Previsioni sociali, studi sul futuro della società

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La rinascita delle città-stato. In...

Khanna Parag
Fazi

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Le élite oggi sono inadeguate al compito loro assegnato, corrotte e lontane dal popolo. L'Europa dovrebbe guardare ad altri modelli di governo, in grado di tenere insieme tecnocrazia, tecnologia e competenze. L'unica democrazia efficiente sarà quella degli info-Stati, dove la raccolta di dati servirà agli esperti per prendere decisioni strategiche. Le tecnologie saranno alla base del potenziamento della democrazia diretta, che per Khanna si trasformerà in una "tecnocrazia diretta".

Utopia per realisti. Come costruire...

Bregman Rutger
Feltrinelli

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,00 €
«Questo libro non è un tentativo di prevedere il futuro. Questo libro è un tentativo di sbloccare il futuro». E per sbloccare il futuro, scrive Rutger Bregman, bisogna tornare alle utopie. Di fronte al ritorno dei nazionalismi, al divario sempre più ampio tra ricchi e poveri e allo stress che il carico di lavoro porta ogni giorno nelle nostre vite, siamo costretti a riconoscere che le nostre aspettative sullo sviluppo liberale della società occidentale si sono drammaticamente consumate, lasciandoci di fronte alla dura verità: senza utopie, tutto quello che resta è un presente senza orizzonte, il presente immobile e sterile della tecnocrazia. Ma quali sono le utopie di cui abbiamo bisogno per rilanciare la politica e trovare la strategia per una convivenza sostenibile? Secondo Bregman, è arrivato il tempo di ridurre consumi e ore di lavoro, di aprire i confini degli stati e combattere sul serio la povertà, di concedere a tutti un reddito minimo, sottraendolo alle vuote retoriche populiste che si stanno impadronendo del dibattito mediatico in tutto il mondo democratico. "Oggi la pressione e il lavoro eccessivo sono diventati uno status symbol. Avere un po' di tempo libero è considerato come essere disoccupati, non come la scelta intelligente di anteporre la vita al lavoro". Per vivere meglio, secondo Bregman, basterebbe lavorare meno. Ma come si potrebbe sopravvivere? Concedendo a tutti il reddito di base. Un pensiero utopico, che in Olanda ha dato vita a un movimento per il reddito minimo, catturando l'attenzione dei media internazionali. D'altra parte, non si tratta di un'idea nuova né stravagante: "Da troppo tempo ci alleniamo a combattere, non a divertirci", scriveva John Maynard Keynes nel 1930.

La nuova rivoluzione delle...

Brynjolfsson Erik
Feltrinelli

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
La rivoluzione industriale ha dato luogo alla più rapida e ripida crescita (di popolazione, di reddito, di produttività) della storia. In due secoli ha cambiato il volto del pianeta e la vita degli uomini, portando ricchezza e nuove possibilità, ma anche sfruttamento, inquinamento, impoverimento e distruzione di molti stili di vita tradizionali. In questo libro, gli economisti del MIT Brynjolfsson e McAfee sostengono che è arrivato il momento per una nuova rivoluzione, che questa volta non meccanizzerà il lavoro manuale, ma quello mentale. Mentre le macchine che si guidano da sole di Google macinano migliaia di chilometri per le strade della California e in ogni tasca c'è quello che dieci anni fa sarebbe stato un supercomputer, si comincia a intravedere dove può portare la convergenza digitale di hardware sempre più veloci e meno costosi e software sempre più sofisticati e adattabili: a un mondo in cui, semplicemente, molti lavori di concetto non esisteranno più, perché saranno svolti dai computer; in cui avremo accesso a un'abbondanza mai vista prima di tecnologie che ci aiuteranno in ogni ambito della nostra vita; in cui molto del nostro modello economico, e modo di vivere, sarà antico, superato, distrutto. Lavorando a partire da decenni di ricerca originale, Brynjolfsson e McAfee mostrano come siamo ormai arrivati al punto di svolta, e soprattutto offrono molte idee per affrontare questo cambiamento epocale, senza rimanere schiacciati dalla sua velocità e ampiezza.

Futuri possibili. Il domani per le...

Pellegrino Vincenza
Ombre Corte 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Questo libro affronta il tema del futuro come "prodotto culturale", ossia come insieme di rappresentazioni su quanto potrà accadere domani, e in particolare sulle possibilità di miglioramento della condizione umana. È questa, oggi, una sfida non da poco. Viviamo tempi incerti, in cui la narrazione del Progresso, che aveva accompagnato le generazioni precedenti, appare sempre meno credibile (troppi conflitti, troppe diseguaglianze, troppi disastri ambientali). Ma proprio a partire da questa crisi, Vincenza Pellegrino avanza l'ipotesi che le aspirazioni a un futuro migliore per tutti - non solo per sé - siano ancora vive e diffuse tra le giovani generazioni, anche in forme nuove, e che la loro rimozione dal dibattito pubblico sia sintomo di una specifica dinamica politica. Assumendo questa prospettiva, il libro prende dunque in esame le categorie utilizzate dalla teoria sociale che si occupano del "futuro", a partire dalle forme classiche della utopia e della distopia, ancora oggi rintracciabili nell'immaginario collettivo come reazione alla vita frenetica e precaria. Alla fine, emerge un quadro della nostra epoca come specifico terreno di lotta tra forme di futuro moderne agonizzanti e nuove forme di futuro, di lotta tra ciò che è "probabile" e ciò che è "possibile".

La maestra e la camorrista. Perché...

Fubini Federico
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Tre forze silenziose dominano oggi la società italiana: la ricchezza patrimoniale di milioni di famiglie, la povertà demografica di un Paese nel quale le nascite di nuovi bambini sono sempre più rare (mentre i giovani emigrano) e la fragilità culturale evidente in una proporzione di laureati e diplomati fra le più basse dell'Occidente. Il modo in cui queste forze si combineranno fra loro è destinato a decidere del nostro futuro. L'Italia di oggi è un Paese pietrificato, dove la mobilità sociale è bloccata e i discendenti di chi in passato ha costruito grandi fortune sono ancora al vertice, mentre i pronipoti delle classi popolari di un tempo sono sempre fermi sui gradini più bassi. È quanto emerge da uno studio di due ricercatori della Banca d'Italia che, confrontando la Firenze attuale con quella quattrocentesca dei Medici, hanno fatto la clamorosa e desolante scoperta che le famiglie più ricche e quelle più povere sono rimaste le stesse di sei secoli e venti generazioni fa. Per capire come mai un Paese a democrazia matura e welfare avanzato come il nostro presenti una tale rigidità sociale, Federico Fubini ha condotto una serie di test, soprattutto su bambini e ragazzi in età scolare, per verificare quali sono i maggiori ostacoli che impediscono ai più svantaggiati di cambiare la propria condizione d'origine. Per esempio, quanta fiducia in se stessi, nella loro intelligenza, nel futuro e nel prossimo hanno gli allievi di un prestigioso liceo classico milanese e di un collegio universitario esclusivo del Nord, e quelli di un istituto professionale di Mondragone (Caserta), uno di quell'1,5% di comuni italiani in cui si guadagna di meno e dove si registra un alto tasso di criminalità? O, nel quartiere più giovane di Napoli, infestato dalla camorra, fra bambini appartenenti a famiglie che vivono nella legalità, e figli di genitori che vivono fuori o ai margini della legalità? La risposta è sempre impietosamente la stessa e conferma l'influenza decisiva dell'ambiente nel tracciare, fin dalla più tenera età, il successivo percorso di vita: «Già a cinque anni l'attitudine a fidarsi, investire, interagire nel proprio interesse, era molto diversa in base al luogo di nascita». A partire da questa consapevolezza, però, Fubini mostra che esistono non solo problemi radicati nella storia, ma anche soluzioni pratiche. Se l'Italia stenta a riprendersi dalla crisi economica, afflitta com'è da un debito pubblico che lievita in modo inversamente proporzionale alla crescita, dal drammatico calo delle nascite, dai patrimoni dinastici e da «una povertà educativa sorprendente per una nazione con la nostra storia», l'immobilismo sociale è un'ulteriore, inaccettabile complicazione che penalizza e paralizza le nuove generazioni. Per risolverla, è necessario che la scuola porti il suo aiuto molto presto e con più efficacia, sapendo che un asilo d'infanzia «rende più di un bond». Perché è solo nei primi anni di vita che si può cambiare una mentalità e, quindi, un destino.

Benvenuti nel 2050. Cambiamenti,...

Pozzi
EGEA 2019

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

19,00 €
Indipendentemente dalla strada che ci condurrà alla meta - un evento singolare in grado di trasformare tutto in un solo istante, piuttosto che un cambiamento non troppo differente da quelli che hanno segnato passaggi d'epoca nel passato -, il mondo che ci accoglierà nel 2050 sarà un luogo molto diverso da oggi, e senza una guida adeguata il rischio di perderci appare elevato. E non illudiamoci che sia possibile continuare a non pensarci: il futuro, con le sue straordinarie novità, le esperienze inattese, l'estrema complessità, le opportunità e le minacce che porta con sé, richiede di arrivarci attrezzati. Se dunque vogliamo scoprire almeno qualcosa di ciò che ci aspetta, questo è il libro giusto per farlo, evitando di lasciarci trasportare dal tempo. A quale clima dobbiamo prepararci e che cosa portare con noi? Che cosa si mangerà nel 2050? Come ci si vestirà? In che tipo di città vivranno le persone? Dove andranno a divertirsi i giovani? Quali saranno le esperienze da non perdere? Quali le lingue, le monete, le cure? Come sarà fare shopping e con quali mezzi ci sposteremo? In un pianeta abitato da robot, cyborg e specie animali che si credevano estinte, ogni aspetto sarà molto distante dalle nostre attuali abitudini ma le indicazioni contenute in queste pagine saranno di grande aiuto per tutti, viaggiatori abituali del futuro o neofiti della materia in procinto di affrontare il loro primo viaggio.

Tecnologia vs umanità. Lo scontro...

Leonhard
EGEA 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

24,00 €
Quando arriverà - prima «a poco a poco e poi all'improvviso», per usare le parole di Hemingway -, l'era della macchina segnerà il più grande spartiacque nella vita umana sulla Terra. Nel Jurassic Park di Big Tech intelligenza artificiale, cognitive computing, singolarità, obesità digitale, cibo stampato, internet delle cose decreteranno la morte della privacy, la fine del lavoro-come-lo-conosciamo e una longevità destinata a estendersi. Lo scontro fra tecnologia e umanità è alle porte. Quali valori morali siamo pronti a difendere, prima che cambi per sempre il significato stesso di "essere umani"? Come possiamo abbracciare la tecnologia senza divenire noi stessi tecnologia? Alla luce della sua doppia formazione umanistica e tecnologica, Gerd Leonhard esplora i cambiamenti esponenziali che stanno sommergendo la nostra società. Se diamo per scontato l'essere umano e il suo ruolo nel mondo, è arrivato il momento di premere il tasto Reset raccogliendo il suo appello appassionato a creare un nuovo mondo davvero più coraggioso. Prefazione di Valerio De Molli.

