Antropologia sociale e culturale, etnografia

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Classificare, separare, escludere....

Aime Marco
Einaudi 2020

Disponibilità immediata

21,00 €
Il razzismo è un fenomeno diffuso e insinuante, che si incarna in forme sempre nuove, più o meno gravi, nei diversi contesti storici, sociali e culturali. I pregiudizi, le esclusioni, l'odio e la paura dell'altro sembrano essere una costante del comportamento umano. Il primo gesto della costruzione dell'identità sembra essere quello di tracciare una linea tra «Noi» e gli «Altri», classificando chi va separato ed eventualmente rifiutato. Il volume affronta questa complessa questione da angolazioni diverse, ripercorrendo dapprima le molteplici forme storiche di razzismo nel contesto europeo, per poi adottare una prospettiva più ampiamente antropologica, utile a individuare il confine, incerto e mobile, che separa quelle che possono essere considerate forme autentiche da altri tipi di avversione verso l'altro. Infine, l'autore intreccia queste due prospettive con quella della politica, per spiegare le nuove declinazioni del razzismo contemporaneo, figlio di quello passato, ma forte di caratteristiche inedite e sfuggenti, adattate ai tempi attuali, quando le costruzioni identitarie, basate su un principio di autoctonia, vengono sempre più strumentalizzate e tradotte in azioni xenofobe violente.

Religione, storia, ragione

Vernant Jean-Pierre
SE 2019

Disponibilità immediata

19,00 €
«Che cosa significa interrogarsi sulle origi¬ni della ragione greca, allorché ci domandiamo quali furono le condizioni sociali e psicologiche che permisero la comparsa, in un piccolo angolo dell'Asia Minore abitato da coloni greci, di una nuova forma di pensiero? Pensiero che a buon diritto possiamo già definire razionale in quanto rappresenta una rottura decisiva con quel tipo di immaginazione mitica che costituisce forse la forma più diffusa del pensiero umano. Significa chiedere alla Ragione stessa di render conto di quel che essa è. Per comprendere la natura e la funzione del pensiero razionale, in un certo modo gli rivolgiamo contro le sue stesse armi. Lo sottomettiamo all'esigenza di una indagine razionale, gli applichiamo le regole elaborate pazientemente dalle discipline scientifiche, specialmente dalla storia, in suo nome e sotto il suo segno. Questo modo di procedere implica conseguenze decisive. Si può dire che d'un tratto, per il suo stesso proposito, esso sradica una certa concezione della Ragione, immutabile, eterna, assoluta, ancora dominante, credo, in molti circoli "razionalisti" come il nostro. Si tratta dell'idea, cara agli uomini della Rivoluzione francese, di una dea Ragione che illumina il cammino dell'umanità, che dissipa le tenebre dell'ignoranza, i fantasmi della superstizione religiosa o le illusioni del sentimento.»

Evoluzione culturale

Cavalli-Sforza Luigi Luca
Ist. Enciclopedia Italiana 2019

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10,00 €
Uno dei punti di forza del lavoro di Luigi Luca Cavalli-Sforza è l'abbraccio multidisciplinare che ha innervato il suo approccio alla ricerca scientifica. Gli studi sull'evoluzione biologica di Homo sapiens e sulla genetica delle popolazioni, di cui è stato un pioniere, non avrebbero avuto la stessa dirompente carica innovativa se non fossero stati letteralmente nutriti dai fondamentali apporti dell'antropologia, della linguistica, dell'archeologia, della storia demografica. Questo sguardo trasversale trova compimento in una delle intuizioni più felici e raffinate di Cavalli-Sforza: il concetto di evoluzione culturale, una lettura dello sviluppo culturale degli ultimi 60.000 anni dell'uomo fatta con la lente della teoria dell'evoluzione darwiniana. Le pagine di Cavalli-Sforza, commentate da Telmo Pievani, brillano per chiarezza espositiva, profondità del pensiero e curiosità intellettuale. Sono un inno all'uomo e alla sua storia. Con un saggio di Telmo Pievani.

L'antropologia del mondo contemporaneo

Augé Marc; Colleyn Jean-Paul
Elèuthera 2019

Disponibilità immediata

14,00 €
Dalla possessione rituale alla Silicon Valley, l'antropologia ha oggi dilatato il campo di osservazione, ridefinendo il suo quadro concettuale e i suoi approcci metodologici. Il compito dell'antropologo non è più quello di mettersi alla ricerca delle origini o scoprire paradisi perduti per colmare le lacune dell'atlante umano mondiale, bensì quello di proporre un'analisi critica delle modalità di espressione culturale all'interno dei contesti storici che danno loro senso. Questo libretto agile e rigoroso ci invita così a seguire il lavoro dell'antropologo dalla scelta dell'oggetto di studio fino alla ricerca sul campo e alla stessa scrittura dei risultati. Un breviario quanto mai utile che ci consente non solo di cogliere il nuovo volto dell'antropologia culturale, strappandola ai luoghi comuni di cui è spesso vittima, ma anche di osservare la realtà che ci circonda con occhi diversi, in grado di riconoscere la pluralità delle culture e al contempo le differenze interne alle singole culture. Prefazione di Marco Aime.

La vita logorante delle cose....

Schivelbusch Wolfgang
Franco Angeli 2019

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23,00 €
Wolfgang Schivelbusch è un filosofo, storico e intellettuale particolarmente eclettico che nei suoi libri ha analizzato in profondità le caratteristiche dell'immaginario sociale moderno. In questo testo parla di come la reciproca interazione tra le persone e le cose possa essere vista come un continuum; un ciclo infinito di creazione, consumo, usura, danneggiamenti e, infine, distruzione. La storia più antica dell'uomo si può rileggere così sulla base di queste trasformazioni, che rappresentano il principio elementare della natura. In tempi più recenti, tali trasformazioni costituiscono la base per le teorie nel campo dell'economia politica e oggi offrono una lente per interpretare il mondo dei consumi. Schivelbusch traccia un quadro della simbiosi che si crea tra gli esseri umani e gli oggetti nella storia della filosofia e della scienza, in un flusso che prende spunto dalla biologia, dalla mitologia, dalla psicoanalisi e dall'economia, raccogliendo immagini che ci appaiono tanto sorprendenti quanto cruciali sulla società così come la conosciamo e confermandosi come uno dei pensatori più originali del nostro tempo. La scarpa ormai ha la stessa aria vissuta del piede che la calza. È consumata e la suola si è assottigliata. Ma, a sua volta, la scarpa ha segnato il piede con vesciche e calli.

Dominio e sottomissione. Schiavi,...

