Storia contemporanea dal 1700 al 1900

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Carnefici

Aprile Pino
Piemme

Disponibile in libreria  
MEZZOGIORNO

11,90 €
«Io so. So tutti i nomi e so tutti i fatti di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove». È il cuore di un celeberrimo atto d'accusa di Pier Paolo Pasolini pubblicato sul Corriere della Sera. Anche Pino Aprile sa. Sa tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero "meridionali". Lo ha appreso con stupore e sgomento, e lo ha raccontato in un libro spartiacque, "Terroni", che ha aperto una breccia irreparabile sulla facciata del trionfalismo nazionalistico. Se mancavano ancora prove, ora le ha trovate, al termine di un'incalzante e drammatica ricerca durata cinque anni. E sono le prove di un genocidio. Perché è questo l'ordine di grandezza che emerge dall'incrocio dei risultati dei censimenti disposti dai Savoia (nel 1861 e nel 1871) e dei dati delle anagrafi borboniche: un genocidio. Centinaia di migliaia di persone scomparse è la cifra della strage di italiani del Sud compiuta per unificare l'Italia. Si scopre, così, di come venivano rasi al suolo paesi interi, saccheggiate le case, bruciati vivi i superstiti. Si apprende come avvenivano i rastrellamenti degli abitanti di interi villaggi, e li si sottoponeva a marce forzate di decine di chilometri, e a torture. Con queste pagine Pino Aprile indaga il volto di molti degli eroi della storia Patria, ed evidenzia le ripercussioni di questa tragedia negata e cancellata.

Andreas Hofer (1767-1810). Dalle...

Oberhofer Andreas
Fondaz. Museo Storico Trentino

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il volume è il frutto di un lavoro di ricerca condotto dall'autore presso archivi e biblioteche di numerosi paesi. Si tratta della raccolta sistematica di tutti gli scritti autografi di Andreas Hofer e di quelli da lui firmati. La ricca documentazione così individuata, introdotta da una biografia del comandante dell'insurrezione tirolese del 1809, costituisce una base dalla quale partire per un'attenta ricostruzione storica del personaggio e degli eventi ai quali partecipò. Un contributo, dunque, utile per comprendere le ragioni e le condizioni nelle quali è maturato un mito profondamente radicato nella cultura locale dell'area trentino-tirolese e che attende ancor'oggi di approdare a un più pacato e distaccato giudizio storico.

La Milano perduta. Gli avvenimenti...

Gualtieri Rino
ABEditore

Disponibile in 3 giorni

14,90 €
"(...) Milano nasconde significati profondi, come la vita, come ogni vita. Foscolo chiamava Milano Paneropoli, che vuol dire città della panna e come la panna la capitale lombarda va gustata. Fatti antichi e sepolti sotto la polvere del tempo abbiamo portato alla luce; e non fu tutto, perché in ogni episodio ci accorgevamo che altri si diramavano come gli affluenti di un grande fiume e altre storie si aprivano al nostro cospetto; storie da inseguire, ombre da dissipare. In questo consiste il tuo fascino diabolica città, che nulla è ultimato definitivamente, tutto ogni volta si apre da quel passato che non finirà mai, mentre tu ci interroghi, enigmatica e ambivalente, come ogni madre e come ogni amante. Chi sei veramente Milano?"

Le basi costituzionali della...

Cloots Anacharsis
Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Anacharsis Cloots è stato un protagonista anomalo della Rivoluzione Francese. Nobile, prussiano, cosmopolita, seppe rinunciare ad ogni identità per abbracciare la causa del genere umano. Non un vago universalismo, ma una precisa militanza politica che lo fece schierare al fianco del movimento sanculotto, l'unico soggetto politico capace di condurre a una sovranità popolare solidale e indivisibile. In una parola, Cloots lottò per nuove istituzioni globali in un mondo senza più nazioni, frontiere, eserciti. La "nazione unica" mondiale era il principio della fraternità realizzato e coincideva con il trionfo dei diritti umani; le differenze di razza, di sesso, di religione, di culture avrebbero costituito un elemento di forza e non di conflitto. Nella Repubblica universale del genere umano tutti considerano patria il mondo intero, nessuno è più straniero. Le basi costituzionali della Repubblica del genere umano furono l'estremo tentativo di Cloots di codificare questo percorso e strappare la Rivoluzione al Terrore, di limitare l'esasperazione nazionalista per coniugare la felicità permanente con la libertà permanente. E per questo Cloots fu condotto alla ghigliottina.

Risorgimento veneziano. Daniele...

Ventura Angelo
Donzelli

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
L'Italia fu uno degli epicentri dell'ondata rivoluzionaria che attraversò l'Europa del 1848, quella «primavera dei popoli» che segnò l'inizio della fine del sistema della Santa Alleanza sancito dal Congresso di Vienna e che rappresentò una tappa fondamentale del nostro Risorgimento. Venezia, con la sua eroica resistenza, fu l'ultimo baluardo ad ammainare la bandiera della libertà, nell'agosto del 1849. Il prologo della rivoluzione fu il moto dell'8 febbraio a Padova, il segnale dell'irreversibile fine dell'«agitazione legale». Il 24 febbraio in tutto il Lombardo-Veneto un decreto imperiale istituiva la pena di morte con esecuzione immediata contro i colpevoli di istigazione, sollevazione, ribellione al governo asburgico. Ma alle prime notizie della rivoluzione liberale di Vienna e del licenziamento di Metternich, a Venezia la folla invase il palazzo del governatore imponendo la liberazione di Daniele Manin e Niccolò Tommaseo. Come ha scritto lo storico inglese Trevelyan, Manin fu «il più grande e il più nobile degli statisti italiani», portato alla ribalta dagli eventi del 1848. Introduzione di Adriano Viarengo.

L'altro Risorgimento

Pisacane Carlo
Edizioni dell'Asino

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

10,00 €

Santa Sede e Stati Uniti (1797-1942)

Saba Massimo
Studium 2019

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Il saggio, frutto di un calibrato lavoro di ricerca sulle fonti archivistiche e di una selezione della pubblicistica in materia, propone una ricostruzione dei rapporti fra santa sede e stati Uniti nel XIX secolo e oltre: oltre un secolo di storia, dal 1797 al 1942. attraverso una ricostruzione delle ragioni politico-culturali di questo tortuoso percorso il volume consegna al lettore un il ritratto, a confronto, dell'america "profonda" e della sua amministrazione con l'ultrasecolare diplomazia vaticana. Vi si troverà la diffidenza anticattolica ma anche il lavorìo diplomatico fra le due sponde dell'atlantico. Un processo non lineare che vedrà un punto di svolta negli anni Trenta, con la visita nel 1936 negli Usa dell'allora cardinale Pacelli sino all'invio a Roma di Myron Taylor nel 1940 in veste di rappresentante personale del presidente Roosevelt. Prefazione di Giuseppe Dalla Torre.

