Nazionalismo

Filtri attivi

Noi contro loro. Come funziona il...

Stanley Jason
Solferino 2019

Disponibile in libreria  
FASCISMO E NAZISMO

17,00 €
Ebreo americano, figlio di rifugiati europei scampati alla Seconda guerra mondiale, Jason Stanley parte da uno spunto autobiografico per porsi una domanda cruciale: perché la logica del «Noi contro Loro», alla base di tutti gli autoritarismi, è diventata non soltanto il segno distintivo della politica dei fascismi europei degli anni Trenta, ma anche un concetto così seducente nelle democrazie liberali in ogni parte del mondo? Pensare agli Stati Uniti di Donald Trump è immediato, ma non è l'unico caso. Stanley, conscio del rischio delle generalizzazioni, ma convinto che il tempo in cui viviamo le renda necessarie, sceglie l'etichetta «fascismo» per identificare le diverse forme di ultranazionalismo, incarnate in un leader autoritario, diffuse in varie parti del pianeta, e ne identifica i tratti distintivi, ricorrenti, dalla strumentalizzazione di un passato mitico all'uso spregiudicato della propaganda, dalla criminalizzazione delle minoranze al culto del patriarcato e della virilità. Se la prospettiva del suo lavoro è storica, analitica, l'intenzione è militante: un alert sull'America di Donald Trump (e non solo), tanto più appassionato quanto più radicato nella biografia di un intellettuale che ha sperimentato sulla propria pelle le insidie, i pericoli e gli esiti tragici che ogni forma di fascismo porta con sé. Riconoscerne i segnali, le strategie, le trappole mentali, dice Stanley, è un primo fondamentale passo per arginarne gli effetti più disastrosi.

Come sfasciare un paese in sette...

Temelkuran Ece
Bollati Boringhieri 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

18,00 €
Ece Temelkuran è una delle voci politiche europee più influenti del momento. Turca, vive in esilio dopo aver visto il suo paese sgretolarsi sotto l'onda d'urto del regime sanguinario di Erdogan. Da questa sua traumatica esperienza ha deciso di partire per denunciare in che modo una nazione possa, in breve tempo, scivolare nel baratro della dittatura.  I passaggi salienti che hanno condotto la Turchia al suo deprecabile e sanguinoso stato attuale sono ben riconoscibili in tutto il mondo e sono una costante della politica contemporanea in moltissime nazioni, compresa la nostra. Le «mosse» per sfasciare un paese sono le stesse ovunque. 1. Crea un movimento (si badi bene, non un partito, ma un movimento, al limite una lega); 2. Disgrega la logica, spargi il terrore nella comunicazione; 3. Abolisci la vergogna: essere immorali è «figo» nel mondo della post-verità; 4. Smantella i meccanismi giudiziari e politici; 5. Progetta i tuoi cittadini e le tue cittadine ideali; 6. Lascia che ridano dell'orrore; 7. Costruisci il tuo paese. Dove siamo arrivati in Italia? Forse al punto 4? Siamo già al 5? A che punto è la Gran Bretagna della Brexit e di Nigel Farage? E la Russia di Putin? L'Ungheria di Orbán? Gli Stati Uniti di Trump? Perché una cosa si comprende amaramente bene, leggendo queste pagine: il percorso è sempre lo stesso, inizia senza allarmare, ma poi procede sempre, inesorabile, verso il punto nel quale ci si accorge che ormai la democrazia è svanita. I populisti, in crescita in tutto il mondo, fanno più o meno gli stessi discorsi ovunque. Li fanno a nome delle «persone perbene», del «popolo», sottintendendo così che chi non li appoggia non fa davvero parte del popolo, quindi è un «nemico interno». "Come sfasciare un paese in sette mosse" è un appello al mondo: fate attenzione - ci dice Temelkuran - il populismo e il nazionalismo non marciano trionfalmente verso il governo, ci strisciano dentro di nascosto. Bisogna essere vigili più che mai o ce li ritroveremo in casa senza accorgercene fino al punto d'arrivo finale: la dittatura.

Confini. Come cambia la sovranità

Dell'Orco Daniele
Historica Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Il sogno progressista di una società universale multiculturale e priva di confini politici è destinato a fallire. Russia, Cina, Iran, Stati Uniti fondano tutt'ora la loro politica interna sul controllo delle frontiere mentre nell'Unione Europea i principi del Trattato di Schengen vengono messi in discussione. Le grandi migrazioni di massa da una parte e l'influenza esterna delle corporation finanziarie dall'altra hanno contribuito a dare il via alla crisi della sovranità, che potrà essere salvaguardata solo da chi avrà la forza di delimitare il proprio territorio.

Che cosa succede in Catalogna. Con...

Mendoza Eduardo
UTET 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

10,00 €
Il caso della Catalogna è diventato forse suo malgrado un simbolo di quest'Europa turbolenta, tra crisi greca, Brexit e ascesa dei populismi. Ma la storia complicata delle pulsioni separatiste catalane non si esaurisce nel respiro corto del presente, né si può ridurre alla versione semplificata che spesso in malafede ne danno le parti in causa. Eduardo Mendoza, catalano illustre e grande romanziere, non ne poteva più delle assurdità, delle mistificazioni e della confusione generale intorno al tema. Così ha scritto questo pamphlet colto e spiazzante, che non si immischia con l'attualità politica e rovescia ogni singolo mito e contromito dell'indipendentismo catalano: dal fantasma sovradimensionato di Francisco Franco al favolistico quadretto della Catalogna rurale, dall'immagine turistica della Barcellona modernista e cosmopolita fino allo spauracchio della democrazia minacciata, agitato sia dai separatisti sia dal governo di Madrid. Che cosa succede in Catalogna nasce da una consapevolezza: se tutto può essere frainteso e manipolato, se ogni traccia storica può ridursi a pezza d'appoggio per una fazione o l'altra, lo scrittore non deve schierarsi ma indurci a riflettere, anche a costo di trovarsi isolato.

