Battaglie e campagne

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Napoleone in Italia. I luoghi delle...

Bussoni Mario
Mattioli 1885 2009

Non disponibile

16,00 €
La guida "Napoleone in Italia" ripercorre i luoghi della prima e seconda campagna militare. Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, sono le regioni toccate dall'armata francese e descritte nel volume. La guida Napoleone in Italia propone una dettagliata ricostruzione storica delle vittorie militari ottenute e la grandiosa rivoluzione politica creata nell'Italia del nord. Dopo la cronologia della vita dell'uomo che, nella sua epoca e pur con luci è ombre, ha cambiato la storia del Vecchio Continente, ecco ripercorsi nel dettaglio tutti i luoghi delle battaglie. Tra queste ultime quelle di: Cairo Montenotte, Cosseria, Dego, Marengo, Millesimo, Peschiera, Ponte di Lodi, Rivoli Veronese, San Michele Mondovì. Completano la guida alcuni itinerari prettamente turistici, che hanno lo scopo di abbinare alla visione (attuale) dei luoghi storici, turismo, relax e gastronomia.

Afghanistan, ultima trincea. La...

Micalessin Gian
BE Editore 2009

Non disponibile

14,00 €
La Nato sarà in grado di portare a termine la sua missione in Afghanistan? L'America di Obama riuscirà a ribaltare le sorti del conflitto? Siamo ancora in tempo per riconquistare la fiducia di un popolo e bloccare il ritorno dei talebani? Che guerra combattono i nostri militari, quali rischi corrono? Per rispondere a questi interrogativi due inviati italiani tornano in Afghanistan, venticinque anni dopo il loro primo reportage al fianco dei guerriglieri antisovietici. I due giornalisti visitano gli avamposti dei marines nella provincia di Helmand, raccontano le loro battaglie, li seguono nei villaggi dove si nascondono i talebani e dove i militari americani sperimentano tattiche e strategie del nuovo "surge" - l'annunciata "rimonta" - capace, come in Iraq, di cambiare il corso della guerra. Dal fronte americano il racconto si trasferisce a quello italiano per documentare le operazioni del nostro esercito rimaste a lungo "segrete". Dai racconti dei piloti ai comandi degli elicotteri d'assalto Mangusta emergono le insidie di una guerra spietata e senza certezze. Da questi reportage al fronte si sviluppa la riflessione sulle priorità e sulle strategie indispensabili per uscire a testa alta dal conflitto. Per assicurarsi una via d'uscita bisognerà offrire al governo di Kabul i mezzi per garantire la propria sicurezza accelerando l'addestramento e lo sviluppo di un nuovo esercito. Ma sarà anche necessario rispettare le promesse fatte al popolo afghano rilanciando lo sviluppo del Paese.

Il Regio Esercito nella bufera...

Galazzetti Alberto
Marvia 2009

Non disponibile

20,00 €
Durante la Grande Guerra, il fronte albanese venne ad assumere grande importanza quale baluardo al predominio austriaco sull'Adriatico. In particolare, nell'estate del 1918 ebbero luogo violenti combattimenti, nei quali rifulse il valore della cavalleria italiana: non furono solo 2 reggimenti, il 22° Cavalleggeri di Catania e il 30° Cavalleggeri di Palermo, ad essere decorati al valor militare, ma anche caso unico nella storia dell'Arma un singolo squadrone, lo Squadrone Sardo. Finita la guerra, l'incertezza della politica estera italiana e il nascente nazionalismo albanese posero le condizioni da cui scaturì una rivolta che nulla ebbe ad invidiare, quanto a violenza ed estensione, alla sollevazione delle tribù libiche del 1915. In particolare, tra il maggio e l'agosto del 1920 il Regio Esercitò dovette affrontare la ribellione di migliaia di armati. Nonostante il valore dimostrato dalle poche forze presenti in Albania la situazione si fece ben presto disperata perché il Governo italiano, incapace di fornire un'adeguata risposta politica, abbandonò al proprio destino le scarse truppe ivi dislocate.

L'Italia chiamò. Uranio impoverito:...

