Elenco dei prodotti per la marca Il Saggiatore

Il Saggiatore

La bestia nella giungla

James Henry
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

16,00 €
È passata una decina d'anni da quando John Marcher ha confessato a May Bertram di temere un'aggressione destinata ad aprire una voragine nella sua esistenza. Quando si rincontrano si riattiva la stessa tensione sentimentale, e quella minaccia torna a incombere, un destino tanto misterioso quanto inquietante torna a premere ai confini, a quei confini che John Marcher non sa varcare. La Giungla è là. La Bestia è là. Marcher resta in attesa di un evento che non si verifica mai e sperpera tragicamente ogni occasione di felicità. "La bestia nella giungla" è uno dei più noti e celebrati racconti di Henry James. Alberto Rollo lo presenta ai lettori per la prima volta in un'edizione a se stante, indipendente e pura. Ritraduce quest'opera in cui James conferisce profondità vertiginose a ogni parola che i suoi personaggi dicono, sussurrano o trattengono, in cui ogni dettaglio nasconde, in agguato, un lato oscuro, in cui ogni forza, anche l'amore, è feroce violenza e potenziale catastrofe. In cui rivediamo, nel solitario e mesto John Marcher, il ritratto malinconico dello stesso Henry James.

Storia stupefacente della...

Paolucci Alessandro
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

15,00 €
Che cosa sappiamo davvero dei grandi pensatori della storia? La cultura istituzionale, i ritratti fatti da artisti e biografi ufficiali, i professori a scuola e in università ce li hanno sempre presentati come pedanti uomini dalla lunga barba bianca, impegnati a sondare i meandri dell'Essere tra tomi polverosi e attività noiose. Ma se qualcuno ci dicesse che il mito della caverna di Platone è il prodotto di una visione dovuta a una bevanda allucinogena, che il Superuomo era drogato dai farmaci di cui abusava il suo Nietzsche e che alcuni dei testi più importanti di Sartre sono stati scritti ingoiando dieci pasticche di anfetamina al giorno? In fondo, la via per raggiungere la verità è spesso fatta di deviazioni stravaganti. Alessandro Paolucci ci conduce in un curioso viaggio nella filosofia attraverso le sostanze consumate dai suoi più eminenti protagonisti: dagli esperimenti con l'hashish di Walter Benjamin a quelli con la cocaina di Sigmund Freud, dalla probabile tossicodipendenza dell'imperatore-filosofo Marco Aurelio all'Lsd che Ernst Jünger assumeva insieme all'amico Albert Hofmann. Paolucci scrive una vera e propria contronarrazione psicotropa del pensiero occidentale, muovendosi tra le epoche e i continenti, tra le cerimonie dei Misteri Eleusini cui ebbe probabilmente accesso Platone - durante le quali i partecipanti andavano in trance sorseggiando il misterioso ciceone - e l'Hotel della Posta di Rapallo nelle cui stanze Friedrich Nietzsche «curava» la sua emicrania stordendosi di oppiacei, fino a raggiungere il deserto della Death Valley teatro dei trip del visiting professor Michel Foucault. "Storia stupefacente della filosofia" è nel contempo un compendio di idee rivoluzionarie e un'accurata ricostruzione biografica del lato più umano della speculazione teorica. Il racconto delle avventure (e disavventure) lisergiche che le più eccelse menti di tutti i tempi hanno affrontato mentre si spingevano oltre le colonne d'Ercole dell'immaginario con ogni mezzo e a ogni costo; compresa la repentina fuga dall'allucinazione di un'aragosta gigante.

Delivery. Ediz. italiana

Mendelsund Peter
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

19,00 €
Una città senza nome. Potrebbe essere qualsiasi città. Potrebbe essere la nostra. In questa città senza nome un esercito di biciclette si muove nel traffico trasportando oggetti, pranzi e cene, sfreccia tra automobili e autobus, ogni bicicletta una scheggia impazzita. Sopra ognuna di queste biciclette ci sono ragazzi delle consegne, e uno di questi ragazzi delle consegne è il protagonista di "Delivery". Giunto come rifugiato da un altro paese nella città senza nome, è nito nelle maglie di un'azienda di delivery, in cui una ragazza del centralino, N., gli assegna le consegne e lo aiuta con l'inglese, e in cui un Supervisore violento si assicura che tutti gli ordini vengano evasi. Gli obiettivi sono chiari per il ragazzo delle consegne: buone mance, valutazioni a cinque stelle e conquistare l'amore di N. Ma qualcosa va storto, il Supervisore non è contento. Assegna al ragazzo delle consegne un incarico impossibile, che lo conduce in sella alla sua bicicletta nei quartieri più remoti della città senza nome, e che assomiglia in maniera sempre più inquietante al destino comune dell'essere umano sulla Terra: pedalare, senza una meta, fino alla fine. In "Delivery" la prosa di Peter Mendelsund - dapprima frammentata come la vita di chi è costretto ad arrangiarsi, poi sempre più ampia e ritmica come la pedalata di chi corre incontro al proprio fato - racconta l'epopea quotidiana del nostro tempo, con l'urgenza di un proposito: dare una voce a chi è muto, un corpo a chi è invisibile, una storia a chi vive ai margini della Storia.

Antropologia strutturale zero

Lévi-Strauss Claude
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

38,00 €
Nel 1941 Claude Lévi-Strauss è un antropologo francese di trentadue anni rifugiato negli Stati Uniti per sfuggire al nazismo. Esiliato dalla sua terra natale, Lévi-Strauss vive in una condizione di incertezza esistenziale e professionale. I sei anni newyorkesi costituiranno invece per lui un percorso iniziatico, un momento di confronto con la tradizione scientifica e di affermazione dei propri principi metodologici dal quale scaturirà la sua rivoluzione nello studio delle culture e società umane. "Antropologia strutturale zero", curato da Vincent Debaene, presenta per la prima volta al lettore italiano gli scritti di quel periodo, restituendo una nuova prospettiva sul lavoro del celebre studioso e sulla nascita dello strutturalismo in antropologia. Una sinfonia di testi che spaziano da osservazioni sul contesto sociale del boogie-woogie statunitense a descrizioni di strumenti musicali dei Nambikwara e ricette per la selvaggina dei Tupi-Kawahib ad analisi dei rituali alimentari dei Bororo. "Antropologia strutturale zero" illustra il modo in cui Lévi-Strauss maturò la sua rivoluzione antropologica; il modo in cui, tenendo insieme sociologia e psicologia, Mauss e Durkheim, approdò a un nuovo modo di intendere l'essere umano.

Come spendere mille miliardi di...

