Storia del diritto

Filtri attivi

Giustizia politica e magistratura...

Scarpari Giancarlo
Il Mulino 2019

Disponibilità immediata

22,00 €
Il volume ricostruisce l'evoluzione dell'atteggiamento della magistratura in tema di giustizia politica tra la Grande Guerra e il fascismo. L'autore prende in esame sia i dibattiti teorici apparsi sulla rivista di categoria, sia una serie di concreti processi politici, a partire da quelli contro socialisti e anarchici durante la Grande Guerra, dove era dipinto come incombente il pericolo dell'eversione di sinistra. Ciò indusse una diffusa comprensione per l'eversione armata del fascismo, cui era attribuita la scusante della finalità nazionale. Tale differenza di valutazione si ripercosse anche in parte della giurisprudenza e aprì la strada all'amnistia del novembre 1922 che cancellò i crimini fascisti antecedenti alla marcia su Roma, e a quella del luglio del 1925 che estinse i procedimenti in corso e trasformò in farsa quello contro gli assassini di Matteotti.

Storia del diritto in età...

Pene Vidari Gian Savino
Giappichelli 2019

Disponibilità immediata

26,00 €
L'insegnamento della storia del diritto, collocato generalmente nel corso di studi magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza al 1º anno, intende offrire al giovane che si sta formando un inquadramento delle vicende che hanno portato al diritto attuale. Il giovane studente alle prime armi con gli studi di giurisprudenza deve quindi procurarsi una visione d'insieme della storia del diritto, praticamente dal sec. V al sec. XXI: non è certo poco, nel breve lasso di tempo delle lezioni di un anno accademico. È presupposta perciò la persistenza di un minimo di conoscenze storiche apprese in precedenza, recuperabili anche grazie ad alcune Cartine storiche e genealogie riportate sul sito d'appoggio al volume. La storia giuridica europea di oltre 1500 anni presenta molteplici aspetti: è necessario perciò effettuare delle scelte, data l'esiguità del tempo a disposizione. È stato questo il problema più difficile e delicato da superare nel volume. All'Autore è parso opportuno preferire quegli argomenti, che sono sembrati essenziali per la formazione di un attuale giurista. In questa prospettiva, ha considerato perciò maggiormente adatti quelli più legati ai nostri interessi presenti, o per la vicinanza cronologica o per l'attuale sensibilità, come quelli sulla posizione del legislatore, del giurista o del giudice entro l'ordinamento. Si tratta di una scelta senza dubbio opinabile, ma necessaria, se si devono purtroppo operare dei 'tagli' per cercare di restare nel ristretto ambito temporale ed oggettivo indicato. Questa indispensabile limitazione ai punti ritenuti essenziali ha comportato una compressione della parte più nozionistica, con l'avvertenza però che per illustrare i diversi concetti si deve pur sempre partire dall'analisi e dall'apprendimento di un certo numero di elementi. Ne consegue che quanto esposto nei due manuali (uno per l'età medievale e moderna ed uno per quella contemporanea) è tutto indispensabile per una conoscenza - anche solo elementare - degli aspetti fondamentali del diritto di questo lungo periodo di oltre 15 secoli. Lo studente deve quindi studiarlo con cura ed attenzione. Queste pagine sono destinate ad agevolarlo nell'apprendimento di quanto più ampiamente è esposto o sottolineato a lezione dal docente.

Storia del diritto in età medievale...

Pene Vidari Gian Savino
Giappichelli 2019

Disponibilità immediata

31,00 €
L'insegnamento della storia del diritto, collocato generalmente nel corso di studi magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza al 1 anno, intende offrire al giovane che si sta formando un inquadramento delle vicende che hanno portato al diritto attuale. Il giovane studente alle prime armi con gli studi di giurisprudenza deve quindi procurarsi una visione d'insieme della storia del diritto, praticamente dal sec. V al sec. XXI: non è certo poco, nel breve lasso di tempo delle lezioni di un anno accademico. È presupposta perciò la persistenza di un minimo di conoscenze storiche apprese in precedenza, recuperabili anche grazie ad alcune Cartine storiche e genealogie riportate sul sito d'appoggio al volume. La storia giuridica europea di oltre 1500 anni presenta molteplici aspetti: è necessario perciò effettuare delle scelte, data l'esiguità del tempo a disposizione. È stato questo il problema più difficile e delicato da superare nel volume. All'autore è parso opportuno preferire quegli argomenti che sono sembrati essenziali per la formazione di un attuale giurista. In questa prospettiva, ha considerato perciò maggiormente adatti quelli più legati ai nostri interessi presenti, o per la vicinanza cronologica o per l'attuale sensibilità, come quelli sulla posizione del legislatore, del giurista o del giudice entro l'ordinamento. Si tratta di una scelta senza dubbio opinabile, ma necessaria, se si devono purtroppo operare dei 'tagli' per cercare di restare nel ristretto ambito temporale ed oggettivo indicato. Questa indispensabile limitazione ai punti ritenuti essenziali ha comportato una compressione della parte più nozionistica, con l'avvertenza però che per illustrare i diversi concetti si deve pur sempre partire dall'analisi e dall'apprendimento di un certo numero di elementi. Ne consegue che quanto esposto nei due manuali (uno per l'età medievale e moderna ed uno per quella contemporanea) è tutto indispensabile per una conoscenza - anche solo elementare - degli aspetti fondamentali del diritto di questo lungo periodo di oltre 15 secoli. Lo studente deve quindi studiarlo con cura ed attenzione. Queste pagine sono destinate ad agevolarlo nell'apprendimento di quanto più ampiamente è esposto o sottolineato a lezione dal docente.

Dalle barricate a Bava Beccaris....

Cassi Aldo Andrea
Il Mulino 2019

Disponibilità immediata

23,00 €
Sulla base di una ricca documentazione inedita conservata presso archivi di Stato e fondazioni, il volume ricostruisce - spesso integrando e talora disattendendo le acquisizioni storiografiche precedenti - i molteplici aspetti dell'attività di Giuseppe Zanardelli (1826-1903). Giurista e statista dell'Italia del secondo Ottocento, prima insegnante di diritto e poi prestigioso avvocato, più volte ministro e presidente del consiglio, oltre ad aver legato il suo nome al primo codice penale postunitario (il «Codice Zanardelli», del 1889) egli fu protagonista, da politico e/o da giurista, di molte e importanti riforme dell'Italia postrisorgimentale (tra cui la legge elettorale del 1882 e la riforma dell'ordinamento giudiziario del 1890). Il saggio indaga anche la formazione culturale di Zanardelli e la sua visione della preparazione intellettuale del giurista.

L'insegnamento del diritto (secoli...

Cavina M. (cur.)
Il Mulino 2019

Disponibilità immediata

32,00 €
Il volume prende le mosse da una recente edizione - svoltasi a Bologna e patrocinata dal CISUI-Centro interuniversitario per la storia delle università italiane - delle Journées internationales de la Société d'histoire du droit, una delle più prestigiose società internazionali di storici del diritto. Il tema scelto, l'insegnamento del diritto, è stato affrontato da ciascuno dei relatori nella più assoluta libertà cronologica e tematica, secondo le tradizionali usanze delle Journées. Ne risulta un mosaico estremamente vario, dai cui tasselli emergono importanti risultati originali insieme a suggestivi spunti per future ricerche. Il volume ne conserva memoria.

L'alba del nuovo ordine. Temi...

