Storia moderna dal 1450-1500 al 1700

Filtri attivi

Carlo V

Gerosa Guido
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €

La badessa di Castro. Storia di uno scandalo

Roscioni Lisa
Il Mulino - 2019

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13,00 €
Grazie alla scoperta degli atti processuali il libro ricostruisce per la prima volta la vera storia di uno scandalo che nel secondo Cinquecento travolse la badessa di un convento cistercense della cittadina di Castro e il suo vescovo. Una storia resa poi famosa dalla versione letteraria che Stendhal ne diede nel romanzo breve La badessa di Castro. Lo scandalo di quella relazione clandestina minava, oltre all'onore delle famiglie coinvolte, la credibilità stessa della Chiesa. Per questa ragione circolò soltanto una versione edificante della storia, e gli atti processuali sparirono. Riemersero nell'Ottocento per sparire di nuovo, sepolti in una biblioteca. Riletti oggi, ci restituiscono un vivido spaccato del mondo e delle circostanze nelle quali lo scandalo maturò, mostrandoci al vivo cosa fossero la vita claustrale e il dramma delle monacazioni forzate così come le strategie difensive e le sofferenze di chi cercava una via d'uscita a un destino già predeterminato.

Bianca Cappello e Francesco de' Medici

Mariotti Masi Maria Luisa
Ugo Mursia Editore - 2019

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19,00 €
Un testo che fa luce, attraverso un'attenta e minuziosa ricerca documentale, sulla personalità e sulla vita di Bianca Cappello, donna bellissima e affascinante. Figura controversa dell'Italia tardo-cinquecentesca, Bianca Cappello divenne granduchessa di Toscana sposando Francesco de' Medici. Legata da sentimento autentico al marito, uomo di grande rettitudine morale, giusto e imparziale, affrontò le maldicenze e gli intrighi ad opera del cardinale Ferdinando, fratello di Francesco e pretendente alla successione del Granducato, che la definì «la pessima Bianca». La sua morte misteriosa conferma sulla figura del cardinale gravi sospetti. L'autrice rivaluta, con tutto il rigore dell'indagine storica, questa discussa sovrana dell'Italia della Controriforma, offrendo anche un piacevole ed esauriente quadro della vita presso le principali Corti dell'Europa del tempo. (Con inserto fotografico)

Il duca bandito. Vita e morte di Alfonso...

Benadusi Marzocca Paola
Tau - 2019

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13,00 €
Mai come alla fine del '500 il fenomeno del banditismo assunse proporzioni così imponenti da contrapporsi al Papato, alla Spagna e al Granducato di Toscana e da divenire strumento di ricatto nella politica internazionale. In questi tempi di inevitabili spietatezze, spicca la figura di Alfonso Piccolomini, duca di altissimo lignaggio, pronipote del coltissimo Papa Pio II. Questo libro narra la vicenda umana, sentimentale e pubblica del Piccolomini, il quale si trasformò in un protagonista temibile e implacabile di una lotta senza quartiere; un eroe da romanzo di cappa e spada, amato dal popolo e temuto dal granduca di Toscana, Francesco I de' Medici. Un libro che narra di amicizie tradite, di alleanze improbabili e di segreti inconfessabili. Quante sincere menzogne si possono annidare nell'animo umano?

Pietro Micca. Nel reale e nell'immaginario

Menietti Piergiuseppe
Il Punto PiemonteinBancarella - 2019

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9,00 €
Nella notte tra il 29 ed il 30 agosto del 1706, un soldato di ventinove anni, Pietro Micca, perse la vita per impedire l'ingresso degli assedianti francesi nelle gallerie sotterranee della Cittadella. Gli studi di Antonio Manno e la scoperta della scala fatta da Guido Amoretti nel 1958, riportarono l'episodio nei confini della verità storica. In questo libro ricco di aneddoti e di citazioni inedite, Piergiuseppe Menietti ripercorre un cammino di tre secoli, segnato non solo dalla storia, ma anche dall'arte e dalla letteratura. Gli scrittori minori che si occuparono di Pietro Micca sfoggiarono mille invenzioni, furono più o meno retorici, ma spesso dimostrarono un sincero patriottismo. Le citazioni tratte dai romanzi, poesie ed opere teatrali conferiscono a questo libro caratteristiche di assoluta originalità.

Il panorama di Costantinopoli di Niccolò...

Debby Nirit Ben-Aryeh
Lineadacqua - 2019

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18,00 €
"Il panorama di Costantinopoli" del frate francescano Niccolò Guidalotto da Mondavio è una testimonianza unica nel suo genere. Si tratta infatti di una mappa molto grande (6,12x2,58 m) che non solo offre un'eccezionale rappresentazione di Costantinopoli, ma getta anche nuova luce sulle complesse relazioni tra la Repubblica veneziana e l'Impero ottomano nel XVII secolo. In questo volume, la professoressa Nirit Ben-Aryeh Debby analizza l'opera e la inserisce nel suo contesto storico, artistico, religioso e politico facendo emergere le contraddizioni della Prima età moderna, divisa tra necessità diplomatiche e confronto ideologico. Il panorama mostra la città di Costantinopoli dal Corno d'Oro a Galata ed è un esempio molto elaborato di propaganda anti-ottomana. Attraverso questo documento e il manoscritto a esso collegato, fra Guidalotto proclama il suo fervente zelo cristiano e inneggia senza mezzi termini alle crociate contro i Turchi.

I Medici

Giannetti Vincenzo; Giannetti Stefano
Pontecorboli Editore - 2019

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18,00 €
La famigli medici, la cui storia è così varia e affascinante da sembrare un romanzo, ha dominato per quasi quattro secoli, due dei quali, il quindicesimo e il sedicesimo, sono i due più interessanti, sia dal lato della storia sia da quello dell'arte: un periodo che comprende il passaggio dal Medioevo all'Evo Moderno e, corrispondentemente, il passaggio dal sistema feudale con la formazione di Stati potenti in Europa, in continuo conflitto tra loro. Grande fu il loro mecenatismo che ebbe di mira l'arte e le scienze, per cui le loro immense ricchezze furono largamente elargite a far vivere il sapere e a sostenere le arti. Pertanto può sembrare un atto di alterigia relegare la storia dei grandi e potenti Medici in questa piccola pubblicazione: essa è solo un omaggio, a questa famiglia gloriosa. è una allettante storia che gli autori affidano al lettore, sempre curioso e attento alla conoscenza del passato di Firenze.

Gian Giacomo de' Medici. De primo dominus...

Palmisano Vitantonio
Gemini Grafica - 2019

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14,90 €
Il primo trentennio del 1500 fu caratterizzato dalle guerre per il possesso del prosperoso Ducato di Milano, dal 1499 al 1529 la Lombardia aveva cambiò padrone almeno dieci volte. Ogni cambiamento risultò perseguito sempre con risvolti violenti e caratterizzato da battaglie invasioni e saccheggi. Durante questo coacervo di alternanza dei conquistatori non poteva esistere che la legge della forza e della violenza, ben interpretata da Gian Giacomo Medici nella prima parte della sua vita da avventuriero. Il libro descrive l'evoluzione del Medici da Capitano di Ventura a Condottiero Imperiale sotto gli ordini diretti di Carlo V d'Asburgo.

Gli Scaligeri in Baviera

Bader Pigozzi Laura
Cierre Grafica - 2019

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10,00 €
Gli Scaligeri furono i signori di Verona dal 1277 al 1337. Cacciati dai Visconti, andarono in esilio. La famiglia di Guglielmo, figlio di Cangrande II, si stabilì in Baviera. I discendenti ebbero un ruolo di primo ordine per duecento anni nella storia bavarese.

Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio...

