Storia medievale

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Il secolo dei Vandali. Storia di...

Roberto Umberto
21 Editore

Disponibile in libreria

23,00 €
A distanza di tanti secoli, il nome dei Vandali evoca ancora immagini di furia distruttrice e ottusa violenza, quasi ad inquietante emblema di barbari invasori che annientarono un mondo di sublime civiltà. Sotto il nome dii Vandali, che dal 439 al 534 dominarono le ricche province dell'Africa romana, si cela una miscela di genti che costituiscono un'alterità affascinante rispetto ad altri popoli barbarici. Conservando la ricchezza delle città e delle terre conquistate, i Vandali fecero di Cartagine la loro splendida capitale e si assimilarono presto ai costumi e alla cultura raffinata dei loro sudditi romani. Apprezzarono il fascino opulento dell'Africa tardoantica, ma ebbero paura di esserne corrotti per l'esiguità del loro numero. Così, fin dal tempo del loro grande re Genserico, costruirono argini per contenere il rischio di un'integrazione troppo rapida. Si chiusero nell'isolamento dei loro spazi e nell'illusione di una missione storica fondata sulla custodia della loro religione, l'arianesimo. La chiusura li condannò a una irreversibile debolezza; e caddero soli, abbandonati dai sudditi, quando una spedizione imperiale bizantina riuscì nella riconquista di Cartagine. Dopo aver vissuto intensamente il loro 'secolo', i Vandali sparirono dalla storia del Mediterraneo tardoantico, scontando, perfino nella lugubre memoria delle loro imprese, il rifiuto di un'integrazione con le genti che avevano dominato.

I grandi eroi del Medioevo. Da...

Valentini
Newton Compton Editori

Disponibile in libreria

12,00 €
Da Carlomagno a Federico II di Svevia, da Cola di Rienzo a Riccardo cuor di leone, i protagonisti dell'era di mezzo Il Medioevo un'epoca affascinante e misteriosa, soprattutto grazie ai leggendari personaggi che l'hanno popolata. L'eroe una persona speciale. L'eroe della Cristianitprende il nome di "martire" e trae la sua forza dalla fede negli insegnamenti del nuovo culto, fino all'atto estremo di abbandonare la vita terrena gioiosamente pur di non rinnegare Cristo. Ma il martire non ha piragione di esistere quando il Cristianesimo diventa la religione ufficiale dell'impero romano, il quale accoglie al suo interno le popolazioni barbariche che, convertendosi, portano il loro spirito bellicoso all'interno della societromano-cristiana. Nel Medioevo quindi l'eroe, il campione di Cristo, non piil martire non violento, ma il cavaliere che adopera le armi per la maggior gloria di Dio, rappresentato in questo dai santi militari. La "missione per conto di Dio" del cavaliere cristiano consiste non solo nel combattere eserciti nemici, ma soprattutto nel mantenimento della pace nella societas christiana nel quotidiano, contro fuorilegge e malfattori. Con il passare dei secoli, sono molti i nomi di coloro che hanno compiuto gesta tali da meritare una fama immortale; questo libro racconta le loro storie. Storie di santi, guerrieri, esploratori e capitani di ventura che con le loro gesta contribuirono alla leggenda dell'era di mezzo Tra gli argomenti trattati: Il Potere E La Guerra Carlo Magno, Federico Ii Di Svevia, Gengis Khan, Guglielmo Il Conquistatore, Luigi Ix Di Francia Il Santo, Riccardo Cuor Di Leone La Guerra Come Professione Alberico Da Barbiano, Andrea Fortebracci, Erasmo Da Narni, Ruggero Da Flor Nel Nome Di Una Fede Francesco D'assisi, Gregorio Vii, Jan Hus, Il Vecchio Della Montagna, Maometto, Martino, Thomas Becket In Nome Del Popolo Alexandr Nevskji, Cola Di Rienzo, Kusayla, Mattia Corvino, William Wallace Oltre Le Terre Sconosciute Brendano Di Clonfert, Cristoforo Colombo, Enrico Il Navigatore, Erik Il Rosso E Leif Erikson, Lanzarotto Maloncello, Marco Polo Tra Leggenda E RealtArt Guglielmo Tell, Orlando, Robin Hood, Rodrigo Diaz De Vivar.

I perch? del Medioevo. Aneddoti,...

