Sistemi e strutture economiche

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L'arte del capitale

Sapienza Giuseppe
Algra 2020

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15,00 €
Il libro studia l'umanitattraverso il suo figlio illegittimo, ancorchprediletto: il capitale. Lo scova nel nido di cuculo di tutte le sue declinazioni. Lo osserva con la prospettiva della vittima e le parole del carnefice. Lo canta oltrepassando il confine tra filosofia e letteratura.

L'età del caos. Viaggio nel grande...

Rampini Federico
Mondadori 2015

In libreria in 10 giorni

18,50 €
Vista dagli Stati Uniti, l'Italia fa notizia perché è quel piccolo paese dove approdano ondate di disperati, costretti ad attraversare il Mediterraneo per fuggire a devastazioni molteplici: l'avanzata dello Stato Islamico, le guerre civili, la miseria. La Germania è un colosso economico dai piedi d'argilla, prepotente e timida al tempo stesso, incapace di dare all'Europa un progetto nuovo, forte e convincente. La Nato si riarma per far fronte a Vladimir Putin, ma gli europei hanno altro a cui pensare: i figli senza lavoro o sottopagati, i tagli alle pensioni, i servizi pubblici in declino, l'insicurezza sociale. Non sta molto meglio la "mia" America. Dopo sei anni di crescita, la maggioranza continua a pensare che "il paese è sulla strada sbagliata". Anche qui molti giovani, pur avendo sbocchi professionali migliori dei loro coetanei in Europa, non possono aspirare al tenore di vita dei genitori. Pesa anche la perdita di una missione. La nazione leader non crede più possibile una pax americana nel mondo. Insomma, siamo i primi testimoni di un evento epocale, la fine del dominio dell'uomo bianco sul pianeta. Il pendolo della storia torna dove l'avevamo lasciato cinque secoli fa, quando il baricentro del mondo era Cindia, l'area più ricca e avanzata, oltre che più popolosa. Ma il pendolo della storia è lento. Siamo ancora in uno di quei periodi instabili e pericolosi in cui l'ordine antico sta franando e del nuovo non c'è traccia.

Oggi è un altro giorno. La politica...

Floris Giovanni
Rizzoli 2013

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16,00 €
Da quanto tempo aspettiamo il futuro? E soprattutto, quando abbiamo dimenticato come si fa a costruirlo? Sono le vere domande del nostro presente, e la classe dirigente che per decenni [non] ha governato il Paese le ha ignorate a suo rischio e pericolo, una volta di troppo. Non è da ieri che il dibattito pubblico si avvita su se stesso nell'ossessione di domande specifiche quanto sterili: Imu o non Imu? Intercettazioni sì o intercettazioni no? Ma non sono questi i reali problemi. Oggi che siamo reduci da un diluvio che ha cambiato radicalmente il panorama politico, oggi che siamo nel pieno della traversata nel deserto della crisi, il vero quesito non può che essere: che cosa resta? In quali valori vogliamo ancora credere e soprattutto in quali vogliamo che credano coloro che ci rappresentano? Giovanni Floris, in questo libro battagliero, appassionato, che coniuga con particolare forza dialettica la protesta e la proposta, elenca cinque di questi capisaldi. L'apertura, la laicità, la competitività, la ricchezza, il rigore: obiettivi che non possiamo, a nessun costo, mancare. Ma a che prezzo? Perché ognuna di queste conquiste ha un costo, osserva Floris, smascherando le ipocrisie di chi [da destra a sinistra, dalle imprese ai sindacati] finora ha predicato il futuro ma non si è voluto sporcare le mani per costruirlo. Dalle battaglie sul lavoro al destino dell'informazione, dalle trappole della sicurezza al dilemma della giustizia sociale.

Si può fare! Come il business...

Yunus Muhammad
Feltrinelli 2012

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8,50 €
La nuova scommessa di Muhammad Yunus sta nel pensare un capitalismo diverso, basato su imprese che abbiano per scopo non solo il raggiungimento del profitto ma anche la ricchezza sociale: il business sociale. Yunus entra nel merito degli esperimenti di bus

Consumati. Da cittadini a clienti

Barber Benjamin R.
Einaudi 2010

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21,00 €
Le nostre vite sono consumate. Un intero sistema economico, culturale ed esistenziale sembra essere arrivato alla fine. Il capitalismo si è sovvertito da se stesso. Come? Con l'affermazione pervasiva di un modello di consumo che ha ormai minato compiutamente le stesse basi etiche delle società moderne. Le utopie del bene comune tanto decantate da Max Weber e dai puritani americani, i richiami alla moralità del risparmio e le aspirazioni al progresso dei gruppi sociali sono stati radicalmente soppiantati dall'esaltazione della spesa in sé e dal culto dell'individuo. Più che fornire beni, il capitalismo del consumo crea bisogni, alimenta pulsioni regressive modulate sul profilo di un consumatore-bambino dove l'"io voglio" predomina sul "ci serve". Da cittadini consapevolmente attivi nella sfera pubblica siamo degradati a clienti. E le malattie del benessere, tanto più in un'era dominata dalla instabilità finanziaria, sono pericolose per la nostra democrazia perché minano la responsabilità degli individui, distruggono il loro declinante senso di appartenza nei confronti della comunità.

Dal monopolio alla concorrenza. La...

Martellini M. (cur.)
Franco Angeli 2008

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24,50 €
In Europa, l'intervento diretto dello Stato nella produzione di beni e servizi si è significativamente ridimensionato nel corso degli ultimi decenni. Ritenere che la privatizzazione delle imprese sia di per sé idonea a migliorare le condizioni di funzionamento del sistema costituisce una ingenuità. Non mancano infatti esempi di imprese privatizzate e gestite in modo seriamente criticabile, come dimostrano le condizioni di scarsa concorrenza, o in alcuni casi addirittura di monopolio, in cui ancora operano banche, assicurazioni, poste, utilities, trasporti aerei, autostrade, sottraendo al sistema economico ingenti risorse. Privatizzando la proprietà delle imprese senza preventivamente o contestualmente aver liberalizzato i settori interessati, lo Stato ha infatti generato atteggiamenti "viziati" da parte dei capitalisti, dei finanziatori e dei risparmiatori, a danno del consumatore finale, dell'efficienza dei mercati e dello sviluppo dell'economia. Alla luce di tali premesse il volume ripercorre le tappe più significative dei recenti processi di liberalizzazione, definita nel titolo del volume "incompiuta" per le ragioni testé citate, che hanno interessato alcuni dei settori strategici della nostra economia: l'energia elettrica, le telecomunicazioni e i trasporti.

