Radcliffe Ann

Radcliffe Ann

Il romanzo della foresta. Ediz....

Radcliffe Ann
Elliot

Disponibile in libreria

19,50 €
Una carrozza lanciata a tutta velocità nella notte termina la sua corsa tra le rovine di un'antica abbazia nel sud della Francia, nel folto di una foresta, dove un inconsueto gruppo di fuggitivi trova finalmente riparo. Pierre e Constance De la Motte, nobili decaduti, si nascondono dalla legge e dai creditori; la giovane Adeline, la loro misteriosa protetta, si è unita ai De la Motte lungo la strada, consegnata da un manipolo di banditi. Il sollievo per il nuovo rifugio dura fino al giorno in cui il proprietario di quei boschi, l'ambiguo marchese di Montalt, mette gli occhi sulla ragazza. Tra la scoperta di sinistre reliquie del passato, incubi ossessivi e l'eco di un crimine commesso tra le mura dell'abbazia, Adeline comincerà a credere che il suo protettore sia coinvolto nei piani del marchese. "Il romanzo della foresta" apparve con clamore nel 1791 e diventò il libro con cui tutti i grandi del XIX secolo letterario dovettero confrontarsi: fu d'ispirazione per Jane Austen, John Keats, Mary Shelley, Honoré de Balzac, E.A. Poe, Charles Dickens e Wilkie Collins. Un romanzo pioniere del genere gotico, che con la cura di Massimo Ferraris è qui proposto in una nuova traduzione, la prima integrale in italiano.

Romanzo siciliano

Radcliffe Ann
BEAT

Disponibile in libreria

14,00 €
Verso la fine del XVI secolo, sulla sponda settentrionale di una Sicilia fosca e cupa, circondato da amene colline e fitti boschi, si erge il castello di Mazzini, un maniero di antica magnificenza appartenente a Ferdinando, quinto marchese di Mazzini, uomo dal carattere altero e una violenta passione per le donne. Dopo aver sposato in seconde nozze una donna dalla bellezza non comune, amante dei piaceri, del divertimento e dell'indipendenza, il marchese stabilisce la sua dimora a Napoli, dove è raggiunto dal figlio avuto dall'infelice prima moglie. Confinate nel castello, in cui la signora Me-non, una lontana parente, e un uomo di età avanzata, Vincenzo, affezionato da molti anni al marchese, provvedono alla loro educazione, Emilia e Giulia, le due figlie del marchese, vent'anni la prima e diciotto la seconda, conducono la loro vita in una profonda oscurità e sognano invano di uscire dai possedimenti del loro padre. Dotate delle migliori attrattive che caratterizzano le fanciulle allo sbocciare della loro giovinezza, le due ragazze trascorrono le belle sere dell'estate siciliana a conversare con la signora Menon nel casino che dà sulla parte meridionale del castello, una parte abbandonata dalle cui finestre traspare a volte una luce misteriosa. Un giorno il vecchio Vincenzo cade ammalato. Sentendo che il corso naturale della sua vita è giunto al termine, chiede insistentemente di vedere il marchese, poiché deve confessare ciò che da tempo lo tormenta e gli lacera l'anima. Al cospetto della signora Menon, il vecchio però spira senza poter rivelare la fonte dei suoi rimorsi e delle sue pene. Il ritorno in Sicilia del marchese, accompagnato dalla nuova moglie, dal figlio Ferdinando e da tutto il suo turbolento corteo, provvedere a riportare a galla le verità sepolte e i segreti inconfessabili custoditi tra le mura dell'antico maniero. Con quest'opera, che ebbe un'eco enorme nell'Inghilterra di fine Settecento, Ann Radcliffe sancì il successo del «gothic novel» fatto di trame complesse, dense di suspense, e impregnato di quel «culto del sud» che aveva caratterizzato il Grand Tour dei giovani dell'aristocrazia inglese sin dal XVII secolo.

I misteri di Udolpho

Radcliffe Ann
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Considerato l'archetipo del romanzo gotico, "I misteri di Udolpho" fu pubblicato nel 1794, anno dell'ascesa e della caduta di Robespierre. Sull'apparente struttura del racconto di formazione femminile, Ann Radcliffe modella un percorso attraverso gli spazi sublimi del terrore, nei quali l'eroina si smarrisce in una vertigine noir che la conduce oltre i limiti della ragione e della natura. Nella Francia del 1584 la giovane e sensibile Emily St. Aubert, rimasta orfana di entrambi i genitori, viene rinchiusa dalla zia Madame Cheron e dal suo compagno, il perverso zio Montoni, nel tenebroso castello di Udolpho, sugli Appennini. Solo dopo una convulsa serie di avvenimenti agghiaccianti Emily riesce a riacquistare la libertà e a ricongiungersi con il suo innamorato, Valancourt. L'introduzione al romanzo di Viola Papetti, oltre a definire il genere gotico, racconta come la "debole mano" di Ann Radcliffe sia riuscita a trasfigurare il castello di Udolpho in una perfetta e animata macchina del terrore.

L'italiano

Radcliffe Ann
Frassinelli

Non disponibile

9,30 €
L'Italiano, o Il confessionale dei penitenti neri, romanzo celebre e citatissimo (per esempio da Jane Austen) come esempio di letteratura sentimental-orrorifica, ha al centro della trama le sinistre malefatte del monaco Schedoni. Di origine misteriosa, ma

L'italiano ovvero il confessionale...

Radcliffe Ann
Mondadori

Non disponibile

10,00 €
Napoli, 1764: Vincenzo di Vivaldi ed Elena di Rosalba, giovani innamorati dall'animo semplice e puro, vedono il loro sogno d'amore contrastato dalla perfida marchesa, la madre di lui, che non ritiene la ragazza all'altezza della sua nobile e ricca famiglia. Ad aiutare la malvagia donna nel tessere la sua trama è il diabolico monaco Schedoni, uno dei personaggi più riusciti della Radcliffe: è lui "l'italiano" che dà il titolo al romanzo, losco figuro dal passato ambiguo, di nobili natali ma caduto in disgrazia dopo essersi macchiato di un'orribile colpa. Discendente del Satana ribelle di Milton e fratello dei Masnadieri di Schiller, Schedoni è diventato in breve prototipo di tutti gli antagonisti del romanzo gotico e oltre. Tra atmosfere cupe e spaventose, colpi di scena, misteri inspiegabili, terribili prove cui sono sottoposti i personaggi, si dispiega una trama che a suo tempo conquistò tantissimi lettori in Inghilterra contribuendo al diffondersi della nuova sensibilità romantica. Con un saggio di Mario Praz. Introduzione di Alessandro Gallenzi.