Antropologia sociale e culturale, etnografia

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Italiani all'alba del nuovo millennio

Bravo G. Luigi
Franco Angeli

Disponibile in 3 giorni

34,50 €
Gli Italiani sono qui presentati in più dimensioni. È preso in esame il campo di quelle che sono definite le tradizioni popolari - feste, cerimonie, pratiche terapeutiche, religiosità, magia, credenze, immaginario, canto, danza - ma anche il lavoro di contadini e pastori, artigiani e operai. Al tempo stesso si ricostruiscono le strutture e i caratteri delle famiglie e delle comunità locali. Si è prestata attenzione all'attuale ricorso ai dialetti e alla diffusione delle lingue cosiddette minoritarie, come quella occitana, il walser, il greco del Salento o l'albanese dei vecchi insediamenti del Meridione. Le tradizioni popolari rifioriscono oggi in un contesto nel quale sono diventate meta di flussi turistici, che dimostrano apprezzamento per le feste e cerimonie ma anche per l'alimentazione e le sagre, il paesaggio e l'ambiente rurale. Ma questo è un fenomeno osservabile in molte parti del mondo in forme piuttosto simili, che si è ritenuto interessante in qualche misura documentare. Il quadro attuale del paese non sarebbe completo se non ci si occupasse delle molte nuove presenze di migranti che negli ultimi venti anni si sono fatte sempre più consistenti: si è cercato di dedicare loro la dovuta attenzione, con particolare riferimento ai problemi delle donne e dei giovani. Su nuove forme di festa e aggregazione, anche in rapporto al "tifo" calcistico, ha fornito un contributo l'antropologa Laura Bonato.

Identità culinarie in Sudamerica....

Cattarulla C.
Nova Delphi Libri

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Gli studi semiotici e antropologici hanno messo in evidenza come attraverso il sistema di comunicazione del cibo si definiscano (o autodefiniscano) rapporti di potere, distinzioni tra classi sociali, questioni di genere, vincoli e tradizioni. Insomma, cosa, come, con chi e quando si mangia ci dice molto sull'identità di un popolo o di un determinato gruppo sociale. Testi di: Armus e Ubelaker-Andrade, Borri, Cattarulla, de Marchis, Franceschi, Guarnieri, Montecino, Pippa, Rey, Rodríguez.

Lezioni cinesi. Storia, filosofia e...

Dell'Orto A.
Urbaniana University Press

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Le Lezioni cinesi contribuiscono alla conoscenza del complesso universo culturale e religioso cinese. Rinomati studiosi si confrontano con la delicata questione della comparazione e della traduzione culturale e offrono importanti considerazioni sul rapporto tra Cina e cristianesimo. Le sette Lezioni cinesi sono presentate nell'ordine cronologico in cui sono state organizzate, dal 2008 al 2015, dal Centro Studi Cinesi della Pontificia Università Urbaniana.

Senza governo

Barclay Harold B.
Meltemi

Disponibile in 3 giorni

16,00 €

La questione indigena in Africa

Sapignoli M.
Unicopli

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Chi sono i popoli indigeni? Quali diritti rivendicano? Quali strategie adottano per ottenere riconoscimento a livello nazionale e internazionale? Negli ultimi anni la questione indigena è stata materia di discussione e negoziazione in tutto il mondo, anche per quanto concerne il continente africano. Nei saggi contenuti in questo volume si affrontano diversi aspetti del dibattito: i rapporti che gli indigeni africani intrattengono con lo Stato, l'ONU e le organizzazioni non governative, i saperi indigeni tradizionali, l'uso dei nuovi media, le modalità di sostentamento e la protezione dell'ambiente.

Danze e leggende dell'antica Cina

Granet Marcel
Adelphi

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
«Tutte le dinastie iniziano con un sacrificio» scrive Granet in un passo cruciale di questo libro, dove, forzando le «segrete della mentalità cinese» (Wilcock), fa rivivere la struttura sociale, la mitologia, la religione della Cina arcaica. Guidandoci attraverso un mondo popolato di animali fantastici e scandito da feste primaverili, offerte al fiume, danze sciamaniche che propiziano il contatto con gli antenati, Granet ci schiude il mito di Yu il Grande, fondatore della dinastia Hia (III millennio a.C.), e per restituirne l'epopea ricorre a ogni genere di fonti: canti, proverbi, leggende, ma anche esili tracce celate nel canone della letteratura classica. Se «l'Ordine del Mondo dipende dalla Virtù Regale», la storia di Yu il Grande coincide con una nuova disposizione e organizzazione cosmica, un nuovo ordinamento dello spazio e del tempo - decisivo spartiacque fra due epoche. Questo libro, il più audace di Granet, si distanzia da tutte le opere maestre della sinologia (incluse quelle dello stesso Granet) perché non è una esposizione analitica, ma una messa in scena delle primordiali immagini del mondo cinese, come se le vedessimo incidersi sul guscio di una tartaruga, alla maniera degli esagrammi dello I Ching - come se la Cina arcaica parlasse con i suoi passi di danza e ostentando i suoi emblemi.

Medioevo segreto. Per una...

Serino Vinicio
Betti

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Vinicio Serino con questo suo nuovo lavoro vuole portarci nel curioso mondo medievale, raccontandoci quei segreti che hanno caratterizzato quel periodo rendendolo unico e particolare. Dalla storia di un'antica pieve citata dal Codex Diplomaticus Amiatinus, e dal racconto della festa di primavera che vi si teneva come rito di fidanzamento ogni luna nuova, passando per la Via Francigena e i suoi misteri, Serino ci conduce ad ammirare l'antica spada nella roccia di San Galgano e la Rotonda di Montesiepi, tratteggia le caratteristiche di "cavalieri, dame e draghi" attraverso le loro storie, aiutando il nostro immaginario con ricche descrizioni di particolari opere, come la Fonte dell'Abbondanza di Massa Marittima, che ci aiutano a immergerci in quelle particolari atmosfere. Dalla Pia de' Tolomei ai fratelli Giulia e Alessandro Farnese, dalle "vie dell'antico sapere" alle "buone morti" e "cattive morti", un viaggio in quelle segrete mirabilia che rendono il medioevo così particolare.

Essere amici

La Cecla Franco
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
La vita nell'amicizia è adesso, lo sentiamo senza dovercelo dire. Vale la pena di vivere per questo, perché c'è l'amicizia. Essa libera la quotidianità dal suo carattere di «compito» e l'esistenza da qualunque sospetto di «doversela meritare». È la ricompensa dei viventi, che non bisogna aspettare anni o in un'altra vita. In questo senso, proprio oggi, per noi contemporanei è una delle più assurde e anacronistiche manifestazioni. Ricorda a una società che ne ha completamente smarrito il senso che non c'è un oltre, ma che esso è già qui, che c'è qualcosa che non corrisponde a nessuno scambio equo, è uno spazio della «ingiusta gratuità», ingiusta perché questa non è offerta a tutti.

