Elenco dei prodotti per la marca Skira

Skira

Spaces of light. Piero Dorazio and...

Pola F.
Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

40,00 €
Piero Dorazio (Roma, 1927 - Perugia, 2005) è una figura fondamentale nell'arte della seconda metà del XX secolo: questa monografia è dedicata alle sue relazioni con il movimento internazionale Zero, una rete di artisti europei che alla fine degli anni cinquanta intendevano superare l'identità gestuale e soggettiva dell'Informale per stabilire un rapporto più oggettivo e diretto dell'arte con il mondo. Dorazio si afferma precocemente come pioniere dell'astrazione del secondo dopoguerra grazie alla ridefinizione della sua tecnica pittorica, che attribuisce un nuovo significato a luce, colore, spazio e struttura. Parallelamente e in dialogo con lui, vari artisti in Europa e in particolare tra Germania, Italia, Olanda, Belgio e Francia danno vita a una nuova concezione artistica, realizzando superfici monocrome, trame, griglie; ma anche oggetti che modulano, riflettono o proiettano la luce. Così luce e movimento, struttura e vibrazione diventano elementi centrali nella ricerca di artisti geograficamente distanti, di cui questa pubblicazione vuole evidenziare le connessioni. Oltre a un saggio critico, il libro riporta una significativa selezione di scritti dell'artista, preziose fotografie e documenti d'epoca in larga parte inediti, una mappatura iconografica selezionata di opere di Dorazio storicamente legate al tema e un'appendice bio-bibliografica.

Enigma Raffaello. Fortuna,...

Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

24,00 €
Raffaello Sanzio da Urbino, attraverso la sua opera immortale, ha segnato per sempre il tempo della storia dell'arte. A distanza di cinquecento anni dalla sua prematura scomparsa, avvenuta il 6 aprile del 1520 all'età di trentasette anni, la morte dell'artista resta ancora avvolta nel mistero e fonte inesauribile di interrogativi da parte degli studiosi di varie discipline. L'Urbinate è stato vittima solo dei suoi stessi vizi amorosi, come racconta Giorgio Vasari nelle Vite, oppure dietro la fine di quel giovane talentuoso, bello, pieno di riconoscimenti e di incarichi, dai modi raffinati e apparentemente amato da tutti, si celano il rancore, l'animosità e l'invidia dei suoi rivali? Enigma Raffaello propone una serie di riflessioni sulla cerchia dei potenziali nemici del Sanzio, analizzando più criticamente la personalità dell'artista. I contributi di studiosi, sia del campo storico-artistico sia del settore scientifico-medico, affrontano i vari aspetti connessi alla sepoltura e al decesso di Raffaello: la riesumazione delle sue presunte spoglie nel 1833; la realizzazione di un calco del teschio dai quei resti; la ricostruzione del suo volto attraverso le nuove tecnologie dell'antropologia forense. In caso di una nuova apertura del sepolcro, grazie al recupero di piccoli ossei, oggi la scienza è in grado di ricostruire alcune fasi della vita di Raffaello e le cause della sua morte. In queste pagine, dunque, storia dell'arte, ricerca archivistica e bibliografica, scienza del restauro, antropologia, medicina legale, tecnologie biomediche e bioarcheologiche, scienze anatomopatologiche si uniscono e si confrontano per dare un nuovo risvolto alle ricerche e ai quesiti sull'esistenza e sulla fine di uno degli artisti più celebrati della storia. Introdotto dalle presentazioni di Pio Baldi, Eugenio Gaudio, Barbara Jatta, Tiziana D'Acchille, il volume presenta i saggi di Pio Baldi, Sylvia Ferino-Pagden, Flavia Cantatore, Matteo Lafranconi, Alice Militello, Alfonso Ricca, Marco Bussagli, Chantal Milani, Valentina Gazzaniga, Paolo Frati, Marco Cilione, Vittorio Fineschi, Gino Fornaciari e cinque domande di Pio Baldi a Ulderico Santamaria su metodologie e tecniche microinvasive applicabili alla tomba di Raffaello.

1000 vases. Ediz. italiana e inglese

Pitacco Pier Paolo
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

50,00 €
Vases presenta pezzi unici di artisti e designer indipendenti di oltre 35 paesi. L'ambizione di presentare un così grande numero di pezzi che da soli esprimono quanta creatività e diversità possibile realizzare su un singolo tema.

Arte al tempo del coronavirus....

Nicoli Veronica
Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

35,00 €
Il volume documenta un periodo storico in cui all'arte è stato affidato il compito di condividere un messaggio di luce e di speranza attraverso arcobaleni di colori e di pensieri. Protagonisti di questo volume sono centinaia di artisti che, con testimonianze e opere d'arte condivise durante la pandemia da Coronavirus, raccontano un lasso di tempo che ha condizionato la vita di migliaia di persone. Le opere d'arte prodotte in questa emergenza, che ha coperto quasi tutto il 2020 e ancora non si è ancora del tutto esaurita, ci permettono di leggere il forzato isolamento come un periodo produttivo sul piano creativo. Uno spazio significativo è dedicato alle riflessioni di tutti gli stakeholder del mercato dell'arte, quali collezionisti, rappresentanti di gallerie, case d'asta, musei pubblici e privati, operatori ed esperti di settore, chiamati a esprimere la propria opinione sugli impatti della pandemia sul mercato dell'arte e, più in generale, sul mondo della cultura artistica. Il volume è quindi una fotografia dell'arte intesa in ogni suo aspetto - di creazione come di fruizione - ai tempi del Covid-19, e uno strumento di approfondimento utile a tracciare nuove vie di reazione, nuovi modi per affrontare la crisi e trovare soluzioni nel sistema dell'arte e nel mondo della cultura.

