Elenco dei prodotti per la marca Skira

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Silvia Camporesi. Circular view....

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30,00 €
Pubblicato in occasione dell'esposizione bolognese promossa da Hera S.p.A., il volume racconta l'evoluzione mensile dei lavori di costruzione dell'impianto di biometano a Sant'Agata Bolognese, in provincia di Bologna, cogliendo le peculiarità architettoniche di quegli edifici. Per dodici mesi l'artista ha visitato regolarmente l'impianto, documentando la progressiva evoluzione e i cambiamenti della complessa struttura che, a partire dai rifiuti urbani, ha l'obiettivo di produrre combustibile rinnovabile. Come scrive il curatore Carlo Sala, "le immagini che compongono la serie 'Circular View' (2018-2019) di Silvia Camporesi sono l'intreccio tra una visione prettamente documentaria e la dimensione evocativa che l'artista ha voluto imprimere al luogo. Una parte degli scatti presenta la morfologia architettonica del complesso che, come un organismo, sta mutando per trovare una sua forma definitiva tra elementi industriali spiraliformi e circolari dai tratti sinuosi che nelle fotografie sembrano travalicare la loro natura funzionale per assurgere a pura forma estetica". Come ci insegna l'opera di Silvia Camporesi, la bellezza affiora dappertutto, figlia dello sguardo che ne va in cerca e, con pazienza, riesce a coglierla nei termini di un controcanto vibrato da forme, strutture, oggetti, materie e materiali. Non si tratta, d'altronde, di una bellezza generica: nel luogo stesso in cui l'economia conquista la sua più compiuta circolarità, gli scatti dell'artista trovano - in coerenza - pieghe, volte e curvature, restituendoci sul corpo vivo delle cose il gesto archetipico di una cura avvolgente, attraverso la quale - ogni giorno - ridiamo valore a qualcosa che altri, forse, chiamerebbero rifiuto e da cui noi, invece, ricaviamo biometano e compost. Nel percorso artistico realizzato dall'autrice, capace di coniugare estro della creazione e umiltà dell'ascolto, si lasciano apprezzare non solo vedute ampie e panoramiche ma anche gli effetti di una presa minuta, calata con garbo negli interstizi di una mansione, fra i dettagli di un piano d'appoggio e gli indicatori di qualche valvola.

Fiori all'occhiello. Presenze...

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24,00 €
Benché l'identità culturale calabrese sia stata penalizzata per molto tempo dall'emigrazione intellettuale e dall'assenza di fenomeni significativi in loco, in Calabria sono nati artisti che, pur venendo spesso da situazioni difficili e di emarginazione, hanno fatto sentire la loro presenza nelle vicende italiane e internazionali del Novecento. A partire dal futurismo, che ha avuto tra i suoi protagonisti Boccioni, nato a Reggio Calabria, e altri due artisti calabresi come Marasco e Benedetto, fino alle innovazioni radicali di figure come Rotella, alla svolta culturale dei postmeridionalisti e alle sperimentazioni linguistiche degli ultimi decenni, in cui si nota un'interessante dialettica tra la conoscenza e la valorizzazione del proprio territorio e l'identità aperta dell'artista contemporaneo, che pratica un consapevole nomadismo mentale e fisico. Su tutte queste vicende Tonino Sicoli, critico militante e direttore di un museo ventennale e intraprendente come il MAON di Rende (CS), ha scritto puntualmente, con un taglio giornalistico, analitico e documentario, molti saggi che in questa antologia raccolgono venticinque profili critici su rappresentativi artisti "fiori all'occhiello" della Calabria. Prefazione di Bruno Corà.

Giorgio De Chirico. La scuola...

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17,00 €
"Visti da vicino" è un progetto di mostre e cataloghi che persegue l'obiettivo di divulgare la campagna di studi promossi dalla Casa Museo Boschi Di Stefano su ragioni, opere e artisti della collezione. L'attività del museo non si esaurisce infatti nell'esposizione di una selezione di capolavori da un corpus di oltre duemila dipinti, ma si evidenzia nella sua capacità di restituire al pubblico e agli studiosi la complessità della donazione sia attraverso una serie di ricerche e di attività volte a valorizzarne l'insieme sia grazie a una collana editoriale dedicata, così da veicolarne la conoscenza nel tempo. Questo volume della collana "Visti da vicino" è dedicato alla "Scuola dei gladiatori", opera eseguita nel 1928 da Giorgio de Chirico su commissione di Léonce Rosenberg, gallerista parigino, per il suo appartamento di rue de Longchamp. Perché novant'anni dopo campeggi nel soggiorno dei Boschi Di Stefano è una delle questioni a cui questo volume cerca di dare risposta attraverso gli interventi e le letture di giovani ricercatori. Gli argomenti affrontati - la committenza, la poetica dell'opera e le sue specificità tecniche e il destino museale del dipinto - sono qui presentati come approfondimenti esemplificativi di diverse discipline e metodologie di studio che, interagendo e integrandosi, consentono allo sguardo di farsi più acuto per affacciarsi con piacere su nuovi orizzonti di conoscenza, nello spirito di una collana che intende approfondire le relazioni dei collezionisti con gli artisti e di questi ultimi con il loro tempo.

Time machine. Vedere e sperimentare...

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35,00 €
"Time machine. Vedere e sperimentare il tempo" esplora il modo in cui il cinema e altri media fondati sulle immagini in movimento, come video e videoinstallazioni, hanno trasformato, nel corso della loro storia, la nostra percezione del tempo, attraverso tecniche di manipolazione temporale come il ralenti e l'accelerazione, il loop e l'inversione, il time-lapse e il fermo immagine, le sovrimpressioni, il passo uno e le diverse forme del montaggio. Lungo un percorso che riunisce immagini provenienti dai diversi campi dell'arte contemporanea, del cinema delle origini e del cinema sperimentale, del cinema scientifico e del cinema documentario, del cinema classico e del cinema contemporaneo - con alcune incursioni nella storia della fotografia - "Time machine. Vedere e sperimentare il tempo" percorre un arco temporale che va dal 1895 ai giorni nostri: dall'anno della prima pubblicazione del racconto fantascientifico "The time machine" di H.G. Wells e della prima presentazione pubblica del cinématographe dei fratelli Lumière, fino alle nuove temporalità non-umane di immagini in movimento prodotte dall'intelligenza artificiale, dal machine learning e dalle reti neurali.

