Studi culturali (Cultural studies)

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Metropolis. Storia della città, la...

Wilson Ben
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

34,00 €
Che cos'è una città? È un luogo fisico fatto di strade, edifici e quartieri? Oppure è un'idea, un'invenzione rivoluzionaria che, da quando siamo diventati una specie stanziale, è un po' il nostro marchio di fabbrica su tutto il pianeta? Le città raccontate da Ben Wilson non sono nomi sparpagliati su una mappa o negli annali, ma organismi vivi e pulsanti che nascono, crescono, muoiono e risorgono; organismi il cui tessuto connettivo è costituito dalle attività, dai conflitti e dalle aspirazioni dei loro abitanti. Sono i primi insediamenti della Mezzaluna fertile dove dimorano insieme uomini e divinità, come a Uruk, resa immortale dall'Epopea di Gilgames. Sono le piazze delle poleis greche e i mercati di Baghdad, dove si mescolano persone di ogni classe e viaggiatori di terre lontane, insieme a conoscenze e merci di ogni genere. Sono città magnifiche ma pericolose come Babilonia, diventata (un po' ingiustamente) simbolo di tutti i piaceri e di tutte le tentazioni della vita urbana; o come New York, sotto la cui skyline l'individuo rischia di scomparire, inghiottito dall'anonimia della folla. Sono i porti della Lega anseatica, di Lisbona e di Malacca, che dominano i mari e fanno la storia del commercio mondiale. Sono gli inferni industriali di Manchester e Chicago, in cui gli operai vivono in condizioni spaventose, ma dove si gettano le basi per movimenti sindacali rivoluzionari. Sono le macerie fumanti di Varsavia, di Tokyo e di tutti i luoghi cancellati dalla guerra e poi rinati. Sono gli agglomerati di sobborghi americani che si irradiano da un centro sempre più vuoto. Sono le ambizioni degli urbanisti che vedono in una diversa forma di pianificazione la cura per le nostre società. Sono il caos disorganizzato, vibrante e creativo delle nuove megalopoli come Lagos. "Metropolis" è la storia naturale del paesaggio urbano che ci ha accompagnato nei secoli e che nel 2050 ospiterà due terzi dell'umanità; è il racconto del modo in cui le città ci hanno plasmato e al tempo stesso di come noi le abbiamo rese nostre attraverso la musica, il cibo, il tempo libero, l'incessante chiacchiericcio della vita di strada o l'ozioso piacere del flâneur. È la storia della nostra storia.

La terapia dell'oblio. Contro gli...

Mieli Paolo
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Disponibile in libreria

12,00 €
Al giorno d'oggi anche la storia e la politica avrebbero bisogno di una somministrazione di sana dimenticanza. Per mettere in luce i danni che derivano da un'interpretazione del passato troppo legata a idee preconcette, Paolo Mieli, con la chiarezza del grande divulgatore e l'accuratezza dello storico, analizza decine di eventi ed episodi del nostro passato, dalla storia antica fino a temi moderni come le origini della mafia, l'eredità del fascismo italiano e del nazismo tedesco, il non detto che segna il racconto della Resistenza e il discorso pubblico del nostro presente, tra virus, pandemie, ipotesi cospirazioniste. Secondo Mieli, infatti, la terapia a base di oblio è necessaria, dato che "gli storici avrebbero dovuto far argine in qualche modo al dilagare della memoria". Perché "quando si hanno idee forti sul presente, è pressoché inevitabile che quelle idee si impongano sulle interpretazioni del passato." Eppure, dobbiamo fare di tutto per evitarlo.

Il posto degli uomini. Dante in...

Cazzullo Aldo
Mondadori

Disponibile in libreria

17,10 € 18,00 € -5%
«I nostri nemici finiranno all'Inferno; le nostre mamme in Paradiso; ma a noi un po' di Purgatorio non lo leva nessuno. Per questo il Purgatorio è il posto degli uomini, dove andremo tutti. Meglio sapere per tempo quel che ci aspetta. Dante stesso pensava di finirvi da morto, nel girone dei superbi...». Aldo Cazzullo prosegue il viaggio sulle orme del «poeta che inventò l'Italia». Il romanzo della Divina Commedia, dopo l'Inferno, racconta ora il Purgatorio: il luogo del «quasi», dell'attesa della felicità; che è in sé una forma di felicità. Un mondo di nostalgia ma anche di consolazione, dove il tempo che passa non avvicina alla morte ma alla salvezza. Una terra di frontiera tra l'uomo e Dio, con il fascino di una città di confine. La tecnica narrativa è la stessa di "A riveder le stelle". La ricostruzione del viaggio nell'Aldilà viene arricchita dai riferimenti alla storia, alla letteratura, al presente. Il Purgatorio è il luogo degli artisti: il musico Casella, il poeta Guinizzelli, il miniaturista Oderisi che cita l'amico di Dante, Giotto. Ci sono i condottieri pentiti nell'ultima ora: Manfredi con il ciglio «diviso» da un colpo, Bonconte delle cui spoglie il diavolo ha fatto strazio, Provenzano Salvani che si umiliò a chiedere l'elemosina per un amico in piazza del Campo a Siena. E ci sono le donne: gli occhi cuciti dell'invidiosa Sapìa, le lacrime disperate della vedova Nella e la splendida apparizione di Pia de' Tolomei, l'unico personaggio a preoccuparsi per la fatica di Dante, «Deh, quando tu sarai tornato al mondo/ e riposato della lunga via...». Nel Purgatorio, oltre a descrivere il Bel Paese, il poeta pronuncia la sua terribile invettiva civile: «Ahi serva Italia, di dolore ostello...». E in cima alla montagna, entrato nell'Eden, ritrova Beatrice, più bella ancora di come la ricordava. Dante trema per l'emozione, piange, perde Virgilio, e si prepara a volare con la donna amata in Paradiso. E ognuno di noi, dopo due anni di pandemia, ha capito quello che il Purgatorio vuole significare. Può così sentirsi come Dante: «Puro e disposto a salire a le stelle».