Religione, storia, ragione

Vernant Jean-Pierre
SE

Disponibile in libreria  
STORIA DELLE RELIGIONI

19,00 €
«Che cosa significa interrogarsi sulle origi¬ni della ragione greca, allorché ci domandiamo quali furono le condizioni sociali e psicologiche che permisero la comparsa, in un piccolo angolo dell'Asia Minore abitato da coloni greci, di una nuova forma di pensiero? Pensiero che a buon diritto possiamo già definire razionale in quanto rappresenta una rottura decisiva con quel tipo di immaginazione mitica che costituisce forse la forma più diffusa del pensiero umano. Significa chiedere alla Ragione stessa di render conto di quel che essa è. Per comprendere la natura e la funzione del pensiero razionale, in un certo modo gli rivolgiamo contro le sue stesse armi. Lo sottomettiamo all'esigenza di una indagine razionale, gli applichiamo le regole elaborate pazientemente dalle discipline scientifiche, specialmente dalla storia, in suo nome e sotto il suo segno. Questo modo di procedere implica conseguenze decisive. Si può dire che d'un tratto, per il suo stesso proposito, esso sradica una certa concezione della Ragione, immutabile, eterna, assoluta, ancora dominante, credo, in molti circoli "razionalisti" come il nostro. Si tratta dell'idea, cara agli uomini della Rivoluzione francese, di una dea Ragione che illumina il cammino dell'umanità, che dissipa le tenebre dell'ignoranza, i fantasmi della superstizione religiosa o le illusioni del sentimento.»

Il bagaglio intimo. Gli oggetti dei...

Pisoni Luca
Meltemi

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Che cosa portare con sé in un viaggio della speranza verso l'Europa? Se lo chiede l'antropologo Luca Pisoni, quando decide di vivere un anno con i migranti di passaggio al Brennero e quelli residenti in un centro di accoglienza di Trento. Il risultato è questo libro, che descrive lo svolgersi quotidiano di incontri e interviste, caratterizzate da emozioni altalenanti e corredate da piccoli aneddoti. Un viaggio tra bibbie, corani, amuleti vudù, mazze da cricket e magliette da calcio. Su tutto, però, domina la figura dello smartphone, dentro al quale sono custoditi i più intimi e privati ricordi e fotografie. Come in una sorta di archeologia del presente, Il bagaglio intimo, corredato da un'ampia documentazione fotografica, restituisce l'essenza degli oggetti, che sono in grado di consolare la nostalgia di casa e fanno reagire alle dure circostanze del viaggio. Prefazione di Massimo Vidale, Postfazione di Christian Arnoldi.

Iconologie del tatuaggio. Scritture...

Marrone Gianfranco
Meltemi

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Lo dimostrano le mummie egizie: gli esseri umani si tatuano da almeno cinquemila anni. Una pratica simbolica che ha oggi una diffusione planetaria, con un portatore di tatuaggio su dieci in Europa, Italia compresa. Ma qual è il senso e il valore, per chi si tatua, dell'iscrizione indelebile di figure e lettere sulla superficie sensibile della pelle? E che cosa comunicano i segni tegumentari? Questo libro offre le prime descrizioni semiotiche del tatuaggio. Indaga il doppio effetto degli inchiostri nell'epidermide: le relazioni esterne fra corpi e icone (pitture, ferite, perforazioni, scarificazioni...) e le percezioni interne, ipodermiche, che mettono alla prova e controllano il proprio sentire. Analisi di tatuaggi con motivi, stili e generi particolari, e di discorsi e racconti fotografici, filmici, televisivi, artistici e commerciali sul tatuaggio svelano l'emergere del carattere sul corpo, nella reversibilità e nelle oscillazioni fra il come ci si vuol dare a vedere e il come si è.

Prospettivismo cosmologico in...

Viveiros de Castro Eduardo
Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Qual è l'oggetto dell'antropologia? Nello studiare i costumi, le mitologie, i totem e i feticci delle culture lontane dalle nostre, l'antropologia del secolo scorso ha sempre nutrito la convinzione che l'oggetto della propria ricerca fosse l'uomo. È questo presupposto che Eduardo Viveiros de Castro vuole mettere radicalmente in questione: i mondi in cui vivono molti dei popoli del continente americano sono più fittamente popolati, irriducibili al mondo umano, e d'altronde ciò che è umano non è mai del tutto distinto da ciò che non è umano. Umani e animali (ma anche spiriti, fenomeni climatici e molte delle cose che noi consideriamo «inanimate») possiedono un'unica soggettività comune. Se l'evoluzionismo ha ormai insegnato all'Occidente che gli esseri umani sono animali, la cosmologia amazzonica ci fa capire in che senso gli animali possono essere umani. Con questa vertiginosa proposta metafisica, molto vicina ai «mille piani» di Gilles Deleuze, e più in generale a molte delle filosofie «anti-cartesiane» del Novecento, Viveiros de Castro si pone come capofila della «svolta ontologica» nell'antropologia contemporanea. Questo libro raccoglie il testo di quattro fondamentali lezioni tenute a Cambridge nel 1998, quasi un atto di nascita della corrente più discussa nell'antropologia degli ultimi vent'anni. Postfazione di Roy Wagner.

Il diavolo in corpo. Sulla...

Paulon Moreno
Meltemi 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il libro raccoglie gli esiti di alcune delle più suggestive ricerche etnografiche sul tema della possessione spiritica. Dagli anni Ottanta ai Duemila, dalla Malesia al Niger, il volume (che comprende scritti di Aihwa Ong, Jean-Pierre Olivier de Sardan e Janet McIntosh) offre al lettore un'appassionante casistica di manifestazioni della possessione all'interno dei più disparati contesti culturali. Lo studio degli stati di alterazione della coscienza viene indagato nelle sue funzioni religiose, sociali, politiche e terapeutiche, con un ventaglio di interpretazioni che offre un'efficace sintesi storica e geoculturale del fenomeno della possessione spiritica, nelle sue declinazioni contemporanee e all'interno del mondo globalizzato.

Fai l'uomo! Come l'eterosessualità...

Fidolini Vulca
Meltemi 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Esiste un'"affnità elettiva" tra forme d'espressione della maschilità e produzione dell'eterosessualità? In che modo l'esortazione "fai l'uomo!" si iscrive nei meccanismi di costruzione dell'egemonia eteronormativa in società? Attraverso l'analisi di un ampio materiale etnografico, l'autore ripercorre il suo cammino di ricerca attorno ai temi della maschilità e dell'eterosessualità analizzandone le interconnessioni. Lo studio delle norme di genere da un punto di vista sociologico permette di esplorare le molteplici facce del significato attribuito all'attrazione verso il sesso opposto e come questo influenzi i processi di identificazione maschile.

