Letteratura, storia e critica: narrativa, romanzieri e scrittori di prosa

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Aleksej Nikolaevi Tolstoj e gli...

Marcantonio Daniela
Prospettiva Editrice 2020

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14,00 €
La crescente nostalgia per la Russia porta A. N. Tolstoj alla ricerca di un nuovo genere letterario, che gli spiani la strada per il rientro nella sua amata Patria: così nascerà Aelita (e qualche anno dopo L'iperboloide dell'ingegnere Garin), dove il viagg

J. G. Ballard. Il futuro quotidiano

Brioni Simone
Prospettiva Editrice 2020

Disponibilità immediata

14,00 €
I più grandi sviluppi dell'immediato futuro avranno luogo non sulla Luna o su Marte, ma sulla Terra, ed è lo spazio interiore, non quello esterno, che deve essere esplorato. James Graham Ballard (1930-2009) è stato uno degli scrittori più eclettici e visio

A proposito di Agatha Christie....

Marchetti Federica
Ass. Culturale Il Foglio 2020

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18,00 €
Tutti sanno chi è Agatha Christie, quasi tutti hanno letto un suo libro, è la scrittrice più celebre di tutti i tempi, le sue opere sono ormai dei classici. La sua eredità culturale, l'originalità dei suoi intrecci, l'importanza del suo messaggio, lo stesso significato della sua vita sono sempre stati sottovalutati. Non ha mai avuto la reputazione di un'intellettuale e quindi presa sul serio come i suoi celebri colleghi. Dal canto suo Agatha Christie si è rivelata solo attraverso le sue opere, sempre attenta a non svelare la sua vera personalità. Ma per comprenderla fino in fondo va analizzata con la sua maschera. Piena di energia, brillante, attraente, socievole e appassionata, Agatha era riservata e insicura. Sebbene abbia creduto di rivelarsi nella sua autobiografia, la vera essenza di Agatha Christie è tutta da rintracciare nelle sue opere.

La farfalla e il leviatano....

Giovannoli Renato
Medusa Edizioni 2020

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22,00 €
È Alice che ha sognato le sue avventure o lei stessa non che una parvenza nel sogno del Re Rosso? La domanda con cui si conclude "Al di là dello specchio" ricorda quella che più di duemilatrecento anni fa il filosofo taoista Zhuang-zi si pose dopo aver sognato di essere una farfalla. Era lui ad aver sognato di essere una farfalla era la farfalla che aveva sognato di essere Zhuang-zi Questa analogia è il primo indizio in un'indagine sull'opera di Lewis Carroll che oltre al taoismo coinvolge per citare solo alcuni dei territori in cui si inoltra, la logica dei paradossi e la teologia negativa, l'ambiente della Oxford vittoriana e il dibattito occidentale sul concetto di Nirvana, la tradizione filosofica inglese e 1a poesia del sufismo persiano. Con Zhuang-zi, tra le dramatis personae si fanno notare il vescovo filosofo George Berkeley e Jorge Luis Borges, il capitano Ahat e Gordon Pym, Giobbe e Thomas Hobbes, James Legge, traduttore di Zhuang-zi, e F. C. S. Schiller, il filosofo pragmatista che, nascosto dietro allo pseudonimo Snarkophilus Snobs, commentò nel 1901 l'enigmatico poema di Carroll "La caccia allo Snark". La scommessa è quella di trovare il senso dei nonsensi carrolliani ricostruendo l'orizzonte culturale del loro autore con gli strumenti della storia e della filologia, senza rinunciare tuttavia a prendere atto di misteriose convergenze avvenute su un piano "sottile" della realtà di cui il sogno resta la migliore metafora. A un certo punto dell'indagine, grazie alla Bibbia utilizzata secondo il suggerimento di Northrop Frye come Grande Codice, lo Snark assume i tratti del Leviatano, inteso secondo l'esegesi protestante come un simbolo della potenza e della sapienza divine. In conclusione, viene confermata l'intuizione di Snobs che "La caccia allo Snark" sia una parabola sulla ricerca dell'Assoluto, mentre i paradossi dei libri di Alice, a cominciare dal Paradosso del Sogno da cui l'indagine ha preso il via, si rivelano dei koan che già alludono al grande tema metafisico che Carroll svolgerà nel poema.

Céline. Il demone dello stile....

Medusa Edizioni 2020

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10,00 €
"La lettura delle interviste che Céline rilascia nel corso della vita è una porta interessante per accedere al suo orizzonte estetico non sempre di agevole frequentazione. E non per coglierne le idee o per saggiarne le idiosincrasie, ma per mettersi in ascolto di una sua esigenza: il recupero di una parola viva, che taglia, ferisce, travolge e turba ma rompe con il sopore anestetizzato dell'accademia. Lo sforzo di rendere viva e parlata lo parola scritta serve a Céline per creare uno stile adatto a ridare senso a un mondo che ha vissuto l'apocalisse della Grande Guerra e lo schianto di tutti gli ipocriti valori morali. E l'unico modo per farlo nascere consiste nello scuotere la superficie del mondo regolata dall'esattezza. Solo così l'emozione divampa. E l'emozione non esiste che grazie allo stile. Non si tratta di rendere un'emozione attraverso lo stile ma di creare con esso l'emozione. E il modo migliore per farlo è trarre da sé e dalle proprie esperienze l'energia necessaria." (Simone Paliaga)

