Unione Europea e istituzioni europee

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Contro l'Europa

Magli Ida
Bompiani 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

12,00 €
Scritto nel 1997 questo libro audace e provocatorio è un documento che ripercorre uno dei passaggi chiave nella storia della seconda repubblica: dopo il Trattato di Maastricht agli italiani è stato chiesto un grande sforzo per aderire alle direttive comunitarie (sacrifici economici, nuove tasse, compressione dei consumi). Ida Magli in un momento storico di europeismo convinto di tutta la classe politica sollevava numerosi dubbi sul progetto: siamo sicuri che l'Europa sia quel paradiso terrestre promesso? Il tenore di vita è davvero destinato a migliorare? E la disoccupazione? E la cultura delle minoranze? E la nostra identità? Domande alle quali a distanza di più di vent'anni si può provare a dare qualche risposta.

Sintomi morbosi. Nella nostra...

Sassoon Donald
Garzanti Libri 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

19,00 €
«La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati.» Così scriveva Antonio Gramsci oltre ottant'anni fa nella prigione fascista di Turi. Muovendo da questa intuizione, lo storico Donald Sassoon, profondo conoscitore del nostro paese, si chiede quali sono oggi i segnali della crisi che sembra stia condannando al declino la civiltà occidentale. Dalla proliferazione di movimenti nazionalisti e sovranisti alle sempre più frequenti manifestazioni razziste e xenofobe, dalla sfiducia nei partiti tradizionali all'aumento delle diseguaglianze, l'impressione è di trovarsi in un cruciale momento di passaggio, in quell'interregno fra il tramonto del vecchio e l'affermazione del nuovo in cui si corrono i rischi maggiori di rapide regressioni. Al centro della sua analisi, la crisi che sta attraversando il Vecchio Continente: le probabilità di una sua implosione, ma anche le motivazioni e le ragioni della sempre più evidente disaffezione nei confronti di un'Europa unita che subisce attacchi da ogni fronte e viene troppo debolmente difesa da chi dovrebbe rappresentarla. Da «ebreo nato in Egitto con passaporto britannico, con studi in Francia, Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti», Donald Sassoon è in una posizione privilegiata per interpretare senza pregiudizi la moltitudine di umori, sensibilità, scelte di vari paesi, e ci offre la lezione di un grande storico capace di decifrare la complessità dell'oggi sciogliendo con maestria gli intricati fili provenienti dal nostro passato.

Neuroscettici. Perché uscire...

Becchetti Leonardo
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
CRISI ECONOMICA

17,00 €
Siamo sicuri che la crisi italiana, il declino della classe media, gli stipendi che non bastano ad arrivare a fine mese, l'aumento del numero dei poveri siano tutti problemi riconducibili alla moneta unica e ai vincoli che ci pone Bruxelles? Per capire il fenomeno del "neuroscetticismo" occorre addentrarsi nel fantasioso mondo della propaganda no euro, andare a smontare uno per uno gli argomenti dei "profeti" sovranisti che descrivono il paradiso di un ritorno alla lira e di un'Italia finalmente fuori dall'Unione. Perché la "traversata" sarebbe un disastro e non è vero che l'unica soluzione rimasta per essere competitivi è la deflazione salariale. Non è vero che la riconquistata sovranità ci renderebbe totalmente liberi e ci permetterebbe di risolvere tutti i problemi stampando moneta. Non è sempre vero che chi ha una valuta nazionale sta meglio di noi (basta guardare a lavoratori e classi medie negli USA e in Gran Bretagna, per non parlare del Venezuela). E non è vero nemmeno, come sostengono alcuni politici e sedicenti economisti, che possiamo fare a meno degli investitori stranieri e pensare all'autarchia in un mondo finanziario irrimediabilmente globalizzato. Leonardo Becchetti ci spiega come districarci tra bufale più o meno "primitive" e leggende infondate o inconsistenti, fornendoci una cassetta degli attrezzi efficace. Strumenti utili ad avanzare proposte concrete e soluzioni percorribili per i problemi dell'Italia, e infine lanciare un manifesto per un'Europa nuova, solidale, sostenibile, generativa, felice.

Perché l'Europa. Dialogo con un...

Padoa Schioppa Antonio
Ledizioni

Disponibile in libreria  
POLITICA

12,00 €
L'Unione europea è come una cattedrale incompiuta. Questo dialogo ha lo scopo di far capire cosa sia in gioco in questi mesi - per l'Italia, per l'Europa e non solo - con l'elezione europea del 2019. Occorre essere consapevoli di quanto del nostro futuro dipenda dalle scelte che saranno compiute dall'Italia e dall'Unione europea. Soprattutto i giovani, che in maggioranza sono favorevoli alla prospettiva europea, sono e saranno chiamati a svolgere un ruolo che potrà risultare decisivo.

Europa, quo vadis? La sfida...

Becchi Paolo
Paesi Edizioni 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

15,00 €
Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo sono ormai imminenti. Per votare informati, Paolo Becchi e Giuseppe Palma hanno deciso di scrivere questo libro, che non solo spiega i meccanismi elettorali e le possibili previsioni post-voto, ma offre un utile vademecum su tutto quello che c'è da sapere sull'Unione Europea: trattati istitutivi, istituzioni, meccanismi decisionali etc. Un percorso che parte dalle origini ma concentra l'analisi dal 1992 in poi. Non poteva mancare uno specifico capitolo sull'euro, argomento che - ad avviso degli autori - è stato frettolosamente messo da parte per concentrare tutta l'attenzione sulla revisione dei Trattati: un'impresa molto difficile non solo per la procedura farraginosa prevista da questi stessi, ma anche perché l'Unione oggi è fondata su un patto franco-tedesco che (come dimostra il recente Trattato di Aquisgrana) ha preteso e pretende di condizionare tutti gli altri Stati membri. Becchi e Palma non si sono limitati a descrivere la realtà, ma si sono spinti a prospettare anche alcune possibili soluzioni, indicando il percorso per la costruzione di un'Europa dei Popoli e delle Nazioni. Non un popolo europeo, ma un'Europa di popoli diversi che possono unirsi in una Confederazione fondata sul riconoscimento degli Stati nazionali che ne fanno parte anziché sulla loro negazione, per riportare il diritto e la politica al di sopra dell'economia e della finanza. La Prefazione è del professor Antonio Maria Rinaldi, curatore di Scenarieconomiciit, il blog di economia e finanza di cui anche Becchi e Palma fanno parte.

EurHope. Un sogno per l'Europa, un...

AVE 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il volume è un contributo a più voci nato dalla collaborazione tra Focsiv, Caritas Italiana, Missio e Istituto Toniolo, con la prefazione di Beatrice Covassi. Racconta l'Europa della speranza, non della paura. L'Europa dell'Evangelii gaudium e della solidarietà. EurHope è un esercizio di cittadinanza, uno strumento non solo per capire e comprendere le istituzioni europee, ma anche per conoscerne i valori fondanti, rileggerne la storia, analizzarne le politiche, disegnarne, insieme, pagine nuove. EurHope è l'Europa da riscoprire, un patrimonio spirituale e culturale che può ancora sorprendere e appassionare le giovani generazioni del nostro continente. EurHope è un impegno concreto per l'Europa che vogliamo. Un sogno da realizzare insieme.