Gabriele Maquignaz. La porta...

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35,00 €
La nuova dimensione dell'arte dell'originale maestro contemporaneo che da sempre rielabora il concetto di forma-volume-tempo-spazio in scultura e pittura. "Un giorno, seduto sotto il Cervino, guardando davanti a me, perso nel vuoto ho una grande intuizione: mi accorgo che lo spazio non basta più. L'arte necessita di un'evoluzione, oltre lo spazio, oltre il tempo, oltre l'universo e oltre l'infinito. Solo con la creazione della 'Porta dell'Aldilà' ho messo le basi per una nuova arte. Creo una connessione perpetua tra lo spazio-tempo e l'aldilà attraverso un taglio codificato e ragionato nell'arte. Per la prima volta supero il limite dello spazio e dello Spazialismo. Devo guardare lo spazio da fuori, da un'altra dimensione, quella spirituale dell'aldilà. La tela e il taglio, codificato e ragionato, diventano per me il supporto e l'azione per andare nella nuova dimensione spirituale permettendomi di superare e uscire dalla dimensione spaziale e temporale. Supero in via definitiva il limite dello spazio-tempo nell'arte. Apro attraverso la 'Porta dell'Aldilà' il varco tra la dimensione conosciuta spaziale-temporale e quella spirituale dell'Aldilà. Ricerca, innovazione ed intuizione mi hanno permesso, per la prima volta nell'arte, di operare nelle tre dimensioni: spazio-tempo-aldilà." (Gabriele Maquignaz). Con testi di Philippe Daverio, Guido Folco, Elvira D'Amicone, Luigi Vigna, Giorgia Cassini, Maurizia Tazartes, Francesco Santaniello, Paolo Turati.

Georges de La Tour. Ediz. a colori

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11,90 €
"'Maestro Georges de La Tour, pittore [...] si rende odioso alla gente per la quantità di cani che alleva, tanto levrieri quanto épagneuls, come se fosse il signore del luogo; caccia le lepri fra le messi, rovinandole e schiacciandole'. Questo, il solo giudizio su La Tour che ci sia giunto dai suoi contemporanei. Dove scoprire l'artista che dipinse il Giobbe o il San Sebastiano? Gli archivi hanno tramandato oltre un centinaio di documenti che lo riguardano; documenti che stabiliscono alcuni punti fissi, ma che non possono renderne la psicologia. La nascita di un figlio, l'affitto di una casa, la cessione di una rendita, una firma il giorno in cui un vicino dà in sposa la figlia o prende a prestito qualche staio di grano: moneta spicciola, in un tempo in cui tutto avviene davanti al notaio o al parroco. Ma nessuna lettera, nessuna confidenza di un appassionato d'arte o di un amico. Dobbiamo immaginare La Tour partendo da quelle poche sgradevoli righe." (dalla presentazione di Jacques Thuillier)

Kenro Izu. Requiem. Ediz. italiana...

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35,00 €
"Requiem" si distingue da altri lavori realizzati in siti archeologici, anche dallo stesso Izu, specialmente per due ragioni: narra una storia e restituisce vita e dignità a quanti morirono per l'eruzione del Vesuvio nel 79 d. C., incapaci di reagire di fronte a tanta improvvisa violenza. La caparbietà ostinata di Izu nell'allestire i corpi dei fuggitivi trasformati dalla lava incandescente in statue eterne, nelle varie case come negli esterni di Pompei ed Ercolano, sembra davvero restituire la vita a quei momenti. I corpi rattrappiti che scopriamo nelle stanze o lungo i corridoi lastricati ci colgono impreparati perché li vediamo dove, forse, l'eruzione li sorprese, inermi e abbandonati dopo aver cercato invano un rifugio. Quella di Izu non è una rilettura storica per immagini in chiave fiction né staged photography, piuttosto un omaggio alla gente di Pompei ed Ercolano. C'è, in questo approccio così trasparente e lucido, la medesima partecipazione che Izu da decenni riserva a tutti quei luoghi del mondo ancora puri e sacri; c'è, verso quegli umani e animali di pietra, un profondo rispetto e una grande discrezione. Pubblicato contemporaneamente alla mostra realizzata a Modena da Fondazione Modena Arti Visive, il volume presenta i contributi di Malcolm Daniel ("Una città fantasma, bella e malinconica"), Massimo Osanna ("Le 'impronte' della morte. L'invenzione dei calchi dei pompeiani"), Filippo Maggia ("Ad perpetuam rei memoriam").

La Tour. L'Europa della luce. Ediz....

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45,00 €
Milano, Palazzo Reale, 7 febbraio - 7 giugno 2020. Pubblicato in occasione della prima mostra in Italia dedicata a Georges de La Tour, il volume documenta l'opera di questo sorprendente protagonista della storia artistica europea e, attraverso mirati confronti tra i capolavori del maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempo, offre una nuova riflessione sull'arte di dipingere dal naturale e sulle sperimentazioni luministiche, affrontando i profondi interrogativi che ancora avvolgono l'opera di questo misterioso artista. La pittura di Georges de La Tour è caratterizzata da un profondo contrasto tra i temi "diurni", crudamente realistici, che mostrano un'esistenza senza filtri, con volti segnati dalla povertà e dall'inesorabile trascorrere del tempo e i temi "notturni" con splendide figure illuminate dalla luce di una candela: modelli assorti, silenziosi, commoventi. Un potente contrasto tra il mondo senza pietà dei "diurni" e la compassionevole rappresentazione delle scene "notturne", tra brutale realismo e delicata spiritualità. Tra i capolavori del maestro, provenienti da alcune delle più grandi istituzioni internazionali, spiccano la commovente intensità emotiva della "Maddalena penitente" (1635-1640 circa), il crudo realismo tela raffigurante "La rissa tra musici mendicanti" (1625-1630 circa), l'austerità tragica ed emblematica del "Suonatore di ghironda con cane", l'intimità domestica dell'"Educazione della Vergine" (1650 circa), il gioco di contrasti di "Giobbe deriso dalla moglie" (1650 circa) e gli intensi effetti chiaroscurali del "Giovane che soffia su un tizzone" (1640 circa). I capolavori del maestro sono affiancati da una ventina di splendide opere di artisti coevi come Paulus Bor, Jan Lievens, Throphime Bigot, Frans Hals con due magnifici ritratti di evangelisti, Jan van Bijlert, Gerrit Van Honthorst, (conosciuto in Italia come Gherardo delle Notti), Adam de Coster e Carlo Saraceni. Il volume presenta i contributi di Francesca Cappelletti, Pierre Rosenberg, Jean-Pierre Cuzin, Gail Feigenbaum, Dimitri Salmon, Gianni Papi, Rossella Vodret con Giorgio Leone, Carlo Giantomassi e Donatella Zari, Matteo Mancinelli, Manfredi Merluzzi e il catalogo delle opere suddiviso in sezioni (Maddalena alla luce della candela; Gli "Apostoli" di Albi e le nuove immagini dei santi; Dopo Caravaggio; Gli inganni del realismo; Una povertà monumentale; Dipingere la notte; "Un San Sebastiano di notte"; La realtà della solitudine; Le altre opere).