Bodei Remo
Il Mulino 2019

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28,00 €
Dominio e sottomissione sono i due termini di un rapporto di potere fortemente asimmetrico che innerva la storia dell'umanità e che nella civiltà occidentale ha conosciuto numerose metamorfosi. Di questa vicenda millenaria Remo Bodei offre qui una ricostruzione, mettendo a fuoco alcuni momenti esemplari e sempre soffermandosi sulle teorie filosofiche che hanno plasmato i nostri modi di pensare, sentire, agire, e sulle implicazioni antropologiche, politiche e culturali connesse ai cambiamenti. A partire dalla tradizione antica della schiavitù che trova in Aristotele la sua più potente legittimazione, il racconto si snoda lungo i secoli per concentrarsi sull'evoluzione delle macchine chiamate a sottrarre il lavoro umano prima agli sforzi fisici più pesanti, poi a quelli mentali più impegnativi. Un processo che continua oggi con i prodigiosi sviluppi dei robot e degli apparecchi dotati di Intelligenza Artificiale o, detto altrimenti, con il trasferimento extracorporeo di facoltà umane come l'intelligenza e la volontà, e il loro insediamento in dispositivi autonomi.

La fine del mondo. Contributo...

De Martino Ernesto; Charuty G. (cur.); Fabre D. (cur.); Massenzio M. (cur.)
Einaudi 2019

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34,00 €
"La fine del mondo" di Ernesto De Martino va ormai annoverato tra i classici del pensiero europeo contemporaneo. La presente edizione offre numerosi elementi di sostanziale novità rispetto a quella pubblicata da Einaudi nel 1977, e consente ai lettori di gettare nuova luce sul capolavoro del grande studioso. Il lavoro collegiale di valutazione critica dei materiali preparatori dell'ampio saggio rimasto incompiuto si è proposto di far emergere in tutta la sua portata un pensiero complesso, situato al punto d'incrocio tra antropologia, filosofia e storia, in cui convergono stimoli intellettuali di varia provenienza, rielaborati dall'autore in modo del tutto personale. A tale scopo i tre curatori hanno deciso sia d'inserire nel testo una selezione degli scritti filosofici piú rappresentativi, non presenti nell'edizione italiana, sia di porre in risalto i nessi strutturali tra le varie sezioni in cui si articola il progetto dell'opera: ciò ha comportato la revisione dell'intera architettura del volume, nel rispetto delle intenzioni dell'autore. Alla base dell'indagine sulle diverse declinazioni storiche del tema della «fine del mondo» vi è il bisogno di fare luce sul presente della civiltà occidentale, attraversata da una crisi che sembra corroderne le fondamenta dall'interno, avviandola verso un assai probabile declino. De Martino s'interroga sulle motivazioni profonde di questo complesso fenomeno, volgendo lo sguardo alla psicopatologia, alla filosofia, all'arte e alla letteratura. Lo studioso affronta una serie di nodi cruciali, che vanno dal senso di «spaesamento» dell'uomo d'oggi allo sfaldamento della memoria storica, in cui sono sedimentate le scelte culturali che contraddistinguono una determinata civiltà.

Ridere. Antropologia dell'homo ridens

Le Breton David
Cortina Raffaello 2019

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23,00 €
Chi non ha riso almeno una volta nella vita? Anche senza volerlo, questa scossa passeggera, che piega in due uomini e donne, è la prova intangibile, insieme al pianto, del legame che ci unisce tutti emotivamente, secondo modalità particolari. Sono molte le condizioni che scatenano il riso, quelle più gioiose, naturalmente, ma non solo: si può ridere anche in momenti difficili... Guardando alle società umane attraverso il filtro dell'homo ridens, David Le Breton affronta qui ogni aspetto di questa forma di espressività umana: al tempo stesso veleno e medicamento, si può manifestare come allegria, scherno, ironia, aggressività, e può nascondere sentimenti di superiorità o vergogna, di timidezza o sfida. Dalle forme molteplici di socializzazione ilare, passando per il grottesco, il bizzarro, l'umoristico, il folklore osceno e persino gli sms, tutto ci diverte, tutto può essere trasformato in riso.

In principio erano le donne. Miti...

Geary Patrick J.
Carocci 2018

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14,00 €
Come sono state raffigurate le donne nelle opere degli autori antichi e medievali? Quale ruolo è stato loro attribuito (o non attribuito) nelle leggende delle origini? In questo volume Patrick J. Geary sceglie alcuni momenti e testi specifici dell'Occidente fra l'età antica e il XII secolo. Senza limitare la ricerca a una sola regione o a un'unica tradizione religiosa, lo studioso mette in luce le differenze e le ambiguità del modo in cui gli autori - sempre maschi - hanno utilizzato figure femminili quali Gambara, progenitrice dei Longobardi, Maria, madre di Gesù, Giuditta, imperatrice carolingia, le Amazzoni per dare identità a un popolo, a una famiglia, a una religione o a una nazione. A differenza di altri libri che affrontano lo stesso tema, l'autore indaga non solo il ruolo rivestito nelle leggende dalle donne, ma anche le visioni ideologiche degli uomini che ne hanno scritto: la conclusione alla quale giunge è che gli autori di queste narrazioni avevano nei confronti delle donne contemporanee un atteggiamento contraddittorio, che si riflette nelle loro opere.

Sulla gratuità. Per il gusto di farlo!

Augé Marc; Nodari F. (cur.)
Mimesis 2018

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8,00 €
La gratuità non è soltanto un gesto di benevolenza ma, più spesso, un atto di non senso che si compie "per il gusto di farlo". Proprio a partire dall'espressione 'pour la beauté du geste', il noto antropologo francese Marc Augé scandaglia in questo agile saggio i molteplici significati della gratuità. Avvalendosi di alcuni esempi letterari che giungono fino alla provocatoria affermazione bretoniana dell'omicidio senza ragione, che molto ha in comune con gli attacchi terroristici dei foreign fighters, l'autore mostra come, in realtà, la gratuità di un atto inteso nell'accezione presa in esame non sia di fatto pensabile, pena misconoscere la presenza dell'altro e la quantità di umanità generica che abita in ciascun soggetto.