Hildegard Von Bingen. Nel cuore di...

Salvadori Sara
Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

35,00 €
Io, vita di fuoco della sostanza divina, fiammeggio sulla bellezza dei campi, riluco nelle acque e ardo nel sole, nella luna e nelle stelle; e col vento che è fatto d'aria suscito in vita tutte le cose, vivificandole con la vita invisibile che tutto sostiene. Dall'estremo limite del firmamento Hildegard contempla la ruota della creazione nel cuore di Dio. Immagine di una sfera girevole, instrumentum cosmologico, al cui interno abita l'uomo, descritto nelle sue misure e proporzioni e nei movimenti interni dell'anima e del corpo. Questo lo scenario raccolto nel Libro delle opere divine e raffigurato nelle preziose miniature del Codice di Lucca. Una lunga sequenza che in dieci scene invita l'umanità a completare il viaggio dalla terra al cielo sulla via della virginitas, verso la ricomposizione del proprio sé fino alle nozze mistiche in cui maschile e femminile si ricongiungono nella Caritas divina, nel cuore di Dio.

Treni fra arte, grafica e...

Orvitti Oreste
Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

36,00 €
Questo volume rappresenta un'indagine sulle valenze simboliche e immaginifiche dei treni attraverso l'arte, la grafica e il design: icona di modernità, il treno è stato ed è un luogo di relazione, scambio e commercio, ma anche di incontro e confronto tra culture, linguaggi e idee. Il tema è affrontato con diversi approcci grazie ai contributi di Stefano Maggi, Luigi Sansone, Mario Piazza, Roberto Scanarotti, Clive Lamming, Nicoletta Ossanna Cavadini, Remigio Ratti, Michael Robinson e alle schede curate da Sandro Guggiari, Gianfilippo Sansone Usellini, Susanne Hofacker, Raffaella Piccioni. La mostra e il catalogo indagano, in una visione tematico-cronologica, come il trasporto ferroviario abbia creato le basi per la crescita della società e dell'economia industriale e al tempo stesso abbia fornito suggestioni al mondo dell'arte nell'accezione più ampia del termine. Si scopre così il fascino esercitato dal treno e dalle locomotive sui Futuristi nelle opere "parolibere" di Filippo Tommaso Marinetti, Giacomo Balla, Umberto Boccioni e Fortunato Depero. Sul fronte del design l'età dell'oro delle locomotive a vapore della Belle Époque è coronata dalla realizzazione dell'Orient Express e dalle raffinate carrozze della Compagnie Internationale des Wagons-Lits, dove l'arredo è concepito per garantire comfort e bellezza. Si possono così ammirare le migliori espressioni del Liberty e dell'Art Déco nei lussuosi interni di René Prou, Suzanne Lalique-Haviland e René Lalique. Viene inoltre indagata la comunicazione visiva nei manifesti di rinomati artisti quali Cassandre, Leopoldo Metlicovitz, Gabriele Chiattone, Frederic Hugo d'Alési, Emil Schulthess, Rafael de Ochoa y Madrazo o ancora Jean Raoul Naurac, Willi Trapp, Hans Erni, Paul Gusset, Augusto Giacometti e Salvador Dalí. L'arte grafica legata ai treni è documentata da bozzetti, locandine storiche originali e, a complemento, cartoline e dépliant, orari ferroviari e menu, calendari e almanacchi, fotografie vintage e monete commemorative. Il tema del design è proposto infine attraverso oggetti iconici creati appositamente per il treno.

Tapio Wirkkala alla Venini

Barovier Marino
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

55,00 €
Tra i maggiori protagonisti del vetro finlandese, Tapio Wirkkala (1915-1985) giunse a Murano nel 1965 chiamato a collaborare con la vetreria Venini dal suo giovane direttore, l'architetto Ludovico de Santillana, che al design nordico guardava con un certo interesse anche in un'ottica di rilancio della produzione a livello internazionale, in linea con l'operare del suocero Paolo Venini, a cui era succeduto. Attivo alla Karhula Iittala dal 1947, Wirkkala si era affermato, in particolare, con una produzione in cristallo di grosso spessore dalle caratteristiche forme organiche che, tra l'altro, aveva ricevuto ampi consensi alle Triennali di Milano del 1951 e del 1954. Quando Wirkkala ha disegnato i suoi primi oggetti per VENINI, a metà degli anni '60, era già una figura di fama mondiale, con progetti di spicco nei vari settori del design. Particolarmente interessato al vetro veneziano e alle sue tecniche di lavorazione, che permettevano possibilità espressive del tutto diverse rispetto a quelle del cristallo nordico, Wirkkala affrontò l'esperienza muranese con entusiasmo, potendo contare anche sulla grande abilità delle maestranze con cui riuscì a stabilire una straordinaria intesa. Questo lavoro intende documentare l'intera opera vetraria di Tapio Wirkkala alla Venini, frutto della contaminazione tra realtà apparentemente antitetiche, un'opera che innestandosi nella tradizione dell'azienda è stata in grado di attualizzarne la produzione con ampie ricadute anche sulla contemporanea vetraria muranese.

