Storia contemporanea dal 1700 al 1900

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Breve storia del Regno di Napoli....

Notari Domenico
Newton Compton Editori 2020

Disponibilità immediata

12,00 €
Parte integrante del Regno di Sicilia durante l'età normanna e sveva, il Regno di Napoli nasce come entità statale nel 1282, con Carlo d'Angiò, dopo la rivolta dei Vespri, che sancisce l'indipendenza dell'isola. Napoli diventa così capitale, incarnando da sola le miserie e gli splendori dell'intero reame: "l'enorme testa che poggia su un fragile corpo". Fino alla sua caduta per mano di Garibaldi e dell'esercito sabaudo, nel 1861. Questo libro è un viaggio alla scoperta delle sue contraddizioni, che cerca di rispondere a più di un interrogativo. Quando è nata e perché attecchì la camorra? Masaniello uscì di senno o fu avvelenato? La Repubblica partenopea rappresentò davvero la massima espressione civile e liberale di Napoli? Il "Re bomba" fu veramente un pessimo re? E Garibaldi è proprio quell'eroe senza macchia che la storiografia postrisorgimentale dipinge?

Carnefici

Aprile Pino
Piemme 2019

Disponibilità immediata

11,90 €
«Io so. So tutti i nomi e so tutti i fatti di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove». È il cuore di un celeberrimo atto d'accusa di Pier Paolo Pasolini pubblicato sul Corriere della Sera. Anche Pino Aprile sa. Sa tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero "meridionali". Lo ha appreso con stupore e sgomento, e lo ha raccontato in un libro spartiacque, "Terroni", che ha aperto una breccia irreparabile sulla facciata del trionfalismo nazionalistico. Se mancavano ancora prove, ora le ha trovate, al termine di un'incalzante e drammatica ricerca durata cinque anni. E sono le prove di un genocidio. Perché è questo l'ordine di grandezza che emerge dall'incrocio dei risultati dei censimenti disposti dai Savoia (nel 1861 e nel 1871) e dei dati delle anagrafi borboniche: un genocidio. Centinaia di migliaia di persone scomparse è la cifra della strage di italiani del Sud compiuta per unificare l'Italia. Si scopre, così, di come venivano rasi al suolo paesi interi, saccheggiate le case, bruciati vivi i superstiti. Si apprende come avvenivano i rastrellamenti degli abitanti di interi villaggi, e li si sottoponeva a marce forzate di decine di chilometri, e a torture. Con queste pagine Pino Aprile indaga il volto di molti degli eroi della storia Patria, ed evidenzia le ripercussioni di questa tragedia negata e cancellata.

Il sangue del Sud. Antistoria del...

Guerri Giordano Bruno
Mondadori 2019

Disponibilità immediata

14,50 €
In questo libro, ricco di un'avvincente documentazione, Giordano Bruno Guerri rilegge la vicenda del Risorgimento e del brigantaggio come una "antistoria d'Italia": per liberare i fatti dai troppi luoghi comuni della storiografia postrisorgimentale (come la pretesa arretratezza e miseria del Regno delle Due Sicilie al momento della caduta) e per evidenziare invece le conseguenze, purtroppo ancora attualissime, della scelta di affrontare la "questione meridionale" quasi esclusivamente in termini di annessione, tassazione, leva obbligatoria e repressione militare. Il Sud è stato trattato come una colonia da educare e sfruttare, senza mai cercare davvero di capire chi fosse l'"altro" italiano e senza dargli ciò che gli occorreva: lavoro, terre, infrastrutture, una borghesia imprenditoriale, un'economia moderna. Così, le incomprensioni fra le due Italie si sono perpetuate fino ai nostri giorni. Alcuni briganti spiccano per doti - umane e di comando - non comuni, come Carmine Crocco, che per tre anni tenne in scacco l'esercito italiano; e così le brigantesse, donne disposte a tutto per amore e ribellione; altri rientrano più facilmente nel cliché del bandito o dell'avventuriero, ma tutti contribuiscono a dare volti e nomi a una triste e sanguinaria pagina della nostra storia, che si voleva cancellare. "Non si tratta di denigrare il Risorgimento, bensì di metterlo in una luce obiettiva, per recuperarlo - vero e intero - nella coscienza degli italiani di oggi e di domani".

L'età della gloria. Storia d'Europa...

Blanning Tim
Laterza 2018

Disponibilità immediata

20,00 €
«Nel 1648 la credenza che la terra fosse il centro del mondo era condivisa quasi universalmente; nel 1815 era ormai screditata anche negli ambienti più conservatori. Nel 1648 per scongiurare le tempeste elettriche si recitavano preghiere e si suonavano le campane; nel 1815 venivano installati i parafulmine. Nel 1648 in tutta Europa si bruciavano ancora gli eretici e le streghe; nel 1815 erano i loro accusatori a trovarsi nella condizione di imputati.» Il prima, era la società degli ordini, della ricchezza fondiaria e del governo autoritario; il dopo, il mondo delle classi, del capitalismo, della democrazia e delle rivoluzioni. Tim Blanning racconta quegli anni dominati dalla ricerca del progresso e della gloria, personale o nazionale, da parte dell'élite europea.

Federico il Grande

Barbero Alessandro
Sellerio Editore Palermo 2017

Disponibilità immediata

13,00 €
Da giovane era stato il figlio ribelle e avventuroso di un padre violento e militarista; amava la musica, suonando e componendo con estro; leggeva instancabilmente, e la conversazione con i filosofi era nella sua giornata la cosa più importante; dichiarava il re «il primo servitore dello Stato» e la «corona un cappello che lascia passare la pioggia». Eppure, in una politica europea già spregiudicata, Federico il Grande inaugurò un cinismo aggressivo, strumento della volontà di potenza entrata - secondo alcuni storici -nei geni maligni dell'Europa futura; era sleale e ingrato, «il malvagio uomo» lo chiamava Maria Teresa d'Austria. Si reputava un philosophe innanzitutto: strano philosophe che disprezzava l'umanità. Figura doppia, contraddittoria, enigma sfuggente, e quindi soggetto ideale per una biografia. Alessandro Barbero - storico, storico militare, scrittore di romanzi storici, curatore di programmi culturali in televisione - parte dal dettaglio della vita quotidiana del monarca prussiano, per condurre il lettore a riflettere su cos'è la grandezza nella storia, e cos'era nel Settecento la grandezza. In un procedere incalzante e pieno di brio, come una conversazione, che rende l'esattezza del saggio seducente quanto un bel racconto.

La grande storia d'Italia. L'Italia...

