Religione: argomenti d'interesse generale

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Il canto degli uccelli. Frammenti di saggezza...

De Mello Anthony
Paoline Editoriale Libri - 2019

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14,00 €
Nuova edizione del famoso testo di Anthony De Mello, che è una raccolta di brevi storie, pregnanti e spesso provocatorie, provenienti dalle diverse religioni: sono storie buddhiste, cristiane, chassidiche, zen, indù, sufiche, antiche e moderne. "Queste storie hanno in comune una qualità singolare: se lette in modo particolare, produrranno una crescita spirituale", afferma l'autore, che poi sottolinea: "Questo libro è stato scritto per persone di ogni convinzione, religiose e non religiose". Le storie sono seguite da un breve commento che, nelle intenzioni di De Mello, è solo un esempio di quello che ciascun lettore può elaborare per sé. La storia che ispira il titolo: «I discepoli facevano molte domande su Dio. Il maestro disse: "Dio è ignoto e inconoscibile, ogni affermazione che lo riguardi, ogni risposta alle vostre domande è una distorsione della verità". I discepoli rimasero perplessi: "Ma allora perché parli di lui?". "Perché cantano gli uccelli?", disse il maestro».

Sulla religione

Brague Rémi
EDB - 2019

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19,50 €
Trent'anni fa si discuteva di politica quando si voleva rendere serio un dibattito, ma per ridere si parlava di religione. La situazione oggi si è rovesciata: nel migliore dei casi la politica suscita un'impietosa alzata di spalle, ma riguardo alla religione non si ride più. L'inquietudine si insinua negli animi di fronte ad alcune sue forme e alla violenza che talvolta ne discende. In questo libro Rémi Brague evita accuratamente la psicologia e la sociologia del fenomeno religioso per indagare ciò che fa di una religione quello che è; ciò che fa in modo che i cristiani siano cristiani, gli ebrei ebrei, i musulmani musulmani. Questa essenza delle religioni può essere definita come la loro dogmatica, indipendentemente dal fatto che abbia trovato una formulazione esplicita o perfino obbligatoria, o se sia semplicemente presupposta dalla pratica. Brague riflette su ciò che la religione dice di Dio e dell'uomo, ne osserva i rapporti con il diritto e la politica e mostra come essa possa preservare o minacciare ciò a cui l'uomo d'oggi tiene in modo particolare, la sua libertà morale e la sua integrità fisica.

Alienazione religiosa. I buchi neri dell'essere...

Zanon Gian Carlo
presentARTsì - 2019

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15,00 €
"Forse è giunto il tempo di cercare in qualche modo di capire come funziona, o non funziona, il pensiero dell'essere umano che è in prima istanza un movimento inconscio".

La religione nell'epoca della morte di Dio

Bergamaschi M. (cur.)
Mimesis - 2019

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10,00 €
Morte di Dio e trionfo della religione: tali le coordinate che inquadrano la riflessione di questo saggio. Le società secolarizzate, che hanno relegato il religioso alla mera sfera privata, ne stanno conoscendo l'inatteso revival nella sfera pubblica. È in un contesto emancipato dalle tradizioni, epurato dal riferimento a Dio e al divino, che la religione instaura il proprio incontrastato trionfo: non quale rapporto verticale con il trascendente, bensì come dispositivo di gestione sociale del desiderio, come amministrazione orizzontale degli uomini e delle collettività.

Religione e secolarizzazione. La fine della fede?

Cucci Giovanni
Cittadella - 2019

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16,90 €
Il desolante panorama offerto dal crescente numero di edifici sacri abbandonati o destinati agli usi più inconsueti richiama l'attualità della profezia di Nietzsche circa la morte di Dio. Uno sguardo più attento mostra tuttavia come le tematiche religiose (il sacro, il senso della vita e della morte) non scompaiano ma piuttosto si diffondano in maniera capillare e diversificata. Il libro indaga tale andamento mostrando possibili conseguenze a livello sociale, culturale e spirituale. Le nostre società "laiche" sembrano incapaci di affrontare la gran parte delle problematiche odierne: migrazioni, crollo demografico, sfaldamento del tessuto sociale, crisi delle istituzioni e della politica, aumento della solitudine e del male di vivere. Tutto ciò rende improrogabile la ripresa del dialogo tra secolarità e religione. La posta in gioco è la sopravvivenza della nostra civiltà.

Sermone di Natale e altri scritti religiosi

Stevenson Robert Louis
Vita e Pensiero - 2019

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13,00 €
Grazie soprattutto ai suoi romanzi L'isola del tesoro e Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, veri capolavori di scrittura intelligente e divertente insieme, per tutti noi Robert Louis Stevenson è davvero il Narratore di Storie, come lo chiamavano gli abitanti dell'isola di Samoa dove visse i suoi ultimi anni. Ma questa definizione è insufficiente a dare ragione del «caso Stevenson», come lo chiama Alberto Manguel, il grande scrittore argentino che firma la presentazione di questo libro. Per arrivare a conoscere il segreto della sua magia di scrittore, occorre andare oltre l'immagine che Stevenson proiettò sul mondo (o che il mondo gli cucì addosso) di avventuriero in cerca di emozioni forti, nella vita come nella pagina. Questa raccolta vuole essere una piccola e insolita chiave d'accesso allo Stevenson intero, uomo e scrittore a tutto tondo. Sono testi dell'ultimo decennio della sua breve vita, di genere diverso ma accomunati da una luminosa fiducia nella cura amorevole di Dio e nella intrinseca bontà e onestà dell'uomo. Nel Sermone di Natale scritto per la famiglia dopo la morte del padre, nel saggio autobiografico Pulvis et umbra, nelle poesie e nelle preghiere composte per il rito serale nella casa samoana, persino nella lettera indignata in cui dice il fatto suo a un reverendo che aveva pubblicamente infangato la memoria di un sant'uomo, troviamo uno sguardo benevolo verso l'uomo destinato non al successo, ma semplicemente a fare ogni cosa al meglio delle sue capacità. Ecco la magia di Stevenson: nelle parole di Manguel, «una filosofia felice, grata per le piccole e grandi benedizioni della vita», che sa lasciare anche nei suoi lettori un senso di felicità.

Manuale di scienze della religione

Filoramo G. (cur.); Giorda M. (cur.); Spineto N. (cur.)
Morcelliana - 2019

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25,00 €
Oggi la religione è una realtà troppo complessa per poter pensare che soltanto una disciplina, qualunque sia, possa esaurirla o che il metodo scientifico, per sua natura riduzionistico, sia di per sé sufficiente a darne conto. Il post-modernismo e l'apporto di nuove discipline hanno messo in crisi la distinzione/opposizione tra spiegazione e interpretazione della religione e i dibattiti sul metodo scientifico hanno contribuito a mettere in luce gli elementi di soggettività presenti inevitabilmente nello studio critico della religione. Ma, prima ancora, è radicalmente mutato, nell'ultimo trentennio, il panorama religioso, dominato oggi dal pluralismo e dal ritorno sulla scena pubblica delle religioni. Tutto ciò induce a considerare in modo diverso lo studio scientifico delle Scienze della religione, che costituiscono un campo conoscitivo in movimento e in continua costruzione e ridefinizione. Ecco perché questo manuale presenta, accanto alle discipline tradizionali, eredi delle scienze umane di matrice illuministica (la sociologia, l'antropologia, la psicologia), altre prospettive, come la teologia, la filosofia, le neuroscienze, la geografia, il diritto comparato delle religioni e l'educazione.

Opera omnia. Vol. 6: Mistica e mistero...

