Elenco dei prodotti per la marca la meridiana

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Genitori vs insegnanti. Come...

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13,50 €
Da alcuni anni nella scuola italiana serpeggia un irragionevole conflitto tra genitori e insegnanti. Entrambi educatori dei medesimi ragazzi dovrebbero, secondo logica, collaborare. Accade sempre più spesso, invece, che si trasformino in avversari, entrando in conflitto e giudicando gli uni l'operato degli altri. Quello che dovrebbe essere un necessario confronto si trasforma in un irrimediabile scontro. La situazione è diventata più preoccupante con l'avvento di Internet, per non parlare del telefonino e del tablet. I gruppi WhatsApp sono spesso rivelatori di dinamiche grottesche ed esasperate. Chi fa le spese di questo conflitto, che a volte è sommerso, talvolta esplosivo, come sempre, sono i figli-alunni. Essi si collocano nella terra di nessuno, tra i due fronti, costretti ad assistere a spettacoli spesso indecenti, pronti ad approfittare di questa situazione in cui le regole latitano. In queste pagine troverete una rassegna dei pericoli e delle insidie del Web ed alcune proposte per sancire un'intesa educativa fra genitori e insegnanti, che traduca quel versus in verso gli altri e non contro gli altri. La strada per farlo è la condivisione di un sistema di regole approvato da genitori e insegnanti, partendo da una consapevolezza comune: non possiamo più fare a meno del Web, ma dobbiamo imparare a controllarlo e a difenderci. Per farlo è necessario stringere una forte alleanza. Questo libro prova a tracciare una strada da percorrere insieme.

Scrivere facile non è difficile....

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14,50 €
Non comprendere un testo, non riuscire a seguire una storia scritta, può essere motivo di grande frustrazione per una persona. Porre attenzione a come si scrive, a chi ci si rivolge, è un esercizio impegnativo che richiede preparazione e molta pratica. Scrivere "semplicemente" non significa banalizzare o abbassare il livello culturale, ma proprio l'opposto: significa essere maggiormente consapevoli di quello che si scrive. La scrittura Easy To Read (ETR), ovvero lo scrivere in modo controllato, significa porsi la domanda di chi sia il destinatario cui ci rivolgiamo, quale sia il suo grado di cultura, la sua difficoltà di comprensione; poi, nello stesso momento, chiarire cosa vogliamo dire e i nostri obiettivi nel farlo. Infine dobbiamo prendere in considerazione il contesto in cui operiamo che comprende, fra le altre cose, anche lo strumento che utilizziamo per comunicare. Questo libro accompagna il lettore nella scrittura controllata come passaggio necessario per il diritto alla cultura e all'informazione accessibile.

A Capo Nord bisogna andare due...

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14,50 €
«I disabili che viaggiano possono mostrarsi al mondo, diventare visibili, con dei corpi e delle richieste specifiche. Costringono a rivedere la cultura sulla diversità e a riadattare, per quanto possibile, l'esistente. Non restiamo chiusi in casa solo perché è troppo complicato uscire. Invadiamo i luoghi! Modifichiamoli a vantaggio di tutti.» Può una persona disabile andare a Capo Nord? Può, in generale, viaggiare? Certo che può. Anzi: deve. Tuttavia per arrivare ad avere un po' di autonomia personale, che spinga una persona con una qualche disabilità a desiderare un viaggio e che le consenta di progettarlo, occorre anche un'autonomia di contesto di vita, di educazione, di crescita che permetta l'uscita da casa. Il cosiddetto "contesto di fiducia" come lo chiamano al Centro Documentazione Handicap di Bologna. Un contesto, a partire dalla famiglia, che infonda fiducia anche nella pur minima capacità residua, un contesto in cui, per esempio, se tu riesci a muovere un solo dito di una mano, si possa credere che tu con quel dito potrai sollevare il mondo, senza sentirti limitato e incapace. Ma come si costruisce un contesto di fiducia? A Capo Nord, Valeria Alpi c'è stata, non una ma due volte. E quello è stato il primo di una serie di viaggi che lei, con la sua disabilità, ha fatto da sola. Questo libro, attraverso il racconto dei suoi viaggi, accompagna il lettore non disabile e disabile - quindi ogni persona - a generare il contesto di fiducia necessario perché viaggiare sia un diritto accessibile a ciascuno.

Sarà mai una grazia la diversità?...

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13,50 €
Questo libro è il risultato di un percorso richiesto da alcuni sacerdoti omosessuali che, volendo vivere con fedeltà il loro carisma sacerdotale e non nascondendo innanzitutto a se stessi la propria omosessualità, hanno scelto di essere accompagnati in una direzione spirituale in cui esporsi non ha significato nascondere una parte di se stessi. Un libro per questo onesto che non vuole erigere barricate o chiedere lasciapassare ma accogliere le diversità nelle comunità e farsi accogliere dalla comunità. Il tema della omosessualità nella Chiesa è estremamente dibattuto e controverso. La posizione non giudicante di Papa Francesco richiede però ancora un grande sforzo da parte di tutti a non negare l'esistenza di sacerdoti omosessuali. Solo non negando la realtà si può aiutare chi la vive a non sentirsi condannato o clandestino. Queste pagine ci aiutano a capire che il servizio e la fedeltà a Dio non sono valutabili e giudicabili dall'orientamento sessuale. Un libro che libera tutti i credenti e può aiutare la Chiesa tutta ad essere onesta con tutti i suoi figli.

Leader efficaci. Essere una guida...

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18,50 €
Una volta o l'altra la maggior parte delle persone si ritrova a essere leader. Si diventa, per esempio, genitori, con una posizione di guida nei confronti dei propri figli; o insegnanti e quindi leader di una intera classe. È un leader chi diventa coordinatore di una organizzazione, capoufficio, responsabile di una particolare iniziativa, direttore di un campo scuola o, perché no, sindaco di una città. Le situazioni, insomma, che richiedono ad alcuni di diventare punto di riferimento per altri sono molteplici. Ma, delle innumerevoli persone che assumono questi diversi ruoli di leadership, quante possono dire che si tratta di un'esperienza davvero gratificante? Quante incontrano resistenze e ostilità? Quante si scoprono impreparate a gestire la complessità delle responsabilità legate al ruolo che ricoprono e si sentono inappagate? L'obiettivo di questo libro è suggerire ai leader quali specifici metodi e competenze usare per una leadership efficace, basata sulla fiducia nelle risorse del gruppo, nella sua capacità di autoregolazione e di risoluzione dei propri problemi e conflitti. Al leader spetta il compito di promuovere un clima che incoraggi l'autostima e faciliti la comunicazione e la collaborazione: solo così vedrà riconosciuto il proprio ruolo e le proprie responsabilità. Questo modello di leadership partecipativa promuove la salute e il benessere delle persone, incrementa la qualità dei rapporti e la produttività del lavoro.

Ci vuole audacia. Parole ai giovani

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9,00 €
"Ci vuole audacia. La Vita che state vivendo vivetela in modo denso. Perché non tornerà più. E non abbiate paura di entusiasmarvi per le cose. Molti di voi hanno paura. Hanno paura che un giorno la Storia, il loro futuro possa ridacchiare sul loro presente. Molti hanno paura di esporsi. Per non correre il rischio di subire il contraccolpo di questa disunione tra i sogni di oggi e la realtà di domani, preferiscono non sognare. E questo significa dare le dimissioni dalla Vita. Aver paura di entusiasmarsi oggi, alla vostra età, significa suicidio. Un giorno vi scalderete alla brace divampata nella vostra giovinezza. Non abbiate paura di entusiasmarvi. C'è tantissima gente che mangia il pane bagnato col sudore della fronte dei sognatori. Ci sono tanti sognatori. Meno male che c'è questa dimensione del sogno nella vita: sporgenze utopiche a cui attaccarci. Meno male che ci sono dei pazzi da slegare, da mettere in circolazione perché vadano a parlare di grandi utopie. Quello che è pericoloso, è che le grandi utopie si raffreddino nel cuore dei giovani. Io vi voglio augurare che non abbiate a perdere la dimensione della quotidianità e del sogno. Scavate sotto il vostro lettuccio e troverete il tesoro. Non siete inutili, siete irripetibili". Tre interventi di don Tonino rivolti ai giovani, raccolti in circostanze diverse, per testimoniare il suo valore di educatore e il suo amore per la vita. Tre interventi da leggere per tornare ad essere audaci.

Occorre un uomo. Tonino Bello...

