Storia contemporanea dal 1700 al 1900

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Il Risorgimento italiano

Banti Alberto Mario
Laterza 2020

Disp. in libreria

12,00 €
Nel 1861 si forma il Regno d'Italia: dopo molti secoli di frammentazione statale la penisola cosriunita in un'unica compagine, i cui territori vengono completati nei dieci anni seguenti. un evento rivoluzionario, vissuto in questi termini dai contemporanei, in Italia e fuori d'Italia. In questo libro l'autore analizza il lungo processo di formazione del movimento nazionale, dai primi slanci patriottici di fine Settecento alle organizzazioni insurrezionali, ai tentativi rivoluzionari della prima metdell'Ottocento fino all'anno cruciale del regno.

Come un arco teso. Autobiografia di...

Dal Bò Eugenia
Terre di Mezzo 2020

Disp. in libreria

14,00 €
Eugenia, figlia di un fervente mazziniano, viene educata al senso della patria e alla passione per la cultura. Studia fino all'universit unica donna del corso. Insegna in tutta la Penisola, diventa conferenziera, e si sposa per amore. Segue il marito in Africa e durante la Grande guerra. Una scrittura affascinante e intensa che ci restituisce la figura di una protagonista di pagine importanti della storia italiana, con una forte fibra morale, capace di posizioni coraggiose e libere. Prefazione di Patrizia Gabrielli.

Re Sole e lo Scoiattolo. Nicolas...

Necci Alessandra
Marsilio 2020

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12,00 €
Ambientato in un'epoca splendida e miserabile, narra di un uomo fuori dal comune, di una salita che sembrava inarrestabile, di un monarca senza piet di una Corte che un perfetto vivaio dei peggiori sentimenti umani, di un crollo rapido e violento. Il protagonista si chiama Nicolas Fouquet, lo Scoiattolo, ed Sovrintendente delle Finanze di Luigi XIV, il re Sole. L'epoca il Seicento francese, "Le Grand Sile", e rappresenta uno spiraglio sulla modernit sull'Europa in divenire, l'Europa che sar Il luogo attorno a cui ruota parte di questa vicenda il castello di Vaux-le-Vicomte, la meravigliosa proprietdi Fouquet che susciterle invidie del re. Temi salienti del dramma sono il potere e il denaro, l'ambizione e l'invidia, la dissimulazione e il tradimento, ma anche l'amore e la fedelt la lealte il senso dell'amicizia, il grande mecenatismo e l'amore per il bello. La Storia, certo, non avara di episodi drammatici: alcuni sembrerebbero i classici casi in cui il meritato castigo si abbattuto sul colpevole, altri sono meno facili da definire, anche a posteriori. Quali sono gli errori realmente commessi da Nicolas Fouquet? Quali invece quelli ingiustamente attribuitigli per chiuderlo in trappola? Dov'il bene e dove il male? Dove la colpa, dove l'innocenza? Possono anche determinarsi circostanze dall'apparenza casuale che portano a conclusioni devastanti. Pusuccedere, ad esempio, che durante un temporale un fulmine colpisca un albero e prenda in pieno uno scoiattolo...

Le mafie in Italia. Classi...

Tranfaglia Nicola; De Palma Teresa
Claudiana 2020

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16,00 €
Tenendo in stretta connessione le storie della mafia e la storia dell'Italia postunitaria, Nicola Tranfaglia analizza le ragioni storiche che dal 1861 a oggi spiegano la persistente centralitdel fenomeno mafioso nel nostro paese e concentra l'attenzione sui comportamenti delle classi politiche e dirigenti. Per una lotta efficace alla mafia, l'educazione e la cultura sono le basi sulle quali costruire il futuro di questa nazione (Nicola Tranfaglia). Dopo oltre centocinquanta anni che la mafia opera nella realtnazionale, di fronte a tre epoche (e regimi) della nostra storia, non si punegare che abbia vinto di fronte a chi l'ha combattuta. Occorre prenderne atto se si vuol cambiare strategia per sconfiggerla. Scrivere un nuovo saggio sulle mafie, che affliggono il nostro paese da quasi due secoli e a quasi trent'anni dalle grandi stragi che scelsero come vittime Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con le loro scorte e che segnarono l'ultimo, vano, tentativo di rivolta dei siciliani e degli italiani contro la coabitazione tra mafia e politica nel nostro paese, ha senso se c'la speranza di comprendere le ragioni della sconfitta dello Stato nel tentativo di risolvere il problema, una volta per sempre. (Nicola Tranfaglia).

Garibaldi, corruzione e tradimento....

Caruso Alfio
Neri Pozza 2020

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18,00 €
Nel maggio del 1860, il Regno delle Due Sicilie rappresentava ancora la pigrande e longeva realtstatuale dell'antico regime, un regno - con la sua passata storia di Regno di Napoli e Regno di Sicilia - plurisecolare che appariva, sulla carta, come la principale potenza della Penisola. Con l'impresa dei Mille, in soli sei mesi si dissolse. Una caduta tanto rapida quanto stupefacente, le cui cause sono tuttora oggetto di indagine e interrogazione da parte degli storici. Narrando dell'impresa dei Mille come mai stata raccontata, nel chiaro dei suoi eroismi e nello scuro di pettegolezzi, congiure di palazzo, voltafaccia improvvisi, diserzioni ben remunerate, Caruso mostra, in queste pagine, come corruzione e tradimento, insieme naturalmente alla risolutezza garibaldina, siano tra le principali cause della fine dei Borbone. Usando testi picelebrati, testimonianze quasi ignote e l'intrigante memoir di padre Giuseppe Butt cappellano del IX battaglione cacciatori di Francesco II, cui rimarrfedele sino alla fine, il racconto non trascura nessuno dei capitoli e dei personaggi in gioco in quella pagina fondamentale della nostra storia. Cossi apprende che nella scaramuccia di Calatafimi le camicie rosse di Garibaldi furono sempre il doppio dell'esangue battaglione borbonico spedito dal pavido generale Landi, pipreoccupato di avere libera la via per Palermo che di ributtare a mare il nemico. La leggendaria incapacitdel luogotenente Lanza, intessuta di vigliaccheria e rassegnazione al punto tale da consegnare Palermo a un Garibaldi sul punto di abbandonarla, si unisce alle mille indecisioni di Francesco, sopraffatto dall'opportunismo di ministri e cortigiani, spesso a libro paga di Cavour. E nel libro campeggiano gli spericolati intrighi del Gran Conte, che ignorava l'Italia oltre Firenze e tuttavia non si lascisfuggire l'occasione di farla.

Guerra e pace in Europa 1648-1763

Gori Massimo
LEG Edizioni 2020

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24,00 €
1648-1763: centoquindici anni densi di conflitti, di trattati di pace, di ricerca di nuovi equilibri. Il tiro a due rappresentato dai Borbone e dagli Asburgo, le dinastie piillustri del tempo. All'inizio della vicenda che fa seguito a Westfalia si pudire che il Theatrum Europaeum sia una diarchia, al momento della pace di Parigi (1763) al tavolo dei protagonisti si sono aggiunti Inghilterra, Russia e Prussia e la pentarchia dinastica convinta di avere davanti a sun lungo periodo di stabilit(quello che realmente accadresula dal quadro della presente narrazione). Nella produzione colta del tempo il richiamo all'Impero di Roma diventa un leitmotiv nelle pagine di Montesquieu, di Gibbon e di Hume: quando Richelieu e Mazzarino ragionano per iscritto sulla Francia (giHexagone) spesso usano il termine Gallia. E un'Europa energica, bellicosa (anche verso gli altri continenti), avviata a una superiorittecnologica che non sempre le giover(cannocchiali e caduta dei gravi diventeranno ben presto strumenti bellici), manierata nelle costumanze sociali, attentissima alle oscillazioni diplomatiche, soprattutto quando assumono sembianza matrimoniale. Questo compendio vuole rappresentare un quadro leggibile e ordinato degli avvenimenti di tale periodo.

