Terrorismo, lotta armata

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Il professore dei misteri. E con lo...

Altamura Marcello
Ponte alle Grazie 2019

Disponibilità immediata

16,50 €
Stimato professore universitario, consulente di Ministeri, amico di massoni, e soprattutto leader delle Brigate Rosse. Una ricostruzione della vita di Giovanni Senzani.

Comprendere il terrorismo. Spunti...

Razzante R. (cur.)
Pacini Giuridica 2019

Disponibilità immediata

19,00 €
Da diversi anni governi, istituzioni internazionali e studiosi hanno cercato di trovare strategie efficaci per combattere la nuova, e crescente, minaccia del terrorismo. Tuttavia, negli ultimi periodi vi è una maggiore consapevolezza che, per riuscirci, l'esigenza primaria è quella di "comprendere" il terrorismo. Proprio a questo è dedicato questo volume: all'analisi dell'evoluzione del fenomeno; le radici e le motivazioni che spingono gli attori a radicalizzarsi; il ruolo svolto dalla geografia e quello, sempre più rilevante, della comunicazione. Tali novità hanno posto le autorità di fronte a un rinnovato contesto, in cui le forti motivazioni ideologiche e religiose sembrano svolgere un ruolo minore rispetto al passato, mentre appaiono più rilevanti fattori di oppressione socio-economica ed emarginazione sociale. In quest'ottica, viene posta l'attenzione sul contesto carcerario, quale luogo ritenuto maggiormente a rischio per la diffusione del jihadismo ed il reclutamento in Europa. Infine, vengono approfondite le misure legislative poste in essere per contrastare il fenomeno della radicalizzazione, del terrorismo e del suo finanziamento, così come il ruolo dell'information sharing nell'aiutare le autorità italiane ed europee a svolgere questi difficili compiti. Prefazione di Federico Cafiero De Raho.

Un monaco in ostaggio. La lotte per...

Mourad Jacques; Amaury Guillem
Effatà 2019

Disponibilità immediata

15,00 €
Il 21 maggio 2015, Jacques Mourad viene rapito nel suo convento di Mar Elian da due jihadisti dell'organizzazione denominata Stato Islamico. Durante la sua prigionia viene ripetutamente torturato e sfiora più volte la morte, ma proprio in quella drammatica situazione fa un'esperienza ancor più radicale: quella della grazia di Dio e della forza della preghiera, attraverso le quali arriva a gustare una pace e un coraggio fino ad allora sconosciuti. Dopo cinque mesi, aiutato da amici musulmani, riesce miracolosamente a fuggire. Nel corso di questo racconto sconvolgente, padre Mourad ripercorre la sua infanzia, la sua vocazione e la storia della sua comunità impegnata nell'amicizia con i musulmani e a servizio della pace. Infine, invita anche ciascuno di noi a compiere un'irrevocabile scelta di non violenza, di incontro, di perdono, di amore incondizionato e di preghiera, senza la quale il mondo rischia di sprofondare sempre di più nella violenza. Presentazione di Andrea Riccardi.

Terrorismo e giovani. La...

Di Iorio Rita; Biondo Daniele
Franco Angeli 2019

Disponibilità immediata

25,00 €
Per contrastare il terrorismo occorre attivare strategie complesse e integrate che gli autori attingono da discipline diverse: dalla psicologia del profondo alla psicologia sociale, dall'analisi degli scenari sociopolitici internazionali all'analisi dei processi sociali, dalla pedagogia della legalità alla psicologia della prevenzione. Il libro offre strumenti culturali per la comprensione dei processi psicologici coinvolti nella radicalizzazione, in particolar modo per l'analisi delle fragilità psicosociali che rendono i giovani prede dell'estremismo. Propone strategie per la prevenzione di tale radicalizzazione e per la gestione dell'emergenza terroristica. L'uso di strumenti psicologici permette di decodificare i messaggi delle manipolazioni fondamentaliste, nonché di proporre nuove narrative all'interno del gruppo dei pari, per far maturare negli adolescenti scelte condivise centrate sulla solidarietà, sul recupero della relazione con gli adulti di riferimento, sulla riscoperta della speranza nel futuro. Il libro propone indicazioni concrete e strumenti di analisi per gli operatori (educatori, insegnanti, psicologi, genitori, formatori degli operatori del soccorso psicosanitario, dell'ordine pubblico e della security) per sostenere le loro attività di rilevazione, prevenzione, comunicazione, formazione e gestione dell'emergenza fondamentalista.

12 dicembre. Con DVD video

Pasolini Pier Paolo; Sofri A. (cur.)
Edizioni Interno4 2019

Disponibilità immediata

14,00 €
Un cofanetto che contiene: il film "12 dicembre" di Pierpaolo Pasolini e Giovanni Bonfanti, come extra video 50 minuti di filmati di cinema militante degli anni '70 commentati con una selezione di canzoni del proletariato di Lotta Continua; il libro "Il malore attivo dell'anarchico Pinelli", a cura di Adriano Sofri, con scritti, tra gli altri, di: Licia Pinelli, Goffredo Fofi e Mauro Decortes del Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa.

Il Mullah Omar

Fini Massimo
Marsilio 2019

Disponibilità immediata

8,50 €
La biografia del misterioso e inafferrabile leader dei Talebani che da dieci anni tiene in scacco il più potente e tecnologico esercito del mondo. Una storia che inizia con un ragazzo diciottenne che si batte contro gli invasori sovietici e in battaglia viene ferito irrimediabilmente a un occhio, se lo strappa, si benda da sé e torna a combattere. Che prosegue con quattro ragazzi, Omar, Ghaus, Hassan e Rabbani, che sulla piazza del loro povero villaggio, Singesar, decidono di fare qualcosa contro le prepotenze, gli abusi, le violenze, gli stupri, gli assassinii dei "signori della guerra" che, impegnati in una feroce lotta per il potere, agiscono nel più pieno arbitrio. Nasce così il movimento talebano che nel giro di soli due anni (1994-96), grazie all'appoggio della popolazione, sconfiggerà i "signori della guerra" riportando l'ordine e la legge, sia pur una dura legge, la sharia, nel Paese di cui Omar diventerà la guida. Ne vien fuori il ritratto di un uomo singolare, riservato, di poche parole ma attento a quelle degli altri, timido, quasi umile, e anche per questo adorato dai suoi, ma per nulla cupo, ironico e sarcastico, che arrivato al potere continuerà a condurre la vita spartana di sempre e non lo userà per arricchirsi o ritagliarsi privilegi ma per inseguire un suo sogno. Quello di un Afghanistan finalmente unificato e pacificato, lontanissimo dagli stili di vita dell'Occidente.

Il terrorismo in Africa

Orsini Alessandro
Luiss University Press 2019

Disponibilità immediata

20,00 €
Nell'immenso continente africano ogni giorno migliaia di persone subiscono attentati terroristici nell'assordante silenzio di tutto il mondo. Questo libro offre un'introduzione al fenomeno del terrorismo in Africa, che ospita alcuni dei gruppi jihadisti più letali, tra cui Boko Haram, al Shabaab, Isis e al Qaeda nel Maghreb Islamico. Gli autori passano in rassegna tutti i Paesi africani interessati da attività terroristiche, soffermandosi sugli attentati che hanno causato il maggior numero di vittime, le nuove leggi per contrastare il fenomeno e le alleanze militari per reprimerlo. Il libro si conclude con un saggio di Alessandro Orsini, massimo esperto italiano di terrorismo, che riassume tutte le più importanti teorie sui processi di radicalizzazione fin qui elaborate in ambito accademico. "Il terrorismo in Africa" è un volume per comprendere l'evoluzione di un fenomeno drammatico che ha ripercussioni importanti sulla sicurezza dell'Europa.

