Antropologia sociale e culturale, etnografia

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L'oggetto-persona. Rito, memoria,...

Severi Carlo
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
A quali condizioni un oggetto inanimato può - nello spazio della memoria sociale - pensare, parlare o rispondere a uno sguardo? In apparenza, l'oggetto sembra agire come l'immagine speculare dell'essere umano che sostituisce. Proseguendo le ricerche sul rito e sulla memoria sociale avviate con "Il percorso e la voce", questo libro dimostra che, quando viene stabilito un legame di credenza, l'oggetto-persona agisce in realtà in modi molto più complessi. Sia esso un giocattolo, una statuetta rituale, un monumento funebre o un'opera d'arte, questo «essere animato dal pensiero» è più simile a un cristallo che a uno specchio. Carlo Severi considera, in primo luogo, la produzione di immagini come un «fatto di specie» inseparabile dall'esercizio del pensiero (e quindi universale) e, in secondo luogo, «il gioco dell'arte europeo» solo come uno dei tanti fra quelli che è possibile rischiare con l'immagine, non certo l'unico. Per sviluppare questa ipotesi, l'autore studia tre tipi di spazio: astratto, chimerico e governato dalle leggi della prospettiva. Nell'ambito della stessa cultura, e in ogni cultura, coesistono diversi livelli ontologici legati all'esercizio del pensiero attraverso l'immagine. L'antropologia della memoria così come viene costruita da Severi conduce verso un'antropologia generale delle forme di esercizio del pensiero.

Aspetti della civiltà africana

Bâ Amadou Hampâté
Ibis 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Dopo la fine del colonialismo, che aveva negato qualsiasi espressione culturale africana, si sono affacciati sulla scena letteraria e artistica una serie di autori formati nella doppia cultura indigena e coloniale che hanno consacrato la loro opera alla rivendicazione dell'originalità della civiltà africana, spesso usando come mezzo espressivo proprio la lingua dello straniero. Ne sono nate opere che brillano per originalità e profondità. Tra queste, una posizione preminente per valore e ricchezza interpretativa spetta alla produzione letteraria di Amadou Hampâté Bâ che, con competenza e passione, ci guida nelle tradizioni fulbe e bambara.

La città che viene

Hénaff Marcel
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Le prime città sono comparse più di dieci millenni fa, nel solco della rivoluzione agricola. Perché le società umane hanno scelto questo modo d'abitare denso, tecnicamente complesso, gerarchizzato. che richiede una tale mole di lavoro? Marcel Hénaff risponde a questa domanda mostrando come tutte le città si formino combinando tre dimensioni tra loro legate: quella del monumento, della macchina e della rete. In breve: architettura, tecnica, comunicazione. Si è assistito a un divenire-città dell'umanità. Ma è ancora questa città a crescere nell'arcipelago planetario di artefatti urbani di oggi? Cosa resta della città come forma visibile dello spazio pubblico nell'epoca del mondo virtuale e delle reti multicentriche?

Politicamente corretto. Il...

Friedman Jonathan
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Un'analisi originale del politicamente corretto come forma di comunicazione e come riflesso delle profonde trasformazioni all'opera negli ultimi decenni nel contesto delle società occidentali. A partire da una prospettiva originale come quella svedese, e da una serie di situazioni vissute in prima persona, l'antropologo Jonathan Friedman analizza il politicamente corretto come una particolare realtà sociale, e come uno strumento politico nelle mani delle nuove élite. Una realtà sintomatica di un insieme di fenomeni (l'immigrazione, il multiculturalismo, la segregazione sociale, il "declino" dello Stato-nazione, etc.) cruciali da comprendere per preservare uno spazio critico razionale e una sfera pubblica in cui sia ancora possibile discutere differenti interpretazioni della realtà. Una critica arguta del contesto moraleggiante in cui viviamo e della sua pretesa di neutralizzare il dibattito stabilendo ciò di cui si può, e ciò di cui non si deve, parlare.

Narrare l'inizio. Gravidanza,...

Mantegazza Raffaele
Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Riti, miti e narrazioni che hanno rappresentato la fecondità, la gravidanza, il parto e la nascita nelle culture antiche e moderne. In questo libro, partendo dalle tre religioni abramitiche, ma con ampi riferimenti ai Veda e ad altre culture non occidentali, emerge come l'evento della nascita sia sempre stato vissuto come fatto sociale significativo, ritualizzato e sacralizzato, e dunque gestito dalla collettività e mai considerato come un fatto privato né tantomeno sanitarizzato come oggi. Sulla scorta di questo quadro storico e antropologico si avvia una discussione su alcuni temi relativi alla nascita odierna (dall'amniocentesi alla fecondazione assistita, fino alla maternità surrogata) sempre letti in chiave pedagogica e interculturale e con uno sguardo rivolto ai significati culturali delle pratiche e delle rappresentazioni.

Rievocare il passato: memoria...

Dei F.
Pisa University Press 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questo volume raccoglie gli atti del convegno «Rievocare il passato: memoria culturale e identità territoriali», tenuto presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa nei giorni 15 e 16 febbraio 2017, dedicato allo studio delle rievocazioni storiche in ottica multidisciplinare (storia, geografia, antropologia culturale). Il progetto ha assunto nel suo senso più lato il concetto di 'rievocazione storica': intendendo con esso quella sempre più ampia gamma di eventi e pratiche pubbliche accomunate dalla volontà di rivivere o mettere in scena momenti del passato storico, attraverso performances di massa caratterizzate dall'uso di costumi e di ricostruzioni di ambienti e manufatti 'd'epoca'. L'obiettivo del lavoro è stato in primo luogo la documentazione del fenomeno, con particolare riferimento alla regione Toscana, attraverso un censimento degli eventi e dei soggetti coinvolti. In secondo luogo, il progetto ha inteso avviare una riflessione interpretativa sui significati che questo tipo di eventi esprimono nella società italiana ed europea contemporanea, in relazione ai temi dell'identità territoriale, del turismo e dello sviluppo economico locale, del patrimonio culturale e della popular culture. Il convegno ha inteso da un lato presentare i primi risultati delle ricerche svolte, sia sul piano dell'impostazione metodologica e teorica sia attraverso specifici case studies; dall'altro lato, ha cercato il confronto con studiosi che si sono già in passato occupati del tema, nonché con esperti del settore, dirigenti di associazioni, amministratori pubblici. Ne è uscito un confronto vivace che nel complesso delinea i contorni di un campo di ricerca assai ricco, finora trattato solo in modo laterale dagli studi storici e dalle scienze umane. Il volume rispecchia dunque in buona parte gli interventi presentati al convegno, sia pur ampliati e arricchiti. Le tre sezioni del convegno sono state accorpate nelle due parti in cui è suddiviso il libro: la prima relativa ai modelli interpretativi e alle questioni di politica culturale e di public history sollevate dalle rievocazioni, la seconda dedicata a specifici casi di studio.

Anime assenti. Sul corpo femminile...

Faranda Laura
Armando Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il volume si propone come un viaggio nel corpo femminile, in un Mediterraneo da intendere come luogo di incubazione antropologica di alcune categorie del pensiero occidentale. Si parte dalla Grecia omerica, nella quale la parola mitica è ancora avvertita come statuto etico e mimetico di una collettività a "oralità primaria", vale a dire sottomessa a un principio di trasmissione del sapere coerente con una comunità non ancora alfabetizzata. Assumendo il repertorio mitico come "enciclopedia tribale" di norme, saperi, valori, i Greci si avviavano verso nuovi modelli e nuovi equilibri produttivi e riproduttivi, ripensavano la sfera domestica e la vita sociale secondo l'inaugurale equilibrio androcentrico, più funzionale (rispetto agli echi di un diritto materno) e decisamente speculare all'espansione di una solida sedentarietà cerealicola. Dee, regine, vergini, vittime e vestali, signore e prigioniere di una storia che non oppone resistenze al linguaggio del mito, le donne greche - consegnate alle metafore di un corpo che evoca il tema della nascita, del nutrimento, dell'eros, del silenzio o della voce - ci immettono in un viaggio antropologico tra mito e storia, in un gioco sempre possibile di simbiosi tra passato e presente; ci ricordano che "in principio era l'oggi", ovvero che il passato riaffiora costantemente e nutre, rigenera, riconfigura il presente, indicando a chi sa intenderne la pregnanza nuove piste e nuovi terreni di investimento sul futuro.

Il gesto e la parola. Vol. 2: La...

