpevole. In queste memorie, la battaglia ideologica si mescola al racconto di una lunga e difficile indagine, mentre l'affetto fraterno si carica, giorno dopo giorno, di sincera indignazione verso l'ingiustizia. In appendice, pubblichiamo il testo del "J'accuse" di Émile Zola, l'editoriale che costò allo scrittore l'esilio per evitare il carcere e che rimane uno dei primi e più puri esempi dell'impegno civile degli intellettuali.

Il sacrificio dei pedoni

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18,50 €
Nel 1977 la variegata gioventù alternativa di Bologna aderisce in massa al Movimento. Intanto all'università la contestazione si fa sempre più dura e il DAMS è uno dei nuclei caldi, frequentato da personaggi poi divenuti miti della controcultura giovanile come Andrea Pazienza, Pier Vittorio Tondelli, Freak Antoni, Francesca Alinovi: tutti "compagni di strada" di Gian Ruggero Manzoni (detto "il Conte"). Il Conte e l'amico Maurone incontrano compagni di lotta in giro per l'Italia mentre sono in fuga, dormono dove capita, si battono senza risparmiarsi con pugni e coltello, amano senza pregiudizi, non si piegano alle convenzioni nemmeno in famiglia. Solo che per il Conte le teorie degli altri cominciano a stridere e i comportamenti a sembrare solo teatro, finché il 10 marzo lui e Mauro, armati, vengono bloccati da una Squadra Speciale del ministero dell'Interno, e inizia per loro un'odissea folle. Questa autobiografia è il primo atto di un'avventura, tra il militare e, persino, il criminale, poi durata altri venticinque anni, in parte già romanzata da Pier Paolo Giannubilo ne "Il risolutore".

Snaturati. Dalla social-ecologia al populismo....

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17,50 €
La parabola del Movimento 5 Stelle, partito digitale, inizia con gli ideali social-ecologici dei primi anni Novanta e Duemila, per i quali Marco Morosini e Beppe Grillo si impegnarono a lungo insieme. Poi subentrarono le speranze politiche dei profeti del digitale, infine i due governi, il primo con la Lega, il secondo con il Partito Democratico e Liberi e Uguali. "Snaturati" racconta il percorso del Movimento dal punto di vista privilegiato di chi ha contribuito a costruirne il profilo critico e culturale, ma che ha anche assistito dall'interno alla sua deriva populista. Questo libro ha due voci: quella dell'analista sociale che considera l'oggetto di studio con distacco e quella del protagonista che ha partecipato alla più innovativa esperienza politica italiana.

Federico Fellini. Cent'anni: film, amori, marmi

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17,50 €
È un amore carico di equivoci quello che circonda il grande regista, nella vita privata e nell'arte: Fellini incontra, assorbe e sfida i piani alti della storia del cinema, dove abita Chaplin (che Fellini aveva amato e poi detestato), dove vive il maestro Rossellini, e dove entrò Pasolini, amico-nemico di Fellini, personalità con cui confrontarsi e rivale. Italo Moscati si inoltra in un racconto che comprende le luci e le ombre che hanno avvolto il celebre regista: i rapporti con la famiglia, la sua Rimini, poi Roma, l'ambiente cinematografico, la giostra dei produttori e dei politici. Una "festa" spettacolare che si è estinta con "La dolce vita" e con "8 ½": due marmi che hanno accompagnato il fellinismo in un poetico, esausto, corteo funebre dal sapore di un'unica commedia italiana.

Famiglia, dovere, onore. Anatomia del «Trono di...

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17,50 €
Un viaggio nel mondo del "Trono di Spade" che ripercorre la saga più bella mai raccontata in tv: questo libro segue ogni dettaglio, svela ogni segreto narrativo della serie e del romanzo. L'analisi di Sara Zurletti si addentra nella complessità della trama, dei personaggi, degli eventi di un'opera impareggiabile che è stata uno dei più grandi successi di tutti i tempi. Da una storia di eroi ed eroine, avventure estreme e battaglie all'ultimo sangue. intrighi di corte e lotte per il potere, creature magiche ed entità demoniache. emerge un messaggio in grado di appassionare una platea immensa e di creare una comunità ideale intorno ai propri valori. Il "Trono di Spade" viene così svelato in quello che ha di più prezioso: la capacità di regalare al nostro tempo - come l'"Iliade", il "Faust", "Il Signore degli Anelli" - una narrazione epica attraverso cui capire il presente. Prefazione di Salvatore Patriarca.

Boccasile. «La signorina grandi firme» e altri...

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75,00 €
Gino Boccasile: un talento unico, irripetibile, ingiustamente rimosso, destinato a guadagnare, nelle generazioni a venire, schiere di nuovi ammiratori. L'artista pugliese (1901-1952) fu l'interprete e lo specchio di un'epoca che con lui è tramontata. Illustratore eclettico e prolifico, principe della cultura strapaesana, radicale innovatore del lessico pubblicitario, ai pubblicitari di oggi ha insegnato la sintesi, l'essenzialità e l'impatto prima ancora che di queste cose se ne prendesse coscienza: ne sanno qualcosa la Pirelli, la San Pellegrino, la Fiera di Milano, la Sperlari. Giocò col nudo quando il nudo era proibito. Inventò un'icona del Novecento come la Signorina Grandi Firme per la rivista di Cesare Zavattini, suo grande ammiratore: una donna moderna che andava da sola per le strade cittadine, emancipata, libera e consapevole, ben distante dallo stereotipo italiano d'antan di "angelo del focolare". In altre parole, inventò una rivoluzionaria. "Una pietra filosofale dell'erotismo", come sostiene Antonio Faeti. Una diva assoluta. Con Boccasile ritroviamo un pezzo fondamentale di storia del costume e della società italiana, guidati dalle sue stupende creazioni, realizzate durante gli anni terribili della Seconda Guerra Mondiale. Boccasile fiancheggiò il fascismo dal principio alla fine e l'Italia democratica, per questo, non lo ha più perdonato, condannandolo alla "damnatio memoriae".

