Valentino Nicola

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Le istituzioni dell'agonia....

Valentino Nicola
Sensibili alle Foglie

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Nel mondo, una parte dell'umanità vive una condizione di agonia, non a causa di una malattia terminale, ma perché viene ridotta in agonia attraverso due istituti dei sistemi penali che sono la pena di morte e l'ergastolo. Di queste pene capitali è qui delineata la sostanziale similitudine, attraversando le esperienze delle persone nei bracci della morte e di quelle condannate "fino alla morte del reo". Le 1677 persone attualmente all'ergastolo in Italia costituiscono una presenza luttuosa per quelle porzioni di società che non vogliono che una persona possa essere condannata fino alla morte. Vestire il lutto per l'esistenza di una morte sociale da pena capitale può costituire un modo per rendere palese ciò che viene celato istituzionalmente e culturalmente giustificato attraverso la mostrificazione dei condannati. È sollecitato anche uno spostamento lessicale rispetto all'uso di parole che celano la crudezza della condizione. Solo l'abolizione dell'ergastolo e l'attestarsi del sistema penale sulle pene temporali che già esistono può rimettere in gioco parole abusate come il termine speranza. La sua simbologia può avere senso solo se è scritta in sentenza una data di fine pena.

L'arte ir-ritata si racconta

Valentino Nicola
Sensibili alle Foglie

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16,00 €
Questo libro nasce in occasione del trentennale (1990 - 2020) dell'attivitdi Sensibili alle foglie e del suo peculiare modo di guardare le risorse espressive che si manifestano nelle condizioni di reclusione e difficolta vivere. sulla spinta di questo segno di radicamento nel tempo che l'autore, direttore artistico dell'Archivio di scritture scrizioni e arte ir-ritata, decide di chiedere ad alcune persone, che nel corso degli anni hanno collaborato con l'Archivio, di offrire un loro contributo, in modo che l'arte ir-ritata si potesse raccontare attraverso punti di vista variegati e ambiti sociali e professionali diversificati. Prendendo forza dalle esperienze fatte questo lavoro si proietta nella possibilitche l'arte ir-ritata continui a costituire una modalitsociale e culturale per rendere visibili, valorizzandone i linguaggi, le persone costrette all'invisibilit

L'arte ir-ritata

Valentino Nicola
Sensibili alle Foglie

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16,00 €
Viene qui portata l'attenzione sulla creatività come risorsa vitale attraverso la quale gli esseri umani, sin dagli albori della civiltà, possono re-immaginarsi e re-inventare se stessi portando suggestioni e cambiamenti nel mondo che li circonda. Un insieme di scritture, iscrizioni, disegni e dipinti prodotti nelle situazioni estreme - dentro la cella di un carcere, in una istituzione psichiatrica, nel braccio della morte, in una casa di cura o sotto un portico - dialoga con lo scarabocchio tracciato mentre si risponde a una telefonata e la firma graffita su un muro o sulla porta di una scuola. La ricchezza di segni e suggestioni che ne deriva propone un nuovo sguardo su quelle produzioni che la psichiatria e la criminologia hanno incasellato in definizioni mortificanti e il mondo dell'arte in letture spesso riduttive. Le storie delle persone o meglio delle identità creatrici che hanno tracciato queste opere di arte ir-ritata accompagnano i lettori in un viaggio che attraversa istituzioni, contesti ed epoche diverse. Un grande inno alla creatività per le sue capacità di cura, che consentono a ogni persona e alla società di reinventarsi nelle situazioni difficili.

Liberi dall'ergastolo. Porta un...

