Fenomenologia ed esistenzialismo

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Quaderni per una morale

Sartre Jean-Paul; Scanzio F. (cur.)
Mimesis 2019

Disponibilità immediata

30,00 €
Muovendo da un'analisi del senso della storia e dell'ambivalenza di cui sono portatrici le azioni umane, Sartre ricerca le origini della violenza e dell'oppressione come momenti strutturali della storia, descrivendo - nel corso di questo studio ontologico, antropologico e fenomenologico - una serie di "figure" della libertà e dell'oppressione che richiamano l'andamento della fenomenologia dello spirito hegeliana. L'analisi, complessa e ricchissima, porta il lettore alle soglie di una "conversione morale", il cui compito sarebbe quello di superare l'inferno delle relazioni interpersonali descritto ne "L'essere e il nulla", la figura della "generosità" rappresenta un nuovo, fragile paradigma di relazione umana e azione storica.

Il sacro in Martin Heidegger. I...

Viscomi Marco
Orthotes 2018

Disponibilità immediata

20,00 €
Sembra impossibile parlare del pensiero di Martin Heidegger senza ripetere ciò che la critica ha già acquisito ormai da tempo. D'altro canto, parrebbe superfluo interrogarsi su questioni dalle quali un mondo sempre più secolarizzato e sordo al linguaggio del sacro si mostra deciso a fuggire. E tuttavia, la perenne domanda filosofica sull'essenza dell'umano, del divino e dell'intera realtà, interpella costantemente ogni singola persona che decide di incamminarsi sui sentieri del pensare. È così che la strada dell'originario continua sempre a sporgersi verso le domande prime e ultime, che abitano nel più profondo intimo di ciascuno di noi. Questo volume rappresenta un passo lungo tale via speculativa e di discernimento. L'alveo dal quale si dipana l'impegno di ricerca dell'autore prende avvio dai famosi Contributi alla filosofia del filosofo di Messkirch, stagliandosi però oltre essi, in direzione del nostro presente e di possibili orizzonti futuri. Attraverso la chiarificazione di come Heidegger intende i modi d'essere dell'uomo e di Dio viene così alimentata la fiamma del pensare originario che vive e si innalza dall'interno della nostra coscienza.

Il tramonto dell'Occidente nella...

Galimberti Umberto
Feltrinelli 2017

Disponibilità immediata

18,00 €
"Il messaggio che scaturisce dalle loro analisi contiene l'indicazione di un possibile futuro" "Sta forse giungendo a compimento il senso espresso dalla nostra cultura che, come dice il nome, è 'occidentale', cioè 'serale', avviata a un 'tramonto', a una 'fine'. L'evento occidentale è sempre stato presso la sua fine, ma solo ora comincia a prenderne coscienza. Ma che cosa finisce, oggi che l'Occidente è sulla via di occidentalizzare il mondo e, quindi, di annullare la propria specificità che l'ha reso finora riconoscibile? Finisce la fiducia che l'Occidente aveva riposto nel progressivo dominio da parte dell'uomo sugli enti di natura, oggi divenuti, al pari dell'uomo, materiali della tecnica. Ma la tecnica non ha alcun fine da raggiungere né alcuno scopo da realizzare, non apre scenari di salvezza, non redime, non svela la verità, la tecnica 'funziona' secondo quelle procedure che, pur nel loro rigore e nella loro efficacia, si rivelano incapaci di promuovere un orizzonte di senso. E sulle ceneri della categoria del 'senso', che dell'Occidente è sempre stata l'idea guida, si affacciano le figure del nichilismo, le quali, nel proiettare le loro ombre sulla 'terra della sera', indicano, a ben guardare, la direzione del tramonto. Un tramonto già iscritto nell'alba di quel giorno in cui l'Occidente ha preso a interpretare se stesso come cultura del dominio dell'uomo sulle cose."

Il mito di Sisifo

Camus Albert
Bompiani 2013

Disponibilità immediata

10,00 €
Questo libro, pubblicato nei 1942, quando Camus non aveva ancora trent'anni, intende ripensare "la filosofia dell'assurdo" e si inserisce in una precisa tradizione che, da Kafka a Gide, da Kierkegaard a Nietzsche, offre una altissima testimonianza della crisi spirituale che caratterizza il Novecento. "Il mito di Sisifo" si configura come un'opera insieme di confessione e di riflessione filosofico-letteraria di un uomo che esce dalla giovinezza e prova a cimentarsi con il pensiero del suo tempo e, incrociando il ferro coi padri dell'esistenzialismo, mira a conquistarsi un pensiero originale. L' "assurdo" è una presa di coscienza preliminare a ogni regola di vita, ma segna solo un momento di passaggio. Il ragionamento rigoroso, unito a una fondamentale esigenza chiarificatrice, dimostra che anche la desolante dottrina dell'esistenzialismo, allora dominante, contiene qualche accenno di speranza. Prefazione di Corrado Rosso. Cronologia di Annalisa Ponti

Ragione e antiragione nel nostro tempo

Jaspers Karl
SE 1999

Disponibilità immediata

13,00 €
Per Jaspers la ragione è un polo intrascendibile del nostro essere, l'altro è l'esistenza. L'esistenza è la sorgente e il limite dell'attività razionale; ma non esiste un altro organo o un altro atteggiamento dell'uomo che ci permetta di superare questo limite e di entrare in un rapporto immediato e incondizionato con l'essere; e ciò perché la ragione non è un principio a sé stante ma una possibilità dell'esistenza, anzi l'esistenza stessa in quanto si illumina nelle sue possibilità, nel suo essere "esistenza possibile", nel suo essere "ricerca dell'essere". Questo ruolo ineliminabile e decisivo della ragione si va sempre più accentuando nella filosofia di Jaspers, com'è attestato anche da una dichia-razione autobiografica contenuta nella presente opera: "Decenni or sono ho parlato di filosofia dell'esistenza [...]. Oggi preferisco dare alla filosofia il nome di filosofia della ragione, poiché sembra urgente sottolineare questa sua antichissima natura. Se la ragione va perduta, con essa va perduta anche la filosofia. Il suo compito fin dall'inizio è stato, e rimane, quello di attingere la ragione, di co-stituirsi in quanto ragione, e più precisamente in quanto ragione autentica, dell'intelletto vincolante e appropriandosene totalmente, non si invischia nelle angustie dell'intelletto". (Dallo scritto di Pietro Chiodi)

L'autobiografia come testo...

Mondadori Marco
Giuliano Ladolfi Editore 2019

Disponibile in 10 giorni

15,00 €
«Se non ci fosse alcun sacro legame che unisse gli uomini; se le generazioni si rinnovellassero come le fronde dei boschi, spegnendosi l'una dopo l'altra come il canto degli uccelli nelle foreste; se le generazioni attraversassero il mondo come la nave l'oceano o il vento il deserto, atto cieco e sterile; se l'oblio eterno sempre affamato non trovasse potenza alcuna tanto forte da strappargli la preda per la quale è in agguato che vanità e che desolazione sarebbe la vita!» (Sören Kierkegaard, "Timore e tremore").