I falsari. Come l'Unione europea è...

Parenzo David
Marsilio 2019

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

16,00 €
In tutto il continente, come in una sorta di caccia alle streghe, le forze politiche emergenti si stanno coalizzando per mettere fine al progetto di un'Europa «unita nella diversità». In Italia, in particolare, siamo passati da Roma ladrona allo spauracchio della perfida Bruxelles, mentre chi inveiva contro la Casta ora siede nei banchi del governo, mettendo ogni giorno a repentaglio tenuta economica e reputazione internazionale del paese. Ma a chi giova davvero inimicarsi l'Unione europea? E qual è il suo peso reale nella vita di tutti i giorni? Per raccontare un fenomeno tra i più subdoli e destabilizzanti degli ultimi anni, con tono irriverente David Parenzo accompagna il lettore in un viaggio nelle istituzioni europee, con le loro virtù e contraddizioni, e smaschera le bufale dei «falsari» che lanciano accuse infondate contro i presunti lobbisti che si nasconderebbero nell'Europarlamento e gli sprechi dei burocrati di Strasburgo. Attraverso interviste esclusive, dati e analisi delle questioni più scottanti, Parenzo mostra gli ingranaggi che reggono la macchina comunitaria e muove un atto d'accusa contro i complottisti di tutta Europa, da Marine Le Pen a Viktor Orbán, da Matteo Salvini a Giorgia Meloni. Per fare chiarezza e, soprattutto, per capire che direzione prenderanno l'Italia e il mondo nei prossimi anni.

All'alba di un nuovo mondo

Panebianco Angelo
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Movimenti populisti in ascesa in quasi tutte le democrazie liberali, crisi economica e demografica, insicurezza collettiva: nei segnali del malessere che affligge la nostra società dobbiamo leggere il cupo presagio di un tramonto prossimo dell'occidente? E se invece di un inevitabile declino si trattasse di una fase transitoria? Due visioni diverse ma complementari - più attenta l'una alle dinamiche geopolitiche, l'altra alla dimensione religiosa e ai processi culturali - si confrontano in queste pagine sul destino dell'Europa. Nella convinzione che proprio nella tradizione della civiltà europea si possano trovare le risorse culturali, politiche e istituzionali per guardare con fiducia al futuro.

Un messaggero per l'Europa

Menasse
Sellerio Editore Palermo 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
«Dobbiamo ricostruire l'idea dell'Unione europea, dobbiamo criticare la situazione presente e dobbiamo offrire una visione degna di essere realizzata. Senza conoscere le ragioni storiche del Progetto Europeo, senza una vera analisi della crisi, e senza l'idea concreta di un futuro desiderabile, possiamo solo riprodurre e riprodurre e riprodurre l'esistente: una multipla crisi». Una riflessione sull'Europa che rovescia tutti i luoghi comuni antieuropeisti, mostrando come le accuse contro la UE vanno bensì applicate alle politiche degli Stati nazionali. Ciò non significa che il progetto europeo sia perfetto e concluso così com'è. Al contrario esso ha bisogno di dirigersi verso una nuova democrazia, sotto la formula di un'Europa delle regioni, verso una democrazia postnazionale. Mentre gli stati nazione risultano infatti invenzioni abbastanza recenti, realtà ben più tangibili sono da tempo sia le entità locali sia il continente Europa. L'avversario, oggi come ieri, è il nazionalismo, premessa di guerre e tragedie umanitarie. Il serrato argomentare, come una conferenza dal vivo, è la prima caratteristica dello stile dell'austriaco Robert Menasse, scrittore di romanzi e di saggi storici e politici, riconosciuto per quest'opera con il Prix du Livre Européen del 2015. Egli parte di volta in volta dal precedente storico e sembra circondare i diversi temi con spirali sempre più stringenti. Con particolare efficacia, per esempio, quando dimostra che, diversamente dalle accuse, populiste e sovraniste, non è l'UE «un'Europa del capitale», viceversa le istituzioni della democrazia europea fungono da difesa contro i disegni degli stati nazionali di smantellare il welfare; oppure quando rivela come i veri colpi contro la sovranità popolare e la democratizzazione provengono dai governi dei vari paesi. Conclude il volume un'immaginaria conferenza stampa in cui l'autore sintetizza tutte le domande e le risposte emerse durante gli incontri e le tavole rotonde effettivamente seguiti alla prima pubblicazione del Messaggero per l'Europa.

Europe. Sociologia di un plurale...

Mannheimer Renato
Jaca Book 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
L'Unione Europea è oggi sotto attacco e alcuni dei gruppi politici che stanno sferrando questa offensiva si propongono di «non fare prigionieri». Ma com'è strutturata socialmente la popolazione europea oggi? Renato Mannheimer e Giorgio Pacifici individuano cinque «aree-contenitore» che possono meglio descrivere la situazione odierna rispetto all'ormai superata divisione in «classi sociali». La loro analisi affronta alla radice i problemi che minano le fondamenta della costruzione europea, rispondendo a domande come: «Quale paese europeo può ritenersi in grado di contrastare da solo le strategie di Cina, Russia, Stati Uniti?»; «Quale paese europeo può definirsi realmente sovrano di fronte ai gruppi tecno-finanziari che dominano la rete e alle ricorrenti crisi dei mercati finanziari globali?». Ma i problemi dell'Europa non sono soltanto tecnologici o finanziari, come ricorda, tra i leader pro-europei, il Presidente francese Emmanuel Macron. L'Europa deve quindi ritrovare il senso comunitario dello stare insieme, l'orgoglio della propria cultura e dei propri valori. Deve pensare a una carta costituzionale e a nuovi organismi comunitari che tutelino la libertà e la democrazia, la sicurezza e la vita dei cittadini. Insomma, deve assolvere quei compiti che secondo molti ha per troppo tempo trascurato.

Europa alla deriva. Una via...

Bersani Marco
DeriveApprodi

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Lo spazio politico europeo è interamente conteso tra gli oligarchi di Bruxelles, custodi dell'ortodossia del pareggio di bilancio, da una parte, e forze politiche variamente populiste, sovraniste e nazionaliste dall'altra. Uno scontro tanto acceso dal punto di vista mediatico quanto privo di conflitto politico reale. Nessuno dei contendenti mette in discussione la struttura delle politiche liberiste, e la competizione è solo sui luoghi del comando da cui realizzarle. Una contesa sullo spazio (Europa/nazione) che lascia immutato il tempo delle scelte, sempre dettate dall'indice di Borsa del giorno successivo. Di fronte al peggioramento delle condizioni di vita di una gran parte di popolazione e alla perdita di appartenenza sociale provocata da decenni di politiche di austerità, la risposta nazionalista appare a molti un percorso possibile. Anche perché occupa uno spazio lasciato vuoto per decenni da una sinistra variamente articolata che, grazie alla completa interiorizzazione della narrazione liberista, ha minato alle fondamenta il proprio blocco sociale, fino a determinare la propria scomparsa dalle istituzioni e la propria ininfluenza nella società. Ma davvero il campo è interamente occupato da questi due contendenti e a noi non resta che sederci sugli spalti dividendoci fra tifoserie? O è giunto il momento di scavalcare le transenne e invadere il terreno di gioco? Questo saggio, con un linguaggio chiaro e diretto, indica le tracce di un percorso capace di riaprire l'orizzonte di una «via d'uscita»: stracciare il trattato di Maastricht e sottrarsi alla trappola del debito non per rinchiudersi nei confini nazionali, ma per costruire una nuova casa europea basata sull'uguaglianza, sul diritto al reddito per tutti, sulla riappropriazione dei beni comuni e della ricchezza sociale prodotta, sulla riconversione ecologica della produzione, sulla democrazia partecipativa.

