Storia: dal 500 d.C. al 1450-1500 d.C.

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I Gonzaga. Una dinastia tra...

Sarzi Amadè Luca
Laterza

Disponibile in libreria

12,00 €
Pur dominando un territorio limitato e periferico, i Gonzaga sono stati una delle famiglie più importanti d'Europa, protagonisti per secoli della storia italiana. Signori di Mantova, poi marchesi e duchi, si imparentarono con gli Asburgo e annoverarono nei loro ranghi due imperatrici e una regina di Polonia. La promozione delle arti trasformò Mantova in una delle capitali della cultura del Rinascimento. Ai capolavori di Pisanello e Mantegna si aggiunsero nei secoli le meraviglie della Celeste Galleria e i prodigi della musica e del teatro. Ma come è stato possibile per questa casata ritagliarsi una simile posizione e conservarla per quasi quattro secoli? Che origini ha avuto? E a cosa fu dovuto tanto successo? Un affresco ricco di sorprese, una storia di guerre e di congiure, una lotta per la sopravvivenza prima e per la supremazia poi, attraverso cui si dipana la vicenda dell'Italia dal medioevo delle grandi abbazie all'età comunale e ai principati.

1289. La battaglia di Campaldino

Canaccini Federico
Laterza

Disponibile in libreria

20,00 €
L'11 giugno 1289, a Campaldino, nella angusta valle del Casentino, si scontrano due grandi eserciti capeggiati da Firenze e da Arezzo. 20.000 fanti e oltre 2.000 cavalieri divisi da rivalità ideologiche, volontà egemoniche e interessi economici. Infatti le città toscane sono tutte guelfe e Firenze è ormai assurta al rango di vera e propria potenza regionale, i Ghibellini sono ridotti all'esilio e trovano rifugio in sparuti capisaldi come Pisa e Arezzo. La guerra che si apre allora è per una parte una guerra di sopravvivenza, a fronte di un contesto internazionale che vedeva il campo imperiale in gravissima difficoltà, per l'altra è di affermazione di un dominio e di una centralità che non accettano rivali o resistenze. Dopo due anni dall'andamento incerto e dalle sorti altalenanti, il conflitto si decide in un unico scontro. Una battaglia entrata nella storia perché non si trattò soltanto dell'ennesima guerra tra Comuni, così frequenti nel Medioevo italiano, ma anche tra fazioni e persino di guerra civile, militando fuorusciti nell'uno e nell'altro schieramento. A Campaldino, tra i cavalieri della prima schiera, quelli che avrebbero dovuto eseguire le azioni più temerarie, vi è un giovane Dante Alighieri che non dimenticherà facilmente le scene agghiaccianti di quel giorno di sangue, lasciandone traccia nella sua Commedia.

La vita al tempo della peste....

Zanoboni Maria Paola
Jouvence

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
Dall'antichità ai primi decenni del XVIII secolo le epidemie di peste coinvolsero ovunque tutti i possibili aspetti della vita economica, politica e sociale, con analogie impressionanti: la psicosi collettiva, la caccia ai potenziali untori, la negazione delle prime avvisaglie del contagio per timore degli effetti economici che avrebbero innescato; le devastanti conseguenze sul commercio e sull'economia (in primis la "crisi del '300"), dovute alle misure restrittive; i tentativi dei governi di sanare il deficit con prestiti, emissione di titoli del debito pubblico, nuove tasse, e di soccorrere con sussidi i disoccupati; gli assalti ai forni per paura della quarantena. È sconcertante come gli strumenti di prevenzione disponibili ai nostri giorni siano gli stessi elaborati nel '300, a partire dal Nord della Penisola, recepiti tardi dal resto dell'Europa (tardissimo dall'Inghilterra), e adottati con successo fino al 1720, quando l'ultimo cordone sanitario (a Marsiglia) debellò quasi del tutto il morbo dal Vecchio Continente. Il ricorso a forme di vera e propria "dittatura sanitaria" fu dal '300 al '700 il metodo comunemente adottato per cercare di far rispettare le misure restrittive.

Caterina de' Medici. Un'italiana...

