Storia contemporanea dal 1700 al 1900

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Carnefici

Aprile Pino
Piemme - 2019

Disponibilità Immediata

11,90 €
«Io so. So tutti i nomi e so tutti i fatti di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove». È il cuore di un celeberrimo atto d'accusa di Pier Paolo Pasolini pubblicato sul Corriere della Sera. Anche Pino Aprile sa. Sa tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero "meridionali". Lo ha appreso con stupore e sgomento, e lo ha raccontato in un libro spartiacque, "Terroni", che ha aperto una breccia irreparabile sulla facciata del trionfalismo nazionalistico. Se mancavano ancora prove, ora le ha trovate, al termine di un'incalzante e drammatica ricerca durata cinque anni. E sono le prove di un genocidio. Perché è questo l'ordine di grandezza che emerge dall'incrocio dei risultati dei censimenti disposti dai Savoia (nel 1861 e nel 1871) e dei dati delle anagrafi borboniche: un genocidio. Centinaia di migliaia di persone scomparse è la cifra della strage di italiani del Sud compiuta per unificare l'Italia. Si scopre, così, di come venivano rasi al suolo paesi interi, saccheggiate le case, bruciati vivi i superstiti. Si apprende come avvenivano i rastrellamenti degli abitanti di interi villaggi, e li si sottoponeva a marce forzate di decine di chilometri, e a torture. Con queste pagine Pino Aprile indaga il volto di molti degli eroi della storia Patria, ed evidenzia le ripercussioni di questa tragedia negata e cancellata.

La controrivoluzione. Critica ragionata alla...

Molnar Thomas
Oaks Editrice - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
Se alla Rivoluzione Francese, e ai suoi protagonisti, sono state dedicate intere biblioteche, ben pochi sono, al loro confronto, gli studi dedicati a chi, invece, alla Rivoluzione si oppose. Questo saggio, scritto da uno studioso e filosofo cattolico, nato a Budapest ed emigrato negli USA, fa il punto sulle idee, tutt'altro che superficiali o effimere, che mossero gli avversari della Rivoluzione, protagonisti di una corrente di pensiero viva e feconda dal 1789 sino all'inizio del Novecento.

Napoleone. Prima parte

Davoz Pascal; Torton Jean; Martin Jacques
Mondadori Comics - 2019

Disponibilità Immediata

8,99 €
15 maggio 1779, Napoleone di Buonaparte, un giovane ragazzo di quasi dieci anni proveniente da una nobile famiglia corsa, entra nella Scuola reale militare di Brienne-le-Château, nella regione di Champagne. Mentre il vento delle rivoluzioni si alza inesorabilmente sull'Europa, il ragazzo diventa un uomo e abbraccia il destino che lo attende. Prima ufficiale del re, poi capitano della Convenzione, il 5° nevoso dell'anno II (25 dicembre 1793) viene nominato generale di Brigata per il clamoroso successo ottenuto a Tolone, strappata dalle mani dei monarchici. Sostenuto dal rigore della scrittura e dalla preoccupazione per la fedeltà storica, caratteristiche di tutto il lavoro di Jacques Martin, il primo volume di una tetralogia interamente dedicata a colui che rimane il più famoso personaggio della storia della Francia.

Roma, Romae. Una capitale in Età moderna

Formica Marina
Laterza - 2019

Disponibilità Immediata

22,00 €
Roma, dalla fine del Quattrocento alla fine dell'Ottocento, è una città-laboratorio. Un luogo dove, più che altrove, la storia locale diviene storia mondiale. Centro universale della cristianità e dell'orbe cattolico, capitale votata all'esaltazione della propria missione cosmopolitica, Roma resta però anche una città 'normale', il luogo di quel reticolo di relazioni, culturali, politiche, economiche e antropologiche, che rende ogni spazio urbano uno spazio dinamico, vitale. Solo mettendo a confronto queste due dimensioni riusciamo a comprendere l'ineludibile singolarità della 'città eterna'. Il libro intende per l'appunto ripercorrere problemi e forme, eventi e dinamiche della storia della capitale dello Stato della Chiesa ricostruendo l'evoluzione delle strutture cittadine, della vita e delle consuetudini quotidiane dei Romani, dei flussi di pellegrini e dei viaggiatori. Un panorama complessivo in cui trovano spazio le trasformazioni del tessuto urbano e della società, i luoghi dell'aggregazione intellettuale e le dinamiche linguistiche e dialettali, le componenti di gender e quelle delle diverse nazioni, nonché le forme di rappresentazione e di autorappresentazione, interne ed estere, dell'Urbe. Un ritratto, insomma, di una capitale che c'interroga sulla natura e sulle identità delle città mediterranee, plurali per natura, cosmopolite per storia.

Napoleone. Seconda parte

Davoz Pascal; Torton Jean; Martin Jacques
Mondadori Comics - 2019

Disponibilità Immediata

8,99 €
1794, anno II della Repubblica. Generale di brigata a 25 anni, Napoleone Bonaparte si copre di gloria nella Campagna d'Italia. A Parigi il Terrore sta volgendo al termine e, dopo la caduta di Robespierre, i realisti riaffiorano minacciando le conquiste rivoluzionarie. Per proteggere la Convenzione viene chiamato quel generale impetuoso e ambizioso ormai noto alle cronache. Napoleone, in cambio di pieni poteri, accetta di difendere la capitale e contro ogni probabilità sbaraglia il nemico, acquisendo una statura politica senza precedenti. Secondo volume, di quattro, dedicato al più famoso personaggio della storia della Francia, da un'idea di Jacques Martin, il padre del fumetto storico moderno.

Cimbri. Vicende, cultura, folclore

Matino Umberto
Biblioteca dell'Immagine - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Le storie dei Cimbri delle Montagne, che vengono narrate in questo libro, mostrano con grande evidenza che è esistito anche un Veneto tedesco, con un suo dialetto ostico e pieno di fascino, e un Veneto montanaro, legato ferocemente alla terra; che è esistito un Veneto protestante, austero e riformatore e che è inoltre esistito - ed esiste tuttora - un Veneto industriale: il Veneto del lavoro, della fabbrica, della tecnologia e - soprattutto se riferito al mondo cimbro nell'800 - il Veneto del riformismo sociale, del welfare aziendale, della modernità.

Richelieu e la nascita dell'Europa moderna

Belloc Hilaire
Iduna - 2019

Disponibilità Immediata

20,00 €
Seguendo le vicende biografiche del cardinale, Hilaire Belloc evidenzia come il culto della nazionalità e la costruzione dello Stato moderno perseguiti da Richelieu abbiano definitivamente archiviato l'idea di unità del mondo cristiano.

Il cardinale Richelieu. All'origine dell'Europa...