La fenomenologia del mondo sociale

Schütz Alfred
Meltemi 2018

Disponibile in 10 giorni

24,00 €
"La fenomenologia del mondo sociale", pubblicato nel 1932, è divenuto un vero e proprio classico della sociologia, proponendo nuovi metodi e individuando nuovi oggetti di analisi. A partire da un ricco dialogo con Max Weber, Georg Simmel e Max Scheler, con la mediazione della filosofia husserliana, Schütz apre l'indagine sulla realtà quotidiana, sulle interazioni e le assunzioni di senso che presiedono alla costruzione dei mondi sociali. Non a caso gli indirizzi più diversi, nel corso del tempo, non hanno cessato di guardare all'opera come a un momento fondativo, a un testo a cui costantemente tornare, a una lezione di metodo fondamentale per le scienze sociali, a uno degli esempi più alti e rigorosi di incontro fra sociologia e filosofia.

Oltre la fenomenologia. Recensioni...

Kojève Alexandre
Mimesis 2012

Disponibile in 10 giorni

16,00 €
Alexandre Kojève è famoso per la sua straordinaria conoscenza della filosofia hegeliana. Ma tanti sono ancora gli aspetti poco noti del pensiero dell'autore russofrancese. Questo libro raccoglie saggi di Kojève, in parte inediti, essenzialmente dedicati a un altro grande della storia della filosofia: Martin Heidegger. In cinque anni, tra il 1932 e il 1937, Kojève fa comparire sulla rivista "Recherches philosophiques" alcune di queste recensioni, mai integralmente pubblicate prima in italiano. Opere dense che affrontano il cuore della fenomenologia, mettendola a confronto con metafisica e ontologia. Una rilettura della peculiare interpretazione "umanistica" del pensiero di Heidegger. Un'opera che diventa dialogo a tre tra Kojève, Hegel e Heidegger. Una nuova, imprescindibile, operazione ermeneutica che ridefinisce le categorie cardine di Io, tempo, azione e "realtà umana".

Filosofia prima (1923-24). Teoria...

Husserl Edmund
ETS 2009

Disponibile in 10 giorni

20,00 €
Nel semestre invernale 1923-24 Edmund Husserl tenne all'Università di Friburgo un ciclo di lezioni allo scopo di offrire una introduzione generale alla fenomenologia trascendentale. Il corso era suddiviso in due parti: la seconda, dal titolo "Teoria della

Heidegger e la teologia

Jonas Hans
Medusa Edizioni 2020

Disponibile in 3 giorni

9,50 €
Questo saggio di Hans Jonas si caratterizza per la forte carica polemica nei confronti del pensiero di Heidegger, che per Jonas e per altri pensatori ebrei come Hannah Arendt, Günther Anders e Karl Löwith era stato negli anni Venti un maestro. La questione

Segni. Fenomenologia e...

Merleau-Ponty Maurice; Bonomi A. (cur.)
Il Saggiatore 2020

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Ispirano, alludono, dialogano tra loro, riescono a mettere in luce, come in un ritratto picassiano, una personalità formidabile. I segni che Maurice Merleau-Ponty lascia della sua filosofia, in questa che fu l'ultima raccolta di saggi pubblicata in vita, sono un insieme di indizi improvvisi ricevuti dagli eventi, dai libri e dalle cose, e restituiscono da angolature diverse il medesimo volto di un intellettuale eclettico, inquieto, e allo stesso tempo capace di divincolarsi nel groviglio di complessità del mondo contemporaneo. "Segni" - che il Saggiatore ripropone nella storica edizione curata da Andrea Bonomi - trova il proprio carattere unitario in un preciso stile filosofico, che apre le porte alla tradizione orientale e alla lettura del cuore turbato di Montaigne, oltre che al neorazionalismo di Einstein. Grazie all'apporto della nuova antropologia di Mauss e Lévi-Strauss, mette a punto una fenomenologia che ritorna continuamente sui propri momenti costitutivi. Lo strutturalismo insegna a Merleau-Ponty un nuovo modo di vedere l'essere: un "sistema a più entrate" il cui centro è ovunque e in nessun luogo, e all'interno del quale il linguaggio può essere letto come parola dell'essere stesso, una parola che nasce dalla carne del mondo, e porta in sé i segni della storia.

L'essere come «dynamis». Heidegger...

Lo Casto Claudia
ETS 2020

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il volume si propone di analizzare l'incidenza del pensiero platonico e di quello aristotelico su alcuni aspetti della filosofia di Heidegger. Nel suo commento al Sofista di Platone il filosofo tedesco arriva a sostenere che una comprensione autentica del pensiero in esso contenuto richiede di appellarsi ad Aristotele. In questo modo Heidegger finisce per iper-interpretare il testo platonico applicandogli consapevolmente categorie di matrice aristotelica. L'esito teorico di una simile operazione consiste nella determinazione del Dasein in termini di motilità (Bewegtheit) della vita. In questo senso, la vita risiede nella possibilità dell'uomo di autoprogettarsi e di scegliere il come della propria esistenza.

Tecnica e verità a partire da...

Luciano Fabrizio
Fondazione Mario Luzi 2020

Disponibile in 3 giorni

30,90 €
«Attraverso l'analisi dei testi di Martin Heidegger e di Erich von Kahler, il lavoro mostra la possibilità di un pensiero diverso, che mette in questione i presupposti di cui la tecnica vive, attraverso il recupero della domanda sulla verità e della carica problematica che essa porta con sé. Se il pensiero tecnico addomestica la verità presupponendola come ciò che vale per tutti e mette tutti d'accordo, la domanda sulla verità nega tale presupposto, mostrandosi come ciò che ci pone gli uni contro gli altri ed anche contro noi stessi, in un conflitto che non contraddice la pace ed in cui si mostra l'originaria coappartenenza tra il sé è l'altro, la propria presenza e la propria assenza, che giace per così dire a monte del soggetto stesso. È in tale domanda che il soggetto, attore e non più spettatore, può andare incontro al suo destino.» (Fondazione Mario Luzi - marioluzi.it)

Limen e Meta. Luigi Pirandello e la...

Guercio Giancarlo
Rubbettino 2020

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il volume esplora elementi innovativi della scrittura di Luigi Pirandello. In particolare l'autore si sofferma sulle afferenze filosofiche delle opere pirandelliane, sulle connessioni con i dettami della fenomenologia e propone, quindi, una lettura trasversale applicando strumenti analitici non solo della critica letteraria ma anche di altre discipline. Prefazione di Antonio Sichera.