Le origini del nazionalismo in Polonia

Stasi Daniele
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Il nazionalismo polacco è un tema tornato di attualità negli ultimi anni. L'autore ne ricostruisce le radici, la matrice ideologica e le diverse espressioni contrastanti con la democrazia moderna. Nel volume sono illustrati i rapporti della corrente nazionalista, che darà vita al partito di Democrazia Nazionale (Endecja) alla fine del XIX secolo, con la tradizione della democrazia nobiliare prima della Grande Spartizione di fine Settecento, e con le culture politiche sviluppatesi nel corso dell'Ottocento in Polonia. Il libro contribuisce a colmare una lacuna negli studi in lingua italiana sul pensiero politico dell'Europa centro-orientale, e polacco in particolare, e si rivolge non solo agli studiosi di storia delle istituzioni e delle dottrine politiche, ma anche ad un pubblico più vasto che comprende gli storici dei Paesi dell'Europa centro-orientale.

America first. Da Gorge Washington...

Mammarella
Il Mulino 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

14,00 €
Slogan dell'isolazionismo americano, una corrente che percorre fin dalle origini la storia degli Usa, «America First» è stato ripreso da Donald Trump che, nel rovesciare gli ultimi settant'anni di politica estera statunitense, ha voluto affermare la priorità dell'interesse nazionale e la piena sovranità del paese al di là degli impegni, dei trattati e delle istituzioni internazionali. Mettendo in prospettiva la rivoluzione di Trump, il libro offre un ritratto inatteso dell'America di oggi: un paese che, se sembra aver perso le coordinate della sua azione politica, dimostra però di avere un'eccezionale vitalità e grandi capacità di ripresa.

Nazionalismo banale

Billing Michael
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il nazionalismo non è morto. Sopravvive alla globalizzazione perché nelle democrazie avanzate spesso abbandona i tratti più marcatamente aggressivi o rivendicativi per comparire sotto le vesti "banali" della bandiera esposta negli uffici pubblici, nei riferimenti culturali diffusi dai mass media, nella simbologia più o meno esplicita delle ritualità sportive. In questo volume, che ormai è divenuto una pietra miliare della riflessione sul nazionalismo, tradotto in diverse lingue, Michael Billig ci porta a osservare come il nazionalismo si riproduca in tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana come un fenomeno normalizzato e rassicurante. Occorre rendersene conto per comprendere il mondo in cui viviamo senza ricadere nelle semplificazioni giornalistiche.

«Vigor di vita». Il nazionalismo...

Robbe Federico
Viella 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Al tramonto del XIX secolo, grazie alla guerra ispano-americana del 1898, il nazionalismo italiano scoprì la potenza statunitense. Imperialismo, apparato industriale, preparazione militare, culto della fisicità, numero di giovani pronti a sacrificarsi per la patria: furono questi gli aspetti che colpirono il nascente movimento nazionalista. Tuttavia, ben presto gli Stati Uniti e la civiltà anglosassone, spesso visti come un tutt'uno, cessarono a poco a poco di essere un modello. Tramite l'analisi di fonti preziose e poco esplorate (principalmente le riviste «L'Idea Nazionale» e «Politica»), questo studio intende analizzare le ragioni di un tale cambiamento di prospettiva, mettendo in luce come - negli anni caratterizzati dalla nascita dell'Associazione nazionalista, dalla guerra mondiale, dalla questione fiumana e dalla confluenza del nazionalismo nel fascismo - il giudizio verso gli Stati Uniti sia stato oggetto di una continua messa a punto, revisione e discussione.

Noi contro loro. Il fallimento del...

Bremmer Ian
Università Bocconi Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

13,90 €
Dalla Brexit a Donald Trump, fino ai partiti estremisti in via di affermazione in Europa e nei Paesi in via di sviluppo: il populismo domina le notizie degli ultimi tempi. Ma che cosa spiega l'ascesa dei leader che alimentano la rabbia nazionalista nei loro paesi, da Le Pen a Erdogan? Quanto durerà l'ondata populista? Chi saranno i vincitori e i perdenti in questo clima e come possiamo difendere i valori della democrazia, del libero scambio e della cooperazione internazionale? Nessuno è più adatto a esplorare il tema e a rispondere a queste domande di Ian Bremmer, CEO di Eurasia Group e acclamato editorialista della rivista Time. Analizzando le forze sociali, economiche e tecnologiche che alimentano la nuova ondata di populismo, Bremmer spiega perché stiamo assistendo al rifiuto delle tendenze democratiche, globali e cosmopolite del tardo XX secolo. Noi contro di loro è una guida definitiva per navigare nel mutevole panorama politico, cercando di sopravvivere alla tempesta populista. «Quando gli esseri umani si sentono minacciati, identificano il pericolo e cercano alleati in una lotta per la sopravvivenza che oppone varie versioni di "Noi" contro differenti forme di "Loro"».

Sovranità o barbarie. Il ritorno...

Fazi Thomas
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

20,00 €
Uno spettro s'aggira per l'Europa: lo spettro del sovranismo. Tanto l'establishment quanto la sinistra non perdono occasione di ricordarci come il sovranismo rappresenti la principale minaccia per la democrazia e per la pacifica convivenza tra i popoli europei. Ma è veramente così? E cosa si intende davvero per "sovranismo"? In questo libro, Thomas Fazi e William Mitchell sgombrano il campo da molti miti a riguardo, mostrando come la domanda diffusa di maggiore sovranità altro non sia che una risposta naturale al pluridecennale processo di desovranizzazione, depoliticizzazione e de-democratizzazione impostosi in Europa attraverso l'integrazione economica e monetaria e affrontando di petto il tasto più dolente della perdita di orientamento delle sinistre mainstream, vale a dire la rimozione della consapevolezza che lo Stato-nazione rimane la sola cornice in cui le masse possano sperare di migliorare le proprie condizioni e allargare gli spazi di democrazia.

