Poesia di singoli poeti

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Divina Commedia. Ediz. integrale

Alighieri Dante; Fallani G. (cur.); Zennaro S. (cur.)
Newton Compton Editori 2020

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3,90 €
Cento canti di altissima poesia: la "Divina Commedia" è il capolavoro della letteratura italiana, l'opera immortale del nostro sommo poeta, commentata in questa edizione - che riproduce il testo critico secondo l'ultima vulgata stabilita da Giorgio Petrocchi. Il primo a definire "divina" la "Commedia" di Dante fu Boccaccio; il titolo "Divina Commedia" risulta per la prima volta in una edizione del 1555. Il senso del viaggio dantesco nell'Oltretomba può essere rintracciato nella discussa "Epistola" a Cangrande della Scala - al quale l'autore dedica il "Paradiso" - in cui Dante spiega di aver voluto mostrare agli uomini che l'unico modo per elevarsi dalla loro condizione di peccatori e per conquistare la verità e la salvezza è quello di affidarsi al retto uso della ragione. Introduzione di Italo Borzi.

Spore

Gaccione Angelo
Interlinea 2020

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12,00 €

L'uomo flottante­L'homme flottant....

Flaminien Jean; Rossi A. (cur.); Scrignòli M. (cur.)
Book Editore 2020

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35,00 €
Dopo l'imponente volume "L'Infinitude" (2012), che raccoglieva i cinque libri di poesia pubblicati da Flaminien dal 2001 al 2011, con "L'uomo flottante", opera di prosa poetica proposta con il testo francese originale manoscritto, Flaminien si conferma come uno dei più importanti e misteriosi poeti europei di oggi. Personaggio appartato, diviso tra Spagna e Francia, ammirato da autori come Borges e Bonnefoy, Flaminien affronta il rapporto tra il tempo, lo spazio e l'ineffabilità della vita con il fascino più alto della parola che nasce dalla poesia.

Interludi. Testo neerlandese a fronte

Van de Woestijne Karel; Robaey J. (cur.)
Medusa Edizioni 2020

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32,00 €
Il sogno della Grecia. Un sogno nordico e decadente, di una Grecia preclassica e ancora barbara. Un sogno nordico, fiammingo, fatto da un fiammingo dell'inizio del secolo scorso. Dopo la traduzione parziale dei "Sette contro Tebe" di Eschilo e dell'"Iliade", Karel van de Woestijne si dedica alla stesura di poemi o meglio poemetti epici, raccolti nei volumi "Interludi I", "Interludi II" e "Il sole alle spalle" (del 1912, 1914 e 1924). Il lettore scoprirà in questo libro i poemetti epici "greci" di Van de Woestijne: quattro sono dedicati all'eroe Eracle, alle sue Fatiche (contro il re Diomede, il gigante Alcioneo, il cinghiale di Erimanto) e al matrimonio, nel suo nuovo statuto di dio dell'Olimpo, con Ebe; uno alla regina Elena di Sparta (ma già, in sogno, di Troia); uno alla guerriera Pentesilea, regina delle Amazzoni, corsa in aiuto del vecchio re Priamo e segretamente innamorata di Achille; infine un testo incompiuto è dedicato al dio Apollo diventato pastore. Il libro presenta, dopo una densa introduzione sull'autore e sulla sua poetica, un corpus di oltre 5000 versi. Si tratta della prima ampia traduzione della poesia epica di Van de Woestijne. L'epica è qui un sogno decadente, sbalorditivamente moderno. I versi riecheggiano Omero e Virgilio mentre la sensibilità è vicina a quella di Baudelaire, Mallarmé, Valéry. La traduzione ha cercato, come dice Leopardi, di "conservare il carattere" dell'autore "in modo ch'egli sia tutto insieme italiano e straniero".

Paternalia

Bortolussi Stefano; Cucchi M. (cur.)
Stampa 2009 2020

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6,00 €
«Vero è ciò che resta», ci dice Stefano Bortolussi in questo suo poemetto sulla figura paterna, realizzando un percorso-omaggio per tappe che ha un doppio pregio: la creazione di un personaggio e la presenza dello stesso come protagonista involontario in un'epoca che tante situazioni e figure note riescono a renderci ancora ben presente. Bortolussi racconta in versi, o meglio in venti capitoli a distanza di vent'anni dalla scomparsa, avvenuta nel 2000, di un padre nato negli anni Venti. E ce ne offre i pensieri e i movimenti nei suoi miti del grande varietà novecentesco, con i film e gli attori come James Dean, tra Chaplin e Tex Willer, nei tempi della nuova radio di Arbore e Boncompagni, fino ai calciatori come Weah e Van Basten. Vari, dunque, sono i sentieri di un cammino a ritroso che ci propone Bortolussi stralciando dalla propria memoria, come da un album di foto tenuto con devozione e affetto, creando con sensibile, pastosa concretezza nelle cose, con dire pacato e insieme commosso, una sorta di libero romanzo poetico quanto mai denso in virtù degli umani colori e umori di un mezzo secolo della nostra storia.

Le occasioni

Montale Eugenio; De Rogatis T. (cur.)
Mondadori 2020

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20,00 €
Dopo il grande esordio di "Ossi di seppia", con "Le occasioni" (1939) Eugenio Montale compiva un altro passo decisivo nel movimento della poesia novecentesca, introducendo modalità espressive capaci di imporsi come esempio imprescindibile, quasi come una nuova grammatica della ricerca poetica. Lo scrive Luigi Blasucci: «con Montale si assiste non solo a un arricchimento del lessico poetico nell'ambito della realtà naturale, ma a un'estensione di quel lessico al mondo degli oggetti, artigianali, meccanici o tecnologici; quegli oggetti, grandi e piccoli, che popolano la nostra quotidianità di moderni e che Montale è riuscito per primo a guadagnare alla dicibilità poetica: dal rimorchiatore alla petroliera, dalla matita delle labbra all'orologio da polso». Il poeta realizza dunque un'operazione potentemente inclusiva, e cioè quella «immissione del reale anche umile nel lessico aristocratico e schivo della nostra poesia, e più propriamente della nostra poesia lirica: un processo iniziatosi con la letteratura romantica e proseguito con varietà di motivazioni letterarie, ma con continuità di direzione, nella poesia del secondo Ottocento e del primo Novecento». Eppure, e a segnalarlo è Vittorio Sereni, l'eco delle sue parole lascia in noi «una memoria d'assoluto. Montale è il primo poeta nostro che abbia saputo rivelare, attraverso la propria intima problematicità, tutte le risorse di poesia che il nostro mondo moderno racchiude». Capolavoro della poesia mondiale, "Le occasioni" è qui accompagnato da un ampio commento di Tiziana de Rogatis, che ci consente di entrare nel vivo del dettaglio, di perlustrare a fondo il testo, ricavandone sempre nuove scoperte di senso, sempre più aperte emozioni. Con un saggio di Luigi Blasucci e uno scritto di Vittorio Sereni.