Conversazioni con James Joyce

Power Arthur
Medusa Edizioni 2020

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16,00 €
È dal fondo dei primi anni Venti che riemerge l'immagine di Parigi in cui s'imbatte, per prima cosa, il lettore di questo libro di Arthur Power - scrive Riccardo Campi nell'Introduzione -. Nulla vi manca: l'incontro con la metropoli del giovane straniero (irlandese) con aspirazioni artistiche che vi giunge solo e sconosciuto; la sua progressiva scoperta dei diversi quartieri della città - a piedi, beninteso, «perché Parigi è troppo interessante per essere visitata in auto o in metropolitana»; Montmartre, ormai disertata dagli artisti... il nuovo quartiere degli artisti, Montparnasse, dove il giovane stringe amicizia (al caffè, naturalmente) con lo scultore Ossip Zadkine; l'ombra di Amedeo Modigliani, che la miseria sta ormai uccidendo. Non mancano neppure spogli studi di artisti, con vaste vetrate che danno su umidi giardini o, alternativamente, raggiungibili inerpicandosi su ripide scale (Parigi senza vecchie mansarde con vista sui tetti sarebbe come Roma senza Colosseo)... È la Parigi degli ambienti cosmopoliti che il lettore che conosce il VII capitolo dell'Autobiography of Alice B. Toklas si attenderebbe di ritrovare anche nelle pagine di Power - e che puntualmente ritrova... Questa cartolina seppiata della Parigi della Lost Generation è lo sfondo su cui, nelle pagine di Arthur Power, si staglia, isolata, estranea, la figura di James Joyce: «Sembrava che gli splendori e le attrazioni della vita francese attorno a lui gli fossero indifferenti e nutrissero il suo talento solo nella misura in cui egli apprezzava la propria libertà intellettuale e la propria 'convenienza'. Tutto quel che gli veniva da dire su Parigi, quando qualcuno gli chiedeva il suo parere in proposito, era: 'È una città molto conveniente', anche se io non sono mai riuscito a scoprire cosa volesse dire con questa espressione». Se non è dato sapere con certezza come si debbano interpretare queste parole di Joyce, si potrà almeno dire che Parigi fu per certo, come scrisse Borges, una di quelle «città dell'esilio / che fu per te l'odiato / ed eletto strumento, / l'arma della tua arte» - per questo, forse, Parigi appariva a Joyce «molto conveniente»: fu proprio a Parigi, infatti, che, nei mesi che seguirono l'incontro con Power, venne portato a termine e pubblicato l'Ulisse.

Più del colera la solitudine....

Medusa Edizioni 2020

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14,00 €
Due conversazioni con lo scrittore latino-americano sulla sua opera letteraria alla vigilia del Premio Nobel che riceverà nel 1982. Il romanzo che lo identifica per il grande pubblico, "Cent'anni di solitudine", lo vincola anche a una responsabilità del successo ottenuto, che diventa in certi momenti persino "ingombrante" e lo spinge a dire: «Ne ho piene le tasche di questo Garcia Màrquez». Da queste interviste emergono gli intrecci strettissimi con l'esperienza giornalistica come reporter in molte parti del mondo, le influenze sulla sua scrittura - dalla giovanile infatuazione per La metamorfosi di Kafka alla scoperta di Faulkner -, ma anche la sua visione politica, legata al socialismo, con la difesa di Fidel Castro e la condanna della distorsione dell'ideale di uguaglianza ed emancipazione dell'uomo da parte dell'Unione Sovietica. Tutto comincia dalla realtà, confessa Garcia Màrquez, ma è l'immaginazione che rende credibile ciò che può anche sembrare se non surreale certamente un frutto del sogno. Quel volo onirico è un balsamo al senso della propria solitudine che lo spinge a raccontare. Lo scrittore confessa che la sua ricerca consiste nel ritrovare quella verità "orale" che avevano i racconti magici della nonna, e afferma che a un autore tutto è permesso a patto che il suo racconto venga creduto da chi lo legge come una realtà possibile. In queste conversazioni c'è tutto il distillato poetico della scommessa narrativa del grande scrittore. Con un saggio di Harold Bloom.

Scritture in ascolto. Sentimenti e...

Gramigna Valeria
Quodlibet 2020

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20,00 €
Secondo quali modalità la musica entra nel romanzo? Quanto può modificare la scrittura contemporanea? Esiste un'efficacia della parola letteraria, soprattutto se intessuta col sonoro, per cogliere alcune sensibilità rappresentative dei nostri giorni? Da sempre la musica attraversa la scrittura, ma è solo di recente che la parola si mette «in ascolto» della musica, come pure di altre arti, per elaborare una forma letteraria più vicina ad una diversa pratica dell'arte e della vita che ad un genere letterario in senso stretto, e capace di «esprimere» le emozioni e i sentimenti, dilatandoli nella concisione. Dalla voce al silenzio, la «musica verbale» si rivela una forma di narrazione possibile, non un'aggiunta alla narrazione, ma un dispositivo critico in sé, che conferisce dinamismo ed energia al testo. Lungi dall'essere una trama ispirata alla musica, la presenza del suono in queste scritture è da leggersi come complemento dell'operazione di scrivere in funzione di una diversa esperienza artistica e umana, per meglio «sentire» il mondo e le sue complessità.

Scrittore contro. L'opera di...

