Cibo e società

Filtri attivi

A tavola con gli antichi romani

Ballarini Giovanni
Il Nuovo Melangolo

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
« La cucina e la gastronomia dei romani del primo secolo della nostra era sono illuminate da Marziale che cita cibi, descrive cene familiari e opulenti banchetti che ci fanno conoscere le abitudini e i vizi dei suoi concittadini ricchi. Molte sono le carni della cucina romana citate da Marziale oggi insolite se non esecrate, disprezzate e odiate o proibite e tra queste indubbiamente quelle di cigni, fenicotteri e gru, del pavone, del gatto, degli asini e onagri e dei ghiri ».

Identità culinarie in Sudamerica....

Cattarulla C.
Nova Delphi Libri

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Gli studi semiotici e antropologici hanno messo in evidenza come attraverso il sistema di comunicazione del cibo si definiscano (o autodefiniscano) rapporti di potere, distinzioni tra classi sociali, questioni di genere, vincoli e tradizioni. Insomma, cosa, come, con chi e quando si mangia ci dice molto sull'identità di un popolo o di un determinato gruppo sociale. Testi di: Armus e Ubelaker-Andrade, Borri, Cattarulla, de Marchis, Franceschi, Guarnieri, Montecino, Pippa, Rey, Rodríguez.

Cibo di strada

Ficano Tancredi
Mattioli 1885

Disponibile in 3 giorni

9,90 €

Fuga dal cibo gustoso

Grillone Caterina
Armando Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
La cucina mediterranea, baluardo della nostra nazione, subisce variazioni culturali che l'hanno relegata alla mera conta delle calorie. Nord e Sud, da sempre diversi nelle tradizioni culturali e alimentari, oggi rischiano di assomigliarsi in questo assottigliamento.

La scelta vegetariana. Una breve...

Scarpi Paolo
Ponte alle Grazie

Disponibile in libreria  
CULTURA DEL CIBO

16,80 €
Essere vegetariani, per la specie uomo, è una scelta non un'inclinazione naturale. L'uomo è un onnivoro, non vegetariano per "stomaco", come i ruminanti, per esempio. È per questo che è importante capire quando in una società, in una cultura, in una setta, in uno stato, in un gruppo si decide di prendere questa direzione, di allontanarsi dalla carne e di usare solo una parte del nostro apparato digestivo, di rinunciare ad alcuni nutrienti, di coltivare, selezionare, scegliere appunto il cibo. Da Pitagora agli orfici passando per l'India e la Cina di Mao, da Gandhi a Michelle Obama, le storie e le idee che hanno costruito questo percorso alimentare alternativo.

La magia delle spezie

Budroni
Navarra Editore

Disponibile in libreria  
CULTURA DEL CIBO

15,00 €
Un originale viaggio intorno al mondo e tra i secoli, seguendo il cammino delle spezie. Un libro che parla di cucina e globalizzazione al tempo stesso. La storia dei nostri odori in cucina è anche la storia delle spezie. Condire una pietanza significa non solo colorarla di sapori, ma anche migliorarne la digeribilità e talvolta la conservazione. Ogni epoca ha i suoi sapori, che ne contrassegnano la storia, i gusti, ma anche il rispettivo panorama politico e sociale.

Bread, wine, chocolate. La lenta...

Sethi Simran
Slow Food

Disponibile in libreria  
CULTURA DEL CIBO

14,00 €
Negli ultimi cent'anni abbiamo vissuto, mangiando, i più drammatici cambiamenti mai conosciuti nei campi del cibo e dell'agricoltura. Cambiamenti insidiosi che sono sepolti sotto la terra, celati nelle arnie e nascosti negli allevamenti bovini. Nascono in microrganismi invisibili all'occhio nudo e riecheggiano attraverso tutti gli anelli della nostra catena alimentare (...). Il cibo comincia ad assumere sempre lo stesso aspetto e sapore (...). Oggi il 95 per cento delle calorie del mondo è ricavato da sole trenta specie e (...), i cibi che mangiamo sono composti principalmente da granturco, frumento, riso, olio di palma e soia. In tutto il mondo, scelte alimentari diverse vengono sostituite da monodiete a base di monocolture. Il cibo stesso, nelle sue più deliziose, diverse varietà, si sta perdendo, lentamente e irrevocabilmente. Ma non deve essere per forza così. Durante il viaggio, che la porta dalle foreste di caffè selvatico dell'Etiopia alle piantagioni di cacao dell'Ecuador, dal birrificio al forno al tempio, la pluripremiata giornalista Simran Sethi incontra scienziati, contadini, cuochi, vitivinicoltori, birrai, torrefattori, cioccolatieri, fornai e altri ancora, esplorando le ragioni che stanno dietro la nostra monodieta in fieri allo scopo di assaporare - e salvare - i cibi che amiamo.

Buono, pulito e giusto

Petrini Carlo
Slow Food

Disponibile in libreria  
CULTURA DEL CIBO

12,00 €
"Buono, pulito e giusto" deve essere il nostro cibo, piacevole, accessibile a tutti, prodotto con criteri di sostenibilità, nel rispetto dei diritti di chi lo produce, di chi ne fruisce e della biodiversità agroalimentare e gastronomica. In un racconto che costruisce una teoria, intreccia analisi, impegno ed esperienze autobiografiche, Carlo Petrini esorta il lettore a farsi egli stesso eco-gastronomo, a essere cittadino del mondo e protagonista di una grande rete internazionale che custodisca il pianeta mettendo il cibo al centro di un nuovo progetto di vita.

Parla mentre mangi. Cose da sapere...

Grandi Alberto
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Durante un convegno sulla dieta mediterranea, una professoressa americana rivolse ad Alberto Grandi la fatidica domanda: "Ma perché gli italiani parlano sempre di cibo a tavola?". La professoressa, nella pausa mangereccia dei lavori, era entusiasta della cucina italiana, ma allo stesso tempo piuttosto stupita nel vedere i suoi colleghi accapigliarsi a tavola per futili motivi. Se nell'amatriciana ci vuole l'aglio oppure no, se nella carbonara è meglio il guanciale o la pancetta, chi è il vero inventore dei tortelli di zucca, se il prosciutto San Daniele è migliore o no di quello di Parma e se il Grana Padano sia paragonabile al ben più blasonato Parmigiano Reggiano. O, ancora, se al pesce si può abbinare il rosso e non soltanto e sempre il vino bianco. Il professor Alberto Grandi ha fatto sue queste domande e ci ha scritto sopra un libro dal provocatorio titolo "Parla mentre mangi". Sì, perché è vero che gli italiani, a differenza di altre comunità nazionali, sono ossessionati dal cibo, ma sono anche appassionati delle storie che lo accompagnano. Tanto che oggi saper parlare con competenza dei piatti che mangiamo consente di fare bella figura in società. Ecco quindi un agile testo che aiuta a raggiungere questo obiettivo, raccontando le storie scientificamente provate relative ai prodotti e ai piatti che compaiono sulle nostre tavole, dagli antipasti ai dolci. Storie vere e belle, a volte spiazzanti, sempre interessanti: l'ingrediente invisibile che rende ancora più appetitoso il grande rito dello stare a tavola.

Roma Caput Vini. La sorprendente...

Negri Giovanni
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Grazie alle analisi del DNA la ricerca è entrata in una nuova era. Vale per ogni specie vivente, vale per i vini e per i vitigni: dalle origini ai nostri giorni, è finalmente possibile conoscerne la storia più profonda. Un gruppo di autorevoli esperti ha recentemente scoperto che ben 78 vitigni coltivati oggi in Europa hanno un antico genitore comune: il vitigno affidato da un imperatore romano alle sue legioni. Se guardate un film di guerra ambientato nell'antica Roma e osservate bene i centurioni, scoprirete che immancabilmente nella mano destra stringono un bastone, chiamato vitis, che non è altro che un ramo di vite. Seguendo alla lettera il monito di Orazio - "nessun albero prima della sacra vite tu pianterai, o Varo" - Roma stabilisce, a un certo punto della sua storia, che la figura chiave dell'esercito avrebbe impugnato un tralcio di vite. Perché gli antichi romani davano così importanza a questa pianta? E come mai in Italia, in Gallia, in Britannia, in Iberia e ovunque in Europa cominciarono a piantare viti, anziché frumento, orzo o alberi da frutta? Come ha fatto una città enologicamente incolta a diventare la capitale mondiale del vino? Nei primi secoli dell'antica Roma il vino è una bevanda per ricchi patrizi. A partire dalla seconda metà del II secolo a.C, quando si diffonde il pane, anche il vino "esplode", diventando nutrimento e piacere di massa. Nascono produttori, speculatori, grossisti e dettaglianti che accumulano capitali e fondano compagnie commerciali.