Europa matrigna. Sovranità,...

Vissol Thierry
Donzelli 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

19,00 €
L'Unione europea non è il Santo Graal. Come tutte le creazioni umane ha pregi e difetti: gli inglesi, che hanno scelto di uscirne, stanno dimostrando quanto sia difficile e costoso rinunciare ai benefici che questa appartenenza comporta. Nonostante ciò, molti cittadini europei la criticano, a volte a giusto titolo a volte meno, senza tuttavia avere la percezione dei vantaggi che essa assicura. Prova ne è l'ondata di malcontento antieuropeista che sta montando in molti Paesi dell'Ue. Partiti nazionalisti, sovranisti, a volte apertamente razzisti e xenofobi, non fanno più paura e, stando ai sondaggi, attirano un elettore su tre. La loro base è alimentata dalla rabbia e dalla sfiducia crescente verso i partiti tradizionali, ritenuti incapaci di rispondere alle richieste di cambiamento. Queste rivolte contro il vecchio ordine politico, contro un mondo globalizzato e senza confini dal quale si sentono esclusi, portano alla rivendicazione di un ritorno a sovranità nazionali chiuse nonché al rifiuto di una governance di Bruxelles. Così, l'Ue è percepita come una matrigna che avanza pretese senza dare nulla in cambio. La realtà però è ben diversa. Pochi politici hanno il coraggio di dirlo e i media tendono a inseguire il rumorio delle pulsioni eversive che fioriscono sui social invece di raccontare ciò che funziona o come funziona. Questo libro analizza i grandi temi del dibattito sull'Europa (l'identità nazionale, la sovranità, la questione demografico-migratoria e la crisi economica) e cerca, appoggiandosi anche sulla storia, di rispondere alle accuse che a essa vengono mosse da ogni parte. Pur avendo ben chiari i limiti dell'Unione europea, Thierry Vissol ci racconta che cosa può offrirci questa così bistrattata «matrigna», invitandoci a considerarla non tanto un problema ma come l'unico modo per preservare veramente la nostra identità e sovranità. Una grande opportunità, che necessita di lungimiranza, impegno e immaginazione.

Per amor proprio. Perché l'Italia...

Fubini Federico
Longanesi 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

16,00 €
La politica nel nostro Paese è piena di odio e colpi bassi, ma tutti riconosciamo nell'Italia la nostra identità comune. Dobbiamo accettare che lo stesso valga per l'Europa, perché è la nostra realtà del ventunesimo secolo. Rendere tabù qualunque dubbio sulle scelte di Bruxelles¸ come fanno gli europeisti a ogni costo secondo i quali noi italiani abbiamo sempre torto e gli altri sempre ragione, non ha fatto che regalare il monopolio della critica a chi l'Europa vuole distruggerla. E rendere tabù l'amor proprio nazionale ne ha lasciato l'esclusiva a chi lo usa come una clava. Per l'Italia, invece, la scelta non è fra Bruxelles e la via sovranista, ma fra l'integrazione con gli europei e la sottomissione all'impero degli altri: russi, cinesi, americani o i colossi del Big Tech. Per gli italiani è arrivato il momento di capire che se vogliono davvero fare i propri interessi devono imparare a rivendicarli con forza e determinazione, senza che questo significhi in alcun modo indebolire o distruggere il sistema europeo. Per farlo occorre però prima di tutto togliere l'Europa ai sovranisti e agli europeisti di professione, per restituirla ai nostri figli, e a noi stessi. Senza arroganza, né complessi di inferiorità. "Per amor proprio" è un saggio sulla crisi d'identità di noi italiani e il bisogno di ritrovare il senso del nostro posto in Europa.

Europa nonostante tutto

Calabrò Antonio
La nave di Teseo 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

10,00 €
"Questo volumetto non vuol essere un saggio sull'Europa ed i suoi problemi. Vuole essere l'avvio del dialogo che ciascuno di noi quotidianamente può, e forse deve, condurre, se già non lo intrattiene, con amici, parenti, colleghi, semplici conoscenti fortemente critici sull'Europa, pronti a far propri slogan, luoghi comuni, giudizi sommari oggi di moda. Un invito a ragionare, a guardare, perlomeno con grande cautela, alla troppo diffusa 'criminalizzazione' dell'Europa. Un invito a rendersi conto di quanta strada con l'Europa si è fatta anche nel modo quotidiano di vivere. Un invito, al contempo, a non sottovalutare, ma ad individuare nella loro reale dimensione motivi di crisi, ritardi, difficoltà, prospettando tuttavia pure obiettivi e prospettive di soluzione. Un invito, comunque, a guardare ai dati, ai fatti. Un semplice punto di partenza, da cui chiunque possa muovere per un percorso che, si è convinti, non può che essere, nell'interesse anzitutto del nostro Paese, un percorso per 'più e migliore Europa'." (Dall'introduzione di Piergaetano Marchetti)

PIGS. La vendetta dei maiali. Per...

Vasapollo Luciano
Edizioni Efesto 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Qualsiasi alternativa monetaria e finanziaria fattibile per i paesi periferici del Sud dell'Europa deve inserirsi in una proposta di integrazione diversa da quella voluta dall'Unione Europea e dell'Eurozona. La moneta è l'espressione generale del valore e l'unità monetaria equivale ad una determinata frazione del lavoro astratto o lavoro sociale di una formazione sociale specifica. L'uscita dall'Euro è soprattutto una opzione politica che deve tenere conto sia dell'obiettivo strategico della rottura della UE sia delle forze che a livello nazionale vanno orientate su questa battaglia e può essere un passo verso la soluzione dei gravi squilibri strutturali delle economie periferiche, che non sono squilibri finanziari, ma produttivi: una base industriale in declino, uno spreco enorme di forza lavoro, una concentrazione scandalosa della ricchezza e del patrimonio. Abbiamo quindi più di un impegno, un dovere culturale e politico, parlando compiutamente di Area Euromediterranea, un'alleanza di popoli che si richiama anche ai percorsi di transizione di quella dell'ALBA di Nuestra America come processo di alternativa reale del mondo del lavoro e del lavoro negato, degli sfruttati dal capitale.