Controguerriglia. Un'analisi di...

Bonci Gianluca
LEG Edizioni

Disponibile in libreria  
MANUALI STORIA

22,00 €
La controguerriglia, nel corso della storia, ha avuto una specifica evoluzione - tattica e operativa - e ha sempre risposto a regole precise, spesso funzionali a nuove procedure, alla logistica e al parallelo sviluppo tecnologico degli armamenti e dei mezzi di trasporto a disposizione degli eserciti. Il volume si articola in quattro casi di studio, alcuni poco noti, ma tutti certamente significativi, che tratteggiano l'evoluzione dottrinale della controinsurrezione dall'inizio dell'Ottocento fino all'alba del Terzo Millennio. In particolare, sono approfondite le operazioni francesi in Spagna dal 1807 al 1812, le tattiche tedesche impiegate nella lotta antipartigiana in Russia e nei Balcani nel Secondo conflitto mondiale, l'intervento dell'esercito portoghese nell'Ultramar africano dal 1961 al 1974 e, infine, la controguerriglia in un moderno contesto urbano, quale quello dell'Irlanda del Nord che vide il Royal Army fronteggiare, in una lotta senza quartiere, l'Irish Republican Army (IRA). Il testo - che illustra, tra l'altro, il quadro storico e politico nel quale maturarono gli eventi, l'analisi dei combattenti e delle loro capacità operative, le tattiche impiegate e l'influenza esercitata dagli avvenimenti nei conflitti successivi - rende ben comprensibile come, all'atto pratico, le problematiche e gli elementi che contraddistinguono le operazioni di controguerriglia trovino un loro filo conduttore, nonostante i diversi periodi storici esaminati, sia nelle soluzioni organiche adottate sia nelle modalità di condotta, rendendo così l'opera una sorta di compendio sul tema molto attuale, consultabile anche dai non addetti ai lavori.

Storia di una rivoluzione: il 1799...

Raia Ciro
Guida

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Nel 1799, nel Regno di Napoli, governano Ferdinando IV di Borbone e sua moglie Maria Carolina, l'uno con superficialità, l'altra con cattiveria. Non a caso si dirà che "il vero re è la regina". Il popolo, specialmente nella città capitale del Regno, è morbosamente legato al re e accoglie, pertanto, con diffidenza le prime esperienze giacobine nate anche sull'onda della rivoluzione francese. Poi, con l'arrivo del generale francese Championnet prende forma l'idea della repubblica e si dà vita ad un governo, che dura in carica solo sei mesi. Presto, infatti, l'idea repubblicana affoga nel sangue della repressione e nell'odio covato dalla regina Maria Carolina contro ogni anelito di libertà. La Repubblica napoletana del 1799 è il racconto di uno spaccato di storia tra riformismo e utopia, tra passioni e speranze, tra cronaca e documentazione. E del racconto di sei mesi epici sono protagonisti lazzari ed intellettuali, preti e nobili, popolane e castellane.

Il mondo contemporaneo

Sabbatucci Giovanni
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI STORIA

28,00 €
Fra le molte periodizzazioni possibili per segnare il problematico termine a quo della storia contemporanea, questo manuale adotta l'ondata rivoluzionaria del 1848 - evento senza dubbio epocale a livello europeo, e avvertito come tale anche dai contemporanei - per raccogliere in un unico volume l'intera materia che comunemente viene ricompresa in questa disciplina. È una scelta che ha il vantaggio di includere in una trattazione organica problemi ed eventi imprescindibili per la comprensione del mondo contemporaneo, a cominciare da quelli relativi alla realizzazione dell'unità italiana. Questa nuova edizione si presenta ora in una forma decisamente rinnovata e accresciuta. La parte sul Novecento, in particolare, è stata ampliata e articolata in un maggior numero di capitoli di taglio essenzialmente tematico, per meglio dar conto delle trasformazioni degli ultimi decenni.

La reazione termidoriana

Mathiez Albert
Eutimia 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
La "reazione" alla politica di Robespierre e al Comitato di salute, le sue figure principali e le varie "anime" di un periodo che avrà importanti ricadute non solo per la Francia, ma per l'intera storia europea.

Richelieu e la nascita dell'Europa...

Belloc Hilaire
Iduna 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE STORIA

20,00 €
Seguendo le vicende biografiche del cardinale, Hilaire Belloc evidenzia come il culto della nazionalità e la costruzione dello Stato moderno perseguiti da Richelieu abbiano definitivamente archiviato l'idea di unità del mondo cristiano.

La Sicilia e l'Italia. I...

Astuto
Bonanno

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
In questo volume si analizzano il pensiero politico e l'impegno istituzionale di alcuni esponenti della classe dirigente siciliana tra Otto e Novecento. I temi vertono su personaggi di alto profilo (Paolo Balsamo, Michele Amari, Francesco Paolo Perez, Francesco Crispi, Giovanni Raffaele, Antonio di Rudinì e Antonino di San Giuliano), che hanno contribuito all'inserimento della Sicilia nello Stato italiano. L'impianto del volume si inserisce nel dibattito storiografico recente, che cerca di fugare lo stereotipo della Sicilia soggetto passivo all'interno dello Stato unitario. Pertanto, si vuole evidenziare la partecipazione attiva della classe dirigente siciliana, sia all'opposizione sia alla guida del Paese, con progetti che coniugano sempre lo sviluppo dell'isola con quello dell'intera Nazione. L'ultima parte del volume è dedicata alla nascita dello Statuto siciliano e ai protagonisti nella lotta per l'autonomismo.

Storia dei carabinieri. Dal 1814 a...

Oliva Gianni
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Dalla monarchia sabauda di Vittorio Emanuele I all'assassinio del generale Dalla Chiesa, la storia dei carabinieri si intreccia con le vicende italiane, in un percorso di quasi due secoli in cui l'Arma è stata insieme garante dell'ordine e immagine del potere. Una storia di lotta alla criminalità, episodi bellici e interventi di soccorso durante calamità naturali, ma anche di rapporti non sempre facili con la classe dirigente e il potere politico.

Un volgo disperso. Contadini...

