Strutture politiche: democrazia

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Per il futuro delle democrazie

De Martin G. C. (cur.)
AVE 2020

Disponibilità immediata

12,00 €
Quale futuro per le democrazie contemporanee? Ci troviamo certamente in un momento di svolta, non privo di incognite, alle prese con le derive dei populismi, le involuzioni prodotte dai sovranismi e i rischi crescenti di manipolazione dell'informazione. Il volume, attraverso la voce di esperti autorevoli e specificamente qualificati, intende offrire un contributo alla riflessione sulle sfide epocali che investono il nostro vivere comune e sulle trasformazioni della cultura e delle prassi democratiche, nella prospettiva di una politica "educata" e di una formazione alla cittadinanza responsabile.

Contro la democrazia diretta

Pallante Francesco
Einaudi 2020

Disponibilità immediata

12,00 €
La democrazia diretta ci affascina perché promette di realizzare l'ideale dell'autogoverno: chi meglio del singolo sa cos'è per lui preferibile? Se per lungo tempo la dimensione delle società di massa ne ha impedito la realizzazione, la rivoluzione informatica sembra oggi aver cambiato tutto. Sembra. Perché il punto di caduta della democrazia diretta non è di ordine pratico, bensì concettuale. Le istituzioni pubbliche non possono funzionare sottoponendo di continuo al popolo decisioni che provocano divisioni e fratture sociali. Scrive Bobbio: «Nulla uccide più la democrazia che l'eccesso di democrazia». Democrazia è discussione, non decisione. Democratico è chi si confronta apertamente con gli altri: a partire dalle proprie convinzioni, ma alla ricerca di un compromesso. La mera conta dei voti non produce decisioni democratiche, ma imposizioni di parte. Riducendo la politica a matematica, la democrazia diretta ci espone al rischio del dominio di una maggioranza avversa. L'esatto opposto dell'autogoverno.

Le sfide della democrazia. Le paure...

Corrado A. (cur.); Longo M. (cur.); Tornesello R. (cur.)
Laterza 2020

Disponibilità immediata

18,00 €
Se dopo la caduta del Muro di Berlino ci si è cullati nella fugace illusione che la forma di governo democratica «del popolo, dal popolo, per il popolo» fosse destinata a un predominio universale, oggi nei suoi confronti si manifestano attacchi, tensioni e logoramenti. C'è chi propugna l'ibridazione della democrazia con un autoritarismo soffice, chi ne ipotizza il superamento in nome di una presunta neutralità della tecnica, chi ne asseconda l'asservimento a potentati economici, chi la diluisce con procedure insondabili. In questo libro alcuni protagonisti del dibattito pubblico italiano - accademici, magistrati, ricercatori, intellettuali - discutono di diritti, libertà, giustizia, corruzione, mafie e terrorismo come sfide contemporanee per i sistemi democratici. I loro contributi nascono in occasione di un ciclo di incontri tenuti presso il Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Maglie (Lecce). Saggio introduttivo di Sabino Cassese.

Minima politica. Sei lezioni di...

Pasquino Gianfranco
UTET 2020

Disponibilità immediata

14,00 €
La Repubblica italiana, sorta dalle macerie della guerra e inserita da subito nel tessuto politico della tradizione democratica europea, vive momenti di grande confusione. Guerre di visualizzazioni e like su Facebook, baruffe senza costrutto nei talk show, scenette tragicomiche nelle austere aule di Senato e Camera. A questo ircocervo tra reality show e vaudeville siamo talmente assuefatti che ci sembra l'unico orizzonte possibile. La ragione sta nell'ignoranza diffusa e persino compiaciuta che pare essersi impossessata del discorso corrente. Tra l'ansia da sondaggio e il termometro ossessivo dei social network, viviamo un assetto da campagna elettorale permanente dove i politici possono dire tutto e il contrario di tutto, fiduciosi nella labile memoria storica del loro elettorato e nell'inerzia intellettuale dell'opinione pubblica che dovrebbe sorvegliare e in caso criticare. Però, chi ancora crede nella democrazia sa che è imperativo reagire all'attuale temperie di approssimazione, fumisteria e populismo. Che è necessario impegnarsi per pulire il linguaggio, per fare uso corretto dei concetti fondamentali, per comunicare insegnando e imparando, giorno dopo giorno. Con il cuore e la testa ai "Minima moralia" di Theodor Adorno, Gianfranco Pasquino impartisce sei nitide, ironiche, affilate lezioni sui nodi cruciali della politica contemporanea: i meccanismi elettorali, gli speculari spettri di governabilità e rappresentanza, il ruolo e i compiti delle istituzioni nella complessa architettura della democrazia, lo spauracchio degli eurocrati e il mito del sovranismo. Ripercorrendo la nostra complicata storia nazionale, ma attingendo dove serve anche agli esempi europei e internazionali, "Minima politica" racchiude e sprigiona il minimo di conoscenze che i cittadini devono acquisire per capire gli accadimenti politici e partecipare ogni giorno alla vita di questo confuso e malgovernato Paese.

La rivolta antiliberale. Come...

Krastev Ivan; Holmes Stephen
Mondadori 2020

Disponibilità immediata

22,00 €
La caduta del Muro di Berlino nel 1989 e la fine della guerra fredda avevano suscitato «grandi aspettative che la democrazia liberale capitalista si sarebbe diffusa a livello planetario». Trent'anni dopo, però, è evidente che qualcosa è andato storto. Non solo quel futuro non si è realizzato, ma in varie regioni del pianeta, dall'Ungheria agli Stati Uniti alla Russia, si è sollevata una spaventosa ondata di ribellione antiliberale e antidemocratica. Che cosa è successo? Come mai il sogno si è trasformato in incubo? Secondo Krastev e Holmes, questa rivolta antiliberale «è stata la risposta inevitabile a un mondo caratterizzato dalla mancanza di alternative politiche e ideologiche». Non si tratta tanto «dell'attrazione di un passato autoritario o di un'ostilità al liberalismo radicata nella storia», quanto piuttosto di una reazione all'imperativo di imitare l'Occidente che per tre decenni ha regolato la politica internazionale e la politica nazionale di vari paesi, in particolare dell'Europa centrorientale. La trasformazione del liberalismo in una nuova ortodossia ha generato malcontento nei paesi «imitatori», frustrati da uno sforzo che li ha portati a tradire la propria identità. Questo meccanismo aiuta a comprendere non solo il comunitarismo populista, xenofobo e autoritario dell'Ungheria di Orbán e della Polonia di Kaczyski, ma anche la bellicosa politica estera della Russia di Putin. Anche gli «imitati», tuttavia, possono provare risentimento per la politica dell'imitazione. È il caso degli Stati Uniti di Trump, che temono di essere spossessati del proprio potere dagli imitatori del modello americano, si tratti degli immigrati o della Cina. Ivan Krastev e Stephen Holmes mettono in luce le dinamiche di autodistruzione dell'ideologia liberale come utopia universale e delle radici dell'antiliberalismo e ci permettono di comprendere i paradossi post-1989 attraverso un'analisi politica e psicologica acuta e sfaccettata. Uno strumento per comprendere il prossimo futuro.