Toni Zuccheri alla Venini

Barovier Marino
Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

55,00 €
Nato a San Vito al Tagliamento (Pordenone), ma veneziano d'adozione, Toni Zuccheri (1936-2008) si forma alla scuola del padre Luigi, pittore animalista, frequentando poi l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove si laurea nel 1968. Ancora studente alla fine del 1961 giunge alla Venini - in sostituzione del padre - per la progettazione di un bestiario in vetro che Ludovico de Santillana voleva realizzare dando corso a un'idea di Paolo Venini, cui egli era succeduto nella direzione dell'azienda. Inizia così in modo quasi fortuito una collaborazione destinata a protrarsi nel tempo seppur in maniera discontinua. In una fase "iniziale", anche con l'appoggio di Ginette Gignous Venini, vedova di Paolo, Toni Zuccheri ha la possibilità di prendere confidenza con il vetro muranese, materia che lo affascinerà tutta la vita. Artista di grande curiosità e inventiva, egli si dedica con passione alla ricerca e alle sperimentazioni acquisendo nel tempo una notevole dimestichezza sia con le tecniche di lavorazione a caldo sia con quelle a freddo, instaurando rapporti proficui con i vari reparti della vetreria (fornace e moleria). Nascono così serie di vetro come quelle esposte alla Biennale di Venezia del 1964, dove è evidente una prima riflessione sulla trasparenza e sul colore (Crepuscoli e Giade). Accanto ad esse vengono esposte le anatre in vetro policromo insieme a inediti animali da cortile di in vetro e bronzo (tacchino e faraone) in breve pubblicati sulle pagine di "Domus", insieme alla celebre upupa, dalle innumerevoli penne eseguite a caldo e dalla valenza scultorea. Questo stesso periodo è segnato anche dalla collaborazione tra Gio Ponti e la vetreria, alla quale l'architetto milanese si era rivolto per la realizzazione di vetrate con lastre di grosso spessore.

Non solo kimono. Come il Giappone...

Dimitrio Laura
Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

46,00 €
La moda italiana tra influenze e suggestioni orientali: questo libro racconta gli influssi dell'arte e dell'abbigliamento giapponese tra stoffe, colori, tagli e atmosfere. Quando si considera l'abbigliamento giapponese, il pensiero corre subito al kimono, che ha riscosso uno straordinario successo in Europa e in Italia fin dal tardo Ottocento. Da allora il suo taglio e i suoi motivi decorativi sono diventati fonte di ispirazione per gli stilisti desiderosi di proporre abiti con forme e decorazioni sconosciute alla tradizione sartoriale occidentale. Ma il kimono non è stato l'unico aspetto della moda nipponica a rivoluzionare lo stile italiano. A partire dagli anni Settanta, i fashion designer giapponesi d'avanguardia (Kenzo Takada, Issey Miyake, Yohji Yamamoto e Rei Kawakubo) con i loro abiti informi e asimmetrici hanno sovvertito i tradizionali canoni estetici e sono diventati un punto di riferimento anche in Italia per i creatori di moda anticonformisti. Tra la fine del Novecento e l'inizio del nuovo millennio si sono poi diffuse in Italia le subculture giapponesi, dalla moda kawaii ai cosplayers, alle Lolita. Il volume è corredato da un ricco apparato iconografico, con immagini tratte da riviste di moda, fotografie e bozzetti provenienti dagli archivi dei musei e delle case di moda. Con una prefazione di Akiko Fukai, direttrice e Curator Emeritus del Kyoto Costume Institute, massima esperta del giapponismo nella moda. Docente e studiosa di storia della moda, Laura Dimitrio ha compiuto studi specifici sul giapponismo e sulla moda italiana del Novecento. Tra le sue pubblicazioni vi sono saggi sul giapponismo italiano, sui costumi per la prima rappresentazione di Madama Butterfly e sulla condizione di lavoro delle sarte nel XX secolo.

Maurizio de Giovanni presenta...

De Giovanni Maurizio
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,50 €
Il fotoromanzo che avete tra le mani è il grande, tenerissimo racconto della passione popolare. Il modo in cui i nostri bisnonni, i loro padri e i loro figli andavano a piangere della sorte altrui, tenendo presente in ogni singolo istante che era di loro che si raccontava, proprio di loro. Il soldato che è felice di morire per la patria, la dannazione di un amore perduto ma non finito, una malattia impietosa che non tiene conto della devozione. E la famiglia, la terra, il nome: tutti fondamenti di un cuore immenso che non conosciamo più, ma che ricordiamo fin troppo bene. (Dalla prefazione di Maurizio de Giovanni). Consulenza iconografica di Stefano Fittipaldi.

Il Rinascimento di Bergamo e...

Facchinetti S.
Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
Il volume che accompagna la rassegna di Palazzo Marino a Milano punta i riflettori su due città che in età rinascimentale hanno visto nascere civiltà artistiche originali. Nonostante Bergamo e Brescia fossero entrambe dominio della Serenissima, i loro principali pittori hanno sviluppato una parlata diversa, autonoma, segnata da una vivace attenzione al vero e alla natura. Sono autori del Cinquecento di primaria grandezza: Moretto, Savoldo Moroni, con l'aggiunta del veneziano Lorenzo Lotto, documentato tramite un capolavoro della sua stagione bergamasca. Quattro le opere presentate: il Matrimonio mistico di santa Caterina d'Alessandria, san Francesco d'Assisi e un devoto in preghiera di Giovanni Battista Moroni conservato alla Pinacoteca di Brera, le Nozze mistiche di santa Caterina d'Alessandria, un angelo e Nicolò Bonghi di Lorenzo Lotto, prestato dall'Accademia Carrara di Bergamo e, provenienti dalla Pinacoteca Tosi Martinengo di Brescia, l'Adorazione dei pastori di Giovan Girolamo Savoldo e la Pala Rovellio di Alessandro Bonvicino detto il Moretto. Si tratta di opere di grande impatto, che ben rappresentano l'originalità del Rinascimento bergamasco e bresciano in cui trovarono espressione e sintesi influenze locali e milanesi, accanto quelle veneziane e romano-fiorentine. Incentrate sul tema della Natività e della Madonna con il Bambino, queste quattro opere dialogano tra loro per l'inedita immediatezza delle scene, il vibrante realismo dei personaggi e lo studio degli effetti chiaroscurali. Tutti ingredienti che saranno ereditati e condotti alle estreme conseguenze, alla fine del secolo, da Caravaggio.

