Stampa e giornalismo

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Ogni parola che sapevo

Vianello Andrea
Mondadori - 2020

Disponibilità Immediata

18,00 €
La vicenda che Andrea Vianello si è deciso a raccontare è la storia di un ictus, del suo ictus. Nel caso specifico si è trattato di un'ischemia cerebrale che ha colpito il lato sinistro del cervello, causata da una dissecazione della carotide. Una brillante operazione d'urgenza, nonostante una gravissima complicazione sul tavolo operatorio, è riuscita a tenerlo nel mondo dei vivi, ma nulla ha potuto rispetto al danno che si era già propagato: di colpo le sue parole erano perdute. O meglio: nella sua testa si stagliavano chiare e nette come sempre, ma all'atto pratico uscivano in una confusione totale, fonemi a caso, ingarbugliate e incomprensibili. Una prospettiva terribile per chiunque, ma ancora di più per lui, che delle parole ha fatto un'identità e un mestiere, quello di giornalista televisivo. "Ogni parola che sapevo" è un viaggio in un inferno molto diffuso, l'ictus e i suoi danni, che a volte presenta un percorso terapeutico e riabilitativo che non esclude il ritorno. Questo libro racconta e dimostra che le parole che Vianello sapeva sono state in qualche modo tutte recuperate. Ma l'aspetto interessante, che fa della sua testimonianza una storia da leggere, è che a quelle che già sapeva Vianello ne ha aggiunte di nuove. Le parole che raccontano il calvario personale di chi scopre la sua vulnerabilità fisica, quelle che descrivono la brutta sensazione di ritrovarsi esposto in poche ore dai riflettori di un studio tv ai meandri inestricabili della sanità pubblica. Quelle che bisogna trovare per continuare a combattere ogni giorno, tutti i giorni, contro gli strascichi dell'evento subito, anche quando è stato superato. Ma pure quelle degli affetti, a volte sopite o date per scontate, e che invece possono riempire un intero vocabolario. Un libro a volte ironico, ma sempre pieno di speranza, che racconta il quotidiano ma inevitabile coraggio di chi si trova d'improvviso ad affrontare una lunga e spesso solitaria traversata del deserto. E che nonostante tutto riesce, forse, a recuperare la sua parte migliore.

Data journalism

Antenore M. (cur.); Splendore S. (cur.)
Mondadori Università - 2019

Disponibilità Immediata

15,50 €

Il tuffo nel pozzo. È ancora possibile fare del...

Quirico Domenico
Vita e Pensiero - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Il giornalismo è morto? E, se è vivo, può essere ancora chiamato giornalismo? Uno dei nostri più bravi inviati in zone di guerra, dove ha subito anche, per due volte, il rapimento, si interroga senza sconti sul mestiere di dare notizie in questo nostro tempo così veloce e spesso così superficiale. Una critica feroce a una professione che non solo cambia pelle, ma sta perdendo il suo senso, e anche la sua etica. Una riflessione corredata da esempi illuminanti, sulla fine dell'impatto del racconto giornalistico sull'opinione pubblica e la coscienza collettiva; sull'avvento del giornalismo del 'sentito dire', chiuso in redazione, fatto di collage di flash d'agenzia e post trovati su internet; sullo svilimento di quel genere letterario una volta nobile che era la scrittura giornalistica? Ma anche un accorato appello a dismettere il cinismo e l'indifferenza, a cercare di nuovo condivisione e presenza, a ritrovare un rapporto vero con le persone da raccontare.

Editoria senza editori

Schiffrin André
Quodlibet - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
"Editoria senza editori" racconta l'itinerario di un uomo e la storia di una casa editrice, la Pantheon Books, fondata nel 1941 a New York da un emigrato tedesco, Kurt Wolff, cui si associò subito dopo il padre dell'autore, Jacques Schiffrin, anch'egli costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti dopo aver ideato e diretto fino al 1940 a Parigi la celebre collana Pléiade di Gallimard. Entrato a sua volta nel 1962 alla Pantheon Books, André Schiffrin ne farà una delle più prestigiose case editrici americane, in stretto e costante rapporto con la migliore cultura europea. Era un tipo di editoria al tempo stesso esigente e popolare che aveva i suoi precedenti più o meno lontani nei Penguin Books, nel Left Book Club in Gran Bretagna e nella New American Library of Word Literature negli Stati Uniti: tutte esperienze di grande successo commerciale, oltre che d'indubbia rilevanza politico-culturale. E così fu anche per la Pantheon Books, almeno fino a quando cadde vittima di successive concentrazioni editoriali fondate sulla sovrana iniziativa del libero mercato e sulla logica del rendimento immediato. In questo contesto, il libro, ormai concepito managerialmente solo sul modello del best seller (la rincorsa a non deludere le attese del pubblico conquistato), e non come il prodotto di una ricerca in grado di arricchire insieme il pubblico e l'editore, risulta incluso come puro accessorio nella sfera dell'entertainment e dell'industria dell'informazione. È l'avvento di una vera e propria mutazione antropologica che - con le parole di un altro grande editore, Jéróme Lindon, delle parigine Editions de Minuit - Schiffrin ha individuato come il passaggio a una «editoria senza editori», liberale al punto da lasciare al solo mercato la decisione sulla pubblicabilità di quelle che un patetico arcaismo continua a designare come «opere dell'ingegno». Presentazione di Alfredo Salsano. Con uno scritto di Andrea Cortellessa.

Brand journalism. Storytelling e marketing:...

Zarriello Roberto
Centro Doc. Giornalistica - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Il matrimonio tra giornalismo e marketing, ancor più che tra Montecchi e Capuleti, è sempre stato impossibile da celebrare. Ma i tempi cambiano e quello che prima suonava come un'onta giornalistica oggi, sotto certi aspetti, non solo è ammesso ma sta rappresentando un nuovo importante settore per il giornalismo. Grazie al web (blog, Facebook, Twitter, YouTube, ecc.) le aziende decidono da sole dove, quando e soprattutto cosa e per chi pubblicare una notizia. Il brand journalism, che ha avuto notevole impulso dal 2004 negli Usa, si occupa di comunicare tutto ciò che ruota attorno a un marchio (brand) con lo scopo di informare i lettori sulla storia dell'azienda. Lo fa con gli strumenti e le regole proprie del giornalista. Il brand journalist, non inganna il lettore, non gli deve vendere nulla, ma gli mette a disposizione ciò che gli occorre per approfondire la conoscenza del marchio di cui è, o potrebbe, diventare cliente. Questo manuale di brand journalism, primo in Italia, fornisce caratteristiche, strumenti, tecniche e regole di quello che rappresenta una nuova grande opportunità per i professionisti dell'informazione. Prefazione di Daniele Chieffi.

SEO & journalism. Strategie e tecniche di...

Russo Salvatore; Bezzi Giulia
Hoepli - 2019

Disponibilità Immediata

22,90 €
Su Google è il pubblico che cerca la notizia. Capire la SEO e scoprire come gli utenti si informano permette a giornalisti, freelance e blogger, di realizzare contenuti performanti, essere presenti nei risultati del motore di ricerca e acquisire un enorme vantaggio competitivo. Questo libro fornisce una risposta concreta ai professionisti che vogliono comprendere a fondo le strategie e le tecniche di comunicazione per aumentare la visibilità dei contenuti online, ottenere nuove fonti di guadagno e creare una comunità di lettori attiva, interessata e partecipe. Non è solo un manuale, è anche un saggio, una lettura che insegna "come si fa" e costringe a una riflessione profonda sul "perché si debba fare". Uno scenario completo sugli aspetti che possono decretare il successo di un progetto editoriale, con numerosi suggerimenti basati sull'esperienza pratica degli autori, che permettono di costruire una perfetta strategia di contenuti e comunicazione.