Garibaldi

Bianciardi Luciano
Minimum Fax 2020

Disp. in libreria

14,00 €
Il poncho poco pidi una coperta da cavallo; il dialetto, quello ligure; l'elenco dei lavori fallimentare: bovaro, sensale, insegnante privato, fabbricante di candele. Che il lettore si metta comodo: la storia di quest'uomo stata raccontata molte volte, ma Bianciardi lo fa a modo suo. Con il tono clandestino delle confidenze, la pazienza dello storico, la vivacitdello scrittore. Il suo Garibaldi non soltanto una biografia, il romanzo di un ribelle deposto dal piedistallo e restituito alla vita, ai suoi intrecci pieni di slanci, di sofferenze, di errori, di delusioni. La stagione da corsaro, l'epopea del Rio Grande, la laguna delle anatre, l'assedio di Montevideo e di Roma, il gaucho Aguyar, la morte di Anita, il pittoresco esercito dei Mille... Ma anche l'omaggio di un anarchico ormai vinto dall'alcol e dalla sua vita agra all'eroe dell'infanzia. Perchquesto l'ultimo libro che Bianciardi scrisse, l'ultima camicia rossa che indoss come un'allegria postuma, l'ultima affabulazione contro un'Italia da sempre vigliacca, ipocrita, irriconoscente e perbenista. Del resto, nell'elenco ufficiale dei Mille, Garibaldi non risulto? neppure fra gli italiani. E cosBianciardi ce lo descrive, come uno straniero in patria, un istintivo, un generoso, un idealista. In tutti i posti di mare c'almeno un ragazzo fatto cos quello che non si tira indietro, quello che offre da bere, quello che sa le canzoni, quello che si arrampica per primo in cima a un albero, o sulle sartie delle navi. Al porto lo conoscono, tutti lo chiamano per nome.

Roma senza il papa. La Repubblica...

Monsagrati Giuseppe
Laterza 2020

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13,00 €
Roma 1849. Incalzato dal ribellismo dei sudditi, papa Pio IX si rifugia a Gaeta e chiede l'intervento armato delle potenze cattoliche per tornare sul trono. Nel frattempo lo Stato papale a gennaio chiama al voto l'elettorato maschile e convoca l'assemblea costituente. Il 9 febbraio i deputati appena eletti proclamano la nascita della Repubblica romana. un'esperienza di democrazia avanzata, che provoca l'immediata reazione delle potenze europee a sostegno del papa e impegna nella difesa volontari delle pivarie provenienze ideologiche e geografiche. A tenerli insieme la personalitdi alcuni capi: Mazzini, per ciche concerne il profilo politico, Garibaldi e Pisacane per l'organizzazione militare, Mameli come espressione dell'ansia di rinnovamento dell'ultima generazione. L'esperienza della Repubblica romana del '49 stata vista fino a oggi come un esempio circoscritto dello spirito di rivolta dei popoli dello Stato pontificio. Non cos la natura stessa di sede del cattolicesimo universale mette la Repubblica romana al centro degli interessi internazionali, offrendo un punto di raccolta di rivoluzionari anche stranieri. E sono molte altre le novitda scoprire: la sua costituzione, che esprime una rilevante sapienza giuridica, e l'attiva partecipazione delle donne. E nuovo anche il riformismo sociale dell'azione del governo, causa non ultima della risolutezza con cui le potenze europee, perfino quelle non cattoliche, avallano la repressione.

La grande mattanza. Storia della...

Ciconte Enzo
Laterza 2020

Disp. in libreria

12,00 €
Chi sono i banditi? Criminali comuni, assassini, ladri, disperati. E ancora: nobili decaduti, artigiani, contadini, giovani ribelli che non accettano il giogo attorno al collo, sia quando viene da un aristocratico del luogo sia quando arriva da un invasore straniero. La loro presenza causa incertezza nelle strade, difficoltnelle comunicazioni, violenza diffusa. E tuttavia, quando c'aria di mutamenti di regime essi rappresentano un'opportunitper i potenti che li utilizzano contro i propri nemici. Il libro offre un ampio affresco della reazione ai fenomeni di banditismo dagli albori dell'etmoderna fino alla repressione messa in atto nei primi decenni dell'Italia Unita. Emerge un quadro complesso che vede al centro questioni sociali legate alla terra. La lotta del regno sabaudo contro il brigantaggio propriamente detto quindi solo l'ultimo capitolo di una secolare storia di sanguinose repressioni, in cui i poteri statali che si sono via via avvicendati non sono stati in grado di trovare altra risposta che non fosse il sangue. Certo, soprattutto in uno stato che si definisce liberale che colpisce la delega assoluta concessa ai militari che governano con leggi eccezionali, stati d'assedio e tribunali militari. Ma Enzo Ciconte ci ricorda che quanto accaduto nel Mezzogiorno non puessere attribuito alla responsabilitdei soli piemontesi: le truppe venute dal Nord sono state aiutate con le armi da tanti meridionali espressione di una borghesia in ascesa.

Terra di nessuno. L'incredibile...

Dröge Philip
Keller 2020

Disp. in libreria

17,50 €
Alla fine del Congresso di Vienna, nel 1815, una piccola porzione di territorio vicina a Aquisgrana scivola dimenticata - e indivisa - tra le mani dei rappresentanti degli Stati europei. Sia la Prussia sia i Paesi Bassi la rivendicano ma senza mai riuscire a trovare un'intesa. Prende forma cosuno stranissimo accordo provvisorio che finirper durare oltre cent'anni. Questa la storia del Moresnet neutrale che conta una superficie di 3,4 chilometri quadrati e che resiste a ogni tentativo di spartizione e annessione. Allo stesso tempo non solo diventa un caso politico e di diritto internazionale ma anche fucina di fiorente economia, sperimentazioni filateliche e persino linguistiche, crocevia di fatti e costumi del XIX e XX secolo e anche eldorado per avventurieri, contrabbandieri, giocatori e sognatori di ogni genere. La storia politica, sociale e culturale dell'Europa davvero indimenticabile se vista e raccontata dall'angolo visuale di Moresnet. Il tutto in un libro vivace, colto e divertente che allo stesso tempo viaggio, omaggio, trattato di costume, reportage e saggio, racconto di un mondo scomparso, di una terra e di uomini che vivono letteralmente su quattro confini.

Pandemia 1836. La guerra dei...

