Ferrandi Maurizio

Ferrandi Maurizio

Il nazionalista. Ettore Tolomei....

Ferrandi Maurizio
Alpha & Beta

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Una storia che non comincia con Ettore Tolomei. E che soprattutto non finisce con la sua morte. La controversa figura di Ettore Tolomei (1865-1952) e la sua ingombrante eredità spirituale sono da sempre motivo di contrasti e incomprensioni, persino di eclatanti atti dimostrativi, in quella terra cui egli stesso ha dato ufficialmente il nome. Impossibile, del resto, separare i destini dell'Alto Adige dalla vicenda politica e umana del geografo di origini trentine, che fu dapprima irredentista e infine fascista, e costantemente animato da un nazionalismo fervente, non privo di tratti fanatici. Senatore del Regno e alfiere dell'italianizzazione forzata del Sudtirolo, a partire dai primi anni venti Tolomei, da direttore del Commissariato alla Lingua e alla Cultura per l'Alto Adige, ebbe modo di portare a compimento l'opera di redazione della toponomastica italiana avviata già nel 1906 - dunque ben prima del Trattato di Saint-Germain e dell'avvento di Mussolini - con il celebre Prontuario, pubblicato dal 1916 e con nuove, successive versioni dalla Reale Società Geografica italiana. Toponomastica tuttora in vigore, che non cessa di rinfocolare antiche polemiche o di diventare occasione pretestuosa per minare qualsiasi progetto di reale convivenza tra lingue e culture diverse. A oltre trent'anni dalla prima pubblicazione, questa nuova e aggiornata edizione ripercorre minuziosamente la biografia di un uomo paradigmatico, figlio legittimo del suo tempo. Indaga una personalità a suo modo complessa, nella quale si riflettono i grandi avvenimenti che segnano la storia di un lembo di terra diventato teatro di uno scontro tra nazionalismi tuttora vivi e presenti nella cronaca quotidiana.

Dibattiti e dinamite. Cronache...

Ferrandi Maurizio
Alpha & Beta

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Se il primo volume, "Al Brennero ci siamo e ci resteremo", ripropone le vicende del primo dopoguerra e lungo periodo nel quale le dittature fascista e nazista negano ogni e qualsiasi libertà democratica, il secondo volume "Dibattiti e dinamite" riprende il filo spezzato dagli avvenimenti bellici e lo segue, attraverso il fallito tentativo di attuare l'Accordo di Parigi con la prima autonomia regionale, attraverso la lunga ed esplosiva crisi degli anni 60, sino ad una nuova intesa e alla sua lunga e difficile attuazione.