Satura

Montale Eugenio; Castellana R. (cur.)
Mondadori 2020

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20,00 €
Quindici anni dopo "La bufera", "Satura" - il quarto libro di Eugenio Montale - contribuì nel 1971 a dare alla voce del grande poeta una sorprendente nuova fisionomia. Una novità costruita su due diversi movimenti: il primo, più breve, "Xenia I e II", si fonda sulle emozioni legate alla scomparsa della moglie; il secondo, "Satura I e II", si rifa alla "satura" latina, ed è articolato con caustica ironia nell'osservazione critica di una realtà in vistoso mutamento. Netta, quindi, la distanza dal precedente capolavoro; infatti, scrive Romano Luperini, qui l'ormai classica pronuncia di Montale «tende decisamente alla discesa, l'abbassamento è costante, la direzione prosastica e desublimante prevalente. Nel linguaggio, nel tono, nella metrica si riprende la linea prosastica già affiorante negli "Ossi". [...] L'allegorismo persiste, ma non è più propositivo, bensì apocalittico e giudicante: non canta il valore, ma prende atto del disvalore dilagante e attesta ormai solo un coraggio di vivere ridotto ad atto privato. Luci e barbagli del vecchio splendore s'illuminano solo a intermittenza, sempre più affievoliti». Su certi aspetti, essenziali in questo nuovo, e fortemente comunicativo percorso montaliano, insiste anche Franco Fortini, che sottolinea «il dimesso quotidiano» del tono che avvolge e coinvolge la figura della moglie, evidenzia la felice tendenza di Montale a creare personaggi, ma considera anche la sua necessità di farsi «poeta "comico" di un mondo» ormai «già toccato di senilità». Grazie all'ampio commento di Riccardo Castellana possiamo tornare ad apprezzare questa importante fase montaliana, fertile di ulteriori sviluppi nel successivo percorso diaristico. Con un saggio di Romano Luperini e uno scritto di Franco Fortini.

Haiku per una stagione-Haiku for a...

Zanzotto Andrea
Mondadori 2020

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20,00 €
L'estrema acutezza intellettuale, inquieta e curiosa, di Andrea Zanzotto lo condusse a sperimentare le più diverse forme, a percorrere con successo i più vari sentieri, a entrare nel corpo espressivo di lingue e dialetti. Negli anni Ottanta questa sua capacità - o meglio necessità - di aprirsi al molteplice del reale lo portò alla composizione di una serie di frammenti lirici in inglese, una lingua per lui tutt'altro che abituale. Ma quei versi non furono abbandonati alla spontaneità della loro crescita, bensì composti secondo le forme di un genere quanto mai affascinante e insieme, per noi, in parte misterioso, e cioè l'haiku giapponese. Successivamente Zanzotto decise di autotradursi in italiano, realizzando testi, come testimonia Marzio Breda, «inaspettatamente "cantabili", rispetto a quella che fino ad allora era la sua cifra letteraria», e trovando nella forma-haiku incanto fonico e limpidezza di pensiero racchiusi in movimenti di nitida essenzialità e di sintesi lirica dall'efficacia memorabile. Il tutto in piena coerenza con la presenza attiva e vigile, tipicamente sua, nel paesaggio, dove «un "Io" rifà come film il suo "Io"», e dove il poeta avvista, restituendoli nella sua inconfondibile pronuncia, «Vulcanelli, papaveri qua e là, / doni per devastate dimenticate colline / per la nostra dimenticanza, i doni più dolci». Il messaggio che Zanzotto ci trasmette con questa raccolta, pubblicata nel 2012 negli Stati Uniti, ci appare oggi di una sorprendente attualità, per il coraggio e l'estro, per la capacità di andare al cuore delle cose con lo strumento vivo di una parola che si fa immagine e pensiero nella fulminea concisione della più alta poesia.

Poesie e prose

Negri Ada; Sarzana P. (cur.)
Mondadori 2020

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28,00 €
È un universo tutto - o quasi - femminile quello nel quale si muove Ada Negri. Sin da "Fatalità", la raccolta con cui, maestrina ventiduenne, esordisce nel 1892, propone l'immagine di una femminilità «ostile, armata, di razza diversa», inconsueta in un'epoca dominata dalla cultura maschile e maschilista: un io poetico caparbio e determinato nel rifiutare l'idea di una donna debole e sottomessa e nel rivendicare, tra l'altro, le proprie origini plebee. Questa estrema consapevolezza del proprio ruolo e del proprio valore è un "fil rouge" che attraversa l'intera opera, in versi e in prosa, della scrittrice, e più in generale la sua attività di intellettuale. Prima e unica donna accademica d'Italia, socialista, amica e corrispondente di importanti pensatori e politici, Ada Negri ha vissuto sempre all'insegna dell'indipendenza: economica (si mantenne fin da giovanissima, prima lavorando come insegnante, quindi con i diritti delle sue opere); affettiva (dopo la rottura con il marito non esitò a lasciarlo trasferendosi in Svizzera, mentre coltivò un intimo rapporto con la figlia Bianca e poi con la nipote Donata); culturale (seguì sempre la propria ispirazione letteraria piuttosto che le mode del momento). Questo volume permette di osservare l'evoluzione dei temi a lei più cari - la sensibilità per le ingiustizie sociali, lo spirito di sorellanza che accomuna le donne, il ricordo degli amati luoghi natii, l'importanza dei legami familiari, l'intensa religiosità degli ultimi anni -, ma soprattutto ci regala il ritratto a tutto tondo di un'artista complessa, sfaccettata eppure solidissima nel rivendicare la propria autonomia e libertà, una scrittrice e una donna la cui modernità ancora oggi sorprende.

La Divina Commedia. Inferno

Alighieri Dante; Chiavacci Leonardi A. M. (cur.)
Mondadori 2020

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15,00 €
Iniziato con ogni probabilità nel 1306-07, l'Inferno è la prima delle tre cantiche che compongono la Commedia dantesca. In questi trentaquattro canti il poeta racconta l'inizio del suo viaggio ultraterreno, a partire dallo smarrimento nella "selva oscura", dove incontra il poeta latino Virgilio che sarà sua guida, giù giù per i diversi gironi, fino all'orrenda visione di Lucifero e quindi alla faticosa risalita "a riveder le stelle". Un itinerario nell'animo umano lungo il quale Dante incontra decine di indimenticabili personaggi, alle cui tristi vicende egli sa guardare con fermo giudizio ma anche con una suprema pietas che è forse il maggior segno del suo profondo atteggiamento di estrema modernità.

Poesie d'amore per un albero

Iorio Giovanna
Albeggi 2020

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10,00 €
Un giorno mi sono innamorata di un albero. Non si può spiegare a chi non l'ha provato. Sono diventata una radice, una foglia, un ramo. È un amore impossibile e bellissimo. Questa è la nostra storia. Inizia così la storia raccontata attraverso queste poesie d'amore dedicate a un albero, una raccolta di Giovanna Iorio, poetessa impegnata. Una storia davvero speciale, tra due esseri viventi: nell'uno scorre un sangue rosso, nell'altro verde; l'una testa coperta di biondi capelli, l'altra di una chioma frusciante di foglie; un corpo rivestito di pelle chiara e morbida, l'altro ricoperto di dura corteccia, ma entrambi pulsanti e forse, in un'altra vita, con un destino comune di sguardi e di abbracci.

