Elenco dei prodotti per la marca Passigli

Passigli

Aspettando i barbari. Poesie...

Kavafis Konstantinos
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
Dopo la raccolta completa delle "Poesie d'amore", pubblicata in questa stessa collana, con il titolo di una delle più celebri di esse, "Aspettando i barbari", viene raccolto in questo volume l'intero corpus delle poesie 'storiche', o meglio 'civili', di Kavafis, che offrono al lettore un'immagine un po' differente e più complessa dell'ispirazione di questo grande poeta neogreco, uno dei massimi del Novecento. Kavafis, solitamente considerato uomo chiuso in se stesso e indifferente ai fatti sociali, in realtà, come dimostra in queste sue poesie, prende una sua personale posizione in difesa dei valori che gli premono maggiormente; e così vediamo che la scelta operata da Kavafis dell'età ellenistica e greco-romana non è mera opera di archeologia o solo capriccio di poeta chiuso nelle sue invalicabili 'mura', ma anche volontà di attuare un processo di avvicinamento, anzi, di osmosi fra passato e presente, che possa dar ragione di una situazione esistenziale sì, ma inserita, a ben vedere, in una cornice storica precisa, così da legittimare anche l'autodefinizione di Kavafis che si diceva «storico-poeta». Storico, dunque, e grande appassionato della Storia, ma anche 'politico', se si vuole, perché egli stesso cosciente dell'inarrestabile declino del proprio mondo, uomo e cittadino immerso, volente o nolente, nella situazione politico-sociale del suo tempo.

Alle cinque della sera. Lamento per...

García Lorca Federico
Passigli

Disponibile in libreria

9,90 €
Tragico eroe della tauromachia spagnola, divenuto figura mitica nell'Olimpo letterario grazie al celebre Lamento di Federico García Lorca, e autore drammatico egli stesso, Ignacio Sánchez Mejías era intimo amico non solo di Lorca ma di tutti i più grandi poeti della cosiddetta "generazione del '27", al cui interno operò come un illuminato e carismatico mecenate. Anche se il Llanto por Ignacio Sánchez Mejías resta senza alcun dubbio il testo più famoso e importante, Lorca non fu l'unico poeta della cerchia degli amici di Ignacio a volerlo ricordare in occasione della sua tragica scomparsa, due giorni dopo la fatale corrida dell'11 agosto 1934 a Manzanares. Il presente volume riunisce così per la prima volta, oltre ad una nuova traduzione del Llanto lorchiano, le poesie dedicate a Ignacio da tre altri grandi protagonisti di quella straordinaria stagione della poesia spagnola: Rafael Alberti, Gerardo Diego e Miguel Hernández. Prefazione di Gabriele Morelli.

Storia delle crociate

Voltaire
Passigli

Disponibile in libreria

9,00 €
Colpisce in particolare in questa "Storia delle crociate" - uscita dapprima a puntate sul «Mercure de France» tra il settembre 1750 e il febbraio 1751 e poi compresa nel grande "Saggio sui costumi e sullo spirito delle nazioni" del 1756 - l'atteggiamento distaccato con cui Voltaire ricostruisce la cronaca di quelle terribili imprese. Anche qui, infatti, Voltaire dà una prova ulteriore di come intenda il lavoro storiografico, che non può essere disgiunto dallo «spirito filosofico», pena l'assoluta vacuità di ciò che viene narrato. E il filosofo Voltaire ha sempre i suoi obiettivi polemici, in nome della libertà e della tolleranza. Come scrive Maurizio Ferrara nella prefazione che accompagna il volume, «in definitiva per Voltaire lo storico ha un compito militante, deve cioè contribuire a 'illuminare' le menti nella lotta contro la barbarie e la superstizione»: al bando, allora, ogni manicheismo, al bando l'idea di una superiorità morale della civiltà cristiana, perché il fanatismo religioso non è una prerogativa di per sé estranea alla nostra cultura. D'altra parte Voltaire non ignora - e qui sta un'altra delle ragioni della sua modernità - il peso che l'economia riveste nella storia umana, e che spesso 'dirige' le guerre in nome di inesistenti ragioni spirituali, come traspare anche in questa "Storia delle crociate".

Un cuore debole

Dostoevskij Fëdor
Passigli

Disponibile in libreria

9,00 €
Il racconto "Un cuore debole" apparve per la prima volta sulla rivista «Ote?estvennye zapiski» nel febbraio 1848 e fa dunque parte della produzione giovanile di Fëdor Dostoevskij (1821-1881), in quegli anni fortemente attratto dagli ideali del socialismo utopistico. Tuttavia, come ha scritto Maria Bianca Luporini, «rispetto a tutti gli altri racconti 'umanitari' di Dostoevskij la novità, còlta con grande finezza psicologica, consiste nel fatto che a scatenare la fissazione melanconica, e poi la pazzia del protagonista, non è un avvenimento drammatico..., bensì una felicità troppo grande». E in ciò il personaggio di Vasja Sumkòv, una delle più perfette creazioni di Dostoevskij, va a collegarsi idealmente al personaggio di Nastasja Filìppovna, che ne "L'idiota", vent'anni più tardi, affronterà un analogo destino, dopo l'arrivo, la conoscenza e la proposta di matrimonio del principe Myskin.