How to accelerate. Introduzione...

Cancelli Tiziano
Tlön 2020

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13,00 €
L'accelerazionismo Legione: proprio come il demone biblico, esso una miriade di forze contrastanti, uno spettro multiforme che aspetta di incarnarsi e gridare il proprio nome. Non una via d'uscita dal capitalismo, nun'alternativa valida in cui sperare: soprattutto una nuova e radicale modalitdi vivere il presente e le sue infinite contraddizioni. In questo libro Tiziano Cancelli esplora e introduce le radici dell'accelerazionismo, la sua storia, i suoi autori e le sue implicazioni, fornendo al lettore una mappa per orientarsi in questa corrente di pensiero che tiene insieme politica, spiritualite tecnologia. Prefazione di Claudio Kulesco.

Volta la carta... nel nuovo sistema...

Vasapollo Luciano; Martufi Rita; Arriola Joaquin
Edizioni Efesto 2020

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42,00 €
"Il grande tema attorno al quale costruito l'impianto teorico del lavoro di Vasapollo la critica, puntuale e argomentata, del sistema capitalistico nella stagione della globalizzazione e della rivoluzione delle cosiddette tecnologie convergenti. Ben cinque sono le grandi crisi che questo sistema ha generato in simultanea: quella ecologica;la crisi dell'aumento endemico e sistemico delle disuguaglianze sociali; la crisi di fiducia nelle istituzioni democratiche; la crisi morale e la crisi della finanziarizzazione dell'economia. a quest'ultima che l'autore dedica - a ragione - gran parte delle sue attenzioni, analitiche e storiche. Percha ragione? Non si deve dimenticare che la finanziarizzazione non riguarda solamente l'influenza crescente dei mercati finanziari nell'attivitd'impresa. Quel che pirileva l'ingresso della mentalite dei criteri di valutazione della finanza speculativa nella vita sociale e politica. Non deve allora sorprendere se una quota sempre maggiore del surplus economico finisce nelle mani delle istituzioni finanziarie e degli intermediari. Ndeve sorprendere se la finanza vincola sempre pile politiche governative." (dalla prefazione di Stefano Zamagni)

Disagiotopia. Malessere, precariet?...

Andreola F. (cur.)
D Editore 2020

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15,90 €
La crisi economica e sociale che sta dominando il globo negli ultimi anni ha finito col normalizzare una condizione di disagio, individuale e collettiva, che con sempre pievidenza mostra i connotati di un fenomeno ormai endemico. Una volta preda di questo malessere, difficile trovare una via di fuga, e sembra quasi impossibile immaginare un'alternativa coerente all'unico sistema politico ed economico oggi proposto (il capitalismo), allargando lo spazio di una condizione in cui sempre piindividui sono costretti a vivere. Tuttavia, possiamo studiare le cause di questo disagio diffuso, cercando di elaborare strategie di resistenza capaci di contenerlo. "Disagiotopia" nasce proprio da questo intento: analizzare alcune delle fonti che generano lo spazio del disagio (spazio che puessere domestico, urbano, economico o sociale) per tentare di definire un fenomeno dai contorni sfumati e che ancora oggi stenta a venir riconosciuto come problematico.

Capitale contro clima

Klein Naomi
Castelvecchi 2020

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9,00 €
Da oltre vent'anni Naomi Klein coniuga la lotta al capitalismo con la difesa dell'ambiente. Secondo la giornalista canadese, le soluzioni adottate fino a ora per contrastare la crisi climatica si sono rivelate inefficaci perchmesse in atto in un contesto di libero mercato, che per natura porta l'uomo (prima di tutto un consumatore) a compiere gesti inquinanti. Ma il problema reale e, se vogliamo evitare il peggio, necessario sfruttare la paura di un futuro invivibile per reagire e dare vita a una societmigliore e pisostenibile. Non possiamo aspettare oltre, e il cambiamento dovressere radicale.

Capitalismo linguistico e natura...

Mazzeo Marco
DeriveApprodi 2020

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13,00 €
Il mondo contemporaneo si caratterizza per l'aumento esponenziale dello sfruttamento: il lavoro progressivamente sottopagato fino a diventare gratuito. Allo stesso tempo, oggi produrre significa sempre piparlare. Dai rider in bicicletta fino agli operatori di borsa, le nuove forme di produzione richiedono l'attivazione completa della nostra capacitdi agire e pensare con le parole. Solo parlando con gli altri (e con se stessi) possibile trovare strategie per convincere un cliente, scommettere contro il debito di uno Stato nazionale o individuare il percorso piveloce per consegnare una cena giapponese. Mazzeo chiama capitalismo linguistico la coppia formata da sfruttamento estremo e lavoro basato sulle capacitverbali degli esseri umani. Il suo testo ricostruisce il modo nel quale il capitalismo impiega le facolttipiche della specie, provando a tracciarne quella che una volta si sarebbe chiamata la sua storia naturale. Solo distinguendo il linguaggio dall'asservimento comunicativo, l'infanzia cronica dal comportamento puerile, la capacitumana di modificare gli habitat dalla distruzione ecologica sarpossibile dare una nuova chance ai sapiens e alle altre forme di vita.

I coloni dell'austerity. Africa,...

Bifarini Ilaria
Altaforte Edizioni 2019

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18,00 €
Ci sono false notizie, notizie distorte e mezze verità. E le mezze verità iniziano con le scelte lessicali. Quello in atto da anni non è un fenomeno migratorio di massa, ma un esodo biblico. Milioni di africani premono alle porte del continente europeo e solo la reazione dell'opinione pubblica occidentale ha, sino a ora e in modo del tutto temporaneo, mitigato le conseguenze del fenomeno. Ma perché decine di milioni di persone sono in viaggio per lasciare la propria terra? Guerre, persecuzioni, fame? Tutte mezze verità se non si racconta l'origine di quelle guerre, di quelle persecuzioni, di quella fame. Rimozione armata di governanti locali, miseria e dipendenza, a discapito delle centinaia di milioni di euro teoricamente indirizzati a creare, nel continente africano, migliori condizioni di vita, hanno ragioni d'essere e definizioni tecniche. Austerity e neocolonialismo, termini entrati prepotentemente nel nostro lessico quotidiano, ricevono, in questo libro, la propria rappresentazione plastica e la propria spiegazione economica.