Artisti per Frescobaldi....

Pratesi L.
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Andrew Dadson Erica Mahinay Gian Maria Tosatti. Artisti per Frescobaldi è un progetto di arte contemporanea che comprende un premio e una collezione. Nato nel 2012 e ormai giunto alla quinta edizione, il premio si rivolge ad artisti internazionali delle ultime generazioni ed è legato alla tradizione del mecenatismo che caratterizza la famiglia Frescobaldi da più di settecento anni. Grazie al premio è stata avviata la collezione di arte contemporanea esposta nella tenuta di CastelGiocondo, che riunisce quindici opere collocate in diversi spazi, dalle cantine al castello, realizzate con tecniche e linguaggi diversi, dalla fotografia al video, dal disegno all'installazione. Ispirate alla cultura del vino, protagonista del paesaggio toscano e del territorio italiano, le opere sono allo stesso tempo legate alla tradizione e rivolte verso il futuro.

La Cina non è vicina. Badiucao....

Stamboulis E.
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Dagli esordi alle opere più recenti, la carriera dell'artistaattivista cinese in occasione della prima personale a lui dedicata Badiucao è lo pseudonimo dell'artista-attivista cinese noto per la sua arte di protesta e attualmente operante in esilio in Australia. L'artista, spesso conosciuto come il Banksy cinese, si è affermato sul palcoscenico internazionale grazie ai social media, con i quali diffonde la propria arte in tutto il mondo (il suo account twitter @badiucao è seguito da più 80 mila persone) e sfida costantemente il governo e la censura cinese. Grazie al suo blog, ai social media e a campagne di comunicazione organizzate, Badiucao dall'Australia ha portato avanti la propria attività di resistenza, diventando l'unico canale non filtrato dal controllo governativo capace di trasmettere i racconti dei cittadini di Wuhan durante il lockdown del 2020. Nel 2020 gli è stato conferito dalla Human Rights Foundation il Premio Václav Havel Prize for Creative Dissent, destinato ad artisti che creativamente denunciano gli inganni delle dittature. Pubblicato in occasione della prima mostra personale dedicata a questo poliedrico autore capace di lavorare con differenti mezzi artistici, "La Cina non è vicina" presenta una selezione di oltre settanta opere dagli esordi ai lavori più recenti - comprendenti installazioni, video, stampe ad alta definizione, poster - suddivise in cinque sezioni.

Simone Micheli architecture since 1990

Colla Micheli Roberta
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

50,00 €
Simone Micheli, pluripremiato architetto di fama internazionale, celebra i trent'anni anni di attività professionale: un'analisi di ampio respiro sugli sviluppi presenti e futuri del suo fare progettuale, vere e proprie icone di architettura, interior design e product design. Il suo percorso, mai statico, ha attraversato i molteplici campi in cui la progettazione si articola: dall'architettura all'architettura degli interni, dal design al visual design passando per il ruolo centrale fin da subito attribuito alla comunicazione; le sue creazioni, sostenibili e sempre attente all'ambiente, sono connotate da forte identità ed unicità. "Del mio percorso professionale non cambierei nulla, sono molto orgoglioso ed entusiasta del cammino fino ad ora fatto e delle opere che in questi 30 anni veramente intensi e densi di emozioni ho realizzato. I temi che guidano la mia attività si rinnovano continuamente, fin dagli esordi non ho mai lasciato che il mio pensiero si focalizzasse su un tipo di oggetto soltanto o su un unico agire architettonico. Ho sempre cercato di lavorare a 360° gradi, di tenere la mente aperta e di far sì che il mio fare progettuale spazi dalla definizione del più piccolo dettaglio fino alla realizzazione di grandi edifici e master plan. La vita è il risultato dell'addizione di tante componenti piccole quanto meravigliose, tutte fondamentali, tutte ugualmente perfette. Dal medesimo ideale sono ispirate le mie opere: unicum organici, iconiche opere al di fuori dello spazio-tempo consueto. Ogni nuovo progetto per me è una sfida affascinante, un'avventura da vivere con energia, un viaggio che lascia molti sedimenti nel mio animo e che non cessa di offrire al mio spirito nuovi modelli a cui dare forma viva." L'intento che da sempre guida la filosofia progettuale dell'architetto Micheli consiste nella volontà di creare luoghi "altri" al di fuori dalle tradizionali consuetudini, in grado di soddisfare l'esigenza di benessere dell'uomo contemporaneo.

