Strutture politiche: democrazia

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Popolocrazia. La metamorfosi delle...

Diamanti Ilvo; Lazar Marc
Laterza 2020

Disp. in libreria

10,00 €
Il populismo comparso e compare sempre in periodi di forti incertezze, di momenti traumatici, di fasi di crisi. Crisi economiche, sociali, culturali. E, soprattutto, crisi politiche quando rientrano nell'ambito dell'eccezionale, dell'inatteso, dell'imprevisto, dell'inedito: la delegittimazione dei governanti, delle istituzioni, delle regole e delle norme in vigore, delle abituali procedure di mediazione. su questo terreno che i populisti possono prosperare, dipingendo un quadro apocalittico del presente e proponendo il ritorno a un passato favoleggiato o facendo intravedere un futuro radioso. Sono contemporaneamente i prodotti di queste crisi e i loro creatori. Come sta rispondendo la democrazia a tutto questo? Ahiminglobando elementi di populismo: adeguando gli stili e il linguaggio politico, i modelli di partito, le scelte e le strategie di governo. In una parola, sta trasformando se stessa in una popolocrazia.

Le sfide della democrazia. Le paure...

Corrado A. (cur.); Longo M. (cur.); Tornesello R. (cur.)
Laterza 2020

Disp. in libreria

18,00 €
Se dopo la caduta del Muro di Berlino ci si cullati nella fugace illusione che la forma di governo democratica del popolo, dal popolo, per il popolo fosse destinata a un predominio universale, oggi nei suoi confronti si manifestano attacchi, tensioni e logoramenti. C'chi propugna l'ibridazione della democrazia con un autoritarismo soffice, chi ne ipotizza il superamento in nome di una presunta neutralitdella tecnica, chi ne asseconda l'asservimento a potentati economici, chi la diluisce con procedure insondabili. In questo libro alcuni protagonisti del dibattito pubblico italiano - accademici, magistrati, ricercatori, intellettuali - discutono di diritti, libert giustizia, corruzione, mafie e terrorismo come sfide contemporanee per i sistemi democratici. I loro contributi nascono in occasione di un ciclo di incontri tenuti presso il Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Maglie (Lecce). Saggio introduttivo di Sabino Cassese.

Anche per giocare servono le...

Colombo Gherardo
Chiarelettere 2020

Disp. in libreria

14,00 €
La grande avventura della Costituzione nel racconto dell'ex magistrato, protagonista della stagione di Mani pulite, che da anni si dedica alla formazione nelle scuole e con i ragazzi Siamo convinti che le regole siano state inventate per limitare la nostra libert ma anche per giocare servono le regole. Parte da qui il libro di Gherardo Colombo, la prima uscita di una nuova collana che fin dal nome (Ri-creazioni) vuole essere uno sguardo indirizzato al futuro. A cominciare dalla sua lunga esperienza come magistrato e dopo anni dedicati a incontrare migliaia di studenti in tutta Italia, in queste pagine Colombo racconta la grande avventura della Costituzione: il contesto storico in cui nata; le resistenze e le abitudini alla sopraffazione e alla diseguaglianza che ha dovuto abbattere; il principio che la anima (la dignitdi ogni persona), segnando una svolta storica epocale; come funziona e perchstata scritta; chi sono gli uomini e le donne che sono riusciti nell'impresa dopo un lungo lavoro di mediazione, affinchgli scempi della storia non si ripetessero pi Un libro che parla di noi, chiaro, semplice, animato da un'idea di cultura che esperienza diretta e viva, nelle istituzioni e anche fra i ragazzi. Con una sezione finale (Per saperne di pi che presenta approfondimenti su personaggi ed eventi storici, istituzioni, documenti e trattati, organismi internazionali, come sono nati e come funzionano. Un libro da usare, con attivitche ogni lettore putrovare in un sito dedicato (www.ricreazioni.eu).

Minima politica. Sei lezioni di...

Pasquino Gianfranco
UTET 2020

Disp. in libreria

14,00 €
La Repubblica italiana, sorta dalle macerie della guerra e inserita da subito nel tessuto politico della tradizione democratica europea, vive momenti di grande confusione. Guerre di visualizzazioni e like su Facebook, baruffe senza costrutto nei talk show, scenette tragicomiche nelle austere aule di Senato e Camera. A questo ircocervo tra reality show e vaudeville siamo talmente assuefatti che ci sembra l'unico orizzonte possibile. La ragione sta nell'ignoranza diffusa e persino compiaciuta che pare essersi impossessata del discorso corrente. Tra l'ansia da sondaggio e il termometro ossessivo dei social network, viviamo un assetto da campagna elettorale permanente dove i politici possono dire tutto e il contrario di tutto, fiduciosi nella labile memoria storica del loro elettorato e nell'inerzia intellettuale dell'opinione pubblica che dovrebbe sorvegliare e in caso criticare. Per chi ancora crede nella democrazia sa che imperativo reagire all'attuale temperie di approssimazione, fumisteria e populismo. Che necessario impegnarsi per pulire il linguaggio, per fare uso corretto dei concetti fondamentali, per comunicare insegnando e imparando, giorno dopo giorno. Con il cuore e la testa ai "Minima moralia" di Theodor Adorno, Gianfranco Pasquino impartisce sei nitide, ironiche, affilate lezioni sui nodi cruciali della politica contemporanea: i meccanismi elettorali, gli speculari spettri di governabilite rappresentanza, il ruolo e i compiti delle istituzioni nella complessa architettura della democrazia, lo spauracchio degli eurocrati e il mito del sovranismo. Ripercorrendo la nostra complicata storia nazionale, ma attingendo dove serve anche agli esempi europei e internazionali, "Minima politica" racchiude e sprigiona il minimo di conoscenze che i cittadini devono acquisire per capire gli accadimenti politici e partecipare ogni giorno alla vita di questo confuso e malgovernato Paese.