Come muoiono le democrazie

Levitsky Steven; Ziblatt Daniel
Laterza 2019

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20,00 €
Ormai è raro che il potere venga conquistato attraverso un golpe militare o comunque con la forza. Quasi tutti i paesi tengono regolarmente elezioni. Le democrazie muoiono ancora, ma con altri mezzi. Dalla fine della Guerra Fredda a oggi, a determinare la morte di una democrazia non sono quasi mai generali e soldati, ma gli stessi governi eletti. Leader eletti hanno sovvertito le istituzioni democratiche in Venezuela, Georgia, Filippine, Nicaragua, Perù, Polonia, Russia, Sri Lanka, Turchia, Ucraina e Ungheria. Oggi il tracollo di una democrazia comincia nelle urne. Steven Levitsky e Daniel Ziblatt attraversano la storia recente per identificare i passaggi cruciali e le condizioni che si ripropongono, seppure in diverse declinazioni, ogni volta che una democrazia viene gradualmente trasformata in regime autoritario da un leader eletto Un processo messo in atto dall'interno delle istituzioni e con mezzi legali. Introduzione di Sergio Fabbrini.

Per un nuovo umanesimo. Come ridare...

Ciotti Luigi; Alberti Vittorio V.
Solferino 2019

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9,90 €
Il diametro della terra è di 13.000 chilometri, e ne abbiamo già oltre 14.000 occupati da muri, filo spinato, barriere che non risolvono, ma anzi aggravano i problemi. I muri, inoltre, non sono solo quelli fatti con il cemento e i mattoni, ma quelli delle menti, delle visioni, delle paure. Oggi l'Europa dei muri sta soffocando la sua antica identità, ha smarrito il suo fine e il suo ideale, mentre l'Unione corre il grave rischio di disintegrarsi e lo Stato democratico è in crisi tra contraddizioni del sovranismo, impoverimento diffuso ed emergenza economica e criminale. Cosa si può fare per invertire una deriva così pericolosa? Occorre ricostruire anzitutto la nostra identità di italiani ed europei, sconfessando la sua negazione da parte della globalizzazione neoliberista e abbattendo i muri alzati dal sovranismo populista. Come? Attraverso un nuovo umanesimo che orienti le differenze e crei un rinnovato ideale. Don Luigi Ciotti e il filosofo Vittorio V. Alberti firmano un saggio-manifesto in cui spiegano la necessità di un programma educativo, sistematico e a lungo termine volto a rianimare l'ideale europeo, che parta da scuole e università per ricucire la società.

Demofollia. La repubblica dei...

Ainis Michele
La nave di Teseo 2019

Disponibilità immediata

17,00 €
La democrazia italiana è lunatica come un adolescente implume, come una ballerina di flamenco. Da qui la sua cifra distintiva: gli sbalzi d'umore, l'incoerenza, le scelte capricciose. E un'onda emotiva perennemente inquieta, che sommerge la ragione. I nostri governanti - non tutti, si capisce - non conoscono il passato, non hanno abbastanza fantasia per proiettarsi nel futuro. Sicché girano in tondo, scambiandosi ruoli e competenze come durante una quadriglia, il vecchio ballo popolare. Ma a ballare sono soprattutto le istituzioni dello Stato italiano, quando succede che la legge faccia le veci della sentenza, quando il governo detta legge in luogo delle Camere, quando la magistratura colma i buchi della legislazione. Ogni Stato è un'impalcatura che serve a imbrigliare le passioni. Se l'impalcatura crolla, le decisioni collettive diventano per lo più emotive, contraddittorie, irragionevoli nel loro bilancio complessivo. E il seme della follia s'impadronisce della cittadella pubblica, della stessa vita democratica. Forgiando una nuova forma di governo, o meglio di non governo: demofollia, chiamiamola così.

La grande illusione. Perché la...

Mearsheimer John J.
Luiss University Press 2019

Disponibilità immediata

25,00 €
Negli ultimi anni le democrazie occidentali sono apparse improvvisamente fragili e inadeguate di fronte all'assalto di forze spesso definite populiste o sovraniste, ma in ogni caso ostili al modello liberale. Se tutto ciò sta accadendo con ogni evidenza davanti ai nostri occhi, è spesso più difficile accorgersi di quanto avviene sul piano internazionale - e cioè sul delicato terreno dei rapporti tra Stati e nel quale ha avuto origine il disgregarsi del sogno di pace globale che la caduta del Muro di Berlino sembrava promettere. Con La grande illusione John Mearsheimer, uno dei maggiori esperti al mondo di relazioni internazionali, mostra infatti come alla fine della Guerra Fredda non abbia fatto seguito un "mondo nuovo", libero e unito, ispirato ai principi di un Occidente guidato dagli Stati Uniti d'America, bensì l'emersione di modelli alternativi in un contesto che ha rifiutato nettamente il progetto della egemonia liberale. "La grande illusione", uno studio approfondito, una disamina spietata e anche un appassionato appello al realismo politico, ripercorre la storia del crollo dell'edificio liberale, evidenziando gli errori anche tragici che sono stati commessi, ma che possono oggi essere di insegnamento per una convivenza globale più equilibrata. Introduzione di Raffaele Marchetti.

Manifesto socialista per il XXI secolo

Sunkara Bhaskar
Laterza 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Più della metà dei giovani americani non crede più nel capitalismo. L'ascensore sociale si è rotto e l'"american dream" è andato in pezzi. Bhaskar Sunkara, un trentenne figlio di immigrati, è diventato in pochissimi anni la voce più ascoltata e influente di questa generazione, ha fondato una rivista, "Jacobin", che ha cambiato il panorama culturale negli USA e ha galvanizzato la sinistra del Partito democratico assieme a vecchie glorie come Bernie Sanders e nuove star come Alexandria Ocasio-Cortez. Questo libro ci fa conoscere la sua voce e le sue idee, attraverso le quali riscopriamo il significato di una parola che in Italia e in Europa ha perso nel tempo il fascino e la potenza originari: socialismo. Un socialismo per il Ventunesimo secolo, finalmente democratico, che propone come obiettivo l'uguaglianza economica e la lotta contro tutte le forme di oppressione, dal razzismo al sessismo. Il campo di battaglia è quello dei diritti: il diritto alla casa, al lavoro, alla scuola, all'educazione e alla salute. Un invito a costruire nuove istituzioni democratiche dal basso, nei posti di lavoro e nelle comunità locali. Un libro per tutti coloro che cercano, che lottano e che sperano nella fine delle enormi disuguaglianze del nostro tempo.

Estremi rimedi. Come resistere a...

Brennan Jason
Luiss University Press 2019

Disponibilità immediata

22,00 €
Molti, tra gli esperti, ritengono che nelle democrazie si possa reagire alle ingiustizie secondo modalità di lealtà, defezione o protesta. Sulla scorta di quanto teorizzato da Albert O. Hirschman, in altre parole, anche di fronte a un provvedimento ingiusto di legge oppure al comportamento scorretto di agenti governativi, i cittadini possono scegliere se accettare, lamentarsi o andarsene. In questo saggio Jason Brennan, già autore di "Contro la democrazia" e filosofo noto per esplorare i lati oscuri del pensiero filosofico occidentale, propone una originale argomentazione a sostegno di una quarta opzione: la resistenza, ossia la possibilità di opporsi a un comportamento ingiusto anche qualora provenga da agenti del governo. È legittimo difendersi o reagire in questi casi? Dove passa la linea di demarcazione tra autodifesa e offesa? È possibile giustificare, in casi particolari, comportamenti di norma inaccettabili come mentire, manipolare, sabotare? Domande difficili e delicate, ma ineludibili se si vuole essere pronti a difendere sempre giustizia e democrazia, e alle quali è possibile tentare di dare una risposta solo disponendo della penna e del coraggio di Jason Brennan. Con un saggio di Gianfranco Pellegrino.

La trappola di internet. Come...

