Elenco dei prodotti per la marca Gangemi

Gangemi

L'arte ritrovata. L'impegno...

Gangemi 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
"L'arte ritrovata" raccoglie materiali archeologici databili in un lunghissimo arco di tempo compreso fra la tarda età del Ferro etrusca (fase orientalizzante) e il periodo imperiale romano. Nell'impianto dell'allestimento, suddiviso in tre sale, nella prima si rende omaggio a una scultura di grande valore artistico conservata al Museo Nazionale Romano, l'Artemide marciante. La seconda sala accoglie parte della fronte di un pregevole sarcofago con scena di Amazzonomachia di età romano-imperiale, custodita nell'Antiquarium comunale del Celio, da tempo chiuso al pubblico; accanto il rilievo sempre imperiale con Ercole e Onfale dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L'ultima sala accoglie due spazi dedicati all'archeologia. Da un lato i resti degli affreschi in II stile pompeiano testimoniano la depredazione del patrimonio culturale attorno alla città di Pompei: i tre frammenti di parete dipinta con ariosa scenografia architettonica appartengono a uno o più ambienti di una villa extra-urbana, di cui sono noti altri resti purtroppo non rientrati in Italia, stilisticamente affine ad alcune sale della villa imperiale di Oplontis, la cosiddetta Villa di Poppea. Dall'altro lato della sala troviamo invece una sintesi di reperti provenienti dal sequestro Horiuchi, compreso nella complessa operazione "Andromeda", elementi che originariamente componevano corredi funebri preromani profanati in Puglia settentrionale, Sicilia ed Etruria meridionale.

Le cartoline della Grande Guerra....

Gangemi 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Grandi storie in un piccolo spazio. La storia si può raccontare in tanti modi, ma un periodo narrato grazie a piccoli rettangoli di carta è un'impresa alquanto originale. Le cartoline, ormai un lontano ricordo, hanno ancora per noi che le abbiamo utilizzate, un immenso fascino. Ed è grazie a loro che in questo libro torniamo indietro, al tempo della Grande Guerra. Una storia tutta da guardare dove l'immagine, allora come oggi, diventa comunicazione.

L'inquisizione romana e i suoi...

Gangemi 2019

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
L'apertura nel 1998 dell'Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede (ACDF) alla libera consultazione degli studiosi diede avvio a una stagione completamente nuova di ricerche sull'Inquisizione romana. A quel tempo, l'evento fu celebrato con una solenne Giornata di studio presso l'Accademia Nazionale dei Lincei, conclusa dal suo principale fautore, l'allora prefetto del Dicastero cardinale Joseph Ratzinger, oggi pontefice emerito Benedetto XVI. Nel ventennale dell'inizio di quell'avventura, si è tenuto dal 15 al 17 maggio 2018 il convegno internazionale L'Inquisizione Romana e i suoi Archivi. A vent'anni dall'apertura dell'Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede. L'appuntamento, il quarto del ciclo Memoria Fidei, dedicato alla valorizzazione degli archivi ecclesiastici, è stato ospitato dalla Biblioteca del Senato, nella cornice dell'Insula Dominicana di Roma, che comprende anche la Biblioteca della Camera dei Deputati, la Biblioteca Casanatense e lo storico convento dei Frati Predicatori attiguo alla basilica di Santa Maria sopra Minerva. Una quarantina circa di studiosi, fra pionieri della prima ora e giovani ricercatori, si sono confrontati su vent'anni di indagini condotte in Archivio, gettando al contempo uno sguardo allo stato presente e all'avvenire degli studi. Si è delineato così un panorama quanto mai ricco di risultati: dalla storia delle idee religiose alla censura della letteratura, dall'approfondimento degli aspetti istituzionali al ruolo imprescindibile degli archivi nella ricerca storica, dalla psicanalisi alla santità canonizzata e non, dalla storiografia tra propaganda e censura al ruolo delle immagini sacre nella trasmissione della fede, dai rapporti fra Cristianesimo ed Ebraismo alla questione dei "cristiani nuovi", dall'immagine infine dell'Inquisizione nella coscienza collettiva alla letteratura e la pubblicistica intorno ad un argomento che continua a suscitare ampio interesse e a produrre risultati sempre nuovi e sorprendenti.

Il bastone dell'antenata

Gangemi 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il racconto del potere di un bastone antico accompagna le generazioni prendendo esempio da quelle che lo hanno visto come sostegno degli equilibri passati. Presente nei momenti più significativi dell'esistenza dei protagonisti il vecchio legno racchiude tutta la vigoria che rappresenta nell'espressione scolpita della giovane capretta che conclude il pomo di sostegno. Un'allegoria che è danza dei sentimenti. Un mondo aristocratico e contadino, del tempo che fu e si ritrova oggi. Mondo che rappresenta il volto orgoglioso della caparbietà di esistere. Ciascuno ricerca nel bastone ritrovato, a volte per caso a volte con intenzione, la storia della propria vita nelle espressioni che le si attribuiscono. Storia che si evidenzia nel romanzo attraverso le donne della famiglia. Padri, fratelli, mariti, amanti scivolano nel contesto di una Basilicata carica di pregiudizi, ma anche aperta a ciò che avviene al di là delle sue terre. Intraprendenti e fiere le donne non usano il bastone per sorreggere il loro abbandono, ma lo innalzano come simbolo di un'audacia che della intraprendenza ne ha fatto vanto. E l'uomo le sostiene.

L'enigma dell'opera poligonale con...

Gangemi 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Tra le mura poligonali quelle di Amelia interessano particolarmente perché contengono un notevole numero di blocchi concavi. Una pietra concava genera nel sistema murario una condizione di doppio vincolo stante il fatto che entra in contatto con quella adiacente su due lati anziché su uno. Pertanto i blocchi concavi rappresentano un'innovazione strutturale che inserisce nelle mura poligonali, in modo intenzionale, altrettanti punti di vincolo di grado superiore con il risultato di ottenere una maggiore solidità di tutta l'opera muraria. Quelle straordinarie di Cuzco - molto più recenti rispetto alle mura di Amelia e qui documentate insieme ad altre in Italia e nel resto del mondo - costituiscono un'eccellente dimostrazione di questo principio. Nel tratto delle mura poligonali di Amelia designato con le lettere E-F nelle tavole di rilievo, sono presenti due pietre concave che entrano in contatto tra loro addirittura su tre lati. Una rarità che ha meritato la copertina. Il rilievo delle mura di Amelia è stato eseguito nell'ambito dell'incarico del 1993 per la redazione del progetto del piano particolareggiato relativo alla parte Sud fuori le mura, finalizzato alla valorizzazione culturale-sociale e della viabilità, affidato dal Comune - Sindaco Luciano Lama - al Prof. Arch. Sergio Lenci (1927-2001) e all'ing. Enrico Marcucci (1932-1995). All'interno del gruppo di progettazione, Ruggero Lenci è stato incaricato del rilievo delle mura che ha eseguito negli anni 1993-94 con l'ausilio di tecniche fotografiche, informatiche e grafiche. I disegni fanno parte del Fondo del Prof. Arch. Sergio Lenci, curato e conservato dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio. Nell'ambito delle attività universitarie, La Sapienza ha finanziato per l'anno 2016 una ricerca di Ateneo finalizzata allo studio sull'opera poligonale all'interno della quale è stato dato ampio spazio alla pubblicazione dei disegni di rilievo delle mura di Amelia, oltre che alla documentazione del crollo di un tratto delle stesse verificatosi lungo via Nocicchia il 16 Gennaio 2006. Saggi di Ruggero Lenci, Gianluigi Lerza, Chiara Luchino.

Damnatio memoriae. Personaggi,...

Gangemi 2019

Disponibile in 3 giorni

48,00 €
Quando l'Imperatore moriva o veniva ucciso e quando il suo operato, la sua vita, lui stesso, veniva giudicato empio, dannoso per l'impero e l'immagine di Roma, veniva condannato alla damnatio memoriae. Tutte le sue immagini, il suo nome, le opere da lui firmate e dedicate, le statue ed ogni altra cosa che lo ritraevano o lo nominavano venivano distrutte: un processo di cancellazione, un tentativo di non-esistenza... Tuttavia qualcosa rimaneva: rimaneva forse il ricordo affidato alla memoria, rimaneva qualche traccia del suo passaggio, rimaneva qualche cicatrice in qualche cuore e in qualche luogo. La macchina fotografica diventa così un terzo occhio, una "liaison" spesso molto pericolosa tra la realtà e il ricordo: un frammento di un naufragio del quale tutto si vuole dimenticare e tutto si ricorderà: una Dannazione della Memoria.

