Credito e istituti di credito

Filtri attivi

Il sistema di bilancio degli enti creditizi e...

Cimini Riccardo
CEDAM - 2019

Disponibilità Immediata

30,00 €
Il presente volume si propone tre obiettivi che vuole raggiungere attraverso la sua articolazione in dieci capitoli. Il primo obiettivo consiste nel fornire una lettura economico-aziendale del processo di cambiamento che, nel corso del tempo, ha investito il bilancio degli intermediari creditizi e finanziari. Tale processo evolutivo, che ha visto susseguirsi cambiamenti marginali e radicali dell'informativa, è ricostruito nel primo capitolo del presente volume. Il secondo obiettivo, a cui sono dedicati i capitoli da due a otto, è quello di descrivere il contenuto analitico del bilancio degli enti creditizi e finanziari dall'entrata in vigore, a partire dal 1° gennaio 2018, del principio contabile internazionale IFRS 9 sugli strumenti finanziari. L'ultimo obiettivo è quello di illustrare le regole del terzo accordo sul capitale di Basilea per comprendere le relazioni tra le suddette regole e l'informativa contenuta nel bilancio. Di tali regole, il capitolo nove analizza gli obblighi segnaletici di talune informazioni di natura economico-finanziaria e prudenziale tratte dal bilancio ma segnalate alle autorità di vigilanza, nella maggior parte dei casi, con un livello di articolazione maggiore rispetto allo stesso bilancio. Il capitolo presenta sia il sistema di regole relative alle segnalazioni di vigilanza armonizzate, a contenuto statistico (FINREP) e prudenziale (COREP), inviate alla Banca d'Italia e da questa all'ABE, sia le segnalazioni non armonizzate che sono raccolte su iniziativa di Banca d'Italia prevalentemente per finalità di analisi. Vengono analizzate in dettaglio le segnalazioni a contenuto prudenziale COREP, che hanno per oggetto i rischi, i fondi propri e i connessi requisiti regolamentari, per mostrare, nel decimo ed ultimo capitolo del presente volume, come si possa ipotizzare la struttura di uno schema che dia evidenza delle variazioni, tra l'inizio e la fine del periodo amministrativo, degli elementi che concorrono alla formazione dei fondi propri dell'intermediario.

Le strategie del marketing bancario: l'economia...

Cosentini Ludovica
Eurilink - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Riuscire ad interagire con il pubblico nella forma più chiara possibile e nel rispetto della normativa sulla privacy, creare un maggiore contatto con un rapporto stabile nel tempo e saper comunicare i propri contenuti, sono questi i principali obiettivi delle imprese odierne. Con tali premesse, l'obiettivo di questo elaborato è quello di analizzare la relazione tra la spinta gentile, il prodotto e il consumatore, cercando di suggerire come meglio integrarla e rafforzarla. Essere presente nell'atto dell'esperienza di consumo, per aiutare il fruitore nella scelta e nel rapporto con il bene, vuol dire strutturare adeguatamente le informazioni che l'impresa comunica. Avvalersi della Nudge Theory all'interno del processo di marketing potrebbe essere un primo passo per facilitare questo rapporto. Neonata teoria nell'ambito dell'economia comportamentale, la Teoria dei Nudge, è basata sul processo decisionale delle persone e, considerando la loro razionalità limitata, propone dei principi sui quali basare una comunicazione che sia più efficace per attivare e facilitare gli individui ad avere un comportamento più adeguato al contesto in cui ci si trova. L'obiettivo del lavoro trova origine da questi presupposti e si articola a più livelli nell'ambito delle organizzazioni bancarie, per capire come e con cosa sono relazionate: il punto di arrivo è quello di creare una strategia sulla quale l'impresa può basarsi per essere più comunicativa ed inclusiva con i propri consumatori, sarebbe a dire uno strumento che stia dietro le decisioni d'impresa ed i gesti di consumo, quindi nel contatto fra il prodotto e il consumatore. Compito del Management è elaborare metodi che riescano a coniugare la finalità istituzionale e la sostenibilità dei progetti, le forme di comunicazione e il rapporto con il pubblico è compito del Marketing. E quest'ultimo, oggi, si trova a un punto cruciale: inizialmente nato come azione necessaria per il trasferimento fisico della merce verso un mercato in cui venderla, con il tempo è divenuta una strategia per aiutare le imprese a convincere potenziali clienti ad acquistare o utilizzare i loro prodotti, assumendo l'aspetto di una forma di persuasione. Attualmente, però, le tecniche del posizionare determinati prodotti su determinati mercati sono cambiate, i confini del Marketing sono molto più ampi. È quindi riduttivo concepirlo come mero strumento di controllo del consumatore, ovvero non consiste più semplicemente nel rendere un prodotto attraente ma si integra nei processi aziendali, cercando un contatto, un'unione con il consumatore, che a sua volta rivendica la propria libertà di scelta.

Il secolo dei Rotschild: l'Ottocento

Corti Egon Caesar; Emery L. (cur.)
Iduna - 2019

Disponibilità Immediata

24,00 €
Pubblicato tra il 1927 e il 2017 in centinaia di edizioni in tutte le lingue, "Il secolo dei Rothschild" è la biografia della famiglia Rothschild considerata nella sua influenza sulla scena politica europea e mondiale tra il 1770 e il 1830. Evitando accuratamente interpretazioni complottiste, il conte Corti racconta, alla luce di una accurata e documentata ricerca storica, la potenza formidabile della famiglia dello "Scudo Rosso".

La trasformazione del settore bancario...

Guida Roberto
Franco Angeli - 2019

Disponibilità Immediata

19,00 €
Il settore creditizio europeo ha attraversato, nell'ultimo decennio, un'intensa fase di mutamento strutturale che ne ha radicalmente cambiato l'assetto, trasformando profondamente il ruolo degli intermediari. Il nuovo contesto istituzionale, regolamentare e competitivo che ne è scaturito ha fortemente influenzato le strategie, l'organizzazione e gli economics delle banche europee e, in particolare, di quelle italiane. L'adeguamento al contesto post-crisi ha riguardato la transizione verso nuovi modelli di business sostenibili ed efficaci nel rafforzare le performance di medio-lungo periodo. In tal senso, le sfide per gli intermediari creditizi sono state molteplici: l'adeguamento alle mutate esigenze del sistema produttivo, finalizzato ad una più efficiente allocazione delle risorse finanziarie; il rafforzamento e il recupero di redditività attraverso la diversificazione dei ricavi e il contenimento dei costi; l'innalzamento dei livelli di efficienza attraverso la riorganizzazione dei processi, indotta dalle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. In tale contesto, il presente lavoro analizza il processo di trasformazione del settore bancario europeo e italiano in un'ottica evolutiva, individuando le determinanti e gli effetti del mutamento di assetto strutturale e competitivo. L'analisi si focalizza, anche attraverso una verifica empirica, sulle scelte degli intermediari in termini di diversificazione e utilizzo dell'informazione come drivers di creazione di valore nella relazione con la clientela.

Guida pratica al recupero crediti. Cosa fare...

