Antropologia sociale e culturale, etnografia

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Dentro il pensiero selvaggio. L'antropologo e i...

Lévi-Strauss Claude; Hénaff Marcel
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

12,00 €
Lévi-Strauss rilegge Marcel Mauss e interpreta il suo saggio sul dono come occasione per spiegare il fondamento "scambista" delle società. La proibizione dell'incesto si basa sulla necessità di scambiare doni, donne, risorse. Questo dà alle strutture di parentela una forza esplicativa sorprendente. L'umanità si "imparenta" perché il principio unificatore è una sorta di scambio economico di beni. Sarà questo uno dei punti più contrastati e contestati del pensiero di Lévi-Strauss ed in qualche modo in questa intervista il maestro lo ammette e cerca di aggiustare il tiro ma è vero che a questo punto saranno i suoi discepoli a mettere un po' in dubbio le invenzioni del maestro. E avverrà negli Stati Uniti o comunque nel mondo anglosassone più che in Francia. Se ne accorgeranno i più geniali discepoli, come Marshall Sahlins che rileggerà le strutture di parentela all'interno del legame mutuale che tiene insieme le società. Sarà un po' l'antropologia delle emozioni, l'antropologia del corpo e della sessualità, saranno le stesse conquiste dell'antropologia di "genere" di Unni Wikan, Janet Carsten, Susan Carol Rogers, George Lakoff a mettere in dubbio che il sistema delle emozioni possa essere ridotto a una struttura linguistica. Non che il maestro non volesse prendere in considerazioni queste dimensioni, ma la sua lettura "mentalistica" delle società offriva il fianco ad un riduzionismo che poi è quello da cui pericolosamente sono nate le neurolinguistiche.

Viaggio in Persia

Gobineau Joseph-Arthur de; Vahramian H. (cur.)
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

19,50 €
"Mi sono sforzato di respingere completamente qualsiasi idea, vera o falsa, di superiorità verso i popoli che studiavo. Prima di esprimere un giudizio, ho cercato, per quanto possibile, di tener conto dei loro differenti punti di vista; soprattutto, mi sono tenuto alla larga da conclusioni brillantemente vuote, che fra tutte sono oggi le più apprezzate; poiché costruire frasi, non credervi e tuttavia sostenerle, è la principale caratteristica del nostro tempo". Segretario dell'Ambasciata francese in Persia, di ritorno da quella esperienza Gobineau trasse questo resoconto in cui si rivela fine osservatore dei paesaggi, degli usi e costumi, delle opere d'arte, creando al tempo stesso un taccuino degno della migliore tradizione dell'antropologia positivista.

Antropologia culturale. Appunti di metodo per...

Rossi Cristina
Guerini e Associati - 2020

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il manuale descrive principi e metodi dell'antropologia contemporanea. La cultura globale che si intreccia e si contamina con la cultura locale crea, in tutte le civiltà, riti e miti del tutto nuovi. L'antropologia, perciò, non è più la scienza che studia i comportamenti "altri", ma interpreta i rapporti che, con il noto e l'ignoto, intratteniamo ogni giorno. Un campo di ricerca importante, per esempio, è costituito dalle complesse reti di relazioni intermediate dai mezzi di comunicazione di massa.

Essere amici

La Cecla Franco
Einaudi - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
La vita nell'amicizia è adesso, lo sentiamo senza dovercelo dire. Vale la pena di vivere per questo, perché c'è l'amicizia. Essa libera la quotidianità dal suo carattere di «compito» e l'esistenza da qualunque sospetto di «doversela meritare». È la ricompensa dei viventi, che non bisogna aspettare anni o in un'altra vita. In questo senso, proprio oggi, per noi contemporanei è una delle più assurde e anacronistiche manifestazioni. Ricorda a una società che ne ha completamente smarrito il senso che non c'è un oltre, ma che esso è già qui, che c'è qualcosa che non corrisponde a nessuno scambio equo, è uno spazio della «ingiusta gratuità», ingiusta perché questa non è offerta a tutti.

Religione, storia, ragione

Vernant Jean-Pierre
SE - 2019

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19,00 €
«Che cosa significa interrogarsi sulle origi¬ni della ragione greca, allorché ci domandiamo quali furono le condizioni sociali e psicologiche che permisero la comparsa, in un piccolo angolo dell'Asia Minore abitato da coloni greci, di una nuova forma di pensiero? Pensiero che a buon diritto possiamo già definire razionale in quanto rappresenta una rottura decisiva con quel tipo di immaginazione mitica che costituisce forse la forma più diffusa del pensiero umano. Significa chiedere alla Ragione stessa di render conto di quel che essa è. Per comprendere la natura e la funzione del pensiero razionale, in un certo modo gli rivolgiamo contro le sue stesse armi. Lo sottomettiamo all'esigenza di una indagine razionale, gli applichiamo le regole elaborate pazientemente dalle discipline scientifiche, specialmente dalla storia, in suo nome e sotto il suo segno. Questo modo di procedere implica conseguenze decisive. Si può dire che d'un tratto, per il suo stesso proposito, esso sradica una certa concezione della Ragione, immutabile, eterna, assoluta, ancora dominante, credo, in molti circoli "razionalisti" come il nostro. Si tratta dell'idea, cara agli uomini della Rivoluzione francese, di una dea Ragione che illumina il cammino dell'umanità, che dissipa le tenebre dell'ignoranza, i fantasmi della superstizione religiosa o le illusioni del sentimento.»

Evoluzione culturale

Cavalli-Sforza Luigi Luca
Ist. Enciclopedia Italiana - 2019

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10,00 €
Uno dei punti di forza del lavoro di Luigi Luca Cavalli-Sforza è l'abbraccio multidisciplinare che ha innervato il suo approccio alla ricerca scientifica. Gli studi sull'evoluzione biologica di Homo sapiens e sulla genetica delle popolazioni, di cui è stato un pioniere, non avrebbero avuto la stessa dirompente carica innovativa se non fossero stati letteralmente nutriti dai fondamentali apporti dell'antropologia, della linguistica, dell'archeologia, della storia demografica. Questo sguardo trasversale trova compimento in una delle intuizioni più felici e raffinate di Cavalli-Sforza: il concetto di evoluzione culturale, una lettura dello sviluppo culturale degli ultimi 60.000 anni dell'uomo fatta con la lente della teoria dell'evoluzione darwiniana. Le pagine di Cavalli-Sforza, commentate da Telmo Pievani, brillano per chiarezza espositiva, profondità del pensiero e curiosità intellettuale. Sono un inno all'uomo e alla sua storia. Con un saggio di Telmo Pievani.