Le cifre della trascendenza

Jaspers Karl
Fazi 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In questo testo vengono presentate le ultime otto lezioni che Jaspers tenne all'università, qualche anno prima di morire. Questi saggi rappresentano l'esito ultimo del suo pensiero, ma senza le asperità tipiche delle trattazioni filosofiche accademiche. Viene lasciato spazio al divulgatore, al maestro interessato ad affrontare il tema che da sempre ha animato la sua filosofia: la trascendenza. Da qui Jaspers articola i temi fondamentali alla filosofia dell'esistenza. Abbandonando la dimensione metafisica in favore di un radicamento nell'immanenza dell'esistenza umana, Jaspers riscopre la trascendenza come esperienza del limite, del naufragio: un passaggio fondamentale per la filosofia novecentesca.

Del tragico

Jaspers Karl
SE 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €

Introduzione alla logica e alla...

Husserl Edmund; Buongiorno F. (cur.)
Morcelliana 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Il volume contiene il testo completo delle lezioni tenute da Husserl nel 1906/07 a Gottinga sul tema "Einleitung in die Logik und Erkenntnis-theorie", le prime che il filosofo tiene in qualità di professore ordinario. Le lezioni si collocano esattamente a metà del periodo di 'silenzio' intercorso tra la pubblicazione delle "Ricerche logiche" e l'uscita del primo volume delle "Idee". La loro importanza decisiva risiede nel fatto che Husserl presenta qui per la prima volta in modo esplicito il metodo dell'epoche e della riduzione fenomenologica in funzione critico-conoscitiva. Pertanto, la traduzione di queste lezioni costituisce un tassello fondamentale per la ricostruzione della genesi del metodo fenomenologico e per la chiarificazione della teoria husserliana della conoscenza nei suoi rapporti con la logica e con la matura elaborazione fenomenologica.

Lo spirito europeo

Jaspers Karl; Celada Ballanti R. (cur.)
Morcelliana 2019

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
«Se vogliamo darle dei nomi - afferma Jaspers nel discorso del 1946 qui pubblicato -, l'Europa è la Bibbia e l'antichità. L'Europa è Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, è Fidia, è Platone e Aristotele e Plotino, è Virgilio e Omero, è Dante, Shakespeare, Goethe, è Cervantes e Racine e Molière, è Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Rembrandt, Velàzquez, è Bach, Mozart, Beethoven, è Agostino, Anselmo, Tommaso, Niccolò Cusano, Spinoza, Pascal, Kant, Hegel, è Cicerone, Erasmo, Voltaire. L'Europa è nei duomi e nei palazzi e nelle rovine, è Gerusalemme, Atene, Roma, Parigi, Oxford, Ginevra, Weimar, l'Europa è la democrazia di Atene, della Roma repubblicana, degli svizzeri e degli olandesi, degli anglosassoni». Ma essa non è un museo e non è nemmeno identificabile con uno di questi momenti: per definirne la natura bisogna risalire alla sua origine più profonda, dove libertà, storia e scienza danno vita a una sempre nuova e rinnovantesi trasformazione. Non si è europei, ma lo si diventa stando in equilibrio sull'orlo di questa origine.

La dialettica materialista della...

Tran Duc Thao; D'Alonzo J. (cur.)
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Cos'è la coscienza? E qual è il metodo per studiarla? Con questo saggio, pubblicato tra il 1974 e il 1975 e qui compendiato da note critiche e una ricca bibliografia, Tran Duc Thao, filosofo vicino a Sartre e a Merleau-Ponty e figura chiave della fenomenologia francese del secondo dopoguerra, propone un'inedita metodologia per lo studio della coscienza. Questa passa per un progetto semiologico, fortemente debitore della tradizione marxista, il quale non manca di alcuni elementi di grande originalità, come la nozione di "linguaggio della vita reale". Sullo sfondo di un bilancio biografico e teorico del suo percorso intellettuale, che non risparmia critiche all'individualismo e all'idealismo, Thao accoglie le sfide provenienti dalle scienze (linguistica, psicologia, biologia, paleoantropologia, genetica) e rivendica il ruolo svolto dal corpo, dall'interazione pratica con il mondo reale, dal linguaggio e dalle relazioni sociali nella formazione della coscienza.

Saggi logico-fenomenologici

Pantaleone Luca
Clinamen 2019

Disponibile in 3 giorni

17,90 €
Sembra di per sé scontato dire che abbiamo un corpo e una mente. Ma questa convinzione, a un più attento esame, si rivela non sufficientemente dimostrata e rischia costantemente di cadere nell'illusione dei sensi e del pensiero. Il presente lavoro esplora l'origine di questa convinzione, prendendo le mosse dall'adagio cartesiano per cui «di tutto è lecito dubitare». Nondimeno, questa convinzione sembra in sé inoppugnabile, logicamente ben fondata. La trattazione conduce alla conclusione che sia in realtà possibile giustificare alcuni principi basilari della logica classica, e ciò proprio grazie a quell'esperienza del radicale dubbio cartesiano da cui l'unità inscindibile tra mente e corpo sembra emergere con grande chiarezza. L'autore delinea una logica fondata sulla fenomenologia dell'appercezione in quanto esclusiva evidenza nell'esperirsi della coscienza, ma la cui universalità viene messa in discussione da una inesausta esigenza di veri-fica in un mondo che ha la primitiva e costante necessità di essere filtrato da atti intenzionali soggettivi per esse-re percepito come tale.

Heidegger e il suo tempo

Safranski Rüdiger; Bonola M. (cur.)
Garzanti 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Unanimemente considerato tra i maggiori filosofi del Novecento, Martin Heidegger, come ha scritto Jacques Derrida, rappresenta anche la maggior «ferita» nella storia della filosofia tedesca. Il «caso Heidegger», le accese e ripetute polemiche intorno alla sua figura e al suo iniziale sostegno al nazismo, ha diviso il mondo culturale e ritardato la comprensione del suo pensiero. Con il proposito di chiudere quella ferita, Riidiger Safranski ripercorre l'intera opera del filosofo di Mess-kirch. Apre così una via inedita, perché se si interpreta il pensiero heideggeriano soltanto dal punto di vista politico, non solo non lo si comprende, ma lo si può addirittura fraintendere. Safranski ha scritto molto più di una biografia: ha descritto un'intera epoca tratteggiando l'articolata costellazione dei pensatori del tempo, da Edmund Husserl a Karl Jaspers, da Karl Löwith a Hans Georg Gadamer, Jean-Paul Sartre, Hannah Arendt, per restituirci integro, al di là del bene e del male, il tormentato percorso esistenziale e creativo di un uomo che, in tutta la sua vita, non si è mai stancato di porre la domanda sulla questione dell'essere, perché «il domandare è la pietà del pensiero».

Dai principî all'anarchia. Essere e...