Lubac Henri de
Jaca Book - 2018

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30,00 €
«Tutto il lavoro teologico di de Lubac sembra essere il frutto di pazienti, "lenti e minuziosi lavori preparatori" che però, nel suo caso, non si perdono in analisi "inutili" o "accecanti", ma lo conducono progressivamente a un "solo sguardo". "Sguardo" che è frutto del delicato equilibrio da lui raggiunto tra un'analisi molto attenta e ben documentata e una visione sintetica che, secondo l'indicazione metodologica del filosofo belga Jean Ladrière (1921-2007), consente di "guardarele cose da più lontano e con uno sguardo più penetrante". [...] Nel volume di de Lubac "La Voi chrétienne. Essai sur la structure du Symbole des Apótres" (La struttura e il simbolo degli Apostoli), il primo dei due volumi che fanno parte della sezione seconda della sua Opera Omnia - dedicata a La fede cristiana -, egli sembra leggere il tema del "solo sguardo" anche in riferimento al carattere sintetico e personale dell'intero percorso della fede: "(La fede) non è solo un modo di conoscere. È tutt'altra cosa che una semplice convinzione. È un atto essenzialmente personale, che impegna, se è ben compreso, il fondo dell'essere. Lo orienta per intero. Così è stato possibile dire che è 'sintesi totale'". E nella stessa opera, riflettendo sul rapporto tra fede e dogma, segnala come l'approfondimento del mistero nella Chiesa debba andare verso l'unità e la semplicità di uno "sguardo" contemplativo, in grado di integrare e compensare il movimento più laborioso, molteplice e oggettivo dell'elaborazione dogmatica: "(L'approfondimento del mistero) conduce sempre al centro e tende a ricostruire o a ritrovare l'unità nella semplicità dello sguardo contemplativo. È il passaggio dalla parola laboriosa e molteplice al raccoglimento unificato del silenzio". La ricerca di questo "sguardo" contemplativo, semplice e silenzioso, costituisce quindi, per de Lubac, uno degli obiettivi fondamentali delle sue ricerche.» (Dall'Introduzione di Claudio Stercal alla Sezione seconda dell'Opera Omnia)

Opera omnia. Vol. 16: Storia e spirito. La...

Lubac Henri de
Jaca Book - 2018

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30,00 €
«Il titolo di questa sezione dell'Opera Omnia indica chiaramente l'oggetto delle opere presentate e subito si può intuire come siamo condotti al cuore dell'esistenza della Chiesa, che vive della Parola e del Pane, nutrendosi alla Tavola dei due alimenti necessari all'esistenza. I volumi di questa sezione hanno una data lontana nel tempo (1949, 1950, 1959-1993, date delle prime edizioni francesi), e tuttavia corrispondono a questioni che oggi sono più che mai importanti e difficili per la teologia e per l'esistenza cristiana; soprattutto, come si vedrà, la questione della lettura e interpretazione della Scrittura. [...] Le opere di de Lubac contenute in Scrittura ed Eucarestia trattano due grandi temi, che coincidono con i fondamenti della fede e della teologia cristiana. La Chiesa, infatti, vive della Parola testimoniata e portata dal Libro, e della Eucarestia, nella memoria di Gesù, celebrazione ma anche sintesi di tutta la storia e del mistero della salvezza. Sono opere che hanno fecondato la riflessione teologica del periodo immediatamente precedente il Vaticano il, e, anche se non citate, hanno nutrito alcuni documenti conciliari tra i più importanti (sulla rivelazione, sulla Chiesa, sulla liturgia). [....] È questo il significato delle opere di de Lubac, che rimangono dei classici della teologia del XX secolo, e proprio perché classici si presentano sempre attuali. Non si può capire la Chiesa senza pensare all'Eucarestia, e viceversa. L'esegesi, ricerca attenta, rigorosa, di tutta la dimensione storica e filologica della Scrittura, ha assoluto bisogno della lettura sempre attenta al "senso spirituale": solo così la Parola vivifica. Altrimenti rimane lettera morta, addirittura portatrice di morte.» (Dall'Introduzione di Azzolino Chiappini alla Sezione quinta dell'Opera Omnia)

Opera omnia. Vol. 15: Corpus Mysticum....

Lubac Henri de
Jaca Book - 2018

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30,00 €
«Il titolo di questa sezione dell'Opera Omnia indica chiaramente l'oggetto delle opere presentate e subito si può intuire come siamo condotti al cuore dell'esistenza della Chiesa, che vive della Parola e del Pane, nutrendosi alla Tavola dei due alimenti necessari all'esistenza. I volumi di questa sezione hanno una data lontana nel tempo (prime edizioni francesi: 1949, 1950, 1959-1993), e tuttavia corrispondono a questioni che oggi sono più che mai importanti e difficili per la teologia e per l'esistenza cristiana; soprattutto, come si vedrà, la questione della lettura e interpretazione della Scrittura. [...] Le opere di de Lubac contenute in Scrittura ed Eucarestia trattano due grandi temi, che coincidono con i fondamenti della fede e della teologia cristiana. La Chiesa, infatti, vive della Parola testimoniata e portata dal Libro, e della Eucarestia, nella memoria di Gesù, celebrazione ma anche sintesi di tutta la storia e del mistero della salvezza. Sono opere che hanno fecondato la riflessione teologica del periodo immediatamente precedente il Vaticano li, e, anche se non citate, hanno nutrito alcuni documenti conciliari tra i più importanti (sulla rivelazione, sulla Chiesa, sulla liturgia). [...] E questo il significato delle opere di de Lubac, che rimangono dei classici della teologia del XX secolo, e proprio perché classici si presentano sempre attuali. Non si può capire la Chiesa senza pensare all'Eucarestia, e viceversa (e il grande insegnamento di Corpus Mysticum). L'esegesi, ricerca attenta, rigorosa, di tutta la dimensione storica e filologica della Scrittura, ha assoluto bisogno della lettura sempre attenta al 'senso spirituale': solo così la Parola vivifica. Altrimenti rimane lettera morta, addirittura portatrice di morte.» (dall'Introduzione di Azzolino Chiappini)

Quarta secolarizzazione. Autonomia degli stili

Berzano Luigi
Mimesis - 2018

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11,00 €
Che cosa succede quando gli dei abbandonano il mondo e le religioni cessano di significare la loro alterità agli individui? È quanto intende approfondire questo volume con l'ipotesi scientifica della quarta secolarizzazione. Dopo la secolarizzazione dalla mitologia greca alla filosofia classica e quella dal Logos astratto al Cristianesimo è stata la terza secolarizzazione delle scienze e della società civile ad avere interessato gli studiosi con infinite opere. Oggi l'autonomia dalla religione si estende anche agli stili di vita individuali e collettivi. È l'epoca indicata da alcuni quale uscita dall'eteronomia della religione e da Berzano quale quarta secolarizzazione. Le varie secolarizzazioni non hanno svuotato la religione delle sue esperienze spirituali, ma piuttosto ne hanno trasformato le connessioni con la diversità del mondo secolarizzato. Il religioso si è trasformato in forme più esperienziali, personalizzate, individuate, indipendenti da contenuti dogmatici definiti e dai confini delle religioni storiche.

Badassarre Labanca e la «congiura del silenzio»

Proniewicz Sylwia
Il Pozzo di Giacobbe - 2018

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30,00 €
Nella storiografia italiana il nome di Baldassarre Labanca è stato quasi cancellato in una sorta di congiura del silenzio realizzata da clericali e da anticlericali nel clima delle feroci contrapposizioni della "questione romana". Questo libro ripercorre il sofferto itinerario formativo e accademico di Labanca che dalla natia città di Agnone nell'Alto Molise - e insegnando nei Licei di Chieti, Bari, Milano e Napoli e nelle Università di Padova e di Pisa - divenne primo professore di storia del cristianesimo all'Università di Roma, promotore della disciplina e precursore degli studi storico religiosi in Italia tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. L'Autrice, grazie ad un meticoloso studio di carte inedite di archivio e di un esteso epistolario, ricostruisce una pagina decisiva della cultura nazionale e degli studi di cristianistica di cui Labanca fu solitario protagonista. Egli, infatti, fu tra i rarissimi che mantennero relazioni internazionali con gli specialisti della materia, rivendicando - in numerosissimi scritti - per la Storia del cristianesimo autonomia di ricerca e dignità scientifica.

Educazione ed esperienza religiosa. Una...

Dal Toso P. (cur.); Loro D. (cur.)
Franco Angeli - 2018

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25,00 €
L'educazione religiosa costituisce una tematica da tempo trascurata dalla pedagogia accademica, ma di grande ed evidente attualità, proprio perché sollecitata dal contesto socioculturale odierno che ne sottolinea l'urgenza educativa. In realtà la dimensione religiosa non può essere trascurata nel processo educativo, come non dovrebbe esserlo all'interno della vita culturale del nostro tempo. Di fatto essa risulta ampiamente sottovalutata nella sua incidenza nella storia dell'evoluzione umana e per la formazione dell'uomo. Di qui la necessità di ripensare la religiosità sia a livello culturale generale sia a livello educativo. Questo libro testimonia la ripresa degli studi pedagogici sulla religione e sull'educazione religiosa, ad opera di pedagogisti di diverse Università italiane, confluenti in un gruppo di lavoro della Società Italiana di Pedagogia (SIPED). Il tema dell'educazione religiosa è affrontato in chiave pedagogica, con alcuni approfondimenti filosofico-religiosi che ne danno il quadro di riferimento. In un confronto a più voci, si sviluppa quindi una riflessione sulla formazione religiosa nelle diverse stagioni della vita, in rapporto ai passaggi di vita e ai cambiamenti interiori. Nella prospettiva del dialogo interculturale, nel quale l'esperienza religiosa oggi può essere un problema o una risorsa, il libro prende anche in esame l'educazione e l'esperienza religiosa in alcune tradizioni non cristiane (buddista, ebraica, sufi). Contributi di: A. Augelli, M. Bortolotto, E.M. Bruni, M. Caputo, M. C. Castaldi, L. Cavana, R. Cima, P. Dal Toso, S. Guetta, A. Lascioli, D. Loro, G. Mari, M. T. Moscato, M. Musaio, A. Naccari, C. Nanni, G. Pinelli, A. Porcarelli, P. Secchi, M. Tempesta, P. Triani.