L'antropologia del mondo contemporaneo

Augé Marc; Colleyn Jean-Paul
Elèuthera - 2019

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14,00 €
Dalla possessione rituale alla Silicon Valley, l'antropologia ha oggi dilatato il campo di osservazione, ridefinendo il suo quadro concettuale e i suoi approcci metodologici. Il compito dell'antropologo non è più quello di mettersi alla ricerca delle origini o scoprire paradisi perduti per colmare le lacune dell'atlante umano mondiale, bensì quello di proporre un'analisi critica delle modalità di espressione culturale all'interno dei contesti storici che danno loro senso. Questo libretto agile e rigoroso ci invita così a seguire il lavoro dell'antropologo dalla scelta dell'oggetto di studio fino alla ricerca sul campo e alla stessa scrittura dei risultati. Un breviario quanto mai utile che ci consente non solo di cogliere il nuovo volto dell'antropologia culturale, strappandola ai luoghi comuni di cui è spesso vittima, ma anche di osservare la realtà che ci circonda con occhi diversi, in grado di riconoscere la pluralità delle culture e al contempo le differenze interne alle singole culture. Prefazione di Marco Aime.

La vita logorante delle cose. Saggio sul consumo

Schivelbusch Wolfgang
Franco Angeli - 2019

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23,00 €
Wolfgang Schivelbusch è un filosofo, storico e intellettuale particolarmente eclettico che nei suoi libri ha analizzato in profondità le caratteristiche dell'immaginario sociale moderno. In questo testo parla di come la reciproca interazione tra le persone e le cose possa essere vista come un continuum; un ciclo infinito di creazione, consumo, usura, danneggiamenti e, infine, distruzione. La storia più antica dell'uomo si può rileggere così sulla base di queste trasformazioni, che rappresentano il principio elementare della natura. In tempi più recenti, tali trasformazioni costituiscono la base per le teorie nel campo dell'economia politica e oggi offrono una lente per interpretare il mondo dei consumi. Schivelbusch traccia un quadro della simbiosi che si crea tra gli esseri umani e gli oggetti nella storia della filosofia e della scienza, in un flusso che prende spunto dalla biologia, dalla mitologia, dalla psicoanalisi e dall'economia, raccogliendo immagini che ci appaiono tanto sorprendenti quanto cruciali sulla società così come la conosciamo e confermandosi come uno dei pensatori più originali del nostro tempo. La scarpa ormai ha la stessa aria vissuta del piede che la calza. È consumata e la suola si è assottigliata. Ma, a sua volta, la scarpa ha segnato il piede con vesciche e calli.

Dominio e sottomissione. Schiavi, animali,...

Bodei Remo
Il Mulino - 2019

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28,00 €
Dominio e sottomissione sono i due termini di un rapporto di potere fortemente asimmetrico che innerva la storia dell'umanità e che nella civiltà occidentale ha conosciuto numerose metamorfosi. Di questa vicenda millenaria Remo Bodei offre qui una ricostruzione, mettendo a fuoco alcuni momenti esemplari e sempre soffermandosi sulle teorie filosofiche che hanno plasmato i nostri modi di pensare, sentire, agire, e sulle implicazioni antropologiche, politiche e culturali connesse ai cambiamenti. A partire dalla tradizione antica della schiavitù che trova in Aristotele la sua più potente legittimazione, il racconto si snoda lungo i secoli per concentrarsi sull'evoluzione delle macchine chiamate a sottrarre il lavoro umano prima agli sforzi fisici più pesanti, poi a quelli mentali più impegnativi. Un processo che continua oggi con i prodigiosi sviluppi dei robot e degli apparecchi dotati di Intelligenza Artificiale o, detto altrimenti, con il trasferimento extracorporeo di facoltà umane come l'intelligenza e la volontà, e il loro insediamento in dispositivi autonomi.

La fine del mondo. Contributo all'analisi delle...

De Martino Ernesto; Charuty G. (cur.); Fabre D. (cur.); Massenzio M. (cur.)
Einaudi - 2019

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34,00 €
"La fine del mondo" di Ernesto De Martino va ormai annoverato tra i classici del pensiero europeo contemporaneo. La presente edizione offre numerosi elementi di sostanziale novità rispetto a quella pubblicata da Einaudi nel 1977, e consente ai lettori di gettare nuova luce sul capolavoro del grande studioso. Il lavoro collegiale di valutazione critica dei materiali preparatori dell'ampio saggio rimasto incompiuto si è proposto di far emergere in tutta la sua portata un pensiero complesso, situato al punto d'incrocio tra antropologia, filosofia e storia, in cui convergono stimoli intellettuali di varia provenienza, rielaborati dall'autore in modo del tutto personale. A tale scopo i tre curatori hanno deciso sia d'inserire nel testo una selezione degli scritti filosofici piú rappresentativi, non presenti nell'edizione italiana, sia di porre in risalto i nessi strutturali tra le varie sezioni in cui si articola il progetto dell'opera: ciò ha comportato la revisione dell'intera architettura del volume, nel rispetto delle intenzioni dell'autore. Alla base dell'indagine sulle diverse declinazioni storiche del tema della «fine del mondo» vi è il bisogno di fare luce sul presente della civiltà occidentale, attraversata da una crisi che sembra corroderne le fondamenta dall'interno, avviandola verso un assai probabile declino. De Martino s'interroga sulle motivazioni profonde di questo complesso fenomeno, volgendo lo sguardo alla psicopatologia, alla filosofia, all'arte e alla letteratura. Lo studioso affronta una serie di nodi cruciali, che vanno dal senso di «spaesamento» dell'uomo d'oggi allo sfaldamento della memoria storica, in cui sono sedimentate le scelte culturali che contraddistinguono una determinata civiltà.

Ridere. Antropologia dell'homo ridens

Le Breton David
Cortina Raffaello - 2019

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23,00 €
Chi non ha riso almeno una volta nella vita? Anche senza volerlo, questa scossa passeggera, che piega in due uomini e donne, è la prova intangibile, insieme al pianto, del legame che ci unisce tutti emotivamente, secondo modalità particolari. Sono molte le condizioni che scatenano il riso, quelle più gioiose, naturalmente, ma non solo: si può ridere anche in momenti difficili... Guardando alle società umane attraverso il filtro dell'homo ridens, David Le Breton affronta qui ogni aspetto di questa forma di espressività umana: al tempo stesso veleno e medicamento, si può manifestare come allegria, scherno, ironia, aggressività, e può nascondere sentimenti di superiorità o vergogna, di timidezza o sfida. Dalle forme molteplici di socializzazione ilare, passando per il grottesco, il bizzarro, l'umoristico, il folklore osceno e persino gli sms, tutto ci diverte, tutto può essere trasformato in riso.

In principio erano le donne. Miti delle origini...

Geary Patrick J.
Carocci - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
Come sono state raffigurate le donne nelle opere degli autori antichi e medievali? Quale ruolo è stato loro attribuito (o non attribuito) nelle leggende delle origini? In questo volume Patrick J. Geary sceglie alcuni momenti e testi specifici dell'Occidente fra l'età antica e il XII secolo. Senza limitare la ricerca a una sola regione o a un'unica tradizione religiosa, lo studioso mette in luce le differenze e le ambiguità del modo in cui gli autori - sempre maschi - hanno utilizzato figure femminili quali Gambara, progenitrice dei Longobardi, Maria, madre di Gesù, Giuditta, imperatrice carolingia, le Amazzoni per dare identità a un popolo, a una famiglia, a una religione o a una nazione. A differenza di altri libri che affrontano lo stesso tema, l'autore indaga non solo il ruolo rivestito nelle leggende dalle donne, ma anche le visioni ideologiche degli uomini che ne hanno scritto: la conclusione alla quale giunge è che gli autori di queste narrazioni avevano nei confronti delle donne contemporanee un atteggiamento contraddittorio, che si riflette nelle loro opere.