Nero d'inferno

Cavezzali Matteo
Mondadori 2019

Disponibilità immediata

19,00 €
C'è un vecchio calzolaio che per tutta la vita ha nascosto un segreto terribile. Il suo nome è Mario Buda, altrimenti noto come Mike Boda. In America Boda's Bomb è diventato sinonimo di autobomba, e per le imprese di Mike Boda è stata scritta la prima legge antiterrorismo del mondo, eppure nessuno si ricorda di lui. Chi è questo immigrato, questo arrabbiato che ha firmato una delle pagine meno eroiche ma più significative della lotta contro l'ingiustizia sociale? Mario Buda arriva a Ellis Island nel 1907, partendo dalla Romagna, dove è nato e cresciuto. Alla scuola dell'anarchico Luigi Galleani impara che bisogna dire basta allo sfruttamento, al capitalismo, al razzismo. Costi quel che costi. Di giorno lavora in fabbrica, la sera commercia illegalmente whiskey nella New York del proibizionismo. Quando il governo americano approva le prime leggi contro gli immigrati italiani ed europei, iniziando i rimpatri forzati, mentre Sacco e Vanzetti sono arrestati e condannati a morte per un crimine non commesso, Mike Boda orchestra l'attentato più terrificante che l'America avesse mai subìto: una bomba a Wall Street, con 38 morti e 143 feriti. Quindi scompare nel nulla. Alcuni lo vedono in Messico, altri al confino nell'Italia fascista, altri ancora a Parigi, intento a organizzare un agguato per uccidere il Duce. Dopo un'esistenza segnata da menzogne e misteri, torna a Savignano e riprende a fare il lavoro che faceva da ragazzo e che ha sempre fatto: il calzolaio. Come se niente fosse. Portando con sé tutti i suoi segreti. Matteo Cavezzali racconta Buda attraverso le voci di quelli che lo hanno conosciuto e che sembrano parlare, ogni volta, di una persona diversa. Sono gli amici devoti, i parenti traditi, i poliziotti che gli sono stati alle calcagna, i compagni di militanza, gli avversari, le donne che lo hanno amato. Da una storia vera nasce un romanzo che avvita il passato al presente, esce un piccolo uomo che rabbia, sogni e violenza trasformano in un controverso protagonista, un personaggio che esplode come una bomba e poi si perde nei labirinti della Storia.

Fenomenologia del terrore. Lo...

Debray Régis
Mimesis 2019

Disponibilità immediata

8,00 €
L'atto suicida del terrorista ci costringe a riflettere su ciò che non vogliamo e non possiamo più pensare, ovvero la collocazione che occupa la morte nelle nostre vite. L'azione di uccidere e di essere uccisi è per noi occidentali incomprensibile, si situa in un punto cieco del nostro modo di interpretare la realtà, ed è per questo che ci terrorizza. Debray, l'intellettuale-guerrigliero che prese parte alla rivoluzione mancata in Bolivia al fianco di Che Guevara, ci mette di fronte a una verità scomoda: abbiamo eliminato la morte dalle nostre esistenze. In una società priva ormai di fede, il terrorismo pone interrogativi drammatici non soltanto su chi compie questi gesti sanguinari, ma anche su noi stessi e sul nostro, inutile, tentativo di rimozione della morte.

Io non sono Islam. La vera storia...

Argentieri Benedetta; Gironi Carnevale Sara
Magazzini Salani 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Oujda, Marocco - Islam Mitat è una ragazza come tante. Ha 19 anni, crede nell'amore vero e coltiva un grande sogno: andare a vivere a Londra per studiare Fashion design. Suo padre è un poliziotto, sua madre fa la casalinga; sono musulmani moderati, seguono le tradizioni, ma vivono la quotidianità in modo moderno. Nonostante ciò, non permetterebbero mai a loro figlia di partire in solitaria, alla volta di un paese straniero. Credono in lei e non vogliono reprimere le sue ambizioni, ma per lasciare il tetto famigliare Islam deve trovarsi un marito. Lei questo lo sa bene ed è su un sito di incontri online che scorge il suo futuro in Ahmed, un giovane afghano con cittadinanza inglese, attraente e con uno stile "occidentale" affine ai suoi gusti. Quello che però sembrava il primo passo verso il sogno si trasformerà nel principio di un incubo lungo tre anni, vissuti da prigioniera di ISIS e dei suoi aguzzini.

La cultura del silenzio. Da Ustica...

Gjylapian Giorgio
Pendragon 2019

Disponibilità immediata

15,00 €
Domenica 28 agosto 1988 a Ramstein, nella Repubblica Federale Tedesca, è in programma una manifestazione delle Frecce Tricolori. L'esibizione si trasforma in tragedia: la manovra del "cardioide" non riesce, il pilota solista collide con altri due aerei, poi si trasforma in una palla di fuoco che investe il pubblico. Muoiono i tre piloti e 67 spettatori, oltre 400 sono i feriti. Come poté accadere un incidente del genere? Il 27 giugno di otto anni prima, un DC9 decollato da Bologna e diretto a Palermo era caduto nel Tirreno nei pressi di Ustica, con le sue 81 persone a bordo, dando vita a uno dei più clamorosi casi di omertà e depistaggio della storia d'Italia, tanto che a tutt'oggi la verità su come si svolsero i fatti è ancora lontana. L'autore cerca di fare luce su questi due misteri, nel suo pensiero collegati fra di loro. Che la tragedia del DC9 fosse una brutta faccenda lo abbiamo scoperto tutti, ma che possa essere collegata a quella di Ramstein è un'ipotesi sconvolgente...

The Irishman. Ediz. italiana

Brandt Charles
Fazi 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
La scomparsa di Jimmy Hoffa, leggendario leader sindacale, definito «l'uomo più potente degli Stati Uniti dopo il presidente» dal suo oppositore Robert Kennedy, è uno dei più grandi misteri della storia americana e ha ossessionato l'opinione pubblica del Paese per decenni. Arrivato talmente in alto da intrattenere rapporti con la mafia e con le più importanti cariche dello Stato, Hoffa era un personaggio scomodo a molti uomini, politici e criminali. Fu visto l'ultima volta il 30 luglio 1975 e il suo corpo non fu mai ritrovato. Frank Sheeran, detto l'Irlandese - uno degli unici due non italiani nella lista dei ventisei personaggi di maggior spicco della criminalità organizzata americana stilata da Rudy Giuliani -, prima di morire chiede di confessare tutti i suoi crimini. Nel corso di svariati anni di interviste rilasciate a Charles Brandt, procuratore che ha condotto innumerevoli inchieste sulla malavita americana, l'Irlandese rivela il suo coinvolgimento in più di venticinque omicidi, tra cui quello di Jimmy Hoffa. Racconta anche la storia della sua vita: figlio della Grande Depressione, fu soldato in Italia durante la seconda guerra mondiale e, una volta tornato in patria, divenne uno dei più fidati sicari della Cupola di Cosa Nostra. Basandosi sulle sue parole, la penna di Brandt dà vita a un racconto che si conclude con delle scottanti rivelazioni sul coinvolgimento della mafia nell'assassinio dei Kennedy. "The Irishman" è un viaggio attraverso i corridoi nascosti del crimine organizzato, le sue dinamiche interne, le rivalità e le connessioni con le alte sfere della politica.