Boccardi
Newton Compton Editori

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Aneddoti, storie e leggende: 101 domande e risposte per scoprire il Medioevo Perchl'Anno Mille e l'idea dell'Apocalisse terrorizzavano costanto l'uomo medievale? Perch senza che sia mai esistito, si parla spesso dello ius primae noctis ? Perchnel Medioevo ridere non era una cosa benvista? Come nacque l'alchimia? Perchi tornei andavano cosdi moda? Questi sono solo alcuni degli interrogativi a cui risponde questo libro. Con una scrittura accattivante, ma al tempo stesso precisa e profondamente documentata, Giulia Boccardi fa luce su alcune delle situazioni e delle tematiche picuriose dell'epoca medievale. Da fatti storici specifici, come la conquista dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore, a temi pigenerali, come la condizione della donna medievale, fino a vere e proprie leggende, come quella della papessa Giovanna: l'autrice ci guida in un percorso divertente e appassionante, un modo originale di avvicinarsi a un'epoca fondamentale della nostra storia. Tra i perchche raccontano il Medioevo: Perchre Artfu l'eroe indiscusso del Medioevo? Perchnacquero le "lingue volgari"? Perchla Chanson de Roland divenne un bestseller? Perchla Chiesa si scissa in cattolica e ortodossa, nel Grande Scisma del 1054? Perchl'anno Mille e l'idea dell'Apocalisse facevano paura? Perchridere, nel Medioevo, era spesso malvisto? Perchle repubbliche marinare ebbero tanta importanza? PerchRiccardo I d'Inghilterra venne detto "Cuor di leone"? Perchl'impero ottomano nacque da un sogno premonitore? PerchDante Alighieri scrisse la Divina Commedia ? Perchsi combattla guerra delle Due Rose? PerchCristoforo Colombo "non scopr l'America? Grandi questioni storiche, conquiste culturali, aneddoti e leggende popolari: domande e risposte per scoprire come si viveva durante l'Etdi mezzo.

Paure medievali. Epidemie, prodigi,...

Frugoni Chiara
Il Mulino

Disponibile in libreria

40,00 €
Un passato sorprendentemente vicino, nel momento in cui con sgomento ci troviamo ad affrontare realtà che si ritenevano scongiurate da secoli, come le pandemie causate da virus, o assistiamo alle ricorrenti catastrofi ecologiche, o valutiamo i rischi - spesso portati dall'aggressiva mano dell'uomo - che minacciano il pianeta. Il Medioevo ci parla oggi con voce forte, attraverso le tante paure che assillavano donne, uomini, bambini: paura della fine, della miseria, della fame, delle malattie, della lebbra e della peste in particolare, fino alla paura del diverso, dello straniero, degli ebrei, dei musulmani, dei mongoli. Un libro di lugubri sciagure che si susseguono, dunque? No. Un libro che pone domande, addita problemi, cerca risposte. Non siamo più in quel Medioevo, ma gli esseri umani sono ancora gli stessi, nascono, amano, crescono, sperano, si spaventano. Oltre ad alcune curiosità - una data di nascita sbagliata per Cristo, le reazioni suscitate dall'arrivo dell'anno Mille - scopriremo quale evento all'improvviso fece degli ebrei i nemici della porta accanto; che legame esiste fra la nascita del purgatorio e la circolazione di temi macabri nelle chiese, come si contrastò il dilagare delle carestie. Alcuni testimoni privilegiati renderanno palpabili anche a noi i drammi delle loro epoche, mentre un corredo di immagini accompagnerà il racconto.

Il grifo e il leone. Genova e...

Musarra
Laterza

Disponibile in libreria

24,00 €
Luogo d'incontri e contaminazioni, nel basso Medioevo il Mediterraneo fu, anche e soprattutto, un luogo di aspri scontri. Genova e Venezia - coscome Pisa o la corona catalano-aragonese - si resero protagoniste d'una lotta senza quartiere, ricorrendo a ogni mezzo, lecito o illecito, per assicurarsi il controllo delle principali rotte di trasporto. Sin dalla fine dell'XI secolo, le due citt grandi potenze navali e commerciali, erano andate imponendo il proprio predominio sul Mediterraneo orientale, moltiplicando i propri insediamenti. Le loro attenzioni s'erano volte all'Egitto e alla costa siro-palestinese, divenuti dopo le crociate una parte essenziale del mondo. La conquista veneziana di Costantinopoli, nel 1204, rivoluzionil quadro politico, dando avvio ai primi scontri tra le due marine. Con la cosiddetta guerra di San Saba, conclusasi con la cacciata dei genovesi da Acri, capitale del regno di Gerusalemme, si giunse per la prima volta allo scontro aperto. Da questo momento, il Grifo e il Leone esprimeranno un'accesa rivalit scandita da innumerevoli battaglie navali, che si protrarrper oltre un secolo e mezzo.