Sulla gratuità. Per il gusto di farlo!

Augé Marc; Nodari F. (cur.)
Mimesis - 2018

Disponibilità Immediata

8,00 €
La gratuità non è soltanto un gesto di benevolenza ma, più spesso, un atto di non senso che si compie "per il gusto di farlo". Proprio a partire dall'espressione 'pour la beauté du geste', il noto antropologo francese Marc Augé scandaglia in questo agile saggio i molteplici significati della gratuità. Avvalendosi di alcuni esempi letterari che giungono fino alla provocatoria affermazione bretoniana dell'omicidio senza ragione, che molto ha in comune con gli attacchi terroristici dei foreign fighters, l'autore mostra come, in realtà, la gratuità di un atto inteso nell'accezione presa in esame non sia di fatto pensabile, pena misconoscere la presenza dell'altro e la quantità di umanità generica che abita in ciascun soggetto.

Questo corpo che mi abita

Rossanda Rossana; Melandri L. (cur.)
Bollati Boringhieri - 2018

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12,00 €
Parlare del corpo è smuovere un'«inquietudine». Ancor più per una donna che ha anteposto le ragioni del suo «io politico» al principio del «tutto è sessuato», in amichevole dissonanza nei confronti del pensiero femminista con cui non ha mai smesso di dialogare. Ma è quel sottile disagio - lo scarto che avverte tra sé e l'immediatezza biologica - a spingere felicemente Rossana Rossanda su un terreno inabituale. Lei che ha attraversato di furia, e contromano, il corso del mondo, non cede all'opacità indecifrabile del corpo, e mentre incombe l'età più fragile della vita lo interpella, lo scruta, gli dà del tu senza troppa confidenza e ne annota i cedimenti con moderata costernazione. «Da tutte le parti questo corpo che mi abita e che abito sfugge e mi torna, come se fosse l'anguilla della mia coscienza, un'anguilla attaccata a "me"». E sebbene l'oggetto del suo ragionare affilato le sembri provvisto di «tanta emotività quanto una grammatica», Rossanda riesce a infondervi, in modo quasi preterintenzionale, il battito di un incantamento, sia quando indugia sulle proprie splendide mani tradite dal declino, sia quando tocca questioni meno intime, gli inarrivabili canoni di bellezza delle dive o il travestitismo che permise ad alcune donne del passato di rimediare a uno stato di minorità. Nella sua messa a nudo, Rossanda rifugge però dall'idea che il sapere del corpo sia prerogativa femminile in virtù dei carichi simbolici assegnati ad esso da maternità e seduzione: è uno dei punti di maggiore sintonia con Lea Melandri, che anni fa ha ospitato sulla rivista «Lapis» gli articoli qui raccolti, e che oggi condivide con Rossanda la «malinconìa dei tempi lunghi della storia».

Sangue, vergini e vampiri. Antropologia della...

Martucci Donato
Progedit - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
Il libro di Donato Martucci propone un'analisi antropologica della cultura popolare albanese, con particolare attenzione ad alcuni aspetti rilevanti, come la parentela e la discendenza, i codici di diritto consuetudinario, la vendetta, le differenze di genere, le vergini giurate, i saperi sulla morte, su un particolare "revenant", un vampiro, un "lugat". L'approccio metodologico si basa sulla ricerca etnografica, condotta per anni sul campo, e sulla documentazione d'archivio. La prospettiva teorica dell'autore è innovativa, perché è attenta alla lettura e all'uso che si fa dei saperi tradizionali e del passato. E guarda alle interpretazioni proposte, oggi, dagli attori sociali, di pratiche e credenze che sembrerebbero residui di tempi ormai trascorsi, e invece mostrano, nei nuovi contesti, nella modernità, una vitalità portatrice di significati, più o meno confusamente stabiliti, che meritano di essere analizzati.

L'ossessione identitaria

Remotti Francesco
Laterza - 2017

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11,00 €
Non c'è potere politico e finanche religioso che oggi non parli di identità e della opportunità o della necessità di difenderla, affermarla, valorizzarla. L'identità si è diffusa in modo contagioso, sembra che non si possa fare a meno di usare questa parola, sembra che se non si utilizza "identità" non si faccia parte del mondo attuale. Per farne parte, occorre tirare fuori questo termine, e ciò a prescindere da qualsiasi schieramento ideologico. Identità è un luogo comune, una nozione verso la quale non si adotta alcun atteggiamento critico, un vero e proprio mito moderno. Dire identità significa affermare che "noi" siamo costituiti da un nucleo sostanziale, che ci caratterizza in modo permanente: con la rivendicazione di identità chiediamo che questo nucleo venga riconosciuto a monte, preliminarmente. Ne facciamo una questione di principio. L'identità è quindi una potente arma di difesa, che funziona nel senso della chiusura del "noi": chiusura nel confronto degli "altri" che ci assediano e ci accerchiano. E fomenta una strategia di offesa, fa violenza sulla realtà, ne riduce la complessità e gli intrecci, la impoverisce, perché è povertà culturale prima ancora che economica. Ciò che ne ha maggiormente sofferto è la cultura della convivenza, cioè l'attenzione e la cura per lo sviluppo di interrelazioni che non siano dettate solo dall'interesse di "noi" inevitabilmente contrapposti. "L'ossessione per l'identità è ciò che rimane una volta che sia stata smantellata la cultura della convivenza".

Maschio e femmina

Mead Margaret
Il Saggiatore - 2016

Disponibilità Immediata

28,00 €
L'uomo mundugumor ha un'unica moglie ma la tratta come se ne avesse molte altre. L'uomo arapesh ha più mogli ma tratta ognuna come se fosse l'unica. I manus, monogami puritani circondati da poligami, credono che nel mondo ci sia carenza di donne; perciò non soltanto fidanzano i figli il più presto possibile, ma parlano di una lotta tremenda sostenuta dallo spirito del mondo per guadagnarsi l'anima di ogni donna appena morta. Margaret Mead esplora gli usi e i costumi sessuali di sette popoli indigeni del Pacifico, con cui ha vissuto e che ha lungamente studiato, e di ciascuno racconta la scoperta dell'identità sessuale da parte di bambini e bambine, la trasformazione delle prime esperienze infantili nel simbolismo disciplinato della vita adulta, il temperamento sessuale in adolescenza e in età prematrimoniale, il ruolo della donna e dell'uomo nella riproduzione della specie, comparando queste tradizioni con quelle della società occidentale contemporanea. Ne emerge sia l'irriducibile molteplicità delle culture sia l'incidenza dei costumi sull'organizzazione della psiche e del consesso umano, soprattutto nell'ambito della differenziazione di genere. Ma se ogni società è unica e diversa da tutte le altre, e se il carattere dell'individuo, il suo comportamento, persino i suoi desideri sono sovradeterminati dall'ambiente in cui si forma, c'è un'unica conclusione possibile: quasi tutto è cultura, quasi nulla è biologicamente innato e universale...