Italia sovrana

Becchi Paolo
Sperling & Kupfer 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

16,00 €
«Sovranismo» è la parola oggi più diffusa in campo politico, la risposta al fallimento dell'Unione europea, che ha privato gli Stati della loro sovranità per sottometterli ai diktat dei mercati. Ma che cosa significa essere sovranisti? Paolo Becchi, che è stato fra i primi a sostenere e diffondere quest'idea, delinea in pagine rapide e sferzanti la strategia e le basi ideologiche di un nuovo progetto politico che contrappone la libertà e l'identità delle nazioni all'asservimento politico ed economico imposto da Bruxelles. La globalizzazione ha tentato di farci sentire cittadini del mondo, ma ci siamo trovati semplicemente privi di patria. Ha predicato l'allargamento della democrazia e ci ha reso schiavi dell'eurocrazia. Ha costruito per noi l'economia dei desideri, distruggendo la possibilità di soddisfare i bisogni veri: il lavoro, la salute, la sicurezza, l'istruzione. È ora di cambiare. L'Italia deve ritrovare le proprie radici e le proprie tradizioni, in un'unità non astratta, ma che valorizzi le comunità territoriali. Deve ricominciare a pensare in grande per tornare a essere grande. Un pamphlet contro i vecchi partiti e i governi che hanno sacrificato gli interessi dei cittadini ai vincoli europei. Un appello alle nuove forze politiche, perché si impegnino in una rivoluzione che restituisca agli italiani la voglia di essere una nazione.

Sovranismi. Stato, popolo e...

Somma Alessandro
DeriveApprodi 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

12,00 €
Il conflitto tra sostenitori del sovranismo e dell'europeismo è sempre più aspro e sempre più attuale. Le tesi più diverse si accavallano, si confrontano e si combattono. Questo libro disegna il profilo di un possibile sovranismo declinato da sinistra. Un sovranismo pienamente democratico da contrapporre al sovranismo autoritario proposto dalle destre europee. Le società in balìa dei mercati reagiscono naturalmente per ripristinare il primato della politica sull'economia e per riaffermare la propria dimensione nazionale. Questo può avvenire da destra, con gli Stati nuovamente impegnati a combattersi per la conquista dei mercati e a riscoprire identità violente e premoderne. Ma può realizzarsi anche da sinistra, con la dimensione nazionale recuperata per combattere i mercati e per riattivare la sovranità popolare cui rinvia il costituzionalismo antifascista e il conflitto sociale indispensabile a ripoliticizzare l'ordine economico. L'Unione europea, in quanto presidio dell'ortodossia neoliberale, è irriformabile. La sinistra deve finalmente riconoscerlo per sottrarre alla destra la gestione di questo passaggio epocale e per consentire alla dimensione nazionale di ripristinare il primato della democrazia sui mercati.

Comunisti, fascisti e questione...

Azzarà Stefano
Mimesis 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

20,00 €
Dopo decenni di entusiasmo per la globalizzazione e l'unificazione europea, l'emergere dei movimenti sovranisti e populisti in un'epoca di crisi organica sembra rendere di nuovo attuale la questione nazionale ed evoca la suggestione di un blocco trasversale di contestazione del capitalismo neoliberale e apolide che unisca tutti i "ribelli" della società borghese, lasciandosi alle spalle l'alternativa tra destra e sinistra. Anche nella Germania degli anni Venti, ai tempi delle riparazioni di guerra e dell'occupazione della Ruhr, questi temi erano all'ordine del giorno. L'appello di Karl Radek per un fronte unito dei lavoratori, aperto ai ceti medi e alla piccola borghesia patriottica e capace di difendere l'indipendenza del Paese dall'imperialismo straniero, non era però la proposta di un'alleanza totalitaria degli opposti radicalismi estremistici ma la dichiarazione di una furibonda guerra d'egemonia. Uno scontro ideologico che puntava semmai a bruciare il terreno sotto i piedi al fascismo nascente e a candidare la classe operaia tedesca, sulla scorta dell'esperienza bolscevica e del dibattito aperto nel Komintern da Lenin, alla guida della nazione e della sua rinascita. La disputa dei comunisti con Arthur Moeller van den Bruck e la Rivoluzione conservatrice tedesca sfata il mito dell'estraneità del materialismo storico agli interessi nazionali. Tuttavia, al contrario degli odierni equivoci eurasiatisti e socialsciovinisti, attesta l'insuperabile incompatibilità filosofica - prima ancora che politica e morale - tra il particolarismo naturalistico delle destre, con le loro persistenti pulsioni discriminatorie di stampo coloniale, e l'universalismo concreto del marxismo e del suo sogno di un mondo senza guerre.

Apocalypse Trump. Un presidente...

Graziosi Stefano
Ares 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Durante la campagna elettorale del 2016, la candidata democratica Hillary Clinton disse che, se avesse vinto Trump, in America si sarebbe scatenata l'Apocalisse. Aveva ragione. Ma non nel senso che intendeva lei. Il messaggio politico di Trump è sempre stato consapevolmente e volutamente "apocalittico": abbattimento del sistema, movimentismo, disintermediazione con l'elettorato, difesa della maggioranza silenziosa. Questa linea si è dimostrata vincente. E il presidente ha continuato ad applicarla nel suo governo: rompendo gli schemi legati alla Guerra Fredda, quelli nei rapporti con il Congresso e quelli nelle relazioni con il mondo mediatico. "Questo libro ci aiuta a capire di più, e in profondità, il fenomeno Trump. Senza schermi pregiudiziali o filtri ideologici. E si incarica di sfatare qualche comodo luogo comune, particolarmente diffuso nell'approccio italiano ma anche europeo alla presidenza Trump" (Dalla Prefazione di Ferruccio de Bortoli).

La nazione. Storia di un'idea

Smith Anthony D.
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Qual è la natura e l'origine storica delle nazioni? Le nazioni (e il nazionalismo) sono un fenomeno recente o antico? In un mondo dominato dall'economia transnazionale e dalla cultura globale di massa c'è ancora posto per le appartenenze e le identità nazionali? Nel corso degli ultimi trent'anni, intorno a queste domande si è sviluppato un intenso dibattito scientifico, che ha visto contrapporsi diverse scuole di pensiero: dai "modernisti" ai "perennisti", dai "primordialialisti" ai fautori dell'"etnosimbolismo". Il libro di Anthony D. Smith, uno dei principali protagonisti di questo dibattito, costituisce una rassegna critica, sintetica ma puntuale, delle diverse posizioni in campo. Al tempo stesso, offre un compendio efficace del paradigma teorico sviluppato nel corso degli anni da questo studioso. Secondo Smith, diversamente da ciò che sostengono le interpretazioni oggi dominanti in ambito accademico, per comprendere la natura delle nazioni (e del nazionalismo) occorre studiarne il radicamento storico-culturale di lungo periodo nelle strutture etniche del passato.