Diario 1970-1985

Eliade Mircea
Jaca Book - 2018

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38,00 €
Testimonianza conclusiva di una vita interamente dedicata alla ricerca scientifica e alla scrittura letteraria, il "Diario 1970-1985" di Mircea Eliade si presenta quale documento poliedrico di una feconda e appassionata apertura all'universo umano e alla sua storia. Note e riflessioni critiche, riletture ad appunti di viaggio ma soprattutto incontri e conversazioni e, al centro, una «geografia spirituale»: Parigi (la città dell'esilio); Bucarest e la terra romena (sempre dolorosamente presenti nella consapevolezza dell'impossibilità del ritorno); Chicago (il luogo dell'affermazione professionale) e l'Italia (direttamente scoperta nella prima giovinezza e sempre rivisitata, frequentata o sognata). «La vita come iniziazione labirintica», cifra dell'esistenza e personale religiosità, è il tema costante del Diario.

Religione e filosofia secondo Leo Strauss. Il...

Monaco Davide
Urbaniana University Press - 2018

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24,00 €
Leo Strauss (1899-1973) è tra i principali filosofi della politica contemporanei e tra i maggiori esponenti della filosofia ebraica del XX secolo. Ancora oggi, tuttavia, non può dirsi compiuta una serena comprensione storico-critica del suo pensiero. Dell'itinerario intellettuale di Strauss sono state date interpretazioni divergenti, talvolta fantasiose: è stato visto, per citare gli estremi, come un convinto sostenitore del liberalismo democratico o come un nemico della democrazia moderna, come un filosofo ebreo ortodosso o come un pensatore antiebraico e cripto-nazista. L'avvio della pubblicazione dell'edizione critica della sua opera, degli inediti e dei carteggi consente finalmente una ricostruzione più attenta e scientificamente fondata. Strauss è stato un fine lettore dei filosofi moderni, in particolare delle opere di Machiavelli, Hobbes e Spinoza, ma anche un profondo interprete del pensiero antico, specialmente di Platone, Aristofane e Senofonte, e della tradizione filosofica ebraica. Il presente lavoro focalizza l'attenzione sugli studi dedicati al pensiero medievale ebraico, ai suoi rapporti con quello islamico e alla sua crisi consumatasi con Spinoza e approfondisce quella che è stata definita la "fase pre-straussiana" del filosofo tedesco concentrata, in particolare, sulle sue prime letture di Maimonide. L'indagine consente di risalire a una visione più complessa e articolata di alcuni nodi centrali e più discussi del pensiero di Strauss, come quello del rapporto tra razionalità e religione considerato qui, diversamente da quanto sembrano contrassegnare i successivi studi straussiani, come una polarità in cui non necessariamente ciascun termine esclude inesorabilmente l'altro.

Religioni di minoranza tra Europa e laicità locale

Giorgi Alberta
Mimesis - 2018

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16,00 €
Questo libro parla di religione, e allo stesso tempo non parla solo di religione. L'oggetto del volume riguarda il posto delle religioni di minoranza in Italia sullo sfondo dei processi di cambiamento che caratterizzano le società contemporanee - secolarizzazione, laicizzazione, europeizzazione, immigrazione - e delle tensioni che innescano o mettono in luce. Il processo di secolarizzazione ha gli stessi effetti per le diverse comunità religiose - per la loro organizzazione interna, per il modo di intendere la fede e il religioso, per il modo in cui sono trattate a livello pubblico e politico? Come si configura la laicizzazione, nel senso di separazione tra le istituzioni religiose e politiche, alla luce delle trasformazioni del religioso contemporaneo? E qual è l'impatto del processo di europeizzazione? In particolare, come incide la redistribuzione delle competenze di governo a livello sovra- e sub-nazionale sulle geometrie di laicità? L'europeizzazione ha un effetto secolarizzante? Come si configura la dimensione 'religiosa' dell'immigrazione, in un'ottica intersezionale?

La religione in giudizio. Tra Corte Suprema...

Annicchino Pasquale
Il Mulino - 2018

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20,00 €
La Corte Suprema degli Stati Uniti e la Corte europea dei diritti dell'uomo rivestono un ruolo centrale nella protezione dei diritti fondamentali negli Stati Uniti e in Europa. Lo svolgimento di tale delicata funzione espone talvolta a critiche entrambe le Corti e le pone al centro di un vivo dibattito relativo alla natura e ai limiti del ruolo contro-maggioritario del potere giudiziario. Il volume approfondisce l'impatto delle due Corti nello sviluppo della giurisprudenza sulla libertà religiosa e sui conflitti di valori, oltre ad esaminare casi «sensibili» riguardanti l'aborto, il matrimonio di coppie dello stesso sesso, il fine vita.

Religioni nella metropoli. Tra fondamentalismo...

Tarzia F. (cur.)
Manifestolibri - 2018

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14,00 €
Il mondo globalizzato, tecnologico, laico, ateo e materialista, sembrerebbe non aver alcun bisogno delle religioni. Così quello che era stato definito T'oppio dei popoli" potrebbe apparire oggi come un mostro patetico e innocuo. Niente di più sbagliato. Le cronache di tutti i giorni ci raccontano di un pianeta in cui soprattutto i grandi monoteismi universalistici, il cristianesimo e l'islam, hanno riacquistato un potere immenso. Da cosa nasce questo ritorno alla trascendenza e alle "chiese" che costruiscono identità collettive? E soprattutto in che relazione è questo fenomeno con un aspetto centrale del mondo contemporaneo, quello della metropoli e del consumo, che sembrerebbe del tutto impermeabile rispetto a rigurgiti oltremondani? È possibile che le religioni agiscano sull'apparente assetto egemonico del consumo, al punto da limitarne l'onnipotenza, gli effetti e la portata? O almeno di caratterizzarlo in maniera differenziata e in relazione alle peculiarità culturali, geografiche, storiche? Il libro affronta la questione da diversi punti di vista disciplinari (dalla sociologia alla filosofia) e giovandosi del contributo di esperti specializzati nello studio delle singole religioni.

Dopo Babele. Dalla superficie del conflitto...

Bormolini G. (cur.); Damianis E. (cur.); Ungaro D. (cur.)
La Parola - 2018

Disponibilità Immediata

19,00 €
Dopo Babele è frutto di alcuni incontri di dialogo interculturale e interreligioso tra rappresentanti di ogni grande religione (Induismo, Buddismo, Ebraismo, Cristianesimo, Islam), ed esperti di altre discipline quali la psicoterapia, il counseling e le scienze sociali, fra i quali spicca uno dei grandi maestri spirituali del nostro tempo, il candidato al premio Nobel per la Pace Claudio Naranjo. Il racconto biblico, sulla costruzione e la distruzione della grande torre utilizzata come scala verso il cielo, ha determinato due principali filoni interpretativi. Uno spiega la distruzione della torre da parte di Dio come una punizione dell'orgoglio umano. Il secondo, invece, vede nel sorgere di lingue e culture reciprocamente incomprensibili l'occasione per l'uomo di rivolgersi verso l'Altro per scoprire sé stesso. La possibilità di comprendersi reciprocamente, oltre le differenze linguistiche, culturali o le differenti credenze, per amarsi l'un l'altro, è il grande messaggio di questo volume di grande attualità in questo particolare momento storico e sociale. Il tema dell'incontro con il diverso, sviluppato in questo progetto, intende quindi partire da un piano di onesta autoanalisi - da parte delle grandi religioni, delle tradizioni spirituali non formalmente religiose e delle scienze sociali - per avviare un percorso di reciproca comprensione, che ci possa condurre dalla superficie del conflitto alla profondità dell'incontro con l'Altro, facendoci così costruttori di nuovi e solidi ponti anziché di antiche e pericolose torri.