Belloc Hilaire
Fede & Cultura - 2019

Disponibilità Immediata

21,00 €
La fortuna nell'immaginario popolare del cardinale Richelieu è dovuta in gran parte al ritratto che ne fa Alexandre Dumas ne I tre moschettieri, presentandolo con un cinico e amorale doppiogiochista quasi in aperta concorrenza con il re Luigi XIII. In realtà, Richelieu fu uno dei grandi sostenitori dell'assolutismo monarchico e si adoperò per consolidare il potere del re contro tutti i localismi interni e i potentati esteri, non esitando a schierarsi dalla parte dei protestanti per accrescere il prestigio e le conquiste della Francia. Lo storico cattolico Hilaire Belloc traccia una biografia del personaggio individuando nel grande statista il fondatore dell'Europa moderna: a suo giudizio, Richelieu rese permanente la divisione tra la cultura cattolica e quella protestante e contribuì più di ogni altro a gettare i semi del nazionalismo aggressivo del XX secolo. Belloc rimpiange l'unità cattolica dell'Europa precedente alla "catastrofe del Cinquecento" e identifica nella Riforma la madre dei nazionalismi moderni, perché "alla distruzione di questa unità compiuta dalla Riforma successe (poiché gli uomini devono pur venerare qualcosa) un nuovo entusiasmo mistico:, ciascuno si mise ad adorare il suo Paese natale".

Libri proibiti. Pornografia, satira e utopia...

Darnton Robert
Il Saggiatore - 2019

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35,00 €
I libri possono provocare una rivoluzione? Se sono torbidi romanzi erotici che sovvertono la morale tradizionale e inducono in tentazione i bravi cristiani, o pungenti satire politiche che denunciano tutta la corruzione e gli scandali di Versailles, o utopiche descrizioni di società ideali in cui il povero non ha meno diritti del ricco, ebbene, la risposta è senz'altro sì. La risposta è la Rivoluzione francese. La Rivoluzione del 1789 non ha solo sostituito l'assolutismo monarchico con la democrazia repubblicana: ha costituito un radicale rinnovamento dei costumi e delle idee; dalla morale sessuale alla fede in Dio e nella Chiesa, dai rapporti tra le classi sociali all'atteggiamento nei confronti dell'industria, nulla è rimasto come prima. Gli storici di solito cercano la radice di questo mutamento nelle opere dei pensatori illuministi. Robert Darnton, invece, è convinto che il terreno per la Rivoluzione sia stato preparato non tanto dai libri colti, quanto da una assai più popolare e diffusa letteratura clandestina, pornografa, satirica e dissacratrice a cui appartenevano i veri best seller del Settecento francese, letti avidamente dall'aristocrazia come dal popolo. "Libri proibiti" ricostruisce il ruolo storico di questi volumi, stampati fuori dal paese, oggetto di censure e sequestri da parte delle autorità e distribuiti da una rete capillare di editori e librai che usavano indicarli con l'espressione in codice livres philosophiques. Forse chi scriveva e distribuiva questi romanzi, libelli e pamphlet non aveva l'intenzione di rovesciare l'ordine costituito; forse la delegittimazione delle autorità è avvenuta quasi inconsapevolmente. Ma ha condotto a un cambiamento radicale dell'opinione pubblica; a un flusso di idee che da torrente sotterraneo si è trasformato nel fiume inarrestabile che ha mutato per sempre la nostra storia. Prefazione di Daria Galateria.

Sissi

Hamann Brigitte
TEA - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Sposa a diciassette anni di Francesco Giuseppe, Elisabetta di Wittelsbach ("Sissi") abbandonò le foreste della Baviera per il mondo dorato e soffocante della corte di Vienna. Coraggiosa e fragile, malinconica ed eccentrica, Sissi non volle accettare nessuno dei ruoli che la tradizione e l'ambiente le assegnavano. L'intera sua vita, interrotta nel 1898 dal pugnale di un anarchico, fu di sottrarsi al destino di "gabbiano prigioniero del castello", una fuga continua dai rituali e dal formalismo della vita di palazzo. Desiderando essere qualcosa di più della consorte di un imperatore, di affermare in ogni modo la propria individualità, Sissi fece di sé una donna speciale. Amazzone provetta, eccelse nei tornei di caccia; poetessa dilettante lasciò oltre cinquecento pagine di versi; giovane splendida, riuscì a trasformare la propria bellezza in un mito ineguagliabile. Nella biografia della Hamann, che ha dedicato a Sissi anche un volume fotografico, rivive una donna di sensibilità e intelligenza straordinarie, una sovrana anomala e sognatrice, condannata a un destino di infelicità.

Napoleone. Vol. 2: L' arrivo della notte

Campolo Carmelo
Kleiner Flug - 2019

Disponibilità Immediata

14,00 €
Napoleone è sicuro della vittoria. Non ritiene possibile che un soldato mediocre, come è Wellington nella sua considerazione, possa batterlo. Il piccolo generale francese è tracotante, ma ancora non sa che quel giorno di giugno nella piana di Waterloo è in grado di spazzare via in pochi istanti sicurezze, sogni e imperi.

Guerre corsare nel Mediterraneo. Una storia di...

Bono Salvatore
Il Mulino - 2019

Disponibilità Immediata

24,00 €
Nelle acque e lungo le coste del Mediterraneo, soprattutto fra la sponda cristiana e quella musulmana, dal Cinque al Settecento imperversarono i corsari: non pirati né predoni, ma guerriglieri del mare che agivano con patenti statali. Erano in gran parte maghrebini insediati ad Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche l'impero ottomano aveva i suoi corsari. Le città da cui muovevano, le navi con cui operavano, le regole, le pratiche, i rituali, come veniva spartito il bottino, come era organizzato il commercio delle prede e degli schiavi: il libro descrive gli usi della guerra corsara e ne ripercorre le vicende principali, con uno sguardo alla poco conosciuta attività dei corsari europei (italiani, francesi, maltesi, spagnoli) contro gli stessi europei.

Napoleone. Vol. 1: Nemico pubblico

Campolo Carmelo
Kleiner Flug - 2019

Disponibilità Immediata

14,00 €
Napoleone Bonaparte è tornato dal suo esilio dall'isola d'Elba per riprendere le redini della sua amata Francia e soggiogare ancora l'intera Europa. Questa volta, però, oltre alle truppe di Wellington e del Feldmaresciallo Blucher se la dovrà vedere col nemico più temibile: l'ossessione del potere e i fantasmi del suo passato. Si regolano i conti del destino, a Waterloo.

La crisi della coscienza europea

Hazard Paul; Serini P. (cur.)
UTET - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Alla fine del Seicento, in un'Europa ancora percorsa dalle tensioni della Controriforma, si intravedono soffusi i bagliori dell'imminente Secolo dei lumi: di ritorno dalle Americhe e dall'Oriente, i primi viaggiatori dischiudono nuovi orizzonti per la geografia e l'immaginazione; interpretando la Bibbia e le Scritture come documenti storici, Baruch Spinoza e Richard Simon insinuano il dubbio sull'autenticità di credenze tradizionali e "verità rivelate"; e mentre l'empirista John Locke indaga l'intelletto umano a partire dai suoi limiti, con il calcolo infinitesimale Gottfried W. Leibniz e Isaac Newton sembrano invece determinati a portare quei confini sempre più lontano. Sono gli albori di una rivoluzione culturale che, guidata da un rinnovato spirito di geometria, spianerà la strada verso l'Illuminismo e la moderna civiltà di diritto. Analizzando il periodo compreso tra il 1680 e il 1715, Hazard coglie il momento di trasformazione collettiva che avrebbe definito l'identità culturale dell'Europa odierna, un'identità fluida e non scevra di contraddizioni, frutto del turbamento dinanzi all'alterità, all'eresia e all'audacia intellettuale di una generazione di liberi pensatori, filologi, scienziati, artisti, philosophes, disseminati fra i centri e le periferie del continente. Affresco vivido di un'epoca complessa e prismatica - pubblicato nel 1935, anno oscurato dai nazionalismi e dai fanatismi ideologici -, "La crisi della coscienza europea" resta tuttora un esempio insuperato di erudizione storiografica, ampiezza di sguardo e potenza affabulatoria. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2020.