Il mondo ex machina. Cinque brevi...

Accoto Cosimo
EGEA 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

19,90 €
Intelligenza artificiale e deep learning, droni e robot, blockchain e smart contract, cybersicurezza: una realtà sempre più generata, alimentata, protetta - attaccata? - dalle macchine si affaccia intorno a noi. Frontiere tecnologiche potenzialmente gravide di opportunità per la costruzione di un mondo più trasparente, equo e sicuro, ma non prive di vulnerabilità. È un universo automato che incalza e che merita di essere analizzato in sé, senza preconcetti, con apertura, consapevolezza e profondità. Da questo scenario prende le mosse un'esplorazione filosofica della dimensione automatica in quanto tale. L'automatizzazione sta ridisegnando le nostre idee e categorie concettuali, le attività professionali e le relazioni umane, le pratiche cognitive e disciplinari, l'etica e la politica. Filosoficamente, un orizzonte che non è solo tecnologico o infrastrutturale, ma più ontologicamente fondativo: automazione, dunque, non solo come spinta ingegneristica a costruire macchine e automi, ma come prospettiva più generale di produzione del nostro reale e del suo senso. Con un contributo di Alex Petland.

Il metro della felicità

Canova Luciano
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
AUTOSTIMA

18,00 €
Esiste uno strumento in grado di misurare la felicità? Il denaro è ancora un elemento imprescindibile del benessere di un individuo e di una nazione? Perché il livello del Pil - il famigerato prodotto interno lordo da cui dipendono le nostri sorti - è così importante? È davvero un indicatore affidabile oppure aveva ragione Bob Kennedy quando, in un famoso discorso tenuto nel 1968 alla Kansas University, fece notare che il Pil «mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle»? Prendendo spunto da questi e altri interrogativi il libro di Luciano Canova cerca di sfatare un luogo comune duro a morire: che gli economisti, alfieri di una «scienza triste», non si siano mai occupati di felicità. È vero il contrario. Insieme ai filosofi, i primi a porsi la domanda cruciale - che cosa ci serve per vivere una vita migliore? - sono stati i padri della scuola neoclassica. Poi, soprattutto nell'ultimo mezzo secolo, fior di economisti e premi Nobel - da Easterlin a Kahneman, da Samuelson a Kunets - hanno proseguito il loro cammino, dedicandosi allo studio delle principali dinamiche comportamentali che inducono le persone a compiere certe scelte, anziché altre, in tema di lavoro, acquisti, tempo libero, relazioni sociali. I risultati dei loro esperimenti empirici - che Canova riassume in maniera semplice - mostrano che accanto al reddito e alla salute vi sono altri elementi che concorrono a una vita felice: la propensione alla generosità, il supporto sociale, la libertà di prendere una decisione in autonomia, il grado di fiducia nella comunità in cui si vive, e in particolare la motivazione, vero e autentico motore delle decisioni. Ecco perché politiche ispirate alla sola crescita economica e materiale rischiano di perdere di vista il ruolo giocato da altri fattori imponderabili ma di assoluto valore per una società complessa come quella attuale, alle prese con la rivoluzione digitale e l'avvento dei big data. "Il metro della felicità" è un libro divertente e al tempo stesso profondo, che nel ridisegnare i confini del nostro sguardo sul mondo ci aiuta a capire qualcosa in più delle leggi economiche che lo governano. E di noi stessi.

Per una enciclopedia mondiale

Wells Herbert George
Elliot 2019

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Forse non esiste autore che abbia predetto il nostro presente più di H.G. Wells: viaggi spaziali, bomba atomica, televisione satellitare e World Wide Web hanno fatto la loro comparsa in molte sue opere. Negli anni Trenta la sua prodigiosa immaginazione concepì anche un'enciclopedia universale, non più appannaggio dell'aristocrazia ma a disposizione di tutti, costantemente aggiornata e al passo con le scoperte tecnologiche. Un'unica memoria dell'umanità accessibile in tutto il mondo, il prodotto di un gigantesco cervello collettivo che, secondo Wells, avrebbe portato naturalmente verso la pace mondiale. Impossibile non notare che si tratta della descrizione di uno strumento oggi per noi indispensabile: Wikipedia.

Il nostro futuro. Scenari per...

Rees Martin
Ist. Enciclopedia Italiana 2019

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
L'umanità sta vivendo un momento critico. Il nostro mondo è in rapido mutamento, pericolosamente instabile, e l'umanità si trova ad affrontare un rischio esistenziale. Ma se da un lato all'orizzonte si delineano diversi scenari, positivi e negativi, dall'altro il nostro approccio verso il futuro è connotato da riflessioni a breve termine, dibattiti che dividono invece che unire, allarmismi retorici e pessimismo. In questo breve saggio, Martin Rees sostiene che la chiave per prendere in mano le sorti del nostro destino sia la scienza. Biotecnologie, intelligenza artificiale, ingegneria aerospaziale, robotica, sono tutti strumenti che possono aiutarci a dare la spinta necessaria per affrontare, e vincere, le sfide che ci attendono. «Il nostro futuro» è un grande affresco del presente, con uno sguardo lucido e attento rivolto al domani; una riflessione ottimista sul rapporto tra scienza e società.

Quattro modelli di futuro. C'è vita...

Frase Peter
Ist. Enciclopedia Italiana 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Oggi l'uomo si trova di fronte a un futuro quanto mai incerto e dalle tinte fosche. Tutti ci chiediamo: cosa succederà? Peter Frase risponde a questa domanda con un libro radicale, profondo e visionario, una lettura illuminante e allo stesso tempo un gesto politico in grado di tracciare un percorso. Automazione, scarsità di risorse, lavoro, disuguaglianze; in un tour vorticoso attraverso fantascienza, teoria sociale e nuove tecnologie, Frase propone quattro possibili modelli, alla ricerca della giusta misura tra promesse di benessere possibile e la paura della barbarie, sociale ed economica, in cui potremmo cadere.

La tentazione transumanista

Damour Franck
Asterios 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Il termine transumanismo è abbastanza recente. Descrive un certo orientamento nell'ambito del pensiero politico e tecnologico, e allude ad un rapporto non necessariamente conflittuale tra l'uomo e la tecnica. La cosiddetta "realtà aumentata" (augmented) costituisce l'esempio più classico di come la tecnica possa servire all'uomo per potenziare le sue facoltà. Ma anche la medicalizzazione sistematica della nostra società, la rincorsa all'integrazione alimentare, la "non" ineluttabilità della morte, la robotica, l'intelligenza artificiale, i computer quantistici etc. Tutte le recenti acquisizioni tecnologiche, non ultima le applicazioni della genomica, non ci sottraggono tuttavia il sospetto che quella del transumanismo sia per ceri aspetti un'illusione. L'"uomo transumanistico" non rappresenta soltanto un momento della storia contemporanea, ma il tratto distintivo della nostra specie. Al di là degli ottimismi o degli allarmismi (la tecnica ci distruggerà), Franck Damour ci offre uno strumento ideale per orizzontarci in un mondo tanto famigliare (Google ad esempio), quanto nella sua essenza estraneo e sicuramente non finalizzato al miglioramento assoluto dell'umanità.

Hello world. Essere umani nell'era...

Fry Hannah
Bollati Boringhieri 2019

Disponibile in 3 giorni  
BIOGRAFIE E RICERCHE

24,00 €
«Hello World!», Buongiorno mondo! Da quasi cinquant'anni, chiunque si cimenti per la prima volta nello studio della programmazione informatica si imbatte in questa frase. La si trova nel primo esercizio di qualsiasi manuale, fin dai primi anni settanta: l'esercizio consiste nel compilare un breve programma il cui effetto sia quello di far comparire sullo schermo quelle due parole inglesi, al tempo stesso scherzose e profetiche. Il computer risponde, ed è subito l'alba di un nuovo mondo, quello delle macchine. Gli algoritmi sono tutt'intorno a noi, e noi affidiamo loro le nostre vite, sempre di più, spesso senza neppure accorgercene. Hannah Fry, che li conosce bene, ci racconta in questo libro i segreti che animano le schede logiche dei computer, le promesse e i limiti della computer science, gli scenari un po' distopici e un po' grotteschi che si prospettano nel nostro imminente futuro tecnologico. Vieni accusato di un crimine? Come vorresti che venisse determinato il tuo destino? Da un giudice o da un algoritmo? L'algoritmo sarà sicuramente più razionale e meno soggetto a errori di giudizio, ma un giudice in carne e ossa potrà sempre guardarti negli occhi prima di pronunciare la sentenza. Cosa scegli? Eccoci nell'era degli algoritmi, la storia di un futuro non poi così lontano nel quale le macchine comanderanno incontrastate e prenderanno decisioni importanti in campo sanitario, nei trasporti, nella finanza, nella sicurezza, in tutto ciò che guarderemo, in ogni luogo in cui andremo e persino nella decisione di chi mandare in prigione. Ma quanto possiamo fidarci di loro? Che tipo di futuro vogliamo? Queste domande sono al centro di "Hello World", un libro che solleva il velo sui meccanismi di funzionamento dei programmi che ci stanno prendendo la mano, ne dimostra il potere e ne mette in risalto i limiti. Rimane da domandarsi se gli algoritmi siano davvero migliori degli esseri umani che stanno rimpiazzando.

Chiudete internet. Una modesta...

Rocca Christian
Marsilio 2019

Disponibile in libreria  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

12,00 €
La rivoluzione digitale ha cambiato la nostra quotidianità, ha ridisegnato radicalmente il mondo che abitiamo, offrendo possibilità inaudite di sviluppo, di conoscenza e di divertimento. Allo stesso tempo, però, la promessa di nuova libertà si è rivelata campo di battaglia per altri monopoli, terreno fertile per interessi opachi, conflitti e forme crescenti di controllo e dispotismo. Osservatore entusiasta dei fenomeni della rivoluzione digitale riguardo all'avanzamento della libertà, alla riduzione della povertà globale e alla costruzione del mito dell'incontenibile progresso economico e tecnologico di questi anni, Christian Rocca lancia un duro j'accuse contro la società che vuole fare a meno della competenza e dell'esperienza. A minacciare seriamente il mondo contemporaneo è l'idea che i social network siano strumenti neutri e quindi non responsabili delle informazioni che veicolano. In un pamphlet che è allo stesso tempo sfida ambiziosa e proposta provocatoria per rivendicare i nostri diritti di cittadini digitali, l'autore definisce la necessità e analizza i vari modi possibili di regolamentare le grandi piattaforme digitali. Altrimenti non ci saranno rimedi da opporre alla fine del mondo come lo conosciamo.

Gli immortali. Storie dal mondo che...

