Prosa letteraria

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Un vuoto dove passa ogni cosa. Interventi,...

Di Lascia Mariateresa; Soldo A. (cur.)
Edizioni dell'Asino - 2020

Disponibilità Immediata

12,00 €
"La politica, così come la facciamo noi, è anche il nostro vivere". Di ciò Mariateresa Di Lascia era convinta. Ogni riga di questa raccolta è attraversata da qualcosa che va ben oltre un pensiero militante, qualcosa che appartiene piuttosto all'etica e alle inquietudini profonde della nostra esistenza. Tornare su questi testi, a oltre vent'anni dalla scomparsa dell'autrice, non è un nostalgico tributo, ma rappresenta, invece, l'occasione di ragionare su contraddizioni e possibilità ancora aperte, nell'agire politico come nelle scelte quotidiane. Sotto il segno di un radicalismo esigente e tuttavia libero dalle costrizioni di un ideale che non sappia farsi carne e azione, cambiamento intimo del singolo e trasformazione collettiva.

Il principe

Machiavelli Niccolò
Rusconi Libri - 2020

Disponibilità Immediata

8,00 €

L'arte di essere felici e vivere a lungo. Testo...

Seneca Lucio Anneo; Scaffidi Abbate M. (cur.)
Newton Compton Editori - 2020

Disponibilità Immediata

4,90 €
Il saggio è colui il quale, distaccatosi dalle passioni e raggiunta la virtù, diviene imperturbabile e non teme neanche la morte. La strada per questa superiore autosufficienza interiore è difficile e piena di ostacoli: solo la pratica costante e illuminata della virtù la può indicare. La selezione di opere proposta in questo volume costituisce un autentico vademecum del pensiero immortale di Seneca, secondo il quale la vera saggezza sta nella pura contemplazione e la vera felicità nel non aver bisogno di felicità.

L'arte di vivere a lungo. Testo latino a...

Seneca Lucio Anneo; Scaffidi Abbate M. (cur.)
Newton Compton Editori - 2020

Disponibilità Immediata

4,90 €
Quanto tempo perdiamo in occasioni inutili, dietro futili impegni senza costrutto? Eppure pesa su di noi l'idea che il tempo corra sempre veloce, che ci sfugga, che scivoli via troppo in fretta e che la vita, in una parola, sia troppo breve. Ma la vita non è breve: è lunga abbastanza (satis longa), è persino abbondante (large data), a patto che si sappia spenderla bene. Siamo noi che la abbreviamo, impiegando in attività pubbliche e private il tempo che dovremmo dedicare a noi stessi. Nel "De brevitate vitae" Seneca capovolge così l'approccio, mostrando che non è il tempo a nostra disposizione il problema ma il valore che noi decidiamo di accordargli. Vivere a lungo significa vivere bene il proprio tempo, e qualsiasi vita è sufficiente per realizzare anche le imprese più grandi. Basta volerlo.

Il Veneto che amiamo

Edizioni dell'Asino - 2020

Disponibilità Immediata

12,00 €
La mutazione che ha cambiato l'Italia ha avuto tappe ed effetti forse più violenti, quantomeno più vistosi, in Veneto. Il Veneto non è più quello che hanno visto e raccontano, in un assiduo confronto tra ieri e oggi, quattro grandi scrittori e poeti: Fernando Bandini, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern e Andrea Zanzotto.

Colloqui con se stesso. Testo greco a fronte

Marco Aurelio; Gardini N. (cur.)
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

13,00 €
Marco Aurelio, l'imperatore-filosofo morto il 17 marzo del 180 d.C., scrive i suoi Colloqui nell'ultimo decennio di vita, sotto la tenda militare ai confini dell'impero, in terre nordiche devastate dai nemici, dettando a se stesso pensieri sulla morte e sulla vanità delle azioni umane. Pur continuando a combattere e tenendo fede all'impegno di compiere fino in fondo il proprio dovere per la salvezza dello Stato romano, Marco Aurelio non può fare a meno di confessare a se stesso l'inanità di ogni impresa. La sua fiducia nella razionalità e nella provvidenzialità dell'universo appare minata da un profondo senso di disagio esistenziale, per quanto egli pretenda di dimostrare che la saggezza è possibile e che la virtù è sovrana.

Impressioni irlandesi

Chesterton Gilbert K.
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

16,00 €
Sembrano lontani i giorni di Londonderry, della Domenica di Sangue, quelli in cui i pub di Londra saltavano in aria col loro carico di odio irlandese verso il tiranno britannico. E sembra addirittura quasi spenta l'eco della Rivolta di Pasqua, di Michael Collins, dell'lRA, se non ci fossero una mitologia rock o il cinema hollywoodiano a mantenerla viva e toccante nella memoria del pubblico occidentale. Le "Impressioni irlandesi" dello scrittore britannico Chesterton ci proiettano in quei momenti con la crudezza della testimonianza diretta, ma anche con l'acuta precisione di un osservatore che vuole capire. Scritte in occasione del viaggio intrapreso da Chesterton nel 1918 su invito dell'amico e poeta William Butler Yeats, le "Impressioni" traggono spunto dai luoghi fisici, dai segni e dai simboli della cultura irlandese per ragionare sull'essenza di quella terra e sul carattere di quel popolo. In questo sforzo di riflessione, per il bene anche del Regno Unito, le "Impressioni irlandesi" attraversano le profondità dello spirito d'Irlanda, affrontano a viso aperto gli errori storici dell'Inghilterra, e grazie alla penna fine di un grande scrittore ci offrono una serie inarrestabile di fulminanti verità, valide per ogni tempo e ogni luogo. Il risultato - come scrive Gregory Dowling nell'Introduzione - è quello di un libro straordinariamente generoso. Una generosità di spirito che perfino George Bernard Shaw, amico sempre critico di Chesterton, ammise, recensendo per primo le "Impressioni irlandesi".

In viaggio con Don Chisciotte

Unamuno Miguel de; Lodi E. (cur.)
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

16,50 €
Questo libro raccoglie per la prima volta l'insieme di saggi brevi e di articoli scritti dal grande intellettuale e scrittore spagnolo sull'opera di Cervantes, e in particolare sul Don Chisciotte. Era un progetto che lo stesso Unamuno voleva realizzare e non ebbe poi il tempo di condurre in porto. Si presenta come una raccolta organica che, ponendosi accanto al celebre"Vita di Don Chisciotte e Sancio" (1905), completa per il lettore italiano il panorama delle importanti ricerche di Unamuno sul mito più grande della letteratura spagnola. Milan Kundera, nella sua Teorìa del romanzo, pone il Don Chisciotte come fondamento del romanzo moderno. Il volume comprende il saggio "Il cavaliere dalla trista figura" del 1896, mai tradotto finora, dove Unamuno confronta le descrizioni che raffigurano Don Chisciotte nel romanzo con i ritratti che i pittori moderni gli hanno dedicato. Tra baffi cadenti e riflessioni sulla bruttezza del personaggio di Cervantes, lo scrittore torna sul tema che gli sta più a cuore: il valore universale di questo mito. Nella raccolta anche alcuni articoli polemici, tra cui "Muoia Don Chisciotte" che prende di mira gli eruditi che impantanano Don Chisciotte nelle dispute filologiche perdendo il messaggio umano e morale. Come scrive nell'Introduzione Enrico Lodi "sia Unamuno, sia Don Chisciotte, incarnano al meglio il conflitto tra la volontà di compiere un ideale che serbano dentro e l'impossibilità di raggiungerlo.