Questo corpo che mi abita

Rossanda Rossana; Melandri L. (cur.)
Bollati Boringhieri 2018

Disponibilità immediata

12,00 €
Parlare del corpo è smuovere un'«inquietudine». Ancor più per una donna che ha anteposto le ragioni del suo «io politico» al principio del «tutto è sessuato», in amichevole dissonanza nei confronti del pensiero femminista con cui non ha mai smesso di dialogare. Ma è quel sottile disagio - lo scarto che avverte tra sé e l'immediatezza biologica - a spingere felicemente Rossana Rossanda su un terreno inabituale. Lei che ha attraversato di furia, e contromano, il corso del mondo, non cede all'opacità indecifrabile del corpo, e mentre incombe l'età più fragile della vita lo interpella, lo scruta, gli dà del tu senza troppa confidenza e ne annota i cedimenti con moderata costernazione. «Da tutte le parti questo corpo che mi abita e che abito sfugge e mi torna, come se fosse l'anguilla della mia coscienza, un'anguilla attaccata a "me"». E sebbene l'oggetto del suo ragionare affilato le sembri provvisto di «tanta emotività quanto una grammatica», Rossanda riesce a infondervi, in modo quasi preterintenzionale, il battito di un incantamento, sia quando indugia sulle proprie splendide mani tradite dal declino, sia quando tocca questioni meno intime, gli inarrivabili canoni di bellezza delle dive o il travestitismo che permise ad alcune donne del passato di rimediare a uno stato di minorità. Nella sua messa a nudo, Rossanda rifugge però dall'idea che il sapere del corpo sia prerogativa femminile in virtù dei carichi simbolici assegnati ad esso da maternità e seduzione: è uno dei punti di maggiore sintonia con Lea Melandri, che anni fa ha ospitato sulla rivista «Lapis» gli articoli qui raccolti, e che oggi condivide con Rossanda la «malinconìa dei tempi lunghi della storia».

L'ossessione identitaria

Remotti Francesco
Laterza 2017

Disponibilità immediata

11,00 €
Non c'è potere politico e finanche religioso che oggi non parli di identità e della opportunità o della necessità di difenderla, affermarla, valorizzarla. L'identità si è diffusa in modo contagioso, sembra che non si possa fare a meno di usare questa parola, sembra che se non si utilizza "identità" non si faccia parte del mondo attuale. Per farne parte, occorre tirare fuori questo termine, e ciò a prescindere da qualsiasi schieramento ideologico. Identità è un luogo comune, una nozione verso la quale non si adotta alcun atteggiamento critico, un vero e proprio mito moderno. Dire identità significa affermare che "noi" siamo costituiti da un nucleo sostanziale, che ci caratterizza in modo permanente: con la rivendicazione di identità chiediamo che questo nucleo venga riconosciuto a monte, preliminarmente. Ne facciamo una questione di principio. L'identità è quindi una potente arma di difesa, che funziona nel senso della chiusura del "noi": chiusura nel confronto degli "altri" che ci assediano e ci accerchiano. E fomenta una strategia di offesa, fa violenza sulla realtà, ne riduce la complessità e gli intrecci, la impoverisce, perché è povertà culturale prima ancora che economica. Ciò che ne ha maggiormente sofferto è la cultura della convivenza, cioè l'attenzione e la cura per lo sviluppo di interrelazioni che non siano dettate solo dall'interesse di "noi" inevitabilmente contrapposti. "L'ossessione per l'identità è ciò che rimane una volta che sia stata smantellata la cultura della convivenza".

Maschio e femmina

Mead Margaret
Il Saggiatore 2016

Disponibilità immediata

28,00 €
L'uomo mundugumor ha un'unica moglie ma la tratta come se ne avesse molte altre. L'uomo arapesh ha più mogli ma tratta ognuna come se fosse l'unica. I manus, monogami puritani circondati da poligami, credono che nel mondo ci sia carenza di donne; perciò non soltanto fidanzano i figli il più presto possibile, ma parlano di una lotta tremenda sostenuta dallo spirito del mondo per guadagnarsi l'anima di ogni donna appena morta. Margaret Mead esplora gli usi e i costumi sessuali di sette popoli indigeni del Pacifico, con cui ha vissuto e che ha lungamente studiato, e di ciascuno racconta la scoperta dell'identità sessuale da parte di bambini e bambine, la trasformazione delle prime esperienze infantili nel simbolismo disciplinato della vita adulta, il temperamento sessuale in adolescenza e in età prematrimoniale, il ruolo della donna e dell'uomo nella riproduzione della specie, comparando queste tradizioni con quelle della società occidentale contemporanea. Ne emerge sia l'irriducibile molteplicità delle culture sia l'incidenza dei costumi sull'organizzazione della psiche e del consesso umano, soprattutto nell'ambito della differenziazione di genere. Ma se ogni società è unica e diversa da tutte le altre, e se il carattere dell'individuo, il suo comportamento, persino i suoi desideri sono sovradeterminati dall'ambiente in cui si forma, c'è un'unica conclusione possibile: quasi tutto è cultura, quasi nulla è biologicamente innato e universale...

L'educazione comparata tra storia...

Callegari C. (cur.)
Anicia (Roma) 2016

Disponibilità immediata

19,00 €
Il volume offre una panoramica, sicuramente non esaustiva ma attenta ed accurata, sullo stato attuale dell'Educazione comparata: i contributi analizzano alcuni specifici aspetti teorici e metodologici nella loro dimensione evolutiva, cercando di mettere in rilievo sia la tradizione sia gli aspetti più innovativi. I principali temi affrontati riguardano la teoria e il linguaggio degli studi comparativi in educazione, il metodo storico e il suo sviluppo nel tempo, il recente approccio etnografico che ha aperto nuovi orizzonti di ricerca, il rapporto che è possibile stabilire tra questi studi e la globalizzazione. Dalle pagine emerge un confronto utile a ravvivare il dibattito sulle questioni di fondo di questo campo di studi pedagogici e a delineare alcune prospettive odierne, rilevando la vitalità di una disciplina che ha saputo cogliere, negli ultimi decenni, le sollecitazioni venute dal mutato contesto culturale, sociale e politico.

La via delle maschere

Lévi-Strauss Claude
Il Saggiatore 2016

Disponibilità immediata

24,00 €
Narrano gli indiani della Columbia Britannica: c'era una volta un ragazzo colpito da una specie di lebbra, il suo corpo emanava un odore disgustoso e anche i suoi cari lo fuggivano. L'infelice decise di uccidersi gettandosi in un lago; scese in fondo all'acqua fino a posarsi sul tetto di una capanna, i cui abitanti soffrivano di un male misterioso. In cambio della propria guarigione, guarì i malati; così ottenne in sposa una fanciulla e in dono costumi, sistri e maschere. È, questo, uno dei racconti eziologici delle maschere cerimoniali nordamericane: opere plastiche, artistiche, a cui Claude Lévi-Strauss applica il metodo strutturalista elaborato per i miti. Trova così che se le maschere swaihwé, attraverso gli accessori e i costumi che le accompagnano, palesano un'affinità col bianco, sono ornate di penne e hanno occhi sporgenti e bocca spalancata con la lingua pendula, le maschere dzonokwa sono invece dominate dai colori scuri e guarnite di peli, hanno occhi forati o semichiusi, mammelle pendenti fino a terra e bocca contratta in una smorfia: quella cui costringe il grido caratteristico del mostro che rappresentano, un essere ora maschile ora femminile che vive nel fondo dei boschi e rapisce i bambini per divorarli. Lévi-Strauss intreccia gli elementi estetici e materici delle maschere con le varianti mitiche e i rituali, esaminando tanto i campi semantici quanto i codici sociologici e cosmologici. La lezione è unica: nulla esiste o ha senso di per sé, tutto si definisce in base a rapporti dialettici.

