Elenco dei prodotti per la marca Passigli

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Addio

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9,50 €
Apparso per la prima volta nel 1830, ma rivisto dallo scrittore fino all'ultima edizione del 1846, "Addio" resta tra i racconti più affascinanti eppure meno noti di Balzac. Sullo sfondo della narrazione, ma al centro della storia, sta la celebre battaglia della Beresina (1812), nella quale la Grande Armata di Napoleone, durante la ritirata di Russia, subì gravi perdite. In seguito a quella tragica battaglia, i due giovani innamorati protagonisti del racconto, il barone Philippe de Sucy e la contessa Stéphanie de Vandières, avevano visto separarsi tragicamente i loro destini, fino a un incontro casuale anni dopo, quando ormai però la storia di quella guerra tremenda si era impossessata delle loro vite. Come scrive Maurizio Ferrara nella prefazione, «il dramma privato dei singoli personaggi si unisce qui al dramma collettivo», facendo di questo breve romanzo, e in particolare della rievocazione della battaglia della Beresina, uno dei momenti più alti nell'opera del grande scrittore francese.

Pacchetto Neruda. Opere postume....

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58,00 €
Il pacchetto contiene i seguenti sette volumi postumi di Pablo Neruda, con testo originale a fronte, tutti curati da Giuseppe Bellini: Libro delle domande, La rosa separata, Giardino d'inverno, 2000, Elegia, Il mare e le campane, Difetti scelti.

L'amore in Tolstoj: La sonata a...

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27,00 €
Autore di alcuni dei più grandi romanzi dell'Ottocento, da Guerra e pace a Anna Karenina, Lev Tolstoj (1828-1910) è stato anche un grande scrittore di racconti, o meglio dire romanzi brevi, tre dei quali dedicati a un tema universale, l'amore. Le tre opere qui proposte ne illustrano aspetti diversi: l'amore come passione che conduce al delitto (La sonata a Kreutzer), come tentazione che sfocia in rinuncia e ascesi mistica (Padre Sergio) e infine come ossessione e conflitto interiore al quale si sfugge solo con il suicidio o l'omicidio (Il diavolo).

La mia scoperta dell'America

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9,00 €
Il viaggio americano di Majakovskij si compie dal luglio all'ottobre del 1925; un viaggio da tempo accarezzato, interrotto e rimandato a causa delle difficoltà incontrate nell'ottenere il visto per gli Stati Uniti. Majakovskij descrive dettagliatamente le

Robert e Clara Schumann

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22,00 €
Sono raccolti in questo volume tutti gli scritti che Liszt ha dedicato agli Schumann, a testimonianza di un interesse e di un'ammirazione mai venuti meno, nonostante le peripezie della loro amicizia dovute, in particolare, al difficile carattere («delicato, irritabile, orgoglioso», lo definiva Liszt) di Clara Wieck. Come scrive Piero Rattalino nella prefazione al volume, «Liszt impiega più le armi dell'analisi psicologica che dell'analisi critica», e dunque «non possiamo cercare in lui la disciplina del critico, ma solo la simpatia dell'uomo-artista». Tuttavia, queste sue analisi rivestono una grande importanza, e in una duplice direzione: innanzitutto quella di una riflessione dello stesso Liszt sul proprio cammino creativo, sulla scia della «nuova era iniziata con Beethoven», di cui Robert Schumann, vero e proprio pensatore in musica, costituiva per Liszt un anello imprescindibile. In secondo luogo, quella di un'esemplare messa a fuoco, in presa diretta, delle 'ragioni' dell'arte degli Schumann. Come spiega ancora Piero Rattalino, «i romantici della musica non rappresentano una pia congrega: si combattono, si detestano, si fanno vicendevolmente la forca. Ma sono sostanzialmente solidali nella visione che hanno dell'arte». Un volume, questo, che, unitamente allo scritto del curatore e al saggio di Rattalino, porta un contributo decisivo alla conoscenza non solo del rapporto tra Liszt e Schumann, ma anche del complesso mondo del romanticismo musicale tedesco.

Ode alla vita e altre odi elementari

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12,50 €
Questa selezione comprende alcune delle più belle odi "morali" e "sentimentali" di Neruda: l'allegria, l'amicizia, la tranquillità, la speranza, la solitudine, la pigrizia, l'amore... È, nel suo insieme, una grande ode alla vita, perché "la vita aspetta / tutti I noi che amiamo / il selvaggio / odore di mare e di menta / che ha fra i seni".

Difetti scelti. Testo spagnolo a...

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8,50 €
Protagonista di "Difetti scelti" è ancora la vena autobiografica del poeta, ma che qui si allarga, come scrive Giuseppe Bellini nella prefazione, ad "una galleria di personaggi, vivi o defunti, buoni o cattivi, tra i quali si pone Neruda stesso". E se nella prima poesia il poeta si dichiara 'archivista' dei 'difetti' dei suoi personaggi, se in altre poesie ne denuncia il tradimento o ne condanna l'egoismo morale e politico, più spesso sono i sentimenti della fratellanza umana, dell'amicizia ed integrità a farla da protagonisti, insieme all'estensione delle ragioni della propria vita individuale nel grande mare della comunità degli uomini.