Montanelli Indro
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2015

Disponibilità immediata

16,50 €
"Fare gli italiani doveva rivelarsi impresa molto più difficile che fare l'Italia. Tant'è vero che vi siamo ancora impegnati." Così Indro Montanelli riassume con una delle sue frasi fulminanti la complessità che ha accompagnato il processo di unificazione italiana. Una delle fasi più convulse della nostra storia, un secolo di battaglie ed errori, ma anche di eroi ed episodi di coraggio assoluto: la discesa di Napoleone in Italia, la Repubblica partenopea, i Savoia, gli Asburgo; e poi Cavour, Garibaldi, Mazzini, le "cinque giornate" di Milano, la breccia di Porta Pia; fino agli anni della difficile unità, della Destra e Sinistra storiche, del brigantaggio, dello scandalo della Banca Romana. Muovendosi tra leggende, dibattiti e revisioni, Montanelli ricostruisce con lo scrupolo e la vivacità del cronista storico i fermenti sociali e le intricate vicende del Risorgimento, affrontando senza partigianeria le questioni più controverse: come si è arrivati all'unificazione? Quali conseguenze ha comportato? Di chi i meriti e di chi le colpe? Un volume utile per orientarsi in una fase cruciale della nostra storia, un avvincente affresco di un periodo che preannuncia molti aspetti dell'Italia in cui viviamo. Il testo è tratto dai seguenti volumi della Storia d'Italia: la parte prima da "L'Italia giacobina e carbonara. 1789-1831"; la parte seconda da "L'Italia del Risorgimento. 1831-1861"; la parte terza da "L'Italia dei notabili. 1861-1900".

Il Risorgimento italiano. Una...

Clark Martin
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2001

Disponibilità immediata

9,90 €
Esaltato dal fascismo, travisato da molti storici, frainteso e non capito, ancora oggi, da buona parte degli italiani, il Risorgimento si trova tuttora al centro di vive dispute. Fu la realizzazione dell'antico sogno di Casa Savoia di impadronirsi del Lombardo-Veneto costretta poi ad "espandersi" dagli eventi? Fu la realizazione incompiuta del sogno mazziniano che prima mirava all'Unità nazionale e poi avrebbe affrontato il problema dell'aspetto istituzionale? Fu realizzata dalle baionette di Garibaldi che costrinsero Vittorio Emanule II a intervenire per evitare il sorgere di un'altra Italia? A queste domande offre una possibile risposta Martin Clark che ricostruisce in questo libro gli anni in cui fu fatta l'Italia.

I prigionieri dei Savoia. La vera...

Barbero Alessandro
Laterza 2020

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"La sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la tortuosa strada alpina che risale la Val Chisone, nelle montagne piemontesi, verso la fortezza di Fenestrelle...". Chi erano quegli uomini? Cosa accadde davvero ai prigionieri napoletani trasportati al Nord nel 1860, e in genere agli ex-soldati borbonici caduti nelle mani delle autorità vittoriose negli anni che portarono all'unità d'Italia? Erano migliaia? Quanti sopravvissero e quanti morirono di stenti, di fame e di freddo? Chi navighi nella rete alla ricerca di informazioni o di opinioni su Fenestrelle e sulla deportazione dei prigionieri di guerra meridionali al Nord è subito colpito dall'estrema violenza del linguaggio e dal ricorrere di termini di confronto novecenteschi impiegati senza alcuna prudenza: campi di concentramento, lager, Auschwitz, sterminio. Intorno al destino di quei soldati è stata sollevata negli ultimi anni una cortina di interrogativi fumosi e di sospetti gratuiti, che può essere smantellata solo attraverso un'aderenza scrupolosa ai fatti dimostrati. Alessandro Barbero racconta la vera storia di Fenestrelle ma anche la storia di come quegli avvenimenti, già di per sé abbastanza drammatici, siano diventati nell'Italia del Duemila materia di un'invenzione storiografica e mediatica.

Giorgina Saffi. Una gentile...

Bugani Flavia
CartaCanta 2020

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Giorgina Craufurd Saffi (Firenze 11.10.1827-Forlì 30.7.1911) nacque da Sir John Craufurd e Sofia Churchill, un'illustre famiglia inglese di tradizioni liberali e sostenitrice della causa nazionale italiana. Nel 1851 conobbe a Londra Aurelio Saffi, che sposò nel 1857. Validissima collaboratrice del marito, legata a Mazzini da una quanto mai salda amicizia, ne condivise appieno le idealità, adoperandosi per la loro diffusione. Particolarmente attenta alla condizione delle donne, di cui evidenzia il ruolo fondamentale nell'ambito familiare e sociale, promosse l'associazionismo femminile e aderì nel 1875 alla campagna dell'inglese Josephine Butler per l'abolizione della prostituzione."La vita è un dovere"; "I diritti sono la naturale conseguenza dei doveri assolti": queste le convinzioni a cui si attenne, con assoluta fermezza, per l'intera esistenza.

La rivoluzione rimandata

Cardone Giovanni
Prospettiva Editrice 2020

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La Rivoluzione Rimandata, racconta il percorso storico - filosofico della Rivoluzione Napoletana del 1799. Il pensiero di alcuni autentici protagonisti della storia. Coloro che con il loro pensiero hanno cercato di dare un'ideale ai cittadini napoletani i quali non hanno capito lo spirito della rivoluzione. Una rivoluziona nata dal pensiero di Giovan Battista Vico, Pietro Giannone, Gaetano Filangieri, Giuseppe Maria Galati, Pietro Verri, Cesare Beccaria, e custodito e tramandato da Benedetto Croce e Gerardo Marotta. E coloro che con il loro coraggio straordinario hanno tramutato il pensiero in azione: Vincenzo Russo, Gennaro Serra di Cassano, Domenico Cirillo, e di Figure femminili per eccellenza come: Eleonora Pimentel De Fonseca, e di colei che divenne eroina per caso Luisa San Felice. La Rivoluzione Rimandata vuole avere l'ambizione di raccontare una storia sempre accantonata come storia localistica, come Benedetto Croce ci dice che è la pagina: "Tra le più rilevanti della Moderna Storia d'Italia".

I valdesi nelle carte del ministero...

Bascetto Giuliano
Prospettiva Editrice 2020

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Due incartamenti dell'Archivio centrale dello Stato - ad oggi inediti - testimoniano gli sforzi del valdese Jules Parise e del pastore anglicano Frederick Henry Snow Pendleton, entrambi in corrispondenza con il ministero italiano di Agricoltura, Industria e Commercio. Il primo, nell'orientare tra il 1866 e il 1870 i propri correligionari, colpiti dalla crisi economica di metà Ottocento e pronti a emigrare, verso le campagne romana e napoletana. Il secondo, nel recarsi nei primi mesi del 1872 a Pinerolo per persuaderne i valdesi a trasferirsi nella colonia argentina di Alexandra, da dove perverrà un omaggio al re d'Italia Vittorio Emanuele II.

La rivoluzione è la città....

Solieri Fabrizio
Monte Università Parma 2020

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Filippo Braglia è un testimone singolare della complicata stagione dell'unificazione nazionale a Reggio Emilia. Di professione sarto, ma non indigente, animato da un profondissimo spirito religioso, egli esprime nelle sue Memorie un profondo scetticismo nei confronti dei cambiamenti politici, sociali e urbanistici che caratterizzano il suo tempo. Braglia annota gli avvenimenti della città in una lingua popolare, fortemente contaminata dal dialetto, scorretta, eppure efficace ed espressiva. Nelle sue pagine le rivolte e le repressioni, le fiere e i mercati, le processioni religiose e le recite a teatro si sovrappongono come spettacoli sullo stesso palcoscenico. La sua voce, al contempo ingenua e sagace, ci permette di indagare non soltanto sui fatti, ma anche sulla mentalità e sulla visione del mondo degli uomini della sua epoca.