Peterzano. Allievo di Tiziano,...

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38,00 €
La singolare parabola di Simone Peterzano (Venezia, 1535 circa - Milano, 1599) è segnata da quella di due protagonisti della pittura europea: Tiziano Vecellio, suo maestro a Venezia, e Michelangelo Merisi, il Caravaggio, suo allievo a Milano. Chiamato dal destino a fare da anello di congiunzione tra due personalità così eminenti, Peterzano ha giocato, anche per questa ragione, un ruolo cruciale nella pittura del secondo Cinquecento in Italia settentrionale. Il suo percorso lo vede formarsi a Venezia, tra le licenziose favole mitologiche dei grandi coloristi di quella scuola, e poi trovare il successo a Milano, negli anni severi della peste, della riforma di Carlo Borromeo e delle sperimentazioni naturalistiche che avrebbero aperto il campo a Caravaggio. Il volume consente di seguire i coraggiosi mutamenti del suo stile in quel frangente centrale per la storia culturale e politica dell'Italia che si apre all'indomani del Concilio di Trento. Pubblicata in occasione della grande mostra a lui dedicata, la monografia presenta i contributi di Simone Facchinetti, Francesco Frangi, Paolo Plebani, Maria Cristina Terzaghi, Christophe Brouard e Mauro Pavesi, il catalogo delle opere suddiviso in sei sezioni ("Titiani alumnus": la giovinezza veneziana di Peterzano; Peterzano e la pittura profana nella Venezia di Tiziano; Angelica e Medoro: una favola ariostesca per Gerolamo Legnani; Peterzano e la pittura a Milano nell'età della Controriforma; Peterzano disegnatore; Gli esordi di Caravaggio a Roma). Seguono l'Atlante fotografico dei cicli pittorici e le sezioni dedicate ai Restauri e alle Ricerche d'archivio con i saggi di Delfina Fagnani, Stefano Volpin, Sergio Monferrini, oltre alla biografia di Peterzano, al regesto (di Gianmario Petrò), alla bibliografia e al progetto di allestimento della mostra (Mauro Piantelli con Madalena Tavares De8_Architetti).

Private sitting. Ediz. italiana e...

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40,00 €
"Private sitting" è un progetto che Gianluca Fontana ha intrapreso per oltrepassare un limite, per tentare di superare il confine tra la persona e il personaggio e indagarne attraverso l'obbiettivo le emozioni: piccoli scarti, momenti di incertezza, di gioia liberatoria e di introspezione. Ogni scatto è la somma di precise rinunce: nessun truccatore o parrucchiere, niente abiti di scena, pochissime luci, fondali neutri e nessun altro sul set. Gianluca Fontana è stato capace di creare uno spazio intimo e di restituire il senso della sfida che questo progetto contiene. I suoi soggetti hanno saputo cogliere l'opportunità di far parte di una galleria di ritratti che raccoglie e riassume le esperienze autoriali più rilevanti della fotografia contemporanea. Un lavoro iniziato cinque anni fa e che nel tempo ha visto coinvolte quindici donne (Alessandra Mastronardi, Ambra Angiolini, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Cristiana Capotondi, Giulia Elettra Gorietti, Isabella Ferrari, Kasia Smutniak, Margareth Madè, Marta Gastini, Matilde Gioli, Miriam Dalmazio, Tea Falco, Valeria Bilello e Vittoria Puccini), che certamente conoscono i "trucchi estetici" di una fotografia sempre più mondana e che qui si sono lasciate ritrarre senza "effetti speciali".

Ducati corse 2019. Official...

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52,00 €
Il volume ufficiale Ducati Corse della stagione sportiva 2019. Anche il 2019 è stato un anno di vittorie e di successi per Ducati. In MotoGP i momenti più emozionanti della stagione sono stati sicuramente le vittorie di Andrea Dovizioso in Qatar e in Austria, e quella indimenticabile di Danilo Petrucci al Mugello. L'anno si chiude con diciassette podi, ottenuti con tre piloti differenti, che rappresenta il miglior risultato come presenza sul podio dal 2007, a conferma che il lavoro degli ingegneri di Ducati Corse ha prodotto una delle moto più competitive in MotoGP. Nel Mondiale Superbike la Panigale V4 R, al suo esordio nel campionato per moto derivate di serie, ha dimostrato un eccezionale livello di competitività evidenziato dalle diciassette vittorie di Bautista e Davies durante la stagione. A queste si aggiungono il dominio nel Campionato Britannico Superbike (BSB), con Redding, Brookes e Bridewell nelle prime tre posizioni in classifica, e la vittoria di Michele Pirro nel Campionato Italiano di Velocità (CIV). I momenti più emozionanti della stagione sportiva appena conclusa vengono raccontati nelle pagine di questo volume fotografico che coglie l'essenza di Ducati, rispecchiando il prestigio di un marchio che ha fatto la storia della MotoGP scrivendone i capitoli più avvincenti. Grazie alle immagini dei più fotografi di gara, ogni ducatista sarà felice di rivivere, circuito dopo circuito, i momenti più entusiasmanti di questo indimenticabile anno in attesa della prossima, straordinaria stagione.

Marcello Morandini. Catalogo...