Urbino Press Award. Dodici anni di giornalismo...

Calanchi A. (cur.); Messina M. (cur.)
Aras Edizioni - 2019

Disponibilità Immediata

11,00 €
Non è il Nobel, non è il Pulitzer, non è lo Strega: l'Urbino Press Award è un premio meno conosciuto ma dall'alto valore culturale e interculturale, tant'è che si muove sul piano internazionale, fra Italia e Stati Uniti. È nato in una piccola città del centro Italia, sede di una delle più antiche università. I premiati dell'Urbino Press Award a oggi: Diane Rehm (2006) Michael Weisskopf (2007) Martha Raddatz (2008) Thomas L. Friedman (2009) David Ignatius (2010) Helene Cooper (2011) Sebastian Rotella (2012) Wolf Blitzer (2013) Maria Bartiromo (2014) Gwen Ifill (2015) Mark Mazzetti (2016) Sanjay Gupta (2017).

Modelli di giornalismo e analisi comparata...

Bruno Marco; Massa Alessandra
Altravista - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
La ricerca sui media e la comunicazione è ricorsa all'ottica comparativa come strumento per indagare differenze e similarità tra le molteplici declinazioni mediali che si affermano nei singoli stati o contesti. In questo volume si affronteranno vantaggi e criticità dell'analisi comparata in relazione al campo giornalistico e a un mondo dell'informazione attraversato da innovazioni tecnologiche e professionali imposte dall'ecosistema digitale. La comparazione tra i modelli di giornalismo nelle democrazie occidentali fornisce un percorso di indagine sull'efficacia delle pratiche di ricerca tradizionali nel complesso scenario contemporaneo. Una sfida metodologica che impone una riflessione che coinvolga presupposti teorici, tecniche di indagine e generalizzazione dei risultati. Le geografie variabili, i confini permeabili, l'ibridazione imposta dalla digitalizzazione determinano la negoziazione della localizzazione dei modelli, ormai translocali e cross-culturali.

Il mestiere di vedere. Introduzione al...

Fadigati Neri
Pisa University Press - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Il ruolo centrale avuto dalla fotografia negli anni d'oro della grande stampa periodica. Le vite di alcuni testimoni della storia del '900 come R. Capa, W.E. Smith, M. Bourke-White. L'importanza del lavoro del fotografo, che senza mettersi in mostra fa vedere la realtà, introducendo un "commento", un valore aggiunto per l'informazione giornalistica. Infine alcuni consigli pratici di solito non reperibili sui manuali. È questo il contenuto del volume, primo tentativo di organizzazione sistematica di una materia finora poco approfondita sul piano teorico. Senza dare risposte definitive il libro si propone di fornire gli strumenti necessari per avvicinarsi alla tecnica che promette di conservare certezze, ma si rivela sfuggente come la luce che gli dà forma. E di sgombrare il campo dagli equivoci che l'hanno accompagnata nel corso della sua breve storia.

La dolce vita di Fraka. Storia di Arnaldo...

Olivetto Gianpietro
All Around - 2019

Disponibilità Immediata

19,00 €
Cronista che sapeva fotografare con le parole, filosofo, poeta, commediografo, umorista e curioso delle donne. Questo è stato il veronese Arnaldo Fraccaroli (Villa Bartolomea 1882-Milano 1956), per quasi 50 anni inviato del Corriere. Grazie alla sua versatilità, Fraka - così amava anche firmarsi - produsse migliaia di articoli d'ogni genere e oltre cento tra romanzi, libri di viaggi, novelle, saggi, lavori teatrali, biografie (tre sull'amico Puccini). Aveva classe da vendere e una capacità straordinaria di passare dal reportage di guerra alla commedia brillante. Inventò l'espressione "dolce vita", così titolando una sua opera. Fu, durante il primo conflitto mondiale, uno dei migliori corrispondenti dal fronte. Rese celebre la frase "meglio vivere un'ora da leone che cent'anni da pecora" e per il suo comportamento in battaglia ottenne una croce e una medaglia al valor militare. È stato uno dei primi cronisti a volare su dirigibili e aeroplani e a visitare Hollywood. Scoprì e fece conoscere l'America degli "anni ruggenti" e il jazz. Dal 1920 al 1940, girò tutti i continenti, svelando agli italiani il mondo e le novità del secolo. Prefazione di Gian Antonio Stella.

Umanesimo industriale

Daverio Philippe; Ferrari Gian Arturo; Zaghi Andrea
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

75,00 €
L'antologia, a cura della Fondazione Pirelli, documenta l'esperienza di «Pirelli. Rivista d'informazione e di tecnica», pubblicata fra il 1948 e il 1972. La collezione completa della rivista è conservata presso l'Archivio Storico del Gruppo ed è costituita da 131 numeri originali del magazine e da un fondo fotografico di circa 6000 immagini: 3500 le fotografie a corredo degli articoli originali e quasi 2500 le inedite, in parte selezionate per questo volume.

Professione reporter

Perrelli Gianni
Di Renzo Editore - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Il terrore che incombe su una Baghdad liberata ma straziata, gli sconvolgenti scenari della guerra in Iraq e le implicazioni della prima guerra preventiva della Storia. La tragedia dello stadio Heysel di Bruxelles. La morte di Kurt Cobain. E ancora, la Cina dell'isolamento culturale, l'embargo cubano, l'incontro con Hugo Chavez, l'intervista esclusiva a Yasser Arafat, ma anche Zeman e il caso doping. Le riflessioni di Gianni Perrelli, già corrispondente de L'Espresso, sono innanzitutto il referto di un virus del quale ci si ammala da giovani, senza guarire mai: quello dell'inviato speciale nei luoghi caldi del pianeta, espressione massima di un alto, onesto e responsabile raccontare. Abituato a pensare e agire in fretta, Perrelli vive il privilegio di osservare da vicino gli avvenimenti epocali, proprio mentre si verificano. È un viaggio senza sosta alla ricerca della verità e il cui fine ultimo resta quello di informare, dare la notizia, "annusare" tracce in solitaria, al cospetto degli ultimi e dei potenti.

Don Primo Mazzolari e l'Europa. Un profeta...

Bacchi N. (cur.)
Diabasis - 2019

Disponibilità Immediata

17,00 €
Nel momento in cui l'Europa faticosamente nata dagli sforzi unitari dei suoi pionieri - da De Gasperi a Monnet, da Adenauer a Schuman - è messa alla prova in una consultazione, quella del maggio 2019, che probabilmente deciderà del suo futuro destino, è apparso non inopportuno riprendere una delle più significative voci europeistiche degli anni centrali del Novecento, la rivista «Adesso», fondata da Primo Mazzolari con la collaborazione di Lorenzo Bedeschi e Umberto Vivarelli nel 1949.

Il 1921 sulle pagine de L'Assalto. Giornale del...

Reale Giacinto
Eclettica - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Emilio Gentile, nel suo ultimo recentissimo libro, ha coniato un neologismo, definendo "astoriologia" la tendenza a giudicare e raccontare la storia (in particolare per ciò che riguarda il Fascismo), a prescindere dal suo svolgimento fattuale. Invece, è dai documenti e dagli avvenimenti che bisogna partire, senza trascurare quella importantissima fonte che sono i giornali dell'epoca, rivelatori certamente di stati d'animo e sentimenti diffusi, spesso prima ancora che diventino idee politiche di successo. È il caso de "L'Assalto" di Bologna, che, nato alla fine del 1920 come organo di un Fascio minuscolo, in una città "rossissima", diventerà ben presto portavoce della gran parte dei Fasci locali, non solo della Regione e delle zone limitrofe, molto sensibili alla penetrazione fascista, ma dell'Italia intera.