Il matrimonio di Arsène Lupin

Leblanc Maurice
Passigli

Disponibile in libreria

10,00 €
Si conclude, con questo volume, la serie dei racconti comparsi nelle raccolte "Arsène Lupin, gentleman cambrioleur" (1907) e "Les confidences d'Arsène Lupin" (1913). I quattro racconti qui riuniti mostrano l'affascinante personaggio alle prese con altrettante avventure che ce ne offrono un nuovo ritratto a tutto tondo: così, se ne "La morte in agguato" il ladro gentiluomo svela ancora una volta il suo lato più umano, mostrando di essere non solo un abile scassinatore ma anche un generoso paladino, e ne "Il fuscello di paglia" si trova a vestire i panni di un Robin Hood decisamente beffardo, in "Édith dal Collo di Cigno" Lupin torna a essere il più grande ladro di tutti i tempi, mettendo a segno uno dei suoi colpi più straordinari. Ma a spiazzare definitivamente il lettore sarà "Il matrimonio di Arsène Lupin", che dà il titolo al nostro volume e lo chiude: il ladro gentiluomo si unisce in matrimonio con la figlia del duca di Sarzeau-Vendôme. È giunto il tempo di appendere il cilindro al chiodo o... di fare un nuovo colpo milionario?

Arsène Lupin e la trappola infernale

Leblanc Maurice
Passigli

Disponibile in libreria

10,00 €
La fortunata serie di volumi dedicati alle avventure di Arsène Lupin continua con altri quattro appassionanti racconti firmati dal suo creatore, Maurice Leblanc. Così, se ne "Il misterioso viaggiatore" prosegue la rocambolesca fuga del protagonista, braccato senza sosta dall'intera polizia francese dopo l'evasione dal carcere parigino de La Santé - e rimandiamo qui ai racconti raccolti nel volume "L'arresto di Arsène Lupin" -, in "Herlock Sholmès arriva troppo tardi" avviene il primo "duello" con il celebre detective inglese, che già abbiamo ritrovato nell'altro volume "Arsène Lupin e la lampada ebraica". A questi due racconti se ne aggiungono altri due, nei quali sembra emergere anche il lato umano del carattere di Lupin, sempre sensibile alle sofferenze altrui. Soprattutto ne "L'anello nuziale", nel quale incontriamo un Lupin capace di grandi slanci di generosità; ma anche ne "La trappola infernale", nel quale il ladro gentiluomo si ritrova per la prima volta in grave difficoltà, senza la possibilità di mettere in atto uno dei suoi strabilianti trucchi. Riuscirà a salvarsi anche questa volta?

Anni di prova

Jemolo Arturo Carlo
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,50 €
Apparso nel 1969, "Anni di prova", a distanza di più di trent'anni, non ha perduto niente del suo interesse. La 'prova' di quegli anni, che coprono la prima metà del secolo, è quella che dovettero sostenere gli ideali liberali, di matrice illuminista e risorgimentale: una prova difficile, che ebbe forse il suo momento magico nel 1911, a cinquant'anni dall'Unità, quando «l'Italia appare quasi un Paese del benessere». Ma la vera prova doveva ancora venire, con la guerra ormai alle porte e con la lunga, buia stagione del fascismo ed i suoi esiti tragici. Un libro di ricordi, dunque, questo di Jemolo, che ripercorre paesaggi, situazioni, figure d'un'Italia che è ancora parte integrante della nostra storia e di cui egli fu testimone partecipe e penetrante: Roma umbertina, Torino gozzaniana, Giolitti e la Massoneria, intervento e fascismo... Completano poi questa nostra edizione un saggio dello stesso Jemolo che ricostruisce la vita e la condizione delle comunità ebraiche piemontesi nell'Ottocento - premessa storica alle pagine che rievocano la figura materna - ed una prefazione di Francesco Margiotta Broglio, che delinea la personalità dell'autore integrando i profili autobiografici dell'opera.

Frau Merkel. Regina madre d'Europa

Landi Claudio
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Molte donne hanno conquistato la scena politica europea negli ultimi anni, ma solo due figure la hanno dominata: Margaret Thatcher e Angela Merkel. Alla prima si deve il contrastato rilancio dell'economia della Gran Bretagna; la seconda ha guidato la grande crescita della Germania negli ultimi dieci anni, superando il calo di consensi del proprio partito e dando vita all'inedita "Grande coalizione" tra Cristiano-Democratici e Socialisti. Sconfitta la coalizione dal progressivo passaggio di voti dalla CDU ai 'sovranisti' tedeschi, e dal SPD ai Verdi, la Merkel ha annunciato il proprio ritiro dal Cancellierato, ma sarà con ogni probabilità presente sulla scena europea in uno dei ruoli determinanti: nella Commissione, o come Presidente del Consiglio Europeo ove siedono tutti i capi di governo. Sicuramente, è auspicabile che la sua grande esperienza e le sue capacità non vadano perdute. Prefazione di Lamberto Dini.

La casa stregata e altri racconti

Woolf Virginia
Passigli

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16,50 €
La raccolta di racconti "La casa stregata", pubblicata postuma nel 1944, comprende diciotto racconti che Virginia Woolf compose a partire dal 1906 fino ai suoi ultimi anni di vita. Era stata la stessa Virginia, poco prima di uccidersi, a scegliere con il marito Leonard racconti già editi ed altri che ancora non avevano visto la luce. L'unica altra raccolta di racconti, pubblicata in vita dalla Woolf nel 1921, era stata "Lunedì o martedì". I racconti che compongono "La casa stregata" sono tutti di enorme interesse, e non solo perché ci offrono indicazioni preziose sull'evoluzione di Virginia Woolf come narratrice, ma anche perché mostrano alcuni dei suoi abituali personaggi nella loro continua trasformazione. Questi racconti sono così non solo un banco di prova nella ricerca dei metodi narrativi e dei temi cari alla Woolf nei suoi romanzi maggiori, ma anche piccole opere in sé bellissime dalle quali traspare una scrittura fresca, elegante, ironica e sempre profonda, capace come non mai di scavare nei recessi dell'animo umano.