L'età del ferro (2019). Vol. 3

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14,00 €
"L'età del ferro" non è una rivista di letteratura, né di "critica" o di "poetica". Non è una rivista di sociologia, antropologia, psicoanalisi o delle più varie humanities. È una rivista militante senza engagement. Forse è addirittura una rivista politica. La letteratura è una forma irriducibile e insostituibile di conoscenza. La letteratura non ha compiti di intrattenimento o di "impegno" immediato, ha la profondità "sociale" delle parole. La letteratura ha a che fare con altri ambiti della cultura, anche con quelli in apparenza più lontani e diversi. La letteratura non è democratica, è critica. Non abbiamo ideologie e comunque fedi, credenze o religioni - neppure la religione della razionalità. La differenza tra tecnologia hard e tecnologia soft - la differenza tra il Novecento e il Duemila - è solo apparente: l'espropriazione non cambia, ma, e non è poco, si sposta dal corpo alla mente, e così incide sulla qualità dell'antropos, decide della sua essenza. Esiste un problema di ecologia della cultura, ovvero di ecologia di quello che siamo. Noi leggiamo il mondo (quindi anche la polis) consapevoli che ciò che ci caratterizza come specie animale, e ci fa diversi da tutti gli altri esseri viventi, è la creatività della nostra mente. Questa è la nostra militanza: rimettere al centro la potenza gnoseologica dell'arte, della poesia. Questa è appunto una funzione politica: combattere per la salute della specie cui apparteniamo.

Il volo e il labirinto. Miti greci che...

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18,50 €
I miti greci incantano ancora, così come il vastissimo patrimonio di poesia, cultura e pensiero elaborato in pochi secoli da un piccolo popolo dotato di genio. Eppure nelle innumerevoli storie che abbiamo ereditato - Odisseo e le Sirene, la maga Circe, il ciclope Polifemo, Icaro e Dedalo, Eracle e le sue imprese - si annida il nucleo spirituale di una civiltà fondata sulla violenza. È violento Odisseo, che saccheggia e acceca un innocuo pastore come Polifemo, violenti sono i suoi compagni che stuprano le ancelle di Circe, un sopraffattore è perfino Zeus, il padre degli dei, che possiede Leda con l'inganno. In tredici storie che riprendono e in buona parte rovesciano le vicende dei miti, nel contesto semifiabesco della Grecia antica, emerge, con leggerezza narrativa e in filigrana, l'attualità e insieme il lato oscuro di una civiltà che è sempre stata rappresentata e tramandata nel suo unidimensionale splendore.

Racconti nella Rete®

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12,00 €
Diciotto anni. Il premio letterario Racconti nella Rete® diventa maggiorenne. Nato nel 2002 da un'idea di Demetrio Brandi, anche quest'anno conferma la bontà della sua formula sia per la cresciuta qualità degli elaborati pervenuti che per il numero dei partecipanti coinvolti. Il progetto letterario permette a tutti, giovani e meno giovani, di partecipare al concorso con un racconto breve, una favola per bambini o un soggetto per cortometraggi. Il premio prende vita tutto l'anno nel sito www.raccontinellarete.it ed è sostenuto da una serie di presentazioni dell'antologia in diverse città italiane. La premiazione dei vincitori avviene nell'ambito del festival LuccAutori®, in programma a Lucca nel mese di ottobre. L'antologia, arricchita dalla copertina di Bruno Cannucciari, raccoglie venticinque racconti di generi diversi. Sempre e comunque gli autori sono riusciti con intelligenza e sensibilità a essere se stessi, dando voce a chi non ce l'ha e arrivando a toccare la coscienza di tutti. Questi i venticinque scrittori che hanno vinto la selezione 2019: Linda Barbarino, Roberta Barbi, Marina Berta, Luca Bonacina, Silvia Bove, Nicola Buoso, Giuseppe Ciarallo, Paola De Donato, Michele Emidi, Sandro Maffei, Paola Maldonato, Grazia Marchese, Monica Menzogni, Cinzia Montagna, Maida Occhionero, Anna Rosa Perrone, Giovanni Pezzella, Mariaelena Prinzi, Ida Raiola, Vincenzo Rocco, Martina Scaramuzzino, Silvia Schiavo, Ezio Testa, Girolamo Titone, Luca Zambelli.

Le cattedrali di Francia

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18,50 €
Per Auguste Rodin la cattedrale gotica rappresenta l'opera totale e corale, nella quale si coniugano armoniosamente valori plastici e pittorici, ideali civili e religiosi, tensioni erotiche e precetti morali. L'interesse per l'architettura medievale porta Rodin a compiere periodiche visite contemplative alle chiese francesi - Mantes, Nevers, Amiens, Laon, Reims, Chartres... - alla ricerca dei principi di un culto secolare della bellezza. Edito per la prima volta nel 1914, questo libro raccoglie pensieri, note sparse e disegni prodotti da Rodin in decenni di "pellegrinaggio" presso le cattedrali. Non è un trattato scientifico, ma il tributo passionale e a volte quasi mistico al fascino di monumenti che l'artista identifica come simboli del proprio Paese.