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150,00 €
Frutto di un lungo lavoro di catalogazione, archiviazione e documentazione di autenticità delle opere realizzate da Marcello Morandini dal 1964 al 2018, il "Catalogo ragionato" costituisce il primo progetto editoriale della Fondazione Marcello Morandini, nata nel 2016 per volontà dello stesso artista e grazie al generoso contributo di due importanti collezionisti, il cui sogno era di vedere realizzato uno spazio espositivo aperto, accessibile e inclusivo, in cui fossero valorizzate le sue opere. Per completezza e scientificità, il "Catalogo ragionato" traccia in modo inequivocabile il percorso artistico di Marcello Morandini, divenendo uno strumento essenziale e aggiornato di conoscenza della sua opera. Il volume si apre con un testo critico del curatore Marco Meneguzzo e un saggio di Serge Lemoine, storico dell'arte francese che da sempre segue il percorso artistico di Morandini, e comprende un'antologia critica di testi che hanno accompagnato le moltissime mostre in cui l'artista ha esposto le sue ricerche e i suoi studi sul movimento nello spazio - torsione, tensione, espansione, sovrapposizione - tradotti nel mondo della geometria attraverso l'utilizzo di un linguaggio bidimensionale e tridimensionale, con la certezza della matematica. La sezione dedicata alla catalogazione è il cuore del volume e presenta ciascuna opera attraverso una documentazione fotografica e una scheda tecnica e bibliografico-espositiva. La scelta curatoriale ha optato per una divisione del corpus in decenni, all'interno dei quali sono elencati, in ordine cronologico, opere, disegni, multipli e progetti. La successione dei decenni viene scandita da un testo introduttivo dello stesso Morandini e da immagini in grande formato che riproducono opere selezionate. Esse narrano il suo straordinario mondo di forme, che spaziano dalla grafica alla scultura, dall'architettura al design, in modo assolutamente originale, coerente e riconoscibile. Completa questa sezione l'insieme aggiornato degli apparati con biografia, elenco delle esposizioni e bibliografia.

Lorenzo Lotto. Gli affreschi...

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55,00 €
Lo straordinario ciclo di affreschi di Lorenzo Lotto riprodotto nei minimi dettagli attraverso particolari 1:1 che permettono di ammirare questo capolavoro dell'arte molto da vicino Nel 1524 il conte Giovan Battista Suardi commissiona a Lorenzo Lotto la decorazione dell'oratorio privato, annesso alla villa di famiglia a Trescore Balneario (Bergamo). Il ciclo di affreschi raffiguranti le "Storie delle sante Barbara, Brigida d'Irlanda, Caterina d'Alessandria e Chiara" appartiene al periodo più felice della vicenda artistica del Lotto, quello del soggiorno bergamasco, e segna un momento centrale dell'attività dell'artista: nelle sapienti soluzioni compositive e spaziali e nella straordinaria vivacità e immediatezza delle scene, il Lotto rivela in maniera esemplare le proprie doti di eccezionale narratore che riesce a conciliare i complessi significati teologici e dottrinali con il naturalismo di gusto lombardo, in una originale sintesi tra episodi religiosi e aneddoti quotidiani, tra drammatica teatralità e realismo domestico. Il volume, che documenta e analizza l'intero ciclo decorativo, risulta così uno strumento per la conoscenza e comprensione di una delle opere più significative e complesse di Lorenzo Lotto.

Francesco Arena, 5468 giorni. Ediz....

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60,00 €
Il volume racconta le tappe più significative di due decenni di carriera dell'artista attraverso oltre sessanta opere. "5.468 giorni" sono quelli che intercorrono tra le date della prima e dell'ultima opera di Francesco Arena documentate in questa monografia. Il libro raccoglie una selezione di oltre sessanta opere realizzate da Francesco Arena dal 2004 al 2019, oltre ai due testi critici di Vincenzo De Bellis (curatore e direttore associato dei programmi del Walker Art Center di Minneapolis) e Jacopo Crivelli Visconti (curatore della 34 Biennale di San Paolo). Questi saggi analizzano i temi fondamentali della ricerca dell'artista come il rapporto tra l'uomo e il tempo e di come questo condizioni gli spazi nei quali viviamo. La monografia è completata da una conversazione tra Francesco Arena e Ines Goldbach ("Perduto nel significato") e dalle schede tecniche di tutte le opere, corredate di immagini e brevi testi redatti direttamente dall'artista. Formatosi presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce, Francesco Arena (Torre Santa Susanna, Brindisi, 1978) vive e lavora a Cassano delle Murge in provincia di Bari e da lì si confronta con la storia generando forme scultoree essenziali e metaforiche. La sua ricerca si muove spesso lungo due binari - quello della storia collettiva, in particolare nazionale, e quello della storia personale - che formano due linee che si toccano, si sovrappongono, si incrociano. Nelle sue performance, installazioni e sculture, la cronaca "in-forma" gli oggetti, siano essi oggetti del quotidiano - agende, sigari, mobili da salotto - o realizzati con materiali tradizionali della scultura (marmo, ardesia, bronzo).

Leonor Antunes. The last days in...

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30,00 €
Con le sue sculture Leonor Antunes (Lisbona, 1972) reinterpreta la storia dell'arte, del design e dell'architettura del XX secolo, e in particolare la tradizione del Modernismo, nelle sue istanze più radicali e di sperimentazione. Ispirandosi al lavoro di artisti, architetti e designer, Antunes conduce un'attenta ricerca sui loro progetti, ne studia le proporzioni e misure e, selezionati alcuni dettagli e frammenti, li trasforma in nuove forme ed eleganti opere d'arte. Create in materiali naturali e organici su cui restano visibili i segni del passare del tempo (come corda, legno, cuoio, ottone, gomma e sughero), le sue sculture fanno ricorso esclusivamente a tecniche di lavorazione artigianali e vernacolari, in netta contrapposizione alla produzione di massa, e nel tentativo continuo di preservare e tramandare saperi e conoscenze tradizionali. Milano e la sua ricca tradizione modernista, in particolare il lavoro degli architetti Franca Helg (1920-1989) e Franco Albini (1905-1977), costituiscono una fonte di grande ispirazione per l'artista che intreccia le loro storie al retaggio culturale di aziende come Pirelli e Olivetti e ai progetti realizzati in collaborazione con la casa manifatturiera Bonacina, tutt'oggi attiva nella produzione di mobili ed elementi di arredo in giunco e midollino. Leonor Antunes, interrogandosi sul significato degli oggetti di uso quotidiano e sul ruolo sociale dell'arte e del design come mezzi di emancipazione e di miglioramento della qualità della vita, crea un complesso e stratificato racconto visivo che guida il visitatore all'interno di un'inedita coreografia. Già protagonista della scorsa edizione, Leonor Antunes rappresenta il Portogallo alla Biennale d'Arte di Venezia 2019 con un progetto sulla storia dell'architettura veneziana del Novecento.

