Filosofia: estetica

Filtri attivi

Il bello nell'arte

Winckelmann Johann Joachim; Pfister F. (cur.)
Abscondita - 2020

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22,00 €

Del sublime

Schiller Friedrich; Reitani L. (cur.)
Abscondita - 2019

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19,00 €

«Specchio, specchio delle mie brame...»....

Pulcini Elena
Orthotes - 2019

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10,00 €
A partire dal mito del pomo della discordia, la bellezza di cui tratta il saggio di Elena Pulcini è quella intorno alla quale si innesca la competizione riferita da secoli al mondo femminile come una sua caratteristica. Perciò essa si intreccia con l'invidia, passione triste per eccellenza, unico vizio senza piacere. Attraverso letteratura, cinema e famosi serial televisivi, l'Autrice cerca di verificare se quest'idea sia davvero soltanto uno stereotipo. Sicuramente esso è corrispondente al senso di impotenza femminile prodotto dalla società nella sua storia. Così l'invidia si diffonde maggiormente tra le donne perché è una passione "democratica", cioè prospera solo tra eguali. E come la bellezza, ossessiva e competitiva, aumenta di valore nella società dello spettacolo, così cresce anche l'invidia. Ma una resistenza è sempre possibile: rivendicare l'unicità della propria storia e della propria identità, una specie di resistenza melvilliana à la Bartleby, col suo "preferirei di no".

Il bello di non fare nulla. Una pratica in-utile

Gravellini Davide
AlboVersorio - 2019

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6,50 €
Quando abbiamo assaporato il dolce fascino di non fare niente? Qual è il vero spirito del "perdi tempo"? Queste domande aprono l'orizzonte di questo saggio che di fondo contempla lo stato d'animo, vitale, del "lasciare andare". Gravellini dipinge, con i colori dell'arte e prospettiva filosofica, i volti di una bellezza ritrovata nel viaggio del quotidiano con realismo ed incanto.

E forse il bacio

Cannone Belinda
Mucchi - 2019

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13,00 €
Una volta, Pablo Picasso affermò che i temi fondamentali dell'arte sono «la gravidanza, la nascita, la sofferenza, l'assassinio, la coppia, la morte, la rivolta - e forse il bacio». Una dichiarazione che attribuiva al bacio, a questo piccolo atto della vita quotidiana, un'importanza davvero inaspettata. E in effetti, nasca dall'amore, dall'amicizia o da un sentimento di fraternità, il bacio è sempre un segno nobilissimo della nostra umanità, perché si offre come un dono e come un riconoscimento dell'alterità. Concepito nella forma di un dialogo a tre voci, questo breve saggio mette in scena sensazioni, significati, rituali e abitudini di quello che può forse essere considerato il gesto più bello del desiderio - un tema peraltro ricorrente in gran parte dei libri di Belinda Cannone. Lasciando interagire finzione e riflessione, ricordi sensuali e citazioni letterarie, l'autrice riesce qui a tradurre con parole profonde e suggestive tutto ciò che silenziosamente si concentra nel tenero e intimo abbandonarsi alle dolcezze di un bacio.

Leonardo e i filosofi

Valéry Paul; Sanna A. (cur.); Manca D. (cur.)
ETS - 2019

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12,00 €
In occasione del quinto centenario dalla morte di Leonardo da Vinci, pubblichiamo la traduzione di "Léonard et les philosophes" (1929) di Paul Valéry. Il testo fu scritto come introduzione al saggio "Leonardo o dell'arte" di Leo Ferrero. Valéry ha contribuito in modo decisivo a rendere il genio di Leonardo modello dell'uomo europeo. In questo saggio, alla filosofia astratta, che non riconosce di essere un gioco linguistico e un genere letterario, Valéry contrappone la filosofia come arte del pensare. Leonardo ha la pittura per filosofia e sviluppa un esercizio della mente in cui interagiscono sensibilità e ragione, parola e disegno. La traduzione è accompagnata da uno scritto di Antonietta Sanna sulla persistenza del mito di Leonardo nel pensiero di Valéry, da uno studio di Danilo Manca sulla lettura valéryana della filosofia di Leonardo e i suoi esiti in campo filosofico (Benjamin, Jauss, Blumenberg, Merleau-Ponty, Derrida) e da una ricerca bibliografica sui saggi dedicati al Leonardo di Valéry.

Il kitsch

Broch Hermann
Abscondita - 2019

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20,00 €
« Permettetemi di cominciare con un avvertimento: non aspettatevi definizioni rigorose e nette. Filosofare è sempre un giocare di prestigio con le nuvole, e la filosofia estetica non sfugge a questa regola. Quindi, se di quando in quando affermerò che quella nuvola lassù sembra un cammello, siate cortesi come Polonio e datemi ragione. Non parlerò propriamente dell'arte, ma di un determinato comportamento nei confronti della vita. Il Kitsch non potrebbe infatti né sorgere né prosperare se non esistesse l' Uomo-del-Kitsch, l'amatore del Kitsch, colui che come produttore d'arte produce il Kitsch e come consumatore d'arte è disposto ad acquistarlo e perfino a pagarlo assai bene. Presa in senso lato l'arte è sempre il ritratto dell'uomo del tempo, e se il Kitsch è menzogna (esso viene spesso, e a ragione, definito così), questa menzogna ricade su colui che ne ha bisogno, e cioè su chi si serve di questo specchio destinato a imbellettare e falsificare le cose per riconoscersi nell'immagine contraffatta che gli rimanda e per assumersi (con un piacere, entro certi limiti, sincero) la responsabilità delle proprie bugie. È questo il fatto di cui ci occuperemo ».

Estetica indiana

Pelissero Alberto
Morcelliana - 2019

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13,00 €

La verità che si sente. La musica come...