Nanorazzismo

Mbembe Achille
Laterza

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

14,40 € 18,00 € -20%

Anoressia e desiderio mimetico

Girard René
Lindau

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
«Perché l'anoressia colpisce alcune donne piuttosto che altre? Gli individui sono più o meno rivalitari, e il caso della magrezza non è differente da molti altri ambiti. Le donne anoressiche vogliono essere campionesse della loro categoria. Lo stesso accade nel mondo della finanza. La differenza consiste nel fatto che il desiderio di essere più ricco degli altri non è ritenuto patologico. Al contrario, il desiderio di essere più magro, se viene spinto all'estremo, possiede degli effetti funesti visibili sul piano fisico. Ma una volta che una ragazza ha scelto di diventare anoressica, ciò significa che essa ha scelto questo ambito di concorrenza, ed è molto difficile abbandonare la gara prima della vittoria, cosa che implicherebbe una rinuncia al titolo di campionessa. Il risultato finale è tragico nei casi estremi, ma ciò non deve farci perdere di vista il fatto che l'ossessione per la magrezza caratterizza tutta la nostra cultura, e non è in nessun modo un tratto distintivo di queste giovani ragazze. L'imperativo che spinge queste donne a lasciarsi morire di fame proviene da tutta la società. È un imperativo unanime. Da questo punto di vista, quindi, è strutturato come un sacrificio. E il fatto che sia qualcosa di inconscio dimostra in modo piuttosto inquietante che nel nostro mondo vi è una sorta di ritorno alla cultura sacrificale arcaica».

Islam metropolitano

Caragiuli Alessandra
EdUP

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Attraverso una ricerca di campo durata cinque anni, l'autrice traccia un affresco etnografico dei luoghi dell'Islam metropolitano. Una straordinaria pluralità, rappresentativa della più vasta situazione nazionale. I migranti globali musulmani provengono non solo dai paesi dell'Europa dell'est e del Maghreb, ma dal Sahara e dal Medio Oriente, dall'Africa nera e dall'Asia. In contrasto con la dominante visione xenofoba, ormai uno straordinario Islam plurale si sta tacitamente radicando nei territori e contribuendo alla trasformazione urbana, sociale e politica dell'area metropolitana romana. Esperienze missionarie, di militanza messianica, di ascetismo, all'interno dei processi d'inclusione e di conflitto entro i quali si ascrivono i vissuti di fede, rivelano una complessa rappresentazione polifonica. Le narrazioni mostrano inediti focus di osservazione sul funzionamento dei sistemi comunitari, sui processi di re-islamizzazione, sul vertiginoso espandersi in Italia di movimenti tradizionalisti ed islamisti a carattere internazionale.

Musica e trance. I rapporti fra la...

Rouget Gilbert
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
STORIA DELLA MUSICA

30,00 €
Che si sia in Siberia o nella Terra del Fuoco, in Vietnam, Africa, Italia o Brasile, oggi o nell'antichità, ovunque la musica è associata alla trance. Perché? È forse dotata di un potere misterioso, in grado di gettare le persone in quello stato di follia che i Greci chiamavano mania? Qualcuno potrebbe crederlo, ma non è cosí. I rapporti tra musica e trance sono molto vari e talvolta contraddittori. Spesso accade che la musica provochi la trance - o che sembri provocarla - ma anche con frequenza la placa. Queste contraddizioni possono essere comprese situando l'azione della musica - i suoi «effetti» - non solo nella dinamica dell'esperienza della trance, ma anche in quella del rituale, nei luoghi in cui essa avviene. A distanza di molti anni dall'uscita, "Musica e trance" continua a essere un'opera di riferimento imprescindibile per comprendere la complessità dei problemi implicati nella relazione fra musica e stati di coscienza. Rouget compie una straordinaria sintesi della letteratura antropologica, etnomusicologica e storico-religiosa, proponendo una tassonomia dei vari dispositivi tradizionali e precise ipotesi sui rispettivi ruoli che musica, danza, rito, finalità religiose e terapeutiche giocano nello «strano meccanismo» della trance, a cominciare da quella di possessione.

La passione secondo Cerveno. Arte,...

Faeta Francesco
Ledizioni

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
L'antropologia dell'arte definisce uno dei molteplici campi d'interesse, e di intervento scientifico, della disciplina. Essa ha finito per caratterizzare prevalentemente le produzioni visive delle società non occidentali con particolare attenzione, in Italia, all'arte africana, tradizionale e d'avanguardia. Ma lo sguardo antropologico sull'arte può posarsi sui prodotti colti occidentali, sia quelli connessi con le avanguardie artistiche e con la sperimentazione contemporanea, sia quelli connessi all'arte del passato. Nella seconda metà del Settecento una monumentale opera d'arte legata alla pietà religiosa veniva eretta in un piccolo paese della Val Camonica, Cerveno (BS), da un importante e controverso artista dell'epoca, Beniamino Simoni. Ai nostri giorni essa è al centro di un complesso evento rituale, una sacra rappresentazione, che si verifica su base decennale, vissuta con totalizzante passione, che costituisce uno degli elementi portanti del processo di costruzione della località e di delineazione delle relazioni che legano la dimensione locale con quella globale. La pluriennale ricerca che è alle spalle di questo saggio tenta di fare i conti con il complesso coacervo di saperi, memorie, credenze, tecniche, istanze politiche e sociali che consentono oggi all'opera d'arte di ieri di svolgere la sua funzione.

Vivere in pendenza. Scelte di vita...

Mencini Giannandrea
Supernova 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
L'autore racconta un affascinante viaggio tra le vallate bellunesi che lo hanno portato a scoprire storie e luoghi di alta quota, dove la partecipazione emotiva delle persone incontrate è straordinaria: agricoltori, allevatori, malgari, pastori, produttori agricoli, gestori di agriturismo, che rappresentano esperienze virtuose qualificanti per la montagna bellunese. Persone con storie diverse che hanno deciso di lasciare tutto e investire nell'agricoltura per passione e amore verso il proprio territorio, verso la natura, verso le Dolomiti. Persone che vivono con semplicità, ricordando il passato, ma investendo nel futuro la loro esperienza lavorativa e di vita legata a un luogo, a un paese, a una tradizione, avendo in comune la faticosa passione per la terra e gli animali.

Cupole nel tempo e nello spazio. Un...

