Ventura S.

Ventura S.

Lo studio della politica,...

Mulè Rosa
Il Mulino

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Fra i più importanti politologi italiani, studioso internazionalmente noto ed editorialista molto seguito, Angelo Panebianco ha dedicato la sua attività scientifica (dall'ormai classico «Modelli di partito» del 1982 ai lavori sulle relazioni internazionali) all'approfondimento del rapporto tra micro e macro fenomeni, tra individuo, istituzioni e strutture. Nel rendergli omaggio, i diversi contributi qui raccolti testimoniano dell'attività di ricerca che i suoi allievi hanno perseguito coerentemente con l'insegnamento ricevuto, teso a promuovere il rigore metodologico e la libertà di scelta. Il volume si chiude con un saggio di Gianfranco Pasquino sui maestri della Scienza politica.

Da stato unitario a stato federale....

Ventura S.
Il Mulino

Disponibile in libreria in 5 giorni

21,00 €
A partire dalla seconda metà del secolo scorso, in alcuni paesi europei, come Gran Bretagna, Spagna, Belgio e Italia, la dimensione territoriale ha acquistato (o riacquistato) un rilievo politico tale da diventare un potente fattore di cambiamento istituzionale, innesco di processi che oggi vanno sotto l'etichetta della "devoluzione". Questo volume illustra i fattori concomitanti che hanno prodotto tali processi (conflitto centro-periferia, competizione tra i partiti), il loro decorso e i loro esiti (sistemi politici che da unitari sono divenuti federali, quasi-federali o decentrati). Si evidenziano così le specificità rispetto ai federalismi classici, nati da esperienze di unione e non di devoluzione, nonché la natura e le cause dei problemi (ad esempio la cronica ricorrenza delle spinte centrifughe) che questi particolari sistemi "devoluti" devono fronteggiare.

Oltre il rischio sismico. Valutare,...

Carnelli F.
Carocci

Disponibile in libreria in 5 giorni

19,00 €
È possibile prevedere e comunicare un terremoto? Com'è possibile affrontare il rischio sismico in Italia oggi? Quale ruolo hanno la comunità scientifica e quella accademica nella prevenzione e nell'elaborazione di strumenti di informazione e di azione? Pre

Una splendida cinquantenne: la...

Pasquino G.
Il Mulino

Disponibile in libreria in 5 giorni

22,00 €
In Italia, la Quinta Repubblica francese è stata sino ad ora più criticata che studiata. Il suo fondatore, il Generale De Gaulle, pure grande leader carismatico, ha suscitato accuse di autoritarismo. Le sue istituzioni semi-presidenziali sono state guardate con sospetto. Il sistema elettorale a doppio turno è stato oggetto di oscuri desideri e di immotivate ripulse. Soltanto in tempi recenti, nel dibattito che continua sulle riforme costituzionali, il sistema politico della Quinta Repubblica è stato preso in seria considerazione. Questo volume, al quale hanno collaborato autorevoli studiosi francesi e italiani, offre, in occasione del cinquantesimo anniversario della Quinta Repubblica, un aggiornato quadro d'insieme di un sistema politico assolutamente democratico, che ha reso la Francia più moderna e ne ha mantenuto quella grandeur che, secondo De Gaulle, deve essere il suo tratto dominante. La Quinta Repubblica è, nel complesso, sicuramente un regime che ha avuto successo. E che da De Gaulle a Mitterrand a Sarkozy merita di essere studiato e apprezzato anche dai molti nostri connazionali che ritengono possibile e auspicabile migliorare la Repubblica italiana.

Cobles e lays, danses et bon saber

Alberni A.
Viella

Non disponibile

35,00 €
Aquest volum recull els treballs presentats al seminari internacional del projecte The Last Song of the Troubadours. Linguistic Codification and Construction of a Literary Canon in the Crown of Aragon, XIV-XVth Centuries (European Research Council, FP 7 2009-2013-240170), celebrat a la Universitat de Barcelona el 24 de maig del 2013. La poesia del corpus pres en consideració, escrita a Catalunya entre els segles XIV i XV, es caracteritza per una varietat formal que es manifesta sense trencaments en els temes ni en l'estil, encara arrelats a la fin'amor dels trobadors i al gènere que n'és la màxima expressió, la cançó. Per això, adoptant la perspectiva de la posteritat, es pren com a títol un conegut vers d'Ausiàs March, "cobles e lays, danses e bon saber / lo dret d'Amor no poden conquerer" (Ja tots mos cants me plau metre en oblit). Allò que March deixa enrere és la poesia entesa com un exercici lligat al gai saber: uns gèneres, una mètrica, una dicció que són portadors d'una manera estilitzada de parlar de l'amor, i una llengua poètica que, des de l'època dels trobadors, s'associa al codi cortès.