Solo il dovere oltre il dovere. La...

Gangemi 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
"Nostra politica mira a difendere purezza della nostra stirpe ed a rafforzare negli italiani (,) che hanno conquistato un Impero in Africa (,) quella profonda coscienza di razza che è essenziale ai grandi popoli colonizzatori (.)" (Indicazioni del Ministero degli Affari Esteri all'ambasciata di Tokio, 1938) "sono stati 'eliminati' mediante l'impiego di gas tossico" (Giuseppe Pièche, generale, 1942) "Nessuno dei deportati ha mai dato segno di vita, e si ritiene che siano stati in gran parte soppressi." (Guido Romano, console generale a Vienna, 1943) "Sulla sorte ad essi riserbata... non possono nutrirsi molti dubbi." (Dino Alfieri, ambasciatore a Berlino, 1943) "hanno ormai solo gli occhi per piangere." (Roberto Venturini, console di Skopje, 1943).

I cantieri del POIN MiBACT. Vol. 2

Gangemi

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Il volume offre una panoramica di quanto programmato ed ammesso a finanziamento con il Programma operativo interregionale (POIn) "Attrattori culturali, naturali e turismo" 2007- 2013 e con il Piano di azione coesione (PAC) "Valorizzazione delle aree di attrazione culturale". Il principale obiettivo del POIn è stata la valorizzazione degli attrattori culturali e naturalistici delle Regioni Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) con l'intento di rinnovare la competitività dei territori e innescare un meccanismo virtuoso utile alla rinascita del Mezzogiorno. Il presente contributo intende offrire una puntuale informazione sulle finalità perseguite con il POIn e con il PAC, che hanno visto il MiBACT-segretariato generale coinvolto anche in qualità di organismo intermedio, a seguito di delega conferita dall'autorità di gestione. La sfida che ci si è posta era quella di riprogrammare in modo efficiente ed efficacia il programma interregionale, che presentava significativi ritardi e criticità. L'impegno assunto non era affatto semplice, i soggetti attivi erano molteplici e le aspettative notevoli, sia in termini di risultati intermedi che di risultati finali. Si può dire che la sfida è stata vinta facendo leva su tre fattori principali: una governance forte e determinata, un partenariato con le regioni leale e collaborativo, una strategia di integrazione con il Piano di azione coesione (PAC). A seguito della fase oggettivamente faticosa di riprogrammazione del POIn, compiuta con l'obiettivo di migliorare l'efficacia e l'efficienza del Programma e recuperare i ritardi accumulati, si è avuta l'adesione al PAC, in cui è confluito un nutrito gruppo di interventi semplificando, uniformandola, la stessa governance del programma al fine di pervenire ad una azione tempestiva nella risoluzione di ogni eventuale criticità che si sarebbe potuta presentare agendo sull'uno o sull'altro programma. È possibile pertanto cogliere la strategia attuata tramite un'azione sinergica tra il POIn e il PAC che, congiuntamente, hanno costituito una piattaforma attuativa tramite la quale sono state fronteggiate situazioni anche complesse come il "Grande progetto Pompei", inserito nell'asse I del POIn. Entrambi i programmi hanno felicemente concluso gli interventi finanziati, contribuendo al rafforzamento fisico dell'infrastruttura culturale primaria del Mezzogiorno mediante interventi di tutele e conservazione, integrati strettamente con gli interventi di valorizzazione al fine del miglioramento delle condizioni di offerta e di fruizione del patrimonio culturale delle aree interessate, e di conseguenza all'aumento del numero dei visitatori e all'incremento degli impatti positivi sull'economia dei territori.

Ludwig Pollak. Archeologo e...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
A 150 anni dalla nascita, la mostra ripercorre la vita del grande archeologo, collezionista e mercante d'arte.

La didattica del design in Italia

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
La complessità del nostro tempo richiede alle scuole di Design un aggiornamento continuo della didattica e un costante esercizio critico nell'approccio alla molteplicità dei processi di cambiamento di natura sociale, culturale ed economica. Si impone pertanto la ricerca di una didattica che affronti con consapevolezza i processi di innovazione tecnologica, sapendone valutare le frontiere più avanzate ma anche le problematiche correlate, legate all'impatto ambientale, al degrado e al depauperamento delle risorse naturali. Per confrontarsi su questi temi e sullo sviluppo della formazione del design in Italia, docenti che svolgono la propria attività di insegnamento negli ISlA, nelle università, nelle accademie di Belle Arti e in numerose scuole private di Design, si sono incontrati a Firenze in due giornate di studio promosse dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca. Una iniziativa organizzata dall'lSIA di Firenze in collaborazione con la Conferenza Universitaria Italiana del Design (CUlO), la Società Italiana del Design (SID) e la Conferenza dei Presidenti e dei Direttori degli ISlA. Questa pubblicazione, inserita nella collana "Teoria e cultura del design" di Gangemi editore, ne raccoglie gli atti. Prefazione di Marco Bazzini (Presidente ISlA) e di Maria Letizia Melina (Direttore generale MIUR). Postfazione di Tonino Paris.

Fra orditi e trame. Le storie e gli...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Dalla soffitta di una casa antica, tra trine di donne e armi di cavalieri, si dipana la storia di un'Italia familiare. Quattro secoli di casati noti, di corte pontificia, imperatori, principi e venturieri di potere.

Dubcek. Il socialismo della...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Con una sessantina di foto di impatto emotivo, corredate da testi esplicativi e scritti dell'epoca, il volume fa rivivere l'appassionante atmosfera di attesa e di ricerca di cambiamento che animava la società cecoslovacca. Con un testo di Günter Grass.

Architetture ENI in Italia (1953-1962)

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
La consistenza del patrimonio costruito Eni in Italia e il suo dominio territoriale, nonché l'imponente documentazione conservata nell'Archivio Storico Eni e in gran parte non ancora studiata, costituiscono premesse utili a rappresentare le potenzialità di questo caso nell'esplorazione delle pratiche costruttive italiane del secondo Novecento. Il villaggio per i dipendenti a Borca di Cadore, la rete di stazioni di servizio e di motel Agip, il complesso di uffici, servizi e residenze a San Donato Milanese, la sede romana all'Eur sono alcune delle opere più note del catalogo di architetture Eni sorte in una sequenza temporale che si apre nel 1953 con la fondazione dell'ente e si chiude nel 1962 con la morte di Enrico Mattei, e firmate da progettisti come Mario Bacciocchi, Marco Bacigalupo e Ugo Ratti, Edoardo Gellner, Marcello Nizzoli e dai tecnici del Servizio Costruzioni di Agip e di Snamprogetti. Attraverso cinque letture tematiche, che compongono la prima parte del volume, sono presentati il patrimonio e l'attività dell'Archivio Storico Eni, il contesto culturale nel quale prende vita la vicenda architettonica, le strutture operative deputate all'attuazione del programma edilizio dell'ente, le figure dei progettisti esterni, l'evoluzione tecnologica che accompagna la formazione del repertorio di architetture dell'Eni. Nella seconda parte sono analizzate alcune opere, selezionate sulla base del ruolo che assumono nel repertorio di manufatti dell'ente per singolarità e interesse degli aspetti costruttivi, o in ragione della rilevanza del programma edilizio di cui fanno parte.

Le fate di Flora-Flora's fairies....

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il mondo delle favole non esprime solo la mera visione di un immaginario racconto in cui ricorrono miti, incantesimi, figure magiche, ma va interpretato come la chiave di lettura di una conoscenza che si rapporta alla verità delle cose.