Europa contro

Mattina Enzo
Rubbettino 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
"Europa contro" porta l'attenzione sugli ostacoli che si frappongono ad un futuro condiviso dell'Unione europea e prende le mosse da tre interrogativi che gli autori si sono posti: perché non se ne può fare a meno? Come la si può rimettere in corsa con soluzioni praticabili in tempi ravvicinati? Come superare la emergente dicotomia dell'Europa contro molti e di molti contro essa? Nella prima parte, L'Europa tra idealità e necessità, si affronta l'aspetto politico. Si esamina la genesi e lo sviluppo della IV Rivoluzione industriale: dalle tecnologie digitali, alla finanziarizzazione dell'economia e liberalizzazione degli scambi commerciali. Gli effetti di questa trasformazione toccano le condizioni di vita di milioni di persone e le loro aspettative, divenute decrescenti dopo essere state percepite per decenni come crescenti. Disorientamento, paura e sfiducia si coniugano oggi con l'affidamento a partiti e movimenti politici che propongono la chiusura nei confini nazionali ed il depotenziamento delle Istituzioni sovranazionali, in primis dell'Unione europea. Deriva azzardata e pericolosa, perché l'attuale Ordine mondiale multipolare è caratterizzato da tre preponderanti attori (Stati Uniti, Russia, Cina) in competizione tra loro per la ridefinizione delle aree geografiche d'influenza. In questo contesto, un forte interlocutore europeo garantirebbe prospettive di pace, governabilità della IV Rivoluzione industriale e sviluppo condiviso. Nella seconda parte, L'Europa incompiuta, si analizza l'assetto istituzionale dell'Unione per individuare le cause dell'attuale stallo della UE. Viene affrontata l'esigenza di dotare l'Unione europea di una comprensibile ed agile Costituzione, per stabilire le regole del gioco democratico di un popolo europeo con il diritto di essere pienamente sovrano. Il processo storico della costituzionalizzazione dei princìpi che regolano i Trattati europei è particolarmente complesso e rappresenta finora un'opera incompleta e poco conosciuta, sebbene abbia concorso al passaggio da un'Europa essenzialmente mercantile ad un'Europa fondata sui diritti. Una formale Costituzione europea rappresenterebbe anche la migliore difesa delle autonomie locali, dello stato di diritto, della libertà e della giustizia sociale in tutti gli Stati membri. Inoltre, il processo costituente e di riaggregazione della UE con soluzioni innovative potrebbe rappresentare il punto d'incontro di tutte le anime della vicenda europea, anche quelle ora antagoniste, e avvicinare i cittadini alle Istituzioni eurounitarie. Le due parti del libro, politica ed istituzionale, consentono di comprendere l'importanza anche per il quotidiano di ciascun europeo dell'evoluzione transnazionale e democratica della UE.

Europa, politica e passione

Napolitano Giorgio
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni

7,50 €
Il progetto europeo è duramente scosso nei suoi fondamenti ideali, nelle sue politiche, nelle sue istituzioni. Conati neonazionalistici, rozzi tentativi di ristabilire barriere ai confini, arroccamenti retorici nelle presunte vecchie identità - ecco quello che sotto le bandiere dell'euroscetticismo e del populismo si diffonde nei paesi dell'Unione. In questo contesto, Giorgio Napolitano continua instancabilmente a riportare il dibattito alla radice delle ragioni di un europeismo convinto. Se è importante riconoscere le difficoltà attuali del progetto europeo, infatti, non si deve cadere nella tentazione di farne tabula rasa né di cedere al catastrofismo. "Se davvero la prova suprema di vocazione e visione politica la si dà, la si dà ritentando ogni volta l'impossibile. Ebbene, quello di un'Europa sempre più unita è precisamente l'impossibile che dobbiamo ritentare con tutte le nostre forze. E se si pensa al mondo che cambia e ribolle attorno a noi, viene spontaneo chiedersi: Europa, se non ora, quando?" Il Presidente emerito raccoglie in questo volume quattro ampi interventi pubblici in diverse sedi in cui scandisce le tappe della costruzione europea, suggerendone le nuove motivazioni dettate dal cambiamento mondiale. Apre la raccolta un'introduzione in cui Napolitano ripercorre il suo cammino da posizioni distanti dall'adesione italiana al processo di integrazione a una graduale, piena identificazione con la prospettiva dell'unità dell'Europa.

Il Sud, l'Italia, l'Europa. Diario...

Felice Emanuele
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
In questo volume Felice compone le sue riflessioni sulla grande crisi politica che ha investito negli ultimi anni il nostro Paese, l'Europa e l'Occidente. Per allargamenti successivi, il volume affronta il divario nord-sud come nodo cruciale della situazione italiana, poi l'evolvere della politica italiana negli ultimi quattro anni con i governi Renzi e Gentiloni e infine con quello M5S-Lega che a suo giudizio rappresenta con la Brexit il maggiore fattore di rischio dell'Europa. Un'Europa senza la quale l'Italia sarebbe probabilmente meno libera e meno democratica. Nell'ultima parte, dedicata appunto all'Europa, Felice testimonia la crisi dell'umanesimo liberale che ne costituisce la sostanza, chiedendosi con preoccupazione se si sia spezzato quell'eccezionale colpo d'ala, nel benessere e nei diritti, che fin qui ha accompagnato l'emancipazione umana.

Europa (d)istruzioni per l'uso

Perna Armando
Graphofeel 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

18,00 €
"Europa (d)istruzioni" per l'uso è un piccolo strumento critico per chi desidera accostarsi all'Unione Europea e ai suoi segreti attraverso un ironico glossario delle sue parole simbolo, da "Acquis comunitario" fino a "Zona Schengen". Il dizionario racconta i meccanismi e il (mal)funzionamento di alcune istituzioni, luoghi e strumenti giuridici, economici, finanziari e sociali dell'Unione Europea. Le voci sono ricche di informazioni sconosciute ai più: dalla descrizione delle città più rappresentative dell'Unione a tante curiosità, dalle piccole denunce dei vizi comunitari a inediti scoop. Non manca un'analisi positiva che segnali alcuni strumenti validi messi a punto dalla UE - come le App, la figura del mediatore, i premi, l'istituto della petizione.

Le lobby a Bruxelles. Il grande...

Amard Gabriel
The Spark Press 2019

Disponibile in libreria  
INCHIESTE

14,00 €
Come funziona l'Unione Europea? Qual è il peso delle lobby e delle grandi multinazionali sulle decisioni che vengono prese? E chi le prende? I deputati eletti dal popolo, gli Stati che negoziano fra loro, un ristretto manipolo di tecnocrati della Commissione Europea e della Banca Centrale, o dei soggetti privati privi di qualunque controllo? Il libro di Gabriel Amard pone queste domande, sentite oggi da milioni di persone in tutto il continente, e cerca di rispondere con i fatti, analizzando il modo in cui si è costruita l'Unione Europea, l'ideologia neoliberista che la guida, il contenuto dei Trattati, gli scandali di corruzione che hanno attraversato le istituzioni europee, le figure politiche che passano senza soluzione di continuità dagli organismi pubblici ai consigli di amministrazione di imprese e banche... la denuncia si accompagna alla proposta, per cui il testo di Amard si trasforma via via in un manuale di disobbedienza a livello europeo, che entra nel merito di alcune rivendicazioni concrete e lancia un appello per costruire un'Europa dei popoli, per voltare pagina sia rispetto al "federalismo neoliberista", sia al "nazional-sovranismo".