Hooper Rowan
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

24,00 €
Mettiamo che tu avessi il compito di spendere mille miliardi di dollari in un anno di tempo. Tutti e mille, fino all'ultimo centesimo, a un'unica condizione: dovresti investirli soltanto in progetti utili per l'umanità. Sembra una cifra enorme, eppure equivale solo all'uno per cento del Pil mondiale. Per esempio, con 300 miliardi potresti far crescere fitte foreste in tutto il mondo, con 100 potresti salvare le balene dall'estinzione e con 20 potresti decarbonizzare i processi industriali. Oppure potresti finanziare progetti più avveniristici: con 100 miliardi potresti sviluppare forme di vita sintetiche, con 400 potresti fondare la prima Alleanza terrestre per avanzare nello spazio, stabilendo colonie sulla Luna e cercando sul serio forme di vita aliene. In gioco c'è il futuro della Terra e dei sette miliardi di esseri umani che la abitano. Rowan Hooper accetta questa sfida e immagina - pur in mancanza di budget - quali progetti farebbero al caso nostro. Intervista scienziati, economisti e attivisti, analizzando gli obiettivi dichiarati e le azioni concrete di alcuni dei più grandiosi visionari degli ultimi anni. Da Elon Musk, che con SpaceX pianifica di modificare l'ambiente di Marte per renderlo più simile alla Terra, agli investimenti della Chan Zuckerberg Initiative, volti a sviluppare tecnologie in grado di prevenire e curare qualsiasi malattia, "Come spendere mille miliardi di dollari" racconta di quanta creatività, quanto ingegno e quanta ambizione vengano quotidianamente messi al servizio dell'umanità, e quanto ancora si potrebbe fare. Vuoi rendere felici milioni di persone, salvare il pianeta e scoprire nuovi mondi? Bene, segui Rowan Hooper nel suo gioco, fai una lista di obiettivi prioritari e progetti innovativi: scoprirai che un futuro migliore è a portata di mano.

Ogni creatura è un'isola

De Spirt Andrea
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

19,00 €
Come si può colmare il vuoto della solitudine quando ti avvolge da ogni lato come il mare avvolge uno scoglio? Se lo chiede il protagonista di questa storia, che si è trasferito su un'isola remota sperando di trovare risposte sulla scomparsa, proprio su quelle sponde, del fratello F, forse suicida. La verità però sembra lontana, nascosta dai silenzi degli abitanti del posto; oscura come le pagine del libro che il fratello ha lasciato incompiuto e di cui lui sta cercando di scrivere un finale; ineffabile come le paure che lo paralizzano e lo spingono a chiudersi sempre più in se stesso; irraggiungibile, come l'isola a forma di balena che osserva dalla riva. Almeno fino a quando non incontra J, una ragazza in sella a una bicicletta rossa, che sembra nascondere la chiave per capire cosa sia successo a F e per sciogliere la patina di incomunicabilità di cui è prigioniero. In questo romanzo d'esordio Andrea De Spirt dona una nuova lingua alla solitudine: una scrittura sottile e trasparente come il ghiaccio che copre le onde, dentro la quale ognuno di noi può trovare il proprio riflesso.

Souq 2021. Fratelli (quasi) tutti

Sambiati S.
Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Negli ultimi due anni il mondo ha fatto esperienza di cosa significhi la privazione delle libertà personali: una sofferenza indelebile che rimarrà nei nostri corpi e nella storia, cui ci siamo sottoposti per proteggere il prossimo e garantire la salute fisica della collettività. Per molti di noi è stata una prova dura che ci ha costretti a fare i conti con le difficoltà dell'isolamento e della lontananza dagli altri. Oggi una luce di speranza sembra farsi strada tra le nubi, la speranza di poter tornare alle solite abitudini delle nostre vite. In questa possibile rinascita, però, si nasconde un'altra sfida: quella di imparare dal dolore per il bene di tutti. Il nuovo annuario del Centro studi Souq intende portare l'attenzione sui nostri fratelli dimenticati, quei soggetti in difficoltà che nella cosiddetta normalità vengono costantemente relegati ai margini del corpo sociale. Leggiamo allora il report di Lucia Castellano sulla condizione dei carcerati, persone che hanno sbagliato e che possono essere recuperate con un percorso di assistenza, invece di essere lasciate a ristagnare nella colpa e nella privazione di ogni dignità. Leggiamo degli immigrati irregolari che vengono rinchiusi in celle per il solo fatto di essere andati in cerca di una vita migliore. Leggiamo il quadro che ci presenta il pedagogo Raffaele Mantegazza sui bambini e le bambine di oggi, stressati da una società che li vuole produttivi cittadini del domani prima di valorizzarne l'esistenza presente. E ricordiamo i nostri fratelli e sorelle non umani: le risorse del nostro pianeta verde; a partire dall'acqua, bene supremo che dovrebbe scorrere libero e pulito, e che invece è minacciato dai pericoli dell'inquinamento e della privatizzazione, come spiega l'antropologo Mauro Van Aken. Non possiamo permetterci di ignorare queste realtà, ora che abbiamo fatto esperienza della segregazione sulla nostra pelle, ora che abbiamo compreso quali siano i rischi di una comunità divisa. Per costruire un mondo più giusto, e che possa sopravvivere alle sfide del futuro, è necessario non dimenticare il dolore, ma mettere ciò che ci ha insegnato al servizio del bene.

Lettere della famiglia Mozart. Vol....

Eisen C.
Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

50,00 €
Versailles, capodanno del 1764. Un bambino di sei anni e sua sorella di undici sono alla corte di Luigi XV per esibirsi davanti alla famiglia reale. Un giornalista lì presente racconta che lei «suona il clavicembalo in maniera brillantissima», mentre il piccolo è «un fenomeno così straordinario che si stenta a credere». I due sono applauditi e apprezzati al punto che viene loro concesso di baciare la mano delle figlie del re e di intrattenersi in conversazione con la regina. Si tratta di Wolfgang Amadeus Mozart e di sua sorella Maria Anna, accompagnati dal padre Leopold, che osserva la scena orgoglioso dei figli e stupefatto dalla magnificenza del luogo, mentre memorizza ogni aspetto e rituale dell'aristocrazia per poterne poi raccontare nelle sue lettere. L'epistolario raccolto in "I primi viaggi e il Grand Tour in Europa" ripercorre gli anni iniziali e sfavillanti della precoce carriera musicale di Mozart attraverso le parole appassionate, intelligenti e severe del padre, dalle esibizioni a Vienna nel 1762 per l'imperatore Francesco I a quelle nelle case nobiliari di Parigi, Monaco, Lione, Amsterdam, Zurigo e di tante altre città nel corso di tre intensi anni di attività concertistica e compositiva, durante i quali il bambino prodigio scrive le sue prime sonate e sinfonie e, rientrato a Salisburgo, la sua prima opera, "La finta semplice". Leopold Mozart ci restituisce un'affascinante descrizione dell'Europa del XVIII secolo, visibilmente scossa e trasformata dalla Guerra dei sette anni, animata dall'Illuminismo e dal giornalismo di opinione e tanto scettica nei confronti delle superstizioni quanto attratta dalla ricerca tecnica e scientifica. Attraverso documenti, illustrazioni e commenti di carattere storico e musicale, il primo volume delle Lettere della famiglia Mozart ci porta a conoscere il contesto entro cui Mozart si è formato ed è cresciuto; perché il genio non crea dal nulla, ma riflette la luce assorbita dal mondo circostante e la fa brillare ancora più intensa.

Questione di sguardi. Sette inviti...

Berger John
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

16,00 €
Osservare un'immagine in apparenza è un gesto semplice, naturale come respirare, ma in verità attiva meccanismi socioculturali complessi. Pubblicato la prima volta nel 1972, in questo libro seminale John Berger analizza la nostra incapacità di vedere all'interno di una realtà in cui siamo esposti a milioni di messaggi visivi. Tra le promesse della pubblicità e le errate proiezioni valoriali del presente su opere artistiche del passato, la sua è una riflessione sempre chiara e serrata su cosa sono davvero le immagini, nella loro intima natura e nel contesto che le circonda: Berger esamina come l'atto di vedere determini il nostro posto nel mondo e come, benché quel mondo possa essere spiegato a parole, le parole non possano annullare il fatto che il rapporto tra ciò che vediamo - per esempio il Sole che tramonta imporporando l'orizzonte - e ciò che sappiamo - la Terra scandisce il tempo ruotando su se stessa - non è mai definito in modo univoco. Spiegare il fenomeno è sempre insufficiente rispetto a quello che vediamo. A distanza di mezzo secolo, "Questione di sguardi" continua a interrogarci come alla sua prima apparizione e a farci mettere in discussione ciò che crediamo di sapere sull'arte e sulla cultura. Un invito, che si rinnova a ogni nuova lettura, a usare lo sguardo in modo diverso, attivo e critico; a concentrarci non solo su ciò che ci sta davanti ma anche su chi siamo noi che spalanchiamo i nostri occhi sull'universo.

