Guerre napoleoniche

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Il tramonto di un sogno. La fine...

Collini Adriano
Editrice Tipografia Baima-Ronchetti 2017

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Nel maggio del 1800 la seconda discesa dell'esercito francese in Italia, guidato da Napoleone, chiude l'esperienza del governo austro-russo in Piemonte. Nel clima di una generale carestia, le condizioni di vita di gran parte della popolazione toccano un infimo livello: miseria e fame alimentano la rabbia della povera gente e generano un generale rifiuto dell'ideologia giacobina e la volontà di resistenza contro l'esercito invasore. Abusi commessi da più parti finiscono con il produrre forti dissensi anche in seno alla stessa comunità dei "patrioti". La situazione, di lì a pochi mesi, si fa incandescente: nel gennaio 1801 scoppia la grande rivolta degli Zoccoli - la seconda, dopo quella del maggio 1799 -, che nei suoi obiettivi ha soprattutto quello di una radicale opposizione ai "giacobini", considerati colpevoli di curare i propri interessi a danno dei poveri. Domata nel sangue dalle truppe francesi e dai volontari della guardia nazionale, la sollevazione lascia spazio a una scia di atti di brigantaggio (che è di natura politica, antifrancese e antirepubblicana), che resteranno endemici per molto tempo.

Suoni di una battaglia. Il...

Gorgone G. (cur.); Mascilli Migliorini L. (cur.)
Gangemi 2015

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Tra i più singolari manufatti conservati in quell'unicum del patrimonio artistico italiano che è il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma c'è un pianoforte costruito nel 1819 dal viennese Joachim Ehlers. Sulla parte interna del coperchio un altr

L'ultimo soldato di Napoleone

Gallenga Celso
Editrice Tipografia Baima-Ronchetti 2015

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
L'Ultimo soldato di Napoleone è il diario di un nobile piemontese, le cui vicende sono strettamente intrecciate con quelle del generale Bonaparte. Si legge tutto d'un fiato, come un romanzo. Scorrendo tra le righe possiamo farci un'idea della vita e del modo di pensare della prima metà dell'Ottocento. Il libro raccoglie i ricordi di un soldato che - scrive il nipote Guy Hardwin, curatore della prima edizione pubblicata a Londra nel 1915 - "temo si possa distinguere solo per una fedeltà degna di un cane e per l'immensa capacità di sopportazione dello sforzo fisico". Il protagonista svolse anche per conto di Napoleone un importante incarico alla corte di Maria Luigia, duchessa di Parma e moglie del condottiero.

La battaglia di Austerlitz

Andrault de Langeron Louis-A.
Sellerio Editore Palermo 2005

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
La descrizione della più schiacciante vittoria di Napoleone, la battaglia di Austerlitz, fatta da un generale francese che gli combatteva contro, al servizio dello zar, senza nessun tecnicismo da stratega che punta a dimostrare la sua ipotesi, né la vanagloria del vecchio soldato in ritiro che desideri rimarcare il suo ruolo. Il metodo di analizzare la battaglia è, per così dire, psicologico, nel senso che le mosse dei diversi giocatori sono fatte discendere per lo più dai loro caratteri, dalle loro figure e dal ruolo sociale che le circostanze li chiamano a interpretare. In primo piano sono sempre le persone e le loro azioni, e il modo di raffigurare quei personaggi, già noti per altri ritratti letterari, è inatteso e originale.

Guerre civili in Italia (1796-1799)

Turi Gabriele
Viella 2019

Disponibile in 5 giorni

22,00 €
Nel 1796 il generale Napoleone Bonaparte avvia l'occupazione francese di gran parte della penisola italiana, che porterà alla creazione delle repubbliche Cispadana, Cisalpina, Ligure, Romana e Napoletana. Questa sintesi del triennio mette in risalto le novità prodotte dalla rivoluzione: il movimento patriottico, il controllo sul mondo ecclesiastico, le costituzioni e il riconoscimento dei culti, l'emancipazione degli ebrei. Cambiano le istituzioni, i rapporti tra Stato e Chiesa, le mentalità collettive, e le varie società sono spaccate da guerre civili: vecchie e nuove élites si scontrano per la conquista del potere politico; le masse popolari, protagoniste della lotta antifrancese, perseguendo propri obiettivi individuano i loro nemici nei ceti più ricchi, sia repubblicani che reazionari: una minaccia che spinge questi ultimi a preparare quel compromesso sociale e politico che li vedrà uniti nel periodo napoleonico.