Libro delle domande. Testo spagnolo...

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8,50 €
Il "Libro delle domande" si presenta forse come la più originale delle 'opere postume' nerudiane, con quel suo incalzante rincorrersi di domande senza apparente risposta, quasi una 'summa', come scrive Giuseppe Bellini nella prefazione, dei "molteplici interrogativi che da sempre hanno assillato il poeta". Ma nella poesia di Neruda tutto sembra essere originale e insieme ciclico; è una poesia, la sua, nata già matura e rimasta sempre giovane, dove i rimandi da una raccolta all'altra sono molteplici, quasi come un unico, incessante discorso lirico: vera e propria 'commedia umana', in versi, di questo grande e inimitabile poeta.

Noa Noa

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8,50 €
Nel 1891 Paul Gauguin arriva a Tahiti, dove si fermerà per tre anni e dove ritornerà nel 1895, dopo un breve, penoso rientro in Francia. Tahiti e, più tardi, le Isole Marchesi sono l'approdo definitivo, quasi inevitabile, del suo percorso umano ed artistico, lontano dalle regole e dai preconcetti di una 'civiltà' che l'artista non riesce più ad accettare. Gli anni di Tahiti rappresentano così senza dubbio il periodo più fecondo della sua intera esistenza. Gauguin va alla scoperta dell'anima tahitiana, del profumo (noa-noa significa appunto 'che profuma') di quella nuova e insieme antica civiltà con la quale vorrebbe fondersi.

L'uomo elegante. Ediz. a colori

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39,90 €
L'eleganza femminile è da sempre oggetto di grande attenzione. Ad essa sono dedicati libri e riviste. L'eleganza femminile cambia con il cambiare delle mode, tanto che moda ed eleganza sono considerate sinonimi. Per l'eleganza maschile tutto è diverso. La vera eleganza è molto meno soggetta a mode; anzi ne è spesso l'antitesi. Il cambiamento è lento, la tradizione un aspetto fondamentale. L'eleganza si tramanda, di generazione in generazione. La si apprende per contatto, quasi per osmosi. Questo libro dovuto all'estro di un gentiluomo che, al riparo di un "nom de plume", vuole mantenere l'incognito, ne è la prova. Sedimentato dalla sua esperienza di vita, attinge a piene mania quella che considera "l'età dell'oro" dell'eleganza maschile: gli anni fra le due guerre in cui, tramontata la felix Europa nel gorgo della Prima Guerra Mondiale, la società occidentale poteva ancora illudersi che il futuro tenesse in serbo un ritorno alla pace, allo stile e alla gioia di vivere. Di lì a breve la realtà avrebbe smentito queste illusioni. Scorrere le pagine di questo "L'Uomo elegante" ha dunque il sapore di una sfida, quasi un antidoto alla durezza e alla volgarità dei tempi e degli attuali improbabili leaders, quasi la ricerca di un "paradiso perduto", e l'invito a ritrovare assieme ad antiche e "buone maniere" anche quella umana solidarietà che univa classi e popoli diversi al di là dei confini nazionali e di invocate sovranità.

L'Europa in pericolo. La crisi...

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40,00 €
Nel pieno della tempesta economica e finanziaria che ha investito l'Europa, si studiano oggi modifiche e rimedi per il sistema della moneta unica, una buona idea realizzata male. Più di dieci anni fa Giorgio La Malfa, pur condividendo il senso politico dell'euro e i valori dell'ideale europeista che ne ispiravano la creazione, esprimeva una riflessione fortemente critica sulla costruzione dell'Unione monetaria nel libro "L'Europa legata. I rischi dell'euro", che questo volume ripresenta aggiornato da un nuovo saggio introduttivo di La Malfa e con la prefazione di Paolo Savona. Nessuna variazione è stata apportata al testo originario perché quelle pagine scritte quando il cammino verso l'Unione monetaria europea era sostanzialmente compiuto - sono di straordinaria attualità. Già allora, scrive oggi La Malfa, "ero assolutamente convinto che una gestione improntata a una concezione così ristretta della politica economica si sarebbe presto scontrata con la realtà". Queste le considerazioni alle quali l'autore faceva seguire una serie di sue proposte per correggere i rischi dell'euro. Lette oggi, quelle considerazioni e quelle proposte suonano come una profezia. L'analisi e la diagnosi sviluppate da La Malfa più di dieci anni fa si sono dimostrate esatte e conservano tutta la loro validità. Per questo occorre rimeditarle adesso, sperando ci sia ancora tempo per rimediare agli errori e riprendere la strada della costruzione dell'Europa. Prefazione di Paolo Savona.

Arte degli uccelli-Bestiario. Testo...