Vegetarianismo

Pieruccini Cinzia
Editrice Bibliografica 2019

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
Se gli orientamenti alimentari e i significati attribuiti al cibo rappresentano un modo per ogni cultura di esprimere sé stessa, perché rispecchiano una visione del mondo, forse per nessuna grande civiltà questo è vero come per quella indiana. Tuttora in India gli individui si identificano in comunità e gruppi sociali anche, e non secondariamente, attraverso l'alimentazione, distinguendosi o riconoscendosi fra loro per quello che mangiano, o meglio, in primo luogo, per quello che non mangiano; e, alla base, la scelta è fra il nutrirsi anche di carne, oppure no. La grande diffusione fino a oggi del vegetarianismo in India è l'esito di una lunga vicenda storica, della quale questo libro ricostruisce le tappe formative nell'antichità. Le diverse fasi e posizioni si collocano nel contesto delle grandi religioni via via elaborate nel subcontinente indiano: il culto vedico, i suoi sviluppi nel brahmanesimo quindi nell'induismo, il buddhismo e il jainismo; e si connettono, in particolare, con la nascita della dottrina della nonviolenza, il desiderio di «non nuocere» (ahims?) a nessun essere vivente, che diventerà un valore largamente condiviso.

Il grande carrello. Chi decide cosa...

Ciconte
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
INCHIESTE

15,00 €
Nonostante un'apparenza quasi innocua, il supermercato è il terminale ultimo di un intreccio di rapporti produttivi, sociali ed economici di cui l'acquirente finale nulla sa e nulla deve sapere. Questo libro scompone e disvela la realtà dietro gli scaffali: dai rapporti con i fornitori ai contratti con i lavoratori, dal vero costo delle offerte ai segreti del marketing. Attraverso l'indagine sul campo e le testimonianze dei principali protagonisti del settore, ci racconta un mondo che è parte integrante della vita di ognuno di noi. E che la influenza molto più di quanto pensiamo.

Il mistero del Barolo. Ma è il...

Negri Giovanni
UTET 2019

Disponibile in libreria  
CONOSCERE IL VINO

16,00 €
C'è stato un tempo in cui per comprare un ettaro di terra nel fazzoletto di Langhe dove si produce il Barolo bastavano cinquemila lire. Oggi lo stesso ettaro può valere dai due ai quattro milioni di euro: dalla "malora" alla speculazione, la vigna è diventata un caveau di oro nero. Com'è successo? Perché il valore di questo vino si moltiplica in modo esponenziale, più di ogni altro? Quali segreti nasconde? Giovanni Negri, scrittore e imprenditore vinicolo, ci guida in un curioso viaggio nel tempo e nello spazio per risolvere Il mistero del Barolo: dalla preistoria enologica delle legioni romane alle più avanzate tecniche di analisi del Dna, dal Medioevo caldissimo e fecondo alla temibile Piccola era glaciale del Seicento, dai roghi degli eretici di Monforte alclimate change dei nostri giorni, dalle profondità giurassiche di Eurafrica all'Atlantide di vigne che un tempo ricoprì - e che potrebbe tornare a ricoprire - il Piemonte... Come nel più classico dei gialli arriveremo, indizio dopo indizio, a svelare il passato, capire il presente e immaginare il futuro di un vino che conta solo 14 milioni di bottiglie l'anno ma contiene dentro di sé un mistero assai più profondo. Perché l'autentico protagonista non si chiama Barolo ma ha un'identità assai più antica e nobile, che dai tempi di Dante e san Francesco arriva fino a noi, pronta a conquistare il mondo, anche grazie alla sua peculiarità: a differenza di ogni altro vitigno, non è mai stato e mai sarà riproducibile o clonabile, né si può trasferire dalle terre che all'ombra delle Alpi ne furono la culla e ne sono, tuttora e forse per sempre, l'unico regno. Con e-book scaricabile fino al 31/12/2019.

Cibo (e sesso). Natura, cultura,...

Gentili Antonio
Ancora 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Fin dal suo apparire sulla scena del mondo, l'essere umano è segnato da due bisogni fondamentali cui deve la propria sopravvivenza: l'uno riguarda l'individuo, l'altro la specie. Alimentazione e sessualità interagiscono fra loro secondo natura, cultura e spiritualità, e connotano una vita virtuosa o viziosa (gola e lussuria aprono la serie dei vizi capitali!). Riservando un più ampio spazio al cibo, in questo libro se ne coglie la molteplicità di richiami, dall'opzione vegetariana, illustrata nelle sue motivazioni e nelle diverse modalità proprie delle tradizioni religiose, alla convivialità eucaristica, preludio del banchetto celeste.

Vino al vino

Soldati Mario
Bompiani

Disponibile in libreria  
CONOSCERE IL VINO

23,00 €
"Vino al vino" è il racconto dei tre viaggi compiuti attraverso l'Italia alla ricerca dei vini genuini, alcuni famosi, altri noti, altri ancora "scoperti" da Soldati stesso. Ma questa non è una semplice guida enologica: è un libro che parla di paesaggi, di uomini, di case, ville e castelli, incontrati e amorevolmente scrutati in un itinerario alla ricerca di una civiltà autentica, legata alla terra e al clima, che ha nel vino uno dei suoi prodotti più sinceri, frutto dell'equilibrio tra natura e cultura. L'autore dichiara a più riprese di non essere un enologo professionista e di trattare ciascun vino come una singolarità da comprendere e di cui preparare un ritratto per i lettori, quasi si trattasse una persona.

Mondo caffé. Storia, consumo ed...

Cuomo A.
Cairo 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il caffè fa girare il mondo. È prodotto in oltre cinquanta Paesi della fascia tropicale ed è diffuso ovunque senza distinzioni economiche, culturali, religiose. Noi italiani vantiamo un'antica tradizione che ha regalato al mondo un intero vocabolario di parole come espresso, cappuccino e macchiato. In questo volume sono raccontati tutti gli aspetti di questa bevanda magica: com'è fatta la pianta della Coffea, dove cresce e quali sono le differenze tra Arabica e Robusta; in quali momenti storici si è diffuso il caffè e i motivi del suo straordinario successo nel mondo. Sono poi analizzate la storia e le caratteristiche dell'espresso, simbolo dell'Italian lifestyle nel mondo, e viene anche spiegato come la medicina guardi ormai con favore a un uso moderato del caffè; come gli chef abbiano imparato a utilizzarlo quale ingrediente dei loro piatti e i bartender dei loro cocktail, come dimostrato con decine di ricette d'autore. Infine il lettore sarà idealmente trasportato in giro per il mondo nelle città del caffè e sarà indirizzato verso i locali in cui degustarlo al meglio. Prefazione di Luciano De Crescenzo.

Sacre fritture. Il culto...

Blini Fabrizio
Ultra 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Perché gli chef stellati sono adorati come divi e divini? Perché gli aspiranti cuochi s'inginocchiano alla loro tavola? Perché la cucina riceve ormai il rispetto di un culto religioso? Nel rapporto col cibo qualcosa ci è sfuggito di mano: in rete e in tv il cibo straripa e noi siamo diventati i paparazzi di ciò che mangiamo. Ma non stiamo esagerando? Un tempo la gola era un peccato, poi declassato a dispiacere a causa dei chili in eccesso. Oggi essere golosi è un comportamento lecito, per alcuni un vezzo, per tutti comunque un diritto. L'orizzonte intellettuale non supera ormai l'altezza del frigo. Forse accendere un nuovo falò delle vanità sarebbe esagerato ma abbassare il fuoco del fornello è consigliabile. "Le sacre fritture" è un libro leggero scritto in punta di forchetta, condito con ironia e farcito di gustosi calembour, che osserva i costumi, i personaggi e i vizi di un'Italia che ha smesso di pensare in grande e preferisce pensare in grasso.