Imperdonabili. Cento ritratti di...

Veneziani Marcello
Marsilio

Disponibile in libreria in 3 giorni

13,00 €
Cosa accomuna Walter Benjamin e Yukio Mishima, Oriana Fallaci e Umberto Eco? Selezionando idee, opere e autori, gran parte dei quali può essere ricondotta a una caratteristica famiglia definita da Cristina Campo degli «Imperdonabili», Marcello Veneziani ha costruito un affascinante itinerario attraverso irregolari del pensiero che non si accontentarono del loro tempo, ma lo contraddissero, spesso creando nuove visuali o attingendo a tradizioni più antiche. Il risultato è un atlante di figure, scritture e pensieri che percorrono ambiti diversi - dalla filosofia alla letteratura, fino al grande giornalismo -, raccontando tratti salienti, aspetti intriganti, sguardi e vite di ciascuno di questi maestri. Dai giganti, come Machiavelli e Schopenhauer, alle intelligenze pericolose di Michelstaedter e Heidegger; dagli spiriti inquieti di Wilde e Chatwin a Pirandello e Arendt, sismografi di un'epoca; dalle penne di Kraus e Guareschi, che hanno lasciato il segno, alle presenze oniriche e alle assenze profetiche di Goncharov e Zambrano.

Il capitale amoroso. Manifesto per...

Guerra Jennifer
Bompiani

Disponibile in libreria

15,00 €
Mentre il nostro immaginario è infarcito di amore - una versione romantica e fasulla, veicolata da romanzi, film e pubblicità -, la nostra società si comporta come un amante dal cuore spezzato: è cinica e sprezzante nei confronti dell'amore, considerato un sentimento stupido, inutile o noioso, una fantasia per adolescenti, un ripiego per chi non sa stare solo, un lusso per pochi. Questa contronarrazione è il frutto pericoloso dell'individualismo capitalista, un sistema che mentre stigmatizza la solitudine e colpevolizza chi la vive come indegno d'amore, ci vuole sempre più soli, divisi e in competizione fra noi. Concentrati su noi stessi, ci vediamo rubare il tempo che potremmo usare per coltivare le relazioni con gli altri, amore compreso. Ma il rimedio a questa crisi dell'amore esiste. Nell'epoca in cui le relazioni si basano sullo scambio, sull'utilità, sulla convenienza, sulla compatibilità, lasciare spazio invece a un amore incondizionato e libero, capace di passare dal singolo alla comunità, può essere una delle azioni più antisistema, rivoluzionarie e coraggiose che possiamo fare per cambiare la nostra società: un vero atto di resistenza in questi tempi sempre più divisi.

Spettacolo dal vivo e turismo....

Triel Marta
Franco Angeli

Disponibile in libreria

18,00 €
Si è parlato tanto negli ultimi decenni del turismo legato alle città d'arte, alle mostre, ai musei, all'archeologia, al patrimonio UNESCO, ai grandi eventi. Molto meno analizzata è stata invece la relazione tra turismo e arti performative, una relazione che si sviluppa su livelli molteplici e si presenta ricca di opportunità, soprattutto nel complesso processo di trasformazione che i due settori si trovano ad affrontare nell'era post Covid-19. Per molte organizzazioni dello spettacolo guardare al turismo può significare, infatti, raggiungere nuovi pubblici e sviluppare ambiti di attività inediti; per le destinazioni e gli operatori del turismo lavorare con il mondo dello spettacolo costituisce una grande occasione per individuare nuove modalità per promuovere, valorizzare e narrare il territorio, e per costruire esperienze e servizi innovativi per attrarre un turismo di qualità. Dopo un'analisi dei principali cambiamenti che stanno trasformando il turismo culturale contemporaneo e partendo dagli esiti di una prima indagine nazionale di ATEATRO e Università IULM sullo stato dell'arte nella collaborazione Teatro/Turismo, il volume indaga perché e come i due settori potrebbero meglio cooperare, con quali strumenti e grazie a quali risorse economiche e di capitale umano. Per ripensarsi, anche insieme, nell'era post Covid-19.

Sotto la montagna. Sopra la montagna

Morgantin Margherita
Nottetempo

Disponibile in libreria

14,00 €
Sotto la montagna ci sono i Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso, dove, in assenza di radiazioni, si studia la materia oscura - l'ipotetica materia che costituirebbe quasi il 90% della massa dell'universo, non emetterebbe radiazioni elettromagnetiche e sarebbe rilevabile solo grazie ai suoi effetti gravitazionali. Sopra la montagna, l'artista Margherita Morgantin ci conduce, attraverso un percorso interdisciplinare, a confrontare le immagini della scienza con quelle dell'arte e di alcune tradizioni mistiche. "Sotto la montagna Sopra la montagna" si propone così di far dialogare linguaggi e tradizioni diversi all'interno di un percorso di comprensione profonda della realtà.

