Antropologia sociale e culturale, etnografia

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L'oggetto-persona. Rito, memoria,...

Severi Carlo
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
A quali condizioni un oggetto inanimato può - nello spazio della memoria sociale - pensare, parlare o rispondere a uno sguardo? In apparenza, l'oggetto sembra agire come l'immagine speculare dell'essere umano che sostituisce. Proseguendo le ricerche sul rito e sulla memoria sociale avviate con "Il percorso e la voce", questo libro dimostra che, quando viene stabilito un legame di credenza, l'oggetto-persona agisce in realtà in modi molto più complessi. Sia esso un giocattolo, una statuetta rituale, un monumento funebre o un'opera d'arte, questo «essere animato dal pensiero» è più simile a un cristallo che a uno specchio. Carlo Severi considera, in primo luogo, la produzione di immagini come un «fatto di specie» inseparabile dall'esercizio del pensiero (e quindi universale) e, in secondo luogo, «il gioco dell'arte europeo» solo come uno dei tanti fra quelli che è possibile rischiare con l'immagine, non certo l'unico. Per sviluppare questa ipotesi, l'autore studia tre tipi di spazio: astratto, chimerico e governato dalle leggi della prospettiva. Nell'ambito della stessa cultura, e in ogni cultura, coesistono diversi livelli ontologici legati all'esercizio del pensiero attraverso l'immagine. L'antropologia della memoria così come viene costruita da Severi conduce verso un'antropologia generale delle forme di esercizio del pensiero.

Aspetti della civiltà africana

Bâ Amadou Hampâté
Ibis 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Dopo la fine del colonialismo, che aveva negato qualsiasi espressione culturale africana, si sono affacciati sulla scena letteraria e artistica una serie di autori formati nella doppia cultura indigena e coloniale che hanno consacrato la loro opera alla rivendicazione dell'originalità della civiltà africana, spesso usando come mezzo espressivo proprio la lingua dello straniero. Ne sono nate opere che brillano per originalità e profondità. Tra queste, una posizione preminente per valore e ricchezza interpretativa spetta alla produzione letteraria di Amadou Hampâté Bâ che, con competenza e passione, ci guida nelle tradizioni fulbe e bambara.

La città che viene

Hénaff Marcel
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Le prime città sono comparse più di dieci millenni fa, nel solco della rivoluzione agricola. Perché le società umane hanno scelto questo modo d'abitare denso, tecnicamente complesso, gerarchizzato. che richiede una tale mole di lavoro? Marcel Hénaff risponde a questa domanda mostrando come tutte le città si formino combinando tre dimensioni tra loro legate: quella del monumento, della macchina e della rete. In breve: architettura, tecnica, comunicazione. Si è assistito a un divenire-città dell'umanità. Ma è ancora questa città a crescere nell'arcipelago planetario di artefatti urbani di oggi? Cosa resta della città come forma visibile dello spazio pubblico nell'epoca del mondo virtuale e delle reti multicentriche?

Politicamente corretto. Il...

Friedman Jonathan
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Un'analisi originale del politicamente corretto come forma di comunicazione e come riflesso delle profonde trasformazioni all'opera negli ultimi decenni nel contesto delle società occidentali. A partire da una prospettiva originale come quella svedese, e da una serie di situazioni vissute in prima persona, l'antropologo Jonathan Friedman analizza il politicamente corretto come una particolare realtà sociale, e come uno strumento politico nelle mani delle nuove élite. Una realtà sintomatica di un insieme di fenomeni (l'immigrazione, il multiculturalismo, la segregazione sociale, il "declino" dello Stato-nazione, etc.) cruciali da comprendere per preservare uno spazio critico razionale e una sfera pubblica in cui sia ancora possibile discutere differenti interpretazioni della realtà. Una critica arguta del contesto moraleggiante in cui viviamo e della sua pretesa di neutralizzare il dibattito stabilendo ciò di cui si può, e ciò di cui non si deve, parlare.

Torino. Un profilo etnografico

Capello C.
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Si può raccontare una città per frammenti? E se questa città è Torino, già capitale del Capitale, quale spazio esiste realmente per contribuire al dibattito intorno alla città, alle sue dinamiche e alle sue contraddizioni? Torino. Un profilo etnografico risponde a questi interrogativi. Lo fa procedendo in maniera etnografica, attraverso una serie di approfonditi studi di caso dedicati a temi come la riqualificazione dei quartieri centrali, gli spazi della comunità LGTBQ, la condizione liminale dei disoccupati, le politiche locali per le persone senza dimora, le conseguenze di lungo periodo delle migrazioni interne, le pratiche di solidarietà nei mercati rionali, le tensioni sociali nelle periferie meticce, le subculture giovanili, alternative e di strada. La città si ricompone partendo da questi frammenti e la multivocalità diventa un profilo etnografico e polifonico di Torino che, andando anche oltre al caso locale e utilizzando molteplici prospettive antropologiche, sociologiche e storiche, supera le rappresentazioni più comuni e semplificanti.

Narrare l'inizio. Gravidanza,...

Mantegazza Raffaele
Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Riti, miti e narrazioni che hanno rappresentato la fecondità, la gravidanza, il parto e la nascita nelle culture antiche e moderne. In questo libro, partendo dalle tre religioni abramitiche, ma con ampi riferimenti ai Veda e ad altre culture non occidentali, emerge come l'evento della nascita sia sempre stato vissuto come fatto sociale significativo, ritualizzato e sacralizzato, e dunque gestito dalla collettività e mai considerato come un fatto privato né tantomeno sanitarizzato come oggi. Sulla scorta di questo quadro storico e antropologico si avvia una discussione su alcuni temi relativi alla nascita odierna (dall'amniocentesi alla fecondazione assistita, fino alla maternità surrogata) sempre letti in chiave pedagogica e interculturale e con uno sguardo rivolto ai significati culturali delle pratiche e delle rappresentazioni.

Islam africani. La preferenza sufi

Amselle Jean-Loup
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Da profondo conoscitore delle civiltà dell'Africa occidentale, e del Mali in particolare, in questo libro, Jean-Loup Amselle sconfessa l'idea diffusa che esista, per natura o per storia, un Islam buono, quello spirituale e newage dei sufi, e un Islam cattivo, quello dei "radicalizzati", salafiti e wahhabiti. Questa ripartizione di comodo non sarebbe altro che l'ennesima riproposizione di un discorso colonialista di lunga durata che, dapprima, ha cercato di rimuovere totalmente la presenza dell'Islam in Africa per dipingerci un continente animista, feticista, ottimamente predisposto alla civilizzazione dei paesi europei, e ora, sempre in un'ottica di delegittimazione delle società africane, e per giustificare l'interventismo occidentale, ce lo ritrae come attaccato da un movimento folle e fanatico sorto dal nulla. La stessa antropologia non è una scienza sociale neutrale in questo gioco e Amselle ci dà una lezione magistrale di come essere antropologi impegnati e militanti.

Carbone. Inquinamento industriale,...

Ravenda Andrea F.
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
A partire da resoconti etnografici articolati nella lunga durata, il libro affronta l'intreccio tra modificazioni ambientali, diritto alla salute e lotte sociali per il cambiamento a Brindisi, una città ad alta densità industriale e con importanti criticità sanitarie. La ricerca antropologica condotta su questo terreno mostra come le reti di causazione tra processi di contaminazione e tutela dell'ambiente, tra inquinamento industriale e diffusione di malattie, siano inscritte all'interno di campi di forze al contempo scientifici, politici e giuridici attraversati dalle tensioni tra istituzioni pubbliche, compagnie industriali e movimenti per la giustizia ambientale. Si tratta di veri e propri laboratori conflittuali in cui la posta in gioco è una sorta di nuova cittadinanza che da un lato definisce e quantifica il danno biologico inflitto ai territori e alle persone, dall'altro indica possibilità di sviluppo sostenibile veicolate da delicate dinamiche identitarie che investono anche i processi di patrimonializzazione dei beni culturali e naturali locali.