Rembrandt

Plebani Paolo
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Rembrandt indagò il proprio volto per tutta la vita: in mostra all'Accademia Carrara l'"Autoritratto" giovanile del Rijksmuseum di Amsterdam Nell'arco della propria carriera - dal 1626 al 1669 - Rembrandt realizzò un numero enorme di autoritratti, suddivisibili in circa 50 dipinti, 30 incisioni e circa 8 disegni. Quali sono, dunque, le modalità con cui il pittore si relazionò a questo genere pittorico? E perché così tanti autoritratti? Qual era la loro funzione e a chi erano destinati? A lungo interpretati come una precoce - e quasi inequivocabile - dichiarazione di poetica circa il "sé" del pittore, solo in tempi recenti sono state avanzate proposte differenti riguardo la genesi e la destinazione degli autoritratti dipinti (e incisi) dall'artista. L'autoritratto divenne, così, il luogo poetico e di sperimentazione nel quale inseguire il tempo e ridefinire l'immagine di sé e dell'artista. Questa pubblicazione, legata all'esposizione in Accademia Carrara dell'"Autoritratto" giovanile del Rijksmuseum di Amsterdam, indaga un rapporto complesso e duraturo attraverso i seguenti testi: Lo specchio di Rembrandt. L'artista e i suoi autoritratti, entro il 1645 circa di Marco M. Mascolo; Intorno a Rembrandt, in Accademia Carrara a cura di Paolo Plebani; Rembrandt e l'attimo sottratto al tempo di Mauro Piantelli.

Giovanni Boldini. Lo sguardo...

Panconi Tiziano
Skira

Disponibile in libreria

32,00 €
In occasione del novantesimo anniversario della sua morte avvenuta a Parigi nel 1931, la cornice di Palazzo Albergati di Bologna - dal 29 ottobre 2021 al 13 marzo 2022 - con oltre 90 opere, ospita una straordinaria mostra dedicata a Giovanni Boldini. Boldini lo stregone, Boldini il fauno, Boldini il pittore! Questo e molto altro era quell'omino insolente dall'accento italiano che passeggiando per Parigi, da sotto la bombetta, guardava chiunque dall'alto in basso, ricambiando un saluto con una smorfia di distaccato disappunto. Lui, figlio del modesto pittore-restauratore Antonio, sapeva cosa fosse il disagio, avendo provato sulla sua pelle l'umiliazione della miseria, di quel corpicino striminzito compreso in un solo metro e cinquantaquattro di altezza. Lui che da giovane non era stato considerato un buon partito per il suo unico grande amore, Giulia Passega, andata in sposa a un giovanotto di buona famiglia, impiegato alla prefettura. Ecco chi era, davvero, Boldini: un ragazzo della provincia padana venuto dal basso, finito nei salotti dell'alta società, nel cuore pulsante della civiltà e di un'epoca che lo avrebbe consacrato quale uno dei suoi più iconici protagonisti.

Venezia è tutta d'oro. Tomaso...

Terraroli Valerio
Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

30,00 €
Il catalogo presenta circa novanta disegni e acquerelli dell'architetto Tomaso Buzzi protagonista visionario di un "altro" Novecento. Appassionato disegnatore e instancabile narratore per immagini, di allegorie, di cronache mondane, di sogni e di paesaggi lagunari, il lombardo Tomaso Buzzi aveva eletto Venezia, nella seconda metà degli anni Quaranta, come luogo del cuore, la giusta scenografia la sua visione del mondo. Egli capta l'essenza della città attraverso una rilettura di alcuni luoghi eponimi, come il centro monumentale di piazza San Marco o la basilica della Salute, e luoghi appartati, silenziosi, deserti, come l'Arsenale o le piccole isole della Laguna, sia con il passato glorioso della Serenissima, per esempio attraverso il fantasma del Bucintoro, emblema della magnificenza dogale, sia con gli impalpabili vapori delle acque e delle nebbie lagunari, come un novello Guardi. Da questi schizzi emerge l'amore disincantato che Buzzi prova per Venezia, palcoscenico incantato e malinconico, ironico e nostalgico insieme, così come racconta il repentino variare del cielo e delle acque della Laguna nei diversi momenti del giorno, del clima e delle stagioni. Il volume è interamente composto da disegni schizzati su fogli sciolti, così come su taccuini, fatti dal vivo o estratti dalla memoria, con inchiostro, acquerelli, biro, talvolta arricchiti da un breve testo o una didascalia, per fissare sulla carta avvenimenti quali concerti e feste, sia mondane sia popolari, vedute di Venezia e della Laguna, architetture, angeli e immagini fantastiche.

Christian Boltanski. Shay Frisch....

Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

35,00 €
L'ampio e articolato progetto ha posto al centro dell'indagine il tema della "luce" come archetipo simbolico, metafisico, ar tistico e ha dato vita ad una nuova riflessione sulle opere di Christian Boltanski e le ha messe in dialogo con le opere di Shay Frisch. Il risultato di questo gioco di rimandi contrapposti è un percorso espositivo che si snoda al piano nobile del Museo RISO a Palermo. Un progetto che si dispiega su linee diverse, parallele ma autonome, che analizza lo stesso rapporto da più angolazioni, legate all'esperienza estetica ma anche ai linguaggi della contemporaneità. È un dialogo diretto tra la luminosa non-luce di Christian Boltanski carica di valori mnemonici, che diventano ombre, fantasmi, simboli forti ei campi elettrici di Shay Frisch con la loro carica energetica, le forme evocative e le declinazioni concettuali derivanti dal suo linguaggio archetipico. Luce come pura energia, un flusso di memoria unico che riceve significati dall'oscurità. Mentre Boltanski amplifica il valore emblematico degli oggetti nella sua riflessione, Frisch piega l'iconografia traendone un nuovo significato.

Turismo di Alta Gamma. Leva...