Come muoiono le democrazie

Levitsky Steven; Ziblatt Daniel
Laterza 2020

Disp. in libreria

12,00 €
Ormai raro che il potere venga conquistato attraverso un golpe militare o comunque con la forza. Quasi tutti i paesi tengono regolarmente elezioni. Le democrazie muoiono ancora, ma con altri mezzi. Dalla fine della Guerra Fredda a oggi, a determinare la morte di una democrazia non sono quasi mai generali e soldati, ma gli stessi governi eletti. Leader eletti hanno sovvertito le istituzioni democratiche in Venezuela, Georgia, Filippine, Nicaragua, Per Polonia, Russia, Sri Lanka, Turchia, Ucraina e Ungheria. Oggi il tracollo di una democrazia comincia nelle urne. Steven Levitsky e Daniel Ziblatt attraversano la storia recente per identificare i passaggi cruciali e le condizioni che si ripropongono, seppure in diverse declinazioni, ogni volta che una democrazia viene gradualmente trasformata in regime autoritario da un leader eletto Un processo messo in atto dall'interno delle istituzioni e con mezzi legali. Introduzione di Sergio Fabbrini.

Come muoiono le democrazie

Levitsky Steven; Ziblatt Daniel
Laterza 2019

Disp. in libreria

20,00 €
Ormai è raro che il potere venga conquistato attraverso un golpe militare o comunque con la forza. Quasi tutti i paesi tengono regolarmente elezioni. Le democrazie muoiono ancora, ma con altri mezzi. Dalla fine della Guerra Fredda a oggi, a determinare la morte di una democrazia non sono quasi mai generali e soldati, ma gli stessi governi eletti. Leader eletti hanno sovvertito le istituzioni democratiche in Venezuela, Georgia, Filippine, Nicaragua, Perù, Polonia, Russia, Sri Lanka, Turchia, Ucraina e Ungheria. Oggi il tracollo di una democrazia comincia nelle urne. Steven Levitsky e Daniel Ziblatt attraversano la storia recente per identificare i passaggi cruciali e le condizioni che si ripropongono, seppure in diverse declinazioni, ogni volta che una democrazia viene gradualmente trasformata in regime autoritario da un leader eletto Un processo messo in atto dall'interno delle istituzioni e con mezzi legali. Introduzione di Sergio Fabbrini.

Manifesto socialista per il XXI secolo

Sunkara Bhaskar
Laterza 2019

Disp. in libreria

18,00 €
Più della metà dei giovani americani non crede più nel capitalismo. L'ascensore sociale si è rotto e l'"american dream" è andato in pezzi. Bhaskar Sunkara, un trentenne figlio di immigrati, è diventato in pochissimi anni la voce più ascoltata e influente di questa generazione, ha fondato una rivista, "Jacobin", che ha cambiato il panorama culturale negli USA e ha galvanizzato la sinistra del Partito democratico assieme a vecchie glorie come Bernie Sanders e nuove star come Alexandria Ocasio-Cortez. Questo libro ci fa conoscere la sua voce e le sue idee, attraverso le quali riscopriamo il significato di una parola che in Italia e in Europa ha perso nel tempo il fascino e la potenza originari: socialismo. Un socialismo per il Ventunesimo secolo, finalmente democratico, che propone come obiettivo l'uguaglianza economica e la lotta contro tutte le forme di oppressione, dal razzismo al sessismo. Il campo di battaglia è quello dei diritti: il diritto alla casa, al lavoro, alla scuola, all'educazione e alla salute. Un invito a costruire nuove istituzioni democratiche dal basso, nei posti di lavoro e nelle comunità locali. Un libro per tutti coloro che cercano, che lottano e che sperano nella fine delle enormi disuguaglianze del nostro tempo.

La conoscenza e i suoi nemici....

Nichols Tom
Luiss University Press 2018

Disp. in libreria

20,00 €
Il grande sviluppo tecnologico della nostra era ci ha dato accesso a una quantità di informazioni senza precedenti. Il risultato, però, non è stato l'inizio di un nuovo illuminismo, ma il sorgere di un'età dell'incompetenza in cui una sorta di egualitarismo narcisistico e disinformato sembra avere la meglio sul tradizionale sapere consolidato. Medici, professori, professionisti e specialisti di ogni tipo non sono più visti come le figure a cui affidarsi per un parere qualificato, ma come gli odiosi sostenitori di un sapere elitario e fondamentalmente inutile. Che farsene di libri, titoli di studio e anni di praticantato se esiste Wikipedia? Perché leggere saggi, ricerche e giornali quando Facebook mette a nostra disposizione notizie autentiche e di prima mano? L'"apertura" di Internet e la sua apparente libertà sono solo i primi colpevoli contro i quali Tom Nichols punta il dito. Oltre ai social network, alla democrazia dell'"uno vale uno" e ai semplicismi che la rete favorisce, Nichols attacca anche l'emergere del modello della customer satisfaction nell'educazione universitaria, la trasformazione dell'industria dei media in una macchina per l'intrattenimento aperta 24 ore su 24 e la spettacolarizzazione della politica.

L'esercizio della democrazia

Zagrebelsky Gustavo; Napolitano Giorgio
Codice 2016

Disp. in libreria

5,00 €
Questo volume inaugura una collaborazione tra Codice edizioni e Biennale Democrazia, progetto civile e culturale che sta compiendo un profondo lavoro di indagine sul senso e il valore della democrazia nella società contemporanea, e la cui prima edizione si è svolta a Torino nel 2009. L'esercizio della democrazia raccoglie l'intervento introduttivo alla manifestazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unitamente alla lectio magistralis del professor Gustavo Zagrebelsky, Presidente della Biennale. Dalle loro parole emerge una lezione fondamentale, quanto mai necessaria oggi: la democrazia è un insieme di diritti e di doveri che appartengono al cittadino, e che spetta al cittadino esercitare. È prima di tutto un modo di rapportarsi con gli altri: nasce dal basso, dalla vita quotidiana, e arriva a permeare la costruzione di una società. Per questo è così importante parlare di esercizio: la democrazia non viene stabilita e progettata una volta per tutte; è una realtà viva, in continua trasformazione, che si nutre dei valori che le persone sanno trasmettere.

Il potere vuoto. Le democrazie...

Castellani Lorenzo
Guerini e Associati 2016

Disp. in libreria

16,00 €
Il grande gioco del potere sta cambiando e la democrazia liberale vive una crisi dai due volti. Da un lato l'avanzare del populismo, la fine dei partiti, il leaderismo, l'influenza del potere giudiziario, costituiscono il nuovo codice genetico della sovranità statale. Dall'altro sul tavolo della politica internazionale sono evidentissimi i fallimenti dell'esportazione della democrazia, le ipocrisie della tutela dei diritti umani. Con queste premesse, un viaggio dentro i meccanismi della democrazia liberale non può che essere un viaggio nella crisi dell'Occidente, nello sgretolamento della politica, nella debolezza delle democrazie occidentali di fronte ai grandi cambiamenti imposti dall'avvento della globalizzazione, delle nuove tecnologie, delle sfide geopolitiche. Prefazione di Marco Valerio Lo Prete.