Capitoni Federico
Asterios - 2019

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19,00 €
Che rapporto c'è tra musica e verità? Che cosa intendiamo quando parliamo di verità in musica? In che modo - e in quale misura - i suoni funzionano da dispositivi per interpretare il mondo? E come facciamo a esprimerci con tanta disinvoltura sulla musica anche quando ne ignoriamo teoria e pratica? Normalmente la filosofia della musica è un'estetica dell'arte, applicata nella fattispecie alla disciplina musicale. Per di più, prende a modello alcune opere compiute della storia della musica occidentale, magari diventando un raffinatissimo studio di un'opera d'arte o di una particolare corrente creativa, più spesso però finendo per perdere di vista l'oggetto principe della ricerca: il suono. Attraverso una fenomenologia del suono, questo libro tenta di rispondere a quegli interrogativi - o di riformularli - attraverso un approccio meno frequente, quello teoretico, servendosi di un apparato di pensiero nato al di fuori della speculazione sull'arte per applicarlo ora alla musica. A partire da una riduzione del suono a fenomeno puro, l'indagine si nutre di approcci molto diversi, talora opposti, per arrivare a considerare la musica come un contenitore emotivo di cui conosciamo il contenuto particolare grazie alla sua relativa forma acustica. Questo riconoscimento avviene al livello del pensiero, ma è soltanto attraverso un'intercettazione emotiva che il contenuto si sprigiona dando luogo ai suoi effetti sensibili, cioè gli "affetti".

L'estetica triste

Merlini Fabio
Bollati Boringhieri - 2019

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15,00 €

Geroglifici e cinema. Il film come «universale...

Bellini Manuele
Mimesis - 2019

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11,00 €
I geroglifici egizi, valorizzati dall'estetica fin dalle sue origini settecentesche, sono considerati, nell'età dei Lumi, la lingua muta della sensazione, una sorta di Characteristica universalis che, dopo aver attirato l'interesse, tra gli altri, di Leibniz, diventa la metafora del parlare per immagini: i "geroglifici espressivi" di cui scrive Diderot, peraltro rifacendosi anche a Bacone, accomunano la lingua dei sordomuti all'arte teatrale "del gesto". Due secoli dopo, "arte geroglifica" è definito il cinema delle origini, ancora concepito come teatro filmato, dove l'enfasi espressionistica della recitazione comunica secondo il principio del rebus, che sta alla base anche della lingua geroglifica: lo scrive Abel Gance, lo esemplifica Chaplin, lo teorizzano, tra gli altri, Balázs e Ejzenstein. Ma v'è di più. Il film è una sorta di "universale fantastico", direbbe Vico, che in questo si ispirava proprio ai geroglifici, traducendo concetti astratti in immagini concrete, il cui significato, tuttavia, non è spesso manifesto. Il film, infatti, è, come vuole Kracauer, un "geroglifico visibile", che illustra in filigrana i cambiamenti ancora invisibili di una realtà storico-politica che va saputa, smascherata e denunciata. È un simbolo, proprio alla maniera ermetica, nel quale si celano le "disposizioni psicologiche" di un popolo: anche nei film d'evasione del periodo classico si può intravedere ciò che sarebbe accaduto durante il nazismo.

Sui criteri per individuare i sensi. Verso...

Togni Andrea
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Dai tempi di Aristotele fino alla filosofia analitica contemporanea è stata discussa una serie di criteri atti a rendere conto di cosa siano i sensi e a tassonomizzarli. Nel corso del libro, l'autore articola a livello concettuale il criterio esperienziale-ontologico e il criterio sottrattivo, e studia come essi aiutino a inquadrare i casi empirici del dolore, delle percezioni artificialmente assistite, delle sinestesie, dell'olfatto e dei sensi animali.

Fotografia. Temi e problemi

Mazzocut-Mis M. (cur.); Scarpellini E. (cur.)
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Il volume apre al dibattito teorico sulla fotografia nella contemporaneità. L'immagine fotografica travalica i confini di un'estetica intesa come discorso attorno alle poetiche della produzione artistica e diventa domanda sul valore dell'arte, sulla sua persistenza nel mondo attuale. Se è innegabile che la rivendicazione delle potenzialità creative ed espressive della fotografia segna una linea maestra nel corso della sua storia, l'applicazione al mondo dell'arte di criteri propri del mercato finanziario ha profondamente cambiato la fruizione dell'opera, incanalata in un circuito privato di case d'asta, gallerie, collezioni e fondazioni, che spesso monopolizzano le modalità di esposizione al pubblico e selezionano opere e artisti, piegando il gusto degli spettatori ai criteri del mercato. Il volume affronta quindi i grandi temi della fotografia, dall'estetica alla relazione tra fotografia e pittura, in un'ottica estremamente attuale, mettendo nel contempo in grande rilievo anche i problemi più specifici che si insinuano nelle contraddizioni delle definizioni di fotografia artistica, documentaria, di moda, amatoriale ecc.

Esercizi di sguardo. Cultura e percezione del...

Dal Pozzolo Luca
Editrice Bibliografica - 2019

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29,50 €
Il libro propone una riflessione sulla costruzione culturale, storica e sociale - e non solo individuale dello sguardo, su come non sia mai innocente, ma intriso di ideologie, attese e riconoscimenti che contribuiscono a tracciare le nervature di ciò che pensiamo e chiamiamo reale. Il nostro sguardo ci precede, ci previene, dispone per noi le figure e lo sfondo, tracciando l'orizzonte del visibile: tuttavia, se interroghiamo quel confine, anche con l'aiuto delle opere d'arte e degli artisti, può capitare di riportare al nostro mondo piccoli e grandi tesori rubati ai domini dell'invisibile. "Esercizi di sguardo" si rivolge agli appassionati di arte, agli amanti del paesaggio, della micro esplorazione di ciò che ci circonda e propone un itinerario immersivo, dai paesaggi della quotidianità alle profondità ancestrali del nostro sentire e percepire il mondo "così e non altrimenti"; per incrinarne la cogenza culturale dei vincoli e ospitare punti di vista che - come lampi nel crepitare del loro bagliore - dischiudano nuove prospettive.