Valentino Nicola
Sensibili alle Foglie

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16,00 €
Questo libro racconta l'esperienza che un gruppo, sempre rinnovato, di viaggiatori e viaggiatrici compie ogni anno dal 2011, recandosi al cimitero degli ergastolani del carcere di Santo Stefano (Ventotene) dismesso dal 1965. Un luogo simbolico che consente di vedere ciò che l'ergastolo, ancora oggi, sentenzia: la condanna di una persona a morire in carcere. Il progetto si intitola "porta un fiore per l'abolizione dell'ergastolo" e il viaggio si svolge in modo ricorrente nel mese di giugno in relazione con la giornata mondiale dell'ONU contro la tortura nel mondo. Liberi dall'ergastolo costituisce una iniziativa che il gruppo ha promosso sollecitando, attraverso l'adozione di un logo, singole persone, gruppi, associazioni, enti a dichiararsi liberi dall'ergastolo e indisponibili a condividere la permanenza nel mondo di questa pena. Il libro si conclude con alcune considerazioni del curatore sui dispositivi dell'ergastolo contemporaneo come pena capitale al pari della pena di morte: se con la pena di morte lo Stato toglie la vita ad una persona, con l'ergastolo se la prende.

Nel bosco di Bistorco

Curcio Renato
Sensibili alle Foglie

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20,00 €
Nel 1992 alcune centinaia di persone vengono prese e deportate nelle carceri del circuito di Alta Sicurezza - cinquantadue solo a Pianosa - e vengono sottoposte a trattamenti inimmaginabili. La parola chiave di quella esperienza, giustificata istituzionalmente come "lotta alla mafia" e regolata dall'applicazione dell'articolo 41 bis dell'Ordinamento penitenziario, può essere sintetizzata come pratica della tortura, reato che ancora oggi non è previsto nei codici italiani. Rosario Enzo Indelicato è una di quelle centinaia di persone a cui è toccato vivere l'inferno quotidiano, che va molto aldilà delle restrizioni formali a cui fanno riferimento gli articoli di legge e getta i detenuti in una condizione di non vita, nell'indifferenza delle istituzioni e di molti cittadini. Indifferenza e non ignoranza, come si evince dalla testimonianza dell'autore, che ha scontato, in attesa di giudizio, cinque anni in quella terra di nessuno dove i diritti più elementari vengono cancellati dalla prepotenza e dalla violenza della polizia penitenziaria, alla quale è affidata consapevolmente la gestione delle carceri.

La contessina. Socioanalisi...

Valentino Nicola
Sensibili alle Foglie

Non disponibile

14,00 €
Questo libro presenta una sintesi dei materiali della ricerca socioanalitica svolta nella comunità terapeutico riabilitativa di Bastia Umbra. I cambiamenti che il cantiere, partecipato da operatori e da residenti, ha sollecitato in quella struttura avviano un percorso di autoriflessione e di trasformazione della residenzialità psichiatrica, che per svilupparsi appieno ha anche bisogno di uscire dalla situazione, di farsi pubblico e sociale, per entrare in relazione con altre esperienze che operano con spirito innovativo. Il lavoro collettivo, svolto per togliere dalla loro "naturalità" alcuni dispositivi della vita di comunità, ha fatto emergere delle tensioni conflittuali significative che sono anche fonte di insofferenza, delle quali tener conto e con le quali lavorare, per immaginare percorsi istituenti e dispositivi curativi liberi dal controllo.

I ghetti per i rom. Roma, via Di...

Valentino Nicola
Sensibili alle Foglie

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16,00 €
Questo libro non parla dei Rom. Si è creato, nel campo di via di Salone, uno spazio di parola collettivo, affinché i Rom che lo volevano potessero raccontare ciò che lo Stato italiano e le amministrazioni comunali stanno costruendo per loro: una nuova istituzione,definita eufemisticamente "Villaggio dell'accoglienza e della solidarietà". Questi moderni campi per i Rom presentano, seppure con le ovvie differenze, una stringente analogiacon il ghetto per gli Ebrei voluto nel 1500 dalla Repubblica di Venezia: ai Rom oggi,come agli Ebrei allora, è fatto obbligo di risiedere all'interno del ghetto. Oggi come allora, il ghetto è predisposto per un "gruppo etnico" la cui unica colpa sociale è quella di essere ritenuto, con varie motivazioni, indesiderato. Il ghetto, quindi, come istituzione,sembra essere, oggi come allora, il prodotto di un pregiudizio etnico.