Fermare il declino. Le politiche...

Causi Marco
Armando Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Il volume raccoglie scritti sulle politiche economiche italiane ed europee che derivano da nove anni di attività parlamentare dell'autore. Il filo conduttore è la drammatica crisi italiana a partire dal 2008, osservata e vissuta da un economista in Parlamento. In una prima parte vengono esaminate le imperfezioni della costruzione europea e la debolezza della crescita italiana, che dura ormai da quasi vent'anni. L'analisi si sofferma poi sulle recenti riforme tributarie, in particolare sulla fine del segreto bancario e sul tentativo di costruire nuove relazioni collaborative e non più repressive fra contribuenti e amministrazione fiscale. Altri argomenti trattati riguardano la crisi bancaria in Italia, la riforma delle banche popolari, la riforma della struttura azionaria della Banca d'Italia, la riforma del bilancio pubblico e i nuovi poteri dello Stato per la difesa degli interessi strategici (golden power). Si tratta del rendiconto ragionato del lavoro di un parlamentare, un esercizio di accountability democratica che fornisce elementi utili di informazione e riflessione su diverse questioni che hanno rilievo per la discussione pubblica del Paese.

Lobbying e rappresentanza di...

Pirzio Ammassari Gloria
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Come si configura la rappresentanza di interessi nei processi decisionali europei? Quali sono i canali messi a disposizione dalle istituzioni europee per dialogare con i gruppi di pressione? Dove passa il confine tra l'attività di lobbying e le forme di democrazia partecipativa? Sono interrogativi che questo libro affronta a partire dall'analisi dei canali istituzionali e del ruolo dei gruppi di pressione che, sul modello del lobbying anglosassone, affollano l'arena politica di Bruxelles. Attraverso l'evoluzione nel tempo della rappresentanza di interessi e del suo rapporto con la dimensione istituzionale, si delineano le caratteristiche del lobbying europeo, le misure di regolazione introdotte negli ultimi anni e l'estendersi di questa pratica alle realtà territoriali. Se fin dai primi studi la contrapposizione tra interessi forti e interessi deboli ha guidato la riflessione sul lobbying europeo, a questa si affiancano attualmente posizioni che evidenziano il rapporto che esso intrattiene con l'assetto istituzionale dell'Unione e con il dibattito sul futuro della democrazia europea.

Il confine mediterraneo. L'Europa...

Diodato Emidio
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Sul confine mediterraneo l'Unione Europea gioca una partita decisiva per il suo futuro. La gestione dei flussi migratori e il tema della sicurezza suscitano continui allarmi. Molti invocano la fortificazione dei confini. Altri, al contrario, chiedono politiche d'accoglienza e piani d'integrazione. La paura dell'invasione rende più difficile trovare una via che metta tutti d'accordo, così l'immigrazione rischia di diventare il punto di rottura della costruzione europea. In questo libro si, analizzano gli sbarchi di migranti da diverse angolature e prospettive: le istituzioni comunitarie, gli Stati frontalieri - Italia, Spagna, Grecia e Malta -, il gruppo di Visegràd, l'Unione Africana e la Turchia, il diritto internazionale e i corridoi umanitari. Per raccontare quello che ormai, tra naufragi, sbarchi, chiusure e xenofobia, è divenuto il confine più caldo d'Europa e per offrire elementi utili a comprendere una delle sfide maggiori del nostro tempo.

Lasciare l'Unione Europea....

Mariani Paola
EGEA 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Il 23 giugno 2016 la maggioranza dei cittadini del Regno Unito si è espressa a favore dell'uscita del loro Stato dall'Unione europea. L'inaspettato esito del referendum britannico ha segnato l'inizio di una nuova era nel processo d'integrazione, predisposto geneticamente ad allargamenti ed adesioni di nuovi Stati, cogliendo tutti impreparati. Il Regno Unito in primis, che si trova oggi ad affrontare l'uscita da un'organizzazione sovranazionale che dal 1973 esercita molte funzioni statali, con conseguenti nuove questioni giuridiche di natura domestica di incerta soluzione. Ma anche l'Unione europea e i suoi Stati membri, per i quali l'uscita di un importante partner qual è il Regno Unito prospetta molti dubbi di natura giuridica, oltre che incertezza in termini politici ed economici. Se si guarda alla Brexit da una prospettiva dell'Unione e del suo diritto, si evidenziano due piani di analisi: il primo è quello più esterno e riguarda le modalità attraverso le quali il Regno Unito cesserà di essere una della Alte Parti contraenti dei Trattati fondativi dell'Unione. Il secondo livello è di natura interna e riguarda le modalità con le quali l'ordinamento giuridico dell'Unione regola l'uscita di uno Stato membro ed è in grado di tutelare cittadini e imprese, oggi titolari di posizioni giuridiche protette dal diritto dell'Unione, per i quali il radicale cambiamento del quadro giuridico avrà un forte impatto nella loro vita. Il volume si propone di dare al lettore un inquadramento giuridico del recesso di uno Stato dall'Unione attraverso le categorie del diritto internazionale e dell'Unione europea. Un'analisi giuridica del lungo e complesso processo che dovrebbe portare all'uscita definitiva dall'Unione e che aiuti a cogliere tutte le implicazioni di un evento epocale che, se non mantenuto nell'alveo della dialettica giuridico-diplomatica, rischia di riportare le relazioni internazionali ad un puro esercizio di forza degli Stati, ciò a cui l'integrazione europea con le sue regole giuridiche si è sempre posta come alternativa.

La questione orientale. I Balcani...

Coletti R.
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

25,00 €
Le prospettive di adesione all'Unione europea dei paesi dei Balcani che ne sono ancora esclusi vivono una fase di rilancio e rinnovamento, dopo un lungo periodo di impasse. Questo stallo derivava da diversi fattori, tra cui le difficoltà di gestione di un'Europa allargata, con il delicato equilibrio tra gli interessi di nuovi e vecchi Stati membri e la crisi economica internazionale, come pure le difficoltà manifestate dai paesi balcanici nel rispondere adeguatamente alle richieste dell'Ue per l'allargamento, anche a causa della loro debolezza istituzionale. Nella regione si è infatti assistito a un graduale processo di involuzione democratica, con la diffusione di nazionalismi e tendenze autoritarie. Questi atteggiamenti risvegliano fantasmi del passato, enfatizzando i pregiudizi etnici e amplificando le criticità nelle irrisolte dispute bilaterali che attraversano la regione. La prospettiva di adesione è centrale nell'ottica della democratizzazione e stabilizzazione dei Balcani. L'Ue sembra sempre più consapevole della rilevanza del suo ruolo, soprattutto in seguito alla crisi dei rifugiati e alla crescita di influenza di altre potenze internazionali. Prefazione di Piero Fassino.