Napoletanità. Dai Borbone a Pino Daniele,...

Di Fiore Gigi
UTET - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
«La napolitudine ormai è diventata troppo scontata, si è prostituita. Sono stati sfruttati proprio i canoni napoletani per fare soldi.» Così si sfogava già quarant'anni fa Pino Daniele in un'intervista in cui spiegava il suo difficile rapporto con il capoluogo campano. In un suo studio, Benedetto Croce, napoletano d'adozione, aveva invece definito la città, approfondendo una convinzione medioevale, «un Paradiso abitato da diavoli». Durante il suo Grand Tour, un Goethe estasiato appuntava nei suoi diari: «vedi Napoli e poi muori», mentre due secoli dopo Lucio Dalla le dichiarava tutto il suo amore: «Napoli è il mistero della vita, bene e male si confondono». Metropoli che trasuda energia vitale e creatività artistica, scenario ricorrente per la cronaca nera, Napoli come nessun altro luogo al mondo riesce a spaccare in due i giudizi sul suo conto: amore assoluto o odio incondizionato. Ma qual è l'anima profonda di questa città, caotica e sempre più affollata di turisti, oggetto misterioso e bersaglio di tanti pregiudizi? Napoli non è solo antichi palazzi e bellezze naturali, leggende e abitudini popolari, a formare la "napoletanità" contribuiscono la sua storia millenaria, il susseguirsi di speranze tradite e sogni irrealizzati, i suoi riferimenti culturali, i suoi artisti, scrittori, attori, musicisti. Partendo dal lungo dominio Borbone per arrivare fino a oggi, Gigi Di Fiore, storico e giornalista partenopeo, scava nel ventre della Napoli cafona e sguaiata, vittima di se stessa e di giudizi preconfezionati, seguendo racconti personali e testimonianze di napoletani illustri e non; il risultato è un viaggio appassionato alla ricerca di una napoletanità orgogliosa della sua storia e della sua cultura: un atto d'amore privato e collettivo. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2020.

Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento...

Guerri Giordano Bruno
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

14,50 €
In questo libro, ricco di un'avvincente documentazione, Giordano Bruno Guerri rilegge la vicenda del Risorgimento e del brigantaggio come una "antistoria d'Italia": per liberare i fatti dai troppi luoghi comuni della storiografia postrisorgimentale (come la pretesa arretratezza e miseria del Regno delle Due Sicilie al momento della caduta) e per evidenziare invece le conseguenze, purtroppo ancora attualissime, della scelta di affrontare la "questione meridionale" quasi esclusivamente in termini di annessione, tassazione, leva obbligatoria e repressione militare. Il Sud è stato trattato come una colonia da educare e sfruttare, senza mai cercare davvero di capire chi fosse l'"altro" italiano e senza dargli ciò che gli occorreva: lavoro, terre, infrastrutture, una borghesia imprenditoriale, un'economia moderna. Così, le incomprensioni fra le due Italie si sono perpetuate fino ai nostri giorni. Alcuni briganti spiccano per doti - umane e di comando - non comuni, come Carmine Crocco, che per tre anni tenne in scacco l'esercito italiano; e così le brigantesse, donne disposte a tutto per amore e ribellione; altri rientrano più facilmente nel cliché del bandito o dell'avventuriero, ma tutti contribuiscono a dare volti e nomi a una triste e sanguinaria pagina della nostra storia, che si voleva cancellare. "Non si tratta di denigrare il Risorgimento, bensì di metterlo in una luce obiettiva, per recuperarlo - vero e intero - nella coscienza degli italiani di oggi e di domani".

Elementi di storia per tutti i concorsi. La...

Vottari Giuseppe
Alpha Test - 2018

Disponibilità Immediata

16,80 €
Questo manuale è uno strumento di grande utilità per quanti devono prepararsi alla prova scritta o orale di un concorso pubblico oppure sostenere un esame relativo alla storia italiana. Il volume si divide in due parti: una sezione teorica, che ripercorre in modo sintetico e completo la storia nazionale degli ultimi due secoli, dalla Restaurazione all'inizio del nuovo millennio; una ricca sezione dedicata alle esercitazioni, per approfondire e verificare la preparazione nella pratica. Il lettore può così svolgere batterie di domande aperte o a risposta multipla, tutte corredate di soluzione e commento, a cui si aggiungono esempi di temi svolti e utili consigli su come affrontare al meglio le diverse tipologie di prove che possono essere somministrate nelle selezioni.

Storia. Vol. 2: Dal Medioevo ai moti del 1848

Foliti Claudio
Edises - 2018

Disponibilità Immediata

9,50 €
Gli eventi, i protagonisti, i nodi fondamentali della storia dal 476 d.C., la data in cui convenzionalmente si fa iniziare il Medioevo, al 1848, l'anno della "primavera dei popoli" che vide abbattersi sull'Europa una nuova ondata di moti rivoluzionari dopo quelli del '20 e del '30. Condotta con un linguaggio semplice ed efficace, la trattazione si avvale anche di riquadri di approfondimento, spiegazioni di termini di ambito specifico, tabelle cronologiche e un dettagliato indice analitico che aiutano il lettore a inquadrare e padroneggiare le grandi trasformazioni che hanno interessato l'età medievale e moderna.

Il sultano e lo zar. Due imperi a confronto

Cardini Franco
Salerno - 2018

Disponibilità Immediata

15,00 €
All'inizio dell'Età moderna, l'Impero ottomano si affaccia sul Mediterraneo con l'ambizione di dominare sull'Asia e sull'Europa. La "seconda Roma", Istanbul, disposta su due continenti, incarna il sogno universale dei cesari che i sultani ereditano per diritto di conquista. Ma dalle fredde pianure percorse dai grandi fiumi, tra il Baltico e il Mar Nero, si levò la voce di una "terza Roma": Mosca. E con essa, di una nuova potenza capace di incombere su Oriente e Occidente: l'Impero degli Zar. Aveva inizio una lunga lotta euroasiatica per il controllo dei grandi spazi: aveva inizio il "grande gioco". Questo libro ripercorre la storia dello scontro frontale tra il Sultano e lo Zar, tra un cristianesimo imperiale e un Islam sultaniale. Un confronto, quello tra Russia e Turchia, che continua ancora ed è la chiave per comprendere cosa sta avvenendo oggi tra il Vicino e il Medio Oriente.