Il potere della partnership. Sette...

Eisler Riane
Forum Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Una "lente" diversa per guardare il mondo. Un cambio di rotta nelle nostre vite. Partendo dalla propria dolorosa esperienza personale, come ebrea in fuga con il padre e la madre da quell'Olocausto dove perse la vita la maggior parte della sua famiglia, Riane Eisler ci conduce in un viaggio a spirale che si espande fino alla dimensione cosmologica e spirituale della nostra relazione intima con l'universo. Questo libro, basato sulle ricerche pionieristiche de "Il Calice e la Spada" dimostra come un semplice mutamento di prospettiva possa liberarci dal "modello di dominio" per realizzare una dimensione di partnership in ogni nostro rapporto quotidiano. Promuovere il rispetto reciproco e la sacralità della vita superando le tradizionali dicotomie conservatorismo/liberalismo, religione/secolarismo, comunismo/capitalismo, mondo operaio/colletti bianchi, uomo/donna - fondate sulla paura e sulla violenza - è la strada giusta per una "nuova vita".

Sulla gratuità. Per il gusto di farlo!

Augé Marc
Mimesis 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

8,00 €
La gratuità non è soltanto un gesto di benevolenza ma, più spesso, un atto di non senso che si compie "per il gusto di farlo". Proprio a partire dall'espressione 'pour la beauté du geste', il noto antropologo francese Marc Augé scandaglia in questo agile saggio i molteplici significati della gratuità. Avvalendosi di alcuni esempi letterari che giungono fino alla provocatoria affermazione bretoniana dell'omicidio senza ragione, che molto ha in comune con gli attacchi terroristici dei foreign fighters, l'autore mostra come, in realtà, la gratuità di un atto inteso nell'accezione presa in esame non sia di fatto pensabile, pena misconoscere la presenza dell'altro e la quantità di umanità generica che abita in ciascun soggetto.

L'erotismo dei piedi cinesi....

Levy Howard S.
Iduna 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'antica pratica rituale del legare i piedini delle bambine in Cina, oggi considerata come una brutale tortura di origine medievale, fu definitivamente estirpata dopo la rivoluzione maoista. Ma per migliaia di anni tale usanza era stata esaltata da poeti e scrittori, ed era uno dei fondamentali canoni estetici su cui si reggeva l'idea stessa della femminilità e dei suoi valori, soprattutto nelle classi dirigenti dell'Impero di Mezzo. Il libro di Howard S. Levy non si limita a condannare senza appello, ma cerca proprio di penetrare nella simbologia di tale cruenta menomazione, per cercare di comprendere un universo di rapporti sociali e familiari assai lontano dalla mentalità occidentale. Prefazione di Arthur Waley e introduzione di Wolfram Eberhard.

Etologia cognitiva. Alla ricerca...

Marchesini Roberto
Safarà Editore 2018

Disponibile in libreria  nel settore
FAUNA VARIA

15,00 €
L'etologia cognitiva è interessata alla varietà delle menti animali, alla pluralità delle intelligenze, alle molteplici variazioni sul tema dell'esistenzialità. Persiste ancora la tendenza, o il pregiudizio, a considerare il non-umano come incapace di riflettere sulle situazioni in cui si trova, mosso esclusivamente dagli stimoli del mondo o da cieche passioni interne, che lo sbatacchierebbero qua e là come una barca priva di timoniere, costringendolo ad affrontare gli scacchi della realtà attraverso tentativi che, solo casualmente, giungono a soluzione. L'etologia cognitiva mette in discussione questa immagine passiva dell'animale, questo stordimento irriflessivo nella consumazione, questa incapacità di comprensione e di adeguamento solutivo nell'intersezione col mondo. Per l'etologia cognitiva, considerare l'animale come il protagonista del proprio comportamento e non come un'entità passiva, priva di qualunque titolarità, è il presupposto di base. Nel dichiarare la soggettività animale, l'etologia cognitiva propone una condizione di presenza dell'animale nella sua espressività, e di self-ownership negli interessi inerenti, ossia quelli che lo riguardano direttamente e di cui è portatore.

Nonluoghi

Augé Marc
Elèuthera 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

13,00 €
I nonluoghi sono quegli spazi dell'anonimato ogni giorno più numerosi e frequentati da individui simili ma soli. Nonluoghi sono sia le infrastrutture per il trasporto veloce (autostrade, stazioni, aeroporti) sia i mezzi stessi di trasporto (automobili, treni, aerei). Sono nonluoghi i supermercati, le grandi catene alberghiere con le loro camere intercambiabili, ma anche i campi profughi dove sono parcheggiati a tempo indeterminato i rifugiati da guerre e miserie. Il nonluogo è il contrario di una dimora, di una residenza, di un luogo nel senso comune del termine. E al suo anonimato, paradossalmente, si accede solo fornendo una prova della propria identità: passaporto, carta di credito... Nel proporci un'antropologia della surmodernità, Auge ci introduce anche a un'etnologia della solitudine.

Questo corpo che mi abita

Rossanda Rossana
Bollati Boringhieri 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
Parlare del corpo è smuovere un'«inquietudine». Ancor più per una donna che ha anteposto le ragioni del suo «io politico» al principio del «tutto è sessuato», in amichevole dissonanza nei confronti del pensiero femminista con cui non ha mai smesso di dialogare. Ma è quel sottile disagio - lo scarto che avverte tra sé e l'immediatezza biologica - a spingere felicemente Rossana Rossanda su un terreno inabituale. Lei che ha attraversato di furia, e contromano, il corso del mondo, non cede all'opacità indecifrabile del corpo, e mentre incombe l'età più fragile della vita lo interpella, lo scruta, gli dà del tu senza troppa confidenza e ne annota i cedimenti con moderata costernazione. «Da tutte le parti questo corpo che mi abita e che abito sfugge e mi torna, come se fosse l'anguilla della mia coscienza, un'anguilla attaccata a "me"». E sebbene l'oggetto del suo ragionare affilato le sembri provvisto di «tanta emotività quanto una grammatica», Rossanda riesce a infondervi, in modo quasi preterintenzionale, il battito di un incantamento, sia quando indugia sulle proprie splendide mani tradite dal declino, sia quando tocca questioni meno intime, gli inarrivabili canoni di bellezza delle dive o il travestitismo che permise ad alcune donne del passato di rimediare a uno stato di minorità. Nella sua messa a nudo, Rossanda rifugge però dall'idea che il sapere del corpo sia prerogativa femminile in virtù dei carichi simbolici assegnati ad esso da maternità e seduzione: è uno dei punti di maggiore sintonia con Lea Melandri, che anni fa ha ospitato sulla rivista «Lapis» gli articoli qui raccolti, e che oggi condivide con Rossanda la «malinconìa dei tempi lunghi della storia».

Gli africani siamo noi. Alle...

Barbujani Guido
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni  nel settore
EVOLUZIONE GENETICA

10,00 €
Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l'armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici - fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via - rispolverando vecchissime teorie sull'insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud. Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze. "Gli africani siamo noi" racconta anche un po' delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall'Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.