La casa dell'eternità

Camporesi Piero
Il Saggiatore - 2018

Disponibilità Immediata

26,00 €
«Le mappe dell'inferno sono ormai illeggibili. Non solo non si sa come raggiungerlo, ma non è nemmeno più chiaro dove si trovi. Né se sia ancora aperto. Un prestigioso teologo poco tempo fa ha affermato, non si sa sulla base di quali informazioni, che l'inferno esiste ma probabilmente è vuoto. Dominatore della scena cristiana, punto di riferimento indispensabile all'Europa medievale e moderna, protagonista d'innumerevoli drammi spirituali, potente macchina di condizionamento continuamente perfezionata e aggiornata durante i secoli, questo grande collettore di terrori e di spasimi, inesauribile deposito di angosce e di incubi, si sta tranquillamente dissolvendo nella coscienza e nell'inconscio della gente. Si può ormai affermare che l'inferno è finito, che il grande teatro dei tormenti è chiuso a tempo indeterminato, che lo spettacolo dopo quasi duemila anni di rappresentazioni agghiaccianti non si replica più. La lunga, trionfale stagione è terminata. Sembra che rimanga il diavolo, signore della materia. Ma, come un sovrano deposto, come un re in esilio, chiusa la porta del doloroso regno, non ha più né una reggia, né una corte, né città, né castelli. Bancarottiere senza molto credito, campa stentatamente di rendita con i pochi spiccioli di quelle cattive azioni che la sua industria metallurgica, una volta fiorente, gli ha assicurato. Siamo entrati - bisogna che ce ne rendiamo chiaramente conto - nel postinferno.» (Piero Camporesi). "La casa dell'eternità" sonda le delizie dell'aldilà celeste e le nequizie del reame inferico. Camporesi scava nelle fonti letterarie e documentarie più disparate e traccia l'evoluzione degli oltremondi immaginati e anticipatamente vissuti dalle genti che nei secoli hanno popolato la Terra: dal larvale averno degli antichi, dimora di esangui e malinconiche ombre pagane, all'inferno cattolico, carnaio dei corpi marci e putrescenti dei dannati, guasti dal peccato. Fino ad arrivare a oggi, tempo in cui la casa del diavolo sembra rimasta senza inquilini e altre sono le fantasie che sconvolgono l'ordinato lavoro della mente umana.

L'uomo. Perché il bene deve restare separato...

Hello Ernesto
Fede & Cultura - 2018

Disponibilità Immediata

13,00 €
Nulla può esistere senza Dio, nemmeno la scienza, l'arte e la bellezza. L'uomo moderno sembra però essersene dimenticato: in una smania relativista e inclusiva, egli infatti non ama più la verità e non sa più odiare l'errore. In questo saggio sulla condizione dell'uomo, Ernest Hello ricorda come la verità e il bene devono rifiutare ogni forma di convivenza e accomodamento con l'errore e il male; allo stesso modo la pace non può e non deve consistere in una conciliazione dei contrari, perché bene e male sono distinti e nemici in eterno. Tuttavia il male a volte diventa ipocrita per convivere con il bene: ecco creati il protestantesimo, il liberalismo, l'eclettismo e il trasformismo.

Le grandi rivoluzioni del III millennio (niente...

Paquitus
BastogiLibri - 2018

Disponibilità Immediata

13,00 €
L'attuale "civiltà del lavoro" nata in seguito a due grandi rivoluzioni scoppiate quasi in contemporanea alla fine del XVIII secolo, quella socio-politica francese e quella industriale inglese, volge ormai al termine. L'automazione procede a grandi passi. Non è lontano il giorno in cui i robot sostituiranno le persone. Ma il lavoro significa anche reddito. Come potrà l'uomo provvedere ai suoi bisogni senza più un reddito disponibile? E come impiegherà il tempo libero che avrà a disposizione? Come si strutturerà la società del futuro? Alle tante rivoluzioni che si sono succedute negli ultimi due secoli (economiche, politiche, sociali, di costume) deve ancora aggiungersi quella che va considerata la più importante di tutte: "la rivoluzione religiosa". Le immense possibilità che, grazie al progresso scientifico e tecnologico, si sono spalancate dinnanzi al genere umano, non possono trovare impedimenti in concezioni esistenziali superate e non in grado di stare al passo coi tempi. L'ostacolo maggiore è rappresentato dal "teismo" in tutte le sue forme (politeismo, monoteismo, panteismo), che vincola l'uomo a presunte leggi divine o di natura ritenute erroneamente immutabili.

Mondi di fede e di invenzione. Intersezioni tra...

Di Rocco E. (cur.); Spandri E. (cur.)
Studium - 2018

Disponibilità Immediata

24,50 €
Se l'attività letteraria non produce soltanto artefatti ma semantiche di mondi possibili, è inevitabile che una quota di queste semantiche intersechi i molteplici universi teologici e religiosi nei quali si è riconosciuta gran parte dell'umanità. Le modalità tematiche e discorsive, i paradigmi epistemologici e le istanze etiche e valoriali che caratterizzano queste intersezioni hanno generato una distinta area disciplinare che è consolidata da diversi decenni in ambito accademico e ha conosciuto negli ultimi anni un incremento di interesse anche al di fuori di esso. In questo contesto dai confini mobili e sfumati si situano i contributi raccolti in "Mondi di fede e di invenzione", che spaziano dalla letteratura americana e europea a quella egiziana, dal Medioevo all'età contemporanea.

Lo stato della materia

Devoti Giuseppe Sebastiano
Demian Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

22,00 €
Partendo da un'analisi della coscienza madre del pensiero, sono state impostate le basi per considerare la sensibilità come elemento sostanziale del dolore che ci costituisce esseri viventi. Poi si è passati ad approfondire il sistema mitico simbolico in cui si colloca Dio e dunque la condizione "sine qua non" di garanzia dell'equilibrio esistenziale della comunità umana. Il mito che esprime la genuina concezione del mondo è propria dell'umanità primitiva, incarna la lingua primordiale rappresentando la fusione tra forma espressiva e la concezione primordiale del mondo. L'autonomia semantica del simbolismo mitico si estrinseca in un proprio mondo ed in una propria sfera di verità. In questo senso sono stati affrontati due aspetti particolari della mitologia biblica: Il diluvio universale e il passaggio del Mar Rosso, dimostrando che esistono scelte diverse dall'azione miracolosa. Il miracolo è semplicemente la resa attiva di una legge prevista nel "fiat" ma tacitata perché non più necessaria dallo scorrere del tempo.

Il rito religioso. Uno studio psicoanalitico

Reik Theodor
Ghibli - 2017

Disponibilità Immediata

24,00 €
Seguendo la tecnica psicoanalitica suggerita da Freud in "Totem e tabù "(1913), Reik analizza le ritualità comuni sia ai costumi degli uomini primitivi sia alle credenze di certe religioni moderne, alla ricerca di un significato e una funzione profondi, ignoti ai praticanti, analoghi a quelli dei "riti privati" dei nevrotici ossessivi. Gli usi, le tradizioni e le credenze dei popoli seguono infatti, secondo Reik, la logica di tutte le produzioni mentali che scaturiscono dall'inconscio, come la logica dei sogni o dei sintomi morbosi nevrotici.

Opera omnia. Vol. 7: Cattolicismo. Aspetti...

Lubac Henri de
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

30,00 €
«Il senso che la Chiesa, e l'appartenenza ad essa, riveste per il credente in Cristo, per il suo essere uomo e la sua salvezza è tutt'altro che scontato: verrebbe anzi da dire che è sempre meno scontato. Quale sia il motivo per cui, in altri termini, la salvezza si realizzi - pur in modo incipiente - in forma ecclesiale e perché il credere del cristiano sia strutturalmente un con-credere rimane quasi sempre questione inevasa. [...] La visione ecclesiologica di de Lubac resta a tutt'oggi, tra gli studi occidentali, una delle poche all'altezza di una tale fondamentale questione. Ciò è evidente quando si leggano i testi a carattere ecclesiologico del teologo di Lione in raffronto con gli altri suoi studi, soprattutto quelli sul soprannaturale: cosa assolutamente legittima e forse doverosa dal momento che, come ha notato un autorevole commentatore come Balthasar, in Cattolicismo c'era già in nuce tutto quanto si sarebbe sviluppato nella monumentale opera di de Lubac. In un tale orizzonte appare infatti evidente come esista, per così dire, un "aspetto sociale del soprannaturale": tanto più visibile quanto più si passi da una sua considerazione in termini formali a una sua lettura che ne rifletta la concretezza cristologica. L'uomo è creato non solo in una generica immagine di Dio, ma porta impressa in sé l'immagine del Viglio fatto uomo, dell'Unigenito che si è fatto il "primogenito di molti fratelli" (Rm 8,29): per questo non esiste altra vocazione umana che non sia quella alla filiazione divina e, dunque, alla fraternità con gli altri uomini. Il senso per il quale la Chiesa sia la forma incipiente della salvezza è rinvenibile quando si consideri che non esiste uomo se non in Cristo e, dunque, vocato alla filiazione divina e alla fraternità inter-umana. Per l'uomo essere è partecipare dell'essere di Cristo e dunque, co-essere con gli altri uomini, suoi fratelli. Si tratta di dimensioni fondamentali e in certo senso previe a qualunque altra riflessione ecclesiologica, su cui l'opera delubachiana può ancora beneficamente indirizzare.» (Dall'Introduzione di Roberto Repole alla Sezione terza dell'Opera Omnia)

Opera omnia. Vol. 10: Le chiese particolari...