Di Fiore Gigi
UTET 2020

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17,00 €
Una pandemia globale. Medici eroi, crisi economiche, psicosi collettive e l'isolamento come difesa preventiva. Nonostante la descrizione calzi perfettamente con i primi mesi del 2020, siamo a Napoli, il 1836 e il virus di allora si chiama cholera morbus. Il colera. Anche in quel caso il contagio era partito da est: dall'India si era propagato nel resto dell'Asia, e attraverso le rotte commerciali era entrato in Europa. Dopo aver devastato gli stati dell'Alta Italia aveva raggiunto i confini del Regno delle Due Sicilie, travolgendo il governo del giovane Ferdinando II di Borbone. L'ingresso del colera a Napoli viene accompagnato dalla grancassa di scienziati allarmisti e politici riformatori; dal nord arrivano testimonianze tragiche e alcuni consigli da parte dei medici che hanno giaffrontato il morbo. Tra le poche informazioni sicure, come avverte in una lettera un dottore di Padova, c'che il colera si trasmette esclusivamente per mezzo delle comunicazioni cogl'individui che sono infetti di questo germe, o per l'uso di cose che lo nascondono; che comparisce nei luoghi in cui si operano queste comunicazioni. Man mano che i bollettini sulla diffusione dell'epidemia indicano un'allarmante crescita dei contagi, la corte dei Borbone reagisce a colpi di decreti regi: istituisce una Commissione superiore di sanite una task force per la conservazione della salute pubblica; vengono chiusi i confini del regno e a ogni persona che si presenta alle porte della cittchiesta una certificazione che attesti la necessitdello spostamento; le lezioni vengono sospese; i medici dotati di speciali dispositivi sanitari; scienziati e politici raccomandano particolare cura nell'igiene personale... Attraverso una ricostruzione storica minuziosa, Gigi Di Fiore ci guida lungo la vertigine del parallelismo storico, illuminando una societterribilmente vicina a noi, in cui appaiono evidenti le similitudini con il presente ma da cui, allo stesso tempo, emergono i problemi che oggi come in passato le amministrazioni hanno faticato a risolvere. Nel gioco, spesso fallace, dei corsi e ricorsi storici, scopriamo che, nonostante i secoli trascorsi, nonostante i progressi della medicina, l'ignoto che allora sconvolse il mondo identico all'ignoto di oggi.

Carnefici

Aprile Pino
Piemme 2019

Disp. in libreria

11,90 €
«Io so. So tutti i nomi e so tutti i fatti di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove». È il cuore di un celeberrimo atto d'accusa di Pier Paolo Pasolini pubblicato sul Corriere della Sera. Anche Pino Aprile sa. Sa tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero "meridionali". Lo ha appreso con stupore e sgomento, e lo ha raccontato in un libro spartiacque, "Terroni", che ha aperto una breccia irreparabile sulla facciata del trionfalismo nazionalistico. Se mancavano ancora prove, ora le ha trovate, al termine di un'incalzante e drammatica ricerca durata cinque anni. E sono le prove di un genocidio. Perché è questo l'ordine di grandezza che emerge dall'incrocio dei risultati dei censimenti disposti dai Savoia (nel 1861 e nel 1871) e dei dati delle anagrafi borboniche: un genocidio. Centinaia di migliaia di persone scomparse è la cifra della strage di italiani del Sud compiuta per unificare l'Italia. Si scopre, così, di come venivano rasi al suolo paesi interi, saccheggiate le case, bruciati vivi i superstiti. Si apprende come avvenivano i rastrellamenti degli abitanti di interi villaggi, e li si sottoponeva a marce forzate di decine di chilometri, e a torture. Con queste pagine Pino Aprile indaga il volto di molti degli eroi della storia Patria, ed evidenzia le ripercussioni di questa tragedia negata e cancellata.

Napoleone. Prima parte

Davoz Pascal; Torton Jean; Martin Jacques
Mondadori Comics 2019

Disp. in libreria

8,99 €
15 maggio 1779, Napoleone di Buonaparte, un giovane ragazzo di quasi dieci anni proveniente da una nobile famiglia corsa, entra nella Scuola reale militare di Brienne-le-Château, nella regione di Champagne. Mentre il vento delle rivoluzioni si alza inesorabilmente sull'Europa, il ragazzo diventa un uomo e abbraccia il destino che lo attende. Prima ufficiale del re, poi capitano della Convenzione, il 5° nevoso dell'anno II (25 dicembre 1793) viene nominato generale di Brigata per il clamoroso successo ottenuto a Tolone, strappata dalle mani dei monarchici. Sostenuto dal rigore della scrittura e dalla preoccupazione per la fedeltà storica, caratteristiche di tutto il lavoro di Jacques Martin, il primo volume di una tetralogia interamente dedicata a colui che rimane il più famoso personaggio della storia della Francia.

Roma, Romae. Una capitale in Età...

Formica Marina
Laterza 2019

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22,00 €
Roma, dalla fine del Quattrocento alla fine dell'Ottocento, è una città-laboratorio. Un luogo dove, più che altrove, la storia locale diviene storia mondiale. Centro universale della cristianità e dell'orbe cattolico, capitale votata all'esaltazione della propria missione cosmopolitica, Roma resta però anche una città 'normale', il luogo di quel reticolo di relazioni, culturali, politiche, economiche e antropologiche, che rende ogni spazio urbano uno spazio dinamico, vitale. Solo mettendo a confronto queste due dimensioni riusciamo a comprendere l'ineludibile singolarità della 'città eterna'. Il libro intende per l'appunto ripercorrere problemi e forme, eventi e dinamiche della storia della capitale dello Stato della Chiesa ricostruendo l'evoluzione delle strutture cittadine, della vita e delle consuetudini quotidiane dei Romani, dei flussi di pellegrini e dei viaggiatori. Un panorama complessivo in cui trovano spazio le trasformazioni del tessuto urbano e della società, i luoghi dell'aggregazione intellettuale e le dinamiche linguistiche e dialettali, le componenti di gender e quelle delle diverse nazioni, nonché le forme di rappresentazione e di autorappresentazione, interne ed estere, dell'Urbe. Un ritratto, insomma, di una capitale che c'interroga sulla natura e sulle identità delle città mediterranee, plurali per natura, cosmopolite per storia.

Napoleone. Seconda parte

Davoz Pascal; Torton Jean; Martin Jacques
Mondadori Comics 2019

Disp. in libreria

8,99 €
1794, anno II della Repubblica. Generale di brigata a 25 anni, Napoleone Bonaparte si copre di gloria nella Campagna d'Italia. A Parigi il Terrore sta volgendo al termine e, dopo la caduta di Robespierre, i realisti riaffiorano minacciando le conquiste rivoluzionarie. Per proteggere la Convenzione viene chiamato quel generale impetuoso e ambizioso ormai noto alle cronache. Napoleone, in cambio di pieni poteri, accetta di difendere la capitale e contro ogni probabilità sbaraglia il nemico, acquisendo una statura politica senza precedenti. Secondo volume, di quattro, dedicato al più famoso personaggio della storia della Francia, da un'idea di Jacques Martin, il padre del fumetto storico moderno.

Cimbri. Vicende, cultura, folclore

Matino Umberto
Biblioteca dell'Immagine 2019

Disp. in libreria

15,00 €
Le storie dei Cimbri delle Montagne, che vengono narrate in questo libro, mostrano con grande evidenza che è esistito anche un Veneto tedesco, con un suo dialetto ostico e pieno di fascino, e un Veneto montanaro, legato ferocemente alla terra; che è esistito un Veneto protestante, austero e riformatore e che è inoltre esistito - ed esiste tuttora - un Veneto industriale: il Veneto del lavoro, della fabbrica, della tecnologia e - soprattutto se riferito al mondo cimbro nell'800 - il Veneto del riformismo sociale, del welfare aziendale, della modernità.

