Rossanda Rossana

Rossanda Rossana

Il film del secolo. Dialogo sul cinema

Rossanda Rossana
Bompiani 2018

Disponibile in libreria  
CINEMA

12,00 €
Questo libro è il "racconto per immagini" degli ultimi cent'anni, l'epoca del cinema, attraverso una conversazione a tre, Rossana Rossanda, Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri che hanno condiviso per lunghi anni le pagine del "Manifesto". Confronto/scontro di sguardi e biografie diversi, queste pagine intrecciano memorie all'opera e la storia del grande schermo nel suo specchiarsi con la realtà e nel prendere parte ai grandi conflitti. "To shoot", sparare, non è forse anche il linguaggio del cinema? Il risultato è quasi un film, non conciliante, aperto, dove il flashback diventa il presente e mette a fuoco questioni irrisolte, politiche ed estetiche. Avanguardie e pop, classici e Nouvelle Vague, autori e generi, dark ladies e "fidanzatine", divi e Actors Studio, Hollywood ed Europa, film trascendenti e guerre stellari, estremo oriente e Cuba, parole e visioni, documentario e fiction, fino allo smaterializzarsi dell'immagine analogica. Il cinema come pensiero motore, fiancheggiatore critico del mondo, capace a volte di riconfigurare il sensibile e di vedere al di là del tempo, sempre a caccia di rivoluzioni possibili.

L'anno degli studenti

Rossanda Rossana
Manifestolibri 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"A pochi mesi dall'esplosione del movimento del 1968 negli atenei italiani, Rossana Rossanda tenta in questo libro, originariamente pubblicato nel giugno del '68 dalla casa editrice De Donato, una prima ricognizione di quella nuova figura sociale, lo studente, che irrompe tumultuosamente sulla scena politica, mutandone i connotati e mettendo in luce ritardi e crisi di egemonia del movimento operaio. All'avvincente ricostruzione giornalistica si affianca l'individuazione delle nuove domande e dei nuovi problemi posti dall'anno degli studenti. Manifestolibri ha deciso di riproporlo: «Per i tantissimi che all'epoca non erano nati e del sessantotto sanno poco o niente; per quelli che invece c'erano ma non ricordano più bene»." (dalla prefazione di Luciana Castellina)

Questo corpo che mi abita

Rossanda Rossana
Bollati Boringhieri 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
Parlare del corpo è smuovere un'«inquietudine». Ancor più per una donna che ha anteposto le ragioni del suo «io politico» al principio del «tutto è sessuato», in amichevole dissonanza nei confronti del pensiero femminista con cui non ha mai smesso di dialogare. Ma è quel sottile disagio - lo scarto che avverte tra sé e l'immediatezza biologica - a spingere felicemente Rossana Rossanda su un terreno inabituale. Lei che ha attraversato di furia, e contromano, il corso del mondo, non cede all'opacità indecifrabile del corpo, e mentre incombe l'età più fragile della vita lo interpella, lo scruta, gli dà del tu senza troppa confidenza e ne annota i cedimenti con moderata costernazione. «Da tutte le parti questo corpo che mi abita e che abito sfugge e mi torna, come se fosse l'anguilla della mia coscienza, un'anguilla attaccata a "me"». E sebbene l'oggetto del suo ragionare affilato le sembri provvisto di «tanta emotività quanto una grammatica», Rossanda riesce a infondervi, in modo quasi preterintenzionale, il battito di un incantamento, sia quando indugia sulle proprie splendide mani tradite dal declino, sia quando tocca questioni meno intime, gli inarrivabili canoni di bellezza delle dive o il travestitismo che permise ad alcune donne del passato di rimediare a uno stato di minorità. Nella sua messa a nudo, Rossanda rifugge però dall'idea che il sapere del corpo sia prerogativa femminile in virtù dei carichi simbolici assegnati ad esso da maternità e seduzione: è uno dei punti di maggiore sintonia con Lea Melandri, che anni fa ha ospitato sulla rivista «Lapis» gli articoli qui raccolti, e che oggi condivide con Rossanda la «malinconìa dei tempi lunghi della storia».