Lubac Henri de
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

30,00 €
«Il senso che la Chiesa, e l'appartenenza ad essa, riveste per il credente in Cristo, per il suo essere uomo e la sua salvezza è tutt'altro che scontato: verrebbe anzi da dire che è sempre meno scontato. Quale sia il motivo per cui, in altri termini, la salvezza si realizzi - pur in modo incipiente - in forma ecclesiale e perché il credere del cristiano sia strutturalmente un con-credere rimane quasi sempre questione inevasa. [...] La visione ecclesiologica di de Lubac resta a tutt'oggi, tra gli studi occidentali, una delle poche all'altezza di una tale fondamentale questione. Ciò è evidente quando si leggano i testi a carattere ecclesiologico del teologo di Lione in raffronto con gli altri suoi studi, soprattutto quelli sul soprannaturale: cosa assolutamente legittima e forse doverosa dal momento che, come ha notato un autorevole commentatore come Balthasar, in Cattolicismo c'era già in nuce tutto quanto si sarebbe sviluppato nella monumentale opera di de Lubac. In un tale orizzonte appare infatti evidente come esista, per così dire, un "aspetto sociale del soprannaturale": tanto più visibile quanto più si passi da una sua considerazione in termini formali a una sua lettura che ne rifletta la concretezza cristologica. L'uomo è creato non solo in una generica immagine di Dio, ma porta impressa in sé l'immagine del Figlio fatto uomo, dell'Unigenito che si è fatto il "primogenito di molti fratelli" (Rm 8,29): per questo non esiste altra vocazione umana che non sia quella alla filiazione divina e, dunque, alla fraternità con gli altri uomini. Il senso per il quale la Chiesa sia la forma incipiente della salvezza è rinvenibile quando si consideri che non esiste uomo se non in Cristo e, dunque, vocato alla filiazione divina e alla fraternità inter-umana. Per l'uomo essere è partecipare dell'essere di Cristo e dunque, co-essere con gli altri uomini, suoi fratelli. Si tratta di dimensioni fondamentali e in certo senso previe a qualunque altra riflessione ecclesiologica, su cui l'opera delubachiana può ancora beneficamente indirizzare.» (Dall'Introduzione di Roberto Repole alla Sezione terza dell'Opera Omnia)

I molti altari della modernità. Le religioni al...

Berger Peter L.
EMI - 2017

Disponibilità Immediata

19,00 €
La nostra epoca è segnata dal forte ritorno delle religioni nello spazio pubblico. La teoria della secolarizzazione («più» modernità = «meno» fede) si è rivelata errata. Berger, un tempo sostenitore di quel paradigma, non ha timore ad ammettere lo sbaglio: l'osservazione della realtà lo porta ad affermare che oggi non viviamo in un'età secolare ma in quella del pluralismo. Le fedi sono compresenti a livello planetario: gli Hare Krishna ballano davanti alle cattedrali gotiche d'Europa, il cristianesimo si diffonde nella Cina confuciana, l'America Latina (un tempo uniformemente cattolica) vive un'esplosione di presenza protestante, la regina Elisabetta si proclama «difensore di tutte le fedi nel Regno Unito». Al contempo i credenti sono immersi nella propria epoca vivendo in prima persona il pluralismo in quanto persone sia religiose sia secolari. Ma cosa significa il fatto che il pluralismo è il paradigma della condizione spirituale moderna? In che modo le istituzioni religiose ne vengono condizionate? Cosa succede alla fede in questo contesto? Questo libro risponde con lucidità a tali domande. Berger intreccia un'impareggiabile competenza accademica con la sapida capacità di indagare i fatti propria dell'uomo curioso di capire.

Opera omnia. Vol. 2: Il dramma dell'umanesimo...

Lubac Henri de
Jaca Book - 2017

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30,00 €
"La sezione prima degli 'Opera omnia' di Henri de Lubac si sostanzia di quattro scritti che, sotto il titolo 'L'uomo davanti a Dio', sono ricondotti dallo stesso autore a questo ordine: 1. 'Sulle vie di Dio'; 2. 'Il dramma dell'umanesimo ateo'; 3. 'Proudhon e il cristianesimo'; 4. 'Paradossi e nuovi paradossi'. L'intento non è stato quello di una proposizione cronologica, ma dell'articolazione dei nuclei tematici del lavoro e della riflessione teologici e storico-teologici dell'autore. [...] Dovessimo trovare, per quanto ci è dato osservare, un centro, non sistematico ma genetico, a questo plesso di opere, attorno a cui far gravitare l'impegno circoscritto da questa produzione letteraria, lo vedremmo in quel dialogo 'disarmato' tra due ventenni, un gesuita o meglio aspirante gesuita e un neo-insegnante non credente, nelle trincee della Grande Guerra. Ci pare che il fatto, insistentemente ricordato dal teologo, conferisca intensità al titolo stesso scelto per la sezione e alla sua problematicità. E ci pare che esso sia ciò che concretamente segna il fuoco o l'anima dell'impegno intellettuale di de Lubac, almeno per questa sezione. [...] Il carattere di quello che de Lubac chiama 'umanesimo ateo' non è assimilabile a quello dell'ateismo volgare e neppure a un 'ateismo puramente critico', 'incapace di sostituire ciò che vuole distruggere'; si tratta di un ateismo che 'vuole essere sempre più positivo, organico, costruttivo'; vuole un nuovo umanesimo, dopo aver agito, mediante una critica radicale perché l'umanità occidentale rinneghi 'le sue origini cristiane' e volti le spalle a Dio. Nella loro diversità questi umanesimi sono accomunati da un 'immanentismo di natura mistica' e da una 'lucida coscienza del divenire umano'. È 'molto più' di un a-teismo, la sua negazione è un anti-teismo, 'più precisamente un anticristianesimo'." (Dall'Introduzione di Costante Marabelli alla sezione prima dell'"Opera omnia")

Oltre il muro del denaro

Tétreau Édouard
Armando Editore - 2017

Disponibilità Immediata

16,00 €
La globalizzazione, le ricorrenti crisi economiche, la rivoluzione tecnologica, la crisi ambientale, la violenza religiosa: dove stiamo andando? L'autore analizza il moderno rapporto tra finanza e tecnologica, proponendo una visione forse utopica, sicuramente rivoluzionaria, per rimettere l'uomo al centro dell'universo, anche mediante il prezioso ausilio delle religioni.

L'individuo e la sua religione

Allport Gordon W.; Galli N. (cur.)
La Scuola - 2017

Disponibilità Immediata

22,50 €
Un'analisi del sentimento religioso visto come intenzione propulsiva che anima lo sviluppo individuale secondo un ideale che comprende e, nel contempo, trascende il reale e non come regressione, evasione o illusione. Questo saggio - ormai un classico della psicologia e della pedagogia della religione - contiene numerosi spunti per un'educazione religiosa basata sulla fiducia, sull'ottimismo, sullo spirito di ricerca e sul desiderio del bene. Il messaggio di Allport è quanto mai attuale: occorre fare affidamento sui poteri razionali, sulle autonome motivazioni e sulle capacità progettuali dell'uomo. La religione dell'uomo è la sua audace sfida per legarsi al creato e al Creatore. È il suo tentativo ultimo per dilatare e completare la propria personalità con il reperire il contesto supremo del quale a buon diritto fa parte.