Il secolo dei media. Stili,...

Ortoleva Peppino
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

25,00 €
A partire dagli anni novanta, complice la diffusione di Internet e l'avvento di smartphone e social network, la nostra società ha subito trasformazioni radicali. Ma per comprendere il ruolo che i media hanno nel presente, e come gestire le sfide che ci pongono, dobbiamo distinguere cosa sia realmente inedito e cosa invece non somigli più a un ricorso storico, e soprattutto osservare ciò che abbiamo ereditato dal secolo dei media, il Novecento. Peppino Ortoleva ricostruisce la storia dei mass media dal secolo scorso a oggi e analizza i cambiamenti che questi hanno portato nel modo in cui comunichiamo. Muovendosi tra storiografia e antropologia, si sofferma tanto sulle scelte politiche implicite nel progresso tecnologico quanto sulle loro ripercussioni in campi non direttamente connessi con il mondo della comunicazione, come la caduta di tabù che sembravano incrollabili, il diffondersi della pornografia e il ruolo delle abitudini d'acquisto nella costruzione di una comunità. Ogni nostro atto è comunicazione, perfino subire il continuo flusso di messaggi cui siamo sottoposti; se non ne comprendiamo le implicazioni, il rischio è di esserne agiti inconsapevolmente. "Il secolo dei media", nel solco della tradizione di maestri quali Marshall McLuhan e Umberto Eco, Roland Barthes e Susan Sontag, ci guida attraverso il paradosso della comunicazione umana: essa si fonda sulla possibilità di entrare in contatto con l'altro in virtù delle somiglianze che intercorrono con lui, e al contempo è resa necessaria dall'irriducibile diversità tra individui. E se la comunicazione è a livello di massa, i paradossi diventano un mare. Un mare in moto perpetuo, da affrontare con gli strumenti adeguati.

I racconti dell'apocalisse

Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Si dice che si nasce soli e soli si muore; ma immaginare un'uscita di scena collettiva per la specie umana è una narrazione molto più interessante, che al glorioso inizio della nostra parabola oppone un vero gran finale e che ha dunque sollecitato la fantasia di alcuni tra i più grandi scrittori di ogni tempo. Andrea Esposito ha scavato fra le più selvagge e folli di queste fantasie e selezionato una partitura di pagine sulla fine del mondo: dall'orrore visionario di H.P. Lovecraft alla fantascienza steampunk di Jules Verne, da un oscuro dramma di Aleksandr Puskin all'ultimo uomo sopravvissuto di Mary Shelley. Prende forma una sinfonia percussiva che include la poesia di Sara Teasdale e di Lord Byron, la prosa di Leopardi e di Hawthorne, e che accoglie negli intermezzi rare gemme nascoste: miti norreni, vangeli apocrifi e le terribili visioni che anticiparono l'arrivo dei conquistadores spagnoli in Messico. "I racconti dell'apocalisse" compongono l'antologia definitiva del nostro terrore più viscerale; ci aiutano a esorcizzarlo, nel contempo facendocene assaporare il fascino primitivo e risvegliando il cupio dissolvi nascosto dentro ognuno di noi.

Le dodici vite di Alfred Hitchcock

White Edward
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

27,00 €
Non è, Alfred Hitchcock, un semplice regista. Come ebbe a dire François Truffaut, è da annoverare «tra gli artisti inquieti come Kafka, Dostoevskij, Poe», per la sua capacità di svelare le nostre ossessioni attraverso le sue, per la sua natura poliedrica, multidirezionale e centrifuga, che ci impedisce di osservarlo da un solo punto di vista, ma impone uno sguardo plurimo, che ne scomponga l'essenza nelle sue molteplici identità. Ed è per questo che Edward White scrive "Le dodici vite di Alfred Hitchcock": dodici ritratti del personaggio, ognuno da un'angolatura diversa, ognuno che rivela qualcosa di fondamentale su di lui, sulla figura pubblica che ha costruito attorno a sé e sulla creatura leggendaria che è diventato. Non solo dunque la vita che Hitchcock ha vissuto, ma anche i vari ruoli che, in bilico tra realtà e finzione, ha recitato e incarnato: versioni di se stesso che ha trasmesso, consapevolmente o meno, e che noi abbiamo proiettato su di lui. Tra queste dodici personificazioni troviamo l'Hitchcock irrefrenabile buontempone, l'eterno bambino, l'innovatore, il cittadino del mondo, l'artista trasgressivo; ma anche l'Hitchcock privato: il marito, il donnaiolo, il padre di famiglia, l'omone ambizioso ma mai a suo agio nel proprio corpo, l'intrattenitore pieno di contraddizioni. Il ritratto complessivo che prende forma da queste dodici vite conferma l'affermazione di Truffaut: Alfred Hitchcock è stato non solo un colosso di Hollywood, ma un artista a tutto tondo, la cui importanza ha toccato profondamente l'intera cultura occidentale e ancora oggi si riverbera su tutto ciò che è cinema, intrattenimento e cultura pop. "Le dodici vite di Alfred Hitchcock" è dunque la biografia di noi stessi, l'affresco del Novecento attraverso un suo simbolo, pieno di misteri, colpi di scena, zone d'ombra e momenti di suspense; riconosciamo, in questo mosaico, i lineamenti sfuggenti del mito, il suo volto che ci osserva sornione.

Manuale di sopravvivenza ai buchi...

Levin Janna
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

16,00 €
Stai viaggiando nel cosmo con la tua astronave. All'improvviso ti trovi di fronte a una totale assenza di luce: un buio su sfondo nero circondato da stelle, una misteriosa oscurità in apparenza priva di massa che ti attrae, per sfuggire alla quale devi aumentare gradualmente la potenza dei retrorazzi. Non devi oltrepassare il punto di non ritorno, quello dopo il quale, per salvarti, dovresti spingere i motori fino a superare i 300 000 chilometri al secondo della velocità della luce. Perché niente è più veloce della luce, e quindi inizieresti a precipitare all'infinito. Questo è solo uno dei motivi per cui, prima di avventurarci da soli nello spazio, sarebbe essenziale farci un'idea della natura delle più grandi bizzarrie cosmiche attraverso questo "Manuale di sopravvivenza ai buchi neri". Janna Levin parte da ciò che possiamo osservare stando seduti sul nostro divano di casa per arrivare a illustrare le proprietà dei buchi neri e il funzionamento del nostro universo. Cosa succede quando siamo in caduta libera in uno spazio piatto come un buco nero? Cosa ne è della nostra percezione del tempo e del movimento? Einstein ammise di non capire il modello standard della gravità e, immaginando di cavalcare un raggio di luce, giunse a formulare la teoria della relatività che ha permesso di pensare l'esistenza dei buchi neri prima ancora di poterli osservare empiricamente: conoscere l'universo è viaggiare nella tana del Bianconiglio, dove i vincoli della matematica diventano uno strumento per liberare la creatività, fondendo fantasia e deduzione. Perché la comprensione della realtà passa per l'attraversamento del buio più scuro: solo così si può vedere cosa c'è dall'altra parte del nulla.