Introduzione alla cultura giapponese

Varley Paul
Lindau

Disponibile in libreria

42,00 €
Tra i maggiori esperti di cultura giapponese, Paul Varley ha riassunto in questo volume un'intera vita di studi sul Paese del Sol Levante. Ricostruendone la storia dal Paleolitico al periodo medievale, dalla Restaurazione Meiji alla seconda guerra mondiale sino ai primi anni '90, l'autore si sofferma in particolare sull'elemento estetico, presentando le opere letterarie e poetiche più importanti, i maggiori interpreti delle scuole artistiche e le diverse tendenze nei campi dell'architettura, della moda e del teatro, senza dimenticare i manga, protagonisti di un successo a livello mondiale. Dalle pagine di Varley emerge in modo chiaro come la storia della cultura in Giappone sia stata caratterizzata da un continuo alternarsi di periodi di chiusura, in cui sono prevalse le tradizioni autoctone, a periodi di apertura, contraddistinti invece dalla spiccata capacità dei giapponesi di accogliere le influenze esterne - dapprima prevalentemente cinesi, poi soprattutto occidentali. Una dinamica che ha permesso da un lato la sopravvivenza di tratti culturali molto antichi e dall'altro la contaminazione con elementi stranieri, che hanno arricchito il bagaglio culturale del Paese. Grazie anche alle numerose immagini e a un dettagliato glossario, Introduzione alla cultura giapponese, costantemente aggiornato e ampliato dall'autore nel corso degli anni, è il volume perfetto per avvicinarsi al mondo nipponico e per approfondirne gli aspetti storici e artistici.

La scomparsa dei riti. Una...

Han Byung-Chul
Nottetempo

Disponibile in libreria

15,00 €
L'odierna ossessione per un'autenticità fondata sul narcisismo dell'Io, la costante ricerca del nuovo e dell'inedito, la bulimia consumistica dell'usa e getta che pervade ogni ambito determinano, nei rapporti e nelle pratiche che caratterizzano la società contemporanea, una sempre più evidente e sintomatica scomparsa delle forme rituali. Tuttavia, la struttura immutabile e ripetitiva, così come la teatralità dei gesti e l'attenzione riservata alla "bella apparenza", conferiscono ai riti un potere simbolico profondamente unificante. Il silenzio, il raccoglimento, il senso di sacralità necessari allo svolgimento del rito fondano un legame tra il sé e l'Esterno, tra il sé e l'Altro - i riti "oggettivano il mondo, strutturano un rapporto con il mondo", creando una comunità anche senza comunicazione. A questa comunità senza comunicazione, propria della società rituale, Han contrappone la comunicazione senza comunità, quel "baccano" in cui, in una società sempre più atomizzante, il soggetto si esprime e "si produce" ritrovandosi a girare a vuoto attorno a se stesso, privo di un mondo e di reali interazioni. Per infrangere questo cortocircuito, e all'interno di una più ampia critica delle patologie del contemporaneo, Byung-Chul Han propone un recupero del simbolismo dei riti come pratica "potenzialmente in grado di liberare la società dal suo narcisismo collettivo", riaprendola al senso di una vera connessione con l'Altro - e reincantando il mondo.

Raffaello, la Madonna Sistina e i...

Gaviglio Bianca
Lindau

Disponibile in libreria

14,00 €
La Madonna Sistina di Raffaello è uno dei capolavori del Rinascimento. Dipinta su commissione di Giulio II per la chiesa di San Sisto a Piacenza, fu poi acquistata da Augusto III di Sassonia e portata a Dresda. Qui il dipinto fu esposto al mondo intero, affascinando i filosofi e i poeti tedeschi (Goethe, Hegel, Novalis tra gli altri). Ma è soprattutto sui russi che esercitò un richiamo irresistibile, investendo «zone profonde, ineffabili, misteriosamente spirituali, persino per i non credenti, o presunti tali», osserva Bianca Gaviglio. Dostoevskij la richiamò in molte sue opere e ne tenne una copia nel suo studio, come del resto fece anche Tolstoj. Bakunin riconobbe nel dipinto effetti salvifici. Persino Stalin sembrò rimanerne stregato. Per non parlare dell'impressione che fece su Vasilij Grossman. È un'attrazione magnetica quella esercitata dal dipinto, suscitatore di «un incontro, una nuova conoscenza, un miracolo» come scrisse il filosofo Sergej Bulgakov.

Introduzione a una poetica del diverso

Glissant Édouard
Meltemi

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
Introduzione a una poetica del diverso è la nuova edizione del primo libro di Glissant tradotto in italiano. Si configura come una vera e propria premessa al "pensiero arcipelagico" dell'autore martinicano e ad alcuni dei concetti chiave della sua produzione, come quelli di Relazione, creolizzazione, identità rizoma, Tutto-mondo, Diverso. I quattro saggi che compongono questo volume, presentati in occasione di conferenze, sono accompagnati dal dibattito che ne è seguito e da interviste all'autore. Leggerli ci permette di scoprire "l'immaginario delle lingue", "il respiro del luogo" e le possibilità di costruire nuove forme di identità che puntano all'incontro con l'Altro, per dare forma a un Tutto-mondo plurale e aperto alla diversità.

Più di ogni altra cosa dormiamo....

Francesco D'Amato

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
Il sonno, insostituibile processo fisiologico dell'uomo e inesauribile fonte di ispirazione culturale per l'umanità, è stato il fil rouge di una due giorni di approfondimento scientifico dell'Università degli studi di Salerno presso il Parco Archeologico di Paestum, l'antica Poseidonia fondata dai coloni greci tra il VII e il IV secolo avanti Cristo. Dagli interventi nel corso dell'evento, stimolato e promosso dalla Rinaldi Group - azienda leader in Italia nel settore della produzione di sistemi per il riposo - nasce il volume Più di ogni altra cosa dormiamo, con l'obiettivo di condividere e diffondere la conoscenza sul sonno discutendone in termini di iconografia e rappresentazione, ambiente e cultura materiale, medicina e salute. L'elemento che più di ogni altro caratterizza il volume è l'aver messo insieme studiosi di diverse discipline al fine di rappresentare, attingendo ad una sì ricca tavolozza di colori, una varietà e una profondità di sfumature su un argomento che sempre più appare trasversale alla vita di ciascuno di noi. Argomenti del volume sono i dispositivi del sonno nell'antichità, le più moderne tecnologie e i nuovi materiali per il comfort del sonno, la medicina e i disturbi del sonno, così come le rappresentazioni del sonno e del sogno nella letteratura greca e romana.