Giuliani Alberto
Il Saggiatore 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

19,00 €
«Anni fa, sulle rive del lago Bajkal, in Siberia, una donna mi lesse la mano. E un paio di anni dopo un bramino della città sacra di Vrindavan, in India, guardò nel mio futuro. Entrambi mi raccontarono delle stesse gioie che mi avrebbe riservato la vita. E della morte. Prematura e violenta. Che dovrebbe cogliermi tra poco. Alcune tra le cose predette si sono avverate. Altre non saprei. Le parole si sono perse nel tempo insieme alle cose a cui non do importanza. Ma con l'avvicinarsi di quell'appuntamento mi sono ritrovato a concentrarmi su un errore della divinazione. La donna con la quale ho avuto un bambino sarebbe dovuta essere una conoscenza d'infanzia. Impossibile, perché Francesca viveva dall'altra parte d'Italia e ci siamo conosciuti a Parigi appena qualche anno fa. La scorsa estate ho trovato una fotografia scattata nell'inverno del 1984 in un rifugio delle Dolomiti. Mi ritraeva a nove anni mentre il maestro di sci mi consegnava una medaglia per la mia prima gara vinta. Tra i bambini ai piedi del podio c'era quella che oggi è diventata la madre di mio figlio. Ho preso quel fatto come una coincidenza, ma partendo da quelle profezie ho iniziato a voler conoscere il futuro dell'umanità, alla ricerca, magari, di qualche indizio sul mio domani. Ho incontrato gli astronauti della NASA diretti su Marte, i padri della robotica umanoide in Giappone e gli uomini che si congelano in attesa di una nuova vita. Ho vissuto con i guardiani del clima al Polo Nord, parlato con gli scienziati che stanno costruendo un sole artificiale più potente di quello naturale e incontrato i politici che per salvare la biodiversità la chiudono in un bunker. Ho visto persone pronte all'apocalisse, mangiato pesci transgenici e verdure che non esistono in natura. Incontrato ricercatori che clonano, tagliano e cuciono DNA ai limiti dell'eugenetica. Ho cercato in tutti una guida e risposte alle mie domande sul futuro. Ma anche loro, come me, volevano trovare solo la via per vincere la morte. Alla fine di questo viaggio, sono tornato nuovamente nell'antica città di Vrindavan, in India. Per cercare quel bramino e chiedergli se l'unico modo per vivere una vita degna non sia accettarne la fine.»

Il valore democratico della conoscenza

Rufo Fabrizio
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La transizione dall'era industriale all'era della conoscenza ridefinisce gli equilibri economici e sociali su scala globale e, come accade in ogni nuova fase della nostra storia, anche questa trasformazione non è neutra perché mentre si rompono i vecchi equilibri stenta a ricomporsi un quadro culturale e politico unificante. La conoscenza non solo sviluppa le facoltà di base e prepara le persone al lavoro, ma trasmette anche valori, crea abitudini, coltiva attitudini e forma i cittadini. Pertanto questo passaggio d'epoca ci richiama particolarmente sia alla responsabilità di definire un bagaglio teorico adeguato alle sfide da affrontare, sia alla necessità ineludibile di attivare politiche pubbliche nelle quali la conoscenza si configuri progressivamente come un nuovo diritto di cittadinanza: un momento fondamentale per la ricostruzione del tessuto sociale e uno strumento di liberazione e progresso civile. L'Italia affronta tale fase tra scarsità di risorse, riforme regressive e un dibattito pubblico insufficiente e spesso inadeguato. Governare in termini positivi il passaggio verso il nuovo modello di società non significa passare attraverso la riedizione di sterili esperimenti neoluddisti ma richiede forme innovative di regolamentazione e criteri redistributivi incentrati sull'equità. Solo in questo modo sarà possibile definire una visione condivisa del futuro. Contributi di: Salvatore Biasco, Elena Gagliasso, Raffaella Messinetti, Vincenzo Nesi, Michele Raitano, Fabrizio Rufo, Gianfranco Viesti.

Fuoco e fiamme. Tutto quello che...

Forchielli Alberto
Baldini + Castoldi 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

18,00 €
Come sarà il mondo da qui a trent'anni? Come cambierà la nostra vita grazie o a causa della tecnologia sempre più pervasiva? E come dobbiamo prepararci noi e i nostri figli per saper intercettare al meglio i cambiamenti già in atto ma che da noi, in Italia, arrivano sempre in ritardo? Dopo il caustico pamphlet "Muovete il culo!", Alberto Forchielli torna a scuotere le coscienze degli italiani per prepararli al mondo di domani. E lo fa con un viaggio pirotecnico nei luoghi in cui il futuro non si aspetta ma si costruisce. Un viaggio attraverso le città più innovative del mondo, passando per il MIT di Boston - dove Forchielli con il suo fondo di private equity Mandarin Capital è membro del MIT ILP (Industrial Liaison Program) e sostenitore del Deshpande Center for Technological Innovation - poi in California, tra Stanford e la Singularity University, e la Cina con la sua potenza economica e tecnologica debordante. Un viaggio che sembra Blade Runner, per certi aspetti, ma è già realtà: in cui il Dna servirà non solo a riparare i corpi ma come hard disk millenario; in cui l'intelligenza artificiale controllerà case, città e il modo di fare banca; in cui la stampa 3D ci permetterà di avere il vestito desiderato fatto al momento in negozio; o in cui potremo agire a distanza pilotando un nostro avatar-robot. Un viaggio, infine, in cui non solo la geopolitica del mondo sarà diversa, ma l'uomo stesso non sarà più un semplice uomo, ma grazie a interfacce neurali potrà aumentare le facoltà della sua mente, o in cui i nanorobot cureranno ogni malattia a livello cellulare e potenzieranno i nostri organi. Tutto ciò è già realtà che si sta preparando nei migliori centri di ricerca del mondo, e non serve a stupire con effetti speciali, ma a far capire che bisogna prepararsi per essere all'altezza delle competenze tecnologiche e non solo che richiederà il lavoro di domani. Altrimenti si rischia di essere lasciati in un angolo, e a quel punto lamentarsi non servirà a nulla.

Abbondanza. Il futuro è migliore di...

Diamandis Peter H.
Codice

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Debito, disoccupazione, disastri naturali, sperequazione sociale, guerre, carestie, risorse naturali prosciugate; tutto sembra annunciare un futuro cupo e apocalittico. Ma forse non è cosi: forse il bicchiere, che ci sembra non solo mezzo vuoto ma anche rotto, in realtà è pieno di possibilità. Non siamo mai stati così bene come in questo momento storico, dicono Peter Diamandis e Steven Kotler, ma molti lo dimenticano: nell'ultimo secolo la durata della vita è raddoppiata, il reddito pro capite triplicato, la mortalità infantile è stata abbattuta. Un mondo tutt'altro che perfetto ma migliore di quanto pensiamo, insomma; e questa tendenza è in piena accelerazione, anche grazie agli innovatori, ai capitali dei tecno-filantropi e a nuove generazioni istruite e connesse. Abbiamo davanti un futuro con grandi opportunità.

I tempi sono cambiati. Cronache...

Cohen Daniel
Codice 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

19,00 €
Questa storia inizia cinquant'anni fa, quando il maggio francese ha promesso di sovvertire la società borghese in nome di un mondo nuovo, non più schiavo del lavoro e della catena di montaggio. Ed è continuata con il riflusso neoconservatore degli anni Ottanta, che oltre a lasciarci in eredità uno spietato individualismo ha trascinato tutti nella vana illusione che il capitalismo si sarebbe autoregolamentato e avrebbe creato un avvenire radioso. Oggi, tra pericolosi populismi e le macerie ancora fumanti della civiltà industriale, le società avanzate sembrano aver trovato una nuova speranza e un nome per autodefinirsi: la società dell'informazione, la dimensione dell'homo digitalis. L'economista Daniel Cohen ci regala un libro provocatorio e visionario, uno sguardo lucido capace di decifrare i tempi confusi che stiamo vivendo e di gettare una luce sulla strada da percorrere nei prossimi decenni.

Il futuro del mondo. Scritti giovanili

Andreoli Vittorino
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
ANDREOLI

21,00 €
"Temo il dolore che si fa storia e vorrei contribuire a frenarlo, ma ora temo ancor più il dolore della mia fantasia, di quell'anticipazione che permea il romanzo di un dolore ancora maggiore e di un dolore che non è nel mondo ma nel mio mondo, dentro di me. Esco ora dalla mia Dachau, e cambio un pennino, massacrato." Trasferire il passato nel futuro, trovare vita in ciò che sembrava morto. Non è per nostalgia che un vecchio scrittore riporta alla luce pagine che ha nascosto dentro bauli dimenticati. Rileggendo quei quaderni, capisce la ragione che lo ha spinto a sotterrarli tanto tempo prima: quei fogli erano troppo irruenti, carichi di eros, molto lontani dai temi che lo hanno impegnato nell'ultima parte della sua esistenza. Non vi trova alcuna traccia dei richiami alla fragilità che gli hanno dettato invece le sue opere più recenti. Questa scoperta gli permette di riscoprirsi, tanto che decide di riempire il suo futuro rimettendo ordine tra quelle carte passate. Un ordine che può essere solo apparente perché la vita, si sa, si consuma in un insieme caotico al quale è difficile assegnare una logica. E, anzi, è proprio questo disordine, fatto di "variazioni" generate dalle novità, dalla speranza, dalle attese e dalle delusioni, a dare un senso. Vittorino Andreoli, libero dal pudore di un tempo, ci consegna questa raccolta che si fa rappresentazione dell'esistenza di uno scrittore. Sono pagine dense di vita, dove emerge tutta la fatica del quotidiano e il dolore che contraddistingue la condizione umana a qualsiasi età.

Lavorare con il futuro. Idee e...

Poli
EGEA 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Così come disponiamo di strumenti per studiare e ricostruire la storia, analogamente esistono strumenti scientificamente solidi per immaginare e studiare il futuro. Prevedere quello che succederà e anticipare il futuro oggi non è più materia da sfera di cristallo. La ricerca ha infatti sviluppato strumenti affidabili per tracciare i megatrend che caratterizzeranno i prossimi decenni ed elaborare scenari sufficientemente precisi per guidare le decisioni nel presente. Identificare i rischi e misurare il grado di incertezza, saper distinguere ciò che è solo complicato da ciò che è effettivamente complesso: sono queste alcune delle vie che ci consentono di lavorare con il futuro, un vero e proprio esercizio che il libro scandisce in fasi, ciascuna con i propri specifici strumenti e metodi. Intelligenza collettiva, tattiche militari, strategie resilienti riempiono la cassetta degli attrezzi di una nuova professione: quella del futurista, per la quale, però occorre un talento particolare, ovvero la capacità di nutrire grandi aspirazioni.

Il futuro migliore. In difesa...