La regina Vittoria

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16,50 €
Il regno di Vittoria coincise con il massimo splendore dell Impero britannico, gli anni della Rivoluzione Industriale e della Grande Esposizione. Un'epoca attraversata da profondi cambiamenti, ma al tempo stesso segnata dal ritorno di una morale rigida, di cui la famiglia reale inglese era l'esempio e l'emblema. In questo libro Lytton Strachey ricostruisce la vita della sovrana, dagli entusiasmi e turbamenti dell'adolescenza, alle tenerezze della vita coniugale, al dolore sordo della vedovanza. Senza sentimentalismi, ma con garbata ironia, l'autore descrive le virtù e le debolezze di una donna. Intorno alla regina ruotano i protagonisti della politica della nazione: l'amato principe Alberto, William Gladstone, Benjamin Disraeli, Henry John Palmerston e John Russell. Scritto nel 1921, La regina Vittoria ha segnato una svolta nel genere biografico ed è valso a Strachey il premio letterario James Tait Black Memorial. Questo libro ha contribuito a definire nell'immaginario popolare la figura di Vittoria, regina che occupò "un posto distinto e memorabile" nel cuore dei suoi sudditi.

Autobiografia

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8,50 €
La prima donna a insegnare nella prestigiosa università della Sorbona. La prima donna a vincere un Nobel. La prima (fra uomini e donne) a ottenerne due, di premi Nobel. La vita di Marie Curie, memorabile scopritrice della radioattività, sembra una lunga sequenza di primati che hanno sconvolto la storia della scienza e dell'umanità. Questa autobiografia fu scritta nel 1923 su richiesta degli americani che la ospitarono. Grata dell'accoglienza ricevuta, madame Curie comincia a raccontare la straordinaria parabola della sua esistenza, umana e scientifica: dalla storia della sua famiglia di origini ebraiche nella Polonia russa al suo arrivo a Parigi, dal matrimonio con Pierre Curie agli anni di ricerca in laboratorio, dalla vittoria dei due premi Nobel alle vicende della prima guerra mondiale, si dipana la storia di una grande scienziata che portò avanti la propria ricerca per amore del bene comune e dell'umanità. Prefazione di Daniela Morandi.

Évariste Galois. La breve vita di un genio...

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16,50 €
Il 31 maggio del 1832 perde la vita in un duello Évariste Galois, giovanissimo matematico e ardente repubblicano. È la fine prematura di un genio la cui grandezza sarà rivalutata solo in seguito. Difensore intransigente della libertà di pensiero, antimonarchico e cresciuto in una famiglia di forti valori liberali, Évariste lotta a viso aperto contro ogni autorità, quella accademica come quella giudiziaria. Il coraggio gli sarà fatale, perché il duello che spezza la sua vita nasconde, dietro la questione d'onore, un subdolo complotto di natura politica, una trappola in cui questo eroe romantico non può evitare di cadere. Così lo racconta il fisico Leopold Infeld: come un cercatore di verità che sa che il suo tempo sarà breve e tenterà di risolvere le sue ultime equazioni nella notte che precede l'appuntamento col destino.

Il valore del caso. La mia vita

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13,50 €
Le deportazioni naziste dell'infanzia e la complicità degli ungheresi, le fucilazioni degli ebrei lungo il Danubio, la morte dell'amatissimo padre ad Auschwitz, gli amici dell'Isola Margherita. Un'infanzia che decide, "per caso", il destino di una grande filosofa. Al cuore del suo percorso esistenziale e intellettuale, l'incontro con György Lukacs e la nascita della Scuola di Budapest, con il suo vivace corredo di amicizie e intrighi amorosi. La vocazione filosofica e il marcato spirito d'indipendenza di Ágnes Heller si accompagnano a un radicale impegno politico che la catapulta negli snodi cruciali del Ventesimo secolo: la Rivoluzione del 1956, il Sessantotto, la caduta del Muro nel 1989, il passaggio alla democrazia liberale, fino all'attuale tirannia di Orbán in Ungheria. Heller racconta l'emigrazione in Australia nel 1977, cui seguono i febbrili anni newyorkesi, dal 1986 al 2007, caratterizzati da una vita culturale in fermento: teatri, concerti, viaggi, incontri con intellettuali di tutto il mondo. In questo caleidoscopio di esperienze sfilano i più grandi nomi del pensiero novecentesco, da Foucault a Derrida, da Adorno a Löwenthal, da Jonas a Habermas, da Taubes a Bauman. Una vita intensa, movimentata, trascorsa in una costante e coraggiosa ricerca della libertà.

Perché non ci sono state grandi artiste?