Crisafulli Tino; Rossi Teresa
Tecniche Nuove - 2019

Disponibilità Immediata

18,90 €
Imbattersi in un cliente che non paga può rivelarsi un tormento per tutti gli imprenditori. Secondo l'Istat 1'80% delle piccole e medie imprese italiane presenta problemi finanziari causati da clienti insolventi. Rabbia, frustrazione e collera sono le emozioni più frequenti. "Guida pratica al recupero crediti" è un manuale agevole e ben strutturato sulla gestione dei crediti aziendali, una risorsa per imprenditori, personale amministrativo e anche per i giovani protagonisti della New Economy come freelance o startupper. Il volume contiene tantissimi suggerimenti pratici che consentono di svolgere attività di recupero crediti senza costi. Al termine di ogni capitolo sono presenti delle guide infografiche in cui vengono riassunti i concetti fondamentali della sezione. Nella parte finale sono presenti le storie del credito: si tratta di fiabe moderne, ispirate da fatti realmente accaduti, che descrivono i problemi più frequenti nella gestione economica degli imprenditori.

Mezzogiorno banco-rotto. Le banche di...

Busetta P. M. (cur.); Masera R. (cur.)
Rubbettino - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Il banco che si è rotto è quello del Mezzogiorno e i lavori dimostrano come il sistema bancario meridionale composto prevalentemente dalle banche "less significant" rischia di essere totalmente azzerato. Il tema di fondo riguarda la questione se serva un sistema bancario articolato in realtà piccole, medie e grandi, o piuttosto sia più efficiente una concentrazione in strutture grandi. Se tale secondo modello non si avvantaggi di economie di scala che possano avere l'effetto di un minore costo del credito, una possibilità di grandi investimenti nel settore della tecnologia, una più efficiente gestione delle erogazioni, una migliore performance per le sofferenze oltreché l'effetto di tagliare i legami, spesso incestuosi, delle governance delle banche con partiti politici, gruppi di potere, "lobbies" negative che hanno arrecato tanti danni al sistema bancario, soprattutto a quello meridionale.

David Rossi. Una storia italiana. Il crack di...

Monteleone Antonino; Bissattini Emanuele; Ammirati Mattia
Round Robin Editrice - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Il 6 marzo 2013 il corpo senza vita di David Rossi, responsabile comunicazioni di Monte dei Paschi di Siena, viene trovato sotto la finestra del suo ufficio in un vicolo senese. Per due volte nei tre anni successivi gli inquirenti archiviano il caso come suicidio, nonostante strani segni sul corpo, video manomessi che svelano testimoni, fino alla testimonianza di un imprenditore sotto falso nome che racconta la storia di una valigetta misteriosa. Può il suicidio di Rossi coprire l'omicidio di un uomo che sapeva troppo, lo stesso uomo che due giorni prima di morire minaccia il suo presidente di andare a parlare coi magistrati? Sullo sfondo la storia grigia di una città, Siena, i cui poteri forti sarebbero ostaggio di una "questione morale" fatta di feste a luci rosse e reti di potere nascoste.

Parole al lavoro. La contrattazione al Monte...

Damiani Antonio; Fibbi Toni; Framba Maurizio
Ediesse - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
Il volume è il frutto di una ricerca sul ruolo svolto dalla Cgil nelle relazioni sindacali che hanno accompagnato la vita della Banca, a partire dall'inizio degli anni cinquanta del secolo scorso fino ai giorni nostri. Viene così passata in rassegna un'esperienza che inizia al Monte con la costituzione della Fidac, la federazione dei dipendenti delle aziende di credito della Cgil, che poi evolverà nella Fisac in seguito alla fusione con il sindacato dei dipendenti delle assicurazioni. Se ne esaminano la nascita, lo sviluppo dell'insediamento in tutte le articolazioni della Banca, il progressivo rafforzamento politico e organizzativo che si accompagna all'affermazione di un'idea nuova di fare sindacato che rompe con le impostazioni corporative. Viene così in evidenza la specificità di un'esperienza che cresce ponendo sempre grande attenzione a quanto via via accade nell'Azienda e fuori di essa, nel sistema bancario italiano e fuori di esso. Sono anni importanti che corrono fino al Duemila e per i quali si è potuto parlare di «particolarità» dell'esperienza sindacale del Monte, in ragione dell'originalità di un modello di relazioni con la Banca avanzato e aperto al governo dei problemi e delle innovazioni. E su questa strada ci si è mossi anche dal.Duemila ad oggi, anni nei quali, nonostante le molte e gravi difficoltà interne al Monte e quelle più generali dell'intero settore bancario, la Fisac Cgil, con realismo e concretezza di risposte, si è confermata capace di affrontare le problematiche sempre più complesse che si sono venute ponendo. Introduzione di Agostino Megale.

Un malinconico leggero pessimismo. Diario di...

Coda Anton Dante; Nicolosi G. (cur.)
Olschki - 2018

Disponibilità Immediata

45,00 €
Primo presidente dell'Istituto bancario San Paolo di Torino nel secondo dopoguerra, Anton Dante Coda fu uno dei più attivi esponenti del liberalismo in Piemonte. Il diario 1946-1952 è una testimonianza del ruolo di Coda nella conduzione di una delle più prestigiose banche italiane, ma, più in generale, è anche una importante fonte per la ricostruzione dei rapporti tra banche, mondo imprenditoriale e politica nell'Italia del dopoguerra.

Il fenomeno Fideuram. Senza il passato non si...

Massidda Sergio
Palombi Editori - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
Fideuram: la storia di una società che rappresenta la pietra miliare dell'industria del risparmio gestito in Italia. Fideuram: 50 anni di vita. Un compleanno importante, dalla adolescenza alla piena maturità. Una accurata ricerca storica unita a ricordi di eventi vissuti in prima persona durante 30 anni di professione all'interno della prima private bank italiana. Una storia che in qualche modo è anche un'avventura come scrisse una volta Hugo Pratt (il geniale inventore di "Corto Maltese"). "L'avventura è cercare qualche cosa, che può essere bella o pericolosa, ma che vale sempre la pena di vivere".

Il Ticino dei colletti sporchi. I processi...

Lepori Francesco
Armando Dadò Editore - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
Le leggi si sono evolute, le banche hanno perfezionato sempre di più il loro sistema di controllo interno. Eppure, in Ticino come altrove la criminalità finanziaria continua a coinvolgere, più o meno direttamente, gli istituti di credito. Perché? Il libro cerca di rispondere a questa domanda, ripercorrendo le vicende che hanno segnato l'ultimo mezzo secolo della nostra storia giudiziaria. I crac bancari degli Anni Settanta, il fiume di narcodollari che si riversò in Svizzera nel decennio successivo. E poi un'impressionante serie di raggiri; truffe clamorose, per importi o modalità, che mostrano bene fino a dove sappia spingersi l'intraprendenza delinquenziale. Arguzia, ma anche crudeltà. La brama di soldi e potere ha danneggiato centinaia di persone. L'informatica ha permesso di potenziare le contromisure, certo. Ma proprio dalla tecnologia sono nate a loro volta nuove minacce. La partita resta aperta, la lezione del passato quanto mai preziosa.

Perché falliscono le banche. Lo scontro tra...