Un viaggio inutile

Rossanda Rossana
Einaudi 2008

Disponibile in 3 giorni

9,50 €
Nel 1962 Rossana Rossanda viene inviata dal Partito comunista italiano nella Spagna franchista - dove si avvertivano i primi segni di sgretolamento del regime - con l'incarico di riannodare i fili dell'opposizione, non più ricomposti dopo la guerra civile. Ma la peregrinazione, peraltro clandestina, si rivela priva di senso. Le risposte degli esponenti delle organizzazioni illegali sono ambigue, diffidenti, immature. È il centro-destra a porsi concretamente come forza di ricambio, proponendo un'esperienza storica nuova, cioè la liquidazione del fascismo dall'interno della stessa classe che l'ha creato. L'esperienza frustrante di tale inutile viaggio, che questo libro racconta con ironia e sapienza narrativa, diventa per Rossanda un punto di snodo, che ritornerà più volte negli anni: "è la storia di quando, per la prima volta, a me membro del comitato centrale del Partito comunista, i conti non tornarono".

Brigate rosse. Una storia italiana

Moretti Mario
Mondadori 2007

Disponibile in 3 giorni  
TERRORISMO

14,50 €
Mario Moretti è stato l'anima delle Brigate Rosse, il principale artefice del sequestro Moro, l'uomo che nei cinquantacinque giorni di prigionia è stato più vicino allo statista, colui che gli ha sparato. In carcere dal 1981, nell'estate del 1993 incontra per sei giorni le giornaliste Carla Mosca e Rossana Rossanda e risponde alle loro domande. Il risultato è questo eccezionale libro-intervista che ripercorre la storia delle BR: la scelta della lotta armata, le prime colonne, la lotta contro lo Stato, il sequestro Moro, la fine. Prefazione di Rossana Rossanda.

La ragazza del secolo scorso

Rossanda Rossana
Einaudi 2007

Disponibile in 3 giorni

13,50 €
"Questo non è un libro di storia. È quel che mi rimanda la memoria quando colgo lo sguardo dubbioso di chi mi è attorno: perché sei stata comunista? Perché dici di esserlo? Che intendi? Senza un partito, senza cariche, accanto a un giornale che non è più tuo? È una illusione cui ti aggrappi, per ostinazione, per ossificazione? La vicenda del comunismo e dei comunisti del Novecento è finita così malamente che è impossibile non porsi questi interrogativi. Cosa è stato essere un comunista in Italia dal 1943? Comunista come membro di un partito, non solo come un momento di coscienza interiore con il quale si può sempre cavarsela: "In questo o in quello non c'entro". Comincio dall'interrogare me. Senza consultare né libri né documenti ma non senza dubbi."

Note a margine

Rossanda Rossana
Bollati Boringhieri 1996

Disponibile in 3 giorni

12,39 €
Dalla fortunata serie di articoli su "Il manifesto" nel marzo 1994, una sorta di diario politico-culturale che registra fatti, idee, opinioni di questi anni particolarmente intensi di vita del nostro paese, colti da un punto di vista molto personale che non rinuncia agli accenti privati per affrontare quelli che dovrebbero essere i grandi temi del discorso pubblico, e che il discorso "politico", a cominciare da quello della sinistra, elude o perverte in spettacolo. "Diamoci del lei", ritorce la Rossanda dopo aver constatato che, nonostante le dichiarazioni di fuoco, atroci scambi d'insulti, minacce tremende, i contendenti si ritrovano tutti, la sera sul teleschermo a darsi del tu.

Comunismo e femminismo

Balibar Étienne
Einaudi

Non disponibile

15,00 €
C'è analogia fra comunismo e femminismo? La domanda, nata negli anni Settanta, torna nel convegno "Donne, politica, utopia" organizzato nel 2010, all'Università di Padova, da Alisa del Re. Gli autori rielaborano qui i temi emersi allora. Balibar vede più che un'analogia nella radicale esigenza di cambiamento e nell'orizzonte utopico proprio di femminismo e comunismo; Duroux parte dall'ipotesi di una "classe di donne" costruita sul modello della "classe operaia"; Rossanda ritiene che la percezione acuta dell'ingiustizia patita, il sentirsi considerati come qualcosa di "imperfetto", il bisogno di rivendicare un'eguaglianza di diritti non basti a rendere simili il conflitto fra donne e uomini e fra operai e datori di lavoro.