Mason Paul
Il Saggiatore 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Oggi noi esseri umani siamo sotto attacco da tutti i fronti. La crisi del capitalismo globale ha lasciato campo libero alle forze arcaiche del razzismo, della misoginia e del più cieco nazionalismo autoritario. Il pianeta è febbricitante e quasi del tutto sepolto dalla sovrapproduzione di plastica e cemento. La Silicon Valley produce sempre più raffinati algoritmi che concretizzano l'incubo del controllo totale e sempre nuovi gadget che in breve realizzeranno la trasformazione dell'uomo in robot. Dobbiamo rassegnarci a essere consumatori ormai privi di volontà o macchine biologiche dal comportamento prevedibile e modificabile? Secondo Paul Mason no: possiamo ancora reagire, possiamo riprendere il controllo delle nostre vite e del nostro futuro. Mason propone una nuova forma di azione politica che unisce la tradizione dei movimenti di sinistra, l'esperienza delle lotte del nuovo millennio e la possibilità di agire sulla rete senza esserne dominati. Il suo manifesto ci invita a essere radicalmente ottimisti: dall'affrontare i troll razzisti sul web al compiere le giuste scelte quotidiane negli acquisti, dal lottare per il controllo dei nostri dati personali al costringere i governanti a promulgare leggi che liberino il potenziale positivo delle nuove tecnologie, sono molte le cose che possiamo fare per tornare a essere soggetti attivi, e non passivi oggetti delle politiche mondiali. "Il futuro migliore" è una chiamata alle armi per chi è deciso a resistere al monopolio delle tech companies, alla globalizzazione ultraliberista e alla politica dell'odio per le strade e sui social network. Dopo averlo letto avrete una scelta molto semplice: vivacchiare nella speranza che il vostro orticello si salvi oppure iniziare a combattere.

L'algoritmo e l'oracolo. Come la...

Vespignani
Il Saggiatore 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE E RICERCHE

20,00 €
Nell'agosto 2014 lo scienziato Alessandro Vespignani riceve una chiamata: un'epidemia senza precedenti sta distruggendo la Guinea, presto contagerà il resto del mondo. Il nome del virus è ormai noto a tutti: Ebola. Vespignani e il suo team si collegano a un supercomputer e, grazie ad algoritmi e simulazioni, riescono a prevedere la diffusione del virus con mesi di anticipo. Predire il futuro è la nostra ossessione sin dall'alba dei tempi. Gli aruspici hanno scrutato per secoli il domani nelle carcasse degli animali, e ancora oggi non riusciamo a fare a meno della divinazione: sapere a che ora sorge il sole o quando ci sarà la prossima eclissi lunare mitiga il nostro senso di spaesamento nell'universo. Cosa accadrebbe se fosse possibile prevedere con largo anticipo non solo fenomeni come quelli meteorologici, ma tutta la nostra vita? Togliamo il se. I nuovi indovini artificiali lo stanno già facendo. Alessandro Vespignani - uno dei più importanti scienziati della predizione al mondo - con la sua arte mantica non si affida ai segni della natura, bensì a quelli matematici della datificazione. E a fornirgli questi dati siamo proprio noi. Non ci credete? Guardatevi intorno: le nostre tracce sono ovunque. I pagamenti che eseguiamo con il bancomat dicono cosa possiamo permetterci e cosa ci piace, il gps sullo smartphone registra tutti i nostri spostamenti, l'algoritmo di Facebook impara i nostri gusti in fatto di cinema e musica, moda e cibo, fino a sapere che cosa abbiamo intenzione di votare alle prossime elezioni. Tutti questi dati che seminiamo sono il punto di partenza, il pozzo da cui attingere per simulare e anticipare il futuro. Una sfida che non si esaurisce nella predizione delle attività quotidiane, ma che mira a utilizzarle per profetizzare fenomeni molto più grandi: pandemie, guerre, crolli economici e politici, disastri naturali. "L'algoritmo e l'oracolo" non racconta come tutto ciò potrà accadere un giorno; racconta come, senza che ce ne accorgiamo, stia già accadendo.

In nome dell'umanità. Un patto...

Petrella Riccardo
Massari Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
È un testo di critica molto radicale, ma anche molto propositiva, al sistema mondiale che sta distruggendo la Terra e immiserendo le condizioni di vita (materiali e spirituali) dell'umanità. Economista e docente accademico di fama internazionale, Riccardo Petrella è fra i principali esponenti dell'altermondialismo, attivamente impegnato nello studio della globalizzazione, del welfare, dell'educazione, dei problemi ambientali e della tematica dell'acqua come diritto alla vita e bene comune. Sul problema dell'acqua è considerato uno dei massimi esperti a livello mondiale. In questo libro estremamente documentato e aggiornato non si esamina solo il «nemico», cioè i meccanismi sistemici che stanno portando alla rovina il pianeta Terra, le sue società e le sue economie, ma anche la controparte «amica», cioè l'umanità. È questa forse la parte più nuova e insolita. All'umanità, debitamente analizzata, si propone un Patto sociale ed etico per affrontare concretamente le necessità della nuova epoca. Se non fosse per le dimensioni, lo si potrebbe considerare il «Manifesto» dell'altermondialismo. E un po' lo è veramente, visto che esso è il testo base (al momento in traduzione in varie lingue) del neonato movimento «Agorà degli abitanti della Terra», fondato durante un incontro internazionale nel monastero di Sezano (Verona) a dicembre 2018.

Il confine del futuro. Possiamo...

Rossi Francesca
Feltrinelli 2019

Disponibile in libreria  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

15,00 €
L'intelligenza artificiale è ancora in una fase di incubazione. Qualche esemplare fa già parte della nostra vita, come il navigatore satellitare o la pubblicità personalizzata sul web. Altre tecnologie arriveranno presto a cambiare il nostro mondo. Per esempio, il machine learning e la macchina a guida autonoma. Di queste tecnologie, appena sconfinate dalla fantascienza alla scienza, si occupa Francesca Rossi al T.J. Watson Research Center di Ibm a New York. Che cosa significa trovarsi al fronte del progresso scientifico? Rossi racconta dall'interno del laboratorio le sfide del ricercatore di ia e spiega che oggi non consistono solo nel potenziamento delle capacità di questa nuova tecnologia, ma anche nel massimo beneficio possibile per la società e dunque nello studio delle implicazioni etiche di questa straordinaria rivoluzione. Quando si tratta di intelligenza artificiale, la nozione di "intelligenza" non è poi così lontana da quella che usiamo nel linguaggio di tutti i giorni e indica la capacità di prendere decisioni, di pianificare e di fare inferenze. "Per poterci fidare dell'ia, allora, è importante che essa segua i nostri stessi principi etici e valori morali e che abbia compreso perfettamente qual è il problema che deve risolvere. Dato che molte tecniche di ia si basano in modo fondamentale su grandi quantità di dati personali e le aziende devono essere responsabili e trasparenti." Rossi, recentemente incaricata dalla Commissione Europea di guidare il gruppo di ricerca che sovrintende alla diffusione dell'ia, racconta la storia di questa rivoluzione epocale e ci guida fino alle scoperte più recenti, portandoci sino al confine del futuro, che finalmente diventa immaginabile.

Le tre profezie. Appunti per il futuro

Tremonti Giulio
Solferino 2019

Disponibile in libreria  
CRISI ECONOMICA

16,00 €
Prima gli «illuminati», poi le élite sconfitte dalla storia, infine i «cuochi che prendono il controllo della nave». Per capire il grande disordine che oggi investe le nostre vite, Giulio Tremonti prende spunto da tre profezie che emergono dal profondo della storia. Quella di Marx sulla deriva del capitalismo globale, la previsione del Faust di Goethe sul potere mefistofelico del denaro e del mondo digitale (dove al posto del vecchio cogito vale un categorico digito ergo sum!), infine l'intuizione di Leopardi sulla crisi di una civiltà che diviene cosmopolita. Tre chiavi di lettura che l'autore, testimone diretto di tanti «misteri» della storia recente, intreccia con la personale esperienza di studioso e di protagonista della politica. La storia, che doveva essere finita, sta tornando con il carico degli interessi arretrati e la giovane «talpa» del populismo sta scavando il terreno su cui, appena caduto il muro di Berlino, è stata costruita l'utopia della globalizzazione. Oggi sembra di essere tornati agli anni '20 di Weimar, in una società stravolta e incubatrice di virus politici estremi. Ma non tutto è perduto, per l'Italia e per l'Europa.

Economie distribuite per un nostro...

Johansson Henry J.
Franco Angeli 2019

Disponibile in libreria  
GREEN

20,00 €
Allan Johansson riflette sui cammini meno dolorosi per raggiungere lo stato che, così seduttivamente, è chiamato sviluppo sostenibile. Partendo dalla consapevolezza che le sfide della nostra società non possono essere puramente tecniche e economiche, l'autore suggerisce un modo totalmente nuovo di guardare lo sviluppo locale come perno della sostenibilità. Il concetto di economie distribuite fornisce una strategia economica completa, sia per lo sviluppo locale, ma anche per una riqualificazione di molte aree urbane, non più attraverso una rivoluzione, ma un'evoluzione industriale. Buon cibo, natura pulita per il tempo libero, relazioni e svago sono ingredienti vitali per il benessere dell'uomo. L'Italia sembra poter essere un modello, sia per la sua cultura sociale, sia per la sua struttura economica, fatta di una vitalità imprenditoriale diffusa e su piccola scala, anche in ambito rurale.

Un green new deal globale. Il...

Rifkin Jeremy
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI ECONOMIA

22,00 €
Una nuova visione sul futuro dell'umanità sta rapidamente guadagnando slancio. Di fronte a un'emergenza climatica planetaria, una giovane generazione sta promuovendo un dibattito sull'ipotesi di un Green New Deal e dettando il programma di un audace movimento politico capace di rivoluzionare la società. Sono i Millennial a farsi carico del problema del cambiamento climatico. Se il Green New Deal è diventato un tema fondamentale nella sfera politica, nel mondo delle imprese sta emergendo un movimento parallelo che nei prossimi anni scuoterà le fondamenta dell'economia globale. Settori chiave dell'economia si stanno prontamente sganciando dai combustibili fossili a favore dell'energia solare ed eolica, più a buon mercato e accompagnate da nuove opportunità di business e occupazione. Nuovi studi stanno suonando l'allarme: migliaia di miliardi di dollari in combustibili fossili per i quali non esiste più un mercato potrebbero creare una bolla suscettibile di scoppiare entro il 2028, provocando il crollo della civiltà dei combustibili fossili. Il mercato sta parlando e i governi, se vogliono sopravvivere e prosperare, dovranno adattarsi. In questo libro Jeremy Rifkin, teorico dell'economia, espone il pensiero politico e il piano economico per il Green New Deal di cui abbiamo bisogno in questo momento critico. La convergenza fra la bolla dei combustibili fossili fuori mercato e una visione politica verde apre la possibilità di un passaggio a un'era ecologica post carbonio, in tempo per prevenire l'aumento della temperatura che ci farebbe superare il limite oltre il quale tornare indietro diverrebbe impossibile. Con venticinque anni di esperienza nel promuovere cambiamenti simili a questo nell'Unione europea e nella Repubblica popolare cinese, Rifkin presenta la sua visione su come rivoluzionare l'economia globale e salvare la vita sulla Terra.