Oriente-Occidente

Tagore Rabindranath
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

11,00 €
Nel primo dei due testi che compongono questo volume, una conferenza agli studenti giapponesi del 1916, al culmine della notorietà concessagli in quanto primo premio Nobel di lingua orientale, Tagore si concede un'osservazione singolare: "Pensavo che non sarei stato in grado di vedere il Giappone così come è, ma avrei dovuto accontentarmi di vedere il Giappone che assume un orgoglio acrobatico nell'apparire violentemente qualcos'altro". Ma questo è l'Occidente!, ci viene voglia di esclamare. Anch'esso, per quanto molto più prosaicamente, vuole apparire violentemente qualcos'altro, e con quanta maestria e dispiego di potenza e forza! Solo che il Giappone lo fa, secondo Tagore, perché vuole imitare l'Occidente, e non solo superficialmente negli oggetti, negli apparati e nelle forme esteriori, ma appropriandosi, pericolosamente, della forza motrice della civiltà occidentale "come sua propria". Da questo punto di vista il Giappone sarebbe più occidentale dell'Occidente stesso, perché assumendo come interpretazione propria ciò che è particolare di un'altra civiltà, non farebbe altro che perpetuare l'errore occidentale di muoversi solo nella foga inesausta di organizzare, disporre e distribuire la forza e i suoi elementi nella postura della conquista e del dominio.

traversata con Don Chisciotte

Mann Thomas
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

13,00 €
Traversata con Don Chisciotte ha come origine e sfondo il primo viaggio di Thomas Mann negli Stati Uniti nel 1934. Il 17 maggio prende il treno in direzione di Parigi e il 18 s'imbarca a Boulogne sul Volendam, una nave passeggeri olandese. Arriva a New York il 29 maggio. II 1O giugno tiene una conferenza su Goethe all'Università di Yale. Il sindaco di New York organizza in suo onore un banchetto con 300 invitati, per festeggiarne il cinquantanovesimo compleanno. Il 9 giugno torna verso l'Europa sul Rotterdam. Come deve occupare il suo tempo uno scrittore che dispone di dieci giorni di riposo forzato? Osserva il suo entourage, legge, prende appunti. La sua posizione è la stessa che nella sua attività ordinaria: integrato alla comunità sociale, ne rispetta gli usi, e si isola esclusivamente per esercitare le facoltà proprie dello scrittore. Traversata con Don Chisciotte è così un esercizio di alto stile che mescola i generi: diario di viaggio, autobiografia, estetica, meditazione filosofica, osservazione sociale, politica, psicologica. Perché il Don Chisciotte, tra decine di libri possibili? Ciò che spinge Thomas Mann a investire in quest'opera, è anche il fatto che rappresenta un testo fondamentale della civiltà cristiana. L'umanesimo cristiano è ai suoi occhi uno dei pilastri della moralità occidentale. Rinnegarlo comporta uno scadimento dci valori umani in generale. A questo mirano i nazisti. Prefazione di Lionel Richard.

La mezzanotte. Visione stellare di un momento...

Valle-Inclán Ramón del; Lodi E. (cur.)
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

13,00 €
Nell'aprile del 1916, Ramon del Valle-Inclàn approda in Francia per visitare il tragico paesaggio delle trincee. Lo scrittore che sarebbe passato alla storia come il dandy della letteratura spagnola si trovò così ad assistere alla più grande carneficina cui l'Europa moderna avesse mai assistito. Il profondo impatto che ebbe quell'esperienza lo indusse a sperimentare forme espressive adatte a raccontare l'ecatombe in corso e portò l'autore a creare nuovi stilemi che lo avrebbero traghettato da una estetica decadente a uno speciale gusto per la deformazione vicino all'espressionismo. Con "La mezzanotte", opera riscoperta recentemente, nasceva quindi la famosa poetica del grottesco (Vesperpento) di Valle-Inclàn. Come spiega Enrico Lodi nel saggio introduttivo, emerge dal testo dello scrittore spagnolo la tensione tra la volontà di rappresentare tutto il fronte di guerra e l'impossibilità di farlo appieno a causa di una radicale oscurità che avvolge tutte le scene descritte. Il passaggio dalla notte al giorno confermerà i cupi sintomi associati a quel buio: la foschia dell'alba si assottiglia sulle rovine, si lacera sulle croci, sovrasta sterile l'enorme solco che va dai monti alsaziani ai paesaggi marittimi delle Fiandre. E in questo cupo passaggio dalla notte al giorno cominciano a delinearsi le silhouettes dei morti.

Contro la plebe

Poulet Robert
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

15,00 €
"Qualche riferimento potrà sembrare datato ma questo libro è il documento di un'epoca e conserva, piaccia o no, quei difetti che si trovano anche nei classici. Il colpo di fioretto a Brigitte Bardot, per esempio, il cui culto è considerato da Poulet l'ultima conseguenza della Rivoluzione Francese, oggi potrebbe essere decisamente più forte con altri e infimi esempi, anche perché la celebre attrice ha acquisito negli ultimi decenni una dignità esistenziale e artistica che nel 1967 era difficile se non impossibile prevedere. Forse allora l'autore di questo libello la prese di mira per la popolarità che aveva raggiunto, forse perché era stata intervistata da Simone de Beauvoir (in un tempo in cui Alberto Moravia firmava un'analoga operetta con Claudia Cardinale), difficile dirlo con certezza. Ma questo è un esempio tra i tanti. Fatte le debite proporzioni, ci si accorge che non è il singolo caso che tiene in piedi l'ideologia di Poulet, ma una visione delle cose completamente opposta a quella attuale. Il valore del libro è da cercarsi nella palestra di idee (sbagliate per il nostro tempo) che l'autore riesce ad attivare in ogni capitolo. Ci sono letture che sviluppano l'elasticità mentale, magari facendoci ragionare su cose che rifiutiamo per istinto... Poulet ne raccoglie in gran quantità." (Armando Torno)

Il principe

Machiavelli Niccolò
Insolitolibro - 2020

Disponibilità Immediata

3,90 €

Oltre la letteratura. Conversazioni con Susan...