La natura del bello

Ferrari M. (cur.)
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Occuparsi della bellezza apre sfide inedite e fondamentali per l'uomo di ogni tempo. Quella della bellezza, infatti, è un'esperienza che mette in gioco tutto l'uomo, la dimensione sensibile e la dimensione razionale e spirituale, la sua natura psicofisica nel complesso. La bellezza costringe a capire il nesso tra il corpo e la mente, tra i nostri cinque sensi e la nostra dimensione cosciente e razionale che esprime giudizi e sentimenti; apre ulteriori domande circa la verità di ciò che vediamo, sentiamo, ascoltiamo; mette in discussione il modo di condurre l'esistenza e di impostare la vita sociale, politica ed economica delle comunità. L'esperienza del bello ci chiede oggi di comprendere che cosa la renda possibile, quanto sia davvero reale e comunicabile, se sia producibile e fruibile anche da macchine o dispositivi dotati di intelligenza artificiale. La bellezza, infine, ci ferisce e ci rimette di fronte al nostro destino ultimo, al problema inaggirabile del senso del vivere e del morire. Postfazione di Elio Franzini.

Per la salvezza dell'arte

Arnheim Rudolf
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

24,00 €
Perché l'arte ha bisogno di essere salvata? La risposta di Rudolf Arnheim, fondatore degli studi di psicologia in campo artistico, si articola in ventisei saggi, piccole monografie sui grandi temi della psicologia e dell'estetica contemporanee. I nemici dell'arte sono per Arnheim gli artisti stessi, che hanno rinunciato a un confronto con la realtà del mondo e dell'esperienza percettiva scegliendo il concetto, la riproduzione meccanica o l'astrazione nichilista; e sono quei teorici che mirano a rendere impossibile un'analisi dell'"oggetto" artistico. Senza intenzioni troppo polemiche, Arnheim conduce il lettore all'ascolto e alla visione delle opere dei grandi maestri ma anche dei bambini, degli psicotici, dei ciechi, lasciando a esse, a conclusione di un complesso percorso critico e intellettuale, il compito di mostrare i motivi, la funzione e la grandezza della loro esistenza.

Retoriche dell'immagine

Veca Alberto
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

28,00 €
Retoriche dell'immagine ha il fascino del diario di bordo, di una lunga e appassionata navigazione nello spazio e nel tempo, che, passo dopo passo, ci conduce in un labirinto in cui si addensano e si snodano le pratiche del generare immagini assieme alla varietà dei modi di incontrarle, di leggerle e di interpretarle. Ma per poter entrare in questo gioco di decifrazione dell'immagine occorre una lettura attenta, "lenta" - ammonisce l'autore - in cui evitare la superficialità dell'appariscenza, del contrasto violento. Mostrare e nascondere, ostentare e mimetizzare: su queste opposizioni si avventura il discorso, logicamente omogeneo ma frutto di una sintesi di interessi assolutamente eterogenei. Un discorso teso a fornire gli elementi per un'educazione dello sguardo, quale modo discreto per far emergere e liberare la capacità di guardare di ciascuno, in libertà, oltre le affascinazioni o le imposizioni d'autorità, più o meno a effetto. Il lettore viene così introdotto in un percorso di svelamento, di illuminazioni, che a partire dallo sguardo sulle immagini - che sono "duplicazione" o "sostituto" della realtà - si apre ai meccanismi di conoscenza del reale. Inroduzione di Claudio Cerritelli ed Elisabetta Longari, postfazione di Salvatore Veca.

Il motto di spirito. Comicità e umorismo

Fischer Kuno; Pettoello R. (cur.)
Morcelliana - 2019

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18,00 €
Un sorriso rivela l'animo umano: gioia, derisione, inclinazione al piacere ma anche liberazione dalla pena. Sono molti i modi del ridere, dalle più triviali barzellette ai raffinati motti di spirito: se nell'età antica, con Aristotele, si è già cercato di definirne la natura, l'interesse per il comico fiorisce in età moderna, da Kant in avanti, e si sviluppa fra Otto e Novecento nel dibattito sulla comicità, indagata dal punto di vista psicologico ed estetico. In quest'ultimo filone di studi si colloca il saggio di Kuno Fischer su "Il motto di spirito" (1896), che cerca di definire questa categoria estetica nella sua genesi (libertà e rappresentazione, sublime e contrasto comico, caricatura, trovata di spirito...) e nelle sue forme concrete (motto di spirito sonoro, gioco di parole, "galimatia" o ridicolo, arguzia, nonsenso, satira, ironia, humor...).

L'opera d'arte nell'epoca della sua...

Benjamin Walter; Desideri F. (cur.); Montanelli M. (cur.)
Donzelli - 2019

Disponibilità Immediata

20,00 €
Tra il 1935 e il 1940, l'anno della sua morte, Benjamin lavorò a più riprese al suo saggio più importante: "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". Il saggio s'interroga sul destino dell'arte nel contesto delle trasformazioni radicali indotte dall'invenzione e dalla diffusione di nuovi dispositivi tecnologici quali la fotografia e il cinema. Con somma lucidità Benjamin coglie nel tratto che accomuna queste nuove forme dell'arte (la riproducibilità tecnica capace di annullare la distinzione tra originale e copia) lo sconvolgimento del tradizionale rapporto tra il pubblico e il mondo dell'arte. Soggetti della fruizione estetica, con la diffusione della macchina fotografica e soprattutto con il cinema, non sono più isolati individui che sprofondano nella contemplazione di un quadro o nella lettura di una poesia. Sono, piuttosto, le masse: una folla anonima, abituata tanto ai ritmi convulsi della produzione industriale quanto agli choc subiti nella quotidianità delle moderne metropoli. Ma la profetica analisi di Benjamin si spinge ben oltre l'ambito estetico.

Frammenti di estetica. Dall'estetica all'arte,...

Rizzacasa Aurelio
Telemaco (Acerenza) - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Questo volume puntualizza, in modo esemplificativo, alcune questioni rilevanti dell'estetica contemporanea, nella quale la relazione tra il bello valoriale e il bello artistico ha compiuto una fondamentale rivoluzione copernicana rispetto alla tradizione consolidata nel lungo corso storico delle civiltà. In particolare, muovendo dall'antropologia esistenziale della finitezza e da un filosofare nel frammento, viene tematizzato il destino dell'estetica post-kantiana prendendo le mosse dall'idea hegeliana della morte dell'arte. In tal modo, vengono puntualizzate le riflessioni in cui l'artistico e l'estetico si fondono e si confondono in una filosofia che spesso cede il passo alle espressioni linguistiche della produzione artistica. In questa prospettiva, il modello ermeneutico della nostra contemporaneità, si colloca nella continuità discontinua dello sviluppo dell'arte cristiana, da un lato, e da alcuni riferimenti storici, dall'altro, i quali evidenziano il nuovo nell'antico e il diverso nel simile. Tali considerazioni si propongono di vivacizzare il dibattito estetico nella relazione tra le istanze valoriali e le proposte costruttive dei fenomeni artistici.

