Barbusse Henri

Barbusse Henri

Chiarezza

Barbusse Henri
Melville

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,50 €
La giovinezza è una forza inesauribile, ma quasi mai la si vive con lucidità. Con il romanzo Chiarezza, pubblicato a puntate su "Le Populaire de Paris" nel 1919 e poi in volume, Barbusse dà vita a un testo militante nel quale, partendo dalla presa di coscienza dell'assurdità del nazionalismo e della guerra, il piccolo borghese Simon Paulin giunge a maturare una consapevole posizione umanitaria e antimilitarista. Non mancano le tonalità decadenti e i passaggi carichi di erotismo che avevano caratterizzato opere precedenti quali L'inferno.

L'inferno

Barbusse Henri
Edizioni Theoria

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,00 €
Un uomo sulla trentina, stanco di tutto, si rintana in un albergo di provincia in cerca dell'oblio. Qui accederà a una dimensione segreta e intima dell'esistenza spiando attraverso un buco nel muro le vite altrui, tra miserie, incanti, rivelazioni, depravazioni. "L'Inferno", opera pubblicata nel 1908, nella quale coesistono una scrittura e una sensibilità simboliste e decadenti con temi naturalisti, segna una svolta nella produzione letteraria di Barbusse. Pur conservando tracce di cupo pessimismo, l'autore tende al suo superamento attraverso uno slancio, se non ancora proiettato verso una salvifica dimensione socializzante, avviato quantomeno a una forma di rigenerante umanitarismo. Attraverso uno sguardo vigile e dilatato, Barbusse penetra nelle singole infelicità, strappando brandelli di verità a quel formicolare di esistenze appartate e oscure. Al suo apparire, il romanzo fece scalpore per la scabrosità dei temi trattati.

Il fuoco

Barbusse Henri
Gingko Edizioni

Non disponibile

10,00 €
Henri Barbusse si arruolò a 41 anni nell'esercito francese e, benché potesse essere riformato per motivi anagrafici, servì per 17 mesi il suo paese nella prima guerra mondiale, dapprima come soldato, poi come barelliere. Il fuoco nacque da questa esperienza di trincea. Basato sugli appunti che l'autore annotò nelle tregue dei combattimenti, composto per lo più in ospedale durante le degenze, il romanzo segue in presa diretta la vita quotidiana di una squadra di fanti sulla linea del fronte, dalla fine del 1914 al dicembre del 1915. Nella terra ridotta a un ossario, cosparsa di urina e di escrementi, disseminata di povere membra dei propri compagni, in condizioni materiali di vita estreme, i soldati, in attesa della morte, sono costretti come trogloditi in caverne di fango. Sotto il comando del caporale Bertrand, conoscono l'orrore dei bombardamenti, gli attacchi con la baionetta, la presenza inquietante della morte, e i loro sogni, le loro frustrazioni, le loro ansie, il cameratismo tessono il tempo senza fine del cruento conflitto - un tempo scandito dai morti, dominato dalla pioggia e dalla melma, contrassegnato dalle granate e dalle incursioni notturne, dagli assalti frenetici messi in atto da un'umanità perduta, votata al martirio. Il fuoco attirò aspre critiche per il suo crudo realismo, ma riscosse un immediato successo di pubblico e l'apprezzamento di alcuni dei più celebri scrittori dell'epoca, tra cui André Gide, Anatole France e Romain Rolland. Tra i primi romanzi dell'epoca a proporre una nuda testimonianza sulla brutalità della guerra, rifiutando qualsiasi retorica nazionalista ed eroica, contribuì a suscitare presso l'opinione pubblica francese accesi sentimenti d'opposizione al conflitto.

Il fuoco

Barbusse Henri
Castelvecchi

Non disponibile

18,50 €
Pacifista fino all'invasione tedesca, lo scrittore e giornalista Henri Barbusse si era arruolato volontario alla fine del 1914. Due anni dopo, convalescente per le ferite riportate in combattimento, organizzò in forma narrativa il diario tenuto al fronte, scrivendo un classico dell'antimilitarismo che anticipava le opere di Hemingway e Remarque. Storia di un gruppo di soldati semplici francesi, il romanzo fu pubblicato nel pieno del conflitto, vinse il prrmio Goncourt e sconvolse l'opinione pubblica europea, del tutto impreparata ad accettare la verità della guerra moderna. La presa di coscienza morale e politica dei protagonisti rispecchia quella del loro autore: è una consapevolezza che si nutre dell'esperienza vissuta, ma anche dell'efficacia dello stile trovato per raccontarla.

Il fuoco. Ediz. illustrata

Barbusse Henri
Elliot

Non disponibile

16,50 €
Pacifista fino all'invasione tedesca, lo scrittore e giornalista Henri Barbusse si arruolò volontario alla fine del 1914. Due anni dopo, convalescente per le ferite riportate in combattimento, organizzò in forma narrativa il diario tenuto al fronte, scrivendo un classico dell'antimilitarismo che anticipò le opere di Hemingway e Remarque. Il romanzo fu pubblicato nel pieno del conflitto, vinse il Premio Goncourt nel 1916 e sconvolse l'opinione pubblica europea, non ancora pronta alla crudezza dello stile di Barbusse. Attraverso le accensioni poetiche che illuminano lo spietato realismo del racconto, l'autore lascia trapelare la speranza che gli stessi uomini, costretti a trasformarsi in carnefici, possano un giorno rovesciare le strutture che opprimono e governano il mondo.