Sontag Susan
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

13,00 €
Queste interviste a Susan Sontag, raccolte in un arco di tempo che va dal 1975 al 2002, si propongono come un cammino lungo l'evoluzione del pensiero della scrittrice americana. Nella gran varietà dei suoi interessi culturali e politici e nel costante aggiornamento delle prospettive, vi spiccano alcuni punti fermi. Forse il più rilevante è il rapporto col testo e l'esercizio della scrittura come un dovere interiorizzato, come forma necessaria di impegno umano prima ancora che sociale. Le letture più amate, spesso di classici europei - da Gide a Dostoevskij -, l'esercizio costante della citazione e della rielaborazione critica, tutto ci parla di un rapporto con il reale sempre mediato dall'esercizio della scrittura, non come interpretazione, ma come autentico codice in cui la realtà umana si esprime. Il segreto dell'impatto di uno scrittore "impegnato" diventa quindi non l'eteronomia ma una radicale e perseguita autonomia dell'arte, l'unica in grado di percepire le autentiche continuità culturali. La militanza della Sontag in molti temi cruciali del Ventesimo secolo, dal pacifismo al femminismo, fino alle politiche statunitensi dopo 1'11 settembre, è a volte esplicitata, più spesso implicita sotto il tono apparentemente disimpegnato di queste interviste. In realtà le sue risposte seguono il rigoroso senso strutturale di chi è abituato a governare i propri pensieri rispetto a un ideale formale (che coincide con il senso morale), senza preoccuparsi di compiacere l'interlocutore. Come riassume la Sontag a chiusura di una di queste interviste: «Non scrivo perché c'è un pubblico. Scrivo perché c'è la letteratura».

Il libro dell'inquietudine

Pessoa Fernando; Ceccucci P. (cur.)
Newton Compton Editori - 2020

Disponibilità Immediata

4,90 €
Le centinaia di riflessioni del più celebre eteronimo dell'autore, Bernardo Soares, raccolte in maniera disordinata e "aperta", in una sorta di "zibaldone", viene qui pubblicato in un'edizione curata dal lusitanista accademico Piero Ceccucci. Tragico, ironico, profondo e irrequieto, Soares riflette sulla vita, sulla morte e sull'anima, ma anche sulle sue memorie più intime e sullo scorrere del tempo, sui colori e le emozioni che osserva intorno e dentro di sé. Figura tragica e imprescindibile del nostro Novecento, Soares alias Pessoa scrive del proprio dolore con onestà e con una forza comunicativa che, nonostante l'incredibile delicatezza, riesce a tratti violenta e struggente. Soares il fragile, l'acuto, il silenzioso, abita la vita nei suoi toni più grigi, eppure l'ama come un vizio, come una droga, come una passione a cui non ci si può sottrarre, alla ricerca di un equilibrio perduto che, suo malgrado, non troverà.

Lo spirito contro la ragione e altri scritti

Crevel René
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

13,50 €
"Nato il 10 agosto 1900 a Parigi da genitori parigini, il che gli permette di avere l'aria slava. Liceo, Sorbona, facoltà di diritto. Servizio militare fino alla fine del 1923, da qui l'impressione di vivere veramente soltanto dopo alcuni mesi. Non è stato né in Tibet, né in Groenlandia e neppure in America, ma i viaggi non fatti in superficie ha cercato di farli nel profondo. Così può vantarsi di conoscere bene certe strade e i loro alberghi di giorno e di notte. Ha orrore di tutti gli estetismi, sia che si tratti di quello di Oxford e dei pantaloni larghi, sia di quelli dei rimorsi di cinema con le loro case di traverso, quello dei negri e del jazz, delle sale da ballo e dei pianoforti, ecc. Per i romanzi futuri vorrebbe trovare personaggi così nudi, viventi come i coltelli e le forchette che rappresentavano gli uomini e le donne nelle storie destinate a rimanere inedite ma che lui raccontava quand'era bambino. Aveva iniziato le ricerche per una tesi di dottorato in lettere su "Diderot romanziere" quando, con Marcel Arland, Jacques Baron, Georges Limbour, Max Morise, Roger Vitrac, fondò una rivista, "Aventure", che gli fece dimenticare l'ottocento e il novecento. Fu allora che conobbe Louis Aragon, André Breton, Paul Éluard, Philippe Soupault, Tristan Tzara e un giorno, davanti a un quadro di Giorgio de Chirico, ebbe la visione di un mondo nuovo. Trascurò definitivamente il vecchio granaio logico-realista, capendo che era da vigliacchi rinchiudersi in una mediocrità ragionevole e che, nei veri poeti, non trovava né giochi di parole, né giochi d'immagini, ma li amava - e fra tutti in particolare Rimbaud e Lautréamont - per il loro potere liberatorio. Ha partecipato alle prime esperienze ipnotiche da cui André Breton trasse spunti per il suo "Manifesto del Surrealismo". Ha quindi potuto constatare di persona che il surrealismo era il meno letterario e il più disinteressato dei movimenti e, persuaso che non c'è vita morale possibile per chi non è docile a seguire le vie sotterranee o si rifiuta di riconoscere la realtà delle forze oscure, ha deciso una volta per tutte e col rischio di passare per un Don Chisciotte, un arrivista o un pazzo, di cercare, attraverso le sue azioni e gli scritti, di abbattere le barriere che limitano l'uomo e non lo sostengono" (Dall'"Autobiografia" di René Crevel). Prefazione di Marcel Jouhandeau.

La tranquillità dell'animo. Testo latino a fronte

Seneca Lucio Anneo
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2020

Disponibilità Immediata

10,00 €
Nessuna ambientazione, una scena vuota, solo le voci di Seneca e del giovane Sereno che emergono dal silenzio quasi fossero a confronto non due uomini in carne e ossa, ma due interiorità. Anneo Sereno confessa al suo maestro uno stato di disagio e inquietudine, un umore irritabile e una perenne insoddisfazione. A questa richiesta di soccorso, Seneca risponde con un invito alla meditazione: unica consolazione alla finitezza dell'esistere e all'inesorabilità del destino è la rinuncia a speranze e illusioni per il futuro e l'abbandono rassegnato all'eterno fluire dell'universo. Gianfranco Lotito nell'introduzione illustra come il dialogo sulla tranquillità dell'animo sia una ricerca sul senso della libertà e della dignità umana.

Vita dei Cesari. Testo latino a fronte. Ediz....