Fondazione Altagamma
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

28,00 €
Il turismo rappresenta uno dei settori chiave per la nostra economia. Il contributo di questa industria vale più del 13% del Prodotto Interno Lordo italiano, ma la sua rilevanza va ben oltre questo dato. Nel nostro Paese i viaggiatori stranieri scoprono lo stile di vita italiano e apprezzano il bello, il buono e il ben fatto dell'Italia, che poi ricercano anche al ritorno dal loro viaggio. L'accoglienza turistica è dunque il più efficace strumento del nostro soft power. Il turismo di Alta Gamma costituisce una nicchia che oggi vale il 3% del PIL, ma con un potenziale inespresso straordinario. Turismo di Alta Gamma - Leva strategica per l'Italia, realizzato da Fondazione Altagamma, che riunisce più di 100 brand dell'industria di eccellenza italiana, offre una fotografia dell'apporto economico generato da questa nicchia di mercato e una proiezione di quello che potrebbe generare, se fosse sostenuta da un piano di riposizionamento verso l'alto dell'offerta turistica italiana. Un riposizionamento che produrrebbe straordinari effetti positivi sull'industria di alta gamma, sul turismo di ogni fascia e sul Paese nel suo complesso.

Andrea Incontri. Le tipe umane

Corbetta C.
Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

55,00 €
Le originali opere di Andrea Incontri, designer che intreccia codici ed estetiche della moda e delle arti visive, della comunicazione digitale e delle arti applicate. Dal 2016, Andrea Incontri sublima la propria passione per l'arte e per l'illustrazione, e soprattutto per le donne, iniziando a realizzare le ormai iconiche Tipe Umane che disegna sul suo account Instagram. Si tratta di figure femminili che prendono vita, ogni giorno, sotto forma di schizzi veloci, eppure dettagliatissimi, tracciati con un dito sullo schermo del suo smartphone, senza premeditazione ma con grande istinto creativo, e spesso sovrapposti a spezzoni di video quotidiani. Realizzate utilizzando l'intera palette cromatica di Instagram, le Tipe Umane incarnano la personale rappresentazione di Andrea Incontri di un'umanità al femminile. Signore a spasso con il cane o signorine uscite per andare a fare la spesa: donne di età e attitudini differenti, queste figure indossano una varietà infinita di mise, curate nei minimi dettagli, che ne raccontano le eterogenee personalità e, allo stesso tempo, testimoniano l'osservazione ossessiva dei codici estetici più in relazione al costume sociale che alla moda. In un momento in cui il sistema della moda si interroga su valori creativi ed etici, le Tipe Umane sono figure femminili archetipe, ma anche molto contemporanee, che documentano le nuove sperimentazioni artistiche del designer presentando una visione di femminilità eclettica ed inclusiva.

CB Hoyo. I didn't know how to name...

Biasini Selvaggi C.
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

30,00 €
CB Hoyo è il giovane e indisciplinato artista cubano che ha fatto irruzione sulla scena artistica nel 2017, cavalcando l'onda virale dei social media. Spinto dall'istinto naturale e dal talento grezzo, questo artista autodidatta ha costruito una pratica multidisciplinare che lo ha reso uno dei migliori artisti emergenti sul mercato. Hoyo è uno di quei rari artisti il cui lavoro ha un'eco ampia e diversificata grazie all'esplorazione umoristica che fa di pensieri e comportamenti umani. Il suo commento semplice e prolifico è frutto di osservazioni e preoccupazioni: l'artista cattura l'essenza della società contemporanea, sfidando le percezioni precondizionate degli spettatori e creando, così, uno stato di accresciuta consapevolezza per riflettere sulla nuova, bizzarra normalità in cui viviamo.

Villa Fogazzaro Roi. Visita alla...

Borromeo Dina Lucia
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Poche case possono vantare tanto affetto e dedizione come Villa Fogazzaro Roi. In quella che era la dimora materna lo scrittore vicentino Antonio Fogazzaro passò innumerevoli e gradevolissime estati, crebbe i suoi figli e ospitò amici e nipoti, ambientando proprio nelle sale della casa di Oria le vicende del suo intramontabile capolavoro, "Piccolo mondo antico". Questa agile ma approfondita guida vi aprirà le porte di salotti, gallerie e biblioteche, conducendovi allo stesso tempo negli studi e nelle camere da letto, e ricostruendo, grazie a numerosi arredi e opere originari, l'appassionato mondo - tutt'altro che "piccolo" - degli affetti e degli impegni letterari e civili dell'autore. Si scoprirà anche il valore del passaggio dei successori, tra i quali spicca la figura di Giuseppe "Boso" Roi, che nel 2009 ha destinato la proprietà al FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano in legato testamentario. Una volta varcata la soglia in uscita, una sezione del volume vi condurrà tra percorsi e monumenti del placido e variegato territorio locale, ancora miracolosamente preservato. La Guida presenta i contributi di Lucia Borromeo Dina, Emanuela Borio, Oscar Ganzina e Francesco Soletti. Villa Fogazzaro Roi è stata abitata dalle famiglie Barrera e Fogazzaro a partire dal XVIII secolo fino alla morte di Antonio Fogazzaro, avvenuta nel 1911. Passata in proprietà ai Roi, diretti discendenti dello scrittore, nel 2009 la dimora è stata lasciata come legato testamentario al FAI - Fondo Ambiente Italiano da Giuseppe Roi. Da allora il bene è aperto al pubblico grazie al lavoro della Fondazione, che regolarmente ne cura la conservazione e la valorizzazione.

Napoleone e Milano tra realtà e...