Schürmann Reiner; Carchia G. (cur.)
Neri Pozza 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
«La pubblicazione, nel 1982, di "Dai principi all'anarchia" (ampliato nell'edizione inglese del 1986, che qui si ripropone, nella traduzione di Gianni Carchia) ha segnato una svolta nell'interpretazione del pensiero di Heidegger e, conseguentemente, di tutta la storia della metafisica occidentale. Se si volesse compendiarne drasticamente in una formula la novità, si potrebbe dire che all'interpretazione di destra di Heidegger, come il pensatore che ha restituito all'essere la sua aura originale, e a quella democratica, che vede in lui l'iniziatore di una decostruzione infinita della tradizione, Schürmann sostituisce un'interpretazione risolutamente anarchica. Accanto e al di là dell'essere come principio della storia epocale dell'occidente sta ora un puro, astorico venire alla presenza, che non fonda né principi né epoche. All'originale, in cui ogni epoca dell'occidente ha cercato il suo fondamento, si contrappone l'originario, un'insorgenza anarchica che non ha storia né destino. Corollario di questa svolta anarchica è che quel che nel nostro tempo giunge alla sua fine non è il pensiero, ma solo la storia epocale dei principi: al di là di questa, si aprono una politica e un pensiero liberati dalla «vigilanza dei principi», in cui per gli uomini, non più "animali razionali", ma semplicemente "mortali", diventa per la prima volta possibile rispondere alla domanda "Che fare alla fine della metafisica?"». (Giorgio Agamben)

I sentieri di Heidegger

Gadamer Hans Georg; Cristin R. (cur.)
Marietti 2018

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Come si riconosce un sentiero? Come si può distinguere da una tesi teorica ben consolidata? Solo la vicinanza e la comunicazione consentono di scoprirlo e «soltanto chi cammina insieme sa che si tratta di un sentiero». Grazie a questa immagine Gadamer può affrontare il pensiero heideggeriano senza applicare a esso alcuno schema, mettendone in luce la complessità vitale più che la struttura concettuale. La tesi di fondo di questi «studi sull'opera matura» di Heidegger, dove Gadamer esercita l'arte ermeneutica al suo massimo livello stilistico, è che la direzione del pensiero del suo maestro si mantenga costantemente rivolta verso un unico obiettivo: pensare l'essere, aprirsi all'orizzonte originario dove la verità non è occultata da fraintendimenti oggettivanti, ma appare come evento e linguaggio, come equilibrio tra pensiero filosofico e creazione poetica.

Educare all'umano a partire da...

Matarazzo Carmine
Giuliano Ladolfi Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Gli studi raccolti in questo libro da angolature eterogenee, con approcci e metodologie differenti, propongono una lettura della filosofia henryana in una prospettiva filosofico-teologica dell'educazione. Grazie alla verità dell'incarnazione il «presunto sistema dell'umano» è elevato ed illuminato di luce della conoscenza della vita propria di Dio. In questo particolare è possibile individuare il senso sempre nuovo dell'umanesimo, in quanto lo stesso cristianesimo, lungi dall'essere una semplice saggezza, ovvero una forma di spiritualità tra le altre, suscita la novità delle relazioni e della reciprocità, come lo stesso Gesù mette in evidenza nei "paradossi delle beatitudini", quando la condizione umana. Se un'educazione all'umano vi è nella filosofia di Henry, essa consiste essenzialmente nel fuoriuscire dal fuori che è il mondo e nel ritrovare, contro la dispersione di sé nel mondo, contro l'uomo mondano, tutta la verità dell'Interiore. Per far questo, però, è necessario rientrare in sé e riprendersi la speranza di una vita interiore. Con contributi di Giuseppina De Simone, Gaetano Iaia, Carmine Matarazzo, Felice Ciro Papparo, Stefano Santasilia, Claudio Tarditi.

Introduzione all'indagine...

Heidegger Martin; Pietropaoli M. (cur.)
Bompiani 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Il corso universitario "Introduzione all'indagine fenomenologica", del semestre invernale 1923-24, è il primo tenuto da Heidegger a Marburgo. Qui viene presentata un'approfondita analisi della fenomenologia che da una parte afferma per la prima volta il distacco del pensiero heideggeriano da Husserl e dall'altra espone nei suoi tratti fondamentali il carattere ermeneutico che contrassegnerà la stessa ontologia fondamentale. Questo accade in particolare mediante l'introduzione in funzione dominante del concetto di cura, il quale viene a determinare lo stesso essere dell'esserci e così il modo originario per l'uomo di essere nel mondo. Infine il distacco da Husserl e dalla sua concezione della filosofia si compie sul percorso di un attento confronto con Descartes, il più esteso che si ritrova nell'opera heideggeriana.

Heidegger. Un'interpretazione...

Cipolla Costantino
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

53,00 €
Attraverso un percorso tra la figura, le opere e la riflessione filosofica di Heidegger, il volume vuole offrire un contributo, in un'ottica sociologica, al dibattito sul pensiero del filosofo tedesco, sulla sua grandezza drammatica e sulla sua inaggirabilità interpretativa.

Verso le matrici antepredicative...

Crivella Giuseppe
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Il saggio qui proposto si sviluppa a partire dalla delineazione del programma logicista tratteggiato nei Prolegomeni fino all'individuazione delle sintesi estetiche. Esso ripercorre quindi in maniera capillare la mossa e sfumata traiettoria di evoluzione e trasformazione che innerva e scandisce dettagliatamente buona parte del cammino husserliano, secondo le articolazioni di una rigorosa infrastruttura profonda intercettata a partire dagli anni '80 dalla più penetrante bibliografia critica - prevalentemente di lingua francese e tedesca - qui ampiamente vagliata. Alla luce di ciò Crivella sviluppa le sue analisi mettendo a punto due fuochi teorici tanto precisi quanto originali; trascendentale dinamico e schematismo oscillante. Questi ultimi diventano così i principali terminali operativi tramite cui l'autore non smette mai di recuperare da prospettive d'esame sempre diverse e da angolature tematiche sempre variate il dialogo ininterrotto che Husserl ha intrattenuto con il kantismo.

Fenomenologia del dono

Marion Jean-Luc; Tardivel Emilie; Brentari C. (cur.)
Morcelliana 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Dagli anni Ottanta del XX secolo, con autori come Jean-Luc Marion, Michel Henry ed Emilie Tardivel, la fenomenologia francese ha assunto una fisionomia originale, che le deriva dall'aver elevato a idee direttrici concetti come quelli di dono, nascita, evento e chiamata e dall'avere ripensato il ruolo del soggetto tramite le corrispondenti nozioni di testimone, donatario e "interloquito". Il volume offre, in prima traduzione italiana, sei saggi - tre di Jean-Luc Marion e tre di Emilie Tardivel -che testimoniano della perdurante vitalità di questa prospettiva. In un puntuale confronto con i classici della fenomenologia (in primo luogo Heidegger e Husserl), ma anche con il pensiero cristiano (Agostino) e con pensatori più recenti (Jan Patocka, Claude Romano), le analisi fenomenologiche di Marion e Tardivel sanno restituire la meraviglia del primo sguardo dell'io venuto al mondo, la gratitudine di fronte al sovrabbondante donarsi dell'essere e la pienezza di senso che si offre a chi presta orecchio, in ogni cosa, all'eco dell'origine.

Il dono dei vincoli. Per leggere...