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37,50 €
"Arte degli uccelli": apparsa a Santiago de Chile nel 1966, la raccolta poetica Arte de pájaros è la testimonianza più emblematica della grande passione che Neruda nutriva per il mondo degli uccelli. E infatti, come scrive Giuseppe Bellini, nell'ampio panorama naturale del Cile cui il poeta aderisce e che concorre a celebrare con la sua poesia, se hanno un posto particolare i boschi, le piante, i fiori, le acque dell'oceano e dei fiumi, uno non meno rilevante lo hanno gli animali e, fra questi, gli uccelli. La presente edizione costituisce la prima traduzione integrale italiana di questa raccolta, arricchire con alcune delle più belle tavole del pittore franco-americano John James Audubon (1785-1851), naturalista e ornitologo. "Bestiario": "Questo libro poetico è la realizzazione di un antico progetto nerudiano. In una lettera a me indirizzata, infatti, nientemeno che del giugno 1964, nella quale mi accusava ricevuta delle bozze della traduzione di Estravagario, mentre mi informava di avere inviato all'editore, e ormai grande amico, Alberto Tallone, il titolo della raccolta in stampa presso di lui, Sumario, inizio di quello che sarebbe stato il Memorial de Isla Negra, Neruda manifestava il desiderio di realizzare altre due raccolte, una di esse precisamente Bestiario, per la quale mi indicava sommariamente alcune liriche, invitandomi a completare l'elenco con una scelta da tutte le sue opere, autorizzandomi a intervenire liberamente sui titoli, che riteneva si dovessero ridurre, ove possibile, a una sola parola. Il progetto fu poi accantonato, poiché urgente era la pubblicazione in traduzione italiana dei suoi numerosi libri poetici, ma oggi che praticamente tutta, o quasi, l'opera nerudiana è accessibile in Italia, il progetto di un Bestiario acquista un suo particolare interesse, tanto più dopo la pubblicazione del volume Arte degli uccelli, che attesta con evidenza, se ancora ve ne fosse bisogno, la grande attenzione rivolta da Neruda alla natura, caratteristica particolare di un paese come il Cile, che dal nord desertico si estende per miglia e miglia, tra le Ande e l'Oceano Pacifico, fino alle gelide terre del sud magellanico" (dalla prefazione di Giuseppe Bellini).

Requiem

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12,50 €

Pianti piano

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12,00 €
"Non saranno questi versi di Eliza Maca-dan una versione contemporanea delle lacrimae rerum, le lacrime delle cose? In un passo dell'Eneide Virgilio asserisce «sono le lacrime delle cose e le cose mortali toccano i cuori». In un mondo frantumato, nello specchio infranto del sentire e del senso, nell'impossibilità di abitare il "romanzo quotidiano", in un disagio carnalmente vissuto e nell'interrogazione amorosa del senso, cosa rimane? Con strutture complesse ricche di intonazioni, che fanno deflagrare più ambiti linguistici ed esperienze culturali, con improvvisi scarti intonativi e "virate del respiro", in una intensa tessitura la Macadan mette in essere l'ordito e la trama delle articolazioni fra l'io e il tu, fra l'io e l'altro, e ciò che rimane di un orizzonte storico brutalmente esploso e ampiamente dissignificato e dissignificante. È un'epopea ricca, questa della Macadan, in cui una quotidianità mai banale dialoga con i grandi temi del consistere, in una ricerca sempre insoddisfatta di perfettibilità: forse l'unica dimensione che ci rimane in tempi di basso impero. Questi pianti sommessi, nel perenne considerare e nel rilancio comunicativo, aprono continuamente nuove possibilità sulle cose morte e su ciò che ha limite, la dura esperienza dell'imparare il transito dalla difficoltà all'opportunità." (Amedeo Anelli)

La lampada rossa. Storie di medici...

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32,00 €
Non tutti sanno che Sir Arthur Conan Doyle, il grande inventore del moderno romanzo poliziesco e creatore di Sherlock Holmes, ha studiato medicina e ha praticato la professione per quindici anni come medico di bordo, prima di una baleniera e poi di un piroscafo, e infine con un suo ambulatorio con l'insegna della lampada rossa che in Inghilterra allora identificava gli ambulatori medici. Pubblicati nel 1894, quando oramai la fama di Conan Doyle aveva raggiunto dimensioni ragguardevoli, questi racconti sono prima di tutto un atto di amore non tanto verso la medicina quanto verso ciò che la figura del medico rappresenta, e soprattutto rappresentava nei tempi passati. Com'è noto, lo scrittore scozzese ha costruito Sherlock Holmes e il suo 'metodo' sulla base di un approccio scientifico ai fatti da interpretare non dissimile dal metodo diagnostico seguito dai medici in un periodo in cui non disponevano dei moderni strumenti di indagine. Questi racconti, sempre incentrati su tematiche riguardanti medici o medicina, si trasformano così nell'affresco sublime e leggero di un intero mondo e di un'intera società, la società vittoriana, descritta in personaggi che vanno dal ministro degli Esteri di Sua Maestà al piccolo borghese, dal grande chirurgo al medico alle prime armi, passando da un tono elegante e divertito al racconto 'nero'.

Il «paesaggio» di Alberto Predieri....

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34,00 €
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno organizzato dalla Fondazione CESIFIN col patrocinio dell'Università di Firenze e del Ministero per i beni e le attività culturali su Il "paesaggio" di Alberto Predieri e tenutosi a Firenze 1'11 maggio 2018. Una giornata di studi - a cinquant'anni dal saggio di Predieri sul "Significato della norma costituzionale sulla tutela del paesaggio", che ha cambiato il modo di concepire, vedere e amministrare il patrimonio paesaggistico - nella quale una riflessione giuridica sulle molteplici tematiche che compongono la nozione di paesaggio, e la sua evoluzione normativa e giurisprudenziale in prospettiva comparata, si è intrecciata con le molteplici angolazioni disciplinari nelle quali la "questione" del paesaggio può essere affrontata: raccogliendo così le sollecitazioni di quel saggio fondativo.