Napoleone. Il grande stratega, lo...

Viktorovich Tarle Evgeny
Res Gestae 2013

Disponibile in 5 giorni

28,00 €
Riconosciuto come uno dei più grandi strateghi militari e politici di ogni epoca, Napoleone è stato al centro del dibattito storiografico degli ultimi due secoli. Se da un lato si evidenzia la personalità complessa di questa figura-chiave della storia europea, dall'altro l'imperatore francese è stato assunto come punto di partenza per un'indagine sulle trasformazioni della vita collettiva. Gli studi di E. V. Tarle hanno contribuito in maniera fondamentale alla comprensione delle dinamiche storiche e sociologiche che legano le guerre del periodo napoleonico, lo sviluppo del capitalismo e l'ascesa della borghesia. La biografìa di Tarle diventa quindi un "classico" anche per il suo caratteristico modo di raccontare, in modo terso e scorrevole, la figura di Napoleone, facendone un personaggio dalle mille sfaccettature, con la sua dimensione di uomo (con le sue doti naturali, le sue qualità e le sue aspirazioni) e di irripetibile fenomeno storico.

La neutralità violata. Il Cantone...

Ferri Massimiliano
Guerini e Associati 2012

Disponibile in 5 giorni

20,00 €
Il 1810 rappresentò per la Svizzera un anno di svolta nei rapporti con la Francia. La Confederazione fu infatti costretta ad apportare sostanziali modifiche nella propria organizzazione doganale a fronte delle esigenze dettate dalla politica imperiale nella lotta al contrabbando. L'accettazione delle nuove direttive parigine non evitò comunque alla Confederazione stessa un'aggressione che investì il Cantone Ticino e l'alleata repubblica Vallesana, due territori, tra il 1810 e il 1813, conobbero sorti profondamente diverse. Il Vallese, considerato dalla Confederazione a tutti gli effetti parte integrante del territorio svizzero, fu annesso alla Francia come dipartimento del Sempione. Il Ticino invece, preda ambita da Milano, venne condannato per tre anni in un limbo in attesa che Napoleone ne decidesse il futuro. Il volume, grazie a una documentazione in gran parte inedita, ricostruisce da un lato le modifiche istituzionali poste in essere dalla Svizzera per rispondere alla politica imperiale, dall'altro illustra il differente percorso politico-istituzionale maturato nel Vallese e nel Ticino facendo centro soprattutto sui tre anni di protettorato militare-doganale italiano, sulle ripercussioni politico-amministrative e sulle reazioni degli occupati.

L'ultimo direttorio. La lotta...

Visconti Katia
Guerini e Associati 2011

Disponibile in 5 giorni

21,00 €
La prima Repubblica cisalpina cadde nell'aprile del1 799, quando le truppe austro-russe costrinsero l'esecutivo di Milano a riparare Oltralpe. Aveva così termine un esperimento di governo che proprio la fuga a Chambéry ha contribuito a proporre sotto il segno della fragilità politica e della sudditanza verso la Francia. In realtà, l'esecutivo cisalpino, anche nell'esilio, sempre reclamò la piena rappresentanza della caduta Repubblica e fu solo Bonaparte Primo console, nel frattempo ridisceso in Italia, a ordinarne lo scioglimento nel giugno del 1800. Questo libro studia, per la prima volta nel dettaglio, l'azione di governo di quell'ultimo Direttorio, nei confronti del quale sino ad oggi mai è mancata la sufficienza, per suggerire l'artificiosità di un giudizio tanto negativo che molto risente del confronto politico allora in corso. Il risultato è una nuova luce sulla lotta politica nella Repubblica cisalpina, dove le vicende tra la fine del 1798 e il 1800, anziché interrotte dal breve ritorno austriaco a Milano, sono lette sotto il segno di una continuità rivoluzionaria destinata a protrarsi anche negli anni immediatamente successivi.

