Bullo Lorenza

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Profili del contratto di rete:...

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CEDAM

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20,00 €
Il volume analizza i più rilevanti profili del contratto di rete tra imprese. Premesse alcune considerazioni sull'efficienza del "modello consortile" e del "modello rete" nella regolamentazione delle collaborazioni tra imprese, vengono analizzati, da un lato, il paradigma "contenutistico" del contratto di rete quale delineato dall'art. 3 comma 4 ter del d.l. 5/2009 (conv. con l. 33/2009) e, dall'altro, lo spazio rimesso all'autonomia privata. Richiamati i tratti salienti delle diverse figure di reti di imprese consentiti ai sensi della normativa specifica, il contratto di rete viene poi analizzato quale mezzo per la creazione di una destinazione patrimoniale finalizzata all'esercizio dell'impresa, sia nella variante che porta alla creazione di un nuovo soggetto di diritto, sia nella variante che è priva di soggettività; sotto tale profilo sono pertanto analizzati, da un lato, la dotazione patrimoniale della rete dove ampio è lo spazio di intervento dell'autonomia privata e, dall'altro, le regole dettate dal legislatore in punto di responsabilità patrimoniale delle imprese in rete. Infine, viene considerata l'incidenza che assume la pubblicità presso il Registro delle Imprese, sia in termini di efficacia iniziale del contratto, sia di sua opponibilità ai terzi, che di eventuale costitutività tanto della fattispecie rete di imprese che della destinazione patrimoniale (in presenza di rete dotata di fondo comune). Chiude il volume l'analisi della partecipazione di soggetti non imprenditori al contratto di rete, tra normativa sostanziale e regole pubblicitarie, dopo l'entrata in vigore della l. 81/2017.

Separazioni patrimoniali e...

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Lo scopo della presente ricerca è quello di indagare i complessi rapporti esistenti, nel nostro ordinamento, tra separazione patrimoniale da un lato e trascrizione dall'altro. In generale, la pubblicità, assicurando la conoscibilità legale, viene in tal modo a disattivare la tutela che l'ordinamento accorda ai terzi di buona fede. L'opponibilità degli effetti di una fattispecie, opponibilità che, di regola, nella circolazione immobiliare è assicurata dalla trascrizione, preclude, infatti, al terzo di invocare a sua protezione il principio di tutela dell'affidamento incolpevole, il tutto secondo dei meccanismi di soluzione dei conflitti tipizzati dal legislatore. Volutamente si è scelto di condurre tale indagine dall'angolo prospettico privilegiato della destinazione patrimoniale ex art. 2645ter c.c.: ciò per le ragioni che di seguito si espongono.