Storia e civiltà classica

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Vite parallele. Alessandro e Cesare. Testo...

Plutarco; Scaffidi Abbate M. (cur.)
Newton Compton Editori - 2020

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4,90 €
Le "Vite parallele" sono come una grande galleria di quadri, che illustrano quasi tutta la storia di Roma e della Grecia attraverso i ritratti dei loro più celebri protagonisti. Ma sono anche l'immagine dell'eterna lotta fra il bene e il male, in un alternarsi di luci e di ombre, di vizi e di virtù, di vittorie e di sconfitte. A questa legge non sfuggirono Alessandro e Cesare, due condottieri che dominarono il mondo ma non le proprie passioni, ondeggiando fra sentimenti contrapposti, fra generosità e crudeltà, fra rispetto della tradizione e innovazione, e aspirando a un potere assoluto, il primo per realizzare una monarchia universale, capace di unire popoli diversi in un grande organismo multirazziale, il secondo per poter operare il riscatto politico, militare, intellettuale e morale della sua patria.

L'ascesa e la gloria di Roma antica. Origini,...

Lomas Kathryn
Newton Compton Editori - 2020

Disponibilità Immediata

12,90 €
Nel III secolo d.C. il territorio di Roma, inizialmente modesto, si era esteso a tutta la penisola italiana e già la città guardava con ambizione alla conquista del Mediterraneo. Ma che cosa, esattamente, riuscì a trasformare un umile villaggio di pastori in un grande impero? L'archeologa Kathryn Lomas ricostruisce gli accordi diplomatici, gli intrighi politici e i cambiamenti culturali che si avvicendarono nell'ascesa di Roma. È affascinante notare come il mondo latino non sia stato soggiogato da Roma, quanto piuttosto unificato. Le civiltà arcaiche che abitavano la penisola, infatti, avevano lingua e costumi propri. I più famosi sono gli Etruschi e i Sanniti, la cui civiltà era fiorente e seppe influenzare la religione, le usanze, l'architettura e persino le armi dei "conquistatori". Roma seppe quindi assorbire a suo vantaggio le strutture sociali e politiche preesistenti, bilanciando il dominio con forme di indipendenza concesse ai territori sottomessi. Un nuovo tipo di società, emerso dalla conquista e dall'unificazione dell'Italia, che servirà da modello politico per i secoli a venire.

Il secolo d'oro dell'antica Roma. Da Augusto a...

Prossomariti Sara
Newton Compton Editori - 2020

Disponibilità Immediata

12,90 €
Come si fa a stabilire qual è il secolo d'oro dell'antica Roma? Ci fu davvero un secolo d'oro? Quello che è certo è che si può parlare di un'epoca di oltre un secolo e mezzo piena di eventi che hanno portato Roma all'acme della sua potenza per poi dare inizio a un fisiologico e inesorabile declino. Questo libro si propone di analizzare il periodo che va dal principato di Augusto fino alla morte di Marco Aurelio per capire come è cambiata Roma in quegli anni e perché. Ogni imperatore ha contribuito a plasmare l'impero romano ma anche a favorirne il crepuscolo, ecco perché non bisogna accontentarsi di un elenco di dati biografici ma è necessario procedere con un'analisi dell'operato di ognuno da un punto di vista militare e legislativo. Solo considerando questi aspetti in quell'arco di tempo, infatti, sarà possibile farsi un'idea della grandezza di una civiltà che ha saputo influenzare in modo così incisivo le sorti della storia.

Il cristianesimo nell'Impero romano da Tiberio...

Barzanò Alberto
Lindau - 2019

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19,50 €
C'è una diffusa tendenza ad appiattire la storia dei primi tre secoli del Cristianesimo sulla drammatica vicenda delle persecuzioni e a immaginare i primi Cristiani come dei reclusi nelle catacombe: il tutto prima dell'avvento "miracoloso" di Costantino. La responsabilità di questo e di altri stereotipi ricade sul pregiudizio ideologico di una buona parte della storiografia moderna, che ha usato la penuria delle fonti antiche per piegare la verità storica. La cristianizzazione dell'Impero fu in realtà un processo molto complesso e lungo almeno tre secoli, iniziato con la predicazione degli Apostoli e proseguito nell'anonimato della vita quotidiana da sempre più numerosi fedeli, molti dei quali attivi nella società civile e altri invece limitati nelle proprie libertà e chiamati alla testimonianza pubblica del martirio. Il rapporto tra il Cristianesimo e l'autorità civile romana fu ricco di numerose sfaccettature - Barzanò si sofferma in particolare sulla condizione dei "laici" a Roma, su quella della donna e sul significato del servizio militare prestato dai Cristiani - e anzi fu un processo a doppio senso: si può infatti parlare sia di cristianizzazione dell'Impero sia di romanizzazione del Cristianesimo, come la storia successiva della civiltà europea ha d'altronde dimostrato, sia pure in modo problematico.

Perfino Catone scriveva ricette. I greci, i...

Cantarella Eva
Feltrinelli - 2019

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10,00 €
Come frequentare la cultura dei greci e dei romani, in un'epoca di polverizzate nozioni e di frantumate informazioni? Eva Cantarella, che ha intrapreso da una decina d'anni un'opera di appassionata e intelligente divulgazione, sembra rispondere che la frantumazione non lavora necessariamente contro la conoscenza. E dunque abilmente seziona, isola in microracconti un mondo altrimenti confinato nei testi accademici: attinge al materiale immenso dei suoi studi e delle sue predilezioni per consegnarci il mosaico della vita degli antichi, con l'intento dichiarato di farceli sentire "nostri contemporanei". Come vivevano, greci e romani, i sentimenti dentro e fuori la famiglia? Com'era organizzato l'istituto famigliare? A quali immagini affidavano la loro identità? La cucina andava di moda a Roma come da noi? Procedendo per segmenti, per narrazioni, aneddoti, considerazioni morali e politiche, Eva Cantarella ci svela i più diversi aspetti della vita pubblica e privata nell'antichità classica: cibo e banchetti, bellezza e cura del corpo, giochi e sport, superstizione e magia, politica e diritto, nascita e morte. Questi frammenti di vita vissuta offrono il ritratto vivo e palpitante di uomini e donne a noi vertiginosamente vicini, i cui sogni, paure, speranze, aspettative, desideri sono spesso gli stessi che attraversano la mente e il cuore di noi che li guardiamo da una distanza di quasi duemila anni.

Storia di Roma dalla guerra contro Mitridate al...

Mommsen Theodor
Rusconi Libri - 2019

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24,00 €
In questo volume Mommsen analizza le più significative svolte di potere che si susseguirono all'interno della politica romana nel periodo successivo la morte di Silla, raccontando le ultime campagne militari condotte dalla repubblica prima del suo definitivo tramonto. L'autore propone una lucida sintesi dei principali eventi che portarono il collasso del sistema repubblicano restaurato dopo la rivolta di Cinna: dalla guerra contro Mitridate e l'aspra lotta per arginare il fenomeno della pirateria alla rivolta di Spartaco, fino a giungere allo scontro tra Pompeo e Cesare, che sfociò in una sanguinosa guerra civile. Con la vittoria di Giulio Cesare il volto della repubblica romana cominciò a modificarsi radicalmente.

Una giornata nell'antica Roma. Vita quotidiana,...

Angela Alberto
Mondadori - 2019

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14,00 €
Com'era la vita quotidiana nella Roma Imperiale? Quali volti si incontravano nelle vie o sulle gradinate del Colosseo? Quali atmosfere si respiravano nelle case, nei palazzi? Alberto Angela conduce il lettore nella folla delle strade, all'interno delle case o nel Colosseo durante i combattimenti tra gladiatori. A descrizioni dettagliate di luoghi e stili di vita, si alternano infatti narrazioni in "presa diretta" quasi fosse una telecamera a proseguire il racconto, con il suo bagaglio di immagini, rumori, per scoprire e indagare tutte le curiosità e i piccoli grandi dettagli della vita degli antichi romani.

La misura eroica. Il mito degli argonauti e il...