Leroi Gourhan André
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Ancora oggi tutti gli uomini di cultura, non sapendo dove sono diretti, nutrono lo stesso desiderio dei loro antenati di sapere da dove provengono, bastano tuttavia brevi riferimenti al passato delle grandi scimmie perché in generale siano tranquillizzati." Ne "Il gesto e la parola", considerato un classico dell'antropologia, André Leroi-Gourhan affronta la complessa e delicata tematica dell'ominizzazione e dei suoi legami con la tecnica e con il linguaggio. Quali sono state le trasformazioni più significative che l'homo sapiens ha subito nel corso dei secoli? Troppo spesso gli uomini si sono accontentati di ricercare le proprie origini nella discendenza dalla scimmia. Diviso in due volumi, questo lavoro percorre a ritroso le principali tappe fino a giungere al "tempo profondo", quell'epoca così lontana da apparire marginale e insondabile, e che invece molto racconta di noi. Una perfetta sintesi che tocca i territori della paleontologia, dell'etnologia, dell'estetica e della sociologia, e che descrive con precisione la progressiva "liberazione" della specie umana attraverso il comportamento materiale nello spazio e nel tempo.

Islam africani. La preferenza sufi

Amselle Jean-Loup
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Da profondo conoscitore delle civiltà dell'Africa occidentale, e del Mali in particolare, in questo libro, Jean-Loup Amselle sconfessa l'idea diffusa che esista, per natura o per storia, un Islam buono, quello spirituale e newage dei sufi, e un Islam cattivo, quello dei "radicalizzati", salafiti e wahhabiti. Questa ripartizione di comodo non sarebbe altro che l'ennesima riproposizione di un discorso colonialista di lunga durata che, dapprima, ha cercato di rimuovere totalmente la presenza dell'Islam in Africa per dipingerci un continente animista, feticista, ottimamente predisposto alla civilizzazione dei paesi europei, e ora, sempre in un'ottica di delegittimazione delle società africane, e per giustificare l'interventismo occidentale, ce lo ritrae come attaccato da un movimento folle e fanatico sorto dal nulla. La stessa antropologia non è una scienza sociale neutrale in questo gioco e Amselle ci dà una lezione magistrale di come essere antropologi impegnati e militanti.

Carbone. Inquinamento industriale,...

Ravenda Andrea F.
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
A partire da resoconti etnografici articolati nella lunga durata, il libro affronta l'intreccio tra modificazioni ambientali, diritto alla salute e lotte sociali per il cambiamento a Brindisi, una città ad alta densità industriale e con importanti criticità sanitarie. La ricerca antropologica condotta su questo terreno mostra come le reti di causazione tra processi di contaminazione e tutela dell'ambiente, tra inquinamento industriale e diffusione di malattie, siano inscritte all'interno di campi di forze al contempo scientifici, politici e giuridici attraversati dalle tensioni tra istituzioni pubbliche, compagnie industriali e movimenti per la giustizia ambientale. Si tratta di veri e propri laboratori conflittuali in cui la posta in gioco è una sorta di nuova cittadinanza che da un lato definisce e quantifica il danno biologico inflitto ai territori e alle persone, dall'altro indica possibilità di sviluppo sostenibile veicolate da delicate dinamiche identitarie che investono anche i processi di patrimonializzazione dei beni culturali e naturali locali.

Il potere della partnership. Sette...

Eisler Riane
Forum Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Una "lente" diversa per guardare il mondo. Un cambio di rotta nelle nostre vite. Partendo dalla propria dolorosa esperienza personale, come ebrea in fuga con il padre e la madre da quell'Olocausto dove perse la vita la maggior parte della sua famiglia, Riane Eisler ci conduce in un viaggio a spirale che si espande fino alla dimensione cosmologica e spirituale della nostra relazione intima con l'universo. Questo libro, basato sulle ricerche pionieristiche de "Il Calice e la Spada" dimostra come un semplice mutamento di prospettiva possa liberarci dal "modello di dominio" per realizzare una dimensione di partnership in ogni nostro rapporto quotidiano. Promuovere il rispetto reciproco e la sacralità della vita superando le tradizionali dicotomie conservatorismo/liberalismo, religione/secolarismo, comunismo/capitalismo, mondo operaio/colletti bianchi, uomo/donna - fondate sulla paura e sulla violenza - è la strada giusta per una "nuova vita".

Bambini d'acqua. I rituali Mizuko...

Zanetta Marianna
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il termine mizuko viene tradotto letteralmente con bambino d'acqua, e nella cultura giapponese rappresenta l'anima dei bambini abortiti. L'immaginario vede gli spiriti dei bambini radunarsi lungo il fiume dei morti, incapaci di attraversarlo perché i demoni impediscono loro di salire sulla barca che conduce al di là; su questa riva grigia le piccole anime giocano e cercano di costruire degli st?pa con i sassi del fiume, così da accumulare meriti e raggiungere l'altra sponda del fiume o una rinascita immediata; immancabilmente i demoni arrivano e distruggono senza pietà le costruzioni, e immancabilmente i piccoli spiriti ricominciano da capo. È un'immagine estremamente triste: la piccola anima è rappresentata sola, spesso dimenticata dai genitori e incapace di liberarsi da questo luogo di pena, per certi versi simile al Limbo cristiano, a metà tra la vita e la morte. Nelle diverse preghiere e composizioni in cui questa credenza può essere rintracciata, a un certo punto entra in scena il bodhisattva Jiz?, divinità estremamente popolare in Giappone, che distrugge i demoni e salva i piccoli dal loro stato di tristezza e miseria. Questi culti, raccolti sotto il nome generico di mizuko kuyo, si sono sviluppati a partire da tradizioni antiche, e rispetto a esse hanno subito un notevole slittamento di significato; essi inoltre non fanno riferimento a un'unica particolare tradizione religiosa, ma sono in qualche modo trasversali rispetto alle varie correnti contemporanee. L'analisi di una realtà così lontana rispetto al nostro panorama culturale vuole provare a spostare la riflessione su un altro piano, e cercare di vedere come affrontare la problematica dell'aborto da una angolazione diversa. L'intento è dimostrare che esiste un modo di rapportarsi al problema che non è solo quello di una negazione del diritto o del lutto; al contrario, partendo dall'assunto che il diritto all'aborto è irrinunciabile, si cercano soluzioni, modalità di mediazione del dolore che permettano alle donne e alle famiglie di affrontare la realtà della loro sofferenza senza essere costrette a rinnegarla o nasconderla.

Sulla gratuità. Per il gusto di farlo!

Augé Marc
Mimesis 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

8,00 €
La gratuità non è soltanto un gesto di benevolenza ma, più spesso, un atto di non senso che si compie "per il gusto di farlo". Proprio a partire dall'espressione 'pour la beauté du geste', il noto antropologo francese Marc Augé scandaglia in questo agile saggio i molteplici significati della gratuità. Avvalendosi di alcuni esempi letterari che giungono fino alla provocatoria affermazione bretoniana dell'omicidio senza ragione, che molto ha in comune con gli attacchi terroristici dei foreign fighters, l'autore mostra come, in realtà, la gratuità di un atto inteso nell'accezione presa in esame non sia di fatto pensabile, pena misconoscere la presenza dell'altro e la quantità di umanità generica che abita in ciascun soggetto.

L'erotismo dei piedi cinesi....

Levy Howard S.
Iduna 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'antica pratica rituale del legare i piedini delle bambine in Cina, oggi considerata come una brutale tortura di origine medievale, fu definitivamente estirpata dopo la rivoluzione maoista. Ma per migliaia di anni tale usanza era stata esaltata da poeti e scrittori, ed era uno dei fondamentali canoni estetici su cui si reggeva l'idea stessa della femminilità e dei suoi valori, soprattutto nelle classi dirigenti dell'Impero di Mezzo. Il libro di Howard S. Levy non si limita a condannare senza appello, ma cerca proprio di penetrare nella simbologia di tale cruenta menomazione, per cercare di comprendere un universo di rapporti sociali e familiari assai lontano dalla mentalità occidentale. Prefazione di Arthur Waley e introduzione di Wolfram Eberhard.