Calabrò G. Pietro
Pacini Giuridica 2019

Disponibilità immediata

15,00 €
L'Autore conduce per mano il lettore in un dialogo quasi intimo con le grandi figure del medioevo giuridico da Tommaso d'Aquino a Duns Scoto e, attraverso la disputa sulla povertà, a Jacopone da Todi, per cogliere ed analizzare il tema della sovranità e della teoria della tirannide in Bartolo da Sassoferrato e approdare poi all'alba dei diritti soggettivi con Guglielmo d'Ockham nella nozione di tranquillitas di Marsilio da Padova. Il cammino srotola, così, temi e questioni che, sebbene trattenuti con forza entro un preciso contesto socio-politico, di continuo ricadono davanti a noi, facendo rivivere dibattiti laceranti e nello stesso tempo esaltanti. Il libro, infatti, si chiude affondando il pensiero nel concreto vissuto dei giorni d'oggi, alla ricerca di quegli "astri amici" per orientare di nuovo il nostro con-vivere in ordine e libertà.

Atene a processo. Il diritto...

Pepe Laura
Zanichelli 2019

Disponibilità immediata

26,00 €
Gli antichi Greci non elaborarono mai una «scienza del diritto», né conobbero figure professionali di «esperti del diritto» in qualche modo paragonabili ai iurisprudentes romani. Questo tuttavia non significa che in Grecia mancò un pensiero giuridico; anzi. Significa soltanto che questo pensiero non venne incentrato su principi astratti; in effetti, esso ebbe come oggetto qualcosa di molto concreto: i nómoi, ossia le leggi. Quelle leggi che, approvate dai cittadini ed esposte nella pubblica piazza, erano parte integrante del tessuto civico e della vita della polis. Quelle leggi, ancora, che - almeno ad Atene, la città che meglio conosciamo - avevano un loro uso pratico nei tribunali, durante i processi, dove esse erano fatte oggetto di analisi, di discussione e di interpretazione nelle molte orazioni pervenuteci. Proprio grazie a queste ultime è possibile osservare e verificare in che modo il diritto veniva applicato, in che modo la legge veniva intesa, quali erano le prassi processuali più tipiche. Dunque, nell'impossibilità di ricostruire un «diritto» sulla base delle categorie a cui la romanistica ci ha abituato, l'esperienza giuridica greca potrà essere osservata da vicino tanto dalle leggi pervenuteci direttamente per via epigrafica, quanto attraverso i discorsi conservati che venivano pronunciati davanti ai giudici in un processo, e che restituiscono un'idea vivida di come i Greci guardavano al diritto, alla legge e alla sua applicazione pratica.

La tutela della persona e della...

Sciacchitano Riccardo
Mimesis 2019

Disponibilità immediata

28,00 €
Il volume affroIl volume affronta il problema della tutela dei diritti del cittadino relativamente alla persona fisica e alla proprietà nell'Atene di età arcaica. L'indagine parte dal mondo omerico, in cui la comunità scientifica riscontra diverse radici di vari sviluppi politico-costituzionali di età arcaica, per procedere poi con i momenti principali dell'evoluzione cittadina ateniese, ossia Draconte, Solone, Pisistrato, Clistene. L'aspetto della tutela dei diritti del cittadino è considerato alla luce delle iniziative comunitarie volte non soltanto a limitare ogni forma di autotutela ma più genericamente a salvaguardare il cittadino nella sua persona fisica e nella sua proprietà. A tal fine si prendono in esame sia aspetti di carattere politico, come leggi o istituzioni, sia aspetti di carattere informale, come pressioni o sanzioni sociali.

Governare gli italiani. Storia...

Cassese Sabino
Il Mulino 2019

Disponibilità immediata

14,00 €
Siamo tutti scontenti dello Stato italiano. Governi e opinioni pubbliche delle altre nazioni europee, stupiti dalla mancanza di solidità e compattezza delle istituzioni e dalla loro difficoltà a governarci. I governanti nazionali, le cui politiche rimangono parzialmente inattuate. I governati, che lamentano costi e inefficienze dei poteri pubblici. I burocrati, frustrati e impotenti, per di più accusati del malfunzionamento dell'amministrazione. L'alta dirigenza, identificata come una casta. Le ragioni di questa situazione sono state ampiamente ricercate dagli storici. Mancava però una ricostruzione dall'interno della macchina statale italiana e un esame degli eventi esterni che ne hanno condizionato lo sviluppo nel secolo e mezzo di storia unitaria.

Elementi di storia del diritto europeo

Pene Vidari Gian Savino; Bonzo C. (cur.)
Giappichelli 2019

Disponibilità immediata

34,00 €
Non è facile offrire ad uno studente alle prime armi col diritto una visione d'insieme della storia giuridica di oltre un millennio e mezzo, sino ai nostri giorni, per di più in un breve numero di lezioni del primo anno accademico. È presupposta perciò la persistenza di un minimo di nozioni storiche apprese in precedenza, congiunta con una ancora parziale conoscenza del diritto. Gli "inquadramenti" tendono per lo più a richiamare alla memoria conoscenze storiche, che dovrebbero far parte del patrimonio culturale di uno studente universitario ma sono stati - per prudenza - sintetizzati per far riemergere quanto già studiato e noto. La storia giuridica europea di circa 1500 anni presenta molteplici aspetti: è necessario perciò effettuare delle scelte, data l'esiguità del tempo a disposizione. È stato questo il problema più difficile e delicato da superare. È parso opportuno preferire quegli argomenti, che sono sembrati essenziali per la formazione di un attuale esperto di diritto. In questa prospettiva, sono stati considerati perciò maggiormente adatti quelli più legati ai nostri interessi presenti, o per la vicinanza cronologica o per l'attuale sensibilità, come quelli sulla posizione del giurista rispetto all'attività del legislatore, o del giudice entro l'ordinamento. Si tratta di una scelta senza dubbio opinabile, ma necessaria, per rispettare la programmazione didattica ma per cercare nello stesso tempo di illustrare i punti e i concetti ritenuti essenziali. Ne consegue che quanto esposto è tutto indispensabile per una conoscenza - anche solo elementare - degli aspetti fondamentali del diritto di un lungo periodo di oltre 15 secoli. Queste pagine sono destinate ad agevolare lo studente nell'apprendimento di quanto è più ampiamente esposto o sottolineato a lezione. I brani in corpo editoriale minore approfondiscono un discorso unitario e quindi - per quanto più particolari - sono da collegare agli altri in modo organico. Per facilitare studio e conoscenza in appendice sono state riportate alcune cartine storiche ed alcuni testi giuridici del periodo più collegato col nostro attuale diritto.

Le ragioni del boia. Giustizia,...

Garofalo Giuseppe
Graus Editore 2019

Disponibilità immediata

20,00 €
Uno degli avvocati più illustri della città di Napoli si ritrova ai piedi del patibolo, condotto col cannale al collo, come una bestia da macello, pronto ad essere messo a morte in uno dei secolari teatri della giustizia, dalla scure del boia. Giudici, accusatori, vittime e regnanti, tutti sembrano essere nell'atto di recitare una tragedia invece che presenziare ad un processo di pena capitale. La scena teatrale non manca, Castel Capuano e Piazza Mercato sono solo tra le più citate scenografie davanti alle quali i sanguinosi atti di governo si consumano. È una narrazione fatta di processi giudiziari che si svolgono a cavallo tra il XVIII e XIX secolo nella Napoli borbonica, e i cui protagonisti sono vittime e colpevoli, non tanto di ciò di cui vengono accusati, quanto della giustizia che processa se stessa. La giustizia qui dipinta è quella delle leggi soggette ad interpretazione, dettata dall'arbitrio dei giudici, di una legalità fatta di concetti precettistici che sono incompatibili con la ben diversa realtà dei tribunali e del patibolo. Se i fantasmi che popolano quegli scenari di ferocia potessero parlare, reclamerebbero il coraggio difensivo mancato, l'azione individuale di uomini che hanno azzerato ogni credibilità nella giustizia, che li hanno infilati nella veste dell'infamia e mandati a morire. L'autore conduce il lettore nei meandri della giurisdizione, mostrandone il lato umano, crudele e privo di quella logica incisa nei libri, che raramente è presente nelle aule dei tribunali.