Napoleone a Mosca

Muhlstein Anka
Mondadori Bruno 2020

Non disponibile

26,00 €
Costruito con un ampio ricorso a memoirs, lettere e documenti di epoca napoleonica, il libro narra gli eventi dal maggio al dicembre del 1818, l'arco di tempo in cui la più grande armata mai radunata fino a quel momento invase la Russia, marciò fino a Mosca e poi dopo aver vinto ogni battaglia e conquistato la capitale, si ritirò incalzata dall'inverno che sopravanzava e dai cosacchi che la decimavano. Il racconto è documentato, attento agli aspetti psicologici e intellettuali dei protagonisti così come a quelli militari e logistici della campagna di Russia. Molti passaggi danno prova di una capacità evocativa e narrativa. I quesiti di fondo riguardano le ragioni politiche ma anche psicologiche delle scelte di Napoleone: la stessa campagna e la rottura del trattato firmato con lo zar Alessandro, la decisione della ritirata, di riconoscere come sconfitta una spedizione che aveva portato alla vittoria sanguinosa di Borodino e alla conquista di Mosca, data poco dopo alle fiamme dai russi. Napoleone è ritratto preoccupato per la giovane età di certe truppe alleate, ritenendo che le sofferenze prolungate di una spedizione sarebbero state meglio sopportate da soldati più avanti negli anni - e saranno numerosissimi i suicidi tra i giovani soldati -, messo a dura prova nel constatare che le vittorie sul campo e la presa della città russa più importante non significavano una vittoria, ma anzi il preludio di una disfatta.

Rivoli. Storia di un monumento. Un...

Gandini Luca
Autopubblicato 2019

Non disponibile

15,00 €
Il libro ripercorre la storia del monumento napoleonico innalzato a Rivoli nel 1806 per desiderio di Napoleone Bonaparte in memoria della celebre battaglia del 14 e 15 gennaio 1797. Si ergeva per ben venti metri con una splendida colonna d'ordine dorico visibile da lunga distanza all'imbocco della Valdadige, sulla strada che portava e porta tuttora in Tirolo. Attraverso la disamina di missive, rapporti e dispacci tra alcune figure apicali dell'amministrazione e dell'esercito, vengono descritte le varie fasi che hanno portato alla realizzazione del monumento, dalla posa della prima pietra fino all'abbattimento dell'obelisco avvenuto nel 1814 per mano austriaca, nell'intento di cancellare l'onta per la clamorosa sconfitta subita diciassette anni prima. Il monumento sorto per esaltare le gesta eroiche dell'armata francese e del suo valoroso condottiero, nel tempo è diventato mausoleo delle spoglie di alcuni soldati napoleonici. Ancora oggi, seppur mutato nella forma, il monumento rammenta ai posteri il trionfo nella battaglia che ha dato origine all'epopea di un giovane generale, che nella prima campagna d'Italia chiamavano Bonaparte, ma dopo Rivoli, diventò Napoleone.

Il mediterraneo di Napoleone....

Mitrano Annamaria
Stamen 2018

Non disponibile

18,00 €
Attraverso l'analisi di documenti privati, epistolari e corrispondenze, questo volume ricostruisce l'opera di conquista di Napoleone nel Mediterraneo, le strategie della sua campagna militare e le forme attraverso cui cercò di ottenere il diretto comando di un impero che assumeva progressivamente dimensioni vastissime. Un affresco ampio e articolato dell'uomo la cui influenza storico-politica non meno che culturale è stata avvicinata, per densità di rilievo storiografico, all'impatto sulla civiltà europea del genio militare dei Romani.

L'impero napoleonico in 100 mappe...

Chappey Jean-Luc; Gainot Bernard; Pagliano M. (cur.)
LEG Edizioni 2015

Non disponibile

20,00 €
Al di là delle avventure militari di Napoleone Bonaparte, "L'impero napoleonico in 100 mappe" ha lo scopo di richiamare l'attenzione sulle grandi trasformazioni di un periodo in cui alla volontà di "finire la rivoluzione" si contrappone l'impresa ambiziosa di creare una nuova civiltà europea. Attraversando ed evidenziando gli ambiti non francesi dell'Impero, gli autori hanno voluto emanciparsi da categorie di interpretazione stereotipate, per capire meglio le dinamiche di lavoro in questa costruzione imperiale. Con il supporto di un centinaio di mappe che descrivono i fenomeni politici, economici e culturali degli anni 1799-1815, si scopre come il volto della Francia e dell'Europa fosse profondamente turbato. Dopo aver presentato le tappe della formazione di questo vasto spazio politico vengono esposti gli elementi che hanno creato l'organizzazione della Nuova Europa del tempo: reti di comunicazione, istituzioni amministrative, educative o religiose ecc. Estratti del Codice Civile napoleonico, una dettagliata cronologia, una bibliografia e un indice dei personaggi completano questo testo e lo trasformano in uno strumento di lavoro geo-storiografico e di un libro di riferimento del tutto originale.