02.02.2020. La notte che uscimmo...

Rizzo Sergio
Feltrinelli 2018

Disponibile in 3 giorni  
INCHIESTE

13,00 €
2 febbraio 2020. È tutto pronto, il grafico incisore che ha avuto dal ministro dell'Economia l'incarico di disegnare la Lira Nuova ha finito, il punto di verde è perfetto. Banconote e monete verranno messe in circolazione a partire dalla mezzanotte. In ossequio al credo nazionale sono stati abbandonati i poeti, gli artisti e gli scienziati: al loro posto le immagini degli eroi popolari e i martiri del governo sovranista. Il governo è in carica da un anno e mezzo, e ormai la maggioranza è costituita da un partito unico, il Psi - Partito sovranista italiano. Per tener fede alle promesse elettorali il Psi ha fatto saltare i conti pubblici. Così non c'è altro da fare che andare fino in fondo: mettere in atto il piano B, uscire dall'euro. Intanto la speculazione internazionale è già preparata e le corazzate finanziarie sono pronte ad affossare l'Italia. E fra chi scommette contro il Paese c'è anche un politico importante, che ha un ruolo di rilievo nell'operazione Morris, com'è stata battezzata in codice. La mattina del 3 febbraio, la nuova valuta crolla in poche ore mentre le Borse vanno a picco. Le banche hanno bloccato i bancomat, la fuga di capitali è immediata e imponente. L'inflazione comincia a galoppare. I tassi d'interesse esplodono, le imprese indebitate dichiarano bancarotta, i mutui vanno alle stelle. Il potere d'acquisto dei salari è divorato dall'impennata dei prezzi, la disoccupazione tocca livelli astronomici, la povertà dilaga. Il paese è in ginocchio. L'Italia sembra uscita da un'altra guerra mondiale. L'unica soluzione è emanare un decreto per vendere i monumenti agli stranieri. I cinesi offrono 100 miliardi di euro per il Colosseo e i russi si prendono Pompei in cambio merce: le forniture di gas naturale all'Italia per 25 anni. Non basterà. Ma neppure si potrà tornare indietro. Il racconto di un'Europa in cui non esistono più scenari impossibili.

Adulti nella stanza. La mia...

Varoufakis Yanis
La nave di Teseo 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

24,00 €
In Adulti nella stanza, Yanis Varoufakis, l'ex ministro delle Finanze della Grecia, racconta, con particolari densi e scottanti, il suo scontro con le forze economiche e politiche più potenti del pianeta. Come promesso durante la sua campagna elettorale, una volta sedutosi al tavolo europeo, Varoufakis ha provato a rinegoziare il rapporto della Grecia con l'UE, scatenando una battaglia di portata globale. Il ruolo e la posizione di Varoufakis lo fanno rimbalzare dalle manifestazioni di piazza ad Atene ai negoziati a porte chiuse nei grigi uffici dell'Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale, fino agli incontri ufficiali, e non, con intermediari americani a Washington. Dialoga e discute con Barack Obama, Emmanuel Macron, Christine Lagarde, gli economisti Larry Summers e Jeffrey Sachs, mentre combatte per risolvere la crisi finanziaria della Grecia senza ricorrere alle punitive misure di austerity adottate e promosse dai paesi che guidano l'Unione. Nonostante il supporto del popolo greco e la forza delle sue argomentazioni, il ministro delle Finanze dovrà scontrarsi con le ire dell'élite europea. Questo appassionato memoir di Yanis Varoufakis non solo ricostruisce nel dettaglio quei mesi febbrili della recente storia europea, ma è anche un avvertimento contro le derive autoritarie e populiste in Europa e negli Stati Uniti. Un racconto di una politica dell'ipocrisia, della collusione e del tradimento, che fa vacillare dalle fondamenta l'intero establishment mondiale.

È l'Europa, bellezza!

Gerace Michele
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
Caro lettore, stai leggendo la quarta di copertina di un libro poco saggio. Se non vuoi agitarti, mettere in discussione qualche punto di vista e essere chiamato a condividere una piccola parte di responsabilità, faresti prima e molto bene a rimetterlo dove lo hai trovato. Se hai iniziato a sfogliarlo, vuol dire che hai accettato l'invito e hai scelto di assecondare una precisa volontà. Ti sei messo in gioco, ti sei compromesso e così facendo hai permesso che queste pagine possano attendere il proprio preciso compito: proseguire, forti della tua complicità, la ricerca delle nostre radici, di italiani e di europei, della nostra identità, della nostra idea di Europa. Questo libro ti riguarda. Prefazione di Pierluigi Castagnetti.

Le identità nazionali nell'Unione...

Amato Giuliano
Firenze University Press 2018

Disponibile in 3 giorni

8,90 €
La Lettura mira a ricostruire l'evolversi, nel corso di questo settantennio di storia dell'integrazione, del complesso e mutevole equilibrio fra le ragioni della salvaguardia delle identità e degli interessi nazionali e quelle della "ricerca" e della '"realizzazione degli interessi comuni".

Frontiera Sud. L'Italia e la...

Paoli Simone
Le Monnier 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il 14 giugno 1985 i rappresentanti di cinque Paesi membri della Comunità Europea (i sei fondatori meno l'Italia) si incontrarono a bordo di un battello ormeggiato nelle acque del fiume Mosella in una cittadina lussemburghese allora semisconosciuta: Schengen. Era l'avvio di un processo destinato a trasformare il significato stesso di frontiera europea e il modo in cui questa era stata storicamente concepita e organizzata. Tutti i protagonisti avevano piena contezza dell'importanza dell'evento, ma nessuno poteva sospettare che sarebbero occorsi dieci, lunghi anni prima che, il 26 marzo 1995, l'area Schengen venisse effettivamente costituita. Nessuno, in particolare, poteva immaginare che, in quel drammatico decennio, il mondo sarebbe completamente cambiato e, con esso, intensità, direzione e composizione dei flussi migratori internazionali. Per la prima volta, uno studio ricostruisce in maniera ragionata e dettagliata tutti i passaggi di questo complesso e affascinante percorso, descrivendo il modo in cui esso ha influenzato e persino plasmato la politica migratoria italiana; nel momento in cui i controlli venivano traferiti all'esterno, infatti, la gestione dei confini dell'Italia divenne improvvisamente interesse, e preoccupazione, dell'intera Europa.

Ripensare l'Europa

Habermas Jürgen
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

5,00 €
L'irritazione popolare per l'inerzia dei governi, le differenze significative - nei tassi di crescita, nei livelli di disoccupazione e nel debito nazionale - tra le economie del Nord e del Sud Europa, la progressiva erosione della coesione politica dell'Unione monetaria: sono solo alcuni dei temi di cui Habermas discute assieme a Macron e a Gabriel, analizzando con loro la profonda frattura che divide il vecchio continente. La minaccia del terrorismo, la crisi finanziaria, la pressione migratoria, le correnti razziste e nazionalistiche, i populismi: tutte queste realtà impongono la necessità di elaborare un'agenda europea e una politica comunitaria. Quale futuro attende l'Europa?

Dossier Germania. Indagine sul...