La strategia della paura. Eversione...

Ventrone Angelo
Mondadori 2019

Disponibilità immediata

22,00 €
La strage di piazza Fontana apre il periodo più buio e sanguinoso della storia italiana recente, quello segnato dalla strategia della tensione. A cinquant'anni dall'eccidio, Angelo Ventrone prova a collocare quel disegno eversivo in una cornice storica più ampia, che non comprende solo l'Italia. I primi progetti volti a rovesciare l'assetto politico esistente con la pretesa di «salvare il Paese» dalla sovversione emergono infatti già all'inizio del Novecento. Ogni volta che all'orizzonte si profilano trasformazioni sociali importanti, del resto, si propagano la sfiducia nelle procedure del sistema parlamentare, l'insofferenza verso i compromessi imposti dal pluralismo e il timore che il Paese si snaturi, perda la propria identità. È proprio allora che affiora la tentazione di fare un passo indietro e sconfessare i valori della democrazia, accusata di non essere in grado di gestire quelle trasformazioni. Una circostanza di grande attualità, che Ventrone affronta delineando il quadro delle riflessioni e delle prospettive che guidano l'azione degli eversori, così come le loro modalità operative. Dalla Grande Guerra al Ventennio fascista, dal secondo dopoguerra al Sessantotto e alla sotterranea opposizione a ogni svolta politica che veda la sinistra assumere responsabilità di governo, fino ai progettati e mai realizzati golpe anticomunisti, l'autore ci accompagna lungo una strada nella quale attentati, stragi, insabbiamenti, depistaggi e omissioni si rivelano lo strumento primario di un disegno indirizzato a tenere in perenne stato di allarme la popolazione e far sentire la sinistra, identificata con il nemico interno, sempre sotto scacco. La dettagliata ricostruzione della traiettoria eversiva e l'individuazione della composita schiera dei soggetti impegnati in queste trame - non solo i nostalgici del fascismo e gli anticomunisti più irriducibili, ma anche ampi settori dei servizi segreti, politici di primo piano, esponenti delle istituzioni, alti gradi dell'esercito e delle forze dell'ordine - portano a galla la domanda che tutti gli eversori si sono dovuti porre e che Indro Montanelli ha efficacemente sintetizzato: «Difendere la democrazia fino ad accettare, per essa, la morte dell'Italia; o difendere l'Italia fino ad accettare, o anche affrettare, la morte della democrazia?». I registi della strategia che ha puntato a destabilizzare l'ordine pubblico per stabilizzare l'ordine politico, convinti di essere gli unici rappresentanti della «vera» Italia, hanno evidentemente scelto la seconda strada.

Il rosso & il nero. Il romanzo...

Abbate Lirio; Giordana Marco Tullio
Solferino 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Dagli anni Ottanta ai tempi nostri, il racconto delle trame proibite della storia italiana ruota intorno al più grande furto di informazioni mai tentato e a due personaggi opposti ma vicini. Tito, il rosso, è in carcere per l'omicidio di una nobildonna; Achille, il nero, è un terrorista di destra che non si rassegna alla piccola criminalità ma ha grandi ambizioni. Attorno a loro si muove, come in un meccanismo a orologeria, una serie di personaggi indimenticabili: il misterioso Reclutatore, il potente prefetto Paciulli, la seducente Anka, l'efferato Maggiorino, il sinistro avvocato Piombo, l'orrendo Birro, la spregiudicata Thalia e un drappello di comprimari grandi e piccoli dei misteri nazionali. Con l'incontro fra Tito e Achille, la diffidenza nei confronti del nemico diventerà un'amicizia di rara schiettezza in un contesto torbido, che ritrae impietosamente bassifondi e alte sfere: piani eversivi dei Servizi, traffici di bande criminali e malaffare di politici corrotti.

Il sogno di Antonio. Storia di un...

Borrometi Paolo
Solferino 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
A ventinove anni Antonio Megalizzi, «il Mega» per gli amici, si batteva per unire le due grandi passioni della sua vita, l'Europa e il giornalismo, mettendo nel lavoro tutto il suo contagioso entusiasmo. Quel sogno si è spento il 14 dicembre 2018, pochi giorni dopo la strage di Strasburgo in cui Antonio era stato colpito dai proiettili di un estremista. Non si è spenta però la sua memoria di ragazzo vitale, un «trentino di sangue calabrese», dolce e ironico con passioni intense: la famiglia, l'amore per la «sua» Luana, ma anche la radio, i tanti progetti, la passione per la conoscenza e la scrittura. La sua era una forma sempre vivace di partecipazione: i suoi scritti erano pungenti e precisi e non si è mai tirato indietro quando si trattava di criticare i comportamenti scomposti dei nostri rappresentanti politici. A raccontarci la sua storia, a un anno dalla scomparsa, è Paolo Borrometi, come lui giovane giornalista animato da forte spirito civile, che raccoglie in questo libro gli scritti di Antonio e le testimonianze dei genitori, della sorella, della fidanzata e degli amici, per continuare a far vivere le sue passioni e l'esempio ideale di un giovane europeo. Una storia inedita che è anche un manifesto dell'impegno sociale e democratico al di là di ogni muro.

Non morirò stanotte. Un comandante,...

Franceschi Karim
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2018

Disponibilità immediata

18,00 €
Nel 2014 è stato l'unico italiano a recarsi in Siria per combattere contro l'Isis, contribuendo alla prima grande sconfitta dello Stato Islamico a Kobane. Ma la sua missione non è finita. Nel 2016 è tornato, alla guida di una brigata internazionale da lui fondata, con la missione di liberare Raqqa, la roccaforte di Daesh, in una battaglia "cento volte peggio di Kobane". Questo libro è la ricostruzione dell'inferno del combattimento decisivo, casa per casa, in cui lui stesso è stato ferito. Un resoconto crudo e drammatico degli scontri per ristabilire la democrazia in Siria.

Il terrorismo spiegato ai nostri figli

Ben Jelloun Tahar
La nave di Teseo 2017

Disponibilità immediata

11,00 €
Gli attacchi terroristici che negli ultimi anni hanno portato la paura in Occidente (e non solo) ci obbligano a convivere con una violenza spesso difficile da comprendere. Le televisioni e i giornali ci inondano di immagini traumatiche, la morte è diventata una notizia quotidiana, distribuita alla cieca tra gente comune: allo stadio, nei teatri, al bar, in aeroporto. Un'intera generazione sta crescendo con il timore di non essere al sicuro, e con molte domande che non trovano risposta. Come aiutare i nostri figli a liberarsi dalla paura? Come spiegare loro le ragioni di quello che sta accadendo, tra religione, storia, interessi economici e politici? Quasi vent'anni dopo "Il razzismo spiegato a mia figlia," Tahar Ben Jelloun torna al cuore dell'attualità e, riflettendo sulla natura del terrorismo, ci regala un libro illuminante sull'importanza delle parole, sulla responsabilità di educare, sul rapporto non negoziabile con la verità.