L'educazione comparata tra storia ed etnografia

Callegari C. (cur.)
Anicia (Roma) - 2016

Disponibilità Immediata

19,00 €
Il volume offre una panoramica, sicuramente non esaustiva ma attenta ed accurata, sullo stato attuale dell'Educazione comparata: i contributi analizzano alcuni specifici aspetti teorici e metodologici nella loro dimensione evolutiva, cercando di mettere in rilievo sia la tradizione sia gli aspetti più innovativi. I principali temi affrontati riguardano la teoria e il linguaggio degli studi comparativi in educazione, il metodo storico e il suo sviluppo nel tempo, il recente approccio etnografico che ha aperto nuovi orizzonti di ricerca, il rapporto che è possibile stabilire tra questi studi e la globalizzazione. Dalle pagine emerge un confronto utile a ravvivare il dibattito sulle questioni di fondo di questo campo di studi pedagogici e a delineare alcune prospettive odierne, rilevando la vitalità di una disciplina che ha saputo cogliere, negli ultimi decenni, le sollecitazioni venute dal mutato contesto culturale, sociale e politico.

Elementi di antropologia culturale

Fabietti Ugo
Mondadori Università - 2015

Disponibilità Immediata

32,00 €
La terza edizione di questo manuale offre una panoramica chiara e sintetica dei principali temi della disciplina. Questa edizione condensa gli spunti teorici più importanti della letteratura antropologica, oltre che le personali esperienze didattiche e di ricerca del suo autore. Ampiamente rivisto sul piano dei contenuti, arricchito di un nuovo apparato iconografico, il libro fornisce gli strumenti per affrontare lo studio della pluralità delle culture di oggi nei loro aspetti simbolici e materiali, sociali ed economici, religiosi e politici, estetici ed ecologici. Questo libro è anche un'introduzione al significato di termini, idee, concetti, sempre esemplificati in maniera concreta - con la quale è possibile comprendere meglio le differenze e le somiglianze tra le culture umane nello scenario del mondo attuale.

Tristi tropici

Lévi-Strauss Claude
Il Saggiatore - 2015

Disponibilità Immediata

24,00 €
"Ho cercato la mia strada molto a lungo. In etnologia sono un completo autodidatta. Una prima rivelazione l'ho avuta per ragioni inconfessabili: smania d'evasione, desiderio di viaggiare." Queste parole di Claude Lévi-Strauss riassumono il senso di "Tristi Tropici", resoconto delle spedizioni compiute dall'autore nel Mato Grosso e nella foresta amazzonica. Quando Lévi-Strauss, nel 1934, arrivò a Sào Paulo per ricoprire la cattedra di sociologia all'università, il suo interesse per l'antropologia era ancora una passione non concretizzata. Una volta giunto in Brasile, la curiosità per le culture indigene e il desiderio di visitare un paese in gran parte inesplorato lo spinsero a organizzare una serie di ricerche "sul campo". Entrò così in contatto con le tribù autoctone, potè conoscerne direttamente le usanze e la vita quotidiana. Di ritorno da quel lungo viaggio, Lévi-Strauss lasciò calare il silenzio su quell'esperienza: non una parola che ricordasse le difficoltà, i rischi che gli incontri con civiltà indigene gli avevano procurato. Quindici anni più tardi, decise di raccontare ciò che aveva visto e vissuto. E nel 1955 uscì questo saggio, che cambiò per sempre i destini dell'antropologia ma che è soprattutto un racconto vivo dove si intrecciano descrizioni degli uomini e della natura, aneddoti, considerazioni filosofiche e narrazione dell'avventura quotidiana del ricercatore.

Sull'ironia antropologica

Imbriani Eugenio
Progedit - 2014

Disponibilità Immediata

16,00 €
Con l'espressione "ironia antropologica", Clifford Geertz, che la coniò, intendeva indicare lo scarto che gli studiosi registrano, nel corso della ricerca etnografica, tra le loro aspettative e i comportamenti che si manifestano sul campo, tra la teoria e la dinamica concreta delle relazioni che instaurano con i loro interlocutori, tra i desideri, le conoscenze, le strategie dei personaggi che, a vario titolo, recitano sulla scena dell'indagine. In questo libro, l'autore sviluppa il tema considerando una serie di casi e di situazioni che inducono a riflettere sulla natura composita e mobile del sapere antropologico, su quella convenzionale delle relazioni sociali, sul rapporto che gli uomini instaurano con l'ambiente e gli oggetti che li circondano. Imbriani incontra numerosi compagni di viaggio, qualcuno inaspettato, come Leopardi o Scotellaro, fino a raccontare una vicenda quasi surreale, che lo ha visto protagonista, suo malgrado.

Orientalismo. L'immagine europea dell'Oriente

Said Edward W.
Feltrinelli - 2013

Disponibilità Immediata

14,00 €
Muovendo dall'accezione più ampia del termine - orientalismo come insieme delle discipline accademiche che studiano usi, costumi, letteratura e storia dei popoli orientali - Said affronta l'idea della diversità ontologica tra Oriente e Occidente ispiratrice di tante pagine di autori diversi e lontani, da Eschilo a Victor Hugo, da Dante a Marx, chiudendo l'indagine sul complesso di istituzioni create dall'Occidente per esercitare il proprio dominio sul mondo Orientale.

Menti tribali. Perché le brave persone si...

Haidt Jonathan
Codice - 2013

Disponibilità Immediata

22,90 €
Da vent'anni Jonathan Haidt, psicologo morale e filosofo, indaga i meccanismi profondi che regolano la nostra esistenza, fatta di scelte su cosa per noi è giusto o sbagliato, di valori che crediamo universali, di unioni e di laceranti divisioni, di giudizi e pregiudizi. L'obiettivo è rispondere a una domanda che riguarda il nostro stesso stare al mondo, dalla semplice quotidianità al massimi sistemi della politica e della religione: per quale motivo non riusciamo ad andare d'accordo, e anzi ci dividiamo così facilmente in gruppi, in tribù ognuna delle quali è convinta di essere nel giusto? il risultato è "menti tribali", un libro che propone una via alla convivenza e al dialogo, partendo dalla comprensione dei meccanismi biologici ancestrali da cui nasce la nostra ricerca del bene.

Etnologia del Natale. Indagine su una festa...