Marcolongo Andrea
Mondadori - 2019

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17,00 €
Giasone è solo un ragazzo quando, inesperto del mare e della vita, insieme ai compagni Argonauti salpa con la nave Argo, la prima costruita da mano umana, verso la remota Colchide alla ricerca del leggendario vello d'oro. Per poi, vittorioso, fare ritorno con l'amata Medea nell'Ellade, fra le paure, le tentazioni e le insidie proprie di ogni lunga navigazione in mare aperto. Quella narrata da Apollonio Rodio nelle Argonautiche, e ripresa da Andrea Marcolongo in queste pagine, è la storia universale e sempre attuale del delicato passaggio all'età adulta di un ragazzo e una ragazza, che trovano la "misura eroica" attraverso il viaggio e l'amore. Ed è il racconto della difficile arte di partire, abbandonando la terraferma e varcando quel confine che siamo chiamati a superare ogni volta che qualcosa di potente ci accade e ci cambia per sempre. Per diventare grandi, non importa quanti anni si abbiano. Poiché, però, prendere il mare significa esporsi al pericolo di naufragare, ai versi del capolavoro della poesia ellenistica l'autrice affianca, in una sorta di controcanto, la prosa disadorna ma pregnante di How to Abandon Ship - Come abbandonare una nave - un manuale inglese del 1942 che qui, a dispetto del titolo, non rappresenta un manuale di fuga, ma un compendio di strategie per resistere e superare i naufragi della vita. Dopo "La lingua geniale", in cui ha mostrato quanto profonde siano le tracce lasciate dal mondo greco nella nostra contemporaneità, Andrea Marcolongo torna a scrivere per raccontare il suo personale viaggio verso quella agognata Itaca che è per tutti l'età adulta. Forse l'unico modo, sicuramente il più sincero, per rispondere alle domande dei suoi tanti lettori. C'è ancora posto per il passato nel nostro futuro? Perché la paura deve essere necessariamente un sentimento di cui vergognarsi? Perché non ci siamo mai sentiti così soli nella storia dell'umanità? Perché ogni giorno tutti noi - umani e contemporanei Argonauti - navighiamo attraverso i mari per diventare diversi da come eravamo quando abbiamo lasciato la riva? La misura eroica ci ricorda quello che ogni viaggiatore dovrebbe sapere. Qualunque meta non è mai il punto di arrivo, ma è innanzitutto il punto di svolta: il senso di qualunque scelta, di qualunque viaggio, non è il dove si arriva, ma il perché si parte.

Nerone. Duemila anni di calunnie

Fini Massimo
Marsilio - 2019

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9,50 €
Nessun personaggio storico, se si esclude, forse, Adolf Hitler, ha mai goduto di così cattiva stampa come Nerone. Alcuni autori cristiani ritennero che fosse addirittura l'Anticristo. In realtà Nerone fu un grandissimo uomo di Stato. Durante i quattordici anni del suo regno l'Impero conobbe un periodo di pace, di prosperità, di dinamismo economico e culturale quale non ebbe mai né prima né dopo di lui. Certamente fu un megalomane, un visionario, un esibizionista e, con tutta probabilità, uno psicolabile schiacciato prima da una madre autoritaria e poi dall'enorme peso che, a soli 17 anni, per le ambizioni di Agrippina, gli era stato scaricato sulle spalle, mentre lui avrebbe forse preferito dedicarsi alle arti predilette. Quel che comunque è certo è che questo imperatore chitarrista, cantante, poeta, attore, scrittore, auriga, curioso di scienza e di tecnica, fu un unicum non solo nella storia dell'Impero romano. Pensando "in grande stile", e cercando di modellare il mondo sulle proprie immaginazioni, fu un monarca assoluto che usò del proprio potere in senso democratico: non governò solo in nome del popolo, come voleva l'ipocrisia augustea, ma per il popolo contro le oligarchie che lo sfruttavano. E per avere il consenso del popolo - oltre che attuare misure molto concrete - inaugurò quella che oggi chiameremmo la politica-spettacolo. Le élite economiche e intellettuali del tempo non lo capirono, oppure lo capirono fin troppo bene e per questo lo osteggiarono ferocemente costringendolo, alla fine, al suicidio.

Olimpiade regina di Macedonia. La madre di...

Braccesi Lorenzo
Salerno - 2019

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16,00 €
Olimpiade fu tra le figure più carismatiche e influenti del mondo antico, ricoprì un ruolo fondamentale nella storia greca, in quanto moglie di Filippo il Macedone e madre di Alessandro Magno. Visse in un'età di espansione per la Macedonia del consorte; in cui l'Epiro di suo fratello, il Molosso, si proietta sull'occidente italiota, istituendo relazioni con Roma; in cui il figlio, Alessandro si proclama successore dell'impero ecumenico dei persiani, esportando una nuova cultura, che sarà quella ellenistica. Olimpiade fu il tramite tra il Molosso e Filippo, e quindi tra le due sponde adriatiche, tra oriente e occidente. Donna dalla sensibilità esasperata, dedita a rituali e culti misterici, orfici e dionisiaci, orgogliosa delle sue mitiche ascendenze troiane, esclusiva nel rapporto con il figlio, che l'amò profondamente a dispetto delle irruenti iniziative politiche. Si macchiò di sangue uccidendo anche suoi stretti congiunti, pur di garantire al figlio la successione al regno paterno, e al figlio del figlio l'eredità del genitore. Durante la conquista dell'Asia, Olimpiade e Alessandro restarono in rapporto epistolare, con lettere che ci informano sul presunto mistero del concepimento divino del grande conquistatore, che ci ragguagliano sui difficili rapporti della donna con il reggente di Macedonia, che ci dicono dell'apprensione della madre per la salute del figlio, il quale, da parte sua, la rassicura e la mette al corrente delle sue continue scoperte scientifiche e geografiche ed etnografiche. Lorenzo Braccesi ci propone il primo ritratto di una figura cruciale per la storia della Grande Macedonia e dunque del mondo antico.

Equilibri e disequilibri geopolitici nel mondo...

Bearzot C. (cur.); Landucci F. (cur.); Zecchini G. (cur.)
Vita e Pensiero - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Il volume è l'esito di una ricerca che si inserisce in un progetto dell'Università Cattolica intitolato "Crisi dell'eurocentrismo e futuro dell'umanesimo europeo: prospettive storico-culturali, religiose, giuridiche ed economico-sociali". L'intento del libro è quello di ripercorrere l'evoluzione geopolitica della storia del mondo antico, dal secondo millennio a.C. alla tarda antichità seguendo lo spostamento, nelle diverse fasi storiche, dei centri di potere e delle aree di interesse politico, militare ed economico.

Il destino di Roma. Clima, epidemie e la fine...

Harper Kyle
Einaudi - 2019

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34,00 €
Intrecciando una solida narrazione storica con la scienza del clima e le scoperte della genetica, Kyle Harper evidenzia come il destino di Roma sia stato deciso non solo da imperatori, soldati e barbari, ma anche da eruzioni vulcaniche, cicli solari, instabilità climatica e virus e batteri devastanti. Il racconto prende le mosse dall'apogeo di Roma nel I secolo a.C., quando l'impero sembrava una superpotenza invincibile, fino alla sua completa disfatta nel VII d.C., quando Roma era ormai politicamente frammentata e impoverita. Harper descrive in che modo i Romani cercarono di resistere a un enorme stress ambientale, finché l'impero non fu più in grado di sopportare le sfide combinate di una piccola era glaciale e ricorrenti focolai di peste bubbonica. Riflessione sull'intima relazione dell'umanità con l'ambiente, "Il destino di Roma" offre al lettore una panoramica completa di come una delle più grandi civiltà della storia si sia arresa al peso cumulativo della violenza della natura.

Catilina. Ritratto di un uomo in rivolta

Fini Massimo
Marsilio - 2019

Disponibilità Immediata

8,50 €
Chi è stato davvero Catilina? Quali gli scopi della sua famosa congiura? In questo volume Massimo Fini ci offre una delle sue originali biografie, autentiche rivisitazioni critiche di personaggi troppo facilmente liquidati dalla storiografia tradizionale. La figura che qui viene tratteggiata è ben lontana dal personaggio tramandatoci da Cicerone e Sallustio. Patrizio di nobilissima origine, bello e inquieto, Catilina si oppose alle corrotte oligarchie dominanti e abbracciò la causa della plebe. Guardava alla Roma delle origini, dove i valori erano l'onore, la dignità, il coraggio fisico e morale, la protezione dei deboli, un tempo in cui la classe dirigente non mascherava ancora dietro nobili parole la difesa dei propri privilegi. Più volte Catilina tentò la via legale del consolato: ne fu sempre respinto con brogli. Allora decise che ne aveva abbastanza e prese le armi. Impavido, affrontò lo scontro con forze enormemente superiori. E morì, pagando con la vita la fedeltà a se stesso.