In cammino per togliere una emme

Di Lascio Marta
Temperino Rosso 2020

Disponibilità immediata

12,00 €
Colto ma immediato alla lettura, autobiografico ma polisemico nei contenuti. Attraverso elementi semantici, retorici e matematici, Marta Di Lascio scrive direttamente dal vissuto trasformando temi come l'amore, la solitudine, l'attesa e la sofferenza, in versi che conquistano e costruiscono qualcosa dalla mancanza e dalle macerie. È una poesia che non si arrende al dolore ma che, tra un'attesa e un'azione, con tenacia "prosegue il cammino, fin quando una emme si spegne e al focolare degli affetti si fa ritorno".

Canti. Ediz. integrale

Leopardi Giacomo; Felici L. (cur.)
Newton Compton Editori 2020

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3,90 €
"I Canti" di Leopardi sono una delle più alte espressioni della lirica dell'Ottocento, accanto alle poesie di Hölderlin, Keats, Shelley, Baudelaire; ma sono anche un capolavoro assoluto e universale, la cui perenne attualità è dimostrata dal moltiplicarsi

Gerusalemme liberata

Tasso Torquato; Tomasi F. (cur.)
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2020

Disponibilità immediata

16,50 €
Ideale rappresentante dell'autunno del Rinascimento, la "Gerusalemme liberata" divenne ben presto uno tra i libri più letti e amati in tutta Europa. Tasso seppe descrivere con il suo poema un mondo umano e narrativo chiaroscurale, ricco di una tensione mai

Riflessioni

Torrisi Bertelli Irene
Gruppo Albatros Il Filo 2020

Disponibilità immediata

9,90 €

Ubiqua

Masala Luca
AmicoLibro 2020

Disponibilità immediata

13,00 €
«Ubiqua è tutto e niente, è inizio e fine insieme, è la rappresentazione grafica della poesia stessa, raggiungibile - qui e in ogni dove - esclusivamente dagli spiriti eletti, una città fragile e fortificata, che si erge maestosa ed incurante dell'umanità insensibile. Una rocca impenetrabile che, nonostante tutto, diventa "dimora", una casa che protegge gli esseri viventi e le loro anime, li fa viaggiare attraverso il tempo, li rende eterni.»

Canti minori

Solardi Giuseppe
Ponte Sisto 2020

Disponibilità immediata

10,00 €
"Il prezzo di questa discreta resistenza è spesso la solitudine o comunque il destino di restare nell'ombra, nonostante riconoscimenti magari lusinghieri..."

L'amore al sogno d'oggi....

Gazzaruso Melania Memilus
Magazzini Salani 2020

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14,90 €
Che cosa succede quando finalmente incontriamo quella persona che riesce a farci stare bene, con noi stessi e con il mondo? E come si può affrontare la fine di una storia, quando tutto sembra vuoto e senza senso? Melania Gazzaruso, in arte Memilus, ci accompagna in un delicato e spensierato percorso alla scoperta dell'amore, dai primi battiti del cuore alle sofferenze dell'abbandono, dalla pace ritrovata a quel senso di sicurezza e stabilità che ci può rendere felici ogni giorno. Un viaggio emozionante in compagnia delle illustrazioni che hanno fatto il giro di Instagram, scandite da poesie che sanno bussare candidamente alla porta del cuore.

Poesie. Testo tedesco a fronte

Hesse Hermann; Specchio M. (cur.)
Guanda 2020

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10,00 €
Nella poesia di Hermann Hesse si ripresentano, in sintesi, molti dei temi e degli interrogativi tipici di tutta la sua opera: lo scarto tra materialità e aspirazioni interiori, l'ansia costante di rinnovamento spirituale, la concezione del dolore come mezzo per raggiungere ciò che lega intimamente e misteriosamente la sostanza individuale alle ragioni universali dell'essere. Come emerge da questa antologia che attinge all'intero arco temporale della sua attività creativa, per Hesse la poesia è momento etico prima ancora che estetico e letterario; nella composta, essenziale eleganza dello stile, nella sua raffinata, musicale nitidezza, si esprime la necessità d'una tormentosa ricerca, attraverso il linguaggio, di un più elevato grado di coscienza e conoscenza.

Al ritmo dell'assenza. Poesie...

Lievi Cesare
MC 2020

Disponibilità immediata

10,00 €
Questa nuova raccolta di Cesare Lievi, affermato regista teatrale e drammaturgo, si configura come il punto più limpido e terso della sua produzione poetica. Suddiviso in tre parti come in una crocifissione di Francis Bacon, il libro è una sorta di variegato brogliaccio che accomuna presenze che si rivelano in realtà lancinanti assenze. Ne sono mirabile testimonianza le sequenze dedicate alla madre, sul cui pervicace ricordo la raccolta si dipana con punte di icastica esemplarità. Sullo sfondo, meno avvertito ma incombente come un presagio, si incide il cammeo dell'adorato fratello che ha contrassegnato in maniera decisiva l'allure delle sillogi precedenti, apprezzate da un lettore d'eccezione come Raboni. Di fronte all'opera impietosa del tempo non rimangono che fantasime, barlumi, ectoplasmi, il miraggio di un calicantus che si staglia d'inverno contro la cartapesta del cielo o un merlo che saltella quasi incapace di volare, assorbito dall'intento improrogabile di nidificare. Le parole di Lievi trascorrono così, tra canzonetta ed elegia, tra il mondo esaltato dell'eros e quello avvilente del thanatos, in un colloquio ininterrotto con le ombre o con chi ne ha assorbito, impagabilmente, un'eco screziata di vita riflessa.

Come per una stagione breve

Molinari Marco
MC 2020

Disponibilità immediata

10,00 €
Un carosello di piccoli gesti, apparentemente insignificanti, che nascondono un universo di segni e sogni riportato febbrilmente sulle pagine sgualcite di un'agenda. Queste folgoranti annotazioni, che risentono della temperie «orfica» del primo De Angelis, maestro dichiarato e fine esegeta di Marco Molinari, vengono rimaneggiate a distanza di decenni, conservando una freschezza che si manifesta attraverso esiti frammentari e lapidari, privi tuttavia di qualsiasi artificio o sentenziosità. Assistiamo così a una sequenza di epifanie che si riverberano da una pagina all'altra della raccolta, in un contesto visionario che non disdegna la delicatezza di nascondere un pugno d'erba in tasca o di osservare i rami scheletriti che si stagliano in un cielo imbronciato come dita di un monaco in preghiera. Improvvisi scarti di senso, si alternano a descrizioni minuziose di oggetti deprivati di scopo, spesso riportando sulla pagina momenti speculari di una stessa rivelazione. Molinari conferma così la sua innata dote di affabulatore di eventi minimi dove i simulacri si incidono sulla rètina alla stregua di un miracolo quotidiano, con la stessa icastica pregnanza di un'apparizione tra una stazione deserta e un campo di periferia in cui si svolgono rincorse adolescenziali a un pallone, sotto il sole scarnificato di un'estate senza fine.

