Barilli Renato

Barilli Renato

Filosofi all'alba del...

Barilli Renato
Marietti

Disponibile in libreria

10,00 €
I manuali parlano di un'etcontemporanea che inizierebbe alla fine del Settecento con la Rivoluzione francese, ma in questo libro Barilli segue un metodo diverso che considera le varie epoche ricorrendo ai grandi eventi di natura scientifica e tecnologica. Per connotare quel periodo preferisce infatti osservare i primi passi dell'elettromagnetismo, che ha avuto tra i maggiori esponenti Alessandro Volta con la sua pila e Luigi Galvani con l'esperimento delle rane appese a una ringhiera metallica. Questo scoppio di nuove energie si registra in tutti i settori della cultura, nel campo delle arti visive, con le forme irregolari e inedite di Fsli, Blake, Goya, nella narrativa e nella filosofia.

Pollice recto/pollice verso. La...

Barilli Renato
Manni

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
Il volume offre un'ampia selezione dai circa trecento pollici dalla rubrica che dal 1994 compare sulla rivista "L'immaginazione", e conduce il lettore nel laboratorio critico di Renato Barilli che analizza la produzione narrativa contemporanea con giudizi decisi, bocciando e promuovendo.

Una mappa delle arti nell'epoca...

Barilli Renato
Marietti

Disponibile in libreria in 5 giorni

10,00 €
La nascita delcinema e, alla fine degli anni Sessanta, del videoregistratorehanno segnato una svolta decisiva nel nostro modo di considerare le espressioni artistiche. La tradizionale divisione tra arti dello spazio (pittura, scultura, architettura) e arti del tempo (musica, letteratura, spettacolo), elaborata da Lessing nel Laocoonte, viene oggi messa in discussione perchtutto tende a confluire nel video: le mostre sono costellate di schermi, i libri sono accompagnati da cd e lo stesso accade a film e spettacoli teatrali. Caduto il discrimine dello spazio contro il tempo, l'epoca digitale assiste al riemergere di una distinzione elementare: i video brevi che escludono il racconto, l'intrigo, la trama (e dunque puntano solo su aspetti cromatici, tattili, sonori, corporali) e i lungometraggi, letelenovelase gli spettacoli che si giustificano solo se sorretti da una narrazione e da un'opportuna lunghezza. Questo saggio di RenatoBarillioffre una nuova chiave di lettura per comprendere ciche sta accadendo nel mondo in cui viviamo.

Informale, oggetto, comportamento....

Barilli Renato
Feltrinelli

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,00 €
L'opera, in due volumi, raccoglie scritti e interventi stesi da un critico militante lungo un ventennio. Se l'impegno diretto e a caldo ha imposto un'ottica di partecipazione ravvicinata, non ha tuttavia impedito di cogliere e di seguire via via alcune grandi linee nel loro svolgimento. Emerge così, come ipotesi primaria, il carattere esistenziale-fenomenico della ricerca nella seconda metà del Novecento, come risulta da movimenti quali l'informale storico e, successivamente, il cosiddetto informale "freddo" (Arte povera, Land Art, comportamento ecc.). Un carattere che dapprima viene indagato con gli strumenti culturali tipici degli anni '50, tra cui in primo luogo la fenomenologia husserliana filtrata da Merleau-Ponty, mentre poi può essere posto in congiunzione con le teorie di McLuhan, che decretano la fine della Galassia Gutenberg e l'avvento dell'era elettronica. Contro queste successive ondate di forme "aperte", secondo la formula di Wölfflin, non mancano di disegnarsi le fasi di segno opposto volte a riaffermare le esigenze del "chiuso", dell'ordine e dei valori iconici (la Pop e la Op Art, o in genere l'attenzione all'oggetto). Quindi, questo aspetto di ritorno al "formato" e al definito si allarga in un'ipotesi generale di rivisitazione sistematica dei dati accumulati in tutte le età precedenti. Questo primo volume riporta gli studi sui grandi protagonisti dell'informale e testimonia l'avvento delle ricerche oggettuali, dal New Dada al Nouveau Réalisme alla Pop Art.

Informale, oggetto, comportamento....