Richelieu e la nascita dell'Europa...

Belloc Hilaire
Iduna 2019

Disp. in libreria

20,00 €
Seguendo le vicende biografiche del cardinale, Hilaire Belloc evidenzia come il culto della nazionalità e la costruzione dello Stato moderno perseguiti da Richelieu abbiano definitivamente archiviato l'idea di unità del mondo cristiano.

Il cardinale Richelieu. All'origine...

Belloc Hilaire
Fede & Cultura 2019

Disp. in libreria

21,00 €
La fortuna nell'immaginario popolare del cardinale Richelieu è dovuta in gran parte al ritratto che ne fa Alexandre Dumas ne I tre moschettieri, presentandolo con un cinico e amorale doppiogiochista quasi in aperta concorrenza con il re Luigi XIII. In realtà, Richelieu fu uno dei grandi sostenitori dell'assolutismo monarchico e si adoperò per consolidare il potere del re contro tutti i localismi interni e i potentati esteri, non esitando a schierarsi dalla parte dei protestanti per accrescere il prestigio e le conquiste della Francia. Lo storico cattolico Hilaire Belloc traccia una biografia del personaggio individuando nel grande statista il fondatore dell'Europa moderna: a suo giudizio, Richelieu rese permanente la divisione tra la cultura cattolica e quella protestante e contribuì più di ogni altro a gettare i semi del nazionalismo aggressivo del XX secolo. Belloc rimpiange l'unità cattolica dell'Europa precedente alla "catastrofe del Cinquecento" e identifica nella Riforma la madre dei nazionalismi moderni, perché "alla distruzione di questa unità compiuta dalla Riforma successe (poiché gli uomini devono pur venerare qualcosa) un nuovo entusiasmo mistico:, ciascuno si mise ad adorare il suo Paese natale".

Napoleone. Vol. 2: L' arrivo della...

Campolo Carmelo
Kleiner Flug 2019

Disp. in libreria

14,00 €
Napoleone è sicuro della vittoria. Non ritiene possibile che un soldato mediocre, come è Wellington nella sua considerazione, possa batterlo. Il piccolo generale francese è tracotante, ma ancora non sa che quel giorno di giugno nella piana di Waterloo è in grado di spazzare via in pochi istanti sicurezze, sogni e imperi.

Guerre corsare nel Mediterraneo....

Bono Salvatore
Il Mulino 2019

Disp. in libreria

24,00 €
Nelle acque e lungo le coste del Mediterraneo, soprattutto fra la sponda cristiana e quella musulmana, dal Cinque al Settecento imperversarono i corsari: non pirati né predoni, ma guerriglieri del mare che agivano con patenti statali. Erano in gran parte maghrebini insediati ad Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche l'impero ottomano aveva i suoi corsari. Le città da cui muovevano, le navi con cui operavano, le regole, le pratiche, i rituali, come veniva spartito il bottino, come era organizzato il commercio delle prede e degli schiavi: il libro descrive gli usi della guerra corsara e ne ripercorre le vicende principali, con uno sguardo alla poco conosciuta attività dei corsari europei (italiani, francesi, maltesi, spagnoli) contro gli stessi europei.

Napoleone. Vol. 1: Nemico pubblico

Campolo Carmelo
Kleiner Flug 2019

Disp. in libreria

14,00 €
Napoleone Bonaparte è tornato dal suo esilio dall'isola d'Elba per riprendere le redini della sua amata Francia e soggiogare ancora l'intera Europa. Questa volta, però, oltre alle truppe di Wellington e del Feldmaresciallo Blucher se la dovrà vedere col nemico più temibile: l'ossessione del potere e i fantasmi del suo passato. Si regolano i conti del destino, a Waterloo.

La crisi della coscienza europea

Hazard Paul; Serini P. (cur.)
UTET 2019

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15,00 €
Alla fine del Seicento, in un'Europa ancora percorsa dalle tensioni della Controriforma, si intravedono soffusi i bagliori dell'imminente Secolo dei lumi: di ritorno dalle Americhe e dall'Oriente, i primi viaggiatori dischiudono nuovi orizzonti per la geografia e l'immaginazione; interpretando la Bibbia e le Scritture come documenti storici, Baruch Spinoza e Richard Simon insinuano il dubbio sull'autenticità di credenze tradizionali e "verità rivelate"; e mentre l'empirista John Locke indaga l'intelletto umano a partire dai suoi limiti, con il calcolo infinitesimale Gottfried W. Leibniz e Isaac Newton sembrano invece determinati a portare quei confini sempre più lontano. Sono gli albori di una rivoluzione culturale che, guidata da un rinnovato spirito di geometria, spianerà la strada verso l'Illuminismo e la moderna civiltà di diritto. Analizzando il periodo compreso tra il 1680 e il 1715, Hazard coglie il momento di trasformazione collettiva che avrebbe definito l'identità culturale dell'Europa odierna, un'identità fluida e non scevra di contraddizioni, frutto del turbamento dinanzi all'alterità, all'eresia e all'audacia intellettuale di una generazione di liberi pensatori, filologi, scienziati, artisti, philosophes, disseminati fra i centri e le periferie del continente. Affresco vivido di un'epoca complessa e prismatica - pubblicato nel 1935, anno oscurato dai nazionalismi e dai fanatismi ideologici -, "La crisi della coscienza europea" resta tuttora un esempio insuperato di erudizione storiografica, ampiezza di sguardo e potenza affabulatoria. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2020.

Napoletanità. Dai Borbone a Pino...

Di Fiore Gigi
UTET 2019

Disp. in libreria

18,00 €
«La napolitudine ormai è diventata troppo scontata, si è prostituita. Sono stati sfruttati proprio i canoni napoletani per fare soldi.» Così si sfogava già quarant'anni fa Pino Daniele in un'intervista in cui spiegava il suo difficile rapporto con il capoluogo campano. In un suo studio, Benedetto Croce, napoletano d'adozione, aveva invece definito la città, approfondendo una convinzione medioevale, «un Paradiso abitato da diavoli». Durante il suo Grand Tour, un Goethe estasiato appuntava nei suoi diari: «vedi Napoli e poi muori», mentre due secoli dopo Lucio Dalla le dichiarava tutto il suo amore: «Napoli è il mistero della vita, bene e male si confondono». Metropoli che trasuda energia vitale e creatività artistica, scenario ricorrente per la cronaca nera, Napoli come nessun altro luogo al mondo riesce a spaccare in due i giudizi sul suo conto: amore assoluto o odio incondizionato. Ma qual è l'anima profonda di questa città, caotica e sempre più affollata di turisti, oggetto misterioso e bersaglio di tanti pregiudizi? Napoli non è solo antichi palazzi e bellezze naturali, leggende e abitudini popolari, a formare la "napoletanità" contribuiscono la sua storia millenaria, il susseguirsi di speranze tradite e sogni irrealizzati, i suoi riferimenti culturali, i suoi artisti, scrittori, attori, musicisti. Partendo dal lungo dominio Borbone per arrivare fino a oggi, Gigi Di Fiore, storico e giornalista partenopeo, scava nel ventre della Napoli cafona e sguaiata, vittima di se stessa e di giudizi preconfezionati, seguendo racconti personali e testimonianze di napoletani illustri e non; il risultato è un viaggio appassionato alla ricerca di una napoletanità orgogliosa della sua storia e della sua cultura: un atto d'amore privato e collettivo. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2020.