Serino Vinicio
Pontecorboli Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Questo libro è un viaggio antropologico condotto attraverso una delle forme che più hanno ispirato - e coinvolto - gli architetti di tutte le latitudini e di tutti i tempi, la cupola. Un viaggio che si avvale dei contributi offerti dai numerosi studiosi, giunti da ogni angolo del mondo che, nel marzo del 2012, parteciparono al convegno Domes in the world, analizzando i tanti significati di questa forma perfetta in un'ottica di identità culturale, di significati simbolici, di tecnologia e di arte. Ed osservando scrupolosamente il mai tramontato insegnamento impartito da Marco Vitruvio Pollione che, appunto, raccomandava, nella realizzazione di ogni edificio, di osservare gli aurei principi della firmitas, della utilitas e della venustas. E stabilità, utilità e bellezza si ritrovano in queste forme perenni che, appunto, sono le cupole, dove scienza, arte e cultura si compenetrano armoniosamente, imprigionando nella pietra l'anima del mondo.

Poietiche nazionaliste. Un...

Scartabellati Andrea
Marcovalerio 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Tra storia e antropologia, esame storiografico e intuizioni psicoanalitiche, Poietiche nazionaliste si misura col tentativo di fissare una genealogia intellettuale dell'immaginario nazionalista giuliano inscritto nei testi che, nell'arco di quasi un secolo, sono stati dedicati alla ricostruzione del passato di Trieste, città dove, come si afferma, tre civiltà si sono incontrate, molecolarmente influenzate e ferocemente combattute. Dal confronto serrato col narcisismo nazionalista, nodi interpretativi classici degli studi come il rapporto reale e immaginato dei giuliani con la primigenia latinità della Roma imperiale, l'edulcorato dualismo Trieste/Venezia, le valutazioni riservate all'azione dei governanti asburgici fondatori della città moderna, nonché il paranoico e ossessivo anti-slavismo, si mostrano sotto una luce inattesa, incalzando i lettori a sviluppare attitudini scettiche e costruttive al cospetto delle discorsività storiografiche (di autori noti e meno noti) dirette a narrarci qualcosa di noi e degli altri.

Genius familiaris, genius loci,...

Orlandi Alessandro
Stamperia del Valentino 2019

Disponibile in libreria  
STORIA ANTICA

12,00 €
Vi sono presenze incorporee e situazioni tangibilmente imponderabili, che ciascuno di noi riconosce come parti integranti della propria intimità. Usualmente rientrano in una sfera profonda, da non esternare: la percezione emotiva della presenza protettrice di un defunto, ne è un possibile esempio. Ma tanti ancora se ne potrebbero enumerare. Eppure - se ad un livello personale reclamiamo intimità in questo rapporto incorporeo, bisogna riconoscere che si tratta di un fenomeno condiviso - per quanto ci è dato sapere - dall'intero genere umano. Tali presenze affondano le proprie radici nei primordi dell'umanità, ben oltre la sua caduca memoria. Lo scritto di Orlandi getta luce proprio su quelle origini lontane...

L'oggetto-persona. Rito, memoria,...

Severi Carlo
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
A quali condizioni un oggetto inanimato può - nello spazio della memoria sociale - pensare, parlare o rispondere a uno sguardo? In apparenza, l'oggetto sembra agire come l'immagine speculare dell'essere umano che sostituisce. Proseguendo le ricerche sul rito e sulla memoria sociale avviate con "Il percorso e la voce", questo libro dimostra che, quando viene stabilito un legame di credenza, l'oggetto-persona agisce in realtà in modi molto più complessi. Sia esso un giocattolo, una statuetta rituale, un monumento funebre o un'opera d'arte, questo «essere animato dal pensiero» è più simile a un cristallo che a uno specchio. Carlo Severi considera, in primo luogo, la produzione di immagini come un «fatto di specie» inseparabile dall'esercizio del pensiero (e quindi universale) e, in secondo luogo, «il gioco dell'arte europeo» solo come uno dei tanti fra quelli che è possibile rischiare con l'immagine, non certo l'unico. Per sviluppare questa ipotesi, l'autore studia tre tipi di spazio: astratto, chimerico e governato dalle leggi della prospettiva. Nell'ambito della stessa cultura, e in ogni cultura, coesistono diversi livelli ontologici legati all'esercizio del pensiero attraverso l'immagine. L'antropologia della memoria così come viene costruita da Severi conduce verso un'antropologia generale delle forme di esercizio del pensiero.

Aspetti della civiltà africana

Bâ Amadou Hampâté
Ibis 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Dopo la fine del colonialismo, che aveva negato qualsiasi espressione culturale africana, si sono affacciati sulla scena letteraria e artistica una serie di autori formati nella doppia cultura indigena e coloniale che hanno consacrato la loro opera alla rivendicazione dell'originalità della civiltà africana, spesso usando come mezzo espressivo proprio la lingua dello straniero. Ne sono nate opere che brillano per originalità e profondità. Tra queste, una posizione preminente per valore e ricchezza interpretativa spetta alla produzione letteraria di Amadou Hampâté Bâ che, con competenza e passione, ci guida nelle tradizioni fulbe e bambara.

La città che viene

Hénaff Marcel
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Le prime città sono comparse più di dieci millenni fa, nel solco della rivoluzione agricola. Perché le società umane hanno scelto questo modo d'abitare denso, tecnicamente complesso, gerarchizzato. che richiede una tale mole di lavoro? Marcel Hénaff risponde a questa domanda mostrando come tutte le città si formino combinando tre dimensioni tra loro legate: quella del monumento, della macchina e della rete. In breve: architettura, tecnica, comunicazione. Si è assistito a un divenire-città dell'umanità. Ma è ancora questa città a crescere nell'arcipelago planetario di artefatti urbani di oggi? Cosa resta della città come forma visibile dello spazio pubblico nell'epoca del mondo virtuale e delle reti multicentriche?

Politicamente corretto. Il...

Friedman Jonathan
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Un'analisi originale del politicamente corretto come forma di comunicazione e come riflesso delle profonde trasformazioni all'opera negli ultimi decenni nel contesto delle società occidentali. A partire da una prospettiva originale come quella svedese, e da una serie di situazioni vissute in prima persona, l'antropologo Jonathan Friedman analizza il politicamente corretto come una particolare realtà sociale, e come uno strumento politico nelle mani delle nuove élite. Una realtà sintomatica di un insieme di fenomeni (l'immigrazione, il multiculturalismo, la segregazione sociale, il "declino" dello Stato-nazione, etc.) cruciali da comprendere per preservare uno spazio critico razionale e una sfera pubblica in cui sia ancora possibile discutere differenti interpretazioni della realtà. Una critica arguta del contesto moraleggiante in cui viviamo e della sua pretesa di neutralizzare il dibattito stabilendo ciò di cui si può, e ciò di cui non si deve, parlare.

Antropologia della memoria. Il...