Controdemocrazia. La politica...

Rosanvallon Pierre
Castelvecchi 2020

In libreria in 10 giorni

18,50 €
L'erosione della fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni democratiche è il grande problema politico del nostro tempo. Che, nonostante tutte le difficoltà del momento, la vicenda evolutiva della «democrazia dei moderni» debba es-sere considerata tutt'altro che conclusa è l'assunto da cui muove Pierre Rosanvallon nell'intenso itinerario storico e teorico proposto ne La contro democrazia. Alla diffusa litania sul disamore democratico, lo studioso francese contrappone una concezione e una funzione positiva della sfiducia: la controdemocrazia, una modalità di partecipazione che non è il contrario ma piuttosto il completamento della democrazia, attraverso la quale la società civile sorveglia e stimola le istituzioni. Una democrazia della sfiducia organizzata che si confronta con quella della legittimità elettorale. La controdemocrazia diventa parte integrante delle istituzioni e, attraverso una continua sorveglianza e correzione, ne prolunga ed estende l'efficacia.

La democrazia esigente

Pasquino Gianfranco
Il Mulino 2020

In libreria in 10 giorni

5,16 €
L'autore mette in rilievo che la forza della democrazia consiste nella capacità di riformarsi e mostra come, per progredire, debba perseguire un miglioramento del controllo tra poteri e una maggiore responsabilità degli apparati. Viene poi affrontato il tema dell'autonomia della politica. L'autore polemizza con chi colloca la politica al di fuori di qualsiasi sistema di valori, mentre essa deve essere priva di condizionamenti esterni, ma deve porsi all'interno di regole. Il terzo capitolo è dedicato alla precisazione di un'etica che consenta un corretto svolgimento della vita civile. L'ultimo capitolo torna a occuparsi del funzionamento delle democrazie e chiarisce come i meccanismi di rappresentanza ne costituiscano la ricchezza e la fragilità.

Per un nuovo socialismo e una reale...

Wright Erik Olin; Mapelli R. (cur.); Fioravante R. (cur.)
Edizioni Punto Rosso 2020

In libreria in 10 giorni

17,00 €
"Il libro si spinge a fornire un legame solido tra un'analisi del capitalismo [...] e la costruzione di alcuni lineamenti fondamentali di un nuovo modello economico socialista centrato su una democrazia reale. E lo fa con tale precisione e perseveranza da far diventare questo quadro fungibile fin da subito a una sua trasformazione in un vero e proprio programma politico 'fondamentale'. Crediamo ovviamente che questo non avvenga a caso, vista la militanza dell'autore nella nuova 'ondata socialista' presente nel mondo anglosassone, in special modo negli Stati Uniti. Ma per noi rappresenta una salutare novit lo sforzo continuo di declinare le analisi e i concetti, e quindi il lavoro intellettuale, alla sua possibile funzionalitpolitica, spendibile nel presente delle lotte e nell'organizzazione di alternative praticabili. Nel nostro Paese, in una situazione disastrosa, con la sinistra sociale e politica in estrema difficolt e realmente a corto di idee, di fronte a uno strapotere della destra, cosiddetta 'populista', che perassai incline a difendere il peggior potere capitalistico, questa 'piccola' proposta di riaggregazione teorica e pratica ci pare [...] molto concreta e utilizzabile'." (dalla prefazione alla edizione italiana)

L'erosione ?democratica? del...

Sawicki Jan
Franco Angeli 2020

In libreria in 10 giorni

32,00 €
A distanza di tre decenni dalla caduta del Muro di Berlino, opportuno fare un bilancio sulla transizione alla democrazia negli ordinamenti gisocialisti dell'Europa centro-orientale (compresi quelli appartenenti all'area ex-iugoslava). Si tratta di un gruppo di Paesi tanto vasto quanto estremamente eterogeneo, che seguita ad essere accomunato per l'ancora recente passato socialista, ma di cui si trascurano le profonde differenze in merito sia al passato remoto sia alle modalitdella stessa transizione. L'esame delle rispettive forme di governo, sia per quanto attiene alle prescrizioni formali sia con lo sguardo rivolto ad alcuni aspetti della loro attuazione anche nella prassi, mette in evidenza diversitche non erano prevedibili nelle tappe iniziali della transizione. Nell'ultimo decennio, ha richiamato l'attenzione lo sviluppo imprevisto di due Paesi, la Polonia e l'Ungheria, in quello che pare un regresso rispetto ad alcune iniziali acquisizioni democratiche. La sorpresa maggiore se si considera che si tratta di due Paesi sono stati all'avanguardia del processo di democratizzazione fin dal 1989: forse gli ultimi dai quali ci si sarebbe attesi una nuova svolta, espressione di un disegno sistematico, nel senso di una "democrazia illiberale". A dieci anni dall'avvio dell'involuzione ungherese, e a cinque da quella polacca, i due Stati rischiano di non esser pisolo un problema per l'Unione europea, ma di poter formare paradigma di un sistema nuovo, un ibrido tra democrazia e regime illiberale, non totalitario e forse neanche compiutamente autoritario, ma con molti tratti riconoscibili sotto questo aspetto.

La crisi narrata. Romanzo dei...

Il Pedante
Imprimatur 2019

In libreria in 10 giorni

16,00 €
La competizione e la punizione, l'invidia sociale e la colpa, la vergogna e il ricatto, sono i nodi di un progetto divisivo in cui le membra del corpo sociale si elidono invece di sommarsi e tendono allo zero civile. La crisi produttiva, occupazionale e sociale del nostro paese non è che il capitolo di un arretramento più generale dei diritti e del benessere diffuso che sta investendo l'Occidente democratico. Le sue cause sono spesso raccontate con gli strumenti della politica e dell'economia. Con questa raccolta ragionata di saggi l'autore si propone di «raccontare quel racconto» per individuare nella rappresentazione del declino e, paradossalmente, delle ricette con cui si pretende di superarlo, la sua radice più profonda e tenace. Il «romanzo» dei capitali che occupano lo Stato reclamandone le prerogative con vincoli finanziari, privatizzazioni, deflazione competitiva e cessioni della sovranità popolare è tanto più pericoloso in quanto acclamato dalle sue stesse vittime e tollerato da chi vi si deve opporre. Prefazione di Alberto Bagnai.