Ginzburg Carlo
Adelphi - 2019

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24,00 €
Pubblicato per la prima volta nel 1976, «Il formaggio e i vermi» ritorna con una postfazione. Nel frattempo, tradotta in ventisei lingue, la vicenda del mugnaio friulano Domenico Scandella detto Menocchio, messo a morte dall'Inquisizione alla fine del Cinquecento, ha fatto il giro del mondo, mostrando come sia possibile, attraverso gli archivi inquisitoriali, cogliere le voci di individui che spesso non compaiono, o compaiono solo in maniera indiretta, nella documentazione storica: dai contadini alle donne. Il mugnaio Menocchio era senza dubbio una figura straordinaria, percepita come anomala anche dai suoi compaesani; l'ampiezza delle sue letture, la ricchezza delle sue reazioni ai libri, l'audacia delle sue idee non finiscono di stupire. Ma anche un caso eccezionale (qui sta la scommessa del libro) può gettar luce su problemi di vaste dimensioni: dalla sfida alle autorità in una società preindustriale all'intreccio fra cultura orale e cultura scritta. Come chiarisce la nuova postfazione, «Il formaggio e i vermi» è stato letto retrospettivamente come un esempio di microstoria. Ma lo scopo di quest'esperimento di scrittura della storia era, ed è, quello di far arrivare al lettore la voce di Menocchio: «Io ho detto che, quanto al mio pensier et creder, tutto era un caos, cioè terra, aere, acqua et foco insieme; et quel volume andando così fece una massa, aponto come si fa il formazo nel latte, et in quel deventorno vermi, et quelli furno li angeli...».

Lettere tra Paolo Giordano Orsini e Isabella...

Orsini Paolo Giordano; Medici Isabella de'; Orsini P. G. (cur.)
Gangemi - 2019

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40,00 €
L'Archivio Storico Capitolino conserva tra i suoi fondi più importanti quello della famiglia Orsini (XII-XIX sec.). Durante il lavoro di riordinamento sono emerse più di cinquecento lettere scambiate tra Paolo Giordano Orsini I duca di Bracciano (1541-1585) e sua moglie Isabella de' Medici (1542-1576), figlia del Granduca di Toscana Cosimo I. Sono state anche rinvenute lettere spedite a Isabella dai fratelli, Lucrezia duchessa di Ferrara, Ferdinando cardinale, Francesco Granduca, oltre che da uomini e donne tra i più potenti del tempo, Caterina de Medici ed Elisabetta d'Asburgo regine di Francia, Enrico III, don Giovanni d'Austria, Caterina regina di Polonia, Margherita di Savoia e perfino da gente comune che le chiede protezione. Si tratta di una fonte molto importante non solo perché dimostra la funzione politica di entrambi i duchi di Bracciano nella Firenze e nella Roma del tardo Rinascimento, ma anche la complice intesa che li lega sin da bambini e la profonda attenzione che seppero dedicare agli affetti familiari. Queste lettere sono ancora quasi del tutto inedite, anche se l'autrice ne ha già utilizzato il contenuto per ricostruire le vicende dei due sposi che una lunga tradizione storiografica di matrice antimedicea aveva rivestito di tradimenti e delitti. In appendice lettere a Isabella dai fratelli, da sovrani, principi, ambasciatori e altri.

La signora di Monza e altre storie patrie....

Ripamonti Giuseppe; Paccagnini E. (cur.)
La Scuola di Pitagora - 2019

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13,00 €
Senza Walter Scott, probabilmente Alessandro Manzoni non avrebbe mai pensato di scrivere un romanzo storico. E senza gli storici lombardi del secolo XVII, non avrebbe mai ambientato la sua storia nella Milano sotto la dominazione spagnola. Sappiamo che nel 1821 Manzoni, ritiratosi a Brusuglio per consolarsi del fallimento dei moti, portò con sé un trattato di economia di Melchiorre Gioia e le Historiae patriae di Giuseppe Ripamonti. La grida del Seicento, in cui si parla delle violenze commesse per impedire delle nozze, che lesse nel Gioia gli diede l'idea del matrimonio contrastato; nel bel latino del Ripamonti trovò invece, per così dire, il sugo della sua storia: la Signora di Monza, le vicende di Francesco Bernardino Visconti detto l'Innominato, la peste, le gesta del Cardinale Borromeo. Nel Ripamonti può avervi trovato anche il rapimento di una promessa sposa. A proposito di quel ribaldo che «con l'enormità dei suoi crimini mostrava di disprezzare i tribunali, i giudici, i pubblici poteri e le autorità» il Ripamonti riferisce del rapimento della fidanzata di un principe straniero mentre veniva condotta a nozze. Nel romanzo manzoniano, come si sa, il rapimento, eseguito per conto di un altro, è il pretesto per il ravvedimento del personaggio stesso. Agli inizi dell'Ottocento, le storie milanesi del Ripamonti erano, come dice lo stesso Manzoni, «quasi interamente dimenticate». Nel 1841, un anno dopo l'edizione definitiva dei Promessi Sposi, Francesco Cusani traduce l'altra importante opera del Ripamonti, La peste di Milano del 1630, che per Manzoni fu la fonte principale sulla peste. Nel 1855, il conte Tullio Dandolo, in La Signora di Monza e le streghe del Tirolo riproduce - con traduzione a fronte - il capitolo delle Historiae patriae riguandante Virginia de Leyva. E l'anno seguente, senza testo a fronte, offre una scelta di brani, non tutti d'interesse manzoniano, tratta dalla stessa opera ripamontiana. Sulle orme del Dandolo, vengono riproposti, in traduzione e con testo latino, i capitoli delle Historiae patriae che sono stati l'ispirazione del romanzo forse più bello della nostra storia letteraria.

Hernán Cortés. Il conquistador dell'impero azteco

Madariaga Salvador de
Ghibli - 2019

Disponibilità Immediata

28,00 €
Avventuriero senza scrupoli e crudele sterminatore di Indios, ma anche intrepido condottiero che osò spingersi all'interno di un continente ancora inesplorato. Hernán Cortés è una figura storica difficile da inquadrare. Salvador de Madariaga mette in luce le tante anime del conquistador in una biografia supportata dai documenti storici dell'epoca, tra cui gli appunti del compagno d'armi e cronista Bernal Díaz del Castillo e le lettere che lo stesso Cortés scrisse all'imperatore Carlo V. Il genio strategico del conquistador fu responsabile della distruzione dell'Impero azteco e permise l'insediamento degli spagnoli nell'odierno Messico.

Vita di Maria Stuarda

Zweig Stefan
Bompiani - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Il tragico percorso della vita di Maria Stuarda ha origini e radici nella sua ascesa incredibilmente rapida alla condizione della massima potenza terrena: a sei giorni regina di Scozia, a sei anni fidanzata di uno dei più potenti principi d'Europa, a diciassette anni regina di Francia. Un'ascesa ottenuta senza fatica né merito, come in un sogno, senza il tempo di esserne interiormente consapevole. Ma subito il sogno svanisce e interviene la delusione, la realtà di una condizione che le impedisce di essere semplicemente sé stessa, ma solo e sempre parte e oggetto di un gioco d'interessi. Al ritorno in Scozia è subito esposta alla bufera di una rabbiosa lotta religiosa che sconquassa la sua terra e s'insinua fin nella sua famiglia, coinvolgendo lo sfortunato paese nel sanguinoso gioco delle potenze mondiali; nasce di qui il conflitto personale tra l'astuta Elisabetta e l'impulsiva Maria, tra Inghilterra e Scozia, dietro al quale s'innalza l'ombra dei grandi contrasti del tempo tra Riforma e Controriforma, tra l'epoca moderna alle porte e il mondo medioevale che muore. In questa lotta senza tregua, Stefan Zweig ci conduce a scoprire la dimensione umana delle due protagoniste, donne di statura eccezionale che si fronteggiano con armi subdole e sleali, fino al momento aspro e tagliente della tragedia finale.

