Saini

Saini

Superiori

Saini
HarperCollins Italia

Disponibile in libreria in 5 giorni

19,50 €
Dopo gli orrori perpetrati dal Nazismo durante la Seconda guerra mondiale, il mondo della scienza ha voltato le spalle all'eugenetica e agli studi sulle differenze razziali. Da allora, tuttavia, una rete globale di intellettuali razzisti e segregazionisti ha lavorato nell'ombra per finanziare ricerche e fondare riviste specializzate che si propongono di diffondere e sostenere con dati scientifici una presunta diversità nelle capacità cognitive delle diverse razze. Eppure, anche se la stragrande maggioranza degli scienziati e degli studiosi ha rifiutato con decisione queste teorie, considerando il concetto di razza un costrutto sociale, l'idea in qualche modo è sopravvissuta nel modo in cui gli scienziati concepiscono la genetica e le varianti tra i diversi gruppi umani. Sviscerando le affermazioni e il lavoro degli scienziati contemporanei che studiano la biodiversità umana, e che per lo più affermano di attenersi ai dati, "Superiori" dimostra come persino nella comunità scientifica mainstream sia tuttora radicata l'idea che il concetto di razza abbia un fondamento biologico. La nostra comprensione di caratteristiche complesse quali l'intelligenza, e degli effetti delle influenze ambientali e culturali sull'uomo dal livello molecolare in su, è in costante crescita, eppure la speranza di trovare delle semplici differenze genetiche tra le "razze" - in grado di spiegare la diversa distribuzione delle malattie tra le varie etnie, o la povertà, o i risultati nei test scolastici, o semplicemente di giustificare i presupposti culturali - resiste ostinatamente. In un momento in cui la minaccia del nazionalismo etnico torna ad affacciarsi in tutto il mondo, Angela Saini, autrice britannica di origini indiane, esplora il concetto di razza dalle origini a oggi, e con il contributo di genetisti, antropologi, storici e sociologi di tutto il mondo analizza con rigore le teorie della "scienza della razza", ne denuncia la natura insidiosa e distruttiva, e ci ricorda che dal punto di vista biologico siamo di gran lunga più simili che diversi.

Inferiori. Come la scienza ha...

Saini
HarperCollins Italia

Disponibile in libreria in 5 giorni

19,50 €
Per centinaia di anni è stato un luogo comune: le donne sono il sesso debole, inferiore. Sono fisicamente più deboli, meno intelligenti, subordinate per natura. Persino uno studioso del calibro di Charles Darwin afferma che le donne si collocano a un gradino più basso dell'evoluzione, e per decenni gli scienziati - tutti uomini, ovviamente - hanno portato prove a sostegno di questa tesi. Che si tratti di intelligenza o emotività, di capacità di apprendere o di comportamento, la scienza ha continuato a dirci che uomini e donne sono sostanzialmente diversi. I biologi sostengono che le donne sono più adatte a prendersi cura della famiglia o, più gentilmente, che sono dotate di una spiccata empatia, mentre gli uomini eccellono in tutte le attività che richiedono ragionamento logico e spaziale e abilità motorie. Ma ora un'ondata di nuove ricerche propone una visione alternativa rispetto a ciò che credevamo di sapere. La donna nuova che emerge dai dati scientifici è forte, strategica e intelligente esattamente quanto la sua controparte maschile. "Inferiori" è un viaggio attraverso la scienza che mette alla prova i nostri preconcetti su uomini e donne, approfondisce la feroce guerra tra i generi dal punto di vista biologico, psicologico e antropologico, denuncia l'imperare dei pregiudizi nell'ambito della ricerca e incoraggia gli scienziati a perseguire la verità sul genere femminile. Il risultato è un ritratto della mente, del corpo e della storia evolutiva della donna. E chiedendosi che cosa significhino queste rivelazioni per noi come individui e come società, propone una visione innovativa e fresca della scienza nella quale le donne sono incluse anziché escluse.