Giovanni Rizzoli. Canto liquido....

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55,00 €
Questa grande monografia ripercorre la ricerca artistica di Giovanni Rizzoli, dalle sue prime opere alla fine degli Ottanta fino alle sue più recenti creazioni. Esponente di punta della generazione degli artisti degli anni Novanta, Giovanni Rizzoli esprime il suo universo creativo in sculture, dipinti e disegni dalla forte potenza lirica ed evocativa. Il suo lavoro è una costante riflessione - modulata attraverso una varietà di linguaggi espressivi - sulla storia dell'arte e sulla necessità di essere attuale, di cogliere lo spirito del tempo. L'attenzione verso i dettagli, la scelta mai casuale dei materiali, lo studio di forme e fonti iconografiche sono alcune delle caratteristiche della ricerca di Rizzoli, motivata dall'impulso a ridefinire il linguaggio artistico contemporaneo. L'esplorazione di nuove possibilità plastiche si unisce nell'opera di Rizzoli alla poesia e allo stupore che l'artista scopre davanti alla bellezza. Il tempo e l'infinito, il piacere e il dolore, la fede e la conoscenza, eros e thanatos, concetti filosofici si trasformano in immagini a volte dolenti a volte gioiose cariche di riferimenti, in forme riconoscibili ma spesso con tratti immaginari. Parallelamente alla ricerca scultorea, dai primi anni Novanta Rizzoli ha affiancato quella che definisce pittura oggettiva, una serie di "dipinti" astratti realizzati con l'impiego della flebo su imbottiti di tessuto. La monografia comprende un approfondito saggio critico di Bruno Corà e contributi di Tommaso Trini, Werner Meyer, Renato Polacco, Marco Meneguzzo e Ilaria Porotto.

Ducati corse 2017. Official...

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52,00 €
Quella in corso è una stagione ricca di stimoli e nuove sfide, a cominciare dall'arrivo di Jorge Lorenzo a Borgo Panigale accanto ad Andrea Dovizioso. E già le prime gare sono state costellate di emozioni e di soddisfazioni. I momenti più entusiasmanti della stagione sportiva 2017 verranno illustrati attraverso le immagini dei più grandi fotografi del settore raccolte nelle pagine di questo volume da collezione, ancora più ricco degli anni scorsi e che rispecchia il prestigio di un marchio che ha fatto la storia della MotoGP scrivendone i capitoli più avvincenti. Ogni Ducatista sarà felice di rivivere i momenti più esaltanti di questa avvincente stagione sportiva. Presentazione di Claudio Domenicali e Luigi Dall'Igna.

Zehra Dogan. Avremo anche giorni...

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20,00 €
È nell'uso del plurale, in quel verbo avremo, che ci coinvolge tutti, che consiste la chiave interpretativa della pratica artistica della giovane artista e giornalista curda del sudest della Turchia. La potenza immaginifica della sua mano è il risultato della riflessione e della relazione di una specifica collettività, quella delle donne detenute con Zehra nelle prigioni di Mardin, Diyarbakir, Tarso. Due anni e nove mesi di prigione per un disegno su Twitter e una lettera di una bambina di dieci anni pubblicata: questo periodo è diventato l'occasione per mostrare che la resistenza che passa attraverso l'arte non si può ingabbiare. Sostenuta da artisti come Banksy e Ai Weiwei durante la detenzione, ha affrontato con cocciutaggine e inesauribile ottimismo insieme alle altre la prigionia. L'ha guidata la fede nella potenza liberatoria e nella possibilità di cambiamento positivo dell'arte. "Non devi voltare le spalle alle fonti che ti nutrono. Sono nata in Curdistan. Sono cresciuta e mi sono formata con i disegni del Curdistan, e queste ricchezze hanno dato senso alla realtà. Sì, le ingiustizie e i massacri in cui viviamo sono una terribile disgrazia, ma abbiamo anche meravigliose opportunità [...]. Può essere considerato quasi un lusso. Questo deve essere ben compreso e ben interpretato. Voltare le spalle a questa realtà sarebbe un grande errore". Fedele alla sua terra, è costretta oggi a un auto esilio che non ferma però il suo pennello.

Nell'antro di Efesto a fonder...

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22,00 €
Giorgio Riva è un architetto che coltiva l'arte fin dagli esordi, guardando alle radici dei linguaggi e alle articolazioni della mente, "Nella confusa temperie delle culture che regna attualmente è fondamentale essere vigili e pronti a navigare controvento. La mia rotta mi ha condotto su un dosso del Parco di Montevecchia a fare un luogo destinato all'intreccio delle arti". Villa 3 Tetti di Sirtori non è tanto una raccolta di opere, è piuttosto un'opera complessiva dentro la quale si cammina. Arte del paesaggio, arte della luce, architettura, scultura, pittura vi s'intrecciano con poesia e musica: qui il vero protagonista è il metalinguaggio che le unisce. Prefazione di Stella Casiraghi.

Il Rinascimento di Pordenone con...

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35,00 €
Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenone (1583/84-1539) è stato non solo il maggior artista friulano del Rinascimento, ma anche - in assoluto - uno dei più importanti "frescanti" italiani della prima metà Cinquecento. La mostra si è posta l'ambizioso obiettivo di far dialogare le sue opere, scelte tra le più significative o non esposte prima, con quelle di altri "grandi" del suo tempo: da Giorgione, Tiziano e Lotto a Romanino, Savoldo e Correggio. Inoltre vuole mettere in evidenza da un lato il ruolo svolto da Giovanni Antonio nella precoce introduzione in ambito veneto di stilemi tosco-romani, dall'altro l'influsso esercitato, oltre che nella propria terra d'origine (dove, dopo la sua morte, s'impone il genero e allievo Pomponio Amalteo), su artisti veneziani della più giovane generazione, come Giulio Licinio, Tintoretto, Bassano e Demio. Senza dimenticare che, secondo Vasari (1568), avrebbe insegnato "il buon modo di dipingere ai Cremonesi".

Susanna De Angelis Gardel. Karékla...