La famiglia Tasso e le poste nello Stato di...

Gerosa Marco
Corponove - 2019

Disponibilità Immediata

25,00 €
Merito di Marco Gerosa è di aver approfondito un aspetto interessante, ma poco studiato dei Tasso a Milano partendo dal figlio primogenito di Simone, Ruggero Tasso, che il 15 ottobre 1556 ebbe da Filippo II di Spagna, l'autorizzazione a subentrare al padre nel "postarum in dominio nostro Mediolani". La moglie, Lucina Cattaneo fu figura di primo piano nel primo Seicento postale milanese al pari di altre più famose donne della famiglia, che seppero prendere in mano le briglie dell'azienda e della casa in momenti delicati. Uno studio interessante, basato su fonti, per la maggior parte inedite, di archivi lombardi, italiani ed europei, restituendo un affresco il più completo possibile sull'argomento, dove la storia dell'azienda postale tassiana, s'intreccia con le esigenze politiche, istituzionali e sociali del Ducato di Milano, della Corona spagnola e di altre realtà lombarde. Ne scaturisce una storia pienamente immersa nella quotidianità dell'epoca, fra luci e ombre; una storia di persone, di residenze, di patrimoni, di relazioni con la società milanese e goriziana, sino all'infelice epilogo. La storia di un casato aristocratico che presenta qualche affinità con il ceto mercantile.

Antipapa veneziano. Vita del doge Leonardo Donà...

Donà Dalle Rose Gianmaria
Giunti Editore - 2019

Disponibilità Immediata

20,00 €
Leonardo Donà, Doge dal 1606 al 1612, è una figura che racchiude nell'arco della sua vita quasi l'intera parabola della storia della Repubblica di Venezia, dallo splendore all'inizio della decadenza. Nato nel 1536, nella magnifica serenissima dei grandi pittori, della ricchezza, dei commerci, delle cortigiane, del dominio sui mari, muore lasciando una città in crisi, tagliata fuori dalle grandi rotte economiche che ormai si sono spostate dal Mediterraneo all'Oceano Atlantico e malinconicamente rivolta verso la campagna e l'entroterra. Il dogato di Leonardo Donà si svolge quindi in anni cruciali in cui è massima la tensione con la chiesa di Roma, in cui l'Europa è attraversata dalla Controriforma e la città è popolata da figure che si chiamano Palladio, Giordano Bruno, Paolo Sarpi e Galileo Galilei.

Cento Lanzi per il principe

Giunti Editore - 2019

Disponibilità Immediata

30,00 €
Per celebrare i cinquecento anni dalla nascita di Cosimo I de' Medici, primo granduca di Toscana, Firenze organizza alcune manifestazioni di rilievo, tra le quali questa mostra agli Uffizi. I Lanzi (o Lanzichenecchi) sono la storica guardia medicea, una milizia fondata alla metà del Cinquecento e rimasta in attività fino al secolo XVIII. Cento armigeri scelti che nel periodo granducale costituivano la truppa adibita alla difesa del principe; la "Guardia tedesca" che diede il nome alla Loggia (dei Lanzi, appunto) che li ospitò a Firenze per qualche tempo e che oggi è una delle attrattive artistiche di piazza della Signoria. Il corpo di guardia - costituito da professionisti nell'arte della guerra provenienti perlopiù da Germania, Austria e Paesi Bassi - lasciò importanti tracce nella storia e nella vita della città. A questa vicenda è dedicata una mostra agli Uffizi, e il catalogo la racconta con una serie di saggi, documenti, opere d'arte.

Ferrante Gonzaga. Biografia ufficiale e segreta...

Cavazzoli Alberto
Il Rio - 2019

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15,00 €
Ferrante Gonzaga, uomo d'armi e di governo, combatté per la causa del Sacro Romano Impero, fedele all'imperatore Carlo V, con determinazione e coraggio. Questa la biografia "ufficiale" del Gonzaga, accanto alla quale l'autore, dopo decenni di studi e ricerche, ne propone una seconda, "segreta", in cui si ipotizza che il principe sia stato a capo di un ordine cavalleresco misterioso: il priorato di Sion, del quale Ferrante sarebbe stato Gran Maestro.

Trattato di pace et accommodamento

Sarpi Paolo; Vianello V. (cur.)
Argo - 2019

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20,00 €
Il Trattato di pace et accommodamento, composto tra 1619 e 1620, ci consegna l'interpretazione di più ampio respiro che Paolo Sarpi diede sui pirati uscocchi, problema lungamente studiato attraverso una mole di materiale documentario diligentemente raccolto. Con vivo gusto dell'indagine il servita ripercorre gli anni dalla fine del 1615 all'estate del 1619, destinando la narrazione a quanti desideravano essere «minutamente informati» sulla complessa e discussa questione dell'egemonia adriatica di Venezia. Così il Trattato, con la dettagliata rappresentazione dell'occulta tela di maneggi e di ostilità che corre da Madrid a Milano e a Napoli, disvela la ramificazione dell'unitaria trama intessuta contro la Repubblica di Venezia e addita nella Spagna con i suoi inquieti rappresentanti (dal duca di Ossuna al marchese di Bedmar, a don Pedro di Toledo) l'artefice principale della minaccia incombente sui destini della Serenissima. Ma l'improvviso precipitare degli avvenimenti tra il 1620 e il 1621 indusse Sarpi ad abbandonare il Trattato, che non ottenne mai l' autorizzazione alla stampa.

Storia della Repubblica di Venezia. La...

Calimani Riccardo
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

40,00 €
Alle radici dello splendore e del primato raggiunti e a lungo detenuti dalla Serenissima Repubblica di Venezia c'è l'eccezionalità di una città che ha «per pavimento il mare, per tetto il cielo e per pareti le correnti acquee» e che per molti secoli sarà il trait d'union fra Oriente e Occidente, il crocevia dei traffici commerciali nel Mediterraneo e la regina incontrastata dell'Adriatico e delle coste dell'Egeo fino a Costantinopoli. Ma molto di questo successo si deve anche all'eccezionalità del suo ordinamento politico, una singolare fusione di monarchia (il Dogado), aristocrazia (il Senato) e democrazia (il Maggior Consiglio), incarnata in un complesso corpo istituzionale continuamente ridefinito, arricchito e aggiornato nel corso dei secoli, che le ha consentito di diventare prima una potenza marinara e poi un impero coloniale, e di confrontarsi a lungo su un piano di parità con gli altri Stati europei e con la Chiesa di Roma. Senza dimenticare il ruolo giocato dalla sua eccezionalità culturale, che ne ha fatto un irresistibile polo d'attrazione per architetti, pittori, letterati e compositori, e nel Cinquecento, dopo l'invenzione della stampa a caratteri mobili, la capitale mondiale del libro. Una città-Stato impreziosita dalla sfarzosa peculiarità dei suoi usi e costumi, da rituali sontuosi e fantasmagorici come lo Sposalizio del mare e il Carnevale, e dalla suprema bellezza dei tesori d'arte custoditi ed esibiti. Riccardo Calimani ripercorre la straordinaria parabola storico-politica della sua città, dai primi insediamenti in epoca preromana alla colonizzazione delle isole lagunari a opera di fuggiaschi alla ricerca di salvezza da guerre e invasioni, dalla leggendaria nascita della Repubblica nell'Alto Medioevo ai fasti della dignità imperiale, fino alla lenta ma inesorabile decadenza, indotta dalla scoperta delle Americhe e delle nuove rotte transoceaniche, dall'ascesa di altre potenze sullo scenario continentale e dalle nuove tecnologie navali, che offuscano quel gioiello della produzione cantieristica che era stato l'Arsenale. Un declino dovuto anche al progressivo inaridimento dello spirito imprenditoriale della classe mercantile e all'immobilismo di un'oligarchia sempre più miope e retriva, che condannano la Serenissima nel 1797 alla capitolazione, sotto l'impeto inarrestabile delle armate di Napoleone Bonaparte e delle correnti profonde della modernità. La storia gloriosa, suggestiva, ricca di eventi, personaggi e aneddoti, delle origini e del periodo d'oro di una città che, oggi come ieri, continua ad ammaliare il mondo con il fascino incomparabile della sua unicità.