Prosperi
Einaudi 2019

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Quali erano le condizioni di vita dei lavoratori della terra nelle campagne italiane dell'Ottocento? Pierre Bourdieu ha coniato per i contadini la definizione di «classe oggetto», che inevitabilmente si affaccia in questo libro. Essa esprime la loro subalternità nella storia europea dei secoli scorsi: individui rappresentati da altri, oggetto di commiserazione o paura per ribadirne la condizione subalterna. Quella classe fu cancellata dalla cultura dominante anche perché priva dei mezzi per farsi conoscere. Nel secolo XIX inchieste, statistiche e topografie sanitarie misero davanti all'opinione pubblica rappresentazioni della realtà contadina che aprirono un conflitto interno agli schieramenti politici. Tornare sui contadini dell'Ottocento costringe a varcare un tempo tanto breve nel computo delle generazioni quanto remotissimo nelle rappresentazioni culturali. La vigente strutturazione del racconto storico misura la nostra distanza dal passato con la scansione delle epoche. Cosí l'età del Risorgimento si è guadagnata una sua dimensione che l'allontana da noi. Eppure quel secolo XIX e quella storia dell'Italia di allora ci compaiono davanti come una presenza familiare se solo la misuriamo con le generazioni dei nostri personali antenati. Ma il tempo dei nostri bisavoli era davvero vicino al nostro? E quanto regge quell'articolazione scolastica del disegno del passato che lo ha inserito nell'epoca che chiamiamo contemporanea? Questa è la domanda che ci accompagnerà nel viaggio attraverso le fonti ottocentesche di "Un volgo disperso".

Le guerre di religione

Miquel Pierre
Res Gestae 2019

Disponibile in libreria  
STORIA MODERNA

24,00 €
Protagonista indiscusso del libro di Miquel è il tremendo scontro consumatosi in Francia fra religione cattolica e quella "riformata". Un periodo lungo più di due secoli segnato da odio ed efferatezze reciproche, che si protrasse dal 1523 - anno in cui si ricorda il primo martire protestante arso vivo sulla piazza (Jean Vallière) - alla Rivoluzione del 1789, che riconobbe finalmente i protestanti come "veri" francesi, accordando loro la libertà di culto. Questo libro ripercorre, tramite cronache e documenti, gli episodi più importanti del periodo, come la nota "notte di San Bartolomeo", restituendo però anche un'altra prospettiva storica: quella positiva secondo cui le guerre di religione segnano l'emancipazione della libertà delle idee.

Storia della Germania 1866-1945....

Gordon Craig
Res Gestae 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

18,00 €
Dal trionfo della Prussia nel 1866 alla rovinosa capitolazione del Terzo Reich, il testo si concentra sulle maggiori personalità per l'espansione e il destino del Paese, Bismarck e Hitler, ma non tralascia di analizzare anche la cultura del periodo di Weimar, soffermandosi su religione e istruzione.

Storia della Germania 1866-1945....

Gordon Craig
Res Gestae 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

18,00 €
Dal trionfo della Prussia nel 1866 alla rovinosa capitolazione del Terzo Reich, il testo si concentra sulle maggiori personalità per l'espansione e il destino del Paese, Bismarck e Hitler, ma non tralascia di analizzare anche la cultura del periodo di Weimar, soffermandosi su religione e istruzione. L'autore combina uno stile lucido con un'acuta analisi.

Il mito di Pietroburgo. Storia,...

Lo Gatto Ettore
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni

9,50 €
1703: più di tre secoli fa nasceva Sankt-Piterburg. La costruzione di Pietroburgo significò molte cose, ma prima di tutto un atto di predominio con il quale Pietro il Grande volle imporsi alla natura e agli uomini. Mosca, la terza Roma, la città degli zar, era simbolo della guerra contro i tartari, dell'unificazione, della diffusione della fede ortodossa. Ma alle porte della Russia premeva un mondo dinamico, in cui, accanto agli interessi mercantili, fiorivano attività scientifiche e culturali. Pietro I, che nutriva per l'Europa un amore pari forse all'odio per le vecchie tradizioni nazionali del suo paese, decise di occidentalizzare la Russia, e fondò Pietroburgo proprio per aprire una grande finestra sull'Europa. Luogo d'incontro di due civiltà, porto commerciale di grande importanza, capitale della Russia e residenza dello zar, la città raggiunse ben presto l'imponenza delle maggiori capitali europee, da cui prese a prestito non solo criteri urbanistici e architettonici, ma anche istituzioni, usanze, costumi. E uomini. Scienziati, matematici, esperti di costruzioni nautiche, architetti, pittori, attori, musicisti. Le riforme di Pietro avevano forzato la sonnolenta Russia a mettersi al passo con le nazioni dell'Ovest nel corso di pochi decenni: la città entrò nella letteratura e nell'arte. Il mito di Pietroburgo è il libro fondamentale per capire il fascino dell'antica capitale russa, un autentico classico della storiografia.

Rosalia Montmasson. L'angelo dei Mille

Ferrari Marco
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Soprannominata «l'Angelo dei Mille» per la dedizione verso i feriti, Rosalia Montmasson è l'unica donna tra i garibaldini sbarcati a Marsala l'11 maggio 1860. Nata in un paesino dell'Alta Savoia, di famiglia molto semplice, incontra Francesco Crispi a Marsiglia nel 1849 e lo segue nel suo esilio di città in città: prima Torino, poi Parigi e Londra. Perdutamente innamorata del suo François, come le piaceva chiamarlo, lo sposa in una frettolosa cerimonia religiosa a Malta, ennesimo paese dell'esilio. Ma è Mazzini, conosciuto a Londra, a fare di lei un elemento essenziale della cospirazione: Rosalia non esita ad abbracciarne gli ideali e a mettere a repentaglio la propria vita per salvarne altre, oltrepassando frontiere e posti di blocco, rischiando spesso l'arresto e la prigione, tanto che Garibaldi in persona ne loda il coraggio e la dedizione alla causa nazionale. Lei, una semplice lavandaia e stiratrice, a differenza di tanti rivoluzionari noti alle polizie di mezzo continente può muoversi con maggiore facilità, consegnando messaggi e denaro a mazziniani e carbonari, cospiratori e repubblicani. È Rosalia infatti a portare in Sicilia e a Malta l'annuncio dell'imminente spedizione dei Mille, a cui vorrà partecipare a tutti i costi conquistandosi quel consenso di Garibaldi negato ad altre donne. Valida compagna di lavoro e di lotta del marito, è indiscutibilmente il punto forte della coppia, dimostrando di saper far fronte anche alle avversità economiche. Ma una volta eletto in Parlamento, Crispi la ripudia, sposando Lina Barbagallo. Accusato di bigamia, si difende, vincendo la causa che di fatto annulla il matrimonio con Rosalia. La quale, costretta al silenzio, vive esiliata nella solitudine di una Roma che non la riconosce come un'eroina della patria. In vecchiaia, i due ex coniugi riprenderanno gli incontri, pur sorretti da lunghi silenzi, in cui non verrà mai a galla la verità su quel rapporto interrotto dopo venticinque anni di vita insieme, lotte e fughe, guerre e successi politici. E al silenzio Rosalia terrà fede sino alla fine, sentendosi ancora e per sempre parte di quel mondo che dalla clandestinità era giunto al potere nel nuovo Regno. È morta in solitudine, ed è stata seppellita al Verano, in una modesta tomba messa a disposizione dal comune di Roma.