L'evoluzione dei popoli

Le Bon Gustave
GOG 2018

Disponibile in 3 giorni  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

13,00 €
I popoli hanno un'anima? Cosa distingue un popolo latino da un popolo anglosassone? Cosa determina l'evoluzione di una civiltà? Su quali elementi si fondano le disuguaglianze tra le diverse regioni del mondo? Gustave Le Bon tenta di rispondere a questi interrogativi indagando da vicino le idee ataviche, i sentimenti, le convinzioni, le istituzioni e le arti dei popoli nel corso della loro storia. Con questo saggio, che precede di un anno il suo celebre studio sulla «Psicologia delle folle» (1895), Le Bon evidenzia i problemi legati all'esportazione di una determinata civiltà o di un modello politico da un popolo ad un altro, anticipa le ipotesi di Spengler sul tramonto dell'Occidente, e lascia ai posteri un monito profetico. Prefazione di Marcello Veneziani.

Antropologia del consumo

Meloni Pietro
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Nelle scienze sociali gli studi sul consumo sembrano essere attraversati da una tensione costante tra due poli interpretativi: quello che vede le merci alla base di un processo di alienazione nelle pratiche quotidiane e, all'opposto, quello che privilegia l'analisi degli scambi simbolici, che definiscono il consumo come costruzione di legami sociali e attività di tipo rituale. Gli oggetti ci rendono schiavi o, al contrario, ci liberano da numerose costrizioni? Attraverso gli oggetti ci isoliamo dal mondo o, diversamente, li usiamo per costruire relazioni sociali? Lo shopping è una pratica di tipo edonistico o un modo per manifestare l'amore verso i propri cari? Nel testo si insinua il dubbio che il consumo non si esaurisca nell'acquisto ma si configuri piuttosto come una relazione - una sorta di opening gift - dove diversi soggetti si vincolano tra di loro in un rapporto che assume forme sempre più complesse di definizione del sé. Il volume illustra gli ambiti di ricerca, le teorie e i concetti dell'antropologia del consumo in una prospettiva etnografica.

Etologia cognitiva. Alla ricerca...

Marchesini Roberto
Safarà Editore 2018

Disponibile in libreria  nel settore
FAUNA VARIA

15,00 €
L'etologia cognitiva è interessata alla varietà delle menti animali, alla pluralità delle intelligenze, alle molteplici variazioni sul tema dell'esistenzialità. Persiste ancora la tendenza, o il pregiudizio, a considerare il non-umano come incapace di riflettere sulle situazioni in cui si trova, mosso esclusivamente dagli stimoli del mondo o da cieche passioni interne, che lo sbatacchierebbero qua e là come una barca priva di timoniere, costringendolo ad affrontare gli scacchi della realtà attraverso tentativi che, solo casualmente, giungono a soluzione. L'etologia cognitiva mette in discussione questa immagine passiva dell'animale, questo stordimento irriflessivo nella consumazione, questa incapacità di comprensione e di adeguamento solutivo nell'intersezione col mondo. Per l'etologia cognitiva, considerare l'animale come il protagonista del proprio comportamento e non come un'entità passiva, priva di qualunque titolarità, è il presupposto di base. Nel dichiarare la soggettività animale, l'etologia cognitiva propone una condizione di presenza dell'animale nella sua espressività, e di self-ownership negli interessi inerenti, ossia quelli che lo riguardano direttamente e di cui è portatore.

Nonluoghi

Augé Marc
Elèuthera 2018

Disponibile in 3 giorni  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

13,00 €
I nonluoghi sono quegli spazi dell'anonimato ogni giorno più numerosi e frequentati da individui simili ma soli. Nonluoghi sono sia le infrastrutture per il trasporto veloce (autostrade, stazioni, aeroporti) sia i mezzi stessi di trasporto (automobili, treni, aerei). Sono nonluoghi i supermercati, le grandi catene alberghiere con le loro camere intercambiabili, ma anche i campi profughi dove sono parcheggiati a tempo indeterminato i rifugiati da guerre e miserie. Il nonluogo è il contrario di una dimora, di una residenza, di un luogo nel senso comune del termine. E al suo anonimato, paradossalmente, si accede solo fornendo una prova della propria identità: passaporto, carta di credito... Nel proporci un'antropologia della surmodernità, Auge ci introduce anche a un'etnologia della solitudine.

Questo corpo che mi abita

Rossanda Rossana
Bollati Boringhieri 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
Parlare del corpo è smuovere un'«inquietudine». Ancor più per una donna che ha anteposto le ragioni del suo «io politico» al principio del «tutto è sessuato», in amichevole dissonanza nei confronti del pensiero femminista con cui non ha mai smesso di dialogare. Ma è quel sottile disagio - lo scarto che avverte tra sé e l'immediatezza biologica - a spingere felicemente Rossana Rossanda su un terreno inabituale. Lei che ha attraversato di furia, e contromano, il corso del mondo, non cede all'opacità indecifrabile del corpo, e mentre incombe l'età più fragile della vita lo interpella, lo scruta, gli dà del tu senza troppa confidenza e ne annota i cedimenti con moderata costernazione. «Da tutte le parti questo corpo che mi abita e che abito sfugge e mi torna, come se fosse l'anguilla della mia coscienza, un'anguilla attaccata a "me"». E sebbene l'oggetto del suo ragionare affilato le sembri provvisto di «tanta emotività quanto una grammatica», Rossanda riesce a infondervi, in modo quasi preterintenzionale, il battito di un incantamento, sia quando indugia sulle proprie splendide mani tradite dal declino, sia quando tocca questioni meno intime, gli inarrivabili canoni di bellezza delle dive o il travestitismo che permise ad alcune donne del passato di rimediare a uno stato di minorità. Nella sua messa a nudo, Rossanda rifugge però dall'idea che il sapere del corpo sia prerogativa femminile in virtù dei carichi simbolici assegnati ad esso da maternità e seduzione: è uno dei punti di maggiore sintonia con Lea Melandri, che anni fa ha ospitato sulla rivista «Lapis» gli articoli qui raccolti, e che oggi condivide con Rossanda la «malinconìa dei tempi lunghi della storia».

Gli africani siamo noi. Alle...

Barbujani Guido
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni  nel settore
EVOLUZIONE GENETICA

10,00 €
Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l'armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici - fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via - rispolverando vecchissime teorie sull'insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud. Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze. "Gli africani siamo noi" racconta anche un po' delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall'Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.

Pensare come un antropologo

Engelke Matthew
Einaudi 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

22,00 €
Cos'è l'antropologia? Cosa può dirci del mondo? Perché, insomma, è importante? Per oltre un secolo, gli antropologi culturali hanno fatto il giro del globo, da Papua Nuova Guinea alle periferie delle nostre città e dalla Cina alla California, portando alla luce informazioni sorprendenti su come gli esseri umani organizzano le loro vite ed esprimono i loro valori. In questo modo, l'antropologia ha cercato più di ogni altra disciplina di comprendere cos'è la cultura. Intrecciando esempi e teorie provenienti da tutto il mondo, Matthew Engelke ci presenta dell'antropologia un quadro vivace, sempre accessibile, talvolta irriverente, che attraversa una vasta gamma di approcci e temi, classici e contemporanei, e chiama in causa il contributo dei suoi protagonisti. Presentando una serie di casi esemplari, il volume invita il lettore a riflettere su alcuni concetti chiave attraverso i quali l'antropologo si propone di decifrare il mondo: da cultura, civiltà e natura ad autorità, sangue e identità. Lungo il percorso, si chiarisce il ruolo centrale ricoperto da questa disciplina: un sapere di frontiera che ci aiuta a penetrare culture lontane e punti di vista diversi, svelando contemporaneamente qualcosa di noi stessi e del nostro modo di vivere.

Intervista impossibile al DNA

Destro Bisol Giovanni
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Una piccola sigla, un mondo di significati: il DNA è una risorsa contro le malattie, uno strumento per identificare gli assassini e una chiave per comprendere il comportamento umano. La sua storia è talmente antica da intrecciarsi con quella della comparsa della vita sulla Terra. E in futuro? Proviamo a parlarne direttamente con lui. Dalla genetica di Neandertal alla clonazione di esseri umani, metteremo a fuoco speranze (e timori) che grazie al DNA si aprono per la scienza e per le nostre esistenze.

Homo imaginationis. Le radici...

Wulf Christoph
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il volume offre una selezione di saggi relativi a temi cardine della riflessione antropologico-filosofica di Christoph Wulf, sviluppata nell'arco di oltre un trentennio: le nozioni di mimesis e di processo mimetico, l'intreccio di emozione e rituale all'interno delle comunità culturali, l'educazione interculturale nella società globale, il concetto di performatività, il ruolo dell'immaginazione nella costruzione dell'umano. Intento del lavoro è far emergere in maniera sistematica il tenore profondamente estetico della prospettiva di antropologia storico-culturale sviluppata da Wulf, mostrando - attraverso gli scritti dell'autore e in sede di introduzione e prefazione ai saggi - l'importante ruolo giocato dalla dimensione estetica nella costituzione e sviluppo delle comunità culturali, nei processi di trasmissione dei contenuti culturali attraverso le generazioni e nelle relazioni educative tra adulto e bambino.