Grani di sabbia

Volpe Pino
Carthago 2020

Disponibilità immediata

9,00 €
I versi di Pino Volpe si muovono tra ricordi, sogni e desideri. Ogni poesia fissa i passi di un uomo, di un autore che vuol conservare tutto ciò che partecipa al divenire della vita. Tra incontri, profumi e antiche immagini si posano leggeri, mille e più grani di sabbia.

Fehlen. Ediz. italiana

Galluzzo Matteo
Giuliano Ladolfi Editore 2020

Disponibilità immediata

10,00 €
"La poesia propone ipotesi interpretative sulla condizione dell'umano ed è, in quanto tale, una risposta filosofica agli interrogativi che ruotano attorno alla ricerca del senso anche quando, paradossalmente, si afferma che un senso (o un futuro) non c'è. La raccolta poetica 'Fehlen' offre una risposta filosofica che appare composta nella forma e che è ricercata nelle cose e nelle esperienze che, almeno all'apparenza, sembrano cristallizzate in una realtà ordinaria e genuina, con i suoi spazi, i suoi ritmi e i suoi tempi quasi immobili e irreversibili." (dalla prefazione di Maria Grazia Rossi)

Antologia di Spoon River-Il nuovo...

Masters Edgar Lee
Newton Compton Editori 2020

Disponibilità immediata

9,90 €
"Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley, / il debole di volontà, il forte di braccia, il buffone, il beone, il rissoso? / Tutti, tutti dormono sulla collina". Quanti di noi hanno accompagnato la voce di Fabrizio De André canticchiando la celebre e struggente ballata? L'autore di "Spoon River" era un avvocato del Kansas, colto frequentatore dei classici che, per la stesura delle opere considerate poi tra le più innovative e originali della poesia americana, si ispirò agli epigrammi greci dell'"Antologia Palatina", alla "Divina Commedia", ai poeti romantici inglesi. E compose il documento forse più esaustivo, completo, realistico e lirico della vita nella provincia americana di fine Ottocento, testimoniata dagli abitanti del paesino di Spoon River che ora, appunto "dormono, dormono, dormono sulla collina". Con distacco, con passione, con ironia, con rabbia, ognuno si presenta sul palcoscenico ideale che l'autore gli offre e racconta la propria storia: la vittima accusa il carnefice, e subito dopo il carnefice cerca di giustificarsi agli occhi dei posteri o piange il proprio rimorso. Gli innamorati si confessano l'un l'altro segreti che da vivi non ebbero il coraggio o la viltà di svelare. La poesia nuova di Masters, asciutta, limpida, forte, procede nel racconto come una lente d'ingrandimento che rivela anche i particolari più nascosti, gli inganni meglio dissimulati, le frodi, le ipocrisie. Introduzione di Walter Mauro e Barbara Lanati.

Tutte le poesie

Montale Eugenio
Mondadori 2020

Disponibilità immediata

20,00 €
«La mia poesia va letta insieme, come una poesia sola. Non voglio fare il paragone con la "Divina Commedia", ma i miei tre libri li considero come tre cantiche, tre fasi di una vita umana» dichiarò Montale nel 1966; e ancora nel 1977 affermò di aver scritto, in tutta la vita, «un solo libro». Un libro in cui ciascuna delle otto raccolte appare come un capitolo dell'opera unitaria, all'interno della quale trova il suo pieno significato. Dagli «Ossi di seppia» del 1925, fino al «Diario del '71 e del '72», oltre alle traduzioni e alle poesie disperse, questo volume offre una panoramica completa della produzione di un poeta che ha esercitato un'azione profonda e duratura sulla letteratura di tutto il Novecento, e ne è stato indiscusso protagonista.

Scorci di vita

Chiarello Rosa Maria
Le Mezzelane Casa Editrice 2020

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12,00 €
Attimi di vita vissuta; l'amore, il dolore per la fine di un amore, la dolcezza dei ricordi, la consapevolezza del tempo che passa, lo sguardo volto alle brutture del mondo sono i temi essenziali della silloge "Scorci di vita". La solitudine dei giorni scandisce il tempo di un'anima tormentata che anela all'infinito, che s'innalza oltre il cielo, che vive di piccole cose e che, nonostante tutto, è nell'amore che affoga il suo pianto quando i fantasmi del passato le fanno compagnia. Un passato doloroso, la ricerca di una stasi in cui, nonostante tutto, la poetessa resta abbagliata davanti al manifesto del creato e riesce a svegliarsi dal torpore del sonno e vivere di quel sole tiepido che ancor riscalda. Non si abbatte, la speranza riempie i suoi giorni ed è proprio dalla sofferenza che ricomincia la ricerca di nuove linfe che possano alimentare l'essenza del vivere.

La galassia dei resilienti....

Fiorentini Ornella
Tabula Fati 2020

Disponibilità immediata

10,00 €
Si dice che la vera forza consista nella resistenza a oltranza alle difficoltà e agli ostacoli che la vita ci pone innanzi. Talvolta sembrano insormontabili. Per non soccombere, bisogna armarsi di pazienza, di coraggio e divenire, scevri da pregiudizi nei confronti del diverso da sé, pellegrini nel lungo viaggio sul sentiero iniziatico che porta alla consapevolezza interiore di appartenere non a una razza o a una religione, ma all'universo intero. I tristi fatti di cronaca occorsi dimostrano purtroppo come le false credenze in idoli vendicatori possano armare la mano di alcuni adepti per uccidere tanti innocenti o autorizzare arbitrariamente la distruzione delle antiche vestigia artistiche della civiltà occidentale. Accomunati dall'amore e dal rispetto nei confronti dello splendido pianeta Terra, le donne e gli uomini devono divenire i resilienti che mai demordono. Per ristabilire il rispetto dell'ordine cosmico, hanno il compito di contrastare il degrado ambientale e la disgregazione dei valori fondamentali su cui dovrebbe basarsi una società giusta nei confronti delle creature più fragili.

'Na botta infame

Zanello Fabio
Ortica Editrice 2020

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10,00 €
Canto di ultrà, celerini, rapinatori, anonimi agenti di commercio e post-punk, questi versi varcano le dure esperienze del '77, gli anni '80 dell'eroina, gli anni '90 e 2000 della techno e dell'hip hop, dalle zone centrali alla periferia di Tor Bella Monaca. Una Roma trasformata in intrattenimento mistico, ode unica di materia e trascendenza, nel flusso di coscienza che corre come un rap tra quartieri alti e vite ai margini, in cui vita e morte, salvezza o perdita senza redenzione finiscono per coincidere.