Pompeo

Fezzi Luca
Salerno - 2019

Disponibilità Immediata

25,00 €
La parabola di Pompeo Magno: carnefice adolescente, re del mare, nuovo Alessandro, trionfatore su tre continenti, "triumviro" e infine inefficace difensore della res publica contro l'ex alleato Gaio Giulio Cesare. Sono queste le principali tappe della straordinaria esistenza di Gneo Pompeo Magno, per circa un ventennio l'uomo più potente di una Roma ormai padrona dell'intero Mediterraneo. Ucciso a tradimento per decisione dei consiglieri di un giovane re che proprio lui aveva posto sul trono, Pompeo ha ispirato le riflessioni dei contemporanei, della storiografia antica ma anche della critica moderna. Dopo la sconfitta di Farsalo fu idealizzato come eroe tragico. Ma chi era, veramente, Pompeo? Il presente volume si prefigge di seguirne l'inedita parabola politica, tanto ripida nell'ascesa quanto nella discesa, troppo improbabile per sembrare vera, cercando di fare luce su un personaggio giudicato riservato e misterioso anche da chi avrebbe dovuto invece conoscerlo molto bene. Il tragico destino dell'uomo che avrebbe potuto soggiogare l'Italia e concentrare nelle sue mani tutti i poteri di Roma. Ma non volle farlo.

Urbicus il gladiatore. Da Firenze a Milano

Spini Giovanni; Pecchioni Enio
Press & Archeos - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
La romana Florentia fu dotata di un importante anfiteatro e di una scuola gladiatoria capace di sfornare campioni destinati a esibirsi, a rischio della loro vita, nelle arene di tutta Italia. Tra questi vi fu Urbicus che, come ricorda un'antica stele, morì a Milano, dopo tredici incontri, lasciando la giovane moglie, le figlie ed il suo cane. La realtà di questa vicenda umana, che si sovrappone alla monumentalità degli antichi anfiteatri, ha ispirato gli autori per un testo capace d'unire la ricerca saggistica alla fiction storica. Il risultato è un affresco composito e pertinente che non potrà non incuriosire coloro che sono affascinati dall'antichità.

Dai romani a noi. Conversazione con Francesca...

Bettini Maurizio
Il Mulino - 2019

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23,00 €
Che rapporto c'è fra il nostro presente e il passato remoto del mondo classico? In che modo esso ci parla, fa parte della nostra cultura, è un elemento costitutivo della nostra identità? E l'identità, poi, che cos'è? E la tradizione? Interrogativi attorno ai quali da tempo si concentrano gli studi di Maurizio Bettini, che al mondo classico, romano in particolare, ha dedicato contributi profondamente innovativi, da un lato affrontandolo in una nuova prospettiva antropologica, e dall'altro ponendolo in dialogo con il presente. Nel libro, Francesca Prescendi e Daniele Morresi ripercorrono con Bettini tutti gli argomenti forti della sua ricerca: dal tema dell'identità e della tradizione a quello del tradurre, dal folclore al politeismo, alla superstizione, al mito; fanno poi il punto sugli studi di antropologia del mondo antico, e delineano infine il percorso scientifico dello studioso.

Roma antica. Storia illustrata

Giunti Editore - 2019

Disponibilità Immediata

25,00 €
L'impero romano non è mai caduto. Per capirlo basta assistere a una corrida nell'anfiteatro di Arles, attraversare il triplice Pont du Gard, perdersi sotto la cupola di Santa Sofia a Istanbul, entrare nelle terme di Bath in Inghilterra, cercare le tracce di san Paolo nella piazza di Efeso, seguire il tracciato delle vie carovaniere di Palmira. Oppure, più semplicemente, passeggiare per le strade e le piazze di Roma, dove ogni scorcio parla di una continuità storica e architettonica in cui la cultura del mondo antico si stempera e si fonde con quella del Medioevo e dell'età moderna. In un fecondo gioco di continuità e di fratture, somiglianze e diversità, fino a diventare un elemento fondante della nostra identità occidentale ed europea.

Il dado è tratto. Cesare e la resa di Roma

Fezzi Luca
Laterza - 2019

Disponibilità Immediata

13,00 €
Nel gennaio 49 a.C, Cesare, conquistatore delle Gallie, sfidò un ultimatum senatorio. Alla testa di alcune coorti legionarie varcò il Rubicone, pronunziando una celebre frase. Nello stesso giorno occupò Rimini, presidio strategico della terra Italia. Si spinse poi verso sud, minacciando la stessa Roma, cuore di una res publica ormai egemone sul Mediterraneo. Pompeo, incaricato di fermarlo, rispose con una mossa meno celebre ma altrettanto fatidica. Ordinò all'intera classe politica di abbandonare la città e di seguirlo, per contrattaccare dal meridione della Penisola o, addirittura, dai Balcani. Il panico fu inenarrabile. Mai i romani si erano trovati di fronte a una situazione del genere. L'Urbe, nella sua secolare storia, era stata sempre difesa, con alterne fortune, da nemici esterni e interni. A Cesare essa fu invece abbandonata, assieme al suo ricchissimo tesoro. Che cosa avvenne in quei terribili giorni? Come si giunse a una situazione tanto sconcertante? Roma era davvero indifendibile? Quali furono le conseguenze della fuga pompeiana? Per rispondere occorre ricostruire la temperie politica e istituzionale che aveva trasformato la gloriosa res publica in un sistema logoro e corrotto, nel quale ormai troppi non credevano più, e che Cesare riuscì a piegare con rapidità impressionante.

Giochi e spettacoli nel Mondo Antico....

Storchi P. (cur.); Mete G. (cur.)
Scienze e Lettere - 2019

Disponibilità Immediata

42,00 €
"Il 24 Marzo 2018 nella bellissima sede della Seicentesca chiesa di San Filippo Neri, circondati dalle opere pittoriche di Orazio Talami, Domenico Pellizzi, Giacomo Pavia e Girolamo Donnini, si è tenuta una giornata di studio organizzata da chi scrive sul tema dei giochi nel mondo antico. Il tema, di per sé, non è nuovo, ma si è sentita la necessità di organizzare questo incontro per mettere in contatto e permettere il confronto fra gli studiosi protagonisti delle più innovative ricerche sull'argomento. Si è anche cercato di analizzare contesti lontani fra loro geograficamente e culturalmente, sottolineando l'importanza di alcuni aspetti che troppo spesso vengono ignorati nei convegni, frequentemente, a nostro avviso, eccessivamente settoriali; si è cercato di agevolare e stimolare il confronto fra specialisti di discipline diverse, dalla Topografia Antica, all'Archeologia Classica, all'Architettura, alla Storia Antica, alla Filologia Classica, fino alla esotica prospettiva delle cerimonie ludiche mesoamericane..." (dall'introduzione di Paolo Storchi e Gianluca Mete).

Da Roma alla Cina. Sulle vie della seta al...

Robert Jean-Noël
LEG Edizioni - 2019

Disponibilità Immediata

20,00 €
Anno 166 della nostra era: primi nella storia, alcuni cittadini romani entravano in Cina dopo un lungo viaggio per mare dall'impero dell'Occidente alle coste annamite dove sbarcarono. Avevano percorso l'Egitto, attraversato il mare Eritreo, erano approdati in India da dove si erano diretti verso la penisola malese, avevano costeggiato l'Indocina per gettare infine l'ancora a nord del Vietnam e percorrere la via terrestre che doveva condurli fino all'Impero Celeste. Questo straordinario episodio, ricordato dagli storici cinesi, costituisce il punto di partenza per l'affresco di Jean-Noël Robert, che racconta la storia affascinante della ricerca di un contatto tra i due più grandi imperi dell'antichità. Un viaggio nel tempo e nello spazio che parte da Alessandro Magno e, concentrandosi sul II e III secolo dopo Cristo, tocca non solo l'Impero romano e quello cinese, ma tutto l'intreccio delle civiltà tra Europa e Asia. Gli scambi economici, culturali e religiosi, insieme ai contatti politici e agli scontri militari, diventano legami profondi tra Roma, la Persia dei Parti, l'India e la Cina, senza dimenticare i popoli nomadi dell'Asia Centrale. Una storia profonda quanto nascosta rispetto alle narrazioni usuali, ricca di suggestioni e significati, per illuminare alcune pagine del progresso dell'umanità, sulle tracce di quei viaggiatori guidati dalla loro vocazione a diventare i cittadini del mondo.