Ricette e precetti

Camerini Miriam
Giuntina 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI DI CUCINA

18,00 €
La storia biblica inizia con un morso di troppo: Adamo ed Eva sono in scena da pochi versi quando Dio vieta di mangiare il frutto della conoscenza del bene e del male, che loro prontamente assaggiano. Da quel momento in poi la nostra alimentazione è caratterizzata da divieti e obblighi, tradizioni e usanze, devozione e ribellione. Quarantacinque storie e ricette raccontano del rapporto intricato fra cibo e norme religiose ebraiche, cristiane e islamiche. Ricette di Jasmine Guetta e Manuel Kanah. Prefazione di Paolo Rumiz.

La cucina futurista. Ediz. integrale

Marinetti Filippo Tommaso
Tozzuolo 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Con giudizi sul futurismo di : Benito Mussolini, Ivan Gool, Gustave Kahn, Benjamin Crémieux, Fernand Divoire, Costin, Esra Pound, Ettore Romagnoli, Paul Fort, Antoine, Vittorio Pica, Giuseppe Lipparini, Nicolas Beauduin, A.G. Bragaglia, Benedetto Croce, Arturo Labriola, Dominique Braga, Gustave Frèjaville, Minulescu, Lunaciarski, A. Lesianoff, Georges Michel, Graça Aranha, Notari, Laurent Clarys, Ugo Ojetti, I. Teosofi, André Geiger, Edouard Schneider.

Lo spreco alimentare. Un problema...

Giambra 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Attraverso la stesura di questo testo, gli autori si propongono l'obiettivo di offrire un personale contributo all'educazione ad una corretta conservazione degli alimenti, orientando i lettori, in primo luogo, verso un consumo oculato e responsabile degli stessi (anche, e soprattutto, nel periodo immediatamente successivo alla data di scadenza) e, in secondo luogo, verso la valorizzazione della risorsa cibo, intesa come minimizzazione del problema scarti. Tale obiettivo va perseguito contestualizzando i contenuti trattati nello scenario caratteristico dell'alimentazione di tipo mediterraneo, la cui fama ha già varcato gli ampi confini di questo mare, divenendo in ogni parte del mondo sinonimo di qualità, bontà e salubrità.

Cibalbero. Tradizioni e curiosità...

Di Venere Michelangelo
Libreria Editrice Fiorentina 2019

Disponibile in libreria  
GIARDINAGGIO

12,00 €
Il "Cibalbero" è frutto di una ricerca e rappresenta un tentativo di stimolare la curiosità del lettore. Quando parliamo di "frutti" o di alberi "commestibili" spesso ci riferiamo a specie quali melo, pero, castagno e via discorrendo, ma vengono ignorate specie che per varie culture sono state da sempre una fonte di sostentamento. Il testo è un tentativo di sensibilizzazione verso il tema "albero" utilizzando come chiave di lettura "l'alimentazione". "Non è facile parlare di alberi in questo periodo, la mente umana è annebbiata da diverse preoccupazioni e dimentica quello che queste creature possono darci: ossigeno, cibo e stupore. Che il verde sia con Voi!"

Cuore in pasta. Viaggio...

Morosinotto Davide
Vallardi A. 2018

Disponibile in libreria  
MANUALI DI CUCINA

14,90 €
Qual è il segreto della pasta fresca? Perché un piatto che ha solo due ingredienti è diventato uno dei simboli dell'Italia nel mondo? Perché prepararla è così difficile e così appagante? E come mai una lasagna o un piatto di tagliatelle fatte in caso ha il potere di riscaldarci il cuore? A queste domande, semplici solo in apparenza, prova o rispondere il saggio. Parla di mattarelli e di farina, di sfogline e chef stellati, di grandi aziende e di nonne che ancora seguono antiche ricette tramandate di generazione in generazione senza mai essere scritte. Ma soprattutto, questo libro parlo di noi. Di chi siamo, dei nostri ricordi, delle persone che ci hanno fatto crescere e di quelle che ci accompagnano un giorno dopo l'altro. Perché al di là delle tecniche e delle materie prime, è forse proprio questo il grande mistero della pasta fresca: prepararla è sempre un faticoso, irrinunciabile, splendido atto d'amore.

Circular economy for food. Materia,...

Fassio Franco
Edizioni Ambiente 2018

Disponibile in 3 giorni  
GREEN

24,00 €
Le modalità con cui abbiamo prodotto e consumato il cibo negli ultimi cinquant'anni hanno avuto degli impatti devastanti sugli ecosistemi e sulle società umane. Il settore agroindustriale ha infatti contribuito al superamento di 4 delle 9 soglie che determinano i limiti planetari - cambiamento climatico, perdita di biodiversità, alterazioni al ciclo dell'azoto e del fosforo, cambiamenti nell'utilizzo del suolo. Il consumo di cibi poco salubri sta causando problemi sanitari gravissimi, e mentre quasi un miliardo di persone non hanno da mangiare, buttiamo via quantità di cibo che basterebbero a nutrirle senza problemi. È evidente che il sistema attuale, basato su una logica rigidamente lineare, non funziona, e che il passaggio a un'economia circolare porterebbe enormi vantaggi all'ambiente e ai consumatori. Una logica che può essere in parte ricondotta al sapere e alle tradizioni della civiltà contadina, in cui tutto veniva riutilizzato, e che potrebbe favorire la presa di coscienza delle dinamiche e delle relazioni culturali sottese all'atto del mangiare, incentivando il food system a individuare un nuovo equilibrio. "Circular Economy for Food" fa il punto sulla trasformazione oggi in atto, e oltre ai contributi di alcuni dei più prestigiosi esperti italiani, presenta quaranta casi studio dedicati ad aziende del settore alimentare che hanno puntato sulla circolarità per aprire la strada a innovazioni capaci di ridurre gli scarti e migliorare l'ecoefficacia e l'efficienza di prodotti, servizi e processi nel food system.

Essere vegetariani nell'antica Grecia

Plutarco
Il Nuovo Melangolo 2018

Disponibile in 3 giorni

7,00 €
L'abitudine di non mangiare carne affonda le sue radici nel mondo antico, e nella Grecia classica fu spesso legata a pratiche etico-religiose. Nei circoli pitagorici era diffusa l'idea che anche gli animali partecipassero dell'anima universale, e che fosse quindi ingiusto infliggere loro inutili sofferenze. Queste pagine di due grandi scrittori e filosofi come Plutarco e Porfirio documentano in modo esemplare la profonda sensibilità e comprensione degli antichi Greci verso il mondo animale.

Food and space

D'Annuntiis M.
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Produzione, distribuzione e consumo del cibo hanno da sempre rilevanti «effetti collaterali» sulle comunità e sui territori. Tuttavia, oggi, i mutamenti materiali e concettuali legati alle diverse fasi industriali della nutrizione incidono sulla vita degli uomini a tutte le scale: dalla dimensione minima dell'ambito domestico all'equilibrio ecologico globale. Questo volume intende appunto contribuire a una rinnovata consapevolezza della centralità storica del cibo, considerato nel suo inscindibile rapporto con il contesto sociale e fisico di cui costituisce l'ossatura. Nella prima parte dell'opera, professionisti di diversa estrazione disciplinare descrivono la concreta possibilità di innescare un circuito virtuoso di produzione, distribuzione e consumo del cibo, trasformando questa rete in un efficace dispositivo di progettazione dello spazio urbano-rurale. La seconda parte raccoglie invece puntuali riflessioni sugli effetti che le scelte politiche in materia di food hanno determinato nel paesaggio costruito, in un mosaico di interventi che finisce per diventare un'indagine sull'heritage delle filiere alimentari, e sul cibo come nuova forma di patrimonio culturale.

Braciami ancora. La tribù del barbecue

Ruschioni Michele
Ultra 2018

Disponibile in libreria  
MANUALI DI CUCINA

14,00 €
La rivincita dei grigliatori, dei bucasalsicce, dei divora hamburger e degli amanti della bistecca cotta su griglie infuocate ha un nome e un luogo: Braciamiancora, una pagina Facebook e un magazine online seguiti da settecentomila accesissimi fan che vanno in estasi per una braciola grigliata, per un arrosticino abruzzese o un'aletta di pollo. Al di là delle mode vegane, bypassando la cucina gourmet, facendo spallucce ai consigli degli chef che spopolano in televisione, cresce la comunità di persone che ama questo tipo di cucina, ruspante e meravigliosamente informale. Un cibo cotto alla griglia, con il suo ipnotico sfrigolio e l'inconfondibile aroma che conquista le narici di chi si trova nei paraggi, attira a sé con la stessa forza il top manager e l'uomo della strada. Potere del barbecue: grazie a lui riscopriamo istinti, usanze e costumi che l'industria alimentare aveva deciso di farci parcheggiare nel dimenticatoio. Oggi "Braciami ancora" è anche un libro, che con uno stile molto saporito e per nulla scontato racconta la magia della cottura a fuoco vivo e spiega come una griglia rovente salverà il mondo, facendoci avventurare in un cammino ricco di storie, aneddoti, testimonianze, riflessioni e viaggi nel tempo.