«L'Italia chiamò». Goffredo Mameli...

Airaldi Gabriella
Salerno 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Un libro che, attraverso una scrittura biografica, cerca di rivivere la stagione risorgimentale senza cadere in facili miti e nei luoghi comuni del patriottismo. Suddiviso in quattro sezioni, nella prima si analizzano il contesto familiare di Goffredo Mameli e l'ambiente della sua crescita; si tratta di fattori assai importanti considerando le forti personalità che vi agiscono. La seconda parte è dedicata alla formazione di Mameli fino alla giovinezza, alla sua maturazione intellettuale e politica con l'essenziale punto di riferimento nel pensiero e nell'azione di Giuseppe Mazzini. Da questo intenso incontro nasce la stesura dell''Inno'. La terza sezione del libro esamina l'azione intellettuale e politica di Mameli, il suo impegno attivo pronto allo scontro, da Genova alle Cinque Giornate di Milano, fino alle esperienze in Toscana e nella Prima Guerra d'Indipendenza. La Questione Romana, la nascita della Repubblica Romana, l'insurrezione e la strage di Genova, le battaglie combattute fino alla morte e la successiva caduta della Repubblica Romana sono lo sfondo storico della pur breve ma straordinaria parabola di vita di Goffredo Mameli, erede del programma mazziniano. Il capitolo conclusivo "La gloria del maestro" intende sottolineare la novità di una biografia connotata finalmente dal desiderio di prefigurare nell''Inno' l'azione di un popolo.

L'archivio del mondo. Quando...

Donato
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

19,00 €
All'inizio dell'Ottocento, Napoleone conquistava l'Europa. E mentre l'impero si estendeva fino alla Vistola e al Danubio, prese forma il progetto di trasferire a Parigi gli archivi più importanti dei paesi annessi e degli Stati satelliti: un Archivio del Mondo, che sotto l'astro di Bonaparte avrebbe riunito le testimonianze scritte della civiltà. Parigi sarebbe diventata la capitale della Storia. Una gigantesca impresa di confisca degli archivi fu dunque avviata nel 1809 in tutta Europa. Decine di funzionari, uomini di lettere, gendarmi, operai furono mobilitati. Con la Restaurazione i documenti ripresero (quasi tutti) la via del ritorno, a suggellare il nuovo ordine emerso dal Congresso di Vienna e la nascente Europa delle nazioni. Questo libro racconta un'impresa titanica, forse la più folle tentata da Napoleone e da un impero in cerca di radici. Un grande sogno che nasceva dalla consapevolezza che chi possiede gli archivi, possiede la Storia. E chi possiede la Storia, controlla la visione del futuro. Una impresa che oggi, nel mondo digitale, può apparire come una curiosità da relegare a un remotissimo passato in cui si facevano le guerre per possedere atti e pergamene. In realtà, non è così. I furti di documenti sono ancora una modalità delle dittature, del conflitto etnico e confessionale. Di più: possedere l'informazione, governare la narrazione storica è questione più che mai aperta.

I colori della marineria veneziana....

Munerotto Gianfranco
Cierre Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Nel corso della storia l'uomo ha sempre sentito l'esigenza di colorare in vario modo, a seconda delle diverse culture, le imbarcazioni su cui navigava: per farsi notare in lontananza da amici e nemici, per ragioni scaramantiche e, infine, per ragioni estetiche o di rappresentanza. Anche Venezia e i suoi marinai non sono sfuggiti a questa tendenza quasi "naturale": navi e barche nate in laguna hanno sempre sfoggiato, in modo più o meno vistoso, colori o decorazioni particolari. Raramente, però, gli studi di storia navale pongono l'attenzione sulla colorazione, che pure rappresentava (e ancor oggi rappresenta) il primo impatto visivo di un natante e, quindi, motivo di memoria visiva. Nel mondo millenario della marineria veneziana, studiato da secoli nei più diversi aspetti tecnici o storici, mancava fino ad oggi una ricerca specifica sulla colorazione sia delle navi, sia delle semplici barche pescherecce o lagunari, con riferimenti alle vele, così importanti nella marineria adriatica, e alle bandiere. Questo volume, basato sull'esame rigoroso e accurato di documenti, materiali e iconografia storica coevi alle epoche trattate, intende contribuire a colmare tale lacuna.

Il giorno che durò vent'anni. 22...

Di Pierro Antonio
Edizioni Clichy

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il 28 ottobre 1922, un sabato molto piovoso, Benito Mussolini scatena l'insurrezione armata: le sue camicie nere marciano su Roma per conquistare il potere con le armi. L'iniziativa sembra risolversi però in una cocente sconfitta: il governo approva lo stato d'assedio e parte un ordine d'arresto per i promotori del colpo di Stato. E allora, come è possibile che il capo degli insorti sia diventato poi il nuovo capo del governo? La risposta sta tutta negli eventi delle fatidiche ventiquattro ore di quello che diventerà il «giorno zero» dell'era fascista, mitizzato per i vent'anni a venire. Antonio Di Pierro lo ripercorre in presa diretta.

Mondi perduti. Una storia dei...

Mattioli
Einaudi 2019

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Aram Mattioli racconta in modo vivido il lungo e violento processo di colonizzazione messo in atto dai coloni bianchi contro i nativi indiani, interpretando gli eventi globali sullo sfondo dei fenomeni centrali, dal Settecento alla prima decade del Novecento. Allo stesso tempo, prende in considerazione il punto di vista dei «vinti» su un piano di parità e mostra come i popoli indigeni reagirono in vari modi all'accaparramento delle terre. Gli indiani subirono un vero e proprio attacco etnocida, che comportò la perdita di gran parte dei territori ancestrali, delle risorse naturali, delle basi di sussistenza, e del diritto ad autodeterminarsi. Dei numerosi «primi popoli» l'autore evidenzia strutture sociali, caratteri culturali e modi di vivere. In scene ricche di pathos, Mattioli descrive le battaglie decisive e ritrae con efficacia sia le persone comuni sia gli importanti protagonisti della politica, mantenendosi sempre in equilibrio tra la comprensione empatica e la sobria analisi scientifica, decostruendo le leggende del mondo occidentale per affinare la comprensione degli eventi reali.

Il lungo Ottocento. Una storia...