Necci Alessandra
Marsilio

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Sovrana dotata di incomparabile ingegno, Caterina de' Medici è una delle figure più straordinarie del Cinquecento. Mal compresa e avversata da contemporanei e posteri, la sua personalità complessa si presta a innumerevoli e controverse interpretazioni. Tra luci e ombre, Alessandra Necci restituisce un ritratto inedito di una geniale mente politica, che sembra incarnare il Principe al femminile, capace di trovare un equilibrio tra fortuna e virtù, maestra nel valorizzare le caratteristiche della patria d'origine, l'Italia rinascimentale, e le opportunità offerte dalla patria d'adozione, la Francia dei Valois. Nata a Firenze nel 1519, rimasta orfana, dopo un'infanzia di privilegi e sofferenze arriva a Marsiglia nel 1533 per sposare il secondogenito del re Francesco I, Enrico di Valois il quale, però, non ha occhi che per la sua amante Diane de Poitiers. La consapevolezza di dover contare solo sulle proprie forze la rende imperscrutabile e guardinga e ne esalta la capacità di autocontrollo, l'intelligenza politica, la tenacia; talenti compresi unicamente dal suocero. Dopo anni di subalternità, «la Fiorentina» si prende la sua rivincita quando, scomparso Enrico, governa in nome dei figli ancora piccoli. Il suo regno durerà circa trent'anni, insanguinati dalle guerre di religione fra cattolici e ugonotti: anni durante i quali, spinta dalla volontà di pacificare il paese e rafforzare il potere della Corona, viaggia, tesse rapporti e alleanze, mette in scena a corte «la rappresentazione della regalità», ponendo le basi per la nascita della Francia del Grand Siècle.

Ruggero II. Il conquistatore...

Cantarella Glauco Maria
Salerno

Disponibile in libreria

22,00 €
Ruggero II è l'artefice di un cambiamento epocale. Senza la sua azione non soltanto la storia d'Italia ma quella dell'intera Europa sarebbe stata totalmente diversa. A lui si deve la creazione del nuovo Regno di Sicilia che durò circa un ventennio e fu tutt'altro che incontrastata e irresistibile, ma alla fine produsse una delle maraviglie della storia: un'entità che non cessa di incantare e stupire, intrisa, come le grandi opere d'arte, dei corredi della dignità regia; dell'imponente e moderno corpo di leggi sistematizzato nel XIII secolo; dei personaggi di diversa provenienza ed estrazione che sono stati le braccia e gli occhi del re ma anche il suo cervello, indirizzando spesso le sue decisioni. Ma chi era davvero Ruggero il Normanno? Guerriero, legislatore, statista, promotore delle arti. Il suo mito supera, come sempre avviene, la realtà storica, ben più complessa e significativa. Il fondatore del Regnum Sicialiae non ha scritto lettere e quanto ai pochi documenti che ha lasciato non si può essere certi che siano stati dettati da lui (anzi, c'è perfino chi sospetta non fosse alfabetizzato). Le testimonianze sono tutte esterne, sono cronache amiche e nemiche, documenti e lettere ora ostili, ora apologetiche, e passi delle storie generali scritte a partire dal secolo XIII nei Paesi islamici. Da queste basi l'autore ha tentato di ricostruire la traiettoria di Ruggero II anno per anno, nel tentativo di stabilire le circostanze, le progressioni e le intermittenze del suo operato. Che ha dato vita, pur con difficoltà e contraddizioni, all'entità statuale più longeva nella storia d'Italia dopo la fine dell'Impero di Roma.

Savonarola. Profezie e martirio...

Pellegrini Marco
Salerno

Disponibile in libreria in 3 giorni

25,00 €
In un mondo come quello odierno, in cui le religioni sono tornate ad essere forza motrice di rivoluzioni politiche e sociali, il "caso Savonarola" appare più che mai emblematico. Si tratta di un 'comunicatore' rinascimentale e del suo tentativo di trasformare una città "corrotta" come la Firenze medicea in una Repubblica di santi, avanguardia della rigenerazione dell'intero mondo cristiano. Giovandosi di una ricchissima tradizione di ricerche, la presente biografia ripercorre in chiave aggiornata la controversa vicenda del Frate che pagò con la vita la sua sfida alla Roma di papa Alessandro VI Borgia.

Gengis Khan. La nascita del mondo...