Affrettiamoci ad amare

Twardowski Jan; Ceccherelli A. (cur.)
Marietti 2020

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14,00 €
"Un libro di spudorata bellezza, fatto di poesie "timide e scalze", che non seguono la critica alla moda e non sono pagate dai dollari del Nobel. Twardowski è riconosciuto nome di punta se pur meno noto (poiché la notorietà non era nei suoi interessi) della migliore poesia polacca, e quindi tra le migliori del mondo se consideriamo la fila che di là viene di poeti altissimi, da Herbert a Milosz, dalla Hartwig alla Szymborska. Le sue poesie hanno una forza prodigiosa e chiara. Sia che presentino un colloquio con le creature della natura, sia che sottointendano i tanti drammi normali di tutti noi a riguardo dell'amore, della morte, e delle domande che agitano i cuori umani, queste poesie vivono di una grazia violentissima e gentile. Esatte nelle loro illuminazioni straordinarie, a cui l'ironia dà a tratti i bagliori di uno splendore feriale, le poesie di Twardowski si sono affermate come punto di riferimento per tanti lettori e gente comune. La sua fede bambina e potente, semplice e sensibilissima alle sfumature della vita, non è innanzitutto un tema, ma l'aria in cui vibra una voce carica di umanità e simpatia per la condizione di tutti noi. Così che questo libretto diviene quel che la poesia rivela d'essere quando è veramente grande: un dono inaspettato e preziono." (Davide Rondoni)

Poesia come un albero

Guidacci Margherita; Fozzer G. (cur.)
Marietti 2020

Disponibilità immediata

15,00 €
"Margherita Guidacci è uno dei tesori della poesia italiana. Poche voci come la sua hanno viaggiato così in vastità e profondità. Poetessa fine e vigorosa, traduttrice e lettrice di grande ascolto, non riceve di solito dagli estensori di schedari e antologie il rilievo che merita. Non ha dalla sua nemmeno l'aura di esotismo o di follia che è servita ad altre poetesse per essere notate, e spesso fraintese. Eppure Margherita - libera da ogni schema e classifica - ritorna sempre, si presenta puntuale all'appuntamento con gli amanti veri della poesia, e a che cerca il senso del proprio viaggio nelle parole dei poeti. La sua opera è attenta ad ascoltare i movimenti del profondo della persona e dell'epoca, affiancandosi a quelle dei maggiori del nostro tempo, tra cui i suoi amati Emily Dickinson e T.S.Eliot. Qui se ne offre una significativa antologia. Il lettore potrà ricavare i lampi e le ombre di una coscienza attenta, inquieta e interessata a cogliere le tracce della speranza. E troverà la durevole bellezza di una scrittrice di pregio che, una volta incontrata, non abbandona." (Davide Rondoni)

Istanti

Casa Maria Cristina
Aletti 2020

Disponibilità immediata

12,00 €

Poesie di guerra e di mare. Testo...

Melville Herman
Mondadori 2020

Disponibilità immediata

20,00 €
La ben nota grandezza di Herman Melville trova piena e sorprendente conferma nella sua poesia, dove l'autore di "Moby Dick" narra e si inerpica liricamente in virtù di una energia espressiva dinamica e potente che gli consente di spaziare su territori vari. Eccolo allora accennare alle vicende storiche del suo Paese, poi addentrarsi nei campi di battaglia, o negli scontri delle navi, in componimenti d'ampio respiro come in testi brevissimi, fino alla prosa indimenticabile su un personaggio come John Marr. L'autore, dunque, si muove dal recitativo al canto, e con l'inesausta tensione di chi sa passare con naturalezza e arte da tinte forti, nette, fosche, che assorbono il lettore, alla dolcezza di chi osserva «le creature ridenti nel mattino». Melville parte da un nobilissimo contesto culturale, e infatti cita Shakespeare, Coleridge, Shelley, Flau-bert, se ne appropria, si fa artefice inconfondibile, e viaggia nel mondo: il Capo delle Tempeste, il Mare del Sud, gli «assolati mari e cieli di Grecia», la Polinesia, le Marchesi. Predilige epicamente l'avventura, certo, e la più grande avventura che nel bene e nel male lo avvince, lo fa meditare, è quella dell'esistenza, su cui incombe «l'oltraggio antico della morte», mentre «per sempre lo schema della natura si ripete». Ma il suo complesso messaggio comprende vitalmente la meraviglia delle cose nel creato, la presenza del continuo, incantevole rinascere e andare. Il canto di Melville ci viene qui riproposto, in modo appassionato e fedele, da uno dei nostri maggiori poeti, Roberto Mussapi, che ce ne offre una scelta e una versione in cui ogni componimento si traduce in vera e propria alta poesia nella nostra lingua.

Diwan

Al-Hallâj; Ventura A. (cur.)
Marietti 2020

Disponibilità immediata

12,00 €
Al-?all?j ha un'importanza capitale in tutta la mistica musulmana. La sua vita e il suo canzoniere - qui proposto nella prima versione integrale realizzata in Italia -  ne hanno fatto una sorta di leggenda che ha riempito le pagine delle letterature araba, turca, persiana e indiana.

Non resta più nulla

Gatti Tommaso
Tabula Fati 2020

Disponibilità immediata

10,00 €
Tommaso Gatti ha conquistato un suo stile asciutto, di andamento narrativo, nell'elencare in forma poetica sentimenti e situazioni del suo vissuto. I suoi versi sono accesi da un'aggettivazione efficace ("tenera malinconia", "sogno imberbe", "cuore palpitante", "fibrillanti tempi", "scalpitanti primavere", "donne indomite"). Anche in questa silloge ricorrono i temi delle precedenti ricordi, emozioni, fascino del paese natio con le feste e le ricorrenze. La sua figura, avvolta dai rimpianti, spesso emerge in una sorta di autobiografia mascherata. Attorno a lui si agita un mondo di personaggi veri o inventati (come l'amato nonno o Geppetto dell'omonima poesia) descritti con accenti di umanità e con partecipazione. Spesso il pessimismo prevale inesorabile, quando si preparano bilanci (come in "I giorni passano"); ma il poeta possiede la tempra di un combattente e si ribella all'egoismo dominante, ritrovando la sua abituale misura nell'affrontare la vita ("Il coraggio"). Nella raccolta il sentimento dell'amore appare sublimato nel chiarore della memoria, oppure esaltato come incontro santo e felice. Gatti, appagato come uomo e come nonno, deplora che ci siano culle vuote, simbolo di una società in declino.

Fragili e perverse

Prouste Lado Nicolas
AmicoLibro 2020

Disponibilità immediata

12,00 €
L'autore in questa raccolta sembra scrivere per se stesso, per dar sfogo ai suoi sentimenti, per esternare le sue emozioni, in realtà ogni verso diventa scheggia che colpisce l'animo di chi legge. Perché la poesia è questo: musica della letteratura. Suoni, ritmo, pause che colorano di bianco la pagina, una danza capace di coinvolgere il passato e il presente, i sogni e i ricordi. Perché in questo percorso poetico, Lado Nicolas Prouste racconta la vita, calpestando e frantumando ogni emozione, e lasciando che ogni lirica si trasformi in profumo di libertà.