Psicologia critica dei valori e metafisica...

Sciarelli Daniela
Guida - 2019

Disponibilità Immediata

10,00 €
Seguendo il filo conduttore del significato dell'a-priori e del rapporto tra esistenza e valore, il lavoro ripercorre i momenti più salienti del particolare percorso di Adelchi Baratono, pensatore insieme sobrio e appassionato, poliedrico e versatile, di raffinata sensibilità estetica e profondo fervore etico e politico. Nel corso della sua lunga e articolata riflessione, una volta abbandonata la pregiudiziale positivista che caratterizza gli studi di psicologia degli esordi, Baratono, attraverso l'approfondimento degli empiristi inglesi e la riscoperta di Kant, si concentra sulla filosofia dei valori, nell'intento di indagare il rapporto tra idealità trascendentale ed esistenzialità storica, per approdare ad un "occasionalismo sensista" che riconosce nel bello il fondamento di ogni altro valore. Ad Arte e Poesia, del 1945, affida infine l'ultima meditazione, intensa e suggestiva, intorno alla dimensione - dell'arte e della bellezza.

A lume di naso. Olfatto, profumi, aromi tra...

Bochicchio V. (cur.); Mazzeo M. (cur.); Squillace G. (cur.)
Quodlibet - 2019

Disponibilità Immediata

20,00 €
Oggi più che mai odori e aromi animano un mondo ambivalente. Incarnano l'emblema del lusso, scaldano le speranze di vendita legate al Natale o a san Valentino. Allo stesso tempo si tratta di una sfera dell'esperienza la cui struttura è poco conosciuta, preda di una mitologia dura a morire che definisce l'olfatto senso istintivo e animale. Grazie alla costruzione di un punto di vista multidisciplinare, questa raccolta di saggi mira a liberare la specificità del «naso umano» da pregiudizi secolari. Nella prima parte, le incursioni nella Grecia antica di archeologi, storici e studiosi di letteratura mostrano la presenza di un panorama culturale già molto articolato. Nella seconda sezione si mette a fuoco la struttura percettiva tipica di odori e aromi in termini biologici e psicologici, estetici e linguistici. Completano il quadro brevi interventi scritti da profumieri ed esperti di aromaterapia per un confronto tra presente e passato assai stimolante.

Estetica e natura umana. La mente estesa tra...

Matteucci Giovanni
Carocci - 2019

Disponibilità Immediata

25,00 €
L'estetico addestra l'essere umano a fare esperienza con il mondo prima che di esso. Che cosa succede quando, leggendo un romanzo, viviamo le emozioni delle scene narrate o quando, ascoltando un brano musicale, seguiamo una tessitura avvolgente di senso che sembra impossibile formulare a parole? In tali casi ci troviamo immersi in un'interazione a cui partecipiamo espressivamente e creativamente, senza governare quello che accade. I contenuti dell'ambiente diventano parte integrante della stessa mente a cui anche noi sentiamo di appartenere. È l'esperienza propria di una mente estesa. Il volume esplora questo nuovo paradigma dell'esperienza-con alla luce anche di recenti dibattiti sulla mente e l'evoluzione umana, mostrando come in esso sia inscritta una particolare concezione tanto dell'estetico quanto della natura umana. Quest'ultima mette in scena un'interazione percettiva ed emotiva in virtù di artifici espressivi che concorrono a costruire esteticamente la nostra nicchia bio-culturale.

La verità del non-vero. Tre studi su Adorno,...

Marino Stefano
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

17,00 €
Nel pensiero di Theodor W. Adorno, esponente di spicco della teoria critica della società legata alla Scuola di Francoforte, la questione della verità gioca un ruolo importante e viene analizzata seguendo un approccio dialettico-negativo che porta a mettere in luce e a enfatizzare l'intreccio di aspetti filosofici diversi (teoretici, estetici, etici, metafisici) che vengono a raccogliersi come in una costellazione intorno alla domanda sulla verità. D'altra parte, proprio la coerenza e il rigore dell'approccio dialettico adorniano, imperniato sulle nozioni di mediazione e di negazione determinata, spingono il filosofo tedesco a porre sempre la questione della verità in relazione con quella della non-verità dei fenomeni presi in esame, ovvero a porre la questione dell'intreccio mediato della verità con il suo altro od opposto. Il libro prende in esame questo complesso di problemi a vari livelli, confrontandosi con la natura aperta e plurale del pensiero di Adorno e investigando la tematica della verità del non-vero (e, viceversa, della non-verità che spesso inerisce al vero) in relazione ad ambiti diversi (conoscenza, morale, storia, musica) e ad autori diversi (Hegel, Kant, Nietzsche, Schönberg, Stravinskij), tutti parimenti decisivi per la comprensione della filosofia di Adorno.

Per un'estetica della tattilità. Ma esistono...

Grassini Aldo
Armando Editore - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
La bellezza si percepisce solo con gli occhi? Esistono davvero le arti visive? E che rapporto c'è tra i ciechi e le diverse discipline artistiche? Se anche i ciechi apprezzano la bellezza, allora esistono altre vie d'accesso all'arte. E perché non dovrebbero valere anche per chi vede? Se la tattilità ha una sua estetica peculiare e il tatto appartiene a tutti, ecco un approccio nuovo alla fruizione dell'arte, che mette in gioco tutti i sensi e ci conduce ad un rapporto totale con ciò che è bello.