Perrot Martyne
Elèuthera - 2012

Disponibilità Immediata

14,00 €
Il Natale è uno straordinario evento ciclico che ci permette di indagare in profondità nei miti e nei riti dell'Occidente. Quale altra festività genera infatti una mobilitazione sociale e un marketing così giganteschi, che al tempo stesso si richiamano a legami familiari dal sapore ancestrale? Proprio questa festa paradossale è qui rivisitata come "oggetto antropologico totale" in una narrazione lieve e colta che ci parla della società dei consumi e del nostro inconscio, della solitudine e della famiglia, del divino e del triviale. Viene così ricostruita la storia di una festa pagana, quella del solstizio d'inverno, che viene lentamente trasformata in uno dei momenti topici del cristianesimo, per diventare infine l'attuale potlach postmoderno, sfacciatamente consumistico, rappresentato più da un personaggio laico come Babbo Natale - re-inventato dalla Coca-Cola a fini pubblicitari - che dal presepe o dalle liturgie religiose. Una lenta trasformazione dal sacro al profano che testimonia come questa festa rimanga saldamente inscritta nell'immaginario contemporaneo.

I vestiti di Cenerentola e altre confezioni in...

Imbriani Eugenio
Edizioni di Pagina - 2011

Disponibilità Immediata

14,00 €
L'esperienza di ciò che è consueto, l'affidarsi al senso comune, l'adesione a modelli proposti dalle politiche aiutano a leggere la vita sociale e ad orientarsi in un mondo noto, seguendo comportamenti generalmente acquisiti, condivisi, e funzionano come dispositivi di controllo della varietà, del dinamismo delle pratiche, delle trasformazioni. Il libro vuole studiare questi meccanismi cercandoli nelle azioni concrete, vuole occuparsi della molteplicità delle vite, di uomini e cose, del riuso di idee, temi artistici, oggetti: è un libro sul ruolo che svolge l'etnografia nell'indagare sulle incostanze e sugli interventi che tentano di dar loro forma, su Cenerentola che si cambia d'abito e diventa un'altra persona.

Nella luce del giorno. Un approccio tribale...

Morrisseau Calvin
Xenia - 2000

Disponibilità Immediata

9,90 €
Per promuovere rapporti armoniosi nella vita quotidiana e la cooperazione tra gli esseri umani possiamo ricorrere ai principi fondanti delle società native, attraverso i processi di guarigione appresi da Calvin Morrisseau in vent'anni di studi e di esperienza diretta a contatto con anziani e guaritori nativi. L'autore mediante le pratiche tradizionali è riuscito a trovare la via per il superamento dell'alcoolismo, della tossicodipendenza e degli effetti dell'integrazione forzata, del razzismo e della miseria. Il modello di guarigione è semplice, profondo e basato sui valori che permisero ai nativi del passato di vivere gli uni insieme agli altri. Il suo approccio è centrato sull'accettazione della responsabilità da parte delle persone e sul fare scelte che permettano di riconquistare la libertà, tramite il proprio senso di armonia, cooperazione, condivisione, equilibrio e spiritualità. Poiché la guarigione più profonda avviene a livello spirituale, l'autore descrive un sistema interdipendente di individui, famiglie e comunità in cui ognuno esprima bisogni, desideri, valori e scopi, condividendo la responsabilità di assicurarsi che tutti abbiano l'opportunità di crescere fino al proprio massimo potenziale.

La questione indigena in Africa

Sapignoli M. (cur.); Hitchcock R. K. (cur.); Mangiameli G. (cur.)
Unicopli - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Chi sono i popoli indigeni? Quali diritti rivendicano? Quali strategie adottano per ottenere riconoscimento a livello nazionale e internazionale? Negli ultimi anni la questione indigena è stata materia di discussione e negoziazione in tutto il mondo, anche per quanto concerne il continente africano. Nei saggi contenuti in questo volume si affrontano diversi aspetti del dibattito: i rapporti che gli indigeni africani intrattengono con lo Stato, l'ONU e le organizzazioni non governative, i saperi indigeni tradizionali, l'uso dei nuovi media, le modalità di sostentamento e la protezione dell'ambiente.

Vivere in pendenza. Scelte di vita che cambiano...

Mencini Giannandrea
Supernova - 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
L'autore racconta un affascinante viaggio tra le vallate bellunesi che lo hanno portato a scoprire storie e luoghi di alta quota, dove la partecipazione emotiva delle persone incontrate è straordinaria: agricoltori, allevatori, malgari, pastori, produttori agricoli, gestori di agriturismo, che rappresentano esperienze virtuose qualificanti per la montagna bellunese. Persone con storie diverse che hanno deciso di lasciare tutto e investire nell'agricoltura per passione e amore verso il proprio territorio, verso la natura, verso le Dolomiti. Persone che vivono con semplicità, ricordando il passato, ma investendo nel futuro la loro esperienza lavorativa e di vita legata a un luogo, a un paese, a una tradizione, avendo in comune la faticosa passione per la terra e gli animali.

Immaginari alterati. Politico, fantastico, e...

Moiso Sandro; Pezzini Franco; Toni Gioacchino
Mimesis - 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'immaginario è un dispositivo di gestione del potere e parimenti di esercizio dell'opposizione. Vampiri, fantasmi e zombie non costituiscono mere maschere di un escapismo pilotato, ma sono metafore potenti incorporate in teorie critiche e in pratiche antagoniste. L'immaginario non occupa soltanto uno spazio ristretto del pensare umano, ma riassume in sé in forma attiva/cosciente e passiva/indotta tutte le formulazioni dell'attività intellettuale. Non è tanto l'immaginario a essere politico, quanto il politico a essere immaginario; così come lo sono la letteratura, l'arte, l'economia e perfino le scienze naturali nelle diverse articolazioni paradigmatiche che si sono succedute nel corso della storia. Occorre liberare l'immaginario dal ruolo falsamente sovrastrutturale che gli è affidato nella società dello spettacolo, per affermarne la dialettica appartenenza alla struttura stessa delle società umane e per far sì che tutta la sua potenza diventi strumento di radicale cambiamento dello stato di cose presenti. Quello che il lettore ha tra le mani è un testo antologico sui differenti ruoli e funzioni che l'immaginario può rivestire in ambito culturale, letterario, cinematografico e politico. Non a caso tutti gli autori sono redattori della webzine "Carmilla" il cui logo recita "Letteratura, immaginario e cultura di opposizione": una testata che da anni raccoglie l'attenzione quotidiana di migliaia di lettori, interessati a quella critica dell'esistente di cui si articolano qui alcuni percorsi. Prefazione di Valerio Evangelisti.

Anoressia e desiderio mimetico

Girard René
Lindau - 2019

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
«Perché l'anoressia colpisce alcune donne piuttosto che altre? Gli individui sono più o meno rivalitari, e il caso della magrezza non è differente da molti altri ambiti. Le donne anoressiche vogliono essere campionesse della loro categoria. Lo stesso accade nel mondo della finanza. La differenza consiste nel fatto che il desiderio di essere più ricco degli altri non è ritenuto patologico. Al contrario, il desiderio di essere più magro, se viene spinto all'estremo, possiede degli effetti funesti visibili sul piano fisico. Ma una volta che una ragazza ha scelto di diventare anoressica, ciò significa che essa ha scelto questo ambito di concorrenza, ed è molto difficile abbandonare la gara prima della vittoria, cosa che implicherebbe una rinuncia al titolo di campionessa. Il risultato finale è tragico nei casi estremi, ma ciò non deve farci perdere di vista il fatto che l'ossessione per la magrezza caratterizza tutta la nostra cultura, e non è in nessun modo un tratto distintivo di queste giovani ragazze. L'imperativo che spinge queste donne a lasciarsi morire di fame proviene da tutta la società. È un imperativo unanime. Da questo punto di vista, quindi, è strutturato come un sacrificio. E il fatto che sia qualcosa di inconscio dimostra in modo piuttosto inquietante che nel nostro mondo vi è una sorta di ritorno alla cultura sacrificale arcaica».