Memoria del male, tentazione del...

Todorov Tzvetan
Garzanti 2019

In libreria in 10 giorni

16,00 €
Quale eredità ci ha lasciato il XX secolo? Da un lato ha fatto affiorare gli aspetti peggiori dell'essere umano. Ha visto la tragica affermazione del totalitarismo, con le sue due varianti, il nazismo e il comunismo, e gli errori di una democrazia pronta a usare le bombe atomiche contro i propri nemici o a intraprendere "guerre umanitarie" senza curarsi della contraddizione. Insieme con il male, il XX secolo ha però conosciuto anche il suo opposto. Alcuni individui dal drammatico destino e dall'implacabile lucidità hanno illuminato questa epoca oscura con il loro esempio e i loro scritti: Vassilij Grossman, Margarete Buber-Neuman, David Rousset, Primo Levi o Romain Gary hanno dimostrato che è possibile resistere al male.

Fortunato-Salvemini. Carteggio...

Damiano Salvatore
Libria 2019

In libreria in 10 giorni

18,00 €
Il Carteggio Fortunato Salvemini, composto di oltre cinquecento lettere, racconta la storia della democrazia in Italia dei primi decenni del Novecento, vissuta da un "soldato" della civiltà liberale e da un "eretico" del riformismo democratico. Sono gli anni del trasformismo giolittiano, dell'impresa coloniale, del primo conflitto mondiale, del fascismo, della industrializzazione. Entrambi, storici e politici, figli di un Mezzogiorno segnato dal sottosviluppo e dal clientelismo, ambiscono a costruire uno Stato nazionale che ricomponga il Sud con il Nord, i contadini con gli operai dell'industria, e a formare una borghesia di grandi principi etici. Il carteggio rivela, oltre ai grandi temi della storia nazionale, anche il carattere, la ricchezza culturale e politica di questi maestri diventati riferimenti delle nuove generazioni e di quegli intellettuali impegnati a realizzare gli ideali democratici e laici dell'Italia repubblicana.

Demos e potere. Dalle democrazie...

Di Marco Carlo
Cacucci 2019

In libreria in 10 giorni

18,00 €
La democrazia non è stata un successo per la storia delle società occidentali, né il sostantivo indica realtà che in altri tempi e in altre situazioni possono ritenersi compiutamente realizzate. Il Governo di popolo, infatti, si è affacciato sullo scenario della storia in varie situazioni che si contano su meno delle dita di una sola mano, per la durata di alcuni secoli fra loro tanto tanto lontani. La democrazia ha conosciuto momenti entusiasmanti di slancio, battute di arresto e oblii lunghissimi, tali che oggi appare a chi è privo di ambizioni di potere come un'illusione e non più come un sogno da realizzarsi; per chi, invece, ha ambizioni di potere è solo uno slogan. Ma si è tracciato un percorso, per quanto contraddittorio e contrastato fino allo spasmo, che ha conosciuto il suo stadio più avanzato con il costituzionalismo del XX secolo. Vi è, pertanto, una grande conquista della democrazia: la Costituzione repubblicana del 1947, in Italia, e le Costituzioni dei Paesi europei del secondo dopoguerra.

Lo Stato come Stato etico

Böckenförde Ernst-Wolfgang; Bertò E. (cur.)
ETS 2017

In libreria in 10 giorni

10,00 €
Ernst-Wolfgang Böckenforde è uno dei più importanti giuristi e pensatori tedeschi del secondo dopoguerra. I suoi scritti di teoria politica e di filosofia del diritto hanno influenzato non solo il mondo accademico, ma anche i principali dibattiti pubblici dal 1950 ad oggi. Ha indagato la relazione tra Stato e società civile fermandosi sul ruolo della religione, del diritto, della Costituzione. Questo saggio richiama l'attenzione sul nostro presente che impone di ripensare lo Stato quale organizzazione sociale garante dei diritti fondamentali. In queste pagine, straordinariamente lucide, si legge come le sfide della nostra democrazia - gli estremismi, il pluralismo dei valori, le dinamiche globali - possano e debbano essere vinte attraverso quel presupposto di libertà che l'ha fatta nascere. Solo assumendosi il rischio di garantire tale libertà si potranno realizzare forme per la convivenza pacifica tra gli uomini.

Lo scudo di cartone. Diritto...

Buonomo Giampiero
Rubbettino 2015

In libreria in 10 giorni

22,00 €
Proprio nel momento in cui si rivendica una maggiore "trasparenza" del Palazzo, lo scudo delle immunità parlamentari rivela tutta la sua fragilità. Rispetto al suo glorioso passato, nel nostro Paese esso oscilla, ormai, tra l'abuso dei suoi fruitori e la f

Scienza, quindi democrazia

Corbellini Gilberto
Einaudi 2011

In libreria in 10 giorni

10,00 €
Questo libro avanza una tesi eretica: l'idea che l'invenzione della scienza moderna abbia fornito gli strumenti cognitivi e morali necessari per far funzionare l'economia di mercato e consentire la nascita della democrazia. Grazie a tali strumenti, la scienza stimola la capacità di pensare in modo controintuitivo, permettendo di spiegare ciò che accade. Essa, inoltre, consente di prendere decisioni morali, economiche e politiche che non sono "naturali" - date le predisposizioni comportamentali di cui ci ha dotato l'evoluzione - ma che, tuttavia, migliorano la società sotto tutti i punti di vista. La scienza ci fa godere i vantaggi materiali del vivere in condizioni che, dalla rivoluzione neolitica in poi, sono diventate via via più innaturali. Le tesi di questo libro sono quasi censurate in Italia, dove una cultura umanistica pervasiva, tradizionalista e antiscientifica è all'origine dell'incapacità del paese di elevarsi moralmente e stare al passo con le economie della conoscenza.

Cowboy democratici. Chi sono e in...