La rivoluzione americana

Bonazzi Tiziano
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
La Rivoluzione americana, a lungo giudicata una nonrivoluzione rispetto a quelle francese e sovietica oppure, oltreatlantico, la vera realizzazione della libertà, viene oggi studiata come un evento complesso e discordante percorso da conflitti sociali ed etnici, nonché una guerra civile e una interna al continuo scontro fra gli imperi europei. Essa non diede vita alla democrazia, perché le élite riuscirono a bloccare l'avanzata delle classi inferiori provocata dal loro forte ruolo politico e militare. Tuttavia fece sorgere uno stato liberale di decisa impronta illuminista, fondato sul consenso e sui diritti dei cittadini, almeno di quelli bianchi e maschi. Fu l'inizio della nostra modernità politica, delle sue conquiste e contraddizioni.

La grande mattanza. Storia della guerra al...

Ciconte Enzo
Laterza - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
Chi sono i banditi? Criminali comuni, assassini, ladri, disperati. E ancora: nobili decaduti, artigiani, contadini, giovani ribelli che non accettano il giogo attorno al collo, sia quando viene da un aristocratico del luogo sia quando arriva da un invasore straniero. La loro presenza causa incertezza nelle strade, difficoltà nelle comunicazioni, violenza diffusa. E tuttavia, quando c'è aria di mutamenti di regime essi rappresentano un'opportunità per i potenti che li utilizzano contro i propri nemici. Il libro offre un ampio affresco della reazione ai fenomeni di banditismo dagli albori dell'età moderna fino alla repressione messa in atto nei primi decenni dell'Italia Unita. Emerge un quadro complesso che vede al centro questioni sociali legate alla terra. La lotta del regno sabaudo contro il brigantaggio propriamente detto è quindi solo l'ultimo capitolo di una secolare storia di sanguinose repressioni, in cui i poteri statali che si sono via via avvicendati non sono stati in grado di trovare altra risposta che non fosse il sangue. Certo, è soprattutto in uno stato che si definisce liberale che colpisce la delega assoluta concessa ai militari che governano con leggi eccezionali, stati d'assedio e tribunali militari. Ma Enzo Ciconte ci ricorda che quanto è accaduto nel Mezzogiorno non può essere attribuito alla responsabilità dei soli piemontesi: le truppe venute dal Nord sono state aiutate con le armi da tanti meridionali espressione di una borghesia in ascesa.

L'età della gloria. Storia d'Europa dal 1648 al...

Blanning Tim
Laterza - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
«Nel 1648 la credenza che la terra fosse il centro del mondo era condivisa quasi universalmente; nel 1815 era ormai screditata anche negli ambienti più conservatori. Nel 1648 per scongiurare le tempeste elettriche si recitavano preghiere e si suonavano le campane; nel 1815 venivano installati i parafulmine. Nel 1648 in tutta Europa si bruciavano ancora gli eretici e le streghe; nel 1815 erano i loro accusatori a trovarsi nella condizione di imputati.» Il prima, era la società degli ordini, della ricchezza fondiaria e del governo autoritario; il dopo, il mondo delle classi, del capitalismo, della democrazia e delle rivoluzioni. Tim Blanning racconta quegli anni dominati dalla ricerca del progresso e della gloria, personale o nazionale, da parte dell'élite europea.

Bismarck. Diplomazia e militarismo

Erusalimskij Arkadij Samsonovic
Res Gestae - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
Con la precisione propria dello storico, Arkadij Samsonovic Erusalimskij illustra la scaltra e incessante politica diplomatica messa in atto da Bismarck nell'affrontare il sistema delle relazioni internazionali, evitando i rischi di una guerra che sarebbe stata fatale per il neonato Reich tedesco. L'Europa, agitata dall'antica rivalità fra Austria e Russia, entrambe desiderose di aggiudicarsi i resti balcanici dell'Impero turco, e dal revanscismo ribollente francese, proponeva una situazione di difficile interpretazione. L'autore, fra i massimi studiosi della figura di Bismarck, analizza le mosse del "cancelliere di ferro" che riuscì a ottenere successi diplomatici fondamentali, come la costituzione della "lega dei tre imperatori" nel 1873 e la convocazione del congresso di Berlino del 1878, per assicurare alla Germania la stabilità necessaria a espandersi militarmente nel futuro.

Storia contemporanea. L'Ottocento

Sabbatucci Giovanni; Vidotto Vittorio
Laterza - 2018

Disponibilità Immediata

22,00 €
Dalle grandi rivoluzioni di fine Settecento alla Prima Guerra mondiale: è la periodizzazione di questo volume pensato esplicitamente per la didattica universitaria. Una periodizzazione che vede l'Ottocento come un "secolo lungo" - dalla rivoluzione americana ai primi anni del secolo - e che è non solo largamente invalsa a livello storiografico, ma anche consacrata dai programmi scolastici e fatta propria dai nuovi ordinamenti universitari e dalla logica modulare che li contraddistingue.

Federico il Grande

Barbero Alessandro
Sellerio Editore Palermo - 2017

Disponibilità Immediata

13,00 €
Da giovane era stato il figlio ribelle e avventuroso di un padre violento e militarista; amava la musica, suonando e componendo con estro; leggeva instancabilmente, e la conversazione con i filosofi era nella sua giornata la cosa più importante; dichiarava il re «il primo servitore dello Stato» e la «corona un cappello che lascia passare la pioggia». Eppure, in una politica europea già spregiudicata, Federico il Grande inaugurò un cinismo aggressivo, strumento della volontà di potenza entrata - secondo alcuni storici -nei geni maligni dell'Europa futura; era sleale e ingrato, «il malvagio uomo» lo chiamava Maria Teresa d'Austria. Si reputava un philosophe innanzitutto: strano philosophe che disprezzava l'umanità. Figura doppia, contraddittoria, enigma sfuggente, e quindi soggetto ideale per una biografia. Alessandro Barbero - storico, storico militare, scrittore di romanzi storici, curatore di programmi culturali in televisione - parte dal dettaglio della vita quotidiana del monarca prussiano, per condurre il lettore a riflettere su cos'è la grandezza nella storia, e cos'era nel Settecento la grandezza. In un procedere incalzante e pieno di brio, come una conversazione, che rende l'esattezza del saggio seducente quanto un bel racconto.