Le dottrine del nazionalismo

Ploncard d'Assac Jacques
Oaks Editrice 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Da Napoleone alle due guerre mondiali, il nazionalismo è perennemente chiamato sul banco degli accusati per rispondere dei peggiori crimini contro l'umanità, eppure, di generazione in generazione, torna sul palcoscenico della Storia da protagonista. In questo saggio, lo studioso francese, già discepolo di Charles Maurras, aiuta a far luce sulle ragioni che portano il nazionalismo ad attecchire così facilmente in molti paesi europei, analizzando le principali dottrine del nazionalismo della prima metà del Novecento.

Enrico Corradini

Benedetti Giulio
Historica Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
«Enrico Corradini è il padre del nazionalismo italiano. Padre nobile, padre legittimo e virile, e perciò imperiale». Con queste parole Giulio Benedetti apre il suo breve saggio dedicato a Enrico Corradini, fondatore dell'Associazione nazionalista italiana. Pubblicato per la prima volta nel 1922 dalla Società Tipografica Editoriale Porta di Piacenza nella collana "Artefici della Vittoria", il volumetto viene ora riproposto per ricordare gli uomini e le idee che animarono il dibattito politico in un'epoca di rinnovata coscienza nazionale.

Brexit. La sfida. Il ritorno delle...

Capezzone Daniele
Giubilei Regnani 2017

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

18,00 €
Il volume ha l'obiettivo di illuminare, attraverso opinioni originali e controcorrente, l'altro lato possibile del voto per la Brexit, dopo il quale in Europa è prevalsa un'opinione ostile e di condanna delle scelte del popolo e del governo britannico. Su tutto questo, la distanza tra popolo ed "esperti", tra cittadini ed establishment, appare sempre più marcata. In sottofondo, c'è l'antica e mai risolta antinomia tra un mondo anglosassone storicamente capace di scommettere sulla libertà, sulla competizione, sul confronto, e una consolidata tendenza dell'Europa continentale a costruire sistemi politici ed economici consociativi, bloccati e rigidi. In palio non c'è solo il nuovo equilibrio che si verrà a creare tra Londra e Bruxelles, ma anche la capacità di cogliere l'occasione per ridiscutere le regole europee, per costruire alleanze dinamiche e intelligenti, salvo altrimenti accettare come destino irreversibile il predominio franco-tedesco.

Nazione e compassione. Esiste un...

Forcades Teresa
Castelvecchi 2017

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

10,00 €
È possibile contrapporre un nazionalismo buono, aperto e solidale, a un nazionalismo cattivo, xenofobo e sciovinista? Nazionalismo e violenza, indipendentismo e chiusura, sono veramente concetti inseparabili? In un confronto gravido di tensioni con il filosofo spagnolo Demetrio Velasco, Teresa Forcades esprime le ragioni del proprio nazionalismo indipendentista e, incalzata dalle obiezioni critiche del suo interlocutore, cerca di affermare la sostenibilità di un concetto di nazione che non sia escludente o separatore, che non distingua le persone in base alla razza, al colore della pelle, al sangue o al codice genetico. In un procedere argomentativo a tratti paradossale, la discussione offre un'intensa riflessione su temi quanto mai attuali: la rivendicazione di indipendenza della Catalogna, il diritto dei popoli ad autodeterminarsi, l'Europa e l'unità nella differenza, il sentimento di appartenenza, l'identità di un Paese, il territorio e i confini, la solidarietà fra i popoli e la loro diversità.

Moniti all'Europa

Mann Thomas
Mondadori 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Scelti e pubblicati da Mondadori nel 1947, a cura di Lavinia Mazzucchetti, i testi etici e politici raccolti in questo libro furono scritti da Thomas Mann tra il 1922 e il 1945. La silloge si apre con il grande discorso berlinese del 1922 «Della repubblica tedesca» che segna l'approdo di Mann al pensiero democratico, e comprende tra l'altro la lettera al preside dell'università di Bonn che gli aveva tolto la laurea honoris causa, e i cinquantacinque radiomessaggi violentemente antinazisti inviati dall'America al popolo tedesco durante la guerra. Come scrive Giorgio Napolitano nella sua Introduzione, «la riflessione di Mann resta incancellabile - al di là dell'influenza che poté esercitare nel suo Paese prima e dopo essere stato costretto all'esilio -, riflessione che di certo non poté essere tale da salvare la Germania da quindici anni di regressione barbarica. È una lezione che torna ad ammonirci e illuminarci, nelle crisi sociali, culturali e politiche di questo inizio del XXI secolo in Europa».

Nazione e anti-nazione. Vol. 2: Il...

Salvatori P. S.
Viella 2016

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Il 1911 è un tornante fondamentale per le culture politiche italiane: in quell'anno, infatti, il movimento nazionalista fu il protagonista della campagna per la conquista militare della Tripolitania e della Cirenaica, che trasformò il "libicismo" in un sentimento pervasivo di grandezza nazionale. Anche il mondo liberale cominciò a risentire di quelle nuove prospettive: i nazionalisti furono avvertiti come un possibile fattore di ringiovanimento dello stesso liberalismo italiano, costretto quindi a rinnovarsi nelle idee e nei metodi politici. In questo volume s'indagano le forme di delegittimazione politica che si svilupparono in Italia attorno al - e a partire dal movimento nazionalista, e le modalità con cui tale delegittimazione si legò alla presa del potere da parte del fascismo, passando per gli anni cruciali della Grande Guerra. Si cerca dunque di rispondere ad alcuni interrogativi fondamentali: quale fu l'apporto - culturale e politico - del movimento nazionalista alla nascita del regime fascista? Perché la marcia su Roma segnò il definitivo tramonto del movimento stesso?

Europa anno zero. Il ritorno dei...

Giovannini Eva
Marsilio 2015

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
In questi anni dieci del terzo millennio stiamo assistendo a un sostanziale ritorno dei nazionalismi in Europa. Movimenti di una destra radicalmente identitaria, populista e con tendenze xenofobe sono entrati nel Parlamento europeo e nel 2015 i risultati e

Nazionalismo turco e genocidio...