La voce della fogna. Giornale differente...

Tarchi M. (cur.)
La Vela (Viareggio) - 2019

Disponibilità Immediata

38,00 €
"Fascisti, carogne, tornate nelle fogne!" è uno degli slogan che meglio descrivono il clima arroventato e avvelenato degli anni di piombo. Stava a significare che chi non stava dalla parte dei gruppi che imperversavano nelle piazze reclamando l'avvento del comunismo non aveva diritto di cittadinanza. Né di espressione. Né, spesso, di esistenza: doveva "fare la fine di Mussolini" e stop. In quell'atmosfera di soffocante intolleranza, c'era però chi resisteva e non si arrendeva, coltivando nel ghetto in cui era stato costretto i propri sogni di una rivoluzione di diverso segno. Per costoro, le fogne in cui li si voleva ricacciare erano le nuove catacombe, da cui speravano di far sorgere un mondo nuovo, libero dalla tirannia del denaro e dei consumi ma anche dalle utopie egualitarie. "La voce della fogna" era, per molti di loro, un manuale di sopravvivenza: una rivistina che cercava di tracciare i contorni di una visione del mondo alternativa occupandosi di politica ma anche di cinema, di musica, di letteratura, di teatro, di fumetti, di satira, di etica. Ristampa completa.

Il calcio dell'Asino. Il calvario di un...

De Nava Ludovica; Zanata Pier Luigi
Pellegrini - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
"Il calcio dell'Asino" è una fedele e documentata ricostruzione della vita e della produzione letteraria e giornalistica di Giovanni de Nava, che fu "il terzo uomo" accanto a Guido Podrecca e Gabriele Galantara, nella redazione del giornale politico e satirico L'Asino (1892-1921). "Giva" (Giovanni de Nava) collaborò con Podrecca e Galantara fin dalla fondazione del giornale, condividendone le idee e l'indirizzo politico. Fu direttore responsabile e amministrativo dell'Asino, e ne curò il passaggio all'Avanti! sopportando il peso economico di questa vicenda, mentre Podrecca se ne allontanava, aderendo al fascismo. De Nava e Galantara restarono avversi alla dittatura, pagandone le conseguenze. La vicenda umana di De Nava è intrecciata alla storia di questo giornale così vivace, unico, e, alla lettura, ancora attuale. Il saggio è arricchito di immagini anche inedite (i cartoni originali disegnati da Galantara per l'Asino), foto e documenti inediti (testimonianze sulla connivenza tra la Segreteria del Vaticano e l'Ochrana negli anni precedenti la rivoluzione russa del 1917, e corrispondenze) tratti dall'Archivio privato della famiglia De Nava.

DCM digital content management. Dal giornalismo...

Puliafito Alberto
Centro Doc. Giornalistica - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il giornalismo non è morto e non morirà, almeno finché ci saranno notizie e storie da raccontare, e finché ci sarà un pubblico. Ma è innegabile che siamo tutti alla ricerca di nuovi modelli per aggirare la crisi. In questo senso il digitale offre enormi opportunità che vanno analizzate, studiate, capite e messe in pratica. E bisogna farlo seguendo due stelle polari: l'attenzione per il lettore e quella per i contenuti. In quest'ottica, seo, social, membership, paywall, newsletter, instant messaging, metriche, non sono più semplicemente parole di moda, ma diventano strumenti organici che vanno a comporre nuove e fondamentali competenze che non possono mancare al giornalista di oggi e di domani: il digitai content management. Questo testo è una guida contemporanea, teorica e pratica, pensata per il giornalista o per gruppi di giornalisti che vogliano acquisire nuove competenze, sia per metterle al servizio di grandi testate e gruppi editoriali, sia per intraprendere proprie strade alternative indipendenti, con uno sguardo all'autoimprenditorialità.

Giano Accame. Nella storia e nella cultura del...

Garibaldi Luciano
Solfanelli - 2019

Disponibilità Immediata

9,00 €
«Nato a Stoccarda nel 1928 da madre tedesca e padre italiano, il 25 aprile 1945, all'età di diciassette anni non ancora compiuti, Giano Accame si arruolò volontario nella Marina della RSI. Ma la sera di quel giorno fatale fu catturato dai partigiani. Per sua fortuna, la formazione che lo aveva imprigionato non era formata soltanto da comunisti. Così, riuscì a salvare la pelle. Aderì, fin dalla sua fondazione, al MSI per poi lasciarlo nel 1956, stanco delle polemiche interne, e preferendo impegnarsi nel giornalismo, sua grande passione. Divenuto presto una delle più seguite firme de "Il Borghese" e di varie altre testate, gli fu affidata la direzione del "Secolo d'Italia" dal 1988 al 1990. Chiamato a dirigere "Nuova Repubblica", il settimanale fondato da Randolfo Pacciardi, divenne segretario nazionale dell'Unione Democratica per la Nuova Repubblica. Suoi punti fermi: portare avanti gli ideali di patria e giustizia sociale; perseguire la pacificazione. Questo libro è un omaggio postumo a un grande italiano che predicò la comprensione quando, per fare carriera politica, era richiesto l'odio: dagli anni giovanili a Genova, agli anni della maturità a Roma. Una figura da riscoprire in questo periodo di incertezze.»

Il giornale fatto con i piedi. Storie di un...

Morandi Giovanni
Mauro Pagliai Editore - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
È addestrato a stare dietro le quinte, a non mostrarsi o fare inchini da damerino, a essere scettico e ingrato, a non credere a nulla ma a prendere per buono tutto, purché valga la pena e ci sia uno straccio di prova. L'inviato - diceva un direttore vecchio del mestiere - è quel genere di canaglia che comunque, in un modo o nell'altro, torna sempre a casa con un osso in bocca. Queste pagine sono il resoconto di un modo di fare giornalismo diverso da quello di oggi. Quel giornalismo fatto con semplicità zen - andare, guardare, raccontare - che resta ancora il più giusto, il più profondo, il più moderno, il più ricco di sorprese, il più credibile e affidabile. Li chiamavano inviati, e nessuno saprebbe dire se esistono ancora o se si sono estinti. Secondo alcuni ci saranno sempre, perché inesauribile è la voglia di sapere, di vedere, di verificare.

La guerra e le fake news. Quando la prima...

Knightley Phillip
Ghibli - 2019

Disponibilità Immediata

28,00 €
"Quando scoppia la guerra, la prima vittima è la verità", ha detto il senatore americano Hiram Johnson nel 1917. Nella sua avvincente, ormai classica, storia del giornalismo di guerra, Phillip Knightley mostra quanto avesse ragione Johnson. Da William Howard Russell, che descrisse le terribili condizioni della guerra di Crimea sulle pagine del "Times", alle file di giornalisti, fotografi e cameraman che catturarono la realtà della guerra in Vietnam, La guerra e le fake news racconta una storia spietata, fatta di eroismo e coraggio, ma anche di collusione, censura e insabbiamento. Questo libro rimane una lettura obbligata per chiunque si interroghi sulla libertà di stampa, sulla responsabilità giornalistica e sulla natura della guerra moderna.

Una tipografia del Seicento fra Roma e...