Perulli Paolo
goWare - 2018

Disponibilità Immediata

9,99 €
Perché falliscono le banche in Italia? E perché soprattutto a Vicenza, Siena, Treviso, Arezzo, Ferrara, Chieti, Iesi, in Veneto, Emilia, Toscana, Marche? Si tratta di società locali che avevano costruito nel tempo solide reti imprenditoriali e di capitale sociale grazie a un rapporto virtuoso tra banche ed economia locale. Per questo l'intera economia locale è oggi colpita dall'impatto delle crisi finanziarie sul debito dei risparmiatori. Per questo è essenziale capire le cause delle crisi e trovare rimedi per il futuro. Questo libro ha due scopi. Il primo è spiegare la crisi finanziaria con la storia dell'economia e della classe media patrimoniale, con il ruolo del management bancario nella finanziarizzazione, e con il fallimento delle élite locali. Il secondo è indicare come società locali, famiglie e imprese possono riprendersi dalla grave crisi di fiducia e ripartire con forze e strumenti nuovamente affidabili di risparmio e investimento.

Mercanti-banchieri romani tra XII e XIII...

Vendittelli Marco
Viella - 2018

Disponibilità Immediata

39,00 €
Tra XII e XIII secolo molti esponenti dell'élite cittadina romana si dedicarono ad attività creditizie di rilievo. "Banchieri del papa", creditori e finanziatori di sovrani e principi della Chiesa e della Terra gestirono grandi capitali finanziari; la loro presenza in Europa, e in particolare alle fiere della Champagne, fu precoce e costante, anticipando in molti casi quella di mercanti-banchieri provenienti da altre città dell'Italia comunale. Il loro successo economico dipese molto sia dai rapporti che ebbero con i pontefici e la curia papale, sia dalle favorevoli condizioni che poteva offrire la stessa città di Roma, caput mundi. Ma a differenza degli altri banchieri italiani - ai quali gli storici hanno dedicato numerosi e importanti studi - i mercatores romani sono rimasti nell'oblio, la loro è stata di fatto una "storia negata". Grazie a questo libro, che è soprattutto uno studio di storia sociale che vuole mettere in luce il forte dinamismo della società romana del tempo, i mercanti-banchieri dell'Urbe possono finalmente trovare la meritata collocazione nella grande storia del credito e della banca nel medioevo.

La valutazione delle banche e degli altri...

Rutigliano M. (cur.)
EGEA - 2018

Disponibilità Immediata

55,00 €
Il volume, a cura del prof. Michele Ripigliano, propone un'analisi critica dei metodi per la valutazione di banche e altri intermediari finanziari, aggiornata sotto il profilo teorico e fondata sull'esperienza professionale degli autori. Un'analisi che ha beneficiato del contributo di accademici e operatori, profondi conoscitori delle specificità del settore finanziario, che richiede approcci alla valutazione che non possono prescindere, in tutti i casi esaminati, dalla normativa di vigilanza, con particolare riferimento a quella inerente al capitale regolamentare degli istituti. Nell'ambito della vastissima letteratura nazionale e internazionale sulla valutazione d'azienda, il libro mira a colmare, almeno parzialmente, una evidente lacuna nel panorama editoriale dal quale gli intermediari finanziari, soprattutto in una prospettiva volta ad approfondire le peculiarità delle diverse categorie di soggetti, hanno ricevuto una minore attenzione rispetto alle imprese industriali. I singoli capitoli quindi, dopo aver fornito un quadro di insieme sui criteri di valutazione in generale, trattano di banche, SIM, SGR, società di leasing e di factoring, e in premessa sviluppano i temi dell'adeguatezza patrimoniale, degli indicatori e dei modelli di analisi per la valutazione di rischi e performance, della pianificazione e della formazione dei piani industriali nelle banche e nei gruppi bancari. Prefazione di Roberto Ruozi.

Procedura giudiziale telematica di recupero...

Bisconti Fabrizio
Primiceri Editore - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
Il volume in questione è stato redatto con l'intento di offrire a tutti coloro che hanno poca dimestichezza con l'uso dei nuovi supporti tecnologici, un percorso completo, chiaro ed esaustivo, per iniziare e completare un'azione di recupero del credito in maniera snella e veloce, utilizzando appieno tutte le potenzialità offerte oggi dallo strumento informatico in discorso. Oltre a ciò, vengono forniti tutta una serie di consigli, a fronte di un'esperienza ultra decennale maturata nel settore, utili a non lasciare nulla di intentato nel rintraccio dei patrimoni da aggredire con la successiva azione esecutiva, scegliendo la via migliore, anche in un'ottica di contenimento dei costi.

Il banchiere sociale

Boffini S. (cur.); Puricelli M. (cur.)
Franco Angeli - 2018

Disponibilità Immediata

27,00 €
Alla vigilia dell'attuazione della riforma del credito cooperativo - al di là del dibattito che ha fatto riemergere la possibilità di rinvii e interventi correttivi - in molti luoghi di cooperazione ci si interroga su quali potranno e dovranno essere le modalità e gli strumenti nuovi con cui concretamente esercitare la mutualità. Una mutualità "multipla" e mutevole in rapporto alla tipologia e alla natura dei bisogni che ridefinisca il ruolo e l'azione di una banca di comunità. Il pensiero di Luigi Pettinati, banchiere bresciano che della mutualità sul territorio e in tutto il mondo ha fatto una bandiera, ci indica la strada maestra. Una strada che, al di là degli strumenti, è sempre la medesima: superare la separazione tra sfera economica e sfera sociale, assumere che il risultato economico non è il fine dell'attività della banca, ma lo strumento per l'agire mutualistico, misurare efficienza imprenditoriale ed efficacia sociale nella capacità di creare complessivamente per il territorio risposte ai bisogni, impiegando in modo ottimale le risorse disponibili. "Mutualità" per Luigi Pettinati andava intesa nel proprio territorio, ma anche lontano migliaia di chilometri. In Ecuador, così come in Palestina, Argentina, Perù. "Mutualità" significava anche seguire da vicino il debitore nella buona e nella cattiva sorte, affiancandolo, in questo secondo caso, fino ad arrivare a sostituirsi a lui (anche solo temporaneamente) per limitare al minimo l'impatto di eventuali difficoltà sul bilancio della banca. Una convinzione che non nasceva da astratti principi ma da una semplice, elementare, considerazione: vogliamo che le banche esistano anche per questo motivo, per valutare attentamente il credito prima della sua erogazione e per monitorarlo puntualmente dopo, fino alla sua puntuale restituzione. Non certo per sbarazzarcene a spese degli azionisti. La vita da "banchiere sociale" di Luigi Pettinati ci pone una questione fondamentale: può esistere una banca "giusta" e "buona"?

Le sanzioni bancarie: evoluzione normativa e...

Murè Pina; Spallone Marco
Minerva Bancaria - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
Il volume "Le sanzioni bancarie: evoluzione normativa e confronto internazionale" si propone di illustrare l'evoluzione del sistema di sanzioni della vigilanza bancaria, iniziando da una ricerca sviluppata a partire dal 2010 dal CASMEF della Luiss Guido Carli e proseguita nello stesso ambito attraverso la costituzione dell'Osservatorio Permanente sulle Sanzioni Bancarie. L'obiettivo iniziale di indagare le motivazioni alla base dell'azione sanzionatoria della Banca d'Italia è poi evoluto verso l'analisi degli effetti di tale azione sulla performance delle banche Italiane, includendo anche i comportamenti di altre autorità di vigilanza, CONSOB e IVASS in particolare. L'argomento ha assunto una particolare rilevanza nel corso degli anni e si è ampliato ad un confronto internazionale, tenuto conto della crisi finanziaria e della conseguente necessità di riorganizzazione e creazione del nuovo assetto di vigilanza Europea al fine di salvaguardare la stabilità del sistema finanziario Europeo. E in effetti, la necessità di condivisione dei principi su cui basare la supervisione e la vigilanza tra le diverse nazioni è uno degli insegnamenti più importanti che si può trarre dalla crisi.