Hindman Matthew
Einaudi 2019

Disponibilità immediata

22,00 €
Internet avrebbe dovuto allargare e segmentare il mercato, rendendo impossibili i monopolî dei media. Invece oggi, colossi come Google e Facebook controllano il tempo che passiamo online e ricevono giganteschi profitti dalla cosiddetta economia dell'attenzione. La trappola di internet mostra come tutto ciò sia potuto accadere. Questo saggio provocatorio e attualissimo racconta l'ascesa vertiginosa dei giganti digitali, e spiega cosa possono ancora tentare di fare i «giocatori» più piccoli per sopravvivere in un'ardua partita inesorabilmente truccata a loro danno. Internet non ha ridotto i costi per raggiungere il pubblico, ha semplicemente mutato chi paga e come. Sfatando un mito duro a morire, Hindman dimostra che internet non è più quella tecnologia post-industriale che ci è stata raccontata: ormai è diventato matematicamente impossibile per degli universitari al lavoro in un garage battere Google, e la neutralità della rete non può da sola funzionare come garanzia di un'internet aperta e democratica.

La conoscenza e i suoi nemici....

Nichols Tom
Luiss University Press 2018

Disponibilità immediata

20,00 €
Il grande sviluppo tecnologico della nostra era ci ha dato accesso a una quantità di informazioni senza precedenti. Il risultato, però, non è stato l'inizio di un nuovo illuminismo, ma il sorgere di un'età dell'incompetenza in cui una sorta di egualitarismo narcisistico e disinformato sembra avere la meglio sul tradizionale sapere consolidato. Medici, professori, professionisti e specialisti di ogni tipo non sono più visti come le figure a cui affidarsi per un parere qualificato, ma come gli odiosi sostenitori di un sapere elitario e fondamentalmente inutile. Che farsene di libri, titoli di studio e anni di praticantato se esiste Wikipedia? Perché leggere saggi, ricerche e giornali quando Facebook mette a nostra disposizione notizie autentiche e di prima mano? L'"apertura" di Internet e la sua apparente libertà sono solo i primi colpevoli contro i quali Tom Nichols punta il dito. Oltre ai social network, alla democrazia dell'"uno vale uno" e ai semplicismi che la rete favorisce, Nichols attacca anche l'emergere del modello della customer satisfaction nell'educazione universitaria, la trasformazione dell'industria dei media in una macchina per l'intrattenimento aperta 24 ore su 24 e la spettacolarizzazione della politica.

L'esercizio della democrazia

Zagrebelsky Gustavo; Napolitano Giorgio
Codice 2016

Disponibilità immediata

5,00 €
Questo volume inaugura una collaborazione tra Codice edizioni e Biennale Democrazia, progetto civile e culturale che sta compiendo un profondo lavoro di indagine sul senso e il valore della democrazia nella società contemporanea, e la cui prima edizione si è svolta a Torino nel 2009. L'esercizio della democrazia raccoglie l'intervento introduttivo alla manifestazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unitamente alla lectio magistralis del professor Gustavo Zagrebelsky, Presidente della Biennale. Dalle loro parole emerge una lezione fondamentale, quanto mai necessaria oggi: la democrazia è un insieme di diritti e di doveri che appartengono al cittadino, e che spetta al cittadino esercitare. È prima di tutto un modo di rapportarsi con gli altri: nasce dal basso, dalla vita quotidiana, e arriva a permeare la costruzione di una società. Per questo è così importante parlare di esercizio: la democrazia non viene stabilita e progettata una volta per tutte; è una realtà viva, in continua trasformazione, che si nutre dei valori che le persone sanno trasmettere.

Storia degli Stati Uniti. La...

Borgognone Giovanni
Feltrinelli 2016

Disponibilità immediata

12,00 €
Una nuova storia degli Stati Uniti aggiornata, agile ma esauriente, che copre l'intero arco temporale del percorso storico statunitense e si sofferma su tutte le grandi questioni sociali e politiche che l'hanno contrassegnato, dedicando particolare attenzione agli avvenimenti che hanno animato la storia americana della seconda metà del Novecento e del primo decennio del XXI secolo, fino agli sviluppi più recenti. In cosa gli Stati Uniti si sono subito identificati come "diversi dall'Europa"? In che modo percepiscono e perseguono il loro "destino manifesto"? Quale ruolo ha avuto, per altro verso, il Vecchio Continente nel loro sviluppo? Nell'epoca delle sfide globali, comprendere i nodi fondamentali dell'essenza degli Stati Uniti aiuta a capire anche le grandi linee di tendenza della loro politica internazionale che tanto ha influenzato, e influenza, la vita di tutti.

La guerra del sacro. Terrorismo,...

Flores D'Arcais Paolo
Cortina Raffaello 2016

Disponibilità immediata

15,00 €
Con l'assalto al giornale satirico Charlie Hebdo, il fondamentalismo islamico dichiara guerra alla laicità e alla democrazia. È il primo di una serie di attentati ai luoghi in cui si esprime la cultura libera ed "empia" degli "idolatri", che devono essere puniti. Sotto attacco sono cinque secoli di civiltà occidentale, ma lo scontro non è tra islam e cristianesimo bensì tra il Sacro, che vuole imporre il dominio di Dio, e la libertà dell'uomo, che vuole darsi da sé le regole della convivenza. In questa guerra cui è illusorio sottrarsi, la scelta è tra l'universalismo laicista accompagnato dall'applicazione rigorosa e intransigente dei principi di giustizia sociale, proclamati nelle Costituzioni ma spesso disattesi, e un multiculturalismo ghettizzante che lascia ai margini, consegnandoli alla sharia delle comunità tradizionali, i milioni di persone in fuga dall'integralismo religioso, dalle dittature militari, dalle carestie. Il sonno della ragione anestetizza le democrazie. Se l'Europa non sceglierà la strada della laicità libertaria, corroborata dall'impegno instancabile per l'eguaglianza sociale, non potrà salvarsi dal fanatismo, né dalla barbarie morale razzista.

La democrazia in azione....

Balazard Hélene
Armando Editore 2016

Disponibilità immediata

15,00 €
Un libro di stringente attualità, che si adatta perfettamente alla nostra realtà e al momento politico che sta vivendo l'Italia. Decidere e cambiare si sta rivelando sempre più difficile in tutte le grandi democrazie occidentali. La dicotomia tra ideali e pratica politica quotidiana fa esplodere enormi contraddizioni nelle società e nei partiti tradizionali. Il volume analizza tale biforcazione e cerca di trovare una soluzione su come conciliare efficacia e democrazia.

Postdemocrazia

Crouch Colin
Laterza 2009

Disponibilità immediata

10,00 €
La partecipazione attiva al dibattito politico è la caratteristica fondamentale di una società democratica. In questi primi anni del XXI secolo assistiamo invece a una crescente passività dei cittadini occidentali. Finite le elezioni, trasformate in uno spettacolo saldamente controllato da gruppi rivali di professionisti esperti nelle tecniche di persuasione, la politica viene poi decisa in privato dallo scambio di favori tra i governi eletti e le lobbies che rappresentanto in forme sempre più marcate gli interessi economici. E, in una società in cui la democrazia rappresentativa sembra al tramonto, la gente vive la politica come un corpo estraneo, lontano, inafferrabile.