Alimentazione urbanica

Pasquariello Dègo Domenico
Fausto Lupetti Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
"Nello stesso tempo, i viventi, le creature del divenire naturale, non facevano che disporre delle loro capacità ripetitive che non bisognava far altro che esercitare. Il mondo che era, essendone, non poteva che sciogliersi in tutte le disposizioni del suo divenire. Dal nutrirsi, alla coscienza del nutrirsi, quindi al proteggersi, interiormente ed esteriormente. Il riparo arriva in un mondo esperto del proprio divenire. Ripassare gli eventi alla luce del XX secolo è come vedere succedersi davanti agli occhi i segni della corsa del tempo, ora che l'impianto originario si riferiva allo spazio da occupare. Ma il succedersi dei segni non sollecita la visione. Vediamo senza vedere perché non si ritrovano i punti di riferimento. L'invasione ottica che imperversa sulla città si confonde con la banalità dei temporali, ormai quotidiani per i cambiamenti climatici. La città arde e si allaga. La città è ormai la vetrina dell'eccesso cifrario in continua accelerazione. Quale dei cinque sensi è ancora attivo? Eppure si sta esigendo la persona. Infatti l'uomo sta definendo la sua nuova identità sociale per riprendersi quella vita che l'industrializzazione gli aveva tolta. Sta rinvenendo. Il processo è complesso e in piena rottura. Non vi corrispondono i luoghi che stanno sorgendo, essi non indicano un mondo umano in trasformazione, ma un mondo costruito, già trasformato; non è così che si vuole essere integrati. Ora per lo scontato, cattivo rapporto capitale/edilizia, il mondo nuovo sta apparendo come un miraggio che continua a giocare anche peggio con l'energia artificiale, e per una fantascienza che non è per niente il rinvenire sperato. L'identificazione dello spazio con la sua fluidità, fa del tempo la misura della sua occupazione. Tra le persone e le cose all'imposto prendere per possedere si è sostituito il prendere per gettare, ma qui è la pessima qualità della produzione che l'ha provocato; ma questa è la regola del consumismo; ma questa è la fortuna dell'industria dei rifiuti; ma questo è l'estremo inquinamento. Quando si dice relazionalità, si parla di essere e le cose degli uomini sono i segni del loro essere: le cose, l'abitare, il dare... tutto ciò che la comunicazione ci restituisce: l'io, il sé, l'altro, il popolo!"

Artisti della fame. Storie di...

Masiero Roberto
DeriveApprodi 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Cosa e come mangiava l'australopiteco Lucy circa tre milioni di anni fa? Perché Kafka ha scritto un racconto dal titolo Un artista della fame? Cosa ha mosso un digiunatore quale Rabelais a scrivere Gargantua e Pantagruel e un poeta come Hölderlin a intitolare una poesia Pane e vino? Quante volte abbiamo sentito la frase: l'uomo è ciò che mangia. Viene da un grande filosofo dei primi dell'Ottocento, Ludwig Feuerbach. Sarebbe bene leggerla in tedesco: der Mensch ist, was er isst. L'astuto Ludwig gioca sull'analogia tra ist, che sta per «essere», e isst, per «mangiare». Vuoi vedere che non siamo ciò che mangiamo, ma siamo il mangiare stesso? O, meglio, l'Essere (scritto maiuscolo) è ciò che mangia e digerisce il mondo stesso, è ciò che vuole un mondo perché ha fame? Questo libro si interroga sul cibo nei suoi molti aspetti: il potere, il sapere, i filosofi, le arti (inclusa la musica, che qualcuno definisce cibo dell'anima). E questo per capire il gusto e il disgusto, l'eros, il dono, il tempo, la metamorfosi... perché tutto ciò che è vivente ha a che vedere con il cibo. Un libro di scritture, saggi, racconti, frammenti, appunti, note biografiche, immagini, interviste anche immaginarie, documenti, vignette, curiosità, citazioni... tra uova, frattaglie cibo degli dèi, tecniche per wok e tajine, cadaveri di pollo in frigo, famiglie al ristorante dell'Ikea, re che mangiano e muoiono, orchestre che suonano verdure, il cibo delle favole... Attraverso il cibo, si finisce per occuparsi della vita. Perché, come scrive Oscar Wilde: «Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo»; o come ha detto Paolo Villaggio: «Non voglio essere cremato, voglio essere bollito».

Tra vita e girovita. La minestra...

Nello Viparelli
Colonnese 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Una particolare orchestra formata da psichiatri, biologi, psicologi, sociologi, antropologi ma anche chef e dirigenti dell'industria alimentare s'interroga su l'uso e l'abuso del cibo, il piacere di nutrire sé e gli altri e su come "l'arte culinaria" sia ritornata protagonista della nostra socialità. La Minestra Maritata, del sottotitolo, uno dei piatti napoletani più antichi, e diffusa in terra iberica come "Olla Potrida", e in Lombardia, come "Cassoeula", deve il suo nome al connubio tra verdure e carni (la verdura si sposa, si marita con la carne) e alla molteplicità dei suoi ingredienti, sia di origine animale, che vegetale, amalgamati da un filo d'olio e scorzette di formaggio. Una metafora culinaria particolarmente appropriata per dar conto dell'insieme dei saggi del volume: alcuni dal sapore più deciso, altri più leggeri e digeribili, legati tra loro dallo studio e dalla passione per il cibo. Gianluca Bocchi, Vincenzo Casillo, Salvatore Cozzolino, Antonella Gallo, Oscar Nicolaus, Marino Niola, Paolo Sassone Corsi, Gianni Schisa, Raffaele Sibilio, Nello Viparelli, Alberto Vito.

Food and the City. Il cibo e la...

Fontana G. L.
Marsilio 2018

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Il cibo ha sempre avuto una grande influenza sulla storia della città permeando le attività economiche e le relazioni sociali, l'articolarsi delle funzioni, la conformazione degli spazi costruiti e aperti, la distinzione e la convivenza tra gruppi, etnie, religioni, lo scorrere della vita quotidiana e la ritualità degli eventi collettivi, il rapporto con il sacro e il simbolico, l'intimità del desco e la condivisione di episodi straordinari, in tempo di pace e di guerra. Il volume, attraverso le sintesi di centinaia di contributi presentati al vii Congresso dell'Aisu - Associazione Italiana di Storia Urbana, Food and the City, organizzato in occasione dell'Expo di Milano 2015, analizza i molteplici legami tra il cibo e la compagine urbana dall'antichità all'età contemporanea. I processi inerenti la produzione, la preparazione, lo scambio, la distribuzione e il consumo del cibo; le architetture degli spazi a essi dedicati, gli allestimenti e le rappresentazioni dei conviti e delle cerimonie; la continua dialettica tra produttori e consumatori, tra norme e pratiche, tra regolamentazione e libera iniziativa; i mutamenti dei costumi e delle mode mettono in luce gli innumerevoli ruoli assunti dal cibo nelle trasformazioni delle città e dei loro territori. I legami del cibo con la vita dei luoghi hanno prodotto valori culturali che oggi vengono riconosciuti come una componente essenziale di memorie e narrazioni collettive, come fondamento di identità locali, regionali e nazionali.

Storie di alimentazione, di...