Donna sapiens. Il maschio è una...

Covatta Giobbe
Giunti Editore

Disponibile in libreria

15,00 €
Esistono esseri umani che possano dirsi superiori ad altri? Preparatevi: queste pagine ci rivelano che la risposta è sì! Non è questione di paese di nascita, cultura, religione, colore della pelle o conformazione fisica. La risposta è più semplice e inappellabile: in natura l'essere superiore è la femmina. Per dimostrare questa tesi gli autori hanno raccolto i pareri di esperti mondiali in ogni campo: dall'antropologo studioso di smartphone fossili al sociologo esperto di favole in cui la bella è sempre addormentata e il bullo sempre arrapato fino a Dio in persona, che si esprime tramite il suo profilo Instagram... Paola Catella e Giobbe Covatta scrivono un racconto surreale, intelligente, esilarante: perché per cambiare il mondo non c'è nulla di meglio che ridere di noi stessi, dei luoghi comuni a cui troppo spesso non ci ribelliamo.

A riveder le stelle. Dante, il...

Cazzullo Aldo
Mondadori

Disponibile in libreria

18,00 €
Dante è il poeta che inventò l'Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un'idea di noi stessi e del nostro Paese: il «bel Paese» dove si dice «sì». Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l'eredità dell'Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell'umanesimo. L'Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante. Non solo. Dante è il poeta delle donne. È solo grazie alla donna - scrive - se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini. Aldo Cazzullo ha scritto il romanzo della Divina Commedia. Ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell'Inferno. Gli incontri più noti, da Ulisse al conte Ugolino. E i tanti personaggi maledetti ma grandiosi che abbiamo dimenticato: la fierezza di Farinata degli Uberti, la bestialità di Vanni Fucci, la saggezza di Brunetto Latini, la malvagità di Filippo Argenti. Nello stesso tempo, Cazzullo racconta - con frequenti incursioni nella storia e nell'attualità - l'altro viaggio di Dante: quello in Italia. Nella Divina Commedia sono descritti il lago di Garda, Scilla e Cariddi, le terre perdute dell'Istria e della Dalmazia, l'Arsenale di Venezia, le acque di Mantova, la «fortunata terra di Puglia», la bellezza e gli scandali di Roma, Genova, Firenze e delle altre città toscane. Dante è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l'interesse privato a quello pubblico. Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie; sino a «riveder le stelle». Un libro sul più grande poeta nella storia dell'umanità, a settecento anni dalla sua morte, e sulla nascita della nostra identità nazionale; per essere consapevoli di chi siamo e di quanto valiamo.

Soft power e l'arte della...

Castellini Gaetano
Le Lettere

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,50 €
Castellini traccia il percorso evolutivo della diplomazia culturale nell'ambito delle politiche di Soft Power, ricostruendo come gli Stati abbiano utilizzato lo scambio di idee, informazioni e arte per sviluppare la propria capacità di attrazione su altri membri della comunità internazionale, influenzandone il comportamento senza ricorrere a strumenti diretti di pressione militare o economica. Nel corso dei secoli, diverse nazioni hanno compreso l'importanza di "esportare" il proprio patrimonio culturale per consolidare il proprio ruolo geopolitico. Tra questi gli Stati Uniti, ad esempio, quando hanno consapevolmente costruito a fini politici una propria narrazione culturale sul terreno internazionale durante la guerra fredda, utilizzando la musica jazz come strumento di propaganda americana in Unione Sovietica, o quando le opere di Pollock e di altri espressionisti astratti assursero a manifesto globale di libertà e democrazia. Soft Power analizza a fondo questo ed altri momenti della storia della diplomazia culturale messa in opera dai principali attori della scena internazionale, offrendo una nuova chiave di lettura con cui analizzarne i rapporti nei diversi ambiti della cultura, in particolare le arti visive, la musica e il cinema. Il libro si conclude discutendo l'azione che i diversi "caratteri culturali" nazionali hanno svolto nell'influenzare le scelte di gestione e comunicazione politica e mediatica dell'attuale emergenza pandemica. Il saggio di Castellini sollecita efficacemente la riflessione su come il nostro Paese possa riconquistare il ruolo di riferimento culturale mondiale che ha avuto in diversi momenti della propria storia ed è una piacevole passeggiata di rilettura e scoperta attraverso episodi della storia contemporanea che sono inscritte nella nostra memoria di lettori di giornali o spettatori di TG.

Caos quotidiano. Un nuovo mondo di...

Weinberger David
Codice

Disponibile in libreria in 3 giorni

24,00 €
L'intelligenza artificiale, i big data, la scienza moderna e internet stanno portando alla luce una verità fondamentale: il mondo è enormemente più complesso e imprevedibile di quanto ci sia permesso di vedere. Ma quella che stiamo vivendo è una trasformazione della società che ha radici e ripercussioni ben più profonde della stessa tecnologia, poiché coinvolge il nostro modo di conoscere la realtà e noi stessi. L'ultimo libro di David Weinberger ha il grande pregio di mettere l'uomo al centro della rivoluzione digitale in corso. Non si tratta, per l'autore della Stanza intelligente, di arrendersi davanti alla complessità e all'imprevedibilità del mondo contemporaneo e delle nostre società caotiche e disordinate. Al contrario, si tratta di comprendere come questa loro natura così articolata e mutevole possa diventare un volano, uno strumento di profonda innovazione, una leva creativa per ripensare il nostro ruolo nel mondo.