Tristi tropici

Lévi-Strauss Claude
Il Saggiatore 2015

Disponibilità immediata

24,00 €
"Ho cercato la mia strada molto a lungo. In etnologia sono un completo autodidatta. Una prima rivelazione l'ho avuta per ragioni inconfessabili: smania d'evasione, desiderio di viaggiare." Queste parole di Claude Lévi-Strauss riassumono il senso di "Tristi Tropici", resoconto delle spedizioni compiute dall'autore nel Mato Grosso e nella foresta amazzonica. Quando Lévi-Strauss, nel 1934, arrivò a Sào Paulo per ricoprire la cattedra di sociologia all'università, il suo interesse per l'antropologia era ancora una passione non concretizzata. Una volta giunto in Brasile, la curiosità per le culture indigene e il desiderio di visitare un paese in gran parte inesplorato lo spinsero a organizzare una serie di ricerche "sul campo". Entrò così in contatto con le tribù autoctone, potè conoscerne direttamente le usanze e la vita quotidiana. Di ritorno da quel lungo viaggio, Lévi-Strauss lasciò calare il silenzio su quell'esperienza: non una parola che ricordasse le difficoltà, i rischi che gli incontri con civiltà indigene gli avevano procurato. Quindici anni più tardi, decise di raccontare ciò che aveva visto e vissuto. E nel 1955 uscì questo saggio, che cambiò per sempre i destini dell'antropologia ma che è soprattutto un racconto vivo dove si intrecciano descrizioni degli uomini e della natura, aneddoti, considerazioni filosofiche e narrazione dell'avventura quotidiana del ricercatore.

Sull'ironia antropologica

Imbriani Eugenio
Progedit 2014

Disponibilità immediata

16,00 €
Con l'espressione "ironia antropologica", Clifford Geertz, che la coniò, intendeva indicare lo scarto che gli studiosi registrano, nel corso della ricerca etnografica, tra le loro aspettative e i comportamenti che si manifestano sul campo, tra la teoria e la dinamica concreta delle relazioni che instaurano con i loro interlocutori, tra i desideri, le conoscenze, le strategie dei personaggi che, a vario titolo, recitano sulla scena dell'indagine. In questo libro, l'autore sviluppa il tema considerando una serie di casi e di situazioni che inducono a riflettere sulla natura composita e mobile del sapere antropologico, su quella convenzionale delle relazioni sociali, sul rapporto che gli uomini instaurano con l'ambiente e gli oggetti che li circondano. Imbriani incontra numerosi compagni di viaggio, qualcuno inaspettato, come Leopardi o Scotellaro, fino a raccontare una vicenda quasi surreale, che lo ha visto protagonista, suo malgrado.

Orientalismo. L'immagine europea...

Said Edward W.
Feltrinelli 2013

Disponibilità immediata

14,00 €
Muovendo dall'accezione più ampia del termine - orientalismo come insieme delle discipline accademiche che studiano usi, costumi, letteratura e storia dei popoli orientali - Said affronta l'idea della diversità ontologica tra Oriente e Occidente ispiratrice di tante pagine di autori diversi e lontani, da Eschilo a Victor Hugo, da Dante a Marx, chiudendo l'indagine sul complesso di istituzioni create dall'Occidente per esercitare il proprio dominio sul mondo Orientale.

Menti tribali. Perché le brave...

Haidt Jonathan
Codice 2013

Disponibilità immediata

22,90 €
Da vent'anni Jonathan Haidt, psicologo morale e filosofo, indaga i meccanismi profondi che regolano la nostra esistenza, fatta di scelte su cosa per noi è giusto o sbagliato, di valori che crediamo universali, di unioni e di laceranti divisioni, di giudizi e pregiudizi. L'obiettivo è rispondere a una domanda che riguarda il nostro stesso stare al mondo, dalla semplice quotidianità al massimi sistemi della politica e della religione: per quale motivo non riusciamo ad andare d'accordo, e anzi ci dividiamo così facilmente in gruppi, in tribù ognuna delle quali è convinta di essere nel giusto? il risultato è "menti tribali", un libro che propone una via alla convivenza e al dialogo, partendo dalla comprensione dei meccanismi biologici ancestrali da cui nasce la nostra ricerca del bene.

Etnologia del Natale. Indagine su...

Perrot Martyne
Elèuthera 2012

Disponibilità immediata

14,00 €
Il Natale è uno straordinario evento ciclico che ci permette di indagare in profondità nei miti e nei riti dell'Occidente. Quale altra festività genera infatti una mobilitazione sociale e un marketing così giganteschi, che al tempo stesso si richiamano a legami familiari dal sapore ancestrale? Proprio questa festa paradossale è qui rivisitata come "oggetto antropologico totale" in una narrazione lieve e colta che ci parla della società dei consumi e del nostro inconscio, della solitudine e della famiglia, del divino e del triviale. Viene così ricostruita la storia di una festa pagana, quella del solstizio d'inverno, che viene lentamente trasformata in uno dei momenti topici del cristianesimo, per diventare infine l'attuale potlach postmoderno, sfacciatamente consumistico, rappresentato più da un personaggio laico come Babbo Natale - re-inventato dalla Coca-Cola a fini pubblicitari - che dal presepe o dalle liturgie religiose. Una lenta trasformazione dal sacro al profano che testimonia come questa festa rimanga saldamente inscritta nell'immaginario contemporaneo.

Argonauti del Pacifico occidentale....

Malinowski Bronislaw
Bollati Boringhieri 2011

Disponibilità immediata

26,00 €
Pubblicato nel 1922, questo libro è il frutto di una ricerca sul terreno condotta nelle isole Trobriand (Papua-Nuova Guinea), presso società di orticoltori che praticavano anche la pesca e l'allevamento di maiali a fini cerimoniali. Centrale nello studio di Malinowski è il sistema di scambi detto Kula ring che si svolgeva - e si svolge ancora - tra una trentina di isole, stabilendo rapporti di partenariato tra individui appartenenti a società diverse. Oggetto dello scambio sono collane e braccialetti privi di utilità pratica, ma carichi di valore simbolico. Il richiamo agli Argonauti dell'Antichità classica nel titolo si riferisce ai viaggi compiuti su canoe decorate che stabiliscono i contatti tra donatori e donatari. Introduzione di Giancarlo M. G. Scoditti.

