Fenomenologia ed esistenzialismo

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Breviario (1843-1855)

Kierkegaard Søren
E/O 2020

Disp. in libreria

8,00 €
Di Sen Kierkegaard (Copenaghen 1813-1855), filosofo e scrittore tra i pigeniali della storia del pensiero, critico delle culture dominanti il suo tempo, precursore dell'esistenzialismo, Max Bense ha scelto alcuni dei testi seminali per il pensiero moderno: l'Estetico e l'Etico, il pensatore astratto e quello concreto, la critica del tempo e del cristianesimo, la "scelta". In antitesi a Hegel: l'individuo non quel che ma ciche sceglie di essere.

Essere e tempo

Heidegger Martin
Mondadori 2019

Disp. in libreria

15,00 €
Testo complesso e radicale, Essere e tempo (1927) non è solo il libro cui si deve principalmente la fama di Martin Heidegger, maestro dell'esistenzialismo, ma è soprattutto una delle opere più importanti della filosofia del Novecento: si propone infatti una reimpostazione di tutta la ricerca filosofica, dalla nascita stessa della filosofia fino al tempo presente. Poiché la domanda sull'essere è tipica dell'uomo e solo l'uomo se la pone, si tratta per Heidegger di analizzare in primo luogo l'"esserci" dell'uomo, con l'effetto di approdare a una riconcettualizzazione dell'intero lessico ereditato dalla tradizione filosofica, da Platone a Hegel.

Quaderni per una morale

Sartre Jean-Paul; Scanzio F. (cur.)
Mimesis 2019

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30,00 €
Muovendo da un'analisi del senso della storia e dell'ambivalenza di cui sono portatrici le azioni umane, Sartre ricerca le origini della violenza e dell'oppressione come momenti strutturali della storia, descrivendo - nel corso di questo studio ontologico, antropologico e fenomenologico - una serie di "figure" della libertà e dell'oppressione che richiamano l'andamento della fenomenologia dello spirito hegeliana. L'analisi, complessa e ricchissima, porta il lettore alle soglie di una "conversione morale", il cui compito sarebbe quello di superare l'inferno delle relazioni interpersonali descritto ne "L'essere e il nulla", la figura della "generosità" rappresenta un nuovo, fragile paradigma di relazione umana e azione storica.

Il tramonto dell'Occidente nella...

Galimberti Umberto
Feltrinelli 2017

Disp. in libreria

18,00 €
"Il messaggio che scaturisce dalle loro analisi contiene l'indicazione di un possibile futuro" "Sta forse giungendo a compimento il senso espresso dalla nostra cultura che, come dice il nome, è 'occidentale', cioè 'serale', avviata a un 'tramonto', a una 'fine'. L'evento occidentale è sempre stato presso la sua fine, ma solo ora comincia a prenderne coscienza. Ma che cosa finisce, oggi che l'Occidente è sulla via di occidentalizzare il mondo e, quindi, di annullare la propria specificità che l'ha reso finora riconoscibile? Finisce la fiducia che l'Occidente aveva riposto nel progressivo dominio da parte dell'uomo sugli enti di natura, oggi divenuti, al pari dell'uomo, materiali della tecnica. Ma la tecnica non ha alcun fine da raggiungere né alcuno scopo da realizzare, non apre scenari di salvezza, non redime, non svela la verità, la tecnica 'funziona' secondo quelle procedure che, pur nel loro rigore e nella loro efficacia, si rivelano incapaci di promuovere un orizzonte di senso. E sulle ceneri della categoria del 'senso', che dell'Occidente è sempre stata l'idea guida, si affacciano le figure del nichilismo, le quali, nel proiettare le loro ombre sulla 'terra della sera', indicano, a ben guardare, la direzione del tramonto. Un tramonto già iscritto nell'alba di quel giorno in cui l'Occidente ha preso a interpretare se stesso come cultura del dominio dell'uomo sulle cose."

Il mito di Sisifo

Camus Albert
Bompiani 2013

Disp. in libreria

10,00 €
Questo libro, pubblicato nei 1942, quando Camus non aveva ancora trent'anni, intende ripensare "la filosofia dell'assurdo" e si inserisce in una precisa tradizione che, da Kafka a Gide, da Kierkegaard a Nietzsche, offre una altissima testimonianza della crisi spirituale che caratterizza il Novecento. "Il mito di Sisifo" si configura come un'opera insieme di confessione e di riflessione filosofico-letteraria di un uomo che esce dalla giovinezza e prova a cimentarsi con il pensiero del suo tempo e, incrociando il ferro coi padri dell'esistenzialismo, mira a conquistarsi un pensiero originale. L' "assurdo" è una presa di coscienza preliminare a ogni regola di vita, ma segna solo un momento di passaggio. Il ragionamento rigoroso, unito a una fondamentale esigenza chiarificatrice, dimostra che anche la desolante dottrina dell'esistenzialismo, allora dominante, contiene qualche accenno di speranza. Prefazione di Corrado Rosso. Cronologia di Annalisa Ponti

L'immaginario

Sartre Jean-Paul
Einaudi 2007

Disp. in libreria

21,00 €
Concepito assieme a "L'immaginazione", l'altro saggio dedicato all'immagine, costituisce una pietra miliare nel panorama della fenomenologia del xx secolo e, più estesamente, delle teorie contemporanee dell'immaginario. Sulla scorta delle indagini degli an

Essere e tempo

Heidegger Martin
Longanesi 2005

Disp. in libreria

32,00 €
Questo caposaldo, rimasto enigmaticamente incompiuto, è il testo che più di ogni altro ha influenzato la cultura filosofica del Novecento. Fin dal suo primo apparire nel 1927 e poi, a ondate successive nel 1946, negli anni Sessanta, il fascino e l'influenza esercitati da quest'opera hanno alimentato la riflessione e le polemiche di quanti si sono occupati di Heidegger. Tutto ciò che è accaduto dopo nella cultura occidentale è in qualche modo il risultato dell'esplosione filosofica determinata da questo libro.