Di Pasquale
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Negli ultimi quarant'anni la memoria è metaforicamente esplosa nella scena pubblica ed è diventata protagonista del dibattito quotidiano. Eppure, malgrado la moltiplicazione di ricerche, convegni e pubblicazioni, le scienze psicologiche, storiche, sociali e umanistiche stentano a trovare una visione interpretativa condivisa che dialoghi con le contemporanee culture del ricordo. In queste pagine Caterina Di Pasquale propone una genealogia del discorso scientifico sulla memoria a partire dalla fine dell'Ottocento. Ricostruisce i contributi delle scienze psicologiche e quelli delle discipline storico-sociali; racconta la nascita dei memory studies nel 2008 e i tentativi di definire un campo di studi multidisciplinare; ripercorre le retoriche, i luoghi comuni, gli stereotipi e i pregiudizi, i sottintesi che hanno condizionato tanto il discorso scientifico quanto quello comune. Oltrepassando le divisioni classiche tra memoria come meccanismo organico e memoria come dovere simbolico, tra memoria individuale e collettiva, memoria privata e pubblica, memoria narrativa e memoria del corpo, l'autrice propone una riflessione antropologica sul ricordare come pratica culturale «impura» e creativa. Una pratica che unisce patrimoni, commemorazioni, testimonianze, amnesie e rievocazioni, ma crea disordine tra i diversi tentativi di classificare realtà, esperienze, vissuti.

Rievocare il passato: memoria...

Dei F.
Pisa University Press 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questo volume raccoglie gli atti del convegno «Rievocare il passato: memoria culturale e identità territoriali», tenuto presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa nei giorni 15 e 16 febbraio 2017, dedicato allo studio delle rievocazioni storiche in ottica multidisciplinare (storia, geografia, antropologia culturale). Il progetto ha assunto nel suo senso più lato il concetto di 'rievocazione storica': intendendo con esso quella sempre più ampia gamma di eventi e pratiche pubbliche accomunate dalla volontà di rivivere o mettere in scena momenti del passato storico, attraverso performances di massa caratterizzate dall'uso di costumi e di ricostruzioni di ambienti e manufatti 'd'epoca'. L'obiettivo del lavoro è stato in primo luogo la documentazione del fenomeno, con particolare riferimento alla regione Toscana, attraverso un censimento degli eventi e dei soggetti coinvolti. In secondo luogo, il progetto ha inteso avviare una riflessione interpretativa sui significati che questo tipo di eventi esprimono nella società italiana ed europea contemporanea, in relazione ai temi dell'identità territoriale, del turismo e dello sviluppo economico locale, del patrimonio culturale e della popular culture. Il convegno ha inteso da un lato presentare i primi risultati delle ricerche svolte, sia sul piano dell'impostazione metodologica e teorica sia attraverso specifici case studies; dall'altro lato, ha cercato il confronto con studiosi che si sono già in passato occupati del tema, nonché con esperti del settore, dirigenti di associazioni, amministratori pubblici. Ne è uscito un confronto vivace che nel complesso delinea i contorni di un campo di ricerca assai ricco, finora trattato solo in modo laterale dagli studi storici e dalle scienze umane. Il volume rispecchia dunque in buona parte gli interventi presentati al convegno, sia pur ampliati e arricchiti. Le tre sezioni del convegno sono state accorpate nelle due parti in cui è suddiviso il libro: la prima relativa ai modelli interpretativi e alle questioni di politica culturale e di public history sollevate dalle rievocazioni, la seconda dedicata a specifici casi di studio.

Nomen. Il nome proprio nella...

Lentano Mario
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Nel mondo romano la leva di un esercito iniziava sempre con soldati chiamati Valerius o Salvius perché considerati nomi di buon auspicio; i provvedimenti di damnatio memoriae comportavano il divieto per i discendenti del condannato di portare il suo medesimo prenome o ne privavano i figli anche viventi; i nomi geografici di cattivo auspicio, come Malevento o Epidamno, erano modificati in toponimi beneauguranti (Benevento) o almeno neutri (Durazzo), mentre alle nuove colonie si davano nomi che suggerissero abbondanza o potenza, come Florentia o Valentia. Un riserbo impenetrabile avvolgeva poi il nome segreto di Roma, che andava custodito per evitare che i nemici se ne appropriassero a danno della città. I nomi erano coinvolti insomma in un gran numero di pratiche culturali, delle quali dà conto questa indagine.

Il gesto e la parola. Vol. 2: La...

Leroi Gourhan André
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Ancora oggi tutti gli uomini di cultura, non sapendo dove sono diretti, nutrono lo stesso desiderio dei loro antenati di sapere da dove provengono, bastano tuttavia brevi riferimenti al passato delle grandi scimmie perché in generale siano tranquillizzati." Ne "Il gesto e la parola", considerato un classico dell'antropologia, André Leroi-Gourhan affronta la complessa e delicata tematica dell'ominizzazione e dei suoi legami con la tecnica e con il linguaggio. Quali sono state le trasformazioni più significative che l'homo sapiens ha subito nel corso dei secoli? Troppo spesso gli uomini si sono accontentati di ricercare le proprie origini nella discendenza dalla scimmia. Diviso in due volumi, questo lavoro percorre a ritroso le principali tappe fino a giungere al "tempo profondo", quell'epoca così lontana da apparire marginale e insondabile, e che invece molto racconta di noi. Una perfetta sintesi che tocca i territori della paleontologia, dell'etnologia, dell'estetica e della sociologia, e che descrive con precisione la progressiva "liberazione" della specie umana attraverso il comportamento materiale nello spazio e nel tempo.

Il gesto e la parola. Vol. 1:...

Leroi Gourhan André
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Ancora oggi tutti gli uomini di cultura, non sapendo dove sono diretti, nutrono lo stesso desiderio dei loro antenati di sapere da dove provengono, bastano tuttavia brevi riferimenti al passato delle grandi scimmie perché in generale siano tranquillizzati." Ne "Il gesto e la parola", considerato un classico dell'antropologia, André Leroi-Gourhan affronta la complessa e delicata tematica dell'ominizzazione e dei suoi legami con la tecnica e con il linguaggio. Quali sono state le trasformazioni più significative che l'homo sapiens ha subito nel corso dei secoli? Troppo spesso gli uomini si sono accontentati di ricercare le proprie origini nella discendenza dalla scimmia. Diviso in due volumi, questo lavoro percorre a ritroso le principali tappe fino a giungere al "tempo profondo", quell'epoca così lontana da apparire marginale e insondabile, e che invece molto racconta di noi. Una perfetta sintesi che tocca i territori della paleontologia, dell'etnologia, dell'estetica e della sociologia, e che descrive con precisione la progressiva "liberazione" della specie umana attraverso il comportamento materiale nello spazio e nel tempo.