Out of Italy. Two centuries of world domination...

Braudel Fernand
Europa Editions - 2019

Disponibilità Immediata

19,00 €
Fernand Braudel traccia un quadro avvincente dei due secoli (quindicesimo e sedicesimo) in cui l'Italia fu il centro e il motore del mondo, non solo in campo artistico, ma anche scientifico, economico, politico, sociale. Braudel racconta, con uno stile libero e creativo, come la maggior parte delle invenzioni di quel periodo nacque in Italia, nel campo del commercio come in quello della produzione, nell'arte come nel teatro e via dicendo. E racconta le vie attraverso le quali queste invenzioni si diffusero nel mondo.

Napoli spagnola. Vol. 6: Sommario e indice dei...

Elías de Tejada Francisco; De Antonellis G. (cur.)
Controcorrente - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Con scritti di Miguel Ayuso, F. Maurizio Di Giovine, Gianandrea de Antonellis e Giovanni Turco. La traduzione della monumentale opera di Francisco Elías de Tejada, "Nápoles hispánico", si arricchisce di un ulteriore volume che, raccogliendo il sommario e gli indici completi dei precedenti cinque volumi, consente una migliore consultazione. Al lavoro sono stati aggiunti quattro saggi che permettono di comprendere l'importanza della riscoperta sia della storia e del valore del periodo semplicisticamente (e spregiativamente) definito "spagnolo" o "vicereale" (ma che sarebbe più corretto definire "ispanico" o addirittura "imperiale"), sia del pensiero di Francisco Elías de Tejada, di cui è appena trascorso il centenario della nascita. Per secoli quello "spagnolo" è stato descritto come un periodo di sudditanza allo straniero e di decadenza economica e culturale: dati alla mano, con ricerche nelle biblioteche napoletane, lo studioso spagnolo dimostrò che fu invece un momento di grandissimo fervore intellettuale, in cui Napoli era la principale città dell'impero.

Maria Antonietta. Una vita involontariamernte...

Zweig Stefan
Castelvecchi - 2019

Disponibilità Immediata

16,50 €
Frivola e intrigante per i cortigiani di Versailles, perversa aguzzina nella propaganda rivoluzionaria, eroina martire della restaurazione monarchica: chi era Maria Antonietta? Nel raccontare la sua vita, Stefan Zweig deve confrontarsi con una lunga tradizione di leggende, dicerie e violente passioni ideologiche. Ma ripercorrendone i passi di bambina sposa, moglie disprezzata, madre sensibile, austriaca isolata in una corte e una nazione ostili fino alla dignità degli ultimi istanti, che fanno coincidere la sua morte con la fine di un'epoca, Zweig trova una donna: un essere umano senza qualità particolari, costretto dal caso e dalla Storia a diventare grande. Maria Antonietta - senza che vengano sminuite le responsabilità politiche e morali del suo ruolo diventa allora il luminoso esempio dell'individuo comune che si erge sopra la sua stessa mediocrità e assume una dimensione "involontariamente eroica". Perfetta sintesi di cura documentale, penetrazione psicologica e tensione narrativa, questo libro, forse la più amata tra le opere di Zweig, è ancora oggi considerato un vertice e un modello del genere biografico. La sua pubblicazione, nel 1932, mutò radicalmente l'immagine di Maria Antonietta, cancellò uno stereotipo e riconsegnò una figura viva e complessa tanto alla ricerca storica che all'immaginario popolare.

La sublime porta. Istanbul e la civiltà ottomana

Lewis Bernard
Lindau - 2019

Disponibilità Immediata

19,00 €
La sublime porta era l'accesso al palazzo del Gran Visir, dove il sultano teneva la cerimonia di benvenuto per gli ambasciatori stranieri. Per estensione ha anche indicato il governo dell'Impero ottomano, ma è in realtà una perfetta descrizione di Istanbul, la città che ne è stata capitale per poco meno di cinque secoli. Istanbul ha infatti sempre rappresentato il naturale luogo di incontro (e di scontro) fra l'Occidente e l'Oriente, fra l'Europa e l'Asia, e da questa speciale condizione ha anzi tratto materia e occasioni per una fioritura che ha pochi confronti. Proprio gli anni del suo splendore (dalla presa di Costantinopoli, nel 1453, alla metà del XVI secolo) sono al centro della suggestiva sintesi di Bernard Lewis, che al racconto della storia unisce un'accurata descrizione dell'organizzazione amministrativa e militare, della società, dell'architettura e del complesso universo artistico e culturale. Con "La sublime porta" lo studioso inglese offre un testo utile a chiunque voglia conoscere in modo non superficiale una delle più belle città del mondo e anche una utile introduzione alle vicende di un paese determinante nel Mediterraneo e forse destinato a far parte dell'Unione Europea.

Beresina. On three wheels from Moscow to Paris...

Tesson Sylvain
Europa Editions - 2019

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17,00 €
Sylvain Tesson, instancabile viaggiatore capace di gesta estreme - dal giro del mondo in bicicletta all'attraversamento dell'Asia a cavallo e della catena himalayana a piedi - ha deciso di provare a vivere l'esperienza di Napoleone e della sua armata seguendo il cammino della Ritirata di Russia a bordo di un sidecar di fabbricazione sovietica. Per Tesson il fine non è solo quello della sfida e dell'impresa fisica: immergersi nel passato, nella tragedia di un esercito vinto, così come isolarsi nella solitudine di una capanna assediata dal gelo invernale, l'esperienza raccontata in "Nelle foreste siberiane", vuol dire cercare un punto di vista privilegiato per scrutare con occhi nuovi l'anima della nostra epoca. Da Mosca, il 2 dicembre, assieme a un geografo, un fotografo e due amici russi, ha inizio il lungo itinerario di 4.000 chilometri verso la Beresina, Smolensk, Orsa, Borodino, attraversando le desolate pianure e l'inverno fatale, come i veterani francesi decimati dalle truppe dello zar Alessandro. Durante il viaggio il gruppo cerca ispirazione nelle memorie del confidente dell'Imperatore francese, il generale Caulaincourt, ed esorcizza con l'aiuto della vodka gli orrori di quella letale agonia. Ripercorrendo l'itinerario della sconfitta con dei sidecar scassati lo scrittore racconta la tremenda sofferenza dei soldati. Per fedeltà verso chi li ha preceduti sul tragitto durissimo, i viaggiatori utilizzano solo mappe stradali, nessuna moderna tecnologia, e con una media di 300 km al giorno arriveranno a Parigi.

Caterina de' Medici

Melotti Mariangela
Rusconi Libri - 2019

Disponibilità Immediata

14,00 €
Nipote di Lorenzo il Magnifico, Caterina de' Medici, regina di Francia e madre di tre sovrani, crebbe all'ombra del prestigio e della raffinatezza della sua casata fiorentina. La sua cultura e il suo carattere volitivo la condussero prima a fronteggiare con fierezza l'antagonismo di Diana Poitiers, la favorita di Enrico II, poi a prendere le redini del regno a fianco dei figli. Fu lei a introdurre l'amore per la raffinatezza nell'arte, nella cucina e nella cultura che contraddistinse la corte francese per i due secoli a venire.