Il busto dell'imperatore e altri...

Roth Joseph
Passigli

Disponibile in libreria

14,50 €
Apprezzato soprattutto come testimone del disfacimento di quel multiforme e multiculturale impero asburgico la cui fine aprì la via ai conflitti che nel XX secolo hanno insanguinato i suoi territori, Joseph Roth ha anche un valore più universale. Le sue opere infatti mostrano il venir meno di quel 'mondo di ieri' che pur nella molteplicità di personaggi e situazioni conosceva una sua unità ed era, per dirla con le parole dell'aristocratico protagonista de "Il busto dell'imperatore", "una grande casa con molte porte e molte stanze per ogni sorta di essere umano". I racconti che compongono questo volume offrono così una grande galleria di personaggi, accomunati dall'essere i superstiti di un mondo perduto, incapaci di accettare i mutamenti storici e sociali e una 'modernità' che essi vivono come tradimento degli antichi valori di lealtà e di onore. Fedeli agli ideali del passato, non riescono a trovare una propria identità in un mondo che cambia intorno a loro. I protagonisti dei tre racconti provengono da tre diverse classi sociali e offrono così altrettante e diverse immagini dell'impero in disfacimento. Il bellissimo "Il busto dell'imperatore", vera summa dell'arte narrativa di Roth, che pur nella dimensione del racconto può rivaleggiare con i più famosi romanzi "La marcia di Radetzky" o "La cripta dei cappuccini" è, oltre che una profonda riflessione sulla perdita della patria, la rappresentazione velata di nostalgia, ma anche di sapiente ironia, del senso di sradicamento dell'antica aristocrazia e della sua ineluttabile fine. Il complesso personaggio de "Il leviatano", raffigurazione di un onesto ceto di mercanti ormai al tramonto, sostituito da altri immorali e corrotti, è un altro emarginato della Storia, un uomo tormentato dal suo struggente desiderio per il mare, vissuto come luogo mitico fuori dal tempo e dallo spazio, e come fuga da una insostenibile realtà, risoluto a non tradire se stesso anche a costo della propria vita. Il protagonista dell'ultimo racconto, "L'allievo modello", viene invece da quella piccola borghesia che mostra già tutti i tratti degli 'uomini nuovi', che con il loro arrivismo e mancanza di scrupoli incarnavano, agli occhi di Roth, la decadenza dei valori seguita alla fine del 'mondo di ieri' e anticipavano la genesi del nazismo e dei suoi futuri dirigenti, tema questo che verrà profeticamente ripreso nel romanzo "La tela di ragno".

Arsène Lupin e la lampada ebraica

Leblanc Maurice
Passigli

Disponibile in libreria

9,50 €
Tra i racconti che Maurice Leblanc dedica al suo celebre protagonista, tre vedono accanto a lui un altro dei personaggi più celebri della letteratura moderna, l'impareggiabile detective Sherlock Holmes, il cui nome viene riadattato - dopo le vibranti proteste del suo autore, Sir Arthur Conan Doyle - in Herlock Sholmès. Tra questi racconti, senza dubbio spicca questo Arsène Lupin e la lampada ebraica, non solo per l'avvincente costruzione della trama, ma anche e proprio per il rapporto che viene ad instaurarsi tra i due eroi, vale a dire tra il campione del crimine e il maestro dell'indagine scientifica, che per una volta, però, arrivano a confondersi i ruoli...

Arsène Lupin e la collana della regina

Leblanc Maurice
Passigli

Disponibile in libreria

10,00 €
Un altro racconto del ciclo delle avventure di Arsène Lupin. l celebre ladro gentiluomo si trova alle prese con quattro intricatissime avventure, dalla collana già appartenuta a Maria Antonietta e che Lupin recupera e "restituisce" ai legittimi proprietari, alla truffa di cui egli stesso diviene vittima nella caccia ai milioni degli Imbert, all'omicidio della contessa con conseguente scomparsa della preziosissima perla nera, all'enigma dei riflessi intermittenti proiettati su una parete da un raggio di sole... Lupin deve dare ancora una volta il meglio di se stesso per venirne a capo, nella sua evoluzione da ladro scassinatore, anche se sui generis, a vero e proprio detective.

A. L'abbandono

Scotto Fabio
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,50 €
«...Questo nuovo libro di poesia di Fabio Scotto è sorprendente, perché la ferita straziante prodotta nell'anima dall'abbandono da parte della donna amata stilla dolore in gocce di poesia pura. Si potrebbe dire che esso rappresenta il versante disforico della raccolta 'In amore' pubblicata qualche anno fa dallo stesso autore, ma bisogna avvertire subito che il testo ha una completa autonomia. Anzi, più che di una aggregazione di liriche, si tratta di un libro vero e proprio, strutturato come un lungo prologo costituito da una lettera in versi d'ispirazione dichiaratamente majakovskiana, seguito da una serie di più o meno brevi frammenti lirici, che penetrano nell'animo come una sequenza di punte tanto luminose quanto lancinanti. Ciò conferisce al macrotesto un carattere in certo senso poematico che trascende la naturale empiria del testo lirico, sicché il libro si legge come un continuum, uno sbocco o sgorgo inarrestabile di sofferenza sublimata in parola. I versi non servono, nella fattispecie, a esorcizzare la pena, non hanno sapore dolciastro e consolatorio. La successione delle poesie ha semmai l'intensità di una serie di trafitture appunto, tanto è cocente il senso della perdita e del passato irremeabile...» (Dalla prefazione di Stefano Carrai)

In mani fidate. Poesie 1981-2020....