Il capitalismo odia tutti. Fascismo...

Lazzarato Maurizio
DeriveApprodi 2019

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15,00 €
Qual è la lezione politica del ciclo di lotte apertosi nel 2011 in molti paesi tra i quali l'Egitto, Spagna, Stati Uniti, Brasile e che oggi si prolunga nel movimento dei «gilets jaunes» in Francia? Quali sono le cause che hanno determinato la sconfitta della «rivoluzione mondiale» negli anni Sessanta e Settanta e in particolare dei nuovi soggetti sociali irriducibili alla classe operaia (il movimento femminista e i movimenti dei popoli colonizzati)? Come interpretare il successo delle irruzioni dell'estrema destra a livello mondiale dopo la crisi finanziaria del 2008? Dalla vittoria elettorale di Bolsonaro in Brasile ciò che abbiamo di fronte non è più solo «populismo» o un «liberismo autoritario», ma un nuovo tipo di fascismo che ci ricorda gli albori delle politiche neoliberali. Per Maurizio Lazzarato le nuove tipologie di fascismo mettono in evidenza i limiti delle definizioni di «potere» elaborate dal pensiero politico-filosofico post '68, che non ha considerato la valenza strategica della funzione della guerra e della guerra civile nel suo funzionamento. Ed è proprio questa gravissima omissione a impedire la possibilità di reinventare un immaginario e una strategia rivoluzionaria all'altezza del tempo che stiamo vivendo.

Dieci idee per ripensare il...

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli 2019

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Arretramento delle condizioni di vita, gradi sempre più acuti di marginalizzazione sociale, distruzione dei patrimoni ambientali e distribuzione iniqua della risorse. È tempo di invertire la rotta. Dieci idee per ripensare il capitalismo sfida l'assunto secondo cui le regole del gioco sono date: le alternative al capitalismo per come si è affermato negli ultimi decenni di regime neoliberale esistono, occorre avere il coraggio di esplorarle. Studiosi affermati e giovani ricercatori si fanno interpreti di proposte e ipotesi di lavoro capaci di profilare modelli economici più giusti, democratici e sostenibili. Prefazione di Massimiliano Tarantino. Introduzione di Enzo Mingione.

Capitalismo. Una conversazione con...

Fraser Nancy
Meltemi 2019

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Cos'è il capitalismo? È ancora possibile criticarlo? Nancy Fraser, tra le più importanti filosofe e teoriche femministe contemporanee, ci offre uno sguardo inedito sulle contraddizioni del capitalismo e le molteplici forme di conflitto a cui esso dà origine: una prospettiva ampia, insieme a una diagnosi precisa della recente rinascita del populismo di destra e di ciò che sarebbe richiesto da un'alternativa valida di sinistra. Questa importante conversazione con la filosofa Rahel Jaeggi è di grande interesse per chiunque sia interessato alla natura e al futuro del capitalismo e alle questioni chiave della politica progressista di oggi.

Il flagello del neoliberismo. Alla...

Ventura Andrea
L'Asino d'Oro 2018

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18,00 €
Da alcuni decenni, nonostante la grave crisi esplosa nel 2008 e le feroci critiche a cui è sottoposto, il neoliberismo continua a rappresentare la teoria di riferimento per il governo delle nostre società. In suo nome, oligarchie sempre più ristrette accumulano ingenti fortune, mentre le conquiste sociali del Novecento vengono demolite e continui sacrifici sono imposti alla popolazione. Il neoliberismo è fondato sull'idea che gli esseri umani siano macchine calcolanti prive di affetti e di pensiero, come priva di pensiero sulla società e sulla natura umana è la scienza economica che lo sostiene. Come mai, nonostante i suoi effetti sull'economia e sulla società, manca una valida opposizione? Il volume analizza il percorso storico che ha condotto all'affermazione del neoliberismo e le ragioni dell'apparente assenza di alternative, mostrando perché questa teoria non sia in grado di rispondere alle nuove sfide della crescita e del benessere. In particolare indaga il paradosso del dominio e del fallimento dell'idea per la quale esseri umani che mirano solo al proprio tornaconto possano costruire una società che consente a ciascuno di realizzare le proprie aspirazioni. Analizzando i cambiamenti generati dalle nuove tecnologie e la crisi in corso, l'autore indica su quali basi, oltre la morale religiosa e le teorie del passato, possa trovare fondamento la necessità storica di un nuovo patto sociale per lo sviluppo e il benessere di tutti.

Capitalismi del Novecento....

De Marchi Edoardo
Unicopli 2018

In libreria in 3 giorni

15,00 €
L'intento di questo volume è porre le premesse per una ricostruzione del contesto storico e teorico entro cui si è sviluppato il dibattito sul capitalismo novecentesco e sui suoi esiti attuali, individuando gli elementi di continuità e rottura. La prima parte del libro ripercorre le trasformazioni economiche del Novecento attraverso un'esposizione che evidenzia in esse alcuni nuclei di fondo: i mutamenti interni al processo di lavoro e all'impresa, la finanziarizzazione e la conflittualità intercapitalistica, la parabola del capitalismo di stato sovietico. La seconda parte si sofferma invece sugli strumenti teorici attraverso i quali si è cercato di dar conto delle trasformazioni del capitalismo, nel cui ambito le impostazioni marxiste hanno giocato un ruolo di primo piano. Vengono così precisati i percorsi storici di tali analisi, a confronto con le concezioni di Keynes e di Schumpeter. La discussione critica degli sviluppi teorici intervenuti negli ultimi decenni, contenuta nel capitolo conclusivo, indica la direzione verso cui possono puntare le indagini future.