Ragione e antiragione nel nostro tempo

Jaspers Karl
SE 1999

Disp. in libreria

13,00 €
Per Jaspers la ragione è un polo intrascendibile del nostro essere, l'altro è l'esistenza. L'esistenza è la sorgente e il limite dell'attività razionale; ma non esiste un altro organo o un altro atteggiamento dell'uomo che ci permetta di superare questo limite e di entrare in un rapporto immediato e incondizionato con l'essere; e ciò perché la ragione non è un principio a sé stante ma una possibilità dell'esistenza, anzi l'esistenza stessa in quanto si illumina nelle sue possibilità, nel suo essere "esistenza possibile", nel suo essere "ricerca dell'essere". Questo ruolo ineliminabile e decisivo della ragione si va sempre più accentuando nella filosofia di Jaspers, com'è attestato anche da una dichia-razione autobiografica contenuta nella presente opera: "Decenni or sono ho parlato di filosofia dell'esistenza [...]. Oggi preferisco dare alla filosofia il nome di filosofia della ragione, poiché sembra urgente sottolineare questa sua antichissima natura. Se la ragione va perduta, con essa va perduta anche la filosofia. Il suo compito fin dall'inizio è stato, e rimane, quello di attingere la ragione, di co-stituirsi in quanto ragione, e più precisamente in quanto ragione autentica, dell'intelletto vincolante e appropriandosene totalmente, non si invischia nelle angustie dell'intelletto". (Dallo scritto di Pietro Chiodi)

L'essere come ?dynamis?. Heidegger...

Lo Casto Claudia
ETS 2020

In libreria in 10 giorni

12,00 €
Il volume si propone di analizzare l'incidenza del pensiero platonico e di quello aristotelico su alcuni aspetti della filosofia di Heidegger. Nel suo commento al Sofista di Platone il filosofo tedesco arriva a sostenere che una comprensione autentica del pensiero in esso contenuto richiede di appellarsi ad Aristotele. In questo modo Heidegger finisce per iper-interpretare il testo platonico applicandogli consapevolmente categorie di matrice aristotelica. L'esito teorico di una simile operazione consiste nella determinazione del Dasein in termini di motilit(Bewegtheit) della vita. In questo senso, la vita risiede nella possibilitdell'uomo di autoprogettarsi e di scegliere il come della propria esistenza.

Al cuore della ragione, la...

Romano Claude
Mimesis 2020

In libreria in 10 giorni

38,00 €
Riproporre oggi il problema dell'attualitdel gesto fenomenologico, o, per riprendere la domanda di Croce a proposito di Hegel, di "ciche vivo e di ciche morto" nella fenomenologia, presuppone di collocare quest'ultima nel contesto della filosofia nel suo complesso, e quindi di confrontarla con altre correnti e altri metodi. Questo il progetto del libro di Claude Romano, unico nel suo genere. La tesi che la fenomenologia non puessere compresa solo come un ritorno all'esperienza, o una filosofia descrittiva; ciche in gioco in essa la questione dei rapporti tra linguaggio ed esperienza, la messa in luce di strutture prelinguistiche immanenti all'esperienza stessa e di significati "muti" che la attraversano. In poche parole, la riproposizione del problema della ragione. La fenomenologia ha infatti opposto a una razionalitstriminzita (quella della logica e della matematica) quel che Husserl chiamava una razionalit"di gran cuore", capace di accogliere in sil suo altro, ciola sensibilit Quello che la fenomenologia ha elaborato prevalentemente una nuova immagine della ragione. In questo lavoro di ridefinizione della fenomenologia e dei suoi compiti, tramite un dialogo sostenuto tra filosofia analitica e continentale, Romano ci propone una traversata dell'intero pensiero contemporaneo.

La dialettica materialista della...

Tran Duc Thao; D'Alonzo J. (cur.)
Castelvecchi 2019

In libreria in 10 giorni

14,50 €
Cos'è la coscienza? E qual è il metodo per studiarla? Con questo saggio, pubblicato tra il 1974 e il 1975 e qui compendiato da note critiche e una ricca bibliografia, Tran Duc Thao, filosofo vicino a Sartre e a Merleau-Ponty e figura chiave della fenomenologia francese del secondo dopoguerra, propone un'inedita metodologia per lo studio della coscienza. Questa passa per un progetto semiologico, fortemente debitore della tradizione marxista, il quale non manca di alcuni elementi di grande originalità, come la nozione di "linguaggio della vita reale". Sullo sfondo di un bilancio biografico e teorico del suo percorso intellettuale, che non risparmia critiche all'individualismo e all'idealismo, Thao accoglie le sfide provenienti dalle scienze (linguistica, psicologia, biologia, paleoantropologia, genetica) e rivendica il ruolo svolto dal corpo, dall'interazione pratica con il mondo reale, dal linguaggio e dalle relazioni sociali nella formazione della coscienza.

La fenomenologia del mondo sociale

Schütz Alfred
Meltemi 2018

In libreria in 10 giorni

24,00 €
"La fenomenologia del mondo sociale", pubblicato nel 1932, è divenuto un vero e proprio classico della sociologia, proponendo nuovi metodi e individuando nuovi oggetti di analisi. A partire da un ricco dialogo con Max Weber, Georg Simmel e Max Scheler, con la mediazione della filosofia husserliana, Schütz apre l'indagine sulla realtà quotidiana, sulle interazioni e le assunzioni di senso che presiedono alla costruzione dei mondi sociali. Non a caso gli indirizzi più diversi, nel corso del tempo, non hanno cessato di guardare all'opera come a un momento fondativo, a un testo a cui costantemente tornare, a una lezione di metodo fondamentale per le scienze sociali, a uno degli esempi più alti e rigorosi di incontro fra sociologia e filosofia.

Libertà e natura. Fenomenologia e...