Essere e gadget. La macchina del sentire

Carmagnola Fulvio
Meltemi - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Sentire è "disporre delle facoltà dei sensi". È qui che comincia l'estetica: prima di contrassegnare, nella modernità, l'oggetto di una specifica disciplina filosofica, estetico è l'aggettivo che descrive uno stato di sensibilità primaria del vivente, una potenza del corpo in attesa del contatto con l'esterno. Ma oggi "chi" sente? Il sentire contemporaneo è innervato, embricato, articolato dalla comunicazione. Il nostro privato - la nostra soggettività - non è mai interamente nostro. L'interiorità è lavorata dalle agencies mediali, ostaggio del marketing, oggetto di contesa nell'economia delle esperienze. Questo libro elabora un'ipotesi: il sentire non appartiene più a un soggetto ma è prodotto da una macchina. Si può estendere al sociale la nozione moderna di macchina, che appare già nell'opera di Marx, alla metà dell'Ottocento? Di conseguenza, che cosa può essere o diventare un soggetto-del-sentire, dunque un soggetto propriamente estetico, se usciamo dalle coordinate del senso comune: interiorità, immediatezza, spontaneità, scelta? E come funziona oggi questa macchina che fa-sentire, e che è insieme estetica ed economica? Com'è un desiderio embricato, coinvolto inestricabilmente nei dispositivi che pre-dispongono del sentire, oggi? E come chiamare il prodotto esemplare della macchina?

Architettura dell'eclettismo. Il gusto e la...

Mozzoni L. (cur.); Santini S. (cur.)
Liguori - 2019

Disponibilità Immediata

21,99 €
I termini gusto e moda, escludendo atteggiamenti e scelte d'élite d'epoche più lontane, appaiono ripetutamente a cominciare dal Settecento e - usati in forma dispregiativa nelle polemiche contro il Barocco - assumono una dimensione addirittura invadente nell'Ottocento, in particolare in occasione delle Esposizioni internazionali a cominciare da quella di Londra nel Crystal Palace del 1851. Eppure gusto e moda, presenze dominanti nell'architettura di palazzi e ville per la ricerca del lusso, nuova categoria estetica della committenza borghese della seconda metà dell'Ottocento, resteranno fuori dalle grandi polemiche dei critici e degli architetti sull'Eclettismo, e saranno ritenuti estranei alla problematica e teoria dell'architettura.

Per una filosofia del tragico. Tragedie greche,...

Filannino Indelicato Alessandra
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

20,00 €
Ancora sentiamo levarsi dall'Antica Grecia il terribile pianto di un capro sacrificale. Alle urla strazianti di dolore si uniscono i canti commossi e le danze sfrenate in onore di Dioniso: la tragedia nasce come un sacro rituale di compartecipazione al ciclo di vita, morte e rinascita. Nell'epoca del consumismo e del "tutto subito", abbiamo urgente bisogno di una filosofia del tragico, aperta alla complessità simbolica della vita. In questa direzione, l'Euripide di "Baccanti" ci consegna un Dioniso daimon, mediano, misterioso e contraddittorio; incarnazione dell'eccesso panico così come maestro di una puntuale presenza all'istante - l'autentico compito di ogni filosofia. Dioniso lo Straniero, ma secondo soltanto ad Atena nei festeggiamenti; Dioniso l'Androgino, l'irrazionale, l'addolorato: molteplici nomi tentano di definirlo, nessuno riesce mai a comprenderlo. Perché la filosofia dovrebbe dunque, e provocatoriamente, occuparsi del tragico? Cosa significa rispondere a una vocazione al dionisiaco? E perché questo ci riguarda?

Origine dell'estetico. Dalle emozioni al giudizio

Desideri Fabrizio
Carocci - 2018

Disponibilità Immediata

19,00 €
Che cosa c'è all'origine di fatti e atteggiamenti estetici tipici della nostra specie? Quale ruolo vi giocano le emozioni? In che rapporto sta la dimensione estetica dell'esperienza con quella cognitiva? Per rispondere a tali domande l'autore propone un'appassionante indagine che, partendo da un'analisi delle emozioni e attraversando la questione della nostra capacità di percepire immagini, arriva a definire la funzione di schemi estetici operativi sin dalla prima infanzia. La parte centrale del libro è quindi dedicata al tema cruciale del piacere estetico, affrontato sia sullo sfondo di autori classici come Aristotele e Kant sia in dialogo con recenti analisi sperimentali. Su queste basi è delineato un meccanismo estetico specifico della nostra mente, che si alimenta di dispositivi emozionali primari e coinvolge le facoltà cognitive superiori. Nell'ipotesi di un meccanismo estetico l'autore coglie quindi la matrice stessa della cognitività umana e il preludio del linguaggio. Come attesta la peculiare natura del giudizio estetico, sulla cui analisi il volume si conclude. Attraverso un percorso chiaro e originale comprendiamo così come all'origine della mente simbolica propria dell'uomo vi sia una mente estetica.

Per viam pulchritudinis. La contemplazione,...

Spinosa Maria Antonietta
Città Nuova - 2018

Disponibilità Immediata

32,00 €
L'affermazione di fondo è che la bellezza non valga da elemento accidentale, accessorio, che non resti soltanto fatto dell'arte, ma sia essa vista come un carattere dell'opera o come un carattere della cosa stessa cui l'opera d'arte rinvia. La bellezza dice comunque, a monte di questa distinzione, qualcosa dell'essere. Alla questione del bello inerisce dunque la questione ontologica. Nella convinzione che il bello sia tema di interesse metafisico, che sia anzi tema esso stesso metafisico, il lavoro intrapreso cerca di rintracciare la prospettiva secondo la quale la «contemplazione» - termine con cui si preferisce indicare la riflessione speculativa - possa cogliersi come «opera della bellezza».

Artidesign

De Fusco Renato; Alison Filippo
Altralinea - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
«Il testo che pubblichiamo ha origine da un libro commissionato al sottoscritto e al compianto Filippo Alison dal designer-argentiero Lino Sabattini nel 1991. Tale testo preludeva alla descrizione delle opere e dell'attività dell'artefice citato. Ci accorgemmo però che l'introduzione al libro ci impegnava in un vero e proprio saggio sostanzialmente più importante dell'intera pubblicazione, non solo, ma che in essa risultavano aspetti teorici e critici del tutto inediti a cominciare dal titolo. Questo è diventato negli anni a seguire molto letto ed apprezzato per essere in pari tempo realistico e propositivo, donde la decisione attuale di darlo alle stampe come saggio autonomo. L'introduzione al volume è rimasta così com'era egli anni Novanta a conferma che avevamo visto giusto in ordine alla logica della teoria e alla sua utilità.» (Renato De Fusco)

Disgusto

Hume David; Bianconi Francesco; I Camillas
Edizioni Grenelle - 2018

Disponibilità Immediata

16,00 €
Sulla scorta dello scritto di David Hume, "On the standard of taste", mettiamo in circolo le idee di artisti, pensatori e studiosi di letterature e arti. Con i contributi del filosofo Andrea Mecacci e del duo pop-dadaista "I Camillas".