La breccia di Roma. 1870: le...

Fracassi Claudio
Ugo Mursia Editore 2020

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Che cosa è successo, esattamente, il 20 settembre 1870, quando i bersaglieri entrarono nella Roma papale dalla Breccia di Porta Pia? Non si trattò certo di un episodio di poco conto, ma di un evento che è stato collocato tra i grandi della storia d'Europa. Pose infatti fine a una gigantesca contesa culturale e politica che durava da secoli sul ruolo di Roma, portò a termine il contrastato processo di unificazione e incise sul ruolo civile della Chiesa. Dopo oltre mille anni cancellava la più antica sovranità territoriale trasformando la Città Eterna nella capitale profana di uno Stato moderno. Da quel momento partì la "furia edilizia" con l'espansione accelerata e incontrollabile della città governata con intrighi e imbrogli dagli interessi della finanza e della speculazione: nacque la Roma moderna. Con il suo stile personale, Claudio Fracassi si preoccupa di ricostruire i fatti. Come si viveva nella Roma di Pio IX? Quali erano i ricchi, come si arrangiavano i poveri, quanto contava il clero? Com'era organizzato lo Stato papale? Hanno aiutato l'autore, nella sua affascinante narrazione, non solo i documenti, ma i giovani e curiosi cronisti spediti in quei giorni da tutta Europa a seguire l'avventura di un papa, di un re, di una città da liberare (e poi da saccheggiare).

Fondazione e rifondazione di una...

Giugno Giuseppe
Lussografica 2020

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Mostrare la genesi di una nuova città, ripercorrendone la vicenda storica a partire dalla sua formazione, è il principale intento che si propone questo volume sulla storia di Delia. Estrema importanza ha sia il riferimento al modello fondativo adottato in fase di pianificazione urbana che la lettura del rapporto col territorio mediante lo studio dell'economia feudale. Delia, intesa in tal modo, non appare una realtà isolata, ma parte integrante di un sistema abitato ramificato che muta il volto del latifondo agricolo della Sicilia interna in una 'terra di città'. È un processo animato tra Cinque e Seicento dalla famiglia Lucchesi, che affida alla fondazione della città la sua scalata sociale tra i ranghi dell'alta aristocrazia siciliana. Nel Settecento Delia passa sotto il controllo dei Gravina, principi di Palagonia, e viene interessata da numerose trasformazioni che determinano l'arrivo di architetti e plasticatori da altre realtà feudali, come Palagonia. Nell'Ottocento, la crisi della feudalità, si manifesta con l'affacciarsi della questione demanialista che avvicina Delia ad altri centri come Caltanissetta e Paternò.

I segreti della massoneria in...

Beccaria Antonella
Newton Compton Editori 2020

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Templari, libera muratoria, Fratellanza, Gran Loggia, Rosacroce: tanti sono i nomi attribuiti nei secoli a quella forma di associazione segreta nota ai più semplicemente come "massoneria". Ma chi c'è veramente dietro a questa forza occulta che sembra guidare i destini del mondo? Come è nata e con quali scopi? Chi sono stati i suoi massimi esponenti e chi ne fa parte ancora oggi? In Italia, in particolare, sembra che la storia nazionale si sia spesso intrecciata con quella delle logge segrete: dalle persecuzioni degli affiliati in epoca fascista alle deviazioni estreme della P2 di Licio Gelli, con le ombre del golpismo e delle stragi, mai del tutto cancellate; dagli interessi americani al potenziale abbraccio letale con esponenti delle forze dell'ordine e dei cosiddetti "servizi segreti deviati", fino ai pericolosi contatti con la malavita organizzata. Con interviste esclusive e materiale inedito, la giornalista d'inchiesta Antonella Beccaria va alla scoperta di un mondo spesso sconosciuto e inesplorato, per illuminare le molte zone d'ombra che ancora oggi si trovano attorno al fenomeno massonico.

I Savoia e il massacro del sud

Ciano Antonio; Aprile P. (cur.); Barone L. (cur.)
Ali Ribelli Edizioni 2020

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"I Savoia e il massacro del sud" ha contribuito a sfatare il mito di una felice unità d'Italia senza vincitori né vinti. I vinti in realtà ci sono stati: ce lo ricordano ogni giorno i telegiornali, che parlano di un sud Italia perennemente indietro rispetto al nord e arretrato sotto ogni punto di vista. In una edizione cartacea rinnovata e comprensiva di numerose fotografie d'epoca, "I Savoia e il massacro del sud" è una lettura consigliata a chi, stanco di credere nelle favole, desidera analizzare dalle radici le problematiche attuali di uno stato disfunzionale, quello italiano, fondato sull'ingiustizia e l'inuguaglianza sociale.

Fra le mura della modernità. Le...

Scalisi L. (cur.); Sanchez C. J. H. (cur.)
Viella 2020

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
Nelle prime decadi del secolo XX, quando s'infranse la geografia storica delle Annales e la nuova scienza della geopolitica stimolò l'interesse per i confini territoriali, si rinforzò l'associazione tra frontiere e mura: tema letterario per esprimere l'isolamento dell'uomo contemporaneo. Prima del tempo delle certezze geometriche, quando la misura era una sfida e il potere si fondava nelle verità trascendenti, il semplice fatto di pensare il confine era, infatti, un'affermazione di forza capace di riunire le più diverse risorse e interessi. Ciò perché il fare politica d'antico regime era uno stare sempre all'erta che richiedeva di moltiplicare le sentinelle di pietra e di carta. Un richiamo prezioso cui guarda questo volume per riflettere sulla storia del confine come asse e trappola di una modernità tanto discussa come le sue stesse frontiere.

Imprimatur. Si stampi Manzoni

Becherucci Isabella
Marsilio 2020

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Imprimatur. Si stampi Manzoni" è un'opera incentrata sul percorso compiuto da Alessandro Manzoni attraverso la stesura delle due tragedie "Il conte di Carmagnola" e "Adelchi", con al centro l'importante episodio della composizione e diffusione dell'ode funebre "Il Cinque Maggio". Parte integrante della vicenda è inevitabilmente il contesto storico in cui essa si sviluppa: la severa censura imposta dalla dominazione austriaca alle opere di Manzoni è frutto del sistema repressivo che porterà alla condanna per tradimento o alla fuga preventiva di tanti suoi compagni. Il libro tratta, insomma, del Manzoni e della sua epoca, attingendo a piene mani dai documenti storici, e mira alla ricostruzione dei rapporti di amicizia, collaborazione o semplice stima reciproca intrattenuti dall'autore con gli intellettuali europei del suo tempo. Il quadro storico e biografico è arricchito da descrizioni di vita famigliare, che fotografano il grande scrittore anche nella sua dimensione privata, alle prese con i problemi pratici della gestione del suo patrimonio e dei numerosi figli. Affiancano il côté più intimo del protagonista la personalità dominante della madre Giulia Beccaria e quella più remissiva della giovane sposa, alleate nell'accudire quell'uomo tanto strano, il cui genio proteggono con grande impegno. Completa, infine, il ritratto a tutto tondo il complesso rapporto col direttore spirituale Luigi Tosi, la cui invadente presenza sembra infastidire l'amore congenito del Manzoni per la sua libertà interiore. L'obiettivo principale del saggio, proposto in una forma narrativa che faciliti il lettore non specialista, è quello di approfondire e far conoscere il coinvolgimento del Manzoni nel Risorgimento, le sue frequentazioni, le radici profonde della sua opera di maggiore successo: ne risulta un'immagine ben diversa da quella fino a oggi diffusa specialmente nel mondo della scuola.