Il palazzo dell'Obelisco di Jaretti...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

42,00 €
Il volume analizza l'opera d'esordio di Sergio Jaretti e Elio Luzi, il cosiddetto palazzo dell'Obelisco (1954-59), realizzato a Torino in un piccolo lotto ai piedi della collina e avversato dalla critica, a cantiere non ancora concluso, come emblema di uno stigmatizzato neoliberty. Nella ricostruzione del processo di progettazione e di realizzazione di quest'opera singolare - il cui carattere estroverso, ironico e per alcuni versi surreale emerge con evidenza - gli interessi intellettuali e le volontà espressive degli architetti, la situazione del mercato immobiliare, il confronto con le norme, le tecniche e l'organizzazione produttiva del settore delle costruzioni hanno costituito altrettante tappe di una ricerca che ha poi scelto di focalizzare la propria attenzione su due temi centrali: la studiatissima articolazione dello spazio interno e la peculiare modellazione dell'involucro in pietra artificiale. Riconoscendo nell'edificio la fonte più importante della ricerca, lo studio è stato strutturato anche a partire da una raccolta sistematica di documenti e testimonianze, analizzando fonti archivistiche e bibliografiche disparate, utili a riattraversare criticamente una vicenda, dal progetto al cantiere, come a ricomporre storie d'impresa e processi produttivi e a delineare il quadro di una fortuna pubblicistica, quella dei due autori, frammentaria e dispersa entro molti rivoli.

La villa medicea di Poggio a...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
La villa medicea di Poggio a Caiano fu l'oggetto d'amore dei suoi proprietari, primo fra tutti il suo fondatore, Lorenzo il Magnifico, che inventò il mito della driade Ambra che, per fuggire l'Ombrone, Diana trasformò nell'altura rocciosa su cui si erse la villa. Nella vivacità letteraria della sua corte, Poliziano rispose con una propria variante, l'Ambra, in cui la ninfa era figlia dell'Ombrone. "Fu da' primi anni questa ninfa amata/ dal suo Läur gentile, pastore alpino,/ d'un casto amore", affermava il suo Signore; "Ambra, mei Laurentis amor", ribadiva il poeta. Il libro offre un'ampia panoramica attraverso i secoli di questa splendida villa medicea, affrontando anche argomenti poco o per nulla trattati, come le decorazioni del soffitto di due sale del secondo piano mai studiate o l'analisi dei legami poco noti, ma all'epoca stretti, tra l'Atene degli Acciaiuoli e la Firenze dei Medici. Dei dipinti eseguiti nel '600 da Gabbiani e nell' '800 da Catani, è stata proposta l'identificazione di varie figure mai analizzate e dei temi lí raffigurati, rivelandone l'alta originalità e gli stretti rapporti con opere e cerimonie antiche. È stato poi dato rilievo alle committenze dei Medici e di Elisa Baciocchi, con la pubblicazione d'inediti documenti d'archivio.

Europa e post-Europa

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Jan Patocka ha lungamente agitato, in un fitto dialogo con Husserl ed Heidegger, il tema della finis Europae, nel tentativo di liberare la questione del declino europeo assumendola al netto da precomprensioni tanto storicistiche che sociologistiche. "Europa e post-Europa" rappresenta la sua ultima e più densa riflessione filosofico-politica. Lo scritto, originariamente redatto in lingua tedesca, viene qui per la prima volta presentato in un'edizione fedele al testo dattiloscritto e annotato di pugno dall'autore. A completare l'opera la "Conferenza di Varna" sul Pericolo della tecnicizzazione della scienza in Husserl e l'essenza della tecnica in Heidegger, proposta in tutte le sue varianti, che offre una chiave di comprensione dell'«eone planetario» ed indica - attraverso il recupero della tradizione socratico-platonica - una via per affrontare l'età post-europea, con i «suoi principali problemi spirituali».

Metropoli. Il disegno delle città....

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
Questo secondo volume presenta i risultati di una ricerca dedicata al disegno delle città condotta all'interno del Laboratorio di Disegno del Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara. Diretta continuazione del primo volume pubblicato nel 2016, contiene ventitré nuovi casi studio. Alla ricerca ha partecipato un esteso gruppo di lavoro coordinato da Giovanni Caffio, che ha raccolto i dati ed elaborato i grafici riprodotti. Protagonista è il disegno: strumento di conoscenza e analisi delle città ma, soprattutto, strumento delle loro strategie di sviluppo. I casi studio analizzati esprimono tutti forte progettualità. Ne emerge una vera e propria utopia urbana, premessa alla costruzione di un futuro migliore: la città contemporanea, spesso considerata la causa prima dei problemi dell'uomo, può diventare il luogo più propizio alla qualità della vita. Non costituisce insomma il problema quanto, piuttosto, la soluzione.

Riqualificazione e turismo. Il...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Alla base della rinascita di un luogo sta, spesso, la capacità di vedere oltre, di prevedere possibili scenari di riqualificazione, di individuare attrattive e attrattori per i cittadini e i passanti, o per i turisti. È questo il tema affrontato in questo scritto: il progetto di riqualificazione di un luogo speciale attraverso scelte culturali legate alle Industrie Culturali e Creative (ICC), alla storia e alle trasformazioni subite nel tempo, agli scenari di un turismo sempre in evoluzione. Il progetto di riqualificazione è qui visto come strumento in divenire che acquisisce informazioni e restituisce qualità al luogo. Un progetto sempre basato su conservazione e trasformazione, scandito da approfondimenti tematici su elementi tecnici, dispositivi e materiali, da scelte commerciali e turistiche dettate da precisi indirizzi. L'oggetto della riqualificazione è il Castello Tafuri a Portopalo di Capo Passero (SR), avamposto ventoso e scosceso verso un mare di un incredibile verde/azzurro, castello eclettico dove il colore forte del cotto si alterna al bianco abbagliante della pietra locale, un edificio fatto di torri e torrette, di murature merlate, di patii e verande con elaborati loggiati in pietra scolpita. L'intervento di riqualificazione lo ha fatto tornare in vita dopo un lungo oblio. Il progetto perii castello è nato dall'affettività per il luogo, dalla conoscenza del sistema tecnologico e del sistema ambientale, dalla memoria dell'attività precedente, dalla visione del territorio circostante. Una conoscenza e rilettura dell'oggetto, a Portopalo, che si dichiara nella sua finalità turistica e nella volontà di recuperare la memoria e l'identità dell'edificio, pur nella visione contemporanea dell'abitare; gli strumenti di cui si serve sono un mix di materiali e tecnologie tradizionali, frammiste a soluzioni innovative e sostenibili. Non è solo una summa di azioni tecniche, ma è l'insieme di iniziative volte ad incrementare le qualità, in relazione sia a cadute prestazionali, sia a nuovi requisiti previsti dall'incremento qualitativo. L'esito è una struttura ricettiva, RTA (Residenza Turistico-Alberghiera) con undici suite e quarantacinque posti letto, con ampi spazi sul mare, terrazze, verande e loggiati.

Dall'esilio alla fama. Scienza e...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Sono pubblicate qui le "Memorie" del marchese Emanuele Paternò di Sessa, scienziato e patriota. Il più grande chimico italiano della sua generazione; senatore e vice-presidente del Senato del Regno per 25 anni. Nato nel 1847, vissuto oltre 10 anni in esilio, dopo la rivoluzione del 1848 a Palermo; divenuto in seguito, grazie a una volontà eccezionale, professore di Università a soli 22 anni, è il testimone privileggiato di un periodo particolarmente intenso, che ha visto l'Italia passare dalle guerre di indipendenza all'unità. Il professore Emanuele Oliveri, nel discorso commemorativo davanti all'Accademia Peloritana, disse: «Noi suoi vecchi discepoli, fin da ora facciamo voti che nel centenario della nascita le ceneri di Emanuele Paterno siano composte nel Pantheon di San Domenico in Palermo.» Prologo di Fabrizio Micari e con un contributo di Antonio Di Meo.

SIXXI. Storia dell'ingegneria...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
La ricerca SIXXI (Twentieth Century Structural Engineering: the Italian contribution) ha lo scopo di ricostruire la storia dell'ingegneria strutturale in italia. una storia avvincente, a tratti gloriosa, e comunque singolare. una storia, inopinatamente, dimenticata. Nei volumi di questa serie si intende raccontare la vicenda, cosi come la veniamo man mano riscoprendo, le indagini restituiscono alcuni episodi della storia, recuperati con studi trasversali su territori largamente inesplorati. In appendice, un fotoromanzo a puntate (invenzione italiana) illustra in breve la sequenza complessiva degli eventi e delle opere principali e ripropone l'universo figurativo scomparso dell'ingegneria moderna.