Il sangue del Sud. Antistoria del...

Guerri Giordano Bruno
Mondadori 2019

Disp. in libreria

14,50 €
In questo libro, ricco di un'avvincente documentazione, Giordano Bruno Guerri rilegge la vicenda del Risorgimento e del brigantaggio come una "antistoria d'Italia": per liberare i fatti dai troppi luoghi comuni della storiografia postrisorgimentale (come la pretesa arretratezza e miseria del Regno delle Due Sicilie al momento della caduta) e per evidenziare invece le conseguenze, purtroppo ancora attualissime, della scelta di affrontare la "questione meridionale" quasi esclusivamente in termini di annessione, tassazione, leva obbligatoria e repressione militare. Il Sud è stato trattato come una colonia da educare e sfruttare, senza mai cercare davvero di capire chi fosse l'"altro" italiano e senza dargli ciò che gli occorreva: lavoro, terre, infrastrutture, una borghesia imprenditoriale, un'economia moderna. Così, le incomprensioni fra le due Italie si sono perpetuate fino ai nostri giorni. Alcuni briganti spiccano per doti - umane e di comando - non comuni, come Carmine Crocco, che per tre anni tenne in scacco l'esercito italiano; e così le brigantesse, donne disposte a tutto per amore e ribellione; altri rientrano più facilmente nel cliché del bandito o dell'avventuriero, ma tutti contribuiscono a dare volti e nomi a una triste e sanguinaria pagina della nostra storia, che si voleva cancellare. "Non si tratta di denigrare il Risorgimento, bensì di metterlo in una luce obiettiva, per recuperarlo - vero e intero - nella coscienza degli italiani di oggi e di domani".

Storia. Vol. 2: Dal Medioevo ai...

Foliti Claudio
Edises 2018

Disp. in libreria

9,50 €
Gli eventi, i protagonisti, i nodi fondamentali della storia dal 476 d.C., la data in cui convenzionalmente si fa iniziare il Medioevo, al 1848, l'anno della "primavera dei popoli" che vide abbattersi sull'Europa una nuova ondata di moti rivoluzionari dopo quelli del '20 e del '30. Condotta con un linguaggio semplice ed efficace, la trattazione si avvale anche di riquadri di approfondimento, spiegazioni di termini di ambito specifico, tabelle cronologiche e un dettagliato indice analitico che aiutano il lettore a inquadrare e padroneggiare le grandi trasformazioni che hanno interessato l'età medievale e moderna.

Il sultano e lo zar. Due imperi a...

Cardini Franco
Salerno 2018

Disp. in libreria

15,00 €
All'inizio dell'Età moderna, l'Impero ottomano si affaccia sul Mediterraneo con l'ambizione di dominare sull'Asia e sull'Europa. La "seconda Roma", Istanbul, disposta su due continenti, incarna il sogno universale dei cesari che i sultani ereditano per diritto di conquista. Ma dalle fredde pianure percorse dai grandi fiumi, tra il Baltico e il Mar Nero, si levò la voce di una "terza Roma": Mosca. E con essa, di una nuova potenza capace di incombere su Oriente e Occidente: l'Impero degli Zar. Aveva inizio una lunga lotta euroasiatica per il controllo dei grandi spazi: aveva inizio il "grande gioco". Questo libro ripercorre la storia dello scontro frontale tra il Sultano e lo Zar, tra un cristianesimo imperiale e un Islam sultaniale. Un confronto, quello tra Russia e Turchia, che continua ancora ed è la chiave per comprendere cosa sta avvenendo oggi tra il Vicino e il Medio Oriente.

La rivoluzione americana

Bonazzi Tiziano
Il Mulino 2018

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14,00 €
La Rivoluzione americana, a lungo giudicata una nonrivoluzione rispetto a quelle francese e sovietica oppure, oltreatlantico, la vera realizzazione della libertà, viene oggi studiata come un evento complesso e discordante percorso da conflitti sociali ed etnici, nonché una guerra civile e una interna al continuo scontro fra gli imperi europei. Essa non diede vita alla democrazia, perché le élite riuscirono a bloccare l'avanzata delle classi inferiori provocata dal loro forte ruolo politico e militare. Tuttavia fece sorgere uno stato liberale di decisa impronta illuminista, fondato sul consenso e sui diritti dei cittadini, almeno di quelli bianchi e maschi. Fu l'inizio della nostra modernità politica, delle sue conquiste e contraddizioni.

L'età della gloria. Storia d'Europa...

Blanning Tim
Laterza 2018

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20,00 €
«Nel 1648 la credenza che la terra fosse il centro del mondo era condivisa quasi universalmente; nel 1815 era ormai screditata anche negli ambienti più conservatori. Nel 1648 per scongiurare le tempeste elettriche si recitavano preghiere e si suonavano le campane; nel 1815 venivano installati i parafulmine. Nel 1648 in tutta Europa si bruciavano ancora gli eretici e le streghe; nel 1815 erano i loro accusatori a trovarsi nella condizione di imputati.» Il prima, era la società degli ordini, della ricchezza fondiaria e del governo autoritario; il dopo, il mondo delle classi, del capitalismo, della democrazia e delle rivoluzioni. Tim Blanning racconta quegli anni dominati dalla ricerca del progresso e della gloria, personale o nazionale, da parte dell'élite europea.

Bismarck. Diplomazia e militarismo

Erusalimskij Arkadij Samsonovic
Res Gestae 2018

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20,00 €
Con la precisione propria dello storico, Arkadij Samsonovic Erusalimskij illustra la scaltra e incessante politica diplomatica messa in atto da Bismarck nell'affrontare il sistema delle relazioni internazionali, evitando i rischi di una guerra che sarebbe stata fatale per il neonato Reich tedesco. L'Europa, agitata dall'antica rivalità fra Austria e Russia, entrambe desiderose di aggiudicarsi i resti balcanici dell'Impero turco, e dal revanscismo ribollente francese, proponeva una situazione di difficile interpretazione. L'autore, fra i massimi studiosi della figura di Bismarck, analizza le mosse del "cancelliere di ferro" che riuscì a ottenere successi diplomatici fondamentali, come la costituzione della "lega dei tre imperatori" nel 1873 e la convocazione del congresso di Berlino del 1878, per assicurare alla Germania la stabilità necessaria a espandersi militarmente nel futuro.

Storia contemporanea. L'Ottocento

Sabbatucci Giovanni; Vidotto Vittorio
Laterza 2018

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22,00 €
Dalle grandi rivoluzioni di fine Settecento alla Prima Guerra mondiale: è la periodizzazione di questo volume pensato esplicitamente per la didattica universitaria. Una periodizzazione che vede l'Ottocento come un "secolo lungo" - dalla rivoluzione americana ai primi anni del secolo - e che è non solo largamente invalsa a livello storiografico, ma anche consacrata dai programmi scolastici e fatta propria dai nuovi ordinamenti universitari e dalla logica modulare che li contraddistingue.