Federalismo

Cattaneo Carlo
Mimesis 2020

Disponibile in 3 giorni

3,90 €
Cattaneo viene ricordato per le sue idee federaliste improntate su un forte liberalismo e laicità. All'alba dell'Unificazione italiana, Cattaneo era fautore di un sistema politico basato su una confederazione di stati italiani sullo stile della Svizzera. Per Cattaneo la partecipazione alla vita della società è un fattore fondamentale nella formazione dell'individuo: il progresso può avvenire solo attraverso il confronto collettivo. Il progresso non deve avvenire per forza, se avviene, avverrà compatibilmente con i tempi: sono gli uomini che scandiscono le tappe del progresso.

Le vie del cibo. Italia...

Cavallera M. (cur.); Conca Messina S. A. (cur.); Raviola Blythe A. (cur.)
Carocci 2020

Disponibile in 3 giorni

54,00 €
L'interesse per il cibo non è solo parte della quotidianità, ma è al centro dell'attenzione sia delle grandi organizzazioni internazionali - in correlazione con i problemi della fame e del cambiamento climatico globale - sia dei media, con tutto il portato ludico e voyeuristico delle pubblicazioni e dei programmi di cucina. Lo studio della cultura alimentare è da tempo anche un filone storiografico consolidato, che si misura con le questioni della carestia, del divario sociale, della produttività economica, del gusto e dell'autorappresentazione delle corti attraverso la tavola. Il volume affronta l'argomento con particolare riferimento all'area padana, grande motore economico sin dal Medioevo, attraverso l'articolazione in cinque percorsi: la conservazione per mezzo di sale e di acqua; i prodotti derivati dal mondo vegetale; le carni, i pesci e i latticini; i generi di lusso; l'iconografia. Emerge un panorama mosso, dinamico, che induce a riflettere sul mito contemporaneo del "chilometro zero" e a valorizzare il concetto di cibo in movimento fra età moderna e contemporanea.

L'età moderna. Una storia globale

Mascilli Migliorini Luigi
Laterza 2020

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Spesso definiti come 'l'epoca della espansione dell'Europa nel mondo', i secoli della cosiddetta età moderna, dalla fine del Quattrocento alla fine dell'Ottocento, sono stati raccontati come un processo di progressiva, inarrestabile estensione del modello di civiltà europea alle altre parti del pianeta. Oggi, di fronte a rinnovati e non meno sconvolgenti processi di globalizzazione, la ricostruzione storica di quei secoli non può che farsi in maniera profondamente diversa. L'età moderna non è la marcia trionfale dell'Europa, dei suoi Stati, della sue economia, dei suoi valori, ma è il tempo di nascita dello spazio-mondo, attraverso la creazione di una serie di connessioni - politiche, economiche, culturali - che ora assumono una capillarità e una costanza di funzionamento mai possedute in precedenza. È in questi secoli che ciò che accade nei Caraibi o negli stretti delle Molucche rimbalza rapidamente a Londra o a Lisbona, ciò che a Istanbul decide il Sultano piega e spiega il Mediterraneo, così come quello che a Delhi progetta il grande imperatore Moghul si irraggia in uno spazio che va dalla Persia alle coste islamizzate dell'Africa orientale. Una storia che guarda alle connessioni non dimentica né gli spazi più tradizionali, né gli avvenimenti che vi si svolsero, comprendendo, ovviamente, in essi anche quelli dello spazio europeo. Ma le connessioni di una storia globale non seguono la geografia dei continenti e i confini delle nazioni. Li ridiscutono e li rimescolano, cercando di individuare attori e contesti che si fanno protagonisti delle differenti fasi storiche. E, sorprendentemente, questa ricerca, anche per secoli apparentemente lontani, mette allo scoperto geopolitiche che oggi ritroviamo attuali: la storia-mondo, dunque, come storia di lunga durata.

La battaglia di Waterloo

Lipscombe N. (cur.)
LEG Edizioni 2020

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Pubblicato in concomitanza con il 200° anniversario della battaglia di Waterloo e designato a livello europeo come il libro ufficiale per la commemorazione dell'anniversario, questo volume riccamente illustrato descrive negli aspetti più diversi la campagna dei 100 giorni, che è diventata sinonimo stesso delle guerre napoleoniche e che culminò con la sconfitta finale delle forze francesi di Napoleone. Dieci articoli di storici di fama internazionale esaminano la battaglia da diverse angolazioni. Si va dall'analisi del contesto strategico di Jeremy Spilsbury, da un approfondimento sul ruolo dei comandanti di Philip Haythornthwaite, a una disamina decisiva dei diversi punti di vista dei testimoni oculari scritto da Natalia Griffon de Pleineville, e altri saggi.

Il prigioniero degli Asburgo....

Necci Alessandra
Marsilio 2020

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Questo libro narra la storia del figlio di Napoleone Bonaparte e della sua seconda moglie, Maria Luisa d'Austria. Nato nella porpora il 20 marzo 1811 e destinato a essere l'erede e il continuatore del padre, il piccolo Napoleone II diventa invece, all'età di soli tre anni, ostaggio delle potenze ostili alla Francia. Con la caduta dell'impero napoleonico infatti, viene condotto dalla madre in Austria, alla corte del nonno Francesco I Imperatore, e lì abbandonato, sacrificato alla "ragion di stato" e costretto a una forzata germanizzazione. Un destino doloroso lo attende, perché il bambino non rivedrà mai più il padre, oramai esule a Sant'Elena, né potrà, una volta cresciuto, regnare. Una vicenda che si apre con grandi aspettative e prosegue con tremende disillusioni, nella quale il re di Roma (che sarà anche noto nella storia come Aiglon) è solo uno strumento di forze molto maggiori della sua, a cui deve costantemente piegarsi, sino a morire a soli ventun'anni di tisi. Alessandra Necci ricostruisce questa storia con una precisione al tempo stesso fedele e appassionata mettendo in evidenza le difficoltà incontrate nel percorso di vita di un bambino, e del suo complesso rapporto con i genitori, ma soprattutto le leggi spietate che regolano la politica, di fronte alla quale la vita dei singoli esseri umani conta poco o nulla.

La repubblica bergamasca del 1797....