Akçam Taner
Guerini e Associati 2005

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
La Turchia è in pace con il proprio passato? Il sentimento nazionalistico nato con il crollo dell'impero, intrecciato al risentimento verso l'occidente che determinò tale crollo; il genocidio armeno dichiarato argomento tabù dai padri fondatori della Repubblica, gli stessi che furono responsabili della deportazione di massa e dei massacri degli armeni; la permanenza al potere dell'élite burocratico-militare ottomana nel passaggio dall'impero alla Repubblica; sono questi i principali nodi irrisolti, i fardelli storici che ostacolano il cammino politico del paese verso una democrazia fondata sulla libertà di pensiero, espressione e dissenso.

Una minaccia interna. Storia...

Rabkin Yakov M.
Ombre Corte 2005

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Associare gli ebrei allo Stato di Israele è un riflesso quasi automatico. "Stato degli ebrei" e "Stato ebraico" sono diventate espressioni di uso corrente. Tuttavia, tra i sostenitori incondizionati di Israele, ci sono più cristiani che ebrei. La presente

La questione basca

Botti Alfonso
Mondadori Bruno 2003

Disponibile in 3 giorni

13,50 €
Sul nazionalismo e la questione basca si è finora generalmente scritto a favore o contro. Questo libro, invece, non difende i baschi dai soprusi, veri o presunti, di spagnoli e francesi, in nome di una nazione oppressa e senza Stato. E neppure sostiene le ragioni, fittizie o fondate, della Spagna e della Francia contro le rivendicazioni del nazionalismo basco. Concepito come un lavoro di ricostruzione storica e di sintesi delle principali interpretazioni storiografiche, questo saggio è stato scritto non per aiutare chi lo legge a schierarsi e a prendere posizione, ma per spiegare quanto si è capito. Ed, eventualmente, per aiutare a capire.

Le origini etniche delle nazioni

Smith Anthony D.
Il Mulino 1998

Disponibile in 3 giorni

15,49 €
Prendendo le distanze sia dai "modernisti" che insistono sul carattere recente delle nazioni, sia dai "primordialisti" che fanno della nazione una costante di tutta la storia delle società umane, Smith propone un'interpretazione che ripercorrre la genealogia delle nazioni a partire dalla creazione di comunità etniche in età premoderna. Il volume offre un esame delle idee di nazione e nazionalismo nei loro rapporti con l'identità etnica, e un contributo alla comprensione dei fenomeni di risveglio nazionalistico e dei confini interetnici che agitano il mondo contemporaneo.

Sessualità e nazionalismo....

Mosse George L.
Laterza 1996

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
La prima storia dell'Europa moderna nella quale la ricostruzione dei grandi avvenimenti pubblici si spiega con l'analisi del privato, e viceversa. Da tematiche affascinanti e sempre al centro della cronaca La virilità e omosessualità, donne e femminilità, guerra e bellezza, la riscoperta del corpo - muove un racconto storico di grande ampiezza, che spazia dall'iconografia alla letteratura, dai trattati di medicina alle leggi, dai discorsi politici ai manuali di psicologia e sessuologia. George L. Mosse, nato da famiglia ebraica tedesca, fu costretto a lasciare la Germania a quindici anni per sfuggire alle leggi razziali. E' diventato poi uno dei più grandi storici del nazismo e del razzismo. Attualmente insegna all'università di Wisconsin ed è "visiting professor" dell'università ebraica di Gerusalemme.

L'Europa è ancora cristiana? Contro...

Roy Olivier
Feltrinelli

Non disponibile

17,00 €
Per anni le radici cristiane dell'Europa sono state al centro di un dibattito sull'integrazione politica dei popoli che vi abitano. Esiste dunque un modo laico di vedere nel cristianesimo non un fronte di divisione, ma un elemento irrinunciabile della nostra storia e della nostra cultura. Oggi l'Europa è cristiana? E se lo è, in che modo si esprime questa sua identità? Olivier Roy racconta il lungo processo della secolarizzazione, entra nella storia della Chiesa cattolica e di quella protestante per mostrare che il cristianesimo nell'Europa contemporanea non conta più tanto come religione, ma come un'eredità di grande rilevanza civile, perché ha contribuito a costruire il sistema di valori della società liberale. Eppure, avverte Roy, oggi il cristianesimo sotto forma di identità culturale è anche un facile strumento nelle mani della politica populista, che può usarlo come categoria di esclusione dello straniero. Una delle posture di chi si definisce cristiano è infatti quella nostalgica e autoritaria che ai "valori del cristianesimo" oppone una società troppo laica o un Islam conquistatore. Questo libro spiega in che modo siamo europei rimasti orfani del nostro passato cristiano e ci aiuta a riscoprirne la portata, per sottrarlo alla retorica vendicativa e nazionalista della politica contemporanea.

Manifesto sovranista. Per la...

Becchi Paolo
Giubilei Regnani

Prossima uscita

13,00 €
Non sparliamo del sovranismo. Senza il virus sovranista in Europa regnerebbe un impero uniforme diretto dalle burocrazie di Bruxelles e dagli enti sovranazionali. Un impero senza anima fondato sui vincoli di bilancio. Dobbiamo al sovranismo l'idea che i popoli europei, nel rispetto delle loro diversità storiche ma accomunati dagli stessi valori, siano di nuovo posti al centro della costruzione europea.

Identità nazionali. Teorie,...

Astuto G.
Bonanno 2018

Non disponibile

15,00 €
In che modo il paradosso può essere considerato un utile strumento dell'indagine epistemologica volta alla comprensione storiografica? A questa domanda risponde il filo rosso che lega gli interventi che compongono questo lavoro collettivo. Come non definire paradossale e al tempo stesso raffinatamente stimolante il tema del tradimento "motore della Storia". Uno dei concetti fondanti la dottrina, quello di identità nazionale, viene oggi profondamente rivisto, superato, quindi "tradito". Occorre tradire la tradizione per cercare di comprendere la valenza attuale di termini quali popolo, nazione. L'idea di nazione può ancora essere considerata forza attrattiva aggregante dell'idea di popolo dopo le tragedie del XX secolo? Oppure deve essere tradita e rifondata su basi epistemologiche, dimensioni territoriali, sociali ed etniche del tutto differenti. Tradimento come motore della Storia, ipotesi suggestiva e affascinante, seguita o preceduta che si voglia, dalla disponibilità perenne alla revisione critica dell'analisi storiografica.