Islam africani. La preferenza sufi

Amselle Jean-Loup
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Da profondo conoscitore delle civiltà dell'Africa occidentale, e del Mali in particolare, in questo libro, Jean-Loup Amselle sconfessa l'idea diffusa che esista, per natura o per storia, un Islam buono, quello spirituale e newage dei sufi, e un Islam cattivo, quello dei "radicalizzati", salafiti e wahhabiti. Questa ripartizione di comodo non sarebbe altro che l'ennesima riproposizione di un discorso colonialista di lunga durata che, dapprima, ha cercato di rimuovere totalmente la presenza dell'Islam in Africa per dipingerci un continente animista, feticista, ottimamente predisposto alla civilizzazione dei paesi europei, e ora, sempre in un'ottica di delegittimazione delle società africane, e per giustificare l'interventismo occidentale, ce lo ritrae come attaccato da un movimento folle e fanatico sorto dal nulla. La stessa antropologia non è una scienza sociale neutrale in questo gioco e Amselle ci dà una lezione magistrale di come essere antropologi impegnati e militanti.

Bambini d'acqua. I rituali Mizuko...

Zanetta Marianna
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il termine mizuko viene tradotto letteralmente con bambino d'acqua, e nella cultura giapponese rappresenta l'anima dei bambini abortiti. L'immaginario vede gli spiriti dei bambini radunarsi lungo il fiume dei morti, incapaci di attraversarlo perché i demoni impediscono loro di salire sulla barca che conduce al di là; su questa riva grigia le piccole anime giocano e cercano di costruire degli st?pa con i sassi del fiume, così da accumulare meriti e raggiungere l'altra sponda del fiume o una rinascita immediata; immancabilmente i demoni arrivano e distruggono senza pietà le costruzioni, e immancabilmente i piccoli spiriti ricominciano da capo. È un'immagine estremamente triste: la piccola anima è rappresentata sola, spesso dimenticata dai genitori e incapace di liberarsi da questo luogo di pena, per certi versi simile al Limbo cristiano, a metà tra la vita e la morte. Nelle diverse preghiere e composizioni in cui questa credenza può essere rintracciata, a un certo punto entra in scena il bodhisattva Jiz?, divinità estremamente popolare in Giappone, che distrugge i demoni e salva i piccoli dal loro stato di tristezza e miseria. Questi culti, raccolti sotto il nome generico di mizuko kuyo, si sono sviluppati a partire da tradizioni antiche, e rispetto a esse hanno subito un notevole slittamento di significato; essi inoltre non fanno riferimento a un'unica particolare tradizione religiosa, ma sono in qualche modo trasversali rispetto alle varie correnti contemporanee. L'analisi di una realtà così lontana rispetto al nostro panorama culturale vuole provare a spostare la riflessione su un altro piano, e cercare di vedere come affrontare la problematica dell'aborto da una angolazione diversa. L'intento è dimostrare che esiste un modo di rapportarsi al problema che non è solo quello di una negazione del diritto o del lutto; al contrario, partendo dall'assunto che il diritto all'aborto è irrinunciabile, si cercano soluzioni, modalità di mediazione del dolore che permettano alle donne e alle famiglie di affrontare la realtà della loro sofferenza senza essere costrette a rinnegarla o nasconderla.

Sulla gratuità. Per il gusto di farlo!

Augé Marc
Mimesis 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

8,00 €
La gratuità non è soltanto un gesto di benevolenza ma, più spesso, un atto di non senso che si compie "per il gusto di farlo". Proprio a partire dall'espressione 'pour la beauté du geste', il noto antropologo francese Marc Augé scandaglia in questo agile saggio i molteplici significati della gratuità. Avvalendosi di alcuni esempi letterari che giungono fino alla provocatoria affermazione bretoniana dell'omicidio senza ragione, che molto ha in comune con gli attacchi terroristici dei foreign fighters, l'autore mostra come, in realtà, la gratuità di un atto inteso nell'accezione presa in esame non sia di fatto pensabile, pena misconoscere la presenza dell'altro e la quantità di umanità generica che abita in ciascun soggetto.

L'erotismo dei piedi cinesi....

Levy Howard S.
Iduna 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'antica pratica rituale del legare i piedini delle bambine in Cina, oggi considerata come una brutale tortura di origine medievale, fu definitivamente estirpata dopo la rivoluzione maoista. Ma per migliaia di anni tale usanza era stata esaltata da poeti e scrittori, ed era uno dei fondamentali canoni estetici su cui si reggeva l'idea stessa della femminilità e dei suoi valori, soprattutto nelle classi dirigenti dell'Impero di Mezzo. Il libro di Howard S. Levy non si limita a condannare senza appello, ma cerca proprio di penetrare nella simbologia di tale cruenta menomazione, per cercare di comprendere un universo di rapporti sociali e familiari assai lontano dalla mentalità occidentale. Prefazione di Arthur Waley e introduzione di Wolfram Eberhard.

L'evoluzione dei popoli

Le Bon Gustave
GOG 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

13,00 €
I popoli hanno un'anima? Cosa distingue un popolo latino da un popolo anglosassone? Cosa determina l'evoluzione di una civiltà? Su quali elementi si fondano le disuguaglianze tra le diverse regioni del mondo? Gustave Le Bon tenta di rispondere a questi interrogativi indagando da vicino le idee ataviche, i sentimenti, le convinzioni, le istituzioni e le arti dei popoli nel corso della loro storia. Con questo saggio, che precede di un anno il suo celebre studio sulla «Psicologia delle folle» (1895), Le Bon evidenzia i problemi legati all'esportazione di una determinata civiltà o di un modello politico da un popolo ad un altro, anticipa le ipotesi di Spengler sul tramonto dell'Occidente, e lascia ai posteri un monito profetico. Prefazione di Marcello Veneziani.

Antropologia del consumo

Meloni Pietro
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Nelle scienze sociali gli studi sul consumo sembrano essere attraversati da una tensione costante tra due poli interpretativi: quello che vede le merci alla base di un processo di alienazione nelle pratiche quotidiane e, all'opposto, quello che privilegia l'analisi degli scambi simbolici, che definiscono il consumo come costruzione di legami sociali e attività di tipo rituale. Gli oggetti ci rendono schiavi o, al contrario, ci liberano da numerose costrizioni? Attraverso gli oggetti ci isoliamo dal mondo o, diversamente, li usiamo per costruire relazioni sociali? Lo shopping è una pratica di tipo edonistico o un modo per manifestare l'amore verso i propri cari? Nel testo si insinua il dubbio che il consumo non si esaurisca nell'acquisto ma si configuri piuttosto come una relazione - una sorta di opening gift - dove diversi soggetti si vincolano tra di loro in un rapporto che assume forme sempre più complesse di definizione del sé. Il volume illustra gli ambiti di ricerca, le teorie e i concetti dell'antropologia del consumo in una prospettiva etnografica.

Etologia cognitiva. Alla ricerca...