Edigati D. (cur.); Mori S. (cur.); Pertici R. (cur.)
Viella 2020

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
La Repubblica bergamasca del 1797 - indagata in questo volume mettendo a profi tto fonti sinora poco esplorate alla luce delle recenti acquisizioni della storiografia italiana e internazionale - nacque dall'azione congiunta delle autorità militari francesi e della municipalità cittadina "democratizzata". Nonostante la breve vita, fu un'esperienza importante per più riguardi. Sul piano locale, costituì il primo banco di prova di un gruppo dirigente socialmente eterogeneo di impronta urbana, volto alla modernizzazione e aspramente contrastato da settori del mondo rurale e del clero. In ambito regionale, Bergamo anticipò Venezia e le città limitrofe nell'uscita dal contesto dell'antica repubblica oligarchica. A livello italiano, l'evento si inquadra nella prima fase del Triennio "giacobino", che vide la decostruzione delle strutture giuridiche, culturali e territoriali di antico regime e la sperimentazione, nell'emergenza rivoluzionaria, di nuove forme di governo, tra infl uenze francesi, valorizzazione del patrimonio intellettuale illuminista e perdurare degli antichi assetti

Venezia dall'Austria al Regno Italico

Boccardi Virgilio
Supernova 2020

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Questo volumetto postumo di Virgilio Boccardi (1928-2019) ci offre una sua personale panoramica della dominazione austriaca dopo la fine della Serenissima Repubblica e prima dell'avvento della dominazione italiana.

L'istruzione in Italia tra Sette e...

Bianchi A. (cur.)
Scholè 2020

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
Con la pubblicazione degli atti del convegno L'istruzione in Italia tra Sette e Ottocento. Nuovi contributi per un atlante delle istituzioni scolastiche dall'età delle riforme all'Unità nazionale» (Certosa di Pontignano, Siena, 12-14 maggio 2011), si conclude la trilogia prevista dal progetto di ricerca originario. Nel corso degli anni almeno 13 dipartimenti e istituti universitari, per un totale di oltre sessanta studiosi e ricercatori, hanno analizzato i fondi documentari relativi all'istruzione primaria e secondaria degli stati italiani di antico regime, napoleonici poi, e preunitari. Con questo terzo volume si completa il quadro: per le regioni dell'Italia settentrionale, l'area nord-occidentale, con Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria, e l'area friulana; alcune diocesi delle Legazioni pontificie; infine, la Sicilia. Al tomo dei saggi è allegato l'atlante, che presenta 81 carte storiche originali, elaborate - a partire dalla ricchissima banca dati raccolta nel corso del progetto - grazie a tecniche complesse e impegnative, come la georeferenziazione. Contributi di: M. Bacigalupi, G. Ballesio, A. Bianchi, M. Campanelli, C. Diemoz, P. Fossati, A. Gargano, R. Marzeddu, R. Nicodemo, F. Obinu, E. Pagano, V. Petrilli, M. Piseri, F. Pruneri, F. Rosati, G. Rossi, T. Russo, F. Sani, S. Sbordone, C. Sindoni, R. Spadaccini, A. Tanturri.

L'altro Risorgimento

Pisacane Carlo; Leogrande A. (cur.)
Edizioni dell'Asino 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €

Risorgimento veneziano. Daniele...

Ventura Angelo
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
L'Italia fu uno degli epicentri dell'ondata rivoluzionaria che attraversò l'Europa del 1848, quella «primavera dei popoli» che segnò l'inizio della fine del sistema della Santa Alleanza sancito dal Congresso di Vienna e che rappresentò una tappa fondamentale del nostro Risorgimento. Venezia, con la sua eroica resistenza, fu l'ultimo baluardo ad ammainare la bandiera della libertà, nell'agosto del 1849. Il prologo della rivoluzione fu il moto dell'8 febbraio a Padova, il segnale dell'irreversibile fine dell'«agitazione legale». Il 24 febbraio in tutto il Lombardo-Veneto un decreto imperiale istituiva la pena di morte con esecuzione immediata contro i colpevoli di istigazione, sollevazione, ribellione al governo asburgico. Ma alle prime notizie della rivoluzione liberale di Vienna e del licenziamento di Metternich, a Venezia la folla invase il palazzo del governatore imponendo la liberazione di Daniele Manin e Niccolò Tommaseo. Come ha scritto lo storico inglese Trevelyan, Manin fu «il più grande e il più nobile degli statisti italiani», portato alla ribalta dagli eventi del 1848. Introduzione di Adriano Viarengo.

Robert Gould Shaw. Un uomo, un...

Schiumarini Elisa
Sensoinverso Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Robert Gould Shaw, figlio di una nota famiglia di Boston, trascorse la sua giovinezza con serenità e spensieratezza, viaggiando in Europa, frequentando scuole prestigiose e arricchendo la sua cultura. Quando nel 1861 in America si aprì il sipario su una feroce guerra civile, Robert riuscì a coronare un suo ambito sogno: quello di arruolarsi e combattere per il suo amato paese. A due anni dal suo arruolamento, gli venne proposto di comandare con il grado di colonnello, un reggimento composto unicamente da soldati di colore. Robert accettò l'incarico e questa scelta cambiò per sempre la sua vita...

Le basi costituzionali della...

Cloots Anacharsis; Guerra A. (cur.)
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Anacharsis Cloots è stato un protagonista anomalo della Rivoluzione Francese. Nobile, prussiano, cosmopolita, seppe rinunciare ad ogni identità per abbracciare la causa del genere umano. Non un vago universalismo, ma una precisa militanza politica che lo fece schierare al fianco del movimento sanculotto, l'unico soggetto politico capace di condurre a una sovranità popolare solidale e indivisibile. In una parola, Cloots lottò per nuove istituzioni globali in un mondo senza più nazioni, frontiere, eserciti. La "nazione unica" mondiale era il principio della fraternità realizzato e coincideva con il trionfo dei diritti umani; le differenze di razza, di sesso, di religione, di culture avrebbero costituito un elemento di forza e non di conflitto. Nella Repubblica universale del genere umano tutti considerano patria il mondo intero, nessuno è più straniero. Le basi costituzionali della Repubblica del genere umano furono l'estremo tentativo di Cloots di codificare questo percorso e strappare la Rivoluzione al Terrore, di limitare l'esasperazione nazionalista per coniugare la felicità permanente con la libertà permanente. E per questo Cloots fu condotto alla ghigliottina.

La controrivoluzione. Critica...

Molnar Thomas
Oaks Editrice 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Se alla Rivoluzione Francese, e ai suoi protagonisti, sono state dedicate intere biblioteche, ben pochi sono, al loro confronto, gli studi dedicati a chi, invece, alla Rivoluzione si oppose. Questo saggio, scritto da uno studioso e filosofo cattolico, nato a Budapest ed emigrato negli USA, fa il punto sulle idee, tutt'altro che superficiali o effimere, che mossero gli avversari della Rivoluzione, protagonisti di una corrente di pensiero viva e feconda dal 1789 sino all'inizio del Novecento.

Storia di una rivoluzione: il 1799...