Federico il Grande

Barbero Alessandro
Sellerio Editore Palermo 2017

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13,00 €
Da giovane era stato il figlio ribelle e avventuroso di un padre violento e militarista; amava la musica, suonando e componendo con estro; leggeva instancabilmente, e la conversazione con i filosofi era nella sua giornata la cosa più importante; dichiarava il re «il primo servitore dello Stato» e la «corona un cappello che lascia passare la pioggia». Eppure, in una politica europea già spregiudicata, Federico il Grande inaugurò un cinismo aggressivo, strumento della volontà di potenza entrata - secondo alcuni storici -nei geni maligni dell'Europa futura; era sleale e ingrato, «il malvagio uomo» lo chiamava Maria Teresa d'Austria. Si reputava un philosophe innanzitutto: strano philosophe che disprezzava l'umanità. Figura doppia, contraddittoria, enigma sfuggente, e quindi soggetto ideale per una biografia. Alessandro Barbero - storico, storico militare, scrittore di romanzi storici, curatore di programmi culturali in televisione - parte dal dettaglio della vita quotidiana del monarca prussiano, per condurre il lettore a riflettere su cos'è la grandezza nella storia, e cos'era nel Settecento la grandezza. In un procedere incalzante e pieno di brio, come una conversazione, che rende l'esattezza del saggio seducente quanto un bel racconto.

Gli ultimi libertini

Craveri Benedetta
Adelphi 2016

Disp. in libreria

27,00 €
"Questo libro" annuncia Benedetta Craveri nella Prefazione "racconta la storia di un gruppo di aristocratici la cui giovinezza coincise con l'ultimo momento di grazia della monarchia francese": sette personaggi emblematici, scelti non solo per "il carattere romanzesco delle loro avventure e dei loro amori", ma anche (soprattutto, forse) per "la consapevolezza con cui vissero la crisi di quella civiltà di Antico Regime ... con lo sguardo rivolto al mondo nuovo che andava nascendo". Sfruttando, infatti, le qualità migliori della loro casta "la fierezza, il coraggio, l'eleganza dei modi, la cultura, lo spirito, il talento di rendersi gradevoli" -, il duca di Lauzun, il conte e il visconte di Ségur, il duca di Brissac, i conti di Narbonne e di Vaudreuil e il cavaliere di Boufflers non furono soltanto maestri nell'arte di sedurre, ma da veri figli dei Lumi ambirono ad avere un ruolo nei grandi cambiamenti che si preparavano, e dopo il 1789 seppero affrontare le conseguenze delle loro scelte - la povertà, l'esilio, perfino il patibolo - senza mai perdere l'incomparabile 'panache' che li distingueva. A sua volta, con la "grazia somma della cultura, della curiosità, del pensiero, della scrittura magnifica" che le è stata riconosciuta dai critici, e ancor più dai lettori, l'autrice di "Amanti e regine" percorre queste sette vite parallele fino all'evento in cui tutte convergeranno - la Rivoluzione - e dopo il quale ciascuno degli "ultimi libertini" seguirà il proprio destino.

Storia della scuola in Italia....

Ricuperati Giuseppe
La Scuola 2015

Disp. in libreria

23,50 €
Una ricostruzione della storia della scuola (e dell'università) italiana: dalla legge Casati alla riforma Gentile, dalla Carta della Scuola fascista al dibattito nella Costituente, dalla stagione del centro-sinistra ai Decreti delegati, dalla scuola dell'a

La grande storia d'Italia. L'Italia...

Montanelli Indro
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2015

Disp. in libreria

16,50 €
"Fare gli italiani doveva rivelarsi impresa molto più difficile che fare l'Italia. Tant'è vero che vi siamo ancora impegnati." Così Indro Montanelli riassume con una delle sue frasi fulminanti la complessità che ha accompagnato il processo di unificazione italiana. Una delle fasi più convulse della nostra storia, un secolo di battaglie ed errori, ma anche di eroi ed episodi di coraggio assoluto: la discesa di Napoleone in Italia, la Repubblica partenopea, i Savoia, gli Asburgo; e poi Cavour, Garibaldi, Mazzini, le "cinque giornate" di Milano, la breccia di Porta Pia; fino agli anni della difficile unità, della Destra e Sinistra storiche, del brigantaggio, dello scandalo della Banca Romana. Muovendosi tra leggende, dibattiti e revisioni, Montanelli ricostruisce con lo scrupolo e la vivacità del cronista storico i fermenti sociali e le intricate vicende del Risorgimento, affrontando senza partigianeria le questioni più controverse: come si è arrivati all'unificazione? Quali conseguenze ha comportato? Di chi i meriti e di chi le colpe? Un volume utile per orientarsi in una fase cruciale della nostra storia, un avvincente affresco di un periodo che preannuncia molti aspetti dell'Italia in cui viviamo. Il testo è tratto dai seguenti volumi della Storia d'Italia: la parte prima da "L'Italia giacobina e carbonara. 1789-1831"; la parte seconda da "L'Italia del Risorgimento. 1831-1861"; la parte terza da "L'Italia dei notabili. 1861-1900".

Il Risorgimento italiano. Una...

Clark Martin
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2001

Disp. in libreria

9,90 €
Esaltato dal fascismo, travisato da molti storici, frainteso e non capito, ancora oggi, da buona parte degli italiani, il Risorgimento si trova tuttora al centro di vive dispute. Fu la realizzazione dell'antico sogno di Casa Savoia di impadronirsi del Lombardo-Veneto costretta poi ad "espandersi" dagli eventi? Fu la realizazione incompiuta del sogno mazziniano che prima mirava all'Unità nazionale e poi avrebbe affrontato il problema dell'aspetto istituzionale? Fu realizzata dalle baionette di Garibaldi che costrinsero Vittorio Emanule II a intervenire per evitare il sorgere di un'altra Italia? A queste domande offre una possibile risposta Martin Clark che ricostruisce in questo libro gli anni in cui fu fatta l'Italia.

L'et? della Restaurazione...

Soresina Marco
Mimesis 2020

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20,00 €
Nel congresso di Vienna, due secoli fa, le grandi potenze ridisegnarono la mappa dell'Europa dopo oltre vent'anni di guerre, e lo fecero con equilibrio e sapienza politica, garantendo al continente un lungo periodo senza conflitti. L'Italia non faceva parte delle grandi potenze, anzi, come Stato, non esisteva proprio, e la pacificazione della penisola fu compiuta dividendola in dieci piccoli Stati sovrani, legittimati a volte dalla tradizione, ma sostanzialmente dalla protezione delle potenze. Quegli Stati - chi pichi meno - vissero quarantacinque anni; e non fu una vita effimera. Ognuno era un sistema complesso di governo del territorio, di disciplina degli interessi economici e dei rapporti sociali, di educazione; e anche di usanze e di culture. Perlopisi trattava di sistemi deboli, che non ressero l'urto della guerra del 1859-1860, quando con la forza delle armi, delle passioni ideali e della fortuna gran parte della penisola venne unificata. Tradizioni e istituzioni di piccoli Paesi che non avevano che pochi contatti tra loro vennero tumultuosamente miscelati in un nuovo grande Stato. Il volume presenta un'analisi della societe delle istituzioni di quelle piccole patrie, per svelarne le illusioni, i successi e i misfatti.