Poesia e diritto nel due e trecento...

Meier F. (cur.); Zanin E. (cur.)
Longo Angelo 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Che poesia e diritto, nel Due e Trecento, siano intimamente legati è cosa nota. Si sa che grandi poeti come Giacomo da Lentini e Cino da Pistoia furono, al tempo stesso, grandi giuristi. Ma sia gli storici del diritto che i filologi non spingono oltre le loro ricerche e restano nello stretto perimetro della loro disciplina, come se l'idea che il diritto possa entrare in poesia fosse inimmaginabile. Questo volume intende invece prendere insieme poesia e diritto, e capire perché in Italia, nel Medioevo, la poesia sia entrata nel diritto (Literature in Law) e, perché, inversamente, il diritto sia entrato in poesia (Law in Literature). Nei tredici capitoli di questo volume filologi e storici del diritto analizzano il legame tra poesia e diritto per metterne in prospettiva gli effetti e le ripercussioni, in un percorso che va del Duecento fino al primo Rinascimento. Il libro comincia alla corte di Federico II, dove fu realizzato un ambizioso programma giuridico-poetico a cui contribuì Pier della Vigna, coniugando con genio poesia e diritto nell'Ars dictaminis. Ci si sposta poi nel contesto giuridico bolognese, con le poesie di Monte Andrea e di notai poeti come Niccolò Malpigli; si studia l'astrologia giudiziaria con Cino da Pistoia e Francesco da Barberino; si rintraccia la figura del giurista e la sua ascesa nelle due redazioni del Novellino; si analizza l'uso raffinato e critico della retorica giudiziaria in una novella del Decameron. Arrivati in pieno Trecento, si considera la figura del poeta umanista, per capire se il rifiuto del diritto, che Giovanni Boccaccio e Francesco Petrarca ostentano nelle loro epistole, sia apparente o sostanziale. Infine, si scopre che la poesia stessa - non solo la poesia latina, ma anche quella di Dante - si trasforma in fonte d'autorità nel discorso giuridico del Trecento e continua a nutrire l'ius gentium nell'età moderna.

La toga, uguale per tutti. Potere...

Cappuccio Antonio
Il Mulino 2018

Disponibilità immediata

22,00 €
Dando voce a mediti materiali conservati presso gli Archivi di Stato di Napoli e Palermo, questo volume indaga le professioni forensi nella Sicilia della prima metà del secolo XIX, un crinale gravido di tensioni e contraddizioni. Le storie dei corpi togati - patrocinatori, avvocati e magistrati - si intrecciano tra loro e, insieme, offrono un nuovo punto di osservazione per guardare alla transizione dall'ordine giudiziario di Antico Regime al potere giudiziario della Restaurazione. Dotati formalmente di un nuovo status, gli "uomini di legge" furono protagonisti di una costante e rapida ascesa sociale, fino al raggiungimento nel Quarantotto di una posizione di assoluto prestigio, di mediatore tra cittadini e istituzioni. Nel quotidiano esercizio delle rispettive funzioni, essi seppero ergersi a garanti dei singoli e della collettività, non meno che di una fiera tradizione antagonista dell'archetipo napoletano. Presentazione di Francesco Marullo di Condojanni.

La nobiltà di funzione e la nobiltà...

Cecchetti R. (cur.)
Pisa University Press 2018

Disponibilità immediata

16,00 €
Proseguendo con l'attività di ricerca già intrapresa con i precedenti Convegni organizzati dall'Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare Storia ed Araldica, questo volume raccoglie gli Atti del Quinto Convegno di Studi di Diritto Nobiliare, tenutosi nel 2016 a Roma nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO e della Presidenza dell'Assemblea Capitolina di Roma nel quale si è adesso il tema della Nobiltà di funzione che si sviluppò sia nelle città che presso le corti principesche. La Nobiltà di funzione nasce storicamente perché si considerava che divenissero nobili tutti i titolari di cariche ritenute nobilitanti. Questo fenomeno è stato ricollegato alla circostanza che, come il mondo germanico aveva fatto attribuire la nobiltà all'uso delle armi e quindi alla "militia", così "il risorgere del diritto romano fece valutare i nobili dell'ingegno e di altri servizi, ed unì l'idea della nobiltà con certe cariche, oltre che militari, anche civili che il diritto romano aveva definito quali milizia e con la laurea dottorale nelle leggi, prendendo alla lettera i passi delle costituzioni imperiali che eguagliavano gli avvocati ai combattenti". Ciò spiega la prima relazione nella quale viene affrontato il tema della dignità, nobiltà e onore delle professioni giuridiche. Segue poi una relazione su di un tema poco noto, vale a dire il "feudo per riconoscenza", cioè concesso dal Principe a colui che lo aveva servito, o che lo stava servendo, con fedeltà e capacità. Seguono alcune relazioni più specifiche, dedicate alla nobiltà e nobiltà di cittadinanza in Siena sotto il Granducato, e alle famiglie fiorentine. Come relazione dedicata alle grandi opere di raccolta della storia delle famiglie nobili italiana viene poi riportata la vicenda della rinascita dell'Annuario della Nobiltà Italiana. Integrano le relazioni i contributi programmati che, in realtà, sono tesi che sono state discusse da alcuni diplomandi nel Corso di Diploma di Perfezionamento in Diritto Nobiliare, Scienze Araldiche e Cerimoniale, tenuto dall'Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare Storia ed Araldica, unitamente all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Viene così ulteriormente ampliato il panorama del vivace quadro dell'Italia delle città e delle autonomie, ma anche dell'Italia delle prime corti delle Signorie e dei Principati, che tanto hanno caratterizzato il nostro Medio Evo, incidendo fortemente anche sui ruoli delle professioni dottorali e intellettuali.

Autographa. Vol. 2/1: Donne, sante...

Murano G. (cur.)
La Mandragora Editrice 2018

Disponibilità immediata

70,00 €
"Autographa II.1 Donne, sante e madonne (da Matilde di Canossa ad Artemisia Gentileschi)", terzo volume della collana Autographa, presenta testimonianze autografe, ovvero lettere, manoscritti, sonetti, scritti o sottoscritti "di propria mano" di quaranta figure femminili vissute in Italia in epoca medievale e rinascimentale.

Diritto civile italiano. Due secoli...

Alpa Guido
Il Mulino 2018

Disponibilità immediata

35,00 €
Prima delle codificazioni la storia della cultura giuridica italiana si confondeva con la storia del diritto europeo e anche dopo le codificazioni, lungi dal rinchiudersi nei confini nazionali, è stata vivificata dalle esperienze straniere. Il libro segue le trasformazioni del diritto civile italiano sullo sfondo delle vicende politiche e sociali succedutesi nel nostro paese e ne traccia il percorso evolutivo. Oltre all'influenza della cultura francese e di quella austro-tedesca, vengono analizzati i dibattiti del primo Novecento, il ruolo dei diversi organi di informazione e di discussione, la storia dell'avvocatura e dell'ingresso delle donne nella professione forense. Sono inoltre approfonditi i temi relativi ai rapporti tra legislatori e giudici, al diritto coloniale, ai primi tentativi di ricodificazione dopo la codificazione unitaria del 1865, per giungere ai nuovi confini del diritto civile contemporaneo nel quadro più ampio della cultura giuridica europea.