Salviamo il capitalismo da se stesso

Crouch Colin
Il Mulino 2018

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Come contrastare il potere delle grandi corporations e dei super ricchi? Nell'attuale contesto globale la veduta corta sembra imperare: ne sono esempio il capitalismo neoliberista che, ignorando le issues sociali e ambientali, distruggerà le proprie risorse; e i movimenti populisti che, ripiegati ostinatamente e illusoriamente entro confini nazionali, non riusciranno mai a imporre una qualche regolazione a livello sovranazionale. Solo organismi con competenze internazionali come ad esempio l'Ue o l'Ocse, purché investiti di un forte mandato democratico, potranno portare tutti i protagonisti ad abbandonare le proprie spinte autolesioniste.

Ripensiamo l'economia

Novalis 2018

In libreria in 3 giorni

8,00 €
Oggi l'umanità si trova ad affrontare sfide che sembrano senza soluzione. Il lavoro, la salute, la cultura, persino il consumo: tutto pare dipendere da un sistema economico ormai incanalato in una direzione precisa, sostenuta da regole di cui non riusciamo a cogliere il senso. In questo libro sono presentate esperienze che, partendo dall'analisi della situazione economico-finanziaria contemporanea, mostrano come un cambiamento sia possibile e un'economia del territorio possa portare a un miglioramento della qualità della vita, rimettendo al centro l'uomo, la socialità, l'ambiente. Tante esperienze che, anche inconsapevolmente, affondano le proprie radici sull'impulso della triarticolazione sociale che Rudolf Steiner propose fin dai primi anni del secolo scorso.

Business adventures. Otto storie...

Brooks John
Einaudi 2016

In libreria in 3 giorni

19,50 €
Il piú rovinoso flop dell'industria automobilistica di tutti i tempi, il clamoroso successo della prima macchina xerografica da ufficio, la causa legale da cui è partita la normativa sull'insider trading. I saggi di John Brooks, pubblicati in origine negli

Capire l'economia in sette passi....

Becchetti Leonardo
Minimum Fax 2016

In libreria in 3 giorni

13,00 €
L'economia, "scienza estremamente complessa e assolutamente inesatta", detta le regole di un gioco che ci coinvolge quotidianamente e in cui il rischio è altissimo, riguardando non solo il benessere delle nostre tasche ma gran parte della felicità di noi tutti e, a lungo termine, la sopravvivenza stessa della nostra specie su un pianeta sempre più esausto. "Capire l'economia in sette passi" accompagna il lettore in un mondo affascinante, complesso e sinora riservato a una casta chiusa di specialisti, illustrando i principi che sono alla base dell'infrastruttura sociale del nostro sistema, quell'intreccio di persone e mercati che raramente si palesa agli occhi dei comuni cittadini. Leonardo Becchetti, con sentimento e chiarezza, ci indica il percorso e gli strumenti per orientare le nostre scelte, ricordandoci quanto l'economia serva a preservare e promuovere valori fondamentali come libertà, giustizia ed equità.

24/7. Il capitalismo all'assalto...

Crary Jonathan
Einaudi 2015

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, è il mantra del capitalismo contemporaneo. È l'ideale di una vita senza pause, attiva in qualsiasi momento del giorno o della notte, in una sorta di condizione di veglia globale. Viviamo in un non tempo interminabile che offusca ogni separazione tra un intenso e ubiquo consumismo e le strategie di controllo e sorveglianza. "24/7" delinea questo processo di erosione del tempo: un adulto di oggi dorme sei ore e mezzo per notte in media, contro le otto della generazione precedente e le dieci dei primi anni del XX secolo. Sembra impossibile non lavorare, mangiare, giocare, chattare o twittare lungo l'intero arco della giornata, non c'è momento della vita che sia realmente libero. "24/7" è una riflessione teorica, che combina riferimenti filosofici, analisi di film, opere d'arte, esperimenti scientifico-militari e romanzi, per dar vita ad un'antropologia critica della contemporaneità. La sua conclusione, tanto rivoluzionaria quanto inattesa, si potrebbe riassumere cosi: "lavoratori di tutto il mondo, riposatevi!"

Come salvare il capitalismo

Reich Robert B.
Fazi 2015

In libreria in 3 giorni

22,00 €
Dimenticate quello che credete di sapere sul capitalismo come lo conosciamo oggi. Dimenticate la diffusa convinzione che si tratti di un sistema meritocratico in cui chiunque, se lavora davvero sodo, può farcela; che quelli che non ce la fanno, i poveri, s

Produzione e produttività....

Hayek Friedrich A. von; Muscatello B. (cur.)
IBL Libri 2015

In libreria in 3 giorni

18,00 €
David Ricardo sosteneva che macchine e lavoro sono in continua competizione, perché un aumento dei salari spinge i capitalisti a sostituire il lavoro con le macchine. Friedrich A. von Hayek chiama "effetto Ricardo" la serie di reazioni causate dal mutamento del rapporto tra macchine e lavoro nelle decisioni d'investimento. Per il grande economista austriaco, la domanda aggregata non è la chiave per la comprensione dei problemi del ciclo economico. La domanda di beni di consumo non determina automaticamente i beni capitali che servono a produrre i beni finali richiesti. Ciascuno dei possibili fornitori di macchine investe solo sulla base di specifiche attese di profitto; e una medesima domanda di beni di consumo può essere soddisfatta con differenti volumi d'investimento. Hayek paragona il complesso processo della produzione a un flusso, nel quale la consistenza dei vari affluenti non è determinata dalla domanda finale, ma dalla struttura dei prezzi relativi dei differenti fattori produttivi. L'economia è un mondo di scarsità relative: non ci sarà mai l'età dell'oro, o l'abbondanza di tutte le cose.

Le crepe del capitalismo

Kurz Robert
Bepress 2015

In libreria in 3 giorni

7,00 €
Il capitalismo non è l'eterno ritorno ciclico dell'identico, ma un processo storico dinamico. Ogni grande crisi si incontra a un livello di accumulazione e di produttività superiore a quelle del passato. Quindi, la questione della gestibilità o non gestibilità della crisi si pone in forma sempre nuova. I precedenti meccanismi di soluzione perdono validità. Le crisi dell'Ottocento furono superate perché il capitalismo ancora non aveva coperto tutta la riproduzione sociale. C'era ancora spazio interno per lo sviluppo industriale. La crisi economica mondiale degli anni '30 rappresentò una rottura strutturale a un livello di industrializzazione molto più elevato. Essa fu dominata grazie alle nuove industrie fordiste e grazie alla regolazione keynesiana, il cui prototipo furono le economie di guerra della seconda guerra mondiale. Quando l'accumulazione fordista urtò contro i suoi limiti, negli anni '70, il keynesianismo sfociò in una politica inflazionaria, sulla base del credito pubblico. La cosiddetta rivoluzione neoliberale, intanto, spostò solo il problema dal credito pubblico ai mercati finanziari. Lo sfondo era una nuova rottura strutturale dello sviluppo capitalista, causato dalla terza rivoluzione industriale della microelettronica. Il libro in questione è una raccolta di saggi sul capitalismo e le sue derive, in cui il filosofo tedesco analizza in modo critico, attraverso una revisione continua della crisi del capitalismo, la sua possibile fine.