1284. La battaglia della Meloria

Musarra Antonio
Laterza

Disponibile in libreria

12,00 €
Il 6 agosto del 1284 la festa di San Sisto: un giorno solitamente fausto per Pisa. Quel giorno, al largo di Livorno, nei pressi delle secche della Meloria, Genovesi e Pisani si affrontarono in una delle pigrandi battaglie navali del Medioevo. La causa immediata la contesa per il controllo della Corsica. In realt al centro v'soprattutto il tentativo di affermare la propria supremazia su tutto il Tirreno al fine di salvaguardare le rotte per la Sicilia, l'Africa settentrionale e il Levante mediterraneo. In effetti, le due cittgiunsero allo scontro al culmine di una serie di rivolgimenti - dalla caduta dell'Impero Latino di Costantinopoli all'ascesa della potenza angioina, allo scoppio della guerra del Vespro - che mettevano in discussione gli equilibri raggiunti a fatica. La ricostruzione del volto di questa battaglia e della sua lunga preparazione consente di riportare alla luce, oltre alla brutalitdel combattimento sul mare, il profilo di un Medioevo diverso: quello marittimo e navale, dove gli orizzonti improvvisamente si allargano e dove piccole cittsi rendono protagoniste di rivoluzioni - da quella commerciale a quella nautica, a quella finanziaria - capaci di mutare il corso della storia.

Dante. Una vita in esilio

Mercuri Chiara
Laterza

Disponibile in libreria

11,00 €
L'esilio come il mar Rosso che si richiude dietro alle spalle, senza aprire alcuna Terra Promessa; ti lascia lin mezzo al guado, impossibilitato ad andare avanti, impedito nel tornare indietro. Mandare qualcuno in esilio nell'Italia del Trecento, significava volergli fare terra bruciata intorno, distruggergli il nido, buttargli gila casa pietra a pietra, sasso a sasso, trave a trave. A partire dal racconto tragico dell'esperienza dell'esilio, riprendono vita le vicende biografiche e poetiche di uno dei pigrandi autori della letteratura mondiale.

I mondi mediterranei nel Medioevo

Baloup Daniel
Il Mulino

Disponibile in libreria in 3 giorni

25,00 €
Triplex confinium, zona divisa tra Africa, Asia ed Europa, il Mediterraneo un grande mare chiuso su cui si affacciano mondi differenti. Nel Medioevo i loro rapporti si sono costruiti sulla mescolanza di volta in volta prodotta dallo spostamento dei luoghi di potere, dalle concentrazioni economiche e commerciali e dal confronto tra culture. Il libro porta uno sguardo originale su questo turbolento crogiolo di civilt cogliendolo nella sua complessitnon riducibile alla mera contrapposizione fra cristianesimo e islam. La prima parte tratta la frammentazione dell'unitmediterranea romana, il controllo delle isole e degli stretti, il rapporto con l'entroterra; la seconda la costruzione di societdiverse con la convivenza o scontro fra religioni e identitdifferenti, e l'integrazione dei migranti; la terza la circolazione terrestre e marittima, le diaspore, gli scambi culturali.

L'Europa nel Medioevo

Wickham Chris
Carocci

Disponibile in libreria in 3 giorni

21,00 €
Pochi periodi storici hanno suscitato, fra gli studiosi coscome fra la gente comune, interessi e giudizi contrastanti come il Medioevo. Il libro di Chris Wickham getta uno sguardo nuovo sulla storia del continente europeo fra il 500 e il 1500, facendo piazza pulita dei tanti luoghi comuni che nel tempo hanno finito per incrostarsi su questi dieci secoli.

Battaglie medievali

Settia
Il Mulino

Disponibile in libreria in 3 giorni

25,00 €
Uscimmo contro di loro nel luogo detto Sant'Ansano a Dòfana, con la nostra potentissima cavalleria, nella cui probità per esperienza confidiamo. Qui, esaminato diligentemente il rischio del momento con il consiglio degli esperti, ordinammo a battaglia con somma cura le schiere dei nostri. Mentre i nemici si avvicinavano spiegammo le bandiere di combattimento del re, e quando essi le scorsero, forse credendo di sconfiggerci con la sola voce, subito sollevarono un immenso clamore: «Pija! Pija!» gridavano tutti insieme. Da una relazione sulla battaglia di Montaperti inviata da fuorusciti fiorentini al re di Sicilia Manfredi (1260) Come si combatteva nel Medioevo? Il libro ci offre un panorama vivido delle battaglie medievali nelle loro diverse fasi: prima la mobilitazione delle forze, i preparativi logistici e le speculazioni astrologiche, la marcia verso il nemico, le liturgie sacre e profane, l'organizzazione delle schiere di combattimento, l'allocuzione del comandante, persino il ricorso a eccitanti. Poi, arrivati al nemico, il comportamento dei combattenti: la paura e il coraggio, la vergogna della fuga, i condizionamenti dell'ambiente tra fiumi, foreste e paludi. Quindi il cuore della battaglia: le tecniche di combattimento di cavalieri e fanti, la stanchezza fisica e il peso della corazza, l'ecatombe dei cavalli, l'influenza degli elementi naturali e il paesaggio sonoro, il ruolo delle insegne, i carri sul campo. Dopo lo scontro, la spartizione della preda, la sorte dei prigionieri e dei caduti, le battaglie nel ricordo delle persone e nei monumenti celebrativi.