Tempi del diritto. Età medievale,...

Giappichelli 2018

Disponibilità immediata

39,00 €
Tempi del diritto è un nuovo manuale di storia del diritto rivolto agli studenti dei corsi di Laurea Magistrale in Giurisprudenza e di laurea triennale in Scienze Giuridiche. Il volume, diversamente da altri testi del genere, copre tutto l'arco cronologico della materia: medioevo, età moderna, età contemporanea (secc. V-XX). Attraverso un ragionato percorso di analisi critica, Tempi del diritto intende offrire una panoramica, generale ma non banale, delle più importanti tappe della cultura giuridica europea, con uno sguardo privilegiato all'Italia: norme, codici e costituzioni; dottrina giuridica e teorie politico-filosofiche, eventi e personaggi. Un indice dei nomi arricchisce la seconda edizione dell'opera.

Giuristi del lavoro nel Novecento...

Romagnoli Umberto
Ediesse 2018

Disponibilità immediata

18,00 €
Per genesi e per costante evolutiva, il nostro diritto sindacale e del lavoro è un prodotto prevalentemente extra-legislativo che si giova non solo dell'autoregolazione sociale costituzionalmente protetta, ma anche del riciclaggio di istituti e categorie di pensiero risalenti a un passato che non vuole passare. Per questo, il suo processo formativo è accompagnato, implementato e continuamente rivisitato dai ceti professionali appartenenti al circuito giudiziario, forense e universitario coi margini di libertà di valutazione consentiti dalla legge non scritta del doppio binario cui ha deciso di attenersi, nel dopo-Costituzione, il nostro legislatore: non-ingerenza e non-indifferenza. In questo volume l'autore analizza lo star system accademico dove generazioni di viandanti bisognosi di lampioni che illuminassero la strada hanno fatto entrare, per sdebitarsi, i pochi giuristi-scrittori capaci di accenderli. Guardarne da vicino le biografie intellettuali servirà sia per farsi un'idea di come ciascuno dei componenti dell'elitario club abbia svolto il ruolo di supplenza legislativa elaborando progetti di sentenza sia per capire se il patrimonio di sapere posseduto gli permettesse di agire con la consapevolezza che il suo modo di interpretare il suo tempo implicava in realtà una scelta tra alternative possibili.

Il diritto in una società che...

Grossi Paolo; Roselli Orlando
Il Mulino 2018

Disponibilità immediata

12,00 €
"Quando nel febbraio del 2009 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nominò lo storico del diritto Paolo Grossi giudice della Corte costituzionale, l'Accademico dei Lincei era un giurista italiano assai conosciuto anche al di là dei confini dell'Italia, con Lauree Honoris Causa da Università non solo italiane ma delle più varie parti del mondo: dal Brasile alla Svezia, dal Messico alla Germania, dal Perù alla Spagna; autore di centinaia di pubblicazioni diffuse in tutto il mondo; il volume I.: "Europa del diritto" pubblicato contemporaneamente in italiano, francese, inglese, spagnolo e tedesco. Giungeva alla Corte uno studioso che aveva innovato profondamente gli studi giuridici. Alla notizia della nomina mi venne in mente la figura del grande storico del diritto spagnolo, Francisco Tomas y Valiente, divenuto giudice e Presidente del Tribunal Constitucional, a cui Grossi aveva dedicato, in occasione della tragica scomparsa, meditate riflessioni sul contributo dato allo sviluppo del diritto costituzionale proprio grazie all'essere stato al contempo storico del diritto e giudice e Presidente dell'organo di giustizia costituzionale."

La Costituzione di Venezia

Cacciavillani Ivone
Il Poligrafo 2018

Disponibilità immediata

24,00 €
Parlare di Costituzione per la Serenissima Repubblica di Venezia può apparire contraddittorio, poiché Venezia non si dotò mai di una Costituzione formale, intesa come legge fondamentale che regola la vita dello Stato. Eppure fu il fenomeno statuale più duraturo, con una storia di quasi quattordici secoli. Partendo da tale riflessione, Ivone Cacciavillani esamina la lunga vicenda lagunare, dai lontani periodi d'inizio - la Venezia emergente - ai fasti della Venezia trionfante, per indagare come sia stato possibile l'affermarsi e il consolidarsi del "mito di Venezia". Dove la Costituzione era solo il complesso delle regole di vita, che via via s'adattavano all'evoluzione del costume e del convincimento generale. Il tratto caratterizzante di questo fluido sistema normativo era il "senso dello Stato", reso vivo e attivo dalla partecipazione di tutti i cittadini. Una rigorosa elettoralità per i "carichi pubblici", una ferrea "contumacia" - divieto d'immediata rielezione allo stesso carico - e la brevità della relativa durata garantivano che, indistintamente, tutti potessero contribuire al governo della Repubblica.

Diritto romano e diritti europei....

Santucci Gianni
Il Mulino 2018

Disponibilità immediata

17,00 €
Paragonando il diritto romano ad un'anatra che s'immerge e si nasconde nell'acqua per tornare sempre a riapparire, Goethe coglieva poeticamente il ruolo che esso ha svolto, nelle sue diverse dimensioni, all'interno della tradizione giuridica europea e non solo. Nel dar conto della molteplicità di significati che l'espressione ricopre, il volume mostra come, cessata da oltre un secolo ogni funzione anche indirettamente normativa, il diritto romano costituisca oggi un fenomeno storico e dogmatico assai rilevante per la comprensione dei diritti moderni.

Antonio da Borgonuovo. L'ascesa di...

Malfatti Stefano
Firenze University Press 2018

Disponibilità immediata

12,90 €
Il volume ricostruisce la biografia professionale del notaio Antonio di Bartolasio da Borgonuovo di Trento fra la fine del XIV e i primi decenni del XV secolo. Se ne ripercorrono sia l'ascesa sociale, con il suo inserimento nella classe dirigente trentina di inizio Quattrocento e i vantaggiosi matrimoni delle figlie con membri della potente famiglia Calepini, sia l'ascesa professionale che lo porterà a rogare per le più importanti istituzioni della città, dall'Episcopato al Comune di Trento, nonché a essere il notaio di fiducia del Capitolo della cattedrale per oltre quarant'anni. La sua biografia e il suo modus operandi costituiscono, vista la qualità e la quantità della documentazione da lui prodotta, un significativo caso di studio per tracciare un quadro del notariato trentino tardo medievale.

Machiavelli e la lingua della...

Quaglioni Diego
Il Mulino 2017

Disponibilità immediata

26,00 €
Tra i più affermati storici del pensiero giuridico, Diego Quaglioni ha raccolto in questo volume, secondo un tracciato unitario e coerente, le sue indagini intorno a quegli autori che testimoniano, in un lungo sedicesimo secolo che va dalle guerre d'Italia di fine Quattrocento ai primi del Seicento, la crisi del rapporto fra diritto e potere. Il rapporto con la tradizione giuridica costituisce infatti, secondo l'autore, un problema capitale nella storia della cultura e nella storia politica del Cinquecento. In quest'ottica Quaglioni indaga con letture approfondite un'ampia serie di autori, dal Philippe de Commynes che scrive delle guerre d'Italia a Savonarola, Machiavelli e Guicciardini, da Etienne de La Boétie a Jean Bodin, proseguendo fino al processo di Giordano Bruno e alla sua autodifesa.