Brogioni Leonardo
Edizioni Ambiente 2009

Non disponibile

16,90 €
Travolto dallo scandalo della Sindrome del Golfo, che ha fatto migliaia di vittime tra i militari inviati in Iraq, il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti dirama le prime norme generali di protezione dall'uranio impoverito. Il videotape informativo, originariamente destinato alle caserme, viene trasmesso a tutti i paesi membri dell'Alleanza atlantica, ma in Italia lo Stato maggiore dell'Esercito non lo mostrerà mai ai soldati, che continueranno a partire per le missioni di "pace" all'estero senza adeguate precauzioni, ammalandosi e morendo. Perché i vertici delle forze armate hanno taciuto? Quattro soldati cercano un difficile ritorno alla normalità dopo essersi ammalati di tumore operando in zone bombardate con armi all'uranio impoverito. Luca, Emerico, Angelo e Salvatore hanno scelto volontariamente la divisa, ma sono stati abbandonati dall'esercito proprio quando hanno dovuto lottare per la vita. Chi ha denunciato ha subito minacce e ricatti, chi ha taciuto è sprofondato nella solitudine. "L'Italia chiamò" è un'inchiesta multimediale che racconta attraverso immagini e testo gli effetti dell'inquinamento bellico sul personale delle forze armate impiegato in Bosnia, Kosovo e Iraq.

Conflitti. Strategie di...

Ascari M.
Booklet Milano 2008

Non disponibile

25,00 €
IL concetto di guerra è profondamente mutato nel corso del. Novecento. Oggi è più opportuno parlare di conflitti, intendendo con tale termine uno scenario più ampio dell'azione militare in senso stretto, così da tenere conto delle strategie deterrenti e terroristiche. Questo tema di tragica attualità è profondamente legato alla dimensione "globale" e alle caratteristiche mediatiche della nostra società, in quanto la percezione che abbiamo dei conflitti è filtrata e modellata dai mezzi di comunicazione. Muovendo dalla consapevolezza di fenomeni come La spettacolarizzazione della guerra e la manipolazione ideologica degli eventi bellici tramite la propaganda e i media, il volume intende analizzare Le modalità di rappresentazione dei conflitti nella contemporaneità, a partire dallo spartiacque della seconda guerra mondiale. Nelle sei sezioni in cui sì articola il libro - "Memoria e trauma", "Storia e finzione", "La guerra in Iraq: il discorso mediatico e istituzionale", "Nazionalismi e identità", "Strategie e linguaggi della paura", "Propaganda e censura" - studiosi di varie provenienze geografiche e disciplinari si confrontano, secondo una prospettiva comparata, nel tentativo di indagare sui dibattiti del presente e sulla memoria culturale del recente passato.

Gli italiani che invasero la Cina....

Fattore Fabio
SugarCo 2008

Non disponibile

18,00 €
Estate 1900. La Cina è attraversata dalla rivolta anti-straniera dei Boxer e gli ambasciatori di undici potenze sono assediati a Pechino. L'Italia partecipa alla spedizione di soccorso con circa 2500 tra fanti e marinai, più pochi altri che si trovano sul posto dall'inizio del conflitto e sono impegnati nella difesa delle Legazioni e nei tentativi infruttuosi di raggiungerle. È la prima missione internazionale dell'Italia, escludendo l'operazione di polizia a Creta del 1897 e la guerra di Crimea del 1855, combattuta però dal Regno di Sardegna e senza giustificazioni umanitarie: per la seconda missione - in Libano - bisognerà aspettare 82 anni. È anche la prima volta che gli italiani, di fatto, scoprono la Cina e i cinesi: attraverso le testimonianze di giornalisti, come Luigi Barzini, che mandano corrispondenze, di ufficiali, diplomatici e missionari che scrivono diari e scattano foto, di soldati semplici che vivono sulla loro pelle lo scontro tra due civiltà. Di quell'impresa resterà poco: la minuscola concessione di Tien-tsin, che l'Italia conserverà fino alla Seconda guerra mondiale, una lezione che come al solito non insegnerà niente, un ricordo sempre più sbiadito.