Pensieri sciolti

Di Liberto Lorenza
LFA Publisher 2020

Disponibilità immediata

12,00 €
"Le poesie sono figlie di grandi emozioni, sono attimi di irrazionalità emotiva, di sogni che viaggiano nell'onirico, frutto di quelle papille gustative dell'amore che abitano il cuore. Ma spesso è il dolore a gridare ed a dettare le sue rime. La poesia è fatta di musica con solo parole, ma per essere tale deve sapere emozionare, deve far vibrare quelle corde di antica fattura."

Le relazioni

Ventroni Sara
Aragno 2020

Disponibilità immediata

15,00 €
Per tradizione sono pericolose. Le Relazioni, policentrica opera terza di Sara Ventroni, segue a due concept-album, di contro, ossessivamente centripeti: Nel Gasometro e La sommersione. S'interseca a questi libri nonché a uno, narrativo, che non ha mai visto la luce; ed è frutto di un'esistenza che, negli interstizi fra un libro e l'altro («ritiri temporanei» come quello dell'amazzone che vola più in alto, reculer pour mieux sauter), è stata tanto altro dalla poesia. "Altro", sempre, è il soggetto poetico: insonne della «loro insonnia», nell'episodio più traumatico. Ma soprattutto ci sono gli altri: «la verità di qualcun altro» è la regola delle «relazioni» che - mi scrive Sara - non sono i «legami». Se questi tengono «ferme le cose», le relazioni sono invece «l'imprevisto», «l'inconosciuto tra persone, oggetti e paesaggi». Sta di fatto che «da una relazione si può uscire. Anche se la relazione lascia tracce». Le tracce degli altri materiavano la lezione del maestro che più manca, la pietà oggettiva del Pagliarani cui sono dedicati non solo le Ottave e gli Epigrammi della prima parte. Ce l'ha insegnato lui, che la forma della vita è consustanziale alla forma dell'opera: e infatti «le relazioni», prosegue Sara, «sono il modo in cui parlano i linguaggi». Sino all'estremo di inventarsi in un'altra lingua la sinopia della propria, quest'altro può venire dalla letteratura (come nelle calligrafiche «barbare», che mettono in scena un io mai così "altro"; o nella riscrittura dalla Gertrude Stein che cogli occhi di quell'altro, di quell'altra, "cubisticamente" volle vedersi) oppure, per esempio, dalla militanza delle donne. Ma le relazioni non sono solo fra le persone. Come sempre, nella poesia di Ventroni, la sua è prima di tutto un'intuizione "fisica" della forma della realtà (se è vero che «tutto tiene / tutto, il bosone di Higgs conferma: / ci si appartiene»): sicché l'energia che indomabile la anima non è altro che «il desiderio di esprimere il ritmo del mondo visibile». Andrea Cortellessa

Strategia

Bordini Carlo
Aragno 2020

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15,00 €
«Quando qualcuno parla, fa più chiaro», scrive la psicoanalista austriaca Hermine Hug-Hellmuth nel Diario di una giovinetta prefato da Sigmund Freud. Un libro «scritto per dire delle cose a una persona», dunque «per non impazzire» - come dichiara Bordini nella sua prefazione - fa rinsavire chi lo legge, perché punta un faro da ring sulla sua vita, non soltanto amorosa, ma di relazione. La tenace Strategia di Bordini è mettere in scena la confusione che segue all'apparir del vero, che presenta sé stesso in parvenza d'«amore», ma riverbera la sua ombraluce fino allo stato inerme dell'infanzia. Strategia è infatti scritto senza risparmio e non risparmia neanche l'autoavverarsi della profezia di morte (simbolica) all'avversario amoroso che, in questo caso, coincide col primo lettore. E pure noi, lettori postumi all'amore qui dato, riceviamo diretti in pieno viso, se mai una volta siamo stati investiti dallo spavento che chiamiamo «amore». Bordini prova a emanciparsi dall'ossessione trasferendo in contesto agonistico la «donna de lo schermo» dantesca, che ora diventa una «sparring-partner» ma poco dopo, nient'affatto salvo, scrive il nome dei nomi, mamma, con la voce che quasi gli fallisce per i singhiozzi, spostato nel tempo senza tempo della psiche Il seme del piangere di Giorgio Caproni - che, a sua volta, lavorava un seme dantesco. Con Bordini, che invoca la madre passando attraverso la perdita della donna amata, torniamo dunque due volte al padre della nostra poesia: una per via diretta (la «donna de lo schermo») e una per via indiretta (il piangere caproniano) ma, soprattutto, attraversiamo il confine tra così detta realtà e scienza interiore, tra follia e ragione, dunque tra vita e morte, conosciamo per negazione come in Montale («so chi non amo») e ritorniamo a noi come rinati, come sciacquati da una colonna d'acqua, per metà pianto e per metà futuro. Maria Grazia Calandrone

Finisterre

Meschiari Matteo
Aragno 2020

Disponibilità immediata

15,00 €
Un soggetto senza nome e senza corpo, «cieco. Ma con le dita della mente nei recessi d'erba» assiste a ogni origine sulla Terra, uno che è tutti: prende così avvio Finisterre di Matteo Meschiari. Poemetto che affonda radici in una oralità della composizione ma subito si fa scrittura con una sua impronta, mirando apertamente a rovesciare «la geologia in atmosfera l'atmosfera / in forme primitive di terra e la terra in idee/che potevano essere o non essere - ma erano l'adesso». Scrittura composita, che si mimetizza in più voci ed identità, attraversando, tra antropologia, «artico nero» e distopia, tutte le ossessioni dell'autore, legate insieme da una volontà civile. Ed è proprio sull'adesso e l'urgenza del riscaldamento globale, della (possibile) fine della specie umana - di cui ormai siamo a scrivere in modi anche solo pochi anni fa inimmaginabili - che sosta e si chiude un progetto proprio rispetto alla poesia italiana che si fa oggi. Ragionare, finché dura, sull'Antropocene è il compito che Meschiari si è prefisso in opera, e che pratica anche qui, un «pensare attraverso la terra», con l'augurio «che il terreno sia complessità della mente», e che davvero si possa «dire il non detto di ghiaccio», dove il ghiaccio è rovescio del fuoco del clima, ustione mortale. (E certo, la prossima volta il fuoco). Ma intanto, e finché sarà possibile, l'invito di questa poesia è all'incessante movimento, mutamento: «camminare la scogliera/di ciò che accade piuttosto che la scacchiera di ciò che è». Con un corollario, forse involontario: che il bellissimo pianeta mondo viene visto, come direbbe Oliver Sacks, da un animale senziente, e forse ancora più che visto percepito, come nella propriocezione, come se fossimo uno-con: «La manta - la prima la sola - era ciò che si cerca / la sua idea era l'ombra sui coralli / il lato in ombra dei coralli il mio sapere la manta / la manta me stesso - quando immergo pensieri nel mare / e percorro le forme nel corpo dei fondali». Laura Pugno