Pensare come un antropologo

Engelke Matthew
Einaudi 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

22,00 €
Cos'è l'antropologia? Cosa può dirci del mondo? Perché, insomma, è importante? Per oltre un secolo, gli antropologi culturali hanno fatto il giro del globo, da Papua Nuova Guinea alle periferie delle nostre città e dalla Cina alla California, portando alla luce informazioni sorprendenti su come gli esseri umani organizzano le loro vite ed esprimono i loro valori. In questo modo, l'antropologia ha cercato più di ogni altra disciplina di comprendere cos'è la cultura. Intrecciando esempi e teorie provenienti da tutto il mondo, Matthew Engelke ci presenta dell'antropologia un quadro vivace, sempre accessibile, talvolta irriverente, che attraversa una vasta gamma di approcci e temi, classici e contemporanei, e chiama in causa il contributo dei suoi protagonisti. Presentando una serie di casi esemplari, il volume invita il lettore a riflettere su alcuni concetti chiave attraverso i quali l'antropologo si propone di decifrare il mondo: da cultura, civiltà e natura ad autorità, sangue e identità. Lungo il percorso, si chiarisce il ruolo centrale ricoperto da questa disciplina: un sapere di frontiera che ci aiuta a penetrare culture lontane e punti di vista diversi, svelando contemporaneamente qualcosa di noi stessi e del nostro modo di vivere.

Uomo, natura, cultura. Riscoprire...

Facchini Fiorenzo
Itaca (Castel Bolognese) 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Due milioni di anni fa è incominciata l'avventura dell'uomo sulla terra. La conoscenza della realtà della natura, dei suoi cambiamenti nel tempo, delle origini dell'uomo, dei suoi sviluppi mediante il pensiero e la cultura pone domande riguardanti la vita e la morte, il piacere e il dolore, il presente e il futuro da costruire. Le conquiste della scienza e della tecnologia, specialmente nel campo della biomedicina, della cibernetica e della robotica, aprono prospettive nuove, anche imprevedibili per l'impatto che possono avere sull'uomo e sull'ambiente. L'umanità corre il rischio di affidarsi a ideologie che allontanano dal mondo reale per realizzarne uno a proprio piacimento, basato su costruzioni artificiali della mente. Da dove ripartire? Da come siamo fatti, dalla realtà della natura, rispettando le sue leggi, i suoi ritmi, l'ambiente, nella collaborazione fra i popoli. Il volume contiene saggi antropologici in una prospettiva evolutiva aperta agli orizzonti della fede.

Intervista impossibile al DNA

Destro Bisol Giovanni
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Una piccola sigla, un mondo di significati: il DNA è una risorsa contro le malattie, uno strumento per identificare gli assassini e una chiave per comprendere il comportamento umano. La sua storia è talmente antica da intrecciarsi con quella della comparsa della vita sulla Terra. E in futuro? Proviamo a parlarne direttamente con lui. Dalla genetica di Neandertal alla clonazione di esseri umani, metteremo a fuoco speranze (e timori) che grazie al DNA si aprono per la scienza e per le nostre esistenze.

Farsi la galera. Spazi e culture...

Kalica E.
Ombre Corte 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Frutto di un percorso di ricerca etnografica all'interno degli istituti di pena di cinque regioni del centro-nord d'Italia, il volume costituisce il primo esempio contemporaneo di una convict criminology italiana: i racconti e i diari di Elton Kalica sulla sua detenzione hanno costituito il perno attorno al quale si è sviluppato il lavoro di ricerca. La narrazione è costruita attraverso l'incrocio di sguardi e prospettive riferibili al detenuto, all'operatore penitenziario e al ricercatore, offrendo visioni differenziate sul carcere in Italia. Il testo è organizzato in sei aree tematiche (quotidianità, disciplina, lavoro, istruzione, salute e contatti con l'esterno) che accompagnano il lettore attraverso gli spazi e le culture che costituiscono la realtà carceraria. L'obiettivo è quello di offrire uno spaccato delle contraddizioni e delle incongruenze che caratterizzano la pena detentiva, permettendo a chi legge di comprendere in maniera approfondita l'articolazione degli spazi carcerari e la molteplicità delle culture detentive. Il libro si rivolge a studiosi e accademici che lavorano su questi temi, ma vuole essere anche uno strumento utile per operatori carcerari e politici che a vario titolo si occupano di pena e carcere.

Narrare la fine

Mantegazza Raffaele
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Apparentemente avvolta dal silenzio e dalla censura, la morte è oggi in realtà oggetto di un unico discorso, quello della tecnologia medica che pretende di definirla una volta per tutte e mette a disposizione i mezzi per manipolare quello che è sempre stato considerato un ambito "indisponibile" per l'essere umano. Contestando la monoliticità di questa narrazione unica, Mantegazza va alla ricerca di quanto si è perduto della pluralità degli altri modi di "narrare la fine". Nel folklore, nei riti religiosi, nella storia dell'arte e nell'antropologia si propone una visione della morte a più voci che, senza rifiutare il contributo della scienza e della tecnologia mediche, non vi sacrifichino il senso del mistero, l'apertura alla domanda, la problematizzazione etica e umana che la morte ha da sempre portato con sé.

Dio non ride. Il ridere tra ordine...

Immordino Lucia
Tra le righe libri 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Il riso non è affatto una cosa frivola e non abbiamo intenzione di rinunciarvi. Nel mondo antico ridevano a crepapelle sull'Olimpo e sulla terra, ascoltando Aristofane e le sue commedie, e ridevano a crepapelle fino ai tempi di Luciano. Dal IV secolo gli uomini hanno smesso di ridere". Il saggio esamina il riso come strumento di comunicazione, come motore primo della creazione, come elemento intrinseco della società. In particolare ne analizza la valenza tra le cifre del Cristianesimo. Lo studio effettuato per la creazione di "Dio non ride" si pone come l'inizio di ulteriori apprendimenti universitari di ordine antropologico, sociologico, storico-religioso e anche come spunto per approfondimenti di natura filosofica. "Il riso è satanico, dunque profondamente umano": così scriveva Boudelaire nel 1855. Per giustificare l'osservazione aggiungeva che il Verbo Incarnato non ha mai riso: per Colui che sa tutto e può tutto, il comico semplicemente non esiste. Effettivamente i Vangeli attribuiscono a Gesù le lacrime, ma mai il riso.

L'oralità dell'immagine. Etnografia...

Perricone Rosario
Sellerio Editore Palermo 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'opposizione ipotizzata fra tradizioni orali e scritte, che prevale in antropologia, è ingannevole: in primis perché tende ad annullare l'orale nel contrario dello scritto, e non ne comprende il modo di funzionare specifico; in secondo luogo perché non contempla la possibilità che, tra gli estremi dell'orale puro e dello scritto puro, esistano molte situazioni intermedie. Paradossalmente oggi, nella nostra società così impregnata di immagini, l'oralità è ritornata ad assumere un ruolo centrale proprio per la produzione e la comprensione del codice visivo. Questa «oralità dell'immagine» è connaturata nei nostri comportamenti quotidiani e per questo motivo risulta difficile individuarla e analizzarla. In questa opera Rosario Perricone propone un profondo rinnovamento, tanto dell'«oggetto» fotografia quanto dello sguardo antropologico su di essa. Un volume ricco di fotografie realizzate tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento che ritraggono individui, gruppi o momenti cerimoniali e rispecchiano la «concezione del mondo e della vita» propria di quella società contadina. Ci si rivolgeva al fotografo per certificare i momenti fondamentali della vita, dalla nascita alla morte, affidandogli il compito di suggellare la gioia degli eventi lieti o di colmare lo strazio della lontananza e della separazione. E grazie alla narrazione di questi ricordi, integrati ad altre fonti documentali, che questo corpus di immagini può essere valutato secondo una moderna prospettiva storico-antropologica. E nella loro «storia di vita», nel loro passare da una generazione all'altra, da un certo tipo di rappresentazione di relazioni a un altro, che queste fotografie rivelano in pieno il loro essere un particolare tipo di «oggetto biografico» capace di sollecitare narrazioni attraverso il ricordo dei suoi possessori. Trascorsi gli uomini che ritraggono, le fotografie continuano a rievocarne le storie: l'inevitabile scolorire delle immagini si stempera allora nella vitalità delle voci che ne ripercorrono le vicende.