Signore Giancarlo
Edizioni LSWR 2018

Disponibile in 3 giorni  
CULTURA DEL CIBO

17,90 €
Nella storia dell'Uomo il gesto istintivo di alimentarsi ha assunto connotati i più diversi: ci ha sostenuto, ha stimolato la piacevolezza del gusto appagato, ha partecipato all'interpretazione artistica (ci si è dedicato anche Leonardo), ha tratto profitto dalla scoperta del Nuovo Mondo, ha preteso scienza e cultura, chiarendo la differenza tra mangiare e nutrirsi. Ha inoltre partecipato prepotentemente al nostro desiderato stile di vita. "Storie di alimentazione, di vivande, di piaceri" tocca tutti gli aspetti che l'Uomo ha preteso e pretende dal cibo, che possiamo sintetizzare in scienza e piacevolezza. Questo libro è composto di 16 racconti nei quali, tra l'altro, vengono trattati: il vino, la piacevolezza degli aperitivi, le scorpacciate oniriche, l'esigenza di inventare pasta e fagioli, sulla opportunità o meno di essere vegetariani, il corretto apporto proteico, ma anche, e con particolare entusiasmo, un piacevole studio sull'amore e i cibi afrodisiaci, e tanto altro ancora. Ogni racconto viene descritto con un filo di umorismo, evidenziando il profilo storico, aneddotico e scientifico.

La poetica della pancia. Viaggio...

Massaro Costantino
ETS 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Premesso che lo scrittore che non parla mai di fame, di cibo, di pranzi spesso ispira diffidenza, quasi manchi di qualcosa di essenziale, in questo saggio non ci si sofferma soltanto sulle preferenze e sulle abitudini culinarie private dei singoli artisti protagonisti, sì anche sui più significativi luoghi letterari (non solo epistolari o diaristici) in cui questi parlano di cibo, declinato nelle sue varie funzioni, dimostrando come sovente sia possibile rinvenire i gusti personali dei vari autori anche nelle pieghe delle loro opere, che, in tal caso, guadagnano un originale ed utile valore autobiografico e documentaristico. Ed ecco, allora, tante preziose curiosità: dalla poesia "Contro la minestra" di un Leopardi bambino, che sarebbe poi diventato un uomo capace di apprezzare i piaceri del buon cibo (altro che pessimista!), ai versi bizzarri di Montale redatti velocemente poco prima del cenone di fine anno; dal demostenico discorso contro la polpetta di un D'Annunzio ancora collegiale alle icastiche e gustose metafore culinarie del malinconico Gattopardo, fino alla carnale voracità dell'Angiolina di un sorprendente Svevo, passando attraverso il cibo e i falò di un Pavese insolito e nascosto. Tante le curiosità mai al servizio di una sterile aneddotica, ma sempre funzionali a un discorso critico, nuovo e diverso, sulla poetica di alcuni prestigiosi esponenti della letteratura italiana dell'Otto-Novecento, attraverso una suggestiva auscultazione della loro pancia per sentirne il respiro più umano e profondo. Prefazione di Donatella Puliga e postfazione di Francesco D'Episcopo.

C'è del marcio nel piatto! Come...

Caselli Gian Carlo
Piemme 2018

Disponibile in 3 giorni  
INCHIESTE

17,50 €
Non tutto il cibo che arriva sulle nostre tavole è dannoso per la salute o frutto di filiere illegali, ma i draghi e i camaleonti che camuffano prodotti di largo consumo spacciandoli per genuini, buoni e giusti sono un pericolo da cui imparare a difendersi. L'agroalimentare "tira". Muove oltre 270 miliardi di euro e occupa 2,5 milioni di persone. È un pilastro dell'economia nazionale. Il principale fattore di traino è l'eccezionale appeal del made in Italy, un potentissimo ambasciatore di qualità ovunque nel mondo. E quel che "tira" logicamente "attira", per le opportunità che offre, trovando soggetti senza scrupoli pronti a sfruttare, sofisticare, adulterare. Le conseguenze sono opacità, scorrettezze e veleni che ci ritroviamo a dover consumare e avallare senza saperlo. Pur riconoscendo l'attenzione crescente riposta nel cibo buono, sano e giusto, questa autorevole e accurata indagine sul campo - condotta da Gian Carlo Caselli, oggi Presidente del Comitato scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare, e da Stefano Masini, docente di Diritto Agroalimentare all'Università di Tor Vergata - denuncia l'esistenza di una vera e propria task force criminale, che allinea di volta in volta operatori prepotenti, spregiudicati e maliziosi, in grado di offendere i diritti essenziali alla salute e di deludere le lecite aspettative del consumatore in termini di gusto, natura e autenticità. Eppure sconfiggere i draghi avvelenatori del cibo è possibile. C'è bisogno di conoscerli e stanarli per riporre al centro della nostra spesa ciò che vogliamo in termini di sicurezza e qualità. Prefazione di Carlo Petrini.

Che mondo sarebbe. Pubblicità del...

Scaffidi Cinzia
Slow Food 2018

Disponibile in 3 giorni  
MARKETING

14,50 €
La comunicazione commerciale ci descrive o cerca di orientarci? Forse possiamo tentare una risposta doppia: ci descrive, in buona misura, per quel che riguarda i consumi; cerca di orientare i nostri modelli sociali. Sui consumi stiamo prendendo coscienza, crescono le quote di consumatori attenti, consapevoli, critici e competenti che finiscono non solo per scegliere meglio il cibo, ma anche per comprarne meno. Perché avere meno bisogni significa avere più libertà. Lo stiamo comprendendo, poco alla volta e pochi alla volta. Quanto ai modelli sociali, invece, anche se ci accorgiamo che non rispecchiano la nostra realtà, siamo culturalmente meno attrezzati per la resistenza. Se è vero che quelle famiglie, quelle mogli, quei mariti, quelle situazioni non ci assomigliano, è anche vero che ne subiamo il fascino e, in una qualche misura, permettiamo a quella comunicazione di orientare, se non i nostri comportamenti, quantomeno i nostri desideri. L'evoluzione per allontanarsi dai modelli sociali e relazionali che il mercato propone si deve nutrire di tante e diverse capacità: osservare, ascoltare il non detto, interpretare i tanti segnali che le narrazioni commerciali ci offrono, fino a vedere quel che davvero abbiamo davanti agli occhi, imparando a riderne.

Ce n'è per tutti? Ricette...

Associazione Cena dell'amicizia
Altreconomia 2018

Disponibile in libreria  
MANUALI DI CUCINA

14,50 €
50 ricette, tutte perfette per sfamare una "massa critica" di amici: lasagne XXL, spezzatini luculliani, frittate smisurate, da 8 persone in su. Ma c'è molto di più. Ogni piatto è un racconto: le esperienze, a volte esilaranti altre volte commoventi, vissute dai cuochi e dai volontari di Cena dell'Amicizia che dal 1968 cucinano per le persone senza dimora e si siedono a tavola con loro. 50 anni di convivialità. Con 10 ricette donate da rinomati chef, impreziosite da illustrazioni d'autore.

La rivoluzione nel carrello. Viaggi...

Zinola Anna
Guerini Next 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,50 €
Sono trascorsi dieci anni dall'inizio della «grande crisi». Un cataclisma che ha riorientato i consumi delle famiglie. Al punto che possiamo parlare di un nuovo consumatore, che si distacca in tanti modi dal passato. È cambiato il carrello della spesa, dove si trovano alimenti pronti e frutta bio, dove aumentano i prodotti destinati a cani e gatti e diminuiscono quelli per i bambini. Ed è cambiato il modo di fare acquisti; il rito della spesa grossa settimanale all'ipermercato è stato abbandonato per puntare sulla diversificazione dei luoghi di acquisto. Si sono modificate le scelte, che oggi premiano i prodotti e i servizi legati al tempo libero e benessere personale. In una parola, all'esperienza. Non solo: alcuni beni, in passato ritenuti fondamentali, hanno perso, almeno in parte, il loro valore simbolico. L'auto, per esempio: per i ventenni non è più uno status symbol. Il suo posto è stato preso dalla tecnologia: meglio uno smartphone di ultima generazione (con cui informarsi, condividere, chattare) della patente. Sono solo alcuni dei temi che attraversano il libro. Gli argomenti (e gli interrogativi) sono tanti. Certo è che il consumatore di oggi è molto diverso da quello pre-crisi e, se anche i redditi tornassero ai livelli dei primi anni 2000, gli acquisti non sarebbero più gli stessi. Insomma, indietro non si torna. La crisi economica, congiunta alle nuove spinte culturali, ha ridisegnato la geografia dei consumi. Sta a noi trovarne le coordinate.

Sbornie sacre, sbornie profane....