Marchesini Roberto
Safarà Editore 2018

Disponibile in libreria  
FAUNA VARIA

15,00 €
L'etologia cognitiva è interessata alla varietà delle menti animali, alla pluralità delle intelligenze, alle molteplici variazioni sul tema dell'esistenzialità. Persiste ancora la tendenza, o il pregiudizio, a considerare il non-umano come incapace di riflettere sulle situazioni in cui si trova, mosso esclusivamente dagli stimoli del mondo o da cieche passioni interne, che lo sbatacchierebbero qua e là come una barca priva di timoniere, costringendolo ad affrontare gli scacchi della realtà attraverso tentativi che, solo casualmente, giungono a soluzione. L'etologia cognitiva mette in discussione questa immagine passiva dell'animale, questo stordimento irriflessivo nella consumazione, questa incapacità di comprensione e di adeguamento solutivo nell'intersezione col mondo. Per l'etologia cognitiva, considerare l'animale come il protagonista del proprio comportamento e non come un'entità passiva, priva di qualunque titolarità, è il presupposto di base. Nel dichiarare la soggettività animale, l'etologia cognitiva propone una condizione di presenza dell'animale nella sua espressività, e di self-ownership negli interessi inerenti, ossia quelli che lo riguardano direttamente e di cui è portatore.

Nonluoghi

Augé Marc
Elèuthera 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

13,00 €
I nonluoghi sono quegli spazi dell'anonimato ogni giorno più numerosi e frequentati da individui simili ma soli. Nonluoghi sono sia le infrastrutture per il trasporto veloce (autostrade, stazioni, aeroporti) sia i mezzi stessi di trasporto (automobili, treni, aerei). Sono nonluoghi i supermercati, le grandi catene alberghiere con le loro camere intercambiabili, ma anche i campi profughi dove sono parcheggiati a tempo indeterminato i rifugiati da guerre e miserie. Il nonluogo è il contrario di una dimora, di una residenza, di un luogo nel senso comune del termine. E al suo anonimato, paradossalmente, si accede solo fornendo una prova della propria identità: passaporto, carta di credito... Nel proporci un'antropologia della surmodernità, Auge ci introduce anche a un'etnologia della solitudine.

Questo corpo che mi abita

Rossanda Rossana
Bollati Boringhieri 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
Parlare del corpo è smuovere un'«inquietudine». Ancor più per una donna che ha anteposto le ragioni del suo «io politico» al principio del «tutto è sessuato», in amichevole dissonanza nei confronti del pensiero femminista con cui non ha mai smesso di dialogare. Ma è quel sottile disagio - lo scarto che avverte tra sé e l'immediatezza biologica - a spingere felicemente Rossana Rossanda su un terreno inabituale. Lei che ha attraversato di furia, e contromano, il corso del mondo, non cede all'opacità indecifrabile del corpo, e mentre incombe l'età più fragile della vita lo interpella, lo scruta, gli dà del tu senza troppa confidenza e ne annota i cedimenti con moderata costernazione. «Da tutte le parti questo corpo che mi abita e che abito sfugge e mi torna, come se fosse l'anguilla della mia coscienza, un'anguilla attaccata a "me"». E sebbene l'oggetto del suo ragionare affilato le sembri provvisto di «tanta emotività quanto una grammatica», Rossanda riesce a infondervi, in modo quasi preterintenzionale, il battito di un incantamento, sia quando indugia sulle proprie splendide mani tradite dal declino, sia quando tocca questioni meno intime, gli inarrivabili canoni di bellezza delle dive o il travestitismo che permise ad alcune donne del passato di rimediare a uno stato di minorità. Nella sua messa a nudo, Rossanda rifugge però dall'idea che il sapere del corpo sia prerogativa femminile in virtù dei carichi simbolici assegnati ad esso da maternità e seduzione: è uno dei punti di maggiore sintonia con Lea Melandri, che anni fa ha ospitato sulla rivista «Lapis» gli articoli qui raccolti, e che oggi condivide con Rossanda la «malinconìa dei tempi lunghi della storia».

Gli africani siamo noi. Alle...

Barbujani Guido
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni  
EVOLUZIONE GENETICA

10,00 €
Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l'armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici - fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via - rispolverando vecchissime teorie sull'insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud. Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze. "Gli africani siamo noi" racconta anche un po' delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall'Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.

Pensare come un antropologo

Engelke Matthew
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

22,00 €
Cos'è l'antropologia? Cosa può dirci del mondo? Perché, insomma, è importante? Per oltre un secolo, gli antropologi culturali hanno fatto il giro del globo, da Papua Nuova Guinea alle periferie delle nostre città e dalla Cina alla California, portando alla luce informazioni sorprendenti su come gli esseri umani organizzano le loro vite ed esprimono i loro valori. In questo modo, l'antropologia ha cercato più di ogni altra disciplina di comprendere cos'è la cultura. Intrecciando esempi e teorie provenienti da tutto il mondo, Matthew Engelke ci presenta dell'antropologia un quadro vivace, sempre accessibile, talvolta irriverente, che attraversa una vasta gamma di approcci e temi, classici e contemporanei, e chiama in causa il contributo dei suoi protagonisti. Presentando una serie di casi esemplari, il volume invita il lettore a riflettere su alcuni concetti chiave attraverso i quali l'antropologo si propone di decifrare il mondo: da cultura, civiltà e natura ad autorità, sangue e identità. Lungo il percorso, si chiarisce il ruolo centrale ricoperto da questa disciplina: un sapere di frontiera che ci aiuta a penetrare culture lontane e punti di vista diversi, svelando contemporaneamente qualcosa di noi stessi e del nostro modo di vivere.

Uomo, natura, cultura. Riscoprire...

Facchini Fiorenzo
Itaca (Castel Bolognese) 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Due milioni di anni fa è incominciata l'avventura dell'uomo sulla terra. La conoscenza della realtà della natura, dei suoi cambiamenti nel tempo, delle origini dell'uomo, dei suoi sviluppi mediante il pensiero e la cultura pone domande riguardanti la vita e la morte, il piacere e il dolore, il presente e il futuro da costruire. Le conquiste della scienza e della tecnologia, specialmente nel campo della biomedicina, della cibernetica e della robotica, aprono prospettive nuove, anche imprevedibili per l'impatto che possono avere sull'uomo e sull'ambiente. L'umanità corre il rischio di affidarsi a ideologie che allontanano dal mondo reale per realizzarne uno a proprio piacimento, basato su costruzioni artificiali della mente. Da dove ripartire? Da come siamo fatti, dalla realtà della natura, rispettando le sue leggi, i suoi ritmi, l'ambiente, nella collaborazione fra i popoli. Il volume contiene saggi antropologici in una prospettiva evolutiva aperta agli orizzonti della fede.

Essere madri oggi tra biologia e...