Il re dei bugiardi

Pancotti Alessandro; Cucchi M. (cur.)
Stampa 2009 2020

Disponibilità immediata

6,00 €
In questi nuovi testi l'energia netta e onesta della poesia dell'autore emerge ancora di più. Qui si muove dentro una realtà quotidiana vista e sentita con forti vibrazioni del sentimento, con una sensibile attenzione al dettaglio dell'esperienza, con evidenza di personaggi tratti dalle figure parentali e dell'ambiente, un ambiente di umana semplicità proposto nella maturità di un linguaggio che rasenta sempre la prosa o che alla prosa poetica stessa si affida. Narrando in brevi strofe senza andare a capo, magari anche seguendo l'esempio di un grande poeta francese del primo Ottocento come Aloysius Bertrand, l'autore di "Gaspard de la nuit", opera amata da Baudelaire. Ma in Pancotti sorprende positivamente la capacità di utilizzare con equilibrio un linguaggio basso parlato estratto, appunto, dal reale ruvido e opaco in cui il poeta si sente pienamente coinvolto.

Lo scarto della retina

Zanghi Daniele
Fallone Editore 2020

Disponibilità immediata

8,00 €
Daniele Zanghi esordisce con una plaquette di 12 poesie che si presenta già convincente, organizzata e coesa, per centralità del tema, compostezza della lingua, glaciazione dell'immagine e invenzione mitopoietica. "Lo scarto della retina" è, infatti, poema anacronistico, nel quale l'immagine messa a fuoco appartiene a un tempo in dissolvenza, meditativo e filosofico, e la riflessione concettuale si fa visione plastica, nitidamente antimodernista. In bilico tra assenza e presenza, la parola si fa strumento ermeneutico nell'elaborazione di una memoria epicizzata; la vista mette a fuoco sul colpo di luce, sul tratto impercettibile della percezione nostalgica di ciò che non saprà tornare eppure sarà sempre identico a sé.

Habitat

Italiano Federico
Elliot 2020

Disponibilità immediata

14,50 €
"In autunno, siamo corpi speciali, che liberano ostaggi da ricci, gusci, da sotto i piumoni, che si privano di maglia e di sonno, perlustrando chilometri di pelle, in difesa di sé stessi."

I vers dal turner. I versi del tornare

Pancetti Davide
Terra Marique 2020

Disponibilità immediata

10,00 €
I colori, gli odori, i suoni della natura sono sensazioni che, attraverso un uso sapiente del dialetto modenese, ci accompagnano in un viaggio infinito tra eredità, memorie del passato e momenti presenti di profonda riflessione. La natura, presenza costante e silenziosa, scatena ricordi che si rincorrono in un tempo senza tempo, quasi a coincidere con un solo e unico momento di quiete.

La Divina Commedia. Inferno

Alighieri Dante; Garavelli B. (cur.)
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2020

Disponibilità immediata

11,00 €
Capolavoro fondante della letteratura mondiale, la "Commedia" è opera di inesauribile potenza fantastica. La descrizione dantesca dell'Inferno ha forgiato il nostro immaginario: quella cavità buia, in cui ristagna un'aria fosca attraversata da lamenti è, per i lettori di oggi come per quelli di oltre sette secoli fa, il luogo elettivo del male. Mentre scendono da un girone al successivo Dante e Virgilio si imbattono in una galleria di personaggi capaci di imprimersi a fuoco nella memoria: la passionale Francesca da Rimini, l'orgogliosa eresia di Farinata degli Uberti, la curiosità insaziabile di Ulisse, il conte Ugolino e la sua atroce storia. Canto dopo canto, il viaggio del pellegrino Dante verso la salvazione ci conduce nel centro congelato della terra, all'origine del male, per uscire infine a riveder le stelle. Il commento di Bianca Garavelli offre un prezioso approfondimento e scioglie i passaggi più complessi. Ogni canto è introdotto da una presentazione ispirata ai riassunti introduttivi della "Commedia" "secondo l'Antica Vulgata".

A cuore scalzo. Poesie scelte...

Pozzi Antonia; Bernabò G. (cur.); Dino O. (cur.)
Ancora 2020

Disponibilità immediata

12,00 €
Le migliori poesie di Antonia Pozzi (Milano 1912-1938) scelte e introdotte dalle sue più accreditate studiose. Estranei ai canoni letterari degli anni Venti e Trenta, questi versi restituiscono, in un linguaggio tanto calibrato quanto limpido e comunicativo, l'identità appassionata e moderna di una giovane donna costantemente protesa a un rapporto autentico e libero con la vita, con il mondo e con la scrittura. Muovendosi in modo originale tra realtà e visione, Antonia Pozzi resta fedele a una concreta, e spesso difficile, esperienza personale, ma si apre nello stesso tempo alle profondità del cuore umano e all'essenza delle «cose sorelle», alla bellezza salvifica della natura come alla desolazione delle periferie milanesi e alle tragedie della storia. La sua è una poesia di ampio respiro che coinvolge i lettori in un dialogo straordinariamente attuale.

Confusione di stelle

Merini Alda; Redivo R. (cur.); Spagnulo O. (cur.)
Einaudi 2020

Disponibilità immediata

12,50 €
Gli anni Ottanta, dopo il ricovero manicomiale, sono stati il periodo d'oro per la poesia di Alda Merini, basti pensare a due raccolte-capolavoro come "La Terra Santa", pubblicata da Scheiwiller nel 1984, e "Testamento", pubblicata da Crocetti nel 1988 a cura di Raboni. E proprio al quadriennio 1982-85 risale la settantina di poesie ritrovate nella corrispondenza di Oreste Macrí da Riccardo Redivo e Ornella Spagnulo, insieme a molte lettere della poetessa che si rivolgeva all'amico critico sia per questioni letterarie sia per questioni legate alla sua complicata vita familiare. E infatti una parte di queste poesie trattano in versi gli stessi argomenti delle lettere: in particolare il rapporto con il secondo marito, il poeta e medico Michele Pierri. Le poesie sono dunque del miglior livello nella vasta produzione della poetessa e non risentono di quel certo automatismo del periodo piú tardo. Ad accompagnarle nel volume anche quattro racconti e quattro originalissime auto-interviste.

Silenzio & Parole

Domeniconi Chiara
Altromondo Editore di qu.bi Me 2020

Disponibilità immediata

10,00 €
"Silenzio & Parole" è una raccolta di poesie nate da un periodo di introspezione. Alcune sono vere e proprie domande cui l'autrice cerca di darsi una risposta. Un aiuto arriva dalla meditazione, pratica che l'ha aiutata moltissimo a uscire dai suoi problemi e dalla malattia. I testi sono dunque prevalentemente a ispirazione autobiografica, esprimono alcuni passaggi di auto-analisi che hanno portato l'autrice a essere quella che è ora. Grazie alle parole, ma anche a lunghi silenzi.