Molinari Maurizio
Einaudi 2008

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Cos'è accaduto ai Democratici americani negli anni del lungo dominio di George Bush? Quali idee muovono il mondo della sinistra statunitense? Con quale proposta politica si presenteranno allo scontro per la vita e per la morte delle elezione presidenziali del novembre 2008? E infine, sarà davvero Hilary Clinton il candidato per la Casa Bianca? Sono alcune delle domande a cui risponde questa indagine nel mondo politico e intellettuale della sinistra americana, all'inizio di quello che sarà il decisivo anno elettorale.

Imparare democrazia

Zagrebelsky Gustavo
Einaudi 2007

In libreria in 10 giorni

11,50 €
Un saggio di Gustavo Zagrebelsky - una riflessione - che poggia su convinzioni maturate in lunghi anni di dedizione all'argomento, in cui vengono descritti significati e storia di un modello politico che aspira all'uguaglianza, al dialogo e all'esercizio dei diritti di ciascuno e di tutti. Completa il volume una scelta di testi sul concetto di democrazia, significativi seppur non tutti canonici, di autori d'ogni tempo: Erodoto, Aristofane, Cicerone, Montesquieu, Tocqueville, Brecht, Orwell, Arendt, Bobbio e Carillo.

Tecnologia e democrazia. Conoscenze...

Gallino Luciano
Einaudi 2007

In libreria in 10 giorni

22,00 €
Grazie alla tecnologia e alle cosnoscenze scientifiche che incorpora, un terzo della popolazione mondiale gode oggi di condizioni e di una durata della vita enormemente migliorate rispetto a un secolo fa. Gli altri due terzi del mondo vivono invece come un secolo fa, o peggio, perché di tecnologie non dispongono, o di esse hanno conosciuto solo i costi ambientali e umani. Molti scienziati temono inoltre che le tecnologie alla base dei nostri elevatissimi consumi, cui guarda con legittime aspettative la maggioranza della popolazione mondiale, stiano diventando insostenibili proprio per i sistemi che sostengono la vita. Considerata la posta in gioco, dovremmo forse adoperarci maggiormente per comprendere i poteri della tecnologia "scientificizzata", i loro effetti a lungo periodo, e quali possibilità sussistono per indirizzarli più efficacemente a scopi umani. Senza rinunciare ai benefici acquisiti, ma anche senza ignorare che essi dipendono da ciò che la tecnologia e la scienza sapranno fare per gli esclusi del mondo, e per il futuro del pianeta. I saggi organicamente raccolti in questo volume tratteggiano da differenti prospettive una serie di risposte ai complessi interrogativi che nascono dalle contraddizioni e incognite sopra delineate.

Principia juris. Teoria del diritto...

Ferrajoli Luigi
Laterza 2007

In libreria in 10 giorni

45,00 €
In questo volume l'autore delinea un modello normativo di democrazia che tiri le fila della rete di tesi assunte e dimostrate in sede teorica, in particolare riguardo il rapporto tra diritti e garanzie, la gerarchia di fonti e poteri, la validità degli atti precettivi, la legittimità delle norme, le loro condizioni di effettività, la distribuzione delle competenze e la separazione dei poteri, la struttura dei diritti fondamentali e il ruolo svolto dalla loro stipulazione costituzionale, le tecniche e le istituzioni di garanzia da esse richieste e le potenzialità espansive del paradigma costituzionale sul diritto sovranazionale e internazionale.

Storia della democrazia in Europa....

Mastellone Salvo
UTET Università 2006

In libreria in 10 giorni

20,50 €
"Il dibattito sulla democrazia è più vivo che mai, non solo in Italia, ma anche nei paesi in cui essa è più antica e a maggior ragione in quelli in cui non esiste o è stata soffocata. Un libro come questo di Salvo Mastellone, "Storia della democrazia in Europa", non poteva giungere in un momento più opportuno: più di trecento pagine e, in appendice, l'elenco cronologico delle opere esaminate lungo due secoli. Sono due secoli di dibattito serrato e ininterrotto, pro e contro la democrazia: l'opera è una storia insieme della democrazia e dell'antidemocrazia, di coloro che la democrazia hanno esaltata e di coloro che l'hanno esecrata. Un dibattito che ha segnato il nostro tempo e che, se si guarda al futuro non dell'Europa, cui il libro si riferisce, ma del mondo, e soprattutto ci si pone il problema della democratizzazione del sistema internazionale, condizione necessaria per l'instaurazione di una pace stabile, è appena cominciato. (Norberto Bobbio)

Democrazia reale. Stato e società...

Allum Percy
Liviana 2006

In libreria in 10 giorni

29,00 €
Il crollo del Muro di Berlino e la fine dell'Unione Sovietica sembravano aver definitivamente segnato il trionfo della democrazia liberale, celebrata come ultima visione del mondo capace di garantire libertà e progresso. Al contempo la globalizzazione ha messo in crisi le fondamenta dello Stato-nazione, attaccando la rappresentanza e la partecipazione politica. Tensioni etniche, razziali e religiose attraversano la società civile europea che prova ad organizzarsi oltre i partiti politici. La governance europea ha ampliato i confini delle politiche pubbliche, includendo nuovi soggetti decisionali non sempre in linea con le istituzioni di governo. In questo clima di forti tensioni politiche, Percy Allum si interroga sullo stato di salute della democrazia in Europa, ripercorrendo lo sviluppo storico e politico di Francia, Germania, Inghilterra e Italia. Grazie a questa nuova edizione di Democrazia reale (aggiornata e riveduta) è possibile rimettere in discussione le interpretazioni e le analisi più consolidate per riflettere sulle prospettive future del vecchio continente.

Postdemocrazia

Crouch Colin
Laterza 2004

In libreria in 10 giorni

14,00 €
La partecipazione attiva al dibattito politico è la caratteristica fondamentale di una società democratica. In questi primi anni del XXI secolo assistiamo invece a una crescente passività dei cittadini occidentali. Finite le elezioni, trasformate in uno spettacolo saldamente controllato da gruppi rivali di professionisti esperti nelle tecniche di persuasione, la politica viene poi decisa in privato dallo scambio di favori tra i governi eletti e le lobbies che rappresentanto in forme sempre più marcate gli interessi economici. E, in una società in cui la democrazia rappresentativa sembra al tramonto, la gente vive la politica come un corpo estraneo, lontano, inafferrabile.