Gulizia Luigi
CSA Editrice 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

15,90 €
Il percorso di analisi storica tracciato in quest'opera, spiega i veri motivi che hanno portato a guerre mondiali, strani accordi, improbabili unificazioni e alle recessioni economiche di questi anni. E spiega con chiarezza perché la Germania, aiutata fortemente in passato da chi le ha dichiarato guerra, è ancora e sempre lì, con la sua freddezza strategica, al centro d'Europa a monitorare le economie e le politiche degli altri Stati, per trarre vantaggi anche dalle difficoltà dei Paesi amici.

Sovranismi. Stato, popolo e...

Somma Alessandro
DeriveApprodi 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

12,00 €
Il conflitto tra sostenitori del sovranismo e dell'europeismo è sempre più aspro e sempre più attuale. Le tesi più diverse si accavallano, si confrontano e si combattono. Questo libro disegna il profilo di un possibile sovranismo declinato da sinistra. Un sovranismo pienamente democratico da contrapporre al sovranismo autoritario proposto dalle destre europee. Le società in balìa dei mercati reagiscono naturalmente per ripristinare il primato della politica sull'economia e per riaffermare la propria dimensione nazionale. Questo può avvenire da destra, con gli Stati nuovamente impegnati a combattersi per la conquista dei mercati e a riscoprire identità violente e premoderne. Ma può realizzarsi anche da sinistra, con la dimensione nazionale recuperata per combattere i mercati e per riattivare la sovranità popolare cui rinvia il costituzionalismo antifascista e il conflitto sociale indispensabile a ripoliticizzare l'ordine economico. L'Unione europea, in quanto presidio dell'ortodossia neoliberale, è irriformabile. La sinistra deve finalmente riconoscerlo per sottrarre alla destra la gestione di questo passaggio epocale e per consentire alla dimensione nazionale di ripristinare il primato della democrazia sui mercati.

Gli italiani, l'Europa e la crisi

Serricchio Fabio
Giappichelli 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
La crisi economica, straordinaria per intensità e durata, ha minato ulteriormente il rapporto tra gli italiani e l'Europa, già in crisi per svariate ragioni. Nel marzo del 2017, in un clima di pesante incertezza per il suo futuro anche immediato, l'Europa unita ha celebrato il suo sessantesimo compleanno. E mai come in quei mesi gli interrogativi sulle prospettive dell'Europa unita sono apparsi complicati e densi di pesanti interrogativi. Gli eventi successivi, tra cui le elezioni del 4 marzo 2018 in Italia, che hanno chiuso un lungo e complesso ciclo elettorale in cui l'Europa ha giocato un ruolo fondamentale, non autorizzano a prevedere scenari ottimistici. Nonostante tutto, guardare avanti è quasi un obbligo. Dalle elezioni europee della primavera del 2019 si aspettano dunque segnali di una inversione di tendenza.

Naufraghi senza volto. Dare un nome...

Cattaneo Cristina
Cortina Raffaello 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

14,00 €
Il corpo di un ragazzo con in tasca un sacchetto di terra del suo paese, l'Eritrea; quello di un altro, proveniente dal Ghana, con addosso una tessera della biblioteca; i resti di un bambino che veste ancora un giubbotto la cui cucitura interna cela la pagella scolastica scritta in arabo e in francese. Sono i corpi delle vittime del Mediterraneo, morti nel tentativo di arrivare nel nostro paese su barconi fatiscenti, che raccontano di come si può "morire di speranza". A molte di queste vittime è stata negata anche l'identità. L'emergenza umanitaria di migranti che attraversano il Mediterraneo ha restituito alle spiagge europee decine di migliaia di cadaveri, oltre la metà dei quali non sono mai stati identificati. Il libro racconta, attraverso il vissuto di un medico legale, il tentativo di un paese di dare un nome a queste vittime dimenticate da tutti, e come questi corpi, più eloquenti dei vivi, testimonino la violenza e la disperazione del nostro tempo.

Una politeia per un'Europa diversa,...

Savona Paolo
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Rendere l'Unione "più forte e più equa". È questo il fine del documento qui pubblicato che Paolo Savona, ministro per gli Affari europei, ha inoltrato alle autorità europee per conto del governo italiano. Una serie di proposte per completare l'architettura istituzionale europea e correggere le politiche attualmente seguite, aprendo un dialogo intraeuropeo nell'ambito di un Gruppo di lavoro ad alto livello composto dai rappresentanti degli Stati membri e della Commissione per offrire ai cittadini europei maggiori opportunità di crescita economica e di benessere sociale che si affianchino alle istanze di stabilità monetarie e finanziaria la cui soddisfazione, contrariamente ai primi due obiettivi, è dotata di buoni strumenti. Tutto ciò in linea con gli impegni presi nei Trattati che si sono susseguiti da quello di Maastricht in poi. Uno dei punti centrali della proposta è che il governo dell'economia e della società europea non può essere affidato a regole meccaniche tipiche dell'organizzazione privata di governance volta in modo prevalente alla gestione efficiente delle risorse, ma a scelte politiche che partano dalle condizioni strutturali e congiunturali mutevoli dei singoli Stati membri e dell'Unione ispirate da una politeia, ossia i modi in cui si organizza il bene comune che abbracci anche il sociale, in particolare le parti più deboli della popolazione. Prefazioni di Giorgio La Malfa e Giulio Sapelli, saggi di Jan A. Kregel e Alberto Heimler.

Europee. Dieci donne che fanno...

Textus 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Dieci ritratti di donne a Bruxelles: sono il campione di un mondo femminile formato da centinaia di italiane, che nella capitale dell'Europa svolgono attività in qualche modo legate al sogno europeo ma con un occhio sempre attento a ciò che avviene nel loro paese. Sono consapevoli delle difficoltà e della crisi che l'Unione sta attraversando ma anche delle potenzialità che il progetto comune continua ad avere, anche per l'Italia. Sono poliglotte, cosmopolite, allegre e divertenti e si contrappongono a quell'idea di una Bruxelles grigia e inutile che prevale nella propaganda euroscettica. Uguaglianza, ambiente, immigrazione, media sono i temi cruciali che quotidianamente affrontano, con spirito costruttivo e pragmatico. Ogni capitolo è una lente che mette a fuoco temi concreti cercando di demolire con la forza dei fatti gli argomenti di una generica, disinformata e sempre più spesso strumentale critica all'Unione. Ma ogni capitolo è anche la storia di come le scelte e le convinzioni individuali abbiano contribuito negli anni a costruire la coscienza di essere cittadine d'Europa e la determinazione a opporsi al suo smantellamento. Prefazione di Moni Ovadia.