Criminogenesi evolutiva. La...

Lusa Vincenzo
Lo Scarabeo (Milano) 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
La teoria in argomento in questo volume è affrontata in maniera inedita ed esaustiva, anche considerando che la violenza potrebbe essere intesa come un carattere adattativo dal punto di vista evolutivo. L'indagine deve necessariamente rivolgersi al passato remoto dell'Homo sapiens, esplorando la sua filogenetica e l'ambiente nel quale egli si è evoluto. La violenza, pertanto, non potrà essere concepita unicamente come una manifestazione patologica per l'uomo, al contrario può essersi rivelata in passato fondamentale per la sopravvivenza. In quest'opera, i parametri classici dell'antropologia, come le mutazioni o le migrazioni umane, sono messi in correlazione con i principi delle Scienze criminologiche quali la personalità del deviante o l'ambiente dove costui è vissuto; ed inoltre viene valutato l'impatto che la violenza ha avuto nella storia attraverso la disamina dei concetti-chiave propri dell'antropologia. La teoria della criminogenesi evolutiva consente altresì di comprendere e prevenire i rischi dovuti alla permanenza dell'uomo nello spazio profondo; è proposta una nuova visione dell'adattamento umano nello spazio esaminato dal punto di vista dell'aggressività.

Balla taranta mia. Appunti di una...

Nolé Maria Anna
Villani Libri 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il libro è una documentata ricerca sulle origini del tarantismo, dagli studi scientifici alle ricerche etno-antropologiche di Ernesto De Martino. La tarantola è l'animale, fabuloso e immaginario che bisogna scacciare attraverso la musica suscitatrice di un ballo sfrenato che diventa, di conseguenza, liberazione e rigenerazione. Il volume offre, anche, una esauriente sintesi dei musicisti e degli orientamenti musicali che hanno trovato nel tarantismo la loro ispirazione. Prefazione di Eugenio Bennato. Postfazione di Walter De Stradis.

Non sarà mica la fine del mondo

Ciavolella Riccardo
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Luglio '43. Il Professore arriva a Cotignola. Porta con sé un bagaglio speciale. Con esso ha intenzione di isolarsi, per consacrarsi allo studio del pensiero magico di popoli lontani nello spazio e nel tempo. Ma proprio lì, nella Romagna sperduta, la Storia incombe. Un fiume si tramuta in fronte di guerra. Le cose inanimate si mettono a parlare: una bicicletta, un giornale, un fantoccio, la pianura, le armi. Per non dubitare del proprio essere al mondo, alle persone non resta che inventare un mondo nuovo: un nuovo avvenire sulle macerie della distruzione e un nuovo "popolo" su quelle della guerra civile. Ma, per farlo, ci sono solo un manipolo di vecchi fascisti convertiti, sfollati meridionali, ebrei perseguitati e intellettuali persi nel mondo teorico; e un contadino canapino, un'azdora, un oste, un fornaio, un birocciaio e una massa che parla altro linguaggio. Questa è la storia romanzata di un incontro: quello tra l'antropologo Ernesto de Martino e la Resistenza romagnola. Con quel suo bagaglio speciale che ha qualcosa da dire.

L'etnologo e il popolo di questo...

Ciavolella Riccardo
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Cosa può significare, per un etnologo interessato alla storia e al pensiero magico di popoli "primitivi" di mondi lontani, trovarsi di fronte e in mezzo a un popolo "nostrano" che fa la Storia? Incrociando fonti locali, scritti clandestini e memorie di compagni di lotta, questo saggio ricostruisce l'esperienza di sfollato meridionale e perseguitato politico di Ernesto de Martino a Cotignola, in Romagna, durante la seconda guerra mondiale, e analizza il suo contributo ideologico alla Resistenza in seno a movimenti dall'orientamento populista e socialista. Interrogandosi sul parallelismo tra la crisi della "civiltà occidentale" in guerra e la "crisi della presenza" dei "primitivi" evocata ne "Il mondo magico" - il cui manoscritto fu salvato dalle rovine di Cotignola -, il saggio risale a un momento chiave per la fondazione dell'antropologia e per il dibattito culturale italiani: è con gli incontri del periodo resistenziale che si trovano messi in discussione modi consolidati di concepire i rapporti tra intellettuali e popolo, ma anche quelli tra il "nostro" mondo "civilizzato" e quello "magico" degli "altri".

L'esperienza etnografica come...

Trigona Raffaella
Pontecorboli Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
In questo volume il tema della "formazione" è il nodo cruciale intorno a cui si sviluppano tutte le scienze umane, e in particolare quelle in campo educativo. Questa ri-tematizzazione della Bildung - che trae le sue origini dal pensiero neoumanistico goethiano - nasce dalla constatazione che a oggi l'innovazione tecnica e tecnologica e l'evoluzione culturale, sociale e pedagogica non sembrano andare di pari passo. Quindi, per far fronte alle sfide imposte da una realtà sempre più complessa e caratterizzata da un groviglio disomogeneo di eventi, di stimoli cognitivi ed emotivi, appare necessario essere disposti a far evolvere l'esperienza educativa verso l'esperienza etnografica e come Bildung, trasformandola non in semplice prassi ma in un modo complesso di interrogare e di affrontare il mondo.

I sette peccati capitali. Percorso...

Battaglini Irene
Pontecorboli Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Questa "Introduzione", alla quale seguiranno sette saggi, uno per ogni peccato capitale, raccolti in un'unica pubblicazione, si chiude con una domanda: il peccato è sempre un'offesa alla volontà divina? O, piuttosto, non è espressione della libertà dell'Uomo - del suo libero arbitrio - grazie alla quale, molto spesso violando i precetti della Divinità (talora rielaborati e reinterpretati dai suoi "rappresentanti" terreni) sono state possibili straordinarie conquiste di progresso e di civiltà? Conquiste che, seppure spesso accompagnate da barbarie e nefandezze di ogni genere, hanno comunque consentito alla nostra specie di sottrarsi alla volontà imperscrutabile, e quasi sempre crudele, della natura. Proprio grazie a questa libertà, l'Eterno Artefice, scriveva molti secoli fa Giovanni Pico della Mirandola, aveva messo l'Uomo "al centro del mondo", lasciandolo "libero e sovrano" di plasmare la propria forma, conferendogli il potere di degenerare abbassandosi sino ai più brutali tra gli esseri inferiori, oppure di innalzarsi fino alle vette più elevate degli "spiriti maggiori". E l'Uomo ha indubbiamente usato - e spesso abusato - di questa straordinaria prerogativa.

Arte e antropologia. In Italia...

Fontana Sara
Postmedia Books 2018

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Questo libro nasce dallo studio di un'area poco conosciuta della ricerca artistica, quella che negli anni Settanta si è sviluppata intorno a temi e pratiche connessi all'antropologia, incontrando la teorizzazione critica, sul piano internazionale, di un filone denominato "Arte antropologica". L'indagine mette in luce il contesto italiano e analizza l'opera di alcuni artisti che hanno saputo congiungere l'intuizione e la scienza. Vengono quindi analizzati i percorsi di Claudio Costa, Antonio Paradiso e Armando Marrocco, che hanno fatto dell'antropologia uno strumento funzionale alla ricerca di sé e dell'identità dell'uomo. Viene inoltre considerato il lavoro sull'oggetto e sul territorio di Ugo La Pietra, più orientato verso una prospettiva di "Arte nel sociale". Un capitolo è dedicato anche a Mario Cresci, Michele Zaza, Aldo Tagliaferro e Franco Vimercati, dediti alla fotografia.