Barilli Renato
Feltrinelli

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,00 €
L'opera, in due volumi, raccoglie scritti e interventi stesi da un critico militante lungo un ventennio. Se l'impegno diretto e a caldo ha imposto un'ottica di partecipazione ravvicinata, non ha tuttavia impedito di cogliere e di seguire via via alcune grandi linee nel loro svolgimento. Emerge così, come ipotesi primaria, il carattere esistenziale-fenomenico della ricerca nella seconda metà del Novecento, come risulta da movimenti quali l'informale storico e, successivamente, il cosiddetto informale "freddo" (Arte povera, Land Art, comportamento ecc.). Un carattere che dapprima viene indagato con gli strumenti culturali tipici degli anni '50, tra cui in primo luogo la fenomenologia husserliana filtrata da Merleau-Ponty, mentre poi può essere posto in congiunzione con le teorie di McLuhan, che decretano la fine della Galassia Gutenberg e l'avvento dell'era elettronica. Contro queste successive ondate di forme "aperte", secondo la formula di Wölfflin, non mancano di disegnarsi le fasi di segno opposto volte a riaffermare le esigenze del "chiuso", dell'ordine e dei valori iconici (la Pop e la Op Art, o in genere l'attenzione all'oggetto). Quindi, questo aspetto di ritorno al "formato" e al definito si allarga in un'ipotesi generale di rivisitazione sistematica dei dati accumulati in tutte le età precedenti. Questo secondo volume esamina i vari aspetti dell'informale "freddo" subentrati nei tardi anni '60 (Minimalismo, Arte povera, comportamento, "performances").

L'arte contemporanea. Da Cézanne...

Barilli Renato
Feltrinelli

Disponibile in libreria in 5 giorni

19,00 €
Questa storia dell'arte contemporanea offre una sintesi peculiare: l'intento dell'opera non è quello di privilegiare le singole personalità, ma di risalire ogni volta al nocciolo dei problemi, non solo in riferimento alla vita interna dell'arte, ma anche in collegamento con altri aspetti della cultura del nostro tempo, articolata nel livello "alto" delle idee e in quello basso-materiale della tecnologia. Il cammino dell'arte contemporanea è visto, in sostanza, come la tensione dialettica tra due modelli, l'uno dei quali volto a raggiungere una sintonia tra la sensibilità dell'uomo e una tecnologia di specie meccanica, mentre l'altro modello si ispira all'avvento dell'elettronica, tratto caratterizzante del postmoderno.

La retorica. Storia e teoria....

Barilli Renato
Fausto Lupetti Editore

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,00 €
La retorica è una vecchia signora che per secoli ha fatto parte di ogni enciclopedia delle arti e scienze redatte nella cultura dell'Occidente, ma poi, quando dall'Illuminismo in avanti è sembrato che la sola scienza sicura fosse quella affidata ai procedimenti rigorosi della ragione analitica, se ne è decisa la rottamazione. Finché, nel secolo scorso, un giurista belga, Charles Perelman, è venuto a ricordarci che ci sono settori di fondamentale importanza per l'uomo, quali i processi nei tribunali, i dibattiti politici, le valutazioni critiche delle opere d'arte, in cui non si può pretendere di raggiungere il vero, ma soltanto un qualche grado di probabilità, e comunque bisogna lottare per imporre le proprie tesi, appoggiandole a una argomentazione non solo sicura nei passaggi, ma anche condita con i piaceri dell'eloquenza e con una calda onda emotiva. Così, il busto di Cicerone è stato tolto dal solaio e rimesso in bella vista. Questo anche perché, come McLuhan ci ha insegnato, oggi grazie al web e alla rete le parole non volano più via ma restano allo stesso modo della scrittura. Tutta questa trama secolare viene qui seguita e ricostruita punto per punto, un occhio alla filologia, un altro all'attualità.

Autoritratto a stampa

Barilli Renato
Fausto Lupetti Editore

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
Renato Barilli (1935) in una carriera lunga ormai più di mezzo secolo ha partecipato ai maggiori eventi della vita culturale italiana, nei due versanti da lui coltivati dell'arte e della letteratura, con l'estetica a fare da trait-d'union. A questa gremita trama di fatti ha contribuito con tanta carta stampata, di saggi, articoli di quotidiani, settimanali, mensili, e dunque, prossimo al pensionamento, ha ritenuto suo diritto-dovere stendere una propria bibliografia completa. Ne viene un percorso che attraversa tutti i capisaldi della nostra storia recente, la partecipazione all'Informale, l'incontro con Luciano Anceschi di cui è stato stretto fiancheggiatore dalle colonne del "Verri". E poi, in arte, le puntate alle Biennali di Venezia, la rilettura di De Chirico in chiave citazionista, l'appoggio dato a Nuovi-nuovi, Nuovi Futuristi e oltre. Saggi consistenti sono stati da lui dedicati a Pascoli, D'Annunzio, Pirandello, Kafka, assieme a una rilettura totale dei classici della narrativa, dal Boccaccio a Tolstoj. Il tutto appoggiato ad articoli apparsi volta a volta sul Corriere della sera, Il Resto del Carlino, La Stampa, il Giorno, L'Avanti!, L'Unità, cui si deve aggiungere un quarto di secolo di rubrichista per l'arte sull'"Espresso". Siamo insomma in presenza di un enorme e capillare "diario in pubblico" per rubare la felice formula di Vittorini, o a un'affascinante pratica del "visti da vicino".

La neoavanguardia italiana. Dalla...