Weatherford Jack
LEG Edizioni

Disponibile in libreria

20,00 €
L'esercito mongolo condotto da Gengis Khan soggiogò, in soli 25 anni, più terre e popolazioni di quante ne avessero conquistate i Romani in 400. Quasi ogni Paese venuto a contatto con i Mongoli beneficiò di una crescita senza precedenti delle reti culturali e commerciali. Di gran lunga più progressista rispetto alle sue controparti europee o asiatiche, Gengis Khan abolì la tortura, garantì la libertà universale di culto e smantellò i privilegi aristocratici della civiltà feudale. Dalla storia della sua ascesa nella cultura tribale della steppa all'esplosione innescata dall'Impero mongolo, quest'opera altro non è che l'epico racconto di come è nato il mondo in cui viviamo.

Personaggi di una Siena lontana....

Goretti Paolo
Betti

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,50 €
Numerosi sono i personaggi degni di essere ricordati per la loro importanza nella vita dello Stato senese, sia della vecchia e gloriosa Repubblica, che dello Stato nuovo del sud o Ducato di Siena, come volle intelligentemente definirlo Cosimo I per mitigare il risentimento dei vinti. C'è solo uno sconfinamento da questo periodo, doveroso per un medico, per parlare di Paolo Mascagni. La scelta è ovviamente soggettiva e dettata da ciò che più ha destato interesse fra i personaggi di una strana città che riunisce figure distanti fra di loro: guerrieri, santi, papi, scienziati, peccatori. Questa raccolta può fornire una conoscenza semplice ed elementare di alcuni personaggi importanti nella storia di Siena. I capitoli, presentati in ordine cronologico, sono volutamente sintetici cercando comunque di non trascurare elementi importanti.

Una città dopo la peste. Impresa e...

Luongo Alberto
Pisa University Press

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,00 €
L'epidemia nota come Peste Nera, che tra 1347 e 1351 decimò la popolazione europea, è uno dei più noti eventi periodizzanti della storia medievale. Nonostante le numerose teorie che sono state elaborate dagli studiosi sulle sue conseguenze economiche e sociali, non sono molte le ricerche specifiche sull'argomento che abbiano come oggetto la realtà italiana. La città di Arezzo ha conservato un buon numero di registri notarili e commerciali risalenti alla seconda metà del Trecento, fonti che consentono di conoscere con un buon livello di dettaglio la vita economica dei suoi abitanti. Il volume ricostruisce le parabole di imprenditori, artigiani e salariati aretini che si resero protagonisti di percorsi di mobilità sociale nel contesto dei profondi mutamenti legati all'improvviso crollo demografico di metà secolo. Emerge così un quadro vivace e dinamico fatto di nuove produzioni tessili, commerci su scala italiana e mediterranea e investimenti fondiari, che costituirono alcune delle più importanti risposte della comunità all'epidemia.

Storia d'Europa dalle invasioni al...

Pirenne Henri
Newton Compton Editori

Disponibile in libreria in 3 giorni

9,90 €
Henri Pirenne scrisse quest'opera nel 1917, mentre si trovava prigioniero in Germania: per alleviare le sofferenze del carcere cominciò a tenere corsi di storia a un gruppo di detenuti russi che, in seguito, lo esortarono a mettere per iscritto quelle lezioni. L'opera ha inizio dalle invasioni barbariche che segnarono la fine del mondo romano e traccia un affresco di rara vivacità e freschezza della storia e della cultura europee, attraverso l'epoca carolingia, le crociate, la nascita degli Stati occidentali, per giungere infine al Rinascimento e alla Riforma. Introduzione di Ludovico Gatto.

I Visconti. Il potere feroce

Pizzagalli Daniela
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Disponibile in libreria in 3 giorni

13,00 €
1354, 11 ottobre: c'è tutta Milano assiepata nella piazza delle cattedrali. Da pochi giorni è morto l'arcivescovo Giovanni Visconti, che ha ampliato il potere della sua dinastia fino a limiti impensabili, e oggi gli succedono i tre nipoti: Matteo II, Bernabò e Galeazzo II. Saranno loro i protagonisti del nuovo capitolo della saga viscontea nella seconda metà del Trecento. Anni violenti, devastati da guerre e pandemie, in balia di fazioni in lotta per il potere e di condottieri mercenari che si contendono l'Italia palmo a palmo tra sanguinose battaglie, tradimenti e spietati intrighi. Questo secondo volume arriva fino al 1385, alla morte di Bernabò, imprigionato e fatto avvelenare dal nipote e genero Gian Galeazzo: un racconto che dalle fonti originali ritrae personaggi spregiudicati, ambivalenti, dal fascino perverso. L'autrice, storica di vasta esperienza, con vivacità narrativa trasforma quelle antiche vicende in una serie per i lettori degli anni Duemila.