Semi ritrovati. Viaggio alla...

Boscolo Marco
Codice

Disponibile in libreria

16,00 €
All'inizio del Novecento, il genetista russo Nikolaj Vavilov girò mezzo mondo e studiò metodi per produrre nuove varietà di piante che rendessero di più e fossero adatte ai diversi climi dell'Unione Sovietica, che in quegli anni stava conoscendo un notevole aumento della popolazione. In un vero e proprio racconto on the road che ripercorre alcune tappe dei viaggi di Vavilov, Marco Boscolo ed Elisabetta Tola sono andati a conoscere i "guardiani" della biodiversità agricola che hanno imparato la sua lezione: ricercatori, contadini e nuovi artigiani che oggi stanno innovando l'agricoltura recuperando le varietà e i semi locali che rischiano di scomparire, sostituiti da prodotti industriali uguali in tutto il mondo ma poco adatti a far fronte agli effetti del cambiamento climatico. Non c'è traccia di nostalgia in questo viaggio, bensì una nuova idea di innovazione alimentata da una rete globale - che include anche tutti i Paesi visitati: Senegal, Etiopia, Iran, Indonesia, Francia, Stati Uniti e Italia - che sta proponendo modelli di produzione e filiere diverse per garantire, nel segno di Vavilov, che nonostante gli stravolgimenti climatici che dovremo affrontare nessuno debba soffrire la fame.

Gli abiti nuovi del presidente Mao....

Leys Simon
Res Gestae

Disponibile in libreria

22,00 €
Pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1971, "Gli abiti nuovi del presidente Mao" ha contribuito a sgonfiare il mito della Rivoluzione culturale cinese, ancora molto in voga tra gli intellettuali di sinistra e i militanti francesi dell'epoca. Il libro di Simon Leys analizza gli eventi accaduti nella Repubblica popolare cinese dal febbraio 1967 all'ottobre 1969, quando la Rivoluzione culturale era al suo apice e Leys si trovava a Hong Kong. L'autore si affida alla stampa cinese ufficiale, a quella di Hong Kong e alle testimonianze di numerosi rifugiati cinesi, riparati nella colonia britannica per sfuggire alle conseguenze della rivoluzione in corso, raccogliendo documenti e dichiarazioni e riportandoli nella cronaca, a tratti impietosa, di un evento che ha segnato per sempre la storia della Cina e del mondo intero.

100 anni di Novella 2000. Storia...

Morellini

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,50 €
Novella 2000 compie 100 anni e in questo libro a cura di Roberto Alessi, oggi direttore della storica testata, si racconta questo bel viaggio. Si possono trovare interventi dei giganti del giornalismo popolare (come Maria Venturi, ex direttrice e scrittrice affermata). Una rivista entrata nel costume degli italiani e che ha visto transitare all'interno della sua redazione nomi importanti come Luigi Pirandello, Grazia Deledda, Giorgio Scerbanenco, Enzo Biagi, Corrado Pani, Sophia Loren, Patty Pravo, Loredana Bertè e molti altri ancora... Tanti i personaggi che sfilano tra le pagine del rotocalco: un libro che è anche la storia del nostro Paese. Prefazione di Daniela Santanché.

Gli inganni del politicamente corretto

Severino Alessandro
Bonfirraro

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,90 €
Il libro rappresenta una guida alla conoscenza del linguaggio politically correct come espressione del pensiero unico globalista. Il fenomeno, esploso negli anni '90, in forma di "rispettoso galateo di fine millennio" è degenerato ormai da diversi anni, trasformandosi in un paradigma ideologico estremamente attivo e pervasivo nelle nostre democrazie, prescrivendone le regole linguistiche e azzerando le differenze. Una neolingua nata come risultato di un conformistico pensiero unico mondialista. Ne viene fuori una melassa indifferenziata dove si annullano le identità e dove non esiste vera libertà, ma soltanto una piena omologazione del pensiero unico. L'illusione profonda che genera è quella della libertà illimitata, perché il politicamente corretto manifesta comprensione e tolleranza per non far trasparire la piena volontà di controllo e di conservazione dello status quo. Ancora oggi si tende a considerare alcune censure come irrilevanti vezzi d'epoca postmoderna, e invece ci si accorge che siamo al cospetto di una pericolosa ideologia del terzo millennio dal sapore totalitario, che si alimenta tramite la martellante propaganda della retorica neoprogressista, incessante e dominante nel sistema mediatico e in quello educativo. Dunque, tale correttezza politica, nata con l'apparente e lodevole intento di tutelare le minoranze attraverso la creazione e l'uso di un linguaggio più edulcorato, ha modificato nel profondo la percezione della realtà, riducendo i dissidenti a colpevoli ideologici, condannati a priori da un presente che rimodula la storia e il pensiero dell'uomo. Nel libro vengono analizzati i temi ricorrenti della "neolingua" e viene prospettata la possibilità di nuova visione nelle relazioni umane conseguente ai futuri cambiamenti storico sociali ingenerati dall'odierna pandemia globale.