Lo spirito del terrorismo

Baudrillard Jean
Cortina Raffaello 2002

Disponibilità immediata

6,50 €
Con gli attentati di New York ci troviamo di fronte all'evento assoluto, l'evento puro che concentra in sé tutti quelli che non hanno mai avuto luogo. Si potrebbe dire che la realtà è gelosa della finzione, che il reale è geloso dell'immagine. E' una specie di duello, a chi sarà il più imprevedibile. Che noi abbiamo sognato questo evento, dato che non si può non sognare la distruzione di una potenza divenuta egemone, è inaccettabile per la coscienza morale dell'Occidente, ma è tuttavia un fatto, che si misura appunto dalla violenza patetica dei discorsi che vogliono negarlo.

La guerra infinita

Chiesa Giulietto
Feltrinelli 2003

Disponibile in 10 giorni

9,00 €
L'11 settembre 2001 è cominciata una guerra che non ha precedenti nella storia dell'uomo. E' lo stadio finale di quella "postmodernità" in cui abbiamo creduto di vivere. Questa guerra è l'ultima fase della globalizzazione americana, l'ultima sua conseguenza. Non è una guerra per il controllo delle risorse e non è neppure un'operazione per l'estensione del controllo geopolitico. Queste erano le caratteristiche delle guerre precedenti, condotte da potenze economiche e militari in lotta tra loro. Adesso non ci sono più potenze, poiché ce ne è una sola. Questa è una guerra per il dominio mondiale. C'è però un interrogativo aperto: questa guerra si può anche perdere.

Il mestiere del giudice

Grassi Leonardo
Biblioteca Clueb 2020

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il 4 agosto 1974 una bomba esplode sul treno Italicus all'altezza della stazione di San Benedetto Val di Sambro. Non è il primo attentato che si verifica sui treni, ma il più grave sino a quel momento: dodici morti e quarantotto feriti. La procura di Bologna indagherà e gli esiti della prima istruttoria sull'Italicus verranno annunciati agli italiani dal notiziario mattutino del 2 agosto 1980, in un tragico concatenarsi di eventi, poco prima che la micidiale deflagrazione alla stazione di Bologna lasci tra le macerie ottantacinque morti e più di duecento feriti. Sono anni difficili per l'Italia, e per chi si trova, da magistrato, a dover sbrogliare una matassa i cui fili conducono in molteplici direzioni, fino a lambire le zone grigie di alcuni apparati dello stato. Portare avanti le istruttorie può diventare un percorso a ostacoli in cui destreggiarsi tra mitomani e depistatori.

I Narcos. L'eredità di Pablo Escobar

Follis Edward; Century Douglas
Newton Compton Editori 2020

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
Nel corso della sua carriera trentennale come agente antidroga in forza alla DEA, Ed Follis ha comprato coca nei vicoli di Los Angeles, concluso affari per milioni di dollari su jet privati, intrattenuto relazioni strettissime con uomini che non solo controllavano il narcotraffico, ma erano anche membri di spicco di Al Qaeda, Hezbollah, Hamas o del Cartello messicano. Follis non è stato solo uno degli infiltrati più abili dell'agenzia americana per la lotta alla droga, ma anche colui che ha portato la guerra agli stupefacenti a un nuovo livello. Se, infatti, negli anni Novanta le operazioni sotto copertura si svolgevano quasi esclusivamente per le strade delle metropoli USA - nel regno dei piccoli trafficanti e degli spacciatori di quartiere - ora si tratta di vere e proprie missioni globali di alto spionaggio, che spaziano tra cinque continenti e sono finalizzate a spezzare l'intreccio mortale tra i grandi signori della droga e altri settori della criminalità organizzata, primo fra tutti il terrorismo internazionale.

Il commissario Spada. Gli anni di...

Gonano Gianluigi; De Luca Gianni
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Storie poliziesche scritte tra il 1973 e 1979 che, affrontano temi di coraggiosa attualità, dalla criminlità organizzata alle comunità hippie, fino al terrorismo.

The operator. Il colpo che uccise...

O'Neill Robert
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Nella notte fra il 1º e il 2 maggio 2011, mentre nella situation room della Casa Bianca il presidente Barack Obama seguiva in un silenzio carico di tensione una delle operazioni militari più segrete della storia, a dodicimila chilometri di distanza, in un compound di Abbottabad, nel Pakistan occidentale, un raid dei Navy SEAL, le forze speciali della marina degli Stati Uniti, metteva fine alla vita di Osama bin Laden, il terrorista più ricercato al mondo. La tragedia dell'11 settembre - una ferita ancora aperta nella carne viva di un'intera nazione - sembrava finalmente avere trovato giustizia. Fin dal giorno dopo, però, le circostanze della morte del capo di al-Qaeda suscitarono innumerevoli interrogativi e contribuirono ad alimentare le tante teorie del complotto. Chi erano gli uomini che avevano portato a termine la missione? Chi l'aveva pianificata? Se bin Laden era davvero morto, chi, materialmente, aveva premuto il grilletto? In The Operator Robert O'Neill, il Navy SEAL dal cui fucile partirono i colpi letali, risponde a queste domande ripercorrendo le varie fasi dell'operazione e ricostruendo, quasi in presa diretta, gli ultimi istanti di vita dello «sceicco del terrore». Il racconto di O'Neill, però, muove da lontano, dall'infanzia trascorsa a caccia di cervi nei boschi del Montana alla decisione di arruolarsi e di sottoporsi all'addestramento più duro, spietato e selettivo del mondo per essere ammesso nel corpo d'élite per eccellenza della marina militare americana. Quindi il dispiegamento in Iraq, alla ricerca dei terroristi, poi in Afghanistan, nella guerra contro i talebani. Quasi diciassette anni di carriera, quattrocento missioni, un succedersi ininterrotto di operazioni condotte sempre nella massima segretezza. Ma O'Neill non racconta solo la guerra. Anzi. Il suo sguardo si sofferma piuttosto su tutto ciò che «precede» il combattimento vero e proprio: la meticolosa, quasi maniacale pianificazione, l'addestramento continuo ed estenuante, lo stress emotivo dell'attesa. E poi l'angoscia, che si ripresenta, puntuale, al momento di lasciare la famiglia. Come pure le tante ore di noia trascorse nelle basi militari di mezzo mondo, tra eccessi, spacconate, bevute colossali ed epiche sfide alla playstation. Per arrivare, infine, a quel compound di Abbottabad, quando, nel visore notturno a infrarossi, compare l'ombra dell'uomo che da dieci anni rappresenta il peggiore incubo dell'America.

Una democrazia in pericolo. Il...

Palaia Francescopaolo
Il Canneto 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il volume approfondisce il ruolo svolto dalla Cgil e dal Pci nella complessa stagione del terrorismo e dello stragismo in Italia. Il movimento sindacale, in particolare la Cgil, e il Pci - percependo la sovraesposizione delle istituzioni al rischio di un collasso democratico - sono convinti di doversi occupare direttamente della difesa dell'ordine pubblico. Da una parte c'è il vecchio sogno dei comunisti italiani di poter "controllare le questure", di gestire in prima persona l'ordine pubblico inteso come massima espressione del potere dello Stato - idea che rimanda alle eredità della tradizione leninista; dall'altra la totale identificazione dei comunisti italiani nella Costituzione Repubblicana e nella sua difesa. In un regime di "democrazia bloccata", quale si era configurato dal 1948, e con il rischio di essere messi fuori legge, i comunisti individuano infatti nel perimetro costituzionale il loro solo spazio di agibilità democratica. Palaia ricostruisce minuziosamente il sistema di "intelligence" messo a disposizione delle istituzioni di sicurezza da parte della Cgil e del Pci e che sarà determinante nel contrasto al terrorismo. Da questo elemento si ricava un dato politico "straordinario": a presidio delle istituzioni vengono chiamate delle forze che, di fatto, erano ancora - ad esempio da buona parte delle gerachie militari - considerate "nemiche". Con la presentazione di Ivano Bosco e Walter Fabiocchi, la prefazione di Susanna Camusso e l'introduzione di Adolfo Pepe.