L'alba dell'uomo e il sacro

Cataldo Maria Concetta
FaLvision Editore - 2017

Disponibilità Immediata

12,00 €
Se l'antropologia è la scienza dell'uomo e un discorso sull'uomo, l'antropologia religiosa, quale rapporto tra l'uomo e il sacro, va al di là dei fatti strettamente religiosi e non può limitarsi ad un ambito strettamente teologico. Una siffatta analisi deve partire dalla struttura del pensiero dell'uomo come homo religiosus, attraversare il mondo dell'uomo che vive il sacro come esperienza fin dalle sue primitive rappresentazioni e dal posto che egli ha voluto occupare nell'universo, infine comprendere il suo rapporto con un'entità misteriosa che lo supera. Questi motivi spingono il nostro sguardo verso quelle ere remote che annotarono il suo primo apparire come essere pensante sulla scena terrestre, per scoprire le modalità del pensiero dell'uomo arcaico, la mentalità primitiva, e seguire la lenta, ma costante evoluzione delle sue credenze strettamente legate al tipo di vita ed a comportamenti nomadi o stanziali: in sintesi, il formarsi all'interno della coscienza umana delle prime forme del sacro [...]

Religione e polis. Un archivio del novecento

Grassi Piergiorgio
Quattroventi - 2017

Disponibilità Immediata

18,00 €
"Compone questo libro un plesso di ricerche condotte in un arco di tempo che va dall'inizio degli anni settanta del secolo scorso sino ai primi anni del terzo millennio. Sotto questo aspetto si possono considerare come parte integrante di un ipotetico archivio del Novecento per ciò che riguarda la presenza della religione nella città dell'uomo. Un rapporto controverso, conflittuale, mai interamente pacificato, con esiti talvolta paradossali. Che se il Novecento, a partire da Max Weber, si è caratterizzato per l'uso da parte degli analisti della società e della politica, dell'idea di secolarizzazione per descrivere la condizione della religione, il secolo si è poi chiuso con la constatazione che la religione, le religioni, hanno acquisito sempre più spazi, al di fuori della sfera privata e all'interno della sfera pubblica. Un risultato della modernità, ritenuto consolidato, è stato rimesso in discussione. Le religioni si confrontano ora con le istituzioni politiche, economiche e culturali, contestano la pretesa neutralità dello stato e dell'economia sul piano dei valori e la troppo netta separazione tra etica pubblica ed etica privata. E sorge il bisogno di ridefinire in regime di pluralismo religioso sempre più accentuato, lo stesso concetto di laicità come mostra il dibattito innescato dalle tesi di Rawls, Böckenförde e Habermas." (Dall'Introduzione)

Opera omnia. Vol. 13: Spirito e libertà....

Lubac Henri de
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

30,00 €
«Un'incrollabile certezza caratterizza tutto il pensiero di de Lubac sul soprannaturale: contro ogni riduzione antropologica della teologia operata dall'ateismo è possibile al cristiano, partendo dalla sua fede, mostrare a se stesso e a chiunque altro che esiste effettivamente un legame intimo tra la religione del Dio fatto uomo e l'antropologia, senza con ciò aderire alla riduzione antropologica laicista e secolarizzata adottata dall'ateismo, anzi contestandola radicalmente. Infatti, per mezzo di Cristo e in Cristo, Dio, rivelando se stesso all'uomo, rivela anche l'uomo a se stesso, cioè conduce l'uomo a scoprire la sua più propria ed intima essenza e destinazione. Al tempo stesso, sulla scorta di tutti gli studi storici precedentemente svolti da de Lubac sul soprannaturale, si svela anche fino in fondo il facile malinteso circa un modo di intendere il dialogo e la collaborazione pratica con la contemporanea cultura atea. La Chiesa smarrirebbe infatti completamente il senso e la possibilità stessa della sua missione nel mondo, qualora pensasse di poter raggiungere una perfetta condivisione d'intenti con il mondo a partire da un concetto di "natura umana" concepita come pienamente autosufficiente e compiuta in se stessa. Sulla base di questa fragile e contestabile premessa sarebbe fin troppo facile condividere, con tutti i possibili interlocutori, i cosiddetti valori semplicemente umani, lasciando indefinitamente sullo sfondo il problema religioso che giunge a porre seriamente la questione del destino ultimo dell'uomo. In tal caso il "soprannaturale" apparirebbe semplicemente come quel "superfluo" che potrebbe essere messo tranquillamente tra parentesi e sospeso di fatto, senza che esso abbia incidenza alcuna sulla possibilità di individuare, a livello teorico e pratico, l'unico fine ultimo e vero, quello soprannaturale, cui l'uomo reale, creato da Dio, tende di fatto con tutte le sue forze». (Dall'Introduzione di Franco Buzzi alla Sezione quarta dell'Opera Omnia)

Opera omnia. Vol. 14: La rivelazione divina e...

Lubac Henri de
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

30,00 €
"Un'incrollabile certezza caratterizza tutto il pensiero di de Lubac sul soprannaturale: contro ogni riduzione antropologica della teologia operata dall'ateismo è possibile al cristiano, partendo dalla sua fede, mostrare a se stesso e a chiunque altro che esiste effettivamente un legame intimo tra la religione del Dio fatto uomo e l'antropologia, senza con ciò aderire alla riduzione antropologica laicista e secolarizzata adottata dall'ateismo, anzi contestandola radicalmente. Infatti, per mezzo di Cristo e in Cristo, Dio, rivelando se stesso all'uomo, rivela anche l'uomo a se stesso, cioè conduce l'uomo a scoprire la sua più propria ed intima essenza e destinazione. Al tempo stesso, sulla scorta di tutti gli studi storici precedentemente svolti da de Lubac sul soprannaturale, si svela anche fino in fondo il facile malinteso circa un modo di intendere il dialogo e la collaborazione pratica con la contemporanea cultura atea. La Chiesa smarrirebbe infatti completamente il senso e la possibilità stessa della sua missione nel mondo, qualora pensasse di poter raggiungere una perfetta condivisione d'intenti con il mondo a partire da un concetto di "natura umana" concepita come pienamente autosufficiente e compiuta in se stessa. Sulla base di questa fragile e contestabile premessa sarebbe fin troppo facile condividere, con tutti i possibili interlocutori, i cosiddetti valori semplicemente umani, lasciando indefinitamente sullo sfondo il problema religioso che giunge a porre seriamente la questione del destino ultimo dell'uomo. In tal caso il "soprannaturale" apparirebbe semplicemente come quel "superfluo" che potrebbe essere messo tranquillamente tra parentesi e sospeso di fatto, senza che esso abbia incidenza alcuna sulla possibilità di individuare, a livello teorico e pratico, l'unico fine ultimo e vero, quello soprannaturale, cui l'uomo reale, creato da Dio, tende di fatto con tutte le sue forze." (Dall'introduzione di Franco Buzzi alla Sezione quarta dell'"Opera Omnia")

Le parole del Dio. Dizionario essenziale su...

La Roque Marcus
Yume - 2017

Disponibilità Immediata

15,00 €
La religione costituisce un patrimonio di esperienze straordinariamente variegato, che ha prodotto un numero illimitato di divinità, culti, riti, pratiche, ecc. Vi sono termini che sono ricorrenti nelle religioni, accanto ad altri specifici di questo o quel culto: in questo dizionario ne sono stati raccolti numerosi al fine di fornire al lettore non specialista l'opportunità di conoscerne il significato, l'origine, la storia. Dopo secoli di letture in chiave mistica, dopo le affabulazioni del positivismo e le stroncature del materialismo, la religione risulta un valore che si presenta all'individuo come fatto culturalmente fondamentale in tutte le società. Questo dizionario, ponendosi super partes non intende entrare nel merito dell'esistenza di Dio, ma di spiegare come e con quali modalità l'uomo ha dato un senso alla divinità, modellando parole, linguaggi, immagini.

Riflessione sulla migrazione dei simboli

D'Alviella Globet Eugenio
Mimesis - 2017

Disponibilità Immediata

6,00 €
"In religione, in letteratura e in arte, il simbolismo è una necessità dello spirito umano che, fortunatissimamente per il suo sviluppo estetico non ha mai potuto accontentarsi né delle pure astrazioni, né del contorno esterno delle cose. Sotto le forme materiali noi sentiamo un cuore che batte, un'anima che fa appello a altre anime, uno spirito che cerca di abbracciare l'infinito nel finito, di oggettivare, sotto i tratti forniti dalla natura o dall'immaginazione, le sue concezioni le più approssimative di una realtà inafferrabile nella sua pienezza".

Opera omnia. Vol. 8: Meditazione sulla Chiesa....