Ville italiane e loro giardini

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28,00 €
«Il giardino deve essere studiato in rapporto alla casa, e giardino e casa in rapporto al paesaggio», afferma la Wharton, ed in questa affermazione è già tutto l'interesse del libro: non un trattato di floricoltura, o una delle tante raccolte fotografiche sull'argomento, dunque, ma uno studio sottile ed attento dei grandi giardini italiani, del loro rapporto con le rispettive ville, dei diversi stili di vita caratteristici della «vita in villa» nelle diverse regioni d'Italia. «Gli antichi giardini italiani erano fatti per essere vissuti», afferma ancora la Wharton. Comprendere i più intimi aspetti dell'arte dei giardini è dunque comprendere anche la vita e l'organizzazione sociale che a quei giardini si accompagnavano. Lungi da essere una mera descrizione di luoghi, questo libro è dunque un documento di quell'interesse per la vita italiana che, dai primi viaggiatori inglesi del Seicento e Settecento ai nostri giorni, non ha mai smesso di affascinare gli anglosassoni. E non a caso Edith Wharton appartiene a pieno titolo alla generazione e cultura dei suoi amici Henry James, Bernard Berenson, Vernon Lee e gli altri grandi «espatriati» che dall'America e dall'Inghilterra, sulle orme del classico «grand tour», venivano a Napoli, a Firenze, a Roma, a Venezia, ultimo esempio di una cultura cosmopolita e raffinata che sarebbe stata di li a poco travolta dalla guerra e dalle trasformazioni profonde del XX secolo. Introduce il volume - interamente illustrato con disegni, incisioni e dipinti d'epoca - un partecipe scritto di Harold Acton, che del mondo di Edith Wharton fu testimone diretto.

La terra domani

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14,50 €
«... Borghese, duttile figlio della Roma più colta, e diciamolo pure, "progressista", Paolo Carlucci si trova a dover fare i conti con una Storia che egli stesso insegna al Liceo, ma più non ama, nonché una Geografia di cui si fa burocratico docente per gli studenti di oggi, quelli 2.0 (anzi già quasi 3), ma che perennemente si sposta, coesiste, invade, lievita e irride, ma soprattutto potenzia, sfonda e seduce il dramma: migrazioni, villaggio globale, catechismo in Web, codice etico, jatture, hackers di tutto il mondo unitevi... Tutto è finto e vero, tutto è connesso - dunque urge a valanga, ma forse non esiste... E La terra domani è insieme dannazione e miraggio, pellegrinaggio visionario in un globo terracqueo che ha bisogno di poesia schietta, nuda e cruda, non più e non solo di giornalismo à la page, massmediatico, spesso infingardo... Ora in questo libro tutto è ravvicinato (in primis la lontananza), ripensato o addirittura visitato, ammirato, passeggiato -Storia e Natura nello stesso modo, come la Società, i suoi Miti o Archetipi, le sue rovine o vestigia, rifioriture o gemmazioni antropologico-culturali... La lente vera, si capisce, è quella miope ma sublimante della poesia...» (Dallo scritto di Plinio Perilli)

Corto viaggio sentimentale

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9,50 €
In una lettera del 28 novembre 1925 a Marie-Anne Comnène, uno dei critici ai quali si deve la scoperta dell'autore triestino in Francia, Italo Svevo accenna al Corto viaggio sentimentale: «Intanto il lunghissimo serpe di cui Le scrissi (si intitola "Corto viaggio sentimentale") giace annodato in un cassetto»; di quel 'serpe', Svevo non verrà mai a capo, così che il lungo racconto rimarrà incompiuto. Come attesta dunque questa lettera, Corto viaggio sentimentale si colloca negli anni produttivi dello Svevo più maturo, lo Svevo de "La coscienza di Zeno", alla cui stesura si sovrappone cronologicamente e con il quale condivide straordinaria profondità ed ampiezza di analisi, oltre ad ineguagliabile umorismo ed ironia. Il breve viaggio tra Milano e Trieste del signor Aghios - altro alter ego di Svevo dopo Zeno Cosini - si trasforma così in 'figura' esistenziale, in galleria di personaggi e situazioni, in autobiografia serena e lucidissima, conservando l'ispirazione che ha dato vita al maggior romanzo sveviano. "Corto viaggio sentimentale" si colloca quindi a buon diritto tra le opere fondamentali di uno dei nostri maggiori scrittori del Novecento.