Le origini e lo sviluppo della...

Bucci Onorato
Libreria Editrice Vaticana 2017

Disponibilità immediata

32,00 €
Questo volume è il risultato di un ampio studio di carattere storico-giuridico e di analisi storiografica sulle origini e lo sviluppo della famiglia e del matrimonio, frutto di lunghi anni di insegnamento nelle Università italiane e nella Pontificia Università Lateranense accompagnati da una consuetudine di un dibattito a livello internazionale, segno di una dimistichezza di rapporti scientifici nati da una propria scuola riconosciuta come tale della Congregatio Doctorum.

Sa giustizia ti cruxat....

Oppus Umberto
Arkadia 2017

Disponibilità immediata

30,00 €
Il volume, frutto della consultazione di migliaia di documenti, soprattutto negli archivi italiani e spagnoli, propone un viaggio nella storia del ducato attraverso la ricostruzione del ruolo esercitato dal feudatario nella gestione della giustizia. Una giustizia "delegata" dal re attraverso ampie concessioni, come quella allodiale. Un processo individuabile anche in Sardegna e che questo lavoro consente di analizzare, per il ducato, attraverso lo studio di una ricchissima e inedita documentazione a partire dal XIV secolo con la concessione del feudo alla famiglia Carroz. Un'analisi particolare è dedicata proprio allo studio della giurisdizione di primo e secondo grado, il rapporto con gli ufficiali regi, le frizioni tra Corona e feudatari. Il risultato finale è quello di un saggio che, oltre alla storia dei duchi, analizza le figure dei funzionari delegati alla gestione e amministrazione della giustizia (a partire dai regidores).

Il governo delle leggi. Norme e...

Tanzini Lorenzo
EDIFIR 2017

Disponibilità immediata

14,00 €
Le leggi che hanno regolato la vita pubblica di Firenze dal Duecento al Quattrocento, il loro impiego effettivo negli uffici, i modi della loro interpretazione nel vibrante contesto politico della città all'alba del Rinascimento: uno studio della legislazione e della cultura politica cittadina attraverso i documenti della quotidiana vita delle istituzioni.

Rivoluzione fra mito e...

Allegri G. (cur.); Longo A. (cur.)
Università La Sapienza 2017

Disponibilità immediata

18,00 €
La nostra indagine, attraverso la sensibilità di studiosi di diversa formazione, prova a dar conto dell'importanza, nonché delle molteplici ambiguità, del mito rivoluzionario, della sua valenza storica e, al tempo stesso, della sua ambizione a trascendere la "Storia". Un'irriducibile tensione tra continuità e discontinuità, conservazione e rottura, ordine e disordine, "vecchio" e "nuovo", innovazione e reazione, che si riflette nella duplicità degli strumenti scelti per osservarla: quelli costituzionalistici e quelli storicistici. L'intento del volume è anche quello di far dialogare nuovamente, in una tensione intergenerazionale, giuristi - in particolar modo giuspubblicisti e costituzionalisti - con studiose e studiosi della storia del pensiero e delle istituzioni politiche dell'età moderna e contemporanea, nella comprensione delle trasformazioni economiche, sociali e istituzionali avvenute tra il XVIII e l'inizio di questo XXI secolo, a oltre due secoli dalla restaurazione europea del 1815 e a un secolo esatto dal 1917 della rivoluzione bolscevica.

Il sacramento del potere. Il...

Prodi Paolo
Il Mulino 2017

Disponibilità immediata

20,00 €
Nell'indagare i caratteri costitutivi della civiltà europea, Paolo Prodi vede nel giuramento la base del patto politico, in quanto richiamo del potere a . una giustificazione metapolitica e sacrale. Col cristianesimo l'invocazione alla divinità, già in uso in età antica a sostegno di testimonianze, promesse o patti, acquista il carattere di sacramento, per poi assumere un valore contrattuale che ne fa il fondamento di tutti i meccanismi della vita pubblica e privata. Nell'evoluzione del giuramento si riflette la storia stessa del sistema politico occidentale, così come nella sua odierna perdita di valore è rispecchiata la crisi dei meccanismi istituzionali e costituzionali elaborati negli ultimi secoli...

Corti costituzionali e transizioni...

Biagi Francesco
Il Mulino 2016

Disponibilità immediata

24,00 €
Quale rapporto sussiste fra transizione alla democrazia e costituzionalismo? Che ruolo hanno svolto in passato le Corti costituzionali nei processi di democratizzazione? Quali "lezioni" possono trarre da tali esperienze i Paesi come quelli coinvolti nella c.d. "Primavera araba" - che stanno attualmente affrontando una transizione da un regime non democratico? Sono questi alcuni dei principali quesiti che ispirano il volume. Oggetto della ricerca sono infatti le tre generazioni di Corti costituzionali europee istituite in seguito ai tre grandi processi di transizione democratica verificatisi in Europa nel corso del Novecento. Dall'analisi emerge come, proprio attraverso l'azione svolta nel corso di tali processi, le Corti costituzionali siano riuscite a trovare legittimazione nell'ordinamento costituzionale di riferimento e all'interno delle dinamiche delle rispettive forme di governo. Nonostante alcune ombre nella loro azione, le Corti si sono affermate come attori protagonisti delle transizioni, riuscendo a mitigare quel forte grado di incertezza che caratterizza il destino di ciascuno di questi processi, e scongiurando così il rischio di trovarsi in presenza di Costituzioni senza costituzionalismo.

Le leggi di pietra della Serenissima

Simionato Gianni
Supernova 2016

Disponibilità immediata

5,00 €
Questo libro di Gianni Simionato, autore di "Lapidi e iscrizioni nel Comune di Venezia" (Supernova, prima edizione 2014, seconda edizione cartonata 2016) raccoglie con scansione tematica una serie di lapidi e iscrizioni disseminate nel Centro Storico e in alcune isole di Venezia. Si tratta delle leggi fatte scolpire nella pietra dalla Serenissima Repubblica e giunte fino a noi sfidando il degrado dei secoli. La raccolta è stata realizzata in forma tematica, proprio per suggerire una chiave di lettura che consenta di interpretare le convinzioni del governo veneziano circa la necessità di inculcare nella popolazione quegli elementi fondamentali riguardanti l'educazione, il comportamento civile, la correttezza nei traffici commerciali, il rispetto delle norme e le conseguenze anche penali di ogni possibile infrazione. Tra le leggi di pietra ne è rimasta qualcuna che indica con esattezza nome, cognome, status del reo, la colpa commessa e la conseguente pena inflitta, così da poter agire da monito e far comprendere come la Repubblica applicasse il diritto.

Formalismo e negozi formali

Bertoldi Federica
Mucchi 2016

Disponibilità immediata

22,00 €
La ricerca analizza la valenza assunta dalla forma nei negozi giuridici patrimoniali, partendo dal diritto romano arcaico, per giungere, attraverso l'età medievale e moderna, al diritto contemporaneo. Gli esiti dello studio rivelano come il formalismo sia un atteggiamento vivo e in perpetuo divenire nell'evoluzione degli ordinamenti giuridici delle varie epoche storiche, i quali risultano connotati da un grado di formalismo più o meno marcato a seconda del differente contesto sociale ed economico.

Dall'Università di Pavia. Figure...