Barilli Renato
Manni

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
Il presente volume è opera fondamentale per chi voglia acquisire una conoscenza approfondita del fenomeno ormai saldamente iscritto nella storia letteraria e culturale del nostro Paese come Gruppo 63 o Neoavanguardia, o anche, come qui indicato, seconda ondata nell'intero svolgersi del Novecento. La validità del testo nasce dal fatto che esso è steso da un testimone diretto di quegli avvenimenti, che dunque li ha vissuti sulla propria pelle, trovandosi così in grado di ricostruirli, inevitabilmente secondo un proprio punto di vista, ma con sincero sforzo di indicare anche le posizioni alternative assunte di volta in volta dai compagni di via. Il volume si presenta articolato in tre contenitori di massima, che seguono le vicende del Gruppo sui tre fronti essenziali della poesia, della narrativa e del dibattito critico, ma all'interno di queste sezioni esso si vale di un andamento cronologico, dalle prime manifestazioni alle ultime e più mature, mentre un quarto capitolo indaga sulle varie ragioni che hanno portato allo scioglimento del Gruppo, in concomitanza con la svolta del 68.

L'alba del contemporaneo. L'arte...

Barilli Renato
Feltrinelli

Disponibile in libreria in 5 giorni

39,00 €
Accanto alla Rivoluzione francese, tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, ha avuto luogo un evento assai meno appariscente ma dagli esiti altrettanto decisivi per la storia dell'uomo: la scoperta dell'elettromagnetismo e le sue prime applicazioni. Alcune eccezionali figure di artisti non tardarono a intuire l'importanza di queste nuove energie. Lo svizzero Fussli, lo spagnolo Goya, il francese David, l'italiano Canova e infine gli inglesi Blake e Turner ripudiarono lo spazio prospettico tanto caro all'età moderna e collocarono figure guizzanti, o attorte e rattrappite in una sorta di etere informe, molto simile a quello in cui scorrono le onde delle nostre telecomunicazioni.

Maniera moderna e manierismo

Barilli Renato
Feltrinelli

Disponibile in libreria in 5 giorni

30,00 €
Nel linguaggio del Vasari, il termine "maniera" era sinonimo dell'odierno "stile". Egli chiarì le parti reciproche fra le tre "maniere" succedutesi nell'arco di tempo che va da Cimabue a Leonardo, Michelangelo e Raffaello, culminando in quella che definì "maniera moderna". Vasari predicava l'obbligo di uniformarsi alla maniera moderna, mentre condannava coloro che non le si attenevano, lasciandosi andare a tormenti e furori affidati a grafismi parossistici. In Pontormo o Rosso Fiorentino, in Tintoretto o Parmigianino, sorta di ribelli e contestatori ante litteram, molti hanno visto gli antenati dell'arte contemporanea. Questo saggio si propone di ribadire le consonanze tra quella stagione e gli esiti più intensi della contemporaneità.

Prima e dopo il 2000. La ricerca...

Barilli Renato
Feltrinelli

Disponibile in libreria in 5 giorni

12,00 €
Nel testo si dà conto della fase "implosiva", quasi un nuovo "richiamo all'ordine", che negli anni '70 e primi '80 seguì all'esplosione dell'extra-artistico. Si assiste quindi al ristabilirsi di un clima di avanguardie "dure e pure", mediante riprese del clima Pop-Op-Minimal, poi affidato soprattutto al trinomio foto-video-parole. Si registra successivamente l'apparire di una "koiné" dove tutti questi strumenti vengono ricondotti sotto la cappa del postconcettuale. Infine si dà atto delle due massime novità con cui si apre il nostro secolo: l'avvento in forza delle donne artiste e dei rappresentanti dei continenti extra-europei.

Storia dell'arte contemporanea in...

Barilli Renato
Bollati Boringhieri

Disponibile in libreria in 5 giorni

35,00 €
Impresa di vasto respiro, questa ricognizione dedicata all'arte contemporanea in Italia prende le mosse dal Canova, individuato come la figura che da noi incarna quella stagione rivoluzionaria nella quale una schiera di artisti quali Füssli, Blake, David, Goya e Turner ha stravolto i canoni su cui sino ad allora si era fondata l'arte dell'Occidente. Il volume prosegue armonizzando un'articolazione di carattere storico in movimenti e tendenze con un'articolazione di carattere geografico, secondo le varie aree regionali così presenti e incisive nel nostro paese. Suddiviso in scansioni diacroniche corrispondenti alle principali emergenze stilistiche che nel campo della pittura e della scultura si sono susseguite nei due secoli presi in esame, il libro si propone di costruire una solida griglia di riferimento in cui i diversi fenomeni trovino posto in una rete d'insieme. In questo quadro essenziale, che di proposito evita gli eccessi di erudizione e di informazione aneddotica o bibliografica, la trattazione si sviluppa offrendo analisi essenziali dei vari attori in campo, cercando di conciliare i caratteri specifici con il profilo generale del movimento cui l'artista ha dato il suo apporto. Ne risulta una storia che, come suggerisce l'autore, ben si addice a "chi voglia avere un'idea sinottica, contestuale, organica di come sono andate le cose e di quale sia stato il ruolo dei singoli".