Rhodes Dennis E.
Storia e Letteratura - 2019

Disponibilità Immediata

28,00 €
I tipografi romani del Seicento sono stati studiati molto meno di quelli dei secoli precedenti. I Fei, padre e figlio, Andrea e Giacomo, sono interessanti in parte perché utilizzarono i servizi di almeno venti librai durante il lungo periodo della loro attività (1600-1682), in parte perché lavorarono anche per i Duchi Orsini nel castello di Bracciano. Stamparono inoltre le opere di vari compositori, quali Palestrina e Bonifacio Graziani. Almeno due loro pubblicazioni, G.P. Olina (1622) e Christopher Scheiner (1630) sono magnificamente illustrate.

Camillo & son. Vita e morte di due grandi...

Durante Francesco
Carabba - 2019

Disponibilità Immediata

22,00 €
Il racconto, basato su una imponente documentazione d'archivio, delle vite di Camillo e Camille Maximilian Cianfarra, padre e figlio, giornalisti tra Italia e America. Due storie personali che incrociano la grande storia con tutti i suoi protagonisti. Unite da una comune passione e da un tragico destino. Nel nome della libertà.

Indro Montanelli e il cinema. Un contadino...

Vignati Rinaldo
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

22,00 €
Indro Montanelli è stato il giornalista italiano più letto del Novecento. Nella sua vita ha attraversato da protagonista i principali eventi politici del secolo. Delle sue numerose attività, quelle in campo cinematografico sono finora rimaste pressoché sconosciute. Questo libro - attraverso ricerche d'archivio che hanno riportato alla luce vari progetti non realizzati e attraverso un esame dei fi lm a cui collaborò e degli articoli di argomento cinematografi co scritti nel corso della sua carriera - mostra come il cinema, pur rimanendo secondario rispetto alla politica, sia un campo che può rivelare aspetti importanti della sua personalità. In uno sketch televisivo Montanelli respingeva le lusinghe del cinema definendosi un "contadino toscano" e spesso ha guardato a questo mondo con occhio da moralista, ma nel corso della sua vita ne è stato in diversi momenti attratto. E il cinema lo ha più volte cercato, intuendone le potenzialità. Dell'attività cinematografica del giornalista sono esaminati gli episodi noti (come la rottura con Sergio Amidei, co-sceneggiatore de Il generale Della Rovere, per il quale ottenne una candidatura all'Oscar) e quelli sconosciuti (come il telefilm di Jacques Tourneur sceneggiato da John Fante, che prendeva ispirazione da un suo racconto, o il progetto su Giulio Cesare elaborato con Valerio Zurlini). Senza dimenticare i personaggi cinematografici a lui ispirati.

I nemici di Oriana. La Fallaci, l'islam e il...

Gnocchi Alessandro
Melville - 2019

Disponibilità Immediata

12,90 €
C'è una Fallaci che i media non celebrano volentieri perché irriducibile agli schemi del conformismo. È l'Oriana post 11 settembre 2001, quella de "La rabbia e l'orgoglio" e dei successivi "La forza della ragione" e "Oriana Fallaci intervista sé stessa. L'Apocalisse". Mentre i tre libri vendevano milioni di copie, la scrittrice era accusata (sui giornali e perfino in tribunale) di essere xenofoba, razzista, intollerante, violenta, ignorante, sgangherata, semplicistica. La sua colpa? Aveva violato i tabù e i santuari dei benpensanti, esprimendo una posizione netta sull'islam, da lei ritenuto inconciliabile con i valori "occidentali", e sull'immigrazione incontrollata, una forma di invasione demografica dalle incalcolabili ricadute culturali. Sono cose che non si potevano e non si possono dire senza incappare nella condanna del mondo intellettuale. Eppure la cronaca di questi anni, con drammatica continuità, ci mostra l'attualità e la lungimiranza di quelle idee che in realtà discendono dalla migliore tradizione italiana (e non solo). La lettura della Trilogia infatti rivela le fonti della scrittrice: il Risorgimento, la Destra storica, la Resistenza, i grandi autori liberali come Benedetto Croce. Le opere della Fallaci sono state al centro dell'unico dibattito di portata nazionale che abbia fatto venire alla luce la natura, la forza e gli effetti del politicamente corretto. L'obiettivo di questo libro è dunque la ricostruzione della polemica che accompagnò gli ultimi anni di Oriana Fallaci. Una polemica che ancora ci interroga e ci pone domande in attesa di risposta: cosa significa oggi essere italiani? E quale posto vogliamo occupare in Europa e nel mondo? Prefazione di Vittorio Feltri.

Gioannbrerafucarlo. Gianni Brera, secondo me

Maietti Andrea
Bolis - 2019

Disponibilità Immediata

14,00 €
Verso la fine degli anni Sessanta, Andrea Maietti, che, dismesse le ambizioni di diventare giornalista sportivo aveva da poco iniziato la sua lunga militanza di insegnante di scuola - dove, per un trentennio, ha fatto ascoltare ad allievi di più generazioni Shakespeare e Bob Dylan, John Keats e i Fab Four di Liverpool - andò a trovare Gianni Brera nella casa sul lago di Pusiano. Avevano avuto sporadici trascorsi epistolari, ma quella sera era la prima volta che s'incontravano di persona. Al cospetto di un lombardissimo risotto scoprirono di avere molte cose in comune: le radici bassaiole, la devozione per la scrittura, l'osservare e raccontare il mondo dello sport per dire e sentire altro. A dispetto delle difficoltà del "professeur Maietti" a reggere il vino che gli veniva generosamente versato, Giôannbrerafucarlo in uno slancio di ironico ma sincero affetto lo nominò "suo biografo ufficiale", borbottando a tarda sera, tra il fumo del sigaro e quelli della barbera: "Ghè l'han tücc: ghe l'ho minga de vèghel mì?"(ce l'hanno tutti, non dovrei avercelo io?). Da lì nacque un'amicizia che durò fino a quel 19 dicembre del 1992. Oggi, nell'anniversario dei cento anni della nascita di Gianni Brera, grande scrittore di sport della nostra letteratura italiana, Andrea Maietti rende omaggio a quell'amicizia con questo libro. Prefazione di Luigi Sampietro.

L'informazione tra riforma e controriforma...

Murialdi Paolo; Tartaglia G. (cur.)
All Around - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Questo volume raccoglie gli scritti e gli interventi di Murialdi nel periodo in cui ha presieduto la Federazione e che testimoniano il suo determinante impegno nel processo di riforma dell'editoria che sfocerà nell'elaborazione e nell'approvazione della legge n. 416 del 1981, che ha previsto la gradualità degli interventi economici dello Stato a favore dell'editoria giornalistica, ha introdotto per la prima volta nel panorama legislativo italiano le misure antitrust, ha dato vita a una authority di garanzia e di controllo, ha attuato dopo decenni di inerzia legislativa il mandato dell'art. 21 della Costituzione sulla pubblicità delle proprietà editoriali e sui suoi nuovi mezzi di finanziamento. Tutti obiettivi che Murialdi aveva sollecitato, come testimonia questa raccolta di scritti.

Quale futuro per il giornalismo

Roidi V. (cur.)
All Around - 2019

Disponibilità Immediata

10,00 €
La Fondazione è intitolata a Paolo Murialdi giornalista, sindacalista della categoria e storico del giornalismo. Praticante a Il Secolo XIX, Paolo Murialdi, è stato redattore del Corriere della Sera e capo redattore de Il Giorno. Eletto Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana nel 1974, ha rivestito tale incarico per i successivi sette anni, dedicando alla storia del giornalismo la parte più rilevante della sua attività intellettuale: nel 1973 è uscita per Laterza la prima edizione di La stampa italiana del dopoguerra, 1943- 1972, più volte ripubblicato. Nel 1976 ha fondato la rivista Problemi dell'informazione.