Gli ultimi libertini

Craveri Benedetta
Adelphi - 2016

Disponibilità Immediata

27,00 €
"Questo libro" annuncia Benedetta Craveri nella Prefazione "racconta la storia di un gruppo di aristocratici la cui giovinezza coincise con l'ultimo momento di grazia della monarchia francese": sette personaggi emblematici, scelti non solo per "il carattere romanzesco delle loro avventure e dei loro amori", ma anche (soprattutto, forse) per "la consapevolezza con cui vissero la crisi di quella civiltà di Antico Regime ... con lo sguardo rivolto al mondo nuovo che andava nascendo". Sfruttando, infatti, le qualità migliori della loro casta "la fierezza, il coraggio, l'eleganza dei modi, la cultura, lo spirito, il talento di rendersi gradevoli" -, il duca di Lauzun, il conte e il visconte di Ségur, il duca di Brissac, i conti di Narbonne e di Vaudreuil e il cavaliere di Boufflers non furono soltanto maestri nell'arte di sedurre, ma da veri figli dei Lumi ambirono ad avere un ruolo nei grandi cambiamenti che si preparavano, e dopo il 1789 seppero affrontare le conseguenze delle loro scelte - la povertà, l'esilio, perfino il patibolo - senza mai perdere l'incomparabile 'panache' che li distingueva. A sua volta, con la "grazia somma della cultura, della curiosità, del pensiero, della scrittura magnifica" che le è stata riconosciuta dai critici, e ancor più dai lettori, l'autrice di "Amanti e regine" percorre queste sette vite parallele fino all'evento in cui tutte convergeranno - la Rivoluzione - e dopo il quale ciascuno degli "ultimi libertini" seguirà il proprio destino.

L'arte della guerra di Napoleone. Una biografia...

Garnier Jacques
LEG Edizioni - 2016

Disponibilità Immediata

26,00 €
In un mondo segnato dalla permanenza dei conflitti fin dalla più alta antichità, la storia ha perpetuato solo i nomi di pochissimi signori della guerra che furono talmente esperti nel loro campo da lasciare il segno nei vertici più alti di quella che è stata considerata una scienza, se non un'arte. Lo stesso Napoleone ne individuò un certo numero: Alessandro, Annibale, Cesare, Gustavo-Adolfo, Turenne, il principe Eugenio di Savoia-Carignano, Federico II. Alcuni generali straordinari, stimati da Napoleone, hanno lasciato una formulazione più o meno completa, più o meno priva di artifici, della loro "manière". Napoleone lo fece, ma in modo piuttosto parziale, nei suoi scritti di Sant'Elena e in una certa misura nei "Bulletins de la Grande Armée." È dunque necessario ritrovare il nucleo essenziale della sua scienza e della sua arte della guerra nello studio preciso degli esempi tratti dalle sue campagne militari e dalle battaglie. Lo scopo di questo studio non è quello di stabilire una nuova storia delle guerre napoleoniche, ma di far comprendere più da vicino, attraverso l'esame delle sue principali campagne o battaglie, l'evoluzione e il carattere della scienza militare di Napoleone.

Storia della scuola in Italia. Dall'Unità a oggi

Ricuperati Giuseppe
La Scuola - 2015

Disponibilità Immediata

23,50 €
Una ricostruzione della storia della scuola (e dell'università) italiana: dalla legge Casati alla riforma Gentile, dalla Carta della Scuola fascista al dibattito nella Costituente, dalla stagione del centro-sinistra ai Decreti delegati, dalla scuola dell'a

Il melodramma della nazione. Politica e...

Sorba Carlotta
Laterza - 2015

Disponibilità Immediata

28,00 €
"Qui stretti in famiglia giuriamo guerra eterna di sterminio a quelle belve vestite di umana forma, ai crudeli che questa terra dilaniano che, non sazi dei nostri tesori, il sangue stesso ci succhiano. Vendetta! Vendetta! Lo giuriamo!". È una pagina di un mèlo del 1848, dove una giovinetta di forte tempra morale giura di combattere il nemico austriaco che opprime, sevizia, perseguita la patria succube da secoli dello straniero. Una straordinaria esaltazione percorre in Italia le battaglie risorgimentali, mentre il lessico delle emozioni e dei sentimenti invade la politica. Persino i più moderati tra i patrioti utilizzano linguaggi, narrazioni, gestualità che risuonano di enfasi e di estremismo etico e si richiamano a quella immaginazione melodrammatica che, dalla fine del Settecento, attraversa in tutta Europa il teatro e la letteratura di finzione. E dunque sulle scene di Parigi, di Londra e di Milano che inizia il percorso di questo volume, perché è lì che per la prima volta si propongono testi insieme lacrimevoli e spettacolari, adatti a un pubblico largo e non acculturato. Ma è nell'Italia del 1848 che il melodramma della nazione esprime al meglio le sue potenzialità, permeando di sé i discorsi e la comunicazione politica, come le pratiche e i corpi dei patrioti, in un crescendo di pathos e teatralità.

La grande storia d'Italia. L'Italia unita. Da...

Montanelli Indro
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2015

Disponibilità Immediata

16,50 €
"Fare gli italiani doveva rivelarsi impresa molto più difficile che fare l'Italia. Tant'è vero che vi siamo ancora impegnati." Così Indro Montanelli riassume con una delle sue frasi fulminanti la complessità che ha accompagnato il processo di unificazione italiana. Una delle fasi più convulse della nostra storia, un secolo di battaglie ed errori, ma anche di eroi ed episodi di coraggio assoluto: la discesa di Napoleone in Italia, la Repubblica partenopea, i Savoia, gli Asburgo; e poi Cavour, Garibaldi, Mazzini, le "cinque giornate" di Milano, la breccia di Porta Pia; fino agli anni della difficile unità, della Destra e Sinistra storiche, del brigantaggio, dello scandalo della Banca Romana. Muovendosi tra leggende, dibattiti e revisioni, Montanelli ricostruisce con lo scrupolo e la vivacità del cronista storico i fermenti sociali e le intricate vicende del Risorgimento, affrontando senza partigianeria le questioni più controverse: come si è arrivati all'unificazione? Quali conseguenze ha comportato? Di chi i meriti e di chi le colpe? Un volume utile per orientarsi in una fase cruciale della nostra storia, un avvincente affresco di un periodo che preannuncia molti aspetti dell'Italia in cui viviamo. Il testo è tratto dai seguenti volumi della Storia d'Italia: la parte prima da "L'Italia giacobina e carbonara. 1789-1831"; la parte seconda da "L'Italia del Risorgimento. 1831-1861"; la parte terza da "L'Italia dei notabili. 1861-1900".

I prigionieri dei Savoia. La vera storia della...

Barbero Alessandro
Laterza - 2014

Disponibilità Immediata

13,00 €
"La sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la tortuosa strada alpina che risale la Val Chisone, nelle montagne piemontesi, verso la fortezza di Fenestrelle...". Chi erano quegli uomini? Cosa accadde davvero ai prigionieri napoletani trasportati al Nord nel 1860, e in genere agli ex-soldati borbonici caduti nelle mani delle autorità vittoriose negli anni che portarono all'unità d'Italia? Erano migliaia? Quanti sopravvissero e quanti morirono di stenti, di fame e di freddo? Chi navighi nella rete alla ricerca di informazioni o di opinioni su Fenestrelle e sulla deportazione dei prigionieri di guerra meridionali al Nord è subito colpito dall'estrema violenza del linguaggio e dal ricorrere di termini di confronto novecenteschi impiegati senza alcuna prudenza: campi di concentramento, lager, Auschwitz, sterminio. Intorno al destino di quei soldati è stata sollevata negli ultimi anni una cortina di interrogativi fumosi e di sospetti gratuiti, che può essere smantellata solo attraverso un'aderenza scrupolosa ai fatti dimostrati. Alessandro Barbero racconta la vera storia di Fenestrelle ma anche la storia di come quegli avvenimenti, già di per sé abbastanza drammatici, siano diventati nell'Italia del Duemila materia di un'invenzione storiografica e mediatica.