Prospettivismo cosmologico in Amazzonia e...

Viveiros de Castro Eduardo; Brigati R. (cur.)
Quodlibet - 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Qual è l'oggetto dell'antropologia? Nello studiare i costumi, le mitologie, i totem e i feticci delle culture lontane dalle nostre, l'antropologia del secolo scorso ha sempre nutrito la convinzione che l'oggetto della propria ricerca fosse l'uomo. È questo presupposto che Eduardo Viveiros de Castro vuole mettere radicalmente in questione: i mondi in cui vivono molti dei popoli del continente americano sono più fittamente popolati, irriducibili al mondo umano, e d'altronde ciò che è umano non è mai del tutto distinto da ciò che non è umano. Umani e animali (ma anche spiriti, fenomeni climatici e molte delle cose che noi consideriamo «inanimate») possiedono un'unica soggettività comune. Se l'evoluzionismo ha ormai insegnato all'Occidente che gli esseri umani sono animali, la cosmologia amazzonica ci fa capire in che senso gli animali possono essere umani. Con questa vertiginosa proposta metafisica, molto vicina ai «mille piani» di Gilles Deleuze, e più in generale a molte delle filosofie «anti-cartesiane» del Novecento, Viveiros de Castro si pone come capofila della «svolta ontologica» nell'antropologia contemporanea. Questo libro raccoglie il testo di quattro fondamentali lezioni tenute a Cambridge nel 1998, quasi un atto di nascita della corrente più discussa nell'antropologia degli ultimi vent'anni. Postfazione di Roy Wagner.

La passione secondo Cerveno. Arte, tempo, rito

Faeta Francesco
Ledizioni - 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
L'antropologia dell'arte definisce uno dei molteplici campi d'interesse, e di intervento scientifico, della disciplina. Essa ha finito per caratterizzare prevalentemente le produzioni visive delle società non occidentali con particolare attenzione, in Italia, all'arte africana, tradizionale e d'avanguardia. Ma lo sguardo antropologico sull'arte può posarsi sui prodotti colti occidentali, sia quelli connessi con le avanguardie artistiche e con la sperimentazione contemporanea, sia quelli connessi all'arte del passato. Nella seconda metà del Settecento una monumentale opera d'arte legata alla pietà religiosa veniva eretta in un piccolo paese della Val Camonica, Cerveno (BS), da un importante e controverso artista dell'epoca, Beniamino Simoni. Ai nostri giorni essa è al centro di un complesso evento rituale, una sacra rappresentazione, che si verifica su base decennale, vissuta con totalizzante passione, che costituisce uno degli elementi portanti del processo di costruzione della località e di delineazione delle relazioni che legano la dimensione locale con quella globale. La pluriennale ricerca che è alle spalle di questo saggio tenta di fare i conti con il complesso coacervo di saperi, memorie, credenze, tecniche, istanze politiche e sociali che consentono oggi all'opera d'arte di ieri di svolgere la sua funzione.

Cupole nel tempo e nello spazio. Un percorso...

Serino Vinicio
Pontecorboli Editore - 2019

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Questo libro è un viaggio antropologico condotto attraverso una delle forme che più hanno ispirato - e coinvolto - gli architetti di tutte le latitudini e di tutti i tempi, la cupola. Un viaggio che si avvale dei contributi offerti dai numerosi studiosi, giunti da ogni angolo del mondo che, nel marzo del 2012, parteciparono al convegno Domes in the world, analizzando i tanti significati di questa forma perfetta in un'ottica di identità culturale, di significati simbolici, di tecnologia e di arte. Ed osservando scrupolosamente il mai tramontato insegnamento impartito da Marco Vitruvio Pollione che, appunto, raccomandava, nella realizzazione di ogni edificio, di osservare gli aurei principi della firmitas, della utilitas e della venustas. E stabilità, utilità e bellezza si ritrovano in queste forme perenni che, appunto, sono le cupole, dove scienza, arte e cultura si compenetrano armoniosamente, imprigionando nella pietra l'anima del mondo.

A come antropologia

Imbriani Eugenio
Progedit - 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La cultura di cui parlano gli antropologi è una realtà complessa, processuale, che interviene nella formazione degli uomini; produce pensieri e pettinature, parole e genuflessioni, simboli elevati e atti volgari, emozioni e sentimenti, e li orienta, disegna corpi e intelligenze: è motore che spinge le persone ad arricchire se stesse, ad attivare le proprie capacità, elaborare modelli di vita, rispondere alle loro regole, metterle in discussione. L'antropologia culturale è quella disciplina che si occupa di studiare le differenze esistenti tra i gruppi umani e le loro attività, indaga su connessioni e distanze e su ciò che le determina, ama le stranezze e la varietà del mondo.

Poietiche nazionaliste. Un itinerario giuliano...

Scartabellati Andrea
Marcovalerio - 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Tra storia e antropologia, esame storiografico e intuizioni psicoanalitiche, Poietiche nazionaliste si misura col tentativo di fissare una genealogia intellettuale dell'immaginario nazionalista giuliano inscritto nei testi che, nell'arco di quasi un secolo, sono stati dedicati alla ricostruzione del passato di Trieste, città dove, come si afferma, tre civiltà si sono incontrate, molecolarmente influenzate e ferocemente combattute. Dal confronto serrato col narcisismo nazionalista, nodi interpretativi classici degli studi come il rapporto reale e immaginato dei giuliani con la primigenia latinità della Roma imperiale, l'edulcorato dualismo Trieste/Venezia, le valutazioni riservate all'azione dei governanti asburgici fondatori della città moderna, nonché il paranoico e ossessivo anti-slavismo, si mostrano sotto una luce inattesa, incalzando i lettori a sviluppare attitudini scettiche e costruttive al cospetto delle discorsività storiografiche (di autori noti e meno noti) dirette a narrarci qualcosa di noi e degli altri.

Lo spirito esplorativo libero. La scuola di...

Delamont S. (cur.)
Kurumuny - 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Cardiff è stato ed è un centro di eccellenza per la ricerca etnografica dal 1974. Gli studiosi hanno condotto ricerche empiriche con metodi avanzati su molti argomenti. Questa collezione delinea e analizza i suoi risultati dal 1974 al 2017.

Fai l'uomo! Come l'eterosessualità produce le...