Un rumore lontano

Bebi Matteo
Era Nuova

Non disponibile

24,00 €
Primavera del 1237. Gualdo Tadino (PG) sta bruciando, il vento riporta le urla della gente. Danno la colpa di tutto a una donna, che credono una strega. Il fumo delle case che ardono si solleva in pennacchi che oscurano un pallido sole. Tutt'intorno un aspro odore di bruciato si spande e pervade il bosco. Adesso non è più un gioco; ora è il momento di scappare, di andare lontano. Una nuova storia che ci porterà lontano: dalle terre dell'Appennino umbro fino al profondo Nord, tra i flutti dell'oceano Atlantico e alle nebbie delle misteriose colline scozzesi.

L'ordine teutonico e le vie d'acqua...

Capulli Massimo
Forum Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Fino all'età moderna sono state le 'strade' d'acqua a rappresentare il sistema di collegamento più rapido ed economico. Per secoli le terre del Friuli hanno costituito un ponte tra il nord Europa, l'Adriatico e quindi il Mediterraneo ed è nel Patriarcato di Aquileia che l'Ordine teutonico ha stabilito una delle sue più antiche e floride commende. Il volume narra una storia in cui molti punti sono ancora oscuri ma i cui ingredienti sono certamente affascinanti: parliamo di un ordine monastico-cavalleresco, di crociati, di un imperatore del calibro di Federico II, di pellegrini e facoltosi mercanti. Il dialogo tra le fonti storiche e le ricerche archeologiche consente di tirare un filo rosso che disegna una nuova mappa del Friuli medievale.

L'autunno del Medioevo. Ediz....

Huizinga Johan
Newton Compton Editori

Non disponibile

7,00 €
Con L'Autunno del Medioevo, Huizinga dimostra la forte continuitche lega l'etmedievale al successivo sviluppo artistico e culturale del Rinascimento. Un'intuizione, quella di Huizinga, talmente innovativa da causare lo sdegno degli addetti ai lavori quando il libro, nel 1919, venne pubblicato per la prima volta. Da allora, l'opera di Huizinga stata largamente rivalutata, non solo per il rigore storico che la sostiene ma anche per il fascino di una narrazione che non ha nulla da invidiare a un romanzo. Affascinante anche agli occhi del lettore non specialista, L'Autunno del Medioevo ha il merito di individuare nei riti dell'amore e dell'onore, nei simbolismi e nelle allegorie, nei miti e nelle leggende, quelle che sono le creazioni originali della civiltmedievale, a torto ritenuta oscura in rapporto ai fasti e agli splendori rinascimentali. Introduzione Ludovico Gatto.

Il Medioevo in Italia e in Europa....

Babini Andrea
Risguardi

Non disponibile

30,00 €
Il Medioevo è considerato una delle quattro epoche storiche (dopo la antica e prima della moderna e della contemporanea) nelle quali dividiamo la storia dell'Europa moderna. Comprende il periodo dal V secolo al XV secolo, praticamente mille anni, dalla Caduta dell'Impero romano d'Occidente del 476 d.C. all'età Moderna che normalmente si fa iniziare con la scoperta delle americhe nel 1492. Impressionante il concentrato di nomi e avvenimenti che emergono (ampiamente selezionati) da questo primo volume di cinque: la Battaglia di Adrianopoli, Ario, Teodosio I, Sant'Ambrogio, Stilicone, Alarico, Sant'Agostino, il Sacco di Roma, le Confessioni, Galla Placidia, Ipazia d'Alessandria, Ezio, Attila, la Battaglia dei Campi Catalaunici, Valentiniano III, Genserico, Leone I, il Sacco dei Vandali, Maggiorano, Ricimero, il disastro di Capo Bon, Giulio Nepote, Oreste, Odoacre, Romolo Augustolo, Teodorico, il Concilio di Calcedonia, San Cirillo d'Alessandria, il Monofisismo, Clodoveo, il Canto dei Nibelunghi, Clotilde, Belisario, Giustiniano, Procopio di Cesarea, Amalasunta, Cassiodoro, Boezio, la Consolazione della Filosofia, Hagia Sophia, l'Ippodromo di Costantinopoli, la Rivolta di Nika, Teodora, il Corpus Iuris Civilis, Triboniano, le guerre greco-gotiche, Totila, Narsete, San Benedetto da Norcia, Montecassino, Avari e Slavi, San Colombano, Clonmacnoise, Rosamunda, Alboino, San Gregorio Magno, Agilulfo, Teodolinda, Maurizio, Foca, Eraclio, Khazari e Bulgari, Asparuh, Eraclio, Cosroe II, l'assedio di Gerusalemme, Maometto, il Corano, l'Editto di Rotari, Khadija, Khalid ibn Al Walid, Abu Bakr, Alì ibn Abi Talib, la Battaglia di Yar-muk, lo Statuto della Dhimma, Umar ibn al Khattab, Mu'awiya, il Califfato di Damasco, Recaredo I, i Merovingi, l'Inghilterra anglosassone, Balti, Finni e Frisoni, Samo e gli Slavi, Costante II, Papa Martino I, Grimoaldo, Cuniperto, Ariperto, Liutprando, Costantino IV, la battaglia di Costantinopoli, Giustiniano II, il fuoco greco, Abd al Malik, Kusayla, i Berberi, la fondazione di Tunisi, Uqba ibn Nafi', la Kahina, Musa ibn Nusayr.