La battaglia di Kursk. Lo scontro...

Molinari Andrea
Hobby & Work Publishing 2008

Non disponibile

16,00 €
La catastrofe di Stalingrado aveva lasciato nelle linee tedesche un profondo cuneo, presidiato dalle migliori forze sovietiche. Per eliminare questa minaccia, Hitler e i suoi migliori generali pianificarono una colossale battaglia di annientamento: con un'immensa manovra a tenaglia, i Panzer nazisti avrebbero dovuto stritolare i reparti dell'Armata Rossa, per poi riprendere finalmente l'iniziativa della guerra. I tedeschi si prepararono minuziosamente e misero in campo nuove, micidiali armi, come i modernissimi carri armati Panther e i mastodontici semoventi Ferdinand. I sovietici risposero con una difesa tenace e ingenti riserve pronte a sorprendere gli aggressori. Alla fine, ne risultò la più grande battaglia di carri armati mai combattuta nella storia.

Battaglione alpini Bassano

Magrin Giuseppe
Editrice Artistica Bassano 2008

Non disponibile

25,00 €
Commemorare l'Adunata Nazionale degli Alpini a Bassano e, allo stesso tempo, onorare la memoria di un reparto glorioso: è nata da queste considerazioni l'idea di Bepi Magrin - scrittore, alpinista e ufficiale delle truppe alpine di dedicare un libro al Battaglione Bassano. Il diario inedito del tenente Matteo De Judicibus ne fornisce una testimonianza fortemente sentita, le immagini rendono accompagnano la lettura: istantanee di guerra che raccontano una storia di sacrifici ed eroismi, di umana solidarietà e amicizia.

Conflitti. Strategie di...

Meltemi 2008

Non disponibile

26,00 €
IL concetto di guerra è profondamente mutato nel corso del. Novecento. Oggi è più opportuno parlare di conflitti, intendendo con tale termine uno scenario più ampio dell'azione militare in senso stretto, così da tenere conto delle strategie deterrenti e te

Di qua e di là dal Piave. Da...

Bernardi Mario
Ugo Mursia Editore 2007

Non disponibile

17,00 €
Esattamente novant'anni fa i reparti dell'esercito italiano - accusati ingiustamente di codardia dal generale Cadorna - si ritirarono oltre il Piave, ultimo baluardo strategico. Scavarono in fretta trincee dentro il greto del fiume, nella campagna trevigiana e veneziana per fermare il nemico a qualunque costo. Contemporaneamente si consumò l'esodo delle popolazioni civili delle province di Udine, Pordenone, Belluno, Treviso e Venezia che fuggivano lasciandosi dietro un cumulo di rovine. Fu una diaspora di enormi proporzioni, tra fame, malattie e morte. Bernardi ha ricostruito non solo gli eventi bellici che portarono alla disfatta di Caporetto, ma ha dato voce a coloro che vissero i dodici mesi dell'occupazione straniera. Si tratta di testimonianze raccolte nel corso di anni, ritrovate nei diari di persone all'epoca bambine o adolescenti. Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1989, torna sugli scaffali nei giorni in cui si commemora Caporetto: una delle pagine più buie della Grande Guerra.

Prima di Caporetto. La decima e...

Baj-Macario Gianni
Libreria Editrice Goriziana 2007

Non disponibile

24,00 €
La decima e l'undicesima battaglia dell'Isonzo, le ultime due "spallate" di Cadorna narrate da due testimoni diretti di quei drammatici episodi, da essi seguìti in qualità di ufficiali di Stato Maggiore all'interno di due osservatori privilegiati: il Comando della XXVII Divisione del Generale Badoglio e quello della Isonzo-Armee di Boroevic´. La professionalità dei loro ruoli si riverbera in una prosa asciutta, da "relazione ufficiale": in quella del Baj-Macario, in particolare, percorsa a tratti da valutazioni personali e spunti polemici su fatti e protagonisti, ispirati - non è difficile immaginare - dallo stesso Badoglio, già superiore diretto dell'Autore. L'essenziale narrazione del von Pitreich è arricchita nel finale da pagine cariche di pathos, tratte dal diario di un soldato austriaco che descrive gli estremi, inani sforzi italiani per aver ragione del San Gabriele, il "Monte della Morte", l'ultimo baluardo che sbarrava loro il passo sulla soglia di Gorizia. La sofferta conquista italiana della Bainsizza segnò lo sforzo massimo profuso dai combattenti e dalla Nazione, ormai stanchi della guerra, ma anche gli austro-ungarici, ormai consapevoli che non sarebbero più stati in grado di sostenere da soli una dodicesima spallata, rivolsero un'accorata richiesta di aiuto all'alleato tedesco. Due opposti stati di prostrazione che, come indica il titolo della presente opera, recano in sé i germi di Caporetto.