Zhok Andrea
Mimesis 2017

In libreria in 10 giorni

22,00 €
In un mondo naturale governato da leggi fisiche e cause efficienti, quale spazio può esserci per azioni libere? Tale interrogativo viene oggi prevalentemente affrontato in una cornice che conduce ad una posizione aporetica, dove l'incoercibile pretesa della coscienza di essere autonoma sembra collidere con le premesse dell'ontologia naturalistica, e con i risultati delle scienze della natura. Una disamina critica dei maggiori argomenti antilibertari consente però di uscire da questa posizione di stallo. Viene progressivamente alla luce l'inderogabilità di un'ontologia qualitativa, un'ontologia che ospita proprietà emergenti, e dove la causalità efficiente dev'essere subordinata sul piano esplicativo alla causalità formale. Tale ontologia si configura in ultima istanza come un idealismo trascendentale naturalizzato, in grado di evitare una riduzione della mente alla materia, senza ricadere nel dualismo cartesiano. In questa nuova cornice ontologica, e solo in essa, possono trovare legittimazione tanto i risultati delle scienze della natura, quanto quelle stesse operazioni di coscienza senza di cui nessuna scienza potrebbe esistere. Sotto queste nuove premesse, intenzionalità, possibilità, e libertà non appaiono più come enigmi e aporie, ma come tratti fondativi del reale.

Vivere senza appello. La scommessa...

Andreatta Daniela
Mimesis 2017

In libreria in 10 giorni

18,00 €
Il libro ricostruisce il percorso che porta Camus a cercare una via di uscita dall'assurdo e dalle conseguenze nichiliste in esso implicate. Sulle forme e sugli esiti del superamento dell'assurdo verte la parte centrale del saggio, volta ad analizzare la struttura dialettica della rivolta, l'ambiguo nesso che si viene a creare tra rivolta e movimento rivoluzionario, il risultato totalitario derivante da un uso costante e metodico della violenza. Nella messa a punto di una politica basata sull'idea di limite si riassume la scelta antistoricista e antiassolutista di Camus. Nel sottolineare la funzione cruciale che l'opposizione tra totalitarismo e federazione svolge nel socialismo antiautoritario dello scrittore, il saggio intende mostrare come la suddetta antitesi, col suo carico di istanze antisovraniste, resti un tema costante, destinato a giocare un ruolo di rilievo nel modo stesso in cui Camus affronta la questione algerina.

Fenomenologia della religione

Van der Leeuw Gerardus
Bollati Boringhieri 2017

In libreria in 10 giorni

25,00 €
Il fatto religioso ha sempre opposto una resistenza specifica agli innumerevoli tentativi di «spiegarlo» sino in fondo. Per la sua difficile prensilità, sembra ammettere soltanto approssimazioni parziali, inevitabilmente asintotiche, come testimoniano le discipline votate a individuarne l'origine, a ricostruirne la dinamica storica, a rintracciarne la funzione sociale, a esaminarne con strumenti comparatistici le epifanie cultuali, a indagarne i moventi psichici, a elaborarne il senso filosofico, teologico, antropologico. Il fascio di «luce quanto più possibile policroma» che Gerardus van der Leeuw getta invece sulla religione respinge in un cono d'ombra i modi consueti di interpretarla. Ad attrarlo sono l'oggetto e il soggetto dell'esperienza religiosa, e la relazione tra loro, perché ciò «che la scienza delle religioni chiama oggetto della religione, è in realtà il soggetto della religione stessa». Se «l'uomo religioso desidera una vita più ricca, più profonda, più estesa», ossia «augura a se stesso potenza», van der Leeuw cerca di comprendere quanto avviene nell'esperienza vissuta allo sprigionarsi di quella diversa potenza, che suscita stupore e fa approdare alla fede. Da fenomenologo percorre il varco tra il «caos informe del mondo storico» e la «struttura della figurazione» in cui si inscrivono sacrificio, mito, preghiera, tabù, sacro, rivelazione. Tutte forme che manifestano un'eccedenza rispetto ad altre espressioni umane: «l'uomo vi partecipa, vi agisce, tutto intero».

Fenomenologia e patografia del ricordo

Colonnello Pio
Mimesis 2017

In libreria in 10 giorni

16,00 €
Nel ripercorrere significative piste suggerite dalla riflessione di Edmund Husserl, Paul Ricoeur, Hannah Arendt, Karl Jaspers, William James, Jorge Luis Borges, Sigmund Freud, il volume si concentra su alcuni interrogativi fondamentali: come si costituisce il ricordo? Com'è possibile portare a presenza ciò che svanisce nell'oblio? Che ne è della carica pulsionale, dunque del ruolo delle pulsioni e degli istinti nella costituzione del ricordo? Quale il nesso tra memoria, oblio e perdono, tra misericordia e ricordo? Tra gli altri temi discussi nel volume, non meno interessanti appaiono le questioni della patografia e della falsificazione del ricordo. Temi, questi, che si implicano a vicenda, costituendo una significativa costellazione di problemi sui quali occorre, di volta in volta, tornare a riflettere.

Dinamica della manifestazione

Barbaras Renaud
Lithos 2016

In libreria in 10 giorni

30,00 €
Tra i più importanti esponenti della scuola fenomenologica francese, studioso di Husserl e di Merleau-Ponty, Renaud Barbaras ha guardato soprattutto a Jan Patocka nel corso della sua ricerca. Dall'infaticabile confronto con l'opera del grande filosofo ceco il filosofo ha preso le mosse per elaborare la sua originalissima impostazione fenomenologica, di cui questo libro rappresenta un fondamentale punto di arrivo.

Vita e genesi del tempo. Ricerche...

Dell'Orto Francesca
ETS 2015

In libreria in 10 giorni

28,00 €
La presenza costante, anche se mai elevata a tema, del concetto di vita nell'opera di Edmund Husserl induce l'autrice a una lunga riflessione, articolata in due tesi fondamentali. La prima, interna alla fenomenologia, riconosce nell'introduzione del metodo

Agostino e la domanda...

Herrmann Friedrich-Wilhelm von; Esposito C. (cur.)
Edizioni di Pagina 2015

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Lo studio di von Herrmann sulla fenomenologia del tempo in Agostino costituisce un contributo essenziale per la comprensione di uno dei temi più celebri del pensiero dell'Ipponate, che ha riscosso una grande attenzione e suscitato un profondo apprezzamento

La fenomenologia di Husserl

Zahavi Dan
Rubbettino 2011

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Noto come il fondatore della fenomenologia, Edmund Husserl (1859-1938) è una figura centrale della filosofia nel ventesimo secolo. È convizione diffusa che Husserl, malgrado le sue intenzioni, non riuscì a liberarsi da una metafisica classica della soggettività. Così, egli non abbandonò mai la prospettiva per cui il mondo e l'Altro sono costituiti da un soggetto puro trascendentale (disincarnato e oltremondano). Questo libro mostra che tale visione diffusa di Husserl è datata e semplicistica. La pubblicazione in corso dei manoscritti di Husserl ha reso necessaria una revisione e modifica di molte interpretazioni comunemente accettate del suo lavoro. La fenomenologia di Husserl si basa non solo sui lavori pubblicati dallo stesso Husserl, ma anche sui manoscritti editi in seguito o ancora inediti.