L'amministrazione del «Regnum...

Arndt Helene
Leonida

Non disponibile

18,00 €
Nel suo saggio, pubblicato nel 1907, Helene Arndt affronta lo studio del governo interno del Regnum Siciliae sotto l'ultimo Staufer, Manfredi, che dello Stupor mundi sembra destinato a essere considerato un epigono e la sua politica, ampiamente analizzata, appare costantemente in serrata continuità con quella di Federico II, tanto da rendere difficile considerare il giovane Svevo un sovrano autonomo. Pure in merito alla politica cittadina di Manfredi e alla vita culturale della sua corte emerge chiaramente quanto essa fosse perfettamente in linea con la tradizione normanna e gli orientamenti fridericiani. È senz'altro rilevante quanto esposto a proposito degli articolati rapporti con lo Studium Bolognese e della vita culturale presso la corte di Manfredi, al quale però l'autrice attribuisce una certa leggerezza, che accosta alla superficialità, e una visione ingenua della vita, che sono caratteristiche tipiche dell'artista. Questo tratto si coglie diffusamente nel corso della trattazione. Manfredi, sicuramente dotato di una natura impulsiva, non si sarebbe mai mostrato originale, ma sempre dipendente dal volere dello zio Galvano Lancia.

Teodolinda. I longobardi all'alba...

Fondazione CISAM

Non disponibile

98,00 €
Di stirpe regale e delicata bellezza, come scrive Paolo Diacono, la figura della regina Teodolinda è stata al centro del secondo convegno internazionale del Centro studi longobardi. Un tema storico-istituzionale nel solco della migliore tradizione medievistica che, tuttavia, muove all'interno del più ampio percorso di valorizzazione del sito seriale UNESCO "I longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)", con particolare riguardo al complesso archeologico di Castelseprio-Torba e della piccola chiesa di Santa Maria "foris portas". Il contesto politico-religioso e culturale europeo, in cui è vissuta la cattolica sovrana di origini bavaresi, si collega a una realtà monumentale tra le più interessanti e discusse dell'area del Seprio, scoperta da Gian Piero Bognetti. I molti aspetti che toccano i problemi legati all'evangelizzazione e al pontificato di Gregorio Magno, allo scisma dei Tre Capitoli, alle relazioni con l'oriente bizantino, al monachesimo italico e insulare, fino alla memoria che il ricordo di Teodolinda ha consegnato alla storia dialogano con le esigenze attuali di riflettere sui resti di un passato che interroga la società odierna.

Stupor Mundi Federico II. La Magna...

Consolo Angelo
Kimerik

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
1194. Nella piazza principale della cittadina di Jesi, in provincia di Ancona, sotto una tenda, nasce Federico II, un personaggio che sarà stimato come uno tra i più carismatici della storia. Il lettore si ritrova immediatamente immerso in un medioevo che ruota attorno alla figura dello Stupor Mundi, che attraverso il suo incredibile carisma si è fatto innovatore del suo tempo. In una trattazione in cui storia e leggenda si intrecciano, sorgono domande a cui soltanto il lettore, attraverso l'immaginazione, può rispondere.

Il servaggio bassomedievale....

Panero Francesco
Bonanno

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Il versante franco-svizzero e quello italiano delle Alpi occidentali costituiscono un territorio piuttosto omogeneo sia sul piano insediativo sia dal punto di vista culturale ed economico-sociale. I secoli del basso medioevo si prestano pertanto per uno studio comparato anche sul tema dei rapporti di dipendenza servile nei secoli XII-XV, che la storiografia, guardando prevalentemente al mondo contadino, solitamente definisce "nuovo servaggio". Sullo status dei contadini dipendenti, molti problemi relativi all'idea di libert al tipo di subordinazione (temporanea oppure ereditaria, vale a dire "servile"), agli oneri sostenuti nei confronti delle signorie fondiarie e bannali, alle limitazioni dei "diritti civili" nei secoli centrali del Medioevo, meritano di essere approfonditi. Per esempio, opportuno chiarire se esista un nesso fra imposizione della taglia arbitraria e dipendenza servile in alcune regioni transalpine, dove ben documentata la presenza di talliabiles serve conditionis e di homines de manumortua, mentre l'onere del formariage bassomedievale e quello della manomorta successoria sembrano essere marginali sul versante cisalpino delle Alpi occidentali. Anche le carte di franchigia concesse a individui e comunitdei due versanti alpini offrono lo spazio ad alcune differenziazioni tra manumissioni e affrancazioni individuali e collettive da oneri signorili e di natura pubblica. Infine, l'analisi delle corvs orienta a considerarle un'opera prestata sia da contadini liberi sia da servi e da talliabiles/villani/ascripticii, ma non una prova di servaggio.