Caterina de' Medici

Melotti Mariangela
Rusconi Libri - 2019

Disponibilità Immediata

14,00 €
Nipote di Lorenzo il Magnifico, Caterina de' Medici, regina di Francia e madre di tre sovrani, crebbe all'ombra del prestigio e della raffinatezza della sua casata fiorentina. La sua cultura e il suo carattere volitivo la condussero prima a fronteggiare con fierezza l'antagonismo di Diana Poitiers, la favorita di Enrico II, poi a prendere le redini del regno a fianco dei figli. Fu lei a introdurre l'amore per la raffinatezza nell'arte, nella cucina e nella cultura che contraddistinse la corte francese per i due secoli a venire.

La disfida di Barletta e la fine del regno....

Delle Donne F. (cur.); Rivera Magos V. (cur.)
Viella - 2019

Disponibilità Immediata

27,00 €
La Disfida di Barletta non fu solo un torneo cavalleresco tra tredici francesi e altrettanti italiani; fu anche la metafora, o meglio la sineddoche, di quanto stava avvenendo in quegli anni. Svoltasi il 13 febbraio 1503, durante la Seconda Guerra d'Italia, si tenne a ridosso della caduta della dinastia aragonese che dominò l'Italia meridionale per tutta la seconda metà del XV secolo. Anzi, si può dire che le Guerre d'Italia furono, allo stesso tempo, la causa e la conseguenza della fine del Regno, che da allora in poi fu a lungo ridotto a Viceregno. Ci fu coscienza del cambiamento? Quale fu la percezione dei mutamenti? Si visse nella nostalgia di un glorioso passato o nella consapevolezza dell'avvento di una nuova epoca? A queste domande si risponde in questo volume, che mette la Disfida sullo sfondo del più ampio contesto politico e culturale europeo.

La ghianda e la quercia. Saggi per Adriano...

Boer W. D. (cur.); Lavenia V. (cur.); Marcocci G. (cur.)
Viella - 2019

Disponibilità Immediata

26,00 €
Questo volume è un piccolo omaggio per Adriano Prosperi in occasione del suo ottantesimo compleanno; un segno di affetto e di gratitudine per il suo insegnamento da parte di allievi e colleghi che con lui si sono confrontati e da lui hanno imparato. Come Prosperi ha messo in evidenza in diverse occasioni, la ricerca delle origini (concentrarsi sulla ghianda invece che sulla quercia, avrebbe detto Marc Bloch) è un seme da cui nella storia sono germogliate facilmente l'intolleranza, la manipolazione e l'incomprensione del passato. I saggi riuniti in questo libro nascono da questa consapevolezza, sono legati da fili comuni e scaturiscono dall'analisi di una fonte. Nel solco dell'insegnamento di Prosperi, mirano alla ricostruzione di vicende individuali che attraversano i conflitti dell'età moderna e aprono uno sguardo sugli intrecci tra fedi, culture e aree del mondo diverse.

Giulia Gonzaga a Fondi

Vignotto Angela
Jouvence - 2019

Disponibilità Immediata

10,00 €
Giulia Gonzaga fu una donna meravigliosa, tanto da essere considerata la più bella del suo tempo e divenire ambita preda del sultano Solimano il Magnifico. Nata nel 1513 a Gazzuolo, fu costretta a sposare giovanissima il vecchio condottiero Vespasiano Colonna, che dopo due anni la lasciò vedova e alla guida della contea di Fondi, dove creò un rinomato circolo intellettuale. Molto intrigante è la questione sui suoi ritratti che, ancora oggi, lasciano un'aura di mistero attorno la sua figura. Non si risposò mai, anche se Ippolito de' Medici l'amò teneramente fino al 1535, quando morì avvelenato e lei si trasferì a Napoli dove si spense, in odore di eresia, nel 1566.

La mummia di Torricella Peligna

Copertino Salvatore
Tabula Fati - 2019

Disponibilità Immediata

10,00 €
Nelle ossa sono riposte le testimonianze più attendibili del passato biologico della razza umana. Il loro studio consente di stabilire il sesso, l'età alla morte e le sue cause, la fertilità e il numero delle gravidanze, la statura, la dieta e le malattie in vita: il sistema scheletrico conserva intatte nel tempo le caratteristiche anatomiche legate agli elementi di struttura delle ossa. Grazie a un reperto mummificato spontaneo o involontario - uno di due al mondo - è stato possibile raccogliere i caratteri antropologico-razziali della stirpe dei torricelliani. Sono emerse informazioni sul gruppo sanguigno, sul cibo consumato, sulle malattie sofferte; dettagli sull'abbigliamento dell'epoca e sui materiali usati per confezionarlo sono stati raccolti dai suoi indumenti, permettendo così di approfondire la conoscenza di usanze, costumi e folklore della Torricella del Cinquecento-Seicento. E se per la ricerca scientifica antropologica le ossa umane sono degli scrigni di dati, un intero cadavere mummificato spontaneamente è un vero tesoro, è insieme un'occasione di ricerca e un momento di crescita culturale per la stessa Torricella.

Nel cantiere della modernità. Storia, memoria,...

Zardin Danilo
Edizioni di Pagina - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Il mondo moderno si è edificato nel corso dei secoli, poggiando sulle fondamenta delle civiltà fiorite ai bordi del Mediterraneo e nel continente europeo. Alle eredità raccolte dalle tradizioni preesistenti, ha aggiunto scoperte e innovazioni che hanno alimentato uno sviluppo sempre più potente e conquistatore, capace di instaurare rapporti tutt'altro che equilibrati con le altre realtà del contesto planetario. L'esito finale ha portato a prendere le distanze in modo molto netto dalle premesse da cui si era partiti. È stato corretto in profondità il codice culturale, cioè il sistema di pensiero, la trama di regole e di valori in base ai quali si organizzava l'ordine complessivo del cosmo sociale, senza però recidere del tutto il legame che ci tiene uniti al nucleo su cui l'Occidente ha modellato il suo progresso materiale e l'invenzione di una identità aperta all'incontro/scontro con gli attori molteplici della storia globale.

La roba e la libertà. Gli Sforza, Leonardo e...

Lopez Guido; Lopez Fabio
Ugo Mursia Editore - 2019

Disponibilità Immediata

24,00 €
Ludovico il Moro è l'ambizione, il potere, la roba. Leonardo è l'essenza della libertà, nell'opera e nell'esistenza. Il genio scompare e ricompare, segna con la sua presenza e i suoi capolavori il confine dell'epoca che muore e il presagio di quella che verrà. Ma la vera protagonista è la Milano fra il XV e il XVI secolo, città che primeggia in Europa nell'industria, nell'arte, nella metallurgia, nella produzione di sete e broccati, nella stampa, nella conduzione agricola delle proprie fertili terre, tanto florida quanto al centro di contese di opposte fazioni e potenze. Le vite di Leonardo e Ludovico, coetanei (1452), corrono parallele nelle proprie «sperienze» in Toscana e in Lombardia per incontrarsi e intrecciarsi dopo trent'anni, al pari di un «vinci»: quel nodo continuo a tre occhielli che il genio toscano riproduce per ogni dove, nei suoi fogli, nell'abito di Monna Lisa e in quello di Cecilia, come nella Sala delle Asse. Questo libro, uscito nella sua prima veste nel 1982 per la penna di Guido Lopez, è stato ora integralmente aggiornato e integrato dal figlio Fabio, con un racconto dall'avvento di casa Sforza fino al 1513, quando Leonardo se ne va dalla città e non vi fa più ritorno. Una fluida narrazione con una messe di novità documentali, curiosità, aneddoti e mappe originali per leggere la Milano del Rinascimento.

L'imperatore Massimiliano I e la guerra contro...