Keynes o Hayek. Lo scontro che ha...

Wapshott Nicholas
Feltrinelli 2015

In libreria in 3 giorni

12,00 €
John Maynard Keynes e Friedrich von Hayek si ritrovarono su fronti opposti in una contrapposizione che si fece sempre più netta e che diede luogo al maggiore scontro in campo economico della storia contemporanea. Al centro della contesa si impose la questi

L'economia è una menzogna. Come mi...

Latouche Serge
Bollati Boringhieri 2014

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Serge Latouche racconta la sua vita spesa per una società diversa da quella che sta pagando duramente il prezzo delle proprie storture. Giovanissimo studioso, grazie a missioni di cooperazione in Africa e in Estremo Oriente apre subito gli occhi sulla scienza in cui si è formato: l'economia. Capisce che è la religione ufficiale del nostro tempo, e comincia a smantellarne i dogmi produttivisti e sviluppisti. Insomma, diventa "ateo". La scoperta dell'ecologia è poi per Latouche un passo decisivo verso il pensiero della decrescita. Fin dalla sua apparizione, la parola suona blasfema e ancor più adesso, nell'abisso della crisi, quando si continua a invocare la crescita come soluzione. È il grande abbaglio dello "sviluppo sostenibile", contro cui Latouche non smette di obiettare con tutta la forza dei suoi argomenti, diventati ormai parole d'ordine di vasti movimenti: prosperità senza crescita, abbondanza frugale, ecosocialismo. Decrescere significa in realtà far crescere tutto ciò che ci è negato da uno sviluppo forsennato: la gioia di vivere, la qualità dell'aria, dell'acqua e del cibo, la convivialità.

Storia d'Italia tra imprevisto e...

Galli Giorgio
Mimesis 2014

In libreria in 3 giorni

12,00 €
A 150 anni dall'unità, l'Italia vive la sua parte, di una grave crisi mondiale. Alla fine del 2011 il governo Berlusconi si dimette, per il Paese si chiude un ciclo ventennale iniziato nel 1991, con la fine della Prima Repubblica. Sarebbe stata una buona occasione per un bilancio, per capire come, attraverso una serie di difficoltà, l'Italia era passata dal regno di Vittorio Emanuele II al regime del signore di Arcore. Non più dantesca signora di provincia, ma una dei "pigs" d'Europa, incompiuta e in crisi.

Sopravvivere al collasso economico

Sangiorgio Piero
Morphema Editrice 2014

In libreria in 3 giorni

24,00 €
In questo libro Piero Sangiorgio analizza la società attuale, con particolare riferimento ai problemi legati allo sviluppo economico e alla sovrappopolazione. Nella prima parte vengono messe in evidenza alcune questioni fondamentali legate all'umanità industrial-tecnocratica, come l'eccessivo uso delle risorse naturali, prima fra tutte il petrolio, e il loro inevitabile esaurimento, i problemi ecologici dovuti all'uso eccessivo delle terre e delle acque, ai cambiamenti climatici e, infine, la conseguente crisi del sistema finanziario. La seconda parte è dedicata a quello che viene definito il "collasso economico" vero e proprio con tutte le possibili crisi derivanti da esso. E allora, come sarà il mondo di domani? Come reagire quando il "collasso economico" farà sprofondare il mondo nel caos completo? Esiste un modo per sopravvivvere? Esiste una possibilità di salvezza e di riscatto? La risposta va ricercata nelle pagine di questo libro, nelle quali l'autore indica sette elementi fondamentali in grado di rendere l'uomo capace di costruire quella che viene definita la "base autonoma durevole" attraverso la quale sarà possibile trovare soluzioni concrete per il bene comune.

L'ape e la locusta. Il futuro del...

Mulgan Geoff
Codice 2014

In libreria in 3 giorni

25,00 €
Le api rappresentano il capitalismo al suo meglio: sono i produttori che generano beni di valore per il prossimo, che si tratti di tecnologie ingegnose, cibo di qualità, automobili o farmaci. Veicolando questa energia costruttiva, il capitalismo ha migliorato le condizioni di vita di tutti, più di qualsiasi altro sistema economico. Le industriose api hanno però una loro controparte: sono le voraci locuste, predatrici attratte da profitti immediati che, favorite dalla negligenza di molte società e dall'assenza di adeguati organi di controllo, hanno provocato crisi e recessioni, mettendo in pericolo la sopravvivenza dell'intero sistema. La storia ci insegna che questa situazione non potrà andare avanti a lungo; ma il capitalismo, sostiene Mulgan, ha in sé tutti gli strumenti per superare la crisi, uscendone rinnovato e più umano.

«La ricchezza di pochi avvantaggia...

Bauman Zygmunt
Laterza 2013

In libreria in 3 giorni

9,00 €
In quasi tutto il mondo la disuguaglianza sta aumentando, e ciò significa che i ricchi, e soprattutto i molto ricchi, diventano più ricchi, mentre i poveri, e soprattutto i molto poveri, diventano più poveri. Questa è la conseguenza ultima dell'aver sostituito la competizione e la rivalità alla cooperazione amichevole, alla condivisione, alla fiducia, al rispetto. Ma non c'è vantaggio nell'avidità. Nessun vantaggio per nessuno. Eppure abbiamo creduto che l'arricchimento di pochi fosse la via maestra per il benessere di tutti.

Conflitto crisi incertezza. La...