Ferlan Claudio
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Stivate di barili colmi di bevande alcoliche e di uomini pronti a svuotarli: le navi che dai porti del Vecchio Continente salparono alla volta delle Americhe portarono in quei luoghi un nuovo sapere alcolico. Inclini al bere, educati alla mistica del vino, frequentatori di taverne, i colonizzatori incontrarono dall'altra parte del mondo culture indigene tra loro molto diverse, che avevano stabilito nei secoli rapporti complessi con una vasta serie di prodotti fermentati, rapporti in cui il rituale dell'ubriachezza poteva a volte assumere un carattere di sacralità. Dall'impatto sorsero nuovi modi di bere all'eccesso: sbornie epocali, malsane, curative, profetiche, battagliere, mortali, punibili, estatiche, comuni, solitarie, artistiche, visionarie, sacre, profane.

Antica cucina romana. Testo latino...

Apicio Marco
Rusconi Libri 2018

Disponibile in libreria  
CULTURA DEL CIBO

15,00 €
Il De re coquinaria è un corpus di ricette in dieci libri attribuiti a Marco Gavio Apicio, grande cultore della tavola raffinata, contemporaneo di Tiberio. In realtà il centone, in base alla lingua in cui è compilato, si può datare nel complesso intorno alla fine del IV secolo d. C., di sicuro è stata ricopiato molte volte e alcune parti sono andate perdute. Potrebbe darsi che il nucleo originario di tale raccolta sia effettivamente un trattato apiciano, magari trasmesso a lungo solo per via orale, su cui poi nel tempo si sono innestati gli altri manuali. Il ricettario, nato con finalità pratiche e redatto in uno stile semplice ma ricco di termini tecnici, rappresenta la documentazione più antica che possediamo a riguardo degli usi alimentari, delle modalità di preparazione e delle combinazioni di sapori dei Romani.

Letteratura gastronomica del...

Avano Gennaro
Besa 2018

Disponibile in libreria  
CULTURA DEL CIBO

17,00 €
Gennaro Avano presenta la letteratura e la tradizione gastronomica meridionale come la storia di una condivisione, cui tutte le anime di quello che fu il Regno di Napoli (e oltre) presero parte. L'analisi si sviluppa su un piano geografico e temporale, osservando l'evoluzione e le caratteristiche della gastronomia nei diversi territori provinciali e nel corso delle epoche storiche, dal periodo antico e medievale fino a quello moderno e contemporaneo. Si scoprono così ricette che nel corso del tempo hanno cambiato denominazione e ricorrono quindi nella storia gastronomica con titoli "ingannevoli" rispetto alla nostra attuale idea di quei piatti: è il caso ad esempio della pizza, che nel vocabolario cinque-seicentesco era qualcosa di simile a una crostata o a una torta; e della classica "salsa di pomidoro", molto diversa da come la prepariamo oggi. Trova spazio in questo contesto l'esame di documenti letterari quali il poema "Gastronomia" del filosofo epicureo Archestrato di Gela (IV secolo a. C), il "De re coquinaria" di Marco Gavio Apicio (Il secolo a. C.) e il "Liber de Coquina" di anonimo napoletano, risalente all'età angioina. Dal Seicento in avanti, con la nascita di una vera e propria editoria gastronomica meridionale, compaiono poi opere quali "La Lucerna de' Corteggiai" (1634) di Giovan Battista Crisci e "Lo scalco alla moderna" di Antonio Latini (1692-94), fino alla vasta produzione del grande gastronomo salentino Vincenzo Corrado, autore di testi quali "Il cuoco galante" (1773) e "Del cibo pitagorico" (1781), senza dimenticare "Cucina teorico-pratica" (1837) di Ippolito Cavalcanti. L'ultima parte del volume è focalizzata sulla percezione della gastronomia meridionale all'estero negli ultimi due secoli e prende in esame le citazioni che di questa cucina sono presenti nelle opere di autori stranieri quali Marie-Antoine Carème, Auguste Escoffier e Ferran Adria. Prefazione di Antonella Laudisi. Introduzione di Antonio Attorre.

Storia dell'Europa in 24 pinte....

Rissanen Mika
UTET 2018

Disponibile in libreria  
BIRRA

17,00 €
C'è chi considera la birra solo un prodotto industriale buono per ubriacarsi. E c'è chi crede nei birrifici artigianali, nei malti speciali e nei luppoli esotici. Secondo due intenditori come Mika Rissen e Juha Tahvanainen, però, la birra è molto di più. Un ingrediente di grande tradizione culinaria, una fonte di ispirazione, un ponte tra i popoli; la birra è da almeno dieci secoli parte della storia del vecchio continente. Ogni capitolo di questo libro ci racconta un episodio in cui la birra è stata testimone di qualche epocale avvenimento storico - finendo per influenzare in qualche modo gli esiti: da Martin Lutero, che preparò la sua difesa alla Dieta di Worms anche grazie a un barile di birra ricevuto in regalo, fino all'assedio di Sarajevo negli anni Novanta, quando l'unica fonte d'acqua potabile rimasta in città era la fabbrica della lager locale; passando per le birre di re e operai, frati trappisti e soldati, tifosi di calcio, ciclisti disidratati e primi ministri irlandesi alticci, senza dimenticare il putsch di Monaco del 1923, quando l'astemio Adolf Hitler improvvisò un colpo di stato proprio in birreria. Un viaggio a bassa gradazione alcolica ma ad altissimo tasso storico: perché l'Europa è stata fatta (anche) grazie a qualche sorso di birra. Con ebook scaricabile fino al 30 giugno 2018.

Il potere della cucina. Storie di...

Antinucci Francesco
Laterza 2018

Disponibile in libreria  
CULTURA DEL CIBO

10,00 €
Chi l'ha detto che in cucina si elaborano solo ricette? Nelle storie raccontate in questo libro la cucina è al centro di un gioco di cultura e di potere. Maestro Martino, Bartolomeo Scappi, François Vatel: tre cuochi - dell'Umanesimo, del Rinascimento e del Barocco - capaci di fare la storia del loro tempo, e non solo per la squisita sapienza delle loro preparazioni... Maestro Martino è cuoco al servizio del cardinale e condottiero Ludovico Trevisan. Vive in prima persona la grande rivoluzione culturale dell'Umanesimo e, involontariamente, ne diventa uno dei protagonisti. Il suo libro di ricette, tradotto in latino ed edito dall'umanista Platina, diventa la base della rivalutazione del buon cibo e della buona cucina, dopo secoli di condanna al girone della golosità. Bartolomeo Scappi è il secondo maestro. Cuoco di tre cardinali e di due papi, dovrà vedersela col furore ascetico e controriformatore del suo ultimo datore di lavoro, il papa santo Pio V, che abolirà il carnevale e introdurrà a Roma leggi feroci contro le prostitute, gli adulteri e il lusso. All'apice della carriera dovrà rinunciare a cucinare dato che il suo padrone è un austero digiunatore, ma avrà così il tempo di scrivere il più importante libro di cucina della sua epoca. François Vatel è il terzo celebre cuoco, nonché l'interprete - tragico - della nouvelle cuisine di Luigi XIV. Per Luigi II di Borbone, l'Alessandro Magno di Francia, vincitore a 22 anni delle invincibili armate spagnole, organizza un grande ricevimento al castello di Chantilly - ospite d'eccezione Luigi XIV - di cui però non vedrà la fine. Muore suicida, apparentemente per un'assurda mancanza di... pesce. Percorrendo le vite di questi tre celebri cuochi attraverso Umanesimo, Rinascimento e Barocco, scopriamo la cucina, il gusto, le ricette del tempo, ma anche i raffinati giochi di potere che presero vita, come accade ancora oggi, sulle tavole di allora.

Il grano e la dea (cereali e pane...