Fidolini Vulca
Meltemi - 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Esiste un'"affnità elettiva" tra forme d'espressione della maschilità e produzione dell'eterosessualità? In che modo l'esortazione "fai l'uomo!" si iscrive nei meccanismi di costruzione dell'egemonia eteronormativa in società? Attraverso l'analisi di un ampio materiale etnografico, l'autore ripercorre il suo cammino di ricerca attorno ai temi della maschilità e dell'eterosessualità analizzandone le interconnessioni. Lo studio delle norme di genere da un punto di vista sociologico permette di esplorare le molteplici facce del significato attribuito all'attrazione verso il sesso opposto e come questo influenzi i processi di identificazione maschile.

Condividere la condizione umana. Un vademecum...

Augé Marc; Nodari F. (cur.)
Mimesis - 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
In un'era dominata dal disorientamento, sempre interconnessa ma abitata da solitudini che si moltiplicano, l'antropologo ed etnologo Marc Augé, cui si deve l'introduzione delle nozioni di non-lieux e di surmodernità, affronta questioni centrali dell'umanità stessa dell'uomo: la felicità, la dignità, la fiducia, il preoccupante incremento delle disuguaglianze. Il volume, che trova il suo fil rouge nel senso profondo del condividere l'umanità generica che abita in ciascuno di noi, diviene una sorta di vademecum per il nostro presente. Quasi assopito in una pseudo felicità sedentaria, il soggetto contemporaneo - teso tra paura del futuro e relazioni di superficie - sembra arrancare in un presente continuo segnato da un clima di crescente barbarie. L'autore, lungi dal lasciare spazio al pessimismo, offre al lettore una sorta di kit di sopravvivenza e una bussola per orientarsi nel nostro tempo. Ci invita altresì a scommettere su una chance in cui ne va del nostro stesso futuro: l'utopia dell'educazione.

Le belle arti e i selvaggi. La scoperta...

Verde Simone
Marsilio - 2019

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
In Italia, il patrimonio viene per lo più riferito dalla critica alla celebrazione e al culto dell'identità. Le prime misure di protezione, cioè, stimolate dalla ricchezza del passato, scaturirebbero dall'orgoglio civico per le vestigia della tradizione classica. In questo libro l'autore propone una lettura inedita dei documenti e ribalta la tesi. Se fino al XV secolo vennero salvaguardati beni in cui si manifestava il divino, la storia moderna dell'arte e della tutela sarebbero nate dall'incontro con l'altro. Quando Keplero annunciò le sue scoperte sulle rotte del cielo, in effetti, si comparò a Cristoforo Colombo e a Magellano. Francis Bacon, per significare l'ampiezza della sua riforma, fece incidere sul frontespizio dell'Instauratio Magna l'immagine di una caravella in procinto di doppiare le Colonne d'Ercole, rappresentate da due fusti all'antica, estremo saluto all'unitarietà dell'estetica classica. L'apertura su un universo sconosciuto che insidiava i principi di quello noto prese spesso a prestito il viaggio verso le Americhe ma, come ha scritto Jacob Burckhardt, «il vero scopritore non è colui che sbarca per caso su una terra sconosciuta, ma colui che, dopo averla cercata, la trova». Gli esploratori che per primi avvistarono le terre del nuovo continente compirono così una mutazione antropologica in corso da qualche secolo, provocando l'apparizione progressiva delle scienze dell'uomo, la nascita della moderna storia dell'arte e delle prime forme di protezione patrimoniale. Prefazione di Tomaso Montanari e Postfazione di Fabio Dei.

Nel nome del pane-In the name of bread. Segni...

D'Aquino Marianna
Altrimedia - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
In italiano, con testo in inglese a fronte, questo volume comprende: un racconto, un contributo sulla "letteratura dei timbri del pane a Matera" e le riproduzioni pittoriche di una minima parte dei 400 pezzi conservati nella Collezione Etnografica del Museo Nazionale Archeologico "D. Ridola"; una collezione che comprende anche conocchie (utilizzate per dipanare la lana) cucchiai e stecche da busto. Un ricco repertorio di manufatti lignei che raccontano la storia di un popolo che nella sua semplicità ha tramandato questi piccoli oggetti, dal notevole valore artistico e degni di considerazione.

Tutti o nessuno. La rivoluzione cooperativa dei...

Sanchez Hall Alison
Giorgio Pozzi Editore - 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
L'esperienza della cooperazione ravennate, un movimento volontario e collettivo che è riuscito a sopravvivere per oltre centotrent'anni, creandosi una propria nicchia all'interno dell'ambiente ostile che lo circondava.

Tango

Hess Rémi; Palese F. (cur.)
Controluce (Nardò) - 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il percorso del tango dalle origini nei sobborghi di Buenos Aires e Montevideo alla diffusione in almeno tre continenti (Africa, America ed Europa), fino al "recupero" di cui è oggetto negli ultimi tempi. Fenomeno culturale complesso, infatti, il tango vede l'interazione di danza, musica, tradizione e innovazione, coinvolgendo diverse classi sociali. Scrive Hess: "L'antropologo è obbligato a interrogarsi sul senso di tale recupero. [...] Il tango appare come un laboratorio, un luogo di esplorazione nel quale i ruoli dell'uomo e della donna si decostruiscono, si analizzano, si delineano e infine si riallacciano. [...] L'attesa, l'ascolto che caratterizzano il tango permettono un nuovo incontro dell'uomo e della donna in uno spazio mentale incrociato dove il mondo e le sue contraddizioni si riflettono grazie al supporto di una musica ricca e complessa e di una poesia incessantemente rinnovata".

Terraferma. Un'«altra Basilicata» tra...

Alliegro Enzo Vinicio
Rubbettino - 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il volume affronta e decostruisce, mediante l'impiego critico e comparativo di un vasto armamentario di fonti documentarie, quelle narrazioni destorificanti che a partire dagli anni postunitari hanno investito la Basilicata a lungo descritta quale "terra ferma", immobile, priva di mutamento, dominata da uomini fatalisti e familisti, e tratteggia invece una Regione ancorata alla "terraferma", ad una terra stabile che non è spazio di destino e di attesa ma di compimento. Così facendo, il volume mostra il significato contingente e inevitabilmente mutevole delle stereotipizzazioni e delle stigmatizzazioni, vale a dire delle rappresentazioni identizzanti che di una specifica popolazione pretendono paradossalmente di poter cogliere finanche gli aspetti più intimi e profondi, sino a giungere al loro "DNA" culturale. "Terraferma", pertanto, si fa occasione per vedere da vicino - servendosi di una approfondita indagine storico-antropologica, cristallizzatasi in topos identizzanti di lunga durata, piuttosto una terra che indica la tenacia dell'esserci, e che lascia cogliere meglio che altrove quei dispositivi culturali con i quali gli uomini costruiscono relazioni empatiche ed intime con i luoghi. Tutto ciò prima che quest'ultimi siano attraversati da processi di re-identizzazione, ovvero da dinamiche di ri-definizione del "noi", generate da stravolgimenti ecologici, politici e sociali.