Il carattere dei cani e altri scritti

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7,50 €
Robert Louis Stevenson (1850-1894) non è stato soltanto il grande narratore che tutti conosciamo. Attento osservatore della propria epoca, lo scrittore scozzese ha infatti lasciato anche scritti di diversa ispirazione, generalmente legati alle sue vicende biografiche. Tra questi scritti "giornalistici" spicca per originalità l'acuto e divertente "Il carattere dei cani", pubblicato per la prima volta su «The English Illustrated Magazine» nel 1883. Scrive Stevenson: «I cani vivono con l'uomo come i cortigiani intorno al monarca. La loro principale preoccupazione è di poter entrare nelle buone grazie di questo mondo di piccoli guadagni e di carezze. E io leggo nella vita di questi nostri compagni gli stessi procedimenti della ragione, gli stessi antichi e fatali conflitti del giusto contro l'ingiusto, la stessa lotta contro le consuetudini troppo rigide. Li vedo con le nostre debolezze, eppure... Eppure, mentre si affrettano davanti a me nella strada con la coda in aria, o mi si avvicinano solo per sollecitare il mio sguardo, capisco che lo scopo segreto della loro vita resta per noi imperscrutabile...». Ed è proprio questo segreto, il mistero delle loro vite e del nostro reciproco affetto, a costituire il fascino maggiore del nostro rapporto con loro. Completano questo nostro volume altri due scritti d'ispirazione autobiografica, dove rivive la magica Scozia dello scrittore: "Pastorale" e "Un vecchio giardiniere scozzese".

Perché?

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7,50 €
Tra le opere più tarde di Lev Nikolaevic Tolstoj (1828-1910) un posto particolare spetta a "Perché?", un vero e proprio romanzo breve diviso in dodici capitoletti, che l'autore scrisse nei primi mesi del 1906, sulla traccia della vita del patriota polacco Iosif Migurski. Ambientato ai tempi della cosiddetta 'Rivoluzione Cadetta' (1830-31), una ribellione armata contro l'impero russo in Polonia che scatenò una violenta repressione più volte stigmatizzata dal grande scrittore, il racconto si incentra sulla strenua resistenza di due anime, quella del patriota Migurski condannato ai lavori forzati e quella della sua amata Albina, disposta a tutto pur di ridonargli la libertà perduta e costruire finalmente la loro storia d'amore.

Straniamento

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9,00 €
"Straniamento" è l'opera che forse più di ogni altra rivela l'influenza di Freud e della psicanalisi sulla scrittura di Franz Werfel. Il racconto si apre con Gabriele, la protagonista, in un letto di ospedale, e da qui la storia si dipana tra emozioni, pensieri e ricordi che si affacciano alla sua mente. Lo scrittore segue passo passo le azioni e i desideri della donna, a metà tra sogno e realtà; ed è così che il lettore viene condotto nei meandri di una sensibilità esacerbata, fino a sfiorare un passato inconfessabile, l'amore anche sensuale per il fratello musicista.

RAI. Il diritto e il rovescio. Il...

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24,00 €
Pochi conoscono la Rai meglio di Roberto Zaccaria, a lungo suo consigliere e presidente, e pochi più di Zaccaria hanno avuto esperienza diretta dei vincoli giuridici posti al servizio pubblico dal "diritto" italiano e comunitario, ed esperienza del "rovescio" rappresentato dai complessi rapporti della Rai con la politica. I conflitti interni, la concorrenza seguita alla fine del monopolio, il bilancio stretto tra canone e gettito pubblicitario, il passaggio dal mondo analogico al digitale e dalla televisione generalista ai canali innovativi resi possibili dalla rivoluzione tecnologica, e più in generale la progressiva trasformazione dell'informazione ad opera delle tecniche di marketing, insomma i tanti problemi che hanno caratterizzato l'evoluzione recente del nostro servizio pubblico, sono esaminati in questo volume che offre un'analisi puntuale e spietata della nostra maggiore azienda di informazione e intrattenimento. Prefazione di Paolo Gentiloni.

Fascismo e modernizzazione

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28,00 €
Questo volume offre una rilettura del tentativo del fascismo di affrontare le sfide della modernità. Apparsa dapprima in edizione limitata e con diverso titolo, questa raccolta di saggi è affidata ad alcuni specialisti, tra cui storici come Emilio Gentile, Francesco Perfetti o Emanuele Severino; economisti come l'ex ministro del tesoro Piero Barucci, l'ex vice-direttore generale di Banca d'Italia Pierluigi Ciocca o Alessandro Petretto; giuristi illustri come Maurizio Fioravanti, Fabio Merusi o Giuseppe Morbidelli, che oltre al suo contributo ha curato questo volume. Sono di quegli anni i successi dell'industria aeronautica, automobilistica e navale, così come gli straordinari risultati raggiunti nella fisica dai "Ragazzi di via Panisperna", i grandi interventi infrastrutturali, dalle bonifiche a strade e ferrovie, e l'avvio di processi economici lungimiranti come la costituzione dell'IMI e dell'IRI o la legislazione bancaria. Una lettura dunque che invita ad un'analisi non superficiale di un periodo cruciale della nostra storia, rivelatosi di grande importanza perché, malgrado l'autoritarismo, la violazione dei diritti e la mancanza di libertà che caratterizzarono il fascismo e che condussero il paese al disastro della guerra, è in quegli anni che affondano le radici di alcune delle innovazioni giuridiche ed economiche che hanno avuto un ruolo anticipatore della cultura istituzionale del dopoguerra.

Vigilare le banche in Europa. Chi...