La democrazia. Storia di un'ideologia

Canfora Luciano
Laterza 2008

Disponibilità immediata

14,00 €
Democrazia: un'idea straordinariamente duttile che ha plasmato il corso della storia europea, dalla Rivoluzione inglese a quella francese, dalla Prima guerra mondiale fino alla guerra fredda e al crollo del Muro. Ripercorrendo le ideologie che l'hanno nutrita e sostenuta, Canfora formula la sua tesi: il meccanismo elettorale è ben lungi dal rappresentare la democrazia. Oggi, nel mondo ricco, ha vinto la libertà, con tutte le sue immani conseguenze. La democrazia è rinviata ad altre epoche.

L'illusione della democrazia

Tucidide
Garzanti 2018

Disponibile in 10 giorni

4,90 €
Nella "Guerra del Peloponneso", Tucidide racconta della lotta tra Sparta, modello di oligarchia, e Atene, nuovo paradigma democratico. Ma quanto contraddittoria fosse la natura del governo ateniese, lo apprendiamo proprio dalle testimonianze di alcuni protagonisti di quel lunghissimo scontro: attraverso le voci di Pericle, di Cleone, di Alcibiade. Soprattutto, attraverso la voce dello stesso Tucidide. E se nel primo testo di questa raccolta, il celeberrimo epitafio per i caduti, Atene gloriosamente si erge a baluardo della democrazia, negli altri discorsi la città svela il proprio vero volto, ben diverso da quello demagogicamente propagandato al cospetto dei cittadini : il volto di una potenza aggressiva e imperialista, non estranea ai soprusi e alle prevaricazioni, capace di terribili atti di violenza nei confronti di chi si ribella alla sua supremazia.

L'opinione pubblica in democrazia

Ferri Mascia
Mimesis 2017

Disponibile in 10 giorni

18,00 €
Il ruolo che l'opinione pubblica dovrebbe avere nel processo democratico, l'affidabilità delle tecniche utilizzate per la sua rilevazione e le prospettive in contesti sovranazionali sono argomenti sui quali il pensiero politico contemporaneo non ha trovato accordo. In questo libro l'autrice offre un contributo con una ricostruzione sistematica e critica degli autori che vanno dal Rinascimento fino ai nostri giorni, per arrivare all'individuazione di una cornice teorica in cui la partecipazione del popolo ai processi decisionali assume valore a prescindere dalla qualità e quantità delle opinioni espresse.

Democrazia. Storia di un'idea tra...

Salvadori Massimo L.
Donzelli 2016

Disponibile in 10 giorni

25,00 €
La democrazia - il potere, il governo, la sovranità suprema del popolo - ha sempre costituito, dalla Grecia antica in poi, un problema: circa il modo di intenderla, le sue possibilità di attuazione, i suoi lati positivi o negativi, il suo essere soprattutto un mito o anche una realtà. Dal Settecento in avanti non sono mai venute meno le aspre divisioni che hanno contrapposto i fautori della democrazia diretta ai sostenitori della democrazia rappresentativa. In queste pagine, uno dei maggiori storici della politica ci consegna un'opera con un duplice intento: da un lato ricostruire la storia del pensiero dei grandi filosofi politici classici - dall'età di Pericle a quella contemporanea - sul tema della democrazia e sui suoi dilemmi, dall'altro offrire una serie di riflessioni sui limiti e persino gli stravolgimenti che la sovranità popolare in quanto mito, potente ideologia, progetto astratto, ha conosciuto e non poteva non conoscere nelle sue molteplici attuazioni.

Il mito della volontà popolare

Weale Albert
Luiss University Press 2020

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Assistiamo in tutta Europa all'ascesa di movimenti populisti, di destra e di sinistra, diversi tra loro ma accumunati dalla rivendicazione di un ruolo, quello di veri portavoce della volontà del popolo, e dall'attribuire alle élite, colpevoli di essersi appropriate della democrazia rappresentativa, l'origine di ogni male. Osservando con attenzione i miti democratici spesso evocati dai populisti, come il modello dell'antica Atene o la volontà generale di Rousseau, e analizzando i vari sistemi di formazione della maggioranza, il funzionamento dei suoi cicli e le problematiche insite nello strumento favorito dai populisti, il referendum, Albert Weale dimostra che quello della volontà popolare è, a tutti gli effetti, soltanto un mito. Non si può raggiungere alcun obiettivo democratico facendo finta che le cose siano più semplici di quello che sono o sostenendo che esista una volontà del popolo univoca. Il pluralismo è il cuore pulsante della democrazia ed esercitare responsabilmente il potere significa pensare con molta attenzione alle conseguenze delle scelte politiche e affrontare con onestà le obiezioni. Prefazione di Richard Bellamy. Con un saggio di Valentina Gentile.

La democrazia, percorsi di analisi

Russo Juan
Altravista 2020

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Questo libro tratta il tema delle democrazie e delle cittadinanze. Da una parte le democrazie contemporanee sono diventate, in termini di ordine e di processo politico, progressivamente complesse; dall'altra, le differenze relative a tipi e qualità della democrazia danno luogo a una varietà di forme cittadine. In entrambi i casi sono richiesti svariati strumenti di analisi. Quanto contribuiscono i diversi approcci della scienza sociale alla comprensione delle democrazie e della cittadinanza? Nel libro si presta attenzione alla dinamica della democratizzazione, in particolare al consolidamento e al cruciale "processo di destituzione autoritaria", fondamentale per l'analisi delle democrazie di matrice conflittuale. Si esamina anche il contributo di approcci alternativi (capitale sociale, qualità democratica, istituzionalismo, ecc.) all'analisi delle democrazie contemporanee. Viene proposta una prospettiva autolimitata degli studi sulla qualità democratica, che parte dai problemi particolari che caratterizzano ogni democrazia nazionale. In questo senso, il libro si conclude con l'analisi di problemi e sfide che affrontano oggi le democrazie dell'Argentina e del Messico.

La rivolta delle élite. Il...

Lasch Christopher
Neri Pozza 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Le classi privilegiate sono sempre esistite ma non sono mai state tanto pericolosamente isolate da quanto le circonda come oggi. Le moderne élite, da cui dipende il dibattito politico e nelle cui mani si trova il flusso internazionale del denaro e dell'informazione, hanno perso il contatto con la gente, sono ormai sempre più cosmopolite e migratorie, sempre meno legate alle collettività che governano. Non favoriscono l'autogoverno della comunità, non si preoccupano della distribuzione di proprietà e ricchezze, né di quella di idee e opinioni che costituiscono i prerequisiti fondamentali per la realizzazione della democrazia. In assenza di scambi democratici, i più rinunciano a informarsi e quindi a intervenire, oppure si segregano volontariamente in difesa della propria identità o diversità. A causa della profonda divaricazione tra élite e maggioranza, tra ricchezza e povertà, si creano allora istituzioni parallele o alternative, a tutto detrimento della partecipazione democratica. Contro la diffusa sfiducia nei valori dell'Occidente, Lasch scrive una difesa della libertà intellettuale e dell'impegno a non tradire la democrazia.

La democrazia e i suoi limiti

Cassese Sabino
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Dopo aver sanato le ferite delle guerre e dei totalitarismi del XX secolo, la democrazia appare oggi fragile e vulnerabile mentre i suoi valori sembrano perdere forza e significato: ne sono prova le difficoltà crescenti dell'integrazione europea, il dilagare dei populismi, la contestazione delle élite, la Brexit, la sorprendente elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Ma come funziona la democrazia? Come opera concretamente nella vita dello Stato, in relazione alle altre componenti dei poteri pubblici, in conflitto con la giustizia, l'autorità, l'efficienza, nella teoria e nella pratica del governo? Sono queste alcune delle domande a cui risponde Sabino Cassese, analizzando l'interazione tra l'elemento democratico dei sistemi politici contemporanei e gli altri elementi che compongono lo Stato, nonché tra la democrazia nazionale e gli ordini giuridici sovranazionali.