Svetonio C. Tranquillo; Casorati F. (cur.)
Newton Compton Editori - 2020

Disponibilità Immediata

4,90 €
Poche opere hanno avuto la fortuna della "Vita dei Cesari", tra le prime a essere riprodotta a stampa, diffusa e tradotta in tutte le lingue. Quest'opera contiene le vite degli imperatori delle dinastie Giulio-Claudia e Flavia, secondo uno schema in parte

La ghigliottina. Riflessioni sulla pena di morte

Camus Albert
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

13,00 €
È del 1766 il discorso dell'avvocato generale al Parlamento di Grenoble, Servan: «Drizzate le forche, accendete i roghi, portate il colpevole nelle pubbliche piazze, chiamatevi il popolo a gran voce: voi l'intenderete allora applaudire alla proclamazione dei vostri giudizi, come a quella della pace e della libertà: voi lo vedrete accorrere a questi terribili spettacoli come al trionfo della legge». Alla perorazione dell'avvocato, ripresa in seguito nei fatti e nel tono dal Terrore rivoluzionario, Albert Camus contrappone l'appello all'Europa: «Senza la pena di morte Gabriel Péri e Brasillach sarebbero forse ancora tra noi, e noi potremmo emettere senza vergogna un giudizio su di loro, secondo la nostra opinione, mentre invece sono essi che ora ci giudicano, e noi dobbiamo tacere». Sì, per il grande scrittore francese i condannati a morte ci giudicano, loro che già sono stati giudicati da una giustizia che si vuole definitiva e risarcitoria, senza comprendere che la simmetria degli omicidi annulla la possibilità stessa del risarcimento e della necessaria prevenzione dei delitti. La pena di morte non scoraggia gli assassini, si limita a moltiplicarli. A tal punto che «non è più la società umana e spontanea che esercita il suo diritto alla repressione, ma l'ideologia che, regnando, esige i suoi sacrifici umani». Un testo, quello di Camus, la cui attualità è vivissima, oggi che l'erogazione della morte per mano del boia è del tutto scomparsa in Europa ma rimane ancora nella piena disponibilità di Stati e comunità nei quali l'irriducibilità della vita umana sembra perdere il valore che aveva acquistato subito dopo l'immensa carneficina delle guerre mondiali.

L'amicizia. Testo latino a fronte

Cicerone Marco Tullio; Narducci E. (cur.)
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2020

Disponibilità Immediata

10,00 €
A Roma, in una società agitata da una lotta continua e spesso subdola che non faceva alcun conto dei sentimenti "l' amicitia" era anche un'arma politica, non solo un sentimento basato sulla simpatia reciproca. Nato insieme alle altre grandi opere filosofiche durante il periodo di forzato ritiro dalla vita politica, il "De amicitia" è il tentativo di Cicerone di superare questo concetto utilitaristico per riscoprire un'amicizia fine a se stessa, fondata sulla "virtus" e quindi ancorata a valori etici e personali. Emanuele Narducci esplora nel saggio introduttivo il concetto di "amicitia" a Roma e il significato profondo di quest'opera nell'insieme della produzione ciceroniana.

Il principe. Ediz. integrale. Con Segnalibro

Machiavelli Niccolò
Crescere - 2020

Disponibilità Immediata

3,90 €
Scritta da Niccolò Machiavelli quasi di getto nel 1513, l'opera Il Principe (titolo originale "De principatibus") è dedicata a Lorenzo de' Medici, nipote del Magnifico e duca di Urbino. Questo giovane principe, esuberante e ambizioso, era sorretto dall'autorità di Leone X, eletto al soglio pontificio proprio nel 1513, così Firenze e Roma, da secoli nemiche, vennero a trovarsi unite, creando i presupposti per una nuova Italia. Il Principe è un trattato in ventisei capitoli e il suo contenuto può essere diviso in quattro parti. Nella prima l'autore analizza il modo in cui si possono governare e mantenere repubbliche e principati. Nella seconda sostiene la necessità che le milizie siano cittadine e non mercenarie. Nella terza parte, che è la più interessante e la più discussa, vengono prese in considerazione le qualità negative e le virtù di un principe, tra cui liberalità e parsimonia, crudeltà e pietà, lealtà e tradimento, astuzia e violenza. La quarta parte è poi importantissima: viene trattato il tema della fortuna e l'ultimo capitolo è una vera e propria esortazione a Lorenzo de' Medici, affinché liberi l'Italia dai barbari per darle unità e libertà.

Trance. Autobiografia di un lettore

Pauls Alan
Sur - 2020

Disponibilità Immediata

12,00 €
«Scopre molto presto che non c'è niente che gli interessi più di leggere. Legge tutto quello che può, quello che trova. Legge anche quello che non capisce». Così si apre «Trance», il libro che Alan Pauls dedica esclusivamente alla narrazione della propria storia di lettore. Affidandosi alla terza persona, l'autore gioca con i generi creando un glossario - sull'esempio del Roland Barthes di «Frammenti di un discorso amoroso» - che è al tempo stesso di spunto romanzesco: la storia di una passione compulsiva, ostinata, smisurata. Per il narratore, leggere non è che un vizio, una pratica militante e febbrile della quale non può fare a meno: a tutti gli effetti una dipendenza. Ogni voce del glossario ci svela, in ordine cronologico-sentimentale, una delle tante manie del lettore protagonista, o uno scrittore che gli sta particolarmente a cuore, o un libro che ha segnato irrimediabilmente il suo percorso: da Proust, a Bolaño, allo strutturalismo; dalla meraviglia di far innamorare una ragazza leggendole qualche pagina, alla passione per i viaggi in aereo dove - confinato in uno spazio microscopico per ore, privo di distrazioni - l'autore trova il suo habitat naturale per dedicarsi alla lettura. Pauls in questo libro ci appare non solo in veste di scrittore, ma come un lettore in stato di trance che trova nella scrittura l'occasione di poter continuare a leggere per sempre.

Pagine sull'arte

D'Annunzio Gabriele; Gibellini P. (cur.); Fugazza S. (cur.)
Abscondita - 2020

Disponibilità Immediata

21,00 €
«Il ponte di travi di tavole e di ruote, dove Michelangelo saliva per dipingere la volta della Sistina, mi s'è ricomposto nel sogno. Ho sfiorato il prodigio con le ciglia, ho toccato il prodigio con la mano. "Questa è una bella materia" fece Francesco Francia palpando la statua di Papa Giulio. E il Buonarroti si sdegnò. L'opera titanica è bella come un'ala di farfalla. Veduta da vicino, in ogni parte e nel tutto ha la perfezione compatta d'un guscio d'ovo, una continuità simile alla politezza d'un dente d'elefante. È una tra le più belle materie del mondo, nata intiera da un cervello maschio come certe gemme virtuose che gli antichi lapidarii credevano generate nel capo di certi animali solinghi. O chiome delle potenti sibille! Sembra che la lentezza dei secoli non basti a formare il pregio d'un sol frammento di questo intonaco; e questo intonaco Michelangelo lo preparava da sé ed era costretto a dipingerlo in un paio d'ore, dopo aver macinato da sé i colori, dopo aver fatto ogni mestiere da sé. Le spatolate sono visibili. Mi commuovono a dentro come se fossero le tracce lasciate da un combattimento vinto a furia di lampi mentali. La volta era scarsamente rischiarata. In qual penosa attitudine il pittore dipingesse si sa dal suo crudo sonetto a Giovanni da Pistoia. Non aveva egli la guida dei cartoni. E con che s'aiutava egli dunque? Ecco questa mano di Domineddio, gigantesca. E come faceva egli a proporzionare con questa il resto della grandezza, mentre il pennello gli gocciolava sopra il viso e il ventre gli s'appiccava sotto il mento? Quando dipingeva questa testa di Adamo, i piedi della figura erano laggiù, lontani come i miei se nel travaglio dei tossici smarrisco il senso del corpo e mi difformo a dismisura. Non credo che ci sia nel numero dei drammi mentali un fuoco di cervello da paragonare a questo. L'istinto di divinazione accompagnava continuo l'opera. Se è vero che nella Sistina egli non fosse in buon luogo, è pur vero ch'egli non faceva il pittore, come confessò egli stesso in rima al suo Giovanni. Aveva nel suo "petto d'arpìa" l'afflato dei suoi profeti e delle sue sibille, e nella fronte rugosa il balenìo continuo del Monte Tabor, questo manovale disperato, questo macinatore e intonacatore ansante. Non lavorava se non d'ispirazione e di miracolo. E il manico del suo pennello non era se non una verga divinatoria. Ho rapito con le unghie un frammento della materia preziosa, un pezzetto del guscio; e ora lo voglio incastonare in un anello di ferro per farne un dono eroico al mio spirito che non dorme. Dov'è la gemma tagliata che l'eguagli?».