Educazione e movimenti sociali. Un'etnografia...

Muraca Mariateresa
Mimesis - 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il libro costituisce in Italia il primo contributo complessivo alla pedagogia dei movimenti sociali, un campo di studi emergente, che ha dei notevoli antecedenti nelle esperienze di educazione popolare e nelle pedagogie critiche. Le dimensioni educative dei movimenti sociali sono esplorate a partire da un approccio teorico-metodologico originale e rigoroso, e in riferimento a un caso empirico: il Movimento di Donne Contadine a Santa Catarina (Brasile). Dopo alcune essenziali contestualizzazioni teoriche, metodologiche e storiche, vengono indagati l'incidenza dell'impegno sulla formazione delle soggettività militanti, i conflitti cui espone la partecipazione e le trasformazioni che quest'ultima genera nella vita delle donne e delle comunità. Le implicazioni pedagogiche femministe e decoloniali delle pratiche del Movimento sono approfondite anche rispetto all'agroecologia, il tema fondamentale intorno al quale attualmente si articolano le lotte delle reti contadine internazionali.

Il lupo

Marillier Bernard
L'Età dell'Acquario - 2019

Disponibile in 3 giorni

19,50 €

La foresta dei simboli

Turner Victor
Morcelliana - 2019

Disponibile in 3 giorni

37,00 €
«Victor Turner ha conosciuto e studiato gli Ndembu, un gruppo lunda dello Zambia, nei primi anni Cinquanta: una lunga e intensa ricerca sul campo che risale ormai a quarant'anni fa. Dieci anni dopo Schism and Continuity in an African Society (1957), monografia etnografica in cui viene presa in esame l'organizzazione sociale ndembu, Turner raccoglie i suoi testi più significativi sugli aspetti rituali di questa cultura, dando loro il titolo The Forest of Symbols. Aspects of Ndembu Ritual (1967). [...] Turner e gli Ndembu, come Malinowski e Trobriandesi, Firth e i Tikopia, Fortes e i Tallensi, Evans-Pritchard e i Nuer o gli Azande, Leach e i Kachin, Beattie e i Nyoro, Middleton e i Lugbara, e così via: si tratta di accoppiamenti ormai classici, consegnati alla storia dell'etnologia e dell'antropologia del Novecento [...]. È molto probabile che parecchi rituali descritti in questo libro (il rito di circoncisione, i culti dei cacciatori, i rituali di afflizione) si siano modificati, e che alcuni si siano eclissati per sempre. [...] Ma se questo fosse vero - e in parte è senz'altro vero - l'importanza di questo libro risalta ancor più, in quanto si configura come una testimonianza unica, irripetibile, e per questo oltremodo preziosa di un modo di vivere diverso non solo rispetto a noi, ma anche rispetto agli Ndembu di oggi. [...] Ciò che la Foresta dei simboli ci tramanda non sono soltanto gli Ndembu di allora: è invece, più complessivamente, un'esperienza etnografica, uno sforzo intellettuale ed emotivo di capire, o meglio ancora di tradurre in un linguaggio per noi comprensibile un insieme di "significati" che compongono una cultura lontana e diversa». (dalla Introduzione di Francesco Remotti)

Lévy-Strauss e la catastrofe. Nulla è perduto,...

D'Onofrio Salvatore
Mimesis - 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Viviamo in un "tempo di catastrofi " che il progresso tecnologico non sembra più in grado di contrastare. Ma le recenti crisi ecologiche (da Chernobyl al "morbo della mucca pazza") non sono forse legate ad altri eventi che hanno segnato per sempre il destino dell'umanità - come i genocidi seguiti alla conquista dell'America o la Shoah? Il libro risponde a questa domanda, attraverso una lettura originale dell'opera di Claude Lévi-Strauss. Tracciando un ritratto inedito dell'antropologo francese, Salvatore D'Onofrio mostra come le idee di questo intellettuale ribelle e non consensuale forniscano le chiavi per pensare sia l'avvento della catastrofe sia la possibilità di uscirne. Vero e proprio manifesto antropo-ecologico, questo libro si propone di considerare l'urgenza di un nuovo rapporto degli uomini con la natura, quindi tra di loro. Questo è ciò che Lévi-Strauss aveva imparato dagli amerindiani del Brasile e di cui l'umanità ha grande bisogno.

Interpretazione di culture

Geertz Clifford; Santoro M. (cur.)
Il Mulino - 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Se fino alla seconda metà dell'XIX secolo l'antropologia era praticata studiando le culture tramite i resoconti di viaggiatori ed esploratori, con l'affinarsi della disciplina per avvicinarsi ai popoli e alle culture si è fatto sempre più ricorso a ricerche sul campo. È a quest'opera ormai divenuta un classico imprescindibile - che dobbiamo la rivoluzione concettuale secondo la quale le culture umane non sono qualcosa di oggettivo solo da osservare. Simili alla tela del ragno, sono insiemi (testi) contenenti simboli e significati, che vanno interpretati in relazione a un determinato contesto. Le società - secondo Geertz - come le vite umane contengono la propria interpretazione.

Carnevalizzazione e società postmoderna....

Melotti Marxiano
Progedit - 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
In un mondo perennemente in festa, dove tutto (o quasi) è maschera, turismo e divertimento, che significato possono avere feste e Carnevali? O, al contrario, perché il linguaggio del Carnevale, con le sue maschere e i suoi eccessi, appare ancora così significativo nella nostra società? Perché in Cina o negli Stati Uniti città e centri commerciali si mascherano da città d'arte italiane? Perché i nostri musei diventano spazi di festa e di consumo, accogliendo persino sfilate di moda e danze masai? Perché la politica indossa maschere o usa il nostro patrimonio culturale come una maschera? In che modo feste e Carnevali, nell'età delle migrazioni e delle nuove paure, possono diventare strumenti d'integrazione o occasione di nuovi conflitti? Questo saggio, frutto di una pluriennale collaborazione con il Centro internazionale di ricerca e studi su Carnevale, Maschera e Satira, cerca di rispondere a queste e ad altre domande, affrontando una serie di temi chiave per comprendere la cultura postmoderna in cui viviamo e quella post-postmoderna in cui stiamo entrando.

Il totemismo oggi

Lévi-Strauss Claude
Feltrinelli - 2019

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Il totemismo, ossia il particolare fenomeno per cui un uomo o un gruppo di uomini si legano con un rapporto di parentela e di mutua protezione a una specie animale - o a piante e fenomeni naturali -, è stato variamente considerato: gli sono stati di volta in volta riconosciuti e negati carattere religioso e carattere universale; a volte è stato considerato tipico di una fase del progresso culturale; altre volte se ne è constatata l'assenza nei popoli più primitivi. L'analisi critica di Claude Lévi-Strauss prospetta il fenomeno in una luce tutta nuova: "Il totemismo partecipa della conoscenza; le esigenze alle quali risponde, il modo stesso in cui cerca di soddisfarle, sono in primo luogo d'ordine intellettuale. In questo senso non ha nulla d'arcaico e di lontano".