Morire per un libro. Ciro...

Marcon Giulio
Stampa Alternativa 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Il 19 aprile del 1979 Ciro Principessa viene accoltellato da un fascista che entra nei locali del Partito comunista di via di Tor Pignattara, a Roma, per chiedere in prestito un libro dalla biblioteca popolare della sezione. Morirà il giorno dopo. Ciro era un giovane come molti altri: allegro, vitale, con la voglia di crescere e migliorarsi. Dopo un periodo di traversie personali, era stato trascinato dalla passione politica e aveva abbracciato la militanza comunista. A porre fine alla sua vita fu un atto di violenza politica, un agguato fascista. Quella di Ciro è una storia di emancipazione, di presa di coscienza, di impegno sociale. Una storia che consente di capire quegli anni così difficili.

Brigate rosso sangue. Mazzola e...

Ragno Fabio; Bortoluzzi M. (cur.)
Ferrogallico 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Le Brigate Rosse hanno lasciato una lunga scia di sangue in quella che è stata una delle più violente stagioni della storia italiana. Il 17 giugno 1974, le BR uccisero per la prima volta, togliendo la vita ai missini Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci nella sede del Movimento Sociale Italiano di via Zabarella a Padova. Volontariamente e colpevolmente, la classe politica e gli organi di informazione se ne disinteressarono. Delle Brigate Rosse, in quanto gruppo di sinistra, si negò addirittura l'esistenza. Per due lunghi anni, successivi a quel barbaro omicidio, i giovani di destra fecero fronte con tutte le proprie forze alla quotidiana violenza che l'ultrasinistra di Autonomia Operaia scatenò contro di loro a Padova, nell'indifferenza colpevole delle pubbliche autorità e in nome dell'antifascismo militante. Solo dopo l'omicidio di Guido Rossa e degli uomini della scorta di Aldo Moro, del suo rapimento e successivo assassinio da parte delle Brigate Rosse, le forze politiche dominanti realizzarono che l'ombra della morte avrebbe potuto ghermire anche loro. Allora, solo allora, si svegliarono. Ma è noto che solamente il dolore altrui viene sopportato molto stoicamente...

Uomo, io credo in te! Terrorismo -...

Greiner Johannes
Arcobaleno 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
"Questo libretto vorrebbe mostrare che nei nostri pensieri e nei nostri sentimenti, nel nostro sguardo e nelle nostre attese giace una grande forza con cui influenziamo il presente e il futuro. In modo particolarmente forte i nostri pensieri agiscono sulle persone giovani. Il terrorismo dilagante può essere compreso come un problema di educazione. Ci manca molto un'immagine del futuro piena di speranza e che si basi sulla creatività, e uno sguardo all'uomo che lo aiuti a diventare libero e che non cerchi di costringerlo in forme prestabilite, dalle quali voglia poi fuggire. Come prima cosa una forte fede consapevole nel bene dell'uomo aiuta a creare un'atmosfera in cui i giovani possano svilupparsi così da non doversi ribellare contro la situazione vigente".

La CIA e il terrorismo italiano....

Ceci Giovanni Mario
Carocci 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Quali furono le valutazioni degli Stati Uniti in merito alla drammatica stagione di terrorismo che l'Italia visse dalla fine degli anni Sessanta fino alla metà degli anni Ottanta? Quali le reazioni della CIA, dell'ambasciata americana a Roma, del Dipartimento di Stato, della Casa Bianca in merito alle bombe di piazza Fontana, alla strategia della tensione e ai tentativi di colpo di Stato? Quando a Langley, a Washington e a via Veneto iniziarono ad analizzare il terrorismo di sinistra e quali furono i giudizi elaborati circa le possibili conseguenze sul sistema politico italiano? Che atteggiamento ebbero di fronte al sequestro e all'omicidio di Aldo Moro? Le Brigate rosse e le altre organizzazioni terroristiche di sinistra vennero considerate il tassello fondamentale di una trama internazionale del terrore diretta dall'Unione Sovietica o un fenomeno domestico e non eterodiretto? Come furono valutate la risposta dello Stato italiano alle strategie eversive e l'evoluzione dei gruppi terroristici dalla fine degli anni Settanta fino al loro irreversibile declino? Sulla base di una vasta documentazione, il volume intende fornire alcune possibili risposte a tali domande, ricostruendo il punto di vista, le analisi, le valutazioni della CIA e degli altri attori politico-diplomatici statunitensi in merito ai terrorismi e alle trame eversive in Italia dalla fine degli anni Sessanta fino agli ultimi report elaborati a Washington nel 1986.

Animali di periferia. Le origini...

Alfonso Donatella
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Genova, 1970. La bomba di piazza Fontana, il timore di un colpo di Stato e dell'instaurazione di un regime neofascista spinge un piccolo gruppo di giovani sottoproletari - cresciuti in un quartiere della periferia operaia - e qualche ex partigiano che si riconosce nelle delusioni di una Resistenza tradita, all'azione concreta. Trasmissioni radio, interferenze sul primo canale della Rai per spingere alla mobilitazione, incendi e sabotaggi ad aziende messe nel mirino, attività illegali per finanziarsi (dalle rapine al rapimento del figlio di una tra le famiglie più in vista della città) sono le strategie cui ricorrono. Alcuni di loro sono iscritti al Pci, altri lo sono stati, altri sentono solo di non essere rappresentati. Non hanno nome, ma si rifanno ai Gap, i Gruppi di azione partigiana e alla strategia della guerriglia sudamericana. Pensano a una nuova Resistenza e a una rivoluzione di stampo cubano. Entrano in contatto con progetti e percorsi non del tutto chiari, incrociano altre vite, come quella di Giangiacomo Feltrinelli. Sono solo gli esordi di quella che passerà alla storia come Banda XXII Ottobre. Un nome creato dalla stampa, che si riferisce alla data di un biglietto ferroviario trovato nelle tasche di Mario Rossi, il capo della banda. Ma la vicenda di queste persone s'intreccia a quella di chi, vent'anni dopo la Liberazione, pensava che la Resistenza dovesse avere una nuova fiammata: quella della svolta definitiva del Paese in senso rivoluzionario.

Milano, 12 dicembre. Cani sciolti

Manfredi Gianfranco; Rinaldi Roberto
Sergio Bonelli 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Autunno 1969, gli scioperi infiammano gli animi, le cariche, in pialla, si fanno più brutali. A Milano la tensione è palpabile e tutto sembra portare verso la tragedia... che puntuale arriva il 12 dicembre, giorno della strage di piazza Fontana. una bomba esplode all'interno della filiale della Banca dell'Agricoltura. Dove sono e cosa fanno, in quel momento, i nostri Cani Sciolti? Un drammatico punto di svolta nella storia della città e dell'intero paese. l'inizio di anni bui e di trame che ancora oggi non sono state del tutto spiegate e risolte. Mentre la vita, che va avanti nelle piccole e grandi cose della quotidianità, si ferma per dare l'addio alle vittime innocenti.

Vivere a Mosul con l'Islamic State....