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42,00 €
"Pochi tratti del tutto essenziali, in formale e lineare continuità tra l'orizzontalità e la verticalità del segno solo leggermente ed elegantemente aggettante, inducono a un profondo silenzio, a uno stato di concentrazione e di intima riflessione. [...] Ogni particolare è frutto di un perfetto equilibrio tra l'idea della forma e la soluzione tangibile, tra il pensiero simbolico e la contaminazione iconografica."

Berlin 1989. La pittura in Germania...

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18,00 €
A 30 anni dalla caduta del Muro, la mostra "Berlin 1989" alle Gallerie d'Italia di Napoli racconta i fermenti della pittura in Germania prima e dopo il Muro.

Kandinskij, Goncarova, Chagall....

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29,00 €
"Kandinskij, Gon?arova, Chagall. Sacro e bellezza nell'arte russa" presenta un nucleo di diciannove preziose icone russe appartenenti alle collezioni d'arte di Intesa Sanpaolo accostato a quarantacinque capolavori di artisti russi di fine Ottocento e inizio Novecento provenienti dalla Galleria Tret'jakov di Mosca e da altri importanti musei della Russia, di Nizza e di Salonicco. Pubblicato in occasione della mostra di Vicenza e curato da Silvia Burini, Giuseppe Barbieri e Alessia Cavallaro, il volume affronta un tema di rilevante spessore, quello dei rapporti tra la tradizione delle icone e i movimenti artistici che, tra Otto e Novecento, hanno radicalmente mutato il contesto russo influenzando definitivamente anche quello internazionale. Attraverso le opere di Chagall, Kandinskij, Gon?arova, Malevi?, Tatlin, Filonov, Kljun e di altri artisti russi di fine Ottocento primi Novecento viene dimostrato come l'arte moderna russa sia tornata ad attingere linfa vitale dalla spiritualità degli antichi modelli iconografici, la cui simbologia universale sa essere linguaggio anche della nuova sensibilità estetica delle Avanguardie.

Canova Thorvaldsen. La nascita...

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42,00 €
Noto come il massimo esponente della scultura neoclassica e sommerso di commissioni artistiche, Antonio Canova si ispirò ai principi dell'arte classica e fu autore di capolavori che ridefinirono i canoni estetici della sua epoca, consacrandoli in una forma immortale che pochi altri suoi contemporanei riuscirono ad eguagliare. Canova fu capace di creare figure levigate caratterizzate da una purezza ed armonia assolute, venendo per questo celebrato in vita addirittura come "il nuovo Fidia" ed esaltato da intellettuali coevi come Pietro Giordani (1774-1848) che per lui compose "Panegirico per Antonio Canova". Pubblicato in occasione della mostra di Milano nata dalla collaborazione tra le Gallerie d'Italia e il Museo dell'Hermitage di San Pietroburgo, il volume si propone di mettere a confronto il genio di Canova con quello dell'altro grandissimo scultore neoclassico, Bertel Thorvaldsen, che dalla natia Danimarca si trasferì a Roma dove le antichità classiche divennero per lui fonte di ispirazione, e dove l'attività febbrile di Antonio Canova lo stimolò a creazioni sempre più pregevoli. Spesso paragonato con Canova, sebbene contraddistinto da uno stile comunque diverso, Thorvaldsen spiccò anch'egli al punto di ricevere commissioni importanti come per esempio da parte di Papa Pio VII e la Casa Reale danese, oltre che realizzare il fregio per il Salone d'Onore del Palazzo del Quirinale in onore dell'ingresso (peraltro mai avvenuto) di Napoleone a Roma. Il volume offre l'occasione di scoprire capolavori del neoclassicismo, una stagione artistica dove la scultura raggiunse vette altissime grazie proprio alla presenza di Canova e Thorvaldsen, e permette di mettere a confronto due diverse interpretazioni dell'ideale estetico neoclassico.

Bacon e Freud. Il lato oscuro d Londra

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9,00 €
Londra 1947. A partire dalla fine degli anni Quaranta, in un momento di trasformazione sociale e urbana, in cui i criteri di giudizio e i rapporti stanno mutando a grande velocità, Francis Bacon, Lucian Freud e i loro compagni d'avventura riescono a percepire il cambiamento e a rappresentarlo in quadri straordinari, che segnano oltre settant'anni di storia. Chi guardando il paesaggio mutevole, chi la folla in movimento, chi singoli individui scelti dal mucchio per la loro eccentricità, uomini, donne, transessuali, anziani, giovani, animali. O chi, come Francis Bacon, inventando un'iconografia nuova che supera il racconto di un certo momento storico e, allo stesso tempo, ne costituisce l'espressione più autentica e affascinante. Proprio come è stata Londra in quegli anni, una comunità di persone in costante, fluido, mutamento, capace di affrontarlo per far nascere il futuro dalle proprie ossessioni. Costantino D'Orazio apre squarci sulla vita e sulle passioni che hanno animato la carriera dei sei artisti principali della cosiddetta School of London: Michael Andrews, Frank Auerbach, Francis Bacon, Lucian Freud, Leon Kossoff e Paula Rego.

Elia Festa. Blau. Ediz. italiana e...

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30,00 €
Conosciuto e apprezzato come fotografo già alla fine degli anni settanta, oggi Elia Festa è un artista visivo che cattura con il suo obiettivo dettagli di oggetti comuni, di architetture, di fenomeni, di luci che spesso sfuggono allo sguardo comune. Li rimaneggia, ne coglie l'essenzialità, ne scruta l'animo svelandone la parte più profonda e nascosta. E così le sue opere, che inizialmente possono sembrare macchie astratte e informi, ad un occhio attento rimandano a paesaggi suggestivi lontani che accendono emozioni e curiosità. Le opere di Festa si muovono dalla realtà scrutando i particolari, scoprendo riverberi che definiti dall'occhio assumono una nuova vita indipendente. Con Blau, Elia Festa mette in dialogo con l'acqua e con l'elemento fluido le forme sfumate e quasi caleidoscopiche delle sue immagini nelle quali la stabilità della dimensione corporea e figurativa si intreccia e si deforma sfruttando le inesauribili potenzialità della tecnologia. L'artista si confronta con un ambito del tutto nuovo per la sua "poetica" fornendo un'interpretazione artistica sul tema delle plastiche e della catastrofe ambientale che rischia di provocare ferite insanabili al nostro Pianeta. In tale prospettiva, con le sue opere l'artista agisce sull'immagine creando corrispondenze inaspettate con la realtà ed esaltando simmetrie che solo l'immaginazione riesce nel compito di scoprire e portare a espressione.