Solonovic Evgenij
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

17,50 €
«Come altri, in una tradizione riconoscibile, anche Evgenij Michajlovi? Solonovi? potrebbe dichiarare la propria Musa modesta, priva di enfasi, familiare quasi, di certo ostile ai sovrattoni. Eppure, dal maggiore fra i traduttori russi di letteratura e soprattutto di poesia italiana, sarebbe plausibile attendersi citazioni, incursioni nel territorio della nostra cultura (...) Nulla di questo traspare né affatica la poesia meditativa e insieme colloquiale di un tardivo esordiente, che ha quasi atteso di esaurire il proprio debito con la letteratura italiana, per scrivere ora parole proprie sul mondo, su ciò che abbiamo intorno e su ciò di cui la vita ha lasciato tracce (...) La sobria poesia di Evgenij Solonovi? ha il disincanto dell'età, del tempo vissuto, solcata a tratti dal secco lampeggiare che è stato di certa poesia montaliana, così prossima al suo "traduttore giurato", "goffo scassinatore di metafore", screziata da locuzioni familiari, proverbi, prosaismi, allusioni rapidissime alla tradizione letteraria russa...» (Dalla prefazione di Caterina Graziadei)

Una casa nella sabbia. Testo...

Neruda Pablo
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

8,50 €
Una casa nella sabbia occupa un posto particolare nell'opera di Pablo Neruda, e non solo perché si tratta dell'unico suo libro uscito in prima edizione in Spagna (Barcellona, Lumen, 1966) durante la lunga epoca del franchismo. La raccolta, infatti, si compone per gran parte di prose poetiche - pur non mancando qualche composizione lirica, come la celebre «Il dente di capodoglio»; circostanza questa non frequente nell'opera del grande poeta cileno, che ci riporta al clima di alcune raccolte giovanili come "L'abitante e la sua speranza" e "Anelli". Ma, soprattutto, "Una casa nella sabbia" è fra le opere più intime di Neruda, perché quella 'casa' è la famosa casa di Isla Negra, di fronte all'oceano, e protagonisti sono dunque il mare e gli oggetti che la animano, in particolare le polene - di cui il poeta era collezionista - che, come antiche divinità, popolano queste pagine. Perché la 'Medusa', la 'María Celeste', la 'Cymbelina', queste «statue di prua delle navi», non sono per Neruda semplici oggetti, ma creature vive nelle quali si compendia l'esperienza di un'intera vita. Prefazione di Giuseppe Bellini.

Il diavolo

Tolstoj Lev
Passigli

Disponibile in libreria

10,00 €
Il lungo racconto "Il diavolo", composto nel 1889, venne pubblicato postumo un anno dopo la morte di Tolstoj, avvenuta nel 1910, seguendo dunque la stessa sorte di "Padre Sergio", un altro dei suoi racconti che per non pochi aspetti a questo si avvicina. Il diavolo infatti è, anche qui, la tentazione dei sensi: tema fondamentale nell'arte di Tolstoj, che si trova sviluppato in numerose sue opere e in particolare anche in un altro famosissimo racconto lungo, "La sonata a Kreutzer", pubblicato proprio nel 1889. Un unico filo conduttore lega dunque questi tre piccoli capolavori; e se in "Padre Sergio" il tumulto dei sensi cede alla prepotente nascita di una vocazione religiosa e ne "La sonata a Kreutzer" sfocia infine nel delitto, ne "Il diavolo" assistiamo al progressivo sviluppo della morbosa passione del protagonista che lo trascina fatalmente verso l'abisso della pazzia. Tutti e tre i racconti sono pubblicati in questa stessa collana.

L'ora del diavolo

Pessoa Fernando
Passigli

Disponibile in libreria in 5 giorni

7,50 €
«Uscirono dalla stazione e, giungendo in strada, ella si accorse con stupore di trovarsi nella stessa via dove abitava, a pochi passi da casa. Si fermò. Poi si volse indietro, per comunicare questo suo stupore al compagno; ma dietro di lei non c'era nessuno. Solamente la strada, lunare e deserta...». È davvero il Diavolo il personaggio che la protagonista incontra di ritorno da un ballo mascherato e che, in un dialogo teso e sconcertante, si presenta non con l'immagine tradizionale del Maligno, ma come il signore dell'immaginazione, della notte, del sogno? E se non è il Diavolo, come mai il figlio che la donna porta in grembo, una volta cresciuto, avrà come sogno ricorrente la stessa visione mostrata alla madre dal misterioso personaggio? Frutto della ricostruzione condotta da Teresa Rita Lopes sui manoscritti dell'ormai famoso baule degli inediti pessoani, "L'ora del diavolo" si presenta come uno stupendo racconto che conferma l'importanza ed il fascino del Pessoa narratore.

Detectives, mostri e fantasmi. Le...