Inadatti al futuro. L'esigenza di...

Persson Ingmar
Rosenberg & Sellier 2019

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Per garantire il futuro della nostra specie, è urgente realizzare un potenziamento degli aspetti morali della natura umana. I progressi della tecnologia ci permettono di esercitare un'influenza che si estende a tutto il mondo e al lontano futuro, ma la nostra psicologia morale è rimasta indietro, lasciandoci privi delle risorse necessarie ad affrontare le sfide della contemporaneità. I metodi tradizionali come l'educazione morale o la riforma sociale da soli difficilmente realizzeranno questo cambiamento in modo rapido abbastanza da evitare i disastri che comprometterebbero le condizioni per una vita degna sulla terra: serve cambiare radicalmente la spinta motivazionale della morale umana, in modo da porre maggior attenzione non solo alla comunità globale, ma anche agli interessi delle generazioni future, anche tramite l'uso delle nuove tecnologie biomediche. Inadatti al futuro ci sfida a ripensare il nostro atteggiamento rispetto alla natura umana stessa prima che sia troppo tardi.

Così finisce la democrazia....

Runciman David
Bollati Boringhieri 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

23,00 €
Ovunque, tra i paesi democratici, sotto i colpi di crisi finanziarie ricorrenti, migrazioni incontrollate e crescita stagnante, si sta insinuando un dubbio sempre più persistente. E se il nostro sistema democratico, che ci ha portato progresso e stabilità, non fosse più la forma di governo migliore per affrontare i cambiamenti e le sfide del XXI secolo? È, oggi più che mai, una domanda fondamentale. Tanto più, visto che ad ogni voto si erode la partecipazione degli elettori e montano pulsioni centrifughe e populiste, in Europa e negli Stati Uniti. David Runciman non pensa che la democrazia sia finita. Piuttosto, sostiene che stia soffrendo - questo sì - di una «crisi di mezza età». Sì, la democrazia è spesso disordinata, lenta e inefficace. Sì, gli elettori a volte scelgono governanti impresentabili o oltremisura. Sì, la democrazia in questo momento storico sembra particolarmente stanca e non gode di buona salute. Eppure, nonostante tutto, c'è ancora qualcosa di speciale in questo sistema imperfetto. Uno dei suoi grandi meriti è la capacità di autointerrogarsi sui propri limiti e di correggersi in corsa, come nessun'altra forma di governo. La democrazia come la conosciamo non cadrà, ci dice Runciman, per un colpo di Stato, né a causa della rivoluzione digitale, o in seguito a una catastrofe climatica o nucleare; paradossalmente sembra che l'aspirazione delle comunità umane sia sempre progressiva e che con il tempo vada sempre, inevitabilmente, ad assestarsi verso un sistema che oggi è dato per scontato. L'ondata populista, il trumpismo, le tentazioni illiberali, la reductio ad absurdum della politica, le risse su Twitter non saranno la fine della democrazia.

L'Italia è finita. E forse è meglio...

Aprile Pino
Piemme 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

10,90 €
Tra una manciata di anni l'Italia, e forse l'Europa, non esisteranno più. Almeno come le conosciamo ora. Si spezzeranno per il fallimento della loro economia. E l'attuale governo giallo-verde potrebbe persino essere l'ultimo di un'Italia unita. Lo dicono autorevoli studi e indagini ben noti agli addetti ai lavori. Né l'una, l'Italia, né l'altra, l'Europa, reggeranno alla spinta disgregatrice: "divide et impera" è una massima che i mercati finanziari conoscono bene. D'altronde, già oggi l'Italia non è più la stessa, così come non lo sono gli italiani: grandi aziende, grattacieli, interi quartieri, fertili terreni, squadre di calcio appartengono ad arabi, cinesi, capitali stranieri. A noi guardano con preoccupazione - o con speranza - le altre nazioni, perché sin dai tempi della conquista romana o della diffusione del cattolicesimo siamo il laboratorio per innovazioni che si sono propagate in tutto il continente, e oltre. A volte anche nefaste. Steve Bannon, ex consulente alla Casa Bianca di Donald Trump e osannato campione dei razzisti e dei neonazisti made in Usa, lo ha detto chiaro e tondo: «Roma è al centro della politica mondiale. L'Italia fa paura». Lui è di quelli che lo sperano. Unita, in realtà, l'Italia non lo è mai stata. Piuttosto, è il risultato di un'operazione scellerata di saccheggio e conquista, che ha distrutto un Sud proiettato nel futuro industriale e attuato un vero e proprio genocidio per "convincere" i riluttanti meridionali. È questa la crepa, mai sanata, che si allargherà fino a inghiottire tutto l'edificio dell'Italia unita? Mentre collanti storici come la Chiesa perdono terreno, ovunque rinascono comunità non statuali che trovano altrove la propria identità. Ma forse, come insegna il Rinascimento, proprio nelle tensioni e nelle divisioni gli italiani danno il meglio. Lo smembramento sarà la nostra salvezza?

L'alba del nuovo tutto. Il futuro...

Lanier Jaron
Il Saggiatore 2019

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Il termine «realtà virtuale» forse vi farà pensare a vecchi film come Il tagliaerbe o Matrix, ai romanzi di William Gibson oppure a enormi visori che rischiano di far sembrare molto stupido chi li indossa. In verità questa tecnologia ha continuato a evolversi nel corso degli anni ed è attualmente alla base dei più importanti esperimenti in campo medico, informatico e dell'intrattenimento. Lo sviluppo della realtà virtuale è indissolubilmente legato alla vita, quasi romanzesca, dell'uomo che ne è stato padre e pioniere: Jaron Lanier. A soli tredici anni si iscrive all'università, studia matematica, musica e programmazione e vive in una cupola geodetica che ha costruito insieme al padre. Poi si mette in viaggio per la California su una macchina mezza distrutta e approda nell'epicentro creativo della Silicon Valley, dove fonda VPL Research, la prima azienda al mondo a sviluppare interfacce e software per la realtà virtuale. "L'alba del nuovo tutto" di Jaron Lanier è un atto d'amore totale nei confronti del progresso tecnologico e delle sue potenzialità. Nel racconto di Lanier la realtà virtuale è un sogno lucido condiviso da più individui, lo spazio in cui possiamo mettere a frutto la nostra creatività e, al tempo stesso, la chiave per amare ancora di più la nostra esistenza reale. I mondi virtuali che ci attendono nel futuro non saranno un luogo di fuga in cui ottundere le nostre menti, ma un laboratorio in continua evoluzione dove sviluppare le nostre capacità e comunicare e interagire con gli altri. E la creazione di questi mondi può essere considerata una vera e propria forma d'arte, che fonde i linguaggi della programmazione con quelli della musica e del cinema. In un'epoca segnata dall'ingerenza degli algoritmi nella nostra vita e dai timori legati alle intelligenze artificiali, "L'alba del nuovo tutto" è una salutare ventata di ottimismo, il manifesto di una visione radicalmente positiva della tecnologia che mette al centro gli esseri umani e le loro emozioni.

La quarta era. Robot intelligenti,...

Reese
Franco Angeli 2019

Disponibile in libreria  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

27,00 €
Tre volte, nel corso della sua storia, l'umanità è stata profondamente trasformata dalla tecnologia: 100.000 anni fa il controllo del fuoco ci permise di elaborare un linguaggio (prima era); 10.000 anni fa lo sviluppo dell'agricoltura portò alla nascita delle città (seconda era); 5.000 anni fa le invenzioni della ruota e della scrittura aprirono la strada allo sviluppo di quello che sarebbe diventato lo Stato-nazione (terza era). Oggi ci troviamo sulla soglia di un quarto cambiamento epocale innescato dall'avvento dell'intelligenza artificiale (IA). Nel suo racconto di come siamo giunti in questa storica fase del nostro cammino evolutivo, Byron Reese illustra le più discusse e autorevoli teorie formulate sull'intelligenza umana e su quella artificiale, esplorando le numerose problematiche (quelle di natura tecnica, ma anche i loro risvolti etici e politici) e le incredibili opportunità che l'umanità ha ormai di fronte a sé. Riusciremo a costruire macchine in grado di apprendere e che finiranno per rimpiazzarci in ogni ambito lavorativo? Potremo attribuire a esse una coscienza? Siamo sicuri di sapere esattamente che cosa sia la coscienza e che rapporto abbia con il nostro cervello? Applicheremo la robotica più avanzata a ogni ambito della nostra esistenza? Finiremo per "disumanizzarci"? Oppure la tecnologia sarà al servizio del nostro benessere, del progresso scientifico, economico e civile, così come è sempre stato nel corso della nostra storia? Queste sono solo alcune delle questioni sulle quali Reese si sofferma nel corso di un viaggio che è anche e soprattutto un inno alle grandi potenzialità dell'intelletto umano.

La scommessa cattolica. C'è ancora...

Giaccardi Chiara
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Duemila anni di storia, un miliardo e mezzo di fedeli, la più grande religione del mondo. Dietro la facciata rassicurante dei numeri, gli scricchiolii che si odono nell'edificio della cristianità non possono essere sottovalutati. La Chiesa cattolica romana appare invecchiata e impacciata, in difficoltà soprattutto in Europa dove per la maggior parte dei trentenni la «questione di Dio» non ha alcuna rilevanza, e dove gli scandali finanziari e sessuali hanno inferto un duro colpo alla sua reputazione. In Europa e in occidente il destino della fede deve dunque misurarsi con un passato complesso in cui si sono attorcigliati cristianesimo, modernità, secolarizzazione, e con un presente in cui si intrecciano oggi progresso scientifico e religioni fai da te. In che modo allora la chiesa, pellegrina sulla terra, potrà star dentro la vicenda moderna di cui è stata l'architrave, ma che oggi la mette in difficoltà e che quasi non riesce più a comprendere? C'è ancora posto per domande che non si esauriscano nelle promesse della tecnoscienza?

Roma 2030. Il destino della...

De Masi Domenico
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

20,00 €
Nel 1817, durante un soggiorno a Roma, Stendhal annotò: «Mai uno sforzo, mai un po' d'energia: niente che vada di fretta». Due secoli dopo è la volta di Andy Warhol: «Roma è un esempio di quello che succede quando i monumenti di una città durano troppo a lungo». Ma cosa potremo dirne nel prossimo futuro? Grazie a una ricerca condotta con il metodo Delphi da Domenico De Masi, disponiamo ora di uno scenario della Roma 2030 e delle sue tre anime: quella di metropoli, quella di capitale della Repubblica e quella di città-mondo. Allo studio hanno contribuito dodici grandi conoscitori del sistema urbano, esperti di altrettante discipline. Il destino di Roma, intrecciato con quello dell'Italia e del mondo, dipende dalla soluzione dei problemi amministrativi e, prima ancora, da una visione alta, coerente con ilgenius loci di questa città unica. Il premio Nobel Theodor Mommsen amava dire: «A Roma non si sta senza avere propositi cosmopoliti». E cosmopoliti vuol dire molto piú che globali.