Comunità immaginate. Origini e...

Anderson Benedict
Laterza 2018

Non disponibile

20,00 €
Benedict Anderson indaga un tema di straordinaria attualità: la microfisica del sentimento di appartenenza nazionale, i suoi linguaggi, la sua genesi e la diffusione in ambiti culturali enormemente diversi tra loro.

Nazione e nazionalismi. teorie,...

Campi A.
Historica Edizioni 2018

Non disponibile

23,00 €
La nazione (come forma politica) e il nazionalismo (come ideologia) - visti nei loro rapporti con la democrazia e lo Stato - continuano ad occupare la scena storica e a influenzare la lotta politica. Ma, dopo la fioritura di pubblicazioni e ricerche avutasi negli anni Ottanta del Novecento, sembra essersi affievolito l'interesse degli studiosi nei loro confronti. Probabilmente è venuto il momento di rimettere mano ad un lavoro critico-analitico su questi temi, che tenga conto di come è andato evolvendo il quadro storico mondiale. Quest'ultimo è esattamente l'obiettivo perseguito dal presente volume, che raccoglie gli Atti del convegno svoltosi a Perugia il 15-17 settembre 2016: quarantacinque saggi originali (in due grossi tomi) che offrono una panoramica aggiornata e completa degli studi sul concetto di nazione, sulle dottrine del nazionalismo e sui movimenti nazionalisti ancora oggi attivi a livello internazionale. Con un'attenzione particolare al modo con cui le culture politiche italiane otto-novecentesche hanno affrontato il tema dell'identità nazionale.

Nazione e nazionalismi. teorie,...

Campi A.
Historica Edizioni 2018

Non disponibile

23,00 €
La nazione (come forma politica) e il nazionalismo (come ideologia) - visti nei loro rapporti con la democrazia e lo Stato - continuano ad occupare la scena storica e a influenzare la lotta politica. Ma, dopo la fioritura di pubblicazioni e ricerche avutasi negli anni Ottanta del Novecento, sembra essersi affievolito l'interesse degli studiosi nei loro confronti. Probabilmente è venuto il momento di rimettere mano ad un lavoro critico-analitico su questi temi, che tenga conto di come è andato evolvendo il quadro storico mondiale. Quest'ultimo è esattamente l'obiettivo perseguito dal presente volume, che raccoglie gli Atti del convegno svoltosi a Perugia il 15-17 settembre 2016: quarantacinque saggi originali (in due grossi tomi) che offrono una panoramica aggiornata e completa degli studi sul concetto di nazione, sulle dottrine del nazionalismo e sui movimenti nazionalisti ancora oggi attivi a livello internazionale. Con un'attenzione particolare al modo con cui le culture politiche italiane otto-novecentesche hanno affrontato il tema dell'identità nazionale.

L'identità nazionale e i suoi...

Guglielmi Simona
EGEA 2018

Non disponibile

26,00 €
Se vicende recenti come la Brexit e la richiesta di indipendenza della Catalogna testimoniano come sia le identità subnazionali sia i nazionalismi trovino oggi nuova linfa nella cornice europea, meno scontato è il nesso sul piano soggettivo tra i due fenomeni. Il volume si occupa della questione circoscrivendola al caso italiano e adottando un approccio cognitivo. L'attenzione è rivolta alle conseguenze delle rappresentazioni dei confini che stabiliscono una distinzione tra noi e gli altri di tipo etnonazionale. Il tema è affrontato sul piano teorico, metodologico ed empirico. Attraverso dati derivati da una survey condotta in Italia nel 2017, integrata con altre indagini, si offre una lettura originale di vari argomenti: i significati associati all'identità nazionale, l'identità culturale delle regioni, la frattura Nord-Sud e il sostegno alle spinte autonomistiche locali.

Gli italiani e le esplorazioni...

Nencioni Giuseppe
Aracne 2018

Non disponibile

14,00 €
Il saggio esamina le spedizioni polari (dal 1872 al 1928) alle quali presero parte alcuni ricercatori italiani. Le spedizioni furono caratterizzate da un acceso nazionalismo, che non si espresse però in un ottuso egoismo, ma in un'opportunità di collaborazione. Finn Malmgren partecipò alla tragica spedizione del dirigibile Italia e scrisse un rapporto su un viaggio di prova del dirigibile che, fino a oggi, non era mai stato pubblicato.

Nazionalismo italiano, nazionalismo...

Sallusto Filippo
Aracne 2018

Non disponibile

20,00 €
Il volume contestualizza l'archivio di Roberto Forges Davanzati nelle problematiche storiche del primo Novecento e individua nel nazionalismo l'elemento che unisce il giornalista napoletano, di cui offre la fisionomia, al principale interlocutore presente, Gabriele d'Annunzio. L'autore ripercorre la nascita e lo sviluppo di questo movimento nelle sue varie origini e nei molteplici esiti, in modo da focalizzare i rapporti del poeta con essi. In particolare si esamina cronologicamente la sua corrispondenza con Maurice Barrès, il più illustre rappresentante del nazionalismo francese e in costante contatto col vate, che finora è pubblicata parzialmente e in luoghi separati. Oltre a lettere inedite di vari personaggi, di interesse anche letterario, quelle relative all'impresa fiumana possono contribuire alla conoscenza e al giudizio degli storici sull'importante capitolo della vita del Comandante.

Nazionalismo, socialismo e...

Perri P.
Aracne 2018

Non disponibile

15,00 €
Il rapporto tra il nazionalismo politico e le diverse correnti ideologiche della sinistra socialista e socialdemocratica rappresentano uno degli aspetti più controversi dello studio della nazione e dei nazionalismi. Partendo da un approccio multi-disciplinare, il volume intende analizzare e approfondire la capacità del nazionalismo di combinarsi, in situazioni e casi specifici, con il pensiero socialista e le rivendicazioni dei movimenti sociali più radicali. I contributi prendono in esame un arco temporale che dalla fine del XIX secolo arriva ai primi anni del nuovo millennio, coprendo una vasta area geografica e politica che dall'Europa occidentale si estende fino al Caucaso.