La vera storia dei prigionieri borbonici dei...

Agnoli Francesco Mario
Il Cerchio - 2013

Disponibilità Immediata

8,00 €
La lunga "coda" delle celebrazioni del 150º della proclamazione del Regno d'Italia (1861-2011) ha portato con sé una recrudescenza della polemica delle "ragioni del Sud" contro il Nord (essenzialmente piemontese) invasore cui ha fatto da contraltare un rinnovato "partito piemontese". Fra le voci più serie di questo schieramento c'è senz'alcun dubbio lo storico Alessandro Barbero, che in un fortunato saggio polemico, "I prigionieri dei Savoia" (Laterza 2012) ha radicalmente criticato i fondamenti storici della deportazione sabauda di migliaia di soldati borbonici sconfitti e "non cooperanti" al forte di Fenestrelle. L'autore, "encomiasticamente" citato nel saggio di Barbero, ricostruisce qui l'intera vicenda, che al di là di "meridionalismo" e "partito piemontese" mira ad un solo obbiettivo: la riscoperta della verità storica.

Il Risorgimento italiano

Banti Alberto Mario
Laterza - 2009

Disponibilità Immediata

11,00 €
Nel 1861 si forma il Regno d'Italia: dopo molti secoli di frammentazione statale la penisola è così riunita in un'unica compagine, i cui territori vengono completati nei dieci anni seguenti. È un evento rivoluzionario, vissuto in questi termini dai contemporanei, in Italia e fuori d'Italia. In questo libro l'autore analizza il lungo processo di formazione del movimento nazionale, dai primi slanci patriottici di fine Settecento alle organizzazioni insurrezionali, ai tentativi rivoluzionari della prima metà dell'Ottocento fino all'anno cruciale del regno.

Il Risorgimento italiano. Una storia ancora...

Clark Martin
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2001

Disponibilità Immediata

9,90 €
Esaltato dal fascismo, travisato da molti storici, frainteso e non capito, ancora oggi, da buona parte degli italiani, il Risorgimento si trova tuttora al centro di vive dispute. Fu la realizzazione dell'antico sogno di Casa Savoia di impadronirsi del Lombardo-Veneto costretta poi ad "espandersi" dagli eventi? Fu la realizazione incompiuta del sogno mazziniano che prima mirava all'Unità nazionale e poi avrebbe affrontato il problema dell'aspetto istituzionale? Fu realizzata dalle baionette di Garibaldi che costrinsero Vittorio Emanule II a intervenire per evitare il sorgere di un'altra Italia? A queste domande offre una possibile risposta Martin Clark che ricostruisce in questo libro gli anni in cui fu fatta l'Italia.

La rivoluzione rimandata

Cardone Giovanni
Prospettiva Editrice - 2020

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La Rivoluzione Rimandata, racconta il percorso storico - filosofico della Rivoluzione Napoletana del 1799. Il pensiero di alcuni autentici protagonisti della storia. Coloro che con il loro pensiero hanno cercato di dare un'ideale ai cittadini napoletani i quali non hanno capito lo spirito della rivoluzione. Una rivoluziona nata dal pensiero di Giovan Battista Vico, Pietro Giannone, Gaetano Filangieri, Giuseppe Maria Galati, Pietro Verri, Cesare Beccaria, e custodito e tramandato da Benedetto Croce e Gerardo Marotta. E coloro che con il loro coraggio straordinario hanno tramutato il pensiero in azione: Vincenzo Russo, Gennaro Serra di Cassano, Domenico Cirillo, e di Figure femminili per eccellenza come: Eleonora Pimentel De Fonseca, e di colei che divenne eroina per caso Luisa San Felice. La Rivoluzione Rimandata vuole avere l'ambizione di raccontare una storia sempre accantonata come storia localistica, come Benedetto Croce ci dice che è la pagina: "Tra le più rilevanti della Moderna Storia d'Italia".

I valdesi nelle carte del ministero di...

Bascetto Giuliano
Prospettiva Editrice - 2020

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Due incartamenti dell'Archivio centrale dello Stato - ad oggi inediti - testimoniano gli sforzi del valdese Jules Parise e del pastore anglicano Frederick Henry Snow Pendleton, entrambi in corrispondenza con il ministero italiano di Agricoltura, Industria e Commercio. Il primo, nell'orientare tra il 1866 e il 1870 i propri correligionari, colpiti dalla crisi economica di metà Ottocento e pronti a emigrare, verso le campagne romana e napoletana. Il secondo, nel recarsi nei primi mesi del 1872 a Pinerolo per persuaderne i valdesi a trasferirsi nella colonia argentina di Alexandra, da dove perverrà un omaggio al re d'Italia Vittorio Emanuele II.

I segreti della massoneria in Italia. Dalla...

Beccaria Antonella
Newton Compton Editori - 2020

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Templari, libera muratoria, Fratellanza, Gran Loggia, Rosacroce: tanti sono i nomi attribuiti nei secoli a quella forma di associazione segreta nota ai più semplicemente come "massoneria". Ma chi c'è veramente dietro a questa forza occulta che sembra guidare i destini del mondo? Come è nata e con quali scopi? Chi sono stati i suoi massimi esponenti e chi ne fa parte ancora oggi? In Italia, in particolare, sembra che la storia nazionale si sia spesso intrecciata con quella delle logge segrete: dalle persecuzioni degli affiliati in epoca fascista alle deviazioni estreme della P2 di Licio Gelli, con le ombre del golpismo e delle stragi, mai del tutto cancellate; dagli interessi americani al potenziale abbraccio letale con esponenti delle forze dell'ordine e dei cosiddetti "servizi segreti deviati", fino ai pericolosi contatti con la malavita organizzata. Con interviste esclusive e materiale inedito, la giornalista d'inchiesta Antonella Beccaria va alla scoperta di un mondo spesso sconosciuto e inesplorato, per illuminare le molte zone d'ombra che ancora oggi si trovano attorno al fenomeno massonico.

I Savoia e il massacro del sud

Ciano Antonio; Aprile P. (cur.); Barone L. (cur.)
Ali Ribelli Edizioni - 2020

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"I Savoia e il massacro del sud" ha contribuito a sfatare il mito di una felice unità d'Italia senza vincitori né vinti. I vinti in realtà ci sono stati: ce lo ricordano ogni giorno i telegiornali, che parlano di un sud Italia perennemente indietro rispetto al nord e arretrato sotto ogni punto di vista. In una edizione cartacea rinnovata e comprensiva di numerose fotografie d'epoca, "I Savoia e il massacro del sud" è una lettura consigliata a chi, stanco di credere nelle favole, desidera analizzare dalle radici le problematiche attuali di uno stato disfunzionale, quello italiano, fondato sull'ingiustizia e l'inuguaglianza sociale.

La repubblica bergamasca del 1797. Nuove...