Gli strumenti di monitoraggio del sistema...

Campanella Francesco
Maggioli Editore - 2018

Disponibilità Immediata

8,00 €
Questo libro ha lo scopo di ricostruire quanto accaduto nel sistema bancario europeo negli ultimi anni, presentando i risultati realizzati con l'azione congiunta dell'Autorità Bancaria Europea (EBA) e delle autorità di vigilanza nazionali nel suo rafforzamento patrimoniale. La finalità prettamente didattica del libro è quella di fornire agli studenti utili linee guida per una agevole comprensione degli strumenti di monitoraggio attuati a livello europeo per accertare la solidità del sistema bancario. In risposta alla crisi finanziaria, l'EBA produce regolarmente analisi approfondite dei bilanci bancari (gli stress test), per garantire la solidità delle banche in caso di nuove crisi ed evitare che potenziali fallimenti bancari si riflettano sull'economia reale. Gli autori ricostruiscono l'evoluzione degli stress test realizzati negli anni 2011, 2014 e 2016 e, mediante l'analisi dei main results riportati dagli esercizi condotti a livello europeo, evidenziano quali istituti creditizi hanno riportato potenziali situazioni di Shortfall di Capitale. L'analisi degli stress test ha evidenziato, nonostante il buono stato di salute generale del sistema bancario europeo, come lo stesso sia caratterizzato da una quantità elevata di crediti deteriorati, soprattutto negli istituti creditizi di alcuni Paesi. In questi Paesi, le banche non riescono a esercitare le loro funzioni tipiche di erogazione del credito a famiglie e imprese. In tal modo viene meno il ruolo infrastrutturale delle banche. Inoltre, i crediti deteriorati sono il principale driver della bassa redditività delle banche. Gli autori rilevano come il problema dei non-performing loans è strutturalmente più grave in Italia rispetto al resto d'Europa. Altresì, in Italia i risvolti sono ancora peggiori considerando che vige un sistema imprenditoriale bancocentrico e caratterizzato dalla presenza consistente di piccole e medie imprese. Alla luce di queste considerazioni, gli autori invitano il lettore ad utili spunti di riflessione per la comprensione della situazione creditizia in Europa e in Italia, suggerendo policy per fronteggiare il tema della capacità creditizia.

Storia delle Banche Centrali e...

Goodson Stephen Mitford
Gingko Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
Il ruolo degli usurai è stato definito la "mano nascosta nella storia mondiale." Essi hanno il potere di creare, prestare e accumulare interessi a "credito" e poi riprestare tali interessi, per ottenere perpetuamente altri interessi. Questo ha creato un debito mondiale pervasivo, sia per l'individuo, che per le famiglie e gli Stati. Finanzieri e usurai che prestano a credito - quegli stessi che Gesù aveva buttato fuori a frustate dal Tempio - hanno convinto molti governi che le banche vanno lasciate in mani private.

La gestione delle crisi bancarie. Strumenti,...

Troiano V. (cur.); Uda G. M. (cur.)
CEDAM - 2018

Disponibilità Immediata

60,00 €
Negli ultimi anni si è registrato, in ambito europeo e nel nostro Paese, il dissesto di diversi operatori creditizi, anche di rilevanti dimensioni. La gestione di tali situazioni è stata affidata ora ad iniziative di mercato, ora ricorrendo a forme di intervento pubblico. Azionisti e titolari di strumenti subordinati delle banche interessate da situazioni di crisi hanno sofferto rilevanti ripercussioni. In ambito nazionale, all'introduzione della disciplina sul "sistema unico" di risanamento e risoluzione hanno fatto seguito provvedimenti specifici che, a vario titolo, prevedono forme d'intervento pubblico, ora per favorire rafforzamenti patrimoniali delle banche, ora per garantire smobilizzi di partite a sofferenza ed emissioni di nuove passività, in una prospettiva volta a scongiurare l'avvio di una risoluzione. In tale contesto, i curatori del presente volume hanno ravvisato l'opportunità di realizzare un incontro, svoltosi a Sassari, i cui risultati si auspica possano offrire un contributo nell'approfondimento delle tematiche sottese alla regolazione delle crisi bancarie.

Storia del Banco di Sicilia

Asso P. F. (cur.)
Donzelli - 2017

Disponibilità Immediata

38,00 €
Il Banco di Sicilia è stato una delle più importanti banche italiane. Fin dalle sue origini (1867) ha esercitato un ruolo centrale nella vita dell'Isola, non solo influenzando i processi di sviluppo economico e di trasformazione produttiva, ma anche concorrendo a determinarne i mutevoli equilibri negli assetti sociali e politici. Utilizzando fonti in larga parte inedite, il volume esamina per la prima volta le vicende di una banca che fino al 1926 godette del diritto di emissione monetaria, operando come banca delle banche, in un rapporto di cooperazione-competizione con gli altri istituti di emissione, al cui vertice era posta la Banca d'Italia. Fra le due guerre, il Banco trasformò radicalmente il suo modello di attività, impiantando quasi da zero i servizi di credito commerciale, ampliando la sua presenza in Italia e all'estero, estendendo la sua operatività nel credito speciale a lungo termine. Nel secondo dopoguerra, nel quadro dell'autonomia regionale siciliana, esso esercitò la funzione di una vera e propria finanziaria di sviluppo, sostenendo l'avvio di importanti iniziative industriali. A partire dai primi anni sessanta il rapido esaurirsi della parabola di sviluppo dell'economia siciliana, le strategie gestionali ambiziose e poco attente al controllo dei costi e della qualità del credito, i forti condizionamenti di natura politica e ambientale, determinarono quel deterioramento delle condizioni di bilancio che, seppur con fasi di ripresa, accompagnò le vicende del Banco per oltre un trentennio, fino alla trasformazione in società per azioni e all'assorbimento in gruppi creditizi di portata nazionale. Il volume descrive dunque le principali strategie aziendali, i mutamenti istituzionali e l'andamento economico del Banco di Sicilia dal 1867 al 1991, analizzandolo anche come luogo di selezione e affermazione delle élites e dei ceti dirigenti, in un complesso di rapporti personali, familiari, politici, che rende la sua storia inestricabilmente legata alla storia della Sicilia.

Banche impopolari. Inchiesta sul credito...