Pisani Mario
Ibis 2016

Disponibilità immediata

13,00 €
Carlo Cattaneo, Giuseppe Ferrari, Giuseppe Zanardelli, Scipione Ronchetti, Carlo Dossi, F. T. Marinetti, Delio Tessa: sono qui presentate figure tra di loro assai diverse per attitudini, vocazioni, campi ed itinerari operativi, ma tenute insieme dalla piattaforma - gli studi giuridici nell'Università di Pavia - dalla quale, tra '800 e '900, hanno preso le mosse, se non proprio, o sempre, i loro futuri e diseguali percorsi di vita e di attività, le loro speranze o almeno i loro presentimenti.

Autographa. Vol. 1/2: Giuristi,...

Murano G. (cur.)
La Mandragora Editrice 2016

Disponibilità immediata

70,00 €
La collana Autographa propone una nuova metodologia di ricerca nell'ambito dei manoscritti autografi medievali e Autographa I.2: giuristi, giudici e notai (sec. XII-XV) offre una ampia scheda relativa a 49 giuristi medievali tra i quali Wernerius (Irnerio) (E. Cortese), Dino del Mugello (G. Murano), Guillaume Durand (G. Murano), Alberico da Rosciate (E. Giazzi), Bartolomeo da Saliceto (A. Padovani), Angelo e Pietro degli Ubaldi (T. Woelki) e Giovanni da Anagni (A. Padovani). Il layout è rimasto invariato rispetto al primo volume e la voce di ciascun giurista è basata su nuova documentazione manoscritta e d'archivio ed offre un completo elenco delle opere e delle prime edizioni. I manoscritti ed i documenti censiti sono oltre 1030, conservati in 211 diverse biblioteche ed archivi europei. Il volume ha il corredo di circa 80 immagini di autografi, molte delle quali qui riprodotte per la prima volta.

Alla riscoperta del cardinale...

Coppola R. (cur.); Lavoràno E. M. (cur.)
Osanna Edizioni 2016

Disponibilità immediata

20,00 €
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno Nazionale di Studio, che si è svolto a Venosa, organizzato dal Comitato Promotore delle Celebrazioni per il quarto centenario della nascita del cardinale G. B. De Luca (Venosa 1614 - Roma 1683) in collaborazione con il Centro di Ricerca "Renato Baccari" del Dipartimento di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", per rispondere alla esigenza avvertita dalla comunità scientifica di recuperare la figura e l'opera del "maggiore giurista italiano del Seicento", il quale nella Roma barocca, prima come avvocato, poi come alto prelato e stretto collaboratore di papa Innocenzo XI, profuse grande impegno civile per porre la società e le istituzioni in sintonia con il diritto e la giustizia. Una tematica per certi versi ancora di attualità in un'epoca come la nostra in cui il Sommo Pontefice Francesco è impegnato nell'opera di revisione del corpo di leggi dello Stato della Chiesa della Città del Vaticano e della stessa normativa codiciale applicabile quindi in tutto l'orbe cattolico.

Codice civile. Codici del regno...

Izzo F. (cur.)
Edizioni Giuridiche Simone 2016

Disponibilità immediata

76,00 €
II Codice civile della collana - Codici Studi Superiori per la formazione e i concorsi di fascia alta -, giunto alla VI edizione, risponde all'esigenza di quanti cercano una raccolta normativa nei suoi aspetti sostanziali e processuali con in più una finestra che permetta un excursus storico delle attuali disposizioni normative. Il lavoro, quindi, oltre ai tradizionali Codice civile vigente, Codice civile del 1865, Codice del commercio del 1882, Legge del 1903 sul concordato preventivo e sulla procedura dei piccoli fallimenti (nella loro versione originaria e senza commento per essere liberamente consultabili in sede di esame) e alle Leggi complementari, si caratterizza per l'inserimento integrale del Codice di Procedura Civile al fine di soddisfare anche le esigenze di quanti vogliano rapportarsi agli aspetti processuali delle tematiche affrontate. Per facilitare la lettura comparata della vecchia e nuova disciplina codicistica, gli articoli dei codici sono stati corredati di richiami, in parentesi o in nota, alle norme vigenti.

Capitalismo e diritto civile....

Salvi Cesare
Il Mulino 2015

Disponibilità immediata

21,00 €
Quali sono i principi generali del diritto italiano, quelli sociali contenuti nella nostra Costituzione oppure i principi liberisti del diritto europeo? Il tema è affrontato alla luce dell'evoluzione storica del diritto civile degli ultimi due secoli, nel

Il domicilio coatto. Ordine...

De Cristofaro E. (cur.)
Bonanno 2015

Disponibilità immediata

25,00 €
Introdotto nel 1863, all'indomani dell'unità e nel pieno della lotta contro il brigantaggio e del ripristino emergenziale e militaresco dell'ordine pubblico, il domicilio coatto diviene, nel tempo, un dispositivo stabile e un solido perno nel sistema delle misure preventive del nuovo Stato italiano. Da istituto provvisorio che era in origine, esso lascerà la scena solo nel 1926. Ma per rientrarvi, in effetti, col nuovo nome di confino di polizia e con tratti sostanzialmente immutati. Nella lunga durata del diritto penale autoritario, dall'Italia liberale a quella fascista, esso è l'emblema del pregiudizio e del sospetto, lo spauracchio agitato contro ogni, sia pur minimo, dissenso, il garante implacabile di un doppio binario di legalità penale. L'una, quella del Codice, edificata su un'idea di delitto che gravita verso i principi di colpevolezza, materialità e lesività; l'altra consegnata all'arbitrio poliziesco e alle urgenze dettate, di volta in volta, dall'agenda politica. Questa schizofrenia regolativa non si estingue del tutto, nonostante le tutele dei diritti individuali introdotte dalla Costituzione, nemmeno nell'Italia repubblicana.

Il diavolo in paradiso. Diritto,...

Pasciuta Beatrice
Viella 2015

Disponibilità immediata

26,00 €
Il diavolo sale in Paradiso, deciso a riprendersi l'umanità utilizzando un nuovo formidabile strumento: il processo. Possibile? Composto nel XIV secolo, tramandato come opera giuridica falsamente attribuita a Bartolo da Sassoferrato, il "Processus Satane"

Il diritto del duce. Giustizia e...

Lacchè L. (cur.)
Donzelli 2015

Disponibilità immediata

30,00 €
Giustizia e repressione: quali rapporti hanno intrattenuto nel processo di sviluppo, consolidamento e crisi del regime fascista? Questo binomio rappresenta un'importante prospettiva a partire dalla quale ricostruire la storia di qualsiasi regime totalitario, e del fascismo in particolare, visto che in questo caso la storiografia ha insistito soprattutto sulla repressione, trascurando il fatto che il regime fascista ha coltivato un'idea e una cultura istituzionale della "giustizia" in parte nuove, in parte collegate alle fragili radici del principio di legalità dello Stato liberale. Attraverso l'analisi dei protagonisti istituzionali, dei codici, degli organismi giudiziari, delle logiche e delle pratiche politico-giuridiche, nei saggi che compongono questo volume si delinea il processo di torsione in chiave repressiva che gli organi di giustizia hanno subito durante il ventennio all'interno di un quadro di asserita legalità, evidenziando altresì l'influsso che i "discorsi della giustizia" hanno avuto sulle forme giuridiche, politiche, istituzionali del fascismo.

Ordinamento costituzionale e forze...