La «Casabella» di Vittorio Gregotti. Temi e...

Pippione Marco Francesco
Franco Angeli - 2019

Disponibilità Immediata

24,00 €
La rivista "Casabella" durante la direzione di Vittorio Gregotti, dal 1982 al 1996, è stata una delle esperienze più interessanti di riflessione sulla teoria dell'architettura occorse nel recente passato, sostanzialmente per due ragioni. In primo luogo, per il merito dei contenuti: la fortuna critica delle riflessioni disciplinari sviluppate nelle sue pagine è indicativa della loro ricchezza e dell'alto profilo che il dibattito su "Casabella" ha raggiunto in quegli anni. In secondo luogo, per il metodo: la rivista si è sempre presentata al pubblico con l'ambizione di essere un "luogo" costitutivo di uno sguardo critico sulla realtà. In questo saggio viene proposta un'analisi del progetto culturale della rivista, attraverso il confronto sui temi, gli autori e i progetti pubblicati. A partire dagli editoriali e dalle critiche alle architetture di Alvaro Siza, Gino Valle, Oswald Mathias Ungers, James Stirling viene ripercorso il tentativo della rivista di affermare un "progetto di sintesi" capace di raccogliere eredità illustri e impegnative: dal 'mito della ragione' alla sua crisi. In un percorso di riferimenti culturali che spazia dall'umanesimo al 'progetto moderno' passando per l'età dei lumi, rimane per gli autori di "Casabella" un unico punto fermo: è l'architetto, visto come soggetto, unico vero centro della pratica architettonica, chiamato a farsi carico delle proprie responsabilità. La legittimazione all'atto progettuale non viene più affermata sulla base degli incrollabili principi che sono stati capaci di guidare le generazioni degli architetti moderni, ma a partire dalla constatazione di trovarsi di fronte all'ultima via rimasta per l'affermazione del proprio dover-essere.

Ultime notizie dal diavolo. I segreti della...

Fertilio Dario
Guerini Scientifica - 2019

Disponibilità Immediata

23,00 €
Le notizie del diavolo, oggi conosciute come fake news, non nascono con internet ma sono antiche quanto il mondo. Dagli albori della guerra di Troia, fino alle manipolazioni digitali di oggi e all'uso spregiudicato degli algoritmi, l'ombra oscura della disinformazione, simile a un veleno inodore e insapore, accompagna e avvelena ogni tipo di nostra comunicazione, privata e pubblica, giornalistica e scientifica, letteraria e commerciale. Prolungando in forme diverse l'arte della guerra e della politica, la disinformazione si è ingigantita insieme con lo sviluppo dei mass media, e oggi ha raggiunto il culmine attraverso il mezzo digitale. Nessuno può sperare di esserne immune e anzi, come si usa dire a proposito del diavolo, uno dei suoi trucchi è quello di far credere che non esista. Per contrastarla abbiamo bisogno di conoscerne la storia, le motivazioni e le tecniche. "Ultime notizie dal diavolo" di Dario Fertilio si propone come un manuale di autodifesa e uno strumento di libertà contro le menzogne di massa.

La casa editrice Trieb. Accademia di Belle Arti...

Parmesani L. (cur.); Gillo P. (cur.)
Postmedia Books - 2019

Disponibilità Immediata

21,00 €
La Casa Editrice Trieb, con sede a Crema, viene fondata nel 1970 dagli studenti Patrizia Gillo, Aldo Spoldi e Loredana Parmesani. Possedeva un'importante biblioteca, una macchina da scrivere Olivetti, svariati timbri, un prestigioso archivio e una troupe di collaboratori. Le sue pubblicazioni, strettamente collegate alla Banda del Marameo, rappresentano, infatti, la poetica e la teoria della scapigliata Banda. Scrive Aldo Spoldi che "non c'è rivoluzione che non abbia un testo che l'accompagna. Si edita così come si fanno le bandiere e si suonano le fanfare prima degli agguati". Gli avventurosi giornalini, le riviste, i manifesti si evolvono presto in una carrellata di prestigiose mostre.

Vittorio Arrigoni. Ritratto di un utopista

Selini Anna Maria
Castelvecchi - 2019

Disponibilità Immediata

18,50 €
Nei campi con i contadini e in mare con i pescatori tra gli spari, sotto le bombe durante l'operazione militare israeliana Piombo fuso. Questa la scelta di vita di Vittorio Arrigoni a Gaza, terra «madre di tutte le ingiustizie». Nel racconto di Anna Maria Selini si ripercorrono i suoi anni passati in Palestina, attraverso i ricordi delle persone a lui più vicine fino al rapimento e all'assassinio, nell'aprile del 2011. Una morte su cui non è stata fatta ancora chiarezza, dimenticata troppo presto, e seguita da un processo farsa, nell'indifferenza della politica italiana di allora. Partigiano intransigente, un po' Corto Maltese un po' Che Guevara, libero dall'influenza dei governi, Vittorio agiva spinto dall'urgenza di difendere e diffondere il rispetto per i diritti umani stando tra la gente, nel cuore delle cose. Un messaggio, il suo, che continua a ispirare molti e che oggi è più necessario che mai. Introduzione di Francesco Battistini.

Il borghese. La mia vita e i miei incontri da...

Feltri Vittorio
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

11,00 €
Chi l'avrebbe mai detto, alla fine degli anni Cinquanta, che quell'adolescente taciturno e magro come un chiodo, abituato a rintanarsi in biblioteca dopo aver sgobbato tutto il giorno per dare una mano alla famiglia, sarebbe diventato firma di punta dei più prestigiosi quotidiani nazionali, arrivando persino a dirigerne alcuni? Probabilmente nessuno, e forse nemmeno lui, che pure non ha mai smesso di inseguire con passione, tenacia e un pizzico d'incoscienza il sogno di entrare nel mondo della carta stampata, un mondo che fin da piccolo, quando riusciva a malapena a compitare qualche parola, lo aveva incuriosito. Dagli esordi, giovanissimo, all'«Eco di Bergamo», dove si occupava di cinema, sport e cronaca, alla fondazione di «Libero», la creatura che ha fortemente voluto a dispetto dello scetticismo saccente di molti colleghi, Vittorio Feltri ha attraversato oltre cinquant'anni di storia italiana, sempre commentandone gli snodi cruciali dal suo punto di vista di cronista scapigliato, originalissimo e irriverente. Quella che qui racconta è una vita costellata di innumerevoli soddisfazioni professionali ma anche di memorabili incontri con grandi nomi del giornalismo e protagonisti del panorama politico, di ciascuno dei quali ricorda pregi e difetti, schizzandone ritratti ricchi di aneddoti gustosi. Le incursioni di Oriana Fallaci, «dea e tiranna» capace di mettere a soqquadro la redazione di via Solferino, le bizzarre esibizioni canore di Eugenio Montale («era come un usignolo, se aveva voglia di cantare se ne infischiava di tutto e tutti»), le passioni culinarie di Enzo Biagi («mangiava come un assassino di pasta asciutta») o di Amintore Fanfani («cucinava meglio di uno chef stellato») vengono descritte con il tono familiare di una chiacchierata fra amici. Ma poiché, come sostiene il direttore, chi possiede personalità di solito ce l'ha pessima, non sono mancati i rapporti burrascosi: con Indro Montanelli, per esempio, o con Giorgio Bocca, che al momento della morte salutò, lasciando trapelare un po' di malinconia, come «il mio miglior nemico». Senza voler essere una vera e propria autobiografia, Il borghese è un piccolo cammeo, impreziosito da quello stile diretto e implacabile, sempre in bilico tra cinismo e ironia, che ha reso inconfondibile ogni riga uscita dalla penna di Vittorio Feltri.