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24,00 €
Ripercorrendo la lunga serie delle pubblicazioni di Cesifin si è avuto modo di riscontrare come talune di esse, tra l'altro tutte edite da Passigli, non solo sono state scritte da grandi maestri del diritto, ma hanno avuto in comune una lettura dell' "europeizzazione" del nostro ordinamento secondo un'ottica all'un tempo costituzionalistica e realistica, nel senso che anzitutto vanno a misurare il rispetto dei nostri principi costituzionali (i quali non sono né possono essere "declassati"), e indi si caratterizzano perché non cedono a visioni formalistiche, in quanto ogni dato giuridico viene verificato e interpretato alla luce delle situazioni e delle esigenze concrete e in particolare di quelle sociali ed economiche. Da qui l'idea di creare una collana ad hoc denominata Percorsi e prospettive, per indicare che si tratta di contributi i quali da un lato costituiscono dei punti di riferimento della via italiana all'Europa (i "percorsi") e dall'altro sono strutturati in chiave costruttiva e delineante gli scenari che le soluzioni normative scrutinate andranno a determinare (le "prospettive").

Il giovane ricco

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8,50 €
Emblematico forse più di ogni altro racconto dello stile e della ispirazione di Francis Scott Fitzgerald, "Il giovane ricco" fu scritto a metà degli anni Venti a Parigi, dove lo scrittore e la moglie Zelda condividevano con diversi altri americani come Gertrude Stein, John Dos Passos, Henry Miller, Ezra Pound, e soprattutto Ernest Hemingway, la vita della cosiddetta "Generazione Perduta". E proprio Hemingway, nelle bellissime pagine dedicate all'"amico Scott" in "Festa mobile", ricordando la crisi creativa che aveva colpito il grande narratore dei "roaring twenties" dopo l'iniziale insuccesso de "Il grande Gatsby" e prima del ritorno alla grande creatività di "Tenera è la notte", scriveva: «... In tutto questo tempo scrisse un solo racconto veramente bello: Il giovane ricco...».

Il segreto di un uomo

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9,00 €
Apparso nel 1927 e ambientato nei primi anni dell'Italia fascista, questo lungo racconto di Franz Werfel è tra i suoi più interessanti, in particolare per la capacità dello scrittore di introdurci in una sorta di storia senza fine, o meglio di storia 'aperta' che ha gli stessi contorni nebulosi della vita reale. Racconto dell'impenetrabilità, "Il segreto di un uomo" è anche un racconto sull'arte, sulla commercializzazione dell'arte e sulla sua falsificazione; ed è forse questo l'aspetto che ancora oggi più ci colpisce: un viaggio profondo all'interno di un mondo in cui pare diventato impossibile riconoscere ciò che è autentico da ciò che non lo è, che si tratti di un'opera d'arte o si tratti invece della vita stessa delle persone.

Ida

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7,50 €

San Miniato al Monte

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15,00 €
«Che questi bellissimi versi ci aiutino, ci guidino, ci ispirino, ci proteggano da ogni banale banalità e dalla cattiva cattiveria refrattaria alla vera bellezza». (Bernardo Francesco Maria Gianni Abate di San Miniato al Monte) «... il poemetto di San Miniato al Monte di Paola Lucarini traccia le tappe di un viaggio interiore che si dipana, passo dopo passo, respiro dopo respiro, nella storia di quel luogo millenario, nella preghiera dei monaci Benedettini Olivetani che lo hanno reso vivo nel ritmo dei secoli, ma anche nella stessa vocazione poetica che si fonde davvero, nel ritmo e nella vitalità del cuore, con l'invocazione della preghiera: Il silenzio orante è l'unica parola / di vero Amore, per comunicare. E poi nel celebre cimitero monumentale di San Miniato dove una improvvisa memoria di ricordi traccia i fili invisibili tra i vivi e i morti, in un dialogo tra la voce della poesia e la soglia della solitudine, mai realmente superata, ma accolta con la trepidazione quasi di una beatitudine. Così la stessa poesia è come il ricordo: "non è la realtà sognata o vissuta", per dirlo con Giancarlo Pontiggia, "ma il ricordo di quella realtà sognata o vissuta"...» (Carmelo Mezzasalma Superiore Comunità di San Leolino e Certosa di Firenze)

Legge elettorale e dinamiche della...

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34,00 €
Le elezioni del 4 marzo 2018 hanno rappresentato senz'altro un momento di passaggio per la politica italiana. Si è archiviato il disegno di stabilizzare una "democrazia dell'alternanza" fondato su un sistema elettorale di segno maggioritario. Si sono proiettate alla guida del Paese - dopo un lungo procedimento di formazione del nuovo Esecutivo, complesso e dai tratti inconsueti - forze politiche in origine definite da programmi e progetti in parte antagonisti. Fondamentali in questa fase sono stati il fallimento della precedente proposta di riforma costituzionale del 2016, e il ruolo di riequilibrio variamente assolto rispettivamente dal Capo dello Stato e dalla Corte costituzionale. Studiosi di diversa età e collocazione accademica, raccolti intorno alle cattedre di Diritto Costituzionale e Pubblico dell'Università Federico II - espressione di una ricca tradizione - riflettono sulle prospettive della legislazione elettorale, diretta e "di contorno", sull'evoluzione della forma di governo e sulle reciproche e profonde interazioni. Questo volume raccoglie gli atti di un convegno tenutosi nell'aprile 2018, quando gli scenari descritti non apparivano ancora compiutamente delineati.