Vanni Franco; Greco Andrea
Mondadori - 2017

Disponibilità Immediata

19,00 €
Negli ultimi anni, oltre 500.000 soci delle banche popolari italiane hanno dimezzato il valore delle loro azioni in Borsa, e in Veneto hanno perso tutto. Inoltre 373.000 hanno oggi in mano titoli non quotati invendibili, che domani, forse, liquideranno a una frazione del prezzo d'acquisto. Qualche obbligazionista ha perfino dovuto ripianare le perdite degli istituti, senza contare il danno collaterale di decine di miliardi di depositi sottratti al territorio e al credito. Così, dopo oltre un secolo di glorioso sostegno alle economie dei campanili, quelle locali sono diventate «banche impopolari». Non solo per la crisi finanziaria e la recessione. Anche per le condotte di tanti banchieri, favorite da uno stile di governo obsoleto che, facendo valere in assemblea il principio «una testa, un voto», ha tenuto lontani i grandi investitori e generato potentati creditizi quanto mai opachi. Da qui sono partiti discutibili assalti al cielo per costruire colossi nazionali a suon di acquisizioni, prestiti facili e bilanci condiscendenti. E proprio la degenerazione del modello popolare ha contribuito a rendere l'azione di controllo di Banca d'Italia e Consob poco efficace. Le crisi bancarie di Arezzo, Montebelluna, Vicenza - dove lo Stato è dovuto intervenire per evitare il crac - e i casi di Bari, Bergamo, Marostica, Milano, Verona hanno condotto al crepuscolo il modello cooperativo. Nel 2015 il governo Renzi ha avuto buon gioco a imporre una riforma che si attendeva da decenni, spingendo le dieci maggiori popolari a trasformarsi in Spa, per favorirne l'accesso al mercato dei capitali e aumentare le aggregazioni in un sistema frammentato. Ma la riforma ha i tratti di un'incompiuta: criticata dal Consiglio di Stato, osteggiata o realizzata solo in parte dagli interessati, «impopolare» per i clienti-soci perché, nel peggiorato contesto finanziario globale, rischia di aggravare le malattie che intendeva curare. Nel loro viaggio dentro la crisi del sistema creditizio locale, Andrea Greco e Franco Vanni descrivono l'evoluzione, i retroscena, colpi di teatro e le ambizioni frustrate dei protagonisti del «romanzo bancario popolare» italiano, e raccontano come un perverso intreccio di potere e denaro, risparmio e speculazione, abbia finito per trasformare le popolari da volano di territori e borghesie operose in infernali macchine mangiasoldi.

Capitale garantito. Come proteggere i nostri...

Guerrieri Massimo; Giovanardi Paolo; Cattani Antonello
Infinito Edizioni - 2017

Disponibilità Immediata

10,00 €
Più di un secolo fa Henry Ford, fondatore dell'omonima casa automobilistica, sosteneva: "Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione". Il sistema bancario e finanziario sa perfettamente che un cliente poco informato è più facile da gestire, per cui non ha alcun interesse a elevarne il livello di cultura finanziaria. Per farlo sono indispensabili due fattori: un'informazione oggettiva, priva di conflitti di interesse, e la volontà di imparare. Questa guida vuole fornire tutte le informazioni indispensabili per poter decidere in modo consapevole come investire i nostri risparmi e imparare a valutare con attenzione quanto proposto da banche e assicurazioni, che operano in costante conflitto d'interessi in epoca di tassi a zero.

Banche di nebbia. Orientarsi nella...

Baglioni Angelo
Università Bocconi Editore - 2017

Disponibilità Immediata

16,00 €
Cosa c'è in comune tra entrare in una banca e guidare in una giornata invernale per una strada della Val Padana? La nebbia. E questa la metafora che sembra più caratterizzare il rapporto tra banche e risparmiatori. Il problema si chiama informazione: poca, troppa, eccessivamente tecnica, in molti casi fuorviante. La responsabilità non è solo degli operatori finanziari, ma anche di chi fa le regole e vigila sul settore. L'obiettivo del libro è accendere un faro sulla disinformazione finanziaria, mettendo in luce dove si nascondono le principali insidie e quali sono i rischi da cui difendersi; il tutto calato nel contesto, anch'esso un po' nebuloso, della salute del sistema bancario, su cui l'autore è moderatamente ottimista, purché ci si doti di strumenti migliori per gestire i casi di crisi.

Fondazioni e sviluppo locale

Burroni Luigi; Ramella Francesco; Trigilia Carlo
Donzelli - 2017

Disponibilità Immediata

33,00 €
Le fondazioni di origine bancaria sono un soggetto importante del nostro paese. Esse nascono dalla privatizzazione del sistema bancario avviata con la legge Amato del 1990. La loro natura è ibrida: enti privati con finalità pubbliche, che si manifestano, a livello locale, attraverso interventi nei settori dei beni culturali, dell'assistenza sociale, del volontariato e della beneficenza, della salute e in generale dello sviluppo locale. Un'azione fondamentale, che spesso è poco riconosciuta, quando non criticata. Ma è proprio in questa fase di globalizzazione, foriera di tensioni per i territori, che le fondazioni, ad essi così strettamente legate, possono rinnovare il proprio ruolo e insieme contribuire al rilancio dello sviluppo locale: ascesa e declino di un territorio dipendono infatti dalla capacità di ridefinire la sua identità per adattarla e rispondere alle sfide esterne. La ricerca alla base del presente volume si è posta l'obiettivo di individuare e di sperimentare (attraverso un progetto che ha coinvolto un numero limitato ma rappresentativo di fondazioni) la strada più efficace per consolidare il ruolo di queste istituzioni nello sviluppo locale, ad esse affidato come obiettivo prioritario dalla legge.

Armatori, banche e Stato. Il credito navale in...

Giulianelli Roberto
Il Mulino - 2017

Disponibilità Immediata

25,00 €
Il credito navale è uno dei «crediti speciali» introdotti in Italia fra il XIX e il XX secolo a sostegno di particolari settori produttivi. Questo libro ne ricostruisce la genesi, l'evoluzione e le ricadute sull'industria marittima, muovendo dal dibattito che, all'indomani dell'Unità, si accese intorno all'idea di dare vita a un istituto destinato a concedere finanziamenti agevolati alle società di navigazione e alle imprese cantieristiche. Fino al termine dell'età giolittiana il credito all'armamento e alla navalmeccanica fu appannaggio delle banche universali. Durante la Grande guerra questo monopolio venne incrinato dalla nascita del Credimare (Navigazione generale italiana) e dall'acquisizione di una specifica competenza in materia da parte del Consorzio per sovvenzioni su valori industriali (Banca d'Italia). Una netta soluzione di continuità si produsse, però, solo nel 1928 con la comparsa dell'Istituto per il credito navale. Ideato da Alberto Beneduce, l'Icn estromise le banche miste dal comparto, erogando alle compagnie armatoriali mutui a medio-lungo termine e basso saggio di interesse. Soppresso nel 1940, le sue competenze furono affidate all'Istituto mobiliare italiano, i cui prestiti accompagnarono la marina nazionale dalla ricostruzione postbellica alla prima crisi petrolifera mondiale.

Reagire alle congiunture

Mattioli Raffaele; Gaido F. (cur.); Pino F. (cur.)
Aragno - 2017

Disponibilità Immediata

25,00 €
I testi qui editi mostrano assai bene la mediazione di Mattioli fra le contrastanti esigenze di non opporsi frontalmente alle direttive del regime e di impostare una lungimirante erogazione del credito all'economia. Le analisi congiunturali lette da Mattioli ai collaboratori sono vere e proprie lezioni di metodo e di saggia politica creditizia, oltre a fornire preziosi dati macroeconomici sul periodo, assenti nelle fonti ufficiali coeve.

Cassa rurale ed artigianale di Binasco credito...

Cafaro Pietro
Ecra - 2017

Disponibilità Immediata

32,00 €
Il racconto della quasi secolare vita della Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco, fondamentale motore per lo sviluppo economico di tutto il territorio di riferimento. Nel volume Cafaro - uno dei maggiori storici del settore - oltre a raccontare la storia della banca lombarda, ne spiega l'importanza come modello della cooperazione di credito nonché di supporto alle cooperative locali e ne traccia il raffronto con gli insegnamenti di Giuseppe Toniolo, Livio Tovini, Friedrich Wilhelm Raiffeisen.