Anabasi

Senofonte
Mondadori - 2020

Disponibilità Immediata

10,50 €
Nel 401 a.C. la battaglia di Cunassa, nei pressi di Babilonia, poneva tragicamente fine al tentativo del principe Ciro di impadronirsi del trono di Persia. Ciro venne sconfitto e ucciso mentre il nucleo centrale delle sue forze, un esercito di diecimila mercenari greci, si trovò isolato nel cuore dell'Asia. Abbandonati a se stessi, sottoposti agli attacchi dei vincitori, i Greci diedero vita a un'epopea leggendaria, riuscendo a raggiungere il Mar Nero, dopo una marcia massacrante di migliaia di chilometri in territorio ostile. Senofonte, che si ritrovò a essere uno dei capi della spedizione, traccia nell' Anabasi , con una narrazione nitida e severa, l'affascinante cronaca di quella straordinaria avventura.

Troppe cose a cui pensare. Saggi 1951-2000

Bellow Saul; Taylor B. (cur.); Briasco L. (cur.)
Sur - 2020

Disponibilità Immediata

20,00 €
Maestro del romanzo americano del secondo dopoguerra, Premio Nobel per la letteratura, modello di stile e di pensiero per generazioni di scrittori e per tanti eredi più o meno dichiarati, da Philip Roth a Jonathan Franzen, Saul Bellow è forse anche l'ultimo, grande autore per il quale la creazione letteraria e la dimensione pubblica hanno rappresentato due entità imprescindibili e complementari. Così, all'inesauribile vena di narratore e commediografo si è sempre accompagnata una intensa produzione saggistica, ospitata da grandi testate e prestigiose riviste. Nei ventuno saggi qui raccolti, scritti nell'arco di un cinquantennio, Saul Bellow prende di petto i grandi temi della modernità e ci racconta il Secolo Americano con una lucidità di sguardo, un rigore, un'ironia e una passione che hanno pochi eguali nella letteratura del suo tempo, e non solo. Che si tratti di recensioni, ritratti di artisti e colleghi - da Hemingway a Roth, da Ellison a Salinger -, riflessioni sul rapporto tra scrittore e società, conferenze sull'identità ebraica, autoritratti carichi di ironia, la puntualità dell'analisi e l'eleganza dello stile si ripropongono ogni volta inalterate, e offrono, a poco più di dieci anni dalla morte, un'occasione preziosa per ripercorrere un'attività fertile, intensa e contraddittoria, che continua ancora oggi a produrre grandi frutti.

The Game

Baricco Alessandro
Einaudi - 2020

Disponibilità Immediata

10,00 €
Quella che stiamo vivendo non è solo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un'insurrezione mentale. Chi l'ha innescata - dai pionieri di Internet all'inventore dell'iPhone - non aveva in mente un progetto preciso se non questo, affascinante e selvaggio: rendere impossibile la ripetizione di una tragedia come quella del Novecento. Niente più confini, niente più élite, niente più caste sacerdotali, politiche, intellettuali. Uno dei concetti più cari all'uomo analogico, la verità, diventa improvvisamente sfocato, mobile, instabile. I problemi sono tradotti in partite da vincere in un gioco per adulti-bambini. Perché questo è The Game.

Segnali di fumo

Camilleri Andrea
UTET - 2020

Disponibilità Immediata

9,00 €
«Confesso, con Neruda, che ho vissuto. Ma mi corre l'obbligo di confessare anche che, alla mia veneranda età, molte delle cose per le quali ho vissuto mi appaiono fatte da una persona che aveva il mio nome, le mie fattezze, ma che sostanzialmente non ero io.» Inizia così questa specie di autobiografia, leggera come l'aria, fatta di frammenti di vita allegri e malinconici. Con pochi tocchi della sua inconfondibile scrittura, Andrea Camilleri allestisce una galleria di incontri, letture, ricordi ed emozioni, un'agrodolce cronaca dell'età che avanza. Perché «il tempo è una giostra sempre in funzione. Tu sali su un cavalluccio o un'automobilina, fai un bel po' di giri, poi, con le buone o con le cattive, ti fanno scendere».

Solo bagaglio a mano

Romagnoli Gabriele
Feltrinelli - 2020

Disponibilità Immediata

7,50 €
Non ingombrare, non essere ingombranti: è l'unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone. Gabriele Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, per un bizzarro rito-esperimento. Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a Napoli, "l'ultimo vestito è senza tasche"), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione. Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l'indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente. Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che vede nel "perdere" una forma di ricchezza, che sollecita l'affrancamento dai bisogni, che non teme la privazione del "senza". Anche di fronte alle più torve minacce del mondo, la leggerezza di sapersi slegato dalla dipendenza tutta occidentale della "pesantezza" del corpo, e da ciò che a essa si accompagna, diventa un'ipotesi di salvezza. Viaggiare leggeri. Essere leggeri. Vivere leggeri. Gabriele Romagnoli centra uno dei temi decisivi della società contemporanea e della sopravvivenza globale e scrive una delle sue opere più saporite, il racconto di una rinascita, di un risveglio.

La legge del sognatore

Pennac Daniel
Feltrinelli - 2020

Disponibilità Immediata

14,00 €
«La lampadina del proiettore è saltata in pieno Fellini. Minne e io stavamo guardando Amarcord a letto. "Oh, no, cazzo!" Ho piazzato una sedia sopra un tavolo e sono andato all'assalto di quell'arnese per cambiare la lampadina fulminata. Un gran botto, la casa si è spenta, sono franato giù con tutta la mia impalcatura e non mi sono più rialzato. Mia moglie mi ha visto morto ai piedi del letto coniugale. Nel frattempo io rivivevo la mia vita. Pare succeda spesso. Ma non si svolgeva esattamente come l'avevo vissuta.» (D.P.)

L'Europa smarrita. Tre saggi sull'illusorietà...