Mazzocca F.
Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

29,00 €
Il 15 maggio 1796 l'esercito francese comandato dal generale Napoleone Bonaparte entra a Milano. Tra alterne fortune (con l'interregno austriaco del 1799-1800) il generale corso plasmerà il destino della città fino al 1814, data della sua abdicazione. Nell'arco di un solo ventennio Napoleone ha influenzato Milano con un'intensità e con un fervore mai visti prima. Arrivato come liberatore nel 1796, carico degli ideali della Rivoluzione, si trasforma in seguito in imperatore, deludendo con questa svolta i molti che avevano in visto in lui il promotore della diffusione in Lombardia dei principi repubblicani ma anche consolidando - attraverso il suo potere - il buongoverno, le strutture e l'amministrazione della città. L'arte e la costruzione dell'immagine di se stesso sono stati aspetti centrali della sua presenza a Milano, durante la quale la rilevanza e l'attenzione verso la pittura, l'architettura, l'urbanistica sono state un elemento costante. Senza alcuna esagerazione, si può affermare che Milano sia la città dell'Impero dove l'influenza di Napoleone sia stata maggiore, e dove il suo ricordo è tuttora percepibile.

Monet dal Musée Marmottan Monet,...

Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

32,00 €
Attraverso una cinquantina di capolavori provenienti dal nucleo della collezione del Musée Marmottan Monet di Parigi, il volume propone una riflessione sul tema della luce e dei suoi mutamenti nell'opera di quello che è uno degli indiscussi protagonisti della stagione dell'Impressionismo. Claude Monet, esponente centrale dell'Impressionismo, ha influenzato il suo tempo ed è stato capace di definire il futuro dell'arte per merito dei suoi capolavori. Pubblicato in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi, da cui proviene l'intero corpus di opere, e curato da Marianne Mathieu, storica dell'arte e direttrice scientifica del Museo, il volume introduce alla scoperta di opere chiave dell'Impressionismo e della produzione artistica di Monet sul tema della riflessione della luce e dei suoi mutamenti nell'opera stessa dell'artista, l'alfa e l'omega del suo approccio artistico. Oltre cinquanta le opere di Monet tra cui capolavori come La spiaggia di Trouville (1870), Passeggiata vicino ad Argenteuil (1875), Il ponte di Charing Cross (1899-1901), le sue Ninfee (1916-1919), Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905) e Le rose (1925-1926), la sua ultima e magica opera. Il percorso cronologico ripercorre l'intera parabola artistica del maestro impressionista, letta attraverso le opere che l'artista stesso considerava fondamentali, private, tanto da custodirle gelosamente nella sua abitazione di Giverny; opere che lui stesso non volle mai vendere e che ci raccontano le più grandi emozioni legate al suo genio artistico.

F1 Heroes. Campioni e leggende...

Colombo Ercole
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

35,00 €
Un viaggio di oltre 70 anni attraverso le più spettacolari immagini dell'archivio di Motorsport sui grandi campioni che hanno fatto la storia della Formula 1. Dal primo campionato vinto da Nicolò Farina, con la sua Alfa e il suo celebre sigaro tra le labbra, all'epopea di Hamilton, passando attraverso tutte le leggende della Formula 1: Ascari, Fangio, Lauda, Senna, Prost, Schumacher, sono alcuni dei protagonisti di questo libro. Uno spettacolare racconto dei vincenti, delle loro straordinari automobili, dei loro duelli, ma anche un racconto dei grandi sconfitti e dei grandi eroi che pur non avendo vinto il campionato sono entrati nel mito, Gilles Villeneuve su tutti.

In missione in... Italia. Ediz....

Fuga Martina
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

17,00 €
In missione in... Italia è un viaggio alla scoperta dell'Italia e delle sue meraviglie lungo le tappe del Grand Tour, il "grande giro" per l'Italia in cui si avventurano giovani europei del Settecento in cerca di formazione culturale. Un viaggio in 10 missioni che farai con una guida d'eccezione: Johann Wolfgang von Goethe, Wolfy per gli amici. Wolfy è uno scrittore, poeta, filosofo, un uomo poliedrico e appassionato che a 37 anni intraprende il suo primo viaggio in Italia, un tour durato quasi due anni che ha raccontato nel suo libro "Viaggio in Italia", un vero e proprio bestseller. Chi meglio di lui può accompagnarti in questa avventura? Metti in valigia penne, matite, forbici, colori, gomma da cancellare, colla, un pizzico di curiosità e tanta voglia di esplorare e scoprire cose nuove. Buon viaggio! Età di lettura: da 8 anni.

Grand tour. Sogno d'Italia da...

Mazzocca Fernando
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

35,00 €
Dipinti, incisioni, sculture, oggetti d'arte restituiscono l'immagine di un'Italia amata e sognata da tutta Europa, il Bel Paese in cui affondavano radici comuni Tra la fine del Seicento e la prima metà dell'Ottocento, l'Italia fu la meta privilegiata di letterati, artisti, giovani signori, membri della società nobile e colta europea che, attraverso il "grande viaggio" potevano compiere un percorso educativo e formativo, segno di un preciso status sociale. L'esposizione e il catalogo vogliono giocare un duplice ruolo: da un lato fornire la rappresentazione di un'Italia composita, di struggente bellezza (quale appariva ai visitatori, soprattutto agli artisti che l'hanno rappresentata), tale da descriverla nella loro raffigurazione come una sorta di luogo sospeso, di stratificazione della memoria e del sapere, un fermo-immagine della storia; e dall'altro presentare la documentazione dei protagonisti stessi che fecero sorgere il mito del "bel paese". La mostra, curata da Fernando Mazzocca con Stefano Grandesso e Francesco Leone, presenta le seguenti sezioni: Le città del Grand Tour, Il fascino delle rovine antiche, L' Italia mediterranea, Il Vesuvio, Viaggiatori e collezionisti, Gli artisti, La bellezza italiana, Il primato italiano tra l'antico e i grandi maestri moderni, Scultura. Copie e derivazioni dall'antico, La scultura moderna, Oggetti d' arte e manifatture del lusso.