Giuseppe Santomaso. Pittura...

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35,00 €
Giuseppe Santomaso (Venezia, 1907-1990) è una figura fondamentale nell'arte della seconda metà del XX secolo: nella sua pittura, ha voluto coniugare la millenaria tradizione cromatica e luministica della pittura veneta con le sollecitazioni più radicali delle avanguardie internazionali. Nasce così la sua pittura "animata" da una vibrazione continua, nella quale tutto concorre a restituire l'immagine distillata della vita e dell'esperienza che di essa facciamo attraverso i sensi e le emozioni, purificata dal filtro del pensiero e dell'immaginazione. Questa monografia ricostruisce il percorso creativo dell'artista, tra i più precoci e decisivi interpreti italiani della pittura non figurativa, oltre che tra i principali animatori di raggruppamenti radicali come il Fronte Nuovo delle Arti e il Gruppo degli Otto, ponendo l'accento sulla vocazione internazionale che ha da sempre caratterizzato la sua opera, sia nei dialoghi creativi sia nelle relazioni personali (come quella con Peggy Guggenheim). Oltre a un ampio saggio critico, riporta una significativa selezione di scritti dell'artista, preziose fotografie e documenti d'epoca, una mappatura iconografica selezionata di opere di Santomaso presenti in musei e collezioni di tutto il mondo e un'appendice bio-bibliografica.

Pablo Atchugarry. Alla conquista...

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55,00 €
Lo spirito creativo di Pablo Atchugarry, artista capace di interrogare il marmo attraverso un gesto di seduzione tattile che travalica e vanifica l'idea del tempo Alla Conquista della Luce presenta 25 sculture in marmo del maestro, oltre alle sculture nel grigio del bardiglio e alle 15 sculture in bronzo. Un'arte classica e moderna al contempo quella di Atchugarry: una classicità che rimanda all'antica cultura greco-romana e a successivi agganci barocchi che l'aiutano a proiettare nello spazio misteri assoluti di linee e di forme. La conquista dell'astrazione da parte di Pablo Atchugarry passa infatti attraverso una classicità che rimanda all'antica cultura greco-romana e a successivi agganci barocchi che l'aiutano a proiettare nello spazio misteri assoluti di linee e di forme. Infatti queste sue forme si nutrono della ritmica rincorsa dei vuoti e dei pieni nel rievocare talora il transito di un dinamico panneggio che assorbe e diffonde la luce. E un simile incanto emerge sia dal candore del marmo di Carrara, sia dal grigio del bardiglio: lo possiamo ammirare nelle venticinque opere in rassegna che rinnovano la magia narrativa della pietra. Pari seduzione scaturisce inoltre dalla quindicina di bronzi che sono conquistati e accarezzati da un variabile monocromatismo. L'imponente opera La danza della vita, che costituisce l'avvio dell'intero percorso contemplativo, entra decisamente nella filosofia del processo indagatore tipico di Pablo Atchugarry: si tratta di un albero d'ulivo, ormai disseccato, scavato e interrogato da appositi attrezzi per farlo rivivere come opera d'arte, per elevare i contorcimenti e gli sviluppi radicolari a sublime narrazione. Proprio come succede al blocco di marmo a cui l'artista chiede di rivelare l'anima ovvero quella realtà michelangiolescamente custodita nel suo interno. Il volume, che illustra illustra questo viaggio dell'artista alla conquista della luce, è introdotto dai testi di Luca Bochicchio, Luciano Caprile e Tiziana Leopizzi.

Ge 19 boiling projects. Da Guarene...

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30,00 €
A vent'anni esatti dalla prima mostra a Taormina nel dicembre 1999 e delle successive edizioni (l'ultima, GE/14 Altro dalle immagini, nel 2014), la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, in collaborazione con la Fondazione Oelle di Catania, celebra questo lungo ciclo di eventi che hanno contraddistinto in maniera significativa ben quattro lustri di ricerca fotografica in Italia con una nuova esposizione dal titolo emblematico GE/19 Boiling Projects.

Sheela Gowda. Remains. Ediz....

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45,00 €
Pubblicato in relazione alla mostra "Remains" in Pirelli HangarBicocca, il volume presenta per la prima volta nella sua completezza la trentennale attività di Sheela Gowda, mettendone in luce i caratteri principali e la complessità. Risultato di un'approfondita conoscenza della pratica dell'artista, il saggio di Geeta Kapur offre una riflessione sull'intero corpus dei lauori di Gowda. Il catalogo presenta inoltre un testo di Pablo Lafuente nato dal-maggio dell'autore e delle co-curatrici della mostra a Bangalore nel 2018, che ha dato la possibilità di conoscere a fondo il contesto quotidiano in cui Sheela Gowda opera. Il libro include un testo firmato da Nuria Enguita e Lucia Aspesi che apre a uno sguardo sslla tematica dell'antropomorfismo in relazione all'opera dell'artista. Oltre a questi contributi, il catalogo offre al lettore l'opportunità di ascoltare diverse voci di autori, curatori, critici e storici dell'arte che negli anni hanno instaurato un legame con il lavoro di Sheela Gowda. In stretta collaborazione con l'artista è stata realizzata una selezione dei suoi lavori a partire dal 1988 fino al 2019. Ogni opera è introdotta da una didascalia estesa e da un testo appositamente commissionato o tratto da una precedente pubblicazione, fornendo per la prima volta una visione ampia e articolata della produzione di Sheela Gowda. Questi contributi mettono in luce punti di vista eterogenei, in quanto forniscono riferimenti storici legati al lavoro dell'artista, sottolineano alcuni passaggi cruciali del suo percorso e permettono di contestualizzare la sua pratica all'interno di un discorso contemporaneo. I testi sono corredati da immagini che hanno costituito elementi di ispirazione per Gowda e da disegni preparatori e acquerelli realizzati dalla stessa artista. Un'estesa sezione del libro è dedicata alla narrazione fotografica del percorso espositivo di "Remains" in Pirelli HangarBicocca.

Giulio Romano a Mantova. «Con nuova...