De Monticelli Roberta
Garzanti 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Husserl è ancora un autore che spaventa più che affascinare. E «fenomenologia» è un termine che ha perso quasi ogni connotazione, a forza di essere applicato a stili di pensiero tanto profondamente incompatibili come sono quelli di origine husserliana e quelli di derivazione heideggeriana. È su questo pericoloso quanto diffuso fraintendimento che il libro di Roberta De Monticelli ha l'ambizione di fare chiarezza, liberando dall'angustia e dall'arbitrio delle letture che l'hanno offuscato un illuminismo nuovo, capace di aprire la ragione alla sensibilità, l'etica alla conoscenza, il pensiero più rigoroso alla ricchezza e al respiro del mondo della vita. Con questo saggio l'autrice prosegue la sua appassionata esplorazione dello sterminato continente del pensiero fenomenologico e ci guida alla lettura di uno dei più grandi e misconosciuti maestri del Novecento. Con un duplice, coraggioso intento: aiutarci a riscoprire, nel mondo globale, la vocazione fragile ma possibile di un'Europa che ha dato i natali alla filosofia, alla scienza e alla democrazia. E insegnarci la gioia di cercare il vero, anche in filosofia.

Quaderni neri 1942-1948. Note I-V

Heidegger Martin; Trawny P. (cur.)
Bompiani 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Con questo volume si pubblica la seconda serie di quelli che Heidegger stesso definì "Quaderni neri", i quali presentano una forma che, secondo le sue caratteristiche, risulta oltremodo singolare non solo per Heidegger, bensì in generale per la filosofia del XX secolo. Questi manoscritti, in cui si alternano osservazioni sugli eventi del tempo, discussioni filosofiche, meditazioni sull'arte e sulla poesia come pure autoriflessioni poetiche, offrono una tessitura di pensiero impressionante. Il presente volume è il primo di due nei quali vedono la luce le "Note I-X". Raccoglie le "Note I-V" e contiene anche quel "Quaderno nero" che fino a poco tempo fa ancora si riteneva disperso. Il primo quaderno del volume comincia nel 1942, l'ultimo si conclude nel 1948. Le "Note I-V" mostrano come il pensiero di Heidegger di una storia dell'essere incominci a sbiadire in favore di un pensiero del Geviert, della "quadratura". Tuttavia, proseguono le problematiche interpretazioni dell'ebraismo nel quadro del tramonto spirituale dei tedeschi che già affioravano nelle "Riflessioni". Il dopoguerra è vissuto come un tradimento del proprio compito da parte dei tedeschi, del compito cioè di fondare l'"altro inizio" della storia dell'essere. In relazione a ciò, Heidegger comincia a elaborare non solo il fallimento dei propri progetti di politica universitaria del 1933-1934, bensì anche la sua interdizione all'insegnamento, ufficializzata nel 1946. Con la pubblicazione del primo volume delle "Note" si rende disponibile un'altra porzione del manoscritto che, compilato dall'inizio degli anni trenta fino all'inizio degli anni settanta, rende manifesto il "cammino di pensiero" di Heidegger attraverso gli scossoni del secolo.

Il senso della realtà. L'orizzonte...

Besoli S. (cur.); Caronia L. (cur.)
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
I saggi riuniti in questo volume riflettono sul solco che il pensiero fenomenologico ha tracciato sui saperi del Novecento: dall'umanesimo prometeico che procede dal riconoscimento della responsabilità epistemica del soggetto e dalle sue possibili derive, alla fiducia in un mondo che c'interpella e s'impone quale entità già strutturata, di cui non è possibile disporre a piacimento. Dopo aver dismesso ogni forma di naturalismo ingenuo e aver tratto consapevolezza delle secche del relativismo storicista, come lasciare emergere le configurazioni di significato che il mondo nutre già al suo interno? E soprattutto, come dire le cose stesse? Al di là di ogni facile postulato, fin dove si può pensare, cogliere ed esercitare l'indipendenza della mente dal vincolo degli orizzonti di senso che convenzionalmente chiamiamo cultura? A partire dal canone fenomenologico e da diverse prospettive disciplinari, gli autori riflettono su alcune delle questioni al centro non solo dei nostri modi quotidiani di essere al mondo con gli altri, ma anche delle pratiche attraverso cui diamo forma alle istituzioni, costruiamo realtà sociali e produciamo quel genere di sapere che configura una conoscenza scientifica del mondo sociale.

Mondo naturale e «regnum hominis»....

Mori Valerio
Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La fenomenologia ha più volte cercato di "pensare" il "politico", sia tentando di porre in dialogo Marx con Husserl, sia indugiando nella ricerca del "trascendentale": in ultimo una astratta e impolitica "terza persona". Il ritorno alle "cose stesse", specie se sono cose "politiche" dell'epoca della tecnica e dell'"individuo comune anonimo statistico" (Capograssi) non può che essere sguardo rivolto al "fenomeno uomo" nella sua incarnata concretezza: l'"uomo che vive la sua vita" nel "mondo naturale" della indigenza, del lavoro e della mortalità (Anders, Patocka) e non già nella Doppelwelt o nel pathos vuoto delle formule matematiche (Husserl). Il fenomenologo "eretico" Patocka, perciò, dirige tutta la sua attenzione al "regnum hominis" di Bacone: una metafisica della "trasformazione" della res e dell'uomo, nell'utopia di vincere la morte e azzerare il conflitto attraverso la tecnica: ed è proprio nel "sogno baconiano" che si sono materializzati - questa la diagnosi patockiana - tutti gli orrori "sovraliminali" del "secolo più di tutti della guerra e della morte".

Husserl e la promessa del tempo. La...

De Warren Nicolas
ETS 2017

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Perché Husserl riteneva il tempo il più difficile e il più fondamentale tra tutti i problemi fenomenologici? Come può la questione del tempo diventare la questione della filosofia stessa? Nel mettere al centro la coscienza del tempo, qual è la promessa della filosofia fenomenologica? "Husserl e la promessa del tempo" offre un'interpretazione comprensiva e dettagliata della fenomenologia husserliana della coscienza interna del tempo. Ricorrendo a testi chiave dell'instancabile ricerca di Husserl, questo libro ne produce un'esposizione chiara e ordinata, mettendo capo a una visione di grande valore teorico. Il problema della coscienza interna del tempo viene illuminato nella sua genesi storica nella psicologia descrittiva di Brentano e accostato nello sviluppo complessivo della fenomenologia trascendentale ad altre analisi husserliane: la percezione, il ricordo, l'immaginazione e la coscienza d'immagine, l'autocoscienza, l'incarnazione corporea e la coscienza dell'altro. In questo modo de Warren ci consente di vedere la novità della trattazione husserliana del problema del tempo rispetto a Aristotele, Agostino, Locke, e di capire perché ha lasciato il segno in Heidegger, Lévinas, Derrida: il tempo è la cifra della soggettività e della sua vita, o, meglio, della promessa che noi stessi siamo.

Il problema del tempo vissuto con...