Credito e morte a Palermo nel Seicento

Rosolino Riccardo
Bibliopolis - 2017

Disponibilità Immediata

20,00 €
Com'era possibile concedere o avere denaro in prestito nell'ancien régime, che noi immaginiamo come società dove i diritti di proprietà erano alquanto incerti, le relazioni sociali segnate da un basso grado di fiducia e dove, per di più, la giustizia era un mondo imprevedibile del quale non ci si poteva fidare? Nella Palermo seicentesca, come in molti altri contesti della prima età moderna, l'economia dei contratti conviveva con l'economia del dono improntata sulla logica della reciprocità (carità/gratitudine). Tale convivenza è il filo rosso che tiene insieme il caso relativo a don Camillo Barbavara - artista/sacerdote/finanziere che costruisce il suo giro d'affari nei decenni a cavallo della rivoluzione del 1647 - e le relazioni sociali intessute all'interno dell'Unione del Miseremini, di cui don Camillo era cappellano. Qui prendono forma gli interessi e le storie di alcune delle famiglie dell'élite della capitale del Regno che usano il sodalizio religioso per mettere in atto i propri disegni devozionali e di trasmissione ereditaria dei propri patrimoni. Il mondo spietato del credito sembra così convivere con quello caritatevole della benevolenza.

Banche in sofferenza. La vera storia della...

Scozzari Carlotta
Epoké (Novi Ligure) - 2017

Disponibilità Immediata

12,00 €
Cos'è successo a Carige, la banca italiana più amata dai liguri? Come mai nel 2017 ha nuovamente bisogno di chiedere soldi agli azionisti per la terza volta in quattro anni? Per dare una risposta, dobbiamo seguire il percorso tortuoso dei fiumi di denaro che attraversarono la banca per vent'anni. Per tracciare questi flussi e comprendere i motivi della mancata rinascita di Carige dobbiamo partire dalla storia del suo ex presidente...

Banca Mondiale. Un'opportunità per giovani e...

Paganini Tindaro
EGEA - 2017

Disponibilità Immediata

22,00 €
Che cos'è la Banca Mondiale e qual è il suo ruolo nel sostenere lo sviluppo e ridurre la povertà nel mondo? Quali sono le opportunità per le aziende e le istituzioni italiane? Quali sono i programmi di recruitment più interessanti per i giovani italiani? Tindaro Paganini, grazie a un'esperienza acquisita in quasi sei anni trascorsi presso la direzione esecutiva per l'Italia nella sede centrale di Washington, cerca di rispondere ad alcune di queste domande in una guida appositamente concepita per aiutare le aziende italiane a districarsi tra le opportunità offerte da un'istituzione unica nel suo genere, fornendo anche suggerimenti a chi guarda alla Banca con una prospettiva diversa e sogna di poter lavorare dentro l'istituzione per dare un contributo diretto al raggiungimento della sua mission. Il testo adotta un taglio pratico, arricchito da alcune testimonianze dirette, con l'obiettivo di dare indicazioni su come avvicinarsi a una realtà tanto affascinante, quanto complessa. Contribuire con soluzioni innovative ed entusiasmo ai progetti della Banca Mondiale è, oltre che un'esperienza lavorativa davvero gratificante, un'opportunità per fare la differenza in un mondo in cui il tasso di povertà è ancora a livelli troppo elevati. Prefazione di Patrizio Pagano.

Il cost management nelle aziende bancarie. Un...

Cattaneo Cristiana; Traina Ivano
Franco Angeli - 2017

Disponibilità Immediata

30,00 €
L'evoluzione dei modelli bancari fino al concetto, ormai consolidato, di banca impresa è andata di pari passo con un aumento della concorrenza, della globalizzazione, della dinamica delle aggregazioni e della multidimensionalità del rischio. Di conseguenza sono diventate sempre più ampie e variegate le esigenze di misurazione dei costi e delle performance per aree di risultato, per unità produttive (filiali), per cliente e per canale distributivo. L'Activity-based costing si propone come strumento di cost management capace di cogliere la multidimensionalità e la complessità della misurazione dei costi nelle aziende bancarie, ponendo in risalto anche il rilevante tema della corretta valorizzazione dei costi delle strutture centrali, vitali per il funzionamento dell'azienda bancaria nel suo complesso. Tali strutture, operando al servizio delle altre unità operative, richiedono risorse significative e l'accuratezza dell'attribuzione dei costi alle strutture/oggetti di costo riceventi appare essenziale per la misurazione delle performance e per le stesse politiche di pricing. La ricerca muove da una disamina dalle caratteristiche della banca e della connessa evoluzione del controllo di gestione per poi operare una sistematizzazione della letteratura in tema di cost accounting, con specifico riferimento alle logiche di attività e processi in riferimento alle banche. Un'ampia parte della ricerca è dedicata alla costruzione e proposta di un modello di cost accounting secondo la metodologia dell'Activity-based costing rigoroso e applicabile nell'operatività delle aziende bancarie. Infine vencono considerati i possibili impieghi del modello di Activity-based costing in termini di decision making e si delinenano le implicazioni organizzative e i fattori enabling e ostacolanti nell'implementazione di tale sistema di management cost accounting.

Il processo della Banca Romana. Il mistero...

Savasta Francesco; Zodda Caterina
Edizioni Efesto - 2017

Disponibilità Immediata

16,00 €
Le grandi banche tengono in pugno il destino delle Nazioni. L'hanno sempre fatto e forse lo faranno per sempre. Le assoluzioni dei responsabili del noto scandalo della Banca Romana, già Banca dello Stato Pontificio, sono rimaste per lungo tempo un mistero. L'irrisolto processo del passato rappresenta un viaggio che è necessario percorrere, sia per una curiosità storica, che per via di continui rimandi alle vicende odierne.

Gli oracoli della moneta. L'arte della parola...

Orioli Alberto
Il Mulino - 2016

Disponibilità Immediata

16,00 €
Con il celebre "whatever it takes" Mario Draghi entra nella storia e quella frase, emblematica del misterioso legame che esiste fra moneta, fiducia e parola, vale un "alea jacta est". Dalle parole dei banchieri centrali derivano i comportamenti del mercato e molto di ciò che l'economia riverbera nella nostra vita di tutti i giorni. Se per anni hanno privilegiato una comunicazione oracolare, volutamente oscura e misticheggiante, oggi, al contrario, i governatori si confrontano con la nuova strategia della trasparenza e con le conferenze stampa. E le loro parole sono atti. Ma la lingua della sovranità monetaria si contamina con la lingua della sovranità politica e per i banchieri centrali si verifica il paradosso che, mentre sono creduti onnipotenti, diventano capro espiatorio se l'economia e le aspettative non vanno nella direzione del miglioramento, per cause, peraltro, non imputabili a ciò che compete loro.

Omicidio d'impresa. Il caso del Gruppo Bancario...