Perché il populismo fa male al...

Sorge Bartolomeo; Tintori Chiara
Terra Santa 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
«L'equivoco di fondo del populismo sta nel ritenere che la maggioranza parlamentare si identifichi con il popolo tutto intero, legittimando il comportamento trasgressivo dei leader eletti, che ambiscono a conquistare spazi di potere sempre maggiore. Occorre prendere posizione con coraggio su una serie di sintomi, espliciti indicatori di un cancro della nostra democrazia». Da questa forte provocazione prende le mosse la riflessione di un grande protagonista e testimone della storia politica italiana, che con sguardo lucido lancia un allarme sulle derive istituzionali in atto nel nostro Paese, in Europa e nell'intero Occidente. Pungolato dalle domande di Chiara Tintori, padre Sorge denuncia la superficialità con cui l'attuale politica, ossessionata dal consenso, affronta problemi complessi - immigrazione, povertà, disoccupazione - evitando di indagare, con la necessaria competenza, le radici profonde dei mali che affliggono la società italiana. L'antidoto al populismo è per i due autori un "popolarismo" moderno, certamente ancora ispirato all'Appello ai liberi e forti di don Sturzo (1919) - che con straordinaria lungimiranza aveva posto i fondamenti di una "buona politica" e di una "laicità positiva" -, ma capace di declinarsi oggi nelle nostre società multiculturali e multireligiose.

Trasformazione della democrazia

Pareto Vilfredo; Marchianò F. (cur.)
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Trasformazione della democrazia è il libro cruciale nella formazione della teoria politica di Vilfredo Pareto. Rilevando con grande lucidità la crisi della democrazia liberale, Pareto trae lo spunto per una critica generale alle ipocrisie e alle false coscienze. Dimostrando che i meccanismi di corruzione, controllo clientelare ed effettivo potere ristretto a piccole minoranze non costituiscono una degenerazione, ma altresì un tratto costitutivo della democrazia, Pareto propone di riconoscere, con disincanto, la machiavelliana «realtà effettuale», rinunciando a vecchi miti e a «pii desideri».

Churchill. Il vizio della democrazia

Gabardini Carlo G.
Rizzoli 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
È più semplice di quello che sembra. In assenza di maestri viventi, chi potrebbe finalmente spiegarci che è una follia credere che la politica sia di per sé un male, e che ha invece un ruolo fondamentale nelle democrazie di oggi? E chi potrebbe spiegarci che l'Europa è il piano lungimirante scaturito da due sanguinose guerre mondiali e dunque tocca diventare fieri di essere europei? Chi? Winston Churchill! Morto da più di cinquant'anni, ma vivo come non mai nel racconto di un autore che mentre lo scopre se ne innamora e gli chiede aiuto. Churchill è un po' il nonno di tutti noi europei, un nonno che tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta senza mai arrendersi, si dà sempre al cento per cento, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto per giorni o mentre fa uno dei suoi due quotidiani bagni caldi. Fu primo ministro, passò il proprio sessantanovesimo compleanno all'ambasciata di Teheran assieme a Stalin; nel 1930 in un discorso parlò di Stati Uniti d'Europa, vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1953 e aveva un'àncora come quella di Braccio di Ferro tatuata sull'avambraccio. Insomma, uno da stare ad ascoltare, uno di cui essere fieri, uno che ti fa sentire forte e felice di essere europeo. Perché se è vero che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte le altre forme che si sono sperimentate finora, è bene che diventi un vizio, nella speranza che sia difficilissimo poi smettere.

Rapporto 2019. Democrazia degli...

Associazione Italiadecide (cur.)
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

33,00 €
Nelle democrazie moderne la rappresentanza degli interessi collega la società civile al sistema politico. Tra l'una e l'altro scorrono continuamente il confronto e lo scontro degli interessi, siano essi materiali, ideali, generali, particolari, privati, collettivi, istituzionali, forti o deboli. Poiché il moto degli interessi è mutevole, il collegamento deve poggiare su fondamenta solide, costituite dall'abbandono dei vecchi pregiudizi e dalla costruzione di rapporti di fiducia reciproca tra società civile e pubbliche istituzioni. Il decimo Rapporto di italiadecide ha come obiettivo una proposta per disciplinare l'attività delle lobbies, a vantaggio tanto degli interessi privati quanto della decisione pubblica. L'idea di fondo è che la qualità della decisione politica possa migliorare attraverso l'apporto di conoscenze e competenze specialistiche da parte dei titolari di specifici interessi. Inserire la rappresentanza degli interessi nei circuiti della decisione politica in maniera virtuosa e trasparente costituisce una forma di democrazia diretta e può essere un'opportunità vitale per il buon funzionamento del sistema democratico. Il Rapporto propone i criteri sui quali dovrebbe basarsi una nuova legge sulla materia, secondo i principi generali della semplicità, della chiarezza, della conoscibilità.

Oltre la democrazia. Riflessioni...

Di Paolo Massimiliano
Aletti 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Una critica implacabile della democrazia liberale e dei movimenti politici, il comunismo e il fascismo, che hanno cercato di superarla. Tuttavia occorre andare oltre, verso una società senza Stato che sia veramente libera.

Memoria del male, tentazione del...

Todorov Tzvetan
Garzanti 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Quale eredità ci ha lasciato il XX secolo? Da un lato ha fatto affiorare gli aspetti peggiori dell'essere umano. Ha visto la tragica affermazione del totalitarismo, con le sue due varianti, il nazismo e il comunismo, e gli errori di una democrazia pronta a usare le bombe atomiche contro i propri nemici o a intraprendere "guerre umanitarie" senza curarsi della contraddizione. Insieme con il male, il XX secolo ha però conosciuto anche il suo opposto. Alcuni individui dal drammatico destino e dall'implacabile lucidità hanno illuminato questa epoca oscura con il loro esempio e i loro scritti: Vassilij Grossman, Margarete Buber-Neuman, David Rousset, Primo Levi o Romain Gary hanno dimostrato che è possibile resistere al male.

Demopatia. Sintomi, diagnosi e...

Di Gregorio Luigi
Rubbettino 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Cosa è successo alle nostre democrazie? Perché vivono una crisi di legittimità e di performance proprio quando sembravano indiscutibilmente vincenti? A partire da numerosi sintomi, diffusi in tutto l'Occidente, il volume giunge a una diagnosi a largo spettro e perviene alla conclusione che la democrazia è affetta da demopatìa. È malata perché è malato il demos. E il demos si è ammalato "inevitabilmente", per una sorta di patologia autoimmune e degenerativa, che è il prodotto di mutamenti fortemente voluti in tutto l'Occidente. Il malessere democratico è il derivato della lunga transizione alla postmodernità: individualizzazione, perdita di senso sociale, fine delle metanarrazioni, crisi del sapere, delle istituzioni e delle autorità cognitive, narcisismo, nuove percezioni e concezioni di tempo e spazio, trionfo della sindrome consumistica e della logica totalizzante dell'"usa e getta" che ormai si applica in ogni ambito esistenziale. I grandi motori di questo cambiamento sono i mass media e le innovazioni tecnologiche. Hanno accelerato la transizione postmoderna, incrementando le logiche della società dei consumi: istinti, istanti, immaginario, neoreale mediatico più rilevante del reale "empirico", politiche simboliche che dominano sulle politiche reali, verità "diffuse" e personalizzate. La democrazia che ne deriva, mediatizzata e psicologica, sembra una sondocrazia permanente, i cui leader assumono le caratteristiche dei follower (inseguitori dell'opinione pubblica) e in cui l'opinione si fa emozione pubblica, tanto è diventata volatile e volubile in una dinamica istantanea. Le terapie proposte fin qui, per uscire dalla crisi, sembrano spesso velleitarie. Non si salva la democrazia immaginando retromarce della storia, evocando il ritorno a una presunta età dell'oro o confidando in individui iper-razionali che non esistono. C'è una sola strada percorribile: fare i conti con noi stessi. Se non si parte dal demos, non esiste cura democratica.