Storia di Roma. L'età imperiale. La difesa dei...

Mommsen Theodor; Quattrini A. G. (cur.)
Rusconi Libri - 2019

Disponibilità Immediata

26,00 €
Questo volume analizza il periodo imperiale della storia Romana secondo una trattazione che segue criteri geografici invece che cronologici. Partendo dall'età Augustea, Mommsen narra la sottomissione dei popoli ancora non assoggettati delle Alpi, fino ad arrivare alla conquista della Britagna da parte di Claudio. L'autore indaga poi il lungo processo storico che porta al consolidamento della linea del limes Reno-Danubio in seguito alla guerra contro i Marcomanni e a quella contro i Goti. L'età imperiale analizza infine il rapporto tra cultura ellenica e romana che si sviluppa, oltre che a Roma, all'interno delle città dell'Asia minore e le leghe delle polis elleniche

Storia dell'ellenismo

Muccioli Federicomaria
Il Mulino - 2019

Disponibilità Immediata

22,00 €
Il volume offre un quadro dettagliato e aggiornato dell'età ellenistica, dalla morte di Alessandro nel 323 al suicidio di Cleopatra VII nel 30 a.C. L'area culturale che si disegna con l'eredità del sovrano macedone è vastissima e va dal Mediterraneo occidentale fino all'India. Lo scenario si modifica con l'espansione graduale di Roma nell'Oriente greco. Sono inoltre approfonditi aspetti di rilievo della società del periodo, tra i quali la nuova figura del sovrano, l'economia e la religione, il complesso rapporto fra i Greci e le popolazioni altre.

Roma antica. Vademecum di storia per il...

Maesano Luisa
Ponte Sisto - 2019

Disponibilità Immediata

20,00 €
Una sintesi completa della storia di Roma, dalla fondazione alla fine dell'impero d'occidente. Una particolare guida turistica della città che non segue il comune criterio topografico, bensì un nuovo criterio storico che consente di collegare monumenti, luoghi e strade di roma alle vicende storiche e agli uomini che li hanno vissuti ed animati.

Inscriptiones Segestanae. Le iscrizioni greche...

Ampolo C. (cur.); Erdas D. (cur.)
Scuola Normale Superiore - 2019

Disponibilità Immediata

35,00 €
Il volume offre l'edizione critica delle iscrizioni greche e latine dell'antica Segesta, considerate nel loro contesto storico e archeologico, commentate, tradotte e illustrate. Comprende 54 epigrafi inedite ed edite e un'appendice di 6 testi epigrafici che riguardano Segesta e la sua storia. Varie sono frutto degli scavi della Scuola Normale nell'area dell'agora; tutte insieme consentono di conoscere in modo nuovo la città ellenistica e romana, la sua storia, le istituzioni, l'urbanistica e, soprattutto, gli antichi Segestani, offrendo anche un contributo alla conoscenza della Sicilia antica e non solo. Di notevole rilievo è il gruppo di iscrizioni riguardanti i lavori pubblici eseguiti nella città, che integrano le realtà monumentali emerse dagli scavi. Tali lavori - teatro, agora e suoi edifici, piazze e strade - avevano coinvolto una ristretta élite cittadina, che si autorappresentava anche con epigrafi onorarie e statue. Nei nuovi testi compare un Onasus, personaggio eminente già noto da Cicerone, o un suo familiare omonimo.

La misura eroica. Il mito degli argonauti e il...

Marcolongo Andrea
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Giasone è solo un ragazzo quando, inesperto del mare e della vita, insieme ai compagni Argonauti salpa con la nave Argo, la prima costruita da mano umana, verso la remota Colchide alla ricerca del leggendario vello d'oro. Per poi, vittorioso, fare ritorno con l'amata Medea nell'Ellade, fra le paure, le tentazioni e le insidie proprie di ogni lunga navigazione in mare aperto. Quella narrata da Apollonio Rodio nelle Argonautiche, e ripresa da Andrea Marcolongo in queste pagine, è la storia universale e sempre attuale del delicato passaggio all'età adulta di un ragazzo e una ragazza, che trovano la "misura eroica" attraverso il viaggio e l'amore. Ed è il racconto della difficile arte di partire, abbandonando la terraferma e varcando quel confine che siamo chiamati a superare ogni volta che qualcosa di potente ci accade e ci cambia per sempre. Per diventare grandi, non importa quanti anni si abbiano. Poiché, però, prendere il mare significa esporsi al pericolo di naufragare, ai versi del capolavoro della poesia ellenistica l'autrice affianca, in una sorta di controcanto, la prosa disadorna ma pregnante di How to Abandon Ship - Come abbandonare una nave - un manuale inglese del 1942 che qui, a dispetto del titolo, non rappresenta un manuale di fuga, ma un compendio di strategie per resistere e superare i naufragi della vita. Dopo "La lingua geniale", in cui ha mostrato quanto profonde siano le tracce lasciate dal mondo greco nella nostra contemporaneità, Andrea Marcolongo torna a scrivere per raccontare il suo personale viaggio verso quella agognata Itaca che è per tutti l'età adulta. Forse l'unico modo, sicuramente il più sincero, per rispondere alle domande dei suoi tanti lettori. C'è ancora posto per il passato nel nostro futuro? Perché la paura deve essere necessariamente un sentimento di cui vergognarsi? Perché non ci siamo mai sentiti così soli nella storia dell'umanità? Perché ogni giorno tutti noi - umani e contemporanei Argonauti - navighiamo attraverso i mari per diventare diversi da come eravamo quando abbiamo lasciato la riva? La misura eroica ci ricorda quello che ogni viaggiatore dovrebbe sapere. Qualunque meta non è mai il punto di arrivo, ma è innanzitutto il punto di svolta: il senso di qualunque scelta, di qualunque viaggio, non è il dove si arriva, ma il perché si parte.

Grecia antica. Storia illustrata

Giunti Editore - 2019

Disponibilità Immediata

25,00 €
Politica, filosofia, teatro, letteratura, arti, architettura: non esiste campo del pensiero e della civilizzazione in cui l'antica Grecia non ci abbia lasciato un'eredità tuttora vivente. Come è nata quella felice congiuntura, ai cui ideali si sono rivolte tante epoche successive, alla ricerca di lumi e soluzioni che avessero la stessa forza? Ricco di informazioni, approfondimenti e profili storici dei personaggi che hanno costellato il mondo greco antico, il volume offre una visione d'insieme di questa straordinaria fase della storia dell'umanità. Dal Medioevo ellenico fino alla romanizzazione, quando "la Grecia, conquistata, conquistò il feroce vincitore", una narrazione avvincente traccia il corso degli avvenimenti politici, diplomatici, bellici e approfondisce i molti aspetti di natura culturale e antropologica che hanno reso grande la Grecia.

Cesare e le guerre civili

Gagliardi Lorenzo
Solferino - 2019

Disponibilità Immediata

7,90 €
A metà del II secolo a.C. Roma non aveva più nemici esterni, ma il perfetto meccanismo politico-istituzionale della Repubblica cominciò a logorarsi di fronte alle istanze delle rinnovate compagini della società, mentre il Senato era arroccato su posizioni di chiusura contro ogni tentativo di rinnovamento. Le crescenti tensioni interne e l'antagonismo tra i leader militari si tramutarono in una lotta prima politica e poi armata, dividendo Roma in fazioni che si affrontarono nella guerra civile. Seguì l'epoca delle congiure e dei complotti per conquistare la supremazia di una nazione che non voleva riconoscersi più negli antichi valori dei padri. Giulio Cesare tentò di porre fine al caos con la sua dittatura in odore di monarchia, ma questo sogno svanì alle Idi di marzo del 44 a.C. Finché non comparve sulla scena Ottaviano, che avrebbe assunto con il nome di Augusto i poteri assoluti fondando un vero e proprio impero, anche se camuffato da repubblica.