Estetica della musica

Fubini Enrico
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
Questo sintetico profilo definisce dapprima ambiti e oggetti di indagine dell'estetica musicale; poi presenta una breve storia del pensiero musicale dall'antichità ai giorni nostri. Questa edizione aggiornata offre preziosi spunti per ulteriori approfondimenti, in particolare sui rapporti tra natura e cultura nella musica e sulla fruizione dei nuovi linguaggi del nostro tempo.

Il gusto non è un senso ma un compito....

Perullo Nicola
Mimesis - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
Questo saggio è il proseguimento di "Epistenologia. Il vino e la creatività del tatto", pubblicato con Mimesis nel 2016. Da un lato, approfondisce e chiarisce aspetti e temi che lì erano presenti in nuce; dall'altro, presenta nuove elaborazioni di una ricerca che non cessa di rivelare nuovi sentieri per un approccio complessivo alla creatività della vita, attraverso e con il vino.

Fermo immagine. Arte, vita e mercato della...

Mazzocut-Mis M. (cur.); Spenus C. (cur.)
Mimesis - 2018

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18,00 €
La fotografia è un'arte misteriosa. Fin dal suo battesimo, nel lontano 1839, è stata in grado di esercitare un fascino che sopravvive ancora oggi e che non accenna a diminuire. Numerose sono le questioni che lascia in sospeso e a cui non si riesce a trovare risposta: innanzitutto, che cos'è, in fondo, la fotografia? È scienza, è chimica, è documento. Ma è anche sguardo, interpretazione, capacità di mostrare persino quello che non si vede. E che cos'è, oggi, la fotografia - se ha ancora un senso questa domanda? Questo volume si pone proprio dalla parte della contemporaneità, per ascoltare le voci dei suoi protagonisti, di coloro che con la fotografia hanno un colloquio quotidiano: si compone così un dialogo fra collezionisti, critici, teorici della fotografi a e fotografi che salda la riflessione filosofica alla riflessione di chi, con le immagini, ci lavora ogni giorno.

Collezioni figurali. La dialettica delle...

Boccali Renato
Mimesis - 2018

Disponibilità Immediata

26,00 €
L'immagine diventa sorgente per rivelarsi, infine, immagine assoluta, in grado di aprire un mondo felice, ma anche di portare a manifestazione la dialettica concreta di vita e morte, delineando così un'ontologia penombrale. L'imagosfera contemporanea ci propone immagini fisse, simulacri riproducibili all'infinito, dove la multidimensionalità del Sé si nasconde dietro la variopinta monodimensionalità del selfie. Occorre, allora, lavorare a una nuova antropologia dell'iconico. Per farlo ci viene in aiuto la filosofia di Gaston Bachelard in grado di dar conto della logica figurale propria dell'esperienza estetica delle immagini e della radice antropologica che la caratterizza, facendo segno verso una metafisica dell'immaginazione.

Nell'immagine. Realtà, fantasia, esperienza...

Rozzoni Claudio
Mondadori Education - 2018

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14,00 €
In un panorama come quello contemporaneo, in cui gli studi sulla nozione di immagine proliferano attraversando molteplici ambiti disciplinari, questo volume propone un'analisi fenomenologica dell'immagine volta a descriverne le strutture essenziali e a indagarne il rapporto con la realtà. Più in particolare, a partire dagli scritti husserliani sulla fantasia e sull'immagine, il testo mira a mostrare come le distinzioni fatte emergere dall'occhio fenomenologico possano risultare decisive per la caratterizzazione dell'esperienza estetica, nella quale sembra messo fuori gioco l'interesse per l'esistenza delle cose e nella quale ci è dato di cogliere, sentendolo, un peculiare «valore». Tale aspetto viene qui sviluppato non solo su un piano prettamente teoretico, ma anche mediante un confronto con artisti le cui opere non cessano di sollevare questioni che sondano il confine fra realtà e finzione.

Walter Benjamin e la percezione dell'arte....

Desideri Fabrizio
Morcelliana - 2018

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19,00 €
L'opera d'arte, le sue trasformazioni nell'epoca della riproducibilità tecnica, la storia negli anni del secondo conflitto mondiale che minaccia di inabissare l'intera civiltà europea: sono le questioni fondamentali della riflessione filosofica benjaminiana negli ultimi anni della vita. Nel loro drammatico intrecciarsi si rivela decisivo il ricorso a un respiro teologico del pensare, a partire dall'esperienza della rammemorazione in rapporto a un'esigenza di giustizia che non guarda solo al futuro, mirando ad accendere nel passato oppresso dei vinti la scintilla messianica della speranza. Un cóte filosofico, teologico e metafisico che si condensa in queste pagine mostrando la peculiarità della filosofia di Benjamin nel panorama novecentesco. Opera d'arte e storia si raccolgono nella figura estetico-teologica dell'Angelus Novus di Paul Klee, come mostra esemplarmente il confronto-dialogo tra la filosofia di Benjamin e l'arte di Anselm Kiefer che chiude il volume.

Romeo Castellucci. Estetica, esperienza...

Tedesco S. (cur.)
Meltemi - 2018

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16,00 €
È il senso del nostro "stare al mondo" a orientarci nel mondo. Partendo dalla singolare trama formale, e drammatica, e dall'intensità delle esperienze performative che caratterizzano il teatro di Romeo Castellucci, gli autori qui raccolti intraprendono un corpo a corpo con una serie di configurazioni d'immagini, suoni, movimenti e stasi che assumono un valore esemplare nell'esperienza estetica del nostro tempo.