Grand hotel Scalfari. Confessioni libertine su...

Gnoli Antonio; Merlo Francesco
Marsilio - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
Mai Eugenio Scalfari si era aperto a considerazioni così intime. Sono le confessioni di un novantacinquenne divertito e attratto da questa lunga epoca di transizione. Attraverso le voci di Antonio Gnoli e Francesco Merlo, egli rivive il suo «secolo di carta», negli anni del trionfo e in quelli recenti del declino. Interrogandosi su cosa potrà riservarci il futuro. Se c'è un modo di essere autenticamente se stessi, queste pagine lo rivelano attraverso gli episodi meno noti o addirittura sconosciuti della sua vita. Ecco allora scorrere, come in un romanzo, l'infanzia cattolica e i genitori in crisi, le profonde amicizie e le contese giovanili, il fascista e l'antifascista, gli amori saldi e le avventure rapsodiche, le malattie e la forza per affrontarle, le professioni svolte e la politica vissuta giorno per giorno. Niente resta occultato in questa sorprendente storia.

Guerra in Cecenia. Diario del rapimento di...

Bigazzi Francesco
Mauro Pagliai Editore - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Domenica 23 febbraio 1997, per le strade di Grozny, il fotoreporter Mauro Galligani viene sequestrato da un commando di quattro uomini armati. Non c'è dubbio che i colpevoli siano i separatisti ceceni, che si servono dei rapimenti - specialmente di stranieri e di giornalisti in genere - come vera "arma letale" di una lotta per l'indipendenza spesso controversa e tragica. Gli stessi rapimenti saranno poi sfruttati con grande abilità dagli strateghi russi, per alienare le simpatie del mondo occidentale nei confronti della causa cecena. Il giornalista Francesco Bigazzi, che si trova con Mauro al momento del rapimento, si rifiuta di tornare in Italia prima della librazione del collega, avvenuta il 14 aprile dello stesso anno, e decide di tenere un diario di quei giorni terribili. In quelle pagine, riproposte nel libro assieme a un accurato inquadramento storico sulle guerre cecene, si alternano speranze, timori, ombre di strategie, equilibri e giochi politici internazionali ancora oggi non del tutto chiariti.

Come le donne diventeranno libere. Socialismo...

Garuti Susanna
Editrice Socialmente - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
Il volume narra la vita, la militanza e l'impegno politico della giornalista Rina Melli (Ferrara 1882-Pavia 1958), e del suo giornale Eva (1901-1903) il primo periodico di propaganda socialista pensato esclusivamente per le donne. Attivista del Partito Socialista di Ferrara e sindacalista negli anni degli scioperi agrari tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, organizzatrice di leghe bracciantili, Rina Melli si conquistò un ruolo di primo piano per il grande contributo che diede alla causa del socialismo. Rina Melli collaborò con diverse testate giornalistiche tra cui il Popolo di Cesare Battisti e La Difesa delle Lavoratrici, fondata da Anna Kuliscioff. Alla sua intensa attività di propaganda e come conferenziera, affiancò Eva, "il giornale delle donne del popolo" come amava definirlo, un giornale per l'educazione delle donne alla lotta di classe, all'organizzazione proletaria e per le conquiste del mondo del lavoro. Rina Melli fu senza dubbio tra quelle "donne nuove", spesso dimenticate dalla storia, che coraggiosamente affrontarono l'emancipazione femminile, con passione e perseveranza, votate a cambiare la società per un avvenire migliore.

Comunicare digitale. Manuale di teorie,...

Chieffi D. (cur.)
Centro Doc. Giornalistica - 2018

Disponibilità Immediata

39,00 €
"Scoprire, capire, mettere in ordine e approfondire. È questo l'intento di 'Comunicare digitale'. Scorrendo, qui sotto, i contenuti dell'opera, si scoprono i nomi di molte discipline professionali dalle quali non si può più prescindere. Un pool di esperti, tra le eccellenze del panorama nazionale, illustra e analizza in questo volume i principali nuovi paradigmi professionali del mondo della comunicazione e spiega come metterli in atto. La comunicazione digitale è una "disciplina" a sé stante: chiede un proprio set tecnico e teorico, propri simboli, linguaggi, strumenti e tecniche [...] Comprendere profondamente come questo ecosistema abbia cambiato i mestieri della comunicazione, come ne abbia stravolto simboli e linguaggi, tecniche e dinamiche è il primo dei due scopi di questo manuale. Il secondo è fornire gli strumenti e le modalità per trasformare le difficoltà in opportunità e per affrontare questi nuovi scenari professionali, figli del cambiamento digitale. Un cambiamento profondo, che ha creato nuove figure professionali e ha imposto a quelle già esistenti nuove competenze e nuove abilità." (dall'introduzione di Daniele Chieffi)

Il desiderio dissidente. Antologia della...

Melandri L. (cur.)
DeriveApprodi - 2018

Disponibilità Immediata

19,00 €
«L'Erba voglio», ideata e diretta da Elvio Fachinelli e Lea Melandri, costituisce una tra le più ricche e originali iniziative editoriali frutto del '68. Tra il 1971 e il 1977 produsse 30 numeri della rivista e una ventina di libri. Alle tematiche dell'antiautoritarismo e della pedagogia si aggiunsero quelle del femminismo, dell'antipsichiatria, dell'antimilitarismo, delle lotte operaie, della controinformazione e comunicazione alternativa, degli stati modificati di coscienza e della psicoanalisi. Una miniera di intelligenza creativa, maturata e sviluppata sempre al di fuori dei recinti dell'ortodossia culturale della sinistra ufficiale. Da questa miniera Lea Melandri ha saputo selezionare i materiali più preziosi perché ancora attuali e quindi utili a una riflessione sulle tumultuose trasformazioni in corso.

L'informazione reggina dal 1860 al 1945

Fedele Mimmo
Città del Sole Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

10,00 €
Un'incredibile galoppata di 85 anni tra le colonne di oltre 250 testate giornalistiche, di varia periodicità, che si sono pubblicate nella nostra città in uno dei periodi più tormentati della storia nazionale, che va dall'Unità di Italia alla Ricostruzione, passando dal Risorgimento alla Grande Guerra, dal Fascismo alla Seconda Guerra Mondiale per arrivare finalmente alla Liberazione. Mimmo Fedele, cultore e custode della memoria storica, amante feticista della sua Reggio Calabria, svolge una ricerca preziosa (infarcita di gustosissimi squarci di vita quotidiana), frutto di un lungo lavoro presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. A Firenze, grazie a una legge che impone agli editori di giornali di depositare le cosiddette "copie d'obbligo", vale a dire un esemplare per ogni numero pubblicato dei propri giornali, esiste il più cospicuo e organico fondo di giornali d'Italia. Grazie a questo minuzioso lavoro, svolto dall'autore in collaborazione con le studiose Filippa Proscenio e Francesca Priolo, scopriamo una città che è sempre stata al centro del dibattito culturale, economico, politico e sociale italiano.

Libro antico, libro moderno

Tuzzi Hans
Carocci - 2018

Disponibilità Immediata

16,00 €
Con stile discorsivo ma senza rinunciare alla precisione scientifica, l'autore narra la storia delle componenti fisiche e concettuali del libro spiegando come sono cambiate dal torchio a mano di Gutenberg a oggi: l'invenzione del titolo, del numero di pagina, della punteggiatura, tecnica e uso delle illustrazioni... Un testo che descrive nelle sue componenti il libro tipografico, quello cioè realizzato tramite la tipografia manuale, ma non solo: che accompagna il lettore alla conoscenza del libro in quanto oggetto, sottolineando gli elementi di continuità fra libro antico e libro moderno, pur nel mutare delle tecnologie.