Musil Robert; Ottaviani A. (cur.)
Meltemi - 2019

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20,00 €
Fra le prove saggistiche più convincenti di Robert Musil, "Spirito ed esperienza", "La nazione come ideale e come realtà" e "L'Europa smarrita" sono diversamente incentrate su quel grumo di questioni inerenti alla realtà della nazione e della razza e al dibattito intorno al binomio Kultur e Zivilisation. Proprio su questi temi il grande scrittore austriaco, all'indomani della conclusione del primo conflitto mondiale, prende a riflettere con assiduità, sottoponendo ciascun argomento al vaglio della sua proverbiale abilità "dissettrice". Spicca il teorema dell'"assenza di forma" della natura umana, che Musil elabora proprio in questi tre saggi, i quali si riveleranno uno straordinario laboratorio di idee, che riecheggiano nell'Europa attuale come un monito.

Seeland

Walser Robert
Adelphi - 2019

Disponibilità Immediata

14,00 €
Cinque mirabili prose in cui l'arte del passeggiare è tutt'uno con l'arte della parola.

Sulla fotografia

Carroll Lewis
Abscondita - 2019

Disponibilità Immediata

13,00 €
Una grande affinità legò Lewis Carroll e il suo fantastico universo alla fotografia. La morte del soggetto, la sua resurrezione al di là del reale, l'arresto del tempo, la presenza di ciò che è assente e l'assenza di ciò che è presente, tutti questi paradossi Carroll li visse un'infinità di volte dietro il suo obiettivo. La fotografia svolse un'altra funzione per il grande poeta: quella di essere la camera di compensazione della sua vita amorosa frustrata. Noi fotografi siamo una genia di bricconi, di guardoni e di ladri. Ci troviamo ovunque non siamo desiderati; tradiamo segreti che nessuno ci confida; spiamo senza vergogna ciò che non ci riguarda e ci appropriamo di cose che non ci appartengono. E, a lungo andare, ci ritroviamo possessori delle ricchezze di un mondo che abbiamo depredato. Fu dunque la fotografia che permise a Lewis Carroll, a questo pastore tentato dal maligno, di esorcizzare i demoni che lo perseguitavano. Grazie alla fotografia, la cattura dell'immagine poteva surrogare il possesso. "Era fatale" scrive André Bay, uno dei suoi più profondi conoscitori, "che Carroll facesse intervenire questo schermo tra l'inaccessibile fanciulla e la sua brama di averla. Egli la possedeva attraverso l'obiettivo". (Dallo scritto di Brassaï). Il volume raccoglie una serie di scritti sulla fotografia usciti su diversi periodici tra il 1855 e il 1899 e un saggio di Brassaï sulla fotografia dell'autore di Alice.

Il libro contro la morte

Canetti Elias; Vigliani A. (cur.)
Adelphi - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
Combattere la morte con le armi della scrittura.

Il libro del genio e della follia

Pessoa Fernando; Pizarro J. (cur.); Lanciani G. (cur.)
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

22,00 €
"Il genio è la peggiore maledizione con cui Dio può benedire un uomo". La questione del rapporto tra il genio e la follia e dell'identità ­ psicologica e storica ­ del genio costituì per Pessoa una vera e propria ossessione durante l'intero arco della vita. Nel fondo pessoano della Biblioteca Nazionale di Lisbona sono recentemente emersi numerosi testi, in gran parte inediti, e progetti di lavoro tutti relativi a questo nucleo tematico. Sono scritti importantissimi per il dialogo che stabiliscono con il discorso medico­psichiatrico, ma soprattutto per il loro carattere speculativo sul piano dell'estetica, nonché per l'analisi di carattere storico­culturale. Oltre seicento tra frammenti e testi organici sono stati decifrati, riuniti in un corpus omogeneo e pubblicati in Portogallo, nel 2006, a cura dello studioso colombiano Jerónimo Pizarro. Questo "Escritos sobre génio e loucura" è perciò un "libro pessoano" che, al pari del "Libro dell'inquietudine", non esiste come tale, ma è una delle tante, possibili costruzioni elaborabili riunendo una serie di frammenti. Dell'edizione originale, "Il libro del genio e della follia" propone al lettore italiano un'ampia selezione tradotta e curata da Giulia Lanciani, tra i maggiori lusitanisti italiani, che insegna lingua e letteratura portoghese e brasiliana presso l'Università degli studi Roma Tre.

Roger Fry

Woolf Virginia; Fusini N. (cur.)
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

11,00 €
Roger Fry è stato pittore, storico dell'arte, curatore dei dipinti del Metropolitan Museum di New York. Soprattutto, è stato lo scopritore di Cézanne, colui che nel 1910 ha organizzato la prima mostra di Post-Impressionisti, e ha dato loro un nome. Roger Fry è colui grazie al quale Virginia Woolf, dopo aver visto il miracolo creativo delle mele di Cézanne, arrivò al suo inconfondibile stile, a quel suo modo totalmente nuovo di concepire la scrittura come una forma, come una visione, ben consapevole dell'intimo contatto tra i sensi, tra le arti. Fry aprì a Virginia gli occhi davanti alla bellezza e alla verità del mondo moderno, la guidò a cogliere l'impronta fuggevole dell'essere umano, le insegnò che l'arte è vita, è creazione. Alla sua morte, improvvisa e inaspettata, Virginia reagì con un libro, con questo libro: una biografia scritta con compassione, tatto, umiltà, e soprattutto infinita arte. Che è riuscita, come sempre fa la grande letteratura, a vincere i limiti dell'umano rendendo Fry, l'intellettuale e l'amico, immortale.

Costituzione degli ateniesi. Testo greco a fronte

Pseudo Senofonte; Serra G. (cur.)
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

35,00 €
«Quanto alla costituzione degli Ateniesi, che essi abbiano scelto questo tipo di costituzione, io non approvo, perché, scegliendo così, hanno scelto che i cattivi stiano meglio dei buoni: per questo non approvo. Ma poiché hanno deciso così, dimostrerò come in tutto e nel modo dovuto essi conservino la loro costituzione e facciano tutte quelle altre cose che agli altri Greci sembrano sbagliate.» Sono le parole di esordio di questa Costituzione degli Ateniesi, giuntaci tra le opere dello storico Senofonte, ma a lui negata con decisione dalla critica filologica sin dall'inizio dell'Ottocento. Con esse l'autore dichiara la sua posizione politica e il suo intento: è un oligarchico (uno dei «buoni»), che detesta il popolo (i «cattivi») e la forma di governo democratica, ma che con sorprendente paradosso si propone di mostrare come il funzionamento della democrazia ateniese sia efficace nell'assicurarle successo e continuità. Della grande democrazia periclea quale presentata da Tucidide e amata dai moderni non sono predicati e descritti, in questo pamphlet, gli elevati principi miranti ad assicurare ai cittadini libertà e benessere; al contrario, essa è vista come una sorta di egoistica e animosa rivalsa dei poveri sui ricchi: resa possibile solo dal fatto che il popolo ateniese ha acquisito potere per mezzo della flotta, la quale ha assicurato ad Atene la supremazia tra tutte le città della Grecia. È infatti il popolo, dice il nostro testo, «che fa andare le navi e conferisce la potenza alla città». La Costituzione degli Ateniesi dello Pseudo-Senofonte, così diversa dall'omonima opera aristotelica, non ha paralleli nella produzione greca di carattere politico. È uno scritto animato da forti passioni, espresse con il linguaggio in uso nella pubblicistica ateniese del V e del IV secolo. Ma quali ne erano i concreti destinatari e quali le reali finalità? Un invito all'eversione? Un ammonimento ai compagni di consorteria più inflessibili perché accettino una situazione in cui l'avversario è più forte? Oppure, e proprio per il fatto che l'autore assume con disinvoltura il presunto o inconfessato punto di vista dei suoi dichiarati avversari, l'opuscolo è un esempio del discorso teorico di IV secolo sulle costituzioni? Sono alcuni tra gli enigmi di quest'opera affascinante sulla quale gli studiosi continuano a interrogarsi. Con un saggio di Luciano Canfora.