Biografie del contado. Ser Griffo...

Achilli Massimo
C&P Adver Effigi

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
Attraverso lo studio della documentazione relativa al notaio ser Griffo di ser Paolo, uno dei protagonisti della vita politica e sociale di Montalcino nel Trecento, il volume di Massimo Achilli consegna al lettore un quadro della complessa vicenda della comunità valdorciana. Il "Libro di conti" del notaio (1361-1373), di cui è proposta l'edizione, introduce, congiuntamente ad altre testimonianze, ad aspetti salienti dell'economia e della società montalcinese in una fase storica per essa di eccezionale rilievo, che la vede approdare alla cittadinanza senese. Introduzione di Alessandro Nafi.

Storia politica della Langobardia...

Indelli Tommaso
Francesco D'Amato

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Le vicende connesse all'affermazione del dominio normanno nel sud della penisola (XI sec.) si intrecciano inevitabilmente con quelle che ebbero protagoniste le compagini statali longobarde del Mezzogiorno italiano, cioè Benevento, Capua e Salerno. La conoscenza dei fatti che videro protagonisti i principati longobardi di Capua, Benevento e Salerno è di grande importanza per la comprensione anche delle vicende connesse alla conquista e all'affermazione del Regno normanno nel sud della penisola italiana.

Bisanzio e Venezia

Ravegnani Giorgio
Il Mulino

Disponibile in libreria in 5 giorni

12,00 €
Venezia, che conserva ancor oggi un'evidente impronta bizantina, nacque bizantina nel VI secolo e tale rimase nell'alto Medioevo almeno fino al IX secolo. Poi il legame con Costantinopoli si fece via via più lento, ma all'interno di questo si scrisse la vocazione commerciale di Venezia. L'autore traccia la storia del rapporto millenario che nel corso del Medioevo ha unito la città lagunare all'impero bizantino fino alla caduta di questo, nel 1453. Dalla fondazione di Venezia sotto la pressione dell'espansione longobarda alla dipendenza da Bisanzio, all'indipendenza entro la sfera dell'impero all'aperta ostilità che condusse Venezia a partecipare, nella quarta crociata, alla conquista di Costantinopoli.

Il sultano Saladino. Tra vita e...

Phillips Jonathan
Mondadori

Disponibile in libreria in 3 giorni

32,00 €
La fama di Saladino in Occidente affonda le sue radici nel 1187, quando «il re vincitore» riconquistò Gerusalemme sconfiggendo i cristiani, che la detenevano da quasi novant'anni. Nonostante li avesse sconfitti, il sultano si guadagnò il rispetto e l'ammirazione dei «franchi» perché non si era lasciato andare al massacro efferato dei nemici, in stridente contrasto con le violenze brutali e ingiustificate perpetrate dagli eserciti della Prima crociata. Jonathan Phillips, esperto di storia delle crociate, parte da qui per riscoprire le origini lontane dell'eccezionale popolarità di cui godette Saladino, indagando una vasta quantità di fonti arabe ed europee. In due decenni, il fondatore della dinastia degli Ayyubidi unificò Egitto e Siria, dando vita a un impero compatto e leale che abbracciava tutto il Vicino Oriente. Affrontò la rabbia prorompente dei soldati della Terza crociata, tra le cui file spiccava Riccardo Cuor di Leone, e fu ricordato, nelle cronache coeve e nei resoconti successivi, come un uomo generoso, onesto, devoto e colto. Il suo animo quasi cavalleresco lo rese un condottiero stimato al punto da meritarsi un posto tra gli spiriti di grande valore della "Divina Commedia", impossibilitati a salvarsi soltanto perché non cristiani. Tolleranza, sobrietà e generosità furono le virtù che rinvigorirono il suo prestigio nel XIX secolo, quando la fascinazione europea verso il medioevo fu condivisa da storia, letteratura e teatro. La sapienza militare e politica, che non risparmiò di contrastare gli eretici e gli infedeli con un obiettivo unificatore, fu invece alla base della celebrità del sultano, assurto a simbolo della resistenza e della vittoria sull'Occidente invasore, nella cultura di massa del mondo islamico. Saladino ebbe un ascendente ancora maggiore quando il nazionalismo arabo cominciò la sua ascesa e Nasser, Saddam Hussein, bin Laden cercarono di sfruttarne l'eredità richiamandosi a lui nei modi più disparati. A seconda dei casi, dunque, Saladino fu ricordato come un sovrano mite ed erudito, oppure spregiudicato e senza scrupoli. "Il sultano Saladino" ci consegna un resoconto, spogliato di qualsiasi pregiudizio, di un uomo che dopo otto secoli può ancora contare su un'eredità vibrante che mescola storia e leggenda, e ci aiuta a capire quanto possa essere ambiguo, nella contemporaneità, il travisamento della realtà storica.