I vestiti di Cenerentola e altre...

Imbriani Eugenio
Edizioni di Pagina 2011

Disponibilità immediata

14,00 €
L'esperienza di ciò che è consueto, l'affidarsi al senso comune, l'adesione a modelli proposti dalle politiche aiutano a leggere la vita sociale e ad orientarsi in un mondo noto, seguendo comportamenti generalmente acquisiti, condivisi, e funzionano come dispositivi di controllo della varietà, del dinamismo delle pratiche, delle trasformazioni. Il libro vuole studiare questi meccanismi cercandoli nelle azioni concrete, vuole occuparsi della molteplicità delle vite, di uomini e cose, del riuso di idee, temi artistici, oggetti: è un libro sul ruolo che svolge l'etnografia nell'indagare sulle incostanze e sugli interventi che tentano di dar loro forma, su Cenerentola che si cambia d'abito e diventa un'altra persona.

Nella luce del giorno. Un approccio...

Morrisseau Calvin
Xenia 2000

Disponibilità immediata

9,90 €
Per promuovere rapporti armoniosi nella vita quotidiana e la cooperazione tra gli esseri umani possiamo ricorrere ai principi fondanti delle società native, attraverso i processi di guarigione appresi da Calvin Morrisseau in vent'anni di studi e di esperienza diretta a contatto con anziani e guaritori nativi. L'autore mediante le pratiche tradizionali è riuscito a trovare la via per il superamento dell'alcoolismo, della tossicodipendenza e degli effetti dell'integrazione forzata, del razzismo e della miseria. Il modello di guarigione è semplice, profondo e basato sui valori che permisero ai nativi del passato di vivere gli uni insieme agli altri. Il suo approccio è centrato sull'accettazione della responsabilità da parte delle persone e sul fare scelte che permettano di riconquistare la libertà, tramite il proprio senso di armonia, cooperazione, condivisione, equilibrio e spiritualità. Poiché la guarigione più profonda avviene a livello spirituale, l'autore descrive un sistema interdipendente di individui, famiglie e comunità in cui ognuno esprima bisogni, desideri, valori e scopi, condividendo la responsabilità di assicurarsi che tutti abbiano l'opportunità di crescere fino al proprio massimo potenziale.

Santità, aldilà, cibo altrove reali...

Cavalcanti Ottavio
Rubbettino 2019

Disponibile in 10 giorni

16,00 €
Nel corso di circa tre decenni, tenendo corsi universitari in/di area demo-etno-antropologica, ho dedicato la parte monografica degli stessi ai grandi temi dell'eros, della morte, della religione e magia, dell'alimentazione, coniugando didattica e ricerca. I risultati parziali della seconda sono confluiti in vari rivoli, connotandosi come frammenti di un'ininterrotta, specifica riflessione. Eccezion fatta per il primo dei temi citati, presente in altri volumi, figurano in questo i tre successivi, con l'aggiunta di una sorta di filo conduttore, quello del viaggio, che li collega trascendendoli. (dall'Introduzione)

L'anima tigrata. I plurali di «psyché»

Durand Gilbert; Navarria D. (cur.)
Mimesis 2017

Disponibile in 10 giorni

22,00 €
"L'Áme tigrée" si pone come coerente sviluppo dell'ermeneutica durandiana. I cinque capitoli di cui si compone il testo costituiscono un originale tentativo di tematizzare la costitutiva pluralità dell'anthropos e della sua Psyché. Nel primo capitolo Durand si confronta con Bachelard, mostrando come quest'ultimo, inizialmente partigiano della purezza del discorso scientifico contro le "illusioni" dell'immaginario, si sia progressivamente reso conto del carattere fallimentare di tale impresa: anche il dato scientifico più obiettivo è originariamente impregnato di un'aura simbolico-immaginaria, che immette sapiens entro un regime poetico-mitico, dipartimento antropologico più essenziale d'un pensiero che si configura come arida scienza senza coscienza. Nel secondo capitolo l'Autore applica le sue categorie strutturali d'indagine alla nozione di polarità magnetica, istituendo un originale parallelo tra metodo aperto e plurale dell'antropologia e sperimentazione scientifica. Nel terzo capitolo si analizzano le strutture drammatiche dell'immaginario sociale. Nel quarto l'Autore istituisce un parallelo tra l'ermeneutica ricoeuriana e lo strutturalismo di Lévi-Strauss; oltre a una preziosa descrizione dello status quaestionis della querelle dello strutturalismo, s'avanza qui un'originale lettura della stessa, cui s'accompagna una denuncia di limiti e criticità dei due approcci, e una proposta di possibile, fruttuosa contaminazione. Il quinto capitolo propone una "mitocritica" di Psyché. Occultata e rimossa nel secolo dei lumi, la sposa di Amore è invece più presente che mai. Il lato d'ombra e opacità che inquieta coscienze "chiare e distinte" costituisce una dimensione antropologica che lo studioso rivendica con forza, e che riconosce come operativa fin nel cuore della società più demistificante sogni, immagini e follie umane.

La speranza ferita. Storia delle...

Morrone Aldo
Franco Angeli 2017

Disponibile in 10 giorni

21,00 €
Tra le diversità culturali che il fenomeno migratorio ha reso visibili nella nostra società, un posto preminente è occupato dalle pratiche tradizionali pericolose, e in particolare dalle mutilazioni genitali femminili (MGF). I dati epidemiologici soffrono, ancora, di una grave carenza metodologica e della difficoltà di una esatta rappresentazione del fenomeno. Di origine tuttora ignota, questa pratica viene ancora perpetuata per ragioni socioculturali, psico-sessuali, igieniche, estetiche e religiose, che trovano nella cultura dei Paesi interessati una delle più forti resistenze all'abbandono. Tale pratica colpisce l'immaginario collettivo e pone interrogativi cruciali in un mondo sempre più multietnico e transculturale. È possibile mantenere un equilibrio fra un eccesso di pregiudizio eurocentrico e un eccesso opposto di tolleranza e relativismo? È giusto prendere posizione ed esprimere dei giudizi? È possibile agire? Il volume, nel tentativo di rispondere a queste domande, presenta un'ampia trattazione di questo fenomeno, al tempo stesso antico e moderno, ripercorrendone la storia, dall'antichità ai giorni nostri, presentandone il contesto clinico-antropologico e giungendo a descrivere la posizione della comunità medica internazionale e le strategie che possono essere adottate per contrastarlo. Vengono infine, considerate le possibili proposte e concrete strategie per raggiungere il difficile risultato dell'abbandono di una pratica pericolosa per le donne, senza che ciò sia percepito come un'imposizione o come un "tradimento" della propria cultura.