Martinelli Domenico
Bibliotheka Edizioni 2015

Disponibilità immediata

12,00 €
L'opera si pone l'obiettivo di raccogliere e spiegare le fonti del diritto che si accavallarono disordinatamente durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana. Furono moltissime, sebbene la R.S.I. sopravvisse meno di due anni. Inevitabili gli effetti, spesso fumosi, giuridici e non, che influirono sulle Forze Armate e di Polizia di questo nuovo stato, per i tempi troppo progressista da un lato ed ottusamente conservatore dall'altro - specie in virtù dell'imminente catastrofe che solo pochi avevano intravisto, perché accecati dall'ideologia. Lungi dall'essere un testo politico o apologetico, lo scritto - la cui vocazione è invece tutta giuridica - spiega nel dettaglio quali furono i corpi armati di Salò, come operarono e come agirono in virtù del loro nuovo status, spesso non chiaro nemmeno agli appartenenti.

Il diritto di Venezia. Genesi e...

Cacciavillani Ivone
Il Poligrafo 2015

Disponibilità immediata

20,00 €
Fulgido esempio di stato che seppe mantenere la sua indipendenza per molti secoli, la Repubblica veneta rappresenta un caso eccezionale nel panorama storico e politico europeo. Il diritto veneziano, assieme a quello romano, ha fortemente ispirato l'assetto della cultura occidentale, annoverando al suo interno principi che sono divenuti patrimonio dell'umanità. Eppure, nel suo essere un sistema giuridico autonomo, l'ordinamento della Serenissima è stato spesso ignorato dagli studi storici, finendo per essere condannato un oblio del tutto ingiustificato. In queste pagine si ripercorrono le tappe più significative dell'evoluzione del diritto veneziano nel tempo. Il percorso prende avvio dalle turbolenze istituzionali dei primi secoli di Venezia, prosegue con la nascita della Serenissima, nel Duecento, quando avviene il passaggio dal Ducato alla Repubblica, si sofferma sul Cinquecento, "secolo d'oro", in cui emergono le grandi personalità del doge Andrea Gritti e di Paolo Sarpi, giungendo infine al tremendo zorno del 12 maggio 1797, quando Venezia scompare dalla storia. Un viaggio nell'ordinamento di una città sorta in modo avventuroso, tenacemente legata al suo territorio, prosperata fino a diventare una delle principali potenze sulla scena mondiale; una città i cui ordinamenti hanno aperto la strada al cammino del diritto e della civiltà.

Gli statuti dei comuni della...

Dani Alessandro
Il Leccio 2015

Disponibilità immediata

18,00 €
I Comuni medievali del territorio senese ci mostrano un'esperienza istituzionale spiccatamente popolare, in sintonia con quella della città dominante, ma connotata ancor più da aspetti comunitari. Una peculiare declinazione del repubblicanesimo cittadino adattato a realtà minori, ben inserita nel più ampio contesto della civiltà comunale dell'Italia centro-settentrionale, ma con dei tratti di vivacità e vitalità non comuni, posti ancor più in risalto dal precoce e largo uso del volgare. Tra i contenuti tipici e caratterizzanti emergono meccanismi partecipativi e di controllo nell'organizzazione comunale, solidarietà e difesa collettiva, speditezza e semplificazione processuale, tutela della proprietà e del lavoro individuale contemperata con le esigenze collettive, salvaguardia delle risorse naturali e largo accesso comunitario alle stesse.

Una storia della giustizia. Dal...

Prodi Paolo
Il Mulino 2015

Disponibilità immediata

16,00 €
Questo saggio compie un'ambiziosa ricognizione storica, di respiro vastissimo, su uno dei pilastri della cultura occidentale, la coesistenza tra diverse "giustizie", ossia la separazione fra norme giuridiche e norme morali, fra reato e peccato, che ha reso possibile quella giustizia delle libertà e delle garanzie tipica della nostra civiltà. Ma il libro guarda anche all'oggi, e anzi è motivato dalla crisi in cui questo equilibrio millenario pare irrimediabilmente entrato, con l'assalto degli integralismi da un lato, e dall'altro la sacralizzazione della norma positiva che tende a sostituire l'etica nella regolamentazione della vita dell'individuo.

Diritto e diritti oltre la Manica....

Martinelli Claudio
Il Mulino 2014

Disponibilità immediata

30,00 €
Privo di una Carta scritta, il diritto costituzionale inglese per secoli si è sviluppato con modalità peculiari. Quali sono le ragioni storiche, culturali e giuridiche alla base di questa specificità? Perché la Gran Bretagna, pur facendo parte da decenni dell'Unione europea, sembra sempre con un piede dentro e uno fuori dal processo di integrazione comunitaria? Il testo fonde in un racconto unitario i concetti basilari del moderno pensiero politico britannico con l'evoluzione del diritto e delle istituzioni nazionali, concentrandosi sulle modalità di affermazione dei diritti fondamentali nel passaggio dallo stato liberale a quello democratico.

Verso la federazione europea? Tappe...

Padoa Schioppa Antonio
Il Mulino 2014

Disponibilità immediata

38,00 €
Il volume riunisce una serie di saggi composti nell'arco di un trentennio, che hanno come elemento comune la valutazione degli aspetti costituzionali del processo di unificazione europea. Dalla prima elezione del Parlamento europeo a suffragio universale nel 1979 sino al presente, l'evoluzione istituzionale dell'Unione europea è seguita e valutata segnando le trasformazioni delle strutture e delle regole via via introdotte per la messa in opera del mercato unico e per la creazione dell'euro: un processo legato anche alla progressiva loro estensione ai nuovi paesi entrati nell'Unione. L'esame critico dei trattati - da Maastricht ad Amsterdam a Nizza, dal progetto di Trattato costituzionale a Lisbona e oltre, sino al presente - si accompagna alla valutazione degli ostacoli ideologici e politici che tuttora frenano il processo verso una vera unione federale, dotata di un governo limitato ma efficace e democraticamente legittimato. La gravità della crisi economica e sociale in atto da oltre sei anni e non ancora risolta impone ormai all'Europa di affrontare alcune scelte fondamentali di natura politica, economica e istituzionale. In tale prospettiva il Parlamento europeo può svolgere un ruolo cruciale.

Romagnosi 1814. «Instituzioni di...

Rotelli Ettore
Il Mulino 2014

Disponibilità immediata

28,00 €
La scienza del diritto amministrativo di Cormenin, de Gérando e Macarel non è ancora all'esordio nel contesto della Restaurazione di Luigi XVIII quando Gian Domenico Romagnosi, docente di 'alta legislazione' di un regno d'Italia napoleonico ormai prossimo al tracollo, licenzia per la stampa "Instituzioni di diritto amministrativo" (22 febbraio 1814), presto pubblicate di nuovo, senza la 'Ragione dell'opera', quali "Principi fondamentali del diritto amministrativo onde tesserne le instituzioni", recepiti e riprodotti come tali, prima a Napoli, poi a Torino. Conosciuti quasi sempre nell'edizione composita e artefatta del 1832 o nelle successive, quei "Principj" dell'amministrazione pubblica come attività giuridica sono stati emarginati nel tardo Novecento, se non dichiarati estranei al diritto amministrativo stesso, soprattutto perché ritenuti carenti di anticipazione degli esiti dell'Ottocento 'maturo'. Neppure a tendenze meno inclini all'anacronismo storiografico può essere lasciata, tuttavia, l'ultima parola: scoprendosi in Europa il principio di proporzionalità dell'azione amministrativa legittima, bisogna riconoscerne nelle "Instituzioni" del 1814 l'intuizione originaria.

Diritto e storia. Scritti sul...