Ri-mediare i luoghi. Comunità e...

Siciliano
Franco Angeli 2018

Disponibile in libreria  nel settore
MANUALI DI SOCIOLOGIA

16,50 €
La rivoluzione di paradigma generata dai nuovi media e dalle moderne tecnologie trasforma continuamente il nostro modo fisico e virtuale di stare al mondo. È possibile ripensare l'architettura della vita sociale dei luoghi attraverso la loro rimediazione? Le strategie generative di comunicazione digitale pensate non solo per il front, ma anche per il back office, possono innervarsi nel mondo che abitiamo, trasformandolo? Questo testo intende esplorare se e in che modo lo spazio digitale, e in particolare il web 2.0 visto come metafora, possa aiutarci a ridefinire e riposizionare i luoghi. Allo stesso tempo, viene indagato il concetto di comunità, con l'intento di verificare in che modo essa sia stata trasformata dai new media. Luoghi e comunità sono i due concetti chiave attraverso i quali si analizzano nuovi processi di comunicazione che non si limitano ad amplificare il raggio di diffusione delle informazioni, ma le creano nella piazza digitale, per renderle disponibili nel mondo reale, dove sono utili per costruire strategie e politiche d'intervento.

Corpo, genere e società

Ghigi Rossella
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Qualcosa che non scegliamo e che ci precede, questo è il nostro corpo. Però lo guardiamo attraverso le lenti della nostra cultura, ne disponiamo secondo le movenze che abbiamo assorbito nella quotidianità e lo viviamo attraverso codici emotivi che abbiamo appreso già dall'infanzia. Non solo: a seconda del genere al quale apparteniamo, mostriamo le emozioni in modo distinto, assumiamo differenti controlli corporei, ci cuciamo addosso ruoli diversi. Il corpo è immerso in una sofisticata costruzione sociale, modellato attivamente dalle nostre scelte di ogni giorno e plasmato dalle istituzioni con le loro richieste, implicite o imperative.

Narrare la fine

Mantegazza Raffaele
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Apparentemente avvolta dal silenzio e dalla censura, la morte è oggi in realtà oggetto di un unico discorso, quello della tecnologia medica che pretende di definirla una volta per tutte e mette a disposizione i mezzi per manipolare quello che è sempre stato considerato un ambito "indisponibile" per l'essere umano. Contestando la monoliticità di questa narrazione unica, Mantegazza va alla ricerca di quanto si è perduto della pluralità degli altri modi di "narrare la fine". Nel folklore, nei riti religiosi, nella storia dell'arte e nell'antropologia si propone una visione della morte a più voci che, senza rifiutare il contributo della scienza e della tecnologia mediche, non vi sacrifichino il senso del mistero, l'apertura alla domanda, la problematizzazione etica e umana che la morte ha da sempre portato con sé.

Dio non ride. Il ridere tra ordine...

Immordino Lucia
Tra le righe libri 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Il riso non è affatto una cosa frivola e non abbiamo intenzione di rinunciarvi. Nel mondo antico ridevano a crepapelle sull'Olimpo e sulla terra, ascoltando Aristofane e le sue commedie, e ridevano a crepapelle fino ai tempi di Luciano. Dal IV secolo gli uomini hanno smesso di ridere". Il saggio esamina il riso come strumento di comunicazione, come motore primo della creazione, come elemento intrinseco della società. In particolare ne analizza la valenza tra le cifre del Cristianesimo. Lo studio effettuato per la creazione di "Dio non ride" si pone come l'inizio di ulteriori apprendimenti universitari di ordine antropologico, sociologico, storico-religioso e anche come spunto per approfondimenti di natura filosofica. "Il riso è satanico, dunque profondamente umano": così scriveva Boudelaire nel 1855. Per giustificare l'osservazione aggiungeva che il Verbo Incarnato non ha mai riso: per Colui che sa tutto e può tutto, il comico semplicemente non esiste. Effettivamente i Vangeli attribuiscono a Gesù le lacrime, ma mai il riso.

L'oralità dell'immagine. Etnografia...

Perricone Rosario
Sellerio Editore Palermo 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'opposizione ipotizzata fra tradizioni orali e scritte, che prevale in antropologia, è ingannevole: in primis perché tende ad annullare l'orale nel contrario dello scritto, e non ne comprende il modo di funzionare specifico; in secondo luogo perché non contempla la possibilità che, tra gli estremi dell'orale puro e dello scritto puro, esistano molte situazioni intermedie. Paradossalmente oggi, nella nostra società così impregnata di immagini, l'oralità è ritornata ad assumere un ruolo centrale proprio per la produzione e la comprensione del codice visivo. Questa «oralità dell'immagine» è connaturata nei nostri comportamenti quotidiani e per questo motivo risulta difficile individuarla e analizzarla. In questa opera Rosario Perricone propone un profondo rinnovamento, tanto dell'«oggetto» fotografia quanto dello sguardo antropologico su di essa. Un volume ricco di fotografie realizzate tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento che ritraggono individui, gruppi o momenti cerimoniali e rispecchiano la «concezione del mondo e della vita» propria di quella società contadina. Ci si rivolgeva al fotografo per certificare i momenti fondamentali della vita, dalla nascita alla morte, affidandogli il compito di suggellare la gioia degli eventi lieti o di colmare lo strazio della lontananza e della separazione. E grazie alla narrazione di questi ricordi, integrati ad altre fonti documentali, che questo corpus di immagini può essere valutato secondo una moderna prospettiva storico-antropologica. E nella loro «storia di vita», nel loro passare da una generazione all'altra, da un certo tipo di rappresentazione di relazioni a un altro, che queste fotografie rivelano in pieno il loro essere un particolare tipo di «oggetto biografico» capace di sollecitare narrazioni attraverso il ricordo dei suoi possessori. Trascorsi gli uomini che ritraggono, le fotografie continuano a rievocarne le storie: l'inevitabile scolorire delle immagini si stempera allora nella vitalità delle voci che ne ripercorrono le vicende.

Antropologia strutturale. Vol. 2

Lévi-Strauss Claude
Il Saggiatore 2018

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Secondo gli indiani Tsimshian, l'eroe Asdiwal fu condotto in cielo da un'orsa bianca - la Stella della Sera - ma volle tornare indietro e dovette affrontare numerose prove, tra cognati invidiosi, orche di legno animate per annientare i nemici e il re dei trichechi che gli offrì il suo stomaco a mo' di scialuppa. Come quello di Odisseo, questo è un mito di nostalgia per la propria terra: la grande montagna del lago di Ginadàos, dove il profilo di Asdiwal è ancora oggi visibile, pietrificato nella roccia insieme al suo cane e ai suoi strumenti magici. Come Asdiwal, in quest'opera Claude Lévi-Straus s torna alla propria terra. Se con "Antropologia strutturale" definiva i fondamenti della disciplina, una quindicina d'anni dopo con Antropologia strutturale due omaggia i capisaldi - fra gli altri, Rousseau, Durkheim, Mauss e Frazer - attorno ai quali questa scienza si è sostanziata e fa il punto sullo stato degli studi: delinea cambiamenti di rotta e snodi metodologici e denuncia la corsa contro il tempo per indagare le tribù indigene minacciate o già estinte a causa dell'industrializzazione frenetica. Al di là delle trasformazioni che il corso della storia le impone, l'antropologia è e resta la «conversazione dell'uomo con l'uomo»: l'analisi di miti, segni e significati mette in rapporto le culture e i popoli, allargando i nostri orizzonti ristretti e consentendoci di includervi tutte le forme di espressione che appartengono o sono appartenute alla natura umana. Ma c'è una nota amara: l'antropologia è figlia di un'era di violenza; se è riuscita a guardare i fenomeni umani in una prospettiva più scientifica è perché una parte dell'umanità si è arrogata il diritto di trattare l'altra come un oggetto. Con "Antropologia strutturale due" il Saggiatore rende nuovamente disponibile un testo imprescindibile e straordinariamente attuale, spietatamente lucido nel cogliere «le tare di un umanismo incapace di fondare l'esercizio della virtù» e nel contempo dettrminato a rilanciare la pietà come accordo tra le tante forme - tutte meritevoli di rispetto - in cui l'umanità si è manifestata. Lévi-Strauss, raccogliendo simboli e riti trova le radici dell'uomo: il suo nucleo originario, la sua possibilità di riscatto.