Egizi etruschi. Da Eugene Barman...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
La mostra Egizi Etruschinasce dall'opportunità di accostare produzioni e ideologie che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo d i due tra le più grandi mi Uà del Mediterraneo, un mare che nell'antichità ha sempre favorito gii scambi e V incontro di culture. In un periodo, come quello attuale, in cui il Mediterraneo è lo scenario di guerre, di tragedie, di "rifiuto del diverso", la cultura può forse riaprire un dialogo importante, purtroppo interrotto tra coloro che sulle rive del Mediterraneo vivono, seguendo il filo rosso della memoria: dialogo che è stato fonte di progresso, di solidarietà e di pace. La mostra Egizi Etruschi è anche un'importante occasione per presentare al pubblico, per la prima volta, e mettere a confronto con i reperti egizi trovati a Videi, in un "dialogo mediterraneo", alcuni preziosi oggetti egizi provenienti dalla collezione di Eugene Herman e dalla Sezione Egizia del Museo Archeologico di Firenze.

Da Roma verso il mare. Storie...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Eurosky, Decima, Corviale, la via del Mare. Tota e Ninetta Davoli di spalle sulla collina del Trullo dalla quale si vede l'Eur in "Uccellacci e Uccellini". Il Grande Raccordo Anulare, ormai diventato "Sacro". Nanni Moretti sulla sua Vespa mentre visita Spinacelo e Casalpalocco. La chiesa di San Pio da Pietrelcina di Alessandro Anselmi. Federico Fellini che gira "Le notti di Cabiria" con Giulietta Masina ad Acilia. Le chiese di Petreschi e Riva aii'lnfernetto. La via Imperiale, poi Cristoforo Colombo, la macchia verde della tenuta di Castelporziano. La spiaggia di Castelporziano, la folla intorno al palco per il Festival dei Poeti durante l'Estate Romana di Renato Nicolini, con Alien Ginsberg che cerca di contenere i momenti di anarchia intonando un "Om". Ostia Antica e "La decima vittima", di Elio Petri. La foce del Tevere fra tratti dì vegetazione ripariate, imbarcazioni attraccate in terza fila, ville abusive, yachting club, capannoni dismessi, rifiuti e barche affondate, nascoste nelle anse del fiume. L'idroscalo Carlo del Prete e l'assassinio di Pier Paolo Pasolini. Gli scariolanti ravennati e il tracciato regolare dei canali di bonifica, Vittorio Emanuele III che inaugura col primo colpo di piccone ì lavori per il porto dì Ostia Nuova. Le palazzine di Adalberto Libera a Ostia, l'ufficio Postale di Angiolo Mazzoni, lé colonie estive, la "Domenica d'agosto" di Luciano Emmer. Le bufale lungo lo stagno di Maccarese nel territorio paludoso prima della bonifica. Il trampolino dello stabilimento Kursaal di Pier Luigi Nervi con Tony Renis che insegna passi dì danza alle bagnanti in bikini.

Rovine e ruderi: conservazione e...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Gli studi sulle cause che portano un edificio alle condizioni di rudere sono molteplici, ma il dibattito al quale si assiste sul come conservare un oggetto del genere assume toni sicuramente più pacati in presenza di ruderi tradizionalmente intesi (complessi monumentali isolati) e in prevalenza in contesti non urbani. Un po' meno serenamente viene affrontato il tema nel momento in cui queste rovine si manifestano in contesti urbani, laddove i motivi di abbandono sono molto meno frequenti rispetto a eventi calamitosi. Su questi si può dispiegare una vasta gamma di ipotesi progettuali, al centro delle quali mantenere sempre la materia, portatrice di valori tanto materiali, appunto, quanto immateriali, questi ultimi essendo garantiti proprio dalla presenza di resti tangibili. Guerre e rivoluzioni al pari di terremoti, incendi o insufficienze strutturali possono segnare il tessuto urbano con ferite che prima di tutte le altre si vogliono sanare; l'opinione pubblica viene di volta in volta interpellata o strumentalizzata per forzare posizioni culturali che, a caldo, tendenzialmente mirano a far accettare quel dov'era, com'era; in questo recitano giustamente un ruolo primario anche motivazioni che nulla hanno a che vedere con l'architettura. Le funzioni contemplative, di cui molti ruderi sono luogo di elezione, richiedono costi di gestione che raramente il pubblico o il privato si sentono di accollarsi. Inoltre, il concetto di 'bene' culturale ha assunto progressivamente accezioni sempre più legate alla sostenibilità economica che un oggetto garantisce prima e dopo l'intervento di restauro; non è chi non veda in questo possibili 'forzature' nelle ipotesi progettuali volte alla conservazione di un patrimonio architettonico costituito prevalentemente di episodi non monumentali. Presentazione di Renata Picone.

Intervista sulla Cina. Come...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il ruolo di Roma nell'aggressiva strategia commerciale cinese. L'Italia si trova al centro di profondi cambiamenti economici e politici. Geopolitica ed economia influenzano il nostro futuro, nella dialettica competitiva che vede protagoniste i blocchi del potere globale: Stati Uniti, Unione Europea e Cina. L'espansione del capital/comunismo di Pechino in aree geografiche ed industrie tradizionalmente presidiate da aziende italiane ed in generale europee è un rischio oppure un'opportunità di crescita economica, a seconda della strategia scelta. Il progetto "Belt and Road Initiative", conosciuto anche come "nuove vie della seta", avrà come effetto un potenziamento degli scambi commerciali e di investimenti che coinvolgerà non solo l'Europa e l'Italia, ma anche il Medio Oriente, la Russia e l'Asia Centrale. I grandi cambiamenti in atto, accelerati e sistemici, possono rimettere in discussione le tendenze più recenti di politica estera e commerciale italiana ed europea. È urgente riconsiderare in toto le relazioni tra Roma e l'Oriente, sia al livello di governo e parlamento, che delle aziende del "made in Italy" che daranno lavoro alle nuove generazioni. Luca Ciarrocca (ex corrispondente del Giornale, ANSA e L'Espresso da New York, autore di "I padroni del mondo", Chiarelettere, Founder e CEO di Wall Street Italia) intervista Marco Marazzi, presidente e fondatore del think tank Easternational, partner di Baker Mckenzie, quasi 25 anni di esperienza in Oriente, già vice presidente Camera Commercio Europea in Cina a Shanghai.

Interventi ed erratiche...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
In questo primo dei tre volumi di raccolta di scritti dell'autore sono stati scelti testi relativi alle sue esplorazioni sui linguaggi artistici, sia di avanguardia e post-avanguardia (Futurismo, Surrealismo, Iperrealismo, Narciso Arte) che tematici (sezione aurea, arte sacra, arte e fascismo, arte scatologica, arte monocroma), utilizzando anche la psicoanalisi per la coazione a ripetere in Mondrian, Giacometti, Capogrossi e Warhol, nonché intervenendo sulla funzione della critica e contestando l'obsoleto concetto del bello dell'arte. Il tutto condito con presentazioni di artisti, recensioni di mostre e di libri, interviste fatte all'autore e dallo stesso a de Chirico e a Carlo Sergio Signori, nonché con addii a Ernst, Alfio Castelli e Jirí Kolár, più editoriali, polemiche, provocazioni e stroncature, che evidenziano maggiormente la sua particolare dialettica di critico e studioso.

Le cattedrali della Basilicata....

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
Nella omelia tenuta in occasione della consacrazione della Sagrada Familia a Barcellona il 7 novembre 2010, il Santo Padre Benedetto XVI ha asserito che l'architettura (come anche più in generale tutte le opere d'arte) è "un segno visibile del Dio invisibile, di colui che è la Luce, l'Altezza e la Bellezza medesime". Attraverso tale profonda espressione di gratitudine verso un "Dio che si manifesta", il Pontefice ha dato nuova luce al rapporto tra la Chiesa e la Comunità nel cui spazio vitale l'edificio sorge e con cui la Chiesa costruisce una relazione profonda fino ad assurgere a perno di identificazione per i fedeli e per la cultura locale, proprio in quanto baluardo della tradizione e luogo di identità culturale. Il volume, attraverso una sintetica, ma puntuale descrizione delle Cattedrali lucane, evidenzia un aspetto significativo che le accomuna e le caratterizza: esse rappresentano il punctum originis per una "polarità" attorno alla quale si è sviluppata e formata una intera comunità. Il rilievo acquisito dalle Cattedrali lucane, d'altro canto, deriva non soltanto dalla loro funzione sociale, ma anche dalla complessità che le caratterizza, come appare evidente dai saggi dei docenti della Università degli Studi della Basilicata (Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo) i quali, ciascuno secondo la propria formazione, hanno messo in luce aspetti differenti che consentono di completare il quadro conoscitivo di tali edifici religiosi. L'eterogeneità e completezza delle informazioni condivise definisce una realtà che, pur nelle sue peculiarità, chiaramente si configura come un unicum culturale: la Cattedrale, quindi, conferma il suo ruolo di guida della comunità e luogo attorno al quale gravitano la storia ed il patrimonio culturale di un territorio.