Strongmen

Prashad V. (cur.)
Nottetempo 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
L'intellettuale indiano Vijay Prashad ha invitato alcuni scrittori che vivono in importanti democrazie (Stati Uniti, India, Turchia, Russia, Filippine) a riflettere sull'elezione alla presidenza dei rispettivi paesi di leader populisti che stanno forzando le forme dell'esercizio democratico. Esiste un minimo comun denominatore tra Trump, Modi, Erdogan, Putin e Duterte, con la loro retorica della forza, il loro nazionalismo dilagante e il loro odio per il diverso? La velocità con cui il fenomeno si sta espandendo su scala mondiale ha inoltre indotto nottetempo a chiedere un contributo originale sul Brasile di Bolsonaro. Eve Ensler si insinua quindi sotto la pelle (e sotto la chioma...) del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Danish Husain ci racconta la storia del Primo Ministro indiano Narendra Modi. Burhan Sónmez rovista tra i particolari della carriera del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Ninotchka Rosca denuncia l'universo maschilista di Rodrigo Duterte, mentre Lara Vapnyar mette a nudo il sessismo di Vladimir Putin. Infine, Luiz Ruffato esplora la patina "mitica" di Jair Bolsonaro.

La democrazia a una dimensione....

Polizzi Giovanni
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questo testo torna a riflettere sul modello di razionalità che ha ispirato il costituzionalismo liberale e sull'idea di laicità che a esso si richiama. Un modello che nel corso del Novecento è stato tragicamente travolto dai totalitarismi e che oggi appare nuovamente in crisi. È necessario indagare sulle cause di tale crisi - come ormai si fa da prospettive diverse ma convergenti - risalendo anche al modo, troppo meccanico e lineare, con cui quel modello di razionalità, sorto nell'ambito della rivoluzione scientifica, è stato trasferito in ambito sociale e politico, dando inizio, a sua volta, a una rivoluzione antropologica. I processi di modernizzazione costruiti su questa base hanno liberato le spinte all'autoaffermazione individuale e all'innovazione economica, ma non si sono rivelati altrettanto capaci di garantire una convivenza equilibrata e inclusiva. Si tratta di prendere atto che tali limiti, non contingenti ma strutturali, favoriscono il sorgere periodico di derive illiberali che tornano a mettere in discussione lo Stato di diritto e le sue irrinunciabili libertà; derive e regressioni che non possono essere arginate facendo ricorso soltanto alle risorse cognitive e morali messe a disposizione dal modello antropologico e politico liberale. Parte essenziale di questo lavoro è un confronto critico con alcuni autori - Löwith, Habermas, Fukuyama, de Giovanni, Butler - che sui limiti del liberalismo classico si sono interrogati, ispirandosi variamente al pensiero politico hegeliano.

Romanzo popolare. Costituzione e...

Cotturri Giuseppe
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Questa è la storia di una Costituzione democratica tra le più belle del mondo, aperta, inclusiva, progressiva, che fin dall'inizio parti delle classi dirigenti del Paese e forze politiche di maggioranza hanno osteggiato e disatteso, nel quadro di ferree determinazioni di ordine internazionale. Da quarant'anni, poi, governi contrapposti e occasionali hanno tentato di riformarla ciascuno a propria misura e vantaggio. Questa Costituzione però ha messo radici nel cuore degli italiani, in forze culturali e in movimenti di cittadini, che ne hanno sviluppato il disegno dando concretezza a quel che si deve intendere per sovranità popolare e interessi generali. Così dopo "la Repubblica dei partiti" si lotta ora per affermare una "Repubblica dei cittadini". Con l'espandersi di pratiche di cittadinanza attiva si sta formando una cultura del costituzionalismo dal punto di vista del cittadino comune che non poche proposte innovative ha già messo in campo.

Partito e democrazia. L'incerto...

Ignazi Piero
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
È sotto gli occhi di tutti come i partiti siano ormai poco apprezzati dall'opinione pubblica in quasi tutte le democrazie consolidate. Integrando analisi filosofiche, storiche e politologiche, il libro risale alle radici profonde della debole legittimazione dei partiti nella nostra società e individua i passaggi cruciali dell'accettazione del partito dal punto di vista sia teorico che empirico. I partiti non sono stati in grado di reagire al cambiamento sociale e si sono indirizzati verso lo Stato per recuperare risorse che non erano più in grado di trarre dalla società. Divenuti più forti, e anche più ricchi, hanno «pagato» la loro presenza pervasiva con un calo di legittimità. Il partito oggi è una sorta di Leviatano con i piedi di argilla: molto potente grazie alle risorse che ottiene dallo Stato e all'estensione di pratiche clientelari; molto debole in termini di stima e fiducia agli occhi dei cittadini.

America al bivio. Alla ricerca...

Kalberg Stephen; Scalon R. F. (cur.)
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Questo libro intende offrire un contributo di qualità al dibattito sulla "crisi della democrazia americana". Richiamando e applicando il rigoroso approccio teorico-metodologico elaborato da Max Weber, l'autore descrive l'unicità dello spirito della democrazia che fin dalle origini ha animato la cultura politica americana. Secondo l'autore - impegnato anche in un confronto con Tocqueville - la sociologia storica weberiana consente meglio di superare le aporie che animano il dibattito odierno, mettendo a disposizione ipotesi esplicative e modelli teorici più potenti. Lo studio di Kalberg collega quindi il passato con il presente, nell'intento di verificare la tenuta della principale ipotesi del modello weberiano, per cui con il tempo, la sfera civica americana si sarebbe indebolita fino a svanire. La domanda è: oggi in America, esiste ancora quel fondamento valoriale dei meccanismi dell'autogoverno, che nei secoli passati era garantito dallo spirito della democrazia di matrice puritana?

Dizionario critico della democrazia...

Marcos Patricio Emilio
Eurilink 2019

Disponibile in 3 giorni

90,00 €
Il "Dizionario critico della democrazia antica e moderna" è costituito da due volumi che ripercorrono la storia della democrazia e ne analizzano ciascun aspetto, passando in rassegna e mettendo a confronto questioni rilevanti, nonché quanto di più interessante è stato scritto sull'argomento. Un'opera che certamente suscita interesse presso gli accademici, con particolare riferimento a quanti si occupano di filosofia politica, di storia, di diritto, di sociologia, ma anche ai politici e ai lettori colti, in tutto il mondo. Le voci, disposte in ordine alfabetico, contengono elementi teorici e ideologici inerenti tutti gli argomenti relativi ai regimi democratici del mondo - contesto, origini, leggi, istituzioni chiave, cicli - spiegandone la diversità a seconda dei vari tipi di democrazia. L'opera definisce la democrazia in base alla classe sociale che prende e controlla il potere e ne descrive l'organizzazione istituzionale relativa. Compara anche i principi, le leggi e le istituzioni di altri regimi, in modo particolare delle forme di governo dei pochi (oligarchie), ma anche delle monarchie e delle tirannie. Esamina la Ragion di Stato che conduce alla creazione, alla conservazione e alla distruzione delle democrazie; le fonti interne ed esterne che ne minacciano i vari tipi e ciò che porta alla corruzione dei regimi popolari e alle rivoluzioni. Per tale ragione, lo studio analizza i rapporti fra chi comanda e chi obbedisce, uomini e donne, vecchi e giovani, insegnanti e studenti, liberi cittadini, schiavi e animali domestici, rapporti derivanti dagli effetti della libertà e dell'eguaglianza democratica sulla vita pubblica e privata. Tale catalogo di aspetti etici della vita democratica viene poi paragonato con quelli dei ricchi, della classe media e dei tiranni. Il Dizionario, inoltre, espone anche le dottrine, i dogmi, le leggi e le istituzioni della democrazia contemporanea, analizzate dai più famosi e brillanti esperti. Prefazione di Vincenzo Scotti. Postfazione di Giorgio Nardone.