Storie della Rivoluzione francese

Gueniffey Patrice
Mondadori Bruno 2020

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21,00 €
Per lungo tempo, la Rivoluzione francese stata un soggetto politico piche scientifico, un argomento che si allontanava nel tempo senza mai entrare nella storia: piuttosto, la Rivoluzione era entrata direttamente nel mito. Un mito costruito dai suoi contemporanei e attorno al quale si sono strutturate le societoccidentali dei due secoli successivi, ma che in una contemporaneitdisillusa sul progresso si ormai appannato. Perchallora continuare a studiare e leggere la Rivoluzione francese? Patrice Gueniffey offre la risposta a questa domanda in una serie di saggi, che, restituendo l'incredibile ricchezza della Rivoluzione, non solo ne fanno emergere il carattere di laboratorio della modernit ma costituiscono nel loro insieme una riflessione sul fenomeno democratico. Questa pluralitdi Storie, scritte con uno stile rigoroso e vivace, diventa cosuna chiave di lettura per ripensare quella che era stata la vera religione degli uomini del 1789: la politica.

Curtatone e Montanara nel contesto...

Cipolla C. (cur.)
Franco Angeli 2020

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29,00 €
La battaglia di Curtatone e Montanara rimasta nella storia gloriosa della prima guerra di indipendenza, ciodel 1848, perchunl'idealite il disinteresse di giovani figli delle ite toscane e di volontari napoletani contro l'oppressore straniero (Austria). Su di essa ci si soffermanni fa in un testo, pubblicato per i nostri tipi e curato da Costantino Cipolla e Fiorenza Tarozzi, dal titolo Tanto infausta s ma pur tanto gloriosa. La battaglia di Curtatone e Montanara. Su sollecitazione della cittdi Curtatone Costantino Cipolla torna su questo argomento, allargandolo rispetto ad un confronto con le altre battaglie risorgimentali insieme a validi e pio meno giovani studiosi. stata un'occasione anche per fare il punto con quanto pubblicato nel frattempo che, con sorpresa, si dimostrato maggiore di quanto previsto. L'eroismo puro, non retorico, l'investimento autentico verso l'affermazione del principio di liberte la dedizione senza secondi fini ad una causa di ordine superiore sono tutti elementi che ancora, anche in questi tempi non particolarmente tolleranti, risultano valori basilari della nostra convivenza civile.

Governare il feudo. Quadri...

Covino Luca
Franco Angeli 2020

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50,00 €
Il tema del governo del feudo moderno nel Mezzogiorno stato poco indagato nei suoi risvolti concreti. Il volume, diviso in due parti, ricostruisce nella prima i quadri ambientali, la geografia feudale, i redditi dei signori di Calabria Citra tra il 1650 e il 1800. Nella seconda, a partire dalle vicende di alcune famiglie nobili della provincia: Serra, Firrao, Pignatelli, esamina le relazioni tra baroni e vassalli, le scelte economico-amministrative, l'esercizio della giustizia negli stati feudali. cospossibile sfumare, almeno per i casi considerati, il tradizionale giudizio storiografico sull'assenteismo e l'inerzia del baronaggio. Attraverso l'uso di una documentazione inedita emerge la fisionomia di un ceto che tra capitale e provincia non rinuncia, ancora nel Settecento, alla difesa delle proprie prerogative. La narrazione, con un approccio micro-storico, consente di cogliere la dimensione territoriale del governo del feudo andando oltre gli assunti della coeva letteratura giuridica, in un continuo confronto tra aspirazioni e progetti dei titolari di giurisdizione ed effettive pratiche di governo locale.

Storia dell'alba dell'Unit?...

Camici Marcello
Marchetti Editore 2020

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20,00 €
Un saggio storico che, attraverso documenti inediti conservati nell'archivio storico del Comune di Portoferraio, ricostruisce la vicenda politica e umana di tutta la Toscana negli anni 1859-1860, che ha contribuito a fondare l'idea dello Stato italiano. Basti pensare all'introduzione del metodo elettivo nella scelta delle rappresentanze comunali in sostituzione di quello "cieco" dell'estrazione da borsa; al riconoscimento dell'eguaglianza delle popolazioni italiane lombarde, parmensi, modenesi, romagnole che non possono altrimenti qualificarsi per forestieri nel senso e per gli effetti contemplati dalle leggi civili e penali toscane; all'istituzione del concorso pubblico con note di merito per il conferimento di cattedra nella pubblica istruzione. Ha inizio la seconda guerra d'indipendenza. Inframezzati con quelli nazionali, gli avvenimenti che accadono a Portoferraio e all'Elba vengono riportati giorno per giorno attraverso circolari, decreti, dispacci e proclami del Governo di Toscana, lettere di Bettino Ricasoli al governatore dell'isola e al gonfaloniere di Portoferraio, verbali di riunioni del Consiglio comunale di Portoferraio e di altri paesi dell'isola, "offiziali".

La cultura senza regole....

Charle Christophe; Casalena M. P. (cur.)
Viella 2019

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46,00 €
È nel lungo Ottocento che nasce e si afferma una cultura autenticamente europea, grazie alla circolazione di romanzi, opere liriche, testi teatrali, composizioni musicali e nuove idee che raggiunge dimensioni prima sconosciute. Le frontiere politiche e religiose non sono più invalicabili, le censure perdono efficacia, le norme accademiche sono soppiantate da innovazioni e trasgressioni in grado di coinvolgere in modo inedito i generi, le arti, i vari tipi di pubblico. Di questa liberazione culturale, di un'Europa che esportava in tutto il mondo libri, musiche e opere d'arte, ma anche stili di vita e innovazioni tecnologiche, Charle propone un'interpretazione originale, ricostruendone spinte e dinamiche spesso contraddittorie, in cui si trovano a "dialogare" le regole di mercato e le aspirazioni alla libertà creatrice, la volontà di emancipazione e il desiderio di emulazione tra le nazioni giovani e quelle antiche. Frutto di una ricerca più che trentennale, sintesi di sterminate letture, questo volume restituisce la modernità sociale e simbolica di un frangente storico di importanza importanza capitale per il patrimonio culturale di tutti gli europei.

Gli Abruzzi nella storia del...

Brancaccio Giovanni
Biblion 2019

In libreria in 10 giorni

24,00 €
Il processo di definizione dello spazio regionale abruzzese tra Medioevo ed età moderna; il carattere periferico di un'entità non marginale, pienamente inserita nella lunga durata della compagine regnicola; la vicenda economica e sociale dell'aristocrazia feudale; l'identità e le funzioni cittadine; le istituzioni ecclesiastiche e il vissuto religioso; i termini del declino; la ripresa settecentesca; l'elaborazione e il fallimento del disegno riformatore; la partecipazione delle "provincie" aprutine alla prova rivoluzionaria del '99; la modernizzazione avviata dai Napoleonidi e la lenta formazione di un ceto dirigente di estrazione borghese dai Borbone alla fine del Regno, sono tutti temi, questi, al centro dell'ampia e approfondita ricostruzione dell'autore. Da un simile quadro, mosso ed esauriente, emerge pertanto il profilo storico di una regione complessa e difficile, non solo coinvolta a pieno titolo nella plurisecolare vita della Nazione meridionale, ma anche strettamente dipendente dal piano delle relazioni internazionali nel più largo contesto mediterraneo e adriatico.