Giuffrè M.
Pacini Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questo libro si propone di indagare attraverso il metodo etnografico alcune delle diverse declinazioni della maternità nella società italiana contemporanea. Il recente dibattito nell'opinione pubblica e nei mass media su cosa sia la famiglia "giusta", sulla famiglia naturale, sulla legittimità di alcune forme di intimità, sulle unioni civili e sull'opportunità delle adozioni per le famiglie omogenitoriali, impone una riflessione critica urgente e chiama in causa temi "classici" da sempre al centro degli studi antropologici: la linea di demarcazione tra natura e cultura, le diverse forme di famiglia e di parentela, i rapporti di genere e tra generazioni. Le autrici di questo libro scrivono di madri sole, madri adottive, madri lesbiche, madri a distanza, madri immigrate, madri con HIV, madri "interrotte". Diverse e molteplici forme dell'essere madri che sono rilette nella cornice di una più ampia riflessione su quello che significa oggi "fare famiglia".

Intervista impossibile al DNA

Destro Bisol Giovanni
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Una piccola sigla, un mondo di significati: il DNA è una risorsa contro le malattie, uno strumento per identificare gli assassini e una chiave per comprendere il comportamento umano. La sua storia è talmente antica da intrecciarsi con quella della comparsa della vita sulla Terra. E in futuro? Proviamo a parlarne direttamente con lui. Dalla genetica di Neandertal alla clonazione di esseri umani, metteremo a fuoco speranze (e timori) che grazie al DNA si aprono per la scienza e per le nostre esistenze.

Farsi la galera. Spazi e culture...

Kalica E.
Ombre Corte 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Frutto di un percorso di ricerca etnografica all'interno degli istituti di pena di cinque regioni del centro-nord d'Italia, il volume costituisce il primo esempio contemporaneo di una convict criminology italiana: i racconti e i diari di Elton Kalica sulla sua detenzione hanno costituito il perno attorno al quale si è sviluppato il lavoro di ricerca. La narrazione è costruita attraverso l'incrocio di sguardi e prospettive riferibili al detenuto, all'operatore penitenziario e al ricercatore, offrendo visioni differenziate sul carcere in Italia. Il testo è organizzato in sei aree tematiche (quotidianità, disciplina, lavoro, istruzione, salute e contatti con l'esterno) che accompagnano il lettore attraverso gli spazi e le culture che costituiscono la realtà carceraria. L'obiettivo è quello di offrire uno spaccato delle contraddizioni e delle incongruenze che caratterizzano la pena detentiva, permettendo a chi legge di comprendere in maniera approfondita l'articolazione degli spazi carcerari e la molteplicità delle culture detentive. Il libro si rivolge a studiosi e accademici che lavorano su questi temi, ma vuole essere anche uno strumento utile per operatori carcerari e politici che a vario titolo si occupano di pena e carcere.

Ri-mediare i luoghi. Comunità e...

Siciliano
Franco Angeli 2018

Disponibile in libreria  
MANUALI DI SOCIOLOGIA

16,50 €
La rivoluzione di paradigma generata dai nuovi media e dalle moderne tecnologie trasforma continuamente il nostro modo fisico e virtuale di stare al mondo. È possibile ripensare l'architettura della vita sociale dei luoghi attraverso la loro rimediazione? Le strategie generative di comunicazione digitale pensate non solo per il front, ma anche per il back office, possono innervarsi nel mondo che abitiamo, trasformandolo? Questo testo intende esplorare se e in che modo lo spazio digitale, e in particolare il web 2.0 visto come metafora, possa aiutarci a ridefinire e riposizionare i luoghi. Allo stesso tempo, viene indagato il concetto di comunità, con l'intento di verificare in che modo essa sia stata trasformata dai new media. Luoghi e comunità sono i due concetti chiave attraverso i quali si analizzano nuovi processi di comunicazione che non si limitano ad amplificare il raggio di diffusione delle informazioni, ma le creano nella piazza digitale, per renderle disponibili nel mondo reale, dove sono utili per costruire strategie e politiche d'intervento.

Corpo, genere e società

Ghigi Rossella
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Qualcosa che non scegliamo e che ci precede, questo è il nostro corpo. Però lo guardiamo attraverso le lenti della nostra cultura, ne disponiamo secondo le movenze che abbiamo assorbito nella quotidianità e lo viviamo attraverso codici emotivi che abbiamo appreso già dall'infanzia. Non solo: a seconda del genere al quale apparteniamo, mostriamo le emozioni in modo distinto, assumiamo differenti controlli corporei, ci cuciamo addosso ruoli diversi. Il corpo è immerso in una sofisticata costruzione sociale, modellato attivamente dalle nostre scelte di ogni giorno e plasmato dalle istituzioni con le loro richieste, implicite o imperative.

Narrare la fine

Mantegazza Raffaele
Castelvecchi 2018

Disponibile in 5 giorni

14,50 €
Apparentemente avvolta dal silenzio e dalla censura, la morte è oggi in realtà oggetto di un unico discorso, quello della tecnologia medica che pretende di definirla una volta per tutte e mette a disposizione i mezzi per manipolare quello che è sempre stato considerato un ambito "indisponibile" per l'essere umano. Contestando la monoliticità di questa narrazione unica, Mantegazza va alla ricerca di quanto si è perduto della pluralità degli altri modi di "narrare la fine". Nel folklore, nei riti religiosi, nella storia dell'arte e nell'antropologia si propone una visione della morte a più voci che, senza rifiutare il contributo della scienza e della tecnologia mediche, non vi sacrifichino il senso del mistero, l'apertura alla domanda, la problematizzazione etica e umana che la morte ha da sempre portato con sé.

Dio non ride. Il ridere tra ordine...

Immordino Lucia
Tra le righe libri 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Il riso non è affatto una cosa frivola e non abbiamo intenzione di rinunciarvi. Nel mondo antico ridevano a crepapelle sull'Olimpo e sulla terra, ascoltando Aristofane e le sue commedie, e ridevano a crepapelle fino ai tempi di Luciano. Dal IV secolo gli uomini hanno smesso di ridere". Il saggio esamina il riso come strumento di comunicazione, come motore primo della creazione, come elemento intrinseco della società. In particolare ne analizza la valenza tra le cifre del Cristianesimo. Lo studio effettuato per la creazione di "Dio non ride" si pone come l'inizio di ulteriori apprendimenti universitari di ordine antropologico, sociologico, storico-religioso e anche come spunto per approfondimenti di natura filosofica. "Il riso è satanico, dunque profondamente umano": così scriveva Boudelaire nel 1855. Per giustificare l'osservazione aggiungeva che il Verbo Incarnato non ha mai riso: per Colui che sa tutto e può tutto, il comico semplicemente non esiste. Effettivamente i Vangeli attribuiscono a Gesù le lacrime, ma mai il riso.