Parole per mangiare. Discorsi e...

Bajini I. (cur.); Calvi M. V. (cur.); Garzone G. E. (cur.)
LED Edizioni Universitarie 2017

Disponibile in 10 giorni

46,00 €
Questo volume suggella la conclusione del progetto "Parole per mangiare/Words for Food" sviluppatosi attorno a Expo 2015 e si colloca nell'ampio spazio di riflessione interdisciplinare sul rapporto fra lingua e cultura del cibo. Il volume si configura come una raccolta di studi che attraversano diverse aree geografico-culturali e presentano un'ampia escursione disciplinare, dalla lessicografia all'analisi del discorso, dalla semiotica agli studi culturali e alla geografia, aggregando, grazie a questo approccio fortemente interdisciplinare. Nella loro varietà di impostazioni e di prospettive, i saggi qui raccolti ben testimoniano la complessità delle 'parole per mangiare' e la ricchezza dei temi e delle problematiche legate ai discorsi del cibo, alla cui centralità nella vita umana corrisponde una altrettanto fondamentale rilevanza in un'ampia gamma di settori disciplinari. Le 4 sezioni in cui è organizzato il volume presentano una mappatura di diverse possibili interpretazioni del tema dei rapporti tra cibo e linguaggio, orientandosi rispettivamente agli aspetti discorsivi, linguistici, culturali e, infine, alle tradizioni alimentari legate ai territori.

Le tecniche del corpo. Testo...

Mauss Marcel; Fusaschi M. (cur.)
ETS 2017

Disponibile in 10 giorni

10,00 €
Il più naturale oggetto tecnico e, allo stesso tempo, mezzo tecnico dell'uomo, è il suo corpo. Esso è, quindi, il primo e il più naturale strumento dell'uomo. Così Marcel Mauss, uno dei padri dell'etnologia francese, inaugurava nel 1934 nuovi campi di studi quali l'antropologia e la sociologia del corpo. Attraverso un'analisi esemplare, Mauss getta un ponte tra la psicologia, la sociologia e l'antropologia, tra l'individuo e il collettivo là dove i simboli sono legati indissolubilmente. Presentato in italiano con testo a fronte, questo saggio non perde la sua originalità e attualità su pensieri, pratiche e riti legati al corpo.

Il culto moderno dei fatticci

Latour Bruno; Pacciolla C. (cur.)
Meltemi 2017

Disponibile in 10 giorni

12,00 €
La parola "feticcio" e la parola "fatto" hanno la stessa etimologia ambigua. La parola "fatto" rinvia però alla realtà esterna, la parola "feticcio" alle credenze del soggetto. Incalzati dalla necessità di tenere distinto il soggetto dall'oggetto e dunque la conoscenza, che è consapevolezza di tale differenza, dalla credenza, che la ignora, i moderni, secondo Bruno Latour, hanno tentato d'istituire un vero e proprio processo al feticcio. Ma ora è arrivato il momento di smetterla di distinguere i feticci dai fatti, la conoscenza dalla credenza, il soggetto dall'oggetto, unendo le due fonti etimologiche nel "fatticcio", cioè la robusta certezza che permette alla pratica di passare all'azione senza mai credere alla differenza tra immanenza e trascendenza. Ecco allora che il fatticcio può definirsi come "la saggezza del passare, come ciò che permette il transito dalla fabbricazione alla realtà; come ciò che dona l'autonomia che non possediamo". D'altra parte, scrive Latour, senza i fatticci gli uomini "sarebbero delle macchine, delle cose, degli animali feroci, dei morti".

L'evoluzione dei popoli

Le Bon Gustave
Circolo Proudhon Edizioni 2016

Disponibile in 10 giorni

14,00 €
I popoli hanno un'anima? Cosa distingue un popolo latino da un popolo anglosassone? Cosa determina l'evoluzione di una civiltà? Su quali elementi si fondano le disuguaglianze tra le diverse regioni del mondo? Le Bon tenta di rispondere a questi interrogativi indagando le idee, i sentimenti, le istituzioni e le arti dei popoli nel corso della storia. Sebbene non si possa dimenticare che lo studioso francese sia intriso della mentalità positivista che permeava il mondo accademico Ottocentesco, e che vi sia spazio per la distinzione tra "razze inferiori" e "razze superiori", le sue analisi rimangono di profonda attualità, e ci avvertono, in quest'era segnata dalla globalizzazione e dall'estendersi dei conflitti geopolitici, dell'esistenza di una "costituzione mentale" dei popoli - dovuta a fattori psicologici, anatomici, ambientali - che ne detta il destino. Con questo saggio, che precede di un anno il suo celebre studio sulla "Psicologia delle folle" (1895), Le Bon evidenzia i problemi legati all'esportazione di una determinata civiltà o di un modello politico da un popolo ad un altro, anticipa le ipotesi di Spengler sul tramonto dell'Occidente, e lascia ai posteri un monito profetico.

Processi partecipativi ed...

Porcellana V. (cur.); Stefani S. (cur.)
Edizioni dell'Orso 2016

Disponibile in 10 giorni

18,00 €
Il terzo e ultimo volume del progetto LIMINAL (2012-2015) nasce dalla necessità di approfondire il tema trasversale della partecipazione e della co-costruzione dei saperi scientifici. Quella che oggi, a livello accademico, viene definita come terza missione, o public engagement, pone infatti una serie di sfide e di interrogativi scientifici ed etici ai ricercatori. Da una parte, essa è una delle voci esplicitamente richieste dai bandi competitivi nazionali ed europei, dall'altra, sta crescendo sempre di più la consapevolezza delle responsabilità pubbliche della ricerca scientifica e dell'importanza delle sue ricadute concrete sulle comunità e sui territori. I contributi raccolti nel volume presentano metodi e strumenti impiegati da ricercatori e ricercatrici che hanno voluto incidere consapevolmente sulle realtà indagate, nelle Alpi e in altri contesti urbani e rurali. I testi possono essere ricondotti, nell'ambito delle scienze umane e sociali, a orientamenti quali l'antropologia pubblica, la ricerca trasformativa, la ricerca-azione, i processi partecipativi.

Guida alla ricerca etno-antropologica

Scafoglio Domenico
Guida 2015

Disponibile in 10 giorni

15,00 €
Il volume avvia a leggere criticamente i modelli interpretativi delle varie scuole e correnti antropologiche e a riconoscerne i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche di ricerca; illustra i territori disciplinari delle diverse antropologie, nel quadro dell'evoluzione del pensiero e delle pratiche antropologiche; guida all'uso degli strumenti di ricerca e di organizzazione dei saperi antropologici; introduce e prepara alla comprensione di alcuni grandi temi della disciplina, quali il rapporto con la storia e la psicoanalisi, le migrazioni e l'educazione interculturale. La chiarezza dell'esposizione, unita all'essenzialità e vivacità della scrittura, rendono l'opera adatta ai percorsi formativi e alla formazione scientifica dei giovani studiosi e ricercatori.