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35,00 €
«La mostra "Con nuova e stravagante maniera: Giulio Romano a Mantova" è il frutto di un partenariato eccezionale che unisce il musée du Louvre e il Palazzo Ducale di Mantova. Questo accordo permette di presentare nelle sale di Palazzo Ducale settantadue disegni di Giulio Romano scelti all'interno del ricco fondo di disegni dell'artista conservato al Louvre, il più importante oggi noto. Un po' più della metà di questo insieme proviene dall'acquisto, nel 1671, per le collezioni reali di Luigi XIV, della prestigiosa raccolta riunita dal banchiere di origine tedesca Everhard labacn (1618-1695), all'epoca considerata come una delle più belle in Europa. Il fondo di disegni di Giulio Romano del Louvre venne quindi arricchito nel corso dei secoli. Di eccezionale qualità fin dagli inizi, esso rivela la grandezza di un artista che fu certamente un pittore degno di nota, ma soprattutto un disegnatore straordinario. La presentazione dei disegni del Louvre, accompagnati da una quarantina di opere provenienti da altre istituzioni, offre al pubblico la possibilità di percorrere tutta la carriera di Giulio Romano, l'allievo di Raffaello che più di tutti fu influenzato dal suo stile e dal suo modo di lavorare. Entrato giovanissimo nella bottega del maestro, Giulio, alla scomparsa di Raffaello nel 1520, assunse la direzione di tutti i grandi cantieri di cui il Sanzio era responsabile. Poi, nel 1524 si trasferì alla corte di Federico II Gonzaga a Mantova, luogo in cui, con la benevolenza del marchese, riuscì a esprimere al meglio la propria creatività. Rapidamente, Giulio assunse la direzione di tutte le opere di architettura e decorazione, creando così numerosi capolavori come Palazzo Te visto fare da Raffaello a Roma, Giulio seppe onorare le numerose richieste del marchese riservandosi l'esclusività dei progetti grafici e posizionandosi alla testa di una bottega capace di tradurre a stucco e a fresco i suoi disegni. Questa mostra, presentando al pubblico i disegni del Louvre preparatori all'apparato decorativo di Palazzo Ducale, si propone di ricreare oggi i legami tra le opere e i luoghi. Eccezionalmente, questi fogli verranno esposti accanto alle opere finite per illustrare le relazioni che all' epoca esistevano sui cantieri gonzagheschi tra il maestro, i collaboratori e gli allievi: tra questi pensiamo a Fermo Ghisoni, Anselmo Guazzi e in particolare a Giovan Battista Bertani, colui che gli succederà in quanto "prefetto delle fabriche" del duca di Mantova a partire dal 1549. Vari disegni della mano di questo artista verranno presentati nell'ultima parte della mostra dedicata all'eredità di Giulio Romano in seno al Palazzo Ducale e nel territorio mantovano. In questa sezione il pubblico potrà in particolare ammirare alcuni disegni inediti delle collezioni del Louvre preparatori alle decorazioni dell'appartamento della Rustica eseguiti alla "maniera del maestro" sotto la direzione di Bertani.» (Xavier Salmon)

The way out. New york oltre...

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35,00 €
L'anima di New York viene raccontata in questa storia attraverso i volti e le storie di chi vive la città fuori da Manhattan. Un viaggio metropolitano dai connotati forti e d'impatto, che diventa la figura retorica di un percorso interiore. Ducati Diavel sarà il potente mezzo grazie al quale si realizzerà la fuga di chi decide di rompere le regole e lasciarsi alle spalle schemi di una vita diventata troppo convenzionale per andare alla ricerca di libertà, fisica ma non solo. Il fermento artistico di Bushwick, la vita sotto i ponti del Queens e di Harlem, l'esclusività creativa di Williamsburg e le viste su Manhattan da DUMBO e Long Island, saranno il palcoscenico di un racconto caratterizzato da un taglio fotografico d'impatto reso ancora più intenso dall'aspetto umano dei protagonisti.

Futurismo. Ediz. a colori

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35,00 €
Il 20 febbraio 1909, accompagnato da un clamore internazionale, usciva su "Le Figaro", a Parigi, il manifesto di fondazione del Futurismo, stilato da F.T. Marinetti, poeta, letterato e geniale comunicatore. Con quello scritto programmatico Marinetti inaugurava una modalità di comunicazione dirompente e inedita per la cultura, poiché i manifesti futuristi sarebbero poi stati distribuiti con mezzi "popolari" come volantini stampati in centinaia di migliaia di copie, oppure pubblicati su organi d'informazione non specialistici, o declamati nelle affollatissime serate futuriste, aperte a tutti. D'allora in poi il Futurismo avrebbe adottato questa pratica comunicativa per ognuno dei molti ambiti in cui si avventurò - poesia, pittura, scultura, architettura, danza, teatro, arti decorative, grafica, pubblicità e molto altro -, nel suo sogno di saldare l'arte e la vita, ridisegnando l'intero orizzonte umano. E poiché in ognuno di quegli scritti si proclamavano le basi teoriche cui attenersi nella pratica artistica, per comporre questa mostra ci siamo affidati ai manifesti stesi dagli artisti visivi - da Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini, a Depero, Prampolini e agli aeropittori degli anni Trenta - esponendo le opere che meglio e più puntualmente illustrano i princìpi teorici esposti in ognuno. Perché, quelle che potrebbero apparire come invenzioni brillanti e curiose, sono in realtà la trascrizione di un vero sistema di pensiero.

Signor Sveglia, signor Sonno. Ediz....

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19,50 €
Su un'isola felice chiamata Melamelandia vivono due tipi davvero particolari, Signor Sveglia e Signor Sonno. Due personaggi che scandiscono il tempo. Dividono il sole dalla luna. Lo stress dal sogno. La luce dal buio. Il lavoro dal piacere dell'abbandono. E percorrono la vita con entusiasmo. Dalla nascita al tramonto. La favola di Carmela Cipriani viene qui riproposta nell'ambito del progetto LAD Cure & Care, il laboratorio creativo realizzato all'interno del reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Universitario di Catania. Attraverso quasi cinquanta illustrazioni a colori, i piccoli artisti hanno donato nuova vita al racconto arricchendolo con la spontaneità che solo il mondo dell'infanzia può regalarci. Grazie a Signor Sveglia, Signor Sonno ciascun giovane paziente ha potuto dare libero sfogo alla propria fantasia, contattando il bello che è custodito in ogni bambino e lasciandolo emergere sotto forma di immagini. Età di lettura: da 3 anni.