Transazione eseguita

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10,00 €
«C'è una coerenza tematica, ideale, musicale, ma di una musica straziante, dura, senza compiacimento, tra l'inizio e la conclusione di questo nuovo libro di Emilio Zucchi (...). Il titolo 'Transazione eseguita' ne dice in pieno la tonalità: la qualità disumanizzante e mortifera del linguaggio tecnico-economico è declinata nella sua versione (apparentemente) vincente e definitiva: il lettore ci sente il rumore sordo delle operazioni di un bancomat...» (Dalla prefazione di Giuseppe Conte)

Musica da camera

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12,50 €
Apparsa nel 1907, la raccolta Musica da camera comprende trentasei poesie scritte tra il 1901 e il 1904, tutte di ispirazione amorosa, e trovò subito un'ottima accoglienza da parte di critici e scrittori come Ezra Pound, che ne apprezzò l'eleganza e il temperamento delicato, e William Butler Yeats, che scrisse: «Penso che il signor Joyce abbia grandissime qualità. C'è una poesia nell'ultima pagina del suo Chamber Music che... è un capolavoro di tecnica ed emozioni». Tuttavia Joyce non ne era del tutto soddisfatto: ne apprezzava soprattutto la grazia musicale, tanto da parlare espressamente di canzoni per queste sue poesie e da augurarsi che almeno alcune venissero messe in musica, «quella vecchia musica inglese che piace a me». Eppure questo suo libro d'esordio, che per lingua, prosodia e temi richiama direttamente la copiosa lirica elisabettiana, se da un lato rappresenta l'omaggio di uno scrittore ventenne a tutta una tradizione lirica, dall'altro si pone come primo, fondamentale tassello di un'inesausta ricerca espressiva che già in quegli anni lo vedeva all'opera sui racconti di "Gente di Dublino"; basti pensare che il 1907 è anche la data del più famoso di questi racconti, "I morti", apparso recentemente in questa stessa collana.

A Parigi!

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«Balzac è fra i primi scrittori a far nascere il mito moderno della grande città. Del resto, sotto i suoi occhi Parigi si trasforma a passo di corsa in metropoli e, al momento della sua morte, nel 1850, conta oltre un milione di abitanti, mentre ne aveva poco più della metà all'inizio del secolo. Altri scrittori, tra cui Baudelaire, Hugo, Zola, Huysmans, contribuiranno a rafforzare il mito di Parigi, ma è stato indubbiamente Balzac ad aprire la strada mostrando che avventure di ogni sorta potevano avere per scenario non un luogo lontano, in un tempo lontano, ma i diversi quartieri di una grande città e nel presente». Così scrive Maurizio Ferrara nella prefazione a questo volume, che raccoglie gli scritti di Balzac dedicati a quella che di lì a poco sarebbe diventata la meta più ambita per artisti e viaggiatori di ogni parte del mondo; non le pagine, pur straordinarie, dei suoi romanzi nel prodigioso e immenso affresco della Commedia umana, dove Parigi è spesso presente con le caratteristiche, quasi, di un personaggio tra i personaggi; bensì le sue pagine giornalistiche, nelle quali lo scrittore testimonia in presa diretta i grandi cambiamenti in atto della città, tra l'entusiasmo per il suo perenne divenire e la nostalgia per i luoghi e i mestieri che stanno scomparendo.

Il collezionista di santini

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Montecitorio, Roma, 2014. Nel passaggio dalla seconda alla terza Repubblica, il Palazzo è squassato non solo da una transizione di potere ma anche da una serie di eventi luttuosi: si suicida in circostanze sospette un deputato, candidato a guidare il partito di maggioranza; un famoso anchor man viene ritrovato cadavere, vilipeso e martoriato, e il vice-presidente dell'antimafia viene massacrato di botte e lasciato mezzo morto per strada. Nello stesso lasso di tempo in un'altra parte della città si consuma un ulteriore fatto di sangue. Protagonisti due balordi, due rampolli di buona famiglia e una collezione di "santini" elettorali. Indagano questi delitti, alla ricerca del filo occulto che li lega, un deputato, una giornalista parlamentare e un commissario ex indiano metropolitano. La scena: le aule, i corridoi, gli uffici della Camera dei deputati, quella vera, con i personaggi reali ad animarla, tra il crepuscolo di una stagione e l'irrompere del nuovo stile populista. Una sorta di "House of Cards" all'italiana, in cui niente è come appare.