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14,50 €
«Tanti sono i punti di incontro tra una visione sostanzialmente religiosa dell'educazione, quale quella di don Tonino Bello e dell'appassionato autore che narra e analizza in questo volume le sue convinzioni e il suo modo di agire, e quella di un laico, diciamo pure un non credente quale sono io che qui scrivo. Il punto di arrivo è assai simile anche quando il punto di partenza è diverso. [...] Dice don Tonino che gli educatori sono coloro 'che disturbano il manovratore; coscienza critica; spina dell'inappagamento conficcata nel fianco del mondo', ed è questa una definizione appassionata e definitiva che concerne chi crede e chi non crede, tutti coloro che avvertono nel loro sangue e nella loro anima l'indispensabilità, il dovere. La necessità assoluta di reagire alla Storia, all'imperfezione dell'uomo e delle sue costruzioni, alla prepotenza del potere e all'oscenità delle sue manifestazioni. I credenti, forse, perché forti del loro Dio, con minor "eroismo" dei non-credenti, ma certamente non con minore impegno, con minore passione. Don Tonino Bello, come dimostra l'appassionato e però anche stimolatore e provocatorio saggio che abbiamo ora in mano, è stato, da dentro la Chiesa, un educatore vero e grande e ben più socratico che aristotelico, una figura imprescindibile per la comprensione e la messa in pratica di una pedagogia della liberazione che ci appare oggi più necessaria che mai di fronte alle razionali paure di un nero futuro incombente, al sentimento della indispensabilità di una reazione nei confronti delle manipolazioni che finanza e cultura mettono in atto per il dominio e che, coscientemente o meno, avvicinano la fine dell'uomo.» (Dalla prefazione di Goffredo Fofi)

Da solo, io! Il progetto pedagogico...

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18,50 €
Ci sono libri che nascono con il preciso intento di lasciare una traccia il più possibile completa e ordinata di un pensiero educativo che a distanza di tempo corre il rischio di essere propagandato per sintesi e slogan. Questo libro nasce con l'intenzione di ricostruire il lavoro di Adele Costa Gnocchi che di Maria Montessori è stata interprete fedele, acuta e geniale. Raccoglie memorie e indicazioni precise del suo lavoro creativo e si sofferma volutamente sui primi tre anni, offrendo ai lettori la possibilità di attraversare il concetto di educazione dalla nascita come aiuto alla vita, sul cui significato Adele Costa Gnocchi ha lavorato e sperimentato, impostato e declinato il pensiero di Maria Montessori. Sostenere il diritto del bambino al "rispetto", fare in modo che questo non sia parola vuota, di comodo, ma correttamente impostare un approccio educativo montessoriano fin dall'attesa è quanto queste pagine fanno declinando il pensiero di Maria Montessori e raccogliendo esperienze sperimentabili ancora oggi. Un libro per educatori, genitori, insegnanti affascinati dalla possibilità di un progetto pedagogico basato sull'osservazione, sulla fiducia nelle forze naturali dei bambini e dei ragazzi, in un ambiente liberante, senza banchi, né premi, né voti, come sosteneva la Montessori. Non dal dire al fare, ma dal fare al riflettere, dal dedurre al provare ancora, indicava Maria Montessori. Una via scomoda perché non consente ricette, però una via onesta, fonte di benessere per bambini e per adulti. E di questa onestà il libro è sintesi e provocazione per chiunque abbia voglia e bisogno di cominciare da subito a educare i bambini rispettandoli per quello che sono e non per come li vorremmo noi.

Passi di pietra. Il viaggio della...

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12,00 €
«A quei tempi mio nonno Jedo pescava. Papà lavorava nei campi. La mamma cuciva sciarpe di seta per me e le mie bambole. Avvolta nella seta e nei suoi abbracci, non sapevo che le nostre vite sarebbero presto cambiate per sempre.» La piccola Rama e la sua famiglia sono costretti ad abbandonare tutto ciò che conoscono e amano. Portando con sé quel poco che possono, cercano protezione in Europa. Le straordinarie creature di pietra dell'artista siriano Nizar Ali Badr illustrano questa commovente storia scritta dall'autrice Margriet Ruurs. Un volume che mantiene, accanto alla traduzione italiana a cura di Marina Schirone, il testo in arabo per educare i piccoli lettori ad un mondo nuovo, dove non si ergano muri o si chiudano porti, ma si costruiscano ponti, corridoi umanitari, accoglienza.

Improvviso educativo. Per una...

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15,00 €
Può uno spaventapasseri orientare più che spaventare? La storia di Bu, uno spaventapasseri spaventato che irrompe nelle aule scolastiche e ribalta il consueto modo di intendere e fare la scuola, ci dice di sì. Dalle nozioni alle relazioni. Dai parametri numerici all'unicità della persona. È questo il ruolo di Bu, che nel libro guida il lettore nel disorientamento che attraversa la scuola italiana tra funzionalismo e burocrazia esasperata. L'invito degli autori a una pedagogia dell'improvvisazione a scuola - che nulla a che fare con la preparazione improvvisata - si radica nella pedagogia degli ultimi due secoli, nelle forme di teatro-laboratorio, nelle correnti filosofiche personaliste in cui al centro è la relazione tra insegnante e alunno, senza la quale ogni didattica risulta inefficace. L'educazione all'empatia, all'ascolto del corpo e delle emozioni, alla comunicazione narrativa, all'espressività artistica per educare cittadini consapevoli e liberi, è ciò che il lettore/insegnante troverà in queste pagine. Il libro punta a sostenere e accompagnare i docenti che credono in una Scuola capace di far emergere l'unicità di ogni alunno.

Adesso basta. Ascoltami! Educare i...

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15,00 €
Prima di essere genitori, educatori, insegnanti, operatori sociali siamo tutti maestri di vita perché impegnati a riconoscere alla nuove generazioni il desiderio di nascere come persone in un gruppo. Il cammino suggerito in queste pagine, dense e coinvolgenti, è impervio. Il traguardo però sicuramente allettante. Il punto d'arrivo è proprio la comprensione del motivo per il quale si ottiene l'obbedienza. La via suggerita è l'ascolto della parola, ingenua quanto acuta, dei ragazzi, in fondo i veri autori di questo libro. Ma per udire la parola del bambino è necessario sedersi e fare silenzio. Allora ci si potrà stupire o adirare, divertirsi o commuoversi. Lasciare che le parole del bambino giungano alla parte più innocente in ciascuno di noi.

Tra cielo e terra. 32 giochi per...

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14,00 €
C'è un'eccezionale ricchezza nello spirito infantile. Il gusto della scoperta, del vedere le cose per la prima volta, dell'ammirare il mondo e la vita con stupore. Il bambino continuamente dà nomi alla realtà, la svela, la penetra, la porta dentro di sé, costruisce riti, rafforza legami, ricerca sicurezze affettive. Ma quali sono i mondi interiori dei bambini all'epoca di Internet, dei telefoni cellulari, dei videogiochi e della TV in ogni stanza? Siamo in grado di leggere i bisogni profondi dei nostri figli? Le nostre chiavi di lettura sono adeguate? Spesso, più che attenzione i bambini incontrano, nel mondo esterno, eroi e personaggi mutanti, immagini virtuali e tecnomagia. Troppo spesso gli adulti si rivelano distratti, superficiali, incapaci di ascolto. Eppure guidare i bambini ad attraversare il territorio delle proprie radici è necessario come respirare. La costruzione di contesti specifici, nei quali possano esprimersi più liberamente, rappresenta, allora, un passo fondamentale verso l'accoglienza di quella dimensione interiore che troppo spesso viene considerata come un corollario e non il principale fondamento della vita di tutti i giorni. Il gioco rappresenta il più efficace strumento per esplorare la profondità dei vissuti emotivi e questo libro, ne offre numerosi. Giochi in cui non si vince né si perde, ma si può sentire il vento e il silenzio, capire la fiducia o rilassarsi, avvertire un'emozione o anche ammettere un proprio limite. Giochi, insomma, in cui il bambino viene aiutato a riconoscere e a riconoscersi, cioè ad affrontare il viaggio verso il mare aperto della vita.

Stay Clown. In viaggio alla...

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13,00 €
Questo volume più che un manuale è un racconto di viaggio: dalla Sicilia ad Auschwitz, dal Nepal a Taiwan, pagina dopo pagina propone una carrellata di incontri con ragazzi, donne, disabili, superstiti, di persone e dei loro bambini interiori nei quali, la clowneria, che è arte con le sue regole, si è fatta occasione di sperimentazione e processo di cambiamento. Perché questo fa il clown contemporaneo: parlare al bambino che è in noi, per risvegliarlo, farlo emergere e renderlo cittadino attivo. Il naso rosso rompe le barriere e le convenzioni che ci bloccano e ci guida in una danza interiore ed esterna che ci porta a cambiare noi stessi e il mondo. Queste pagine sono un workshop sperimentato e sperimentabile nel quale il lettore è parte attiva e dove le esperienze programmate o in free clowning scandagliano volti e luoghi, popoli e storie, con parole lucide e spontanee lasciandoci ridere, commuovere e soprattutto immaginare processi in grado di ricordarci che restare umani e imparare a vedere la bellezza è il fine di ogni progetto educativo che ha come obiettivo l'essere cittadini. Il naso rosso non è solo un pezzo di plastica e il clown non ci distrae dalla realtà ma ce la consegna liberandoci per vederla meglio. Il potere di questo libro sta nella possibilità che il lettore si dà di liberarsi.