Identità e differenza

Heidegger Martin
Adelphi 2009

In libreria in 10 giorni

10,00 €
"Quando il pensiero, chiamato da una questione, la segue, durante il cammino può accadergli di mutare. Per questo è consigliabile, qui di seguito, prestare attenzione alla via, e meno al contenuto ". Con queste parole si apre il primo dei testi raccolti in "Identità e differenza", preziose testimonianze di due conferenze, tenute nel 1957, in cui Heidegger da alla propria speculazione una forma meno didattica che nei corsi universitari, ma anche meno esoterica che nei trattati. Nel celebre "II principio d'identità", quello che viene "indicato "è l'opportunità di "staccarsi dall'atteggiamento del pensiero rappresentativo", compiendo un "salto" al di fuori del principio d'identità e della metafisica che su di esso si fonda per lanciarsi nell'abisso dell'Evento, in cui uomo ed essere coappartengono. In "La struttura onto-teo-logica della metafisica", che riproduce in forma rielaborata un'esercitazione seminariale, in un serrato colloquio con Hegel, ed "esperendo nella loro autentica importanza termini usurati come "ontologia" e "teologia", Heidegger esorta a fare il "passo indietro" che "ci trasferisca dalla metafisica all'essenza della metafisica". Un passo indietro che preparerebbe quel contromovimento di pensiero in grado di sottrarre l'uomo al nichilismo della tecnica.

Il tempo del mondo. Husserl,...

Terzi Roberto
Rubbettino 2009

In libreria in 10 giorni

14,00 €
Il tempo e il mondo hanno giocato un ruolo centrale nella fenomenologia e nel suo tentativo di una comprensione radicale dell'esperienza. Le due questioni non si affiancano semplicemente, perché è nella loro relazione che possono essere pensate nel modo più profondo: si può così parlare di un "tempo del mondo", che non è né un tempo meramente soggettivo né un tempo obiettivo della natura. Ma questo legame tra tempo e mondo conduce anche a un confronto con le questioni della storicità e della genesi, così come a una riflessione sullo statuto e il compito della filosofia stessa. Questo intreccio di problemi viene qui esaminato a partire dalle opere di Husserl e di Heidegger, nel tentativo di porle in dialogo per coglierne le aperture e le aporie, al di là delle prese di posizione unilaterali che la loro rottura ha spesso determinato. Le potenzialità di questo dialogo trovano una espressione nella fenomenologia di Patocka e nella sua analisi del mondo naturale, a cui viene dedicato un ampio capitolo che va così anche a colmare una lacuna significativa nel panorama di studi italiano.

Uno nel molteplice. Alfred Schutz e...

Sacchetti Francesca
Plus 2007

In libreria in 10 giorni

9,00 €
Il tema della soggettività rappresenta uno dei nodi essenziali intorno a cui ruota la riflessione teorica di Alfred Schütz e rinvia alla peculiarità dell'individuo di essere un produttore di senso. Senso che viene costruito sullo sfondo del sociale, di un

Essere e tempo. Testo tedesco a fronte

Heidegger Martin; Marini A. (cur.)
Mondadori 2006

In libreria in 10 giorni

80,00 €
Pubblicata nel 1927, "Essere e tempo" è un'opera che ha esercitato grande influenza sulla filosofia del Novecento. Heidegger non ha voluto elaborare un vero e proprio sistema concettuale ma piuttosto affrontare con radicalità le questioni originarie della tradizione filosofica occidentale attraverso gli strumenti dell'indagine fenomenologica. Il volume, con testo tedesco a fronte, è stato tradotto da Alfredo Marini: oltre all'introduzione e a una cronologia, Marini firma un saggio linguistico e un glossario dei termini-chiave e delle loro ascendenze etimologiche.

Invito al pensiero di Jean-Paul Sartre

Tortolone G. Michele
Ugo Mursia Editore 1993

In libreria in 10 giorni

9,50 €
Oltre al profilo della vita dell'autore, il libro propone le cronologie parallele, che vogliono sottolineare le corrispondenze tra la biografia di Sartre e i fatti della storia politica, filosofica e culturale. Le opere sono analizzate singolarmente e inquadrate criticamente. Chiudono il volume i temi più significativi ricorrenti nella sua produzione, gli orientamenti della critica e la bibliografia.

Polemica contro Heiberg. Un piccolo...

Kierkegaard Søren; Basso I. (cur.)
ETS 2020

In libreria in 3 giorni

10,00 €
Nell'ottobre 1843 Kierkegaard pubblica a nome Constantin Constantius La ripetizione, "bizzarro libriccino" in cui mette in scena uno dei concetti pioriginali e piprofondi della sua riflessione filosofica, quello di "ripetizione". Neanche due mesi dopo, il celebre poeta, critico letterario nonchalfiere dell'hegelismo danese Johan Ludvig Heiberg (1791-1860) scrive una recensione che dadito a un'accesa reazione polemica da parte di Kierkegaard. Una polemica che ha perla strana peculiaritdi rimanere solitaria: il Filosofo scrive infatti una lunga e infiammata risposta che decide di tenere nel cassetto, convinto della contraddittorietinsita nel voler trasformare in "comunicazione diretta" ciche solo indirettamente, mediante l'ironia, puessere introdotto nella riflessione. Nell'inedito "Polemica contro Heiberg", presentato in traduzione italiana, Kierkegaard si cimenta cosnel raro tentativo di spiegare in modo esplicito se stesso e la sua categoria di ripetizione dinanzi ai contemporanei che l'hanno fraintesa preferendole la mediazione hegeliana.

Segni. Fenomenologia e...