Lanuzza Stefano
Jouvence 2020

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14,00 €
Ora trascurato, ora tenuto in considerazione dalla critica letteraria accademica, Leonardo Sciascia, per sua stessa ammissione, sfugge e vuole sfuggire a ogni etichetta precostituita, ancor più a quella diffusa o risaputa d'intellettuale. "Se qualcuno mi corre dietro chiamandomi 'intellettuale', non mi volto nemmeno", avverte. Non intellettuale, ma homme de lettres, artista della parola e scrittore solitario quantunque impegnato, soprattutto con la propria coscienza: il contrario, per Sciascia, della malafede e dell'imbecillità morale. Questo libro di Stefano Lanuzza è un efficace strumento per avvicinarsi a Sciascia e al suo universo, imparando ad apprezzare, a leggere e a rileggere i suoi capolavori, ma anche un vivo affresco della personalità di Sciascia e della realtà italiana. Non si può avere un'idea precisa dell'Italia dagli anni Cinquanta del Novecento in poi, infatti, senza frequentare l'opera di Sciascia, coscienza laica e critica, libera e antagonista, della società italiana: scrittore scomodo, scrittore contro.

Sul racconto. Una conversazione...

Barthes Roland; Fabbri Paolo
Marietti 2020

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8,00 €
Se il telefono suona, siamo di fronte a due possibilità: James Bond può alzare il ricevitore oppure no, e questo naturalmente può indirizzare il racconto in due direzioni completamente diverse. In questa conversazione inedita con Paolo Fabbri, registrata a Firenze nel dicembre del 1965, Roland Barthes affronta il tema dell'analisi strutturale dei racconti a partire dalle intuizioni di Vladimir Propp, che suscitarono un dissidio teorico tra Claude Lévi-Strauss e Algirdas J. Greimas. E così, dall'Odissea a Sherlock Holmes, da Don Chisciotte a Madame Bovary, il racconto viene esaminato come un'architettura e una stratigrafia di sequenze.

I quattro volti di Dio....

Carrera A. (cur.)
MC 2020

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13,50 €
«Il peggior pericolo del razzismo, in una società che apparentemente ha superato le forme più visibili di segregazione è di essere, ha scritto Toni Morrison, una distrazione (verrebbe da dire: un'arma di distrazione di massa). Il razzismo "ti impedisce di fare il tuo lavoro", dice Toni Morrison, ti costringe a "spiegare chi sei", cosa che lei nei suoi romanzi non ha mai voluto fare. Qualcuno dice che non hai una lingua, e tu devi dimostrare che ce l'hai. Qualcuno dice che la tua testa non ha la forma giusta, e tu devi trovare lo scienziato che dimostra che non c'è niente che non vada con la forma della tua testa. Qualcuno dice che non hai arte, e tu devi metterla insieme in qualche modo per far vedere che non è vero. Qualcuno dice che non hai mai avuto un regno, e tu da qualche parte lo devi trovare (viene in mente la fantasia compensatoria di Black Panther, uscito due anni dopo quell'articolo). Non basta mai. Ci sarà sempre qualcosa che sarai accusato di non avere (o, aggiungo, di avere in eccesso, che "non ti meriti" di avere). Il razzismo, per Toni Morrison, è soprattutto una colossale perdita di tempo. Spero che abbia ragione, e che qualcuno se ne accorga». (Il curatore)

L'angelo della notte

Macchia Giovanni
Abscondita 2020

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19,00 €
«Proust resta l'esempio più grandioso di una letteratura che è entrata nella nostra vita fino a provocare fenomeni d'insidiose intossicazioni. È come un fatto privato diffuso tra centinaia di migliaia di persone, le quali, disposte in clan variatissimi, non formano mai una folla anonima. Le prospettive si spengono e si riaccendono, mutevoli, cangianti, sfuggenti. La sua immagine si aggira ancora oggi tra lettori fanatici, con un sempre aperto problema di chiavi, vere o false, in una pluralità di significati. Anche la Gloria, la sua Gloria, non ha nulla a che fare con il rigido peplo sulle forme di una statua classica, che ci fa intravedere la perfezione, ma è una Gloria impura e piena di scorie, come la vita. È difficile liberare Proust dal proustismo. E sarà anche per questo se la sua esistenza postuma è stata tutt'altro che comoda. Quasi periodicamente si formano intorno alla sua opera dei silenzi, dei vuoti. Si avvertono seri tentativi di far scorrere la storia della letteratura come se egli non esistesse: ciò che è più grave dell'aperta avversione. Se fosse ancora vivo, il volto di Proust si aggirerebbe oggi confuso, spaesato, tra le costellazioni di nomi che ruotano nei cieli sconvolti della letteratura, non soltanto francese. Si troverebbe, con i suoi occhi un po' bovini, carichi di meraviglia, tra presunti santi e intercessori, guide rumorose e intermediari sospetti. Niente di più lontano dalla sua espressione delicata e assorta, ripiegata sull'infinito della coscienza; niente di più diverso dell'asceta silenzioso e malato, che si era nutrito dei fantasmi del tempo e della morte».