Liberati Gianfranco
Progedit 2014

Disponibilità immediata

30,00 €
La secolare questione dei demani può espandersi dall'eversione della feudalità nel Salento fino agli spazi interminati dell'Alta Murgia; fino alla montagna dell'Angelo, o ai piccoli comuni molisani, o al roccioso feudo lucano sovrastato dal castello dell'infelice Isabella. Ma, su questo sfondo, agiscono molti altri protagonisti: tanto gli imperatori in Capitanata e i dottissimi monaci bizantini quanto i giuristi - i severi critici della prima legge comunale e provinciale - e i politici, gli amministratori locali e i tecnici che ancora potevano guardare al futuro.

Pasukanis e la critica marxista del...

Di Mascio Carlo
Phasar Edizioni 2013

Disponibilità immediata

16,00 €
Un libro dedicato a Pasukanis, il giurista sovversivo che sconvolse il diritto sovietico. Da un punto di vista dichiaratamente marxista l'autore indaga "La Teoria generale del diritto e il marxismo" (1924) di Evgenij Bronislavovic Pasukanis, opera che costituisce il primo tentativo teorico organico volto a definire la destinazione strutturale del diritto non nei termini di pura forma, ma in quelli di strumento di organizzazione sistematica della produzione, con ciò rivelando che la costruzione del diritto borghese non è stata affatto accidentale, ma essenziale per il funzionamento e l'esistenza stessa dei rapporti di produzione capitalistici. In questa precisa direzione "il diritto, come elemento costitutivo dei rapporti di produzione, non è allora più rinviato allo schema tradizionale di una mera sovrastruttura ideologica, ma è la struttura stessa, già insita nella socializzazione capitalista, del tutto immanente alla società". In ciò consiste la specificità innovativa dell'eterodossia di Paaukanis, di certo il più grande giurista marxista di tutti i tempi.

Retoriche dei giuristi e...

Cazzetta G. (cur.)
Il Mulino 2013

Disponibilità immediata

34,00 €
Nei discorsi dei giuristi le celebrazioni retoriche dell'appartenenza e le costruzioni dei nessi tra diritto e legge statale permettono di seguire il tormentato passaggio dalle patrie regionali allo Stato unitario e di cogliere la costruzione e la legittimazione di istituzioni, leggi e giurisprudenza nel Regno d'Italia. Raccordando presente e passato e prospettando il futuro, la retorica dell'appartenenza tende a uniformare contenuti spesso diversi tra loro: il richiamo al diritto "veramente italiano" ora celebra la perfetta unione tra nazione e Stato, ora reclama il compiersi del destino manifesto della nazione. La rappresentazione identitaria diviene più esplicita ma non più univoca: la legittimazione del nuovo Stato unitario ha bisogno di storia e di tradizioni, ma la definizione dell'italianità della storia del diritto offre un passato dai tratti mutevoli. Dopo la prima guerra mondiale nazionalismo e fascismo impongono un quadro unitario fondato sull'identità razziale e sulla cancellazione di ogni divergenza tra politica e diritto. La retorica identitaria assorbe e falsa i miti risorgimentali e vede il diritto fascista come culmine della storia nazionale. I giuristi non sembrano porre alcuno schermo allo Stato e alla politica fascista, se non per rivendicare sommessamente le caratteristiche della loro ricostruzione tecnica. Nel dopoguerra, sarà questa fragile "barriera formale" a essere usata dai giuristi per affermare l'identità italiana non travolta dal fascismo.

La cultura giuridica europea

Hespanha Antonio M.
Il Mulino 2013

Disponibilità immediata

35,00 €
La terza edizione completamente rinnovata e ampliata di un manuale che presenta una sintesi complessiva di storia del diritto e delle istituzioni europee. Un panorama largo e documentato, che mette in luce la fondamentale unità che, al di là delle varie declinazioni locali, contraddistingue l'Europa del diritto fin dalle origini.

Le carte storiche dei diritti....

Mariani Marini A. (cur.); Vincenti U. (cur.)
Pisa University Press 2013

Disponibilità immediata

16,00 €
Il problema del riconoscimento dei diritti dell'uomo, come ha scritto Norberto Bobbio, è nato almeno all'inizio dell'età moderna, ma è solo dopo la fine della seconda guerra mondiale che ha assunto una dimensione internazionale. Una ricostruzione della storia dei diritti non può tuttavia prescindere dalla conoscenza dei documenti che hanno posto le basi del sistema attuale di protezione dei diritti e delle libertà fondamentali a partire da quella Magna Charta Libertatum emanata dal re inglese Giovanni Senzaterra nel 1215, dalla quale prende le mosse questo volume. Con il Codice dei diritti avevamo raccolto i principali testi internazionali recepiti dalla legge italiana, ma l'opera non si poteva considerare conclusa senza ripercorrere il sofferto cammino dei diritti nella storia dell'Occidente. Le convenzioni e le dichiarazioni qui pubblicate sono infatti la testimonianza di una lunga storia di morti, persecuzioni, umiliazioni, ma anche di esaltanti battaglie, di sconfitte e di vittorie che hanno costruito il futuro nei quale oggi viviamo più eguali e più liberi.

Manuale di diritto nobiliare

Cecchetti Raffaello
Pisa University Press 2013

Disponibilità immediata

15,00 €
La vicenda del diritto nobiliare in Italia, a prima vista, sembra essersi conclusa con l'approvazione della Costituzione repubblicana che, alla sua XIV disposizione transitoria, afferma che "I titoli nobiliari non sono riconosciuti". In realtà così non è, dato che la medesima norma costituzionale continua precisando che "I predicati di quelli esistenti prima dell'ottobre 1922 valgono come parte del nome": da ciò tutta una serie di problemi relativi all'accertamento dei predicati medesimi, alla necessità di chiarire cosa la norma volesse intendere allorché si riferiva a quelli "esistenti" e altro. Questioni queste, in realtà molto concrete che fanno sì che lo studio del diritto nobiliare oggi non sia "fine a sé stesso, ma posto al servizio dell'analisi e della soluzione di diversi problemi giuridici, di natura pubblicistica e privatistica, che ancora impegnano le corti di giustizia, pur se in modo umbratile e ignorato dalle cronache". Completa, infine, il quadro l'ulteriore alone di incertezza derivante dalla frase finale della norma: "la legge regola la soppressione della Consulta araldica", facendo così apparire ancora vivo, ancorché paralizzato, un organo tipico dell'apparato amministrativo nobiliare del (già) Regno d'Italia. L'interesse allo studio del diritto nobiliare appare, inoltre, in tutta la sua evidenza sia a fronte delle innumerevoli farsesche rappresentazioni che di una materia complessa e articolata come questa talora vengono date da una cronaca superficiale...

Storia della legislazione bancaria,...

Galanti Enrico
Marsilio 2012

Disponibilità immediata

55,00 €
L'opera, che si caratterizza per la capacità di guardare in modo congiunto al mondo delle banche, della finanza e delle assicurazioni, si occupa, oltre che della legislazione, anche dell'evoluzione delle forze economiche e di mercato che condizionano le norme, essendone a loro volta plasmate. Particolare attenzione viene dedicata al diritto dell'Unione Europea. Il lavoro spazia dalla situazione preunitaria sino a tutto il 2011 e si articola in tre parti settoriali dedicate rispettivamente alla banca, alla finanza e alle assicurazioni. Si rivolge sia agli studiosi, ai guali cerca di offrire una lettura di prima mano anche dei testi normativi più risalenti e di documenti non sempre facilmente reperibili, insieme a un vasto impianto di rinvii bibliografici, sia al giurista pratico e allo studente che si accostino per la prima volta alla materia, I caratteri di fondo della legislazione bancaria, finanziaria e assicurativa, per come si è andata formando dall'Unità del Paese a oggi, vengono delineati nell'Introduzione,