Merleau-Ponty Maurice; Bonomi A. (cur.)
Il Saggiatore 2020

In libreria in 3 giorni

29,00 €
Ispirano, alludono, dialogano tra loro, riescono a mettere in luce, come in un ritratto picassiano, una personalitformidabile. I segni che Maurice Merleau-Ponty lascia della sua filosofia, in questa che fu l'ultima raccolta di saggi pubblicata in vita, sono un insieme di indizi improvvisi ricevuti dagli eventi, dai libri e dalle cose, e restituiscono da angolature diverse il medesimo volto di un intellettuale eclettico, inquieto, e allo stesso tempo capace di divincolarsi nel groviglio di complessitdel mondo contemporaneo. "Segni" - che il Saggiatore ripropone nella storica edizione curata da Andrea Bonomi - trova il proprio carattere unitario in un preciso stile filosofico, che apre le porte alla tradizione orientale e alla lettura del cuore turbato di Montaigne, oltre che al neorazionalismo di Einstein. Grazie all'apporto della nuova antropologia di Mauss e Li-Strauss, mette a punto una fenomenologia che ritorna continuamente sui propri momenti costitutivi. Lo strutturalismo insegna a Merleau-Ponty un nuovo modo di vedere l'essere: un "sistema a pientrate" il cui centro ovunque e in nessun luogo, e all'interno del quale il linguaggio puessere letto come parola dell'essere stesso, una parola che nasce dalla carne del mondo, e porta in si segni della storia.

Tecnica e verit? a partire da...

Luciano Fabrizio
Fondazione Mario Luzi 2020

In libreria in 3 giorni

30,90 €
Attraverso l'analisi dei testi di Martin Heidegger e di Erich von Kahler, il lavoro mostra la possibilitdi un pensiero diverso, che mette in questione i presupposti di cui la tecnica vive, attraverso il recupero della domanda sulla verite della carica problematica che essa porta con s Se il pensiero tecnico addomestica la veritpresupponendola come ciche vale per tutti e mette tutti d'accordo, la domanda sulla veritnega tale presupposto, mostrandosi come ciche ci pone gli uni contro gli altri ed anche contro noi stessi, in un conflitto che non contraddice la pace ed in cui si mostra l'originaria coappartenenza tra il sl'altro, la propria presenza e la propria assenza, che giace per cosdire a monte del soggetto stesso. in tale domanda che il soggetto, attore e non pispettatore, puandare incontro al suo destino. (Fondazione Mario Luzi - marioluzi.it)

Esistenza e libert?. Saggio...

Subacchi Martina
ESD-Edizioni Studio Domenicano 2020

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Alla fine dell'Ottocento una profonda crisi culturale e sociale porta a mettere in discussione il Positivismo e la concezione razionale e unitaria dell'io. Molti pensatori denunciano un radicale spaesamento di fronte all'orrore della guerra e alla negazione dei principi di liberte di uguaglianza messa in atto dai regimi totalitari. Martina Subacchi, in questo suo saggio molto originale, mostra come i filosofi dell'esistenzialismo - Kierkegaard, Heidegger, Jaspers, Marcel, Arendt e Linas - pur essendo interessati agli stessi temi, si muovano entro orizzonti conoscitivi ed esperienziali differenti. Alcuni sono aperti al Dio della tradizione cristiana. Altri cercano un Principio primo senza fare appello a una fede. Altri ancora circoscrivono la loro ricerca all'immanenza, spesso nichilistica. Il saggio presenta anche l'esistenzialismo letterario di Dostoevskij, Kafka, Sartre e Camus.

Per una fenomenologia della...

Trincia Francesco Saverio
Inschibboleth 2020

In libreria in 3 giorni

14,00 €
In questo volume Francesco S. Trincia realizza un confronto tra le lezioni husserliane del 1906/07 di "Introduzione alla logica e alla teoria della conoscenza" e l'importante studio di Bruce Bout sulla genealogia della logica in Husserl, pubblicato nel 2000. L'autore, che qui offre una primissima analisi critica delle lezioni del 1906/07, recentemente tradotte in italiano (2019), mostra le differenze e, insieme, la co-implicazione circolare - basata su un difficile "equilibrio asimmetrico" - tra "due (apparentemente distinti) Husserl": da un lato, lo Husserl del primato della logica e delle sue operazioni costitutive, quale emerge nell'Introduzione, e, dall'altro, lo Husserl della fondazione originaria e passiva, rivalutato da Bout. L'ambivalenza della costituzione fenomenologica rinvia alla duplicitdell'ego unitario, vero centro da cui la genealogia della logica ricava il suo telos, l'unitdel processo costituente, mentre viene sottratta ad una determinazione unidirezionale per gradi fissi, progressivi e separati, lungo il percorso di una processualitrivolta in avanti e dimentica del proprio passato passivo.

Limen e Meta. Luigi Pirandello e la...

Guercio Giancarlo
Rubbettino 2020

In libreria in 3 giorni

14,00 €
Il volume esplora elementi innovativi della scrittura di Luigi Pirandello. In particolare l'autore si sofferma sulle afferenze filosofiche delle opere pirandelliane, sulle connessioni con i dettami della fenomenologia e propone, quindi, una lettura trasversale applicando strumenti analitici non solo della critica letteraria ma anche di altre discipline. Prefazione di Antonio Sichera.

Est/etica ontologica. L'uomo,...

Gurisatti Giovanni
Morcelliana 2020

In libreria in 3 giorni

28,00 €
Che cos'l'uomo per Heidegger? vero che l'autore di Essere e tempo e della Lettera sull'"umanismo", ammaliato dalla questione dell'Essere, nel complesso sviluppo della sua opera ha trascurato se non rimosso la questione dell'etica, nel timore di non riuscire a svincolarsi da un'immagine dell'uomo ancora troppo compromessa con l'antropocentrismo della tradizione metafisica? Qual il rapporto tra la concezione heideggeriana dell'arte e della poesia e la sua etica? possibile che il nesso tra etica ed estetica sia in Heidegger talmente stretto, dal punto di vista ontologico, da potersi concepire come una vera e propria "est/etica" dell'esistenza, culminante nell'idea dell'abitare? Infine: quale la relazione fra tale est/etica dell'abitare e l'atteggiamento di Heidegger nei confronti della tecnica e della politica? Queste alcune delle domande cui si tenta qui di rispondere, tornando a ripercorrere in una nuova prospettiva alcuni tratti del cammino lasciato interrotto da uno dei pensatori pidecisivi e controversi del Novecento.