Io, Teodora. Memoria di una...

Minguzzi Francesca
Carta Bianca (Faenza)

Non disponibile

15,00 €
La storia di Teodora Imperatrice di Bisanzio del VI secolo, è più attuale che mai. Può forse essere definita la prima femminista con valenza giuridica? Può forse essere definita come anticipatrice dell'odierna lotta a tutela della Donna? Sicuramente siamo davanti ad una figura che con fermezza sceglie e sostiene la sua fede, una donna che opera in prima persona anche da un punto di vista giuridico a favore della difesa e tutela dei diritti femminili, una donna che sostiene il marito anche politicamente sino a salvare il trono, una donna che risulta un personaggio tra i più affascinanti della storia e che continua ad interessare studiosi e affascinare il pubblico.

Il volto politico di Matilde....

Carri Alessandro
Consulta Librieprogetti

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12,50 €
Alessandro Carri s'interroga sul ruolo politico di Matilde di Canossa e ne avvalora il grande contributo allo svolgersi di eventi e di soluzioni del suo tempo. La sua analisi nasce da un'attenzione consolidata alla Gran Contessa e dal suo amore per le terre in cui Matilde ha operato. Nel volume risponde a domande del nipote Eugenio Capitani, che contribuisce all'opera con uno scritto originale dove ripercorre momenti di suggestione giovanile. Importante è anche la prefazione di Paolo Golinelli, così come costituiscono un elemento di forte impatto le illustrazioni originali di Elisa Pellacani.

1177 a. C. Il collasso della civiltà

Cline Eric H.
Bollati Boringhieri

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13,00 €
Vennero dal mare. Sappiamo il loro nome e poco altro: li chiamiamo "Popoli del Mare" e al loro arrivo caddero regni millenari e l'intera Civiltà del Bronzo collassò repentinamente. Dopo, seguirono solo lunghi secoli bui. L'Età del Bronzo era stata un'epoca di fiorenti commerci, di evoluzione tecnica e culturale, di rapporti diplomatici internazionali, di sottili equilibri politici. A lungo si è pensato che il mondo di tremila anni fa fosse un luogo primitivo, con un'economia ridotta su breve scala, ma gli ultimi decenni di scavi archeologici hanno invece portato alla luce un mondo incredibilmente organizzato e vasto, sorprendentemente simile al nostro, tanto da poterlo definire "globalizzato". Il quadro archeologico ci restituisce un'organizzazione solida e funzionale, che sembrava intramontabile, come la nostra, ma che cadde di schianto. Lo stagno, necessario per ottenere il bronzo delle armi e degli utensili, proveniva dall'Afghanistan, il rame da Cipro: come il petrolio di oggi, erano le merci più ambite, e sul loro commercio era fiorita un'intesa internazionale che coinvolgeva tutti i grandi imperi del Mediterraneo e della Mezzaluna fertile. I nomi dei regni antichi evocano avvenimenti lontani - Egizi, Ittiti, Assiri, Babilonesi, Mitanni, Minoici, Micenei, Amorrei, Ugariti, Cretesi, Ciprioti, Cananei -, ma le loro vicende sono così "moderne" che la loro storia suona ormai come un monito rivolto al nostro mondo.

I vichinghi in Italia. Dalla...