A casa di Jane Austen

Worsley Lucy
BEAT 2020

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12,00 €
Il mondo dei romanzi di Jane Austen è domestico, ordinato, intimo. I suoi personaggi abitano in villini deliziosi, residenze di campagna principesche ed eleganti palazzi cittadini. Si è tentati perciò di credere che anche la vita della grande scrittrice si sia svolta in ambienti analoghi. Nulla di più lontano dalla realtà. L'esistenza di Jane, in apparenza tanto tranquilla, fu segnata da porte chiuse, strade che non le fu consentito imboccare, scelte che non poté compiere. La piccola somma guadagnata a fatica grazie ai suoi libri non bastava a consentirle di avere una casa tutta sua, e la morte del padre la costrinse a peregrinare tra abitazioni in affitto o presso parenti che le riservavano il destino proprio delle zie nubili: badare ai bambini. Leggendo i suoi romanzi, così pieni di case amate, perdute, sognate, si comprende bene come il desiderio struggente di una casa vera, di un luogo protetto dove mettere al sicuro i propri manoscritti e scrivere senza il peso delle faccende domestiche, non l'abbia mai abbandonata. Dalla modesta canonica di Steventon, circondata da castagni e abeti e da «uno di quei giardini vecchio stile nei quali convivono verdure e fiori», in cui Jane nacque e crebbe, fino al cottage di campagna di Chawton, nell'Hampshire, dove trascorse gli ultimi anni della sua breve vita, Lucy Worsley, con una scrittura affascinante e spiritosa, perfettamente in tono con i romanzi della Austen, ci conduce nella quotidianità della scrittrice più amata, mostrando le sue giornate buone e quelle storte, i piaceri privati e le incombenze, quelle «piccole cose dalle quali dipende la felicità quotidiana della vita domestica», e che lei elevò ad arte.

Gettiamo il nostro corpo nella...

De Giusti L. (cur.); Felice A. (cur.)
Marsilio 2020

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25,00 €
L'impegno giornalistico di Pasolini ne contrassegna tutta la vita adulta: ha inizio negli anni della formazione universitaria e si prolunga fino alle soglie della morte con i celebri Scritti corsari. Tale cospicua e febbrile attività viene qui per la prima volta sistematicamente indagata in tutte le sue fasi e forme: una ricognizione che illumina l'evoluzione del suo sguardo sulla realtà, soprattutto italiana, in stretta correlazione con i cambiamenti del contesto storico, le mutazioni di quello antropologico, gli sviluppi del sistema culturale nel quale agiscono i media di cui il poeta si serve per svolgere il suo discorso e condurre una lotta che alla fine si fece arroventata controversia politica. Attraverso le voci di studiosi, scrittori e professionisti dell'informazione si riflette sullo specifico apporto di Pasolini alla pratica giornalistica sulla quale imprime, con la passione di sempre, il marchio inconfondibile della sua sensibilità. Scaturito da un doppio convegno di studi, il volume raccoglie interventi e relazioni di Stefano Casi, Gianfranco Ellero, Elvio Guagnini, Ricciarda Ricorda, Gian Carlo Ferretti, Anna Tonelli, Angela Felice, Raoul Kirchmayr, Filippo Milani, Valerio Valentini, Giampaolo Borghello, Giovanna Trento, Roberto Chiesi, Alberto M. Sobrero, Marco Dalla Gassa, Massimo Raffaeli, Filippo La Porta, Franco Arminio, Tommaso Di Francesco, Antonio Padellaro, Benedetta Tobagi, Silvia De Laude, Nicola Mirenzi, Simona Zecchi.

A Stoccolma. Da August Strindberg a...

Berardini Andrea
Perrone 2020

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15,00 €
Accogliente e altera, elegante e sordida, ordinata e tetra: Stoccolma, nelle pagine degli scrittori che l'hanno amata e odiata, ha volti diversi quanto l'estate e l'inverno del Nord. Soprattutto, ha tante storie da offrire. Dai vicoli bui della Città Vecchia alla distesa d'acqua e verde dell'arcipelago, da August Strindberg a Stieg Larsson passando per Selma Lagerlöf e Tomas Tranströmer, queste passeggiate per la Stoccolma letteraria sono un invito a scoprire una città che vive di terra e di mare, e di presente e passato, dove ci si può ritrovare ad assistere all'omicidio di un primo ministro, per poi, pochi passi più in là, fermarsi a sognare ancora di sirene avvolte in pelle di foca o fare amicizia con un vampiro bambino.

Aldous Huxley. Oltre la baia...

Fabbroni Danilo
Solfanelli 2020

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11,00 €
Prosegue il "viaggio al termine della notte" di Danilo Fabbroni nei risvolti tenebrosi e inimmaginabili della cultura contemporanea. L'indagine questa volta si sofferma sulla figura celebrata di Aldous Huxley, ideologo britannico della regressione che avanza mascherata di progressismo e di neo-umanesimo. È l'esplorazione acuta e spesso sofferta di un mondo dai tratti demoniaci, nel quale il crimine e la colpa covano sempre nei piani alti dell'edificio sociale e fanno da segreto modello alle spaventose parodie che agiscono nella nostra tormentata vita quotidiana. In pochi densi capitoli, cui fa da controcanto un apparato quanto mai ricco e sconcertante di note, Danilo Fabbroni ci porta "oltre la baia dell'umanità", nel mondo "delle ebbrezze divine e dei veleni sacri" del postmoderno, dove risuona l'ammaliante e ambigua sinfonia dell'impostura.

«Al posto della morte c'era la...

Bori Pier Cesare; Biagini F. (cur.)
Castelvecchi 2019

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9,50 €
Pier Cesare Bori riflette sul pensiero di Lev N. Tolstoj analizzando i passaggi conclusivi di alcune delle sue opere letterarie più significative, spesso caratterizzati dalla morte di un personaggio e dalla chiarificazione del senso della sua intera esistenza. L'interpretazione di Bori evidenzia la ricchezza e la potenza artistica di questi testi, che, sebbene talvolta generati da intenti didascalici, finiscono per rappresentare tutta la complessità dell'animo umano. Ma ciò che più coinvolge è l'idea stessa di lettura applicata da Bori a queste opere. L'accostarsi al testo si avvicina a un esercizio spirituale senza essere però un atto di fede. Pur nascendo da una consonanza tra chi scrive e chi legge, questo incontro lascia infatti l'ultima parola al discernimento dell'individuo e può avere come esito finale la trasformazione interiore del lettore.