Tutti i volti di Marianna. Una...

De Francesco Antonino
Donzelli 2019

In libreria in 10 giorni

34,00 €
Le storie della Rivoluzione francese sono state per oltre due secoli lo specchio delle tensioni presenti nel processo di costruzione della modernità politica. Hanno contrapposto libertà ed eguaglianza a ordine e tradizione - un dissidio che non ha mai avuto termine - ma hanno anche diviso quanti, sotto profili ideologici volta a volta diversi, attribuivano un valore universale e periodizzante al 1789. Questo libro passa in rassegna oltre trecento storie della Rivoluzione francese pubblicate tra l'Europa e gli Stati Uniti in un arco cronologico che dall'epoca degli avvenimenti stessi giunge a tutto il Novecento, mettendo in risalto gli elementi che di volta in volta venivano valorizzati o nascosti, esaltati o taciuti. Il risultato è un quadro dove il volto di Marianna, figura assurta a simbolo stesso della Repubblica sorta dalla rivoluzione, assume sembianze diverse, proprio perché la riflessione sugli sviluppi seguiti al 1789 ha sempre inciso sul tempo presente, accompagnando, oppure contrastando, il pluralismo politico e culturale nel quale hanno preso forma le pratiche democratiche. Se oggi le fortune della storia globale sembrano porre in discussione il rilievo periodizzante di un 1789 dal profilo dichiaratamente eurocentrico, tornare sul dibattito attorno alla Rivoluzione è un modo per ricordare come l'esperienza delle storiografie nazionali - che si vorrebbe frettolosamente dar per conclusa - resti ancora un sicuro punto di riferimento per una rinnovata ricerca storica.

Francesco Crispi

Saija M. (cur.)
Rubbettino 2019

In libreria in 10 giorni

32,00 €
Il volume ripercorre la biografia di Francesco Crispi valutando i giudizi della storiografia alla luce delle recenti ricerche. Vengono qui superati gli schemi dell'incoerenza tra il giovane e il vecchio Crispi, per i quali lo si addita prima cospiratore repubblicano poi riformista monarchico, quindi rivoluzionario poi repressore, infine sostenitore dell'autodeterminazione dei popoli poi colonialista. I saggi rintracciano il filo conduttore di un uomo che sin dalle prime esperienze professionali e politiche mostra di credere nella costruzione modernizzante di uno Stato amministrativo capace di scardinare i residui notabiliari e di governare secondo un disegno, certo elitario, in linea con la sua cultura massonica, ma non reazionario come pretende chi legge in modo semplicistico la vicenda dei fasci siciliani.

L'onore negato

Puce Luigi Antonio
CTL (Livorno) 2018

In libreria in 10 giorni

16,00 €
"La storia la scrivono sempre i vincitori, questo è uno dei principi che l'umanità ci ha insegnato. Raramente costoro hanno riconosciuto ai vinti una qual forma di "cavalleresco rispetto" e, quando ciò è avvenuto, era dovuto più che altro alle opportunità di comodo del momento. Mentre ancor più rare sono le espressioni di stima e considerazione nei confronti del proprio avversario. Sempre più spesso, invece, si sono verificati tentativi di diffamazione, derisione o demonizzazione del nemico con il solo fine di screditarlo dinanzi all'opinione pubblica interna e internazionale. Un vecchio vizio che, sino all'invenzione della stampa, veniva diffuso e propagandato solo per via orale, e le "eroiche" gesta dei buoni facevano scudo alle infamie perpetrate dai cattivi. Ma chi erano realmente i buoni e i cattivi? È mai possibile che la divisione sia sempre stata così netta? Certo che no. Ma qualcosa di molto simile venne architettato, da parte del Regno piemontese e dei suoi sostenitori (liberali italiani ed europei, governo inglese e francese, massoneria, etc.), nei confronti di un altro Stato italiano dell'epoca: il Regno delle Due Sicilie."

Il Veneto nel Risorgimento....

Agostini F. (cur.)
Franco Angeli 2018

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48,00 €
Nel XIX secolo il Veneto vive l'esperienza della guerra napoleonica e asburgica, il cambiamento repentino di regimi e governi, l'alternarsi di rivoluzioni e restaurazioni, che inquietano i ceti politici e immiseriscono le popolazioni. In questo clima di "tanta descontetezza e poca speranza" la terza guerra d'indipendenza, il distacco da Vienna e l'annessione della regione al Regno d'Italia segnano una cesura risolutiva nel processo storico, tra fattori interni e internazionali che si intrecciano in modo convulso. Nel volume vengono esaminati questi e numerosi altri temi, fra i quali: l'eredità della Repubblica di San Marco, il plebiscito dell'ottobre 1866, il dibattito parlamentare, le elezioni politiche e amministrative, le varie espressioni dell'opinione pubblica. Altre indagini riguardano le forme istituzionali del credito e del risparmio, la finanza pubblica, il ruolo dell'Adriatico intorno al 1866, la politica estera dopo l'unificazione e le relazioni austro-italiane. Il periodo storico esaminato, attraverso l'utilizzo di fonti archivistiche, è sufficientemente lungo per cogliere - accanto a permanenze profonde - cambiamenti incisivi che investono la società locale.

La storia proibita dei Borbone....

Ballarati Antonino
Iuppiter 2018

In libreria in 10 giorni

15,00 €
La Marina Mercantile napoletana era la terza flotta in Europa, essa disponeva di oltre 9800 bastimenti che veleggiavano su tutti i mari. In ogni approdo del Mediterraneo si potevano vedere battelli duosiciliani, sia a vela che a vapore, i quali trasportavano passeggeri, materie prime e manufatti. Il viaggio da record compiuto dalla nave a vapore Sicilia, che da Palermo raggiunse New York il 20 maggio del 1854 in soli ventisei giorni di navigazione, fece clamore in tutto il mondo. Il Regno delle Due Sicilie, da ultimo qual era all'arrivo in Italia della dinastia borbonica, divenne uno dei primi in Europa ed il primo in assoluto in fatto di progresso in Italia, anche se molta strada restava da percorrere.

I discendenti dei Fenici. Il...

Ferlazzo Ciano Giulio
Pacini Editore 2018

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21,00 €
A pochi chilometri dalla Sicilia, l'isola di Malta rappresenta ancora oggi un'illustre sconosciuta, nota più per le vicende riguardanti l'omonimo Ordine cavalleresco e la lunga dominazione britannica che per la sua storia sociale e politica interna. Eppure nell'Ottocento Malta rappresentò un interessante caso di Nation building, che s'intrecciò con le strategie geopolitiche dell'impero coloniale inglese nel Mediterraneo ed ebbe non pochi punti di contatto con il Risorgimento italiano. Questo libro racconta la nascita e l'evoluzione del sentimento patriottico a Malta nel periodo racchiuso fra il 1814 e il 1880, ovvero fra il definitivo passaggio dell'isola sotto il dominio della Gran Bretagna e il trionfo del Partito nazionalista guidato da Fortunato Mizzi. Il volume getta nuova luce su diverse generazioni di maltesi che con il loro contributo prepararono il terreno al successo del programma indipendentista, raggiunto solo in tempi relativamente recenti. Una storia affascinante e poco nota, che ci aiuta a comprendere meglio passato e presente di un piccolo popolo insulare al centro del Mediterraneo.