Le cifre della trascendenza

Jaspers Karl
Fazi 2019

In libreria in 3 giorni

18,00 €
In questo testo vengono presentate le ultime otto lezioni che Jaspers tenne all'università, qualche anno prima di morire. Questi saggi rappresentano l'esito ultimo del suo pensiero, ma senza le asperità tipiche delle trattazioni filosofiche accademiche. Viene lasciato spazio al divulgatore, al maestro interessato ad affrontare il tema che da sempre ha animato la sua filosofia: la trascendenza. Da qui Jaspers articola i temi fondamentali alla filosofia dell'esistenza. Abbandonando la dimensione metafisica in favore di un radicamento nell'immanenza dell'esistenza umana, Jaspers riscopre la trascendenza come esperienza del limite, del naufragio: un passaggio fondamentale per la filosofia novecentesca.

Del tragico

Jaspers Karl
SE 2019

In libreria in 3 giorni

13,00 €

Introduzione alla logica e alla...

Husserl Edmund; Buongiorno F. (cur.)
Morcelliana 2019

In libreria in 3 giorni

28,00 €
Il volume contiene il testo completo delle lezioni tenute da Husserl nel 1906/07 a Gottinga sul tema "Einleitung in die Logik und Erkenntnis-theorie", le prime che il filosofo tiene in qualità di professore ordinario. Le lezioni si collocano esattamente a metà del periodo di 'silenzio' intercorso tra la pubblicazione delle "Ricerche logiche" e l'uscita del primo volume delle "Idee". La loro importanza decisiva risiede nel fatto che Husserl presenta qui per la prima volta in modo esplicito il metodo dell'epoche e della riduzione fenomenologica in funzione critico-conoscitiva. Pertanto, la traduzione di queste lezioni costituisce un tassello fondamentale per la ricostruzione della genesi del metodo fenomenologico e per la chiarificazione della teoria husserliana della conoscenza nei suoi rapporti con la logica e con la matura elaborazione fenomenologica.

Lo spirito europeo

Jaspers Karl; Celada Ballanti R. (cur.)
Morcelliana 2019

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9,00 €
«Se vogliamo darle dei nomi - afferma Jaspers nel discorso del 1946 qui pubblicato -, l'Europa è la Bibbia e l'antichità. L'Europa è Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, è Fidia, è Platone e Aristotele e Plotino, è Virgilio e Omero, è Dante, Shakespeare, Goethe, è Cervantes e Racine e Molière, è Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Rembrandt, Velàzquez, è Bach, Mozart, Beethoven, è Agostino, Anselmo, Tommaso, Niccolò Cusano, Spinoza, Pascal, Kant, Hegel, è Cicerone, Erasmo, Voltaire. L'Europa è nei duomi e nei palazzi e nelle rovine, è Gerusalemme, Atene, Roma, Parigi, Oxford, Ginevra, Weimar, l'Europa è la democrazia di Atene, della Roma repubblicana, degli svizzeri e degli olandesi, degli anglosassoni». Ma essa non è un museo e non è nemmeno identificabile con uno di questi momenti: per definirne la natura bisogna risalire alla sua origine più profonda, dove libertà, storia e scienza danno vita a una sempre nuova e rinnovantesi trasformazione. Non si è europei, ma lo si diventa stando in equilibrio sull'orlo di questa origine.

Saggi logico-fenomenologici

Pantaleone Luca
Clinamen 2019

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17,90 €
Sembra di per sé scontato dire che abbiamo un corpo e una mente. Ma questa convinzione, a un più attento esame, si rivela non sufficientemente dimostrata e rischia costantemente di cadere nell'illusione dei sensi e del pensiero. Il presente lavoro esplora l'origine di questa convinzione, prendendo le mosse dall'adagio cartesiano per cui «di tutto è lecito dubitare». Nondimeno, questa convinzione sembra in sé inoppugnabile, logicamente ben fondata. La trattazione conduce alla conclusione che sia in realtà possibile giustificare alcuni principi basilari della logica classica, e ciò proprio grazie a quell'esperienza del radicale dubbio cartesiano da cui l'unità inscindibile tra mente e corpo sembra emergere con grande chiarezza. L'autore delinea una logica fondata sulla fenomenologia dell'appercezione in quanto esclusiva evidenza nell'esperirsi della coscienza, ma la cui universalità viene messa in discussione da una inesausta esigenza di veri-fica in un mondo che ha la primitiva e costante necessità di essere filtrato da atti intenzionali soggettivi per esse-re percepito come tale.

Heidegger e il suo tempo

Safranski Rüdiger; Bonola M. (cur.)
Garzanti 2019

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18,00 €
Unanimemente considerato tra i maggiori filosofi del Novecento, Martin Heidegger, come ha scritto Jacques Derrida, rappresenta anche la maggior «ferita» nella storia della filosofia tedesca. Il «caso Heidegger», le accese e ripetute polemiche intorno alla sua figura e al suo iniziale sostegno al nazismo, ha diviso il mondo culturale e ritardato la comprensione del suo pensiero. Con il proposito di chiudere quella ferita, Riidiger Safranski ripercorre l'intera opera del filosofo di Mess-kirch. Apre così una via inedita, perché se si interpreta il pensiero heideggeriano soltanto dal punto di vista politico, non solo non lo si comprende, ma lo si può addirittura fraintendere. Safranski ha scritto molto più di una biografia: ha descritto un'intera epoca tratteggiando l'articolata costellazione dei pensatori del tempo, da Edmund Husserl a Karl Jaspers, da Karl Löwith a Hans Georg Gadamer, Jean-Paul Sartre, Hannah Arendt, per restituirci integro, al di là del bene e del male, il tormentato percorso esistenziale e creativo di un uomo che, in tutta la sua vita, non si è mai stancato di porre la domanda sulla questione dell'essere, perché «il domandare è la pietà del pensiero».

Dai principî all'anarchia. Essere e...