Savater Fernando
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Con "Detectives, mostri e fantasmi" si chiude la trilogia che Fernando Savater ha dedicato all'«arte di raccontare storie». Come nei due precedenti volumi - "Pirati e altri avventurieri" e "Luoghi lontani e mondi immaginari" - Savater passa in rassegna un'ampia serie di opere, svariando tra cinema e letteratura, e lo fa soprattutto da appassionato e intelligente lettore che confessa i suoi amori più antichi e mai abbandonati. Protagonisti di questo terzo volume sono i grandi autori del 'brivido', in particolare Edgar Allan Poe e Agatha Christie, visti come due dei principali rappresentanti di una letteratura che da una parte non ha mai cessato di fondarsi sul 'mistero' nelle sue molteplici forme, ma dall'altra ha sempre voluto affrontarlo con tutte le chiavi che ha a disposizione, prima di tutte quelle della logica. Fra questi due versanti, si situano autori e personaggi indimenticabili, dal grande Sherlock Holmes all'epopea tragica di King Kong, dai maestri del racconto gotico come M. R. James e Lovecraft ad uno degli eroi dell'infanzia di Savater, il bambino William Brown con la sua banda di 'fuorilegge'. E poi: Ian Fleming e Michael Crichton, con le loro trasposizioni cinematografiche, e tanti altri autori noti e meno noti. Savater si mostra ancora una volta lettore onnivoro, ma non solo: ogni libro, ogni storia è un'occasione per riflettere non soltanto sulla letteratura e sulle differenze tra i diversi generi, ma anche sul nostro rapporto coi libri, sulla nostra capacità e volontà di leggerli fuori dai pregiudizi, e dunque senza tarpare le ali all'immaginazione e senza vergognarsi di provare piacere quando lo si prova, e semmai interrogandosi su questo piacere che la strana esperienza 'aggiuntiva' della lettura offre a tutti noi.

La mia vita con Pablo Neruda

Urrutia Matilde
Passigli

Disponibile in libreria

16,50 €
Le memorie di Matilde Urrutia (1912-1985), la donna che ispirò a Pablo Neruda un amore appassionato che rimase vivo e saldo negli anni, costituiscono un'importante testimonianza non solo sulla figura del grande poeta cileno, ma anche sugli anni difficili eppure straordinari che la coppia visse insieme in più paesi di due continenti. Matilde racconta l'uomo Neruda e l'avventurosa storia del loro amore, sorto quando Pablo era ancora legato alla seconda moglie, Delia del Carril, dai loro incontri clandestini a Berlino, a Nyon, a Roma, a Parigi, fino al 'paradiso' del loro amore, il lungo soggiorno sull'isola di Capri in una casa finalmente tutta per loro. Ed è a Capri, l'isola «regina di roccia», la «cattedrale marina» rifugio segreto dei due amanti, che Pablo raccoglie nei suoi Versi del Capitano la testimonianza poetica di quell'amore appassionato, che uscirà clandestina, proprio per non ferire Delia, in sole quarantaquattro copie destinate per sottoscrizione agli amici italiani del poeta. Ma se il periodo del 'buen retiro' caprese costituisce senza dubbio uno dei momenti più affascinanti delle memorie di Matilde, occorre anche aggiungere che queste pagine ci offrono un ritratto completo dello scrittore che - non va dimenticato - è stato anche appassionato cantore dell'epica dei poveri, poeta fra i più pronti ad assumere nella propria voce le istanze degli oppressi. E non è un caso che le memorie di Matilde si aprano proprio con il fatidico anno 1973, l'anno del tragico golpe cileno ad opera del generale Pinochet, l'anno dell'assassinio di Salvador Allende e, insieme, l'anno della morte del grande poeta, che vedeva svanire di colpo le speranze di democrazia e di libertà per il proprio paese.

Il declino italiano. Le ragioni...

Longobardi Nino
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

24,00 €
Le ragioni della mancata crescita dell'economia italiana e del declino della nostra società sono imputabili alle istituzioni. Secondo l'autore, la pubblica amministrazione, la magistratura e la classe politica sono i principali responsabili della crisi che attanaglia il nostro Paese, che viene ormai guardato come il "grande malato d'Europa". Per affrontare questi problemi occorre risalire alle cause della degenerazione delle istituzioni ed è proprio quanto fa questo libro, il cui autore, docente di Diritto amministrativo all'Università dell'Aquila, vanta esperienze di insegnamento all'estero e di consulenza per Governo, Regioni, Comuni e società pubbliche.

Giorni d'estate

Singer Israel J.
Passigli

Disponibile in libreria

16,50 €
Israel Joshua Singer, figlio di un rabbino polacco e maestro di celebrati romanzi quali "La famiglia Karnowski" e "I fratelli Ashkenazi", a proposito del quale Claudio Magris ha parlato di «ultimo 'classico' della letteratura yiddish, e quindi uno degli ultimi classici del romanzo ottocentesco», è in realtà anche un sublime autore di racconti da poco riscoperti dalla Passigli Editori. I lettori dei tre volumi recentemente pubblicati ("Perle", "Sulla Vistola", "Nella città vecchia") hanno fortemente apprezzato questi racconti di Israel Singer, che compongono una variegatissima galleria di personaggi e situazioni paradossali, tipiche dell'ironia della cultura ebraica. Dal classico shetl dell'Europa centrale e orientale alle città di Varsavia e di Cracovia, dalla Russia agli Stati Uniti, la diaspora ebraica è la vera protagonista dei racconti di Singer, testimone attento e partecipe di una grande tradizione che si dispiega in personaggi e situazioni che rispecchiano in modo magistrale la favolosa cultura e il finissimo senso dell'humor del mondo ebraico. La migliore introduzione alle opere di Israel Joshua Singer la offre il fratello Isaac Bashevis Singer, premio Nobel 1978: «Sto ancora imparando da lui e dalla sua opera».