Lucca capitale della Tuscia...

Mattei Francesco
Tra le righe libri

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Un saggio che tratta le vicende storiche di Lucca nell'Alto Medioevo, per riscoprire la storia di una città, tra le più importanti d'Italia e d'Europa tra VI e XI secolo. Lucca fu capitale della Tuscia e punto di riferimento per viaggiatori, commercianti e religiosi. Uno studio, documentato ed esauriente, su Lucca, sulla vita dei suoi abitanti, sulla società e sul suo governo laico ed ecclesiastico e adesso raccolto in un volume unico, adatto all'esperto, ma scorrevole anche per chi è curioso e interessato alla storia di una città sempre affascinante e piena di sorprendenti meraviglie ancora da scoprire.

L'epopea dei Vichinghi

Pörtner Rudolf
Odoya

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Vichinghi: i monaci cristiani ne hanno fatto degli esseri infernali, i cronisti conventuali hanno rappresentato le tribnordiche come demoni e lupi mannari cercando i vocaboli giusti per descrivere la loro ferocia, la passione per la battaglia e il disprezzo per la vita tranquilla. Col tempo questi demoni divennero eroi nelle descrizioni germaniche, il freddo grigiore del Nord si tramutin una nebbia mitologica. Qual la verit Per certo sappiamo che costruirono le navi piresistenti e veloci del loro tempo, che idearono un fantastico scenario mitologico con una poetica fatta di complesse allusioni e grande rigore formale, che furono straordinari saccheggiatori di citt conventi, rocche e poderi, ma anche abili colonizzatori: aprirono la strada delle isole atlantiche, occuparono la Groenlandia e l'Islanda, misero piede sul suolo americano. L'epopea dei vichinghi racconta un popolo non solo attraverso le battaglie e le guerre, ma ci porta direttamente nella societvichinga, nelle sue reazioni, concentrandosi su aspetti quali il ruolo della donna e dei figli, l'alimentazione, i rapporti tra consanguinei, la filosofia, la letteratura e l'arte. I vichinghi erano di tutto un po': contadini, esploratori e colonizzatori; audaci marinai e temuti guerrieri; pirati e commercianti; capaci artigiani e artisti di genio, individualisti crassi e spregiatori dello stato ma figli obbedienti al ceppo familiare. Un libro che rende giustizia alla poliedricitdella vita e degli infiniti talenti di questo popolo; un dettagliato resoconto di quanto oggi sappiamo sul loro mondo cosdenso e contraddittorio.

L'autunno del Medioevo

Huizinga Johan
Feltrinelli

Disponibile in libreria

13,00 €
Questo affresco della societfranco-borgognona dei secoli XIV e XV continua a rimanere, a cento anni dalla sua apparizione, punto di riferimento imprescindibile, nonchinesauribile fonte di riflessione e ispirazione, per studiosi e lettori di tutto il mondo. Fu una "scintilla spirituale", in un periodo in cui l'autore nutriva grande ammirazione per l'arte dei fratelli Van Eyck e dei loro contemporanei, a spingerlo a scrivere del Tardo Medioevo non come un annuncio del futuro, ma come crepuscolo di qualcosa che stava svanendo e si stava nel contempo rinnovando, evidenziando in tal modo una linea di continuittra Medioevo e Rinascimento: "Il rapporto tra il nascente Umanesimo e il declinante spirito del Medioevo molto meno semplice di quanto siamo portati a credere". Da questa sintesi di erudizione e capacitaffabulatoria, di fonti letterarie e arti figurative, emergono figure pio meno celebri di donne e di uomini che cercano di sopravvivere alla durezza dell'esistenza cercando un senso in nuove forme di vita e di pensiero, in esperienze sia intellettuali e artistiche sia quotidiane e banali. Huizinga, nella sua visione, riassume tale aspirazione a una vita migliore mediante l'analisi approfondita e appassionata di temi quali la religione cristiana, l'ideale cavalleresco o monastico, l'onore e il coraggio, l'amore e l'erotismo, la bellezza, la vita, la morte. Quest'opera puessere letta anche come una conferma delle radici culturali comuni a tutti gli europei, radici che l'uomo Huizinga difese strenuamente prima contro gli ipernazionalismi dell'epoca e poi contro il nazismo. Una grande lezione, drammaticamente attuale.

Selvapiana. Una Curtis di una...