Io mi dono

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13,00 €
Le testimonianze raccontate in questo libro ci permettono di conoscere il lavoro quotidiano e costante dell'AIL di Foggia, associazione che opera nel territorio da ormai un quarto di secolo e ha tutte le caratteristiche che deve avere una comunità di volontari: competenza, capacità di donare, assistenza, scelta degli obiettivi e caparbietà nel perseguirli, con l'ottica di una crescita costante. C'è di tutto in questo libro: storie dall'AIL di Foggia che spaziano dal lavoro dei volontari, al rapporto tra medico e paziente, che molto spesso diventa una vera e propria alleanza, capace di dar vita a relazioni ricche e dense di umanità. Per cui anche un semplice gesto, come un braccialetto di perline donato da una paziente a un medico e volontario, dice la qualità della relazione umana che si crea. Un testo che lascia aperta la porta alla speranza che anche dal dolore, dalla sofferenza, possano nascere percorsi di vita, di riscoperta dell'amore verso il prossimo. Un libro che offre un'analisi introspettiva dei protagonisti, finendo così per essere uno strumento di conoscenza delle proprie debolezze, delle proprie fragilità, delle proprie paure di fronte al dolore che, se correttamente veicolate, si trasformano in grandi risorse di vita a disposizione del prossimo.

Egoista a 18 anni?

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10,00 €
Monsignor Bettazzi torna con un immediato e scorrevole testo per i giovani che stanno per intraprendere le proprie scelte di vita. A loro l'autore si rivolge con il tono diretto e spigliato di chi conosce la realtà giovanile, dai sentimenti alle relazioni, dalla solitudine all'intenso desiderio di libertà e condivisione, tipica di questa età. Con un breve cenno alla storia recente, Bettazzi mette in luce in modo naturale - proprio di chi le ha vissute - le dinamiche con cui l'Occidente ha gestito libertà e democrazia, preparando un mondo che non sa più amare, accogliere, includere. Incarnando nella storia l'umanità e la divinità di Cristo, il vescovo di Ivrea apre ai giovani una prospettiva umana e divina insieme, in cui l'uomo non è asservito ma co-partecipe e co-responsabile, insieme al suo Creatore, della gestione del mondo e dei rapporti sociali. In questa sorta di memorandum, Bettazzi sollecita i ragazzi ad agire in una realtà che li preferisce addomesticati, silenziosi, repressi, affinché realizzino la propria pienezza e libertà nell'unico modo possibile: mettendosi in relazione.

Dal desiderio alla legge. Manuale...

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14,00 €
Come, un po' per scherzo un po' per il caso ma un po' anche per un'incontenibile creatività, una compagnia di attori viene eletta nel consiglio comunale di una grande metropoli e il teatro diviene uno strumento per fare politica, cioè per tradurre bisogni e desideri in legge. Come nasce il teatro legislativo cioè quell'azione scenica in cui lo spettatore non solo diventa protagonista ma anche cittadino. Come si scopre che il teatro forum può convertirsi in un laboratorio per redigere collettivamente un bilancio comunale o una proposta sulla sicurezza sociale. Come, per dirla altrimenti, il teatro può trasformarsi in un veicolo di "democrazia transitiva", cioè di partecipazione diretta e attiva, ma anche di dialogo, interazione e scambio con le istituzioni. Come non perdersi, insomma, l'ultimo sorprendente capitolo della ricerca di Augusto Boal, con cui il teatro, in tempo di globalizzazione, giunge fino ad offrirsi alla politica per declinarla con la comunità piuttosto che con il potere.

Quando il povero non deve pensare....

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"Se non potete eliminare l'ingiustizia, raccontatela a tutti". A partire da questo invito di Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace 2003, l'autore racconta la sua esperienza missionaria vissuta in Brasile, interrotta per ragioni discutibili e che aprono a un confronto vero sul rapporto tra Chiesa ed evangelizzazione nei territori più poveri del nostro pianeta. Come può accettare l'ingiustizia chi è rimasto per quindici anni al fianco dei poveri, come don Marco, per dire e testimoniare che la Chiesa è loro vicina, che il Vangelo dice no alla prepotenza, alla passività e poi vedersi impedire la continuità del suo servizio missionario? Una vicenda che interroga su come la normale divergenza tra uomini di Chiesa nasconda talvolta un clericalismo accettato e praticato, che contraddice radicalmente il Vangelo che i sacerdoti annunciano. Leggere questo libro, oggi, ci aiuta anche ad approfondire l'intuizione profetica di papa Francesco, secondo la quale la vicenda della pedofilia tra i religiosi, al di là dell'evidente questione morale, ha portato a galla un ben più profondo e radicato problema: quello dell'autoritarismo nella Chiesa e del potere del clero.

Pensieri sostenibili ai piedi di un...

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15,50 €
Non si tratta di un taccuino di viaggio, di un reportage giornalistico, di un racconto romanzato di incontri. Non è un saggio di politica o di economia sull'Africa, sulla sua cultura, né un libro sullo sviluppo sostenibile. Ma è un po' tutto questo. Queste pagine sono un melting pot di emozioni e riflessioni sull'Africa che l'autore fa scoprendo che in quel pezzo di mondo, rappresentato nelle cartoline dai baobab, come nel nostro, come in tutti i sud della terra, c'è ancora tanto da fare, tanto da costruire, tanto da migliorare. In filigrana il libro contiene considerazioni che essenzialmente riguardano noi europei, racchiuse in una domanda provocatoria: non è che ci stiamo "africanizzando"? Se è vero che quei luoghi pongono domande stringenti sul futuro, proprio dal confronto tra noi e loro, Senegal e Italia, sicuramente nemmeno troppo lontani e pur sempre dello stesso pianeta, sorge un dubbio: verso dove stiamo andando? Ed ecco che guardare e raccontare un pezzetto dell'Africa, il Senegal, può servire a parametrare meglio il nostro futuro, come umanità, senza distinzioni di sorta, partendo da alcune immagini forti come "chiavistelli metaforici" per entrare in questa porzione di continente e rapportarla al nostro.

Come nasce un adolescente. Percorso...

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18,00 €
Non sempre quando nasce un figlio nascono anche una madre e un padre. Chi supporta i genitori nel loro nuovo percorso di crescita? Le competenze genitoriali comprendono un sistema di conoscenze, attitudini, capacità relazionali, socio-culturali, valori, credenze ed esperienze che si traducono in azioni e parole che vanno a costituire il patrimonio affettivo, educativo, culturale e sociale trasmesso da una generazione all'altra. L'autore raccoglie in questo testo le riflessioni e il lavoro di quarant'anni di attività professionale (clinica, formativa e valutativa) in un momento storico imprevedibilmente mutevole, dove la generazione dei "nuovi genitori" è alle prese con una ridiscussione delle proprie certezze relazionali, in un contesto socio-culturale aperto sulla vastità del mondo conosciuto, ma in cui spesso si è privi dei corretti strumenti di navigazione. Affinché i genitori favoriscano lo sviluppo della personalità del bambino, oltreché il personale e continuo percorso evolutivo, l'autore propone una chiara e strutturata lettura delle caratteristiche di ciascuna età evolutiva per comprendere in che modo il proprio figlio (ma anche il proprio Sé bambino) affronta e interagisce con il mondo, affinché si costituisca come persona. L'autore pone particolare attenzione all'educazione alla sessualità e all'affettività, come luogo di incontro tra genitori e i figli, dove i piccoli imparano a conoscere amore e psiche e i genitori rileggono e rivalutano la propria storia di coppia, senza tabù o eccessiva ostentazione. Il libro propone per ogni capitolo diversi suggerimenti concreti rivolti sia a genitori sia a educatori e operatori che intendono interrogarsi sul percorso che stanno affrontando, misurandosi con proposte concrete che aiutino a mettere in pratica agevolmente quanto appreso durante la lettura del testo. Obiettivo dell'autore è accompagnare a loro volta i genitori non solo nel difficile ruolo di guida a cui sono chiamati, ma soprattutto nel loro personale percorso di crescita, che affrontano fisiologicamente come singole persone prima che come coppia ovvero come madri e padri.

Trovare la poesia nascosta. Educare...

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16,50 €
"Il mondo è pieno di poesia che attende di essere scoperta": comincia così Tina Festa nel presentare, nelle prime pagine di questo libro, il Metodo Caviardage®. Un metodo utile a scoprire la poesia che ci sta intorno, nei suoni, nelle immagini, negli odori e negli oggetti che ci circondano e che, spesso, non vediamo per la frenesia della vita quotidiana. Questo libro accompagnerà i lettori nella scoperta del Metodo Caviardage®, delle sue origini, della sua visione del mondo e di come sia possibile utilizzarlo per se stessi come pratica di benessere e di meditazione, oppure, se adeguatamente formati, per gli altri: come strumento di lavoro nella didattica scolastica, nel counseling, in arte terapia, in psicoterapia e nelle relazioni d'aiuto. Attraverso il Metodo Caviardage®, i lettori saranno in grado di superare il blocco creativo e cimentarsi nella scrittura di testi poetici per condividere il proprio sentire, educandosi ed educando alla bellezza. La pratica costante del "trovare la poesia nascosta" in noi e intorno a noi diventa, infatti, un'attitudine mentale ed etica. L'incontro con la bellezza farà riscoprire il gusto della vita e permetterà di conoscere "luoghi" del nostro essere ancora inesplorati.