Nazione e nazionalismo. La parabola...

Aracne 2018

Non disponibile

12,00 €
Il termine "nazione" richiama un'idea "neutra" sul piano ideologico, indicando l'appartenenza di più individui a una comunità cui è connessa la titolarità di doveri e di diritti reciprocamente riconosciuti. Il nazionalismo, invece, intende questa appartenenza in maniera esasperata, quale affermazione di un'identità ben definita nei suoi confini, esclusiva e aggressiva verso l'esterno. Il volume analizza uno dei percorsi attraverso i quali è potuto avvenire il passaggio dall'una all'altra di queste due concezioni della nazionalità, concentrando l'attenzione sull'intenso - e per molti aspetti fecondo - dibattito filosofico sviluppatosi in Germania tra illuminismo e romanticismo.

Discorso alla nazione europea....

Benda Julien
goWare 2018

Non disponibile

12,99 €
«Bisogna scegliere: o fare l'Europa, o restare eterni fanciulli... L'Europa dovrà assomigliare a quella giovane scienziata del xiii secolo che insegnava Matematica all'Università di Bologna, e si mostrava velata agli astanti per non turbarli con la sua bellezza.» Questa è una delle colorite allegorie che Julien Benda utilizza, nel 1932, per risvegliare il perduto sentimento europeo dopo l'eclissamento dell'unità cristiano-imperiale dell'Europa medievale a cui guarda con distaccata nostalgia. La tesi del pamphlet di Benda, paradossale e inattuale per il suo tempo, è che solo un'istituzione superiore come quella della nazione europea può portare al superamento del nazionalismo, degli egoismi e del particolarismo degli Stati sovrani che hanno avvelenato la vita della gente d'Europa per lunghi secoli. L'unione dei popoli europei sarà possibile solo con una rivoluzione delle coscienze, un cambio di paradigma morale e intellettuale. Torna finalmente disponibile al pubblico italiano questo piccolo, grande saggio in un momento difficile della storia del nostro continente, che ora mostra molte analogie con quello vissuto da Benda. Introduzione di Giulio Sapelli e scritti di H. de Saint-Simon, A. Thierry, J.G. Fichte, N. Bobbio, K. Polany. Con il Manifesto di Ventotene.

Licenza per un genocidio. I...

Cohn Norman
Castelvecchi 2018

Non disponibile

19,50 €
Redatti a Parigi alla fine dell'Ottocento da agenti della polizia segreta russa, i Protocolli dei savi Anziani di Sion avevano lo scopo di provare l'esistenza di una cospirazione ebraica per il dominio del pianeta. In realtà, rappresentano un falso di fattura platealmente dozzinale. Plagio di un precedente libello contro Napoleone III ma imbevuti di ataviche superstizioni, i Protocolli furono dapprima utilizzati dalla propaganda zarista, per dilagare poi in tutto l'Occidente ed essere adottati dal nazionalsocialismo, nonostante le prove della frode fossero emerse poco dopo la pubblicazione. "Licenza per un genocidio" è la storia di come questo documento rinnovò una paranoia nei secoli, si diffuse nel mondo e aprì la strada allo sterminio degli ebrei d'Europa. Indagine storica e studio di psicopatologia collettiva, è la prima grande analisi sull'incredibile vicenda dei Protocolli e un libro per comprendere lo sviluppo e il funzionamento dell'antisemitismo moderno. Norman Cohn traccia l'evoluzione del mito del complotto ebraico dalle sue origini cristiane fino all'età moderna, per addentrarsi poi nell'oscuro ambiente dell'estrema destra ottocentesca, popolato di spie e occultisti, all'interno del quale la demonologia tradizionale si trasformò in strumento di azione politica. Ma è nel descrivere il trionfo globale dei Protocolli, a dispetto di ogni logica ed evidenza, che il libro di Cohn esplora il lato più oscuro della sua materia, mettendo in guardia non solo dalle nuove insorgenze di antisemitismo, ma dal pericolo di ogni tentativo di falsificazione della verità.

Nationalism

Rabindranath Tagore
StreetLib 2017

Non disponibile

5,99 €

Licenza per un genocidio. I...

Cohn Norman
Castelvecchi 2015

Non disponibile

16,50 €
Redatti a Parigi alla fine dell'Ottocento da agenti della polizia segreta russa, i Protocolli dei savi Anziani di Sion avevano lo scopo di provare l'esistenza di una cospirazione ebraica per il dominio del pianeta. In realtà, rappresentano un falso di fattura platealmente dozzinale. Plagio di un precedente libello contro Napoleone III ma imbevuti di ataviche superstizioni, i Protocolli furono dapprima utilizzati dalla propaganda zarista, per dilagare poi in tutto l'Occidente ed essere adottati dal nazionalsocialismo, nonostante le prove della frode fossero emerse poco dopo la pubblicazione. "Licenza per un genocidio" è la storia di come questo documento rinnovò una paranoia nei secoli, si diffuse nel mondo e aprì la strada allo sterminio degli ebrei d'Europa. Indagine storica e studio di psicopatologia collettiva, è la prima grande analisi sull'incredibile vicenda dei Protocolli e un libro per comprendere lo sviluppo e il funzionamento dell'antisemitismo moderno. Norman Cohn traccia l'evoluzione del mito del complotto ebraico dalle sue origini cristiane fino all'età moderna, per addentrarsi poi nell'oscuro ambiente dell'estrema destra ottocentesca, popolato di spie e occultisti, all'interno del quale la demonologia tradizionale si trasformò in strumento di azione politica. Ma è nel descrivere il trionfo globale dei Protocolli, a dispetto di ogni logica ed evidenza, che il libro di Cohn esplora il lato più oscuro della sua materia...