Sguardi antropologici e...

De Vita Giovanni
Edizioni di Pagina 2012

Disponibile in 10 giorni

15,00 €
Accettare che il terreno delle ricerche demoetnoantropologiche non stia nel rinvenimento di una esotica alterità impone cambi di strategie, oltre che revisioni di impianti epistemologici. È possibile allora ripetere che il "campo", sempre più mitizzato da tanti epigoni di grandi maestri, sia invece nella prossimità e all'interno dei mondi circostanti. Ed insieme recuperare la traccia che punta a collocare gli osservatori nel cuore pulsante delle indagini per valutarne il ruolo, in ogni caso produttivo e selettivo. Ma il "qui e ora" della ricerca crea disagi e disorienta, soprattutto quando, nelle regioni dell'Italia centro-meridionale e non solo, si continua a reclamizzare la scoperta degli ultimi fasti della civiltà contadina e dell'immaginario popolare, con il risultato evidente di occultarne le mutazioni e i soggetti mutanti. Questo volume affronta alcune di tali questioni con una modalità ancora legata alla storia italiana della materia demo-antropologica e alla relativa ricerca etnografica, nelle quali si evidenziano alcune reali aperture sovra-nazionali, tante volte dimenticate e vanificate.

Per un'antropologia della mobilità

Augé Marc
Jaca Book 2010

Disponibile in 10 giorni

12,00 €
Noi non viviamo in un mondo compiuto, del quale non avremmo che da celebrare la perfezione. L'idea stessa di democrazia è sempre incompiuta, sempre da conquistare. Nel concetto di globalizzazione, e in coloro che si richiamano ad esso, c'è un'idea di compiutezza del mondo e di arresto del tempo che denota un'assenza di immaginazione e un invischiamento nel presente profondamente contrari allo spirito scientifico e alla morale politica. Oggi occorre ripensare la frontiera, questa realtà continuamente negata e continuamente riaffermata. Occorre ripensare il concetto di frontiera per cercare di comprendere le contraddizioni che colpiscono la storia contemporanea. Una frontiera non è uno sbarramento: è un passaggio. Le frontiere non si cancellano mai, si ritracciano. La frontiera ha sempre una dimensione temporale: è la forma dell'avvenire e, forse, della speranza. Non dovrebbero dimenticarlo gli ideologi del mondo contemporaneo che, di volta in volta, soffrono di eccessivo ottimismo o di eccessivo pessimismo, in ogni caso di troppa arroganza.

Adivasi. Le minoranze etniche...

Mondini Umberto
Progetto Cultura 2009

Disponibile in 10 giorni

15,00 €
Adivasi, letteralmente "abitanti originari", è il termine hindi con il quale vengono chiamate le antiche popolazioni tribali dell'India. Quest'opera, unica nel suo genere in Italia, illustra le caratteristiche di queste minoranze etniche, la loro cultura e

Lo Zen di Palermo. Antropologia...

Fava Ferdinando
Franco Angeli 2008

Disponibile in 10 giorni

36,00 €
Totò, parcheggiatore abusivo, ci vive; Eleonora ci lavora come assistente sociale; il giornalista vuole scovare proprio qui lo scoop che vale una carriera; l'urbanista ci vede poco più che una triste sfilza di anonimi caseggiati; il ricercatore sociale ne parla come di un "ghetto" ad alto tasso di delinquenza: sono questi i personaggi che si muovono dentro e intorno allo Zen di Palermo, paradigma maledetto della periferia italiana e non solo. Ma quale è la vera vita che si svolge fra le strade e nelle case di questo immenso quartiere, consegnato all'immaginario collettivo come il più violento e disperato d'Italia e simbolo del degrado che accomuna molti sobborghi urbani europei? Questo libro raccoglie tante storie sullo Zen: case popolari occupate abusivamente sono divenute oggi un'enclave sociale distinta dal resto della città da frontiere fisiche e simboliche. Le storie, però, non parlano da sole e non basta raccontarle. Questo libro è esso stesso una storia, il resoconto di una ricerca antropologica condotta per sette anni tra le maglie dell'esclusione.

Gli uomini delle tende. Dalla...

Turri Eugenio
Mondadori Bruno 2020

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
"Questo - dicevano gli arabi, assaporando il vento del deserto - è il profumo migliore: non sa di nulla". Voltavano le spalle ai profumi, al lusso, per scegliere le cose in cui l'uomo non aveva avuto parte alcuna. Il beduino nato e cresciuto nel deserto aveva abbracciato con tutta l'anima questo credo di nudità per il motivo inespresso ma sentito che vi si sentiva libero, di là da ogni dubbio o esitazione. Vi perdeva legami materiali, comodità, ogni elemento superfluo o complesso per raggiungere una libertà personale che rasentava l'inerzia e la morte. La sua vita conosceva l'aria, i venti, sole e luce, spazi aperti e un immenso vuoto. Nella natura non v'era fecondità, non vi apparivano sforzi umani: solo il cielo in alto, la terra intatta in basso. Nient'altro. (T.E. Lawrence)

Viaggio in Persia

Gobineau Joseph-Arthur de; Vahramian H. (cur.)
Medusa Edizioni 2020

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
"Mi sono sforzato di respingere completamente qualsiasi idea, vera o falsa, di superiorità verso i popoli che studiavo. Prima di esprimere un giudizio, ho cercato, per quanto possibile, di tener conto dei loro differenti punti di vista; soprattutto, mi sono tenuto alla larga da conclusioni brillantemente vuote, che fra tutte sono oggi le più apprezzate; poiché costruire frasi, non credervi e tuttavia sostenerle, è la principale caratteristica del nostro tempo". Segretario dell'Ambasciata francese in Persia, di ritorno da quella esperienza Gobineau trasse questo resoconto in cui si rivela fine osservatore dei paesaggi, degli usi e costumi, delle opere d'arte, creando al tempo stesso un taccuino degno della migliore tradizione dell'antropologia positivista.

Cantar storie «Walser Lied». Un...

Grossi 2020

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
L'opera rappresenta una ricerca etnomusicologico-corale incentrata sulle Colonie Walser alpine italiane ed elvetiche (Formazza, Bosco Gurin, Macugnaga, Rima, Rimella, Alagna Valsesia, Gressoney-Issime). Le parti saggistiche e narrative del volume sono in formato bilingue (italiano/tedesco). Nel libro sono presentati 33 esiti in lingua Walser, censiti e oggetto di specifiche schede filologiche unitamente ad una o più elaborazioni corali per diverso organico (coro a voci virili, miste, infantili). Al volume è allegato un CD audio contenente tutti gli esiti oggetto della ricerca.