Di Colloredo Pierluigi Romeo
Chillemi

Non disponibile

12,00 €
In questo libro viene narrata l'epopea italiana degli Uomini del Nord, il cui ricordo è sopravvissuto nelle saghe e nelle iscrizioni runiche. Tra l'859 e l'860, i vichinghi di Hastein e Bjorn Ragnarrson arrivarono sino al mar Ligure, mettendo a sacco la città di Luni, e proseguendo verso sud depredarono Pisa e Fiesole. Nel X e XI secolo la Guardia Variega, guidata dal futuro re di Norvegia Harald Hardrada, combatté in Sicilia e Italia Meridionale contro arabi e ribelli longobardi, reprimendo la rivolta di Melo di Bari: fu la scintilla da cui divampò l'incendio della conquista normanna del sud Italia.

Dialoghi con Bisanzio. Spazi di...

Fondazione CISAM

Non disponibile

140,00 €
"Dialoghi con Bisanzio: spazi di discussione, percorsi di ricerca" raccoglie gli atti dell'VIII congresso nazionale dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini. Questi due volumi offrono contributi che spaziano dalla filologia alla storia, dalla archeologia alla storia dell'arte, dalla letteratura alla cultura materiale, lungo una diacronia compresa tra il IV e il XVI secolo. Essi costituiscono pertanto una pubblicazione per chiunque voglia conoscere gli interessi e le tendenze dell'attuale bizantinistica italiana.

Evropa

Silvestrini Alessandro
Youcanprint

Non disponibile

18,50 €
L'obiettivo della seconda edizione di "Evropa", è quello di completare una mirata tesi di sintesi, tra la genesi di Roma e l'origine dell'idea di Europa. Pare logico, dunque, collegare questi due ambiti della storia universale in un unico volume, da considerarsi tuttavia un "doppio libro" con Roma Aeternitas (libro I), inedito, in veste quasi di prequel del primo lavoro dell'autore. Il libro II, "Breve storia dell'identità europea", non è solo una ristampa di "Evropa" prima edizione. Il testo, oltre a essere stato aggiornato e ampliato (con due nuovi capitoli), per una più completa trattazione del tema, è giunto evidentemente a piena maturazione, grazie anche alla rivisitazione attenta di lettori autorevoli che si sono gentilmente prestati, con la loro esperienza e capacità, nel fornire all'autore preziosissime indicazioni. Del resto, i due saggi provengono dagli stessi approfondimenti condotti dall'autore sugli aspetti storici, politici, filosofici e antropologici dell'uomo occidentale.

La Sicilia dei Lanza. La scalata...

La Monica Salvatore
Editoriale Agorà

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
La storia della famiglia Lancia o Lanza (dove i due cognomi hanno un'unica radice), discenderebbe da Aleramo figlio di una coppia di nobili sassoni insediatasi nel Piemonte nel X secolo, o secondo altri studiosi, da un Ernesto Lancia duca di Baviera intorno al 970. Nel corso del '200, la famiglia sceglieva con convinzione e fedeltà la politica ghibellina e seguiva con determinazione le imprese di Federico II di Svevia, poi quelle di suo figlio Manfredi e del nipote Corradino. Dopo la sconfitta di Benevento del 27 febbraio 1266 subita da Manfredi re di Sicilia e, ancora per le tragiche conseguenze patite con la sconfitta nella battaglia di Tagliacozzo del 23 agosto 1268, Galvano Lancia e suo figlio Galeotto subivano con lo stesso Corradino di Svevia la condanna del patibolo insieme ad altri nobili seguaci del partito dei ghibellini. Dopo quest'ultimo avvenimento i Lancia-Lanza si stabilirono in Sicilia e nel corso di 7 secoli, passati dal Regno al Viceregno, dai Normanni-Svevi fino ai Borboni, si renderanno protagonisti della vita politica ed economica dell'Isola così come altri importanti lignaggi nobiliari venuti da Francia, Germania, Spagna e da varie parti dell'Italia.

La vita di Facino Cane terribile...