Caro Tonino. Appunti e disappunti

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16,50 €
Questo libro testimonia il rapporto speciale dell'autore con suo fratello Tonino. La maggior parte degli scritti sono nati sulla tomba di don Tonino nel cimitero di Alessano, il luogo in cui Marcello Bello ha tenuto sempre vivo il dialogo con il fratello condividendo le sue riflessioni in una corrispondenza che, talvolta, assume anche il genere epistolare, un genere caro al vescovo di Molfetta, e che per i due fratelli rappresenta il momento della preghiera, della condivisione intima delle gioie e delle difficoltà del proprio cammino. Nei testi che si succedono in maniera cronologica, il lettore scorgerà in filigrana anche la storia di don Tonino, che l'autore ripercorre riempiendo i vuoti nei momenti difficili, il legame forte tra i tre fratelli e le domande talvolta senza risposta, le fragilità imposte dal dolore, con la letizia di chi guarda al Signore con grande speranza come don Tonino ha insegnato a tutti. Queste pagine rappresentano una grande eredità perché insegnano che guardare a testimoni autentici del Vangelo, come don Tonino, può incidere in maniera decisa nelle scelte di vita quotidiana, indicando una direzione significativa all'esistenza di ognuno di noi.

Fuga dalla paura

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14,00 €
"Fuga dalla paura" di Irena e Henryk Zeligowski è un libro doppio. Nel senso che si può cominciare a leggere da una parte e poi, semplicemente girandolo, incrociare l'altra storia. Un artificio grafico con due diverse copertine, per rendere l'idea delle due storie che camminano parallele e poi, a un certo punto, si incontrano. Sono le storie di Irena e Henryk, 2 ebrei sopravvissuti alla Shoah. Irena prima braccata e poi in fuga dal ghetto di Varsavia, Henryk in fuga dal ghetto di Kalisz, città di frontiera con la Germania. Ora medici in pensione, vivono in un quartiere nei pressi di Tel Aviv. Per anni non hanno raccontato la loro storia, fino a quando, Giulia, la loro nipotina che vive in Italia, studiando a scuola la storia degli ebrei durante la seconda guerra mondiale, ha chiesto ai suoi nonni di raccontarle la loro storia. Irena e Henryk hanno incontrato la classe di Giulia e tanti altri bambini. Hanno così capito l'importanza di ricordare e raccontare per lasciare memoria perché non accada o continui ad accadere che ai ragazzi venga rubato il loro futuro.

Dell'amore e del merito. Grovigli e...

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12,00 €
"Per essere educatori c'è bisogno di fare un passaggio molto intimo, personale, umanizzante, che non ha a che fare con le capacità organizzative, ma con la capacità di guardarsi e di scoprire che in ognuno di noi, nella nostra vita più intima e profonda, non siamo degli angeli caduti magari per sbaglio sulla Terra: per "annunciare a tutti la Salvezza" dobbiamo imparare a guardare che anche in noi c'è qualcosa che andrebbe "evangelizzato" ancora, di nuovo, forse per la prima volta. Questo è un libro tenero e allo stesso tempo molto duro. È un libro che potrà accompagnare ogni giovane o ogni adulto che sentirà dentro la voglia di donarsi per annunciare la bellezza della proposta del Vangelo. Questo libro aiuta a guardarsi dentro, a essere speleologi della più profonda vita e a considerare con delicatezza le cose (anche nostre) più strambe per provare ad abbracciarle. E poi... non lasciarle."

Penso dunque siamo. Percorsi e...

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Molti pensano che la filosofia sia una disciplina adatta ad una ridotta fascia di studenti delle scuole superiori e delle università o a pochi appassionati molto motivati. In realtà sono numerosi i contesti in cui è esperienza concreta e fruibile da tutti, fin dall'infanzia. Ragionamento, immedesimazione, comunicazione: queste attitudini, necessarie per filosofare, sono competenze precoci, che i più piccoli sanno applicare nel loro dar vita al pensiero. Per i bambini, la filosofia non è da considerarsi "cosa da grandi" quanto "qualcosa di grande" che, se proposto in modo coerente, offre lo spazio per una sfida significativa sul piano personale e relazionale. La filosofia con i bambini è possibile perché essi sono genuini portatori di domande su se stessi, gli altri, il mondo. Il pensiero bambino, contemporaneamente magico, concreto e razionale, è potente perché intreccia la vita pratica, le abitudini e la routine, con i liberi e generosi giochi del pensare e con la fantasia. Ecco allora un libro che nasce come un percorso laboratoriale per fare filosofia con i bambini: partendo da un testo filosofico semplificato, i bambini sono chiamati ad immergersi nella domanda filosofica su piani differenti e attraverso l'attivazione delle intelligenze multiple di ciascuno. Insegnanti, operatori e genitori sono invitati a vivere la medesima esperienza, filosofando con la testa e le mani all'interno delle stesse cornici e, richiesta talvolta ben più complicata, della stessa meraviglia.

Oh Mà! Storia di Michael, ragazzo...

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13,00 €
"Questo non è il classico libro... Si tratta del mio manoscritto in cui racconto un periodo della mia vita che vede protagonista mio figlio Michael... Un ragazzo 'difficile' che, cresciuto per strada, aveva scelto di vivere fuori dalle regole e dal rispetto della legalità. Il mio è un racconto diretto, esplicito e senza fronzoli. È il racconto di una madre." È con queste parole che Daniela Manzitti introduce la storia di Michael, un 'documento', come lei lo definisce, in cui racconta suo figlio, i suoi rapporti familiari, la sua trasformazione da ragazzo pacato a turbolento, con le sue certezze e le sue poche paure. La storia di un ragazzo difficile fitta di errori e sofferenze. Una storia in cui, tra il racconto sentito e le lettere autografe tratte dall'assidua corrispondenza tra i protagonisti della vicenda, emerge tutto l'amore di una madre. È da questo che trae origine la sua forza, che le ha permesso di continuare a sostenere Michael, nonostante tutto, fino a prendere anche la faticosa decisione di consegnarlo lei stessa nelle mani dei carabinieri per salvarlo da un destino forse peggiore. Un'esperienza che ha lasciato profondi segni, ma da cui è nata anche l'associazione "Oh Mà" per aiutare i ragazzi difficili che rischiano la detenzione in carcere e quelli che ne sono reduci.

Vedo, ascolto, parlo... Ti aiuto....

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Il maltrattamento all'infanzia è una realtà che ha da sempre accompagnato la storia dell'umanità. La storia dei diritti dei soggetti di minore età e della loro rappresentanza nella società è piuttosto recente e prende corpo a partire da una maggiore considerazione del bambino come persona, come soggetto di diritti. Nonostante siano state rilevate e studiate le varie forme di maltrattamento e le gravi conseguenze sull'evoluzione fisica e psicologica del minore, tuttora la violenza sui bambini e sugli adolescenti è un fenomeno diffuso e trasversale a tutte le classi sociali, ma al contempo sottostimato e sottovalutato, se non negato, dalla società attuale. In tutto il mondo ogni anno milioni di soggetti in età evolutiva continuano ad essere vittime e testimoni di violenza fisica, sessuale, psicologica e di sfruttamento. La risposta alla complessità necessita sempre di un approccio globale, multidisciplinare e interistituzionale, caratterizzato da competenza e da una formazione specifica sul tema. Questo testo, pensato tenendo in considerazione i punti di vista e il diverso coinvolgimento delle varie figure professionali, nasce dal desiderio di riunire pensieri e percorsi elaborati in tanti anni di lavoro sul campo in un'area sempre estremamente articolata e complessa che spesso disorienta. Le autrici, un gruppo di professioniste che ha condiviso anni di lavoro e formazione nell'ambito dell'abuso, si rivolgono in primis a tutti coloro che, incontrando per lavoro bambini, ragazzi e famiglie, possono trovarsi ad affrontare tali contesti e, non avendo una specifica competenza in queste tematiche, sentono l'esigenza di capire e vagliare come muoversi di fronte a situazioni così difficili e complesse. Il testo si rivolge ad operatori dei Servizi sociosanitari, ma anche a educatori, insegnanti, medici e infermieri, avvocati, giudici e forze dell'ordine e a tutti coloro che possono incontrare nel loro quotidiano bambini che mandano segnali di disagio o raccontano episodi di maltrattamento o abuso.

Il tappeto afghano

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Dopo "Il mio Afghanistan", Gholam Najafi torna nella sua terra d'origine attraverso 16 racconti: storie di donne, di infanzie, di amicizie, di difficoltà e di piccole gioie che, come fili intessuti, tracciano la trama dell'Afghanistan, "terra aspra e un non sempre morbido tappeto", come scrive Giampiero Bellingeri nell'introduzione. Storie che sono testimonianza di un legame ancora forte dell'autore con la sua terra e con il distendersi dei suoi ricordi. Introduzione di Giampiero Bellingeri.

Sexting o amore? Educare ai...

la meridiana

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Le nuove tecnologie e i social network hanno mutato il modo in cui gli adolescenti di oggi vivono le relazioni sentimentali: lo sguardo sempre fisso sullo smartphone preclude ogni possibilità di incontro e contatto con l'altro, spingendo i ragazzi sempre più spesso a relazionarsi con i loro coetanei attraverso lo schermo di un pc o del telefono. Come far quindi sapere all'altra persona che c'è attrazione? Niente di più semplice che attraverso i messaggi, se non fosse che trovare le parole giuste per descrivere i propri sentimenti è nell'adolescenza altrettanto complicato perché, di fatto, i giovani comunicano molto con foto e video. Allora, se si fa fatica a scrivere e descrivere il sentimento che si prova, la scelta di molti è una foto ammiccante o provocante. Questo è il "sexting", pericoloso fenomeno ormai diffusissimo in tutto il mondo che coinvolge fasce di ragazzi sempre più giovani, che si espongono, così, anche alle intenzioni non sempre innocenti di altri. Il volume di Iacopo Casadei e Andrea Bilotto vuole essere uno strumento per entrare in queste questioni e, in particolare, nel disorientamento emotivo degli adolescenti. Un libro per educatori e genitori, per fornire loro chiavi di lettura e proposte concrete per accompagnare i ragazzi a riflettere sulla natura dei sentimenti, sulle dinamiche di relazione di coppia e su una sana educazione alle emozioni ai tempi dei social.