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10,00 €
erché non ci sono state grandi artiste? Linda Nochlin ribalta il senso di questa capziosa domanda per denunciare con lucidità e ironia un secolare dispositivo di discriminazione. Attraverso un approccio decostruzionista, l'autrice mette in discussione il concetto stesso di "grandezza" artistica, di cui svela presupposti e meccanismi ideologici. Non solo la Nochlin scava oltre le mistificazioni della cultura patriarcale, ma corregge anche i limiti della prospettiva femminista e dimostra quali e quanti condizionamenti abbiano storicamente precluso alle donne la possibilità di eccellere nel campo dell'arte, ovvero di raggiungere risultati artistici paragonabili a quelli degli uomini. Persino in tempi più evoluti, nei casi di successo, le donne mostrano spesso un'ambivalenza irrisolta, lacerate tra aspirazioni e aspettative sociali, autostima e adesione a una distorta nozione di femminilità. Pubblicato originariamente nel 1971, "Perché non ci sono state grandi artiste" è oggi riconosciuto come testo fondante, un'indispensabile lezione metodologica di storia dell'arte.

La felicità. Saggio sulla gioia

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13,50 €
Secondo l'autore, la maggior parte dei filosofi del Novecento non si sono interessati alla questione della felicità perché più preoccupati dall'affrontare il sentimento che ha dominato il secolo scorso: il dolore, provocato dalla morte, dalla guerra, dalle persecuzioni. Di conseguenza noi contemporanei, fortemente influenzati da Schopenhauer, Hegel, Heidegger o Sartre, pensiamo che una filosofia tragica sia quella più in grado di esprimere lo spirito dei nostri tempi. Misrahi è di opinione opposta e si rifa alla corrente filosofica che, da Aristotele a Bloch, passando per Spinoza, ha aperto un'altra strada rendendo la felicità primo oggetto del pensiero e nucleo di una vita piena di significato. La felicità, o comunque la ricerca di essa, e la gioia di vivere appartengono intrinsecamente all'esistenza umana, e questo è il motivo per cui l'uomo combatte la miseria e le sofferenze. Su tale convinzione si snoda un'attenta disamina delle reali possibilità per ciascuno di noi di raggiungere la pienezza del vivere.

Paradosso Europa

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9,00 €
A sessant'anni dalla firma dei Trattati di Roma, l'Unione Europea vive la più profonda crisi della sua storia: nazionalismi, populismi, divisioni politiche ed economiche minacciano di distruggere il sogno di un'Europa unita e pacificata. Rivolgendo uno sguardo particolare alla difficile situazione politica del suo paese, l'Ungheria, assediata dal razzismo e dalla questione rom, Ágnes Heller mette in discussione i cosiddetti "valori comuni europei", si interroga sul ruolo dei singoli cittadini e solleva una domanda scottante: l'Europa è qualcosa di più di un museo? Da questo libro emergono i grandi paradossi che caratterizzano tanto il continente europeo quanto l'intera cultura occidentale: universalismo umanista e fanatismo nazionalista, tolleranza e xenofobia, totalitarismo e libertà. Conflitti che si fanno più drammatici nella crisi dei rifugiati e che mettono in serio pericolo l'intera costruzione di una comunità europea. Ma Heller, con tenace fermezza, suggerisce che non bisogna rinunciare a realizzare il sogno di una Europa umana: questa utopia dipende da noi.

Visioni

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Ildegarda di Bingen è oggetto da molti anni dell'interesse di storici, teologi, studiosi di scienze e di folklore: la sua lunga vita, infatti, è stata caratterizzata da una multiforme attività di studi, impegni, apostolato, di cui resta eco nella produzione scritta giunta sino a noi. Il lavoro di Anna Maria Sciacca prende in esame i tre libri profetici, in cui sono raccolte le visioni della santa. La traduzione di ciascuna visione è preceduta dall'elenco degli argomenti trattati, per chi volesse approfondirli, e seguita da un'analisi del significato morale e teologico, attraverso il riassunto della lunga e circostanziata spiegazione in latino che Ildegarda stessa fornisce con dovizia di riferimenti biblici. Questo studio è introdotto dalle riflessioni di monsignor Enrico dal Covolo, da gennaio 2019 assessore del Pontificio comitato di Scienze storiche.

Le bombe di Roma. Udo Lemke, una storia mai...

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16,50 €
Il 12 dicembre 1969 non esplose solo la bomba che provocò la strage di piazza Fontana. Lo stesso giorno, altre tre bombe esplosero, nel centro di Roma e solo per circostanze fortuite non ci furono altre vittime. Nicoletta Orlandi Posti ricostruisce - basandosi sulle carte dei procedimenti giudiziari l'inchiesta sulle bombe di Roma di quel tragico giorno. La vicenda si dipana lungo intrecci imprevedibili, quasi fosse il prodotto della fantasia dell'autore di un romanzo, mentre invece sono vicende reali della storia italiana.

Diario di un uomo deluso

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19,50 €
Appena tredicenne, Bruce Frederick Cummings inizia ad annotare le sue riflessioni su un diario che continuerà a tenere per il resto della sua vita. Nel 1915 gli viene diagnosticata la sclerosi multipla e la malattia incide profondamente sulla sua scrittura, anche se non ne arresta l'incedere. Il diario si ferma all'inverno del 1917 e viene pubblicalo sotto pseudonimo nel 1919, pochi mesi prima della sua morte. Ne risulta un libro estatico, commovente, pieno di curiosità e amore per la vita, che riesce a raccontare un'intera esistenza nella sua lotta semplice e quotidiana. A lungo dimenticato, "Diario di un uomo deluso" è oggi considerato un classico della letteratura inglese moderna, ed è stato inserito da Raymond Queneau tra i novantanove libri più grandi mai scritti. Prefazione di H.G. Wells.