Mosconi Luigi
Il Ponte Vecchio

Disponibile in libreria in 3 giorni

13,00 €
Il castello di Selvapiana è menzionato, per la prima volta, in una donazione del 1232, quando il figlio di uno sconosciuto Taddeo lo sottometteva alla Chiesa romana. Intorno al 1274, Selvapiana apparteneva alla signoria dell'abbazia del Trivio (Montecoronaro) con la quale i discendenti di Taddeo, nominati Della Faggiola, condividevano il potere. Uguccione di Rainerio Della Faggiola, al principio della sua esperienza signorile, ma già famoso condottiere nell'Italia centro-settentrionale, custodiva insieme ai suoi fratelli il castello di Selvapiana e alla fine del XIII secolo lo aveva anche fortificato. È attendibile che nei primi anni del Trecento, Uguccione abbia ospitato Dante Alighieri nei suoi castelli «ne' monti vicini ad Orbino» - tra i quali non possiamo escludere quello di Selvapiana - come testimonia Giovanni Boccaccio nel suo "Trattatello in laude di Dante", e come vuole anche la tradizione. Alla fine degli anni Venti del XIV secolo, quasi tutto il potere della signoria del Trivio era passato nelle mani dei Della Faggiola. Dalla spartizione dei castelli e dei territori di quella casata, Selvapiana toccò a Paolozzo, poi a Cionarino e dopo di lui a un altro Paolozzo. Quest'ultimo tenne il castello fino al 1404, quando diventò un raccomandato del comune di Firenze. Nel 1424, passò dalla parte del duca di Milano e guerreggiò contro i fiorentini i quali, nel 1431, lo spogliarono di tutti i suoi averi. Il paese, quindi, fu aggiunto alle altre località della Val di Bagno che i Gambacorti tenevano sotto l'accomandigia di Firenze e quando questi ultimi decisero di lasciare la valle per trasferirsi nel reame di Napoli, Selvapiana fu incluso nel dominio fiorentino.

Linguaggi e rappresentazioni del...

Soddu Alessandro
Carocci

Disponibile in libreria in 3 giorni

39,00 €
A partire dal tardo XI secolo, i regni giudicali di Cagliari, Torres, Arborea e Gallura si aprono a una vasta rete di rapporti mediterranei, per essere poi travolti - nel pieno Duecento - dall'espansionismo del Comune di Pisa e da forme di dominio signorile (Doria, Malaspina, Della Gherardesca) e comunale (Sassari) collegate alla stessa Pisa e a Genova. Su questo quadro, con l'avvento dei Catalano-Aragonesi si innestere poi sostituir durante i secoli XIV e XV, la dimensione unificante del regno di Sardegna, a lungo alleato dell'unico potentato locale superstite, il giudicato di Arborea. L'attenzione degli studiosi per la geografia politica ha finora lasciato in secondo piano il ruolo delle ites sarde, che appaiono partecipi e interpreti dei cambiamenti (il caso di Sassari in questo senso paradigmatico). In un contesto cosarticolato, possibile osservare da diverse angolature una varietdi linguaggi e rappresentazioni del potere, che attingono dalla tradizione bizantina o sono l'espressione dell'egemonia pisana e genovese, prima, e della Corona d'Aragona, poi, oltre che essere il frutto dell'originale rielaborazione operata nell'ambito dei quattro regni giudicali. Una pluralitdi segni che riflette la ricchezza e complessitdei processi storico-culturali che interessano la Sardegna durante tutto il basso Medioevo.

Religione, diritto, economia in...

Frank Thomas
Pavia University Press

Non disponibile

30,00 €
Si pubblicano dieci saggi in italiano e inglese, già comparsi fra il 2003 e il 2016, dedicati alle funzioni caritative e religiose e agli aspetti giuridici delle confraternite nonché alla storia giuridica, politica ed economica degli ospedali, tra XII e XVI secolo. Quattro degli otto saggi in italiano sono stati tradotti dal tedesco espressamente per questa raccolta. La prima sezione della quale pone al suo centro le confraternite, anche nel loro rapporto con gli ospedali; la seconda presenta due associazioni clericali dell'Italia centrale e la terza si interessa di aspetti diversi della storia ospedaliera (storia istituzionale, storia delle riforme, economia agraria degli ospedali medievali). Il filo conduttore dei contributi qui riuniti è un'analisi della condizione giuridica di confraternite e ospedali e della loro posizione nelle società tardo medievali, posizione che può essere descritta come strutturalmente problematica ed era già caratterizzata come tale nei dibattiti medievali su questi fenomeni.

Giovanna d'Arco. Guerriera,...

Ciarletta Mariano
Paguro

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
A 17 anni Giovanna d'Arco, una misteriosa fanciulla proveniente dal villaggio di Domrémy, dopo aver incontrato Carlo VII di Valois, si pone alla guida dell'esercito francese per liberare la Francia dagli inglesi invasori che avevano ormai conquistato buona parte del paese e messo sotto assedio la città di Orlèans (1428). Spinta da voci e visioni mistiche, la pulzella si farà promotrice di una strabiliante campagna di liberazione che vedrà parte dei territori occupati dagli anglosassoni tornare sotto il controllo della corona francese. In questo libro, Mariano Ciarletta riprende la voce di storici autorevoli e, citando alcune cronache del periodo coevo alle imprese della pulzella, oltre che lavori della più recente storiografia, apre vari spunti di riflessione intorno alla figura dell'eroina francese: eretica, guerriera, donna.