Aydin
Einaudi 2019

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Questo libro ricostruisce la fitta trama di trasformazioni che investirono la storia politica internazionale e l'ordine mondiale nei 150 anni compresi fra il 1770 e la fine della prima guerra mondiale, l'epoca che l'autore con efficace formula definisce «il lungo Ottocento». Al centro della narrazione, scandita in quattro stadi di crescente interconnessione globale, e che evita di considerare ancora una volta la storia del mondo come mera storia di civiltà, sono da un lato gli imperi dell'epoca in quanto complesse entità impegnate nella lotta per il consolidamento e la sopravvivenza, e dall'altro le componenti culturali, razziali e religiose delle diverse regioni geopolitiche del pianeta. Lo sguardo volutamente multiplo dell'autore tiene conto non solo della scansione temporale caratteristica di ciascuna regione (Occidente, Asia, Africa, mondo musulmano), riconoscendo l'apporto di ciascuna all'immenso processo di globalizzazione, ma anche dei collegamenti fra imperi, fra regioni e delle tendenze che coinvolgono ogni specifica area, in un concorso di forze spesso asimmetrico o squilibrato nel quale il ruolo dell'Europa, pur se importante, emerge come quello di una regione fra le altre. Ne risulta un percorso di lettura estremamente originale, capace di rendere conto dei contrasti e delle reciproche influenze delle diverse aree mondiali coinvolte in un unico, immane processo di modernizzazione.

I Rothschild. I banchieri più...

Bouvier Jean
Ghibli 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE ECONOMIA

20,00 €
Napoleone è stato sconfitto sul campo di battaglia puramente finanziario. Dietro alla sconfitta di Waterloo, difatti, c'è lo zampino dei Rothschild. Sono loro a finanziare le operazioni militari del duca di Wellington che porteranno alla vittoria dell'esercito inglese. E, allo stesso modo, dopo l'uscita di scena di Napoleone, erogheranno prestiti per la restaurazione di Luigi XVIII in Francia. Ma ci si sbaglierebbe a credere che questa potentissima famiglia di origini tedesche facesse affari solo con uno schieramento. I loro prestiti venivano elargiti a dominati e dominatori, sconfitti e vincitori - una prassi che la famiglia saprà consolidare nel tempo. Nella ricostruzione di Jean Bouvier prende vita a partire dal Settecento l'epopea della famiglia che nel corso dell'Ottocento, quando era al suo apice, ha posseduto il più grande patrimonio privato al mondo.

La folla nella storia (1730-1848)

Rudé George
Ghibli 2019

Disponibile in libreria  
STORIA MODERNA

20,00 €
Oggi i fenomeni relativi alle masse e alle folle hanno acquistato così rilievo che si potrebbe sostenere, come ha fatto Serge Moscovici, che la nostra è l'era delle folle. Ma queste come agiscono? Con quali motivazioni? E verso quali obiettivi? Lo storico marxista George Rudé risponde in questo libro, analizzando la folla in azione: dalle sommosse rurali del XVIII secolo fino alla rivoluzione del 1848 in Francia, dal luddismo e le lotte del lavoro al cartismo in Inghilterra. La sua analisi, incentrata sulle folle preindustriali, può però essere universalizzata, poiché strutture, comportamenti e funzioni sono stati ereditati dalle folle dei nostri giorni, e così può assumere un valore e un peso decisamente maggiori. Al di là dei vecchi stereotipi che dipingono le masse come plebaglia, Rudé ci fa comprendere da chi sono composte le folle, come si sono originate lotte, sommosse e rivoluzioni, che ripercussioni hanno avuto, quali sono stati i loro bersagli, le loro vittime e i loro leader.

Un filo di voci fra le pagine di...

Tonelli
Franco Angeli

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
«Uno strumento di lavoro per chiunque fosse interessato a comprendere alcuni aspetti del tessile milanese: i vocaboli utilizzati per definire fibre, semilavorati, manufatti, e il loro valore; ma non solo. Uno strumento per riflettere sui consumi, sulle preferenze nell'arredamento e nell'abbigliamento, sulla ricca iconografia sulla moda dell'epoca offerta dai ritratti, ma anche sulle diverse componenti della società. I numerosissimi tipi di stoffe e le differenti provenienze danno un'idea della ricchezza, della capacità di acquisto e di smercio della Milano del tempo e dello Stato del quale era capitale: una città che viveva un periodo di splendore anche civile. La Milano delle riforme, che razionalizzarono l'amministrazione e abolirono molti privilegi. La Milano prospera e internazionalizzata sotto il profilo sia economico sia culturale, che partecipava al dibattito intellettuale europeo con «Il Caffè»; la Milano che sarebbe stata sede della corte arciducale e del teatro alla Scala. La Milano governata da sovrani che, con coerenza e tenacia, provvedevano concretamente alla "Felicità" dei sudditi.» (dall'Introduzione dell'autrice)

Storia contemporanea. Ediz. Mylab....

Canavero
Pearson 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI STORIA

29,00 €
L'attività didattica e di apprendimento del corso è proposta all'interno di un ambiente digitale per lo studio, che ha l'obiettivo di completare il libro offrendo risorse didattiche fruibili in modo autonomo o per assegnazione del docente. Il codice presente sulla copertina di questo libro consente l'accesso per 18 mesi a MyLab, una piattaforma digitale interattiva specificamente pensata per accompagnare e verificare i progressi durante lo studio. MyLab offre la possibilità di accedere al manuale online: l'edizione digitale del testo arricchita da funzionalità che permettono di personalizzarne la fruizione, attivare la lettura audio digitalizzata, inserire segnalibri anche su tablet e smartphone.

Una lunga penna nera. Storia di...

Caruso Alfio
Piemme 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

17,50 €
Gli italiani conservano nel vasto forziere della memoria collettiva una storia talmente nobile e toccante che merita di essere raccontata. È una storia vera, fatta di eroismo e sacrificio, di dolore e ardimento: è la storia degli alpini. Il loro spirito di corpo è leggendario, la loro disciplina proverbiale. Temprati alle più grandi fatiche dalla dura vita delle montagne, animati da una dedizione assoluta alla patria, per quasi centocinquant'anni hanno attraversato in prima linea tutte le vicende, buie o luminose, che costellano la nostra Storia. Si sono battuti con onore nelle dissennate guerre coloniali, hanno versato il loro sangue sul Carso e sugli aspri picchi dolomitici durante la Grande Guerra. Hanno lottato valorosamente in condizioni estreme tra i ghiacci della Russia per salvare un'intera armata in fuga, nei campi di concentramento hanno sopportato con dignità e orgoglio i terribili stenti della prigionia. A migliaia si sono immolati per cacciare dal nostro Paese l'invasore nazista. Le pagine più amare e più gloriose della lotta di liberazione portano il loro nome. Dalle vette innevate delle Alpi agli ostili contrafforti dell'Afghanistan, all'alba del XXI secolo gli alpini sono ancora il miglior corpo specialistico d'Italia, il più popolare, il più amato, quello in cui la nazione intera trova un sostegno incrollabile, anche in tempi di pace, nella consapevolezza che in ogni frangente, per quanto drammatico, potrà sempre contare sulle penne nere e sul loro ostinato coraggio. Come disse un alpino nei momenti più drammatici della battaglia di Nikolaevka: «Non abbiamo avuto paura fin qui, non l'avremo ora. Abbiamo pianto, lottato, patito la fame. Siamo gli alpini, non ci fermeremo proprio ora».