La minaccia populista alla...

Galston William A.
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Il Novecento ci ha convinto che la democrazia liberale rappresentativa sia il migliore sistema politico cui tendere. Negli ultimi anni questa pacata sicurezza è stata però messa in crisi da un'ondata globale di movimenti populisti, che ha creato tanto più scompiglio in quanto del tutto sottovalutata. La rigorosa e lucida analisi di William Galston smentisce infatti che il populismo sia una reazione antidemocratica semplice ed emotiva, priva di una raffigurazione politica della realtà. Al contrario, alla sua base vi è un'ideologia arcidemocratica ben definita. A due anni dalla pubblicazione americana, la lettura di Galston appare tuttora incisiva: per poter preservare il pluralismo della nostra società è necessario comprendere bene quali aspetti siano messi in crisi dal dirompente populismo e, non di meno, serve avere coscienza dei compromessi su cui si fondano le democrazie liberali in cui viviamo.

Considerazioni sul governo...

Mill John Stuart
Editori Riuniti Univ. Press 2019

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
"Nella sua riflessione Mill esalta, come connotato del governo rappresentativo più sviluppato, la varietà, l'individuo, i diritti, le forme consensuali, le opinioni dissenzienti, la cultura poste a fondamento di ogni autorità che esige obbligo politico. E però, fuori dal contesto europeo-occidentale, tali organismi costituzionali (ispirati al canone di «un governo con una base minima di potere») non sono trasferibili per una insuperabile difficoltà della situazione storica, e anzi li ritiene beni politici minacciati anche nei paesi civili alla presa con il processo traumatico che porta verso i lidi della democrazia pura (con l'inefficacia in essa del controllo repressivo a tutela delle minoranze religiose quando gli stessi organi giurisdizionali dipendono dall'opinione pubblica, come apprende da Tocqueville). Se da un punto di vista normativo, e quindi a prescindere dall'applicabilità nelle condizioni storiche contingenti, il modello del «governo popolare» è superiore nel perseguimento del bene pubblico, e può essere assunto come «forma politica ideale», nel funzionamento degli istituti politici il governo rappresentativo è il più efficace strumento di organizzazione del potere legittimo e non invasivo che media tra principio di partecipazione con eguali diritti di libertà, attenzione al lungo periodo e tutela degli interessi in gioco, principio di maggioranza e pluralismo. Da liberale Mill apprezza i diritti e le libere istituzioni e però concede al punto di vista conservatore che i preziosi diritti che l'ordinamento ritaglia a favore del singolo, apprezzabili nel modello inglese, non sono in alcun modo validi universalmente. I principi del governo rappresentativo suppongono essi stessi un preciso contesto storico-istituzionale (protezione delle libertà del singolo attore nel perseguimento dei propri interessi, costruzione consensuale della legge, giustificazione razionale delle decisioni, regole procedurali consolidate)." (Dall'Introduzione di Michele Prospero)

Critica della democrazia...

Graeber David
Elèuthera 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Benché la civiltà occidentale ne rivendichi l'invenzione, Graeber ci mostra come forme democratiche basate sull'autoorganizzazione siano emerse, nel tempo e nello spazio, in una pluralità di società «altre», diverse tra loro ma tutte estranee alla concezione statuale propria dell'Occidente. E sta qui la contraddizione insita nell'ideale democratico occidentale, che si regge sul sogno impossibile di coniugare le pratiche democratiche con i meccanismi coercitivi dello Stato. Una contraddizione che impedisce la creazione di democrazie nel senso pieno del termine, consentendo piuttosto la nascita di «repubbliche» dotate di pochi elementi democratici. Il che spiega come mai in Occidente ci siano sempre state sperimentazioni sociali volte a riaccendere le istanze più autentiche della pratica democratica. E se in passato i modelli di democrazia scaturiti dalle rivoluzioni americana e francese si sono ispirati, più che all'Atene classica, alle navi pirata, ai nativi americani o alle comunità di frontiera popolate da liberti, prostitute e rinnegati, oggi sono i movimenti di critica radicale dell'esistente, fondati su pratiche orizzontali e modalità di condivisione, a mettere in discussione le basi della nostra democrazia incompiuta. E il futuro della democrazia sta proprio lì.

Thinking democracy now. Between...

Urbinati N. (cur.)
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni

50,00 €
L'Annale «Thinking Democracy Now: Between Innovation and Regression» mette a tema le trasformazioni che interessano le democrazie contemporanee, sviluppandosi intorno a un significativo paradosso: la democrazia oggi gode di un'indiscussa egemonia al punto che anche chi la mette a repentaglio lo fa in suo nome, promettendo di accrescerla o di estenderla, non di umiliarla o superarla. Rinata nel Secondo dopoguerra in contrapposizione alle dittature di massa, la democrazia costituzionale è un ordine politico che non ha un fine predeterminato se non la propria sopravvivenza ed è sempre esposta al rischio. A partire da questa premessa, il volume accompagna il lettore attraverso una riflessione che spazia dalle questioni teoriche e istituzionali alle esperienze e sfide politiche più rappresentative in ciascuno dei cinque continenti. Il volume curato da Nadia Urbinati, grazie al concorso di studiosi e interpreti internazionali, prende in esame la trasformazione dei processi democratici, analizzandone tentazioni regressive e opportunità di innovazione in un orizzonte geopolitico globale.

Eco-democrazia. Per una fondazione...

Messina Sergio
Orthotes 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Quale legame esiste tra politica e crisi ecologica? Può esserci continuità nell'era dell'Antropocene con la democrazia moderna? Può la stessa adattarsi o trasformarsi in base alle esigenze delle future generazioni e dell'intera biosfera? Il racconto della crisi ecologica in chiave multidisciplinare attraverso la lente della eco-democrazia potrebbe costituire al contempo un metodo e un cambiamento radicale di visione. Natura e storia, teoria e prassi, diritto e filosofia dell'ambiente si intrecciano nel tentativo di revisionare la tradizionale idea di sviluppo sostenibile, forgiata in base al paradigma della crescita, a favore di una differente narrazione del benessere individuale e collettivo, ma nel rispetto dei confini planetari. Da tale tentativo si manifestano nuove forme e spazi di democrazia riflessiva, partecipativa e radicale, non riducibili a una mera governance internazionale di sistema, oltre il territorio locale e i confini nazionali. Così che si possa agire cooperando per una alternativa forma di vita entro un mondo comune ed evitare la catastrofe.