Non c'è giustizia senza conflitto....

Hampshire Stuart
Feltrinelli 2001

In libreria in 10 giorni

10,33 €
Tutte le società sono obbligate a distinguere tra i gruppi con opinioni e interessi divergenti e le procedure istituzionali e giuridiche per regolare i possibili conflitti. Ma la regolamentazione tende, nel migliore dei casi, alla ricerca di un'utopica unanimità di valori morali universali e, nel peggiore, alla riduzione al silenzio delle parti. La natura umana però, sostiene l'autore, non si lascia facilmente imbrigliare dalle regole. La giustizia deve essere invece un mezzo per consentire a ruoli e funzioni sociali diversi, con obblighi e virtù particolari, di coesistere e sopravvivere nella società civile, senza che si cerchi a tutti i costi una sostanziale e artificiosa armonia.

Dopo la democrazia

Dahrendorf Ralf
Laterza 2001

In libreria in 10 giorni

9,30 €
Molti sono, per l'autore, i processi che mettono a repentaglio la democrazia. Prima di tutto la globalizzazione economica e l'accentramento di un grande potere decisionale nelle mani di poche multinazionali che sfuggono al controllo politico. Poi la creazione di organismi sovranazionali, più lontani dai cittadini, spesso governati da élite tecnocratiche non formate attraverso competizioni elettorali. E come se non bastasse, anche le nuove tecnologie, come Internet che alterano il meccanismo tradizionale della rappresentanza politica (basta pensare all'uso spesso arbitrario dei sondaggi).

Il mito della volont? popolare

Weale Albert
Luiss University Press 2020

In libreria in 3 giorni

14,50 €
Assistiamo in tutta Europa all'ascesa di movimenti populisti, di destra e di sinistra, diversi tra loro ma accumunati dalla rivendicazione di un ruolo, quello di veri portavoce della volontdel popolo, e dall'attribuire alle ite, colpevoli di essersi appropriate della democrazia rappresentativa, l'origine di ogni male. Osservando con attenzione i miti democratici spesso evocati dai populisti, come il modello dell'antica Atene o la volontgenerale di Rousseau, e analizzando i vari sistemi di formazione della maggioranza, il funzionamento dei suoi cicli e le problematiche insite nello strumento favorito dai populisti, il referendum, Albert Weale dimostra che quello della volontpopolare a tutti gli effetti, soltanto un mito. Non si puraggiungere alcun obiettivo democratico facendo finta che le cose siano pisemplici di quello che sono o sostenendo che esista una volontdel popolo univoca. Il pluralismo il cuore pulsante della democrazia ed esercitare responsabilmente il potere significa pensare con molta attenzione alle conseguenze delle scelte politiche e affrontare con onestle obiezioni. Prefazione di Richard Bellamy. Con un saggio di Valentina Gentile.

Eurosovranit? o democrazia? Perch?...

Moro Domenico
Meltemi 2020

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12,00 €
Il rifiuto dell'euro, e con esso dell'uniteuropea, viene identificato da una parte dell'opinione pubblica con il ritorno al nazionalismo, assumendo cosuna valenza regressiva e reazionaria. L'Europa attuale, invece, non rappresenta nun fattore di progresso ndi superamento dello Stato nazione. L'euro attiene alla riorganizzazione dell'economia e dello Stato, ridefinendo i rapporti di forza a favore dello strato superiore e piinternazionalizzato del capitale e a scapito del lavoro salariato e delle classi subalterne. Secondo l'autore, ad essere messa in crisi la sovranitdemocratica e popolare, la possibilitper la maggior parte della popolazione di incidere sulle decisioni dello Stato. In questo saggio controcorrente, Moro ripensa una realistica politica di difesa della democrazia e del welfare, che non puprescindere dalla rottura della gabbia europea e dal recupero delle funzioni statali delegate alle istituzioni europee.

L'enigma penale. L'affermazione...

Amati Enrico
Giappichelli 2020

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46,00 €
Negli ultimi anni il diritto penale - sulla falsariga di quanto avvenuto negli Stati Uniti a partire dagli anni Settanta - tende ad essere sempre piprotagonista del dibattito politico ed elettorale. I temi legati alla sicurezza e alla giustizia penale sono sovente oggetto di un "uso politico" in chiave di rassicurazione collettiva rispetto a paure e allarmi - talvolta indotti o, comunque, enfatizzati - da campagne po-litico-mediatiche propense a drammatizzare il rischio criminalit Il mondo sembra essere entrato nell'era del castigo: le infrazioni alla legge vengono sanzionate con sempre maggiore severit sebbene tale tendenza non sia correlata ad alcun effettivo incremento della criminalit Il mostrarsi "tough on crime" rappresenta l'atteggiamento "utile", la formula vincente per qualsiasi candidato in cerca del suffragio popolare. Il diritto penale appare uno strumento di agevole gestione politica, "maneggevole vessillo nella strategia degli annunci, espressione di forte carica simbolica stigmatizzante". Limitando il campo d'osservazione alla nostra esperienza nazionale, un'istantanea del presente illustra un panorama penalistico desolante: il codice penale ormai diventato terreno di bivacco per chiunque voglia ottenere un facile (e, talvolta, effimero) consenso elettorale... (Dall'Introduzione)

Per il futuro delle democrazie

De Martin G. C. (cur.)
AVE 2020

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12,00 €
Quale futuro per le democrazie contemporanee? Ci troviamo certamente in un momento di svolta, non privo di incognite, alle prese con le derive dei populismi, le involuzioni prodotte dai sovranismi e i rischi crescenti di manipolazione dell'informazione. Il volume, attraverso la voce di esperti autorevoli e specificamente qualificati, intende offrire un contributo alla riflessione sulle sfide epocali che investono il nostro vivere comune e sulle trasformazioni della cultura e delle prassi democratiche, nella prospettiva di una politica "educata" e di una formazione alla cittadinanza responsabile. Prefazione di Matteo Trufelli.