Palabanda. La rivolta del 1812....

Pubusa Andrea
Arkadia 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
I "fatti" di Palabanda, una zona urbana di Cagliari, scossero profondamente la città e la Sardegna nel 1812, inserendosi in quel contesto rivoluzionario e di dissapori creatosi all'indomani della Rivoluzione francese e della cacciata dei Piemontesi dall'isola nel 1794. Ma su quegli eventi, è stato detto veramente tutto? Fu autentica rivolta o solo una repressione governativa? Quel progetto di libertà, condotto dalla borghesia e dai capipopolo cagliaritani, a quale fine mirava? L'orto di Palabanda - da cui la "congiura" prese il nome -, in cui si discusse di rivolgimenti e riforme per la società sarda, fu realmente un convegno di sediziosi o un pretesto per il colpo di coda del governo Sabaudo che riuscì, così, a liberarsi dei propri oppositori interni? A duecento anni dagli avvenimenti, anche grazie a nuove scoperte documentarie, l'autore cerca di proiettare una luce differente su un episodio della storia sarda ricco di contrasti e di zone oscure.

Gli ultimi giorni della Comune

Lissagaray Prosper O.
Editori Riuniti Univ. Press 2019

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
"Gli ultimi giorni della Comune" è un libro giornalistico sugli eventi della Comune di Parigi. «Essi si ingannano quando accusano Parigi di perseguire la distruzione dell'unità francese raggiunta con la Rivoluzione. L'unità che ci è stata imposta finora con l'impero, la monarchia e il parlamentarismo, non è che la centralizzazione dispotica, inintelligente, arbitraria e onerosa. L'unità politica che vuole Parigi è l'associazione volontaria di tutte le iniziative locali, il concorso spontaneo, libero, di tutte le energie individuali in vista del fine comune, che è il benessere, la libertà e la sicurezza di tutti. La rivoluzione comunale, cominciata per iniziativa popolare il 18 marzo, ha inaugurato una nuova era di politica sperimentale, positiva, scientifica. È la fine del vecchio mondo governativo, clericale, militarista, burocratico, la fine dello sfruttamento, dell'aggiotaggio, dei monopoli, dei privilegi ai quali il proletariato deve il suo asservimento e la patria le sue sventure e i suoi disastri».

Ho ucciso il re. Storia di Gaetano...

Centi Maurizio
Ortica Editrice 2019

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Il 29 luglio del 1900 l'anarchico Gaetano Bresci, un trentenne di origini toscane rientrato in Italia solo due mesi prima dall'America, uccide re Umberto I di Savoia sulla sua carrozza con tre colpi di rivoltella.

Il cardinale Richelieu. All'origine...

Belloc Hilaire
Fede & Cultura 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE STORIA

21,00 €
La fortuna nell'immaginario popolare del cardinale Richelieu è dovuta in gran parte al ritratto che ne fa Alexandre Dumas ne I tre moschettieri, presentandolo con un cinico e amorale doppiogiochista quasi in aperta concorrenza con il re Luigi XIII. In realtà, Richelieu fu uno dei grandi sostenitori dell'assolutismo monarchico e si adoperò per consolidare il potere del re contro tutti i localismi interni e i potentati esteri, non esitando a schierarsi dalla parte dei protestanti per accrescere il prestigio e le conquiste della Francia. Lo storico cattolico Hilaire Belloc traccia una biografia del personaggio individuando nel grande statista il fondatore dell'Europa moderna: a suo giudizio, Richelieu rese permanente la divisione tra la cultura cattolica e quella protestante e contribuì più di ogni altro a gettare i semi del nazionalismo aggressivo del XX secolo. Belloc rimpiange l'unità cattolica dell'Europa precedente alla "catastrofe del Cinquecento" e identifica nella Riforma la madre dei nazionalismi moderni, perché "alla distruzione di questa unità compiuta dalla Riforma successe (poiché gli uomini devono pur venerare qualcosa) un nuovo entusiasmo mistico:, ciascuno si mise ad adorare il suo Paese natale".

Roma, Romae. Una capitale in Età...

Formica
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
STORIA ANTICA

22,00 €
Roma, dalla fine del Quattrocento alla fine dell'Ottocento, è una città-laboratorio. Un luogo dove, più che altrove, la storia locale diviene storia mondiale. Centro universale della cristianità e dell'orbe cattolico, capitale votata all'esaltazione della propria missione cosmopolitica, Roma resta però anche una città 'normale', il luogo di quel reticolo di relazioni, culturali, politiche, economiche e antropologiche, che rende ogni spazio urbano uno spazio dinamico, vitale. Solo mettendo a confronto queste due dimensioni riusciamo a comprendere l'ineludibile singolarità della 'città eterna'. Il libro intende per l'appunto ripercorrere problemi e forme, eventi e dinamiche della storia della capitale dello Stato della Chiesa ricostruendo l'evoluzione delle strutture cittadine, della vita e delle consuetudini quotidiane dei Romani, dei flussi di pellegrini e dei viaggiatori. Un panorama complessivo in cui trovano spazio le trasformazioni del tessuto urbano e della società, i luoghi dell'aggregazione intellettuale e le dinamiche linguistiche e dialettali, le componenti di gender e quelle delle diverse nazioni, nonché le forme di rappresentazione e di autorappresentazione, interne ed estere, dell'Urbe. Un ritratto, insomma, di una capitale che c'interroga sulla natura e sulle identità delle città mediterranee, plurali per natura, cosmopolite per storia.

La guerra per il Mezzogiorno....

Pinto
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

28,00 €
Il brigantaggio fu l'eroica resistenza meridionale al colonialismo sabaudo o la sfida allo Stato di bande criminali? La guerra per il Mezzogiorno concluse la crisi del Regno delle Due Sicilie, determinò il successo dell'unificazione italiana e marcò la complicata partecipazione del Mezzogiorno alla nazione risorgimentale. Iniziò nel settembre del 1860, dopo il successo della rivoluzione unitaria e garibaldina, e si protrasse per un decennio, mobilitando re e generali, politici e vescovi, soldati e briganti, intellettuali e artisti. Non fu uno scontro locale, perché coinvolse attori politici e militari di tutta la penisola e d'Europa, ma non fu neppure una guerra tradizionale: i briganti, le truppe regolari italiane, i volontari meridionali si sfidarono nelle valli e nelle montagne in una guerriglia sanguinosa, del tutto priva dei fasti risorgimentali. Si mescolarono la competizione politico-ideologica tra il movimento nazionale italiano e l'autonomismo borbonico; l'antico conflitto civile tra liberalismo costituzionale e assolutismo; la lotta intestina tra gruppi di potere, fazioni locali, interessi sociali che avevano frammentato le città e le campagne meridionali. Questo libro, per la novità di materiali e documenti usati e per la vastità delle ricerche compiute, offre una prospettiva sulla guerra di brigantaggio che innova interpretazioni fino a oggi date per acquisite.