Quadarella Sanfelice di Monteforte Laura
Ugo Mursia Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Che cos'è veramente l'Islamic State? Cosa vogliono i suoi uomini? Perché migliaia di giovani da tutto il mondo sono partiti per unirsi ad esso nella costruzione del Califfato? Grazie ai racconti degli abitanti che restarono a Mosul, finalmente possiamo comprenderlo. L'Islamic State ha controllato per tre anni una zona tra Siria e Iraq abitata da milioni di persone. Escludendo le minoranze perseguitate, non abbiamo racconti sulla vita dei cittadini sunniti che hanno subito loro malgrado questa esperienza vivendo nel Califfato autoproclamato da Al Baghdadi. In questo saggio alcuni coraggiosi abitanti di Mosul, mettendo a rischio la propria vita e quella delle loro famiglie, ci raccontano la realtà di un mondo fino ad oggi a noi precluso, spiegandoci che cosa è davvero successo, descrivendo l'incredibile brutalità ma anche l'efficienza della sua amministrazione. Solo così possiamo comprendere l'Islamic State, le sue idee e i motivi che hanno spinto migliaia di giovani a unirsi alla lotta, combattendo nel teatro siro-iracheno, o semplicemente attaccando nel Paese in cui vivono. Grazie a queste testimonianze, la voce dei civili che tanto hanno sofferto, possiamo iniziare a capire una regione che da anni si è trasformata in una polveriera pronta a esplodere. Conoscendo che cosa è successo possiamo imparare a capire IS, le cui idee non sono morte con la perdita del controllo territoriale, né con l'uccisione di Al Baghdadi, e potremo combattere il ben più ampio fenomeno del jihadismo. Prefazione di "Mosul Eye"

Colonnelli. Il regime militare...

Deliolanes Dimitri
Fandango Libri 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Assalti squadristici, brogli elettorali, assassini politici, attacchi terroristici e stragi di civili sono i meccanismi di governo nella Grecia degli anni Cinquanta e Sessanta. Questo clima di terrore fa da sfondo al colpo di Stato dei colonnelli del 21 aprile 1967. Una delle pagine più nere della storia del dopoguerra europeo. Qual è stata l'influenza del regime militare greco sulla fragile democrazia italiana degli anni Sessanta? Quali i legami fra le diverse correnti politiche? Quale il ruolo dei militari nella sanguinosa stagione degli anni di piombo? A queste e altre numerose domande risponde con Colonnelli Dimitri Deliolanes, autore da sempre interessato alle relazioni, presenti e passate, dei paesi di cui si sente cittadino: Grecia e Italia. Non solo un libro di storia, quindi. Accanto alla disamina delle cause e delle conseguenze dell'ascesa dei militari in Grecia, Deliolanes tratteggia i fili dei rapporti tra i gruppi di estrema destra greci e quelli italiani e la costruzione del meccanismo spionistico e terroristico del regime in Italia. Nel libro sono state raccolte, arricchite e collocate in un preciso contesto strategico le testimonianze sul coinvolgimento greco nella strage di piazza Fontana: le mire aggressive del regime - si scopre - vanno oltre la reazione all'espulsione della Grecia dei colonnelli dal Consiglio d'Europa decretata da Moro il 12 dicembre 1969. Impressionante la rivelazione di una serie di attacchi terroristici ordinati da Atene, proprio per il 12 dicembre, contro le basi britanniche a Cipro. In un mondo dove il fascismo e l'autoritarismo sembrano riaffacciarsi prepotentemente, Colonnelli ci aiuta a non dimenticare un passato fin troppo recente, che però sembra essere stato sepolto da anni di revisionismo.

I giorni del terrore. Il terrorismo...

D'Amore Marino
Primiceri Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Perché il terrorismo è oggi così diffuso e potente? Perché è riuscito a organizzarsi in forme così capillari ed efficaci al punto da essere considerato una minaccia per il mondo intero? Più in profondità: che cos'è esattamente il terrorismo? Qual è la sua "filosofia", quali le sue radici culturali e le sue motivazioni politiche? È possibile sconfiggerlo? Domande che sono terribilmente attuali e che ci coinvolgono quotidianamente anche e soprattutto alla luce dei suoi continui mutamenti.

Il califfato. Da Adamo all'ISIS

Kennedy Hugh; Di Branco M. (cur.)
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
In questo libro su un tema oggi di grande attualità, l'autorevole storico Hugh Kennedy ricostruisce la lunga storia del califfato: dalle prime attestazioni nel Corano - dove sono chiamati "califfi" Adamo e David - ai più recenti attentati terroristici dell'ISIS, lungo un arco temporale di quattordici secoli e in un'area geografica che va dal Sud-Est asiatico al Portogallo e al Marocco. Al suo culmine, tra il IX e il X secolo, il califfato si estendeva infatti dalla Spagna ai confini della Gina e costituiva la più potente entità politica nell'Eurasia occidentale. In un'epoca in cui Parigi e Londra contavano poche migliaia di abitanti, Baghdad e il Cairo rappresentavano sofisticati crocevia commerciali e culturali, mentre i califfati omayyadi e abbasidi si distinguevano per i progressi nelle scienze, in medicina e in architettura. Ben diversa invece l'attualità. Il volume si chiude infatti sulla recente ricomparsa dell'ideologia califfale all'interno dell'Islam fondamentalista, sottolineando quanto sia importante per noi conoscere questa forma di governo per capire le idee politiche del cosiddetto Stato Islamico e degli altri gruppi islamisti del XXI secolo.

Cavalli selvaggi. Campioni...

Fontana Matteo
Eclettica 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il piombo, le fiamme, il sangue. Le bombe. L'odio politico, gli scontri ideologici e le torbide strategie internazionali. La crisi petrolifera, i colpi di pistola, i mitra, le speculazioni finanziarie. L'Italia che per più di un decennio ha vissuto in uno stato di guerra civile non dichiarata. Ma, anche, un Paese che stava cambiando se stesso, in un fermento culturale figlio prima del '68 e poi del '77. In un contesto che ha attraversato un'intera generazione e in cui i morti e le tragedie erano una dolorosa quotidianità rimaneva un filo comune, il calcio, ancora distante dall'essere un business e che, invece, era un forte strumento di coesione popolare. Le distanze e i conflitti si attenuavano nelle domeniche allo stadio, lo spazio neutro in cui si agitavano campioni che correvano fuori dagli schemi. Matti romantici come Gianfranco Zigoni, Paolo Sollier, Ezio Vendrame, la Lazio di Giorgio Chinaglia, grande e ferita da drammi infiniti. Fuoriclasse irregolari, da Bob Vieri a Gianluca De Ponti, eroi locali quali Massimo Palanca e Alviero Chiorri. In un'Italia pazza, feroce e sentimentale, i loro gol erano gli avventurosi racconti di pirati che lenivano le paure del domani.

La bestia. Dai misteri d'Italia ai...