La guerra del Friuli. Altrimenti...

Caimmi Riccardo
Libreria Editrice Goriziana 2007

Non disponibile

20,00 €
Dal 1615 al 1617 l'esercito della Repubblica di Venezia e quello dell'arciduca Ferdinando d'Austria si affrontarono sul territorio che dalla Val Canale giungeva a Monfalcone, sull'Adriatico, insistendo per un lungo tratto lungo il fiume Isonzo. Trecento anni dopo, sui medesimi luoghi, si sarebbero scontrati nel corso della Prima guerra mondiale Italiani ed Austriaci. Combattuta anche in Istria e Dalmazia, nel corso di questa guerra Venezia lottò per mantenere il dominio del Golfo e per riconquistare i territori perduti durante la guerra contro la lega di Cambrai, gli Arciducali per difendere il Südland isontino ed affermare le proprie aspirazioni sull'Adriatico. In questo aspro conflitto, caratterizzato da scorrerie, assedi, combattimenti e colpi di mano, più che da vere e proprie battaglie campali, si distinsero alcuni tra i più brillanti condottieri del secolo, tra i quali Wallenstein; gli stessi Generali comandanti le contrapposte armate, Pompeo Giustiniani ed Adamo di Trautmannsdorf, trovarono una gloriosa morte sul campo. Dopo le cronache di pochi autori seicenteschi ed alcuni successivi contributi, per lo più ispirati ai loro scritti, questo lavoro basato su ricerche d'archivio traccia per la prima volta un chiaro, equilibrato ed esaustivo quadro degli eventi, ponendo altresì all'attenzione del lettore aspetti rimasti sino ad oggi ignoti.

I mille

Garibaldi Giuseppe
Delfino Carlo Editore 2007

Non disponibile

18,90 €

I mille (rist. anast. 1874)

Garibaldi Giuseppe
Delfino Carlo Editore 2007

Non disponibile

18,90 €
Il romanzo "I Mille", pubblicato nel 1874 vivente lo stesso Garibaldi, fu stampato in cinque edizioni italiane, tradotte in francese e in portoghese e nel 1954 anche in ceco. Si tratta di un romanzo storico, in cui si alternano personggi veri e di fantasia

Cambio di rotta. La dottrina Bush e...

Simoni Alberto
Lindau 2007

Non disponibile

19,00 €
La campagna per la sostituzione del regime di Saddam Hussein rischia di tramutarsi nel Vietnam di George W. Bush. La guerra in Iraq avrebbe dovuto rappresentare l'attuazione della dottrina di sicurezza nazionale elaborata nei mesi successivi all'11 settembre, e imperniata sulla diffusione della democrazia in Medio Oriente. Invece la ricetta di Bush è rimasta impantanata fra il Tigri e l'Eufrate. Così l'America, distratta dal caos iracheno, si è trovata costretta a cambiare rotta: a cedere dapprima agli europei il bastone del comando sul dossier nucleare iraniano e quindi a rivedere la sua strategia nel Golfo. Il "fiasco" è figlio di una concezione radicale portata al Pentagono da Donald Rumsfeld: la convinzione che la guerra leggera e la tecnologia bastino per vincere i conflitti e assicurare la pace. E di un'errata comprensione della natura della battaglia che gli Stati Uniti sarebbero andati a combattere a Baghdad: un'azione di regime change, non un conflitto per ripristinare lo status quo. E nelle stanze del Pentagono quindi, e ancor prima che i soldati mettessero piede in Iraq, che è stata annacquata la "Dottrina Bush". Che resta un'idea fortemente americana e ben radicata nella tradizione nazionale.