Raia Ciro
Guida 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Nel 1799, nel Regno di Napoli, governano Ferdinando IV di Borbone e sua moglie Maria Carolina, l'uno con superficialità, l'altra con cattiveria. Non a caso si dirà che "il vero re è la regina". Il popolo, specialmente nella città capitale del Regno, è morbosamente legato al re e accoglie, pertanto, con diffidenza le prime esperienze giacobine nate anche sull'onda della rivoluzione francese. Poi, con l'arrivo del generale francese Championnet prende forma l'idea della repubblica e si dà vita ad un governo, che dura in carica solo sei mesi. Presto, infatti, l'idea repubblicana affoga nel sangue della repressione e nell'odio covato dalla regina Maria Carolina contro ogni anelito di libertà. La Repubblica napoletana del 1799 è il racconto di uno spaccato di storia tra riformismo e utopia, tra passioni e speranze, tra cronaca e documentazione. E del racconto di sei mesi epici sono protagonisti lazzari ed intellettuali, preti e nobili, popolane e castellane.

Un filo di voci fra le pagine di...

Tonelli Giovanna
Franco Angeli 2019

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
«Uno strumento di lavoro per chiunque fosse interessato a comprendere alcuni aspetti del tessile milanese: i vocaboli utilizzati per definire fibre, semilavorati, manufatti, e il loro valore; ma non solo. Uno strumento per riflettere sui consumi, sulle preferenze nell'arredamento e nell'abbigliamento, sulla ricca iconografia sulla moda dell'epoca offerta dai ritratti, ma anche sulle diverse componenti della società. I numerosissimi tipi di stoffe e le differenti provenienze danno un'idea della ricchezza, della capacità di acquisto e di smercio della Milano del tempo e dello Stato del quale era capitale: una città che viveva un periodo di splendore anche civile. La Milano delle riforme, che razionalizzarono l'amministrazione e abolirono molti privilegi. La Milano prospera e internazionalizzata sotto il profilo sia economico sia culturale, che partecipava al dibattito intellettuale europeo con «Il Caffè»; la Milano che sarebbe stata sede della corte arciducale e del teatro alla Scala. La Milano governata da sovrani che, con coerenza e tenacia, provvedevano concretamente alla "Felicità" dei sudditi.» (dall'Introduzione dell'autrice)

Robespierre. L'incorruttibile e il...

Gauchet Marcel
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Chi era Robespierre? Un incorruttibile paladino del popolo o un sanguinario tiranno? Eroe per alcuni, contraltare negativo per altri, l'enigmatico Robespierre ha incarnato nella maniera più plastica i due volti della Rivoluzione: da campione dei diritti del popolo a fautore della ghigliottina, sotto cui egli stesso cadde. Ci sono due Robespierre: l'«incorruttibile» e il «tiranno», l'eroe e il mostro, per usare le parole dell'epoca. Le due immagini corrispondono alle due fasi della sua carriera rivoluzionaria: l'oppositore e l'uomo di governo. Il problema essenziale che gli storici, e in generale tutti coloro che riflettono sull'eredità della Rivoluzione, si trovano ad affrontare consiste nel dover raccordare tra loro questi due momenti e i due volti che hanno trasmesso alla posterità. Come si passa dall'uno all'altro? Il filo rosso che collega l'intrepido oratore della Costituente e il padrone della Convenzione va ricercato nel pensiero che li anima. Marcel Gauchet ripercorre la parabola politica di Robespierre, attraverso la lettura dell'impressionante mole dei suoi tesissimi scritti, e tenta di rispondere a questi interrogativi mostrando come la transizione dall'affermazione dei diritti del popolo alla fondazione di un sistema politico basato su di essi non sia una cesura ma appunto un passaggio, potremmo dire necessario, con tratti di rottura violenta. Fare i conti con questo apparente paradosso equivale ad accogliere l'idea che le memorie divise della Rivoluzione debbano convivere, e ad oltre due secoli di distanza, in un'Europa in cui le democrazie parlamentari sono sempre più in bilico, la lezione di Robespierre, che incarna la tensione tra i principi fondativi della democrazia e gli imperativi dettati dal suo stesso quadro politico, è più che mai utile a riflettere su una contraddizione che ci riguarda da vicino.

Il mito di Pietroburgo. Storia,...

Lo Gatto Ettore
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni

9,50 €
1703: più di tre secoli fa nasceva Sankt-Piterburg. La costruzione di Pietroburgo significò molte cose, ma prima di tutto un atto di predominio con il quale Pietro il Grande volle imporsi alla natura e agli uomini. Mosca, la terza Roma, la città degli zar, era simbolo della guerra contro i tartari, dell'unificazione, della diffusione della fede ortodossa. Ma alle porte della Russia premeva un mondo dinamico, in cui, accanto agli interessi mercantili, fiorivano attività scientifiche e culturali. Pietro I, che nutriva per l'Europa un amore pari forse all'odio per le vecchie tradizioni nazionali del suo paese, decise di occidentalizzare la Russia, e fondò Pietroburgo proprio per aprire una grande finestra sull'Europa. Luogo d'incontro di due civiltà, porto commerciale di grande importanza, capitale della Russia e residenza dello zar, la città raggiunse ben presto l'imponenza delle maggiori capitali europee, da cui prese a prestito non solo criteri urbanistici e architettonici, ma anche istituzioni, usanze, costumi. E uomini. Scienziati, matematici, esperti di costruzioni nautiche, architetti, pittori, attori, musicisti. Le riforme di Pietro avevano forzato la sonnolenta Russia a mettersi al passo con le nazioni dell'Ovest nel corso di pochi decenni: la città entrò nella letteratura e nell'arte. Il mito di Pietroburgo è il libro fondamentale per capire il fascino dell'antica capitale russa, un autentico classico della storiografia.

Rosalia Montmasson. L'angelo dei Mille

Ferrari Marco
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Soprannominata «l'Angelo dei Mille» per la dedizione verso i feriti, Rosalia Montmasson è l'unica donna tra i garibaldini sbarcati a Marsala l'11 maggio 1860. Nata in un paesino dell'Alta Savoia, di famiglia molto semplice, incontra Francesco Crispi a Marsiglia nel 1849 e lo segue nel suo esilio di città in città: prima Torino, poi Parigi e Londra. Perdutamente innamorata del suo François, come le piaceva chiamarlo, lo sposa in una frettolosa cerimonia religiosa a Malta, ennesimo paese dell'esilio. Ma è Mazzini, conosciuto a Londra, a fare di lei un elemento essenziale della cospirazione: Rosalia non esita ad abbracciarne gli ideali e a mettere a repentaglio la propria vita per salvarne altre, oltrepassando frontiere e posti di blocco, rischiando spesso l'arresto e la prigione, tanto che Garibaldi in persona ne loda il coraggio e la dedizione alla causa nazionale. Lei, una semplice lavandaia e stiratrice, a differenza di tanti rivoluzionari noti alle polizie di mezzo continente può muoversi con maggiore facilità, consegnando messaggi e denaro a mazziniani e carbonari, cospiratori e repubblicani. È Rosalia infatti a portare in Sicilia e a Malta l'annuncio dell'imminente spedizione dei Mille, a cui vorrà partecipare a tutti i costi conquistandosi quel consenso di Garibaldi negato ad altre donne. Valida compagna di lavoro e di lotta del marito, è indiscutibilmente il punto forte della coppia, dimostrando di saper far fronte anche alle avversità economiche. Ma una volta eletto in Parlamento, Crispi la ripudia, sposando Lina Barbagallo. Accusato di bigamia, si difende, vincendo la causa che di fatto annulla il matrimonio con Rosalia. La quale, costretta al silenzio, vive esiliata nella solitudine di una Roma che non la riconosce come un'eroina della patria. In vecchiaia, i due ex coniugi riprenderanno gli incontri, pur sorretti da lunghi silenzi, in cui non verrà mai a galla la verità su quel rapporto interrotto dopo venticinque anni di vita insieme, lotte e fughe, guerre e successi politici. E al silenzio Rosalia terrà fede sino alla fine, sentendosi ancora e per sempre parte di quel mondo che dalla clandestinità era giunto al potere nel nuovo Regno. È morta in solitudine, ed è stata seppellita al Verano, in una modesta tomba messa a disposizione dal comune di Roma.