Voci. Antropologia sonora del mondo antico

Bettini Maurizio
Carocci - 2018

Disponibilità Immediata

29,00 €
La nostra vita è immersa nei suoni. Clacson di automobili, squilli di cellulari, un'infinità di rumori e voci umane della cui esistenza non ci accorgiamo neppure più. La nostra vita si svolge - all'interno di una vera e propria fonosfera. Ma qual era la fonosfera degli antichi? Di certo conteneva sonorità che noi abbiamo perduto, come il colpo di martello dei fabbri o il cigolio dei carri. Ancor più presenti, però, erano le voci degli animali, ossia ragli, nitriti, belati, grugniti, cinguettii, ma anche il caccabare delle pernici, il iubilare dei nibbi, il drindrare delle donnole. Per gli antichi queste voci predicevano il futuro e annunciavano le stagioni; mentre i canti degli uccelli, in particolare, erano capaci di resuscitare tracce di antichi miti e di fornire a musicisti e poeti uno straordinario serbatoio di "memorie sonore". Questo libro è dunque un viaggio in un mondo di voci ormai mute per sempre. Voci di animali ma anche voci di uomini, come quelle di profeti e glossolalici, voci che non possiamo più udire perché il tempo le ha ormai inghiottite; ma la cui registrazione scritta, rintracciata in testi remoti e spesso poco noti, conserva immagini e memorie di grande fascino.

Nomen. Il nome proprio nella cultura romana

Lentano Mario
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
Nel mondo romano la leva di un esercito iniziava sempre con soldati chiamati Valerius o Salvius perché considerati nomi di buon auspicio; i provvedimenti di damnatio memoriae comportavano il divieto per i discendenti del condannato di portare il suo medesimo prenome o ne privavano i figli anche viventi; i nomi geografici di cattivo auspicio, come Malevento o Epidamno, erano modificati in toponimi beneauguranti (Benevento) o almeno neutri (Durazzo), mentre alle nuove colonie si davano nomi che suggerissero abbondanza o potenza, come Florentia o Valentia. Un riserbo impenetrabile avvolgeva poi il nome segreto di Roma, che andava custodito per evitare che i nemici se ne appropriassero a danno della città. I nomi erano coinvolti insomma in un gran numero di pratiche culturali, delle quali dà conto questa indagine.

Eroi e sangue nella Roma antica. La fine della...

Salvatori Irene
Haiku - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
A tratti ironico e informale, demitizzante, questo libro narra degli ultimi 90 anni della Repubblica romana. È la storia costruita non come elenco di fatti ma intorno a uomini le cui gesta appartengono a un passato talmente lontano che sembra non possa essere mai esistito. Eppure questi uomini vissero, respirarono, odiarono, amarono, lottando con forza e coraggio per le proprie convinzioni. È il racconto della grandezza di eroi noti o dimenticati che avevano un sogno solo: Roma.

Pecunia non olet. Potere e ideologia del denaro...

Jori Alberto
Nuova IPSA - 2018

Disponibilità Immediata

49,00 €
"Questo volume nasce da un amore incontenibile per la ricerca e dalla capacità dell'autore di affrontare sfide interdisciplinari che diventano praticabili per la sua abilità di spaziare, con lucidità di pensiero e rigore di metodo, in campi apparentemente lontani. Alberto Jori ci ha abituato in tanti suoi lavori a questi "voli", con la sua profonda formazione umanistica, filosofica in particolare, con la sua sorprendente cultura dei tempi antichi e con il suo sguardo curioso che, poggiando su quelle solide basi, si alza per interpretare il vivere dell'uomo nella società. Così è questo volume che, accostando il denaro e il potere nella cultura dell'antica Roma, esplora una relazione che da un lato soddisfa la curiosità degli amanti della storia, e della storia dell'economia in particolare, dall'altro interpella la coscienza del lettore contemporaneo, che riesce facilmente a leggere, attraverso il passato, i comportamenti di oggi, pur nella diversità delle strutture sociali, delle norme comportamentali, della realtà politica e delle ideologie diffuse. La qualità del lavoro di Alberto Jori emerge con forza per diverse ragioni: la solida documentazione sulla quale tutto il lavoro si poggia, posto che l'autore non fa alcuno sconto a sé stesso in ordine alla completezza e alla qualità delle fonti, nonché al loro riferimento puntuale nella successione della trattazione; l'abilità dell'autore di rendere estremamente immediata la comprensione delle tesi apportate, sicché anche il lettore non specialista riesce a trovarsi a suo agio nelle impervie relazioni che sussistono tra comportamenti umani, istituzioni sociali, esercizio del potere ed utilizzo del denaro; l'idea di fornire ex ante una chiave interpretativa della società romana antica che appare di felice modernità, se è vero che, negli studi scientifici contemporanei di stampo economico-aziendale, la prospettiva di lettura dei fenomeni - il theoretical framework - è spesso ispirata dalla relazione che le varie technologies, e l' Accounting in particolare, hanno sul potere, per rendere possibile l'esercizio del governo; la bellezza e ricchezza delle illustrazioni che corredano l'opera, mostrando in successione le monete romane e il loro contenuto. Il volume riesce insomma a trasformare un tempo antico in un "luogo intellettuale" a noi vicino, che appare sempre più puntualmente delineato dall'intrigante scelta di successione degli argomenti, senza mai presentare cedimenti sotto il profilo della precisione e del rigore espositivo." (Dalla Prefazione di Alessandro Lai)

Galla Placidia

Storoni Mazzolani Lidia
Castelvecchi - 2018

Disponibilità Immediata

22,00 €
Mentre una immane trasformazione travolge l'impero romano - assediato, da un lato, dalle invasioni barbariche e sopraffatto, dall'altro, dal predominio culturale e morale del cristianesimo - una straordinaria figura femminile si staglia al crocevia di questo epocale trapasso dal mondo antico al medioevo: Gallia Placidia. Vissuta fra il 388 e il 450 d.C., questa donna eccezionale, figlia dell'imperatore Teodosio, comprese i mutamenti del tempo in cui si trovò a vivere. Dopo esser stata catturata dai visigoti, cercò una conciliazione fra germanici e romani sposando il barbaro Ataulfo. Più tardi, pose l'autorità civile al servizio della Chiesa, accelerando in tal modo l'ingresso del mondo in una nuova epoca. Questa biografia dal ritmo incalzante ci restituisce un intenso ritratto della sua vita e delle sue scelte, illuminando i grandi eventi della storia alla luce della sua emblematica esistenza.

Caulonia, storia di una polis

Panaia Claudio
Città del Sole Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
Caulonia, la piccola città greca fondata dagli Achei verso la fine dell'VIII secolo a.C. nei pressi dell'odierna Punta Stilo (RC), gode fin da subito di una certa floridezza e prosperità economica e per circa cinque secoli è al centro delle vicende della Magna Grecia. Questo libro ne narra l'affascinante e intensa storia: la sua fondazione guidata dall'ecista Tifone di Aigion; la partecipazione alla leggendaria "battaglia della Sagra" tra Crotone, sua madrepatria, e Locri; le splendide monete d'argento, testimoni della sua prosperità; la "presenza" del famoso filosofo Pitagora di Samo; il coinvolgimento nella terribile e lunga "Guerra del Peloponneso" tra Atene e Sparta; il culto di Zeus e Afrodite; l'odio nutrito verso di lei da Dionisio I, tiranno di Siracusa, che la distrusse; la ricostruzione per mano del successore, Dionisio II; la sua conquista da parte dei Bretti e, infine, la sottomissione al potere di Roma, che la punì per essersi alleata al suo acerrimo nemico, Annibale. Così, verso la fine del III secolo a.C., sembra finire la storia di Caulonia, ben presto spopolatasi. Ma è solo l'inizio di un'altra storia...

La Cappadocia ellenistica sotto gli Ariaratidi...

Panichi Silvia
Olschki - 2018

Disponibilità Immediata

25,00 €
La dinastia degli Ariaratidi in Asia Minore presenta caratteri del tutto singolari. Pur legati all'eredità persiana, che ancora nella prima età imperiale tante tracce mostrava soprattutto nella persistenza di certi culti, gli Ariaratidi aprirono il loro regno all'ellenismo. La monografia di Silvia Panichi tenta di tracciare un ritratto della Cappadocia, salvaguardando l'equilibrio fra il racconto dei fatti politico-militari, che ruotano attorno alle corti, e i caratteri originali di una regione sospesa fra iranismo ed ellenismo.

Grecia: dal mondo classico alla spiritualità...