Corso di giornalismo digitale. Teorie, pratiche...

Puliafito Alberto; Partipilo Michele; Mazzocco Davide
Centro Doc. Giornalistica - 2018

Disponibilità Immediata

65,00 €
Cos'è? Nuovi media, nuove professioni, nuove opportunità. L'informazione e la comunicazione si spostano in rete e gli specialisti del settore sono chiamati ad affrontare le sfide dell'era digitale. Quali strumenti scegliere? E come usarli? Questo cofanetto fornisce un percorso mirato ad acquisire le competenze per destreggiarsi nelle complessità della rete. Tre volumi, 10 lezioni e 10 test di verifica su piattaforma online per ridisegnare l'approccio del giornalista e del comunicatore all'uso di Internet e dei social. A conclusione del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza. A chi è rivolto? A quanti operano nella sfera dell'informazione e della comunicazione. Il giornalista, il blogger, il social media manager, il content manager e tutti coloro che si occupano o si interessano pi comunicazione troveranno in questo corso il know how per muoversi agevolmente nei nuovi contesti digitali. F.P.C. Il corso prevede il riconoscimento di 8 crediti per la Formazione Professionale continua dei giornalisti. Il cofanetto contiene i volumi: "Sempre online. Le regole dell'informazione tra vecchi e nuovi media"; "Giornalismo online. Crossmedialità, blogging e social network: i nuovi strumenti dell'informazione digitale"; "DCM. Dal giornalismo al digital content management".

Periodici del Novecento e del Duemila fra...

Giovannetti P. (cur.)
Mimesis - 2018

Disponibilità Immediata

25,00 €
Il volume intende fornire un contributo alle ricerche nel dominio dei periodical studies. Ambito di recente definizione, lo studio storico-teorico delle pubblicazioni periodiche implica una metodologia in cui confluiscono competenze pluridisciplinari: dai contenuti settoriali strettamente intesi (la letteratura, la linguistica, la filosofia, il diritto, le scienze) all'indagine biblioteconomica e archivistica; dalle molte "storie di" (in primis la storia del giornalismo) agli studi di impianto mediologico. Il campo così individuato consente di rivedere in chiave innovativa molte questioni. In letteratura, ciò permette una revisione dei canoni nazionali e, insieme, una rilettura di categorie ricevute come avanguardia, modernismo, postmoderno. Negli studi linguistici, la possibilità di lavorare su corpora poco esplorati o del tutto inesplorati offre dati preziosi, disponibili a inedite analisi. Sul piano tipologico, una simile prospettiva consente di superare molti steccati in passato ritenuti fondanti, come ad esempio quello che oppone le "piccole" riviste - le riviste dei giovani - a quelle istituzionali.

Mino Somenzi. Un futurista mantovano

Somenzi Paola
Sometti - 2018

Disponibilità Immediata

13,00 €
Classe 1899, mantovano, futurista dall'età di 14 anni, giovanissimo volontario nella Grande Guerra e presente dalla prima ora a Fiume con D'Annunzio, amico fraterno di Marinetti: Mino Somenzi è raccontato in questa biografia, ricostruita sui documenti del suo consistente archivio, nei suoi tratti pubblici e privati. Ne emerge la storia di un personaggio poliedrico che vive una vita in continua tensione tra eventi culturali, politici, movimenti letterari e artistici, esposizioni, mostre, dibattiti e soprattutto un costante e "martellante" lavoro di diffusione e di propaganda futurista. Un uomo che cresce e matura tra gli alti e bassi della sorte e, che, alla fine, dovrà fare i conti con una paradossale quanto inevitabile parabola discendente, immagine perfetta del destino che subì lo stesso movimento culturale cui aveva dedicato tutta la vita: il Futurismo.

Il cerchio di gesso. Antologia (1977-1979)

Boarini V. (cur.); Forconi G. (cur.); Gattei G. (cur.)
Pendragon - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il cerchio di gesso è il segno che gli inquirenti tracciano, dopo una sparatoria, intorno ai fori prodotti dai proiettili. Un cerchio di gesso delimitò, su un muro della via Mascarella a Bologna, i fori causati dai colpi esplosi dalle forze dell'ordine che la mattina dell'11 marzo 1977 uccisero lo studente Francesco Lorusso, provocando la rivolta di migliaia di giovani, alla quale seguì una pesante repressione. «Il Cerchio di gesso» è il titolo che un gruppo di intellettuali provenienti da esperienze politiche e culturali diverse, ma accomunati da un atteggiamento critico verso la politica di compromesso storico e di unità nazionale, volle dare ad una rivista il cui primo numero apparve qualche mese dopo, nel giugno del 1977. «Il Cerchio di gesso» volle essere una voce indipendente, che dissentiva dalla politica e dalla cultura egemone per ricercare nuovi criteri di lettura della realtà.

Voci del verbo Avvenire. I temi e le idee di un...

Zaccuri A. (cur.)
Vita e Pensiero - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
Nato nel 1968 su iniziativa di Paolo VI e nello spirito del Concilio Vaticano II, da mezzo secolo il quotidiano Avvenire è una presenza forte e riconoscibile nel dibattito pubblico del nostro Paese. Una presenza che, come sottolinea il cardinale Gualtiero Bassetti nella prefazione a questo volume, viene a coincidere con la vocazione stessa del cristiano nel mondo. I contributi raccolti in "Voci del verbo Avvenire" non intendono celebrare il passato, ma si presentano come occasioni di riflessione e di approfondimento sui temi che, fin dall'inizio, hanno caratterizzato l'impegno del quotidiano cattolico. Dall'analisi degli avvenimenti internazionali al racconto della società italiana, dall'esigenza di giustizia alla necessità di confrontarsi con i progressi della scienza, dal ruolo che la Chiesa è chiamata ad assumere nell'attuale «cambiamento d'epoca» agli sviluppi del confronto culturale, Avvenire si pone e intende continuare a porsi come strumento di dialogo tra posizioni differenti e, nello stesso tempo, come punto di riferimento per una comprensione consapevole e informata dei "segni dei tempi". L'obiettivo è fornire «una testimonianza corale», come la definisce il direttore Marco Tarquinio, che renda conto della bellezza di dire e fare «il futuro ogni giorno».

Giornalisti o giudici. Quando la cronaca...

Roidi Vittorio; Grighi Lorenzo
Rai Libri - 2018

Disponibilità Immediata

16,00 €
Se "il buon giornalismo è la fatica del cercare, del documentarsi, del controllare, senza paraocchi, senza settarismi e in modo indipendente", che cosa è successo ai professionisti dell'informazione nel caso dell'omicidio di Meredith Kercher, a Perugia, e di Chiara Poggi, a Garlasco? I due casi presentano conclusioni opposte, ma anche molte analogie: i due principali indagati, Raffaele Sollecito, nel primo caso, e Alberto Stasi, nel secondo, sono stati subito raffigurati e valutati dai media come "colpevoli", senza rispettare quel diritto alla presunzione di innocenza che, secondo la legge italiana, deve essere riconosciuto sempre e comunque a ogni imputato. Vittorio Roidi e Lorenzo Grighi - due generazioni di giornalisti a confronto - esaminano le modalità con cui la cronaca nera tratta i suoi protagonisti, sottoponendoli a un processo mediatico prima ancora che giudiziario, in un saggio che è, al contempo, un atto di accusa contro le derive del giornalismo e un manifesto sui principi di un'informazione corretta.