Gerusalemme ed il popolo ebreo

Musolino Benedetto
Libriliberi 2014

Non disponibile

25,00 €
Quando Benedetto Musolino redige "Gerusalemme ed il popolo ebreo", il Meridione è ancora sotto il controllo dei Borboni. A Roma c'è ancora la vergogna del ghetto in cui gli ebrei sono obbligati a risiedere. E però ormai solo una questione di anni. Nel qui e ora, in Italia come nel resto d'Europa, ciò che più sembra contare è la fine dell'asservimento giuridico e sociale a un ordinamento abietto che li relega ai margini della vita sociale e culturale. L'idea del ritorno non avviene nel vuoto ed è silenziosamente operante. Il progetto per una rinascita nazionale ebraica nella Terra dei padri è nella visione geopolitica dell'autore funzionale alla politica imperiale britannica. L'empatia con cui ne parla oltrepassa l'orizzonte geopolitico in cui è inserito. La rinascita nazionale ebraica è per Musolino un atto politico moralmente dovuto. Con toni lirici e biblici egli non esita ad appellarsi ai diretti interessati perché si destino "dal lungo sonno" perché è finalmente giunto il tempo di "operare". Scritto nel 1851, mezzo secolo prima che il padre fondatore del movimento sionista, Theodor Herzl, desse alle stampe Lo Stato ebraico, il libro di Musolino è stato pubblicato nel 1951 per iniziativa dell'Unione delle Comunità israelitiche italiane. Ormai introvabile da decenni, riproponiamo adesso questa opera in edizione integrale, con un saggio introduttivo di David Meghnagi.

La genesi delle nazioni

Sa'ade Antoun
Anteo (Cavriago) 2014

Non disponibile

18,00 €
Antoun Sa'ade, fondatore del Partito Nazionalista Sociale Siriano, ne "La Genesi delle Nazioni" definisce, partendo da concetti oggettivi, scientifici, antropologici e sociologici, il significato dell'idea di nazione, partendo dalle più primitive e semplici forme di aggregazione umana, analizzando tutte le fasi evolutive, fino a giungere alle moderne forme di Stato e di nazione. Ne "La Genesi delle Nazioni" possiamo trovare un'analisi dettagliata di come le comunità umane si sono formate ed evolute nel tempo utilizzando come strumenti lo studio dell'ambiente e del territorio in cui un gruppo di persone si trova a dover vivere, delle difficoltà a cui questo gruppo deve far fronte per poter svilupparsi, crescere e migliorare le proprie condizioni di vita, di come questo gruppo sviluppa i propri rapporti sociali ed economici al suo interno e verso i gruppi esterni, di come forma le proprie regole di convivenza ed il proprio ordinamento giuridico. In breve, Sa'ade, in quest'opera è in grado di far comprendere quale sia il percorso che porta l'essere umano alla formazione di una nazione e di cosa ci sia alla base del sentimento nazionale che permea ogni individuo.

L'età delle incertezze. Saggio sul...

Gagnon Alain G.
CEDAM 2013

Non disponibile

18,00 €
Le sfide che si pongono alle nazioni minoritarie che chiedono riconoscimento e promozione della loro specificità sono oggi più numerose che mai. Le ragioni sono molteplici: sospetto e mancanza di fiducia da parte delle nazioni maggioritarie, una costante preferenza per i regimi statuali esistenti da parte delle organizzazioni internazionali, frammentazione identitaria in un contesto sempre più plurale, divisione tra le forze politiche che sostengono le rivendicazioni nazionali.

Licenza per un genocidio. I...

Cohn Norman
Castelvecchi 2013

Non disponibile

22,00 €
Redatti a Parigi alla fine dell'Ottocento da agenti della polizia segreta russa, i Protocolli dei savi Anziani di Sion avevano lo scopo di provare l'esistenza di una cospirazione ebraica per il dominio del pianeta. In realtà, rappresentano un falso di fattura platealmente dozzinale. Plagio di un precedente libello contro Napoleone III ma imbevuti di ataviche superstizioni, i Protocolli furono dapprima utilizzati dalla propaganda zarista, per dilagare poi in tutto l'Occidente ed essere adottati dal nazionalsocialismo, nonostante le prove della frode fossero emerse poco dopo la pubblicazione. "Licenza per un genocidio" è la storia di come questo documento rinnovò una paranoia nei secoli, si diffuse nel mondo e aprì la strada allo sterminio degli ebrei d'Europa. Indagine storica e studio di psicopatologia collettiva, è la prima grande analisi sull'incredibile vicenda dei Protocolli e un libro per comprendere lo sviluppo e il funzionamento dell'antisemitismo moderno. Norman Cohn traccia l'evoluzione del mito del complotto ebraico dalle sue origini cristiane fino all'età moderna, per addentrarsi poi nell'oscuro ambiente dell'estrema destra ottocentesca, popolato di spie e occultisti, all'interno del quale la demonologia tradizionale si trasformò in strumento di azione politica. Ma è nel descrivere il trionfo globale dei Protocolli, a dispetto di ogni logica ed evidenza, che il libro di Cohn esplora il lato più oscuro della sua materia...

La lotta politica di avanguardia...

Delle Chiaie S.
Settimo Sigillo-Europa Lib. Ed 2012

Non disponibile

12,00 €
Ristampa del documento politico dell'organizzazione della Destra Radicale edito nel 1972 ed oggi introvabile.

L'ascia e il serpente. L'ETA e il...

Cirulli Adriano
Datanews 2012

Non disponibile

16,00 €
Dopo l'avvio del processo di pace in Irlanda del Nord nei primi anni '90, quello basco ha rappresentato l'ultimo caso di conflitto armato etnonazionalista ancora attivo nel cuore dell'Europa occidentale. Questa situazione è cambiata radicalmente in seguito alla storica decisione dell'organizzazione Euskadi Ta Askatasuna (ETA), resa pubblica il 20 ottobre 2011, di abbandonare definitivamente l'ormai decennale attività armata. La fine della strategia annata di ETA non rappresenta comunque la fine dell'annoso conflitto che contrappone il nazionalismo basco allo stato spagnolo e, seppur con diversa intensità, a quello francese. Si è piuttosto aperta una nuova fase, densa di incognite, e resa ancora più complessa dalla crisi economica, politica e sociale che sta interessando la Spagna negli ultimi anni. Questo volume, in forma agile e accessibile, ricostruisce e sintetizza il contesto storico, culturale, sociale e politico in cui ha preso forma il nazionalismo basco, le diverse fasi storiche dell'evoluzione del movimento, i principali eventi che hanno portato alla storica decisione dell'ETA, e gli aspetti più importanti che caratterizzano il nuovo scenario che si è aperto con la fine della lotta armata.