Pietra. L'anima e l'infinito da...

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13,50 €
Questo libro raccoglie una selezione di storie, riflessioni, versi e stralci di discorsi ufficiali che abbracciano un arco temporale di decenni. Materiale "emotivo" riportato, non secondo un criterio cronologico, ma con giustapposizioni tematiche che alternano i pensieri ai ritratti ispirati a vicende reali. Con questo artificio creativo il racconto assume non il tono cronachistico di una testimonianza sociale e settoriale, ma il retrogusto introspettivo, rispettoso e a tratti ancora tormentato, di una riflessione più ampia e presente, indispensabile per la disciplina quotidiana dell'anima. Un messale laico, in equilibrio tra i gesti e il canto, che si presenta con il candore inquieto e stupito di un diario scritto a mano, ma anche come impegno per la costruzione di una regola umile, morale e civica, disincantata e necessaria al tramandare.

Il vento ha scritto la mia storia

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"Quando sarò vecchio racconterò anch'io una storia ai miei figli. Di questa storia al momento conosco solo l'inizio. La fine non è stata ancora scritta."

La salute nella e oltre la legge....

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Scienza medica e diritto sono due mondi conciliabili? Se pensiamo alla gestione del caso Stamina, la prima risposta è sicuramente no. In Italia, mentre la FNOMCeO elaborava il nuovo Codice deontologico, associazioni, personaggi dello spettacolo, politici, giornalisti della stampa e della televisione, opinionisti valutavano l'efficacia del cosiddetto protocollo Stamina e proponevano piani terapeutici mentre molti magistrati lo imponevano ai medici a forza di ordinanze. Una vera e propria sfida! La salute affidata non ai medici ma alla legge o addirittura oltre la legge! Il "caso Stamina", al netto delle eventuali conseguenze giudiziarie sulle quali non esprimiamo alcuna opinione, rappresenta il punto di non ritorno per tutti quelli che credono nella libertà ed indipendenza della professione medica, ispirata ai principi e alle regole della deontologia professionale. Il "caso Stamina" rappresenta un momento di divisione e di contrasto tra le varie articolazioni dello Stato e della società civile. Una frattura che dobbiamo risanare, soprattutto tra professione medica e potere giudiziario. Questo libro prende in esame il rapporto medico-paziente così come disciplinato dalle norme, partendo dalla Costituzione sino al Codice deontologico del 2015. Luci e ombre, consonanze e dissonanze, propositi e carenze.

6 novembre 1992. Il coraggio di un...

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Una data può segnare una fine, una svolta, un nuovo inizio. La data del 6 novembre del 1992 rappresenta per la città di Foggia tutto questo insieme. La fine è quella della vita di Giovanni Panunzio, l'imprenditore edile che non si era limitato a dire no al pizzo, ma da subito aveva reso pubblico il suo rifiuto rompendo lo schema che vedeva l'imprenditoria del mattone nella Capitanata sotto scacco della mafia. Un sistema solido e perverso, condizione necessaria per costruire a Foggia. La mafia controllava e assicurava. Panunzio sceglie di farsi proteggere dallo Stato. Denuncia. Collabora. Per questo deve morire ammazzato. E muore. L'omicidio Panunzio è stato un punto di svolta per polizia e magistratura, la conferma che la mafia foggiana esisteva e che i primi segnali risalivano a un decennio prima. Una mafia che, per scelta, aveva tenuto, fino all'assassinio dell'imprenditore, un profilo basso, tessendo tutta una serie di legami con la parte sana della società civile. La stessa che non si era mai ribellata al potere mafioso, che non aveva mai creato uno spartiacque preciso tra ciò che è giusto e ciò che non lo è. Il salto di scala fatto dalla mafia negli anni, con l'omicidio Panunzio diviene manifesto. Come anche diviene manifesto che qualcosa di sano è possibile nella società civile. Panunzio, imprenditore sano viene ucciso e Mario Nero, cittadino che per caso assiste alla fuga dell'assassino, racconta ciò che ha visto divenendo testimone di giustizia. Per questo il 6 novembre del 1992 è una data che segna un nuovo inizio ancora possibile per Foggia. Grazie alla testimonianza di Mario Nero, il processo viene non solo celebrato ma anche concluso arrivando a condanne definitive. La fine di Giovanni è l'inizio anche di una costante, attiva, continua testimonianza della famiglia e di quanti intorno a lei hanno fatto del no alla mafia di Giovanni la ragione per immaginare una città diversa che parla e non tace, che spezza catene di omertà e disegna legami con la società civile sana. Che anche a Foggia c'è e ha bisogno di riconoscersi e ritrovarsi. Vent'anni dopo ricordare con un libro Giovanni è non rendere vano il coraggio di un uomo. E ripartire ancora.

Non a caso

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Non a caso si diventa vittime innocenti di mafia. Perché non è mai il caso a premere il grilletto o a programmare un attentato neanche quando casualmente si muore perché si era lì in quel momento. La mafia che uccide non lo fa mai per caso. E il ricordo di ognuna delle vittime non può legarsi all'idea che sia accaduto per un puro caso del destino. La memoria parte da questa chiarezza. E dalla consapevolezza che ricostruire il vissuto di ognuno, raccontarlo, ci è indispensabile per non cadere noi nel dubbio che casualmente accadono delitti mafiosi. Queste pagine nascono dall'esigenza morale di cominciare a costruire ed avere memoria comune delle vittime pugliesi di mafia. Non sono poche. Alcune uccise nella loro stessa città, altre in città dove lavoravano a fianco di nomi noti delle lotte alle mafie. Ognuna di loro era con lucida consapevolezza dall'altra parte rispetto a coloro che li hanno ammazzati. Non sono morti per caso. Non devono essere morti invano. È un libro a più voci, con nomi e storie di uomini e donne, ragazzi che "non sono morti per una targa, una lapide, un discorso commemorativo, ma per un ideale di giustizia che sta a tutti noi realizzare. Queste pagine ci dicono che ricordare non basta: occorre trasformare la memoria in memoria viva, ossia in impegno a costruire una società diversa, formata da persone che si oppongono, non solo a parole, ma con le scelte e i comportamenti, alle ingiustizie, alle violenze, alla corruzione".

Quel che conta non sa contare....

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"Abbiamo tutti bisogno di dosi di innocenza. No, non quella cieca: dico quella dei clown, dei vulnerabili contenti, quelli che hanno conosciuto il dolore eppure non ne hanno fatto il loro dio. Ecco la materia che vale la pena studiare: l'innocenza dei caduti che anziché rallentare si mettono a correre che a credere in Dio non ci vuole mica fatica. La parte più laboriosa è credere negli uomini."

174517. Deportato: Primo Levi

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174 517 Quel numero di matricola impresso sulla pelle, tatuato sul braccio sinistro del prigioniero, è carico di valenza simbolica; è il segno indelebile che marchia il deportato e annienta la sua persona. 174 è il numero del vagone su cui aveva viaggiato, la seconda parte è il numero progressivo delle persone trasportate. Primo Levi era il cinquecento diciassettesimo uomo che scendeva dal treno quel giorno. Era il 26 febbraio 1944, quando varcava la porta di un inferno inimmaginabile.

Sconfini dell'educazione. Quando...

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Ai margini della mente vigile, ai margini della città ben organizzata, ai margini del mondo agiato esistono dolorose realtà: quella dei giovani disorientati che non sanno o non possono progettare il proprio futuro, quella degli emarginati che vivono cronicamente nei ghetti e nell'illegalità, quella dei poveri del mondo che sono esclusi o sfruttati dall'economia globale. In questi territori, percorsi da violente emozioni, dove la ragione e la parola sono precarie e il vivere civile incerto e difficile, l'educazione è luogo di possibile speranza. Il paradigma pedagogico ereditato dalla scuola di Comenio sembra funzionare solo per coloro che vivono già una vita civile, che hanno accesso alla parola e dimestichezza con la cultura razionale. Occorre allora un paradigma pedagogico nuovo, che dia voce a chi non ce l'ha, che allenti le maglie della paura e dell'odio, riaprendo la fiducia nel futuro: un paradigma che utilizzi pratiche che sconfinano dal consueto, avvalendosi dei dispositivi psicologici volti a sostenere la riflessività e la cura di sé, dell'altro e delle relazioni. La scuola comunitaria va oltre il concetto di riproduzione della società per perseguire la sua rifondazione: in quest'ottica essa diventa luogo di frontiera per eccellenza e quindi realtà che attiva cittadinanza per le nuove generazioni e non solo per i giovani a rischio di emarginazione.

ROMantiche e nuove storie. Percorsi...