Patalano Claudio
Rubbettino - 2016

Disponibilità Immediata

18,00 €
Gli omicidi di impresa sono quelli commessi da soggetti, privati e/o pubblici, che nell'esercizio delle proprie funzioni determinano la perdita della vitalità aziendale con condotte assunte per ingordigia di denaro e/o di potere, per insipienza e deresponsabilizzazione, per protagonismo mediatico o per altre simili debolezze umane. Uccidere un'impresa è un reato grave, è un reato contro la Società, perché distrugge valore e saperi, ricchezza e progetti a danno dei lavoratori e dell'ampia comunità di stakeholder. Con questo sentiment l'Autore analizza l'affaire che nel 2009 ha investito il gruppo bancario Delta, determinando l'uscita dal mercato di un primario operatore del credito al consumo e una rilevante distruzione di valore. I procedimenti giudiziari, nonostante i numerosi anni trascorsi, sono ancora lontani dal fare chiarezza in una vicenda connotata da numerosi punti oscuri. L'intento è quello di rintracciare nella dinamica degli accadimenti considerazioni utili ad evitare nel futuro il ripetersi di simili omicidi.

Il grande imbroglio. Come le banche si prendono...

Righi Stefano
Guerini e Associati - 2016

Disponibilità Immediata

12,50 €
Cos'è successo ad Arezzo, Ancona, Chieti, Ferrara, Vicenza, Treviso e in tante altre città? Perché migliaia di italiani sono scesi in piazza a protestare chiedendo di riavere i propri soldi? Il grande imbroglio ai danni dei risparmiatori italiani si è consumato nel giro di pochi mesi: un falò delle vanità finanziarie che ha bruciato milioni di euro. A farne le spese i risparmiatori più sprovveduti, quelli che hanno creduto ciecamente ai consigli ricevuti: azioni e obbligazioni subordinate delle banche sono diventate carta straccia. Colpa di investimenti scellerati da parte degli istituti di credito e di alcuni banchieri spregiudicati che prima di ogni altra cosa, hanno pensato al loro personale tornaconto. Ecco tutto quello che dovete sapere per evitare che, in futuro, anche i vostri risparmi finiscano col pagare le ambizioni e gli affari altrui.

Credito agrario e cooperazione

Zalin Giovanni
Ecra - 2016

Disponibilità Immediata

12,00 €
Il libro raccoglie i saggi "Alle origini dell'Associazionismo. Dalle Casse Rurali alla cooperazione diffusa" e "Nascita e sviluppo della cooperazione di credito nelle province venete" che ripercorrono la nascita e la successiva diffusione delle cooperative di credito nel nostro Paese e, in particolare, nel Veneto. Tra le peculiarità di quel momento storico, l'autore non manca di dare rilievo - per citare ciò che egli scrive nella Premessa - a un "«filo rosso» che ebbe a caratterizzare, almeno per il secondo Ottocento e il primo Novecento, il sorgere e l'affermarsi delle Darlehenskassen così in Germania come in Italia e nelle varie regioni dell'Occidente. Vale a dire il senso di fratellanza che accomunava protestanti come Raffeisen e lo stesso Schulze Delitzsch, israeliti come Wollemborg, Morpurgo, Luzzatti, cattolici come Cerutti, Guetti, Manzini; quel senso di fratellanza supportato dagli insegnamenti evangelici che spingevano tali personalità a fare qualcosa per i loro consimili più sfortunati, così nelle città come nei villaggi territoriali".

Miracolo bad bank. La vera storia della Sga a...

Marchesano Mariarosaria
Guida - 2016

Disponibilità Immediata

13,00 €
L'incredibile caso della Sga e del suo tesoro accumulato in venti anni di incessante e silenziosa attività. Nata come bad bank del vecchio Banco di Napoli, dopo il più grande e discusso crac bancario del dopoguerra, la società partenopea non solo ha recuperato quasi tutti i crediti che erano stati classificati come inesigibili, ma ha anche macinato una montagna di profitti. Da Cenerentola a gallina dalle uova d'oro, la Sga rappresenta un caso unico in Europa. Ora il governo di Matteo Renzi ha un piano per rimettere in gioco la società e con la sua ricchezza contribuire al salvataggio di banche in crisi come il Monte dei Paschi di Siena. Un disegno che nel Meridione riapre vecchie ferite e pone alcuni interrogativi: erano davvero crediti 'cattivi' quelli che furono scorporati dal Banco di Napoli e conferiti nella Sga? Come ha fatto la società a recuperarli quasi tutti? E se i vecchi azionisti dell'istituto partenopeo avessero ancora dei diritti? Ecco tutta la verità su un cold case della finanza italiana.

Moneta mortale. Banchieri, valute e omicidi...

Mauceri Alessandro C.
Tabula Fati - 2016

Disponibilità Immediata

14,00 €
Cos'hanno in comune Qin Shi Huang, Giulio Cesare, Caracalla, Enrico I, Galeazzo Maria Sforza, Alessandro di Lorenzo de' Medici, Andrew Jackson, Thomas Jefferson, Abramo Lincoln, Umberto I, Gustavo III di Svezia, McKinley, Aldo Moro, James Garfield, Papa Luciani, Mohammar Gheddafi, Napoleone Bonaparte, Thomas Sankara, Adolf Hitler, Taylor, Tyler, e molti altri? "Sono stati tutti uccisi" diranno alcuni. Ebbene sì: tutti questi personaggi sono stati assassinati durante il proprio mandato. Non a causa di guerre o di conflitti con altri Stati. Sono stati ammazzati. Alcuni, almeno questa è la versione "ufficiale", per mano di anarchici, altri per opera di sciagurati fuori di testa, altri ancora per mano di non meglio definiti estremisti (uno o due in circostanze ancora poco chiare). Ma, per meglio comprendere cosa è avvenuto, è necessario fare una passeggiata nella storia degli ultimi duemiladuecento anni... facendo particolare attenzione agli eventi che si sono verificati prima e dopo questi fatti e, soprattutto, alle conseguenze che la loro morte ha avuto sul modo di gestire la "cosa comune"...

Sabbie mobili. Esiste un banchiere perbene?

Innocenzi Fabio
Codice - 2016

Disponibilità Immediata

21,00 €
"Con questo libro ho voluto aprire uno squarcio di verità sulle banche: come vengono prese le decisioni, come vengono scelti e pagati i banchieri, com'è possibile anche fare truffe di dimensioni gigantesche. Ho fatto nomi e cognomi, ho raccontato il dietro le quinte della cronaca di questi anni sapendo quanto sia delicato parlare di persone vere, alcune delle quali non ameranno Comparire in un libro. Ma non è un libro polemico; non ha come obiettivo difendere o attaccare le banche. E un libro che spiega come spesso elementi legati alla debolezza umana o addirittura al caso sono stati il motore di avvenimenti finanziariamente importanti. Ma esiste anche un secondo motivo che mi ha portato a scrivere: quando mi sono trovato dentro le sabbie mobili di una vicenda giudiziaria paradossale, ho iniziato a scrivere delle memorie destinate a restare private, per me e la mia famiglia. Alcuni mi hanno raccomandato di non pubblicarle mai; altri mi hanno detto che sarebbe un peccato non raccontare che uscire dalle sabbie mobili è possibile. Mi hanno convinto".

L'amore intelligente. Dottrina sociale e BCC

De Palo Gigi
Ecra - 2015

Disponibilità Immediata

14,00 €
I principi dell'insegnamento sociale cristiano e il Credito Cooperativo. Un legame dichiarato nell'articolo 2 dello Statuto tipo delle BCC e, in particolare, nella Carta dei Valori, dove sono presenti i cinque pilastri della Dottrina Sociale della Chiesa: centralità della persona, bene comune, solidarietà, sussidiarietà e partecipazione. Un'analisi in parallelo che vuole rafforzare la formazione e il senso d'identità dei cooperatori di credito affinché continuino ad operare ispirati - come ha scritto nella Caritas in Veritate Benedetto XVI - da quell'"amore intelligente" che "sa trovare anche i modi per operare secondo una previdente e giusta convenienza" a vantaggio delle persone e delle realtà economiche dei territori. Autore del volume è Gigi De Palo, giornalista, scrittore e formatore. Si occupa, in particolare, di dimensione spirituale della leadership.