I simboli preistorici

Libertino Sandro
Pontecorboli Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Segni scolpiti sulle rocce, manufatti e monumenti disseminati in tutti i continenti dimostrano che gli uomini della preistoria possedevano validi metodi di comunicazione e un sistema simbolico uniforme, osservavano regole sociali alquanto simili, professavano un unico credo. L'umanità apparteneva ad un solo popolo, quello della Madre Terra. Da una lunga ricerca comparativa dei segni preistorici risalta un messaggio di enorme importanza, così immagini universali che fanno ormai parte del bagaglio iconografico comune si rivelano con un nuovo inedito significato. La sagoma della mano impressa nelle caverne, la suggestiva figura del bird man dell'Isola di Pasqua, non hanno niente di misterioso ma ci narrano una storia attinente alla vita. Simboli come la svastica, il labirinto o la spirale si liberano di errate interpretazioni storiche e di magiche allusioni. Pratiche cruente come la caccia e la guerra assumono le sembianze di metafore propiziatorie. Emerge così una nuova considerazione dell'uomo antico che nel muto linguaggio dei segni ha trasmesso ai posteri una regola fondamentale di madre natura indispensabile per l'equilibrio e l'evoluzione della nostra vita.

Antropologia culturale. I temi...

Allovio S.
Cortina Raffaello 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Il testo tornisce una panoramica introduttiva all'antropologia culturale e ai dibattiti contemporanei che caratterizzano questa disciplina attraverso una serie di parole-chiave: cultura/culture, comparazione/etnografia, percezione/conoscenza, cosmologie/sociologie, identità/appartenenze, mobilità/migrazioni, globalizzazione, diversità e relativismo. Questi temi sono presentati nella forma di una selezione antologica di brani di importanti autori italiani e stranieri, tra i quali Lila Abu-Lughod, Jean-Loup Amselle, Arjun Appadurai, Philippe Descola, Ugo Fabietti, Maurice Godelier, Tim Ingold, Aihwa Ong, Leonardo Piasere, Francesco Remotti. Il testo è rivolto a un vasto pubblico di lettori interessati a comprendere il mondo contemporaneo sempre più interconnesso e interculturale. L'indice è strutturato in modo da poter essere funzionale ai corsi universitari e ai percorsi di formazione e aggiornamento degli insegnanti delle scuole superiori.

Siberia

Vagge Saccorotti Luciana
Oltre Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
"La bellezza ci può trafiggere come un dolore", disse Thomas Mann, e Luciana Vagge Saccorotti ne è convinta, tenendo tra le mani oggetti meravigliosi creati con zanne di tricheco dalle popolazioni che ci presenta in questo libro e che vivono negli sterminati spazi siberiani. Leggendo, ci soffermiamo curiosi sulle acque nordiche dove nuota, ridendosene bellamente del gelo, il beluga dalla bianca livrea e dal grosso "melone" adiposo sulla fronte. O sul bianco tappeto della tundra dove pernici candide, come la buona porcellana, con gli occhietti scuri ci guardano curiose. L'autrice ci parla della storia attuale e delle antiche leggende di quei popoli aiutata da un mitico personaggio che scende dal cielo sulla terra, entra nella tenda coperta di neve, si acquatta, guarda, ascolta, e poi riferisce, a chi sa ascoltare la voce della tradizione, che essa non serve a conservare le ceneri ma a mantenere viva la fiamma.

Tessere storie. Etnografia nel...

Franceschi Zelda Alice
I Libri di Emil 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Nel libro, a partire da una puntuale analisi storica e sociale del contesto, si approfondiscono il microcosmo di una famiglia indigena, i vincoli di parentela, la quotidianità, le transizioni e la vivace adesione all'universo tradizionale. Il villaggio è quello di Misión Nueva Pompeya, una antica missione francescana del Chaco argentino, dove oggi convivono comunità indigene, creoli, missionari di diverse filiazioni, chaquenos e gringos (bianchi). Un universo complesso e sfaccettato osservato attraverso gli occhi di Teodora che qui giunge negli anni Settanta, quando era appena arrivata Guillermina Hagen Montes, militante rivoluzionaria del Movimiento de Sacerdotes del Tercer Mundo. Il libro ripercorre la storia di vita di Teodora Polo, una donna indigena wichí che durante la sua esistenza, sempre e fin da bambina, ha vissuto a contatto con l'universo creolo intessendo complesse mediazioni. Teodora ha plasmato (i-potsin) la sua vita con mani di artigiana. Per questo prima ancora di essere tecnicamente buone mani, le sue sono umanamente mani buone. Consapevolezza dell'etica del lavoro come donna e della capacità di possedere tecniche appropriate sono ciò che fanno di Teodora una donna wichí.

Le pietre dei greci. Letteratura,...

Macrì Sonia
Jouvence 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Percorrendo i territori dell'immaginario, i greci si sono imbattuti in molte pietre che non hanno usato per fini pratici ma in progetti di ordine intellettuale : massi percepiti come utili per esprimere la forza incrollabile degli eroi e rocce atte a incarnare il dolore disumanizzante delle madri in lutto, o l'alterità estrema della morte. Quanto alle gemme, il loro aspetto variegato e brillante, insieme al potere riflettente, hanno fatto sì che i naturalisti antichi le classificassero come occhi capaci di sprigionare la forza dello sguardo e di restituire immagini soprannaturali. Muovendosi tra queste due diverse tipologie di pietre e tra due distinti ambiti di indagine - la poesia omerica e le catalogazioni dei lapidari - questo libro esplora alcuni impieghi metaforici di cui la cultura greca si è servita in rapporto al mondo dei minerali, ora per descrivere aspetti propri della condizione umana, ora per imporre un ordine a questo regno della natura.

Identità. L'altra faccia della storia

Prosperi Adriano
Laterza 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

9,00 €
Che cosa rivela l'inarrestabile diffusione della retorica identitaria? Il fatto che nella nostra epoca, mentre le merci e gli oggetti si mondializzano, gli esseri umani si tribalizzano. Fabbricare le identità serve soprattutto a questo, ad alzare una barriera di tradizioni e religioni che protegga 'noi' dagli 'altri', ignorando la dimensione del mutamento da cui nessuna storia è immune. Come tutto ciò che serve a distinguere e a prendere coscienza di una separazione, la parola 'identità' contiene un potenziale violento pronto a giustificare aggressioni e guerre.

Gli aborigeni australiani. Seimila...

Elkin Adolphus Peter
Iduna 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
La scoperta e la successiva colonizzazione dell'Australia da parte degli inglesi ebbe come conseguenza la crisi e in gran parte la distruzione di una delle culture più antiche e millenarie del pianeta. Gli aborigeni giunti dall'Asia sud-orientale circa seimila anni fa, popolarono stabilmente l'Australia senza grandi cambiamenti, fino allo scontro con la civiltà europea alla fine del Settecento. Sebbene fosse mosso inizialmente da intenti di evangelizzazione e di assimilazione, Elkin finì con l'appassionarsi alle civiltà aborigene, ai loro usi e costumi, fino a raccoglierne e a salvaguardarne l'importante patrimonio culturale e religioso. Prefazione di Vinigi Grottanelli.