Il mio corpo ed io

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13,50 €
Per il protagonista, in fuga dalla Parigi mondana e dissoluta degli anni Venti, la solitudine, tanto desiderata quanto sofferta, è l'occasione per interrogarsi sul "chi sono io" e sul "come vivere la vita". Il soggiorno in una sperduta località delle Alpi francesi, oltre al tentativo di arginare i segni premonitori della tbc, è l'occasione di una cura interiore nel tentativo di superare il conflitto tra tormento della memoria e abbandono all'oblio. Contro la finzione dei rapporti sociali, l'incertezza di quelli sentimentali e una conflittuale sessualità, il venticinquenne Crevel ricorre alla scrittura in cerca di una riconciliazione tra l'io e il corpo nel segno dell'autenticità e di una morale capace di ricomporre istinto vitale e istinto mortale, lucidità dell'intelligenza e confusione dei sensi. "Il mio corpo ed io" (1925), tradotto per la prima volta in Italia, è la "confessione di un figlio del secolo" che riflette sulla sua sete di vita: del corpo, dell'alcol e della droga, ma anche dell'acqua limpida, dell'azzurro del cielo, delle notti stellate e, soprattutto, di amore, amicizia e scrittura.

Contemporaneo 30x30. Trenta mostre in trent'anni

Castelvecchi

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13,50 €
Ludovico Pratesi ci racconta, in trenta mostre, la sua attività di curatore dal 1989 al 2019: dalle installazioni di Kosuth e Merz ai Fori Imperiali alla prima mostra d'arte contemporanea alla Galleria Borghese. Ogni mostra viene presentata dalla sua ideazione all'inaugurazione, con molti dettagli inediti legati a grandi artisti, da Damien Hirst a Marina Abramovic, da Tony Cragg a Giuseppe Penone, da Jannis Kounellis a Michelangelo Pistoletto. Senza dimenticare gli emergenti come Flavio Favelli, Nico Vascellari, Gian Maria Tosatti e Lara Favaretto. Ogni esposizione è la tappa di un viaggio sotto il segno del contemporaneo, attraverso un percorso che tocca Roma, Milano, Pistoia, Pesaro, Catania, Pisa e Venezia.

Come funziona la mente

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22,00 €
Perché ci innamoriamo? Come si spiegano le nostre diverse reazioni di fronte all'arte, alla filosofia, alla religione? Perché i ricordi svaniscono? E dove nascono gli stereotipi etnici oppure la credenza nei fantasmi? Le innumerevoli domande sull'origine, la natura e il funzionamento della nostra mente finiscono spesso per perdersi nella vaghezza del mistero. Sfidando pregiudizi consolidati e demolendo teoremi un tempo indiscutibili, Steven Pinker ci guida alla scoperta dei più recenti progressi delle scienze cognitive e ricostruisce il programma straordinariamente complesso che rende possibili gli eventi della vita mentale che siamo abituati a dare per scontati: le meccaniche del pianto e del riso, dell'empatia e della percezione visiva. Nella tradizione di Bertrand Russell, Pinker spiega la scienza e sfata i miti, costruendo con la verve comica di Martin Amis o Woody Allen un'introduzione ideale a una nuova visione della natura umana.

Noi siamo il nostro cervello. Come pensiamo,...

Castelvecchi

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19,50 €
Tra i più importanti neurologi contemporanei, Dick Swaab raccoglie in questo libro il lavoro di una vita, tracciando un quadro articolato del funzionamento del cervello, dalla fase prenatale fino agli ultimi istanti della vita. Swaab espone i temi più classici - come i processi della memoria, i disturbi neuropsichiatrici, le malattie degenerative - ma anche questioni di grande attualità, come l'identità di genere e la transessualità. Lo studioso apre così la sua riflessione alle questioni di natura morale e religiosa, offrendo un contributo autorevole, e a tratti provocatorio, alla conoscenza di noi stessi, dei nostri sentimenti e delle nostre relazioni sociali.

La cicatrice

Castelvecchi

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15,00 €
Il giovane Mauro vive in una sperduta campagna calabrese, insieme ai genitori e alla sorella più piccola. Suo padre, per tutti niente più che "il massaro", è un tipo violento, un ubriacone, vincolato alle ataviche e crudeli leggi della tradizione e trasformatosi a sua volta in un carnefice senza rimorso. All'insaputa della moglie sottopone il figlio anche a una sorta di rito d'iniziazione: una bruciatura sul braccio ripetuta più volte per ricavarne una cicatrice, che dovrebbe essere il segno distintivo della famiglia. Ma se a loro la vita ha voltato le spalle, Mauro scopre che non è così in tutte le case e che avere di meglio è possibile. Quando suo padre diventa più brutale, costringendo la famiglia a una totale e crudele sottomissione, inizia per Mauro una battaglia interiore fra l'uomo che suo padre sta forgiando e l'uomo che lui vuole diventare.

La dialettica materialista della coscienza

Castelvecchi

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14,50 €
Cos'è la coscienza? E qual è il metodo per studiarla? Con questo saggio, pubblicato tra il 1974 e il 1975 e qui compendiato da note critiche e una ricca bibliografia, Tran Duc Thao, filosofo vicino a Sartre e a Merleau-Ponty e figura chiave della fenomenologia francese del secondo dopoguerra, propone un'inedita metodologia per lo studio della coscienza. Questa passa per un progetto semiologico, fortemente debitore della tradizione marxista, il quale non manca di alcuni elementi di grande originalità, come la nozione di "linguaggio della vita reale". Sullo sfondo di un bilancio biografico e teorico del suo percorso intellettuale, che non risparmia critiche all'individualismo e all'idealismo, Thao accoglie le sfide provenienti dalle scienze (linguistica, psicologia, biologia, paleoantropologia, genetica) e rivendica il ruolo svolto dal corpo, dall'interazione pratica con il mondo reale, dal linguaggio e dalle relazioni sociali nella formazione della coscienza.