Fondazione Castelli di Bolzano (cur.)
Athesia - 2019

Disponibilità Immediata

32,00 €
Il convegno internazionale di studi è stato organizzato per celebrare la ricorrenza del cinquecentenario della morte dell'imperatore Massimiliano I, straordinaria figura di soluzione fra epoca medievale e moderna, strettamente legata alla città di Bolzano, a Castel Roncolo e al territorio dell'antica Contea Tirolese. Gli atti di convegno, in particolare, intendono affrontare diversi aspetti connessi alla guerra che l'imperatore mosse contro Venezia fra 1509 e 1516, la stessa che porterà il Tirolo a raggiungere quei confini che avrebbe mantenuto - tranne brevi interruzioni - per quattro secoli fino alla fine della prima guerra mondiale.

Venezia, offensiva in Italia. 1381-1499. Il...

Moro Federico
LEG Edizioni - 2019

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14,00 €
La pace di Torino, che mette fine alla Guerra di Chioggia nel 1381, vede Venezia in ginocchio: è stremata sotto il profilo umano, finanziario e militare e ha dovuto subire gravi amputazioni territoriali. Lo Stato da Mar, però, le è rimasto fedele. In breve, la repubblica recupera forza economica e politica. Nel 1402, la simultanea scomparsa del padisa ottomano, Bayazed I, e del duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti, le offre un'incredibile opportunità: può diventare egemone sia nel Levante che in Italia, evento in grado di trasformarla nell'unica superpotenza mediterranea. Sono le premesse di un secolo di conflitti durante i quali la Serenissima conquista Veneto e Friuli, si espande in Lombardia, Trentino, Romagna, Puglia, valle dell'Arno e sembra poter unificare la Penisola. Un obiettivo che Venezia fallisce. L'insuccesso, proprio mentre l'impero Ottomano è in pieno sviluppo, scatena il primo grande conflitto europeo del Cinquecento, la Guerra della Lega di Cambrai. Allora sarà Venezia nella tempesta.

Calabria ribelle. Tommaso Campanella e la...

Brancaccio Giovanni
Franco Angeli - 2019

Disponibilità Immediata

32,00 €
Nel 1598, tornato in Calabria, Tommaso Campanella mette a punto un programma ideologico-politico antiasburgico, volto a fondare una "repubblica comunista e teocratica", che verrà presto schiacciato per la denuncia dei suoi accusatori. Il volume contestualizza la rivolta nel quadro della grave crisi di fine XVI secolo e valuta lo straordinario credito presso ampi strati sociali arriso al suo promotore grazie alle sue accese prediche sulla "fine del mondo e della renovatione" del secolo, sulle aspettazioni apocalittiche e millenaristiche. Mediante una minuziosa cronaca degli eventi del moto, del processo politico, di quello religioso e della lunga detenzione inflitta al Campanella, mostra come la rivolta del 1599 in Calabria fosse espressione di una ramificata sollevazione antispagnola e antifeudale, dotata di un suo concreto fondamento, che non la confinava ad un contesto puramente profetico. Una congiura la cui portata politica e sociale è rimasta a lungo inesplorata proprio perché stroncata sul nascere.

Verso la Riforma. Criticare la Chiesa,...

Peyronel Rambaldi Susanna
Claudiana - 2019

Disponibilità Immediata

42,00 €
Il volume propone una riflessione sui movimenti culturali e religiosi, umanistici o di opinione pubblica, agli albori della Riforma protestante, critici nei confronti della Chiesa dominante, di lunga tradizione anticlericale o con inquietudini millenaristiche, in Italia ed Europa alla fine del Quattrocento e nei primi decenni del Cinquecento. Ne emergono sia il quadro tradizionale della pietas medievale e le sue profonde incrinature tardo-quattrocentesche, sia lo spirito di apertura e ricerca, con la circolazione della stampa e lo sperimentalismo iniziale, precedente al subentrare di nuove organizzazioni ecclesiastiche e nuove ortodossie. Interventi di: Simonetta Adorni Braccesi, Guillaume Alonge, Mario Biagioni, Lucio Biasiori, Reinhard Bodenmann, Michele Camaioni, Emidio Campi, Giorgio Caravale, Gianclaudio Civale, Stefano Dall'Aglio, Matthias Dall'Asta, Davide Dalmas, Lucia Felici, Rosanna Gorris Camos, Geneviève Gross, Simona Negruzzo, Mariangela Regoliosi, Angelo Romano, Nathalie Szczech, Daniela Solfaroli Camillocci, Andrea Vanni, Lothar Vogel, Gabriella Zarri.

Epistolae ad Hiaracum

Calenzio Elisio
Edizioni di Pagina - 2019

Disponibilità Immediata

20,00 €
Nelle sue epistole indirizzate a Iaraco, pseudonimo del principe Federico d'Aragona, Elisio Calenzio ci consegna un affresco quanto mai variegato delle questioni dibattute fra gli intellettuali durante la ricchissima stagione culturale rappresentata dall'Umanesimo italiano. La raccolta epistolare fu concepita come risposta ad un preciso incarico: supportare il giovanissimo principe Federico, a cui suo padre Ferrante, re di Napoli, aveva affidato il gravoso compito di rappresentare la corona aragonese in terra di Taranto, area da poco pacificata, successivamente alla 'prima congiura dei baroni'. L'epistolario si sviluppa come un organico e variegato percorso educativo, lungo un itinerario in cui il maestro, in modo arguto e ironico, guida il discepolo alla scoperta di una commedia umana dai tratti multiformi. Riferimento continuo nella scrittura è la voce dei classici, presenza viva in ogni brano della silloge, i cui insegnamenti Calenzio seppe armonizzare in un originalissimo intreccio di temi e generi attinti dalla letteratura latina e greca.

L'impero del Giglio. I francesi in America del...

Patisso Giuseppe
Carocci - 2018

Disponibilità Immediata

38,00 €
Nel 1944, durante lo sbarco in Normandia, le truppe canadesi cercavano di comunicare con gli abitanti lungo la costa parlando un "francese antico". Quella lingua altro non era che una delle eredità della Nuova Francia, un insieme di territori in America del Nord che tra gli inizi del XVI e la metà del XVIII secolo avevano rappresentato il sogno francese di un vasto impero oltreatlantico. Nel libro sono narrate le vicende di esploratori come i Caboto, Giovanni da Verrazzano, Jacques Cartier, Samuel de Champlain, Robert Cavelier de La Salle e la ricerca del mitico passaggio a Nord-ovest. Vi sono gli indiani, Irochesi e Uroni, e i luoghi della Nuova Francia. Vengono descritti l'organizzazione politico-amministrativa di quei territori, la società, l'economia - in particolare il commercio delle pellicce e la pesca del merluzzo -, il ruolo della Chiesa e degli ordini religiosi. C'è il sogno imperiale francese costellato da scontri, alleanze e trattati fino al 1763, anno in cui, dopo un conflitto dalle dimensioni mondiali - la guerra dei Sette anni - l'impero del Giglio sarà destinato a dissolversi nei flutti della storia. Un'opera vasta sull'impero francese nordamericano che risponde a un bisogno conoscitivo non solo degli specialisti, ma anche di un pubblico più ampio.

Vita e leggenda di Vasco da Gama

Subrahmanyam Sanjay
Carocci - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
Vasco da Gama raggiunse l'India via mare nel 1498. Se il suo nome rinvia all'epopea delle scoperte geografiche, questo libro ne ricostruisce la vita e le imprese sottraendole all'ingannevole leggenda che s'iniziò a formare intorno alla sua figura quando era ancora in vita fino a farne, secoli dopo, un eroe nazionale portoghese. Così, una magistrale ricerca storica diviene un'occasione per riflettere su questioni più generali come l'invenzione dei miti e il modo in cui il nazionalismo se ne serve.