Il suo ultimo desiderio

Didion Joan
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

19,00 €
Un'eroina-reporter in bancarotta emotiva, un'ambientazione sospesa tra America e Centroamerica, una prosa di filo spinato, un narratore ellittico, un intrigo politico. Elena McMahon, giornalista del Washington Post impegnata a seguire la campagna presidenziale, è una figlia, moglie e madre sull'orlo di un crollo emotivo. Come tutte le donne di Joan Didion, Elena osserva il proprio collasso, insoddisfatta e in fuga perenne dal presente e dal passato: dall'orrore vacuo del quotidiano, dalla morte della madre, dalla distanza della figlia, dal padre alcolizzato, capace di mandare in frantumi la vita monocroma di Elena con l'ultimo azzardo possibile. Elena lascia il lavoro e si fa risucchiare dal vortice: un traffico d'armi, l'amore con un agente segreto; e poi il buio. In "Il suo ultimo desiderio" la scrittura di Joan Didion si muove sul crinale dell'ambiguità, una linea sfuggente che spacca una vita e due Americhe, negli ultimi, incendiati anni della Guerra fredda. Gli Stati Uniti opulenti - che sfilano nei rispettabili interni borghesi, tra le piscine, sui campi da tennis inondati dal sole avvolgente del Pacifico - e gli avamposti imperialisti nel Centroamerica. Uno spazio diviso che grazie a Joan Didion diviene spazio spirituale, teatro delle vanità in cui si dibattono esistenze lacerate, in cui scolora il fantasma di una donna e l'Occidente rivela il proprio cuore di tenebra.

Prendila così

Didion Joan
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

18,00 €
In un'esclusiva clinica neuropsichiatrica di Los Angeles Maria Wyeth, attrice fallita, ripensa alla sua vita, frammentata in episodi che appaiono ormai distanti e freddi come gli astri nella volta celeste. Dal deserto del Nevada alle colline di Hollywood, da modella a protagonista in film minori: la sua parabola è quella di una stella che non ha mai davvero brillato. Dopo anni di scelte sbagliate e di ferite emotive, Maria ha smesso di provare qualsiasi sentimento e lascia che la vita le passi accanto. Anestetizza il dolore guidando per ore senza meta sulle autostrade della California, navigando nel traffico come nelle acque di un immenso fiume. Nonostante tutto, continua a voler giocare la sua partita, forse motivata dall'unica scintilla d'amore che riserva per Kate, la figlia malata che vede di rado. Joan Didion seziona con la sua penna affilata la fauna umana che orbita intorno a Hollywood, che sfodera sorrisi e false promesse in infiniti cocktail-party, che teme il fallimento come una malattia infettiva, pronta a tutto pur di riempire il vuoto che la assedia. Romanzo dalla lingua essenziale e spietata, "Prendila così" fotografa gli aspetti più vacui e autodistruttivi della società americana, raccontando quanto sia doloroso vivere e quanto più facile semplicemente esistere.

Capitalismo e teoria sociale. Marx,...

Giddens Anthony
Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

24,00 €
Il capitalismo industriale ha forgiato la società in cui viviamo, e dall'analisi della sua ascesa e delle sue conseguenze è nata la sociologia, disciplina di cui Karl Marx, Émile Durkheim e Max Weber si possono ritenere i padri fondatori. Questo saggio di Anthony Giddens costituisce l'introduzione più originale e articolata a questi tre pensatori, uno studio delle categorie fondamentali che le loro opere hanno offerto e continuano a offrire alla teoria sociale, necessario per sgombrare il campo da troppe interpretazioni frettolose. Il carattere aperto dei rispettivi sistemi di pensiero accomuna Marx, Durkheim e Weber, che mai intesero la loro opera come un'ortodossia. La loro eredità, quindi, non si esaurisce nelle indispensabili chiavi interpretative della modernità che hanno coniato - come la classe, l'anomia o lo spirito del capitalismo -, ma si estende anche al piano metodologico. La teoria marxiana è presentata nella sua sostanziale continuità, ridimensionando le tradizionali contrapposizioni fra «il giovane Marx» e il Marx della maturità. Della sociologia durkheimiana Giddens recupera la dimensione storica, trascurata dalla dominante interpretazione funzionalista, e dell'opera di Weber ricostruisce, dietro la molteplicità dei campi d'indagine, l'unitarietà del metodo scientifico. Nella parte conclusiva di "Capitalismo e teoria sociale", Giddens discute - senza mai smarrire l'equilibrio fra rigore dell'analisi e chiarezza dell'esposizione - i principali punti di contatto e discontinuità fra Marx e gli altri due autori: la riflessione comparata sui classici della modernità resta tuttora la base di partenza per ogni tentativo di comprendere la realtà sociale.

Stravinskij. Con il carteggio...

Vlad Roman
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

42,00 €
Igor' Stravinskij: forse il musicista più discusso del Novecento, nel bene e nel male; sicuramente il più conosciuto. Antiromantico, neoclassico, rivoluzionario e, per alcuni, persino reazionario; dalla musica folclorica a quella sacra, da quella per il balletto al recupero della musica antica e all'incursione nella dodecafonia, la complessità della sua opera ha attraversato Russia, Europa e Nord America, generando le reazioni più diverse. Fra i critici più influenti del nostro paese, Roman Vlad ha rivestito un ruolo cruciale nell'interpretazione di Stravinskij. Apparso per la prima volta nel 1958, il suo Stravinskij è diventato un work in progress dalla durata trentennale; forse lo studio dell'opera del musicista più importante e completo che gli sia stato dedicato quando questi era ancora in vita e che - vista la prolificità di Stravinskij nei suoi anni più tardi - ha voluto accompagnarne l'evoluzione compositiva fino agli ultimi lavori. Dal taglio storico e volutamente divulgativo, il libro è una «grande narrazione», frutto di una profonda conoscenza delle partiture e di uno scambio intellettuale con il loro autore lungo decenni - testimoniato dal carteggio inedito riportato in questa nuova edizione -, che tuttavia non ha minato l'indipendenza di giudizio critico. Vlad parte per il suo excursus stravinskiano dagli esordi e dalla mitica stagione dei Balletti russi, con L'uccello di fuoco, Petruska e la Sagra della primavera, si sofferma poi sulla musica del periodo neoclassico, culminato con La carriera di un libertino, per concludere con i Requiem Canticles, confermando quel desiderio di musica assoluta che mai abbandonò «l'inattuale compositore à la page il quale, oltre ogni moda, mirava ai valori eterni». A sessant'anni dalla sua prima pubblicazione Stravinskij è ancora un caposaldo della critica stravinskiana e conserva tutta la sua modernità. Comprendere Stravinskij significa comprendere lo spirito artistico che ha percorso il Novecento e i venti che lo hanno scosso; significa ambire, ancora oggi e sempre, a «incarnare il nostro tempo e trascenderlo».

Allo zoo con papà. Il mondo...