Tanga Maria Ivana
Aletti 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
'Il grano e la dea' è un viaggio nella storia del grano e del pane nel Mediterraneo. Un viaggio compiuto a ritroso, alle radici della civiltà del 'mare nostro', in cui vengono a intrecciarsi storia economica, sociale, spirituale di un mondo fortemente ancorato alla terra, alla 'madre-terra'. Dagli antri cretesi a Eleusi, da Samotracia a Cuma, dalla Sicilia greca alla Sardegna pre-nuragica, è possibile captare il soffio vitale dell''alma mater', della grande anima della terra, librantesi, vittoriosa, da un capo all'altro delle sponde mediterranee. La solare terra mediterranea diverrà il grembo fecondo di miti e riti ancestrali, inneggianti alla grande dea, vista come 'madre', 'pan metor', progenitrice di tutto il creato. Miti e riti che rivivono, ancora oggi, nelle pieghe della religiosità popolare, eco mai sopìta di quella grande, grandissima 'religione della terra'. Una religione che eleggerà la spiga di grano, la 'sacra spiga', a sua icona. Dal Neolitico essa sarà al centro di numerosi 'culti agrari', 'totem' incontrastato dell'orizzonte cultuale mediterraneo. Da Eleusi all'Europa cristianizzata, da Demetra alle vergini cristiane, la spiritualità mediterranea sembra dipanarsi nel solco tracciato dalla 'civiltà del grano'. Una civiltà che segnerà il paesaggio mediterraneo in maniera indelebile, modificandone la storia e la geografia. In sostanza, il grano indurrà l'uomo primitivo a organizzare le prime forme di società civile. La spiga di grano diverrà, ben presto, il simbolo dell'ordine sociale e alimentare dischiuso con l'agricoltura.

Dove si guarda e quello che siamo

Casadio Giovanna
EDT 2018

Disponibile in 3 giorni

8,90 €
Il cùscuso trasforma in sapore la risacca che s'infrange e la spuma delle onde sulla sabbia. Le donne si alzano all'alba per 'ncocciare la semola di grano duro, creare con l'acqua e la pazienza piccoli grumi che nella cùscussiera posta sopra la mafaradda saranno poi cotti al vapore. Lentamente. Perché di costanza è fatto l'amore. E questo è il cùscuso. Viaggio e ritorno. Tabarka, Biserta, Tunisi, Sfax e la sconfitta Cartagine, che sono sulla stessa rotta, appena qui di fronte. 11 cùscuso è l'incrocio dei venti e dei mari tra via Serisso e via Ossuna. Le lacrime delle madri straziate per i naufraghi inghiottiti dall'impietoso mare. È la luce che s'accende nella stanza delle donne quando è ancora notte. È il canto: «Svigghiativiii ch'è tardu...» Il cùscuso è il cibo che rende i bambini diffidenti, ma appena l'assaggiano vogliono solo quello. Si dice che è fratellanza. Ma è di più. lo do a te e tu in cambio insegni a me, che è tutto quello che c'è da sapere sull'umanità e dintorni.

Cibo e pratiche alimentari tra...

Testuzza Maria Sole
Bonanno 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Sotto il profilo terminologico e rispetto ai problemi che suscita, in che modo il cibo fu "oggetto" di una specifica attenzione nella lunga stagione dello "ius commune" Quali furono le categorie interpretative che questa secolare cultura giuridica approntò per disciplinare il suo uso? Quali le "domande di giustizia" a cui pretese di dare una risposta? Il consumo del cibo - profilo centrale di tutti i complessi religiosi per le sue ineludibili connessioni con il mondo degli affetti, degli istinti primari e della morale - rappresentò quasi naturalmente uno dei tanti pilastri intorno al quale la raffinatissima scienza giuridica di antico regime si interrogò su "facultates agendi" e articolò una rete protettiva di norme restrittive e permissive. Con uno speciale focus sulla riflessione canonistica e teologico-morale dell'età premoderna, guardando alla sua prospettiva teorica - contraddistinta nelle sue molte varianti dall'originaria tensione escatologica -, e al "soggetto" postulato dalla sua antropologia - tra permanenze e cambi di volto -, questo libro si propone di tematizzare (e problematizzare) alcuni aspetti di un paesaggio tanto resistente all'usura della "longue durée" quanto frastagliato nei suoi disseminati "tòpoi".

Il cibo tra azione locale e sistemi...

Pettenati Giacomo
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Negli ultimi decenni l'articolazione geografica dei flussi e delle reti legate alla produzione, alla distribuzione e al consumo di cibo è quasi sempre rappresentata a partire dalla globalizzazione che le caratterizza e, in tempi più recenti, dalla riscoperta della dimensione locale delle filiere alimentari, spesso associata a maggiore sostenibilità ambientale ed equità sociale. In realtà, da sempre i sistemi del cibo sono elementi di complessa connessione tra luoghi vicini e lontani, sovente determinante nel definire le geografie dello sviluppo e del sottosviluppo alle diverse scale. Questo testo si articola in diversi capitoli tematici, ciascuno dei quali approfondisce un aspetto del legame tra cibo e sviluppo, considerando la questione alimentare come una porta d'ingresso per sviluppare un ragionamento sulle geografie dello sviluppo più in generale.

Nutrire l'uomo vestire il pianeta....

Grillotti Di Giacomo M. Gemma
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

34,50 €
A sei anni dalla sua prima edizione, questo volume scopre di aver risposto a una domanda di conoscenza decisamente più vasta di quella racchiusa nelle aule universitarie e di aver affrontato, indicandone alcune possibili soluzioni, problemi tanto seri da dover essere costantemente tenuti sotto controllo. Più che come punto di arrivo, il testo si offre dunque come percorso, metodologicamente rigoroso e ampiamente sperimentato, di analisi e riflessione per raggiungere quella consapevolezza che l'avvio del III millennio sembrava averci finalmente consegnato: per nutrire bene l'uomo e per nutrire tutti gli uomini è necessario tornare a vestire il pianeta; è necessario cioè adottare forme di sfruttamento più rispettose delle risorse e dei ritmi dell'ambiente naturale e più vicine alle culture alimentari delle comunità locali. Un percorso tutt'altro che scontato e condiviso a dispetto della straordinaria convergenza che, a partire dagli anni Novanta, ha portato tanto le politiche agroalimentari dei Paesi a economia capitalista quanto quelle collettiviste dei Paesi socialisti e di quelli in via di sviluppo a maturare la riscoperta del territorio e dell'agricoltura famigliare tradizionale, la sola che ovunque e sempre avvicina il cibo ai consumatori e contrasta più direttamente la fame e il dissesto ambientale. Il testo, corredato da un allegato multimediale - contenente materiali iconografici a colori suddivisi per capitolo - scaricabile gratuitamente dall'area Biblioteca Multimediale del sito www.francoangeli.it, evidenzia paradossi e contraddizioni di molte politiche agroalimentari internazionali. Rispetto alla prima edizione alcuni capitoli trattano o approfondiscono temi con nuovi argomenti: accaparramento neoimperialista delle risorse (land grabbing e water grabbing); colture di speculazione no food e land concentration; ruolo, ostacoli e impegno della donna nel settore agroalimentare. Il percorso intrapreso, proposto per l'interpretazione del rapporto Alimentazione-Agricoltura-Ambiente, permette così di ribadire il più profondo messaggio culturale della scienza geografica: quel cosmopolitismo possibilista che, negandole, dimostra, attraverso casi concreti, la falsità di affermazioni quali "l'uomo è un prodotto dell'ambiente" o "l'uomo è ciò che mangia". Prefazione di Alessandro Finazzi Agrò e presentazione di Francesco Paolo Fulci.

Acqua di luna e farina di stelle....

Di Meo Elsa
Edizioni Efesto 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
"Con 'Acqua di luna e farina di stelle', Elsa Di Meo ci conduce in un viaggio globale - nel tempo e nello spazio - che riguarda il meraviglioso mondo del pane. È un viaggio che ha fatto e che racconta - come fanno i grandi viaggiatori - al suo ritorno. Il testo dà il tono di una 'epica minore' che lega il pane - nella sua ricerca - alle genti della terra, ai popoli nelle loro diversità e nelle loro similitudini, perché quasi ovunque il pane è vita elementare della gente, e si lega a un ciclo agricolo vitale che comincia con il seme, con la crescita e la mietitura, con la trebbiatura e la molitura, e quindi con varie farine di stelle che si sposano con l'acqua di luna per diventare cibo di vita. L'autrice segue il percorso metaforico e simbolico del pane in due direzioni, quella del sacro e quella dell'universalismo del nesso simbolico che il ciclo del pane (dal seme all'alimento) ha con la vita quotidiana della gente comune. E lo fa con documentazione archeologica e storica, e fonti storico artistiche e di civiltà varie." (dalla prefazione di Pietro Clemente)

Polpettology. Storia, filosofia e...