Il simbolismo nella letteratura...

Barilli Renato
Ugo Mursia Editore

Non disponibile

19,00 €
Il presente saggio, quarto di una serie rivolta a esaminare gli aspetti salienti della narrativa internazionale del primo Novecento, fa un passo indietro per rendere omaggio al grande Baudelaire, pietra miliare nel proporre in anticipo le profonde motivazioni del contemporaneo, consistenti per gran parte nella scoperta dell'inconscio, dovuta a Freud. In questo senso i veri eredi di Baudelaire saranno Eliot, Pound, da noi Montale e gli Ermetici. I suoi successori, in Europa, non lo capirono a fondo, e anche se furono ben sicuri nel condannare le "magnifiche sorti" dell'età borghese, non cercarono le alternative dentro di noi, bensì nell'andare a proiettare la salvezza affidandosi a simboli capaci di sollevarci dalle miserie della vita prosaica per approdare a paradisi immaginari. Annunciatori di questo Simbolismo furono alcuni poeti francesi guidati da Moréas e un terzetto belga, Maeterlinck, Rodenbach, Verhaeren. Ma per un narratologo come lo scrivente risulta molto più importante andare a sorprendere questa corsa verso cieli superiori quale venne realizzata dai prosatori del tempo, Villier de l'Isle-Adam, Huysmans, Wilde.

«Comportamento». Biennale di...

Barilli Renato
Silvana

Non disponibile

20,00 €
Il volume ripropone la mostra intitolata "Opera o comportamento", allestita nel 1972 in un'ala del Padiglione Centrale alla Biennale di Venezia, durante la 36esima edizione. Renato Barilli spiega la vitalità di quell'evento e l'interesse per la sua riproposizione. Il volume accoglie le interviste a Franco Vaccari e Angelo Bacci, le opere degli artisti che allora esposero - Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Mario Merz, Germano Olivotto, Franco Vaccari -, un repertorio fotografico dell'epoca e una rassegna stampa con articoli degli anni 1972-1976.

D'Annunzio in prosa

Barilli Renato
Ugo Mursia Editore

Non disponibile

20,00 €
Il presente volume ripropone un saggio uscito vent'anni fa, approfittando della ricorrenza dei 150 anni dalla nascita di D'Annunzio, costruito sull'intento di rivendicare l'importanza del tutto primaria che narrativa e teatro hanno avuto nell'opera del Vat

Tutto sul postmoderno

Barilli Renato
Guaraldi

Non disponibile

15,00 €
Questo testo corrisponde a quattro lezioni che l'autore ha tenuto nel dicembre 2012 a Cartagena, in Colombia, preoccupandosi, in forma colloquiale e molto sintetica, di svolgere una sua linea interpretativa posta in grado di risolvere parecchi grattacapi s

Scienza della cultura e...

Barilli Renato
Bononia University Press

Non disponibile

22,00 €
Questo saggio si propone di stabilire un ponte (detto "omologia", secondo un termine proposto da Lucien Goldmann) tra l'ambito dei fatti artistici, ritenuto volubile e soggetto ai capricci tipici anche della moda, e un ambito ben più reputato come quello d

Bergson. Il filosofo del software

Barilli Renato
Cortina Raffaello

Non disponibile

16,00 €
Per capire le ragioni che fanno di Bergson un filosofo fondamentale del nostro tempo lo si deve disancorare da un'immagine di maniera che ne fa un campione di sensibilismo sottile, quasi più vicino ai letterati che ai filosofi e agli scienziati. A tale sco

È arrivata la terza ondata. Dalla...

Barilli Renato
Testo & Immagine

Non disponibile

12,39 €
Dopo la "prima onda" corrispondente alle avanguardie storiche, e la "seconda onda" quella delle neoavanguardie degli anni Sessanta, dagli inizi degli anni Novanta si è affermata in Italia una "terza onda". Il libro ne fissa i tratti portanti, offrendo le schede dei maggiori rappresentanti di questo movimento. L'analisi di Barilli prende avvio da un esame del clima letterario degli anni Ottanta, con la fine dell'ottimismo avanguardistico e il ritorno a forme di espressione più tradizionali. Superando le etichette che hanno accompagnato la nascita di queste nuove sperimentazioni, Barilli analizza la poetica, le scelte linguistiche e contenutistiche degli autori in questione, cogliendo le ragioni che differenziano la neo-neoavanguardia dagli altri movimenti.