Aprile. Storia di un amore

Roth Joseph
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,50 €
I quattro racconti qui raccolti, scritti tra il 1925 e il 1935, hanno in comune il tema dell'amore e una caratterizzazione dei personaggi femminili cui l'autore guarda con particolare sensibilità e partecipazione. "Aprile" (1925) è il racconto in prima persona di un amore vissuto platonicamente dal narratore che, complice l'arrivo inebriante della primavera, si innamora follemente di una splendida fanciulla appena intravista, e contemporaneamente intesse una pigra relazione con Anna, uno dei personaggi più belli della novella, donna romantica, appassionata, vittima del suo stesso desiderio di amore e capace di slanci e generosità verso l'uomo amato. "Lo specchio cieco" (1925), capolavoro lirico, è la storia della giovane Fini che, poco più che bambina, scivola nel misterioso mondo delle passioni infelici e fatali. Personaggio femminile descritto dall'autore con grande pietas e capacità introspettiva, Fini ricorda le tante figure femminili che nella grande letteratura europea hanno dato volto alla condizione di sofferenza e sfruttamento riservato alla donna nella società del tempo. "Il capostazione Fallmerayer" (1933) narra la travolgente passione di un uomo comune per una grande aristocratica. Risoluto a trasformare il suo sogno d'amore in realtà, egli riesce, superando ogni barriera sociale, a conquistare la donna oggetto del suo desiderio. Alla fine ritrova, con un gesto leale, la propria umanità e integrità. L'ultimo racconto, "Il trionfo della bellezza" (apparso per la prima volta in francese nel 1934, e ripubblicato poi in tedesco un anno dopo), è la storia di un amore al limite della psicosi di un diplomatico per la propria moglie, e narra con fine ironia della pericolosità della bellezza femminile e di come la passione possa diventare ossessione. A differenza degli altri racconti, infatti, qui le donne, creature ingannevoli e false, sono guardate dall'autore con lieve misoginia, e gli uomini sono vittime destinate a soccombere alla perversione e immoralità femminili.

Scherzo di Ferragosto

Jemolo Arturo Carlo
Passigli

Disponibile in libreria

14,50 €
«È venuto il diavolo e ha tagliato la testa alla mamma»: così comincia questo romanzo breve di Arturo Carlo Jemolo, il grande storico e giurista della cui produzione questo "giallo" costituisce a tutti gli effetti un vero e proprio unicum. Pubblicato soltanto dopo la sua morte, "Scherzo di Ferragosto" è un "noir" classico, con tanto di delitto e investigazione, e Jemolo sorprende per la maestria e la disinvoltura con cui regge le fila della narrazione. Al centro della quale, troviamo l'indagine minuziosa di un giovane procuratore del re sul delitto di una donna decapitata che parrebbe non essersi opposta alla sua stessa morte efferata, il tutto in un'atmosfera di paese in cui si intrecciano pregiudizi, sospetti e interrogativi che mostrano un'Italia ormai dimenticata ma non per questo meno suggestiva. La vicenda troverà una improvvisa soluzione molti anni dopo, quando un vice-brigadiere dei Carabinieri, all'epoca del delitto solo un bambino, tornerà a indagare e, collaborando con il vecchio procuratore ormai in pensione, arriverà a risolvere il caso... o almeno a credere di averlo risolto.

Libro de poemas-Libro di poesie....

García Lorca Federico
Passigli

Disponibile in libreria

18,50 €
Libro de poemas (Libro di poesie) rappresenta l'esordio poetico di Federico García Lorca. Uscito nel 1921, quando il poeta aveva ventitré anni, non ebbe allora una particolare risonanza se non nelle persone a lui più vicine. Eppure, ben oltre i limiti connessi in genere con un'opera giovanile, "Libro de poemas" è già pienamente rappresentativo del mondo poetico di García Lorca e comprende senza alcun dubbio alcune fra le sue più belle poesie. Se dunque, come è stato sostenuto, è ancora in parte un poeta alla ricerca della propria voce, quello che scrive queste poesie, in parte molto più cospicua assistiamo qui al prorompere di un talento poetico straordinario e incontenibile, generoso e profondamente vitale, legatissimo alla musicalità del verso, caratteristica costante, quest'ultima, di tutta l'opera lorchiana; né va dimenticato a questo proposito che proprio la musica è stata alla base della prima formazione artistica di Federico. Un'opera dunque giovanile e «azzardata, una pubblicazione improvvisata a caldo, di quelle che, se non sbocciano a un certo punto, poi non nascono più», come scrive Valerio Nardoni nella prefazione; ma anche e soprattutto il geniale prodotto di un inimitabile stato di grazia che qui diamo nella sua completezza, e che ci permette di osservare da vicino il laboratorio di uno dei più grandi poeti del Novecento.

Trentacinque sonetti. Testo inglese...

Pessoa Fernando
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

9,90 €
Nel 1918 usciva a Lisbona una piccola raccolta di poesie inglesi di Fernando Pessoa. Il suo titolo era semplice e al tempo stesso evocativo: 35 Sonnets. Lo scrittore vi aveva raccolto i suoi sonetti shakespeariani, che aveva iniziato a comporre dal 1910. Perché Fernando Pessoa, per la sua prima pubblicazione autonoma, sceglie come modalità poetica il sonetto elisabettiano? Egli lo elegge a suo mezzo espressivo perché in sé esso racchiude molto di ciò che Pessoa voleva far conoscere della sua poesia nel momento del suo esordio 'pubblico'. I giochi di parole, le iperboli, i preziosismi e le subtilezas, suprema espressione del desengano secentesco, immediatamente riconducono i suoi versi novecenteschi nell'alveo, appunto, di quel 'disinganno'. La scelta del metro dei poeti 'metafisici' elisabettiani permette al portoghese di connotare la sua poesia fin dal primo sonetto, di disancorarla dalla riflessione amorosa o dei sensi, per dirigerla verso l'espressione dell'inconciliabile divergenza tra essere e sembrare, alla volta di quella che potremmo definire la poetica della maschera... (dalla prefazione di Ugo Serani)