Chi si tocca muore. Un trattato del...

Anonimo
Manni 2019

Disponibile in libreria  
EROTISMO E SESSUALITA'

13,00 €
Nel 1830 l'anonimo direttore di un carcere minorile francese firma l'altrettanto anonimo "Le livre sans titre" per illustrare ai giovani i danni dell'onanismo, considerato la fonte di ogni male fisico e morale: debolezza, astenia, disturbi del sonno, vomito, caduta dei capelli e dei denti, sbocchi di sangue, asma, febbre, consunzione delle ossa, infine la morte. Ogni capitoletto racconta uno scalino di questo precipizio verso la tomba, ed è accompagnato dal ritratto di un ragazzo vittima del "vizio solitario", dapprima jeune et beau, e poi sempre più debole, emaciato, sfibrato. Sedici acquerelli, sedici stazioni della Via crucis dell'autoerotismo. Il testo è accompagnato da un saggio sulla storia della masturbazione: parte dall'antichità e arriva alla odierna concezione di tale comportamento sessuale come pienamente naturale ed eticamente legittimo, passando per la condanna drastica dei Padri della Chiesa fondata sulla sanzione biblica di Onan, e per il pensiero scientifico del Sette e Ottocento quando, anche in pieno Illuminismo, l'influenza del cattolicesimo indusse fino a metodi molto cruenti per debellare il male, dalla clitoridectomia alla amputazione del pene. Sistema meno feroce quello del miliardario John Kellogg il quale, convinto che i cibi saporiti sollecitassero le pulsioni sessuali, inventò un prodotto leggero che sostituisse la pancetta e il prosciutto usati per la colazione. Prefazione di David Riondino.

La schiavitù è uno stato di guerra

Brown John
Edizioni dell'Asino 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
Il primo tentativo di rivolta degli afro-americani nel Sud degli USA.

Dalle Alpi alle finanze

Salsano Fernando
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Quintino Sella è stato il protagonista della lotta per il risanamento finanziario che accompagnò la nascita del Regno d'Italia. Per tre volte ministro delle Finanze, perseguì strenuamente il riequilibrio dei conti pubblici e per questo il suo nome è rimasto associato a due opposti stereotipi: lo spietato torchiatore dei contribuenti da un lato e il salvatore della patria dall'altro. Nella definizione di tali appellativi un ruolo cruciale fu giocato dalla pubblicistica coeva e in particolare dalla stampa satirica, che nell'Italia postunitaria conobbe una stagione di straordinaria fioritura. Sella divenne uno dei bersagli preferiti dei caricaturisti, che amavano ritrarlo nell'atto di imporre sacrifici ai cittadini. Il volume presenta una scelta di 100 vignette, realizzate da importanti disegnatori italiani e pubblicate da giornali satirici come «Pasquino», «Lo Spirito folletto», «Il Diavolo», «Il Lampione». Ogni vignetta è accompagnata da un commento che illustra il contesto politico, il ruolo di Sella, l'orientamento del giornale, il significato del disegno, i personaggi raffigurati, l'ironia dell'autore. Spesso sottovalutata dalla storiografia, la satira si rivela una fonte per cogliere particolari del passato altrimenti impalpabili: gli umori dell'opinione pubblica, i «luoghi comuni», il rapporto tra élite e lettori, la percezione dei problemi del Paese. Il risultato è una fotografia dell'Italia postunitaria, che tra mille sacrifici costruisce la propria identità anche attraverso la desacralizzazione della politica.

Filippo Maria Renazzi. Università e...

Renazzi Filippo M.
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Filippo Maria Renazzi (1745-1808), professore di Diritto criminale alla Sapienza per un trentennio, letterato e avvocato, è una figura molto significativa della vita culturale romana del suo tempo per la coraggiosa adesione alle tendenze illuministiche, all'epoca considerate con sospetto e avversione negli ambienti accademici ed intellettuali della città. Questo volume si propone di approfondire la conoscenza della sua personalità e della sua opera, finora poco evidenziate nella storiografia, con l'obiettivo di contribuire alla ricostruzione di alcuni aspetti e momenti della realtà romana dell'epoca: in particolare, l'insegnamento universitario, la circolazione delle idee nello Stato pontificio, l'adesione dei docenti alla Repubblica del 1798-99, la diffusione di nuovi modelli di scienza giuridica. I saggi si articolano in tre sezioni: nella prima vengono presentati i risultati di ricerche sulla biografia, le attività letterarie, forensi e politiche di Renazzi; nella seconda si analizzano i profili del suo pensiero giuridico e del suo insegnamento; la terza è infine dedicata allo studio della sua monumentale opera sulla storia dell'Università di Roma, e mira a illustrarne i metodi e i contenuti anche attraverso il confronto con analoghe opere pubblicate in Italia nello stesso periodo. Il taglio interdisciplinare è finalizzato ad assicurare una visione ampia e articolata della poliedrica figura di Renazzi, del ruolo che svolse nella Roma del suo tempo e della sua influenza nel contesto intellettuale italiano tra Settecento e Ottocento.

Sfogliare il passato. La storia nei...

Viella 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Già un secolo fa, in un'Italia alle prese con la prova della Grande guerra, lo storico Gioacchino Volpe, autore anche di articoli per i quotidiani milanesi, si chiedeva quale funzione politico-culturale potessero svolgere il passato e la sua narrazione nel turbinio del presente, e quale potesse essere il ruolo sociale dei giornalisti/storici e degli storici professionisti. Quello tra storia e giornalismo è infatti un rapporto che non è mai stato facile. Oggi quella relazione si è ulteriormente complicata; ma sembra che la storia, ormai onnipresente, abbia trionfato. Scuola di complessità o semplice intrattenimento, adesso la storia si offre come un ingrediente essenziale della comunicazione pubblica. E dalle pagine culturali alle cronache politiche, dall'istituzione di un canale Rai interamente dedicato alla musa Clio alle molte società che si occupano della costruzione di eventi di sapore storico, almeno in apparenza il passato sembra dominare l'orizzonte culturale degli italiani. Ma è davvero così?

La controrivoluzione. Critica...

Molnar Thomas
Oaks Editrice

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

18,00 €
Se alla Rivoluzione Francese, e ai suoi protagonisti, sono state dedicate intere biblioteche, ben pochi sono, al loro confronto, gli studi dedicati a chi, invece, alla Rivoluzione si oppose. Questo saggio, scritto da uno studioso e filosofo cattolico, nato a Budapest ed emigrato negli USA, fa il punto sulle idee, tutt'altro che superficiali o effimere, che mossero gli avversari della Rivoluzione, protagonisti di una corrente di pensiero viva e feconda dal 1789 sino all'inizio del Novecento.