Curtis Tom
Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,90 €
Dom e suo fratello Al adorano disegnare tutte le cose che vedono. Il loro papà Tom li accompagna a visitare lo zoo. I tre ammirano gli animali della savana africana, dei ghiacci polari, dei deserti australiani, le creature che nuotano nel mare o che pascolano nella campagna. Armati di matite colorate, Al e Dom li ritraggono tutti, ma proprio tutti. E se il mondo visto attraverso i loro occhi fosse quello più vero? Mosso da questa domanda, Tom decide di trasformare i disegni dei figli in fotografie realistiche, dando loro vita come ad animali in carne, ossa, pelo, piume e squame. Lo zoo si tramuta così in un universo parallelo in cui tutto è esattamente come è stato disegnato: ci sono la giraffa cilindrica, il rinoceronte dai piedi tondi, il lemure con gli occhi tutti dallo stesso lato e il panda con troppe zampe. Popolato da una fauna bizzarra e irresistibilmente comica, il mondo scaturito dall'immaginazione di Al e Dom è un tripudio di colori e forme impossibili. È il mondo visto da un bambino, che riporta in vita la magia e la spensieratezza dell'infanzia di tutti noi.

Il libro delle nuvole. Manuale...

Levizzani Vincenzo
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

22,00 €
Presi come siamo dalle nostre attività quotidiane, il nostro sguardo è sempre più diretto verso il basso, puntato sullo schermo di un cellulare o di un computer, fisso sulla strada che stiamo percorrendo, diretto ai fornelli della nostra cucina. Chi di noi ha «la testa fra le nuvole» è di solito un distratto o uno svampito, addirittura un perdigiorno. Vincenzo Levizzani è pronto a smentire questo luogo comune: lui la «la testa fra le nuvole» l'ha sempre avuta, e ha fatto di questa attitudine una professione. Sulla scia di chi in passato sollevava il mento per guardare il cielo in cerca di ispirazione - viaggiatori, poeti, artisti, sognatori -, lo studioso osserva le nuvole, ma lo fa con occhi diversi, quelli della scienza, e da punti di vista inconsueti: non il prato, la montagna, lo scrittoio, ma il laboratorio, l'aereo, il radar, il satellite. Che cosa significa un'ombra rosa nelle nuvole al tramonto? Quel «cielo a pecorelle» porta davvero «pioggia a catinelle»? Che cosa ci dice sul futuro del nostro pianeta il movimento incessante delle nubi? Tra goccioline, cristalli, Graupel e chicchi di grandine scopriremo la risposta a queste e altre domande e penetreremo l'interno delle nuvole per spiarne i segreti più intimi e nascosti. Vincenzo Levizzani ci conduce in un viaggio appassionante, durante il quale impareremo a leggere il cielo e incontreremo scienziati formidabili. Vedremo come queste strane abitanti della nostra atmosfera si trasformano, assumendo forme e composizioni tutte diverse, e ascolteremo ciò che avranno da dirci sul clima che sta cambiando. "Il libro delle nuvole" ci trasporta lassù tra loro, per assistere da vicino, con nuovi occhi, al movimento incessante delle nuvole e coglierne tutte le meraviglie.

Le mosche

Ereddia Emiliano
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

18,00 €
Roma, quartieri popolari: in un appartamento sudicio e umido, indistinguibile tra decine di altri nei fatiscenti palazzoni che lo circondano, un uomo agonizza a terra col ventre squarciato. Il suo nome è Julian Massa e il suo omicidio è solo l'ultimo anello di una catena di misteri che avvolge la sparizione di Amanda Kerr, compagna di Julian ma soprattutto figlia dell'ambasciatore degli Stati Uniti, volatilizzatasi insieme al figlio. La polizia si trova così con i riflettori addosso: bisogna individuare subito il colpevole, o comunque un colpevole. Il capro espiatorio veste i panni massicci e puzzolenti d'alcol di Assenza, ultimo degli ultimi, feccia della feccia, delinquente noto alle forze dell'ordine e vicino di casa della vittima. Comincia così una strana caccia, con l'ispettore Canè disposto a macchiarsi di qualunque nefandezza per trovare e incriminare Assenza, e quest'ultimo che, per non pagare per l'unico omicidio che non ha commesso, decide di indagare lui stesso e assicurare alla giustizia il vero assassino. Attorno a loro si muove l'umanità sotterranea delle periferie, tutta allo stesso tempo complice e innocente, da Francesina, ragazzo di strada che si barcamena tra lo spaccio e una soffiata agli sbirri, ad Agata, infermiera tossicodipendente che dialoga coi morti, fino al sordido giornalista Mainenti, contemporaneamente oggetto dei depistaggi della polizia e delle rivelazioni di un inquietante informatore anonimo: un incrocio di destini che dà vita a una ragnatela senza fine di segreti e abiezione, in cui le mosche in trappola si confondono con i ragni e in cui ognuno ha qualcosa da nascondere o da farsi perdonare. Con una scrittura insieme tracimante e precisa, in cui ogni dettaglio e ogni avvenimento si rivelano nella loro crudele esattezza, Emiliano Ereddia costruisce un thriller ipnotico e senza scampo: "Le mosche" è un viaggio angosciante in una realtà a metà tra la suburra degli ultimi e la Los Angeles nera di Ellroy. Uno scavo nella città dei vivi fino a scoprirne il volto catacombale.

Tanti cari saluti. Cartoline...

Marchionni Lorenzo
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

12,90 €
«Una valanga di saluti.» «Baci dalla Riviera!» «Amore mio mi manchi...» Quante volte abbiamo scritto queste frasi su cartoline grottesche e sconvenienti, spedite dalle nostre vacanze estive ad Alberobello o dalla settimana bianca a Folgarida? "Tanti cari saluti" è un invito al viaggio attraverso le cartoline che ci siamo mandati. Ma è anche ufficio postale privato: ogni cartolina può essere staccata e il retro usato per inviare un messaggio, un augurio, un pensiero ad amori, amici e famiglia, proprio come si faceva una volta.

Crudo

Laing Olivia
Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

17,00 €
Kathy scrive. Kathy prende il sole a bordo piscina in un resort della Toscana, si ubriaca di porto, frequenta le mostre più in voga di Londra. Kathy sta per sposarsi. Sta legando per sempre la sua felicità a quella di un'altra persona e questo la spaventa. Anzi, Kathy è nel panico, scrolla le notizie sul telefono e legge, legge di un mondo che sta cadendo a pezzi. Cosa deve fare con tutte queste informazioni orrende, con tutto questo odio, questa violenza che la attraversa e la lascia senza fiato, insonne, intorpidita e impotente? Vale la pena di iniziare ad amare sul serio, se la fine del mondo è dietro l'angolo? "Crudo", il primo romanzo di Olivia Laing, è una brillante esplorazione dei mali del nostro tempo: rassegnazione, paura, scetticismo non risparmiano la protagonista, una versione contemporanea della scrittrice Kathy Acker. Ma c'è una cura. Non fermiamoci, anche se l'abisso si spalanca sotto di noi, continuiamo a scrivere, ad amare, a addentare gli attimi di felicità. Saliamo su quell'aereo, tuffiamoci in quella piscina. Viviamo, Kathy, come se il futuro non esistesse, perché è così che il futuro si materializza di fronte a noi.

La terra chiama. Il nostro futuro...