Lunghini Giorgio
Bollati Boringhieri 2012

In libreria in 3 giorni

14,00 €
"Vuoi dirmi che strada dovrei prendere per uscire di qui?", chiede Alice al gatto acquattato sull'albero. "Dipende molto da dove vuoi andare", è la risposta. Nell'urgenza di trovare una via di uscita dalla drammatica situazione odierna sarebbe poco sensato imboccare di nuovo, e circolarmente, la strada che ci ha condotti al punto in cui siamo. In termini economici significa riconoscere come sia ormai inservibile la teoria che finora ha prevalso, quella neoclassica secondo cui il mercato, lasciato a se stesso, è fattore di equilibrio. Massiccia disoccupazione e bisogni sociali insoddisfatti costituiscono le più eloquenti smentite di tale principio di autoregolazione. Uno dei maggiori economisti italiani riparte dagli "eretici" che, prima e dopo i neoclassici, hanno formulato teorie alternative. Al di qua dei tecnicismi, affidandosi solo alla potenza del linguaggio comune, Giorgio Lunghini recupera attraverso tre parole tuttora emblematiche - conflitto, crisi e incertezza - la riflessione critica di coloro che per primi le hanno poste al centro di un'analisi economica lungimirante e attualissima: Ricardo, Marx, Keynes e Sraffa. Senza di loro, ammonisce Lunghini, continueremmo a credere che la crisi sia soltanto un perturbamento casuale, e che conoscenza storica e dimensione politica interferiscano come elementi spuri nella purezza delle cifre.

La Cina contemporanea

Musu Ignazio
Il Mulino 2011

In libreria in 3 giorni

13,00 €
Con l'economia della Cina sono obbligati a fare i conti Stati Uniti, Unione europea e Giappone. Di fronte all'incalzare di questo nuovo attore, si assumono generalmente due atteggiamenti contrapposti: quello difensivo, e quello del riconoscimento di grandi opportunità. Il volume offre gli elementi per capire le caratteristiche dell'economia cinese, il suo ruolo negli scenari evolutivi mondiali, e soprattutto le enormi sfide che il paese deve affrontare, dagli squilibri sociali al problema della sostenibilità energetica e ambientale della crescita economica.

Il welfare in comune. Una ricerca...

Cecchi Sergio
Erickson 2020

In libreria in 5 giorni

18,00 €
Povert Emarginazione sociale. Violenza familiare. Sono solo alcune delle problematiche che ogni giorno gli assistenti sociali che operano all'interno dei Comuni si trovano a fronteggiare. L'autore presenta uno studio che, attraverso la somministrazione di un questionario e l'organizzazione di 6 focus group, indaga i livelli di formazione degli assistenti sociali dei Comuni del Friuli-Venezia Giulia, con l'obiettivo di rispondere a un semplice interrogativo: la formazione degli operatori incide sulla percezione che essi hanno dei problemi da affrontare? Grazie anche a un sistematico confronto con i principali contributi della letteratura straniera, il volume offre un interessante e inedito spaccato del lavoro sociale, raccontato dai suoi stessi protagonisti.

Processo al liberismo. In quattro...

Cavalleri Andrea; Roselli L. N. (cur.)
Edizioni Radio Spada 2020

In libreria in 5 giorni

14,00 €
Se, privo di leggi, il mercato diventa un mare in cui il pesce grosso mangia il pesce piccolo, sarlo squalo a preoccuparsi di avere sempre accesso ad ogni zona di caccia. La tanto vantata "efficienza" che il libero mercato produce, va a vantaggio quasi esclusivo dei pesci grossi, come si nota dallo spaventoso e sempre crescente divario di possessi tra le sparute minoranze piricche e le immense folle pipovere. Prefazione di Lorenzo Roselli. Postfazione di Pietro Ferrari.

L'Italia ? bella dentro. Storie di...

Martinelli Luca
Altreconomia 2020

In libreria in 5 giorni

13,00 €
La favola vera di un Paese inaspettato: l'Italia interna, lontana dalla grande citt marginale, spesso fragile ma allo stesso tempo viva e innovativa, che trova risorse dove in apparenza c'solo abbandono. Questo libro restituisce parola e valore ai territori dove vivono ancora 12 milioni di persone, raccontando le forme di resistenza (o "restanza") e di ritorno in montagna e nelle aree interne. Ritorni senza i quali sono impensabili la cura e la tutela del patrimonio rurale, del paesaggio, delle "infrastrutture verdi" come i boschi, oltre che la salvaguardia dei saperi tradizionali. Ma per scongiurare l'abbandono e favorire queste sacche di resistenza necessario attrezzare i territori marginali con i servizi essenziali, come presidi sanitari, scuole, trasporti e altre funzioni "comunitarie". la missione della Strategia nazionale aree interne e di altri progetti, come AttivAree o le Associazioni fondiarie, di cui il libro rende conto. Un dialogo sull'Italia con illustri contributi, tra cui Fabrizio Barca e Franco Arminio. Prefazione di Alessio Maurizi.

Global Marx

Battistini M. (cur.); Cappuccilli E. (cur.); Ricciardi M. (cur.)
Meltemi 2020

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22,00 €

Lo spillover del profitto....

Calusca City Lights (cur.)
Colibrì Edizioni 2020

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14,00 €
Questo libro pone una domanda cruciale: "Il 2020 sarl'anno della seconda grande crisi del capitalismo, dopo quella del 1929, che annuncerun 'Ottobre 1917' a livello mondiale?". E lo fa, dopo avere tratteggiato i nessi stringenti fra "capitalismo, guerre ed epidemie", avere proposto alcuni approfondimenti sul carattere duale (civile e militare) delle tecno-scienze contemporanee e avere ragionato intorno alla "economia di guerra". Come le societdi classe precedenti, fondate sugli scambi e sul commercio, il capitalismo - nonostante i suoi formidabili progressi tecnologici e medici - incapace di fermare la diffusione delle epidemie. Anzi la favorisce distruggendo l'ambiente naturale, ricercando un profitto immediato, affondando inesorabilmente a colpi di "tagli di bilancio" l'intero sistema sanitario e trasformando gli alloggi in gabbie per polli dove sono ammassati miliardi di esseri umani.

Il modello Cina. Meritocrazia...