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L'antiziganismo, l'avversione nei confronti delle comunità rom, è stato provocatoriamente definito "l'ultima forma accettabile di razzismo" perché è trasversalmente diffuso in tutti gli strati della popolazione, indipendentemente da età, sesso, grado di istruzione, preferenze politiche, credenze religiose, provenienza geografica e classe socioeconomica. Gli insulti, il disprezzo, l'odio riservato alle persone rom sono tali da non avere eguali nei confronti di altri gruppi sociali. Compito di questo manuale non è quello di riportare nel dettaglio il corposo catalogo di discriminazioni e violenze contro i rom nei secoli, né quello di raccontare la storia del "popolo rom", che non è un monolito immutabile ma una realtà eterogenea e dinamica, in continua evoluzione, un ricco mosaico di gruppi, comunità, persone. Questo libro prende spunto dalla rivoluzione che la quantistica ha portato nel mondo della fisica: non più l'illusione di descrivere il mondo in sé e per sé, ma l'analisi della nostra interazione con il mondo. Il manuale diventa così, più che un libro "sui rom", un momento di riflessione per analizzare il nostro modo di guardare gli "altri" e di rappresentarli, per riflettere sul nostro essere portatori di stereotipi e "agitori" di pregiudizi, e operare così uno scarto di pensiero che possa farci andare oltre le categorie del noi e loro. Nel convincimento che soltanto un delicato e tenace lavoro nelle scuole e nelle altre agenzie educative possa contrastare pregiudizi e discriminazioni, si vogliono fornire strumenti operativi per ri-orientare lo sguardo, cambiare il punto di vista, allenare l'empatia, lavorando insieme con i ragazzi e con le ragazze al superamento degli stereotipi e alla costruzione di una realtà più accogliente e inclusiva.

A scuola il mondo conta. Percorsi e...

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Nella stesura di questo lavoro c'è un solo punto di partenza: lo sguardo, sempre diverso ma vivo, di tanti bambini, giovani e adulti eredi di una o più culture in movimento nel Belpaese. Un transito di culture, questo, che produce inizialmente un senso di "stranierità", il primo step di un processo in cui l'entrare in contatto con una persona di cultura straniera, sconosciuta, diversa, obbliga al "confronto/scontro" tra menti diverse. I disagi che ciò comporta coinvolgono tutti (autoctoni, vecchi e nuovi arrivati), senza alcuna distinzione di sorta (studenti, dirigente, insegnanti, personale ausiliario, amministrativo, esperti esterni, incluso lo stesso mediatore interculturale). Quanto accade nella Scuola, dunque, non è altro che lo specchio fedele di ciò che avviene fuori, nella vita di tutti i giorni. Le nostre radici culturali, che devono pur restare quale tratto distintivo dell'identità di ciascun individuo, dovrebbero essere considerate una delle tante sfumature di una tavolozza di colori da cui tutta la collettività possa attingere e trarne giovamento, con l'obiettivo di cogliere il meglio di ogni cultura per una società interconnessa in cui ognuno possa occupare un posto, rivestire una funzione, quella più consona alle proprie caratteristiche, attitudini ed esperienze, per la realizzazione del bene comune. Meglio, quindi, educare alle sfumature, alla pluralità, insegnare che nelle diversità c'è più gusto. Il metodo proposto in queste pagine, adottato e sperimentato dall'autrice, è da intendersi come un preparare il terreno a diventare fertile in una realtà sempre più plurale, a misura di differenze e in un mondo così "networkizzato" come quello di oggi, dove i confini spazio-temporali stanno scomparendo. Perché nella mediazione interculturale ciò che conta non è il risultato, come dall'alto di una cattedra ci hanno insegnato, ma quello che accade proprio dal basso, in maniera orizzontale; appunto, tra i banchi di scuola.

Dio mio, perché... abbandonato?...

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Se pensiamo alle situazioni o ai momenti in cui ci chiediamo: "Ma perché Dio ha permesso questo?", "Ma dov'era Dio mentre si compiva Auschwitz?" o "Dov'è mentre tanti immigrati muoiono in mare?", dovremmo prima chiederci: "Ma dov'era l'umanità che ha causato tutto questo? Dio ci ha creati liberi e responsabili e dobbiamo credere che proprio in Gesù 'abbandonato' Egli ricupera le nostre deviazioni e le nostre resistenze, mettendoci di fronte alle nostre responsabilità e suscitando chi ci può incamminare ed accompagnare in questo ricupero. È per questo che anziché ripiegare sul passato e rimpiangere le occasioni perdute, incolpare quanti non ci hanno permesso di sviluppare possibilità ritenute positive, dovremmo incominciare a renderci conto che le contraddizioni di oggi, che hanno le loro radici nelle vicende di ieri, sono da riesaminare, non ovviamente per cambiarle, cosa ormai impossibile, ma per imparare dalle cattive scelte di ieri a non ripeterle oggi e ad orientarci, invece, con le scelte di oggi, a rimediare agli errori di ieri. Quando dunque ci sentiamo abbandonati dal Signore, è perché non siamo entrati pienamente nel Suo mistero e allora dobbiamo chiederci: "Mio Dio, mio Dio, perché Ti ho abbandonato?" Perché Ti abbandono? E se abbandono Te, non finisco per abbandonare anche i fratelli, amandoli sì, ma non come Tu ci hai amati donando davvero tutto Te stesso, assumendo la nostra umanità e "svuotandola".

Ho scelto le parole. Genitori,...

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"Ho intrapreso un viaggio, faccia a faccia col dolore. Non il mio. Un viaggio in posizione di domanda: qual è il confine tra il nostro potere e la nostra paura? Cosa s'offre a un figlio che soffre? Ho trovato risposte diverse, tutte vere. Dinanzi alla propria storia ognuno sceglie le sue parole."

Dracula. InBook

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Dedicata a lettori giovani adulti con disabilità linguistiche e cognitive, che, da oggi, grazie a questa traduzione in simboli, potranno assaporare il gusto dell'ultimo grande romanzo gotico. Età di lettura: da 8 anni.

L'umanità di Gesù

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È possibile raggiungere la pienezza del "divino" solo nella misura in cui ci impegniamo a conseguire la pienezza dell'"umano"; possiamo arrivare a essere "più divini" solo diventando "più umani". Questa proposta deve invadere ed impregnare tutta la vita e l'attività della Chiesa: la sua teologia, il suo sistema organizzativo, la sua morale, le sue leggi, la sua presenza nella società e soprattutto nella vita e nella spiritualità dei cristiani. È una proposta che deriva dal centro stesso della fede cristiana: il Dio del cristianesimo è il "Dio incarnato". Cioè il "Dio umanizzato" che si è fatto conoscere in un essere umano, Gesù di Nazareth. Ma nella storia del cristianesimo di fatto l'umanità di Gesù e le sue conseguenze sono state più difficili da accettare della divinità di Cristo. Questa difficoltà porta direttamente a dover affrontare questa domanda: chi occupa realmente il centro della vita della Chiesa, Gesù ed il suo Vangelo o san Paolo e la sua teologia? Non si tratta della vecchia questione su chi abbia fondato la Chiesa. La Chiesa ha la sua origine in Gesù. La Chiesa ha quindi il suo centro in Gesù, il Messia, il Signore, il Figlio di Dio. Ma, detto ciò, non si può schivare quest'urgente domanda. A partire da questa si materializzano altri interrogativi: da dove e da chi si sono presi i grandi temi che si propongono e si spiegano nella teologia cattolica? Su cosa o come si giustificano il culto, i riti e in generale la liturgia che si celebra nei nostri templi? A partire da chi e da quali argomenti si legittima il modo di governare che si esercita nella Chiesa? Quale modalità di presenza deve avere la Chiesa? Perché il cristianesimo appare più come una religione e molto meno come la presenza del Vangelo di Gesù nel nostro mondo? Finché la Chiesa non affronta queste questioni e dà loro la dovuta risposta, non potrà recuperare la sua identità e compiere la sua missione nel mondo.

Potere e partecipazione....

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Il rapporto tra potere e popolo, governanti e governati, amministrazione e cittadino è profondamente cambiato rispetto al passato, perché la società non è più chiusa in se stessa, ma appare aperta ad affrontare qualsiasi questione in maniera attiva, perciò anche l'amministrazione pubblica deve organizzarsi in modo tale da divenire un'amministrazione dedita all'ascolto delle proposte e del sano confronto. È in questo contesto che la partecipazione dei cittadini sostanzia ed estende la democrazia che si svela in una nuova forma che è la democrazia partecipativa, diversa da quella rappresentativa, perché supera il modello della delega, ma non alternativa, e da quella diretta, in quanto i cittadini non assumono da soli e direttamente decisioni. Si parla dunque di "amministrazione condivisa", definizione, questa, che indica il sistema secondo il quale tra amministrazione e cittadini dovrebbe esistere un rapporto di assoluta collaborazione, affinché tutto proceda per il meglio, nell'amministrazione della "cosa pubblica". L'efficacia del rapporto di collaborazione è data dalla reciprocità e dalla fiducia delle parti, cittadino da una parte, amministrazione pubblica dall'altra, in un contesto in cui il cittadino non è più destinatario passivo dell'azione pubblica, ma risorsa umana ricca di competenze, capacità, esperienze delle quali l'amministrazione pubblica deve far tesoro per governare al meglio il territorio e la stessa comunità. Questo nuovo rapporto tra amministratore e amministrato richiede non solo fiducia, ma anche un comune senso di responsabilità e soprattutto un nuovo modo di partecipare, con assiduità e frequenza, ai processi decisionali che legano l'individuo alla comunità di appartenenza e legittimano l'affermarsi di una sovranità maggiormente partecipata. Il paradosso della democrazia partecipativa consiste però esattamente in questo: ambisce a includere tutti, ma in pratica riesce a coinvolgere solo qualcuno, spesso solo una piccolissima parte della popolazione interessata. Attraverso il racconto di una breve esperienza locale di amministrazione e governo del territorio, questo libro dimostra come il rapporto tra potere e partecipazione realizzi, da una parte, una democrazia aperta, matura e impenetrabile a spinte reazionarie e, dall'altra, un'amministrazione del territorio più chiara, più partecipata e più coesa, che diventa più forte e quindi più incidente sulla vita dei cittadini ai fini dell'assunzione di decisioni condivise.