Il film del secolo

Rossanda Rossana
Bompiani 2013

Non disponibile

19,00 €
La "ragazza del secolo scorso" nella sala buia. I pensieri, le emozioni e le battaglie di una spettatrice speciale, Rossana Rossanda, a contronto con i critici del "manifesto". Quando infatti "il manifesto" parlava solo di politica, ai suoi inizi, nei primi anni 70, Rossanda è stata la prima a battersi per inserire nel giornale anche la pagina di cultura, cinema compreso. Così ha recensito centinaia di film, sempre guardando al cinema come momento di riflessione e di critica militante, e quasi mai di evasione. Il libro è una conversazione su cinema e politica dal '900 a oggi. È uno sguardo sulla rivoluzione delle forme e le forme della rivoluzione dallo schermo russo a Hollywood, dalle avanguardie al cinema classico, al digitale.

Quando si pensava in grande. Tracce...

Rossanda Rossana
Einaudi 2013

Non disponibile

17,50 €
Lukàcs, Aragon, Sartre, Grumbach, Althusser, Fischer, Sachs, Rodinson, Sweezy, Salvador Allende, Melo Antunes, Delors, Mendès France, Badinter. Trentin, Ingrao, De Rita, Cofferati, D'Alema, Bertinotti. Le voci del secolo breve, raccolte da Rossanda nelle interviste del giornale di una sinistra considerata estrema da un'opinione sempre più moderata, ci conducono alla domanda di oggi, sottolineata dall'autrice nella prefazione-saggio. Perché uno straordinario tessuto di grandi idee è stato cosi combattuto e sconfitto? "Queste interviste sono piuttosto liberi dialoghi, colpi di sonda, che raccontano come questo o quel personaggio vedeva il mondo in quel preciso tempo e luogo. Rilette a distanza di tempo e di luogo, esse offrono non poche sorprese. Gli interrogati sono tutti uomini, come se non avessi incontrato nessuna donna coinvolta nella politica 'classica' del Novecento. Dico 'classica' perché i personaggi femminili più impegnati che ho avuto la fortuna di conoscere lavoravano su quella questione fondamentale che poteri, storia e diritto hanno sempre tenuto sottotraccia, cioè il rapporto e conflitto di genere che percorre tutta la vicenda umana." (Rossana Rossanda)

La perdita

Fraire Emanuela
Bollati Boringhieri 2008

Non disponibile

7,00 €
La "perdita" è un tema da un lato troppo presente, dall'altro ancora lontano: idea assillante ma sospesa sul vuoto dell'esperienza che avrebbe potuto sostanziarlo di pensieri e sentimenti reali. Forse la condizione "giusta", né troppo dolorosa né troppo distaccata, per pensare la morte propria e delle persone che abbiamo amato, non si da mai. La morte, come coscienza che siamo destinati a scomparire "a uno a uno", come dicono Rossanda e Fraire, è il "grado zero" della rappresentazione, l'"impensabile". Tra tutte le opposizioni "incomponibili" che danno un'impronta "tragica" alla vita, la più resistente ai nostri sforzi di pacificazione è sicuramente quella di un Io costretto a riconoscersi straniero nel proprio corpo, parte del ciclo biologico e, al medesimo tempo, di una "natura" speciale, irriducibile alla materia di cui sono fatti gli altri viventi.

Brigate rosse. Una storia italiana

Moretti Mario
Mondadori 2007

Non disponibile

10,50 €
Mario Moretti è stato l'anima delle Brigate Rosse, il principale artefice del sequestro Moro, l'uomo che nei cinquantacinque giorni di prigionia è stato più vicino allo statista, colui che gli ha sparato. In carcere dal 1981, nell'estate del 1993 incontra per sei giorni le giornaliste Carla Mosca e Rossana Rossanda e risponde alle loro domande. Il risultato è questo eccezionale libro-intervista che ripercorre la storia delle BR: la scelta della lotta armata, le prime colonne, la lotta contro lo Stato, il sequestro Moro, la fine.

La ragazza del secolo scorso

Rossanda Rossana
Einaudi 2005

Non disponibile

18,00 €
"Questo non è un libro di storia. È quel che mi rimanda la memoria quando colgo lo sguardo dubbioso di chi mi è attorno: perché sei stata comunista? Perché dici di esserlo? Che intendi? Senza un partito, senza cariche, accanto a un giornale che non è più tuo? È una illusione cui ti aggrappi, per ostinazione, per ossificazione? La vicenda del comunismo e dei comunisti del Novecento è finita così malamente che è impossibile non porsela. Che è stato essere un comunista in Italia dal 1943? Comunista come membro di un partito, non solo come un momento di coscienza interiore con il quale si può sempre cavarsela: "In questo o in quello non c'entro". Comincio dall'interrogare me. Senza consultare né libri né documenti ma non senza dubbi."