Bell Daniel A.
Luiss University Press 2019

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25,00 €
Gli occidentali sono abituati a dividere il mondo politico tra "buoni" - i governi democratici - e "cattivi" - i regimi autoritari. Eppure, nella Cina degli ultimi trent'anni, è emerso con forza un modello diverso, difficile da inserire in una di queste categorie, per struttura, funzionamento e tradizione. È quello della meritocrazia politica, che con la sua straordinaria efficienza e i suoi sorprendenti risultati sembra mettere a dura prova le nostre convinzioni: crescita economica costante, sempre maggiore prestigio internazionale, una macchina amministrativa efficiente sembrerebbero dimostrare che il modello cinese funzioni molto meglio di quelli ai quali siamo abituati. In questo studio già diventato un classico, Daniel A. Bell analizza a fondo il sistema politico cinese, mostrandone le incongruenze e i possibili limiti, ma evidenziando anche che la meritocrazia politica potrebbe rappresentare un'importante risorsa per la democrazia occidentale oggi in crisi. Intellettualmente provocatorio e ampiamente discusso come capita soltanto alle grandi opere, Il modello Cina rappresenta oggi un contributo di inestimabile valore al dibattito occidentale, e una lettura irrinunciabile per tutti coloro che si interrogano sulle sorti della democrazia. Prefazione di Sebastiano Maffettone.

Max Weber oggi. Ripensando politica...

D'Andrea D. (cur.); Trigilia C. (cur.)
Il Mulino 2018

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25,00 €
Il volume propone sia una rivisitazione di alcune delle categorie con cui Weber ha pensato la politica e il capitalismo del suo tempo, sia un'interrogazione del nostro presente a partire da Weber, pur nella consapevolezza della necessità di andare oltre il suo pensiero per cogliere le profonde trasformazioni che hanno investito e stanno investendo la politica e il capitalismo nell'età globale. Il progetto ha dunque un carattere marcatamente interdisciplinare e propone un confronto fra sociologi, scienziati politici, filosofi politici, storici delle dottrine politiche. Le ragioni di questa scelta non dipendono soltanto dalla irriducibilità di Weber a uno specifico disciplinare, ma anche, e soprattutto, dalla convinzione che l'incomunicabilità fra le diverse discipline che studiano i fenomeni politici e sociali costituisca un limite alla comprensione della realtà.

L'età del caos. Viaggio nel grande...

Rampini Federico
Mondadori 2016

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13,00 €
Vista dagli Stati Uniti, l'Italia fa notizia perché è quel piccolo paese dove approdano ondate di disperati, costretti ad attraversare il Mediterraneo per fuggire a devastazioni molteplici: l'avanzata dello Stato Islamico, le guerre civili, la miseria. La Germania è un colosso economico dai piedi d'argilla, prepotente e timida al tempo stesso, incapace di dare all'Europa un progetto nuovo, forte e convincente. La Nato si riarma per far fronte a Vladimir Putin, ma gli europei hanno altro a cui pensare: i figli senza lavoro o sottopagati, i tagli alle pensioni, i servizi pubblici in declino, l'insicurezza sociale. Non sta molto meglio la "mia" America. Dopo sei anni di crescita, la maggioranza continua a pensare che "il paese è sulla strada sbagliata". Anche qui molti giovani, pur avendo sbocchi professionali migliori dei loro coetanei in Europa, non possono aspirare al tenore di vita dei genitori. Pesa anche la perdita di una missione. La nazione leader non crede più possibile una pax americana nel mondo. Insomma, siamo i primi testimoni di un evento epocale, la fine del dominio dell'uomo bianco sul pianeta. Il pendolo della storia torna dove l'avevamo lasciato cinque secoli fa, quando il baricentro del mondo era Cindia, l'area più ricca e avanzata, oltre che più popolosa. Ma il pendolo della storia è lento. Siamo ancora in uno di quei periodi instabili e pericolosi in cui l'ordine antico sta franando e del nuovo non c'è traccia.

Senza padri. Economia del desiderio...

Godani Paolo
DeriveApprodi 2014

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12,00 €
Un nuovo ordine del discorso circola nelle analisi del presente: l'evaporazione della figura del "padre" e la dissoluzione di ideali regolativi sono alla base di un'economia del godimento che coincide con l'essenza del capitalismo contemporaneo. Questo ordine del discorso (incarnato da autori quali Recalcati, Badiou, Zizek) auspica un ritorno del "limite" che assume la forma di una fedeltà alla verità o a grandi valori. Nell'eccesso di stimoli, di desideri, di merci, questa retorica vede le condizioni di un'ipnosi collettiva che consegna gli individui a un perenne asservimento al godimento, dunque al capitalismo. Si tratta però di un approccio che nell'invito alla temperanza rovescia proprio quell'economia del desiderio che fu il motore della liberazione dal lavoro e dalla conservazione negli ultimi grandi movimenti del '900. L'anomalia è che l'auspicio di un ritorno all'ordine non viene da un pensiero reazionario, bensì da autori impegnati a ripensare le condizioni di libertà. Ma si tratta davvero dell'unica strada possibile? Non occorre, piuttosto, vedere nella dissoluzione dei limiti e dei legami, nel rischio di procedere alla deriva o sull'orlo di un abisso, proprio la condizione dell'emergere di nuove soggettività? Assecondare quella stessa dissoluzione che tracci il cammino di un superamento delle individualità e configuri nuove comunità di uguali?

Il miracolo coreano

Goldstein Andrea
Il Mulino 2013

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16,00 €
All'inizio degli anni Sessanta era un paese poverissimo, privo di risorse naturali, diviso per la guerra fratricida, completamente dipendente dall'aiuto finanziario e militare americano. Poi, dal 1962, il Pil ha iniziato a crescere, il reddito pro capite si è moltiplicato per cento, e oggi la Corea del Sud è un paese che può donare aiuti allo sviluppo dopo averne ricevuti per decenni. Eppure la conosciamo ancora poco: per noi è il paese della tecnologia digitale, dei Suv e dell'aeroporto di Incheon, il migliore del mondo, o forse semplicemente la patria del rapper Psy, diventato fenomeno planetario con il suo "Gangnam Style". In realtà dietro a colossi come Samsung, LG, Hyundai c'è un sistema produttivo originale fondato su grandi conglomerati industriali, i "chaebol", sul loro straordinario potere di mercato e sugli ostacoli che ciò crea ai concorrenti. Una storia di successo di estremo interesse raccontata da Goldstein che, per vari aspetti, potrebbe essere d'ispirazione per ritrovare la vitalità di cui l'Italia ha bisogno.