Minkowski Eugène; Molaro A. (cur.)
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Pubblicato per la prima volta nel 1935, "Il problema del tempo vissuto" si propone come una serrata indagine fenomenologica sulla temporalità che, superando le rigide astrattezze del pensiero logico e discorsivo, conduce Minkowski a identificare nel tempo vissuto il tratto costitutivo dell'esperienza tanto "normale" quanto "patologica", e dunque l'elemento direttivo dell'esistenza e la radice strutturale dei fenomeni della coscienza e della vita. Il risultato di questa riflessione, certamente non definitivo, spinge sempre di più l'autore a vedere nel tempo e nella temporalità vissuta fenomeni autenticamente irrazionali della vita, la cui essenza può essere colta in modo adeguato solo da un atto squisitamente intuitivo nel senso già delineato da Henri Bergson e dalla stessa fenomenologia husserliana.

Bosco ceduo. La rivoluzione...

Ratto Pietro
EBK 2017

Disponibile in 3 giorni

13,90 €
Se la Filosofia è la domanda, e tale domanda - socraticamente - appartiene alla nostra stessa essenza, come può non domandarsi che mondo sia mai quello che si domanda del diritto di domandare? L'inizio del domandare coincide con l'inizio stesso dell'umanità, e nonostante ciò, in questa nerissima notte, eccoci qui a difendere, o anche solo a considerare, il diritto di domandare, come se si trattasse di un che di importante, per carità, ma di non essenziale; di un che di fondamentale ma pur sempre non fondante, come del diritto - che so - all'istruzione pubblica, o, di più, del diritto alla casa, al lavoro. E non è proprio una società che non avverte più il bisogno della filosofia, quella in cui viviamo insomma, la società che di questa filosofia tradisce un bisogno assoluto?

Sociologia dell'esistenza

Martuccelli Danilo
Orthotes 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
In questo agile saggio vengono poste le basi per un radicale rinnovamento della conoscenza delle profonde trasformazioni in corso nelle società di oggi. Attraverso un fecondo scambio con la filosofia dell'esistenza (Husserl, Heidegger, Sartre), viene proposta la traduzione in termini storico-sociali dei risultati conseguiti dalla riflessione sulla situazione esistenziale nell'epoca della modernità. Nasce così la possibilità, non solo di verificare i condizionamenti delle strutture e delle istituzioni sociali, ma anche di tener conto delle esperienze vissute dagli attori sociali, delle loro emozioni, delle loro ansietà e speranze, nel momento in cui si confrontano con i diversi eventi della vita collettiva (decisioni politiche, crisi economiche, disoccupazione ecc.). La nuova prospettiva aperta dalla sociologia dell'esistenza, trasformando i vecchi schemi interpretativi, costituisce un punto di riferimento indispensabile per quanti si interessano ai grandi cambiamenti in atto nella società contemporanea.

Le ragioni dell'esistenza....

De Boni Matteo
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Si può oggi aggiungere una goccia nel mare della conoscenza filosofica? È già stato detto tutto ciò che poteva esser detto? Domande provocatorie, che trovano la risposta in un inedito del filosofo Stefanini e in testi dimenticati del filosofo Rigobello. Questa pubblicazione propone degli strumenti per il ricercatore attento, che non vuole fermarsi a metà strada, ma desidera scendere in profondità dando testimonianza, con la propria vita, di ciò in cui crede. Un maestro, Luigi Stefanini. Un discepolo, Armando Rigobello, divenuto a sua volta maestro di molti filosofi italiani del nostro tempo. Un lavoro che, trasmettendo passione, desidera contagiare i lettori e persuaderli nella comune ricerca della verità, affrontando la vita con la propria testimonianza autentica, in un continuo movimento, che come l'inspirazione e l'espirazione, portano al respiro, così "theorìa" e "praxis", si possano alternare in un'infinita catena di eventi nella quale l'uomo possa agire per costituire la sua autentica esistenza.

Teoria dei sentimenti

Heller Ágnes
Castelvecchi 2017

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Considerato già un classico della filosofia del Novecento, "Teoria dei sentimenti" esamina la complessa questione dei sentimenti umani da prospettive diverse: fenomenologica, analitica e storica. Indagando pulsioni e affetti, la filosofa ungherese va in cerca della natura del "sentimento" in sé, al di là della sua mutevolezza, attraverso un intenso scandaglio delle differenti categorie emotive. Riflettendo sulle varie modalità del coinvolgimento umano, Heller mette in luce i tratti peculiari dell'economia emozionale delle relazioni moderne e offre, alla luce della teoria dei sentimenti qui proposta, un nuovo sguardo sulla natura dell'espressione, delle divisioni sociali, della sofferenza e della responsabilità che risulta ancora oggi estremamente attuale.

Fenomenologia della religione

Van der Leeuw Gerardus
Bollati Boringhieri 2017

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il fatto religioso ha sempre opposto una resistenza specifica agli innumerevoli tentativi di «spiegarlo» sino in fondo. Per la sua difficile prensilità, sembra ammettere soltanto approssimazioni parziali, inevitabilmente asintotiche, come testimoniano le discipline votate a individuarne l'origine, a ricostruirne la dinamica storica, a rintracciarne la funzione sociale, a esaminarne con strumenti comparatistici le epifanie cultuali, a indagarne i moventi psichici, a elaborarne il senso filosofico, teologico, antropologico. Il fascio di «luce quanto più possibile policroma» che Gerardus van der Leeuw getta invece sulla religione respinge in un cono d'ombra i modi consueti di interpretarla. Ad attrarlo sono l'oggetto e il soggetto dell'esperienza religiosa, e la relazione tra loro, perché ciò «che la scienza delle religioni chiama oggetto della religione, è in realtà il soggetto della religione stessa». Se «l'uomo religioso desidera una vita più ricca, più profonda, più estesa», ossia «augura a se stesso potenza», van der Leeuw cerca di comprendere quanto avviene nell'esperienza vissuta allo sprigionarsi di quella diversa potenza, che suscita stupore e fa approdare alla fede. Da fenomenologo percorre il varco tra il «caos informe del mondo storico» e la «struttura della figurazione» in cui si inscrivono sacrificio, mito, preghiera, tabù, sacro, rivelazione. Tutte forme che manifestano un'eccedenza rispetto ad altre espressioni umane: «l'uomo vi partecipa, vi agisce, tutto intero».

Fenomenologia e patografia del ricordo

Colonnello Pio
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Nel ripercorrere significative piste suggerite dalla riflessione di Edmund Husserl, Paul Ricoeur, Hannah Arendt, Karl Jaspers, William James, Jorge Luis Borges, Sigmund Freud, il volume si concentra su alcuni interrogativi fondamentali: come si costituisce il ricordo? Com'è possibile portare a presenza ciò che svanisce nell'oblio? Che ne è della carica pulsionale, dunque del ruolo delle pulsioni e degli istinti nella costituzione del ricordo? Quale il nesso tra memoria, oblio e perdono, tra misericordia e ricordo? Tra gli altri temi discussi nel volume, non meno interessanti appaiono le questioni della patografia e della falsificazione del ricordo. Temi, questi, che si implicano a vicenda, costituendo una significativa costellazione di problemi sui quali occorre, di volta in volta, tornare a riflettere.