La bustina di Minerva

Eco Umberto
La nave di Teseo

Disponibile in libreria

17,00 €
La Bustina di Minerva è una rubrica iniziata da Umberto Eco sull'ultima pagina di "l'Espresso" nel marzo del 1985. Questo volume ne offre una selezione del decennio 1990-2000, che spazia dalle riflessioni sul mondo contemporaneo, alla società italiana, alla stampa, al destino del libro nell'era di internet, sino ad alcune caute previsioni sul futuro, e a una serie di divertissement o raccontini. La collezione restituisce il senso della rubrica che, come vuole il titolo, intendeva raccogliere quegli appunti occasionali e spesso extravaganti che alle volte si annotano nella parte interna di quelle bustine di fiammiferi che si chiamano appunto Minerva. Incisive nella loro brevità, con un registro assai vario che spazia dal comico al tragico, queste Bustine raccontano dieci anni della nostra storia.

La terapia dell'oblio. Contro gli...

Mieli Paolo
Rizzoli

Disponibile in libreria

18,00 €
Balzac scriveva che "i ricordi rendono la vita più bella, dimenticare la rende più sopportabile"; Borges nel racconto La biblioteca di Babele lascia che i suoi personaggi individuino nell'oblio "una forma di memoria"; già Dante alla fine del Purgatorio vuole che il fiume Lete permetta alle anime dirette al Paradiso di lavarsi dei propri peccati, rimuovendo così la memoria delle cose cattive del passato. La letteratura ha sfiorato o trattato con cura il tema dell'oblio, e oggi è necessaria una somministrazione sapiente di dimenticanza anche in ambito storico e politico. Per mettere in luce i danni da "eccesso di memoria", Paolo Mieli, con la chiarezza del grande divulgatore e l'accuratezza dello storico, prende in esame decine di eventi ed episodi del nostro passato, dalla storia antica al Medioevo fino ai nostri giorni: dal ruolo - mal compreso e peggio ricordato - di Caracalla imperatore di Roma a Carlo Magno, da Bisanzio "oscurata" da Costantinopoli alla Napoli rivoluzionaria di fine Settecento. Tra amnesie sospette e memorie riluttanti, queste pagine restituiscono peso anche a temi a noi più cari e vicini, quasi quotidiani, come le origini della mafia, l'eredità del fascismo italiano e del nazismo tedesco, indagando il non detto che segna il racconto della Resistenza e spingendosi a commentare il discorso pubblico del nostro presente, tra virus, pandemie, ipotesi cospirazioniste. Una terapia, quella a base di oblio, che Mieli identifica come necessaria, dato che "gli storici avrebbero dovuto far argine in qualche modo al dilagare della memoria". Perché "quando si hanno idee forti sul presente, è pressoché inevitabile che quelle idee si impongano sulle interpretazioni del passato." Eppure, dobbiamo fare di tutto per evitarlo.

La misura del potere. Pio XII e i...

Bidussa David
Solferino

Disponibile in libreria

17,00 €
I decenni più neri dell'Europa: tra gli anni Trenta e l'inizio della guerra fredda. Un tempo in cui tutto cambia e anche la Chiesa deve confrontarsi con i nuovi poteri via via emergenti: prima i totalitarismi europei, poi le due superpotenze del mondo bipolare. In questo quadro, risulta centrale la questione del rapporto tra mondo cattolico ed ebraismo, non solo negli anni della persecuzione e dello sterminio ma anche dopo, con un «ritorno a casa» dei sopravvissuti segnato da ostilità e da pogrom, e con la partita aperta della questione mediorientale. Quale fu, rispetto a questi temi, la posizione della Chiesa e in particolare di papa Pio XII, che era stato nunzio apostolico a Berlino durante l'ascesa di Hitler? Come mutò in quegli anni la visione di politica internazionale della Santa Sede? Chi era il nemico irriducibile: il nazismo pagano, il fascismo con i suoi richiami alla religione di Stato, o il comunismo tenacemente ateo? Quando, e in quali modi, la Chiesa si avvicinò alle posizioni dell'alleato americano, non sempre in sintonia con le priorità strategiche del Vaticano? Interrogando i documenti, molti inediti, alcuni recentemente desecretati, questo saggio indaga il periodo tra il 1932 e il 1948. Tre lustri durante i quali il mondo cambiò aspetto, ma pregiudizi e timori profondamente radicati rimasero vivi nelle menti e nelle prassi di popoli e istituzioni. Indagarne la persistenza, capire come influenzarono azioni, inazioni, silenzi e decisioni della Chiesa come degli altri protagonisti di quegli eventi, è oggi più necessario che mai.

Notre Dame. Il cuore di luce...

Cardini Franco
Solferino

Disponibile in libreria in 5 giorni

17,00 €
Notre-Dame, una chiesa, ma anche il cuore di Parigi e un'icona che supera i confini della Francia. A un anno dal rogo che ha distrutto la Cattedrale e commosso il mondo, Franco Cardini ne fa la protagonista del suo nuovo libro: un'interprete solo apparentemente senza voce della storia d'Europa che ha assistito a molti grandi eventi nel corso dei secoli e può quindi raccontarci il Vecchio continente dal Medioevo a oggi. In una cavalcata affascinante l'autore parte dalle sponde della Senna per portarci a esplorare un miracolo della tecnica, un monumento polimorfo distrutto e ricostruito più volte, un'enciclopedia di simboli alchemici, un orologio solare, riscoprendo il romanzo omonimo di Victor Hugo, i grandi passaggi e protagonisti della storia (dalla Rivoluzione Francese a Napoleone e Hitler) ma anche noi stessi. Perché, benché più volte riprodotta e falsificata, Notre-Dame resta un simbolo unico capace di agire ancora nella storia europea.