Capitalismo buono capitalismo...

Baumol William J.
Università Bocconi Editore 2013

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10,90 €
L'idea che esista un solo tipo di capitalismo e che le economie capitalistiche siano fondamentalmente identiche riflette un modo di pensare comune ai tempi della guerra fredda, quando si fronteggiavano due superpotenze, rappresentanti due ideologie contrapposte: il capitalismo, fondato sulla proprietà privata e il comunismo o il socialismo. Tuttavia già dopo la caduta del Muro di Berlino, ma ben prima delle crisi di inizio XXI secolo, si è cominciato a mettere in discussione l'idea che ci sia una sola forma di capitalismo. Scrivendo in un linguaggio accessibile, gli autori dimostrano come esistano quattro diversi tipi di capitalismo: quello basato sull'imprenditorialità e l'innovazione, quello delle grandi imprese, quello diretto dallo stato, e infine quello oligarchico. Non tutti sono buoni e non tutti producono crescita. Le analisi di queste grandi tematiche risultano particolarmente importanti nell'attuale turbolenta fase storica.

Il capitalismo divino. Colloquio su...

Jongen M. (cur.); Franchini S. (cur.)
Mimesis 2011

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14,00 €
Dallo scoppio della crisi economica globale, il linguaggio finanziario ha monopolizzato i media e il dibattito politico internazionale. Un nuovo linguaggio monetano ha scalzato le categorie dell'analisi sociale e dell'azione politica attraverso una profond

Capitalismo e libertà

Friedman Milton
IBL Libri 2010

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24,00 €
Pubblicato per la prima volta nel 1962, "Capitalismo e libertà" è divenuto in poco tempo un classico del pensiero liberale del Novecento. Milton Friedman, Premio Nobel per l'Economia nel 1976, in queste pagine produce un'argomentata difesa del libero mercato, come condizione indispensabile per lo sviluppo di una società libera e come strumento migliore per realizzare fini socialmente condivisi. Passando in rassegna diversi ambiti in cui lo Stato interviene per regolare la vita degli individui, poco alla volta delinea un nuovo modo di concepire il ruolo del settore pubblico. Dalle politiche commerciali al sistema finanziario internazionale, dalle politiche fiscali alla lotta contro la povertà e le discriminazioni, dall'educazione al mercato del lavoro e allo Stato sociale, Friedman suggerisce strategie innovative per ridisegnare i confini fra autonomia individuale e intervento pubblico - ancora attuali a quasi cinquant'anni dalla pubblicazione.

Alle origini dello sviluppo locale....

Moroni Marco
Il Mulino 2008

In libreria in 5 giorni

19,00 €
Il tema dello sviluppo locale connota, e in termini positivi, una parte non irrilevante dell'economia italiana. In Italia la cultura dello sviluppo locale manifesta ancora grandi limiti. Da una parte, il mondo politico appare incapace di comprendere le risorse di cui sono dotate le comunità locali; dall'altra, il pensiero economico ancora fatica a riconoscere l'importanza dei fattori non economici. Eppure da tempo gli scienziati sociali hanno chiarito che, per rispondere meglio alle sfide della globalizzazione, oggi occorre puntare a un modello di crescita che riesca a garantire, accanto allo sviluppo economico, anche la coesione sociale. Nel secondo dopoguerra questo diverso modello è stato sperimentato con successo nelle regioni della "Terza Italia", dove l'intreccio fra economia e società ha favorito la realizzazione di uno sviluppo fortemente radicato nel territorio. Il volume analizza alcuni sistemi produttivi locali confermando la ricchezza e la varietà delle risorse che hanno reso possibile tale successo. Di qui, la tesi di fondo di questo lavoro: poiché richiede una lenta sedimentazione, lo sviluppo locale può essere compreso appieno soltanto facendo ricorso a un'indagine storica di lungo periodo. I casi di studio presentati dimostrano che l'ottica interdisciplinare e la conoscenza delle precedenti esperienze storiche sono fondamentali per cogliere il processo di formazione e le peculiarità dei sistemi locali, ma anche per valorizzare le molteplici risorse del territorio.

Economia dei sistemi industriali....

Campisi Domenico
Carocci 2008

In libreria in 5 giorni

36,50 €
L'oligopolio è la forma di mercato più pervasiva nell'economia contemporanea: essendo aperta a qualsiasi esito in termini di quantità e prezzi, necessita di attenzioni e cure collettive. In questo volume si fa riferimento all'interazione strategica tra imprese (che si manifesta quando le azioni di ciascuna impresa condizionano quelle delle altre) e alla strumentazione analitica sottostante, la Teoria dei Giochi. L'obiettivo è quello di introdurre le diverse forme di competizione oligopolistica e individuare gli esiti in termini di sopravvivenza dei contendenti e spartizione del mercato. Il volume si articola in sei capitoli, dedicati ai vecchi e nuovi problemi di politica industriale, corredati di un'ampia rassegna di esercizi, ordinati in base alla complessità del procedimento di soluzione, e si chiude con un'appendice dedicata alla Teoria dei Giochi.

La grande crisi e le riforme di...

Villari F. (cur.)
Gangemi 2007

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24,00 €
Alle elezioni presidenziali del novembre 1932 Franklin D. Roosevelt chiese e ottenne il consenso popolare sulla base di un programma che fin dall'inizio apparve come una svolta rispetto alla tradizione politica degli Stati Uniti. Al New Deal, che sarebbe stato portatore di una riforma profonda del sistema sociale e istituzionale statunitense, diede un contributo decisivo un piccolo gruppo di intellettuali, presto noto come il "brain trust", il "trust dei cervelli" rooseveltiano. Questo volume ricostruisce attraverso le analisi e le testimonianze di alcuni di essi (Berle, Means, Tugwell, Wallace e Roosevelt stesso) e di prestigiosi economisti europei (Keynes, Pollock, Einaudi, Leontief, Schumpeter, Kalecki, Arndt) i momenti fondamentali del riformismo del New Deal. Dal dibattito che Francesco Villari prende in esame emerge un quadro della cultura economica della Grande Crisi che non manca di suggestioni anche per l'analisi dei grandi temi del riformismo attuale.