Diario di guerra di un reenactor....

Miglietta Gianni
Ananke 2007

Non disponibile

13,00 €
Che cosa può indurre un buon padre di famiglia, serio professionista, ad indossare una pesantissima divisa in panno, stivaloni e tricorno, e girare l'Europa per sparare a salve con fucili ad avancarica? I reenactors, gli appassionati di ricostruzioni storiche di battaglie, sono ormai migliaia, e si incontrano sui terreni che furono teatro di sanguinosi scontri per ricostruire i movimenti degli eserciti allora schierati, con una profonda attenzione ai particolari, dalle armi alle divise, alla esatta disposizione degli schieramenti in campo. Questo testo, arricchito da numerose immagini fotografiche delle "battaglie", illustra le motivazioni che hanno portato l'autore a dedicarsi a questa attività e descrive le emozioni che ha vissuto in battaglia, immedesimandosi in azioni che hanno fatto la storia. II volume descrive inoltre le caratteristiche delle bandiere, delle divise e delle armi impiegate.

I nemici di Rommel

Gaspari Paolo
Gaspari 2007

Non disponibile

18,00 €
Il reparto di Rommel il 24 ottobre '17 si impadronisce del Kolovrat, poi del Kuk, taglia le linee telefoniche, mina alcuni ponti, occupa la strada di fondovalle Luico-Savogna catturando (sono affermazioni di Rommel) gran parte dei 2800 bersaglieri della 4ª Brigata, dà la scalata al Cragonza conquistandolo all'alba del 26 dopo aver sorpreso la guarnigione e attacca il monte Matajur tenuto dalla brigata Salerno. Secondo Rommel è questo uno dei più importanti episodi che determinarono la ritirata italiana di Caporetto. Sul Monte Matajur il giovane ufficiale svevo fa prigionieri 8850 fanti e 150 ufficiali mentre da parte sua lamenta soltanto sei morti e trenta feriti. Nelle sue memorie Rommel dirà che venne portato in trionfo dai nostri soldati i quali, gridando che la guerra era finita, inneggiavano alla Germania.

Battaglie. Le 100 grandi battaglie...

Cau Paolo
Giunti Editore 2006

Non disponibile

24,00 €
La guerra è un'attività umana delle più antiche, e tante volte ha mutato le sue vesti facendosi drammatico specchio della società, della cultura e della tecnologia del proprio tempo. Nel ricostruire tremila anni di storia bellica muoviamo, in una sintesi, dalle battaglie della più remota antichità agli scontri delle odierne guerre asimmetriche. Un testo di riferimento, dettagliato e accessibile, arricchito da trenta tavole ricostruttive elaborate con tecniche digitali sulla base della documentazione storica più aggiornata.

Flags of our fathers. La battaglia...

Bradley James
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2006

Non disponibile

8,10 € 10,80 € -25%
Nel febbraio 1945, un esercito di ventiduemila giapponesi tentò strenuamente ma inutilmente di difendere l'isolotto di Iwo Jima dall'assalto dei Marines americani. Oltre a essere rimasta impressa nella memoria come la più cruenta battaglia sul fronte del Pacifico, questa pagina di guerra è ormai entrata a far parte dell'immaginario collettivo grazie a una celebre fotografia scattata mentre sei soldati americani issavano la bandiera a stelle e strisce sul monte Suribachi che domina l'isola. Il figlio di uno di quei soldati, James Bradley, racconta, attraverso le vicende del padre e dei suoi commilitoni, la storia che si cela dietro quell'immagine e ricostruisce quella battaglia con la forza delle testimonianze dirette. Solo tre degli uomini ritratti nella foto tornarono in patria vivi, ma si trovarono poi a fare i conti con quella tragica esperienza. Solo il padre di Bradley riuscì a reinserirsi nella vita normale della provincia americana. Gli altri due morirono, uno vittima dell'alcool, l'altro dell'incapacità di conciliare la gloria con la vita di tutti i giorni. James Bradley riflette dolorosamente sulle conseguenze della guerra e sul concetto di eroismo che emerge dalle stesse parole del padre: "I veri eroi di Iwo Jima sono i ragazzi che non sono tornati".