Boschetto Doorly Valentina
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

22,00 €
Si stanno muovendo a decine, a centinaia, a migliaia: caricano tutto ciò che hanno sulla macchina e si trasferiscono per sempre in cima a un monte, in mezzo a una vallata, al margine di un bosco, in un borgo solitario. Alle spalle si lasciano le grandi città con le loro mille luci e i loro mille rumori, le strade congestionate da un traffico senza inizio né fine, l'aria condizionata degli uffici, gli avocado toast, i miniappartamenti dai prezzi insostenibili. è il grande ritorno collettivo verso la terra; e sta avvenendo proprio qui, ogni giorno, sotto i nostri occhi. Valentina Doorly esplora la migrazione dalle città verso le campagne, le montagne e i borghi isolati che sta interessando il nostro contemporaneo. Un movimento non strutturato nato come reazione alla sempre più soffocante vita metropolitana e alle problematiche ambientali che essa comporta: dai Nuovi Coloni, che uniscono l'agricoltura sostenibile all'innovazione tecnologica e vivono tra serre idroponiche e urban farming, ai Nuovi Highlander, che hanno trovato casa sulle Alpi, a oltre mille metri di altezza; da chi dopo anni di lavoro in città ha scoperto il proprio futuro in un paesino da ripopolare, fino ai Turisti Verticali, che rifuggono il turismo mordi e fuggi nelle mete da cartolina e si dedicano a un viaggiare lento, attento alla cultura locale, ai luoghi marginali, agli incontri lungo la via; fino ai Woofers, che vanno in villeggiatura partecipando al lavoro della comunità ospitante. "La terra chiama" è un'affascinante fotografia delle pratiche di rottura con lo stile di vita urbanocentrico e insieme un invito all'azione, con proposte operative per attuare il cambiamento. Un modo per ricordarci che un'esistenza diversa è una possibilità più che concreta; e che, in certi momenti, l'unico modo per andare avanti è tornare alle proprie radici.

I racconti della creazione. I miti...

Aveni Anthony
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

24,00 €
Come nasce il mondo è un segreto, un segreto da tramandare nel tempo. All'origine di tutto era un uovo. Oppure il buio, o un corvo imbroglione, un pescatore di isole, una donna danzante, un concilio di dei intorno a un fuoco sacrificale. Uno stato informe in cui tutto era nel contempo in costante trasformazione e nella più totale assenza di movimento. Poi, d'improvviso, qualcosa si è spezzato: il verbo si è fatto luce, da un albero di mango è sgorgato il mare, un pesce gigante è stato fatto a pezzi e i suoi resti sono stati abitati dagli esseri umani; il cielo è stato strappato dalla terra, e ciò che sarebbe potuto essere è stato diviso per sempre da ciò che è. Anthony Aveni indaga le storie della creazione del cosmo secondo varie culture ed epoche per comprendere che cosa le accomuni e dove la scienza di oggi sfiori la mitologia del passato. Il suo è un viaggio tra montagne magiche e corsi d'acqua sacri, tra profonde caverne buie e isole scese dal cielo, dai maya agli aborigeni, dall'America Latina al Polo Nord, dalla Bibbia al Nihongi: una riflessione sul modo in cui abbiamo provato a spiegarci l'imperscrutabile passaggio dal nulla all'esistenza, e abbiamo trovato risposte nel paesaggio che ci circondava. Come la violenta battaglia tra Marduk e la madre Tiamat raccontata nel babilonese Enuma Elish, che rispecchia le trasformazioni climatiche e geografiche del territorio; o come le distruzioni (e successive rinascite) dell'azteco racconto dei Cinque soli, che mimano i frequenti terremoti e le eruzioni del Popocatépetl. "I racconti della creazione" è un'opera che si muove tra archetipo e fenomeno, tra simbolo e svelamento, tra superstizione e razionalità. Un mosaico di immagini, miti, frammenti e visioni, a ricordarci l'esistenza di una storia, sepolta nei nostri sogni più profondi, che contiene in sé tutto l'esistente; ma che può essere narrata solo attraverso la molteplicità.

Jazz cosmopolita ad Accra. Cinque...

Feld Steven
Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

40,00 €
Nel 2005 Steven Feld, antropologo appassionato ed esperto di jazz, atterra per la prima volta ad Accra, capitale del Ghana. Al suo arrivo non sa che ci tornerà regolarmente per cinque anni, dopo l'incontro con gli artisti locali e la scoperta di radici musicali comuni, né sa che quell'incontro porterà a conversazioni, session, spettacoli, progetti discografici che destruttureranno completamente le sue certezze sul jazz. Feld si ritrova a disimparare, quindi imparare daccapo, una musica che era certo di conoscere bene, quel jazz che ha accompagnato la sua vita fin dall'adolescenza e che lì, davanti ai suoi occhi, viene decostruito e ricostruito nell'interazione con le voci dell'Africa; viene rinvigorito da storie e metodi africani d'ascolto; viene riconfigurato dalle diverse maniere africane di collocare il jazz nel solco di storie globali di razza e razzismo, lotte di liberazione, politica e spiritualità. Nasce così "Jazz cosmopolita ad Accra", il racconto della storia jazz afroamericana attraverso i volti dei suoi protagonisti: Ghanaba, celebre batterista ghanese vittima dell'America razzista degli anni cinquanta e amico di Charlie Parker, Max Roach e Thelonious Monk; Nii Noi Nortey, scultore e musicista sperimentale ispirato dalle avanguardie degli anni sessanta e settanta e dalla filosofia panafricana; Nii Otoo Annan, percussionista rivolto al suono di Elvin Jones e di Rashied Ali; un sindacato di autisti di pullman e camion che, con i loro clacson, i por por, rendono omaggio alle esequie dei colleghi e degli appartenenti alla loro comunità. Sullo sfondo, il connubio tra l'eredità di John Coltrane e la tradizione musicale e culturale africana. Steven Feld dà vita a un progetto dal respiro internazionale, racconta nuove storie «acustemologiche» e si lascia meravigliare insieme a noi da come il jazz di Accra rappresenti tanti mondi musicali cosmopoliti: un'indagine sulla somiglianza delle tradizioni da una sponda all'altra dell'oceano Atlantico, sull'afrocentrismo e sull'assenza di confini.

Mappa immaginaria della poesia...

Pugno Laura
Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

23,00 €
Laura Pugno parte da una domanda: si può dare una forma, concreta nella sua astrattezza, alla poesia italiana contemporanea? Si può disegnarne una mappa che ci consenta di percepirla con i nostri sensi, come se spiccassimo il volo sopra una città e d'improvviso fossimo in grado di vederne il disegno, cogliere la vita di chi la abita? Una mappa immaginaria, certo, perché fatta di immaginazioni, del racconto che la poesia italiana fa di se stessa. Una mappa che Laura Pugno ha saputo immaginare. "Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea" prende le mosse da un esperimento avviato da Laura Pugno con un gruppo di poete e poeti: definire i 7 parametri con cui raccontare la poesia, scegliere 99 poeti italiani, assegnare un valore a ciascun parametro per ciascun poeta e infine trasformare i dati in rappresentazioni grafiche, immagini, costellazioni. "Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea" combina critica letteraria e antropologia, statistica e intelligenza artificiale, digital humanities e lettura dei corpora. Con contributi di Emmanuela Carbé, Chiara Faggiolani, Jesús López Fidalgo, Matteo Meschiari, Leire Alegría Murillo, Gianluigi Simonetti, Lorenzo Verna e Maurizio Vivarelli e immagini di Elio Mazzacane, Marina Misiti, Barbara Pastorini e SciamLab, racconta la poesia come una comunità viva di persone e opere, un campo di forze ancora in parte inesplorato che tutti possono contribuire a trasmutare in una mappa sempre più grande e dettagliata. In una fotografia che ci restituisca il multiforme universo del nostro contemporaneo letterario e ci faccia scivolare nel suo futuro più visionario.