Schürmann Reiner; Carchia G. (cur.)
Neri Pozza 2019

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28,00 €
«La pubblicazione, nel 1982, di "Dai principi all'anarchia" (ampliato nell'edizione inglese del 1986, che qui si ripropone, nella traduzione di Gianni Carchia) ha segnato una svolta nell'interpretazione del pensiero di Heidegger e, conseguentemente, di tutta la storia della metafisica occidentale. Se si volesse compendiarne drasticamente in una formula la novità, si potrebbe dire che all'interpretazione di destra di Heidegger, come il pensatore che ha restituito all'essere la sua aura originale, e a quella democratica, che vede in lui l'iniziatore di una decostruzione infinita della tradizione, Schürmann sostituisce un'interpretazione risolutamente anarchica. Accanto e al di là dell'essere come principio della storia epocale dell'occidente sta ora un puro, astorico venire alla presenza, che non fonda né principi né epoche. All'originale, in cui ogni epoca dell'occidente ha cercato il suo fondamento, si contrappone l'originario, un'insorgenza anarchica che non ha storia né destino. Corollario di questa svolta anarchica è che quel che nel nostro tempo giunge alla sua fine non è il pensiero, ma solo la storia epocale dei principi: al di là di questa, si aprono una politica e un pensiero liberati dalla «vigilanza dei principi», in cui per gli uomini, non più "animali razionali", ma semplicemente "mortali", diventa per la prima volta possibile rispondere alla domanda "Che fare alla fine della metafisica?"». (Giorgio Agamben)

I sentieri di Heidegger

Gadamer Hans Georg; Cristin R. (cur.)
Marietti 2018

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14,50 €
Come si riconosce un sentiero? Come si può distinguere da una tesi teorica ben consolidata? Solo la vicinanza e la comunicazione consentono di scoprirlo e «soltanto chi cammina insieme sa che si tratta di un sentiero». Grazie a questa immagine Gadamer può affrontare il pensiero heideggeriano senza applicare a esso alcuno schema, mettendone in luce la complessità vitale più che la struttura concettuale. La tesi di fondo di questi «studi sull'opera matura» di Heidegger, dove Gadamer esercita l'arte ermeneutica al suo massimo livello stilistico, è che la direzione del pensiero del suo maestro si mantenga costantemente rivolta verso un unico obiettivo: pensare l'essere, aprirsi all'orizzonte originario dove la verità non è occultata da fraintendimenti oggettivanti, ma appare come evento e linguaggio, come equilibrio tra pensiero filosofico e creazione poetica.

Educare all'umano a partire da...

Matarazzo Carmine
Giuliano Ladolfi Editore 2018

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12,00 €
Gli studi raccolti in questo libro da angolature eterogenee, con approcci e metodologie differenti, propongono una lettura della filosofia henryana in una prospettiva filosofico-teologica dell'educazione. Grazie alla verità dell'incarnazione il «presunto sistema dell'umano» è elevato ed illuminato di luce della conoscenza della vita propria di Dio. In questo particolare è possibile individuare il senso sempre nuovo dell'umanesimo, in quanto lo stesso cristianesimo, lungi dall'essere una semplice saggezza, ovvero una forma di spiritualità tra le altre, suscita la novità delle relazioni e della reciprocità, come lo stesso Gesù mette in evidenza nei "paradossi delle beatitudini", quando la condizione umana. Se un'educazione all'umano vi è nella filosofia di Henry, essa consiste essenzialmente nel fuoriuscire dal fuori che è il mondo e nel ritrovare, contro la dispersione di sé nel mondo, contro l'uomo mondano, tutta la verità dell'Interiore. Per far questo, però, è necessario rientrare in sé e riprendersi la speranza di una vita interiore. Con contributi di Giuseppina De Simone, Gaetano Iaia, Carmine Matarazzo, Felice Ciro Papparo, Stefano Santasilia, Claudio Tarditi.

Il sacro in Martin Heidegger. I...

Viscomi Marco
Orthotes 2018

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20,00 €
Sembra impossibile parlare del pensiero di Martin Heidegger senza ripetere ciò che la critica ha già acquisito ormai da tempo. D'altro canto, parrebbe superfluo interrogarsi su questioni dalle quali un mondo sempre più secolarizzato e sordo al linguaggio del sacro si mostra deciso a fuggire. E tuttavia, la perenne domanda filosofica sull'essenza dell'umano, del divino e dell'intera realtà, interpella costantemente ogni singola persona che decide di incamminarsi sui sentieri del pensare. È così che la strada dell'originario continua sempre a sporgersi verso le domande prime e ultime, che abitano nel più profondo intimo di ciascuno di noi. Questo volume rappresenta un passo lungo tale via speculativa e di discernimento. L'alveo dal quale si dipana l'impegno di ricerca dell'autore prende avvio dai famosi Contributi alla filosofia del filosofo di Messkirch, stagliandosi però oltre essi, in direzione del nostro presente e di possibili orizzonti futuri. Attraverso la chiarificazione di come Heidegger intende i modi d'essere dell'uomo e di Dio viene così alimentata la fiamma del pensare originario che vive e si innalza dall'interno della nostra coscienza.

Verso le matrici antepredicative...

Crivella Giuseppe
Mimesis 2018

In libreria in 3 giorni

28,00 €
Il saggio qui proposto si sviluppa a partire dalla delineazione del programma logicista tratteggiato nei Prolegomeni fino all'individuazione delle sintesi estetiche. Esso ripercorre quindi in maniera capillare la mossa e sfumata traiettoria di evoluzione e trasformazione che innerva e scandisce dettagliatamente buona parte del cammino husserliano, secondo le articolazioni di una rigorosa infrastruttura profonda intercettata a partire dagli anni '80 dalla più penetrante bibliografia critica - prevalentemente di lingua francese e tedesca - qui ampiamente vagliata. Alla luce di ciò Crivella sviluppa le sue analisi mettendo a punto due fuochi teorici tanto precisi quanto originali; trascendentale dinamico e schematismo oscillante. Questi ultimi diventano così i principali terminali operativi tramite cui l'autore non smette mai di recuperare da prospettive d'esame sempre diverse e da angolature tematiche sempre variate il dialogo ininterrotto che Husserl ha intrattenuto con il kantismo.

Il dono dei vincoli. Per leggere...