I paradisi artificiali

Baudelaire Charles
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

9,50 €
Vino, hascisc e altre droghe, «mezzi per la moltiplicazione dell'individualità», sono oggetto di questi saggi, composti tra ¡1 1850 e il 1860. Si tratta di scritti diversi, fortemente influenzati dall'esperienza personale, ma anche elaborati sull'esempio dell"'ebbrezza" di Poe e delle "Confessioni di un mangiatore d'oppio" di De Quincey. In un primo tempo, infatti, il poeta aveva pensato che lo stato di eccitazione provocato dall'hascisc fosse paragonabile all'invasamento lirico, ma ben presto si era accorto che le droghe provocano uno stato di fantasticheria fine a se stesso, senza effetti apprezzabili sulla creatività. Baudelaire sembra perciò alludere alla profonda autonomia espressiva della poesia, unico mezzo in grado di organizzare e dare forma credibile ai fantasmi edenici dell'uomo. Con uno scritto di Jean-Paul Sartre.

Collezione di sabbia

Calvino Italo
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

13,00 €
"Calvino manda ogni tanto al quotidiano a cui collabora un articolo su un'esposizione insolita, che gli permette di raccontare una storia attraverso una sfilata d'oggetti: antichi mappamondi, manichini di cera, stampe popolari, vestigia di culture tribali... Alcuni tratti della fisionomia dello scrittore vengono fuori in queste pagine: onnivora curiosità enciclopedica e discreta presa di distanza da ogni specialismo; rispetto del giornalismo come informazione impersonale e piacere d'affidare le proprie opinioni a osservazioni marginali o di nasconderle tra le righe; meticolosità ossessiva e contemplazione spassionata della verità del mondo."

L'occhiale indiscreto

Flaiano Ennio; Longoni A. (cur.)
Adelphi - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Ci sono autori, ha scritto Garboli, che hanno saputo amministrarsi con oculatezza: da loro, «una volta passati a miglior vita, non ci aspettiamo più nulla». E ci sono i dissipatori, gli eccentrici come Flaiano, che la morte «tradisce e smaschera». È dunque nelle sue carte disperse, nei libri usciti dopo la sua scomparsa che troviamo «una verità che non ci è stata detta». Tanto più in questo, che dal 1941, allorché comincia ad occuparsi di cronaca, ci conduce sino ai pezzi di costume del 1970-1972. Per Flaiano, infatti, la satira è già nella cronaca e nel costume: basta saperli guardare. Basta cioè guardare «fatterelli» in apparenza irrilevanti con un «occhiale indiscreto» (così si chiamava la rubrica che teneva nel 1945), capace cioè di applicare - per usare le parole di Anna Longoni - una «correzione metonimica». Prodigiosamente, la capacità visiva ne risulterà modificata e il dettaglio si trasformerà in patente, irridente testimone del tutto. Vale a dire degli inestirpabili vizi degli italiani: la natura di voltagabbana, il cinismo che sempre induce verso la parte del più forte, la «leggerezza di carattere», l'intolleranza, la colpevole smemoratezza. Con gli anni, «l'orrore, la pietà e anche lo sconforto» che queste debolezze suscitavano si andranno accentuando, e l'ironia, di fronte ai fenomeni di costume degli anni Settanta (la smania delle crociere, il femminismo, la passione per il calcio, il culto della Makina, il turismo di massa), si farà più amara, tagliente: sino a suscitare la solitudine del satiro, sino a fargli dire «ho vissuto abbastanza per poter affermare in piena coscienza che dietro ogni italiano, me e voi compresi, si nasconde un cretino».

Autobiografia

Artusi Pellegrino; Capatti A. (cur.); Pollarini A. (cur.)
Slow Food - 2019

Disponibilità Immediata

10,00 €
L'"Autobiografia" di Pellegrino Artusi è l'altra faccia, segreta, de "La scienza in cucina". Tra queste pagine del 1903, sono raccolti i ricordi della prima infanzia trascorsa in Romagna dove la famiglia tiene bottega a Forlimpopoli, e della giovinezza, fino al trasloco definitivo a Firenze dove l'Artusi prenderà domicilio come mercante di sete, ma scoprirà anche la sua vocazione per lo studio e la gastronomia divenendo il celebre autore che insegnerà alle madri di famiglia la lingua del buon gusto e l'arte dei sapori delicati. Dopo la lettura, torneremo ai suoi cappelletti con maggiore consapevolezza della loro storia e di quella di coloro che li hanno allora preparati e ce ne hanno dato memoria.

Anni di rame

De Luca Erri
Feltrinelli - 2019

Disponibilità Immediata

7,50 €
Agli anni di piombo, la grande metafora usata per raccontare in modo negativo gli anni settanta, Erri De Luca contrappone la visione degli Anni di rame. Perché il rame? Perché questo materiale permette come nessun altro la connessione, la possibilità dello scambio, della comunicazione e infine della parola. Gli anni settanta quindi come anni di grande comunicazione e di vibratile connessione tra gli esseri umani. Una fase straordinaria della nostra storia collettiva. Un decennio di grande felicità e di libertà. È da quell'humus vitale, da quel respiro collettivo, da quel sentire concreta la possibilità di un altro mondo, che Erri De Luca trae ancora ispirazione. Perché sono desideri, quelli provati in quegli anni, che si sono iscritti in modo profondo nell'animo di quegli uomini e donne che hanno attraversato da protagonisti quella stagione. In questo libro sono raccolti diversi testi di Erri De Luca, tutti a loro modo inequivocabilmente politici. Accanto a «La parola contraria», il testo scritto in relazione alla vicenda in cui l'autore è stato processato per la solidarietà al movimento No Tav in Val Susa, trovano posto le sue considerazioni a margine del processo e infine le sue emozioni politiche oggi, in una fase in cui la sinistra sembra proprio aver perso ogni legittimità politica nel paese. I quattro testi raccolti in questo libro sono due inediti, «A processo in corso» e «Sentimenti politici di un cittadino» (nuova prefazione a «Senza sapere invece»), oltre ai già pubblicati «Senza sapere invece» e «La parola contraria».