L'elemento culturale nell'industria bancaria....

Spelgatti Nicolò M.
Eurilink - 2015

Disponibilità Immediata

12,00 €
Sebbene il binomio banche e cultura non sembra avere proprietà in comune, dopo un'attenta analisi introspettiva gli elementi caratteristici sono in realtà più vicini di quanto sembri. La relazione tra banche e cultura ci permette di capire come le differen

La protezione dei patrimoni. Dagli strumenti...

Montefameglio M. (cur.)
Maggioli Editore - 2015

Disponibilità Immediata

49,00 €
Realizzata da un pool di esperti autori, quest'opera illustra uno ad uno gli istituti di salvaguardia patrimoniale messi a disposizione dall'ordinamento giuridico, soffermandosi sulle peculiarità più significative di ciascuno ed approfondendo quelli di più

Una periferia per centro. Mezzo secolo di...

Cafaro Pietro
Il Mulino - 2014

Disponibilità Immediata

25,00 €
Il credito cooperativo lombardo, e con esso l'intero movimento nazionale della cooperazione di credito, deve molto ai tanti pionieri cui questo libro, che riporta alla luce documenti per lo più dimenticati, rende piena giustizia soprattutto in termini valoriali e di onestà intellettuale. In più di un passaggio storico, difatti, di fronte a momenti di grande difficoltà come l'immanenza - ancora nei primi anni del dopoguerra - di strutture centralistiche o successivamente di fronte al rischio di pericolose commistioni con la peggiore politica, i cooperatori lombardi sono stati capaci non solo di tutelare la propria autonomia, ma anche di disegnare un percorso di crescita che sarebbe poi diventato patrimonio comune del credito cooperativo italiano. In queste pagine Pietro Cafaro ci offre una ricostruzione di tale percorso, restituendoci così un pezzo di storia del nostro paese e offrendo spunti di riflessione utili a tracciare nuovi percorsi per uscire dalla crisi.

Banche centrali e questione democratica. Il...

Morosini Francesco
ETS - 2014

Disponibilità Immediata

18,00 €
Nelle moderne democrazie costituzionali la politica monetaria è protetta dalle dinamiche dei rispettivi sistemi politici mediante apposite tutele giuridiche. L'indipendenza degli istituti centrali è la manifestazione di tali guarentigie. In questa prospettiva la ricerca prova ad inquadrare l'indipendenza delle banche centrali, in primis Banca centrale europea (BCE), l'autorità monetaria con più ampia indipendenza formale, nell'ambito della teoria della divisione dei poteri. Le liberal/democrazie sono irriducibili all'assolutizzazione di un principio monistico, fosse pure quello di maggioranza. Poiché altri valori trovano tutela in esse, facendo da argine al potere derivante dal voto; e tra questi vi è, in specie nell'Eurozona in forza dei Trattati europei, la credibilità della moneta (minacciata sia dalla deflazione che dall'inflazione) e vi sono per connessione quei valori fondamentali (equità fiscale e proprietà) che dalla sua assenza possono venire lesi. In ragione di ciò lo studio afferma che l'indipendenza dell'Istituto di Francoforte (e, salve le differenze, delle altre autorità monetarie) entra a pieno titolo nelle relazioni tra moneta e democrazia.

Il futuro della banca. Lineamenti di teoria...

Galloni Antonino
Eurilink - 2014

Disponibilità Immediata

16,00 €
Nei propri bilanci, le banche segnano i depositi ed i conti correnti al passivo. Ciò non avrebbe alcun senso se non fosse fondamentale per occultare il reale funzionamento delle banche stesse: solo mettendo al passivo i depositi nello stato patrimoniale si nasconde la voragine di attivo (determinato, nel tempo, da un impressionante margine operativo lordo tra gli impieghi con i loro interessi - da una parte - ed i soli costi di funzionamento con gli interessi sui depositi, dall'altra). Il margine operativo (impieghi + interessi attivi meno costi e interessi passivi) sarebbe superiore al 90% e, in assenza di sofferenze (crediti divenuti definitivamente inesigibili o che non rientrano come previsto durante l'esercizio), sottoponibile a tassazione.

I Gondi di Lione. Una banca d'affari fiorentina...

Tognetti Sergio
Olschki - 2013

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il volume analizza la storia di una banca d'affari e di una famiglia fiorentina trapiantate a Lione all'inizio del Cinquecento. I tre superstiti libri mastri della compagnia Gondi sono esaminati con lo scopo di descrivere il ruolo dell'imprenditoria mercan

La banca centrale europea tra politica...

Antoniazzi Sandra
Giappichelli - 2013

Disponibilità Immediata

36,00 €
La ricerca affronta le ragioni dell'introduzione della BCE e del Sistema europeo di banche centrali, i principi di organizzazione, le relative funzioni amministrative e gli atti giuridici (normativi e amministrativi) in relazione alla politica monetaria e all'obiettivo della stabilità dei prezzi (artt. 127 ss. e 282 ss. TFUE), secondo gli schemi giuridici del diritto amministrativo applicabili in una materia economica. Dall'analisi condotta emerge la posizione strategica della BCE e il carattere speciale e riservato della competenza a confronto con le altre istituzioni europee. La ricerca è stata, inoltre, estesa ai compiti specifici e diretti in merito alle politiche di vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle altre istituzioni finanziarie, che il Consiglio europeo affida alla BCE (art. 127.6 TFUE): soluzione mai delineata fino al 2012, e, infatti, la BCE si è sempre limitata, per i vincoli derivanti dai Trattati e dallo Statuto, ad un'attività consultiva e di generale coordinamento delle politiche nell'attuazione della disciplina dell'UE da parte delle Autorità di supervisione bancaria di livello nazionale (artt. 127.5 TFUE e 25.1 Statuto). L'attenzione è quindi incentrata sulla proposta di regolamento del Consiglio europeo (in fase di approvazione finale): compiti specifici, atti giuridici, provvedimenti e procedimenti amministrativi di vigilanza prudenziale, presupposto normativo della nuova Autorità di supervisione europea e dell'unione bancaria.

La posta in gioco. Come cambiare cassa depositi...

Martinelli Luca
Altreconomia - 2013

Disponibilità Immediata

5,90 €
I soldi per uscire dalla crisi ci sono e sono i nostri. Ce li ha Cassa depositi e prestiti: è il "salvadanaio" degli italiani e raccoglie 235 miliardi di euro, il risparmio postale dei cittadini. Ma la nonna che apre un libretto postale - e suo nipote - non hanno idea di dove finiscano i loro soldi: i risparmi di 24 milioni di italiani - raccolti da Poste italiane sono gestiti da Cdp, che con i nostri soldi potrebbe aiutare l'Italia a uscire dalla crisi, se soltanto guardasse al "bene comune" e non solo al profitto. La Cassa - Cdp, il suo acronimo - deve tornare a essere la banca degli enti locali e a promuovere il risparmio locale e "di scopo", come propone il "Forum per una nuova finanza pubblica e sociale". La posta in gioco è il nostro futuro.