De Monticelli Roberta
Garzanti 2018

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15,00 €
Husserl è ancora un autore che spaventa più che affascinare. E «fenomenologia» è un termine che ha perso quasi ogni connotazione, a forza di essere applicato a stili di pensiero tanto profondamente incompatibili come sono quelli di origine husserliana e quelli di derivazione heideggeriana. È su questo pericoloso quanto diffuso fraintendimento che il libro di Roberta De Monticelli ha l'ambizione di fare chiarezza, liberando dall'angustia e dall'arbitrio delle letture che l'hanno offuscato un illuminismo nuovo, capace di aprire la ragione alla sensibilità, l'etica alla conoscenza, il pensiero più rigoroso alla ricchezza e al respiro del mondo della vita. Con questo saggio l'autrice prosegue la sua appassionata esplorazione dello sterminato continente del pensiero fenomenologico e ci guida alla lettura di uno dei più grandi e misconosciuti maestri del Novecento. Con un duplice, coraggioso intento: aiutarci a riscoprire, nel mondo globale, la vocazione fragile ma possibile di un'Europa che ha dato i natali alla filosofia, alla scienza e alla democrazia. E insegnarci la gioia di cercare il vero, anche in filosofia.

Quaderni neri 1942-1948. Note I-V

Heidegger Martin; Trawny P. (cur.)
Bompiani 2018

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30,00 €
Con questo volume si pubblica la seconda serie di quelli che Heidegger stesso definì "Quaderni neri", i quali presentano una forma che, secondo le sue caratteristiche, risulta oltremodo singolare non solo per Heidegger, bensì in generale per la filosofia del XX secolo. Questi manoscritti, in cui si alternano osservazioni sugli eventi del tempo, discussioni filosofiche, meditazioni sull'arte e sulla poesia come pure autoriflessioni poetiche, offrono una tessitura di pensiero impressionante. Il presente volume è il primo di due nei quali vedono la luce le "Note I-X". Raccoglie le "Note I-V" e contiene anche quel "Quaderno nero" che fino a poco tempo fa ancora si riteneva disperso. Il primo quaderno del volume comincia nel 1942, l'ultimo si conclude nel 1948. Le "Note I-V" mostrano come il pensiero di Heidegger di una storia dell'essere incominci a sbiadire in favore di un pensiero del Geviert, della "quadratura". Tuttavia, proseguono le problematiche interpretazioni dell'ebraismo nel quadro del tramonto spirituale dei tedeschi che già affioravano nelle "Riflessioni". Il dopoguerra è vissuto come un tradimento del proprio compito da parte dei tedeschi, del compito cioè di fondare l'"altro inizio" della storia dell'essere. In relazione a ciò, Heidegger comincia a elaborare non solo il fallimento dei propri progetti di politica universitaria del 1933-1934, bensì anche la sua interdizione all'insegnamento, ufficializzata nel 1946. Con la pubblicazione del primo volume delle "Note" si rende disponibile un'altra porzione del manoscritto che, compilato dall'inizio degli anni trenta fino all'inizio degli anni settanta, rende manifesto il "cammino di pensiero" di Heidegger attraverso gli scossoni del secolo.

Il senso della realtà. L'orizzonte...

Besoli S. (cur.); Caronia L. (cur.)
Quodlibet 2018

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22,00 €
I saggi riuniti in questo volume riflettono sul solco che il pensiero fenomenologico ha tracciato sui saperi del Novecento: dall'umanesimo prometeico che procede dal riconoscimento della responsabilità epistemica del soggetto e dalle sue possibili derive, alla fiducia in un mondo che c'interpella e s'impone quale entità già strutturata, di cui non è possibile disporre a piacimento. Dopo aver dismesso ogni forma di naturalismo ingenuo e aver tratto consapevolezza delle secche del relativismo storicista, come lasciare emergere le configurazioni di significato che il mondo nutre già al suo interno? E soprattutto, come dire le cose stesse? Al di là di ogni facile postulato, fin dove si può pensare, cogliere ed esercitare l'indipendenza della mente dal vincolo degli orizzonti di senso che convenzionalmente chiamiamo cultura? A partire dal canone fenomenologico e da diverse prospettive disciplinari, gli autori riflettono su alcune delle questioni al centro non solo dei nostri modi quotidiani di essere al mondo con gli altri, ma anche delle pratiche attraverso cui diamo forma alle istituzioni, costruiamo realtà sociali e produciamo quel genere di sapere che configura una conoscenza scientifica del mondo sociale.

Mondo naturale e «regnum hominis»....

Mori Valerio
Gangemi 2018

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20,00 €
La fenomenologia ha più volte cercato di "pensare" il "politico", sia tentando di porre in dialogo Marx con Husserl, sia indugiando nella ricerca del "trascendentale": in ultimo una astratta e impolitica "terza persona". Il ritorno alle "cose stesse", specie se sono cose "politiche" dell'epoca della tecnica e dell'"individuo comune anonimo statistico" (Capograssi) non può che essere sguardo rivolto al "fenomeno uomo" nella sua incarnata concretezza: l'"uomo che vive la sua vita" nel "mondo naturale" della indigenza, del lavoro e della mortalità (Anders, Patocka) e non già nella Doppelwelt o nel pathos vuoto delle formule matematiche (Husserl). Il fenomenologo "eretico" Patocka, perciò, dirige tutta la sua attenzione al "regnum hominis" di Bacone: una metafisica della "trasformazione" della res e dell'uomo, nell'utopia di vincere la morte e azzerare il conflitto attraverso la tecnica: ed è proprio nel "sogno baconiano" che si sono materializzati - questa la diagnosi patockiana - tutti gli orrori "sovraliminali" del "secolo più di tutti della guerra e della morte".

L'alterità tra analogia e...

Ghigi Nicoletta
Carabba 2017

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20,00 €
Da sempre la questione filosofica dell'altro porta con sé evidentemente alcuni problemi insopprimibili: l'altro "si affaccia" costantemente nella corrente dei miei vissuti e emerge in ogni sfondo esperienziale che concerna il mio mondo circostante; tuttavia, come è possibile offrire di questa sua datità una giustificazione, plausibile? Tale problematica trova una risposta nelle analisi di Husserl e Stein.