Democrazia

Colombo Gherardo
Bollati Boringhieri 2020

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11,00 €
Imperfetta, esigente, fragile. Eppure irrinunciabile, perché non ha rivali se si tratta di garantire la ricerca della felicità individuale, nel rispetto e nella considerazione degli altri. È la democrazia. La respiriamo ogni giorno, fa così parte del nostro paesaggio mentale e del nostro vocabolario di base che avremmo difficoltà a delinearne i connotati, come accade quando qualcosa ci sembra troppo familiare. Probabilmente non andremmo oltre la definizione scolastica, «governo del popolo», senza sospettare che niente è ovvio in quei due concetti, governo e popolo, e che coniugarli comporta premesse e conseguenze di estremo rilievo. Di più: implica che ciascuno di noi assuma un ruolo consapevole e attivo, non si accontenti di delegare chi lo rappresenta. Per governare una società complessa occorre infatti stabilire principi, regole, finalità, limiti, ma anche educare alla cittadinanza. «Democrazia» significa tutto ciò. Lo spiega benissimo Gherardo Colombo, con la semplice cordialità di chi compie un gesto civile. Maneggiate da lui, le parole dense di una elaborazione secolare - libertà, diritti, doveri, uguaglianza, giustizia - rivelano una stretta pertinenza con i modi del vivere insieme, qui e ora, e riservano qualche sorpresa. Alla fine è ancora più chiaro che la democrazia, la si chiami forma di governo o modello organizzativo della società, parla di noi, della nostra sofferta perfettibilità.

La democrazia, percorsi di analisi

Russo Juan
Altravista 2020

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21,00 €
Questo libro tratta il tema delle democrazie e delle cittadinanze. Da una parte le democrazie contemporanee sono diventate, in termini di ordine e di processo politico, progressivamente complesse; dall'altra, le differenze relative a tipi e qualitdella democrazia danno luogo a una varietdi forme cittadine. In entrambi i casi sono richiesti svariati strumenti di analisi. Quanto contribuiscono i diversi approcci della scienza sociale alla comprensione delle democrazie e della cittadinanza? Nel libro si presta attenzione alla dinamica della democratizzazione, in particolare al consolidamento e al cruciale "processo di destituzione autoritaria", fondamentale per l'analisi delle democrazie di matrice conflittuale. Si esamina anche il contributo di approcci alternativi (capitale sociale, qualitdemocratica, istituzionalismo, ecc.) all'analisi delle democrazie contemporanee. Viene proposta una prospettiva autolimitata degli studi sulla qualitdemocratica, che parte dai problemi particolari che caratterizzano ogni democrazia nazionale. In questo senso, il libro si conclude con l'analisi di problemi e sfide che affrontano oggi le democrazie dell'Argentina e del Messico.

Perché il populismo fa male al...

Sorge Bartolomeo; Tintori Chiara
Terra Santa 2020

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14,00 €
«L'equivoco di fondo del populismo sta nel ritenere che la maggioranza parlamentare si identifichi con il popolo tutto intero, legittimando il comportamento trasgressivo dei leader eletti, che ambiscono a conquistare spazi di potere sempre maggiore. Occorre prendere posizione con coraggio su una serie di sintomi, espliciti indicatori di un cancro della nostra democrazia». Da questa forte provocazione prende le mosse la riflessione di un grande protagonista e testimone della storia politica italiana, che con sguardo lucido lancia un allarme sulle derive istituzionali in atto nel nostro Paese, in Europa e nell'intero Occidente. Pungolato dalle domande di Chiara Tintori, padre Sorge denuncia la superficialità con cui l'attuale politica, ossessionata dal consenso, affronta problemi complessi - immigrazione, povertà, disoccupazione - evitando di indagare, con la necessaria competenza, le radici profonde dei mali che affliggono la società italiana. L'antidoto al populismo è per i due autori un "popolarismo" moderno, certamente ancora ispirato all'Appello ai liberi e forti di don Sturzo (1919) - che con straordinaria lungimiranza aveva posto i fondamenti di una "buona politica" e di una "laicità positiva" -, ma capace di declinarsi oggi nelle nostre società multiculturali e multireligiose.

Demopat?a. Sintomi, diagnosi e...

Di Gregorio Luigi
Rubbettino 2020

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18,00 €
Cosa successo alle nostre democrazie? Perchvivono una crisi di legittimite di performance proprio quando sembravano indiscutibilmente vincenti? A partire da numerosi sintomi, diffusi in tutto l'Occidente, il volume giunge a una diagnosi a largo spettro e perviene alla conclusione che la democrazia affetta da demopat. malata perchmalato il demos. E il demos si ammalato "inevitabilmente", per una sorta di patologia autoimmune e degenerativa, che il prodotto di mutamenti fortemente voluti in tutto l'Occidente. Il malessere democratico il derivato della lunga transizione alla postmodernit individualizzazione, perdita di senso sociale, fine delle metanarrazioni, crisi del sapere, delle istituzioni e delle autoritcognitive, narcisismo, nuove percezioni e concezioni di tempo e spazio, trionfo della sindrome consumistica e della logica totalizzante dell'"usa e getta" che ormai si applica in ogni ambito esistenziale. I grandi motori di questo cambiamento sono i mass media e le innovazioni tecnologiche. Hanno accelerato la transizione postmoderna, incrementando le logiche della societdei consumi: istinti, istanti, immaginario, neoreale mediatico pirilevante del reale "empirico", politiche simboliche che dominano sulle politiche reali, verit"diffuse" e personalizzate. La democrazia che ne deriva, mediatizzata e psicologica, sembra una sondocrazia permanente, i cui leader assumono le caratteristiche dei follower (inseguitori dell'opinione pubblica) e in cui l'opinione si fa emozione pubblica, tanto diventata volatile e volubile in una dinamica istantanea. Le terapie proposte fin qui, per uscire dalla crisi, sembrano spesso velleitarie. Non si salva la democrazia immaginando retromarce della storia, evocando il ritorno a una presunta etdell'oro o confidando in individui iper-razionali che non esistono. C'una sola strada percorribile: fare i conti con noi stessi. Se non si parte dal demos, non esiste cura democratica.

La democrazia dei dati. Conoscenza...