Comunicare l'emergenza. Crisis management: la...

De Vincentiis Mauro
Centro Doc. Giornalistica - 2018

Disponibilità Immediata

16,00 €
Black out, "cadute" di sistemi, tsunami, interruzioni di collegamenti telematici, uranio impoverito, azioni terroristiche, terremoti, eruzioni vulcaniche, incendi, cibi transgenici, "mucca pazza", "diossina": quando accade qualcosa di imprevisto i sistemi "in crisi" sono quasi sempre impreparati. I soggetti coinvolti - aziende/enti/istituzioni - spesso reagiscono con incomprensione, senso d'impotenza, paura di comunicare. Ma è proprio la comunicazione di emergenza che gioca un ruolo strategico nel prevenire, affrontare e riportare per quanto possibile alla normalità gli eventi critici e ricostruire un clima di fiducia nei rapporti con la collettività. E le organizzazioni (pubbliche o private) che si sono preparate e che hanno sviluppato piani e procedure per gestire efficacemente la comunicazione in situazione di crisi, non solo hanno assicurato la propria sopravvivenza, ma hanno addirittura migliorato la propria immagine. Questa nuova edizione del volume esamina e propone in dettaglio le regole da seguire per prevenire, affrontare e uscire da una situazione di crisi, con lo scopo di aiutare a prendere decisioni rapide, risolutive. Perché nulla deve essere lasciato al caso. Una guida ricca di suggerimenti, case history, approfondimenti con un dizionario delle parole di "crisi", realizzata da un protagonista della comunicazione aziendale italiana.

Giornalisti. Doveri e regole

Falleri Gino
Centro Doc. Giornalistica - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
"Giornalisti. Doveri e regole" ripercorre le tappe fondamentali della storia del giornalismo e propone interrogativi e ipotesi sugli scenari futuri dell'informazione nel contesto digitale. Al centro lo sviluppo dei doveri e delle regole del giornalista e un'accurata analisi degli aspetti giuridici e deontologici della professione. Da un originale punto di osservazione, in queste pagine si esamina con sguardo critico il panorama italiano, mettendolo a confronto con quello internazionale. Ordini professionali, privacy, libertà di stampa, diritti e doveri del giornalista sono temi che vengono affrontati in maniera eterogenea nei diversi contesti europei ed extraeuropei. Falleri presenta uno spaccato di tali realtà, meticolosamente documentato, per comprendere da dove viene e dove sta andando il giornalismo.

Adelina Tattilo. Una favola sexy

Biagi Dario
Odoya - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
La storia dell'italiana che osò sfidare Hugh Hefner, ovvero il colosso Playboy, sul suo terreno: Adelina Tattilo, l'imprenditrice che con Playmen inventò la via italiana all'erotismo patinato. Inaugurato alla vigilia del Sessantotto, il mensile della Tattilo impose un nuovo canone di sex appeal femminile assieme a uno spessore di contenuti degno d'una vera rivista culturale. I maggiori scrittori, giornalisti, illustratori e artisti italiani e mondiali collaborarono per trent'anni alle sue pagine. Già nei primi anni Settanta, quando le imprenditrici italiane famose all'estero si contavano sulle dita d'una mano, Adelina veniva intervistata da Time e menzionata dall'Onu tra le donne più importanti del Pianeta. Il successo della sua creatura derivava anche da alcuni sensazionali scoop: primo fra tutti, il celeberrimo servizio su Jacqueline Kennedy nuda sulle spiagge di Skorpios. Su quella pietra la Tattilo edificò un impero editoriale che spaziava da periodici femminili che s'inserivano nel dibattito femminista (come Stress e Libera) a testate rosa e divulgative.

Sistema periodico. Il secolo interminabile...

Bortolotto F. (cur.); Fuochi E. (cur.); Paone D. A. (cur.)
Pendragon - 2018

Disponibilità Immediata

22,00 €
Il "sistema" rappresenta un oggetto che, pur costituito da elementi eterogenei che interagiscono tra loro e con l'ambiente esterno, si configura come un tutto regolato da leggi generali proprie. La sua complessità ben si presta a rispecchiare la problematica dell'evoluzione artistico-letteraria dal Novecento ai giorni nostri, specie in quella produzione e in quella auto-analisi che ne scandiscono la quotidianità. Ed è una periodizzazione quanto mai lunga, interminabile appunto, se consideriamo la durata di un secolo (il '900) che ancora fatichiamo a considerare concluso. Per questo le riviste letterarie ci sono sembrate il metro di misura su cui tarare una ricerca tesa alla restituzione di un panorama e una, seppur parziale, inchiesta sui modi di produzione della cultura letteraria. Un vero e proprio meccanismo che pone a sistema i periodici letterari per provare a formulare alcune delle questioni più stringenti dell'attuale produzione letteraria.

Giuseppe Prezzolini. Una voce contro il...

Iannone Luigi
Historica Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
Anarchico e conservatore, aspro fustigatore dei costumi con uno stile che si snoda tra sarcasmo, spregiudicatezza e attacchi violenti, fu il primo a sostenere la necessità del revisionismo storico. Malvisto dai fascisti prima e dagli antifascisti poi, Prezzolini ha rappresentato il prototipo dell'anticonformista, tanto da ricevere la tessera di giornalista superati gli ottant'anni, quando molti dei mostri sacri come Montanelli, Spadolini e Longanesi lo consideravano da tempo un maestro. Su di lui si sono sprecate le definizioni (editore più intelligente d'Italia, eretico della cultura, anti-italiano per troppo amore, impresario di movimenti politici) ma resta tutt'oggi il punto di riferimento per chiunque voglia fare cultura da battitore libero. La storia di Prezzolini, se analizzata con l'animo libero, è la storia di un grande italiano. Prefazione di Gennaro Malgieri.

L'uomo che coltivava conchiglie. Autobiografia...

Roccati Cesare; Roccati G. (cur.)
ADD Editore - 2018

Disponibilità Immediata

17,50 €
«Caro Gigi, Carlo Levi diceva che il futuro ha un cuore antico. Spesso tu mi hai chiesto chi eravamo? Poi il tempo fuggiva sempre, e forse non ho mai saputo essere esauriente. Così ti ho scritto queste note. [...] Più che una memoria, è un lungo racconto che attraversa sessantanni di vita.» Comincia così il libro che Cesare Roccati scrive per raccontare al figlio la sua vita, "vissuta con tanta gente e come tanta gente". Una memoria personale - l'infanzia di provincia, la vita nel dopoguerra a Chieri, 12.000 abitanti e 12 chiese, la varia umanità del caffè di paese, - e una storia collettiva - la Fiat, l'autunno caldo, la Gazzetta del Popolo, l'autogestione, il sindacato, La Stampa, l'arte - con lo sguardo sempre rivolto all'altro, a chi con lui ha fatto o ha assistito a quanto accadeva. Dopo una vita spesa nelle redazioni dei giornali, sul fronte dell'economia, dove con le parole di Luigi Ciotti "Cesare trasformava i numeri nella carne delle persone", l'uomo che coltivava conchiglie era tornato tra le sue antiche colline, col passo lento di chi conosce la terra, per modellare legno da dipingere e trasformarlo in un'avventura, in una denuncia o nelle pagine di un giornale immaginario. Con una prefazione di Luigi Ciotti, e contributi di Marco Zatterin, Olga Gambari, Luciana Santaroni.