Europa. L'Unione che ha fallito

Ocone Corrado
Historica Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La crisi dell'Unione Europea segna in qualche modo il fallimento dell'ultimo grande progetto razionalistico del Novecento. A fallire è stata la pretesa di costruire su basi razionali astratte una identità europea che andava invece ricercata nella tradizione, cioè nel patrimonio culturale e civile ereditato dal cristianesimo e dal liberalismo. Il risultato è stato un moloch inestricabile di leggi, norme, regolamenti, amministrati da una burocrazia pervasiva e autoreferenziale, prona alle ideologie correnti (il multiculturalismo e il mercatismo in primo luogo) o ai diktat dei paesi più forti. Una vera e propria "gabbia d'acciaio" da cui non è facile nemmeno uscire, come mostra la Brexit. Forse solo riscoprendo la nazione, il luogo in cui la libertà dell'uomo si è fatta storicamente concreta, sarà possibile pensare a un'Europa diversa e cementata non dalle leggi ma dalla comune base morale.

La tentazione di andarsene. Fuori...

Bini Smaghi Lorenzo
Il Mulino 2017

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

15,00 €
L'Europa, diversamente dagli Stati Uniti, non si è ancora del tutto ripresa dalle intemperie della crisi soprattutto per l'incompletezza del suo disegno istituzionale; al suo interno l'Italia è l'anello debole (Grecia a parte) che può costituire un rischio sistemico per l'intera area. Il senso di frustrazione per lo status quo alimenta la tentazione di andarsene, nell'illusione di poter scaricare sull'Europa le colpe di un male tutto italiano. In realtà il destino dell'Italia e quello dell'Europa sono strettamente collegati: solo agendo con una coraggiosa azione riformatrice l'Italia può ritrovare un suo ruolo da protagonista e insieme contribuire al completamento del progetto europeo.

Crisi dell'euro e dell'Europa. La...

Di Quirico Roberto
Carocci 2017

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
La grave crisi che ha scosso l'Unione Europea dal 2008 e che ha rischiato di far fallire l'unificazione monetaria e l'euro non si è esaurita, ma al contrario si è estesa all'intero processo integrativo europeo minandone il consenso tra i cittadini e mettendone in discussione il futuro. Il libro analizza la dimensione politica di tale processo rilevando come questa crisi, inizialmente circoscritta all'economia e all'euro, sia diventata una crisi sistemica dell'intera costruzione europea. In particolare, insiste sul fatto che l'Unione economica e monetaria più che essere stata un fallimento per difetti congeniti - come sostengono molti studiosi e politici che la contestano - è stata mal governata fin dall'inizio a causa della mancanza di strumenti adeguati di governance economica o della loro tardiva introduzione. Questo ha compromesso il consolidamento dell'integrazione monetaria e ha minato la credibilità dell'intera costruzione europea.

Storia dell'unificazione europea

Papa Emilio Raffaele
Bompiani 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Un classico della collana di storia Bompiani torna in libreria con l'aggiunta di una nuova parte, composta di dieci capitoli e di un poscritto che hanno per oggetto gli anni della crisi del federalismo europeo (2006-2016). Dall'idea di Europa, dalle antiche formulazioni teoriche di un assetto unitario europeo (e avanti nei secoli, fino ai sogni di "una società di sovrani", fino al federalismo pacifista, fino all'ultimo dopoguerra, alla CECA, alla nascita del Parlamento europeo) il libro conduce il lettore alla storia di questi ultimi anni, che hanno visto divenire sempre più difficile la lotta per un'Europa politicamente unita e federale. Dopo l'allargamento dell'Unione Europea a 25 Paesi e dopo il lancio dell'euro, lo smacco referendario della Convenzione Europea nel maggio 2005 ha portato a una progressiva involuzione istituzionale dell'Unione Europea in senso centralistico-intergovernativo, antifederalista; e la crisi economica ha aggravato l'acuirsi degli attriti fra UE e Paesi membri. Sono cominciati gli anni dell'austerity, del rigore, della pesantissima crisi della Grecia, della Brexit. Ha conquistato sempre più spazio il nazionalpopulismo estremista, ora esultante per l'avvento alla presidenza USA di Trump, dichiaratosi anti-UE. Forse uno spettro è tornato ad aggirarsi per il mondo: che sia lo spettro di una internazionale populista?

I test dei concorsi per Unione...

Tabacchi Carlo
Alpha Test 2017

Disponibile in libreria  
CONCORSI VARI

18,90 €
Il volume, specifico e aggiornato in base alle ultime procedure concorsuali per la selezione dei candidati ai ruoli dell'Unione europea, rappresenta un valido strumento di preparazione per le prove a test. Argomenti trattati: informazioni utili a chi cerca impiego nell'Unione europea con indicazioni sui relativi concorsi; modalità di svolgimento dei concorsi; criteri di selezione e tipologie di prove d'esame; centinaia di esercizi di logica verbale, astratta, numerica e di giudizio situazionale risolti e commentati; l'Unione europea, la sua storia le sue politiche, le Istituzioni e i trattati; glossario dei concetti fondamentali utili per i concorsi.

Viva l'Europa viva

Giacalone Davide
Rubbettino 2017

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

15,00 €
Europei si nacque. Europeisti si era. Antieuropeisti o euroscettici lo si è diventati. Europeisti lo eravamo per normalità, molto anche per retorica, certo. Antieuropeisti lo si è diventati dopo avere goduto dei benefici dell'integrazione, i quando i molti errori commessi e l'affermarsi dei vincoli parametrali hanno consentito di operare la più fantastica delle falsificazioni: i conti dissestati, la spesa pubblica improduttiva, il debito stellare, la connessa demoniaca pressione fiscale, non erano più conseguenza delle scelte i che si erano fatte, del diffondersi dell'assistenzialismo, delle reclamate elemosine di Stato, dei contrasti al dispiegarsi del libero mercato e della tenace difesa delle rendite di posizione, ma erano tutte colpe dell'Europa. Ciliegiona sulla torta: la viltà delle classi dirigenti, politica e non solo, che anziché assumersi il compito di richiamare alla ragionevolezza e all'ordine hanno provato a scaricare il peso delle cose dovute su un'entità astratta e prevalente: ce lo chiede l'Europa. C'è del buono, in questo percorso degenerativo, che buono non è. Una delle cose buone è che dirsi europeisti non è più lo scontato e indistinguibile luogo comune, praticabile in qualche adunanza domenicale o in qualche rituale celebrazione scolastica. Dirsi europeisti è diventato un problema, un'affermazione che desta reazioni vivaci. Taluni credono sia quasi segno di follia. E io sono un europeista.

Exeunt. La Brexit e la fine...

Caporale Roberto
Rubbettino 2017

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Quella dell'Unione europea è la storia di due piani che si sovrappongono, si confondono e si inseguono nella cronaca e nella storia. Il primo, pragmatico e tutto da salvare, consiste nello spazio di libertà creato dal Mercato unico, dalla pace e dal dialogo voluti dai suoi fondatori, dal viaggiare senza controlli, dal lavorare, comprare ed esportare ovunque. Il secondo è quello del "credo europeista" che non ammette eresie ma solo abiure finanziarie, officiato da una sovrastruttura autocratica che nulla ha a che vedere con le ragioni dell'efficienza economica, che mette a rischio i nostri rapporti atlantici, che vuole creare un Mondo Nuovo. Grazie alla Brexit si può finalmente parlare d'Europa in modo desacralizzato, in un percorso tra passato e futuro, lontano dal confronto ormai stereotipato tra europeisti ed euroscettici.