Valeri Nino
Res Gestae

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Anarchico capobanda, signore feudale di Borgo San Martino, "dominus Alexandrie", governatore del duca di Milano e del conte di Pavia, conte di Biandrate, arbitro del ducato di Milano e signore diretto di gran parte delle sue terre. Tutto questo fu Facino Cane, ma anche una specie di flagello: una forza bruta, contro la quale non valevano né difese né scongiuri. Nino Valeri, in questa biografia sul condottiero, si sforza di cogliere il carattere e il significato "positivo" dell'opera che Facino effettivamente attuò nel corso della sua carriera. Non apre un solenne processo al defunto dunque, ma cerca di comprendere la parte che il condottiero sostenne nella rapida mutevolezza delle idee del suo tempo. E proprio la sua vita rivela la trama di una volontà ordinata a un fine: un progresso perseguito attraverso smarrimenti e ritorni, in maniera inconsueta e capricciosa, talora inutilmente feroce, ma rivelatrice di una capacità non comune di incidere nel mondo politico del tempo. Un impeto crudo di vita che manifesta la sua intrinseca ragione.

La strada per il Catai. Contatti...

Guerini e Associati

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,50 €
A partire dagli anni Quaranta del Duecento, diversi viaggiatori approfittarono della situazione di stabilità politica che si era creata a seguito dell'unificazione di gran parte dell'Eurasia sotto i Mongoli, per intraprendere la via dell'Oriente, giungendo in Mongolia o spingendosi fino nel remoto Calai. Si aprì così una fase particolare nei rapporti tra il mondo asiatico e quello europeo. Da allora, per oltre un secolo mercanti - come il celebre Marco Polo (1254-1324) - e missionari - come il francescano Odorico da Pordenone (1280 ca.-1331) - si spostarono tra Ovest ed Est percorrendo la Via della seta o seguendo le rotte marittime che collegavano il Golfo Persico ai porti della Cina meridionale. Le informazioni trasmesse nei loro resoconti contribuirono a delineare una «nuova» immagine dell'Estremo Oriente, profondamente diversa da quella che il Medioevo aveva ereditato dall'Antichità. Il tema dei rapporti tra l'Occidente e la Cina nei secoli XIII-XIV - così importante per capire le modalità di rappresentazione dell'alterità nella cultura europea medievale - viene affrontato nel libro attraverso un approccio multiprospettico e trasversale, capace di far interagire e dialogare efficacemente saperi afferenti a discipline di diversa natura e tradizione. In particolare, l'eccezionalità dell'impresa di Marco Polo e la straordinaria ricchezza della sua opera costituiscono il nucleo ispiratore e la chiave di volta di molti dei saggi qui raccolti.

Marchesato di Pieria XIII secolo....

Villata Adriano
Verso l'Arte

Non disponibile

18,00 €
Un breve saggio che indaga la situazione territoriale e sociale del Marchesato di Pieria nel XIII secolo: un excursus divulgativo che consente una facile comprensione di un preciso periodo storico che ha avuto grande rilevanza per il suo territorio.

La moda italiana nel XV secolo....

Fabbri Paola
Bookstones

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
"Chi vede nella moda soltanto la moda è uno sciocco", sentenziava Honoré de Balzac nel 'Trattato della vita elegante'. Moda significa modo di atteggiarsi, di agghindarsi. Con questo termine solitamente ci si riferisce alla classe blasonata ma le tendenze del costume, seppure in ritardo e modificate, di fatto coinvolgono anche i ceti più bassi. Il Quattrocento fu un'epoca di cambiamenti e innovazioni, tanto da decretare per alcuni il passaggio dal Medioevo all'Età Moderna. Nei primi decenni di tale temperie socio-culturale la moda risente ancora del linearismo verticale trecentesco tipicamente gotico mentre, progredendo verso il Cinquecento, l'abbigliamento assume una connotazione rinnovata. Questa ricerca prende in esame il costume italiano nel XV secolo, analizzando gli abiti femminili, maschili e infantili, gli accessori, i tessuti e i colori attraverso lo studio di reperti originali, documenti, leggi suntuarie e fonti iconografiche. L'autrice tenta così di evidenziare la struttura sartoriale dei principali capi in uso nelle varie classi sociali, proponendo anche ricostruzioni di propria creazione, svelando il valore e il significato che al tempo veniva attribuito all'apparire.

Italians and germans. Notes and...

Pinelli Paolo
Lampi di Stampa

Non disponibile

24,00 €
As his starting point, the author considers the fourteenth-century ideals of Liberty of the Ghislieri College, a College for students of the University of Pavia, which has always been free of political interference, and that was founded in the spirit of the Reform of the Roman Catholic Church. The Author proposes a study of the darkest period of European history, that is marked by the worst exterminations of human beings, under the livid, sinister flash of the black-red hooked cross, the swastika.