Napoleone

Mascilli Migliorini Luigi
Salerno 2014

Non disponibile

28,00 €
Nel bicentenario 1815-2015 ritorna in libreria, in una edizione aggiornata e accresciuta da un nuovo ampio capitolo introduttivo, il "Napoleone" di Luigi Mascilli Migliorini. Un libro rinnovato, contributo alla conoscenza di una delle più appassionanti figure della storia, in cui la trattazione, resa avvincente dal riferimento a particolari aneddotici e ad autorevoli fonti letterarie, piuttosto che celebrare il politico o l'uomo d'armi, narra la storia dell'uomo, "spettatore e attore" della propria esistenza nel quadro storico in cui ha vissuto.

Ordine e disordine. Amministrazione...

De Lorenzo R. (cur.)
Giannini 2013

Non disponibile

40,00 €
Ordine e disordine rappresentano una diade concettuale che si focalizza sull'incrocio dei temi e delle competenze in quanto non prevede contorni rigidi e finisce per plasmare la società nel suo complesso. La categoria mentale e operativa di riferimento è il bonapartismo, inteso come tentativo di un individuo di concentrare su di sé la direzione della nazione, fidando nelle proprie capacità straordinarie e accentuando il potere esecutivo a danno di quello legislativo. Dopo il passaggio della sovranità dal re alla nazione nella fase della repubblica, questa stessa sovranità si trasferisce in un capo militare carismatico, divenuto tale grazie alle guerre rivoluzionarie. Il nuovo quadro politico è ostacolato non solo da realisti o giacobini, ma anche da mondi riportabili ad un'opposizione indifferenziata di coscritti, ribelli o disertori, vagabondi e mendicanti, refrattari alle nuove leggi, contadini che diventano facilmente briganti. Contro di essi leggi, codici, interventi polizieschi non riescono tuttavia ad estirpare resistenze che trasmettono alla fase post-napoleonica nuove modalità di concepire il cambiamento, in tutte le sue accezioni.

Umbria napoleonica. Storia, arte e...

Galassi C. (cur.); Coletti C. (cur.)
Aguaplano 2012

Non disponibile

20,00 €
La consapevolezza della dimensione europea delle problematiche nazionali non manca di riflettersi sugli studi dedicati al periodo napoleonico e, più in generale, alla complessa temperie dei primi anni dell'Ottocento, laddove l'interesse continua a investire sì le singole vicende nazionali, ma queste vengono inquadrate nel contesto di un modello, come dire, "europeo", pur se di matrice imperiale: un modello che dalla Francia doveva essere esteso per unificare, volenti o nolenti, i paesi del vecchio continente. Questo libro si propone di ampliare le prospettive di conoscenza sul Dipartimento del Trasimeno nel periodo che va dal 1809 al 1814. Si è tentato così di offrire un quadro interdisciplinare della regione in relazione alle dinamiche innescate localmente dalla dominazione francese, ma anche e soprattutto dell'Umbria napoleonica come work in progress, spesso imprevedibile per gli stessi protagonisti "periferici" di quegli anni convulsi.

La tragedia di Napoleone in Russia....