Di un'ingannevole bellezza. Le «cose» dell'arte

Donà Massimo
Bompiani - 2018

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11,00 €
Definire cosa sia la bellezza è cosa ardua. Eppure proprio tutti ritengono di saperla riconoscere e di possedere un canone, forse con un po' di presunzione. Il bello non è mai stato un valore assoluto attraverso i secoli e le culture; eppure Massimo Donà ci spiega che è la bellezza la prova più evidente del fatto che le cose del mondo possono destabilizzarci, dicendoci di non essere quello che sono, quasi come in un dramma shakespeariano. Proprio in quanto bello, cioè, il mondo finirebbe per rivelare una natura costitutivamente illusoria e intrinsecamente ingannevole. Attraverso enigmi, riferimenti al fiabesco, alla grande letteratura (da Caroll a Balzac, da Shakespeare a Perec) e all'arte contemporanea (da De Chirico a Breton), questo libro gioca con l'idea di bellezza e ci invita a porci domande scomode e originali su un tema filosofico tra i più ardui da affrontare.

Il critico e il pittore. Gobetti, Casorati e la...

Pianciola C. (cur.)
Aras Edizioni - 2018

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13,00 €
Felice Casorati (1883-1963) ci ha lasciato di Piero Gobetti (1901- 1926) un ritratto penetrante e idealizzato dipinto per la fondazione del Centro studi a lui intitolato. La critica d'arte, nella multiforme attività di Gobetti, fu seria e impegnativa. Tra i pittori contemporanei che apprezzò (Carrà, De Chirico, Soffici...), la figura centrale è Casorati, su cui scrisse e pubblicò nelle sue edizioni una monografia nel 1923. Il pittore era legato al suo critico da una «amicizia tenace completa perfetta», come la definì alla morte del giovane antifascista. Gobetti fu anche il primo a mettere in rilievo l'importanza della scuola di Casorati ai suoi inizi, vedendovi «una cosa completamente nuova, lontana da ogni sistematicità di accademia». Piero e Ada erano intimi delle sorelle Marchesini: Maria, Dadi e Nella, che fu la prima allieva del maestro. I saggi qui raccolti esplorano diversi aspetti di una vicenda che parte da Gobetti e si dipana in un tessuto culturale da cui è possibile trarre nuovi echi.

Homo imaginationis. Le radici estetiche...

Wulf Christoph; Desideri F. (cur.); Portera M. (cur.)
Mimesis - 2018

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22,00 €
Il volume offre una selezione di saggi relativi a temi cardine della riflessione antropologico-filosofica di Christoph Wulf, sviluppata nell'arco di oltre un trentennio: le nozioni di mimesis e di processo mimetico, l'intreccio di emozione e rituale all'interno delle comunità culturali, l'educazione interculturale nella società globale, il concetto di performatività, il ruolo dell'immaginazione nella costruzione dell'umano. Intento del lavoro è far emergere in maniera sistematica il tenore profondamente estetico della prospettiva di antropologia storico-culturale sviluppata da Wulf, mostrando - attraverso gli scritti dell'autore e in sede di introduzione e prefazione ai saggi - l'importante ruolo giocato dalla dimensione estetica nella costituzione e sviluppo delle comunità culturali, nei processi di trasmissione dei contenuti culturali attraverso le generazioni e nelle relazioni educative tra adulto e bambino.

Intorno al bello

Strózewski W?adys?aw; Czajka A. (cur.); Cunico G. (cur.)
Mimesis - 2018

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18,00 €
Il volume qui proposto, il terzo della Biblioteca di Cultura Polacca, presenta una scelta di studi di estetica di un autorevole filosofo dell'Università Jagellonica di Cracovia, Wladyslaw Strózewski (1933). La sua opera unisce felicemente elementi della tradizione tomista, del platonismo e del pensiero medievale (elaborati nella scuola filosofica di Lublino) a riflessioni vicine all'approccio analitico e alle ricerche storico-filosofiche di Wladyslaw Tatarkiewicz, alla fenomenologia della forma sviluppata da Roman Ingarden e a originali esperienze estetiche nel campo dell'arte, innanzi tutto della musica (Chopin, Lutoslawski, Górecki), della pittura e della poesia (Norwid). Questo particolare "dialogo tra filosofie", anche distanti nel tempo e di differente orientamento, attesta un costante impegno a fondare le problematizzazioni contemporanee sul patrimonio antico e classico, e feconda, inoltre, un reciproco integrarsi e sostenersi dell'indagine filosofica e dell'analisi di opere artistiche. Tale intreccio permette all'autore di esporre fruttuosamente alle sfide odierne del pensiero e della percezione estetica la sua visione profondamente radicata nella tradizione. Senza eludere i problemi dell'attualità, le sue riflessioni mettono in risalto il permanente significato del bello nei suoi nessi col bene e con la verità, e quindi con l'orizzonte dei valori e del senso.

La fine della musica

Fascetti Milosh Filippo
Mimesis - 2018

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10,00 €
Oggi più che mai il mondo della cultura è alle prese con una domanda fondamentale e urgente: che cos'è l'arte e, soprattutto, qual è la sua funzione in una società sempre più tecnologica e complessa? Un interrogativo che sembra riguardare in particolare la musica, una disciplina che, sebbene nei secoli sia stata considerata come qualcosa di spirituale e idealistico, altro non è che una forma particolare di artigianato. Ecco perché è proprio la musica, secondo l'autore di questo saggio, la forma d'arte che più di ogni altra rischia oggi di essere in un vicolo cieco storico dal quale difficilmente potrà mai uscire. Articolato attorno a un solido impianto teorico, il libro s'interroga su uno dei temi fondamentali del nostro tempo e, proprio per la sua natura di saggio breve, si rivolge non solo agli studiosi di estetica e di filosofia, ma a tutti gli appassionati dell'arte in generale, e della musica in particolare.

Arte e bellezza in Hegel

Pasotti Giacomo
Temperino Rosso - 2018

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17,00 €
Il saggio s'impegna nell'affrontare la relazione che l'arte intrattiene con lo spirito assoluto nella visione estetica di Hegel. L'arte è il momento di manifestazione sensibile del vero, che si fa carico del 'passato' dello spirito; l'opera è lo scarto del reale necessario alla logica affinché il compimento dialettico avvenuto non sia una semplice costruzione del pensiero stesso. L'avvenuta dello spirito assoluto implica la necessità di ripercorrere le tappe superate: l'Estetica si rivela una parte vitale del sistema hegeliano, il bisogno di riflettere sull'ultima traccia dell'esterno che trapassa nell'assoluto attraverso l'invenzione artistica. L'autonomia dell'arte è allora scandita dal ruolo che detiene nel processo d'idealizzazione del mondo. Un'autonomia imposta, una libertà forzata.