Mosci Fiorenza
Tozzuolo - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
Dai silenzi dei siti archeologici, testimoni con i resti dei loro templi e dei loro edifici di un passato popolato da re e strateghi, sacerdotesse ed eroi, cantori, artisti, architetti e filosofi, si passa alle voci del primo cristianesimo paolino, ai silenzi mistici delle chiese bizantine e dei monasteri rupestri, al rumore delle armi nelle fortezze turche e nei castelli veneziani. L'autrice presenta un dettagliato viaggio nei luoghi della Grecia classica e della Macedonia per comprenderne la storia, l'arte, il mito, il pensiero, la spiritualità e la preziosa eredità che ci hanno trasmesso.

Spartaco, signore della guerra

Le Bohec Yann
Carocci - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
Chi era veramente Spartaco? Come ha fatto, partendo da un esiguo gruppo di schiavi, a formare un esercito capace di misurarsi con le temibili legioni romane? Qual era lo scopo della sua rivolta? Il volume rilegge la vicenda di Spartaco e degli schiavi che lo seguirono non perdendo mai di vista le fonti antiche e gli aspetti strettamente militari delle loro imprese. Restituita al contesto storico della sua epoca, l'immagine vulgata di Spartaco si rivela, così, viziata dall'ideologia e totalmente falsa: gli schiavi ribelli non si batterono per ristabilire la giustizia o la libertà per tutti, ma solo per sfuggire alla propria condizione; e Spartaco non voleva instaurare la democrazia, ma solo ritornare in Tracia.

Annibale

Brizzi Giovanni
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
Il libro rievoca la vita e le imprese leggendarie di Annibale, il condottiero cartaginese che nel corso della seconda guerra punica (218-201 a.C.) inflisse ai Romani una serie di disastrose sconfitte (la più devastante nella battaglia di Canne, 216 a.C). A piegare Annibale, sul suolo africano, nella battaglia di Zama, fu poi Scipione, che della lezione del Barcide aveva sagacemente fatto tesoro. Ridimensionata Cartagine, Roma si avviò verso il predominio sul Mediterraneo. Una lettura coinvolgente, da cui emerge la figura di un generale tra i più grandi di ogni tempo.

Traiano. Il sogno immortale di Roma

D'Aquino Gianluca
Epika - 2018

Disponibilità Immediata

17,50 €
Discendente di uno dei soldati romani insediati in Spagna, a Italica, città fondata da Scipione l'Africano, Marco Ulpio Traiano compie una inesorabile ascesa al potere: senatore, generale e poi imperatore di Roma e di tutto l'impero. La grande storia di un uomo che non perse mai la capacità di sognare e nonostante le conquiste continuò a bramare l'eternità, sognando di emulare e superare le imprese di Alessandro Magno, non dimenticandosi mai di operare per instaurare il principato migliore che il suo popolo potesse desiderare. A diciannove secoli dalla sua morte, la figura di Marco Ulpio Traiano non ha smesso di risplendere.

Roma antica e la nuova America. Come il mito di...

Panichi Silvia
Donzelli - 2018

Disponibilità Immediata

25,00 €
Gli Stati Uniti d'America e Roma antica: due mondi lontani, ma vicini nello spirito. I Padri fondatori della Repubblica americana ebbero come costante punto di riferimento vicende e personaggi della Repubblica romana: era ad essi infatti che si richiamava la nuova classe dirigente, alle prese con la costruzione di una nazione. Mai come a cavallo tra Settecento e Ottocento intensi e frequenti furono gli scambi culturali tra le due sponde dell'Atlantico: il codice di comunicazione era dato dal comune background costituito dalla classicità, con il suo bagaglio di storie, miti e personaggi. Lucrezia è appunto la protagonista di una di queste storie, forse la più nota: la Repubblica romana, secondo tradizione, era nata dal giuramento, pronunciato da alcuni patrizi, di vendicare lo stupro da lei subito. Un mito fondativo potente, che si manifesta in un proliferare di rappresentazioni iconografiche, di cui si nutre anche l'America della guerra d'indipendenza. Seguendo le tracce della classicità disseminate fra arte, letteratura e cinema, Silvia Panichi ci accompagna con passo agile alla scoperta di imprevedibili incroci di intellettuali, artisti e politici. L'oceano che separa Vittorio Alfieri dal suo nuovo eroe, George Washington, si rivela così un tragitto breve, e assai trafficato, continuamente solcato da programmi estetici e valori, saperi e modelli mutuati dal mondo antico. Raccontare il presente attraverso i miti del passato ha aiutato la costruzione di una coscienza collettiva nel nascere delle democrazie occidentali. E se è vero che quei miti a tratti ancora oggi riaffiorano, anche in ambiti insospettabili come film o canzoni, ciò avviene in maniera sporadica; da troppo tempo il dialogo con la classicità è stato interrotto: occorre riprenderlo al più presto, per ritrovare un punto di riferimento vitale in una società sempre più disorientata.

Gli ultimi re di Roma. La dinastia etrusca che...

Sposito Silvio
Gangemi - 2018

Disponibilità Immediata

40,00 €
Quando il passato può dirsi davvero passato? Anche da questa domanda e dalla relativa risposta trova la sua origine questo libro sui re Tarquini di Roma. Ai fatti narrati da Tito Livio e Dionigi di Alicarnasso la voce narrante - il dotto bibliotecario imperiale Marco Quinzio Spurinna - aggiunge il motore occulto della brama di potere, simboleggiata dal tesoro trasmesso da Demarato ai Tarquini. Una fitta trama di sogni rivelatori o profetici percorre l'intera storia e fa da tramite con il mondo iperuranio e ultrasensibile degli dei e proprio in uno di questi messaggi Collatino vedrà l'origine della prossima gloria - ma anche della futura caduta di Roma - nel tesoro reso maledetto dai crimini del Superbo e della folle moglie Tullia. Vale però anche il detto "E pluribus unum": proprio dal travaglio del periodo regio nascerà - non più latino sabino o etrusco - il civis romanus, mentre come esito finale di questo antico processo di sincretismo culturale e globalizzazione mediterranea giungerà - dopo il tempo dei re e della res publica - quello dell'impero. Vi è quindi, al cuore di tutto, la centralità dell'asylum e dell'accoglienza allo straniero, persino ai suoi dei e alla sua religione - pur sempre con il costante e saggio limite della invalicabile sottomissione alla Legge dello Stato; vi è la questione del rapporto tra potere civile e potere religioso; vi è la relazione - misteriosa eppure vivissima - tra mondo degli uomini e mondo degli dei; vi è la grande filosofia ellenica e l'affascinante "Weltanshauung" del mondo arcaico. Gli antichi invero ritenevano che al volgere di un Grande Anno - fatto di secoli o ere più che di giorni o ore - potessero ripetersi epocali eventi del passato. Siamo forse ora alle soglie di un nuovo Grande Anno? Non sarebbe opportuno riflettere - e molto - sulle lezioni del passato, anche di quello apparentemente più remoto? È dunque possibile, alla fine di tutto, affermare con certezza che il passato dei re Tarquini di Roma sia veramente passato?

I «libri adgiunti» alle «Storie» di messer...

Cambini Andrea; Guerrieri E. (cur.)
Nerbini - 2018

Disponibilità Immediata

60,00 €
Andrea Cambini (1445-1528) fu collaboratore di Lorenzo e Giuliano de' Medici e dei figli del Magnifico, poi legato strettamente a Savonarola, e incaricato di uffici pubblici non solo in quegli anni ma anche in età soderiniana e subito dopo il ritorno dei Medici in patria. Traduttore prolifico di testi latini classici (Cicerone, Cornelio Nepote) e moderni (Leonardo Bruni, Biondo Flavio e Cristoforo Landino, di cui fu allievo), egli coltivò sin dalla prima giovinezza una spiccata attitudine per la storia, testimoniata in primis da due trattati storici, il "Della progenie del Regno de' Franchi e vita de' loro Re" e il "Libro della origine de' Turchi et imperio delli Ottomani". Il non trascurabile corpus letterario di Cambini non è stato fino a oggi oggetto d'indagine ed è inedito, ad eccezione del trattato sui Turchi, un vero e proprio best-seller del Cinquecento europeo, la cui princeps fu edita, postuma, nel 1529. Dopo quasi mezzo millennio si torna dunque a pubblicare un testo di Cambini. I Libri adgiunti sono tre addizioni a corredo della traduzione integrale del testo vulgato delle incompiute "Historiarum ab inclinatione Romanorum imperii decades" di Biondo; sembrano riflettere, a un primo sguardo, il progetto a lungo vagheggiato dall'umanista forlivese: completare la narratio della sezione contemporanea delle "Decades". Per tale motivo in passato si è ritenuto che i Libri adgiunti fossero le reliquie in volgare dell'estrema performance storico-letteraria di Biondo, che Cambini avrebbe in qualche modo intercettato, arrogandosene la paternità. Tuttavia, attraverso un complicato e originale complesso d'indagini, vertenti sul monumento blondeo - con sondaggi sulla non studiata tradizione testuale delle "Decades" -, su Cambini, di cui si delinea per la prima volta il profilo intellettuale, e sui "Libri adgiunti", è adesso possibile ascrivere quelle addizioni allo storiografo fiorentino. L'edizione critica commentata dei "Libri adgiunti" è fondata sui manoscritti autografi cambiniani, individuati nel corso delle ricerche. E proprio da un minuto dettaglio filologico, una nota marginale autografa, si avvia un percorso di "riabilitazione" che riguarda certamente Cambini e, verosimilmente, anche altri storiografi secondo-quattrocenteschi.