Le grandi battaglie del XX secolo

Apostolo Giorgio
Mondadori 2002

Non disponibile

40,00 €
Un corposo volume riassuntivo della storia dei conflitti bellici che hanno contrassegnato profondamente la storia del secolo appena concluso. Un racconto per immagini che alterna alla narrazione dei grandi eventi bellici la ricostruzione delle principali battaglie combattute sul terreno, per mare e nei cieli di tutto il mondo.

Massacri e cultura. Le battaglie...

Hanson Victor D.
Garzanti Libri 2002

Non disponibile

37,00 €
La supremazia militare dell'Occidente è ormai da secoli un fatto indiscutibile. Gli occidentali hanno saputo utilizzare la loro civiltà per uccidere altri popoli, per fare la guerra con tecniche sempre più micidiali e spesso senza subire perdite. Victor Da

Stalingrado

Beevor Antony
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2000

Non disponibile

9,75 € 13,00 € -25%
La sera del 23 agosto 1942 la Sedicesima divisione corazzata tedesca si attestava sulle rive del Volga, a breve distanza dalla città di Stalingrado. Era l'avanguardia dell'armata che poco più di un anno prima Hitler aveva lanciato a sopresa contro l'Unione Sovietica. L'esercito russo pareva in rotta. L'unica resistenza degna di nota fu opposta da un gruppo di studentesse che manovravano pezzi di artiglieria antiaerea. Gli uomini della Wehrmacht credevano di avere vinto. Ma la città assediata sarebbe diventata un baluardo insuperabile, una trappola per le ambizioni del Reich e la tomba di migliaia di suoi soldati.

Le battaglie nella regione del Garda

Tragni Angelo
Della Scala 1999

Non disponibile

7,75 €
Con questo volume si completa la trilogia di lavori sul Risorgimento che il colonnello Angelo Tragni scrisse alla fine del secolo scorso. Il presente volume, viene stampato per sottolineare il centocinquantesimo anniversario degli eventi bellici che si sono svolti nella nostra regione.

Batterie semoventi Alzo Zero....

Beretta Davide
Ugo Mursia Editore 1997

Non disponibile

10,00 €
E' la rievocazione delle ultime battaglie combattute nel deserto egiziano fra il luglio e il novembre del 1942 e il drammatico racconto di un piccolissimo reparto di artiglieri carristi, qui menzionati con i loro nomi veri. L'autore comandava la prima batteria del DLIV gruppo semoventi da 75/18, in forza al 3. reggimento articelere "Duca d'Aosta" della divisione corazzata "Littorio". Con esso partecipò a tutte le fasi delle varie offensive e controffensive in quell'estate e in quell'autunno, e in particolare alla "piccola" e alla "grande" battaglia di El Alamein.

La grande guerra sul fronte...

Sema Antonio
Libreria Editrice Goriziana 1997

Non disponibile

29,00 €
La guerra italiana fu considerata dagli alleati anglofrancesi come un momento della più complessa vicenda strategica in atto sul "théatre italo-serbe". Per l'Italia e gli italiani quella fu invece la "nostra guerra" e le connessioni balcaniche di quel conflitto si ridussero ai territori pattuiti a Londra e negati a Versailles. Si credette di aver portato il R. Esercito a liberare le terre irredente e ci si trovò a combattere una guerra di posizione nelle due principali aree multietniche del nostro Paese; sul fronte dell'Isonzo ciò significò che le undici spallate vennero effettuate all'interno di un territorio dove esisteva una minoranza slava mentre si combatteva contro un esercito composto per il 42°/o da slavi. La logica della contrapposizione etnica, sottovalutata dalle FF. AA. italiane divenne invece centrale nella pianificazione e nella pratica di combattimento dell'esercito I. R.