Architettura natura...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il nostro fil rouge, che parte dall'architettura domestica di Satoshi Okada - rivelandone la condizione di architettura naturata - in contrapposizione al Museo di Plants and People di Hiroshi Naito - in simbiosi con la natura -, si snoda attraverso il lavoro sulle relazioni con il contesto naturale di Tham & Videgård - fino a palesarne il riflesso nell'esperienza del Mirrorcube - soffermandosi poi sulla sintonia tra arte natura e architettura che si manifesta nel museo della fantasia di Günther Behnisch del 1999, sul rapporto con gli orizzonti delle topografie artificiali del Rolex Learning Center di SANAA e sulla suggestione di architettura come presenza vivente di Koen van Velsen (1998-2001) a Hilversum; ci si inoltra infine nella convivenza con eventi dirompenti antropici e naturali affrontando l'ipotesi di Tadao Ando, con il progetto del '95 per ri-naturalizzare l'isola di Awaji, e le reazioni, in termini di architettura, alle dinamiche della natura vulcanica in Macaronesia per concludersi nel polder di Zeewolde dove un giardino delle sculture si incarica di "annettere" al paesaggio l'esile sagoma del padiglione de Verbeelding realizzato nel 2001 da René van Zuuk.

La chiesa del S. Crocifisso...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Nell'Isola Sacra, presso il canale di Fiumicino, tra il 1783 e il 1787 fu costruita la chiesa del S. Crocifisso per l'assistenza spirituale dei forestieri. I lavori, commissionati da Pio VI, al secolo Giovanni Angelo Braschi, pontefice dal 1775 al 1799, il cui scudo araldico compare in facciata, furono affidati alle cure di Mons. Fabrizio Ruffo, poi Cardinale e Vescovo di Ostia e Velletri. Complesse e lacunose sono le vicende storiche della chiesa e ancora incerto il nome del suo progettista, forse l'architetto camerale Francesco Antonio Navone. Il campo della ricerca resta, comunque, vastissimo e ancora molti interrogativi sono irrisolti. Il monumento in origine era stato posto perfettamente in asse con un ponte di barche, ubicato più a nord dell'attuale ponte due Giugno. Dalla metà del Settecento alla metà dell'Ottocento, grazie all'iniziativa dei pontefici da Clemente XIV a Gregorio XVI, il territorio portuense, paludoso e malarico, pressoché privo di insediamenti, sottoposto ai disastrosi effetti delle piene e degli apporti alluvionali del Tevere e del mare, è stato oggetto di una lunga serie di progetti di risanamento solo in parte realizzati. Tra questi il noto intervento del Valadier che definirà l'assetto urbanistico del borgo di Fiumicino sulla riva destra del canale. Nel secolo scorso l'assenza di manutenzione, l'abbandono e il clima aggressivo nel quale la fabbrica si trova hanno innescato un processo degenerativo e un rapido deperimento dei materiali. La decisione di restaurare il S. Crocifisso è stata opportuna e strategica, non solo per salvare da sicura rovina un monumento del Settecento, rimasto unico nell'Isola Sacra, ma anche per riorganizzare e ricucire un ambiente di valore storico che rischiava di perdere la propria identità e di trascinare nel degrado anche Villa Guglielmi, oggi l'unico polmone di verde storico di Fiumicino, comune ormai autonomo da Roma. Il volume, corredato da una ricca documentazione cartografica e fotografica, è il risultato di un lavoro coordinato di diversi specialisti al fine di esaminare le più significative trasformazioni epocali che hanno interessato questa area, analizzandone le caratteristiche secondo diverse angolazioni storiche, paesaggistiche, culturali e ambientali. Una indagine a largo spettro per valutare la reale possibilità di mettere a sistema il patrimonio culturale con le modifiche strutturali che questo territorio deve subire per adeguarsi alla sfida della contemporaneità.

Medievalismi italiani. (Secoli...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
L'Italia ha una lunga tradizione medievistica. Sono infatti numerosi e autorevoli gli studiosi italiani che hanno dedicato la loro attività di ricerca all'indagine dell'affascinante e complesso millennio medievale. Tra questi, diversi hanno tentato di decifrare non solo il medioevo "storico" a partire dalle fonti dell'epoca, ma anche il medioevo "immaginato", cioè le rappresentazioni e reinvenzioni del periodo medievale nel mondo contemporaneo. Questo ampio fenomeno, che porta il nome di "medievalismo", influenza profondamente le società occidentali in molti aspetti, dall'arte alla politica, dalla cultura di massa alla religione, e l'apporto dato in particolare dall'Italia è stato ed è tuttora cospicuo. Nel presente volume, studiosi affermati e giovani ricercatori offrono il loro contributo sul tema con una serie di indagini focalizzate sul ruolo ricoperto dall'idea di medioevo nella genesi e nello sviluppo di alcuni fondamentali processi socio-politici italiani dal XIX al XXI secolo.

I fortunati decenni 1950-2000

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
In questo libro Pietro Barucci continua il discorso iniziato con il precedente libello "Quel fatale decennio 1940-1950", dedicato agli anni della sua formazione e delle prime esperienze di vita adulta, ivi inclusa la sua partecipazione agli ultimi anni di guerra. In questo nuovo libro il suo discorso cambia tono, i tempi sono cambiati, si passa dalla gravità della guerra e dei fondamentali accadimenti che lo riguardano (la laurea, il matrimonio, le figlie) al clima della ricostruzione, dello sviluppo, dei grandi movimenti politici, con un atteggiamento non meno impegnato, ma comunque più leggero, che fra l'altro invita a non trascurare i piaceri della vita. Pietro Barucci diviene un architetto importante e fa della sua professione, a partire dal lontano 1947, la ragione centrale della vita, ma in questo libro decide di narrare con pari accortezza, oltre alle vicende professionali, gli altri interessi, le altre esperienze che lo hanno arricchito, quali la passione per il mare e le barche a vela, le attività sportive, i viaggi, le relazioni sentimentali e molto altro ancora. Ne è scaturito uno scritto vario e sorprendente, scandito in cinque capitoli riferiti ai cinque decenni del secondo Novecento, che danno il titolo del libro: I Fortunati Decenni 1950-2000, opera che soddisfa le attese lasciate dal precedente libello, completando un quadro complessivo della lunga e singolare esistenza di Pietro Barucci.

Dai traghetti ai ponti sospesi....

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Quando nel 1876 si iniziò la costruzione dei nuovi argini del Tevere, se da una parte i cosiddetti muraglioni misero in sicurezza la città dai frequenti straripamenti del fiume, dall'altro misero tra parentesi il rapporto diretto che i romani avevano con il loro Tevere. Scorrendo le pagine del libro, ci si immerge quindi in un racconto che ci conduce alternativamente da una riva all'altra del fiume in un periodo nel quale il passaggio non era facile affatto, e rimarrà difficile fino a quando Pio IX Mastai Ferretti (1846-1878) promuoverà la realizzazione dei ponti sospesi. Lavoro esaustivo e notevole, con risultati originali rispetto alle precedenti ricerche di riferimento, sui ponti dinamici, ovvero sulle barche "traiettizie", che venivano usate per attraversare il Tevere a Roma dal Rinascimento al Risorgimento; quando vennero intenzionalmente sostituite da ponti in ferro, anche questi studiati per la durata del loro breve arco di vita. Oltre al modesto merito di aver riavvicinato all'Italia la paternità di una tecnologia efficace e ad oggi comunemente utilizzata nel mondo per lo spostamento di merci e persone, senza consumo di energia che non sia quella gratuita e pulita dei corsi d'acqua, con questo studio è stato per la prima volta sistematicamente ricostruito quel tessuto urbano ricucito dai raffinati piani urbanistici papali, che appendendosi a questi nevralgici e sottilissimi fili, permettevano alla Città Eterna di essere il crocevia dei più vasti e importanti corridoi culturali che l'Umanità abbia conosciuto. A margine della ricerca è stata la brevettazione di una turbina che si presterebbe ad applicazioni da valutare in città attraversate da fiumi, quali ad esempio dispositivi che sfruttino una risorsa rinnovabile per muovere percorsi pedonali innovativi o generare energia elettrica. Prefazione di Giuseppe Bonaccorso.