Bum bum

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"Ricorderò quel luglio. Di grilli e rane, telefonate chilometriche, di soldi spesi per l'intimo ai grandi magazzini, di ore a controllare la depilazione delle gambe. Ricorderò quei giorni in cui avevo un unico pensiero: ancora, ancora, ancora... " Il tempo in cui i corpi fioriscono arriva all'improvviso. Il cuore al galoppo, le paturnie, i rossori e le porte sbattute. La bellezza di scoprirsi nello sguardo di un altro: l'amore acerbo e senza codici, spericolato e segreto... le prime volte. L'alfabetizzazione delle emozioni sperimenta un linguaggio personale e cerca nidi protetti in cui far pratica di affettività senza sorveglianti. Le prove di volo di ragazze e ragazzi e le preoccupazioni dei grandi. Otto racconti sull'avventura più indelebile dell'adolescenza corredati da un sentiero di strumenti per ripensare a questo momento cruciale della vita. Una palestra di educazione sentimentale perché l'amore non si può spiegare ma vivere anche attraverso le storie.

L'ascolto del paziente. Uno sguardo...

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Il fascino della psicoterapia ad orientamento analitico riguarda il viaggio che la mente compie, di seduta in seduta, in territori psichici vergini. Un itinerario che diventa avvincente quando, passo dopo passo, si aprono panorami mentali inediti, luoghi preconsci affascinanti, aree emotive sconosciute. L'analisi dunque è il viaggio e non la meta. Un viaggio in cui il paziente deve però avvertire che questa esplorazione non la fa da solo, ma con l'analista che, immergendosi con lui nel viaggio più sorprendente che nella vita si possa fare, è desideroso di mostrargli quel che lui non scorge. Il testo, nato dall'esperienza diretta dell'autrice, spiega come si possa ascoltare un paziente mettendosi in gioco con molta teoria e pratica alle spalle, ma liberi di adoperare la propria mente così come essa, se ascoltata, sa suggerirci, sollecitarci e comunicarci. L'autenticità alla base di ogni buona relazione, quindi, anche di quella professionale tra uno psicoterapeuta e un paziente. È di questa identità personale che il libro tratta e di come usarla, affinarla e arricchirla attraverso il sapere tecnico e metodologico che conduce ad occuparsi della sofferenza psichica altrui. Chi cura si cura lavorando e chi è in cura è sia il paziente qualsiasi sia lo psicoanalista che mantiene in esercizio la sua mente prima facendosi analizzare e poi auto-analizzandosi. Il testo è arricchito di piccoli incisi clinici, brevi storie di uomini e di donne, di ragazzi e ragazze con cui l'autrice ha trascorso ore ed ore, alle volte per anni ed anni, in quel rituale appuntamento che ha permesso, seduta dopo seduta, di scoprirne la realtà interna. È così che si sono intrecciati l'essere ascoltata, l'ascoltarsi e l'ascoltare portando verso quell'ascoltandoci che conclude il libro e che rappresenta la conquista inalienabile di chi pratica la professione di psicoterapeuta. Ascoltare, riflettere, rielaborare, sognare, cercare e ricercare, per trovare il proprio modo di operare, divengono dunque il filo conduttore di tutto il testo.

La bisaccia del cercatore. Scarti...

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"Se io fossi un contemporaneo di Gesù, se fossi uno degli undici ai quali Gesù, nel giorno dell'ascensione, ha detto "lo Spirito Santo verrà su di voi e riceverete da lui la forza per essermi miei testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, la Samaria e fino all'estremità della terra" (At 1,8), dopo essere andato a salutare la madre, Maria, nell'atto di congedarmi dai fratelli, sapete cosa avrei preso con me? Innanzitutto il bastone del pellegrino e poi la bisaccia del cercatore e nella bisaccia metterei queste cinque cose: un ciottolo del lago; un ciuffo d'erba del monte; un frusto di pane, magari di quello avanzato nelle dodici sporte nel giorno del miracolo; una scheggia della croce; un calcinaccio del sepolcro vuoto. E me ne andrei così per le strade del mondo, col carico di questi simboli intesi, non tanto come souvenir della mia esperienza con Cristo, quanto come segnalatori di un rapporto nuovo da instaurare con tutti gli abitanti, non solo della Giudea e della Samaria, non solo dell'Europa, ma di tutto il mondo: fino agli estremi confini della terra."

Io amo la scuola. Come insegnare e...

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In questo libro si parla di "Scuola" nel senso di istituzione scolastica e del lavoro dell'insegnante considerato, per sua natura, tra i più logoranti. Le autrici, due docenti da anni impegnate, per lavoro e per passione, nell'istituzione scolastica una come pedagogista e l'altra come psicologa dell'età evolutiva, partono dalla convinzione sperimentata che nella Scuola i punti di debolezza siano convertibili in risorse. Il libro è un punto di "ristoro" nella vita complessa e spesso dura di chi insegna ed educa. Incrocia dubbi e sorrisi, affetti e lacerazioni che l'insegnare in classe inevitabilmente comporta. Ma anche dà fondamenti di lettura del disagio e concrete indicazioni di metodologie di lavoro e di intervento. L'intero percorso è suddiviso in dieci temi che spesso sono i nodi che appaiono irrisolvibili proprio a chi sta dentro la Scuola: da "i ragazzi non sono più quelli di una volta" a "non c'è tempo per fare tutto", da "il problema sono le famiglie" a "quest'aula è troppo piccola", passando per "non ho più l'età per insegnare". Le autrici, grazie alla loro esperienza, li affrontano in maniera così chiara e concreta che al lettore, se è insegnante, sembrerà proprio di trovarsi a sperimentare quei momenti di disagio già vissuti. Questa volta però sarà accompagnato ad affrontarli con la consapevolezza che è possibile ribaltare anche ciò che appare ineluttabile nella Scuola. Un libro rivolto dunque a tutti gli insegnanti che vogliano recuperare le emozioni positive della magnifica professione che è l'insegnamento.

Parole nobili. Dizionario della...

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"Oggi - diceva don Tonino Bello, esperto e funambolo della lingua italiana - le parole sono diventate così multiuso che non puoi più giurare a occhi bendati sull'idea che esse sottendono, [...] un guaio che è capitato soprattutto ai termini più nobili; alle parole di serie A; a quelle cioè che esprimono i sentimenti più radicati nel cuore umano come pace, amore, libertà." Una stessa parola può essere un seme luminoso di bene oppure un atomo opaco del male. Una pietra per costruire ponti o per innalzare muri, per edificare la casa dei sogni oppure caserme in cui sequestrare gli spartiti della verità e le ali della libertà. Questo agile strumento di lavoro potrà servire ai giovani a ritrovare il gusto di alcune parole nobili ma a rischio di usura, di fraintendimento e di oblio, a identificare meglio la parola Pace, la cui nobiltà va dalla A di audacia alla Z di Zeta passando dalla D di Danza e dalla S di Speranza. Sono pagine chiave intese come piste di partenza per ulteriori arricchimenti di pensiero affidati alla riflessione personale e di gruppo e alla rielaborazione attiva e creativa. Le parole così rigenerate potranno ancora fecondare i sogni diurni della speranza e dare respiro a più sana e conviviale umanità.

Vivere insieme la cena del Signore

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Questo volumetto nasce dalla condivisione di un disagio, di un desiderio che si fa bisogno, di alcuni credenti che sono parte del popolo di Dio e che, al di là delle questioni teologiche, delle remore storiche e delle pratiche confessionali, si domandano se non sia giunto il tempo di sorvolare sulle differenze tra cattolici e protestanti e fare memoria di Gesù tutti assieme nello stesso luogo, spezzando la Parola, condividendo il pane e bevendo allo stesso calice. Questa speranza, questo desiderio, questo bisogno animano le riflessioni che si sono fatte nei vari incontri e conversazioni di scambio tenute in più riprese e occasioni e che ora confluiscono in queste pagine.

Il cratere. Che fine fanno i...