Blockchain il futuro tra le mani....

Bertirotti Alessandro
Paesi Edizioni 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

15,00 €
Se volete scoprire cosa rappresenta una moneta in mano a un uomo, come siamo passati dal baratto al "money money, money", e in che modo la finanza ha modificato il DNA umano e continua a trasformare i comportamenti individuali e sociali di tutti noi o come potremmo vivere se sapessimo esattamente dove finisce ogni nostro centesimo, questo è il libro che fa per voi.

Visioni postcristiane. Dire Dio e...

Cugini P.
EDB 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il processo inarrestabile di secolarizzazione che già si percepiva alla metà del secolo scorso, oggi è evidente in tutti i settori della società e l'incapacità cronica dell'istituzione ecclesiale di comprendere il cambiamento sta lasciando spazio a movimenti di tipo fondamentalista. Si parla sempre di più di società postcristiana per il fatto che si ha la netta sensazione che siamo entrati in un'epoca nuova, in cui la cristianità così come si era venuta a strutturare dal medioevo in poi, non esiste più. Certamente, chi si guarda intorno può affermare che in realtà non sembra notare un grande cambiamento. Tale cambiamento infatti è più interno che esterno, più culturale e spirituale che materiale. I sociologi ci ricordano, statistiche alla mano, che nell'Occidente secolarizzato i cristiani sono sempre più una minoranza. Le percentuali di coloro che frequentano le chiese cala a vista d'occhio. Allo stesso tempo, si registra vertiginosa diminuzione dell'accesso alla vita sacramentale. Questo libro si propone di osservare il futuro del cristianesimo a partire da considerazioni nate dall'attività pastorale nelle parrocchie, con i cristiani LGBT, con studenti provenienti da vari Paesi africani, con le comunità ecclesiali di base brasiliane. Postfazione di Piergiorgio Paterlini.

Governare la quarta rivoluzione...

Schwab Klaus
Franco Angeli 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI ECONOMIA

30,00 €
La quarta rivoluzione industriale sta incidendo profondamente su molti ambiti della nostra esistenza: dal modo in cui comunichiamo a quello in cui svolgiamo il nostro lavoro, dal modo in cui funzionano le nostre economie a quello in cui intendiamo l'idea stessa di "essere umano". Lasciare che sia la sola tecnologia a guidarci in questo processo equivale a rinunciare a una nostra fondamentale capacità, quella di governare e di dare forma al futuro in cui vogliamo vivere. Assumerci questa responsabilità significa però accettare una sfida estremamente complessa. Che cosa dobbiamo concretamente sapere e fare per raggiungere un obiettivo così ambizioso? Con La quarta rivoluzione industriale Klaus Schwab ci ha mostrato chiaramente l'entità del cambiamento che abbiamo di fronte a noi. La consapevolezza di vivere in un momento epocale della storia dovrebbe oggi spingerci a far sì che il nostro futuro, arricchito dall'innovazione tecnologica, sia sicuro, inclusivo e sostenibile per l'ambiente. Governare la quarta rivoluzione industriale si basa esattamente su questo assunto e dimostra come persone provenienti da ogni angolo del mondo e con diverse formazioni possano influenzare il modo in cui la tecnologia trasformerà il nostro futuro. Schwab ha raccolto il contributo di oltre 200 esperti (scienziati, ingegneri, economisti e sociologi) di fama mondiale per giungere a questa "guida per il futuro" rivolta a cittadini, imprenditori, social influencer e responsabili politici. Il libro ritorna sui più significativi processi che caratterizzano l'attuale rivoluzione tecnologica, evidenziando importanti aspetti che sono spesso trascurati nella nostra discussione sulle ultime scoperte scientifiche. Quindi esplora 12 diverse aree tecnologiche centrali per il futuro dell'umanità. Le tecnologie emergenti non sono forze predeterminate fuori dal nostro controllo, né sono semplici strumenti con impatti e conseguenze noti. Le entusiasmanti opportunità offerte dall'intelligenza artificiale, dai sistemi di registro distribuito, dalle criptovalute, dai nuovi materiali e dalle biotecnologie stanno già trasformando la realtà che ci circonda. Le azioni che decideremo di intraprendere oggi saranno presto integrate in tecnologie sempre più potenti che plasmeranno la nostra vita.

21 lezioni per il XXI secolo

Harari Yuval Noah
Bompiani

Disponibile in 3 giorni  
MANUALI STORIA

16,00 €
In un mondo alluvionato da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere. La censura non opera bloccando il flusso di informazioni, ma inondando le persone di disinformazione e distrazioni. "21 lezioni per il XXI secolo" si fa largo in queste acque torbide e affronta alcune delle questioni più urgenti dell'agenda globale contemporanea. Perché la democrazia liberale è in crisi? Dio è tornato? Sta per scoppiare una nuova guerra mondiale? Che cosa significa l'ascesa di Donald Trump? Che cosa si può fare per contrastare l'epidemia di notizie false? Quali civiltà domineranno il pianeta: l'Occidente, la Cina, l'islam? L'Europa deve tenere le porte aperte ai migranti? Il nazionalismo può risolvere i problemi causati dalla disuguaglianza e dai cambiamenti climatici? In che modo potremo difenderci dal terrorismo? Che cosa dobbiamo insegnare ai nostri figli? Miliardi di noi possono a stento permettersi il lusso di approfondire queste domande, perché siamo pressati da ben altre urgenze: lavorare, prenderci cura dei figli o dare assistenza ai genitori anziani. Purtroppo la storia non fa sconti. Se il futuro dell'umanità viene deciso in vostra assenza, poiché siete troppo occupati a dar da mangiare e a vestire i vostri figli, voi e loro ne subirete comunque le conseguenze. Certo è parecchio ingiusto; ma chi ha mai detto che la storia è giusta? Un libro non può dare alla gente né cibo né vestiti, ma può fare e offrire un po' di chiarezza, contribuendo ad appianare le differenze nel gioco globale. Se questo libro servirà ad aggiungere al dibattito sul futuro della nostra specie anche solo un ristretto gruppo di persone, allora avrà raggiunto il suo scopo.

Stay tuned to the future. Impact of...

Olschki 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Il volume considera l'impatto scientifico e sociale delle infrastrutture di ricerca per l'«Innovazione Sociale e Culturale»: CESSDA per gli archivi delle scienze sociali, CLARIN per la linguistica, DARIAH per le arti e l'informatica umanistica; EHRI per l'Olocausto, E-RIHS per la scienza del patrimonio culturale, ESS ERIC sul benessere della popolazione, OPERAS per le pubblicazioni open science, RESILIENCE per le scienze religiose e SHARE ERIC per la società che invecchia.

I nostri futuri possibili. Gli...

Sassoon E.
Mind Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,50 €
Siamo entrati in una nuova era di cambiamento continuo, caratterizzata da formidabili scoperte scientifiche e innovazioni tecnologiche quasi quotidiane, con impatti profondissimi sulla vita di ciascuno di noi, sul mondo dell'economia e della finanza e sulla totalità delle imprese. Restare informati di queste trasformazioni continue, e soprattutto comprenderle nella loro specificità e nelle interrelazioni reciproche, è un compito difficile per chiunque ed è ancora più arduo intravvedere gli sviluppi futuri per anticiparli e prendere le decisioni migliori per farvi fronte. Nel libro "I nostri futuri possibili" i migliori esperti di scienza e tecnologia, economia, finanza e gestione d'impresa analizzano i principali trend in evoluzione, per mettere ciascuno di noi nelle condizioni più opportune per far fronte alle formidabili sfide del futuro.

Immigrazione. Cambiare tutto

Allievi Stefano
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

14,00 €
L'immigrazione è un fenomeno strutturale da decenni. Tuttavia è sempre stato affrontato in termini di emergenza, come fosse un fatto episodico. Ma l'estensione, la qualità e la quantità del processo sono tali da esigere una soluzione complessiva al nostro sistema di convivenza che non sottovaluti il malessere diffuso nell'opinione pubblica. Le recenti polemiche intorno al ruolo delle ong nei salvataggi sono l'ultimo degli esempi. Per non dire della crescente xenofobia che rischia di indebolire la coesione sociale del nostro paese. L'immigrazione irregolare, il trafficking (i suoi costi e i suoi morti), i salvataggi, i respingimenti, la gestione dei richiedenti asilo con le sue inefficienze, le forme dell'accoglienza. E ancora, i problemi legati ai rimpatri, alla cittadinanza, alle implicazioni delle diverse appartenenze religiose: è urgente e necessaria una riflessione critica onesta su tutte le questioni che accompagnano le migrazioni attuali, affrontando quelle più spinose, con il coraggio di proposte radicali.

La maestra e la camorrista. Perché...

Fubini Federico
Mondadori 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

17,50 €
Tre forze silenziose dominano oggi la società italiana: la ricchezza patrimoniale di milioni di famiglie, la povertà demografica di un Paese nel quale le nascite di nuovi bambini sono sempre più rare (mentre i giovani emigrano) e la fragilità culturale evidente in una proporzione di laureati e diplomati fra le più basse dell'Occidente. Il modo in cui queste forze si combineranno fra loro è destinato a decidere del nostro futuro. L'Italia di oggi è un Paese pietrificato, dove la mobilità sociale è bloccata e i discendenti di chi in passato ha costruito grandi fortune sono ancora al vertice, mentre i pronipoti delle classi popolari di un tempo sono sempre fermi sui gradini più bassi. È quanto emerge da uno studio di due ricercatori della Banca d'Italia che, confrontando la Firenze attuale con quella quattrocentesca dei Medici, hanno fatto la clamorosa e desolante scoperta che le famiglie più ricche e quelle più povere sono rimaste le stesse di sei secoli e venti generazioni fa. Per capire come mai un Paese a democrazia matura e welfare avanzato come il nostro presenti una tale rigidità sociale, Federico Fubini ha condotto una serie di test, soprattutto su bambini e ragazzi in età scolare, per verificare quali sono i maggiori ostacoli che impediscono ai più svantaggiati di cambiare la propria condizione d'origine. Per esempio, quanta fiducia in se stessi, nella loro intelligenza, nel futuro e nel prossimo hanno gli allievi di un prestigioso liceo classico milanese e di un collegio universitario esclusivo del Nord, e quelli di un istituto professionale di Mondragone (Caserta), uno di quell'1,5% di comuni italiani in cui si guadagna di meno e dove si registra un alto tasso di criminalità? O, nel quartiere più giovane di Napoli, infestato dalla camorra, fra bambini appartenenti a famiglie che vivono nella legalità, e figli di genitori che vivono fuori o ai margini della legalità? La risposta è sempre impietosamente la stessa e conferma l'influenza decisiva dell'ambiente nel tracciare, fin dalla più tenera età, il successivo percorso di vita: «Già a cinque anni l'attitudine a fidarsi, investire, interagire nel proprio interesse, era molto diversa in base al luogo di nascita». A partire da questa consapevolezza, però, Fubini mostra che esistono non solo problemi radicati nella storia, ma anche soluzioni pratiche. Se l'Italia stenta a riprendersi dalla crisi economica, afflitta com'è da un debito pubblico che lievita in modo inversamente proporzionale alla crescita, dal drammatico calo delle nascite, dai patrimoni dinastici e da «una povertà educativa sorprendente per una nazione con la nostra storia», l'immobilismo sociale è un'ulteriore, inaccettabile complicazione che penalizza e paralizza le nuove generazioni. Per risolverla, è necessario che la scuola porti il suo aiuto molto presto e con più efficacia, sapendo che un asilo d'infanzia «rende più di un bond». Perché è solo nei primi anni di vita che si può cambiare una mentalità e, quindi, un destino.