Casanova. Il ritorno a Venezia

Boccardi Virgilio
Supernova 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il libro sviluppa quella parte di vita meno nota di Casanova, partendo proprio da dove si interrompe quasi bruscamente l'Histoire de ma vie, cioè dal 1774, vale a dire dal ritorno di Giacomo a Venezia, dopo 18 anni di esilio in seguito alla sua fuga dai Piombi. Graziato dagli Inquisitori, Casanova ritorna nella città tanto amata nella speranza di poter finire felicemente i suoi giorni. Ma dopo qualche anno, a seguito di un incidente col nobile Gian Carlo Grimani e soprattutto in di un libello contro tutta la nobiltà di Venezia, dove si dichiara figlio di Michele Grimani, Casanova, abbandonato da tutti gli amici, è nuovamente costretto a lasciare la città e questa volta per sempre. Boccardi propone una veloce corsa degli ultimi 24 anni di vita di Casanova, prima a Vienna, poi come bibliotecario nel Castello di Dux in Boemia, dove scriverà l'Histoire, dove con profondo dolore vivrà la fine della sua Repubblica e dove il 4 giugno 1798 morirà. Nella vivace cronaca che Boccardi ricostruisce attraverso le innumerevoli lettere conservate da Giacomo e i molti appunti, la sua figura appare al lettore in tutta la complessità di seduttore, avventuriero, giocatore, truffatore, scrittore.

Napoleone. Prima parte

Davoz Pascal; Torton Jean; Martin Jacques
Mondadori Comics 2019

Disponibile in 3 giorni

8,99 €
15 maggio 1779, Napoleone di Buonaparte, un giovane ragazzo di quasi dieci anni proveniente da una nobile famiglia corsa, entra nella Scuola reale militare di Brienne-le-Château, nella regione di Champagne. Mentre il vento delle rivoluzioni si alza inesorabilmente sull'Europa, il ragazzo diventa un uomo e abbraccia il destino che lo attende. Prima ufficiale del re, poi capitano della Convenzione, il 5° nevoso dell'anno II (25 dicembre 1793) viene nominato generale di Brigata per il clamoroso successo ottenuto a Tolone, strappata dalle mani dei monarchici. Sostenuto dal rigore della scrittura e dalla preoccupazione per la fedeltà storica, caratteristiche di tutto il lavoro di Jacques Martin, il primo volume di una tetralogia interamente dedicata a colui che rimane il più famoso personaggio della storia della Francia.

In Irpinia prima dell'Unità. Ne...

Pugliese Edmondo
Delta 3 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
L'approfondito e molto documentato studio di Edmondo Pugliese si propone, anche in considerazione dei limiti che caratterizzarono il percorso unitario e la gestione dell'Unità nazionale, di evidenziare che i Borboni, sul piano economico e culturale si avvalsero dei validi contributi tecnici dei migliori esponenti del ceto intellettuale irpino, quali De Renzi, Gussone, Pionati, Cassitto, Mannella, De Bellis, ecc. Si venne a creare così una sorta di "cultura del territorio", fatta di conoscenze legate al settore agricolo ed agroalimentare che si sarebbe perduta all'indomani dell'Unificazione Nazionale, quando il governo dei Piemontesi oltre a smantellare le industrie del Sud, determinò anche il declino dell'agricoltura.

Cixi la dama dragone. Prima parte

Nihoul Philippe; Mantovani Fabio
Mondadori Comics 2019

Disponibile in 3 giorni

8,99 €
1848, Pechino, Cina. Cixi è una splendida ragazza di quindici anni che fa disperare suo padre a causa di un carattere orgoglioso e indomito. Una qualità non positiva per chi viene ammessa a corte come concubina dell'imperatore. Nel frattempo, un giovane mendicante sogna la magnificenza della corte imperiale ed è disposto a qualunque sacrificio pur di cambiare il suo stato miserabile, finanche essere castrato per venire assunto come eunuco nella Città Proibita. Primo volume, di due, sul tragico destino di una coppia improbabile che con forza di volontà e spirito di vendetta salirà uno alla volta tutti i gradini del potere della Cina imperiale.

Porto, privilegi & pulici....

Martino Giuseppe
Giambra 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Le libere città sul mare avevano le loro istituzioni e le loro forme di governo, le leggi e le prigioni, i cittadini e i sudditi, i diplomi e gli stemmi, le bandiere e i sigilli: la civiltà del Mediterraneo. Distinguiamo in questo caso le città col porto dalle città-porti: nelle prime i porti vennero inseriti per necessità, nelle altre si sono creati per la natura dei luoghi; qui sono il centro e l'inizio, là una mediazione o un completamento; certi porti restano per sempre soltanto degli approdi o degli ancoraggi, altri diventano mondi a parte. In questi ultimi si raccoglie di tutto e le cose giungono da ogni parte, si possono raggiungere da terra e vi si accede dal mare, dai diversi mari e dalle varie parti del mondo: si tratta di porti franchi. Ogni vero porto aspira a diventare franco, ad acquisire e ottenere tutto ciò che serve per tale scopo. I saggi cittadini costruivano accanto ai porti i lazzaretti e stabilivano i periodi di quarantena". Predrag Matvejevi?, Breviario mediterraneo, Milano 1987.

Vita breve e rivoluzioni perdute di...