Tre saggi su Rousseau. Proprietà, volontà...

Castelvecchi

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17,50 €
In "L'idea di proprietà in Rousseau", il saggio più lungo e generale di quelli che formano questo libro, si esaminano i diversi significati della proprietà nelle opere rousseauiane. Se nell'Émile viene avanzata una proposta del tutto positiva della proprietà fondata, con Locke, sul lavoro, nel Discorso sull'ineguaglianza già si affianca a questa concezione la dura condanna della grande proprietà che genera forti asimmetrie sociali. Fino al Contratto questo doppio registro rimane al fondo delle molte e interessanti prospettive che Rousseau avanza circa la proprietà. In Rousseau, Diderot e la volontà generale sono messi a tema i rapporti, allora amichevoli, tra i due autori, e si propone un concetto della volontà generale rousseauiana che si chiarisce proprio nella critica al direttore dell'Enciclopedia. Nell'ultimo saggio, infine, si studia il complesso e difficile rapporto tra le due più grandi opere filosofico-politiche di Rousseau: il "Discorso sull'ineguaglianza" e il "Contratto sociale". Postfazione di Stefano Petrucciani.

Digito dunque siamo. Piccolo manuale filosofico...

Castelvecchi

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10,00 €
Ciò da cui questo piccolo manuale filosofico vuole metterci in guardia è la più grande illusione dei nostri tempi: già, perché più pensiamo di essere connessi, di empatizzare, di "essere partecipi" grazie ai media digitali, più in realtà ci stiamo isolando. Rifugiandoci in un'immagine idealizzata di noi stessi, forgiata giorno dopo giorno a suon di post e commenti, dimentichiamo l'altro - costretto a recitare il ruolo di pubblico plaudente alla nostra festa. Il digitale, a dispetto delle sue promesse, ci sta lentamente e gradualmente "disumanizzando" in cambio di comodità e felicità liofilizzata in like. Digito dunque siamo rivendica il diritto di difendersi da queste illusioni per restare umani, cosa tutt'altro che facile.

Contro l'inverno della memoria (e della storia)

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18,50 €
Perché dalle più varie porzioni della società civile e della cultura sale una struggente invocazione della memoria che staremmo per perdere? Forse l'indecifrabile «uomo nuovo» che si profila al di là dell'homo sapiens sta perdendo una delle fondamentali facoltà del genere umano? Siamo condannati alla smemoratezza per via di una sorta di "decrescita felice" dell'humanitas a vantaggio di una civiltà tecnologica tanto efficiente e seduttiva quanto di per sé disumanante? Che cos'è, come si forma, come si esaurisce e si annienta la "memoria collettiva"? Partendo da queste domande e integrando fonti storiografiche, tesi filosofiche e analisi sociali, Giuseppe Carlo Marino fornisce un'interpretazione organica dei cambiamenti epocali che hanno investito il mondo a partire dalla seconda metà del secolo scorso.

Una difesa del vegetarianismo e altri saggi

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13,50 €
Perché diventare vegetariani? Quali sono i principali vantaggi di questo regime alimentare? E, soprattutto, come rispondere alle tante critiche dei suoi oppositori? In questa raccolta di saggi pubblicata nel 1886, l'attivista e pioniere dei diritti animali Henry S. Salt affronta queste e altre domande con il suo stringente rigore logico, la sua vasta cultura letteraria e il suo tipico humour inglese. Diffuso dalla Vegetarian Society di Manchester in circoli e ristoranti fedeli alla causa, "Una difesa del vegetarianismo" fu uno dei primi testi a trattare in maniera specifica la questione della "riforma alimentare", e fu anche un libro destinato a giocare un ruolo importante nella formazione di Mohandas Karamchand Gandhi, che - ancora studente di Legge nella Londra di fine Ottocento - lo lesse quasi per caso rimanendone folgorato, tanto da abbracciare il vegetarianismo non più come un semplice obbligo religioso, ma come un'improrogabile scelta etica.

Il caso Annarumma. La rivolta delle caserme e...

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Con la morte a Milano dell'agente di polizia Antonio Annarumma, il 19 novembre 1969 inizia in Italia quella che sarà denominata la «strategia della tensione». E comincia anche la stagione dei depistaggi cui in molti avrebbero fatto ricorso negli anni a seguire. Il giovane poliziotto morì durante violentissimi scontri di piazza che coinvolsero lavoratori e studenti e che innescarono ammutinamenti nelle caserme di Milano, Torino e Roma. In questo libro parlano i testimoni di quel 19 novembre e, per la prima volta, gli agenti che presero parte alle rivolte nelle caserme. Alla luce di documenti di polizia finora sconosciuti, si ricostruiscono i fatti e i momenti di quella tragedia e, più in generale, lo spaccato di quegli anni ancora difficili da raccontare. Contributi di Giorgio Benvenuto e Mario Capanna.