L'imperatore Giuliano e la nostalgia degli dei

Indelli Tommaso
Partenio - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
L'imperatore romano Giuliano è una delle figure del passato per le quali la trasfigurazione simbolica e l'elaborazione mitica di cui sono state oggetto hanno forse superato l'effettiva realtà storica... Il libro di Tommaso Indelli ha il merito di restituire la complessità del personaggio e dell'epoca, di seguirne l'elaborazione del mito e di passare in rassegna in modo ordinato la copiosa storiografia sul tema, fornendo al lettore adeguati strumenti per la conoscenza di un protagonista del nostro passato che merita di essere conosciuto. Prefazione di Claudio Azzara.

Le relazioni diplomatiche di Roma. Vol. 8: La...

Canali De Rossi Filippo
Scienze e Lettere - 2018

Disponibilità Immediata

30,00 €
La comunicazione diplomatica, che costituisce l'oggetto specifico di questa raccolta di fonti relative alla storia di Roma, si può iscrivere - non diversamente da altre forme di comunicazione, quale la comunicazione letteraria - nella teoria generale della comunicazione che va sotto il nome del linguista russo Roman Jakobson (Mosca 1896 - Boston 1982). Sulla base allo schema da lui elaborato Roma è di volta in volta mittente o destinatario di una comunicazione diplomatica, in cui l'altro interlocutore è una diversa comunità civica, che si manifesta attraverso i suoi organi rappresentativi o anche attraverso esponenti privati che siano riconosciuti dalle autorità romane come validi interlocutori; il canale comunicativo è costituito dall'opera di messaggeri e ambasciatori, latori di una quantità di comunicazioni orali e scritte; il codice è costituito dalle lingue in vigore nell'antichità (che, almeno per quanto riguarda le fonti che le riportano, si restringono quasi esclusivamente al greco e al latino); il contesto referenziale è costituito sia dalla situazione storico-politica, sia dagli stessi eventi diplomatici (ambascerie, udienze, discorsi); infine il messaggio è l'intuizione profonda della natura dei singoli eventi, al di là delle pure formalità operative.

I dodici anni che cambiarono Roma. La vicenda...

Balbo Mattia
Edizioni Saecula - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
I dodici anni che danno il titolo a questo volume (133-121 a.C.) sono quelli in cui la Repubblica romana fu travolta dalle violenze seguite al tentativo dei Gracchi di riformare le istituzioni romane. Tiberio e Gaio Gracco, due rampolli della nobiltà sensibili alla questione sociale, cercarono di attuare una serie di emendamenti per mitigare le profonde diseguaglianze esistenti nelle campagne italiche e allargare la partecipazione politica ai ceti esclusi. Proposte come la riforma agraria, le leggi anticorruzione e l'allargamento della cittadinanza erano però fumo negli occhi per la classe senatoria tradizionale, che lottava invece per mantenere il privilegio di governare un impero in forte ascesa. Mattia Balbo ricostruisce, in forma chiara e intelligibile anche per i non specialisti, le implicazioni economiche, sociali e politiche che sono alla base dei singoli episodi, facendo luce su un periodo che non cessa di affascinare gli storici e che ha lasciato una grande eco nel nostro immaginario, come dimostrano la sopravvivenza del mito graccano durante la Rivoluzione francese e la sua vitalità nella cultura contemporanea, anch'essi da lui indagati nel presente saggio.

Le guerre di Roma contro i Parti

Sheldon Rose Mary
LEG Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

25,00 €
Lo studio colma finalmente una lacuna della storiografia degli ultimi decenni, dedicandosi con precisa passione all'esame complessivo degli scontri tra Roma e l'impero partico lungo l'arco dei secoli tra la battaglia di Carré e la caduta degli arsacidi. Crasso, Antonio, Corbulone, Augusto, Tiberio, Traiano e gli altri protagonisti occidentali sono accostati alle controparti partiche in un'analisi che non si limita alla precisa ricostruzione degli scontri militari, ma tratta con ricchezza di particolari anche gli aspetti diplomatici e di intelligence, senza trascurare componenti antropologiche dei due Stati rivali che vanno ben oltre gli stereotipi del dissidio tra Occidente e Oriente. In queste pagine, scritte all'indomani dell'invasione irachena avviata dall'amministrazione Bush, non si cade in anacronistiche analogie, ma viene senz'altro raccolta la sfida di cogliere alcune costanti: l'importanza delle informazioni sul terreno di scontro, i limiti strategici delle azioni tese unicamente all'affermazione della superiorità di una parte sull'altra senza prospettive sul lungo termine, la debolezza di una politica che delega alla guerra la risoluzione di conflitti altrimenti dirimibili. «Il fatto che superpotenze di ieri e di oggi possano agire in modo irrazionale può insegnarci qualcosa non solo sulle forze che stabilirono i confini di uno dei più grandi imperi del mondo, ma anche su di noi. Sia Roma che gli Stati Uniti possono soffrire di quelle che P.A. Brunt chiamava 'illusioni imperiali'».

La battaglia del lago Trasimeno 217 a. C.

Fields Nic
LEG Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
Dopo la schiacciante vittoria di Annibale sul Trebbia, la Repubblica romana si arma nuovamente sotto il comando del poco prudente console Caio Flaminio, determinato a distruggere gli invasori cartaginesi, non sapendo però che questi ultimi erano pronti e in attesa. La distruzione dell'esercito romano sul lago Trasimeno consacrò la fama di Annibale come uno dei maggiori condottieri dell'antichità, in grado di usare tattiche innovative e stupire i meno preparati romani. Questo nuovo studio, basato sulle recenti ricerche archeologiche di cui sono stati resi oggetto i luoghi della battaglia, racconta la storia completa di una delle maggiori vittorie di Annibale, impiegando anche mappe dettagliate, illustrazioni a colori e dettagliate ricostruzioni degli eserciti e dei comandanti.

Ipazia di Alessandria e l'enigma di Santa Caterina

Bizzi Nicola
Aurora Boreale - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
In una giornata di Marzo di milleseicentotre anni or sono, ad Alessandria d'Egitto, un'orda di monaci fanatici istigati dal Patriarca Cirillo violentava, uccideva e faceva letteralmente a pezzi una donna, Ipazia, una stimata filosofa e scienziata, ma soprattutto una grande Iniziata. Sia gli esecutori che i mandanti di questo efferato delitto restarono di fatto impuniti, perché ormai già da tempo, sia in Egitto che nelle altre province dell'Impero Romano, il vento era cambiato ed era stata imposta quale unico culto legittimo e riconosciuto una nuova religione costruita ad arte per soddisfare un preciso disegno di dominio e di controllo sociale. Ipazia ebbe il destino di vivere proprio in questa terribile congiuntura storica. Ella certamente era in grado di comprendere la drammatica deriva sociale alla quale stava assistendo ed operava incessantemente, con i suoi insegnamenti, per la liberazione dell'umanità dalle proprie catene. Rappresentava un fascio di luce capace di squarciare le tenebre dell'oscurantismo, del dogmatismo e dell'ignoranza e insegnava la Consapevolezza. Per questo faceva tanta paura ai burattinai del "sistema" e andava a tutti i costi fatta tacere per sempre.