Costruire futuri. Migrazioni,...

Caffo Leonardo
Bompiani 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

11,00 €
Uno sguardo sulla contemporaneità e oltre. Due approcci: Leonardo Caffo, filosofo, e Azzurra Muzzonigro, architetto, riflettono sulla società del futuro da immaginare con progetti nel presente. Tre temi caldi ai quali la politica non offre risposte: le grandi migrazioni, la vivibilità nelle metropoli e il ruolo dell'immaginazione come motore di cambiamento. L'umanità del XXI secolo non può che prepararsi a una trasformazione biologica e culturale epocale: una nuova specie di Homo sapiens vivrà nell'epoca della carenza delle risorse, della sovrappopolazione e dello sgretolarsi degli stili di vita tradizionali. Uno scenario che suscita paura e chiusura ma che rappresenta anche un'occasione irripetibile per edificare una rivoluzione in ogni ambito della nostra esistenza. Gli autori scelgono tre maestri, Stefano Boeri, Amos Gitai e Adrian Paci, come fonte di ispirazione per proporre un manifesto che non si concentra tanto sugli spettri che si aggirano nelle nostre vite quanto su proposte concrete per creare un'intelligenza collettiva e un coinvolgimento plurale nella società del domani.

Il lavoro nel XXI secolo

De Masi Domenico
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

24,00 €
Cosa è stato il lavoro? e cosa sarà? Dopo avere ricostruito le diverse interpretazioni teoriche di questo fenomeno - dalla Genesi alla visione cattolica, buddista, islamica, protestante, liberista e socialista - Domenico De Masi ne passa in rassegna le trasformazioni concrete: dalle forme schiavistiche alle grandi fabbriche della rivoluzione industriale, fino al XXI secolo segnato dall'ingegneria genetica con cui vinceremo molte malattie, dall'intelligenza artificiale con cui sostituiremo molto lavoro intellettuale, dalle nanotecnologie con cui gli oggetti si relazioneranno tra loro e con noi, alle stampanti 3D con cui costruiremo in casa molti oggetti. Se finora i trattati e le storie del lavoro hanno riservato gran parte del loro interesse all'operaio e alla fabbrica, De Masi dedica pari attenzione alla fatica fisica, al lavoro intellettuale e alle attività creative, rompendo la separazione netta tra lavoro e non lavoro per analizzare anche le situazioni sempre più frequenti in cui gli uomini e le donne ibridano il loro lavoro con altre forme di vita. Come è noto De Masi ha contribuito a elaborare e diffondere il paradigma postindustriale, fondato sull'idea che, a partire dalla seconda metà del Novecento, l'azione congiunta del progresso tecnologico, dello sviluppo organizzativo, della globalizzazione, dei mass-media e della scolarizzazione diffusa abbia prodotto un tipo nuovo di società centrata sulla produzione di informazioni, servizi, simboli, valori, estetica. Approdando al concetto di "ozio creativo", sintesi di lavoro, gioco e studio, De Masi apre una via inedita per comprendere come cambierà il lavoro nel nostro futuro.

La luce in fondo al tunnel....

Bauman Zygmunt
San Paolo Edizioni 2018

Disponibile in libreria  
BAUMAN

10,00 €
La globalizzazione produce anche ingiustizie e disuguaglianza sociale. I fenomeni migratori hanno assunto ormai una dimensione globale e, in alcuni casi, epocale. Il XXI secolo, fino a oggi, è stato caratterizzato da conflitti che hanno accresciuto la povertà in diverse aree del mondo. Nelle opulente società dell'Occidente cresce il divario tra benestanti impauriti e poveri disperati. Per vincere le sfide di questa fase storica è determinante riconquistare la capacità di dialogo e la comprensione del valore dell'uomo. Su questo terreno si è costruito il felice incontro, sia personale che di pensiero, tra Zygmunt Bauman e Papa Francesco. Il volume raccoglie la trascrizione di alcuni fra gli interventi pronunciati dal celebre sociologo polacco, teorico della società liquida, nel corso degli incontri internazionali per la pace "Uomini e Religioni-, promossi dalla Comunità di Sant'Egidio. Zygmunt Bauman, anche negli ultimi anni di vita, non ha mai rinunciato a una lucida analisi dei mutamenti sociali ed economici a livello globale, offrendo a tutti, attraverso il suo sguardo acuto, la possibilità di intravedere una strada per il futuro. Completa il volume una sua definitiva e articolata intervista, finora inedita, rilasciata a Mario Marazziti nel 2014: una summa del pensiero dello studioso, un dialogo profondo e vivace, ricco di spunti di riflessione, una "bussola- per orientarsi nel mondo della post globalizzazione.

Traditi, sottomessi, invasi....

Socci Antonio
Rizzoli 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,00 €
Siamo di fronte a una prospettiva apocalittica: l'estinzione degli italiani, la loro sparizione dalla storia a causa di un crollo demografico che sta diventando irrimediabile. Intanto i nostri politici fischiettano con noncuranza, assorbiti dalla contesa delle poltrone, mentre lasciano che un fiume di migranti, di diversa cultura e religione, sbarchi e si insedi nella penisola e mentre, da tempo, hanno deliberato una cessione di poteri che fa venir meno l'indipendenza nazionale e la sovranità popolare. Con la sudditanza ai mercati finanziari, con la perdita di sovranità monetaria (per l'euro) e di sovranità politica (per l'Unione europea dopo Maastricht) si è assestato un durissimo colpo allo stato sociale e all'economia italiana e si riduce progressivamente lo stato nazionale a un fantasma. Nel quale infatti gli elettori e i cittadini percepiscono di contare sempre meno. Antonio Socci compie un viaggio nella storia d'Italia mostrando che il tradimento delle élite e la "chiamata dello straniero" hanno "ferito" per molti secoli la nostra storia nazionale. Il popolo italiano ha sempre reagito esprimendo la sua straordinaria genialità, che ha illuminato il mondo in tutti i campi del sapere, della vita e dell'arte (e anche con i suoi santi). Soprattutto la nostra grande letteratura ha tenuto vivi l'identità nazionale e il grido di protesta per i tanti eserciti stranieri che hanno trasformato il "Bel Paese" nel loro campo di battaglia. In particolare ha tenuto desto il senso di appartenenza a una storia millenaria e a un'identità che affonda le sue radici nei popoli italici preromani e nella Roma classica e cristiana. Radici culturali e identità nazionale che oggi una pervasiva ideologia tenta di delegittimare, di offuscare o addirittura di negare. Questo libro è anche un'accorata dichiarazione d'amore all'Italia e un'esortazione a non accettare la sua liquidazione e il tramonto dell'Occidente.

L'età della frammentazione. Cultura...

Roncaglia Gino
Laterza 2018

Disponibile in libreria  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

18,00 €
Grazie alla rivoluzione digitale e allo sviluppo di Internet è oggi disponibile online una sterminata quantità di risorse e contenuti, molti dei quali utili anche per la scuola, l'apprendimento, la formazione personale e professionale di ciascuno di noi. Nonostante l'enorme complessità orizzontale della rete, questi contenuti sono però in genere granulari e frammentati: la complessità verticale che era tipica della cultura del libro sembra almeno in parte sacrificata. L'età della rete è necessariamente anche l'età della frammentazione? Quali strategie e quali strumenti possono essere usati per favorire una maggiore attenzione alla capacità di costruire e utilizzare - anche in digitale - contenuti strutturati e complessi? Come cambia il ruolo del libro e della lettura nella scuola di oggi e di domani, in cui ogni studente ha in mano anche, e a volte solo, uno smartphone? Gino Roncaglia prova a rispondere a queste domande proponendo, con uno stile sempre chiaro e discorsivo, una visione del digitale e della rete assolutamente originale.

Oltre il capitalismo. Macchine,...

Sapelli Giulio
Guerini e Associati 2018

Disponibile in 3 giorni  
GLOBALIZZAZIONE

18,50 €
Una nuova civiltà delle macchine appare all'orizzonte, una civiltà in cui lo 0,1 % della popolazione possiederò le macchine, lo 0,9 % le gestirà e il 99% sarà addetto al poco lavoro non automatizzato della grande impresa o giacerà nell'abisso della disoccupazione. Tracciando un affresco memorabile del nostro tempo, l'autore ci conduce oltre il pensiero unico dominante. In particolare, oltre il luogo comune per eccellenza, ovvero che esiste e sempre esisterà una sola forma economico-sociale di tipo capitalistico. A fronte di un capitalismo finanziarizzato e tecnologico che genera forte disuguaglianza, di una prassi che ha posto al centro dell'organizzazione sociale il denaro anziché il lavoro, di un futuro caratterizzato dalla disoccupazione (o sotto-occupazione) di massa, quale la via di uscita? Per Sapelli la strada è quella di un socialismo comunitario che riscatti e risollevi il «popolo degli abissi», quel 99% per cui si prospetta oggi un futuro quanto mai incerto. Prefazione di Giuseppe De Lucia Lumeno.

Fuga in Europa. La giovane Africa...