Palermo Carlo
Sperling & Kupfer 2018

Disponibile in 3 giorni

19,90 €
2 aprile 1985: l'auto che porta Carlo Palermo al suo ufficio, nella Procura di Trapani, salta per aria. Lui e la scorta si salvano, muoiono invece una giovane donna e i suoi due bambini. Che cosa, nelle sue inchieste, ha scatenato la vendetta? Il giudice continua a indagare, anche dopo aver lasciato la magistratura. Le sue ricerche prendono corpo quando, nel 2016, scopre che pochi mesi prima di morire Giovanni Falcone aveva curato un'operazione segreta: l'estradizione negli Stati Uniti di un terrorista arabo, il primo fabbricatore di autobombe realizzate con l'esplosivo militare usato per gli attentati di Pizzolungo, dell'Addaura, di via D'Amelio. Una nuova luce sulle stragi «mafiose»? Di più. Vecchie carte e atti processuali rimasti per anni sepolti negli archivi conducono a un'inedita lettura di alcuni tra i più grandi misteri italiani, dall'omicidio di Aldo Moro all'attentato a papa Wojtyla, alle stragi del 1992-1993, e anche degli attacchi terroristici alle Torri gemelle e al Bataclan, a Parigi. Collegamenti criminosi documentati permettono di individuare incredibili attività concepite da un direttorio internazionale - radicato negli apparati politici e militari degli Stati, nella Chiesa, nei vertici delle oligarchie finanziarie - che ha manovrato la storia europea, gli equilibri nel Mediterraneo, la crescita dell'estremismo islamico, la democrazia incompiuta del nostro Paese fino al suo inesorabile declino. Le chiavi interpretative di questo complesso quadro sono massoniche. Sono nascoste nei palazzi del potere d'Italia, Francia, Svizzera, di Londra e New York. L'autore le insegue in una ricerca infaticabile tra misteri, occulte ispirazioni e macchinazioni diaboliche che riconduce, alla fine, a Trapani, proprio là dove, trent'anni prima, l'indagine ha avuto inizio.

Il metodo della paura. Terrorismi e...

Aitala Rosario
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Non esiste categoria più universale e controversa del terrorismo. Vi sono terrorismi e terroristi in ogni pagina della storia, ma ciascuno definisce il 'proprio' terrorista arbitrariamente. In origine la ferocia veniva somministrata e dosata da dittatori e cortigiani come cinico sistema di governo, poi il metodo della paura è stato utilizzato anche da persone 'comuni' contro altre persone 'comuni': arma di liberazione, strategia eversiva, tattica geopolitica, tecnica mafiosa, sublimazione del martirio. Questo libro ricostruisce i tempi, i contesti e i sistemi di valori e disvalori nei quali è stato sperimentato il metodo della paura. Dal Terrore nella Rivoluzione francese ai movimenti di liberazione, dallo stragismo nazista in Italia a piazza Fontana, dal jihadismo afgano-pakistano fino al nichilismo autodistruttivo dei tempi del 'califfato'. Prefazione di Lucio Caracciolo.

Il suicidio della cultura...

Meotti Giulio
Lindau 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Le guerre finiscono con la vittoria o la sconfitta. L'11 settembre 2001 le frange radicali dell'Islam hanno dichiarato guerra all'Occidente. Dopo diciassette anni di conflitti e attentati, che hanno causato la morte di 1500 europei, stiamo perdendo. Ci siamo ritirati dai fronti militari con la coda fra le gambe, ci siamo abituati all'orrore nelle nostre strade, abbiamo cantato Inshallah al Bataclan, abbiamo accettato che i nostri confini crollassero consentendo a milioni di varcarli, abbiamo tradito Israele e abbandonato i cristiani d'Oriente, abbiamo liquidato la tradizione giudaico-cristiana su cui l'Europa è fondata. La causa di tutto questo non sono soltanto gli islamisti asserragliati nei ghetti dell'«Eurabia», ma anche i relativisti, gli edonisti e i decostruzionisti. L'Occidente è ancora forte militarmente, ma si è suicidato culturalmente. Non pensiamo più che ci sia qualcosa per cui valga la pena lottare. Siamo arrivati stanchi alla sfida dell'islam radicale. Se non ritroveremo la volontà di difendere la nostra cultura e i nostri valori, la nostra civiltà finirà prima con uno schianto e poi con un lamento.

Aldo Moro. La verità che non viene...

D'Amelio Saverio
Edizioni Sabinae 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"Il mio sangue cadrà su di voi e nulla sarà come prima" è un passo di una lettera che Aldo Moro scrisse durante i 55 tragici giorni di prigionia nel covo delle Brigate rosse. Sono passati 40 anni dall'assassinio dello statista democristiano e da quell'evento che ha segnato "un primo e un dopo" nella storia d'Italia. L'autore, ripercorrendo lo svolgersi dei fatti, pone delle domande che ancora non hanno risposte. L'ipotesi che al fondo della vicenda Moro vi siano state "ragioni" diverse dal semplice terrorismo, permangono con forza e con tratti inquietanti. "Si potrà concludere che i brigatisti furono comparse, il braccio armato di interessi internazionali che videro impegnati Washington e la CIA, nonché Mosca e il KGB, per non parlare degli interessi della Palestina e di Israele".

La nostra morte non ci appartiene....

Gergeon Thomas; Henning Christophe
EMI 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Centocinquantamila morti ammazzati tra il 1992 e il 2001. L'Algeria, stretta nel morso di una guerra civile tra islamisti ed esercito, ha visto cadere anche 19 religiosi cattolici, suore, consacrati, monaci, un vescovo. Vite innocenti stroncate dalla furia omicida che bollava umili religiose e uomini di preghiera con l'epiteto di «crociati». Niente di più falso: la vicenda della chiesa in Algeria è una delle pagine più evangeliche del Novecento. Una presenza semplice, spoglia, libera e fedele a Cristo, soprattutto durante il dramma del terrorismo islamista. Papa Francesco ha riconosciuto il martirio di questi «oscuri testimoni della speranza» elevandoli agli altari. Uomini e donne che, mentre intorno a loro migliaia di persone venivano massacrate, non sono fuggiti né si sono messi in salvo, ma hanno deciso di restare a fianco dei propri fratelli e sorelle a costo della vita. In questa scelta di libertà, raccontata anche nel celebre film Uomini di Dio, si staglia la grandezza di questi religiosi, che avevano già donato la vita nel quotidiano. E perciò hanno accettato il rischio di una fine violenta, come testimonia la frase di Christian de Chergé che dà il titolo al libro. Queste storie di fede e umanità, raccontate dal postulatore della causa di beatificazione, continuano a parlarci con la forza inesauribile dei martiri di ogni epoca. Prefazione di Enzo Bianchi.

La mia strada cattiva. Memorie di...