I Papi dei Concili dell'era...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
"'Questo mondo nel quale viviamo ha bisogno di bellezza per non sprofondare nella disperazione. La bellezza, come la verità, è ciò che infonde gioia al cuore degli uomini, è quel frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nell'ammirazione. E questo grazie alle vostre mani'. Sono le parole di Paolo VI, al secolo Giovanni Battista Montini, nel suo messaggio agli artisti al termine dei lavori del Concilio Vaticano II, chiuso l'8 dicembre 1965. Parole che ribadivano l'impegno montiniano a favore di poeti, pittori, scultori e musicisti per l'alto valore tributato dallo stesso Pontefice all'arte e a quel suo ruolo di avvicinamento, per il tramite delle cose create, dell'esperienza sensibile allo spirito divino. È un cammino articolato e complesso, caratterizzato nei secoli dall'alternarsi di aspri conflitti a timide aperture che investivano, e condizionavano, usi e costumi dei tempi, del vivere quotidiano come dell'arte. Cambiamenti radicali, nella storia della Chiesa, sia sotto il profilo teologico-dottrinale, che artistico, sono stati determinati dagli ultimi tre Concili dell'era moderna, di cui questa mostra ripercorre la storia attraverso la figura dei Pontefici che li hanno indetti e officiati. Dipinti, sculture e cimeli a essi appartenuti alimentano un percorso espositivo per illustrare tre momenti salienti nella storia del gusto, sia sul piano artistico che su quello liturgico-devozionale, abbracciando quell'arco di tempo che dal 1545, anno in cui Paolo III Farnese apre il Concilio di Trento, passa per il Concilio Vaticano I, indetto da Pio IX Mastai Ferretti nel 1869, e arriva al Concilio Vaticano II, voluto da Giovanni XXIII nel 1962 e chiuso da Paolo VI nel 1965. 'Bisogna ristabilire l'amicizia tra la Chiesa e gli artisti' ebbe a dire Papa Montini solo un anno prima, il 7 maggio 1964, agli artisti riuniti nella magica sfera della Cappella Sistina. Era un auspicio, e un intento, volto a rinsaldare un antico sodalizio, forza necessaria alla Chiesa per assolvere al suo magistero di 'far vedere' il fascino del Vangelo, e a proseguire sul cammino della innovazione nei rapporti tra mondo laico e fede cattolica." (Claudio Parisi Presicce)

Il prossimo paesaggio. Realtà,...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Pensare al paesaggio contemporaneo e a ciò che potrà essere nel prossimo futuro, significa provare a immaginare modelli di realtà diversi dagli attuali, denotati da maggiore complessità e forieri di grandi contraddizioni rispetto a quelli del passato. Si tratta di acquisire un nuovo sguardo per confutare scelte ideologiche appartenenti a una visione moderna semplicistica, nella quale la realtà soccombe all'idea di modello, mettendo in atto un processo ormai non più in grado di produrre effetti significativi sulla dilagante crisi ambientale, territoriale e paesaggistica. In tal senso la triade vitruviana, schematizzata con un triangolo equilatero i cui vertici rappresentano l'utilità, la solidità e la bellezza, che incarna perfettamente i canoni classici dell'architettura, potrebbe rappresentare anche l'ideogramma delle relazioni fra il paesaggio, l'ambiente e il territorio. La bellezza di un paesaggio, la solidità di un ambiente sano, l'utilità di un territorio ben governato, trovano nel baricentro, punto di equilibrio delle masse, la dimensione umana e la radice per la sostenibilità del prossimo paesaggio.

Il doppio leone. Una storia di...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Guido Savi, un giovane professionista milanese, decide incautamente di accettare un lavoro apparentemente stimolante in una chiacchierata banca palermitana. Ben presto le mosse di Savi risvegliano interessi criminali inconfessabili, e la tensione cresce fino ad esplodere in eventi drammaticamente sanguinosi. La violenza che circonda Savi sale giorno dopo giorno, travolgendo fatalmente le persone a lui vicine e giungendo a mettere a repentaglio la sua stessa sopravvivenza, mentre Palermo viene scossa da continui, tragici fatti di cronaca criminale. Gli eventi minacciosi turbinano attorno a Guido in un caos apparentemente incomprensibile, ma forse dietro i crimini brutali e le scorrerie di morte esiste una regia occulta, letale e capace di restare accuratamente nascosta nell'ombra. Un misterioso coltello compare in ogni assassinio, e viene brandito anche contro Savi, che per salvarsi dovrà affrontare in una guerra senza esclusione di colpi un avversario subdolo e feroce, che si rivelerà essere una vera e propria metafora allegorica del Male.

Donne in gioco 2.0 e legalità. Con app

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Donne in Gioco 2.0 e Legalità, cd. libro magico, ripercorre da un lato lo spirito e i principi della Costituzione, dall'altro, partendo dalle 21 donne che hanno fatto parte dell'Assemblea Costituente, mette in luce in modo originale e innovativo il legame fra le donne citate nel testo e il concetto di legalità che ha contraddistinto il loro operato. Le Costituenti rappresentano un punto di partenza per trattare tematiche complesse quali la legalità. Ogni carta da gioco pubblicata nel volume che raffigura una personalità, è completata da una definizione del potere che le protagoniste hanno avuto e la legalità di cui si sono fatte portavoce. Per potere, s'intende quindi un concetto non solo di natura economica, ma anche morale e valoriale. Per testimonianze di legalità, s'intende aver operato e vissuto, mettendo in pratica i principi di trasparenza e onestà, in un'ottica più estesa interdisplinare e intergenerazionale, giovandosi dell'ausilio di donne che si sono distinte dal 1946 ad oggi nella storia italiana e che hanno attivamente contribuito in occasione della celebrazione del 70° dell'entrata in vigore della Costituzione e del 72° del Diritto al Voto delle Donne. Gli obiettivi sono molteplici; una sfida culturale per: 1) Avvicinamento delle giovani generazioni a figure chiave femminili della storia più recente, e quindi a una genealogia di modelli femminili, la cui conoscenza non è sufficientemente diffusa. 2) Stimolo per una valutazione critica delle differenze fra un modello e l'altro, individuando la permanenza di stereotipi, sia lessicali che comportamentali, perno delle attuali politiche antidiscriminatorie. 3) Fruibilità di concetti radicati nella nostra Costituzione, dal 1946 ad oggi, sotto forma di gioco di formazion-educazione, mantenendo fermo lo strumento tradizionale librario. 4) Possibilità di ritagliare le Carte pittoriche che raffigurano le personalità femminili prescelte, dando così l'opportunità di godere del libro come un gioco nella modalità 1: lo step più facile, di approccio al Gioco. 5) Fruizione di 2 alfabeti basici che fanno riferimento ai concetti di legalità da un lato e dall'altro all'evoluzione concettualistica delle parole al femminile. 6) QRCode, che consente tramite uno smartphone di ascoltare sul proprio apparecchio anche il contenuto del libro in 2 modalità che lasciamo scoprire ai lettori e alle lettrici; il codice ha un'evidente finalità antidiscriminatoria poiché consente ai e alle non vedenti, o a persone che si trovano in difficoltà momentanea, di fruire del contenuto. 7) La lettura di alcuni articoli della Costituzione portanti per e delle donne. 8) Il messaggio di Enrica Bonaccorti, Donna in Gioco sin dal debutto del progetto madre. 9) Infine, un'ulteriore caratteristica innovativa del volume prevede anche un'APP promossa da tutte le Donne e gli Uomini in Gioco che consente ai giovani uno spunto per delineare una mappatura geografica nazionale e territoriale delle personagge presenti nel libro e di individuare il maggior numero di Donne che si sono distinte nel nostro territorio spaziando da Nord a Sud dal 1946 ad oggi, partendo dalle battaglie delle nostre Madri della Repubblica.