Manuale di etnografia

Mauss Marcel
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
"C'è qualcosa che rende il lavoro dell'antropologo simile a un mestiere, nel senso più popolare del termine: una certa propensione alla dimensione artigianale del proprio operare. [...] Recandosi sul terreno, l'antropologo osserva, guarda, ascolta, assaggia, tocca, annusa. Il suo sapere si costruisce innanzitutto su basi sensoriali, prima di arrivare a tradursi in teorie, modelli, paradigmi. Sul terreno, qualunque esso sia, il ricercatore non vede strutture, società, politica, economia. Vede gente che si incontra, parla, combatte, si scambia oggetti, produce, costruisce, mangia, si organizza, prega, vive. Perciò questo libro ha una scansione percettiva: parte da ciò che può essere osservato, per poi arrivare a dare vita, successivamente, a costrutti teorici. E questo che vuole insegnare Mauss e sebbene in molti passaggi le sue istruzioni appaiano oggi sinceramente datate, dalla lettura di questo classico si possono ancora trarre lezioni utili. [...] Come ha scritto George Marcus, uno dei padri della svolta postmodernista in antropologia: 'Questo documento, storicamente importante, riflette il periodo giovanile dell'antropologia moderna, quando le domande e i soggetti di questa disciplina dipendevano da una rigorosa raccolta di materiale dal campo di ricerca... Un'importante testimonianza dell'insegnamento di Mauss e delle speranze originarie dell'etnografia'." (dal testo introduttivo di Marco Aime). Postfazione di Marco Maurizi.

Feticci e credenze religiose dei...

Bortolami Gabriele
Eurilink 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Nel mondo occidentale, così proteso verso la modernità, troppo spesso soltanto materiale, i contenuti di quest'opera possono apparire completamente al di fuori del tempo e di qualsiasi mentalità. L'Africa, oggi, risulta essere diversa dall'immagine che, fino ad almeno cinquanta anni fa, il colonialismo ne aveva dato. È pur vero che è mutato l'atteggiamento nei confronti di questo grande continente: non più un mero contenitore di cui sfruttare, fino all'osso, le ingenti risorse, ma un insieme di popoli e culture, un complesso mosaico da studiare e interpretare, tra le cui tessere riluce la nascita dell'uomo. L'autore, padre Gabriele Bortolami, un missionario cappuccino che da più decenni vive in Angola in stretto contatto con i Bakongo, offre ai lettori un lavoro molto accurato ed esaustivo, frutto, da un lato, di esperienze personali dirette e, dall'altro, di una letteratura critica imponente, una pertinente selezione di fonti, resoconti e cronache, il cui rigore documentale dà all'opera un potente respiro critico. Un'analisi strutturale dell'etnia che va ad indagarne i multiformi complessi aspetti, sia nella loro dimensione storica oralmente tramandata che in quella di possibili future trasformazioni. L'autore è un ricercatore che fissa lo sguardo sulla realtà culturale e religiosa dei Bakongo e, come lui stesso afferma, "Nello sguardo di chi cerca c'è sempre un po' di poesia che contiene in sé desiderio, curiosità e pietà". Presentazione di Maria Margherita Satta, prefazione di Silvia Cristofori, postfazione di Mario Atzori.

L'uomo e le sue vicissitudini....

Gallinaro Roberto
Cantagalli 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
«Questo libro persegue un obiettivo preciso, consistente nel ritessere i legami della filosofia cristiana con altri saperi al fine di rilanciare il fuoco della riflessione occidentale che è la persona umana, concetto debitore senz'altro del lungo e intrecciato dibattito filosofico-teologico nato e sviluppatosi grazie al cristianesimo. Nel dialogo costante con al teologia, questa prospettiva filosofica suggerisce precisamente una ulteriore possibilità di riflessione per conoscere più approfonditamente il contesto e le condizioni atte alla mobilitazione pastorale di una chiesa in uscita, come Papa Francesco ha insegnato fin dall'inizio del suo pontificato». Vicissitudini umane, accadimenti storici e scoperte scientifiche degli ultimi decenni sentenziano inesorabilmente che l'uomo è un essere provvisorio in confronto all'evoluzione dell'universo in cui vive e alla storia biologica di cui è partecipe. Intanto indaga su se stesso, interpreta e inventa vita. La "persona umana" non si arrende all'incertezza e non si consegna ai labirinti del provvisorio. Il volume entra in dialogo con ciò che l'uomo dice di se stesso in tempo di crisi, mentre rivolge attenzione all'antropologia filosofica classica, saggiandone la consistenza e la fondatezza dell'offerta ancora per la contemporaneità. Un viaggio, insomma, per continuare a pensare e sperare fra passato e futuro per riproporre un presente più ricco di senso, a pensare e pensarsi come protagonisti delle proprie vite, alla ricerca di un orizzonte stabile per l'esistenza personale e delle comunità umane. Prefazione di Carmine Matarazzo e postfazione di Pasquale Giustiniani.

I gitani. Storia, leggende e...

Cozannet Françoise
Ghibli 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Bambini sporchi, megere dai denti d'oro e suonatori di chitarra, considerati estranei dalle popolazioni con cui entrano in contatto, nemici, diversi e, in quanto nomadi, per definizione ospiti provvisori. Emersi in Europa agli albori dello scorso Millennio, la storia degli zingari è remota e avvolta nella nebbia ma, proprio per questo, affascinante. Françoise Cozannet ripercorre i miti, le leggende e le loro usanze religiose attraverso secoli fatti di persecuzione, ma anche di momenti felici, grazie a una "capacità unica di gioire e talvolta di far convivere la gioia con la tragedia quotidiana".

Revolving door. I servizi per i...

Castellano Viola
Junior 2018

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Il volume prende in esame le forme di disuguaglianza e dissenso che vengono riprodotte all'interno del child welfare system a New York, ossia l'apparato istituzionale incaricato della tutela dei minori e della riabilitazione delle famiglie abusanti. Il sistema di protezione dei minori rappresenta un ambito privilegiato per esaminare come le disparità etnico-razziali, di genere e di classe delineino una categoria di soggetti "vulnerabili", oggetto dell'apparato assistenziale e terapeutico dello Stato volto a ri-plasmare le famiglie secondo le priorità di una "cittadinanza corretta". Il libro è rivolto agli studiosi di antropologia politica e delle istituzioni, ma anche a chi voglia esplorare come oggi si generino le profonde fratture sociali che sembrano marcare così fortemente la vita politica e la condizione delle minoranze negli USA, aprendo una finestra etnografica su un sistema istituzionale diverso ma che anticipa trasformazioni in atto anche nel panorama dei servizi italiani, dal privato sociale alle iniziative volte al coinvolgimento attivo della cittadinanza. Al contempo, il volume mostra come le istituzioni partecipino a fenomeni di razzializzazione, che sempre di più riguardano da vicino la quotidianità di chi fa ricerca e lavora in questi ambiti in Italia ed Europa.

Santa Rosa e i viterbesi

Riccio Antonio
La Caravella Editrice 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il testo, di carattere etno-antropologico, è dedicato al sentimento contemporaneo dei viterbesi per la loro patrona, santa Rosa. Si compone di due saggi, scritti in periodi diversi per occasioni diverse, che descrivono come viene vissuta, sentita e interpretata la "patronalità" di santa Rosa a Viterbo, anche nei suoi aspetti più impliciti, affettivi, cognitivi e volitivi. Il primo saggio descrive come il complesso festivo è cambiato e si è trasformato pur conservando identità e tradizione; il secondo associa la festa viterbese ad un un vero e proprio capodanno locale, antagonista e autonomo rispetto a quello calendariale. Una lettura antropologica, curiosa ed empatica, che riflette e fa riflettere sul culto viterbese e sulla straordinaria macchina a spalla che lo celebra rinnovando un patrimonio immateriale vivo e vitale che ogni anno riproduce la meraviglia del trasporto trionfale della più grande macchina a spalla italiana divenuta patrimonio dell'intera umanità.