Aurora Liminalis

Sibilla Enrico
Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

21,00 €
Morte tutte le divinità, rimane soltanto la musica. È l'unica forma possibile di aggregazione nel mondo desolato in cui si muove Principe, musicista fallito e tradito dalla moglie, padre di un figlio con cui non riesce a legare, solo, senza un soldo, costretto a passare biglietti da visita a squallidi impresari, a suonare ai matrimoni o in serate di provincia tra piano-bar e karaoke. Finché, durante una di queste serate, non incontra Iride, e finché Iride non gli propone un ingaggio particolare e misterioso per conto di una strana congrega che coltiva forme estreme di contatto tra suono e corpo umano, e che custodisce il segreto di Aurora Liminalis: l'ultimo suono emesso da un essere umano prima di morire, la risposta all'ignoto di quell'istante ineffabile in cui la vita si spegne. Enrico Sibilla scrive un romanzo palpitante e viscerale, un inno al potere della musica, al mistero sacro e primordiale del canto, in cui compaiono Kanye West accanto a Lou Reed, John Coltrane e i "Carmina Burana". È il viaggio di Principe attraverso un'Italia distorta, vista attraverso una lente deformante, in un percorso labirintico di toni sovrapposti, ritmi martellanti, parole stroboscopiche. Con una scrittura ossessiva e sinestetica che conduce il lettore in territori sensoriali ignoti, "Aurora Liminalis" fonde disperazione, amore, desiderio e speranza: che la musica, il suono, sia il linguaggio di un nucleo nascosto dentro di noi: divino, magnifico e irripetibile.

Astrologia quotidiana. Piccolo...

Coppola Francesca
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

9,90 €
Esiste un'energia innominabile che lega in ogni momento e in ogni luogo la terra e il cielo, le galassie irraggiungibili e il pianeta sul quale muoviamo i nostri passi, il primo uomo che ha sollevato il capo in alto verso l'infinito e te che leggi questo libro. È un'energia antica come l'Universo, un insieme di rapporti da descrivere e riscrivere giorno dopo giorno, all'interno dei quali si inserisce la nostra individualità. «Oroscopo» significa «che osserva l'ora», e questo ci insegna a fare l'astrologia: osservare il tempo, ritrovare i simboli e interrogarli. Quello che Francesca Coppola ci offre con "Astrologia quotidiana" è insieme una guida e una mappa per orientarci in quel processo di autosvelamento che è l'astrologia. Partendo dalle nozioni di base (pianeti, case, ascendenti), quest'opera ci conduce passo passo a scoprire le caratteristiche dei dodici segni zodiacali, alternando aneddoti rivelatori - c'è mai stato qualcuno più Leone di Napoleone? C'è mai stata un'affermazione più da Toro di Dalí che si proclama «l'unico artista copiato dalla natura»? - a spiegazioni dettagliate di ogni sfumatura comportamentale, fino a delineare vere e proprie «istruzioni per l'uso» per relazionarsi nella vita di tutti i giorni con le manie di ordine dei Vergine o con la sensibilità dei Pesci, tra primi appuntamenti, regali da fare e modi di porsi sul lavoro. Un vademecum di tratti e nozioni fondamentali, grazie a cui sarà possibile per chiunque interpretare il proprio presente plasmandolo con nuove energie. "Astrologia quotidiana" riesce a fare convivere straordinaria chiarezza e profondità di analisi, trasversalità dello sguardo e serietà di approccio metodologico. Un'introduzione alla materia alla portata di tutti e un viatico perché ognuno riesca infine a tracciare da sé il proprio percorso tra le costellazioni: riconoscendo in ogni gesto l'energia che unisce la punta della freccia del Sagittario alla più piccola fibra della nostra anima.

Lettere

Svevo Italo
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

65,00 €
Chi è Italo Svevo? In quale misura la sua esistenza da Ettore Schmitz, ottimo commerciante e industriale, si è riversata nella scrittura dei suoi romanzi? Quanto Schmitz c'è in Svevo e quanto Svevo in Schmitz? Queste domande hanno assillato Eugenio Montale e Bobi Bazlen sin dai momenti immediatamente successivi alla sua morte. Le riprende Federico Bertoni nel suo saggio introduttivo a questa nuova edizione delle Lettere: «Quali sono gli snodi, i compromessi, le intercapedini tra l'uomo e l'opera, tra l'esperienza vissuta e l'invenzione letteraria?». Nulla come un epistolario può aiutare a sciogliere i grovigli di una vita intera, illuminare gli angoli remoti e difficilmente raggiungibili di una personalità. Quella di Svevo emerge nei suoi lati più privati - l'ipocondriaco, l'innamorato, il marito, il padre - e più tardi in quelli pubblici - l'autore affermato, l'intellettuale ormai riconosciuto - attraverso i dialoghi con i grandi del suo tempo: Montale, Prezzolini, Comisso e soprattutto l'amico James Joyce. Il carteggio tratteggia i lineamenti di uno scrittore tra i più originali del panorama letterario del nostro paese. La sua prosa multiforme, che attinge dal dialetto, dai gerghi tecnici e dalle lingue straniere, è un grande esempio, visibile in maniera evidente anche nelle Lettere, di espressionismo e ibridismo letterario, fatto di contrasti e accumulazioni, di splendido e istintivo disordine, di sprezzo per il bello stile che ancora dominava il canone letterario del suo tempo: «Ho avuto sempre una certa antipatia per la parola dolce ch'è tanto facile di vergare e che non dice niente», scrive in una lettera. Il volume di Lettere qui presentato raccoglie tutte le ultime scoperte, nonché quattro missive fino a oggi inedite destinate a Joyce, ed è dunque la più completa edizione dell'epistolario sveviano finora mai pubblicata, curata scientificamente da Simone Ticciati. Le Lettere sono una finestra sul mondo ironico e nevrotico di Italo Svevo, scrittore in grado di mettere su carta la psicologia di un'epoca intera, di un cambio di secolo folle. Sullo sfondo di una Trieste in fermento, cogliamo tutte le sfumature dell'uomo Schmitz, dell'autore Svevo, di uno dei più grandi prosatori del Novecento italiano. Con un saggio di Federico Bertoni.

Guida per cervelli affamati. Perché...

Coricelli
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

22,00 €
Fish and chips è più buono se mentre ci unge le mani ascoltiamo i Beatles. Un'insalata è più gustosa se servita con un impiattamento ispirato a Kandinskij. Il calice di vino a 45 euro ci sembra migliore dello stesso vino pagato 5 euro. E sappiamo tutti benissimo quanto ci attrae di più una bella fragola rossa rispetto a un cavolo viola. Mangiamo perché dobbiamo nutrirci, ma non solo: il cibo più che di pancia è una questione di cervello. Le neuroscienze se ne sono accorte e si sono messe a studiare la nostra percezione del cibo, trovando che mangiare risponde non solo al primitivo, indispensabile bisogno di sazietà, ma soprattutto al bisogno di gustare; dalla scelta di un alimento al suo assaggio, mangiare mette in moto una serie di meccanismi cognitivi - ancestrali o nuovissimi - che impegna ogni lembo del nostro organo più misterioso. "Guida per cervelli affamati" ci racconta il rapporto tra i nostri neuroni e quello che abbiamo nel piatto, sondato grazie a caschetti che identificano in tempo reale l'oggetto del nostro desiderio culinario, misuratori che rilevano la dilatazione delle nostre pupille davanti a un piatto e scanner che fotografano l'attività del nostro cervello mentre lo assaporiamo. In un viaggio fra menù thailandesi e menù marziani, dessert a forma di spugnette per lavare i piatti e uova centenarie, Carol Coricelli e Sofia Erica Rossi ci spiegano perché mangiamo quel che mangiamo e come ci siamo evoluti dalla raccolta delle bacche ai piatti molecolari, perché il suono che fanno le patatine sotto i nostri denti ci dà un piacere tanto intenso e la paura degli insetti ci fa provare disgusto di fronte a uno stufato di cavallette (anche se sappiamo che mangiarlo regolarmente farebbe molto bene al nostro pianeta). E soprattutto come mai, anche se la pancia è piena, c'è sempre posto per il dolce.