Laboratorio Petrolio

Stigliano Giada
Effigie 2019

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12,00 €
Attraverso uno studio approfondito degli autografi di "Petrolio", questo volume offre un'inedita chiave di lettura del capolavoro interrotto di Pier Paolo Pasolini. Per lungo tempo la critica italiana ha considerato l'incompiutezza del testo un limite, un ostacolo invalicabile per il compimento di un'analisi rigorosa e puntuale. L'approccio filologico scelto per la stesura di questo saggio serve a dimostrare come la morte violenta dell'autore abbia, sì, lasciato il testo di Petrolio incompleto ma in uno stato tutt'altro che d'abbozzo. Svelando le peculiarità dei diversi gradi di elaborazione del testo, l'indagine compiuta sui manoscritti si fa testimone della compiutezza dell'opera e rende plausibile l'ipotesi che, se non fosse stato ucciso, Pasolini sarebbe stato il primo autore nella moderna storia della letteratura italiana a scrivere l'opera e insieme la sua edizione critica.

Goliarda Sapienza. Un'autrice ai...

Scarfone Gloria
Transeuropa 2019

Disponibilità immediata

20,00 €
Pur essendo contemporanea di autori ormai ampiamente storicizzati, Goliarda Sapienza (1924-1996) è una figura rimasta pressoché ignota a pubblico e critica fino al 2005, anno della scoperta francese dell'"Arte della gioia". Scritto tra il 1967 e il 1976 ma rifiutato per anni dalle principali case editrici italiane, questo romanzo rappresenta un caso letterario rilevante e sintomatico. Prendendo le mosse dalle opere del ciclo Autobiografia delle contraddizioni, questo libro si sofferma sulla produzione narrativa di Sapienza, tentando di rispondere ad alcune domande. A che genere appartengono i testi del ciclo autobiografico? Cosa ha spinto al rifiuto unanime di un'opera che negli anni Zero è diventata un bestseller? A quale tradizione guarda Sapienza per creare questo romanzo e la sua eroina?

Personaggi pericolosi. Leggendo...

Camisasca Franco
Rubbettino 2019

Disponibilità immediata

12,00 €
Una lettura di alcuni passi significativi e discussi de I Promessi Sposi. Una serie di riflessioni conseguenti a una consuetudine pluridecennale con le vicende biografiche di Manzoni del quale viene analizzato il percorso intellettuale e spirituale nei suoi primi trent'anni di vita. Sono presi in esame temi quali giustizia/ingiustizia, male/ bene, fantasia/realtà, misericordia/perdono sia nelle vicende del romanzo sia in alcuni episodi vissuti da Manzoni. Introduzione di Massimo Camisasca.

Il questionario di Proust da...

Comicout 2019

Disponibilità immediata

14,00 €
"Il questionario di Proust" è uno dei giochi di società più amati e giocati oggi nel Mondo. Non tutti sanno che il questionario deriva da diversi esemplari che circolavano per gioco nei salotti di fine 800. Nel 2018 è stato ritrovato l'originale di un terzo questionario, oltre i due già noti, compilati da Marcel Proust. Questa edizione presenta per la prima volta tutte le domande con le risposte dello scrittore. Un modo per scoprire con leggerezza i segreti della scrittura dell'autore della Récherche e giocare con lui e con gli amici.

Le lexique du droit dans les Essais...

Ragghianti Renzo
Olschki 2019

Disponibilità immediata

19,00 €
In Montaigne, 'giustizia' è un termine polisemico, non privo di indeterminatezza. Si può operare un raffronto tra il lessico giuridico, in particolare dei costumi e delle ordinanze, ormai desueto, e quello di Montaigne. Tuttavia bisogna notare che la formalizzazione di gran parte di questo lessico era ancora embrionale e che l'uso che Montaigne ne faceva andava nel senso di limitarne gli aspetti tecnici per avvicinarlo invece al linguaggio quotidiano. Solo con Montaigne ci si apre alla modernità giuridica.

Elogio del fantastico. Tolkien,...

Bergier Jacques
Il Palindromo 2019

Disponibilità immediata

22,00 €
«Vi sono scrittori la cui opera oltrepassa la mera letteratura. Come disse Arthur Conan Doyle, hanno varcato la soglia magica. L'oggetto di questo libro è costituito da dieci autori di questo tipo. Anche se talvolta sfiorano la fantascienza, la teologia o le fiabe, in realtà non appartengono a un genere preciso. Essi descrivono l'universo in cui viviamo, la cui vera realtà non ha nulla a che fare con le apparenze. L'autore ha inventato l'espressione realismo fantastico, lanciandosi in riflessioni sul nostro universo, spiegando le complicazioni del visibile con la semplicità dell'invisibile». Il volume è un percorso nella letteratura fantastica attraverso le opere di John Buchan, Abraham Merritt, Arthur Machen, Ivan Efremov, John W. Campbell, J.R.R. Tolkien, C.S. Lewis, Stanislaw Lem, Robert E. Howard, Talbot Mundy, H.P. Lovecraft. Apre il libro un'introduzione di Gianfranco de Turris.

Crema di vetro. Metodo e stile...