Dal testo all'azione. Saggi di...

Ricoeur Paul
Jaca Book 2016

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
"Il lettore troverà qui raccolti i principali articoli che ho pubblicato sia in Francia che all'estero negli ultimi quindici anni. Questa raccolta fa così seguito a 'Il conflitto delle interpretazioni', che copriva il periodo degli anni Sessanta [...]. Dico anzitutto che l'ermeneutica - ovvero teoria generale dell'interpretazione - non ha mai finito di 'fare i conti' con la fenomenologia husserliana [...]. Passo poi a ricostruite gli ascendenti che l'ermeneutica contemporanea - cioè postheideggeriana - riconosce insieme alla sua ascendenza husserliana [...]. I testi della seconda serie illustrano meglio il tono irenico che mi concedo in quest'opera. A questo punto faccio dell'ermeneutica. Ho appena detto da dove vengo. Ora dico dove vado [...]. Ciò che mi ha maggiormente interessato nell'analisi semiotica o semantica dei testi, è il carattere paradigmatico della loro configurazione rispetto alla strutturazione del campo pratico nel quale gli uomini agiscono o subiscono. Certo, i testi - in particolare quelli letterari - sono insiemi di segni che hanno poco o tanto spezzato i loro ancoraggi con le cose che si ritiene designino. Ma, tra queste cose dette, ci sono uomini che agiscono e che soffrono; anzi, i discorsi sono a loro volta delle azioni; ecco perché il legame mimetico - nel senso più attivo del termine - tra l'atto di dire (e di leggere) e l'agire effettivo non è mai del tutto spezzato". (Dalla Prefazione di Paul Ricoeur)

Il problema della genesi nella...

Derrida Jacques
Jaca Book 2016

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Ecco la prima opera di Jacques Derrida. Scritta nel 1953-54, quando era studente di Filosofia all'École Normale Supérieure di Parigi, propone una lettura dell'opera di Husserl che assume come filo conduttore il tema della genesi. Si trattava allora di analizzare le difficoltà e i rimaneggiamenti provocati nel pensiero del fondatore della fenomenologia dalla presa in considerazione del tempo, del divenire e della storia, tanto nella costituzione del soggetto trascendentale quanto nella produzione intenzionale del senso dei suoi oggetti, e in particolare degli oggetti scientifici. Oltre a permetterci di ricostruire aspetti filosofici e persino filosofico-politici della Francia del tempo, quest'opera annuncia anche la problematica e lo stile delle questioni "decostruttrici" che Derrida svilupperà nelle sue numerose opere tra il 1962 e il 1990.

Percezione e attenzione

Husserl Edmund
Mimesis 2016

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Si propone la traduzione, corredata da una Premessa di Paolo Spinicci e un'Introduzione di Andrea Scanziani, dei due testi principali, raccolti in "Wahrnehmung und Aufmerksamkeit". Si tratta di saggi scritti nel periodo che segue le "Ricerche logiche" (1901) e precede la pubblicazione delle "Idee" (1913). Sono anni di grande creatività per Husserl e queste pagine sono da un lato lo specchio dei mutamenti generali della sua filosofia negli anni che conducono alla svolta trascendentale, dall'altro un saggio concreto di quel lavoro fenomenologico che costituisce uno degli esempi più alti della filosofia analitica del primo Novecento. I temi - la filosofia della percezione e dell'attenzione, ma anche il rapporto con la dimensione del significato e della forma proposizionale - consentono al lettore di penetrare nel cuore della filosofia dell'esperienza di Husserl, di comprenderne la specificità filosofica, senza tuttavia pagare lo scotto di complesse (e talvolta estenuanti) considerazioni di carattere metodologico.

Jacob Taubes. La fenomenologia...

Ubbiali Sergio
Glossa 2016

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il presente volume raccoglie i frutti di un Seminario di Alta Ricerca tenutosi presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano. Partendo dal celebrato capolavoro di Jacob Taubes Abendländische Eschatologie (Escatologia occidentale), ci si è confrontati attorno agli importanti sentieri teorici messi in evidenza dall'autore nel corso dell'intero percorso riflessivo praticato con gli anni. Al centro dell'attenzione si trova la domanda relativa all'assetto critico da assegnare al pensiero quando il discorso rinunci agli schemi interpretativi connessi alla dichiarazione della "fine della filosofia" o della "fine della metafisica". La dichiarazione, definita da Taubes "una sorta di vacuo rumore", finisce in esiti che lasciano irrisolta la problematica, invero impreteribile, del compito e del profilo essenziale della filosofia, della teologia, a conti fatti del pensiero. Il pensiero arriva ad essere tale se non tralascia d'interrogare (interrogarsi) in base agli incisivi passaggi sperimentati nel tempo, la storia non rappresenta il dispositivo occasionale o accessorio per l'indagine resasi appieno attenta al messaggio apocalittico, pertanto, tramite esso, alla speciale valenza iscritta nel singolo momento o epoca volta a volta presente.

Perché non esiste il mondo

Gabriel Markus
Bompiani 2015

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"In questo libro, Markus Gabriel prende sul serio la risposta che a metà del secolo scorso il filosofo americano Willard Van Orman Quine aveva dato all'interrogativo ontologico 'che cosa c'è?'. 'C'è tutto'. Per Gabriel tutto esiste allo stesso modo, dagli

Humanitas mundi. Scritti su Karl...

Arendt Hannah
Mimesis 2015

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Come tornare a casa": questo provava Hannah Arendt ogni volta che, in occasione dei suoi ritorni in Europa, faceva visita a Karl Jaspers a Basilea. Prima un legame di discepolato, poi un sodalizio intellettuale, infine una profonda amicizia: ecco le tappe

La fede filosofica a confronto con...

Jaspers Karl
Orthotes 2014

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo saggio (1960) di Karl Jaspers ha come tema il confronto tra la fede filosofica e la fede nella rivelazione cristiana. Il singolo individuo, nella misura in cui è già sempre in rapporto con quella Realtà 'onniabbracciante' e trascendente che lo sollecita ad andare al di là del suo mero "esserci" e a "esistere" in modo autentico, ha la possibilità di diventare se-stesso, cioè di dare alla propria vita un'impronta precisa e determinata. C'è tuttavia una differenza radicale tra la fede filosofica e la fede nella rivelazione cristiana. Mentre quest'ultima ritiene che la Trascendenza si sia manifestata concretamente ed esaustivamente nella figura storica di Gesù Cristo, la prima ritiene che anche la rivelazione di Dio in Gesù di Nazareth sia solo una "cifra", una traccia, storicamente determinata e quindi inadeguata, della Trascendenza, che resta in ultima analisi nascosta.