Giullari Barbara; De Angelis Gianluca
Mimesis 2020

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18,00 €
Cosa la conoscenza pubblica? Chi e in che modo la produce? Come ha a che fare con la democrazia? Attraverso la riflessione sociologica gli autori provano a rispondere a questi interrogativi mettendo in discussione la neutralitdella descrizione dei fenomeni sociali con cui le istituzioni sono chiamate a interagire. I contenuti dei diversi capitoli alimentano un dialogo tra le dinamiche di trasformazione della conoscenza pubblica e le suggestioni emerse nel corso di un'esperienza locale di programmazione nell'ambito delle politiche giovanili. Dai laboratori nelle scuole al mapping collaborativo, il lavoro sul campo stato svolto nella prospettiva di favorire un apprendimento istituzionale, ibridando i significati attribuiti alla realtdalle istituzioni pubbliche e quei saperi non codificati che le persone maturano nel corso della propria esperienza di vita. Molti quesiti restano aperti, ma dalla loro formulazione si intravedono le tracce per favorire una redistribuzione di poteri decisionali tra gli attori locali.

La rivolta antiliberale. Come...

Krastev Ivan; Holmes Stephen
Mondadori 2020

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22,00 €
La caduta del Muro di Berlino nel 1989 e la fine della guerra fredda avevano suscitato grandi aspettative che la democrazia liberale capitalista si sarebbe diffusa a livello planetario. Trent'anni dopo, per evidente che qualcosa andato storto. Non solo quel futuro non si realizzato, ma in varie regioni del pianeta, dall'Ungheria agli Stati Uniti alla Russia, si sollevata una spaventosa ondata di ribellione antiliberale e antidemocratica. Che cosa successo? Come mai il sogno si trasformato in incubo? Secondo Krastev e Holmes, questa rivolta antiliberale stata la risposta inevitabile a un mondo caratterizzato dalla mancanza di alternative politiche e ideologiche. Non si tratta tanto dell'attrazione di un passato autoritario o di un'ostilital liberalismo radicata nella storia, quanto piuttosto di una reazione all'imperativo di imitare l'Occidente che per tre decenni ha regolato la politica internazionale e la politica nazionale di vari paesi, in particolare dell'Europa centrorientale. La trasformazione del liberalismo in una nuova ortodossia ha generato malcontento nei paesi imitatori, frustrati da uno sforzo che li ha portati a tradire la propria identit Questo meccanismo aiuta a comprendere non solo il comunitarismo populista, xenofobo e autoritario dell'Ungheria di Orb e della Polonia di Kaczyski, ma anche la bellicosa politica estera della Russia di Putin. Anche gli imitati, tuttavia, possono provare risentimento per la politica dell'imitazione. il caso degli Stati Uniti di Trump, che temono di essere spossessati del proprio potere dagli imitatori del modello americano, si tratti degli immigrati o della Cina. Ivan Krastev e Stephen Holmes mettono in luce le dinamiche di autodistruzione dell'ideologia liberale come utopia universale e delle radici dell'antiliberalismo e ci permettono di comprendere i paradossi post-1989 attraverso un'analisi politica e psicologica acuta e sfaccettata. Uno strumento per comprendere il prossimo futuro.

Trasformazione della democrazia

Pareto Vilfredo; Marchianò F. (cur.)
Castelvecchi 2019

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16,50 €
Trasformazione della democrazia è il libro cruciale nella formazione della teoria politica di Vilfredo Pareto. Rilevando con grande lucidità la crisi della democrazia liberale, Pareto trae lo spunto per una critica generale alle ipocrisie e alle false coscienze. Dimostrando che i meccanismi di corruzione, controllo clientelare ed effettivo potere ristretto a piccole minoranze non costituiscono una degenerazione, ma altresì un tratto costitutivo della democrazia, Pareto propone di riconoscere, con disincanto, la machiavelliana «realtà effettuale», rinunciando a vecchi miti e a «pii desideri».

Churchill. Il vizio della democrazia

Gabardini Carlo G.
Rizzoli 2019

In libreria in 3 giorni

18,00 €
È più semplice di quello che sembra. In assenza di maestri viventi, chi potrebbe finalmente spiegarci che è una follia credere che la politica sia di per sé un male, e che ha invece un ruolo fondamentale nelle democrazie di oggi? E chi potrebbe spiegarci che l'Europa è il piano lungimirante scaturito da due sanguinose guerre mondiali e dunque tocca diventare fieri di essere europei? Chi? Winston Churchill! Morto da più di cinquant'anni, ma vivo come non mai nel racconto di un autore che mentre lo scopre se ne innamora e gli chiede aiuto. Churchill è un po' il nonno di tutti noi europei, un nonno che tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta senza mai arrendersi, si dà sempre al cento per cento, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto per giorni o mentre fa uno dei suoi due quotidiani bagni caldi. Fu primo ministro, passò il proprio sessantanovesimo compleanno all'ambasciata di Teheran assieme a Stalin; nel 1930 in un discorso parlò di Stati Uniti d'Europa, vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1953 e aveva un'àncora come quella di Braccio di Ferro tatuata sull'avambraccio. Insomma, uno da stare ad ascoltare, uno di cui essere fieri, uno che ti fa sentire forte e felice di essere europeo. Perché se è vero che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte le altre forme che si sono sperimentate finora, è bene che diventi un vizio, nella speranza che sia difficilissimo poi smettere.

Democrazia. L'invenzione degli...

Butti De Lima Paulo
Le Monnier Università 2019

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33,00 €
Con la traduzione dei testi di Aristotele nel Duecento, il termine greco «democrazia» è stato introdotto nella lingua latina ed è diventato un elemento centrale nella comprensione dei fenomeni politici moderni. L'introduzione di «democrazia» nel latino medievale e nelle lingue volgari ha permesso di designare con questo termine realtà del tutto diverse da quelle pensate in origine. Non solo si è cominciato a parlare di «democrazia» e di «democratico» per fenomeni e personaggi del mondo contemporaneo, ma si è denominato così il momento iniziale di vita politica, o certe realtà primitive, assai lontane da quelle della Grecia antica. Con l'età delle rivoluzioni e il mondo del socialismo, il termine ha assunto un ruolo polemico, prima di consolidarsi nell'ambito della riflessione politica tra Otto e Novecento. I continui tentativi di conferire nuovi significati al concetto di democrazia, fino al giorno d'oggi, mettono in evidenza il singolare percorso seguito da questo termine tra i vocaboli politici di origine antica, in un processo ininterrotto di 'invenzione degli antichi' - di costruzione della tradizione e di definizione dell'eredità politica. Questo volume permette di capire la costruzione ideologica di una continuità democratica pensata come europea o occidentale.