Verso una rivoluzione...

Scquizzato Giampaolo
Fede & Cultura 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La questione del gender è tutt'altro che chiara e lineare, perché si presenta come un universo complesso e complicato che coinvolge vari aspetti e ambiti quali la cultura, la biologia, la medicina, la tecnologia, l'antropologia, i mass-media e la politica. Tuttavia, è possibile individuare la questione fondamentale: il pensiero gender intende separare la sessualità corporea dall'identità di genere, in quanto il primo sarebbe un semplice dato di fatto corporeo, la seconda invece il risultato di una costruzione psicosociale. Questo studio mette in luce i collegamenti esistenti fra le teorie gender oggi diffuse e la filosofia gnostica dei primi secoli, oltre al manichesimo e al catarismo, che vedevano la differenza maschile-femminile come corruzione dell'umanità e castigo divino da eliminare. Una vera "rivoluzione antropologica", che rinnega l'identità di uomo e donna come esseri distinti ma complementari il cui fine è il dono di se stessi per amore. Prefazione del Card. Roberto Sarah.

Criminogenesi evolutiva. La...

Lusa Vincenzo
Lo Scarabeo (Milano) 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
La teoria in argomento in questo volume è affrontata in maniera inedita ed esaustiva, anche considerando che la violenza potrebbe essere intesa come un carattere adattativo dal punto di vista evolutivo. L'indagine deve necessariamente rivolgersi al passato remoto dell'Homo sapiens, esplorando la sua filogenetica e l'ambiente nel quale egli si è evoluto. La violenza, pertanto, non potrà essere concepita unicamente come una manifestazione patologica per l'uomo, al contrario può essersi rivelata in passato fondamentale per la sopravvivenza. In quest'opera, i parametri classici dell'antropologia, come le mutazioni o le migrazioni umane, sono messi in correlazione con i principi delle Scienze criminologiche quali la personalità del deviante o l'ambiente dove costui è vissuto; ed inoltre viene valutato l'impatto che la violenza ha avuto nella storia attraverso la disamina dei concetti-chiave propri dell'antropologia. La teoria della criminogenesi evolutiva consente altresì di comprendere e prevenire i rischi dovuti alla permanenza dell'uomo nello spazio profondo; è proposta una nuova visione dell'adattamento umano nello spazio esaminato dal punto di vista dell'aggressività.

Balla taranta mia. Appunti di una...

Nolé Maria Anna
Villani Libri 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il libro è una documentata ricerca sulle origini del tarantismo, dagli studi scientifici alle ricerche etno-antropologiche di Ernesto De Martino. La tarantola è l'animale, fabuloso e immaginario che bisogna scacciare attraverso la musica suscitatrice di un ballo sfrenato che diventa, di conseguenza, liberazione e rigenerazione. Il volume offre, anche, una esauriente sintesi dei musicisti e degli orientamenti musicali che hanno trovato nel tarantismo la loro ispirazione. Prefazione di Eugenio Bennato. Postfazione di Walter De Stradis.

L'etnologo e il popolo di questo...

Ciavolella Riccardo
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Cosa può significare, per un etnologo interessato alla storia e al pensiero magico di popoli "primitivi" di mondi lontani, trovarsi di fronte e in mezzo a un popolo "nostrano" che fa la Storia? Incrociando fonti locali, scritti clandestini e memorie di compagni di lotta, questo saggio ricostruisce l'esperienza di sfollato meridionale e perseguitato politico di Ernesto de Martino a Cotignola, in Romagna, durante la seconda guerra mondiale, e analizza il suo contributo ideologico alla Resistenza in seno a movimenti dall'orientamento populista e socialista. Interrogandosi sul parallelismo tra la crisi della "civiltà occidentale" in guerra e la "crisi della presenza" dei "primitivi" evocata ne "Il mondo magico" - il cui manoscritto fu salvato dalle rovine di Cotignola -, il saggio risale a un momento chiave per la fondazione dell'antropologia e per il dibattito culturale italiani: è con gli incontri del periodo resistenziale che si trovano messi in discussione modi consolidati di concepire i rapporti tra intellettuali e popolo, ma anche quelli tra il "nostro" mondo "civilizzato" e quello "magico" degli "altri".

L'esperienza etnografica come...

Trigona Raffaella
Pontecorboli Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
In questo volume il tema della "formazione" è il nodo cruciale intorno a cui si sviluppano tutte le scienze umane, e in particolare quelle in campo educativo. Questa ri-tematizzazione della Bildung - che trae le sue origini dal pensiero neoumanistico goethiano - nasce dalla constatazione che a oggi l'innovazione tecnica e tecnologica e l'evoluzione culturale, sociale e pedagogica non sembrano andare di pari passo. Quindi, per far fronte alle sfide imposte da una realtà sempre più complessa e caratterizzata da un groviglio disomogeneo di eventi, di stimoli cognitivi ed emotivi, appare necessario essere disposti a far evolvere l'esperienza educativa verso l'esperienza etnografica e come Bildung, trasformandola non in semplice prassi ma in un modo complesso di interrogare e di affrontare il mondo.

Nelle terre esterne. Geografie,...

Meschiari Matteo
Mucchi 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
In che modo un'opera letteraria può arricchire la riflessione geografica? In che misura lo sguardo che ha uno scrittore sul paesaggio può fare luce sulle prerogative spaziali di Homo sapiens? Da tempo si insiste sul contributo che può dare la geografia all'interpretazione del testo o alla ridefinizione del canone e della storia della letteratura. Atlanti e cartografie letterarie, narrazioni spaziali, libri-paesaggio, eterotopie, distopie, palinsesti letterari e palinsesti geografici, mappe come testo e testi come mappe, parchi letterari e geositi culturali: qual è la struttura che connette queste esperienze di geografia più o meno intuitiva? Per rispondere, per cercare le tracce di Homo geographicus in autori come Sbarbaro, Calvino, Biamonti, Manzoni, Stoppani e Gadda, bisogna operare un'inversione di paradigma. I testi letterari, per quanto siano la cristallizzazione artistica di un io e di un'epoca, sono comunque degli etnotesti, dei documenti spontanei che registrano, nella storia individuale e collettiva, il «fare spazio» dell'uomo, cioè modi, strategie e narrazioni del suo stare al mondo nel mondo.

La sottile arte di fare ca**ate....

Phillips Tom
Newton Compton 2018

Disponibile in libreria  nel settore
MANUALI STORIA

10,00 €
Considerando il riscaldamento globale, le tonnellate di plastica negli oceani, la situazione esplosiva in Medio Oriente e Trump e Kim Jong-Un con le dita pericolosamente vicine ai "bottoni rossi", è difficile immaginare che le cose possano andare peggio di così per gli esseri umani (a meno che quelle dita non premano sul serio i bottoni, scatenando una guerra nucleare). Fortunatamente per noi, Tom Phillips ha scritto questa guida dissacrante e spassosa su come affrontare con filosofia il fatto che da quando l'uomo è sceso dagli alberi e ha cominciato ad affilare le sue armi, le cose si sono messe male, malissimo, sempre peggio. E la pessima situazione attuale è solo la ciliegina sulla torta di idiozie compiute dall'umanità. Questo libro è un esilarante viaggio attraverso i fallimenti più creativi e disastrosi della storia dell'uomo, dalla preistoria ai giorni nostri. Perché non importa quanto possiamo crescere di numero, quante sfide possiamo superare come specie... La catastrofe è sempre e comunque dietro l'angolo.

I Kafiri dell'Hindu Kush

Robertson George Scott
Pontecorboli Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
I Kafiri sono genti indoeuropee, del gruppo indoiranico, che abitano - sarebbe meglio dire abitavano, essendo ormai praticamente estinti - le vallate impervie e quasi inaccessibili dell'alto Hindu Kush (l'antico Paropàmiso dei Greci) a nord-est di Kabul. L'Hindu Kush è la catena montuosa quasi frangia occidentale delle catene del Pamir, del Karakoram e dell'Himalaya, che separa i bacini dell'Amu Darya (l'antico Oxus) da quelli del Kabul e dell'Helmand. Appartenenti linguisticamente al sottogruppo dei Dardi, praticavano una religione pagana e politeista, circondati completamente da popolazioni islamiche, alle quali si deve il loro nome: Kafir in arabo infatti significa miscredente, con tono dispregiativo. Erano suddivisi in due nazioni, i Kafiri rossi o Kafiri Kati e i Kafiri neri o Kafiri Kalash. Nel 1896 (alcuni riportano il 1894 o 1895) i Kafiri rossi furono attaccati, massacrati e resi schiavi dall'Emiro di Kabul, che convertì forzosamente i sopravvissuti. Il loro paese prese allora il nome di Nuristan o paese della Luce. Il libro del Robertson, che poco prima di questi fatti per circa un anno visse tra di loro (nel 1890-91), costituisce una testimonianza unica.