Lettere dalla Grande Guerra....

Renzi Lorenzo
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

43,00 €
«Moglie mia, ti dico che sto bene e sono vivo, e vedo morire e morire ogni giorno.» Tra il 1914 e il 1918 un'unica trincea divide e unisce l'Europa e il mondo: per la prima volta nella storia moderna, infatti, dalla Francia al Medio Oriente uomini di ogni estrazione culturale e sociale si trovano a condividere - gli uni contro gli altri, gli uni come gli altri - le medesime misere condizioni di vita sui campi di battaglia, le medesime paure, la medesima vicinanza con la violenza e la morte. Di tutto questo soldati e ufficiali - chi prendendo la penna in mano in prima persona, chi affidandosi a un commilitone istruito - scrivono a casa: a moglie e famiglia, amici e parenti, informando e cercando conforto, condividendo speranze e confessando smarrimenti, in un diluvio epistolare composto da decine di miliardi di messaggi. Lorenzo Renzi ripercorre la Prima guerra mondiale attraverso le missive spedite dal fronte, da Caporetto alla Transilvania, dalla Russia al fronte occidentale. Ne emerge una vera e propria controstoria del conflitto, narrata in prima persona da campi di battaglia e retrovie e fatta di momenti di quotidianità sotto le bombe, vedette all'alba, sonni sulla terra nuda, marce infinite, tentativi d'imboscamento e infermerie d'emergenza, ma anche di attimi di allegria, canti sulla tradotta e slanci nazionalistici. Un racconto costellato di richieste di notizie rassicuranti dalle mura domestiche, confessioni disperate e preoccupazioni per la censura. Un mosaico di lingue e culture diverse - italiani e austriaci, francesi e tedeschi, romeni e indiani - che rappresenta una testimonianza unica della realtà vissuta da chi ha preso parte al primo conflitto mondiale, al di là di resoconti ufficiali e propaganda governativa. Le "Lettere della Grande Guerra" ci restituiscono intatte le voci dei protagonisti di uno dei momenti di svolta della modernità. Un'opera dai contorni spitzeriani, che ci ricorda che la storia si scrive sì con il piombo dei proiettili e l'inchiostro dei trattati; ma anche con i telegrammi, le cartoline e le missive che le persone comuni si sono inviate da un capo all'altro del mondo per dirsi di essere ancora vive. Ancora un giorno, ancora vive.

Il canto dell'anima. Vita e...

Sinopoli Giuseppe
Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

52,00 €
«Veneziano di nascita, lego la mia origine a quella parte della Sicilia che sta ad oriente e che sotterranei percorsi uniscono a quell'antichissima cultura che fu la società dei vecchi maestri greci che da Anassimandro corre fino a Empedocle.» Con queste parole Giuseppe Sinopoli apre il suo breve autoritratto, presentandoci un uomo in grado di trascendere i confini del suo tempo e del suo, amatissimo, paese di nascita. Sinopoli non si è limitato a essere uno dei più rinomati compositori e direttori d'orchestra, nonché il primo italiano a dirigere "L'Anello del Nibelungo" al festival wagneriano di Bayreuth, nel 2000: era un pensatore poliedrico e uno studioso instancabile, capace di passare dalla psicoanalisi all'archeologia, appassionato delle leggende nordiche quanto delle tradizioni esoteriche dell'antico Egitto; e, sopra e prima di tutto, un amante della vita in ogni sua espressione. A vent'anni dall'enigmatica e prematura scomparsa di Sinopoli sul palco dell'Aida a Berlino, in "Il canto dell'anima" Gastón Fournier-Facio raccoglie, insieme a un intenso ricordo di Luciano Berio, saggi e interviste di alcuni dei più autorevoli intellettuali e musicologi del panorama attuale, quali Leonetta Bentivoglio, Sandro Cappelletto, Michele dall'Ongaro, Mario Messinis, Dino Villatico e molti altri che hanno avuto la fortuna di conoscere Sinopoli e di condividere con lui scoperte e riflessioni. Concludono la raccolta sei saggi scritti da Sinopoli stesso: illuminanti analisi di Schubert, Schumann, Wagner e Richard Strauss attraverso le quali si scorge l'acutezza del suo sguardo entusiasta. Con "Il canto dell'anima" riscopriamo la genialità di uno dei personaggi fondamentali della cultura musicale occidentale del secolo scorso, percorrendo le connessioni tra campi del sapere apparentemente distanti che solo una personalità come quella di Sinopoli può sperare di conciliare in un'opera più grande di qualsiasi composizione: una vita dedicata all'arte e alla conoscenza.

Metropolis. Storia della città, la...

Wilson Ben
Il Saggiatore

Disponibile in libreria

34,00 €
Che cos'è una città? È un luogo fisico fatto di strade, edifici e quartieri? Oppure è un'idea, un'invenzione rivoluzionaria che, da quando siamo diventati una specie stanziale, è un po' il nostro marchio di fabbrica su tutto il pianeta? Le città raccontate da Ben Wilson non sono nomi sparpagliati su una mappa o negli annali, ma organismi vivi e pulsanti che nascono, crescono, muoiono e risorgono; organismi il cui tessuto connettivo è costituito dalle attività, dai conflitti e dalle aspirazioni dei loro abitanti. Sono i primi insediamenti della Mezzaluna fertile dove dimorano insieme uomini e divinità, come a Uruk, resa immortale dall'Epopea di Gilgames. Sono le piazze delle poleis greche e i mercati di Baghdad, dove si mescolano persone di ogni classe e viaggiatori di terre lontane, insieme a conoscenze e merci di ogni genere. Sono città magnifiche ma pericolose come Babilonia, diventata (un po' ingiustamente) simbolo di tutti i piaceri e di tutte le tentazioni della vita urbana; o come New York, sotto la cui skyline l'individuo rischia di scomparire, inghiottito dall'anonimia della folla. Sono i porti della Lega anseatica, di Lisbona e di Malacca, che dominano i mari e fanno la storia del commercio mondiale. Sono gli inferni industriali di Manchester e Chicago, in cui gli operai vivono in condizioni spaventose, ma dove si gettano le basi per movimenti sindacali rivoluzionari. Sono le macerie fumanti di Varsavia, di Tokyo e di tutti i luoghi cancellati dalla guerra e poi rinati. Sono gli agglomerati di sobborghi americani che si irradiano da un centro sempre più vuoto. Sono le ambizioni degli urbanisti che vedono in una diversa forma di pianificazione la cura per le nostre società. Sono il caos disorganizzato, vibrante e creativo delle nuove megalopoli come Lagos. "Metropolis" è la storia naturale del paesaggio urbano che ci ha accompagnato nei secoli e che nel 2050 ospiterà due terzi dell'umanità; è il racconto del modo in cui le città ci hanno plasmato e al tempo stesso di come noi le abbiamo rese nostre attraverso la musica, il cibo, il tempo libero, l'incessante chiacchiericcio della vita di strada o l'ozioso piacere del flâneur. È la storia della nostra storia.