Senza sensi di colpa

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Grazie alle sofisticate ricerche di un team di scienziati americani, Carlo Alberto Volsatti viene a conoscenza della data della sua morte: il 28 febbraio 2018. L'uomo non ha paura. È sicuro di conoscere un modo per scamparvi. Volsatti è un individuo razionale, privo di emozioni, incapace di qualsiasi empatia, che si macchia di delitti, apparentemente immotivati, senza mai sentirsi in colpa. Il racconto crudo e ruvido della sua vita meticolosamente pianificata conduce il lettore in un percorso che ribalta la percezione ordinaria della realtà. A un passo dalla realizzazione del suo sogno eterno, però, la sua mente analitica e tagliente si scontra con l'imprevedibilità dell'esistenza.

L'imperfetto

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È una domenica di primavera quando Claudio riceve una lettera spedita da uno studio notarile di Mentone, in Francia. Il padre Joseph, scomparso dalla sua vita improvvisamente trentasei anni prima, è morto. Prima di spirare ha espresso il desiderio che il figlio partecipi al suo funerale. Per un momento, Claudio stenta a credere che la lettera sia vera; non aveva più avuto sue notizie e, in realtà, non desiderava averne. Joseph era stato un padre e un marito padrone che aveva reso la vita dei suoi familiari un inferno. La sua scomparsa era stata una liberazione per Claudio e per la sorella Marta, mentre la madre si era chiusa in una muta sofferenza che l'aveva portata a una morte prematura. Dopo la morte della sorella, Claudio era stato per molto tempo prigioniero dell'alcol, ma era riuscito a rimettersi in piedi. La lettera sconvolge di nuovo la sua vita e mette Claudio davanti a un bivio. Andare al funerale del padre e accordargli così una sorta di perdono o fingere di non averla mai ricevuta?

Dopo il progresso. Si può ancora credere al...

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Il progresso non ha senso in sé: spetta all'umanità dotarlo di valore, a ciascun individuo il compito di interrogarsi sul suo significato. Da qui parte la riflessione di Pascal Chabot: l'eccessiva fiducia nel progresso è stata denunciata come un'utopia pericolosa, ma le criticità dell'evoluzione della tecnica non possono dare luogo a una condanna definitiva, soprattutto se emessa da chi ne trae benefici ogni giorno. Per rispondere a questa complessità, l'autore propone un approccio filosofico serrato, interpella Bacone, Bergson, Simondon, e tramite la singolare percezione di grandi scrittori - come Defoe, Baudelaire, Rimbaud e Reverdy - crea un'idea di tecnica emancipata dalla mera sopravvivenza e cerca una nuova relazione tra senso, vita e progresso.

Luoghi comuni (2019). Vol. 2: Corpo

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Contributi: Elena Madrussan "Corpi giovani in formazione. La vita 'che conta'"; Clemente Tafuri e David Beronio "Fenomenologia del corpo perduto"; Luigi Vittorio Berliri "Disabilita e bellezza"; Alberto Leiss "Il corpo-mente fallico, emergenza politica"; Carlo Saitto "Possedere il corpo"; Alberto Olivetti "Il tatuaggio e la rete"; Cristina Guarnieri "L'erotismo, la lingua del corpo"; Teresa Forcades "Riflessioni teologiche sul corpo; Il movimento delle donne: «Si parte dal quotidiano per investire l'intero ordine esistente»"; Intervista a Lea Melandri a cura di Marco Deriu; Mario Agostinelli Vita umana: tra pelle, tecnologia, natura e clima; Giulia Rodano I corpi e i luoghi; Enzo Scandurra Il corpo e la piazza.

Alternative per il socialismo (2019). Vol. 54:...

Castelvecchi

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15,00 €
In questo numero: La via maestra della rivolta contro l'ordine capitalistico esistente; Il voto, la deflagrazione e gli squilibri europei; Nuovi fenomeni a confronto: la Brexit e le destre nazionaliste; la sfida dei Gilet Gialli e dell'onda verde dei giovani; Il mondo intorno a noi: nelle sabbie del Nord Africa (il caso Algeria) e del Medioriente; gli Usa e la rinascita degli ideali socialisti; la Cina e il drammatico '89; L'Italia della controriforma istituzionale; Md e l'attacco alla magistratura; No Tav e modello di sviluppo; Riders e Drivers tra precariato e sindacalizzazione. Un'altra trasformazione nel mondo dell'auto; Il saggio: la teoria dell'immiserimento in Marx.

Nostalgia del desiderio. La filosofia che nasce...

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Dalla scuola virgiliana di Posillipo - ispirata all'epicureo piacere del vivere -, la filosofia che nasce a Napoli segue le vie del centro storico fino alla casa di Metronatte, dove Seneca non mancava una lezione. Passando per la biblioteca di Tommaso d'Aquino, s'incrociano Giambattista Vico e Benedetto Croce che discutono di dignità e istituzioni seduti in un caffè di piazza San Domenico Maggiore, mentre per via Toledo Giacomo Leopardi è assodo nella sua amarezza. "Nostalgia del desiderio" ripercorre la storia del pensiero che Napoli ha prodotto, andando oltre i confini della città per assumere una forza politica ed educativa, che parla di relazioni affettive e sentimento. Parallelamente, è anche il racconto della filosofia della "napoletanità", del nascere (o diventare) napoletani, perché mai come in questa città è vero e decisivo il legame tra il modo in cui si è e il luogo che si abita, con tutta la sua bellezza e tutte le sue problematiche. E allora «siano perdonati», come scriveva Goethe, «tutti coloro che a Napoli escono di senno».