Smith
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
L'Europa sta invecchiando e si sta spopolando. L'Africa è piena di giovani e di vita. La migrazione di massa, appena iniziata, è per modalità e dimensioni la sfida più drammatica del ventunesimo secolo. L'Unione Europea conta oggi 510 milioni di abitanti che invecchiano; l'Africa un miliardo e 250 milioni, il 40% dei quali ha meno di quindici anni. Nel 2050, ci saranno 450 milioni di europei contro 2 miliardi e mezzo di africani. Da qui al 2100, tre persone su quattro del mondo saranno nate a sud del Sahara. L'Africa «sta emergendo» e, uscendo dall'assoluta povertà, si mette in marcia. Se gli africani replicheranno ciò che è sempre avvenuto e avviene nella storia dell'umanità, fra trent'anni l'Europa avrà dai 150 ai 200 milioni di afro-europei, rispetto ai 9 milioni odierni. Una pressione migratoria di questa portata sottoporrà l'Europa a una prova senza precedenti, col rischio di portare al parossismo la spaccatura tra élite cosmopolite e populisti difensori del suolo. Se lo stato sociale senza frontiere è una pia illusione, immaginare di fare del Mediterraneo il fossato di una «fortezza Europa» - erigendo intorno al continente della ricchezza e della sicurezza sociale dei muri per arrestare il flusso - dissolverebbe le basi stesse dell'Europa. L'egoismo nazionalista e l'universalismo umanista sono entrambi pericolosi. Guidato dalla razionalità dei dati, questo saggio di geografia umana cerca un difficile punto di equilibrio tra interessi e ideali.

Essere una macchina. Un viaggio...

O'Connell Mark
Adelphi 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

19,00 €
Questo libro è un viaggio straordinario, proprio nel senso in cui lo erano quelli di Jules Verne. Tutto quanto O'Connell racconta sembra frutto di una fantasia vagamente allucinata. Solo che non lo è. I cilindri d'acciaio nel capannone criogenico vicino all'aeroporto di Phoenix contengono davvero i primi corpi umani in attesa di risvegliarsi in un futuro simile all'eternità. Ray Kurzweil, uno dei cervelli di Google, inghiotte davvero 150 pillole al giorno, convinto di vivere a tempo indeterminato. Elon Musk o Steve Wozniak sono serissimi quando dichiarano che di qui a poco la nostra mente potrà essere caricata su un computer, e da lì assumere una quantità di altre forme, non necessariamente organiche. Sì, il viaggio di O'Connell fra i transumanisti - fra coloro che sostengono che, nella Singolarità in cui stiamo entrando, i nostri concetti di vita, di morte, di essere umano andranno ripensati dalle fondamenta - porta molto più lontano di quanto a volte vorremmo. Regala sequenze indimenticabili, come la visita alla setta di biohacker che tentano di trasformarsi in cyborg. E apre uno dei primi, veri squarci sulla destinazione di una parte degli immani proventi accumulati nella Silicon Valley. "Che possibilità reali abbiamo di vivere mille anni?" chiede a un certo punto O'Connell a un guru del movimento, Aubrey de Grey. «Qualcosa più del cinquanta per cento» si sente rispondere. «Molto dipenderà dal livello dei finanziamenti».

Io non sono qui. Visioni e...

Chiusi Fabio
De Agostini 2018

Disponibile in 3 giorni  
NOVITA NARRATIVA

16,00 €
Cosa faremmo se un tablet ci permettesse di monitorare attraverso uno schermo ogni minima azione di nostro figlio, ventiquattr'ore su ventiquattro? Come ci comporteremmo se ci venisse offerta la possibilità di ricreare in carne e software l'amore della nostra vita morto prematuramente? Gli interrogativi sollevati dalla serie ideata da Charlie Brooker ci fanno tremare, ma più inquietante è forse il fatto che "Black Mirror", promossa su Netflix come un racconto di fantascienza, ci spaventi più per lo sguardo rivelatore sul nostro presente che per la sua capacità di presagire il futuro. "Io non sono qui" scrive Fabio Chiusi, uno dei giornalisti italiani più attenti al contemporaneo, che come risvegliatosi da un incubo ripercorre la via tracciata da Charlie Brooker e ne prosegue idealmente il viaggio, provando a spiegarci chi siamo e chi stiamo diventando, e quanto profondamente ci stiano cambiando le tecnologie di cui facciamo quotidianamente uso. Un viaggio in un mondo in cui i confini fra virtuale e reale tendono a sovrapporsi. Un viaggio nel quale Fabio Chiusi attinge alle più svariate fonti della contemporaneità, ritrovandosi quasi naturalmente a parlare di vita, sentimenti ed emozioni ancor più che di algoritmi, programmazione e realtà aumentata. Perché la prima grande risposta alle domande a cui "Black Mirror" ci mette davanti è che i problemi tecnologici sono, prima di qualsiasi altra cosa, problemi umani.

2 minuti all'Apocalisse. Guerra...

Chomsky Noam
Piemme 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

16,50 €
Due minuti a mezzanotte. È stato dopo Hiroshima e Nagasaki che un gruppo di scienziati ha creato l'Orologio dell'apocalisse, per sensibilizzare tutti su quanto gli esseri umani si possano avvicinare alla fine stessa del mondo, creando condizioni e situazioni scientificamente determinate. Solo una volta nel secondo dopoguerra, nel 1953, quando USA e URSS fecero detonare le bombe all'idrogeno, le lancette si sono avvicinate così tanto alla mezzanotte, l'ora fatale. Prima di adesso. Con la lungimiranza e l'acume che lo contraddistinguono, Noam Chomsky affronta senza mezzi termini i due pericoli che minacciano l'esistenza dell'umanità: il cambiamento climatico e la guerra nucleare. Due pericoli concretissimi, tanto incombenti quanto trascurati e peggio ancora mistificati, e che si sono fatti ancor più pressanti e solidi dopo le ultime elezioni americane, dal momento che la nuova presidenza Trump nega addirittura le incontrovertibili risultanze del cambiamento ambientale. Interventi devastanti come il fracking o la trivellazione dei fondali marini, il disboscamento selvaggio, la conversione di terreni agricoli alla produzione di biocarburanti, stanno accelerando enormemente la folle corsa verso il baratro. A essi si aggiunge l'escalation nucleare, con la differenza, sostiene Chomsky, che mentre una guerra nucleare richiede azione, per la catastrofe ambientale è sufficiente una volenterosa inazione, una silenziosa indifferenza ai molteplici segnali di allarme che la Terra ci manda.

Neri paradossali

Arcari Giorgio
Aiep 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Non è affatto detto che uno scrittore, interessato e preoccupato finché si vuole, sia in grado di proporre soluzioni corrette per i problemi della società. Però può sicuramente dare quelle sbagliate. Dieci racconti, dieci tematiche, sfide, dubbi, problematiche della società moderna. Le dieci peggiori ipotesi di futuro che si possano immaginare. La satira di Giorgio Arcari si muove tra risate e momenti di puro orrore, mentre ci avverte che le strade, quelle assolutamente da non prendere, non sono poi così distanti da noi.

E ora si cambia. 500 azioni per...

Degl'Innocenti A.
Terra Nuova Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Cambiare l'Italia è possibile e dipende solo da noi. È quanto emerge da questo libro, in cui gli autori ci guidano in un percorso costruito intorno a diciassette temi fondamentali per la nostra vita e ii nostro Paese. Visioni e azioni concrete per un futuro sostenibile che tutti insieme possiamo realizzare a partire da oggi. Come? Attraverso le proposte sviluppate da oltre 100 attori del cambiamento coordinati dallo staff di Italia che Cambia. Un vero e proprio viaggio verso un Paese diverso, che inizia da qui, chiusa l'ultima pagina di questo testo.

Iperoggetti

Morton Timothy
Produzioni Nero 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il mondo per come lo conosciamo è già finito. Fenomeni come i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale ci obbligano non solo a prendere coscienza del cosiddetto Antropocene (la nuova era geologica segnata dall'impatto del genere umano sull'ambiente che lo circonda), ma anche a riconsiderare gli stessi concetti di spazio e tempo. In questo testo già classico, Timothy Morton introduce una categoria nuova: quella di «iperoggetti». E cioè di fenomeni talmente grandi ed estesi da mandare in frantumi le nostre tradizionali nozioni su cosa significa abitare il pianeta Terra.

Nell'antropocene. Etica e politica...

Pellegrino Gianfranco
DeriveApprodi 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Cambiamento climatico, crisi degli ecosistemi, inquinamento, esaurimento delle risorse, collasso ambientale: gli ultimi giorni dell'umanità potrebbero essere quelli di massima potenza di Homo sapiens, quando l'essere umano avrà forse compiuto il suo progetto di dominio sul cosmo distruggendo la natura stessa e le condizioni della vita sul pianeta. Quest'epoca, dove a rischio è l'esistenza di tutti i viventi, è stata da molti identificata con una nuova era geologica: l'Antropocene - l'epoca dove per la prima volta gli esseri umani sono una forza della natura superiore alle altre, una forza capace di determinare il corso della storia del pianeta Terra. Il libro rende conto dell'esteso dibattito internazionale che ormai da alcuni anni ha assunto il paradigma dell'Antropocene come orizzonte a partire dal quale ripensare il presente e il futuro della vita umana, e non solo - dibattito che ha visto la pubblicazione di centinaia di volumi a cavallo tra diverse discipline: ecologia, ambientalismo, antropologia, sociologia e scienza politica. Partendo da un'analisi delle concezioni di natura di cui l'Antropocene è solo l'ultima, e attraverso le questioni principali poste dall'etica dell'ambiente e dalla filosofia politica, il libro analizza le politiche che sono state impiegate nell'ultimo decennio per fronteggiare i problemi posti dall'Antropocene, provando a immaginare un paradigma di azione basata su nuove forme di partecipazione individuale e pratiche collettive.

Destinati alla guerra. Possono...

Allison
Fazi 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

25,00 €
Qual è la soglia oltre la quale un conflitto diventa inevitabile? Nello scenario politico-economico contemporaneo, Cina e Stati Uniti sembrano proiettati verso una guerra che nessuno dei due vuole. Il motivo è la trappola di Tucidide: quando una potenza emergente minaccia di spodestare quella dominante, il risultato più plausibile è la guerra. Questa è la dinamica che scandisce da sempre la storia. A proposito della guerra del Peloponneso, che devastò l'antica Grecia, lo storico Tucidide spiegò che furono l'ascesa di Atene e la paura che la sua scalata instillò in Sparta a rendere la guerra inevitabile. Da cinquecento anni a questa parte tali condizioni si sono ripresentate sedici volte. E in dodici casi hanno portato a una conclusione violenta. Nel diciassettesimo caso, l'irresistibile avanzata della Cina rischia di entrare in collisione con un'America inamovibile. Sia Xi Jinping che Donald Trump promettono di "far tornare grandi" i loro paesi. Ma a meno che la Cina non sia disposta a moderare le proprie ambizioni, o Washington non accetti di condividere il primato nel Pacifico, una guerra commerciale, un cyber-attacco o un incidente in mare potrebbero essere la scintilla che farà esplodere un altro grande conflitto. In Destinati alla guerra, il professore emerito di Harvard Graham Allison indaga le diverse sfaccettature della contesa tra Stati Uniti e Cina attraverso la lente della trappola di Tucidide, Allison mostra come in passato una prudente e ingegnosa arte di governo sia riuscita a evitare la guerra, e quali dolorosi passi siano oggi necessari per evitare il disastro.