Antropologia culturale

Kottak Conrad P.; Bonato L. (cur.)
McGraw-Hill Education 2020

Disponibile in 3 giorni

37,00 €

Siamo linee. Per un'ecologia delle...

Ingold Tim
Ist. Enciclopedia Italiana 2020

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Qual è la forma della nostra esistenza e delle nostre relazioni? Tim Ingold mette in discussione il paradigma dominante del network quale simbolo unico della vita di oggi, e propone una teoria alternativa che vede l'essere umano come una linea sempre in movimento lungo un percorso che porta a intrecci di altre linee, che in questi incontri si modificano e possono cambiare direzione. Nei trenta brevi capitoli che compongono il suo libro, Ingold ci accompagna in suggestive riflessioni sul camminare (che è poi un tracciare altre linee), sull'ambiente, sull'atmosfera, sul tempo e infine sulla vita stessa, un flusso che nasce, si sviluppa e si trasforma continuamente.

La questione indigena in Africa

Sapignoli M. (cur.); Hitchcock R. K. (cur.); Mangiameli G. (cur.)
Unicopli 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Chi sono i popoli indigeni? Quali diritti rivendicano? Quali strategie adottano per ottenere riconoscimento a livello nazionale e internazionale? Negli ultimi anni la questione indigena è stata materia di discussione e negoziazione in tutto il mondo, anche per quanto concerne il continente africano. Nei saggi contenuti in questo volume si affrontano diversi aspetti del dibattito: i rapporti che gli indigeni africani intrattengono con lo Stato, l'ONU e le organizzazioni non governative, i saperi indigeni tradizionali, l'uso dei nuovi media, le modalità di sostentamento e la protezione dell'ambiente.

Vivere in pendenza. Scelte di vita...

Mencini Giannandrea
Supernova 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
L'autore racconta un affascinante viaggio tra le vallate bellunesi che lo hanno portato a scoprire storie e luoghi di alta quota, dove la partecipazione emotiva delle persone incontrate è straordinaria: agricoltori, allevatori, malgari, pastori, produttori agricoli, gestori di agriturismo, che rappresentano esperienze virtuose qualificanti per la montagna bellunese. Persone con storie diverse che hanno deciso di lasciare tutto e investire nell'agricoltura per passione e amore verso il proprio territorio, verso la natura, verso le Dolomiti. Persone che vivono con semplicità, ricordando il passato, ma investendo nel futuro la loro esperienza lavorativa e di vita legata a un luogo, a un paese, a una tradizione, avendo in comune la faticosa passione per la terra e gli animali.

Immaginari alterati. Politico,...

Moiso Sandro; Pezzini Franco; Toni Gioacchino
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'immaginario è un dispositivo di gestione del potere e parimenti di esercizio dell'opposizione. Vampiri, fantasmi e zombie non costituiscono mere maschere di un escapismo pilotato, ma sono metafore potenti incorporate in teorie critiche e in pratiche antagoniste. L'immaginario non occupa soltanto uno spazio ristretto del pensare umano, ma riassume in sé in forma attiva/cosciente e passiva/indotta tutte le formulazioni dell'attività intellettuale. Non è tanto l'immaginario a essere politico, quanto il politico a essere immaginario; così come lo sono la letteratura, l'arte, l'economia e perfino le scienze naturali nelle diverse articolazioni paradigmatiche che si sono succedute nel corso della storia. Occorre liberare l'immaginario dal ruolo falsamente sovrastrutturale che gli è affidato nella società dello spettacolo, per affermarne la dialettica appartenenza alla struttura stessa delle società umane e per far sì che tutta la sua potenza diventi strumento di radicale cambiamento dello stato di cose presenti. Quello che il lettore ha tra le mani è un testo antologico sui differenti ruoli e funzioni che l'immaginario può rivestire in ambito culturale, letterario, cinematografico e politico. Non a caso tutti gli autori sono redattori della webzine "Carmilla" il cui logo recita "Letteratura, immaginario e cultura di opposizione": una testata che da anni raccoglie l'attenzione quotidiana di migliaia di lettori, interessati a quella critica dell'esistente di cui si articolano qui alcuni percorsi. Prefazione di Valerio Evangelisti.

Anoressia e desiderio mimetico

Girard René
Lindau 2019

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
«Perché l'anoressia colpisce alcune donne piuttosto che altre? Gli individui sono più o meno rivalitari, e il caso della magrezza non è differente da molti altri ambiti. Le donne anoressiche vogliono essere campionesse della loro categoria. Lo stesso accade nel mondo della finanza. La differenza consiste nel fatto che il desiderio di essere più ricco degli altri non è ritenuto patologico. Al contrario, il desiderio di essere più magro, se viene spinto all'estremo, possiede degli effetti funesti visibili sul piano fisico. Ma una volta che una ragazza ha scelto di diventare anoressica, ciò significa che essa ha scelto questo ambito di concorrenza, ed è molto difficile abbandonare la gara prima della vittoria, cosa che implicherebbe una rinuncia al titolo di campionessa. Il risultato finale è tragico nei casi estremi, ma ciò non deve farci perdere di vista il fatto che l'ossessione per la magrezza caratterizza tutta la nostra cultura, e non è in nessun modo un tratto distintivo di queste giovani ragazze. L'imperativo che spinge queste donne a lasciarsi morire di fame proviene da tutta la società. È un imperativo unanime. Da questo punto di vista, quindi, è strutturato come un sacrificio. E il fatto che sia qualcosa di inconscio dimostra in modo piuttosto inquietante che nel nostro mondo vi è una sorta di ritorno alla cultura sacrificale arcaica».

Essere amici

La Cecla Franco
Einaudi 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La vita nell'amicizia è adesso, lo sentiamo senza dovercelo dire. Vale la pena di vivere per questo, perché c'è l'amicizia. Essa libera la quotidianità dal suo carattere di «compito» e l'esistenza da qualunque sospetto di «doversela meritare». È la ricompensa dei viventi, che non bisogna aspettare anni o in un'altra vita. In questo senso, proprio oggi, per noi contemporanei è una delle più assurde e anacronistiche manifestazioni. Ricorda a una società che ne ha completamente smarrito il senso che non c'è un oltre, ma che esso è già qui, che c'è qualcosa che non corrisponde a nessuno scambio equo, è uno spazio della «ingiusta gratuità», ingiusta perché questa non è offerta a tutti.