Lieven Dominic
Mondadori 2010

Non disponibile

30,00 €
Quando nel giugno 1812 Napoleone Bonaparte invade la Russia è convinto di dover affrontare truppe male armate e poco addestrate, guidate da un sovrano irresoluto, lo zar Alessandro I. Incontra invece una resistenza accanita, che lo costringe a una disastrosa ritirata, trasformando quella che doveva essere una marcia trionfale nella disfatta della Grande Armée. Dalla storia nota inizia il magistrale lavoro di Dominic Lieven sulla Russia contro Napoleone, che rende giustizia alle doti militari e alla lungimiranza strategica del sovrano russo e dei suoi generali, nonché all'eroismo e al valore dei suoi soldati e cavalleggeri. E illumina, specie sul versante russo, ogni elemento economico, militare, logistico, diplomatico, spionistico - in un racconto rigoroso e al tempo stesso avvincente, che accompagna lo zar di tutte le Russie e i suoi eserciti anche nella controffensiva attraverso l'Europa, fino all'entrata in Parigi. In un libro memorabile, gli aspetti e i retroscena meno noti - ma decisivi - di una storia famosa.

Napoleone e la conquista dell'Europa

Woolf Stuart J.
Laterza 2008

Non disponibile

12,00 €
Stuart Woolf delinea i vari stadi di un processo di modernizzazione dall'alto, il tentativo che la classe politica e amministrativa francese dell'età napoleonica, sicura di aver elaborato metodi scientifici per comprendere e regolare i meccanismi della soc

Simulacri spiranti, imagin vive. Il...

Paolini Gabriele
Polistampa 2006

Non disponibile

16,00 €
Il libro parla del recupero delle opere d'arte toscane trasferite a Parigi da Napoleone. Costruito su una massa imponente di minuziose notizie e documenti inediti, si legge tuttavia con suspense, come un avvincente romanzo. Sappiamo infatti come la storia andò a finire, ma non immaginavamo fino a oggi quanto la vicenda sia stata complicata, irta di contestazioni giuridiche, intrighi politici e diplomatici, sempre a rischio di un esito infausto. Gli archivi fiorentini, consultati da Gabriele Paolini, parlano di quel fatale 1815 e dei "simulacri spiranti, imagin vive" (così sono dette le opere nell'ode composta da Pietro Bagnoli in occasione del loro ritorno) restituiti alla patria. Tutti sanno dell'immensa rapina compiuta da Napoleone in Italia in Belgio e in mezza Europa. Dopo Waterloo il Congresso di Vienna decise lo smantellamento del Museé Napoleon e la restituzione delle opere d'arte deportate ai paesi d'origine. Fu una deliberazione di grande importanza: per la prima volta entrava nel diritto internazionale il principio che i beni culturali di una nazione non possono mai, per nessun motivo, essere oggetto di acquisizione bellica o di risarcimento. Eppure la decisione di restituire ai paesi occupati da Napoleone le opere depredate non avvenne senza contrasti e fu più il risultato di un compromesso che di una presa di coscienza.

Napoleone in Russia

Nicolson Nigel
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2001

Non disponibile

8,73 €
Il 10 dicembre 1812, una gelida giornata d'inverno, Napoleone giunge in slitta a Varsavia. Sparsi tra la capitale polacca e il fiume Niemen si aggirano esausti, con le divise lacere, in preda alla fame, 30000 uomini. Sono tutto ciò che resta della Grande Armée che nel mese di giugno aveva invaso la Russia, forte di 500000 soldati. In questo libro Nigel Nicolson ripercorre le tappe di questa disfatta.

Napoleone

Mascilli Migliorini Luigi
Salerno 2001

Non disponibile

30,00 €
Questa biografia presenta il grande generale e l'uomo privato alle prese con il conflitto tra ideali e realtà storiche in un epoca di rotture e nuovi orizzonti. Il volume non è solo una "Vita" di Napoleone ma anche la rivisitazione delle interpretazioni che gli storici ne hanno dato in questi due secoli.

Viva l'imperatore! Napoleone...

Russo Armando
Greco e Greco 1999

Non disponibile

10,33 €
Il mito di Napoleone non accenna a perdere il suo fascino. Quest'ultimo libro, incentrato sulla campagna del 1805 che culminò con la strepitosa vittoria francese di Austerlitz, in terra morava, si distingue per l'originale modo di narrare scene e situazioni che vengono descritte con precisione cronologica ed aneddotica convincente. Le battaglie sono veritiere fino all'estremo, dettagliatamente portate alla luce dall'autore in un'atmosfera di guerra e di conquista. La narrazione coinvolge il lettore e lo pone in prima persona a fianco di un uomo, l'Imperatore, che ha indiscutibilmente lasciato un segno nella Storia e nella leggenda.