L'età del ferro (2019). Vol. 2

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"L'età del ferro" non è una rivista di letteratura, né di "critica" o di "poetica". Non è una rivista di sociologia, antropologia, psicoanalisi o delle più varie humanities. È una rivista militante senza engagement. Forse è addirittura una rivista politica. La letteratura è una forma irriducibile e insostituibile di conoscenza. La letteratura non ha compiti di intrattenimento o di "impegno" immediato, ha la profondità "sociale" delle parole. La letteratura ha a che fare con altri ambiti della cultura, anche con quelli in apparenza più lontani e diversi. La letteratura non è democratica, è critica. Non abbiamo ideologie e comunque fedi, credenze o religioni - neppure la religione della razionalità. La differenza tra tecnologia hard e tecnologia soft - la differenza tra il Novecento e il Duemila - è solo apparente: l'espropriazione non cambia, ma, e non è poco, si sposta dal corpo alla mente, e così incide sulla qualità dell'antropos, decide della sua essenza. Esiste un problema di ecologia della cultura, ovvero di ecologia di quello che siamo. Noi leggiamo il mondo (quindi anche la polis) consapevoli che ciò che ci caratterizza come specie animale, e ci fa diversi da tutti gli altri esseri viventi, è la creatività della nostra mente. Questa è la nostra militanza: rimettere al centro la potenza gnoseologica dell'arte, della poesia. Questa è appunto una funzione politica: combattere per la salute della specie cui apparteniamo.

Vittorio Arrigoni. Ritratto di un utopista

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Nei campi con i contadini e in mare con i pescatori tra gli spari, sotto le bombe durante l'operazione militare israeliana Piombo fuso. Questa la scelta di vita di Vittorio Arrigoni a Gaza, terra «madre di tutte le ingiustizie». Nel racconto di Anna Maria Selini si ripercorrono i suoi anni passati in Palestina, attraverso i ricordi delle persone a lui più vicine fino al rapimento e all'assassinio, nell'aprile del 2011. Una morte su cui non è stata fatta ancora chiarezza, dimenticata troppo presto, e seguita da un processo farsa, nell'indifferenza della politica italiana di allora. Partigiano intransigente, un po' Corto Maltese un po' Che Guevara, libero dall'influenza dei governi, Vittorio agiva spinto dall'urgenza di difendere e diffondere il rispetto per i diritti umani stando tra la gente, nel cuore delle cose. Un messaggio, il suo, che continua a ispirare molti e che oggi è più necessario che mai. Introduzione di Francesco Battistini.

La mia vita

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«Le autobiografie della maggior parte delle donne celebri sono una serie di narrazioni sulla loro esistenza esteriore, piene di particolari e di aneddoti futili. Sui grandi momenti di gioia o di angoscia, esse serbano uno strano silenzio. La mia arte invece è precisamente uno sforzo per esprimere, con gesti e movimenti, la verità quale io la sento». Così scrive Isadora Duncan nelle prime pagine di questo libro, pubblicato nel 1927 poco prima della sua tragica e spettacolare morte. Il suo è un autoritratto eccessivo - e dunque paradossalmente fedele - di una donna libera e visionaria, che non ha solo cambiato la storia della danza, ma ha influenzato il mutamento delle arti nel primo Novecento, seducendo le menti e i cuori di personaggi come Rodin, D'Annunzio, Stanislavskij, Gordon Craig, Eleonora Duse. Bambina che supera gli ostacoli di un'infanzia poverissima e artista che sconvolge i teatri d'Europa, seduttrice naturale e madre non sposata, aristocratica e comunista per Isadora Duncan lo scardinamento delle convenzioni sociali, insieme a quelle estetiche, è stata una vocazione. La sua avventura, raccontata con esuberanza quasi violenta, è tanto la testimonianza di un'epoca cruciale quanto la storia di un'inquieta ricerca dell'assoluto. Prefazione di Maria Borgese.

Leo Castelli. L'italiano che inventò l'arte in...

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«Che fine avremmo fatto se non ci fossero stati i mercanti d'arte?» si chiedeva un tempo Pablo Picasso. In pochi casi la domanda è così calzante come per Leo Castelli: il gallerista italiano che reinventò l'arte in America accanto a espressionisti astratti dell'Action Painting come Jackson Pollock e Willem De Kooning, a neodadaisti come Robert Rauschenberg e Jasper Johns, con protagonisti della Pop Art come Roy Lichtenstein e Andy Warhol, e artisti del calibro di Frank Stella e Cy Twombly. Dandy, poliglotta dalle mille sfaccettature, brillante e raffinato seduttore, Leo Castelli scrisse più di un importante capitolo della storia dell'arte del Novecento nelle sue gallerie newyorkesi: prima sulla Settantasettesima Strada Est, e poi al leggendario 420 di West Broadway. La storia comincia dalla Trieste di inizio secolo, per passare al rarefatto ambiente surrealista di Parigi, con i suoi vernissage a mezzanotte, in cui la femme fatale Leonor Fini si incontrava con i maîtres-à-penser André Breton e Marcel Duchamp. Arrivando alla New York degli anni Cinquanta, tra le icone pop e i loft degli artisti di SoHo, fino al clima arrivista e rampante degli anni Ottanta. La vita di Leo Castelli è il «viaggio incantato» verso l'essenza di ogni uomo: la sua creatività, la sua vocazione, la sua missione nel mondo. Introduzione di FIllo Dorfles.