Gli eroi sono partiti

Mazzotta Francesca
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,50 €
Che cos'è la felicità lirica? Accade quando suoni e significati si sposano armoniosamente per generarla, nel farsi di un corpo amoroso di parole per offrirlo alla compresenza dell'ascolto. Questa la beanza - dove i criteri vaporosi del sonno ci orientano nei crateri annebbiati del senno alla ricerca della perfezione luminosa - del sacrificio che qui interpella poeta e lettore nell'offerta eroica di un corpo di parole. Come insegnano Cristina Campo e i numerosi padri letterari di ogni tempo delle lingue toscane di cui questa poesia si nutre, la felicità lirica è imperdonabile, perché fa del dolore alcunché di cantabile in endecasillabi, settenari, novenari perfetti da opporre al silenzio, per risalire dal buio condotti dal canto. La poesia di Francesca Mazzotta piange senza stonature, «è rito e ritmo, ovvero solamente / misura che cadenza la paura», con mestizia elegiaca, con nostalgia malinconica. Il criterio eroico è non perdere il ritmo di una versificazione minuziosamente cesellata e ricercata durante l'esercizio della parola. Un esercizio muscolare e raffinato, ma non estetizzante, affettivo piuttosto, che allontana lo sguardo dal limite del sé e si apre. (Rosaria Lo Russo) Prefazione di Stefano Colangelo, con una nota di Rosaria Lo Russo.

Azzurro esiguo

Onofrio Marco
Passigli

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14,00 €
Siamo al cospetto di una poesia che non lascia spazio alle pause, alle cospirazioni irrazionali, alle dispersioni del senso in direzione del risaputo. Onofrio s'immerge in una dimensione che salta il Novecento e l'Ottocento e si colloca, ma con istanze e progetti nuovi, verso un Settecento di furori che ha il passo di un Voltaire degli anni Venti del nostro secolo: «Il suono del passato / e quello del futuro / sono uguali». O ancora: «Il suono, padre della terra». Si legga con calma questo libro, lo si mediti con attenzione, non si abbia fretta, si misuri intanto la portata musicale che ha qualcosa di torbido e di scomodo (Onofrio adopera spesso la parola suono) e poi si ragioni attraverso le metafore e le similitudini, attraverso il clamore" che viene preteso come chiave introduttiva per comprendere le "necessità" espressive, filosofiche, estetiche e direi anche politiche..." (Dalla prefazione di Dante Maffìa)

Nella città vecchia

Singer Israel J.
Passigli

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9,00 €
La 'Città Vecchia': così era chiamato il mercato di Cracovia, un'enorme piazza nel centro più antico della città nella quale si riversava un'umanità multiforme di nobili e plebei, commercianti polacchi, russi, ebrei, contadini, religiosi, mendicanti... un grande mondo multicolore, una babele di lingue diverse... Un teatro perfetto per Israel J. Singer, data la sua capacità di mescolare nei suoi racconti elementi e personaggi diversissimi e imbastire storie molteplici di fantastici protagonisti posti sotto la lente dell'inarrivabile humour ebraico. È in questo contesto che si muovono i protagonisti di questo lungo racconto: un indimenticabile antiquario, falsario e bon vivant, il suo assistente che ancora crede nel sogno giovanile di raggiungere l'eccellenza nella pittura, un gesuita professore di teologia e appassionato di antichità che non riesce a non farsi scivolare in tasca dei piccoli oggetti in esposizione nel negozio dell'amico antiquario, una giunonica proprietaria di caffè corteggiata dall'antiquario, un cane e un gatto molto particolari ospitati nella casa dello stesso antiquario assieme a canarini, pappagalli, criceti, pesci rossi e un'anguilla.

I morti

Joyce James
Passigli

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10,00 €
Ultimo racconto della raccolta "Gente di Dublino", "I morti" (1907) ne costituisce anche una sintesi mirabile. Il microcosmo della festa natalizia alla quale il protagonista Gabriel Conroy partecipa diviene, per una di quelle illuminazioni proprie dei grandissimi scrittori, il luogo di una 'epifania' che anticipa i grandi temi di "Ulysses" (1922), facendo di questo stupendo racconto la realizzazione più compiuta del primo Joyce. Protagonista è sempre, naturalmente, il mondo di Dublino; come scrive Alessandro Gentili nella prefazione che accompagna la sua nuova traduzione di questo capolavoro di Joyce, «ogni personaggio di ogni racconto di "Gente di Dublino" impersona e manifesta la paralisi umana di quella città, quella società chiusa e fissa nell'immobilità di antichi provinciali modelli e consuetudini, repressa e mortificata dal dominio britannico e dal potere asfissiante della Chiesa cattolica». Tuttavia, non è un caso che questo racconto sia divenuto anche, e sempre più, un'opera a sé stante, e tale da fornire il materiale a John Huston per l'ultimo dei suoi grandi capolavori cinematografici, l'omonimo "The Dead" del 1987; perché se da un lato il racconto costituisce senza dubbio il coronamento dell'intera serie dei "Dubliners", dall'altro sprigiona una sua autonoma potenza narrativa, tingendosi di un risvolto più metafisico, come se la presenza dei morti aleggiasse, dominasse e riempisse di sé l'intero quadro.