Frau Merkel. Regina d'Europa

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Molte donne hanno conquistato la scena politica europea negli ultimi anni, ma solo due figure la hanno dominata: Margaret Thatcher e Angela Merkel. Alla prima si deve il contrastato rilancio dell'economia della Gran Bretagna; la seconda ha guidato la grande crescita della Germania negli ultimi dieci anni, superando il calo di consensi del proprio partito e dando vita all'inedita "Grande coalizione" tra Cristiano-Democratici e Socialisti. Sconfitta la coalizione dal progressivo passaggio di voti dalla CDU ai 'sovranisti' tedeschi, e dal SPD ai Verdi, la Merkel ha annunciato il proprio ritiro dal Cancellierato, ma sarà con ogni probabilità presente sulla scena europea in uno dei ruoli determinanti: nella Commissione, o come Presidente del Consiglio Europeo ove siedono tutti i capi di governo. Sicuramente, è auspicabile che la sua grande esperienza e le sue capacità non vadano perdute. Prefazione di Lamberto Dini.

Pranzo di gala all'Hôtel Gallia

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André Poitou, dopo una vita di lavoro consacrata al commercio delle calzature, viene insignito con la Legione d'onore, la principale onorificenza di Francia. La sua felicità è però attenuata da una vena di malinconia: celibe e senza figli, è sempre più consapevole della solitudine in cui vive. L'importante riconoscimento rappresenta una splendida occasione per ricostruirsi una vita sociale e invita un bel numero di più o meno vaghi conoscenti a un grande banchetto. Nello stile impietoso e grottesco di questo narratore francese - amato da scrittori come Colette, Rilke, Beckett - vediamo sfilare un'affascinante galleria di personaggi, a rappresentazione dell'ipocrisia borghese in tutte le sue sfumature...

La fidanzata

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"La fidanzata" (1902-1903) ha le movenze del romanzo breve: i suoi sei capitoli raccontano la storia di Nadja, la quale, anche per i consigli di un suo povero amico incurabilmente malato, si rifiuta alla fine di sposare il grasso e volgare figlio del Pope e fugge dal clima meschino e opprimente della piccola città di provincia in cui vive. Anche la protagonista di "Anima bella" (1899) - il secondo racconto qui presentato, molto amato da Tolstoj - è una donna; ma se ne "La fidanzata" Nadja si ribella a un destino già scritto, in "Anima bella", al contrario, Olga Semenovna è sempre pronta ad accettare, a ripartire dopo ogni dolore che la colpisce, a donare il suo amore senza nulla chiedere in cambio. Non resta che leggere questi due racconti - come scrive Marilena Rea nella prefazione - «come una breve incursione nelle umane piccolezze, su cui il genio di Cechov amava soffermarsi senza giudizio morale, perché le debolezze e i dubbi sono propri dell'animo umano e nessuno, neppure il più coraggioso e ardito, vi si può sottrarre».

Un brivido nell'aria. Vigilia di...

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Grazie alla sua ascendenza inglese e americana, e al suo matrimonio con un membro dell'aristocrazia romana, Iris Origo aveva accesso al corpo diplomatico e agli ambienti vicini alla monarchia e al fascismo, malgrado che di quest'ultimo fosse una fiera oppositrice e mantenesse contatti con molti esponenti antifascisti. Il progressivo scivolare dell'Italia verso una guerra che pochi volevano nelle forze armate e nello stesso fascismo - a cominciare da Galeazzo Ciano, Ministro degli Esteri e genero del Duce - è mirabilmente descritto in questo diario. L'opprimente atmosfera di un paese alla vigilia dell'ingresso nel conflitto, e il contrasto tra la Roma del fascismo imperante e la Val d'Orcia ancora immersa nella immobilità e nell'isolamento della tradizionale campagna italiana, fanno di questo diario un importante complemento di "Guerra in Val d'Orcia" in cui Iris Origo documenta la tragedia del conflitto e della guerra civile. Ricostruendo il clima e i preparativi che segnarono l'entrata in guerra dell'Italia, questo libro offre un importante contributo alla comprensione di un passaggio cruciale della nostra storia, e di come talora gli errori di una classe politica possano avere per una nazione grandi e tragiche conseguenze. Prefazione di Sergio Romano.

Poema del cante jondo. Testo...

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Il "cante jondo" (letteralmente: canto profondo) è uno stile vocale del flamenco, tipico della regione dell'Andalusia e dalla forte matrice gitana. Nella riscoperta della tradizione poetica e folklorica nazionale, che fu una delle basi della ricerca della grande generazione della poesia spagnola del '27 (a cui Federico García Lorca apparteneva insieme a Pedro Salinas, Rafael Alberti, Luis Cernuda, Vicente Aleixandre...), il "cante fondo" assunse un'importanza del tutto particolare: basti pensare che nel 1922 il compositore, e grande amico di Lorca, Manuel De Falla presiedette a Granada all'organizzazione del Concurso de Cante Jondo, cui seguì un'imponente manifestazione tra musica, danza e poesia che si tenne presso la Alhambra. Tra le opere meno frequentate di Federico García Lorca c'è il "Poema del cante fondo", uno straordinario ciclo di poesie che fu ultimato un anno prima di quel Concurso, e che qui presentiamo completo nella traduzione di Valerio Nardoni. Queste poesie vennero pubblicate solo dieci anni dopo la loro stesura, nel 1931, che è anche l'anno in cui il poeta tenne una memorabile conferenza sullo stesso tema, qui presentata in appendice alle poesie, seguita dall'attento ed esauriente studio del suo traduttore, Enrico Di Pastena.