Edigati D. (cur.); Mori S. (cur.); Pertici R. (cur.)
Viella - 2020

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
La Repubblica bergamasca del 1797 - indagata in questo volume mettendo a profi tto fonti sinora poco esplorate alla luce delle recenti acquisizioni della storiografia italiana e internazionale - nacque dall'azione congiunta delle autorità militari francesi e della municipalità cittadina "democratizzata". Nonostante la breve vita, fu un'esperienza importante per più riguardi. Sul piano locale, costituì il primo banco di prova di un gruppo dirigente socialmente eterogeneo di impronta urbana, volto alla modernizzazione e aspramente contrastato da settori del mondo rurale e del clero. In ambito regionale, Bergamo anticipò Venezia e le città limitrofe nell'uscita dal contesto dell'antica repubblica oligarchica. A livello italiano, l'evento si inquadra nella prima fase del Triennio "giacobino", che vide la decostruzione delle strutture giuridiche, culturali e territoriali di antico regime e la sperimentazione, nell'emergenza rivoluzionaria, di nuove forme di governo, tra infl uenze francesi, valorizzazione del patrimonio intellettuale illuminista e perdurare degli antichi assetti

Risorgimento veneziano. Daniele Manin e la...

Ventura Angelo
Donzelli - 2019

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
L'Italia fu uno degli epicentri dell'ondata rivoluzionaria che attraversò l'Europa del 1848, quella «primavera dei popoli» che segnò l'inizio della fine del sistema della Santa Alleanza sancito dal Congresso di Vienna e che rappresentò una tappa fondamentale del nostro Risorgimento. Venezia, con la sua eroica resistenza, fu l'ultimo baluardo ad ammainare la bandiera della libertà, nell'agosto del 1849. Il prologo della rivoluzione fu il moto dell'8 febbraio a Padova, il segnale dell'irreversibile fine dell'«agitazione legale». Il 24 febbraio in tutto il Lombardo-Veneto un decreto imperiale istituiva la pena di morte con esecuzione immediata contro i colpevoli di istigazione, sollevazione, ribellione al governo asburgico. Ma alle prime notizie della rivoluzione liberale di Vienna e del licenziamento di Metternich, a Venezia la folla invase il palazzo del governatore imponendo la liberazione di Daniele Manin e Niccolò Tommaseo. Come ha scritto lo storico inglese Trevelyan, Manin fu «il più grande e il più nobile degli statisti italiani», portato alla ribalta dagli eventi del 1848. Introduzione di Adriano Viarengo.

Robert Gould Shaw. Un uomo, un colonnello, un eroe

Schiumarini Elisa
Sensoinverso Edizioni - 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Robert Gould Shaw, figlio di una nota famiglia di Boston, trascorse la sua giovinezza con serenità e spensieratezza, viaggiando in Europa, frequentando scuole prestigiose e arricchendo la sua cultura. Quando nel 1861 in America si aprì il sipario su una feroce guerra civile, Robert riuscì a coronare un suo ambito sogno: quello di arruolarsi e combattere per il suo amato paese. A due anni dal suo arruolamento, gli venne proposto di comandare con il grado di colonnello, un reggimento composto unicamente da soldati di colore. Robert accettò l'incarico e questa scelta cambiò per sempre la sua vita...

Le basi costituzionali della repubblica del...

Cloots Anacharsis; Guerra A. (cur.)
Castelvecchi - 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Anacharsis Cloots è stato un protagonista anomalo della Rivoluzione Francese. Nobile, prussiano, cosmopolita, seppe rinunciare ad ogni identità per abbracciare la causa del genere umano. Non un vago universalismo, ma una precisa militanza politica che lo fece schierare al fianco del movimento sanculotto, l'unico soggetto politico capace di condurre a una sovranità popolare solidale e indivisibile. In una parola, Cloots lottò per nuove istituzioni globali in un mondo senza più nazioni, frontiere, eserciti. La "nazione unica" mondiale era il principio della fraternità realizzato e coincideva con il trionfo dei diritti umani; le differenze di razza, di sesso, di religione, di culture avrebbero costituito un elemento di forza e non di conflitto. Nella Repubblica universale del genere umano tutti considerano patria il mondo intero, nessuno è più straniero. Le basi costituzionali della Repubblica del genere umano furono l'estremo tentativo di Cloots di codificare questo percorso e strappare la Rivoluzione al Terrore, di limitare l'esasperazione nazionalista per coniugare la felicità permanente con la libertà permanente. E per questo Cloots fu condotto alla ghigliottina.

Storia di una rivoluzione: il 1799 a Napoli

Raia Ciro
Guida - 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Nel 1799, nel Regno di Napoli, governano Ferdinando IV di Borbone e sua moglie Maria Carolina, l'uno con superficialità, l'altra con cattiveria. Non a caso si dirà che "il vero re è la regina". Il popolo, specialmente nella città capitale del Regno, è morbosamente legato al re e accoglie, pertanto, con diffidenza le prime esperienze giacobine nate anche sull'onda della rivoluzione francese. Poi, con l'arrivo del generale francese Championnet prende forma l'idea della repubblica e si dà vita ad un governo, che dura in carica solo sei mesi. Presto, infatti, l'idea repubblicana affoga nel sangue della repressione e nell'odio covato dalla regina Maria Carolina contro ogni anelito di libertà. La Repubblica napoletana del 1799 è il racconto di uno spaccato di storia tra riformismo e utopia, tra passioni e speranze, tra cronaca e documentazione. E del racconto di sei mesi epici sono protagonisti lazzari ed intellettuali, preti e nobili, popolane e castellane.

Un filo di voci fra le pagine di Pietro Verri....

Tonelli Giovanna
Franco Angeli - 2019

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
«Uno strumento di lavoro per chiunque fosse interessato a comprendere alcuni aspetti del tessile milanese: i vocaboli utilizzati per definire fibre, semilavorati, manufatti, e il loro valore; ma non solo. Uno strumento per riflettere sui consumi, sulle preferenze nell'arredamento e nell'abbigliamento, sulla ricca iconografia sulla moda dell'epoca offerta dai ritratti, ma anche sulle diverse componenti della società. I numerosissimi tipi di stoffe e le differenti provenienze danno un'idea della ricchezza, della capacità di acquisto e di smercio della Milano del tempo e dello Stato del quale era capitale: una città che viveva un periodo di splendore anche civile. La Milano delle riforme, che razionalizzarono l'amministrazione e abolirono molti privilegi. La Milano prospera e internazionalizzata sotto il profilo sia economico sia culturale, che partecipava al dibattito intellettuale europeo con «Il Caffè»; la Milano che sarebbe stata sede della corte arciducale e del teatro alla Scala. La Milano governata da sovrani che, con coerenza e tenacia, provvedevano concretamente alla "Felicità" dei sudditi.» (dall'Introduzione dell'autrice)