L'uomo nell'era della tecnoscienza....

Bellini Gianpaolo
Hoepli

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,90 €
Il dialogo prende le mosse dagli atteggiamenti contraddittori di fronte a scienza e tecnica. Da un lato, la scienza permette di spiegare la materia e l'Universo, con leggi fisiche che incantano per la loro perfezione, e studia la genetica e il funzionamento del cervello dell'uomo. Eppure, non mancano atteggiamenti diffidenti o scettici proprio nei confronti delle conoscenze che forniscono le chiavi per interpretare la realtà. Dall'altro, la tecnica investe in forme sempre più importanti la vita quotidiana, con gli estremi di chi non sa farne a meno e di chi oppone un totale rifiuto. Indagando queste discrasie, il pensiero scientifico si concilia con filosofia, poesia e arte, con spunti di riflessione complementari che spingono ad appianare antiche dispute tra scienza e filosofia o tra scienza e religione. Con prefazione di Armando Massarenti.

Il coltellino svizzero. Capirsi,...

Testa Annamaria
GARZANTI

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Viviamo tempi incerti e fatichiamo sempre più a riconoscere il mondo che ci circonda: eventi totalmente inediti e che non riusciamo a interpretare stanno modificando gli strumenti con cui ci confrontiamo con gli altri, come veniamo condizionati dalle informazioni, le modalità di accesso ai saperi. Mai come oggi abbiamo avuto bisogno di un nuovo, ideale coltellino svizzero per poter di volta in volta avvitare un pensiero, limare una percezione, stappare un punto di vista originale. Perché esplorare nuovi orizzonti è diventata una necessità, e Annamaria Testa, protagonista della comunicazione italiana degli ultimi anni, con questo libro ci aiuta a prendere coscienza dei meccanismi che orientano la vita di tutti noi, per imparare così a compiere le scelte giuste e soprattutto a porci gli interrogativi corretti. Perché il modo più semplice, efficace e (quasi) infallibile per trovare buone risposte è proprio quello di farsi buone domande.

Oriente e Occidente. Massa e individuo

Rampini Federico
Einaudi

Disponibile in libreria in 5 giorni

17,00 €
Un nomade globale, che vive tra Asia e America, sonda le radici culturali del binomio Oriente-Occidente. Accompagnandoci in un viaggio nella storia indispensabile per capire l'oggi con tutte le sue contraddizioni. E anche per interpretare le diverse risposte di fronte all'emergenza coronavirus. È dai tempi di Alessandro Magno che l'incontro-scontro fra Est e Ovest ispira la nostra visione del mondo. «Noi» siamo concentrati sui valori e sui diritti del singolo, «loro» abitano un universo comunitario. Il dispotismo orientale, teorizzato da Marx e da altri pensatori dell'Ottocento, lo ritroviamo al multiplo nelle sue reincarnazioni contemporanee, da Erdogan a Xi Jinping. C'è poi il «loro» spiritualismo contro il «nostro» materialismo: un mito che si complica sempre più nella modernità. Siamo passati attraverso le fasi dell'emulazione, talvolta dell'omologazione, del rifiuto, della rincorsa e del sorpasso, della riscoperta delle radici. È probabile che un punto di equilibrio non lo troveremo mai. Ora che la pandemia ci ha abbattuti entrambi, resta da scoprire chi si risolleverà per primo, quale modello risulterà vincitore.

Dieci splendidi oggetti morti

Mantellini Massimo
Einaudi

Non disponibile

12,00 €
Le carte stradali Michelin sono diventate navigatori gps; i telefoni fissi sono silenziosamente scomparsi dagli ingressi delle nostre abitazioni. Le cose, talvolta, segnano distanze istantanee tra generazioni, per il resto, ancora vicine. Questo libro segue la traiettoria di dieci oggetti che sono cambiati sotto i nostri occhi. Osserva chi li utilizza ancora e chi non li degna piú di uno sguardo. Si domanda cosa accada in quel passaggio. Se nel momento in cui un oggetto diventa desueto qualcosa che era in esso vada perduto; se qualcosa muti in noi, dopo che lo abbiamo abbandonato: dalle mappe al telefono, dalla penna alla lettera, dalla macchina fotografica ai giornali. Così gli oggetti di uso comune, molte delle tecnologie che utilizziamo ogni giorno, potranno essere considerate come i punti cardinali su una bussola. Raccontano chi eravamo e chi siamo diventati.

Elegia americana

Vance J. D.
GARZANTI

Disponibile in libreria

14,00 €
I nonni di J.D. sono sporchi, poveri e innamorati quando emigrano giovanissimi dalle regioni dei monti Appalachi verso l'Ohio nella speranza di una vita migliore. Ma quel sogno di benessere e riscatto è solo sfiorato, perché prima di diventare uomo il loro nipote lotterà a lungo con la miseria e la violenza domestica: una madre tossicodipendente, patrigni nullafacenti che si susseguono uno dopo l'altro, vicini di casa alcolisti capaci solamente di sopravvivere con i sussidi e lamentarsi del governo, in una regione in cui i tassi di disoccupazione sono sempre più alti e l'abbandono scolastico è alle stelle. Eppure quella che J.D. Vance racconta senza indulgenza ma con un amorevole orgoglio di appartenenza non è l'eccezione ma è la storia, in filigrana, di un Paese intero, di quel proletariato bianco degli Stati Uniti che ha espresso la sua frustrazione portando Donald Trump alla presidenza. "Elegia americana" celebra un'America silenziosa e dà voce a quella classe operaia dei bianchi degli Stati Uniti più profondi che un tempo riempiva le chiese, coltivava le terre e faceva funzionare le industrie. Quel mondo non c'è più, al suo posto solo ruggine e rabbia. E J.D. Vance diventa così il cantore, brutale e appassionato, dell'implosione di un modello, di un'idea. Di un sogno che è stato a lungo anche il nostro.