Introduzione alla storia moderna. Con...

Bellabarba M. (cur.); Lavenia V. (cur.)
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

38,00 €
La sintesi di storia moderna tracciata nel volume fornisce da un lato una serie di approfondimenti sulle questioni essenziali dell'epoca, dall'altro ne ricostruisce l'andamento cronologico non secondo il consueto modello narrativo, ma per luoghi e momenti-chiave. Caratteristica del libro, in linea con la più recente storiografia, è la considerazione non più eurocentrica del periodo, con largo spazio dedicato alle reti di relazione globali e alle vicende asiatiche.

Viaggio nella Spagna del XVI-XVII secolo. La...

Riccardi Marco
Santelli - 2018

Disponibilità Immediata

9,90 €
Il viaggio nella Spagna del XVI-XVII dell'ambasciatore della Repubblica di Venezia Francesco Soranzo racconta la sua permanenza alla corte spagnola sotto il regno di Filippo II e Filippo III, il momento cioè in cui l'impero spagnolo aveva raggiunto il suo apogeo come potenza ed estensione a livello mondiale. Il Soranzo effettua un'analisi geografica, economica e geopolitica dell'impero in cui risiede, gli intrighi di corte, i punti forti e i punti deboli e alla fine del suo mandato viene congedato con onore dall'imperatore Filippo III.

Ugolino Grifoni «l'Altopascio» segretario di...

Stiaffini Daniela
ETS - 2018

Disponibilità Immediata

16,00 €
Durante il XVI secolo nella Toscana medicea emerse, con il prestigio del raffinato diplomatico e dell'abile politico, la figura di Ugolino Grifoni (1504-1576). Si è cercato di restituire la complessità di questo fedele cortigiano mediceo, tanto astuto quanto ambiguo: i suoi rapporti con la Curia pontificia, il suo ruolo di segretario ducale; la sua carica di Gran Maestro dello spedale di Altopascio, ma anche il gentiluomo amante del teatro e delle feste. La fondazione dell'Ordine Militare di Santo Stefano, offrì a Ugolino l'opportunità di creare nel 1563 la commenda Grifona Prima, e due anni dopo la Grifona Seconda, sui beni del soppresso monastero di San Paolo a Ripa d'Arno di Pisa, tracciandone il destino. Ugolino patrocinò la costruzione di due palazzi, il primo a San Miniato, il secondo a Firenze, e di una nuova cappella nella chiesa dei Santi Jacopo Maggiore e Lucia martiri (oggi San Domenico) di San Miniato. Negli ultimi anni, egli favorì una proficua stagione di mecenatismo, culminata nell'esecuzione del suo ritratto, vestito dall'abito di Gran Maestro Generale dei Cavalieri Ospitalieri di Sani'Jacopo Maggiore Apostolo dell'Altopascio.

Fasano nella storia del XVII secolo. Giornate...

Latorre A. (cur.)
Schena Editore - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
Le giornate di studio sul Seicento e l'età barocca, seminari storici che si sono tenuti dal 2000 sino ad oggi, costituiscono il cuore di una riflessione culturale che il Comitato organizzatore ha voluto e privilegiato come proposta qualificante del suo quarantennale impegno, teso a celebrare il Seicento, non solo con la riproposizione moderna della tradizionale Scamiciata, ma con un insieme complesso di manifestazioni in cui, evento storico, tradizione religiosa, vissuto popolare e identità municipale si fondono felicemente nei fasti della festa barocca. Molteplici e articolati i temi proposti dalle Giornate, con il qualificante intervento di accademici, studiosi e ricercatori di settore. Nella prima raccolta i contributi di argomento squisitamente storico, storico-politico, storico-religioso, storico-tradizionale. In questo secondo volume, aspetti generali e storico-artistici del Barocco, architettura effimera e teatralità tra sacro e profano in Puglia, la tradizione delle battaglie giocose e delle Scamiciate in Puglia dal '600 al'800, l'architettura sacra...

Guerre ed eserciti nell'età moderna

Bianchi P. (cur.); Del Negro P. (cur.)
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

26,00 €
Con l'avvento delle armi da fuoco, l'organizzazione degli eserciti permanenti, il ricorso a condottieri, mercenari e militari che fanno della guerra una professione, la costruzione degli stati si accompagna a un periodo di bellicosità nuovo. Le forze armate costano sempre di più, condizionano l'economia, la società e la cultura, lasciando tracce di devastazione, ma creando anche notevoli trasformazioni nei ruoli e nel coinvolgimento delle popolazioni. Nell'Italia moderna c'era tutto questo e altro: italiani in armi che si affrontavano non solo nei vari stati regionali o al servizio di eserciti stranieri, ma erano impiegati in pace nel controllo dell'ordine pubblico, o nel presidio di cittadelle e fortezze. L'accumulazione e dilapidazione di risorse per alimentare gli eserciti non era che uno degli aspetti legati alla complessità del «militare», come è possibile verificare anche attraverso i dibattiti sul concetto di guerra giusta o legittima.

Impaziente della quiete. Bartolomeo d'Alviano,...

Irace E. (cur.)
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

23,00 €
Eroe di prima grandezza o comprimario dal carattere avventato? Uno dei migliori capitani del suo tempo, come riconobbero Ferdinando il Cattolico e Luigi XII di Francia, oppure un bravo esecutore di ordini altrui, come affermò Francesco Guicciardini? Bartolomeo d'Alviano fu uno dei più importanti uomini d'arme del Rinascimento. Appartenente a una stirpe feudale umbra legatissima alla casata romana degli Orsini, nella fase di avvio delle guerre d'Italia diventò uno dei protagonisti della scena militare della penisola. Comandante al servizio di Venezia, alternò smaglianti vittorie a brucianti sconfitte; si circondò di umanisti e progettò la riorganizzazione del sistema difensivo della Serenissima; unì le innovazioni allo studio dei modelli antichi per affrontare le sfide poste dagli sviluppi della moderna arte militare. Il suo astro brillò in anni decisivi, nei quali i destini degli individui e degli stati sembravano partite ancora tutte da giocare. I contributi raccolti in questo volume ricostruiscono le principali tappe della biografia del condottiero nel quadro delle trasformazioni conosciute dall'Italia tra XV e XVI secolo, illustrando le vicende familiari di Bartolomeo, il suo coinvolgimento nelle lotte di fazione dell'Italia centrale, le relazioni con Venezia, i proventi delle condotte, le strategie e tattiche militari, le relazioni con gli intellettuali e con i testi dell'antichità.

Protestantesimo

Maggi Lidia
Editrice Bibliografica - 2018

Disponibilità Immediata

9,90 €
La Riforma protestante declinata al plurale, ossia come processo differenziato che ha coinvolto e intersecato aspetti ed esperienze molteplici: è in questa prospettiva che si colloca la panoramica storica offerta da questo saggio, in cui vengono affrontate le diverse riforme, da quelle promosse dai Riformatori della prima ora - Lutero. Melantone. Calvino. Zwrngli - all'altra riforma, la cosiddetta Riforma radicale. Il testo inoltre indaga la Riforma dal punto di vista teologico, essendo un processo che rimette al centro la questione di Dio. Infine evoca le diverse mappe dì senso che questo processo ha innescato, con l'intento di suscitare l'interesse su pagine della nostra storia su cui sussistono tuttora narrazioni apologetiche, più preoccupate di assolvere o condannare che di capire.

Tra Francia e Spagna. Reti diplomatiche,...