Cristiano Luca
Transeuropa 2019

Disponibilità immediata

20,00 €
Questo libro si concentra sui tre maggiori romanzi di Antonio Moresco, uno degli scrittori italiani più amati e discussi degli ultimi anni: Gli esordi, Canti del caos, Gli increati. I volumi compongono un'unica, vasta, ambiziosa narrazione: Luca Cristiano la legge alla luce delle dichiarazioni programmatiche di Lettere a nessuno e, insieme, ci fa capire come essa erediti e trasformi le forme della tradizione.

«Non ho scritto che un romanzo...

Tortora Massimiliano
Cesati 2019

Disponibilità immediata

20,00 €
L'ipotesi che sorregge questo libro è tanto semplice quanto economica. Per tutta la vita Svevo si è interrogato unicamente su un problema: il rapporto che lega e contrappone razionale e irrazionale, unità e caos, ordine e istinto. È il problema centrale del modernismo europeo, ossia, limitando lo sguardo al contesto italiano, dei primi trent'anni del Novecento; un problema però che non nasce dall'oggi al domani, ma trova le sue prime forme di gestazione già nel XIX secolo. E proprio i germi culturali di questa incubazione vengono prontamente colti da Svevo nei due romanzi di esordio, e poi, una volta deflagrati, eletti a principale oggetto di riflessione nella narrativa degli anni Venti. I sette saggi ripercorrono questa riflessione sveviana, che è caratterizzata da una progressiva evoluzione e non da rotture e scarti. È del resto lo stesso Svevo a rimarcarlo, quando nel 1927 scrive a Enrico Rocca: «non ho scritto che un romanzo solo in tutta la mia vita».

Prima di tutto un uomo

Comandè Palma
Pellegrini 2019

Disponibilità immediata

20,00 €
La narrazione di una storia vera contiene sempre in sé riserve e limiti di tipo psicologico e morale. Ma se protagonista è la famiglia nella quale si plasma e si forma uno dei maggiori scrittori del novecento italiano e non solo, allora la storia assume un significato che va oltre il racconto stesso. In un microcosmo intricato, denso di storie che affondano le radici in un passato lontano, nasce e muove i primi passi Saverio Strati. Un'umanità inquieta, mossa da passioni forti e sentimenti a volte struggenti è il tessuto familiare dal quale il giovanissimo Saverio assorbe gli elementi costitutivi della propria personalità, che lo porterà lontano, in ogni senso, e gli farà scalare le vette del successo. Ma gli intrecci, talvolta asfissianti, i sentimenti, le azioni, le relazioni, i conflitti continueranno ad essere la strada sulla quale non smetterà di essere in cammino prima di tutto l'uomo.

Giovanni Verga. Saggi (1976-2018)

Luperini Romano
Carocci 2019

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26,00 €
Il volume, che presenta tutti i saggi verghiani che Romano Luperini ha scritto fra la fine degli anni Settanta e oggi, ricostruisce la figura di un grande scrittore il cui uso dell'impersonalità copre e nasconde una vicenda autobiografica nella quale è possibile riconoscere il destino non solo di Giovanni Verga, ma in generale dello scrittore moderno. Verga vive la condizione dell'artista ai margini, periferico, spossessato della propria funzione tradizionale. Un artista il cui punto di vista non coincide mai né con quello dei vincitori né con quello dei vinti ma è alla ricerca di un "terzo spazio" fra quello degli oppressori e dei vincitori e quello degli oppressi e dei vinti.

Il paese degli spazi e della...

D'Alessandro Ruggero; Saltini Luca
Mimesis 2019

Disponibilità immediata

14,00 €
La letteratura statunitense del '900 è una delle più vivaci e in grado di stabilire un dialogo forte con la società che cerca di raccontare. L'intento del volume è quello di offrire una lettura di tredici scrittori colti fra i "ruggenti anni '20" e la tragedia epocale dell'11 settembre. Dunque si passa dalla nascita dell'America contemporanea - fra coscienza di sé e dramma dell'ottobre 1929 - all'affermazione del cinema e del jazz, all'intervento nella seconda guerra mondiale, passando per gli USA di Eisenhower fra moralismo e guerra fredda, alla rottura rappresentata dal Vietnam, dall'arroganza guerrafondaia del modello reaganiano, fino agli anni del falso ottimismo di Clinton. I tredici narratori riflettono i gusti degli autori: diversi ma in grado d'integrarsi in un saggio intriso di passione letteraria allo stato puro. Nella convinzione che la forma romanzo sia e resti uno dei più efficaci specchi dell'evoluzione di una società.

Senza un soldo a Parigi e a Londra

Orwell George
Mondadori 2019

Disponibilità immediata

13,00 €
Ispirato a un periodo della vita nel quale conobbe "i margini della miseria", Senza un soldo a Parigi e a Londra (1933) racconta, sulle orme del Jack London del Popolo dell'abisso , la discesa di un imperturbabile protagonista nel mondo sordido e disperato dei proletari metropolitani dell'una e dell'altra capitale, dove è possibile incontrare l'umanità più varia, contraddittoria e disperata e i suoi eccessi di ferocia e tenerezza. È l'opera prima di George Orwell, quella che segna la nascita dello scrittore. Si delineano già la sua duplice vocazione, narrativa da una parte e di testimonianza sociale dall'altra, e i temi dei libri futuri: il prevalere degli interessi sociali su quelli letterari, la matrice vissuta e sofferta delle posizioni ideologiche.