Brancati Carla
Manni 2018

Disponibile in libreria  
CULTURA DEL CIBO

14,00 €
Certo non è solenne come la lasagna. Non è raffinata come una crêpe al tartufo. Non è effervescente come i gamberoni al curry. Ma è comoda come una pantofola. Familiare come la voce della ninna nanna. Saporita come una battuta popolare. La polpetta non è aggressiva, non è esibizionista, non è possessiva. Se dovessimo scegliere un cibo da decretare piatto nazionale, sarebbe certo lei. È una pietanza locale che in ogni regione ha la sua declinazione, e si ritrova in tutte le culture del mondo. È un cibo plurimillenario, che ha saputo adattarsi alla contemporaneità, e se negli anni Sessanta nessun bravo padrone di casa le avrebbe offerte per cena, oggi hanno conosciuto una riscossa, sono sempre più presenti non solo sulla mensa famigliare ma anche negli aperitivi al bar e nei light lunch alle convention. E poi, basta aggiungere un po' di pane raffermo, formaggio, un uovo, ed ecco che quella che doveva essere una portata per due diventa per quattro, per sei, per otto. Allora, cosa bolle in pentola? Un libro di cucina - ma non solo, anche se contiene molte ricette di facile realizzazione. Un libro di storia materiale - ma non solo, anche se racconta la polpetta dalle origini ai giorni nostri. Soprattutto, questo è un libro di filosofia della polpetta, dal tono semiserio, in cui il piatto diventa metafora di un modo di essere, anzi di polpettare, che passa dal riutilizzo e riciclo, alla capacità di adattarsi, al gusto della condivisione.

Tra l'uro e la bardana. Vita,...

Pandolfi Massimo
in.edit 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
"Ormai è qualcosa di più di un sospetto. Nel corso di una sua scorribanda fantascientifica lungo lo spazio-tempo, Massimo Pandolfi deve essersi imbattuto in quella macchina del tempo che nel 1895 Herbert George Wells aveva spedito in una landa desolata del remoto futuro di una Terra ormai morente. E deve essersi servito di quello straordinario marchingegno ideato dallo scrittore inglese per viaggiare stavolta a ritroso nel tempo verso il passato. Fermandosi 6000 anni fa nella Gola del Furlo, lungo il corso di un affluente del Metauro. Non altrimenti riesco a spiegarmi la suggestione delle descrizioni e dei dettagli con cui viene ricostruito il solstizio d'estate vissuto da un clan di nostri progenitori del Neolitico nel lungo racconto paleo-gastronomico che apre questa sfaccettata antologia di scritti che hanno come filo conduttore il cibo delle cucine antiche. Buona parte di queste pagine raccolgono inoltre consigli e ricette per la preparazione di pietanze tradizionali dai sapori e dai profumi intensi. Non solo carni, beninteso, ma anche umili prodotti del suolo (dalle sorbe al pungitopo) e altrettanto semplici creature del mare (come moscardini e canocchie)" (Fabio Pagan)

Mangiare nel Medioevo....

Salemi M. Concetta
Sarnus 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Le abitudini alimentari di oggi derivano dalla cultura gastronomica del Medioevo, un'epoca in cui non esistevano supermercati, le pietanze erano strettamente legate alla stagionalità e la disponibilità di cibo era incerta a causa delle grandi calamità - carestie, guerre, epidemie - che si succedevano nei secoli. Nel suo saggio, l'autrice mostra come l'evolversi del gusto sia stato influenzato dal progressivo integrarsi di usi mediterranei e usi nordici, con forti differenze a seconda delle aree geografiche ma anche degli usi e dei costumi. Sono poi approfonditi i vari metodi di preparazione e cottura dei cibi, con particolare attenzione ai condimenti e all'uso delle spezie, e le abitudini di consumo: servizio in tavola, utensili di uso comune, comportamento dei commensali. Chiude l'opera un'apposita sezione dedicata alla ricette medievali, tratte dai testi degli antichi gastronomi, suddivise per portate - dagli aperitivi ai dolci - e pronte per essere riproposte ai giorni nostri.

Il canto del cibo

Rabagliati Annalisa
Yume 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"Questo libro parla di cibo, canto e amore: vedremo che queste tre parole sono state spesso intrecciate tra loro. Sia chiaro per quel che riguarda il cibo che qui non sarà offerta l'ennesima raccolta di ricette, ma piuttosto una serie di riferimenti alla cucina familiare del secolo scorso. Riguardo il canto non si intende dissertarne in modo approfondito, né parlare di tecnica vocale, ma si vogliono presentare alcuni canti popolari ispirati al cibo. Le idee esposte sull'alimentazione, certo opinabili o scontate per qualcuno, intendono collegarli tra loro senza pretendere di insegnare nulla in tema di arte culinaria. E come verrà trattato l'argomento amore? Non vi sarà uno spazio riservato, però l'amore, fatto di dedizione, di sacrificio, di cura, è sottinteso, secondo me, ogni volta che si parla dell'alimentazione di famiglia".

Tokyo Tsukiji. Ediz. italiana,...

Tanzini
Contrasto 2018

Disponibile in 3 giorni

29,90 €
Un'inedita testimonianza visiva del mercato ittico più grande del mondo. Presentazione di Masuo Nishibayashi e con un contributo di Benedetta Donato.

Viaggio tra le confraternite...

Leone Michele
Odoya 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
L'Italia è un paese in cui l'identità regionale si identifica spesso in tradizioni gastronomiche. Ogni famiglia ha un patrimonio di ricette che tramanda di generazione in generazione; ogni luogo ha dei cibi principi la cui storia si fonde con le leggende locali. Ci sono minestre nate da quel che rimaneva sul fondo della stiva delle navi, pesci a lunga conservazione riportati in Italia come trofeo di avventure nei mari del Nord, Madonne dedicate a bulbi commestibili, peperoni arrivati in Europa con Cristoforo Colombo e diventati l'anima della cucina povera del Sud. Se a inseguire queste storie è uno studioso di società segrete, Che parte in moto verso l'inverno, è facile che l'aspetto misterioso prenda il sopravvento. Michele Leone percorre l'Italia in un viaggio on the road sulle tracce dei moderni cavalieri custodi di vini, birre, risotti, mostarda e degli antichi protocolli per produrli, ma anche degli oggetti legati alle tradizioni: la grolla, la quadara, il bigolaro. Cimeli di una cultura antica tenuta in vita dai confratelli.

Alla bolognese. Dalla città grassa...

Montanari
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Da quando, nel Medioevo, Bologna ebbe la qualifica di «grassa» oltreché «dotta», la nomea della città emiliana come luogo che trova una sua identità nella cultura del mangiare si è trasmessa, più o meno a ragione, fino ai nostri giorni. Il volume ripercorre i diversi aspetti che hanno costruito la realtà e il mito della città grassa: dalle baldorie dei goliardi medievali ai fasti della mortadella e dei tortellini Bologna è arrivata oggi a proporsi a livello internazionale come capitale del «food» italiano, con la vetrina di Fico, il più grande parco agroalimentare del mondo.

La fabbrica della carne....

Campanari Ilaria
Enea Edizioni 2018

Disponibile in libreria  
CULTURA DEL CIBO

18,00 €
Questo libro analizza la nascita, lo sviluppo e la diffusione degli allevamenti intensivi e dello sfruttamento ambientale, due fenomeni correlati sorti a partire dalla seconda metà del XX secolo, dei quali non si hanno ancora oggi, a livello di opinione pubblica internazionale, consapevolezza e conoscenze sufficienti a comprenderne la portata. L'argomento è ampio e spazia dalle sofferenze e dalle condizioni di vita che gli animali patiscono negli allevamenti, alle ripercussioni che queste produzioni alimentari esercitano sull'uomo; dai rapporti internazionali tra le popolazioni del Nord e del Sud del mondo, sino ad arrivare all'impatto che tutto ciò ha sul sistema ambientale e sulla biosfera del pianeta. Il libro contiene un ampio inserto fotografico a colori curato dalle associazioni Essere Animali e Animal Equality, impegnate nella protezione degli animali e nella sensibilizzazione rispetto alle condizioni di vita negli allevamenti intensivi. La selezione delle immagini raccolte documenta fedelmente tutto ciò che accade, con lo scopo di raccontare ai lettori la realtà che questi animali vivono ogni giorno.