Robespierre. L'incorruttibile e il tiranno

Gauchet Marcel
Donzelli - 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Chi era Robespierre? Un incorruttibile paladino del popolo o un sanguinario tiranno? Eroe per alcuni, contraltare negativo per altri, l'enigmatico Robespierre ha incarnato nella maniera più plastica i due volti della Rivoluzione: da campione dei diritti del popolo a fautore della ghigliottina, sotto cui egli stesso cadde. Ci sono due Robespierre: l'«incorruttibile» e il «tiranno», l'eroe e il mostro, per usare le parole dell'epoca. Le due immagini corrispondono alle due fasi della sua carriera rivoluzionaria: l'oppositore e l'uomo di governo. Il problema essenziale che gli storici, e in generale tutti coloro che riflettono sull'eredità della Rivoluzione, si trovano ad affrontare consiste nel dover raccordare tra loro questi due momenti e i due volti che hanno trasmesso alla posterità. Come si passa dall'uno all'altro? Il filo rosso che collega l'intrepido oratore della Costituente e il padrone della Convenzione va ricercato nel pensiero che li anima. Marcel Gauchet ripercorre la parabola politica di Robespierre, attraverso la lettura dell'impressionante mole dei suoi tesissimi scritti, e tenta di rispondere a questi interrogativi mostrando come la transizione dall'affermazione dei diritti del popolo alla fondazione di un sistema politico basato su di essi non sia una cesura ma appunto un passaggio, potremmo dire necessario, con tratti di rottura violenta. Fare i conti con questo apparente paradosso equivale ad accogliere l'idea che le memorie divise della Rivoluzione debbano convivere, e ad oltre due secoli di distanza, in un'Europa in cui le democrazie parlamentari sono sempre più in bilico, la lezione di Robespierre, che incarna la tensione tra i principi fondativi della democrazia e gli imperativi dettati dal suo stesso quadro politico, è più che mai utile a riflettere su una contraddizione che ci riguarda da vicino.

Il mito di Pietroburgo. Storia, leggenda, poesia

Lo Gatto Ettore
Feltrinelli - 2019

Disponibile in 3 giorni

9,50 €
1703: più di tre secoli fa nasceva Sankt-Piterburg. La costruzione di Pietroburgo significò molte cose, ma prima di tutto un atto di predominio con il quale Pietro il Grande volle imporsi alla natura e agli uomini. Mosca, la terza Roma, la città degli zar, era simbolo della guerra contro i tartari, dell'unificazione, della diffusione della fede ortodossa. Ma alle porte della Russia premeva un mondo dinamico, in cui, accanto agli interessi mercantili, fiorivano attività scientifiche e culturali. Pietro I, che nutriva per l'Europa un amore pari forse all'odio per le vecchie tradizioni nazionali del suo paese, decise di occidentalizzare la Russia, e fondò Pietroburgo proprio per aprire una grande finestra sull'Europa. Luogo d'incontro di due civiltà, porto commerciale di grande importanza, capitale della Russia e residenza dello zar, la città raggiunse ben presto l'imponenza delle maggiori capitali europee, da cui prese a prestito non solo criteri urbanistici e architettonici, ma anche istituzioni, usanze, costumi. E uomini. Scienziati, matematici, esperti di costruzioni nautiche, architetti, pittori, attori, musicisti. Le riforme di Pietro avevano forzato la sonnolenta Russia a mettersi al passo con le nazioni dell'Ovest nel corso di pochi decenni: la città entrò nella letteratura e nell'arte. Il mito di Pietroburgo è il libro fondamentale per capire il fascino dell'antica capitale russa, un autentico classico della storiografia.

Rosalia Montmasson. L'angelo dei Mille

Ferrari Marco
Mondadori - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Soprannominata «l'Angelo dei Mille» per la dedizione verso i feriti, Rosalia Montmasson è l'unica donna tra i garibaldini sbarcati a Marsala l'11 maggio 1860. Nata in un paesino dell'Alta Savoia, di famiglia molto semplice, incontra Francesco Crispi a Marsiglia nel 1849 e lo segue nel suo esilio di città in città: prima Torino, poi Parigi e Londra. Perdutamente innamorata del suo François, come le piaceva chiamarlo, lo sposa in una frettolosa cerimonia religiosa a Malta, ennesimo paese dell'esilio. Ma è Mazzini, conosciuto a Londra, a fare di lei un elemento essenziale della cospirazione: Rosalia non esita ad abbracciarne gli ideali e a mettere a repentaglio la propria vita per salvarne altre, oltrepassando frontiere e posti di blocco, rischiando spesso l'arresto e la prigione, tanto che Garibaldi in persona ne loda il coraggio e la dedizione alla causa nazionale. Lei, una semplice lavandaia e stiratrice, a differenza di tanti rivoluzionari noti alle polizie di mezzo continente può muoversi con maggiore facilità, consegnando messaggi e denaro a mazziniani e carbonari, cospiratori e repubblicani. È Rosalia infatti a portare in Sicilia e a Malta l'annuncio dell'imminente spedizione dei Mille, a cui vorrà partecipare a tutti i costi conquistandosi quel consenso di Garibaldi negato ad altre donne. Valida compagna di lavoro e di lotta del marito, è indiscutibilmente il punto forte della coppia, dimostrando di saper far fronte anche alle avversità economiche. Ma una volta eletto in Parlamento, Crispi la ripudia, sposando Lina Barbagallo. Accusato di bigamia, si difende, vincendo la causa che di fatto annulla il matrimonio con Rosalia. La quale, costretta al silenzio, vive esiliata nella solitudine di una Roma che non la riconosce come un'eroina della patria. In vecchiaia, i due ex coniugi riprenderanno gli incontri, pur sorretti da lunghi silenzi, in cui non verrà mai a galla la verità su quel rapporto interrotto dopo venticinque anni di vita insieme, lotte e fughe, guerre e successi politici. E al silenzio Rosalia terrà fede sino alla fine, sentendosi ancora e per sempre parte di quel mondo che dalla clandestinità era giunto al potere nel nuovo Regno. È morta in solitudine, ed è stata seppellita al Verano, in una modesta tomba messa a disposizione dal comune di Roma.

Casanova. Il ritorno a Venezia

Boccardi Virgilio
Supernova - 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il libro sviluppa quella parte di vita meno nota di Casanova, partendo proprio da dove si interrompe quasi bruscamente l'Histoire de ma vie, cioè dal 1774, vale a dire dal ritorno di Giacomo a Venezia, dopo 18 anni di esilio in seguito alla sua fuga dai Piombi. Graziato dagli Inquisitori, Casanova ritorna nella città tanto amata nella speranza di poter finire felicemente i suoi giorni. Ma dopo qualche anno, a seguito di un incidente col nobile Gian Carlo Grimani e soprattutto in di un libello contro tutta la nobiltà di Venezia, dove si dichiara figlio di Michele Grimani, Casanova, abbandonato da tutti gli amici, è nuovamente costretto a lasciare la città e questa volta per sempre. Boccardi propone una veloce corsa degli ultimi 24 anni di vita di Casanova, prima a Vienna, poi come bibliotecario nel Castello di Dux in Boemia, dove scriverà l'Histoire, dove con profondo dolore vivrà la fine della sua Repubblica e dove il 4 giugno 1798 morirà. Nella vivace cronaca che Boccardi ricostruisce attraverso le innumerevoli lettere conservate da Giacomo e i molti appunti, la sua figura appare al lettore in tutta la complessità di seduttore, avventuriero, giocatore, truffatore, scrittore.