Elogio dell'Occidente

La Cecla Franco
Elèuthera 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Molti ritengono, dentro e fuori i suoi confini, che l'Occidente sia la fonte di tutti i mali, e l'accusa appare fondata se si considera il devastante impatto planetario di invenzioni tutte occidentali come il capitalismo o il colonialismo. Ma allora come spiegare questo «desiderio di Occidente» che alimenta imponenti flussi migratori? Opportunità economiche a parte, qui c'è anche la volontà di accedere a una specifica geografia culturale e umana che si è costituita nei secoli come una «eccezione». Eccezione imperfetta, certo, eppure capace di garantire, attraverso rotture rivoluzionarie intrinseche al paradigma occidentale, conquiste come il riconoscimento dell'individuo, il diritto al dissenso individuale e collettivo, l'idea che si possa e si debba lottare contro un potere iniquo... Anche questo è Occidente, e oggi il suo stato di eccezione viene paradossalmente colto più da uno sguardo esterno che da uno interno. E invece è proprio per mantenere e ampliare questa costellazione imperfetta che dobbiamo batterci. A meno che non si voglia far prevalere un senso masochistico della propria collocazione nel mondo e un esotismo oggi del tutto fuori luogo.

Fuori controllo. Un'antropologia...

Hylland Eriksen Thomas
Einaudi 2017

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

20,00 €
Densa, veloce, surriscaldata,- contraddistinta da ineguaglianze e iniquità. È l'età dell'Antropocene, il segno indelebile dell'umanità sul pianeta. È la globalizzazione - ma non come la conosciamo. Thomas Hylland Eriksen dà nuova linfa alla discussione intorno alla modernità globalizzata, adottando l'approccio antropologico nell'analisi di tre crisi interconnesse: ambientale, economica e identitaria. Se è vero che queste crisi sono globali per ampiezza, vengono però percepite e subite a livello locale, e sono moltissime le contraddizioni che sorgono tra le forze di standardizzazione dell'età dell'informazione del capitalismo globale e la natura socialmente stratificata delle vite individuali. Se il globale è di fatto ingovernabile, una possibile forma di opposizione consisterà per l'autore nell'individuare tattiche e interventi legati a congiunture e contesti locali: resistenze e strategie di sopravvivenza che possono invertire il corso di un mondo in crisi e prossimo alla catastrofe. Coniugando i metodi etnografici e comparativi dell'antropologia con materiali storici e sociologici (dall'economia politica alla biofisica ecologica) - e considerando temi quali il consumo di energia, l'urbanizzazione, la gestione dei rifiuti, la mobilità umana e la diffusione delle tecnologie d'informazione -, "Fuori controllo" offre una prospettiva nuova rispetto alle drammatiche urgenze della contemporaneità.

Il consenso informato in ambito...

Quagliariello Chiara
Il Mulino

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Questo volume è l'esito del dialogo continuo fra due ricerche che si sono svolte parallelamente: la prima è stata condotta nei reparti della Città della salute e della scienza di Torino da Chiara Quagliariello, antropologa della salute. Si tratta di un'indagine realizzata per un intero anno sul campo, accanto ai medici, al personale ospedaliero, ai pazienti e ai loro familiari, arricchita dalla valutazione antropologica dell'ampio materiale raccolto. All'indagine antropologica si intreccia strettamente quella giuridica, curata da Camilla Fin. Le due diverse prospettive sono state coordinate con continui contatti e scambi di informazioni da parte delle due ricercatrici, entrambe sempre consapevoli del quadro concettuale entro il quale agiva la collega. In tal modo i materiali raccolti nel volume sono perfettamente integrati e non semplicemente giustapposti. Ne risulta una ricerca ricca di spunti di riflessione, che pone in evidenza come l'elaborazione giuridica, giurisprudenziale e dottrinale pecchi sovente di una eccessiva astrattezza, particolarmente evidente di fronte all'estrema varietà dei casi concreti che si trovano ad affrontare tutti i protagonisti del rapporto medico-paziente.

Italiani all'alba del nuovo millennio

Bravo G. Luigi
Franco Angeli

Disponibile in 3 giorni

34,50 €
Gli Italiani sono qui presentati in più dimensioni. È preso in esame il campo di quelle che sono definite le tradizioni popolari - feste, cerimonie, pratiche terapeutiche, religiosità, magia, credenze, immaginario, canto, danza - ma anche il lavoro di contadini e pastori, artigiani e operai. Al tempo stesso si ricostruiscono le strutture e i caratteri delle famiglie e delle comunità locali. Si è prestata attenzione all'attuale ricorso ai dialetti e alla diffusione delle lingue cosiddette minoritarie, come quella occitana, il walser, il greco del Salento o l'albanese dei vecchi insediamenti del Meridione. Le tradizioni popolari rifioriscono oggi in un contesto nel quale sono diventate meta di flussi turistici, che dimostrano apprezzamento per le feste e cerimonie ma anche per l'alimentazione e le sagre, il paesaggio e l'ambiente rurale. Ma questo è un fenomeno osservabile in molte parti del mondo in forme piuttosto simili, che si è ritenuto interessante in qualche misura documentare. Il quadro attuale del paese non sarebbe completo se non ci si occupasse delle molte nuove presenze di migranti che negli ultimi venti anni si sono fatte sempre più consistenti: si è cercato di dedicare loro la dovuta attenzione, con particolare riferimento ai problemi delle donne e dei giovani. Su nuove forme di festa e aggregazione, anche in rapporto al "tifo" calcistico, ha fornito un contributo l'antropologa Laura Bonato.

Mito e significato. Cinque...

Lévi-Strauss Claude
Il Saggiatore

Disponibile in 3 giorni  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,00 €
In un libro che nello spazio di poche pagine racchiude considerazioni metodologiche, spunti autobiografici, interpretazioni di miti, racconti di usanze amerinde, Claude Lévi-Strauss illustra il suo procedimento e i frutti principali delle sue ricerche. Partendo dalla contrapposizione tra mito e scienza, tra pensiero "primitivo" e "civilizzato", l'autore ripercorre le tappe della propria opera, che fin dal principio ha cercato di sistematizzare gli usi e i riti dei popoli privi di scrittura. Il risultato è un metodo interpretativo che ha influenzato radicalmente la cultura contemporanea, dalla linguistica alle scienze sociali, e ha allargato gli orizzonti dell'antropologia.

L'anima tigrata. I plurali di «psyché»

Durand Gilbert
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
"L'Áme tigrée" si pone come coerente sviluppo dell'ermeneutica durandiana. I cinque capitoli di cui si compone il testo costituiscono un originale tentativo di tematizzare la costitutiva pluralità dell'anthropos e della sua Psyché. Nel primo capitolo Durand si confronta con Bachelard, mostrando come quest'ultimo, inizialmente partigiano della purezza del discorso scientifico contro le "illusioni" dell'immaginario, si sia progressivamente reso conto del carattere fallimentare di tale impresa: anche il dato scientifico più obiettivo è originariamente impregnato di un'aura simbolico-immaginaria, che immette sapiens entro un regime poetico-mitico, dipartimento antropologico più essenziale d'un pensiero che si configura come arida scienza senza coscienza. Nel secondo capitolo l'Autore applica le sue categorie strutturali d'indagine alla nozione di polarità magnetica, istituendo un originale parallelo tra metodo aperto e plurale dell'antropologia e sperimentazione scientifica. Nel terzo capitolo si analizzano le strutture drammatiche dell'immaginario sociale. Nel quarto l'Autore istituisce un parallelo tra l'ermeneutica ricoeuriana e lo strutturalismo di Lévi-Strauss; oltre a una preziosa descrizione dello status quaestionis della querelle dello strutturalismo, s'avanza qui un'originale lettura della stessa, cui s'accompagna una denuncia di limiti e criticità dei due approcci, e una proposta di possibile, fruttuosa contaminazione. Il quinto capitolo propone una "mitocritica" di Psyché. Occultata e rimossa nel secolo dei lumi, la sposa di Amore è invece più presente che mai. Il lato d'ombra e opacità che inquieta coscienze "chiare e distinte" costituisce una dimensione antropologica che lo studioso rivendica con forza, e che riconosce come operativa fin nel cuore della società più demistificante sogni, immagini e follie umane.