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«Negli ultimi anni in provincia di Caserta sono stati inferti duri colpi ai clan dei Casalesi, mettendo fine alla loro più che quarantennale impunità e lasciando intravedere la possibilità concreta di una loro sconfitta militare e giudiziaria. Ora, alla luce delle ultime vicende giudiziarie, l'azzeramento dei vertici dei clan egemoni può tranquillizzarci? È stato fatto e si sta facendo tutto il possibile affinché quanto è avvenuto in questo territorio non si ripeta? [...] Se c'è stato un "terremoto della legge", se il senso dello Stato e delle istituzioni si è disintegrato, se si è accettata una dittatura politico-criminale che ha influenzato la politica, le istituzioni, l'economia e il senso comune dei cittadini, come si pensa di mettere mano a questa gigantesca opera di ricostruzione? In che modo si vuole concretamente sostenere, con tutti i mezzi a disposizione, la "correttezza sovversiva"? Come può lo Stato pensare che il suo compito sia esaurito con il solo azzeramento fisico della struttura criminale camorristica? Come possono le sole amministrazioni locali riorganizzare gli assetti civici e sociali di queste comunità? Sono queste le importanti questioni che pone il libro di Gianni Solino.»

I pirati e l'amore. Storie per dire...

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L'educazione affettiva resta un tema non affrontato perché non è facile parlare di amore con i bambini per noi adulti, eppure li lasciamo esposti a trasmissioni televisive che più che parlare d'amore fanno da agenzie matrimoniali o a fatti di cronaca dove amori malati consegnano loro vissuti patologici. Avvertiamo un po' tutti la necessità di avere uno strumento attraverso cui i bambini e i ragazzi, insieme agli adulti di riferimento - madri, padri, nonni, maestri, operatori dei Servizi Sociali e Sanitari, bibliotecari, ecc. -, possano parlare dell'amore per imparare a concepirlo, gestarlo, farlo nascere, crescere, curarlo quando si ammala, aspettando che gemmi e fiorisca in primavera, dia i suoi frutti d'estate, appassisca in autunno, geli d'inverno. Questo libro è lo strumento pensato per parlare d'amore ai bambini della scuola materna e della scuola elementare. Le storie e le illustrazioni sono arricchite da una parte di accompagnamento alla lettura per supportare i genitori, gli insegnanti, gli adulti di riferimento, a costruire un universo di senso attuale intorno a un tema così complesso dicendo ai bambini dell'amore, di ogni tipo di amore, senza tacere e senza inutili giri di parole, con quelle più adatte per aiutarli a crescere innamorandosi dell'amore che 'tutto può e tutto muove' nel rispetto della libertà dell'altro. Età di lettura: da 6 anni.

Un'redità che viene dal futuro: don...

la meridiana

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14,50 €
Un'eredita' plurale e interconnessa con l'ampia famiglia della pace: Mazzolari, Del Vasto, Capitini, La Pira, Giovanni XXIII, Milani, Luther King, Romero, Garcia Villas, Turoldo, Balducci, Mayr, Langer, Giovanni Paolo II, Bettazzi e papa Francesco.

Profeti scomodi, cattivi maestri....

la meridiana

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14,50 €
La nonviolenza continua nei decenni e nei secoli a scorrere come un pacato fiume sotterraneo che di tanto in tanto affiora in fresche sorgenti e che, anche nel contesto italiano, non cessa di fertilizzare senza clamori il terreno sociale. Lontana da pretese assolutizzanti, essa resta aperta, come voleva Aldo Capitini, il padre della tradizione nonviolenta italiana: aperta a coltivare e generare nuove pratiche di convivenza e condivisione tra gli esseri venuti alla vita. Anche per continuare a coltivare, a fertilizzare, a generare, nasce questo libro, nella persuasione che la nonviolenza può portare alla luce un'umanità più in pace, che sceglie di essere, come voleva Alex Langer, più lenta, più profonda, più gentile. L'educazione con e per la nonviolenza è drammaticamente cosciente dei limiti della realtà, ma non rinuncia a tendersi in avanti, a sporgersi su un futuro di liberazione che abbracci i Tutti e dischiuda per Tutti la dimensione della festa. Tutti è il plurale di Tu, diceva Aldo, parola sacra, categoria principe, parametro irrinunciabile di ogni discorso pedagogico, e quindi politico. Al cuore di ogni riflessione in tal senso, resta la domanda capitiniana: Dobbiamo aiutarlo [il fanciullo] a svilupparsi per far parte di questa umanità-società-realtà, pur nella nostra convinzione che questa umanità-società-realtà non sia accettabile?. La risposta farà da discrimine tra un'educazione che accetterà il reale come naturalmente buono (o legittimamente cattivo) e chiederà ai nuovi nati di adeguarvisi per riprodurlo e un'educazione che sceglierà l'opzione radicale di aggiungere tramutando.

La neuropsicantria infantile....

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28,00 €
Questo volume segue in ordine cronologico "La Psicantria" e "La Psicantria della vita quotidiana", accompagnando il lettore, attraverso la parola scritta e quella cantata, nel mondo della sofferenza emotiva infantile. Musica e canzone rappresentano anche in questo terzo volume un modo caldo, empatico e sufficientemente "leggero" per affrontare i disturbi psichici dell'età evolutiva, contrastando le pesantezze, l'ignoranza, le inquietanti aree di ombra e i pregiudizi che ancora esistono intorno a queste problematiche. A differenze degli adulti, infatti, i bambini dipendono dai grandi per quanto riguarda la percezione del bisogno e l'accesso alla terapia. Inoltre, se non sono adeguatamente individuati e trattati i disturbi psichiatrici infantili gravi finiscono per produrre uno scarso adattamento nell'adolescenza e nella vita adulta. Ecco allora la necessità di questo volume con CD musicale allegato: mettere al centro dell'attenzione, non solo degli specialisti, ma anche del lettore/ascoltatore comune, il tema dell'infanzia e delle possibili forme di sofferenze infantile, con la loro ricca, variegata e talora sorprendente espressività sintomatologica.

Filastrocche da cuscino. Ediz....

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15,00 €
Questo piccolo libro, che ha come protagonista un essere piccolo piccolo come il bruchetto Giacomino, propone al lettore brevi filastrocche per bambini. Il suo contenuto è però grande. Anzi di più: è universale. Perché siamo tutti un po' come quel bruchetto e abbiamo tutti dentro di noi le emozioni e i sentimenti di cui queste filastrocche sono pregne. Un libro dolce e potente allo stesso tempo. Da leggere ad un bambino prima che si addormenti, ma anche quando è al centro esatto di un capriccio e non riesce a venirne fuori, a superarlo. Ogni genitore ed educatore potrà trovare in queste pagine, e con l'aiuto delle carte, una bussola per orientarsi nel mondo interiore del bambino e delle sue emozioni per aiutarlo a trovare la propria zona di autoregolazione e autocontrollo. Un libro che aiuterà a perseguire obiettivi piccoli e grandi e che, come dicono bene gli autori in una delle filastrocche proposte, "ti tiene per la mano e poi ti fa andar lontano". Età di lettura: da 3 anni.

Povera tra i poveri. Ringiovanisce...

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14,50 €
"Via, lontano da me [...] perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato." (Mt 25, 41-44) "La Chiesa che è in Italia ha perso lo slancio che sostiene e rende vivo, credibile, l'annuncio del Vangelo. È vero: ci sono vescovi e preti che si impegnano e pagano di persona. Ma è la Chiesa italiana che non ha voce profetica, ripete schemi organizzativi, lancia sterili proclami. E sta ferma. Papa Francesco nella primavera del 2017 si è recato sulle tombe di due 'preti scomodi', Mazzolari e Milani. Ci sono voluti cinquant'anni perché la loro voce, che ha ridato ai poveri la parola, risuonasse forte nella Chiesa e nella società. Ma, ci sono ancora tanti poveri che non possono parlare, che sono costretti al silenzio. Mi riferisco agli sposi costretti a vivere quasi di contrabbando la paternità responsabile; ai divorziati e risposati, alla galassia di gay, lesbiche e transessuali che invocano, talvolta in maniera scomposta, il riconoscimento all'esercizio di una sessualità che allarga la sfera dell'amore umano, mi riferisco alle tante comunità ecclesiali che invocano un 'pastore"' che viva con loro, che non si limiti ad una fuggevole celebrazione di riti sacri (perché non riproporre l'esperienza dei probati viri uxorati?) Dovremo aspettare altri cinquant'anni? O lo Spirito suonerà la sua tromba e farà sentire forte il suo invito ad essere chiesa che cammina senza fare passi indietro?"

Dalla parte dei piccoli. Chiesa e...

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15,00 €
Chi ricopre una posizione di potere nella Chiesa deve sapere che essa non è di sua proprietà, ma un dono, pertanto non può abusarne.Il discorso sugli abusi sessuali sui minori nella Chiesa cattolica offre diversi spunti di riflessione che in questo libro sono riassunti in due tematiche principali: la questione del potere spirituale e gerarchico, con riferimento al clericalismo, e la necessità di una formazione umana completa che abbia a fondamento la persona.Dunque, per colpire la piaga alle radici e porsi sulla strada della prevenzione, la proposta di questo libro è che la Chiesa dovrebbe agire nel campo della formazione umana che, in modo multidisciplinare con gli altri campi formativi, può conseguire in una definizione chiara e trasparente dell'identità vera del chierico, ai fini della riscoperta della vera natura del ruolo e dell'autorità di cui sarà investito.