Pensieri passanti

Armanni Luigi
Altromondo Editore di qu.bi Me 2020

Disponibilità immediata

10,00 €
Raccolta di poesie.

Blue in green

Benatti Luca
Ist. Italiano Cultura Napoli 2020

Disponibilità immediata

5,00 €
"Il da poco scomparso filosofo e sociologo polacco Zygmunt Bauman nella sua Vita liquida aveva già saputo, con una certa profeticità, trattare le estreme conseguenze della società contemporanea. L'uomo 'liquido' è tale perché ha perso tutte le certezze 'rocciose' su cui si erano fondate le generazioni precedenti alla sua (per esempio la famiglia); l'integrità, quella del singolo come quella del popolo (che, come dice Pierpaolo Pasolini, si realizzava nell'«ethos» e nella cultura suoi propri, ai quali «subdolamente» si sostituisce la non-cultura), ha fatto le spese di questa perdita. il risultato, quindi, è un uomo che si lascia condizionare; che prende la forma del proprio contenitore, che ragiona ed agisce come la società gli impone. Blue in Green, come ci dice l'autore fin dalle righe di introduzione, nasce dal «bisogno di scrivere» nel tentativo di «riconciliare i pensieri con la mia anima»: la poesia diventa l'atto con cui l'uomo cerca di essere ancora umano. Francesco Petrarca terminava il Secretum con il celebre proposito: «Sparsa anime fragmenta recolligam» e, non a caso, iniziava il suo Canzoniere".

L'estate ha giorni e notti. Poesie...

Balbo Adriano; Saracco A. (cur.)
Araba Fenice 2020

Disponibilità immediata

16,00 €
In questo volume è raccolta buona parte della produzione poetica e artistica del patriota combattente Adriano Balbo Giorgio, grande fautore della Resistenza in Valle Belbo e fondatore, con il cugino Piero Balbo Poli, della II Divisione Langhe. Le poesie, scritte dal 1942 al 2005 - ma perlopiù fino al 1951 - a Cossano Belbo, Torino, Parigi, Tangeri, San Paolo del Brasile e Montevideo, sembrano infatti nutrire ed esprimere la sua indole versatile che, mentre lo dispone all'azione, lo induce anche a profonde riflessioni sul tempo, gli incontri, la solitudine, la vita, la morte. La sua raccolta di versi e di disegni - straordinario documento di una stagione senza ritorno - conservata con cura da una lontana giovinezza mai tradita, sembra consegnare oggi, alla nostra etica confusa e accomodante, l'imperativo di una scelta tanto audace, quanto inevitabile, benché dolorosa: la lotta per la Libertà. Come la preziosa Medaglia di bronzo al Valor Militare conquistata sul campo, questo volume postumo, dedicato all'inconsolabile Gianna, «a lei che, specchiandosi, tesse il manto di dea con la sua immagine», rende pieno merito all'uomo totale: al risoluto comandante dall'animo attento e gentile, generoso di vita e di ideali, a cui saremo per sempre riconoscenti.

Nel tempo d'un Martini la fine che...

Bozzetta Giancarlo
Tabula Fati 2020

Disponibilità immediata

8,00 €
Guardare il cielo, lasciarsi andare alla memoria, esplorare il nostro mondo interiore, aprirsi agli altri e al mondo: è questo che la poesia ci offre. La poesia guarisce, è un dono, va cercata e attesa con pazienza, anche nei momenti più bui. Con questo profondo convincimento, Giancarlo Bozzetta ci offre questa raccolta, nella quale ha espresso la propria "necessità", il proprio "essere", il frutto di quel silenzio nel quale le parole prendono lentamente forma, a volte con fatica, sfuggendo al tentativo del poeta di coglierle, fino a quando, a volte inattese, si fissano, forti e coerenti, nella mente e poi sulla pagina. Grazie a esse, si emerge dal dolore, si diventa capaci di cogliere il vero senso della gioia, del nuovo valore che le cose e le persone assumono. Si diventa più forti. È la poesia.

La bufera e altro. Ediz. commentata

Montale Eugenio; Campeggiani I. (cur.); Scaffai N. (cur.)
Mondadori 2020

Disponibilità immediata

24,00 €
Nel 1956, diciassette anni dopo "Le occasioni", Eugenio Montale pubblica il terzo grande capitolo della sua opera in versi, "La bufera e altro", che ne conferma la piena, esemplare centralità nel panorama della poesia del Novecento. La "bufera" del titolo è da riferirsi alla guerra, e dunque all'attraversamento di una tragedia storica, ma, come lo stesso autore chiarì, «è anche guerra cosmica, di sempre e di tutti». E dunque il libro si caratterizza per una aperta tematica vertiginosa, che oltrepassa l'epoca stessa della sua composizione. In questo quadro straordinariamente complesso trovano spazio le figure femminili di interlocutrici privilegiate come Clizia e Volpe, ma anche l'ardua meditazione a ridosso delle ombre degli scomparsi, spinta fino a quella che Gianfranco Contini definì «l'abolizione della barriera fra vita e morte». Montale si muove in un ampio territorio, insieme reale e allegorico, quotidiano e apocalittico, variando i toni, passando dagli accenti più alti a soluzioni epigrammatiche in una lingua di più prosastica e meno lirica eleganza. La bufera e altro si impose subito come un nuovo capolavoro, che oggi possiamo finalmente leggere con l'ausilio di un innovativo, attesissimo commento e di importanti contributi saggistici, tra cui quello di Franco Fortini, che di questi testi ebbe a scrivere: «Rattrappite e indistruttibili, le poesie di Montale sono state per me il paragone stesso della poesia intesa come veglia d'armi e arte regia. Non le rileggo: ma in certe ore si aprono nella memoria, rompendo grumi e cartilagini dell'età sanguinosa che con noi hanno attraversata».

Istoriato

Pierno Rosa
Gilgamesh Edizioni 2020

Disponibilità immediata

10,00 €
A partire dalla convinzione che il senso di un'esperienza qualsiasi, in questo caso l'esperienza amorosa, sia un'attribuzione arbitraria, il testo di prosa poetica si dispiega senza vincoli, arraffa e ingloba tutti i materiali, realizza legami fra cose aventi contiguità improbabili. Fa conto persino di leggere i quadri cinquecenteschi come illustrazioni della vicenda che va intrecciando. Il letterario emerge come il solo campo esistenziale di colei che scrive, la sua ragione, configurandosi, nel testo ultimato, come l'unico senso. Naturalmente, che l'amore sia tacciato di paradossale inclinazione, di illogica e contraddittoria natura non delinea una sua particolare caratteristica, poiché questi aspetti appartengono al cosmo nella sua interezza. E non è, infatti, soltanto l'amore il motore propulsore del soggetto testuale; in questione è la storia stessa e la possibilità di narrarla o, più precisamente, di esporne soltanto alcuni aspetti, mai la sua verità o la totalità. La voluta frantumazione che le lasse testimoniano intende mostrare che si può costruire un'immagine del reale esclusivamente cogliendone i frantumi o i riflessi, cioè le apparenze parziali.