I sette peccati capitali. Percorso...

Battaglini Irene
Pontecorboli Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Questa "Introduzione", alla quale seguiranno sette saggi, uno per ogni peccato capitale, raccolti in un'unica pubblicazione, si chiude con una domanda: il peccato è sempre un'offesa alla volontà divina? O, piuttosto, non è espressione della libertà dell'Uomo - del suo libero arbitrio - grazie alla quale, molto spesso violando i precetti della Divinità (talora rielaborati e reinterpretati dai suoi "rappresentanti" terreni) sono state possibili straordinarie conquiste di progresso e di civiltà? Conquiste che, seppure spesso accompagnate da barbarie e nefandezze di ogni genere, hanno comunque consentito alla nostra specie di sottrarsi alla volontà imperscrutabile, e quasi sempre crudele, della natura. Proprio grazie a questa libertà, l'Eterno Artefice, scriveva molti secoli fa Giovanni Pico della Mirandola, aveva messo l'Uomo "al centro del mondo", lasciandolo "libero e sovrano" di plasmare la propria forma, conferendogli il potere di degenerare abbassandosi sino ai più brutali tra gli esseri inferiori, oppure di innalzarsi fino alle vette più elevate degli "spiriti maggiori". E l'Uomo ha indubbiamente usato - e spesso abusato - di questa straordinaria prerogativa.

Qui e altrove. Divinità trasposte,...

Lazzaretti Vera
Unicopli 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Qui e altrove fornisce uno sguardo articolato su una dinamica religiosa centrale nell'induismo. Attraverso lo studio di un gruppo di templi "replica" situati a Varanasi (Banaras), il lavoro propone una lettura inedita della trasposizione spaziale di forme divine e centri sacri, e lo fa combinando lo studio della letteratura di glorificazione dei luoghi santi con la ricerca etnografica presso i santuari contemporanei dedicati alle forme divine prese in esame. La metodologia volutamente mista proposta rende possibile l'accesso a tradizioni locali stratificate nel tempo e trasmesse attraverso una pluralità di "voci" e canali. Il percorso ci permette poi di osservare da vicino le strategie che gli attori sociali adottano per riprodurre le connessioni tra i luoghi del qui e dell'altrove e collocarsi all'interno di più ampi paesaggi, tangibili o immaginati. Dialogando con concetti e riflessioni dell'antropologia dei luoghi e dello spazio, il lavoro fornisce un 'analisi sistematica di un fenomeno religioso che ha vasta diffusione nella geografi a sacra indiana e che tuttavia non è estraneo a tradizioni religiose a noi più familiari.

Arte e antropologia. In Italia...

Fontana Sara
Postmedia Books 2018

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Questo libro nasce dallo studio di un'area poco conosciuta della ricerca artistica, quella che negli anni Settanta si è sviluppata intorno a temi e pratiche connessi all'antropologia, incontrando la teorizzazione critica, sul piano internazionale, di un filone denominato "Arte antropologica". L'indagine mette in luce il contesto italiano e analizza l'opera di alcuni artisti che hanno saputo congiungere l'intuizione e la scienza. Vengono quindi analizzati i percorsi di Claudio Costa, Antonio Paradiso e Armando Marrocco, che hanno fatto dell'antropologia uno strumento funzionale alla ricerca di sé e dell'identità dell'uomo. Viene inoltre considerato il lavoro sull'oggetto e sul territorio di Ugo La Pietra, più orientato verso una prospettiva di "Arte nel sociale". Un capitolo è dedicato anche a Mario Cresci, Michele Zaza, Aldo Tagliaferro e Franco Vimercati, dediti alla fotografia.

I simboli preistorici

Libertino Sandro
Pontecorboli Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Segni scolpiti sulle rocce, manufatti e monumenti disseminati in tutti i continenti dimostrano che gli uomini della preistoria possedevano validi metodi di comunicazione e un sistema simbolico uniforme, osservavano regole sociali alquanto simili, professavano un unico credo. L'umanità apparteneva ad un solo popolo, quello della Madre Terra. Da una lunga ricerca comparativa dei segni preistorici risalta un messaggio di enorme importanza, così immagini universali che fanno ormai parte del bagaglio iconografico comune si rivelano con un nuovo inedito significato. La sagoma della mano impressa nelle caverne, la suggestiva figura del bird man dell'Isola di Pasqua, non hanno niente di misterioso ma ci narrano una storia attinente alla vita. Simboli come la svastica, il labirinto o la spirale si liberano di errate interpretazioni storiche e di magiche allusioni. Pratiche cruente come la caccia e la guerra assumono le sembianze di metafore propiziatorie. Emerge così una nuova considerazione dell'uomo antico che nel muto linguaggio dei segni ha trasmesso ai posteri una regola fondamentale di madre natura indispensabile per l'equilibrio e l'evoluzione della nostra vita.

Lux in tenebris. Per una...

Ricci Fulvio
Archeoares 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il volume curato dal prof. Fulvio Ricci ci guida attraverso la scoperta del Natale, festa Cristiana per antonomasia che affonda le sue radici in culti ancestrali e riti pagani. Attraverso un'analisi antropologica l'autore analizza il periodo natalizio in tutte le sue sfaccettature più complesse e meno conosciute: le celebrazioni del Sol invictus e del dio Mithra; la cristianizzazione del Natale; la funzione del dono e delle figure ad esso connesse che ci portano dalla Sicilia dove i regali ai bambini sono portati dai morti, fino a l'arco alpino dove è la chiassosa masnada dei Krampus, demoni terrificanti tenuti a bada da san Nicola, che porta doni e spavento ai piccoli. Gli undici giorni e le dodici notti comprese tra Natale ed Epifania che segnano il periodo dove avviene il raccordo calendariale sole/lunare, notti critiche e pericolose durante le quali tutto può accadere ed i morti transitano tra i vivi. Il libro si conclude con un saggio sul presepe, sua genesi ed evoluzione che farà conoscere al lettore il Natale sotto un'altra luce!

Al rombo del cannon. Grande guerra...

Castelli Franco
Neri Pozza 2018

Disponibile in libreria  nel settore
STORIA CONTEMPORANEA

60,00 €
La prima guerra mondiale, conclusasi un secolo fa, fu un bagno di sangue senza precedenti, che all'Italia costò seicentomila morti e oltre un milione di feriti. Eppure, nonostante l'orrenda carneficina, la Grande Guerra fu anche una straordinaria fucina di canti popolari. Durante il conflitto si cantò molto, come non era mai avvenuto in passato e come non avverrà più nel futuro, ma mentre i canzonieri ufficiali risuonarono di inni patriottici colmi di retorica, la guerra realmente cantata dalle classi popolari ci raccontò il dolore della partenza, l'orrore della trincea, la morte negli assalti alla baionetta, lo strazio delle famiglie, il lutto infinito di un'intera popolazione che vedeva decimata la sua gioventù. Anche se del canto nella Grande Guerra si è scritto con abbondanza, è mancato a tutt'oggi uno studio di ampio respiro storico, antropologico, sociologico e folklorico che ne tentasse una lettura e una sistematizzazione a tutto campo. "Al rombo del cannon" compendia gli esiti di un'ampia ricerca effettuata, nel corso di molti anni, dagli autori del libro e dai maggiori ricercatori italiani di cultura orale tra i soldati reduci da quel conflitto e tra le persone che ne hanno conservato memoria. Corredato da illustrazioni d'epoca e accompagnato da due cd con 161 registrazioni originali, il libro restituisce le ansie, gli affetti, le sofferenze, le invettive, in una parola le passioni di chi partecipò a quell'immane conflitto, che fu un'immersione terribile e cruenta nella modernità e nei suoi nuovi terrificanti strumenti di morte: cannoni a lunga gittata, aeroplani, carri armati, gas asfissianti. Con sei milioni di soldati mobilitati, fu anche una guerra che ruppe i limitati confini linguistici e culturali, fece incontrare e dialogare popolazioni lontanissime l'una dalle altre e realizzò una prima reale unificazione nazionale dando vita a un italiano popolare comune. "Al rombo del cannon" indaga tutti questi versanti della «guerra cantata» analizzandone le forme musicali e letterarie.