Lubac Henri de
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

30,00 €
«Il senso che la Chiesa, e l'appartenenza ad essa, riveste per il credente in Cristo, per il suo essere uomo e la sua salvezza è tutt'altro che scontato: verrebbe anzi da dire che è sempre meno scontato. Quale sia il motivo per cui, in altri termini, la salvezza si realizzi - pur in modo incipiente - in forma ecclesiale e perché il credere del cristiano sia strutturalmente un con-credere rimane quasi sempre questione inevasa. [...] La visione ecclesiologica di de Lubac resta a tutt'oggi, tra gli studi occidentali, una delle poche all'altezza di una tale fondamentale questione. Ciò è evidente quando si leggano i testi a carattere ecclesiologico del teologo di Lione in raffronto con gli altri suoi studi, soprattutto quelli sul soprannaturale: cosa assolutamente legittima e forse doverosa dal momento che, come ha notato un autorevole commentatore come Balthasar, in Cattolicismo c'era già in nuce tutto quanto si sarebbe sviluppato nella monumentale opera di de Lubac. In un tale orizzonte appare infatti evidente come esista, per così dire, un "aspetto sociale del soprannaturale": tanto più visibile quanto più si passi da una sua considerazione in termini formali a una sua lettura che ne rifletta la concretezza cristologica. L'uomo è creato non solo in una generica immagine di Dio, ma porta impressa in sé l'immagine del Figlio fatto uomo, dell'Unigenito che si è fatto il "primogenito di molti fratelli" (Rm 8,29): per questo non esiste altra vocazione umana che non sia quella alla filiazione divina e, dunque, alla fraternità con gli altri uomini. Il senso per il quale la Chiesa sia la forma incipiente della salvezza è rinvenibile quando si consideri che non esiste uomo se non in Cristo e, dunque, vocato alla filiazione divina e alla fraternità inter-umana. Per l'uomo essere è partecipare dell'essere di Cristo e dunque, co-essere con gli altri uomini, suoi fratelli. Si tratta di dimensioni fondamentali e in certo senso previe a qualunque altra riflessione ecclesiologica, su cui l'opera delubachiana può ancora beneficamente indirizzare». (Dall'Introduzione di Roberto Repole alla Sezione terza dell'Opera Omnia)

Opera omnia. Vol. 4: Paradossi e nuovi...

Lubac Henri de
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

30,00 €
«La Sezione prima degli Opera omnia di Henri de Lubac si sostanzia di quattro scritti che, sotto il titolo lluomo davanti a Dio, sono ricondotti dallo stesso Autore a questo ordine: 1. Sulle vie di Dio; 2. Il dramma dell'umanesimo ateo; 3. Proudhon e il cristianesimo; 4. Paradossi e Nuovi paradossi. L'intento non è stato quello di una proposizione cronologica, ma dell'articolazione dei nuclei tematici del lavoro e della riflessione teologici e storico-teologici dell'Autore. [...] Dovessimo trovare, per quanto ci è dato osservare, un centro, non sistematico ma genetico, a questo plesso di opere, attorno a cui far gravitare l'impegno circoscritto da questa produzione letteraria, lo vedremmo in quel dialogo "disarmato" tra due ventenni, un gesuita o meglio aspirante gesuita e un neo-insegnante non credente, nelle trincee della Grande Guerra. Ci pare che il fatto, insistentemente ricordato dal teologo, conferisca intensità al titolo stesso scelto per la sezione e alla sua problematicità. E ci pare che esso sia ciò che concretamente segna il fuoco o l'anima dell'impegno intellettuale di de Lubac, almeno per questa sezione. [...] Se la pubblicazione del Proudhon fu intensamente voluta da Mounier, quella dei Paradoxes lo fu dal letterato e critico d'arte Stanislas Fumet, figura di punta del cattolicesimo sociale ed anche editore, ma per de Lubac "l'uomo meno commerciale" da lui conosciuto. "Egli - ebbe a scrivere - mi strappò i Paradoxes, la maggior parte dei quali scritti prima della guerra; fu questo, credo, il primo della serie dei suoi Cailloux blancs. Ma la sua casa editrice fallì e il libro restò pressoché invenduto. I Paradoxes "strappati" da Fumet, così come i Nouveaux paradoxes che seguirono sono, secondo lo stesso Autore, "riflessioni di ordine spirituale".» (Dall'Introduzione di Costante Marabelli alla Sezione prima dell'Opera Omnia)

Guarire lo spirito

Leloup Jean-Yves; Skali Faouzi; Teundroup Lama Denis
La Parola - 2017

Disponibilità Immediata

22,00 €
La medicina moderna tende ancora a dissociare la guarigione del corpo e quella dello spirito. Di fronte a questa insufficienza, numerose tradizioni mettono in sinergia salute e spiritualità e pongono l'idea di una terapia globale al centro del loro approccio. In occasione di un pellegrinaggio inter-tradizioni nel luogo del risveglio del Budda, a Bodhgaya in India, tre figure importanti della spiritualità moderna hanno scelto di condividere la loro esperienza e confrontare le tradizioni sufi, cristiana e buddista per rispondere a domande fondamentali per affrontare un cammino di guarigione fisica e spirituale: come, attraverso la disciplina dello spirito e il pellegrinaggio interiore, liberarsi delle grandi afflizioni della mente? Di fronte alla malinconia, alla sofferenza emotiva, come possono la preghiera e l'arte divenire degli strumenti terapeutici? Che effetti possiamo aspettarci sulla salute del corpo? Un dialogo sapiente e ricco di suggerimenti, che affronta tutte le questioni fondamentali del rapporto tra uomo e trascendente, dell'uomo con le proprie origini, offrendo risposte straordinariamente attuali.

Opera omnia. Vol. 11: Il mistero del...

Lubac Henri de
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

30,00 €
«Un'incrollabile certezza caratterizza tutto il pensiero di de Lubac sul soprannaturale: contro ogni riduzione antropologica della teologia operata dall'ateismo è possibile al cristiano, partendo dalla sua fede, mostrare a se stesso e a chiunque altro che esiste effettivamente un legame intimo tra la religione del Dio fatto uomo e l'antropologia, senza con ciò aderire alla riduzione antropologica laicista e secolarizzata adottata dall'ateismo, anzi contestandola radicalmente. Infatti, per mezzo di Cristo e in Cristo, Dio, rivelando se stesso all'uomo, rivela anche l'uomo a se stesso, cioè conduce l'uomo a scoprire la sua più propria ed intima essenza e destinazione. Al tempo stesso, sulla scorta di tutti gli studi storici precedentemente svolti da de Lubac sul soprannaturale, si svela anche fino in fondo il facile malinteso circa un modo di intendere il dialogo e la collaborazione pratica con la contemporanea cultura atea. La Chiesa smarrirebbe infatti completamente il senso e la possibilità stessa della sua missione nel mondo, qualora pensasse di poter raggiungere una perfetta condivisione d'intenti con il mondo a partire da un concetto di "natura umana" concepita come pienamente autosufficiente e compiuta in se stessa. Sulla base di questa fragile e contestabile premessa sarebbe fin troppo facile condividere, con tutti i possibili interlocutori, i cosiddetti valori semplicemente umani, lasciando indefinitamente sullo sfondo il problema religioso che giunge a porre seriamente la questione del destino ultimo dell'uomo. In tal caso il "soprannaturale" apparirebbe semplicemente come quel "superfluo" che potrebbe essere messo tranquillamente tra parentesi e sospeso di fatto, senza che esso abbia incidenza alcuna sulla possibilità di individuare, a livello teorico e pratico, l'unico fine ultimo e vero, quello soprannaturale, cui l'uomo reale, creato da Dio, tende di fatto con tutte le sue forze». (Dall'introduzione di Franco Buzzi)

Opera omnia. Vol. 9: Paradosso e mistero della...