Italo Svevo

Gallina F. (cur.); Briganti P. (cur.)
Unicopli 2019

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19,00 €
Non è solo uno pseudonimo: Italo Svevo rappresenta uno dei casi più affascinanti e controversi di tutta la Storia della Letteratura italiana. Mito creato da Ettore Schmitz all'ombra di una Trieste tanto cosmopolita quanto culturalmente claustrofobica, Italo Svevo incarna la figura di un intellettuale fuori dagli schemi, squisitamente antiestetico e anticonvenzionale sul piano narrativo, stilistico e linguistico. Per lungo tempo ignorati, o recepiti dalla critica alla stregua di «un pezzo d'aglio nella cucina di persone che non possono soffrirlo», i suoi romanzi sono degnamente rivalutati solo pochi anni prima che lo scrittore trovi tragicamente la morte, per poi ripiombare nelle tenebre fasciste e riaffiorare nel secondo dopoguerra. Ma Svevo non è solo un romanziere: è anche giornalista, recensore, novelliere, favolista, drammaturgo, diarista. Irredentista in una Trieste asburgica, è prima piccolo impiegato, poi uomo d'affari, violinista solitario, e ancora padre, marito gelosissimo, tabagista incallito, animo instabile, nevrotico, ipocondriaco.

Il Don Chisciotte

Citati Pietro
Mondadori 2019

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9,50 €
Capolavoro "di sogno e di fumo", il Don Chisciotte è un libro misterioso e molteplice. Chi è il narratore saggio e bugiardo che ha creato la trama, i personaggi, i colori, le ombre, la filosofia, la psicologia, le variazioni di "questa storia gravissima, a

Le migliori menti della mia...

Ginsberg Allen; Morgan B. (cur.)
Il Saggiatore 2019

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38,00 €
La storia della Beat Generation andava definita e raccontata, tutta e una volta per tutte. Nel 1977 Allen Ginsberg prese la decisione di scandagliare il movimento da cima a fondo ed esporne al mondo il cuore pulsante, di trasformare quel flusso di voci, volti e poesia in un'unica narrazione. Erano trascorsi vent'anni dalla pubblicazione di "Urlo". "Le migliori menti della mia generazione" raccoglie tutte le lezioni tenute da Ginsberg al Naropa Institute e al Brooklyn College. Il programma di insegnamento di Ginsberg è piuttosto semplice e molto efficace: ripercorrere la vita della Beat Gen-eration e fornire una chiave di lettura autorevole a partire dalle opere dei suoi più cari compagni e amici - Kerouac, Burroughs, Corso e altri ancora ma con il valore aggiunto, unico e insostituibile, dei suoi ricordi personali. Ginsberg rispolvera aneddoti, miti e leggende che, se da un lato gettano nuova luce sui testi beat, dall'altro ritraggono con profondità e ironia i protagonisti del movimento: storie tragiche, sentieri che si perdono nei fumi della psichedelia, intrecci erotici, agoni poetici, crisi identitarie e visioni angeliche. L'urlo del mondo, l'urlo che dice NO a ritmo di jazz, l'urlo che si ribella, soffre, ascende alle vette della spiritualità e insieme si nasconde nelle piccole cose su cui nessuno si sofferma è tutto concentrato lì, in quegli anni: parte da Times Square e irraggia per il pianeta la coscienza beat. Così fanno le lezioni di Ginsberg, che svelano l'origine del termine e la storia dei primi incontri, sottolineano l'influenza della musica, analizzano il metodo del cut-up nei romanzi di Burroughs, interpretano i capolavori di Kerouac, Corso e dello stesso Ginsberg, che regala al lettore anche alcune poesie inedite. Grazie alle "Migliori menti della mia generazione" riusciamo a cogliere la «fondamentale perturbazione della realtà» postulata con grande lungimiranza da Burroughs, e possiamo armarci di quello spirito rivoluzionario e pionieristico con cui queste menti migliori scossero il mondo dalle fondamenta. Prefazione di Anne Waldman.

Giovannino Guareschi. Un autore che...

Sala Maria Vittoria
Artioli 2019

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15,00 €
Un saggio sulle opere del celebre autore curato dalla prof. Maria Vittoria Sala, che raccoglie in questa pubblicazione anche il lavoro dei suoi studenti.

Come il gesso sulla lavagna. Curzio...

Panella Giuseppe
Quodlibet 2019

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10,00 €
Curzio Malaparte non si è mai sentito un intellettuale italiano (anche all'epoca di Strapaese si sentiva pratese o toscano, mai appartenente all'Italia in senso culturale). La sua cultura, anche considerando il numero notevole di lingue che parlava (dal francese all'inglese al tedesco di famiglia al russo che masticava così come il polacco), era decisamente europea. Lo stesso si può dire delle sue letture che andavano dai maggiori poeti francesi (tradusse Eluard e Pierre-Jean Jouve) alla À la recherche du temps perdu di Proust (cui ha dedicato un singolare quanto ammiccante pastiche teatrale, Du côté de chez Proust, messo in scena nel 1948 a Parigi) e alla produzione letteraria anglo-americana del tempo. Ma, ancora più importante come riscontro oggettivo della precedente affermazione, è il fatto che Malaparte scrisse per l'editore Grasset di Parigi, tra il 1931 e il 1932, due saggi direttamente in francese che poi ripubblicò nel 1948 traducendoli in italiano con l'apporto di traduttrici professioniste: Technique du Coup d'État e Le Bonhomme Lenine.

Bocaccio indiscreto. Il mito di...