Antropologia culturale. I temi...

Allovio S.
Cortina Raffaello 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

28,00 €
Il testo tornisce una panoramica introduttiva all'antropologia culturale e ai dibattiti contemporanei che caratterizzano questa disciplina attraverso una serie di parole-chiave: cultura/culture, comparazione/etnografia, percezione/conoscenza, cosmologie/sociologie, identità/appartenenze, mobilità/migrazioni, globalizzazione, diversità e relativismo. Questi temi sono presentati nella forma di una selezione antologica di brani di importanti autori italiani e stranieri, tra i quali Lila Abu-Lughod, Jean-Loup Amselle, Arjun Appadurai, Philippe Descola, Ugo Fabietti, Maurice Godelier, Tim Ingold, Aihwa Ong, Leonardo Piasere, Francesco Remotti. Il testo è rivolto a un vasto pubblico di lettori interessati a comprendere il mondo contemporaneo sempre più interconnesso e interculturale. L'indice è strutturato in modo da poter essere funzionale ai corsi universitari e ai percorsi di formazione e aggiornamento degli insegnanti delle scuole superiori.

Sardi, italiani? Europei. Tredici...

Casti Giacomo
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Antropologia pop? Può darsi. Tentativo di auto-etno-analisi? Anche. Trattatello cultural-esistenziale sotto forma dialogica? Perché no. Ciò che è certo è che queste conversazioni, registrate e trascritte tra il 2014 e il 2017, vanno nella direzione opposta alla lamentela, alla recriminazione sterile, al rimpianto. Dall'indipendenza dell'Isola al problema della lingua e della cultura sarda, dalla questione generazionale alle utopie e le distopie possibili nel proprio luogo, Casti contribuisce, in dialogo con tredici scrittori, intellettuali e artisti sardi, a una riflessione collettiva su cosa significhi essere, oggi, sardi, italiani, europei.

Tessere storie. Etnografia nel...

Franceschi Zelda Alice
I Libri di Emil 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Nel libro, a partire da una puntuale analisi storica e sociale del contesto, si approfondiscono il microcosmo di una famiglia indigena, i vincoli di parentela, la quotidianità, le transizioni e la vivace adesione all'universo tradizionale. Il villaggio è quello di Misión Nueva Pompeya, una antica missione francescana del Chaco argentino, dove oggi convivono comunità indigene, creoli, missionari di diverse filiazioni, chaquenos e gringos (bianchi). Un universo complesso e sfaccettato osservato attraverso gli occhi di Teodora che qui giunge negli anni Settanta, quando era appena arrivata Guillermina Hagen Montes, militante rivoluzionaria del Movimiento de Sacerdotes del Tercer Mundo. Il libro ripercorre la storia di vita di Teodora Polo, una donna indigena wichí che durante la sua esistenza, sempre e fin da bambina, ha vissuto a contatto con l'universo creolo intessendo complesse mediazioni. Teodora ha plasmato (i-potsin) la sua vita con mani di artigiana. Per questo prima ancora di essere tecnicamente buone mani, le sue sono umanamente mani buone. Consapevolezza dell'etica del lavoro come donna e della capacità di possedere tecniche appropriate sono ciò che fanno di Teodora una donna wichí.

Identità. L'altra faccia della storia

Prosperi Adriano
Laterza 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

9,00 €
Che cosa rivela l'inarrestabile diffusione della retorica identitaria? Il fatto che nella nostra epoca, mentre le merci e gli oggetti si mondializzano, gli esseri umani si tribalizzano. Fabbricare le identità serve soprattutto a questo, ad alzare una barriera di tradizioni e religioni che protegga 'noi' dagli 'altri', ignorando la dimensione del mutamento da cui nessuna storia è immune. Come tutto ciò che serve a distinguere e a prendere coscienza di una separazione, la parola 'identità' contiene un potenziale violento pronto a giustificare aggressioni e guerre.

Punire. Una passione contemporanea

Fassin Didier
Feltrinelli 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Negli ultimi decenni le nostre società sono diventate più repressive, le leggi più severe, i giudici più rigidi, e questo senza che ci sia alcun legame diretto con la criminalità. Didier Fassin si sforza di cogliere, con un'analisi genealogica ed etnografica, la posta in gioco di questo momento punitivo. Per farlo, è necessario aggiornare quello che sappiamo sulla stessa "strana pratica, e la singolare pretesa, di rinchiudere per correggere, avanzata dai codici moderni" di cui parlava Foucault. Quella nuova tecnologia chiamata punizione. Che cosa c'è da punire? Perché abbiamo bisogno di imporre punizioni? E contro chi? Queste tre domande disegnano il campo di un dialogo critico tra la filosofia morale e le teorie del diritto. Con un'indagine sulle diverse configurazioni della punizione nella storia e nelle nazioni, Fassin mostra che non sempre il crimine è stato disciplinato da sofferenze inflitte per legge e che non necessariamente la punizione appartiene a logiche razionali, usate per legittimarla. Per di più, l'inasprimento delle pene e la disuguaglianza nella loro distribuzione rendono la società meno sicura e meno giusta. Quello di Fassin è un saggio attualissimo in tempi di trionfo del populismo, perché offre gli strumenti per una revisione delle premesse che alimentano la passione punitiva e invita a ripensare la sua collocazione nel mondo contemporaneo.

L'uomo fuori di sé. Alle origini...

Costa Mario
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
L'esternalizzazione di cui l'autore parla consiste nel fatto che aspetti e funzioni del corpo o della mente dell'uomo sono trasferiti tecnologicamente all'esterno, incarnati dentro macchine tendenti alla propria autonomia. Questo processo, ora in fase già avanzata, ha inizio nella seconda metà dell'Ottocento coi nuovi media dell'immagine e del suono: la fotografia, il fonografo e il telefono. Parigi è il luogo d'elezione per studiare e capire tutto questo: la fotografia è sostanzialmente francese, del fonografo si scopre che esso fu già ben descritto da Charles Cros, e il telefono delle origini è niente altro che il teatrofono di Clément Ader. Ma, al di là di questi dati storici, Parigi costituisce il luogo nel quale questi media esplodono e implodono ed è lì che vanno osservate, meglio che altrove, le reazioni che essi suscitano e le trasformazioni antropologiche che essi provocano. L'autore lo fa muovendosi sul doppio piano della teoria e delle esplorazioni storiche e ci consegna alla fine un quadro che, a un tempo, getta luce sulle origini e indica la strada che stiamo percorrendo.

Manuale di etnografia

Mauss Marcel
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
"C'è qualcosa che rende il lavoro dell'antropologo simile a un mestiere, nel senso più popolare del termine: una certa propensione alla dimensione artigianale del proprio operare. [...] Recandosi sul terreno, l'antropologo osserva, guarda, ascolta, assaggia, tocca, annusa. Il suo sapere si costruisce innanzitutto su basi sensoriali, prima di arrivare a tradursi in teorie, modelli, paradigmi. Sul terreno, qualunque esso sia, il ricercatore non vede strutture, società, politica, economia. Vede gente che si incontra, parla, combatte, si scambia oggetti, produce, costruisce, mangia, si organizza, prega, vive. Perciò questo libro ha una scansione percettiva: parte da ciò che può essere osservato, per poi arrivare a dare vita, successivamente, a costrutti teorici. E questo che vuole insegnare Mauss e sebbene in molti passaggi le sue istruzioni appaiano oggi sinceramente datate, dalla lettura di questo classico si possono ancora trarre lezioni utili. [...] Come ha scritto George Marcus, uno dei padri della svolta postmodernista in antropologia: 'Questo documento, storicamente importante, riflette il periodo giovanile dell'antropologia moderna, quando le domande e i soggetti di questa disciplina dipendevano da una rigorosa raccolta di materiale dal campo di ricerca... Un'importante testimonianza dell'insegnamento di Mauss e delle speranze originarie dell'etnografia'." (dal testo introduttivo di Marco Aime). Postfazione di Marco Maurizi.

L'uomo e le sue vicissitudini....