Basilico. Territori intermedi

Calvenzi G.
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

45,00 €
Territori Intermedi si dispone come una raccolta di fotografie in gran parte inedite, realizzate da Gabriele Basilico tra il 1985 e il 2011. I territori intermedi di Basilico sono spazi fisici regolati di volta in volta da quegli elementi che l'autore ci indica come veicoli per entrare nell'opera e leggerne, e forse anche respirarne, il contenuto. Spazi che si allargano in ampie vedute dove molti eventi contemporaneamente accadono, dove la vita pulsa e si diffonde come nelle grandi arterie metropolitane e nei vicoli di Shanghai, o lungo le incerte strade di città mediorientali. Ordinare le contraddizioni delle metropoli contemporanee, esorcizzare le periferie dimenticate dall'architettura e dall'urbanistica attrae Basilico e stimola ancor più la sua attenzione nel cercare un nuovo rapporto con lo spazio. In "Territori Intermedi" Gabriele Basilico ci rammenta che è indispensabile calarsi nell'immagine con lentezza per riuscire a coglierne la coerenza interna, la medesima lentezza in origine necessaria al fotografo per assimilare il luogo e trasformare l'esperienza in immagine.

L'arte di morire (e di vivere)

Fantinel Luisa
Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,00 €
Attraverso l'arte e il pensiero filosofico, l'autrice Luisa Fantinel scandaglia l'universo legato alla rappresentazione della morte. Da almeno un secolo nella società occidentale il mistero della morte è stato progressivamente trasformato in un segreto. Per migliaia di anni, invece, nella storia dell'umanità la morte è stata pensata e rappresentata con forme che predisponevano al destino mortale, preparando con maggior equilibrio e naturalezza alla finitezza umana e al senso del limite. La società moderna è di recente entrata nuovamente in contatto, per la prima volta dopo le epidemie e le grandi guerre del passato, con sentimenti antichi: l'impotenza davanti alla morte, l'esistenza del limite, l'irrinunciabilità dei riti funebri che fino a poco fa sembravano svuotati di senso. Questo libro, frutto delle riflessioni nate dalle conferenze sull'"Arte di morire", muove dal presupposto che si possa imparare a morire, se non altro meglio di quanto oggi comunemente accade, e crede che esista un'arte che lo insegni, anzi che l'arte possa offrirci insostituibili suggerimenti, facendo riemergere dal profondo i simboli di cui abbiamo bisogno per ripensare tutto ciò. Una rassegna esplorata con una prospettiva integrata: storia dell'arte, iconologia, ma anche antropologia, psicanalisi, arte terapia ed esperienze personali. Per compiere questo viaggio con doverosa e possibile leggerezza, in un'epoca in cui siamo forse più sguarniti di sempre davanti alla prospettiva di morire.

Jazz Frames. Ritratti ad...

Salvemini Severino
Skira

Disponibile in libreria in 5 giorni

30,00 €
Questo libro, e l'esposizione che lo accompagna, è frutto di una tripla contaminazione: la musica jazz, l'acquerello e il framing. Tre ingredienti, in parte anche tra loro contradditori. Innanzitutto i miei musicisti preferiti - non certo la Storia della musica jazz - con dentro anche qualche artista eterodosso, che magari farà arricciare il naso ai puristi. Una musica imperfetta, un po' sghemba e sporca, con scarti di lato e un mix di swing e di saudade. Poi l'acquerello, con l'acqua che scappa da tutte le parti e i contorni che non trattengono, ma con le tinte su tinte più dolci e aggraziate possibili. La terza dimensione è la prospettiva, il frame, l'inquadratura. Un taglio fotografico che mette sotto controllo i primi due aspetti, un po' anarchici. Il frame che struttura, che spiazza, che rende i personaggi protagonisti unici. Ecco, questo libro in filigrana sono io: un perenne tentativo di controllare razionalmente ciò che deve essere lasciato andare. Una battaglia continua tra il rischio di errare e il desiderio di non sbagliare, convinto però che la vita sia troppo corta per essere vissuta solo con la testa e non invece anche con la pancia. Che evitare l'imperfezione sia un po' evitare la piena esistenza. Se poi, soffermandovi sulle immagini, sentite sotto le note e magari vi parte il fischio che vi fa battere il piede e muovere la gambetta, vuol dire che la missione è riuscita. Punto. Partita. Incontro.

Riccardo Ghilardi. Prove di...

Skira

Disponibile in libreria in 3 giorni

35,00 €
Come quelle che Riccardo Ghilardi ha documentato con la sua macchina fotografica, fissando istanti emblematici nella vita di registi, attrici e attori alle prese con le prove inedite non di un film, ma di pura e semplice sopravvivenza. Istantanee memorabili, in quanto riassumono in maniera esemplare gli stati d'animo, i rari momenti di gioia e i molti momenti inquieti di un periodo che non avremmo mai voluto dover conoscere, ma dei quali ci ricorderemo per sempre. E se la sospensione sembra il minimo comun denominatore di tutte loro, è per il senso catartico dell'attesa di un mondo finalmente affrancato dalla pandemia.