Holzwege. Sentieri erranti nella...

Heidegger Martin; Cicero V. (cur.)
Bompiani 2014

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Secondo le parole dello stesso Heidegger, i sei "Holzwege - Sentieri erranti nella selva", pubblicati per la prima volta in volume nel 1950, costituiscono dei tentativi di meditare sull'essenza e sulla storia della metafisica occidentale. Due sono tentativi a tema: celeberrimo quello sull'origine dell'opera d'arte, con la sua memorabile analisi del quadro delle "scarpe contadine" di Van Gogh; seguito dal saggio sulla scienza, indagata quale fenomeno essenziale dell'età moderna; gli altri quattro hanno impostazione esegetica: Anassimandro e la Fruizione, Hegel e la parusia dell'Assoluto, Nietzsche e "Dio è morto", Rilke e l'Angelo. Sono sentieri erranti nella selva dell'"Ereignis" ("Evento"), che dal 1936 è divenuto l'emblema della "svolta" del pensiero di Heidegger, la sua parola-guida. La traduzione di Vincenzo Cicero, uscita nel 2002 (senza originale a fronte), è diventata presto un classico: già dopo un paio d'anni si è cominciato a parlarne come del paradigma di un modo radicalmente nuovo di tradurre Heidegger, di una maniera inedita di restare fedeli al suo testo, di un'operazione tanto seria e legittima sul versante filosofico e filologico, quanto nettamente alternativa alla tendenza tradizionale di tipo estetizzante incarnata da Franco Volpi e dalla sua scuola. Dal 2014 il volume, che consta peraltro di un importante glossario multilingue, è completo del testo tedesco.

Tunguska o la fine della natura....

Hampe Michael
Il Saggiatore 2013

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Sembra essere una normale mattinata estiva, un giorno qualunque del 1908 a Tunguska, in Siberia. Ma non lo è. Di colpo, un'esplosione immensa, una scarica di energia inimmaginabile. Bagliori. Suoni fino ad allora sconosciuti. Sulla terra: un grande meteorite. Abbatte decine di milioni di alberi, viene percepito anche a mille chilometri di distanza. Cos'è successo a Tunguska? Nulla spiega, oggi, la caduta di quel meteorite, che dà vita al più grande evento esplosivo della storia recente. Nessun cratere è stato trovato, né sono state rinvenute tracce di questo corpo celeste. Cos'è successo a Tunguska? Se lo chiede Michael Hampe e se lo chiedono anche i quattro personaggi di questo romanzo filosofico, quattro dramatis personae che rievocano quattro grandi pensatori del Novecento: l'epistemologo Paul K. Feyerabend, il naturalista Adolf Portmann, il filosofo Alfred Whitehead e il fisico nucleare Steven Weinberg. Nasce così un intreccio narrativo e allo stesso tempo filosofico; un dialogo serrato, emozionante e scientifico sul concetto di "Natura", dall'acqua all'aria, dal fuoco alla terra. Cos'è veramente la natura, quell'Altro al quale la filosofia ha da sempre opposto il pensiero e lo Spirito dell'uomo, la proiezione del desiderio umano di comprendere cosa abbiamo di fronte? Il continuo dubitare critico di Feierabent (alias Feyerabend), il naturalismo ontogenetico di Bordmann (Portmann), la concezione processuale della realtà pensata da Blackfoot (Whitehead)...

L'intero e la parte. L'obiettivismo...

Husserl Edmund
Il Saggiatore 2012

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"L'intero e la parte" racchiude due delle Ricerche logiche husserliane pubblicate nei primi anni del Novecento, in cui la filosofia della logica in senso stretto e il metodo fenomenologico trovano un primo, spregiudicato punto d'intersezione teorico. "L'ob

Abitare la soglia. Percorsi di...

Tarditi Claudio
AlboVersorio 2012

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Questo libro narra di un luogo. Un luogo, tuttavia, dai confini incerti, mobili, sempre soggetti a essere ritracciati; un luogo di passaggio, talvolta oscuro e insidioso, che ci costringe a muoverci come ospiti, "con delicate attenzioni, per non disturbare." Questo luogo è la soglia. Nel tentativo di interrogare questa figura vertiginosa e di sondarne la fecondità per la riflessione filosofica attuale, questo testo s'impegna in un confronto serrato con le prospettive di E. Husserl, J.L. Marion e C. Romano, rimettendo a fuoco le tematiche fenomenologiche del tempo, dell'intersoggettività e dell'evento.

Introduzione alla fenomenologia

Sini Carlo
ShaKe 2012

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
"La presente 'Introduzione alla fenomenologia' nacque nel clima e nel contesto del 'ritorno a Husserl dopo l'esistenzialismo', promosso nel mondo da Enzo Paci, che pure era stato uno dei primi e più originali esistenzialisti italiani. L'intento era di una uscita dal nichilismo europeo e dalla filosofia della crisi, facendo leva sull'ultimo Husserl, quello della 'Crisi delle scienze europee'. Partecipe di questa azione culturale, del suo organo ufficiale (la rivista 'Aut Aut') e del suo orizzonte politico (l'integrazione della fenomenologia con l'umanismo marxiano), il mio intento fu di esporre il metodo fenomenologico in quanto fondamento della 'scientificità rigorosa' dei saperi. Molti aspetti di questo lavoro (l'analisi della corporeità in azione come soggetto concreto, la definizione della 'oggettività del conoscere', tema oggi tornato in auge) mi sembrano ancora vivi e importanti. Di certo anticipano quello che ho in seguito chiamato 'pensiero delle pratiche'. Se sia un merito, sarà il lettore a deciderlo." (C. Sini)

Ormai solo un Dio ci può salvare....

Heidegger Martin
Guanda 2011

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Ormai solo un dio ci può salvare è il titolo che la redazione del giornale tedesco "Der Spiegel" diede a un colloquio che si svolse tra Heidegger e due inviati del settimanale. Secondo la volontà di Heidegger questo testo - in cui risponde alle accuse di collusione con il nazismo - non doveva essere pubblicato se non dopo la sua morte. Grazie a esso, come scrive Marini nella sua introduzione: "Chi si accontenta di poter dire che Heidegger è stato 'nazista' può (gli è permesso) farlo; chi però vuol saperne di più, può (ha la possibilità di) andare oltre senza che... debba sentirsi trasformato a sua volta in un 'difensore del nazismo'". "Ormai solo un dio ci può salvare" è un contributo al chiarimento del "caso Heidegger", ma anche lo straordinario documento di un pensiero che - venerato o detestato che sia - domina la filosofia europea del Novecento.

Estraneo, straniero, straordinario....

Waldenfels Bernhard
Rosenberg & Sellier 2011

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Al centro dell'attenzione di Waldenfels è il tema dell'estraneità, considerato, in controtendenza con le teorie più diffuse, elemento originario dell'esperienza. La sua fenomenologia mette a fuoco tutti i passaggi in cui l'ordinario e lo straordinario, il