Lettere morali a Lucilio

Seneca Lucio Anneo; Solinas F. (cur.)
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

17,00 €
Scritte durante gli ultimi anni di vita, le «Lettere morali a Lucilio» costituiscono la più geniale opera di Seneca sotto il profilo del pensiero filosofico e la più significativa della sua personalità. Seguace del pensiero stoico, senza però assumerne le posizioni estreme, il grande erudito latino raccomanda in queste epistole la supremazia della ragione e il sacrificio dell'individuo a vantaggio della collettività, rivelandosi psicologo sensibile e raffinato, che conosce l'arte della persuasione e si rende conto di come il dialogo sia la forma letteraria più consona per raggiungere il perfezionamento morale.

Canzoni d'amore

Beatrice Luca
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
La musica che ascoltiamo è rivelatrice dei tempi che stiamo attraversando: parte da questa suggestiva teoria l'affascinante viaggio nella storia del nostro paese in cui ci conduce Luca Beatrice. Una canzone per ogni anno, o quasi, dai Sessanta a oggi, per costruire una storia della vita sentimentale degli italiani. Cambia la società, cambiano gli equilibri economici, i valori e le convenzioni, e di pari passo cambia il modo in cui si vivono e si raccontano le storie d'amore: dagli anni del boom economico, in cui dietro famiglie modello si celano spesso relazioni clandestine come quelle evocate nel "Cielo in una stanza", agli anni Settanta, in cui Guccini racconta con "Eskimo" un nuovo rapporto di coppia, trasformato dalla rivoluzione sessuale, passando per la solitudine femminile messa in scena nell'"Appuntamento" di Ornella Vanoni e per l'amore tra adolescenti raccontato da Mogol e Battisti nella "Canzone del sole". Negli anni Ottanta Luca Carboni canta il bisogno di libertà, trasgressione e passione dei ventenni, nei Novanta l'indie rock degli Afterhours dà voce ai trentenni inquieti che vivono amori ai limiti, "amori molesti". Poi arriva il rap arrabbiato e provocatorio di Fabri Fibra, e infine l'estetica hipster e rétro degli anni Dieci, con lo struggente romanticismo di ritorno dei Thegiornalisti. Endrigo, Celentano, Vecchioni, Gaber, Dalla, e poi Gianna Nannini, Renato Zero, Vasco, De Gregori, Zucchero, Mia Martini e ancora Jovanotti, Laura Pausini, gli Articolo 31, Ligabue, gli 883, Battiato, Tiziano Ferro, i Negramaro, Elisa, i Subsonica, Marracash: sono solo alcuni dei nomi che compongono questo straordinario canzoniere d'amore, in cui l'autore si mette in gioco anche in prima persona ripercorrendo la sua educazione sentimentale e indagando com'è cambiato nel tempo il suo modo di vivere le relazioni d'amore e gli affetti familiari. Luca Beatrice ci accompagna in una cavalcata indimenticabile alla scoperta della colonna sonora dei nostri amori.

Resistere

Thoreau Henry David
Lindau - 2019

Disponibilità Immediata

8,50 €

Epitaffici greci. La Spoon River ellenica di W....

Lelli E. (cur.)
Bompiani - 2019

Disponibilità Immediata

70,00 €
Nel 1955 il grande epigrafista tedesco Werner Peek pubblicò la più importante raccolta, a tutt'oggi, di epigrammi sepolcrali greci, dall'età arcaica all'epoca cristiana. Testi reali, composti da poeti sconosciuti, per uomini e donne che hanno lasciato in tal modo il loro ricordo nei secoli: anziani che hanno concluso la vita con una vecchiaia serena e giovani morti prematuramente; naufraghi sfortunati e soldati gloriosi; fanciulle appena sposate che Ade ha strappato agli affetti e medici che dopo aver guarito altri non hanno potuto curare se stessi. Il quadro che emerge dalle oltre duemila testimonianze è quello di una società multiforme e, per molti aspetti, simile alla nostra: una vera e propria Spoon River dell'antichità.

Il demonio ha paura della gente allegra. Di don...

Geda Fabio
Solferino - 2019

Disponibilità Immediata

16,50 €
«Un uomo con un piede nel sogno e uno nella realtà.» È il don Giovanni Bosco da cui prende le mosse la storia raccontata in questo libro: al tempo stesso visionario e pragmatico, convinto che anche un religioso abbia il dovere di dare risposte concrete ai problemi sociali. Il suo messaggio semplice quanto rivoluzionario - allegria, studio e pietà: non serve altro - oggi risuona più forte che mai e dalla Torino dell'Ottocento arriva fino alle strade delle nostre città e ai fronti su cui si gioca il diritto al futuro, dalle periferie ai centri di accoglienza delle nuove migrazioni. Per questo Fabio Geda sceglie di raccontarlo intrecciando per la prima volta la vicenda umana di don Bosco alla propria di allievo e educatore, e a un viaggio di testimonianza sui luoghi dei nuovi esperimenti di convivenza in Italia. Ricostruzione storica, narrazione, reportage: un unico filo luminoso lega le battaglie di don Bosco deciso a conquistare un futuro per i suoi ragazzi, le disavventure di Fabio alle prese con gli adolescenti difficili delle periferie e la sfida di chi a Valdocco come a Catania sperimenta forme più efficaci di integrazione e di educazione. È lo stesso filo che lega la spiritualità e il gioco, la capacità di trovare il centro di noi stessi e quella di prenderci cura del prossimo. Giovanni Bosco, il santo che credeva nell'umanità, parla ancora a una società che ha bisogno di tornare a crederci.

Fisiologia dell'impiegato

Balzac Honoré de
Elliot - 2019

Disponibilità Immediata

11,50 €
In questo trattato semiserio, Honoré de Balzac si batte contro quella potentissima forza inerziale che sa impedire o ritardare all'infinito le decisioni indispensabili: la burocrazia, pietra miliare dell'era moderna. Pubblicato per la prima volta nel 1841 e modello per il successivo "Gli impiegati" (1844), in questo libro sembra quasi che l'autore abbia saputo bloccare per un istante il poderoso ingranaggio della macchina burocratica facendone inceppare le ruote dentate, e riuscendo così ad analizzarne impietosamente tutte le componenti; ne emerge la prima analisi approfondita sull'argomento (ben prima che Kafka consegnasse alla letteratura i suoi incubi), che sa descrivere in modo delizioso la realtà intrisa di polvere dei lavoratori da ufficio, realtà che l'autore conobbe in prima persona dopo la laurea alla Sorbona e che lo lasciò irritabile e irrimediabilmente depresso.