1439: galeas per montes. Navi...

Beggiato Ettore
Editrice Veneta

Non disponibile

10,00 €
Il libro "1439: Galeas per montes. Navi attraverso i monti" di Ettore Beggiato racconta l'impresa, decisa dalla Serenissima, di trasportare un'intera flotta dall'Arsenale di Venezia al Lago di Garda, prima risalendo il fiume Adige fino a Mori (in provincia di Trento), poi trascinando le navi via terra fino a Torbole, punta settentrionale del Garda, superando i 287 metri di Passo San Giovanni. Una spedizione che già gli storici dell'epoca considerarono straordinaria. Assai curato nella documentazione storica, nella ricerca fotografica e nella ricostruzione del contesto, il libro sottolinea sia le capacità di chi materialmente aveva organizzato e portato avanti il trasporto, sia la genialità e la capacità di immaginare di chi aveva proposto l'impresa. Una sfida vinta la cui eco però non è arrivata ai nostri giorni, e lo scopo del libro è proprio quello di contribuire a colmare un vuoto nella nostra conoscenza della storia veneta.

L'«immensa palacia regum...» e...

Fiorillo Rosa
Francesco D'Amato

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Il volume racchiude gli studi condotti sull'area urbana antica mente detta Orto Magno e compresa tra il Quartiere Mutilati, via San Benedetto, largo san Giovanni, la piazzetta del Crocifisso e via Masuccio Salernitano. Qui, sulle terre di proprietà del monastero benedettino, sorsero il palazzo di Roberto il Guiscardo, il duca normanno che decretò la fine della presenza longobarda a Salerno, l'acquedotto e la chiesa di san Giovanni. Con una puntuale lettura architettonica e stratigrafica si dimostra come l'edificio a lungo ritenuto la sede del potere normanno altri non è che uno dei tanti palazzi di pieno XII secolo che mutarono l'immagine della stessa Salerno unitamente all'acquedotto e al monastero.

Alfonso I d'Aragona nel Mazzone...

Nuzzo Francesco
F. lli Capone

Non disponibile

10,00 €
Questo libro di Francesco Nuzzo riporta alcuni frammenti della storia del casale di Arnone in epoca aragonese. Poiché l'area aveva un ruolo marginale negli apparati di potere, scarsa è la documentazione per ricostruire la vita locale. L'autore, tuttavia, offre prove testuali di fatti e situazioni poco noti, esaminando, tra l'altro, una pergamena del maggio 1244 relativa al feudo di Arnone e un privilegio reale del 15 aprile 1449, esistente presso l'Archivo de la Corona de Aragón de Barcelona. Con il secondo provvedimento, che viene riportato in appendice, Alfonso I d'Aragona, re di Napoli, esonera l'Università e gli uomini di Arnone dal pagamento delle tasse, per motivi ben precisi: "Quando vogliamo rilassare lo spirito stanco dalle occupazioni e dai pensieri del governo, ci portiamo in questo casale con grande folla di cacciatori e uccellatori. E ciò con grave disturbo e innumerevoli danni dei coltivatori e delle persone". Il saggio analizza sinteticamente anche eventi di maggior portata, che rendono interessante la lettura, agevolata da uno spigliato stile espositivo, nonostante la difficoltà della materia.

Homo viator. Il pellegrinaggio...

Cardini Franco
La Vela (Viareggio)

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Il viaggio, la ricerca del centro, il ritorno alla patria dimenticata o perduta, la caccia al tesoro e al segreto; l'ascesa del monte, la discesa nel pozzo o nella caverna, il passaggio del fiume o del mare. Sono alcuni fra i "grandi archetipi" miti che si ritrovano, con infinite varianti, nelle letterature, nelle religioni, nelle leggende di tutti i tempi e di tutti i popoli del mondo. Il mondo cristiano ha espresso nella concezione dell'homo viator, del viaggiatore, il simbolo della ricerca spirituale che - per il fatto di essere intima e spirituale - nondimeno si esprime talvolta anche nei termini d'un reale ed effettivo spostamento da un luogo all'altro. Ma, in definitiva, non si va in pellegrinaggio. Si è pellegrini: lo si è sempre e comunque. La vita è un pellegrinaggio. I viaggi e i pellegrinaggi che facciamo nell'arco della nostra vita altro non sono se non metafore di essa. Mettersi in viaggio significa mettersi in gioco. Viaggio è, in estrema sintesi, Libertà.

Le cattedrali del mistero....

De Vecchi

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
Un viaggio affascinante alla scoperta dell'oscura simbologia delle cattedrali gotiche, innalzate da architetti che seppero coniugare bellezza, numerologia sacra e ingegneria. Quella dei Celti appare come una storia segnata dalla sconfitta e dall'emarginazione, ma la loro ereditviva nella lingua e nel folklore dei popoli dell'Europa moderna.