Il vallo di Adriano

Goldsworthy Adrian
LEG Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

24,00 €
Il Vallo di Adriano è speciale, non solo per gli appassionati di storia romana; esso si espandeva per circa 73 miglia (118 km), attraversando la Britannia settentrionale da costa a costa. Per quanto la sua mole sia straordinaria, risulta minuscolo in confronto a quel complesso di fortificazioni che conosciamo come Grande Muraglia cinese, in uso per ben oltre i "soli" trecento anni del Vallo di Adriano. Il Vallo si snodava ai margini della Britannia romana, a sua volta ai confini dell'Impero romano, le cui frontiere si estendevano per migliaia di chilometri, costeggiando fiumi e attraversando catene montuose e deserti. Il Vallo di Adriano rappresentava solo una minima parte delle fortificazioni a difesa dei confini dell'Impero, e raramente rientrava fra le principali preoccupazioni degli imperatori che regnavano su un territorio così sterminato. A prescindere da ciò, il Vallo resta un luogo speciale e diverso da qualsiasi altra frontiera dell'Impero. Da nessuna altra parte si può trovare una costruzione difensiva così elaborata e monumentale, proporzionalmente all'ampiezza del luogo in cui è stata costruita. Non vi è, altrove, una così abbondante ricchezza archeologica rispetto a un'area così limitata. Gran parte delle persone crede che lo scopo di un qualunque muro sia semplice, specialmente se ha le imponenti dimensioni del Vallo di Adriano. Un muro è una barriera che divide una parte dall'altra, e per molti persiste l'idea che il Vallo servisse a "tenere lontani gli Scozzesi" - o i Pitti, per quelli che masticano un po' di storia. Il Vallo di Adriano può essere visto come il limite dell'Impero, dove la civiltà finiva e cominciava la barbarie, per quanto l'ostilità verso gli imperi che va tanto di moda oggigiorno potrebbe portare molti a simpatizzare per i cosiddetti barbari. Gli archeologi ci insegnano che la verità è un'altra e molto più complessa, e anche se c'è molto del Vallo e dei suoi scopi che ancora non si comprende, questo libro mette in luce molti degli interrogativi più interessanti e alcune delle risposte più plausibili su tale straordinaria opera.

Ezio

Ravegnani Giorgio
Salerno - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
"La storia spesso trascura di raccontare in modo adeguato la vita di uomini illustri che restano singolarmente sullo sfondo degli avvenimenti, e questo è il caso di Ezio, l'ultimo grande generale di Roma, la cui biografia può essere si ricostruita ma con forti lacune che ne lasciano spesso intravvedere soltanto un'arida successione di avvenimenti. Non esistono infatti per la sua epoca opere di ampio respiro, come ci saranno per il secolo successivo, e la maggior parte delle notizie è affidata a scarne cronache, che non ci consentono di conoscere più di tanto il personaggio. Ezio fu il generale più eminente della sua epoca travagliata e può sicuramente essere definito l'ultimo dei Romani, un «antico romano», come comunemente si dice, vissuto quando l'impero era ormai ridotto a una pallida ombra di ciò che era stato. Edward Gibbon scrisse di lui che era 'l'uomo celebrato universalmente come terrore dei barbari e baluardo della repubblica di Roma' e gli stessi giudizi elogiativi si colgono negli storici dell'antichità..." (Dalla prefazione)

Galla Placidia

Ravegnani Giorgio
Il Mulino - 2017

Disponibilità Immediata

11,50 €

La civiltà persiana antica

Ghirshman Roman
Ghibli - 2017

Disponibilità Immediata

22,00 €
Un quadro dell'archeologia, della storia e della civiltà iranica prende forma tra le pagine di questo libro dove è rievocato il passato dei Medi e dei Persiani, di coloro cioè che fondarono il primo impero mondiale in cui si fusero tutti i valori dell'Oriente e dell'Occidente. Dal periodo preistorico alla nostra era, dalla saggezza di Dario alla follia di Serse, le vicende che si susseguirono nel corso dei millenni si condensano in una sintesi di singolare efficacia, in cui l'analisi degli aspetti economici, sociali, tecnici e artistici conduce a delineare un quadro completo e perfetto di quello che è stato ed è l'Iran.

Giuliano l'Apostata. Anticristo o cercatore di...

Spinelli Mario
Mattioli 1885 - 2017

Disponibilità Immediata

16,00 €
L'imperatore Flavio Claudio Giuliano (331-363), nipote di Costantino il Grande e ultimo esponente della dinastia dei nuovi Flavi (III-IV secolo), è rimasto nella storia come l'Anticristo, l'Apostata, l'imperatore dannato e maledetto. Così lo hanno bollato Gregorio Nazianzeno (329-390) e altri Padri della Chiesa. Ma chi è stato davvero Giuliano? L'ultimo degli Augusti pagani e politeisti, un reazionario entusiasta e fanatico della religione grecoromana o un riformatore coraggioso e illuminato? Un grande ammiratore della cultura greca oppure un implacabile persecutore dei cristiani? Uno spirito profondamente religioso e mistico o forse solo un utopista fuori tempo massimo, uno di quei nostalgici già perdenti in partenza? Questo libro prova a sciogliere questi e altri nodi alla luce di fonti e testimonianze contemporanee o di poco posteriori, interpretando in modo del tutto nuovo una figura tra le più intriganti ed emblematiche del tardo antico. E facendo giustizia di non pochi equivoci e luoghi comuni stratificati nei secoli.

Il conflitto delle élites. Atene 508-403 a.C.

Marcaccini Carlo
Mimesis - 2017

Disponibilità Immediata

14,00 €
Nella tarda primavera del 411 a.C. Atene divenne un'oligarchia dopo cento anni di democrazia. La rivoluzione oligarchica non fu una sorpresa per gli ateniesi del tempo, ma fu l'esito di un'accesa competizione fra i capi del popolo che per decenni aveva caratterizzato la vita politica ateniese. Dopo la morte di Pericle e durante la guerra del Peloponneso, i conflitti crebbero d'intensità fino a provocare un cambio di regime. L'oligarchia della fine del V secolo non è una parentesi nella storia ateniese, ma un episodio importante per comprendere il significato delle vicende politiche della città attica dalla fondazione della democrazia nel 508 fino alla restaurazione di un regime popolare nel 403.

Chi comanda nella città. I greci e il potere

Vegetti Mario
Carocci - 2017

Disponibilità Immediata

12,00 €
Il libro introduce il lettore a una sorta di visita guidata in uno dei più straordinari laboratori di pensiero politico nella storia d'Occidente, che fu attivo in Atene nel secolo che va all'incirca dal 430 al 330 a.C. Si è allestita la messa in scena di un dibattito a più voci, che coinvolge filosofi, storici, poeti, politici, intorno alle domande decisive su che cosa sia il potere e come possa venire legittimato o giustificato. Si confrontano così le ragioni della maggioranza, della legge, della forza, del capo carismatico, della competenza scientifica, su temi che ancor oggi risultano attuali quando ci si interroga sulla crisi della democrazia e sulle sue alternative decisioniste. Il testo si rivolge tanto agli studiosi del pensiero antico quanto a chiunque sia interessato ai problemi della politica contemporanea.

Le relazioni diplomatiche di Roma. Vol. 6:...

Canali De Rossi Filippo
Scienze e Lettere - 2017

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In questo secondo fascicolo della nuova serie Prassi diplomatiche dello imperialismo romano (continuazione de Le relazioni diplomatiche di Roma) viene trattata la conclusione della guerra contro Antioco e gli Etoli, combattuta ormai separatamente in Grecia e in Asia. Sono eventi di portata epocale, esaltati dalla statura (già leggendaria al tempo dei fatti) di alcuni dei protagonisti. Fra costoro emerge però anche un protagonista dimenticato, il consolare Cn. Domitius Ahenobarbus, console del 192 a.C. e legato di Lucio Scipione. Questi, in assenza dell'Africano, che ammalato si tratteneva nelle vicinanze di Pergamo, fu il vero artefice della vittoria di Magnesia su Antioco. Questa tradizione, ben attestata in Appiano, è confermata dalla dedica degli ausiliari Achei (foto di copertina) che accompagnarono i Romani nella campagna contro Antioco e che si vantano di avere sconfitto i Galli (o Galati) suoi alleati. Sono molteplici i fatti diplomatici che si accompagnano a questa impresa.