Novelli Massimo
Aragno 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Napoleone-Luigi Bonaparte, figlio di Luigi Bonaparte, uno dei fratelli dell'imperatore esiliato a Sant'Elena, si batté per l'indipendenza d'Italia nei moti risorgimentali del 1831. Non morì in battaglia, però, bensì per una comunissima malattia, la rosolia, anche se qualcuno parlò di un avvelenamento. Se ne andò nel marzo del '31, nella camera di un albergo di Forlì chiamato del Cappello. Poco prima aveva inviato una lettera al Papa, Gregorio XVI, chiedendogli di rinunciare al potere temporale in nome del "libro più liberale che esista, il divino Vangelo". Il suo ricordo, e la sua lettera clamorosa al Pontefice, sbiadirono nel corso del tempo, offuscati dalla fortuna e dalla fama del fratello, salito sul trono di Francia come Napoleone III. La moglie Charlotte, amica di Giacomo Leopardi, pochi anni dopo ebbe in sorte a sua volta una fine drammatica in una locanda di Sarzana, uno dei luoghi di origine dei Bonaparte. Questo è il racconto fatale e stendhaliano, romantico e carbonaro, della vita breve del nipote di Napoleone Bonaparte e della sua rivoluzione frantumata. Ci sono i sogni e le speranze, le ambizioni, le illusioni e le ingenuità di un giovane, che, come la Mathilde di "Il Rosso e il Nero" di Stendhal, avrebbe potuto dire: "Senza una grande passione, languivo di noia nel periodo più bello della vita".

Onore a Picerno. Il 1799 in provincia

Sabia F. (cur.)
Villani Libri 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il presente testo vuol ricordare i lugubri rintocchi che si sentirono a Picerno la sera del 10 Maggio 1779. Lo scontro drammatico che ci fu in quei giorni tra le armate sanfediste guidate dal brigante Sciarpa e il popolo di Picerno, aiutato da giovani di altri comuni, si concluse con la distruzione di un sogno di libertà e 70 morti tra cui 19 donne. I fatti avvenuti allora, dimostrarono l'esistenza di una classe dirigente con una coscienza civile che ancora mantiene la sua modernità... L'antologia di scritti su quegli avvenimenti vuol essere uno strumento di conoscenza dei fatti e dei motivi che spinsero tanta gente a combattere il feudalesimo ancora imperante dalle nostre parti.

L'antitesi perfetta della...

De Antonellis G. (cur.)
Solfanelli 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
"«L'Antitesi perfetta della Rivoluzione». Così padre Raffaele Ballerini definisce Carlo Maria di Borbone-Spagna nel suo articolo La missione di Carlo VII, pubblicato il 7 giugno 1875, quando la terza guerra carlista (1872-1876) lasciava intravvedere spiragli di una possibile restaurazione. Ma la definizione "antitesi perfetta della rivoluzione" non è riferibile al solo Monarca spagnolo, bensì a tutto il movimento, anzi a tutto l'ideario carlista: lungi dall'essere un semplice partito dinastico (esso nacque nel 1830 in seguito alla decisione di Ferdinando VII di abolire la Legge Salica e di lasciare il trono alla figlia Isabella anziché al proprio fratello Carlo Isidoro, suo legittimo erede), il Carlismo contrappose due inconciliabili Weltanschauungen. Da un lato quella liberale, incarnata nei seguaci di Isabella (o isabellini), fautori di una monarchia accentratrice, erede di quella assoluta, costituzionale, sostanzialmente indifferentista in religione; dall'altro la visione del mondo tradizionale, incarnata nei seguaci di Don Carlos, fautori di una monarchia organica, profondamente cattolica, rispettosa dei diritti locali (fueros)..."

La Basilicata e l'Italia unita. Il...

Albano Alessandro
Osanna Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"In sintonia con la più recente produzione storiografica su ruoli e funzioni esercitati da ceti e gruppi dirigenti meridionali per e nell'Italia unita, il lavoro di Alessandro Albano, frutto di accurato e rigoroso percorso di ricerca, ricostruisce e rilegge, senza schemi precostituiti ed ideologizzati, l'operato politico-istituzionale di protagonisti di primo piano della Basilicata pre e postunitaria, con particolare attenzione alle rappresentanze politico-istituzionali, a livello centrale e periferico, nel merito e nel metodo di espletamento del loro mandato, in opportuno rapporto con i più generali contesti del tempo. In tale ambito, di particolare rilievo risulta lo scavo documentario e conseguente analisi, anche critica, relativi al ruolo, in progettualità, azioni politiche ed attività istituzionali, svolto dai "patrioti democratici", in particolare rispetto al sempre più ristretto "sentiero" della loro operatività postunitaria, con conseguenti, incisivi riflessi per i tanti che pur avevano pienamente impegnato i loro percorsi di vita, sia a livello di progettualità che di azione politica, nel difficile cammino per l'Unità d'Italia". (dalla Prefazione di Antonio Lerra)

Compendio di storia ungherese

Nemeth Papo Gizella; Papo Adriano
Edizioni dell'Orso 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
'Il volume ripercorre il cammino compiuto dall'Ungheria dall'arrivo dei magiari nel bacino dei Carpazi (fine IX sec.) ai giorni nostri, passando attraverso una serie di tappe che corrispondono a momenti cruciali della sua ricca e variegata storia politica, economica e culturale. Nell'anno 1000 (o 1001) i magiari, un popolo appartenente al ceppo linguistico ugrofinnico, fondarono con Stefano I un regno cristiano, destinato ad assurgere al livello di grande potenza europea, che avrebbe però perso l'indipendenza e l'unità territoriale con la battaglia di Mohács del 1526, subendo le dominazioni asburgica e ottomana. Cacciati gli ottomani (tra la fine del XVII sec. e l'inizio del XVIII), l'Ungheria rimase però legata agli Asburgo, scendendo al livello di mera provincia austriaca. Il risveglio politico d'inizio Ottocento e la conseguente guerra d'indipendenza del 1848-49 costituirono pertanto una reazione della nazione magiara all'assolutismo asburgico. L'Ungheria riconquistò parzialmente la propria sovranità col "compromesso" con l'Austria del 1867, che avrebbe promosso la modernizzazione del paese ma non lo sviluppo della democrazia e la giustizia sociale.'

Il lungo Ottocento. Una storia...

Aydin Cemil
Einaudi 2019

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Questo libro ricostruisce la fitta trama di trasformazioni che investirono la storia politica internazionale e l'ordine mondiale nei 150 anni compresi fra il 1770 e la fine della prima guerra mondiale, l'epoca che l'autore con efficace formula definisce «il lungo Ottocento». Al centro della narrazione, scandita in quattro stadi di crescente interconnessione globale, e che evita di considerare ancora una volta la storia del mondo come mera storia di civiltà, sono da un lato gli imperi dell'epoca in quanto complesse entità impegnate nella lotta per il consolidamento e la sopravvivenza, e dall'altro le componenti culturali, razziali e religiose delle diverse regioni geopolitiche del pianeta. Lo sguardo volutamente multiplo dell'autore tiene conto non solo della scansione temporale caratteristica di ciascuna regione (Occidente, Asia, Africa, mondo musulmano), riconoscendo l'apporto di ciascuna all'immenso processo di globalizzazione, ma anche dei collegamenti fra imperi, fra regioni e delle tendenze che coinvolgono ogni specifica area, in un concorso di forze spesso asimmetrico o squilibrato nel quale il ruolo dell'Europa, pur se importante, emerge come quello di una regione fra le altre. Ne risulta un percorso di lettura estremamente originale, capace di rendere conto dei contrasti e delle reciproche influenze delle diverse aree mondiali coinvolte in un unico, immane processo di modernizzazione.