Dire di no. Feticci della democrazia

Riva Franco
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
La democrazia si impernia su un alfabeto base di simboli e di opposizioni. Sì e no è la coppia antitetica che sta alla base di tutto il processo democratico, la sua nuda e più profonda radice: ogni decisione, ogni legge, sin dai tempi lontanissimi delle agorà greche fino ad oggi, ai social media, alla ricerca del consenso a ogni costo, ha mirato a questo: sì e no. Tutto ciò ha finito per renderli dei feticci, degli idoli, qualcosa che si riproduce automaticamente all'infinito. Ma il feticcio è l'opposto della democrazia: democrazia è anche sapere dire di no, manifestare la propria contrarietà, opposizione. Questo attento e sfaccettato libro di Franco Riva ci porta alla scoperta di tutti i vari idoli in cui è scivolata sempre di più la nostra democrazia: dai feticci del leaderismo a quelli della libertà, dell'economia, dell'etica.

La società ipocrita

Della Pergola Giuliano
Solfanelli 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Tutte le società, per restare coese, hanno bisogno di un certa quota di conformismo. Nel conformismo di confondono tutti valori medi della società e ogni forma di qualunquismo. Le società riescono a rimanere unite, coese al loro interno, perché gli innovatori e i rivoluzionari sono sempre piccole minoranze. La stessa democrazia si avvale di un consenso politico che si basa sul conformismo e non sull'innovazione. Ciò produce una certa dialettica tra i trasformatori sociali, gli innovatori, e il resto della popolazione che resta subalterna alle mode e ai luoghi comuni. È proprio in questa dialettica che l'ipocrisia sociale trova, all'infinito, una molteplicità di modi per camuffare la realtà, per corromperla, facendola apparire diversa da quella che è. La democrazia italiana, che si basa su un disegno costituzionale alto e degno, su una Carta Costituzionale rivolta all'umanità intera piuttosto che a una sola etnia. rifacendosi direttamente alla Carta per i Diritti umani, più di altre è incline a sviluppare sentimenti ipocriti e atteggiamenti formalistici.

La degenerazione della politica e...

Tonelli Angelo
Armando Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Le tendenze negative di base - ignoranza, avidità, violenza e il dio denaro - hanno esercitato ed esercitano una pressione preponderante sulla psiche dell'umanità nel suo complesso, e hanno condotto a una situazione di discrimine: o si riesce a creare una nuova direzione, illuminata, della civitas globale, in grado di agire in controtendenza rispetto alla crisi ecoantropologica in atto, oppure si andrà a una vera e propria catastrofe della civiltà. E poiché la devastazione dell'habitat e gli ordigni di guerra nascono nella testa degli uomini, è lì che occorre disinnescarli. Sarà la Storia stessa in quanto bestemmia alla natura illuminata degli umani a generare dal suo grembo il seme della civitas illuminata: per sopravvivere la specie dovrà abdicare dalla propria tenebra interiore. Sono tre i metodi fondamentali che convergono in una sola via, per risorgere: la meditazione di presenza, l'indagine dell'inconscio e l'integrazione dell'Ombra e la frequentazione di testi ed esperienze sapienziali. In una parola, la vita come iniziazione: alla consapevolezza, alla liberazione, all'immortalità che nasce dall'esperienza óeWunità di tutte le cose (hèn pànta), secondo la folgorante sintesi di Eraclito, che è il mentore metaspaziotemporale di questo libro.

Sull'orlo del caos. Rimettere a...

Moyo Dambisa
EGEA 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
La democrazia liberale, il più grande motore di crescita della storia, lotta oggi per superare ostacoli economici senza precedenti: dall'invecchiamento della popolazione alla scarsità di risorse a un indebitamento insostenibile. Vincolate da un pensiero a breve termine e da dogmi ideologici, le odierne democrazie rischiano di rimanere vittime del nazionalismo e del protezionismo che ci consegneranno irrimediabilmente a un tenore di vita in declino. In questo saggio, Dambisa Moyo ci mostra perché la crescita economica è essenziale per la stabilità globale e per quale ragione, oggi, le democrazie liberali non sono più in grado di generarla. Non dobbiamo tuttavia rassegnarci a imboccare una direzione che si allontani dalla democrazia. Piuttosto, dobbiamo riformare radicalmente la democrazia stessa. Solo grazie a una sostanziale riconversione del capitalismo democratico l'economia potrà riprendere a crescere e la democrazia riuscirà a sopravvivere al ventunesimo secolo.

Popolocrazia. La metamorfosi delle...

Diamanti Ilvo; Lazar Marc
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il populismo è comparso e compare sempre in periodi di forti incertezze, di momenti traumatici, di fasi di crisi. Crisi economiche, sociali, culturali. E, soprattutto, crisi politiche quando rientrano nell'ambito dell'eccezionale, dell'inatteso, dell'imprevisto, dell'inedito: la delegittimazione dei governanti, delle istituzioni, delle regole e delle norme in vigore, delle abituali procedure di mediazione. È su questo terreno che i populisti possono prosperare, dipingendo un quadro apocalittico del presente e proponendo il ritorno a un passato favoleggiato o facendo intravedere un futuro radioso. Sono contemporaneamente i prodotti di queste crisi e i loro creatori. Come sta rispondendo la democrazia a tutto questo? Ahimè inglobando elementi di populismo: adeguando gli stili e il linguaggio politico, i modelli di partito, le scelte e le strategie di governo. In una parola, sta trasformando se stessa in una popolocrazia.

Democrazia avvelenata

Antiseri Dario; Di Nuoscio Enzo; Felice Flavio
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Le democrazie contemporanee non godono di buona salute. Già minacciate dal progressivo indebolimento della politica prodotto dalla spietata competizione globale, oggi devono fare i conti con un nuovo spettro: diventare la "democrazie del pubblico". Nella società dei nuovi media i cittadini rischiano di trasformarsi in un "pubblico" sempre più passivo, acritico, influenzabile, con scarse possibilità controllare le informazioni, senza occasioni di confronto critico, piuttosto istintivo nei giudizi e quindi con basse difese immunitarie per difendersi dalle tante forme di manipolazione e da populisti e imbonitori sempre in agguato, soprattutto nei momenti di crisi. Contro tale preoccupante degenerazione, questo volume propone una difesa filosofica, storica, sociologica ed economica della democrazia, intesa come "società aperta", fondata sulla discussione critica, che trova le sue origini nella filosofia greca e nella tradizione cristiana. Per far fronte alle sfide del terzo millennio, è questa la tesi degli autori, la democrazia ha bisogno di una articolazione poliarchica, di istituzione inclusive, di uno Stato in grado di regolare i processi economici e di garantire le libertà dai nuovi nemici e i diritti sociali dalle nuove disuguaglianze. Per le sorti della democrazia diventa inoltre decisivo che il cittadino democratico, soprattutto attraverso gli studi umanistici, acquisisca quella capacità critica e quella autonomia di giudizio che rappresentano gli anticorpi necessari affinché il "demos" non sia declassato a "pubblico" e la "democrazia dei cittadini" possa trovare nuovo slancio nel mondo globalizzato.

L'educazione linguistica democratica

De Mauro Tullio
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
«È oggi ancora più forte l'esigenza di una educazione linguistica che arricchisca le nostre capacità comuni di comprensione e intelligenza, di rapporto autentico e attivo con gli altri e col vasto mondo. Una educazione linguistica che dia diffusamente, a tutte e a tutti, quella lingua che, continuiamo a sperarlo e a operare per ciò, ci fa eguali.» La lingua parlata e scritta, il suo valore di emancipazione sociale e la scuola che ne costituisce il principale veicolo, sono stati al centro della ricerca intellettuale e civile di Tullio De Mauro. Questo libro ne raccoglie alcuni dei principali contributi.