Nel nome della madre. Ripensare le...

Brogi D.
Del Vecchio Editore 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Volevamo ripensare la figura della madre evitando di trattarla soltanto come portatrice di un destino biologico e di una funzione extrasoggettiva; ci interessava discutere di narrazioni che non archiviassero la maternità dentro il perimetro simbolico di un'origine lontana, di un ricordo o di un feticcio ideologico; volevamo sperimentare uno sguardo che trasformasse il mondo della madre in un'avventura, in qualcosa che non "è" soltanto, ma che "esiste". Insomma: invece che come un monumento muto, pauroso e ingombrante, volevamo trattare la madre come un'identità culturale e relazionale, non solo emotiva.

Il diavolo e il feticismo della...

Taussig Michael T.
DeriveApprodi 2017

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
«L'obiettivo di questo libro è cogliere il significato sociale del diavolo nel folklore dei lavoratori salariati delle piantagioni e dei minatori nel Sudamerica contemporaneo. Il diavolo è un simbolo sorprendentemente preciso dell'alienazione che i contadini esperiscono quando entrano nelle fila del proletariato. Qual è la relazione tra l'immagine del diavolo e lo sviluppo capitalista? Quali contraddizioni dell'esperienza sociale sono mediate dal feticcio dello spirito del male? Per rispondere a queste domande ho provato a dissotterrare la storia sociale del diavolo, a partire dalla conquista spagnola, in due aree di sviluppo capitalista intensivo: le piantagioni di canna da zucchero della Colombia occidentale e le miniere di stagno in Bolivia. Nel processo di proletarizzazione il diavolo emerge come immagine potente e complessa, che media modi opposti di concepire il valore umano dell'economia. Tanto nella cultura occidentale quanto in quella dell'America del Sud esiste un immenso repertorio mitologico sull'uomo che si separa dalla comunità vendendo la propria anima al diavolo in cambio di una ricchezza che non solo è inutile, ma anche foriera di disperazione, distruzione e morte. Che cosa simboleggia questo contratto? La secolare battaglia tra bene e male? L'innocenza dei poveri e la malvagità della ricchezza? Più ancora, il mitico contratto col diavolo è indizio di un sistema economico che obbliga gli uomini a barattare la propria anima in cambio del potere distruttivo delle merci. In virtù della pletora di significati interconnessi e spesso contraddittori che porta con sé, il contratto col diavolo è, sotto questo profilo, straordinario: l'anima dell'uomo non può essere comprata o venduta e nondimeno, in certe situazioni storiche, l'umanità è minacciata dall'intendere questo tipo di scambio come un modo per procurarsi sostentamento. Nel narrare questa favola del diavolo, l'uomo retto affronta la battaglia tra bene e male in termini che simbolizzano alcune delle più acute contraddizioni dell'economia di mercato. L'individuo è separato dalla comunità. La ricchezza esiste accanto a una povertà devastante. Le leggi economiche trionfano sulle leggi etiche. La produzione, non l'uomo, è il fine dell'economia, e le merci dominano i loro produttori. La feticizzazione del male nell'immagine del diavolo consente allora di mediare il conflitto tra il modo precapitalistico e quello capitalista di oggettivare la condizione umana.»

Fascistes du troisième millénaire....

Cammelli Maddalena G.
Éditions Mimésis 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
In questi ultimi anni, varie formazioni di estrema destra, fasciste, populiste o nazionaliste, sembrano aver assunto una maggiore visibilità e capacità di penetrazione politica tra le popolazioni europee. Prodotto dei forti cambiamenti che stiamo attraversando, sintomo di una progressiva frantumazione sociale, tali formazioni si battono sia contro una Unione europea che ha espropriato gli Stati nazionali della loro sovranità, sia in difesa di una presunta identità culturale dell'Occidente, oggi "minacciata" dai crescerti flussi migratori. Nel nostro paese, una delle espressioni più evidenti e paradigmatiche di una generale deriva sovranista, nazionalista e identitaria, è sicuramente rappresentata da CasaPound. Studiarne pertanto la struttura, la cultura e l'azione, come si propongono queste pagine, che raccolgono anche le ragioni di appartenenza espresse dai suoi militanti, costituisce un contributo importante alla comprensione di una cultura politica che va ben al di là di coloro che la rivendicano apertamente definendosi "fascisti del terzo millennio". Dall'osservazione e dall'analisi antropologica di un caso concreto, cogliendone le peculiarità, analizzandone la matrice culturale, il programma politico, le forme della militanza e le tensioni che lo attraversano, emergono in realtà molti degli elementi che in vario modo e in forme diverse connotano i sentimenti e i comportamenti di una parte sempre più consistente delle nostre società.

L'antropologia di Leonardo

Mallardi Chiara
Moretti & Vitali 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Questo saggio sull'antropologia di Leonardo da Vinci ce lo presenta uomo per il quale i dubbi e gli interrogativi si rivelano più fertili e stimolanti delle certezze: "che cosa è omo, che cosa è vita, che cosa è voce", e ancora Leonardo annota: "Questa opera si debe principiare alla concezione dell'uomo; Attitudine; Effetti; Sensi". Così egli accoglie l'uomo nella vastità della sua anima, strumento conoscitivo di se stesso e interprete "infra essa natura e l'arte". Nel guardare, sentire, ricordare Leonardo trascrive e costruisce l'atto della rappresentazione nel quale il suo sguardo si fa partecipante e si apre alla narrazione dell'uomo e dei suoi contenuti, cioè "l'omo e il suo concetto della mente sua". Alla permanenza e all'assoluto si sostituiscono i concetti di temporaneità e di frammentario: "Guarda il lume e considera la sua bellezza". Un puro sensibilismo che privilegia l'ambiguità e l'emotività della visione che si concretizza infine nella tecnica dello sfumato: "quando il sol s'innanza e caccia le nebbie e si comincia a rischiarare e colli... e fumano inverso le nebbie fuggenti". E da questo coinvolgimento dei sensi che nasce "Leonardo come opera". L'autore intravede, nella modalità e nell'eterogeneità dei contenuti del genio universale, un'esperienza antropologica anzitempo: lo studio dei segmenti particolari dell'uomo e la prefigurazione di comunità globali presenti nell'Adorazione dei Magi, registrano l'animo di Leonardo - lui, parte e frammento dell'esperienza umana.

Esiste un mondo a venire? Saggio...

Danowski Déborah
Nottetempo 2017

Disponibile in 3 giorni  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

17,00 €
I cambiamenti climatici e le estinzioni biologiche sono solo alcuni dei parametri che oggi stanno andando fuori scala, mettendo in scacco l'umanità e determinando una proliferazione discorsiva senza precedenti intorno all'idea della "fine": dal pensiero all'espressione artistica, una fioritura disforica di mitologie dell'Apocalisse infrange ogni ottimismo umanista e prometeismo dello sviluppo. Ma, nonostante illustri il punto definitivamente critico della storia della Terra cui siamo arrivati, questo non è un libro apocalittico: a ispirarlo è piuttosto la spinta alla rifondazione di un futuro "altro" per tutta la catena delle esistenze che compongono il pianeta. Che cosa si può opporre a questa virata verso il declino, per non restare "senza mondo"? Evocando la cosmopolitica degli indios amazzonici, basata su un'inesauribile diplomazia dei rapporti con F"arena internazionale" dell'ambiente in cui vivono, gli autori rovesciano la questione in vista di una possibile resistenza: "Parlare della fine del mondo non significa parlare della necessità di immaginare un nuovo mondo al posto di quello presente, ma un nuovo popolo; il popolo che manca. Un popolo che crede nel mondo e che lo dovrà creare con ciò che gli lasciamo di esso".