Porto Torres. «Colonia Iulia Turris...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Esito di un'evoluzione dell'organismo urbano avviata con la fondazione della "Colonia lulia Turris Libisonis", dopo la metà del I sec. a.C, Porto Torres costituisce uno degli ambiti di più intensa sperimentazione dell'archeologia urbana in Sardegna. L'eterogeneo bacino di informazioni scaturite dallo studio delle fonti letterarie ed epigrafiche, dall'analisi degli edifici monumentali che segnano il paesaggio urbano e soprattutto dalla rilettura degli elementi emersi a partire dagli sterri ottocenteschi fino ai più recenti interventi di archeologia preventiva ha portato a delineare un articolato sistema di ipotesi sulla storia e l'evoluzione topografica della città. Si tratta di un potenziale informativo da rielaborare e strutturare in forme accessibili e realmente utilizzabili per una pianificazione volta ad armonizzare le trasformazioni urbane con la tutela del patrimonio archeologico. Problema fondamentale rimane il rapporto tra realtà archeologica, documentazione, comunicazione, condivisione e utilizzo dei dati. L'elevato numero di interventi d'indagine ed il conseguente straordinario aumento di informazioni a disposizione impongono lo sviluppo di specifici strumenti in grado di archiviare, elaborare e trasmettere i dati.

Tessere la speranza. Le vesti...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
La nuova edizione della mostra "Tessere la Speranza" nella basilica dell'Aracoeli a Roma, vede in esposizione assieme ai simulacri provenienti dalle precedenti mostre, gli abiti preziosi del Bambinello della Basilica e quelli della Madonna del Carmine in Trastevere. Si arricchisce quindi l'indagine, assieme all'aspetto cultuale delle vesti stesse, sulle mani fatture, l'artigianato e la ricchezza compositiva che sono parte della storia della città di Roma e del territorio regionale. In un luogo celestiale, come l'Aracoeli, la mostra, con le sue espressioni di arte e di fede, di devozione popolare, trova la collocazione più adeguata lungo un percorso in grado di comunicare emozioni e bellezza. U Aracoeli ancora oggi, grazie alla grande opera dei Francescani, è la casa di tutti e in primo luogo dei romani. Iniziative, come questa, hanno lo scopo di rafforzare il rapporto tra questo fulcro di fede e la Città eterna.

Tesori e imperatori. Lo splendore...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
La Fondazione Aquileia è stata istituita nel 2008 in seguito all'accordo tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Oltre al Ministero e alla Regione, i soci sono la Provincia di Udine, il Comune di Aquileia e l'Arcidiocesi di Gorizia. La Fondazione si occupa della valorizzazione del sito archeologico di Aquileia, iscritto dal 1998 nella World Heritage List dell'UNESCO, programma e pianifica gli interventi di ricerca e di conservazione nelle aree archeologiche conferitele dal Ministero, con l'obiettivo di istituire un parco archeologico integrato con il tessuto urbano attuale. Nel 2018 il Ministero e la Regione hanno rinnovato per altri dieci anni l'accordo istitutivo della Fondazione, conferendole il Museo Archeologico Nazionale, il Museo Paleocristiano e le rimanenti aree archeologiche di Aquileia. La Fondazione promuove, inoltre, la conoscenza dell'antica città con numerose iniziative, tra le quali le mostre organizzate in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale, l'Aquileia Film Festival, conferenze ed altri eventi di carattere culturale. La Fondazione Aquileia ha vinto nel 2015 il premio dell'Unione Europea per il Patrimonio Culturale/Europa Nostra Awards nella categoria «Conservazione» e nello stesso anno è stata insignita della Targa dell'Eccellenza per la Cultura dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura di Udine mentre nel 2016 ha ottenuto, sempre per la valorizzazione dei mosaici dell'Aula Meridionale del Battistero, il Premio speciale della Triennale di Milano per il miglior Progetto di Committenza Pubblica.

Io Dalì. Catalogo dell mostra...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
«La città di Napoli è orgogliosa di poter tributare un omaggio all'artista catalano con la mostra "lo Dalì" al Palazzo delle Arti. La mostra propone un approccio che permette di comprendere alcuni aspetti inediti di Salvador Dalì, offrendo la chiave per apprezzare la reale dimensione della creatività di uno degli artisti più complessi del '900. II geniale pittore spagnolo, viene presentato in quest'occasione come un precursore dei tempi, un pioniere dell'arte del nuovo millennio; percepisce, prima di molti altri, l'importanza della cultura di massa e la trasforma in una piattaforma di promozione della propria opera, il palcoscenico dove poter declamare il proprio io. L'artista sarà indagato in tutte le sue molteplici e diverse sfaccettature: pittore, disegnatore, pensatore, scrittore, appassionato di scienza, illustratore. Ma non solo: la mostra esplorerà l'anticonformismo di Dalì, analizzandolo come artista che sperimenta in tutti i campi della creazione, inclusi quelli più innovativi, come l'installazione e la performance. Siamo pronti a lasciarci stupire dalla sua coinvolgente capacità di immaginazione, Dalì ci guiderà nella sua vita segreta: attraverso le sue parole, le sue immagini, i suoi quadri, entreremo nello spazio della sua fantasia, dei suoi sogni.» (Luigi De Magistris)

Progettare città intelligenti....

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni  
SCRITTI DI ARCHITETTURA

26,00 €
Il paradigma della città smart si riferisce a un modello di interpretazione della realtà che gode di grande fortuna perché è tutto ciò che una città dovrebbe essere: sostenibile, intelligente, competitiva, inclusiva, creativa, iperconnessa, tecnologica, efficiente, e-governed, aperta, etc. La Smart City è una città organica, una rete di sistemi che nello spazio urbano affronta la sfida della globalizzazione in termini di aumento della competitività, dell'attrattività, dell'inclusività, puntando su sette assi - architettura, economia, mobilità, ambiente, persone, qualità della vita e governance - e che attraverso azioni specifiche diventa una città più tecnologica, più interconnessa, più pulita, più attrattiva, più sicura, più accogliente, più efficiente, più aperta e collaborativa, più creativa, più sostenibile e più bella. Scritti e contributi a cura di Francesco Andreani, Giampiero Bambagioni, Massimiliano Baquè, Alessandro Bruni, Edoardo Ercolani, Angela Fiorelli, Francesca Giulivi, Federico Golia, Elena Leoni, Mario Margasini, Maura Martorelli, Francesca Pagani, Valerio Palini, Emiliano Pera, Lorenzo Pignatti, Fabiola Quaglia, Paola Saladino, Marco Salvatori, Aldo Tarquini, Paolo Verducci, Diego Zurli.

Cagliari. Fragili immagini. Ediz....

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
«Ecco il nostro tesoretto. Lo custodiamo con cura, in attesa di poterlo finalmente restaurare e rendere disponibile a tutti» diceva Marina Sechi cui questo volume è dedicato. Le oltre 150 immagini qui pubblicate, in gran parte inedite, fanno parte di un patrimonio di oltre 7000 lastre in vetro della Soprintendenza di Cagliari oggi restaurate e digitalizzate. I testi forniscono una tra le tante letture possibili che le immagini inevitabilmente evocano. I curatori, funzionari del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, lavorano presso la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. Il volume è frutto di un lavoro collettivo in cui ognuno degli autori ha proposto un personale commento ad alcune delle più significative immagini del fondo lastre dell'archivio fotografico della Soprintendenza. Le riflessioni proposte illustrano l'importante intervento di restauro che si è realizzato, tratteggiano la storia dell'archivio fotografico, con i suoi operatori e i suoi strumenti e restituiscono le immagini di una Cagliari in continua trasformazione e dei suoi tesori nascosti. Documentano, infine, alcune delle battaglie sostenute per salvare, o almeno per fissarne il ricordo in uno scatto fotografico, molti monumenti oggi scomparsi.

Ricerche su Giovanni Baglione....