Forme e passaggi. Arte, religione, politica

Schepis M. F. (cur.)
Mucchi - 2018

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16,00 €
Reale o immaginata, la forma si presenta come una figura autosufficiente delineata secondo un principio d'ordine che garantisce stabilità e misura; è lo strumento attraverso cui l'uomo cerca di far fronte all'illimitato. Ogni forma offre al pensiero un rifugio dall'incertezza, quasi un contrappunto al fluire del tempo. Se le forme dànno regole, i passaggi invece rompono gli schemi. Mentre le forme tendono a fissare, i passaggi sono aperture sul confine di figure che si pretendevano compiute: indicano vie d'uscita e di transito verso l'oltre. Affidati al divenire, i passaggi inaugurano fasi di trasformazione accompagnate dal dubbio e dalla precarietà; lasciano andare, passo dopo passo, verso nuove forme, appena intraviste, mentre muovono verso differenti orizzonti di senso. Nato da una serie di seminari tenutisi nell'Università di Messina, questo volume si propone di coniugare forme e passaggi in una prospettiva interdisciplinare che (attraverso i contributi di Emilia Andri, Maria Stella Barberi, Giuseppe Fornari, Margherita Geniale, Giovanni Lombardo, Domenica Mazzú, Maria Grazia Recupero e Maria Felicia Schepis) ne esplora le diverse declinazioni nell'arte, nella religione e nella politica.

Piccola storia della fotografia. Ediz. illustrata

Benjamin Walter
Abscondita - 2018

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21,00 €
Benjamin scrive la "Piccola storia della fotografia" su committenza alla fine dell'estate del 1931, mosso da necessità di denaro, ma dando inizio a un progetto che contava di portare a esiti più estesi e approfonditi. La fotografia era diventata infatti un interesse importante sul suo percorso, incrociata in più occasioni durante il mai finito lavoro di raccolta di materiali per i "Passagen-Werk" e al centro della riflessione sulla riproducibilità tecnica che darà i suoi risultati nell'"Opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", quattro anni dopo. Il testo viene pubblicato sulla "Literarische Welt" in tre puntate, accompagnato da otto immagini scelte dall'autore. Per scriverlo Benjamin si immerge in una lettura intensiva di testi di riferimento, da cui prende le informazioni e i dati principali e su cui imbastisce le sue riflessioni originali. La fretta e l'ansia fanno sentire i loro effetti sul testo, che contiene qualche imprecisione e pare frammentato nel percorso e nella divisione dei tre blocchi. Ma le imprecisioni e i salti logici stessi sono in realtà indicativi degli effettivi interessi dell'autore, filosofo e non storico, specie qui dove l'immagine fotografica fa problema anche per il concetto lineare di storia. Il filosofo aveva urgenza piuttosto di introdurre tematiche che presso gli storici non aveva trovato formulate.

Estetica dei visionari. Daumier, Rembrandt,...

Focillon Henri
Abscondita - 2018

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12,00 €
«I visionari formano un ordine a parte, singolare, confuso, in cui prendono posto artisti di talento molto diverso e forse anche d'ingegno ineguale. Talvolta fanno apparire quanto di più ardito e libero caratterizza la genialità creatrice, una forza profetica tutta concentrata sui domini più misteriosi dell'umana fantasia, gli effetti infine di un'ottica speciale che altera profondamente la luce, le proporzioni e persino la densità del mondo sensibile. Li si direbbe a disagio nei limiti dello spazio e del tempo. Interpretano più che imitare, e trasfigurano più che interpretare. Non si contentano del nostro universo, e mentre lo studio delle forme che vi si trovano soddisfa la maggior parte degli artisti, per costoro invece lo studio formale non è che una cornice provvisoria o, se vogliamo, un punto di partenza. L'uomo per loro è continuamente superato. Sono l'opposto del genio figurativo dei mediterranei e dell'umanesimo, ma non sono il prodotto particolare delle civiltà nordiche, in quanto li si ritrova dappertutto. Più che l'espressione di una progenie, rappresentano una famiglia intellettuale. Dare loro il nome di visionari, utilizzando un termine da tempo in uso nella lingua, significa precisare il loro atteggiamento verso la ragione classica e i suoi modi, e forse anche un aspetto essenziale del loro pensiero estetico e dei loro procedimenti creativi. [...] Visionari - il termine li qualifica appropriatamente -, essi non vedono l'oggetto, lo visionano. Si direbbe che tra la sensazione e la percezione si frappone una virtù particolare che, senza alterare la natura, le conferisce una vivacità, un'intensità, una profondità stupefacenti».

L'uomo fuori di sé. Alle origini della...

Costa Mario
Mimesis - 2018

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12,00 €
L'esternalizzazione di cui l'autore parla consiste nel fatto che aspetti e funzioni del corpo o della mente dell'uomo sono trasferiti tecnologicamente all'esterno, incarnati dentro macchine tendenti alla propria autonomia. Questo processo, ora in fase già avanzata, ha inizio nella seconda metà dell'Ottocento coi nuovi media dell'immagine e del suono: la fotografia, il fonografo e il telefono. Parigi è il luogo d'elezione per studiare e capire tutto questo: la fotografia è sostanzialmente francese, del fonografo si scopre che esso fu già ben descritto da Charles Cros, e il telefono delle origini è niente altro che il teatrofono di Clément Ader. Ma, al di là di questi dati storici, Parigi costituisce il luogo nel quale questi media esplodono e implodono ed è lì che vanno osservate, meglio che altrove, le reazioni che essi suscitano e le trasformazioni antropologiche che essi provocano. L'autore lo fa muovendosi sul doppio piano della teoria e delle esplorazioni storiche e ci consegna alla fine un quadro che, a un tempo, getta luce sulle origini e indica la strada che stiamo percorrendo.