Lubac Henri de
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

30,00 €
«Il senso che la Chiesa, e l'appartenenza ad essa, riveste per il credente in Cristo, per il suo essere uomo e la sua salvezza è tutt'altro che scontato: verrebbe anzi da dire che è sempre meno scontato. Quale sia il motivo per cui, in altri termini, la salvezza si realizzi - pur in modo incipiente - in forma ecclesiale e perché il credere del cristiano sia strutturalmente un con-credere rimane quasi sempre questione inevasa. La visione ecclesiologica di de Lubac resta a tutt'oggi, tra gli studi occidentali, una delle poche all'altezza di una tale fondamentale questione. Ciò è evidente quando si leggano i testi a carattere ecclesiologico del teologo di Lione in raffronto con gli altri suoi studi, soprattutto quelli sul soprannaturale: cosa assolutamente legittima e forse doverosa dal momento che, come ha notato un autorevole commentatore come Balthasar, in 'Cattolicismo' c'era già in nuce tutto quanto si sarebbe sviluppato nella monumentale opera di de Lubac. In un tale orizzonte appare infatti evidente come esista, per così dire, un 'aspetto sociale del soprannaturale': tanto più visibile quanto più si passi da una sua considerazione in termini formali a una sua lettura che ne rifletta la concretezza cristologica. L'uomo è creato non solo in una generica immagine di Dio, ma porta impressa in sé l'immagine del Figlio fatto uomo, dell'Unigenito che si è fatto il 'primogenito di molti fratelli' (Rm 8,29): per questo non esiste altra vocazione umana che non sia quella alla filiazione divina e, dunque, alla fraternità con gli altri uomini. Il senso per il quale la Chiesa sia la forma incipiente della salvezza è rinvenibile quando si consideri che non esiste uomo se non in Cristo e, dunque, vocato alla filiazione divina e alla fraternità inter-umana. Per l'uomo essere è partecipare dell'essere di Cristo e dunque, co-essere con gli altri uomini, suoi fratelli. Si tratta di dimensioni fondamentali e in certo senso previe a qualunque altra riflessione ecclesiologica, su cui l'opera delubachiana può ancora beneficamente indirizzare.» (dall'introduzione di Roberto Repole)

Dizionario delle religioni

Eliade Mircea; Couliano Ioan Petru
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

35,00 €
"I dizionari delle religioni esistenti sono abbastanza numerosi, compilazioni di un solo autore oppure opere collettive. Ma non c'è bisogno di dire che scrivere un dizionario delle religioni che sia, a un tempo, corretto (dal punto di vista scientifico) e accessibile è un'impresa insensata, a meno che l'autore o gli autori non dispongano di un filtro che consenta loro di gettare una luce originale sul sistema delle religioni. Mircea Eliade aveva senza dubbio un suo filtro ermeneutico, non meno che un'incomparabile esperienza nello studio delle religioni. Inoltre era dotato di una curiosità rara quanto la sua duttilità metodologica. Infatti, alla fine della sua carriera, egli invidiava la libertà e la creatività di cui godevano gli scienziati rispetto agli storici e agli altri studiosi universitari nel settore delle scienze umane, le cui inibizioni egli attribuiva a un grande complesso di inferiorità. Negli articoli più complessi di questo dizionario si sottolineerà il carattere sistemico della religione; questa concezione, benché espressa in maniera diversa, è presente in Mircea Eliade sin dai suoi primi libri. (...) Fedele a un ideale che egli aveva più volte enunciato, ho cercato continuamente di ampliare l'orizzonte delle mie conoscenze di storia delle religioni fino a integrare la bibliografia essenziale di tutte le religioni conosciute. Senza tutti gli articoli che dal 1974 Eliade pubblicò su 'Aevum, Revue de l'histoire des religions, History of Religions, Studi e materiali di Storia delle religioni, Journal for the Study of Judaism, Journal of Religion, Church History' e altri, mi sarebbe stato impossibile portare a termine felicemente questo progetto di dizionario delle religioni. A partire dal 23 marzo 1986 e fino alla sua morte, avvenuta il 22 aprile, ho visto Mircea Eliade tutti i giorni. Fino al 13 aprile le nostre discussioni di lavoro ebbero in generale come oggetto questo dizionario. [...] Mircea Eliade non è più fra noi per darci l'approvazione finale a questo lavoro. Tuttavia, poiché desiderava che questo progetto venisse realizzato a ogni costo, non ho voluto abbandonarlo. (...) Chiunque lo abbia conosciuto si ricorderà la straordinaria generosità di un uomo, la cui sola ambizione professionale era quella di far progredire la disciplina della storia delle religioni. Sono convinto che egli avrebbe accettato con entusiasmo tutto ciò che questo dizionario comporta di nuovo, in termini di metodo, ma sento di dovermene anche assumere la piena responsabilità, per quanto riguarda il contenuto e la forma." (Ioan P. Couliano)

Il nuovo politeismo. La rinascita degli dei e...

Miller David L.; Hillman James
Ghibli - 2016

Disponibilità Immediata

14,00 €
E se per comprendere la nostra psiche fosse necessario un radicale processo di rimitizzazione? In questo saggio, David Miller mette in luce la natura politeista insita nei territori della psicologia, della cultura e della religione. Sulle orme della tradizione psicologica archetipica introdotta da James Hillman a inizio anni Settanta, Miller sostiene che il politeismo riflette in maniera esemplare le diversità tipiche della natura umana. Al contrario del monoteismo, essenzialmente unilaterale, il politeismo attiva procedimenti dinamici. Un trattato provocatorio che invita a ripensare la nostra visione del mondo. Prefazione di Henry Corbin.

Piccoli atei crescono. Davvero una generazione...

Garelli Franco
Il Mulino - 2016

Disponibilità Immediata

16,00 €
Atei, non credenti, increduli: è la rappresentazione che sempre più spesso viene data delle nuove generazioni. In effetti la negazione di Dio e l'indifferenza religiosa tra i giovani sta crescendo sensibilmente, anche per il diffondersi di un "ateismo pratico" tra quanti mantengono un legame labile con il cattolicesimo. Tuttavia, la domanda di senso è vivace. Per molti il sentimento religioso si esprime nella propria interiorità personale, passando da una dimensione verticale (lo sguardo alla trascendenza) ad una orizzontale (la ricerca dell'armonia personale). Tenendo presente questo profondo mutamento, il volume mette in luce il "nuovo che avanza" a livello religioso.

Opera omnia. Vol. 29: Pico della Mirandola....

Lubac Henri de
Jaca Book - 2016

Disponibilità Immediata

30,00 €
«Lo studio della figura e dell' opera di Pico è serio, attento, fatto sulla lettura dei testi, secondo l' abitudine e la grande capacità esegetica di de Lubac. Anzi, il gesuita francese rifugge dall'attualità banale. 'Anche gli storici più seri dell'umanesimo e del Rinascimento [ ... J non hanno saputo veramente capire i grandi umanisti cristiani. Ma nel mondo intellettuale ci sono certe correnti di pensiero che è utopia sperare di cambiare'. De Lubac accetta la sfida e riesce a far rivivere la figura di Pico rendendola attraente nel nostro tempo. [ ... J Gli anni della vita di Pico sono quelli del momento di passaggio, dove si scoprono o si riscoprono, anche con il ritorno all'antichità classica, orizzonti nuovi. È epoca di concepimento, di gravidanza e di parto: questo significa esperienza di gioia e di sofferenza, come sempre quando nasce qualche cosa di nuovo. Pico esplora, cerca di capire. Interesse per il mondo antico, incontro con i Padri della Chiesa, curiosità e desiderio di conoscenza della cabbalà e del mondo della natura e delle scienze». (Dall'Introduzione di Azzolino Cbiappini)

«Dov'è tuo fratello?». Ebraismo, Cristianesimo...

Calzolari Silvio
San Paolo Edizioni - 2016

Disponibilità Immediata

14,00 €
Che significato ha la parola "fraternità"? Un ebreo, un cristiano o un musulmano riesce a vedere un fratello in chi non condivide la propria fede? Che ruolo ha il fondamentalismo nelle diverse esperienze religiose? È possibile una "comunione nelle differenze" per sconfiggere la povertà, le guerre e custodire la natura come casa comune? Quattro domande a cui rispondono Rav Joseph Levi, rabbino capo di Firenze, Izzedin Elzir, imam di Firenze e presidente U.C.O.I.I. (Unione comunità islamiche d'Italia), e il prof. Silvio Calzolari, docente di storia delle religioni presso l'Istituto superiore di scienze religiose di Firenze a cui si aggiungono le riflessioni di mons. Paolo Tarchi. In un'epoca di tensioni, fondamentalismi e terrorismo, un'occasione per percorrere la via del confronto reciproco. Con la Prefazione di mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della CEI e Postfazione di mons. Mario Meini, Vicepresidente della CEI per l'Italia centrale. In Appendice i testi di papa Francesco, Benedetto XVI e Giorgio La Pira che hanno fornito lo spunto per il dibattito.

Pace e guerra. Nei testi sacri di ebraismo,...

Luzzatto Amos; Fanin Luciano; Zanolo Yahya Abd al-Ahad
EMP - 2016

Disponibilità Immediata

7,00 €
"Pace" e "guerra" una lotta incessante che assilla l'umanità. Cosa ci dicono i testi sacri della Torah, del Vangelo e del Corano su questa eterna smania di combattere e contendere propria dell'umanità e del vitale desiderio di quiete e pace che pervade ogni uomo? Al lettore una prova di dialogo tra studiosi.