Ghiringhelli Marcello; Ferrario D. (cur.); Moretti M. (cur.)
Milieu 2018

Disponibile in 3 giorni

15,90 €
"La mia storia si conclude con il mio ultimo trasferimento al carcere delle Nuove di Torino, da dove vengo scarcerato il 25 aprile 1981. Venti giorni dopo entro nelle Brigate Rosse come rivoluzionario a tempo pieno... Ma questa è un'altra storia." Termina con questo finale aperto l'avventuroso memoir di Marcello Ghiringhelli, 77 anni, rapinatore. Ghiringhelli ha tutto quello che ci vuole per essere un personaggio letterario di quelli tosti: cresciuto in un ambiente popolare antifascista alla periferia di Torino, è stato operaio di fabbrica fin dalla tenera età di 10 anni, legionario nella guerra d'Algeria a 17 anni, disertore a 18 anni, rapinatore e gangster del milieu franco-piemontese dai 18 ai 40 anni, brigatista nei primi anni ottanta, detenuto a fine pena mai dal 1982. La mia cattiva strada è la cronaca nuda e cruda della sua vita violenta. Un libro d'azione, drammatico, veloce e ispirato, scritto con piglio cinematografco degno di Jacques Mesrine e dei migliori polar di Jean Pierre Melville e José Giovanni portati sul grande schermo da Lino Ventura, Alain Delon, Jean Gabin e Jean Paul Belmondo. La curatela di Davide Ferrano e Marilena Moretti, registi e documentaristi di lungo corso, ha voluto preservare l'argot franco provenzale e piemontese parlato dai rapinatori che componevano quelle batterie negli anni sessanta e settanta, con indispensabili note e un prezioso glossario alla fine del libro. L'utilizzo di quel patois farà riemergere dalla memoria dei più appassionati, la figura di Aldo Pomini, contrabbandiere, fuorilegge, galeotto ai lavori forzati in Guyana negli trenta. Pomini, originario delle valli Occitane del Piemonte, negli anni settanta fu protagonista di un caso letterario di riscoperta di storia orale delle classi subalterne, pubblicando per Einaudi "Il ballo dei pescecani" (1973) e "Memorie di un contrabbandiere" (1975). "La mia cattiva strada" di Marcello Ghiringhelli si inserisce a pieno titolo in quel filone storico-letterario.

Amore e anarchia. La vita urgente...

Caparrós Martín
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Soledad Rosas nasce a Buenos Aires nel 1974. Nel 1997, quando lascia l'Argentina, è una semplice ragazza di ventitré anni. Un anno dopo, quando fu ritrovata impiccata, era finita a Torino in una vicenda per cui l'accusavano di essere una terrorista. La sua è una storia di amore e anarchia. Una storia che l'Italia conosce come la storia di «Sole e Baleno»: sullo sfondo di una Val di Susa che comincia a entrare in fibrillazione, di una città ostile, di alcuni centri sociali legati all'anarchia, Baleno, un anarchico torinese, e Soledad, una ragazza argentina finita per caso a dormire in una casa occupata, si innamorano. Indagini e intercettazioni della polizia li condurranno in prigione con accuse molto gravi. Baleno si toglie la vita e, qualche mese dopo, anche Sole. Entrambi diventeranno un simbolo dell'anarchia italiana.

Il lungo assedio. La lotta al...

Di Petrillo Domenico
Melampo 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Non solo un diario operativo, quasi un diario di guerra. Sulle auto civetta tra Torino e Bologna, nei pedinamenti estenuanti e forsennati per le vie della Capitale, o sulle tracce dei brigatisti riparati a Parigi. Fino alla fine, all'operazione "Olocausto", una tra le più lunghe imprese investigative della lotta al terrorismo, che spazzò via l'organizzazione eversiva Brigate rosse. Domenico Di Petrillo ci consegna date, nomi, scenari operativi, risultati e arresti. Ripercorre i contorni di un'epoca e la cronaca documentata di un conflitto condotto dal 1978 al 1989: per dodici anni lui, allora tenente colonnello, e gli uomini della Sezione Speciale Anticrimine dei Carabinieri di Roma hanno combattuto un nemico forte di armi, di ideologie distorte e pure di consenso. Una guerra divampata tra fabbriche e università, nelle strade. Da un lato un esercito clandestino affascinato dal mito della P38 e responsabile di un'infinita catena di morti ammazzati; dall'altro le avanguardie istituzionali, un esercito per nulla clandestino eppure costretto a missioni sotto copertura. Ragazzi poco più che ventenni che dovettero costruirsi sul campo un'abilità e una professionalità proprie, per sfidare un fenomeno sconosciuto e sanguinoso, per decrittare volantini e comunicati, per capire sigle, linguaggi e abitudini. Di tutto l'autore ci mette a parte, di durezze e di passioni, di sacrifici e di tensioni; dei silenzi davanti alla stampa, ai cittadini, ai familiari; dell'umanità e dell'onore dei suoi uomini. E soprattutto della memoria delle vittime. Prefazione di Nando Dalla Chiesa.

Torino anni di piombo (1973-1982)

Oliva Gianni
Edizioni del Capricorno 2018

Disponibile in 3 giorni

12,90 €
1973-1982: dieci anni che segnano in maniera indelebile la storia recente del nostro Paese. Gli anni in cui Torino, più ancora delle altri grandi città italiane, diventa la protagonista assoluta della lotta armata fra il terrorismo di sinistra e lo Stato. Come ha scritto Diego Novelli, sindaco in quel decennio terribile, «i terroristi non a caso scelsero Torino come città particolare. Qui c'era la concentrazione della più grande forza industriale ed economica e la più grande forza organizzata del movimento dei lavoratori. Mettere in crisi una città come Torino significava mettere in crisi un sistema, lo Stato». E infatti la città, in quel decennio, paga un prezzo altissimo, in termini di conflittualità quotidiana, di paura collettiva e soprattutto di vittime della follia omicida dei brigatisti. Con stile rigoroso, e partendo a ritroso dall'assassinio di Carlo Casalegno, Gianni Oliva ricostruisce il clima dell'epoca e la cronaca quotidiana della città dal 1969 al 1982: dagli atti iniziali delle Brigate Rosse alla progressiva escalation della violenza, dalla nascita di altri gruppi terroristici come Prima Linea al ruolo delle amministrazioni locali, dalla riorganizzazione delle forze dell'ordine alla reazione dello Stato e di quella che oggi chiameremmo «società civile». Fino alla sconfitta del terrore. Luoghi, eventi, protagonisti, immagini e parole degli anni di piombo a Torino.

BAS. Sacrifici in nome della...

Speckner H. (cur.)
Effekt 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La piccola mostra "BAS. Sacrifici in nome della libertà" intende celebrare gli sforzi e le sofferenze patite negli anni Sessanta dai combattenti per la libertà del Sud Tirolo e dalle loro famiglie.

Terrorismi. Atlante mondiale del...

Olimpio Guido
La nave di Teseo 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Terrorismi, al plurale. Un titolo per indicare la minaccia multipla e costante, non sempre legata a motivazioni politiche o religiose, che è ormai diventata il tratto distintivo di questo inizio di terzo millennio. Un grande giornalista e inviato sul campo racconta per la prima volta il fenomeno del terrorismo su scala globale, oltre la sfida lanciata dallo Stato Islamico. Una presenza diffusa che utilizza le forme più diverse per imporre la violenza: le azioni con i veicoli-ariete, l'attacco ai jet passeggeri, le sparatorie nelle scuole americane o dalle finestre di un casinò, le esecuzioni dei narcos messicani. Che siano azioni di singoli criminali convertiti all'estremismo o si inseriscano in una strategia globale, sono tutti atti di terrore per l'impatto che hanno sulla nostra vita quotidiana. Guido Olimpio trascina il lettore in una spy story dove tutto è reale e i fatti si intrecciano con le vite di imprendibili criminali. Un racconto avvincente con le storie inedite dei protagonisti, l'analisi dei fronti più caldi e dei pericoli reali che corriamo.

Così uccidemmo il commissario...

Marino Leonardo
Ares 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il lettore proverà qui l'emozione di vivere la grazia di un pentimento anche religioso, l'emozione di scoprire il ruolo determinante dei cosiddetti "grandi intellettuali" nello spingere la rovina tanti ingenui giovani rivoluzionari, l'emozione di amare un martire, Luigi Calabresi, e di perdonare il suo carnefice. Come ha fatto Gemma, la moglie del commissario, con le nobili parole che costituiscono la postfazione di questo piccolo ma fondamentale libro di storia.