Celi A. (cur.); Vester M. (cur.)
Carocci - 2018

Disponibilità Immediata

39,00 €
L'associazione dei Sabaudian Studies, rete internazionale di ricercatori dedita allo studio della storia degli Stati sabaudi durante l'età moderna, presenta al pubblico italiano questo nuovo volume, che raccoglie gli atti del convegno organizzato in collaborazione con l'Académie Saint-Anselme di Aosta, nel 2012. I saggi che lo compongono investigano i molteplici aspetti dell'influenza che Francia e Spagna esercitarono sui domini di Casa Savoia tra il XIV e il XVIII secolo. Le vicende politiche e militari, così come gli aspetti culturali, letterari, religiosi e sociali, sono illustrate attraverso articoli dedicati a singoli episodi oppure a fenomeni di lungo periodo, con particolare attenzione per le zone alpine e i loro abitanti.

Lo spirito del dominio. Giustizia e...

Calonaci Stefano
Carocci - 2018

Disponibilità Immediata

27,00 €
La giustizia feudale costituì la norma giudiziaria egemone in molte realtà territoriali dell'Italia moderna, regolando la vita dei corpi sociali a essa sottoposti dalla fine del Medioevo al Congresso di Vienna e oltre. Il volume indaga forme e pratiche della giustizia signorile all'interno di numerosi feudi dell'Italia centrale tra Cinque e Settecento. Ne emerge un quadro dai tanti chiaroscuri, dove si profilano equilibri delicati e mutevoli tra arbitrio del feudatario e statuti delle comunità, tra negoziazione e severità, tra il governo di giurisdizioni rurali o periferiche e modelli giuridici sovranazionali quali furono il feudo e lo "ius commune". Uno scenario sfrangiato e in evoluzione, emerso dalla messa a fuoco di situazioni e protagonisti e caratterizzato dalla domanda di giustizia dei vassalli e dalla determinazione dei signori a preservare la propria autonomia giudiziaria. La pratica della giustizia appare qui uniformarsi a una ricorrente clemenza, dettata da principi etici o da opportunismo politico, che accantona progressivamente il ricorso alla pena capitale, a differenza di quanto accade nella dinamica di consolidamento degli Stati assoluti e dei tentativi di disciplinamento perseguiti dalla Chiesa della Controriforma.

In difesa della «dolce libertà». L'assedio di...

Cecchi Alessandro
Olschki - 2018

Disponibilità Immediata

29,00 €
Nuovi spogli documentari conservati all'Archivio di Stato consentono, per la prima volta, di verificare e integrare fonti quali il Varchi e il Nardi, e pervenire a una ricostruzione pressoché giornaliera e attuale degli avvenimenti svoltisi nei dieci mesi dell'assedio da parte di Carlo V, dall'ottobre del 1529 all'agosto del 1530. Nessun sacrificio fu ritenuto inaccettabile per la difesa di quella «dolce libertà», citata in ogni documento e per cui i Fiorentini erano pronti a dare la vita e la 'roba'.

Gli Sforza. Il racconto della dinastia che fece...

Lomartire Carlo Maria
Mondadori - 2018

Disponibilità Immediata

19,00 €
Siamo nel maggio del 1385, a Cotignola, in Romagna. Uno dei più spietati capitani di ventura che in quegli anni circolasse in Italia sceglie di sostare con la sua truppa su un incolto terreno a pascolo, poco distante da una cascina. A rispondergli, eccitato e disorientato, è il non ancora sedicenne Giacomo Attendolo, per tutti Giacomuzzo, anzi Muzio. Fantasticando su un futuro fatto di battaglie, soldi e conquiste, il giovane contadino accetta la proposta di ingaggio. Come poteva immaginare che con quella sua decisione stava, di fatto, dando origine a una delle più celebri dinastie del Rinascimento? Sì, perché Muzio Attendolo - soprannominato «Sforza» per la sua prestanza fisica - dopo essersi messo al servizio dei Visconti e di città come Perugia e Firenze, avrà una vita avventurosa, mogli, amanti e figli, tra cui Francesco, il primogenito, che nel 1450 diventerà signore di Milano. Restando fedele alle date, ai luoghi e ai fatti storici, ma con scrittura gustosa nei dettagli e felicemente narrativa, Carlo Maria Lomartire ci racconta non solo le vicende umane e sentimentali che ruotano intorno ai principali protagonisti della famiglia Sforza ma anche un'intera epoca, piena di rivolgimenti politici e di trasformazioni sociali: sta per concludersi la guerra dei Cent'anni, i Comuni e l'età medievale lasciano spazio alle Signorie, a Roma papa Pio II lancia la crociata contro i Turchi, la pace di Lodi garantisce una tregua tra gli Stati della penisola. Intraprendente e ambizioso, amico di Cosimo de' Medici, Francesco Sforza farà di Milano una città dinamica e moderna, costruendo, sulle macerie di quello visconteo raso al suolo dai milanesi, il castello di Porta Giovia (l'attuale Castello Sforzesco) nonché il più grande ospedale pubblico d'Europa, la Ca' Granda. Al suo fianco la moglie, Bianca Maria Visconti, donna volitiva e intelligente, che avrà un ruolo tutt'altro che marginale nella gestione delle alleanze politiche del Ducato. Se è vero, come ha scritto qualcuno, che «la storia è sempre contemporanea», nelle appassionate e turbolente vicende degli Sforza, nelle spietate lotte tra fazioni, negli intrighi di corte come nelle gesta eroiche degli uomini e delle donne descritte in queste pagine, il lettore potrà ritrovare non poche delle caratteristiche, delle grandezze e delle miserie, dei pregi e dei difetti dell'Italia di oggi: allora come adesso magnifica e cinica, geniale e crudele.

Manso, Lemos, Cervantes. Letteratura, arti e...

Mondola R. (cur.)
Tullio Pironti - 2018

Disponibilità Immediata

35,00 €
Gli anni del viceregno di Pedro Fernàndez de Castro, VII conte di Lemos, rappresentano uno dei momenti di maggior splendore artistico e letterario della Napoli spagnola. Dal 1610 al 1616 si dispiega l'azione di governo, caratterizzata da una politica di forte dirigismo culturale del Viceré, in una città plurilingue in cui vivono e compongono alcune delle loro più celebri opere intellettuali come i fratelli Argensola, Villamediana, Della Porta e, ovviamente, Giovan Battista Manso, fondatore, nel maggio del 1611, di quel grande sodalizio culturale che fu l'Accademia degli Oziosi. Dedicatario delle principali opere del Cervantes maturo (le Novelas ejemplares nel 1613, la Seconda Parte del Chisciotte nel 1615, il volume Ocho comedias y ocho entremeses nel 1615 e il postumo Persiles nel 1617) e di testi di autori napoletani tra cui spicca Giovan Battista Della Porta, il VII conte di Lemos è, assieme a sua moglie Catalina de la Cerda y Sandoval, illustre mecenate, nonché fulcro di un poderoso circolo attorno al quale gravita l'attività culturale e letteraria napoletana, marcata dalla riforma universitaria e dalla costituzione di una imponente biblioteca pubblica che il Viceré volle lasciare in eredità alla città. Nato dall'intento di celebrare il legame tra la Spagna e Napoli in occasione del IV centenario della morte di Cervantes, il volume presenta saggi di ambiti diversi: alcuni sono eruditi commenti di passaggi testuali del romanzo di Cervantes, altri sono incentrati sul rapporto che il grande scrittore ebbe con Napoli e con colui che ne fu viceré negli anni che vanno dal 1610 al 1616; altri ancora affrontano momenti essenziali della parabola mecenatesca di Pedro Fernàndez de Castro, gettando nuova luce sulle correnti ideologiche, le teorie filosofico-scientifiche e gli orientamenti letterari che animarono la Napoli delle prime decadi del Seicento: una straordinaria stagione politica e culturale, in cui la città partenopea assurse a grande capitale italiana ed europea.