Breve storia della fotografia

Benjamin Walter
Passigli

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9,50 €
Può forse apparire singolare che uno studioso del calibro di Walter Benjamin si avventurasse nel 1931 a stilare la storia di una tecnica, quale quella fotografica, che non aveva allora che un centinaio d'anni o poco più, avendo Niépce e Daguerre fondato solo nel 1829 la prima società per lo sviluppo delle tecniche fotografiche. E ancora più singolare che il filosofo tedesco già parlasse in queste sue pagine di periodo d'oro e di declino dell'arte fotografica. Questa singolarità cessa tuttavia di essere tale non appena si cominci a riflettere su quanto sempre vi è di originale nella ricerca di Benjamin, costantemente tesa a individuare le origini, e insieme le potenzialità grandi o piccole, positive o negative, di ogni fenomeno studiato. Da questo punto di vista il lettore non mancherà certo di avvertire in queste pagine pionieristiche una forte vicinanza, e una prima messa a fuoco, a quell'indagine a tutto campo che costituisce uno dei capolavori del filosofo tedesco:"L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", che vedrà la luce solo cinque anni più tardi. Anche e proprio in questa direzione, questo volume riunisce altri due scritti poco noti di Benjamin: il primo, "Novità dal mondo dei fiori", è concepito come recensione all'opera del fotografo Karl Blossfeldt (1865-1932), grande protagonista della fotografia applicata al mondo floreale; il secondo, "Lettera da Parigi", si concentra invece sul rapporto tra pittura e fotografia, riprendendo e sviluppando alcuni dei temi solamente toccati nel saggio iniziale.

Da qualche parte nel profondo....

Rilke Rainer Maria
Passigli

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,50 €
Quando si conoscono a Monaco il 12 maggio 1897, Rainer Maria Rilke è un giovane poeta ventiduenne, uscito pochi anni prima dalla scuola militare in cui aveva trascorso la propria non facile adolescenza, Lou Andreas-Salomé un'affascinante intellettuale trentaseienne con alle spalle anni di ricerca, un matrimonio, viaggi, frequentazioni con figure magistrali dell'epoca come Nietzsche e Freud. L'incontro inaugura un rapporto che durerà fino alla morte di Rilke il 29 dicembre del 1926. Straordinaria testimonianza di questa lunga relazione sono le moltissime lettere che i due si scambiarono, di cui questo libro offre una significativa selezione sotto il titolo ricavato da una di esse: «Là, da qualche parte nel profondo», scrive infatti Lou a Rainer, «ha inizio di nuovo ogni arte, un'evocazione dell'esistenza umana dai suoi abissi ancora inesplorati». E là 'da qualche parte nel profondo' prende anche avvio questo straordinario incontro che per il poeta praghese doveva rivelarsi un vero e proprio spartiacque nella sua maturazione esistenziale e letteraria; una svolta, un «nuovo inizio» che, come scrive Sabrina Mori Carmignani nella prefazione, inaugura anche «un rapporto d'amore nel senso più vasto del termine»: amore fra l'uomo e la donna, certo, ma, soprattutto, il grande amore «dove l'interno e l'esterno si congiungono in modo completamente nuovo, e che comprende in una volta tutti i suoi tesori».

Come leggere un libro

Woolf Virginia
Passigli

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9,50 €
Oggi che sono di moda i corsi di scrittura, potremmo chiederci se non sia il caso di creare anche e soprattutto dei corsi di lettura, se non altro perché i primi, se hanno davvero ragione di essere, devono necessariamente comprendere i secondi. Se leggere in sé non è difficile, saper davvero leggere un libro non è altrettanto facile, tanto che sui criteri della lettura, come su quelli della scrittura, da sempre ci si interroga. I due saggi e il breve prologo presenti in questo volume spiegano dunque il modo in cui i libri dovrebbero essere letti, allargando poi il discorso alle difficoltà che la letteratura contemporanea incontra per essere compresa in tutta la sua profondità. Il punto di vista di Virginia Woolf predilige sempre il "lettore comune"; d'altra parte, se da un lato la scrittrice non può nascondersi che questi lettori risultano spesso disarmati di fronte ad opere della complessità, per esempio, dell' "Ulysses" di James Joyce - che proprio in quegli anni veniva pubblicato per la prima volta e di fronte al quale la stessa Woolf provava un sentimento ambivalente, di ammirazione e di repulsione - dall'altro non può che stigmatizzare l'insufficienza degli stessi critici della sua epoca. Leggere un romanzo è sempre un'arte difficile e complessa, scrive la Woolf, che richiede sì sensibilità e immaginazione, ma anche quella capacità di confronto che proprio l'esperienza delle precedenti letture ci offre e che è alla base del nostro giudizio."

L'Horlà

Maupassant Guy de
Passigli

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9,50 €
Il 7 gennaio 1892, Guy de Maupassant viene rinchiuso in camicia di forza in una clinica alle porte di Parigi. Da quel momento, egli diviene soprattutto l'autore del racconto "L'Horla", nel quale molti hanno voluto scorgere le avvisaglie della sua stessa alienazione mentale. Il racconto, nella sua seconda stesura del 1887, si presenta infatti come il diario di un uomo che, in preda ad allucinazioni, passa dalla paura alla pazzia, fino al probabile suicidio. Ma questo racconto aveva avuto anche una diversa prima stesura l'anno precedente, più breve di quella definitiva e diversa nella forma: non un diario in fieri, ma la confessione a posteriori del protagonista a un gruppo di alienisti. Se i punti di contatto sono molti, molte sono anche le differenze, tanto che si può parlare di due racconti in certo qual modo autonomi. Soprattutto, nell'"Horla" definitivo il dramma del protagonista si interiorizza sempre più: se nel primo racconto la minaccia pareva provenire da una sorta di alieno vagante per il mondo, ora tutto sembra giocarsi all'interno della mente alienata del protagonista. A completare questo nostro volume, un terzo breve racconto, "Lettera di un pazzo" (1885), che anticipa i temi dei due "Horla".