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Questo libro prende le mosse dall'individuazione di un nuovo "Autoritratto" che Giovanni Baglione (Roma 1569(?) - 1643) dipinse in gioventù e si sviluppa passando in rassegna gli autoritratti e i ritratti attualmente conosciuti dell'artista, per ampliare quindi il discorso sulla sua intera produzione ritrattistica. Attraverso tale indagine, è apparso come non mai evidente che l'incontro-scontro con il Caravaggio ebbe a livello stilistico effetti ancor meno rilevanti di quanto - non di rado per inconfessabili ragioni di mercato - si è oggi generalmente disposti ad ammettere. Essi furono invece non solo marginali e transeunti, ma soprattutto svincolati dal percorso personale di Baglione verso una più fedele restituzione del colore naturale: percorso lungo il quale egli si era incamminato già prima del 1600 e che si svolse in realtà su una linea del tutto indipendente dai fondamenti del naturalismo caravaggesco. A tal fine ne viene ripercorsa la carriera fino al volgere del secolo e in special modo la scarna produzione giovanile da cavalletto pervenutaci, soffermandosi sull'"Apparizione dell'angelo a san Giuseppe" di Mosca come anche, varcata la soglia del Seicento, sulle due serie di Muse e sui diversi quadri con san Giovanni Battista. Infine, la prassi del Baglione pittore viene posta a confronto con il pensiero del Baglione scrittore, che si è tentato di definire con maggior precisione attraverso una sistematica analisi lessicale delle ricorrenze del termine "naturale" nelle "Vite" del 1642.

G. B. Vico nel pensiero di Silvio...

Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
In questo volume, l'autore si riallaccia alla nuova interpretazione del pensiero di Silvio Trentin e la rilancia, sulla base di alcuni scritti di Trentin considerati minori (in particolare la recensione del romanzo "Un anno sull'altipiano" di Emilio Lussu). La prima parte del volume tratta il tema della identità nazionale, riproposto da Trentin sulla scorta del pensiero di Vico, e quello della guerra, in particolare la prima guerra mondiale, cui Trentin ha partecipato come volontario e come aviatore. Nella seconda parte, l'autore sostiene che sempre l'interpretazione che Trentin propone di Vico sia la chiave di lettura del duro giudizio che questi esprime, sull'operato della Massoneria italiana, nel suo ultimo manoscritto.

Oriente e Occidente. Dialoghi di...

Gangemi 2017

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Questo volume raccoglie gli interventi e alcune immagini dell'incontro tra uomini di cultura e di fede dell'oriente e dell'occidente che si è svolto a Firenze nel giugno del 2015. Due mondi a confronto: l'occidente europeo e il mondo orientale arabo-islamico. Si parlano. C'è oggi una grande novità, con cui oriente e occidente devono fare i conti: l'affermazione del mondo globale, che ha messo in discussione le identità, nazionali, religiose, di civiltà. Siamo entrati - da alcuni anni - in un radicale processo di cambiamento, che tutto rimette in discussione, travalica i confini, ridiscute identità tradizionali acquisite. Introduzione di Vittorio Ianari,

Abitare a Roma nel Seicento. I...

Gangemi 2017

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Cerimoniale, etichetta, rituali e comportamenti nell'uso della abitazione e della città segnano - come contributo di "modernità" - le radici funzionali dell'architettura. Ne individuiamo particolare affermazione e sviluppo in età barocca, a Roma, durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, che provenendo dalla 'patria' senese, costruisce il suo rapporto con Roma, con spirito e metodo diversi dai pontefici di nobiltà e nascita romana che lo precedono, ma altrettanto grandi e generatori di un nuovo approccio. La dinamica fra edificio e città ci sembra che, nel '600, si comprenda usando alcune chiavi di interpretazione, attraverso le quali è possibile comporre una interazione e contaminazione fra 'grande storia' e 'piccole storie'. L'edificio, anche non monumentale, che noi vediamo come blocco 'scatolare', magari con elementi plastici architettonici o decorativi in facciata, ma come oggetto in se racchiuso e compatto, nel barocco scioglie le giunture che lo serrano alle cerniere degli angoli, e ogni facciata si distacca (sia dall'insieme dell'edificio che dalla corrispondenza con gli interni) per partecipare - dal punto di vista funzionale e figurativo - della strada o della piazza a cui appartiene. Il rapporto innovazione-modernità, maneggiato con cautela, discretamente sotteso alle linee di indagine, costituisce per me il filo conduttore di una lunga personale esperienza di ricerca. Parole sulla cui narrazione è opportuno chiarire definizione, confini e mettere paletti. È infatti un lavoro cangiante, che - al netto del rigore metodologico imparato dai miei maestri - muta colori, sfumature, possibilità, ti costringe a spostare l'ottica e il punto di vista sugli argomenti, a riconsiderare i giudizi. Il barocco ha posto le basi della comunicazione, ancora una volta in senso attuale; gli assetti figurativi (dalla configurazione degli spazi alle immagini) hanno sempre 'comunicato' ovviamente. Ma il barocco si amplia: comunica ed ammaestra la scuola ed il teatro gesuitico, la predicazione, la festa, il banchetto. Il livello relazionale si allarga - in tutte le sue declinazioni, dalla Sala del palazzo, alla celebrazione religiosa, alla taverna - attraverso la codificazione del cerimoniale e dell'etichetta (ne restano tracce nell'attualità anche oggi), dove è possibile rintracciare le origini funzionali della architettura, ed in cui le componenti della società si dichiarano e si riconoscono; questo tema costituisce un 'fuoco' centrale di questo volume. Si amplia ancora, coinvolge, oltre le architetture, le strade, la città, il modo di concepirle e viverle, di articolarne le funzioni nella finalità di quella visione il più possibile articolata e - a suo modo - 'ordinata' che non contempla solo 'splendori', bensì comprende regalità e miseria, virtù e peccato. Porre tutto questo sistema progettuale e 'comportamentale' - etichetta, funzioni, abitudini, precedenze - in relazione con la mobilità e le relazioni fra i diversi livelli sociali - da rendere palesi attraverso segni, usi, gesti e percorsi -, ecco che può farci uscire dalla dimensione (pur necessaria) solo tipologica di architettura e città, e ricostruirci alcuni caratteri più peculiari e innovativi del barocco.

Memoria e materia dell'opera...

Gangemi 2017

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il volume, suddiviso in tre percorsi di lettura, presenta gli Atti delle giornate di studio del dottorato di ricerca dell'Università degli Studi della Tuscia in Memoria e materia dell'opera d'arte e raccoglie i contributi di Simona Antonacci, Elisa Anzellotti, Francesca Anzelmo, Federica Bertini, Teresa Lucia Cicciarella, Barbara Drudi, Giorgia Fiorini, Lea Mattarella, Emanuela Morganti, Chiara Paniccia, Jessica Perna, Costanza Rapone, Luca Salvatelli, Celeste Stefania, Valentina Vacca.

Arrigo Paladini. Dalla campagna di...

Gangemi 2017

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Dalle pagine drammatiche e in presa diretta del diario della spedizione - a fianco delle armate hitleriane - del CSIR in Russia, all'analitica descrizione della lotta clandestina in Roma occupata e alle scritte graffite sulle pareti della sua prigione ricche di umanità, in questo libro è narrato il passaggio - in soli quattro anni - di un giovane ventenne dall'entusiasmo per la guerra che avrebbe dovuto liberare i popoli slavi dalla schiavitù del comunismo alla lotta per liberare invece Roma e l'Italia dalla violenta e tragica occupazione nazista. È la maturazione umana e civile che rese Arrigo Paladini erede non solo della tradizione patriottica paterna ma anche dei sacrifici delle altre migliaia di giovani suoi coetanei restati sui campi di battaglia dell'intera Europa. Presentazione di Antonio Parisella.

Tracce su carta. Aspetti del...

Gangemi 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
"Un breve percorso nelle esperienze dell'arte italiana, dal secondo dopoguerra agli anni Duemila, punta l'attenzione nuovamente sul disegno. È un ambito di esperienze all'interno di una pratica che, come era già stata intesa dalle avanguardie artistiche del primo decennio del XX secolo, si libera dall'essere abbozzo, studio, progetto per assurgere a linguaggio autonomo, vale a dire fine a se stesso. [...] È una storia che attraversa silenziosamente il corpo di un lungo periodo, cinquant'anni di un secolo lasciato, da tempo, alle nostre spalle: un transito verso l'attualità nel quale il disegno ha espresso una cifra ben chiara e leggibile, quanto autonoma, all'interno delle molteplici esperienze che hanno caratterizzato la scena artistica nazionale, nella complessità dei suoi svolgimenti, perché intercetta e coniuga sull'immediato piano dell'istinto espressivo, gli umori di generazioni e degli eventi che le hanno caratterizzate." (Massimo Bignardi)