Masaniello. «Il masaniellismo» e la...

Musi Aurelio
Rubbettino 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE STORIA

14,00 €
Viene qui analizzato il processo storico attraverso il quale Masaniello si trasforma in napoletano-tipo per confluire poi in una condizione, in un complesso di comportamenti che nel linguaggio mediatico sono stati definiti "masaniellismo". Il personaggio storico si rappresenta allora in una generalizzazione antropologica che costituisce l'humus fertilizzante di un uso politico della storia. Così nella vulgata "masaniellista" Masaniello diventa il prototipo del ribelle senza sbocco, privo di razionalità politica e, pertanto, diretto da altri, ispiratore di tutti coloro che vogliono solo "fare ammuina" o "scassare": un microcosmo che dovrebbe ricapitolare il macrocosmo dell'intera vicenda napoletana in una sorta di eterno ritorno della sua condizione quasi ineluttabile. Di straordinaria attualità è anche la ricostruzione delle analogie e differenze fra "masaniellismo", populismo e neoborbonismo.

Gli europei. Tre vite cosmopolite e...

Figes Orlando
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

32,00 €
Alla metà del XIX secolo, quando la rete ferroviaria attraversò per la prima volta i confini nazionali dei singoli Paesi, lo scenario culturale europeo cambiò radicalmente. Grazie all'avvento del treno, artisti, scrittori e filosofi di tutta Europa entrarono in contatto, alimentando una circolazione del sapere fino a quel momento impensabile. La rivoluzione tecnologica e il fermento capitalistico investirono anche il mondo intellettuale, portando alla crescita del mercato editoriale, alle esposizioni universali, al successo della lirica e dell'arte, alla moda dei soggiorni all'estero, e avverando così il cosmopolitismo tanto anelato dagli illuministi. In breve tempo in tutta Europa si cominciarono a leggere gli stessi libri, riprodurre gli stessi dipinti, suonare la stessa musica e ascoltare gli stessi concerti. Basandosi su lettere e diari di collezioni archivistiche in parte inesplorate, lo storico inglese Orlando Figes racconta la genesi della «cultura europea» servendosi del triangolo amoroso che coinvolse il romanziere Ivan Turgenev, l'autore russo più famoso prima dell'avvento di Tolstoj, la mezzosoprano Pauline Viardot, conosciuta fin negli Stati Uniti, e il marito di lei, Louis, mecenate, traduttore e critico d'arte. Coltivando i rispettivi contatti, Turgenev e i Viardot svolsero un'importante intermediazione, incoraggiando scrittori, artisti e musicisti e aiutandoli a ottenere un successo internazionale. Nei salotti da loro frequentati, infatti, passarono musicisti come Chopin, Cajkovskij e Schumann, scrittori come Flaubert, Dickens, Eliot e Sand, nonché pittori come Courbet, Rousseau, Corot e Delacroix. Nel secolo dei nazionalismi che fomentarono lo scoppio della prima guerra mondiale, la diffusione di un patrimonio culturale comune permise a un numero crescente di europei di scoprire un'appartenenza condivisa alle idee e agli stili che distinsero l'Europa dal resto del mondo. "Gli europei" è un viaggio che accompagna il lettore nelle capitali del Vecchio continente, passando dal chiacchiericcio dei teatri londinesi alla boria dei caffè parigini, dagli affollati salotti tedeschi alla scaltrezza degli impresari teatrali milanesi. In un periodo in cui il sapere veniva sostenuto e sovvenzionato da regnanti e mecenati, le arti furono capaci di avvicinare i popoli molto più della religione o delle convinzioni politiche, rivelando che l'identità nazionale non è che il risultato di un dialogo costante con chi vive al di là dei propri confini.

Casanova. Il ritorno a Venezia

Boccardi Virgilio
Supernova 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il libro sviluppa quella parte di vita meno nota di Casanova, partendo proprio da dove si interrompe quasi bruscamente l'Histoire de ma vie, cioè dal 1774, vale a dire dal ritorno di Giacomo a Venezia, dopo 18 anni di esilio in seguito alla sua fuga dai Piombi. Graziato dagli Inquisitori, Casanova ritorna nella città tanto amata nella speranza di poter finire felicemente i suoi giorni. Ma dopo qualche anno, a seguito di un incidente col nobile Gian Carlo Grimani e soprattutto in di un libello contro tutta la nobiltà di Venezia, dove si dichiara figlio di Michele Grimani, Casanova, abbandonato da tutti gli amici, è nuovamente costretto a lasciare la città e questa volta per sempre. Boccardi propone una veloce corsa degli ultimi 24 anni di vita di Casanova, prima a Vienna, poi come bibliotecario nel Castello di Dux in Boemia, dove scriverà l'Histoire, dove con profondo dolore vivrà la fine della sua Repubblica e dove il 4 giugno 1798 morirà. Nella vivace cronaca che Boccardi ricostruisce attraverso le innumerevoli lettere conservate da Giacomo e i molti appunti, la sua figura appare al lettore in tutta la complessità di seduttore, avventuriero, giocatore, truffatore, scrittore.

Una marchesa in viaggio per...

Viella 2019

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Come viveva una donna "savante" del Settecento? Il diario fino a oggi in gran parte inedito che la marchesa romana Margherita Boccapaduli scrisse nel corso del viaggio fatto con Alessandro Verri nel Nord e nel Sud dell'Italia, poco prima dell'arrivo delle truppe napoleoniche, costituisce una fonte preziosa per la storia culturale del Settecento. Vera donna di eccellenza dell'età dei Lumi, totalmente autodidatta, Margherita si era nutrita di letture classiche coltivando anche una curiosità appassionata per le scienze naturali. Nel suo palazzo di Roma, sede di un famoso e ambito salotto letterario frequentato da dotti italiani e stranieri, aveva fatto allestire da Piranesi un gabinetto scientifico che possiamo vedere riprodotto nel famoso ritratto della marchesa eseguito dal pittore francese Laurent Pécheux. Non più giovanissima, in un'epoca in cui il Grand Tour era riservato agli uomini e in cui il viaggio comportava fatiche e rischi di ogni genere, Margherita attraversò tutta l'Italia, raccontando poi nel suo diario le tappe, gli incontri e le magnificenze viste. A completamento di questo eccezionale racconto di una dama colta dell'epoca, vengono pubblicate in appendice le lettere che Verri inviò durante il viaggio a Domenico Genovesi, segretario della marchesa, di fondamentale importanza per la ricostruzione dell'intera vicenda.