Dieci splendidi oggetti morti

Mantellini Massimo
Einaudi

Disponibile in libreria

12,00 €
Le carte stradali Michelin sono diventate navigatori gps; i telefoni fissi sono silenziosamente scomparsi dagli ingressi delle nostre abitazioni. Le cose, talvolta, segnano distanze istantanee tra generazioni, per il resto, ancora vicine. Questo libro segue la traiettoria di dieci oggetti che sono cambiati sotto i nostri occhi. Osserva chi li utilizza ancora e chi non li degna piú di uno sguardo. Si domanda cosa accada in quel passaggio. Se nel momento in cui un oggetto diventa desueto qualcosa che era in esso vada perduto; se qualcosa muti in noi, dopo che lo abbiamo abbandonato: dalle mappe al telefono, dalla penna alla lettera, dalla macchina fotografica ai giornali. Così gli oggetti di uso comune, molte delle tecnologie che utilizziamo ogni giorno, potranno essere considerate come i punti cardinali su una bussola. Raccontano chi eravamo e chi siamo diventati.

La rivoluzione del ricco

Salvemini
Bollati Boringhieri

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,50 €
Nel 1952, Gaetano Salvemini, anziano patriarca dell'antifascismo, affida alle pagine de «Il Ponte» di Piero Calamandrei un saggio in tre puntate sul Risorgimento e sull'età giolittiana alla luce del Ventennio fascista. Tornato dall'esilio americano, l'autore de "Il ministro della mala vita" si confronta con la natura dell'Italia prima e dopo l'avvento di Mussolini, «l'Uomo della Provvidenza che aveva sempre ragione». Nel saggio qui riproposto, lo storico e il polemista si fondono per dar vita a un bilancio lucido e asciutto, intessuto di giudizi taglienti su una stagione cruciale della storia italiana. Ma più in generale queste pagine valgono come riflessione sulla fragilità delle istituzioni rappresentative, quando vengono svuotate delle loro prerogative e non appaiono più sorrette da un sentire diffuso. Ne esce un testo folgorante, limpido e attuale, che risuona in modo inquietante al giorno d'oggi e che tanto sarebbe necessario rileggere.

Niente di questo mondo ci risulta...

Edizioni Interno4

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora. Niente di questo mondo ci risulta indifferente. Così scrive papa Francesco nell'incipit dell'enciclica Laudato si'. È il filo che segna un percorso di assunzione di responsabilità verso la casa comune, dove ogni pianta, ogni animale, ogni persona, ogni tramonto e specchio d'acqua hanno importanza, nella bellezza ferita del pianeta e nella necessità di una pratica di giustizia e di uguaglianza. Giustizia, uguaglianza, libertà, fratellanza, sorellanza, mitezza: parole usurate, "scartate" a cui è necessario restituire una funzione politica, perché non esiste giustizia ambientale senza giustizia sociale, e lo stato del pianeta, corroso da crisi rovinose, è il risultato di scelte politiche, economiche e finanziarie criminali. Rispondendo alla richiesta dell'enciclica, l'associazione Laudato si' ha promosso un tavolo di lavoro formato da attivisti, studiosi, rappresentanti dell'associazionismo e dei movimenti, credenti e non credenti, che hanno deciso di confrontarsi, scambiare esperienze e collaborare alla stesura di un documento programmatico che provasse a dare attuazione concreta ai principi dell'ecologia integrale. Aggiornato al 28 aprile 2020 ed introdotto dal capitolo "Al tempo del contagio" a firma di Daniela Padoan, il libro, a cui hanno contribuito diversi autori e in particolare Mario Agostinelli e Guido Viale, rappresenta lo sviluppo di questo percorso condiviso e la necessità di tradurre la visione unitaria e sovversiva dell'enciclica in una sintetica disamina per punti che, senza pretese di esaustività, possa dare al lettore una comprensione basilare del problema climatico e di ciò che ad esso è connesso, con dati puntuali, statistiche, documenti e fonti che fotografano la situazione attuale.

La società della stanchezza. Nuova...

Han Byung-Chul
Nottetempo

Disponibile in libreria

14,00 €
Rivisitando alcune categorie classiche del pensiero novecentesco, il lavoro di Byung-Chul Han si focalizza con particolare attenzione sul disagio dell'individuo tardo-moderno nella società odierna, caratterizzata dalla prestazione, dalla competizione e, soprattutto, dall'appiattimento delle contraddizioni e dal venir meno della negatività. Le analisi sviluppate nei saggi qui raccolti mettono in luce, nello specifico, come l'ossessione dell'iperattività e la tendenza sempre più forte al multitasking arrivino a produrre disturbi di natura depressiva e nevrotica. Tali espressioni di malessere e di "stanchezza" vengono interpretate come ovvia conseguenza dell'incapacità del soggetto di sostenere i ritmi dell'iperproduzione postcapitalistica in un contesto in cui non esiste più un modello sociale imposto dall'Esterno, dall'Altro, ma è anzi il soggetto stesso ad averlo introiettato. Questa nuova edizione è stata arricchita con l'inserimento di un saggio sul burnout, che Han legge come coincidenza massima di autorealizzazione e autodistruzione, e di un saggio sul tempo, in cui contrappone al tempo profano dell'iperproduzione quello - sacro - della festa e del gioco.