Gallinaro Roberto
Cantagalli 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
«Questo libro persegue un obiettivo preciso, consistente nel ritessere i legami della filosofia cristiana con altri saperi al fine di rilanciare il fuoco della riflessione occidentale che è la persona umana, concetto debitore senz'altro del lungo e intrecciato dibattito filosofico-teologico nato e sviluppatosi grazie al cristianesimo. Nel dialogo costante con al teologia, questa prospettiva filosofica suggerisce precisamente una ulteriore possibilità di riflessione per conoscere più approfonditamente il contesto e le condizioni atte alla mobilitazione pastorale di una chiesa in uscita, come Papa Francesco ha insegnato fin dall'inizio del suo pontificato». Vicissitudini umane, accadimenti storici e scoperte scientifiche degli ultimi decenni sentenziano inesorabilmente che l'uomo è un essere provvisorio in confronto all'evoluzione dell'universo in cui vive e alla storia biologica di cui è partecipe. Intanto indaga su se stesso, interpreta e inventa vita. La "persona umana" non si arrende all'incertezza e non si consegna ai labirinti del provvisorio. Il volume entra in dialogo con ciò che l'uomo dice di se stesso in tempo di crisi, mentre rivolge attenzione all'antropologia filosofica classica, saggiandone la consistenza e la fondatezza dell'offerta ancora per la contemporaneità. Un viaggio, insomma, per continuare a pensare e sperare fra passato e futuro per riproporre un presente più ricco di senso, a pensare e pensarsi come protagonisti delle proprie vite, alla ricerca di un orizzonte stabile per l'esistenza personale e delle comunità umane. Prefazione di Carmine Matarazzo e postfazione di Pasquale Giustiniani.

Religione, magia e rito negli studi...

Gatti Marzio
Ibis 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
L'antropologo Marc Augé appartiene a quella generazione di ricercatori sul campo che hanno avviato la propria carriera in Africa al momento della decolonizzazione, evento cruciale che ha imposto la necessità di una radicale rimessa in gioco dei fondamenti della disciplina etnologica. Gli studi di Augé indicano la necessità di intraprendere percorsi di reciprocità culturale attraverso una nuova apertura sociale e simbolica, con alle spalle l'eredità di una disciplina ormai forte delle grandi esperienze intellettuali dello strutturalismo di Lévi-Strauss e davanti un mondo avviato verso la globalizzazione. La sua ricerca è in grado di sollecitare nuovi raccordi interdisciplinari ponendo al centro dell'analisi un nuovo oggetto che è la pratica relazionale in cui confluiscono le definizioni antropologiche, le istituzioni sociali e le strutture simboliche. Ciò vale anche per l'ambito religioso, dove costruzioni interamente umane di tipo storico-sociale e insieme simboliche costringono a un confronto-scontro tra la presunta universalità religiosa e la tangibilità delle differenze profonde delle culture.

Tatuaggio o pittura? Studio intorno...

Boggiani Guido
Eutimia 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Le decorazioni sui corpi delle antiche popolazioni dell'America latina sono veri tatuaggi permanenti o pitture realizzate in occasioni particolari, per distinzione sociale o per pura estetica del corpo? L'antropologo Guido Boggiani, che ha vissuto molti anni presso quelle popolazioni, fornisce la sua risposta in questo agile saggio.

I gitani. Storia, leggende e...

Cozannet Françoise
Ghibli 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Bambini sporchi, megere dai denti d'oro e suonatori di chitarra, considerati estranei dalle popolazioni con cui entrano in contatto, nemici, diversi e, in quanto nomadi, per definizione ospiti provvisori. Emersi in Europa agli albori dello scorso Millennio, la storia degli zingari è remota e avvolta nella nebbia ma, proprio per questo, affascinante. Françoise Cozannet ripercorre i miti, le leggende e le loro usanze religiose attraverso secoli fatti di persecuzione, ma anche di momenti felici, grazie a una "capacità unica di gioire e talvolta di far convivere la gioia con la tragedia quotidiana".

Revolving door. I servizi per i...

Castellano Viola
Junior 2018

Disponibile in libreria  nel settore
MANUALI DI SOCIOLOGIA

23,00 €
Il volume prende in esame le forme di disuguaglianza e dissenso che vengono riprodotte all'interno del child welfare system a New York, ossia l'apparato istituzionale incaricato della tutela dei minori e della riabilitazione delle famiglie abusanti. Il sistema di protezione dei minori rappresenta un ambito privilegiato per esaminare come le disparità etnico-razziali, di genere e di classe delineino una categoria di soggetti "vulnerabili", oggetto dell'apparato assistenziale e terapeutico dello Stato volto a ri-plasmare le famiglie secondo le priorità di una "cittadinanza corretta". Il libro è rivolto agli studiosi di antropologia politica e delle istituzioni, ma anche a chi voglia esplorare come oggi si generino le profonde fratture sociali che sembrano marcare così fortemente la vita politica e la condizione delle minoranze negli USA, aprendo una finestra etnografica su un sistema istituzionale diverso ma che anticipa trasformazioni in atto anche nel panorama dei servizi italiani, dal privato sociale alle iniziative volte al coinvolgimento attivo della cittadinanza. Al contempo, il volume mostra come le istituzioni partecipino a fenomeni di razzializzazione, che sempre di più riguardano da vicino la quotidianità di chi fa ricerca e lavora in questi ambiti in Italia ed Europa.

In principio erano le donne. Miti...

Geary Patrick J.
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Come sono state raffigurate le donne nelle opere degli autori antichi e medievali? Quale ruolo è stato loro attribuito (o non attribuito) nelle leggende delle origini? In questo volume Patrick J. Geary sceglie alcuni momenti e testi specifici dell'Occidente fra l'età antica e il XII secolo. Senza limitare la ricerca a una sola regione o a un'unica tradizione religiosa, lo studioso mette in luce le differenze e le ambiguità del modo in cui gli autori - sempre maschi - hanno utilizzato figure femminili quali Gambara, progenitrice dei Longobardi, Maria, madre di Gesù, Giuditta, imperatrice carolingia, le Amazzoni per dare identità a un popolo, a una famiglia, a una religione o a una nazione. A differenza di altri libri che affrontano lo stesso tema, l'autore indaga non solo il ruolo rivestito nelle leggende dalle donne, ma anche le visioni ideologiche degli uomini che ne hanno scritto: la conclusione alla quale giunge è che gli autori di queste narrazioni avevano nei confronti delle donne contemporanee un atteggiamento contraddittorio, che si riflette nelle loro opere.

Santa Rosa e i viterbesi

Riccio Antonio
La Caravella Editrice 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il testo, di carattere etno-antropologico, è dedicato al sentimento contemporaneo dei viterbesi per la loro patrona, santa Rosa. Si compone di due saggi, scritti in periodi diversi per occasioni diverse, che descrivono come viene vissuta, sentita e interpretata la "patronalità" di santa Rosa a Viterbo, anche nei suoi aspetti più impliciti, affettivi, cognitivi e volitivi. Il primo saggio descrive come il complesso festivo è cambiato e si è trasformato pur conservando identità e tradizione; il secondo associa la festa viterbese ad un un vero e proprio capodanno locale, antagonista e autonomo rispetto a quello calendariale. Una lettura antropologica, curiosa ed empatica, che riflette e fa riflettere sul culto viterbese e sulla straordinaria macchina a spalla che lo celebra rinnovando un patrimonio immateriale vivo e vitale che ogni anno riproduce la meraviglia del trasporto trionfale della più grande macchina a spalla italiana divenuta patrimonio dell'intera umanità.

Elogio dell'Occidente

La Cecla Franco
Elèuthera 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Molti ritengono, dentro e fuori i suoi confini, che l'Occidente sia la fonte di tutti i mali, e l'accusa appare fondata se si considera il devastante impatto planetario di invenzioni tutte occidentali come il capitalismo o il colonialismo. Ma allora come spiegare questo «desiderio di Occidente» che alimenta imponenti flussi migratori? Opportunità economiche a parte, qui c'è anche la volontà di accedere a una specifica geografia culturale e umana che si è costituita nei secoli come una «eccezione». Eccezione imperfetta, certo, eppure capace di garantire, attraverso rotture rivoluzionarie intrinseche al paradigma occidentale, conquiste come il riconoscimento dell'individuo, il diritto al dissenso individuale e collettivo, l'idea che si possa e si debba lottare contro un potere iniquo... Anche questo è Occidente, e oggi il suo stato di eccezione viene paradossalmente colto più da uno sguardo esterno che da uno interno. E invece è proprio per mantenere e ampliare questa costellazione imperfetta che dobbiamo batterci. A meno che non si voglia far prevalere un senso masochistico della propria collocazione nel mondo e un esotismo oggi del tutto fuori luogo.