Santagata Marco
Il Mulino 2019

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19,00 €
Partito da Firenze nel 1327 al seguito del padre, Giovanni Boccaccio trascorse gli armi giovanili a Napoli, dove prima svolse l'apprendistato come mercante, poi si cimentò con le sue prime prove letterarie. Il libro getta una luce nuova su questa fase di formazione dello scrittore fiorentino, facendo emergere nuovi elementi circa la cronologia e l'interpretazione della Caccia di Diana, del Filocolo e del Teseida. Originali, soprattutto, appaiono i contorni della genesi del mito di Fiammetta, la donna poetica celebrata in molte sue opere, ma anche il personaggio che a Boccaccio servì per trasfigurare nell'invenzione letteraria una concreta passione amorosa, cui aveva fatto indiscretamente riferimento nel Filocolo, così guadagnandosi l'ostilità della corte angioina.

Michail Bulgakov

Varlamov Aleksej
Eurilink 2019

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20,00 €
In questo romanzo-biografia di Michail Bulgakov, l'autore, studioso di letteratura e scrittore, elabora un nuovo e completo ritratto del celeberrimo letterato e drammaturgo russo, stemperando materiale documentario, edito o precedentemente sconosciuto, con l'invenzione narrativa. Il lavoro, condotto scientificamente, ha come sfondo il quadro completo delle vicende personali, storiche e politiche vissute da Bulgakov. Ne viene fuori un racconto eccitante, come in realtà era stata la sua vita: figlio di un professore dell'Accademia Teologica di Kiev, medico e scrittore, fu inghiottito nel vortice degli eventi storici che sconvolsero la Russia nella prima metà del XX secolo, dalla fine dell'impero zarista alla Rivoluzione d'Ottobre, dalla Prima guerra mondiale all'affermazione del comunismo e dello stalinismo, fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale, cercando, con tutti i suoi sforzi, di venirne fuori per raggiungere il meritato successo. Un lavoro, questo di Varlamov, rivolto agli amanti della letteratura (larga parte, infatti, è dedicata all'esposizione del dibattito umanistico nella società russa del primo Novecento) e a quei lettori interessati alla storia e alla politica.

Mai più sola nel bosco. Dentro le...

Vinci Simona
Marsilio 2019

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12,00 €
C'è una fiaba in questo libro, e la fiaba racconta di una bambina e di una creatura misteriosa. La Creatura d'acqua scura che striscia nella soffitta è forse il fantasma di un uomo ucciso durante la Resistenza e il cui corpo è stato occultato nello stagno. La Creatura d'acqua scura somiglia - dal buio nel quale la bambina la incontra - al lupo che attende Cappuccetto Rosso, al ginepro che conserva vita e morte nei suoi rami, al fuso di Rosaspina bella addormentata nel bosco, alla mela avvelenata di Biancaneve. La Creatura d'acqua scura torna, come in una favola nera, ad avvertire, raccontare, raccordare la vita adulta e l'infanzia, le colpe e le assoluzioni, i morti propri e quelli degli altri, gli amici perduti e i luoghi ritrovati. Simona Vinci, raccoglitrice di erbe per l'arrosto, fichi per le conserve e storie per queste pagine, continua a dire della sua paura e della nostra, svelando perché abbiamo tutti vissuto nelle fiabe dei fratelli Grimm e come, qualche volta, torniamo a viverci. Un viaggio dentro e fuori "il gusto della paura" di una scrittrice italiana che, per sua stessa ammissione, talvolta vede ancora l'invisibile.

Verga. Breve la stagione felice

Gioanola Elio
Jaca Book 2019

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18,00 €
«Verga era stato per me la scoperta, davvero emozionante, della bellezza della letteratura: avevo diciotto anni e mi stavo preparando per l'esame di maturità, seduto sul sentiero della vigna di mio padre, e 'I Malavoglia' che mi accingevo svogliatamente a leggere, mi si rivelarono, di colpo, un'autentica meraviglia. Ritornando, dopo più di sessant'anni, sulla sua opera completa - scrive Elio Gioanola - mi sono accorto che egli ha vissuto una stagione creativa molto breve, pochi anni in una lunga attività letteraria, al centro dei quali brilla la stella purissima del grande romanzo, accompagnata da sette, otto novelle di altissimo valore poetico». Il meglio della produzione verghiana è dunque racchiuso nel lasso di tempo che va dal ritorno dell'autore a Catania, per la morte della madre, alla decisione di risiedere a Milano. Quella dolorosa scomparsa lo decise a fare della Sicilia il solo vero epicentro della sua creatività, come se il lutto avesse acceso e spento insieme il suo talento.

Laboratorio Bassani. L'officina...

Siciliano A. (cur.)
Giorgio Pozzi Editore 2019

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20,00 €
Il volume raccoglie gli atti del convegno «Laboratorio Bassani. Seminario sulle carte d'archivio di Giorgio Bassani in occasione del centenario della nascita dello scrittore», tenutosi tra Ferrara e Bologna il 24 e il 25 maggio 2018. Le indagini sulle carte d'archivio, conservate a Ferrara e Parigi, hanno consentito un primo focus sul laboratorio dell'autore: attraverso i documenti, inediti e di notevole interesse storico-letterario, è ora possibile ricostruire i movimenti dell'invenzione, il metodo di lavoro e l'appassionata dedizione alla scrittura di Giorgio Bassani. Dal manoscritto di «Te lucis ante» al capitolo finale, poi espunto, del «Giardino dei Finzi-Contini», passando per la complessa gestazione di alcune delle «Storie ferraresi» («La passeggiata prima di cena», «Una lapide in via Mazzini», «Una notte del '43») e degli «Occhiali d'oro», alla riflessione sulla poesia bassaniana e sulla scrittura cinematografica: ne risulta un'immagine più ricca, complessa e sfaccettata, dell'uomo e del "poeta" Bassani.