Storia del diritto

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Storia della pubblica amministrazione

Silvestro Ciro
Edizioni Giuridiche Simone 2020

Disp. in libreria

15,00 €
Coltivare la conoscenza della storia della pubblica amministrazione italiana permette di seguire e capire, nei diversi periodi della evoluzione socio-politica ed istituzionale del nostro Paese, la coscienza e le azioni della P.A., le ragioni e gli strumenti delle sue espressioni, la forma e il livello delle sue risposte, i limiti delle sue prospettive e percezioni, nonché i mutamenti intercorsi nel suo rapporto con la comunità. Solo utilizzando la chiave storica possono realmente intendersi i dibattiti odierni e, in particolar modo, il riemergere della eterna questione di una vera riforma amministrativa, tra spinte all(TM)innovazione, resistenze corporative e deficit progettuali e culturali. Con l(TM)ulteriore, costante dato di fondo dell(TM)insoddisfacente rapporto dell(TM)amministrazione col sistema politico e delle sue difficoltà di risposta alla domanda sociale di servizi. Alla evidenziazione delle radici profonde di questi fenomeni è dedicato il presente volume, nell(TM)intento di fornire uno strumento per una lettura più consapevole delle trasformazioni in atto.

Stato regionale e finanza pubblica...

Grisostolo Francesco Emanuele
CEDAM 2020

Disp. in libreria

44,00 €
Le esperienze italiana e spagnola sono da tempo in dialogo sul percorso di costruzione di uno Stato regionale (o autonomico) caratterizzato da forti autonomie territoriali. Le reciproche influenze sono determinanti per comprendere la genesi dei due sistemi: a partire dai momenti costituenti, passando attraverso l'attuazione legislativa e la, sempre reciproca, attenzione all'elaborazione dottrinale. L'autonomia finanziaria - pietra angolare del sistema regionale (nelle parole di C. Mortati) - non puche essere lo specchio di tutta la complessit ma anche delle contraddizioni, del percorso che i due Stati hanno intrapreso. Le spinte centrifughe e centripete che investono ogni modello di ripartizione territoriale del potere si avvertono in maniera particolarmente intensa nelle esperienze, sempre per certi aspetti "in costruzione", dello Stato regionale. I due Paesi si trovano ora a fronteggiare la nuova sfida comune della sempre maggiore integrazione dell'Unione Europea e della costruzione di quello che si puormai definire un vero e proprio ordinamento finanziario multilivello, segnato dall'adozione di incisive misure di controllo della spesa e dell'indebitamento a seguito della crisi economico-finanziaria, che hanno portato alla modifica di entrambe le Carte costituzionali. Il volume cerca di dare conto dell'impatto di questi fenomeni sull'autonomia finanziaria e delle complesse interrelazioni che ormai corrono fra tutti i livelli di governo della finanza pubblica. Un capitolo appositamente dedicato ai principi costituzionali che innervano il sistema e alla loro interpretazione da parte dei giudici costituzionali in questa fase coscomplessa. Scelta originale del lavoro infine quella di tentare la costruzione di una categoria di "specialitfinanziaria" trasversale ai due ordinamenti, affrontando il tema delle asimmetrie finanziarie presenti negli stessi, meno approfondite in dottrina rispetto ai sistemi di diritto comune.

La transizione dall'antico al nuovo...

Mastroberti Francesco
Cacucci 2020

Disp. in libreria

28,00 €
Il passaggio dall'antico al nuovo regime nel Regno di Napoli fu realizzato durante il decennio francese (1806-1815) con le riforme introdotte da Giuseppe Bonaparte e da Gioacchino Murat che si scontrarono con una societmolto diversa da quella d'Oltralpe. Quali furono i momenti importanti della transizione e quali problemi sollevarono? Come fu visto e sentito dai contemporanei e dalle generazioni immediatamente successive il passaggio dall'Antico al Nuovo regime? Come lo vissero ed interpretarono soprattutto i giuristi, ossia coloro che subirono e dovettero gestire il cambiamento delle istituzioni e dell'ordinamento giuridico nella sfera della professione privata, nell'ambito delle magistrature oppure nel quadro della riflessione scientifica? A tali domande prova a dare qualche risposta questo volume che raccoglie alcuni saggi pubblicati in diverse sedi editoriali, separando due angoli prospettici in qualche modo complementari.

La cultura giuridica europea

Hespanha Antonio M.
Il Mulino 2013

Disp. in libreria

35,00 €
La terza edizione completamente rinnovata e ampliata di un manuale che presenta una sintesi complessiva di storia del diritto e delle istituzioni europee. Un panorama largo e documentato, che mette in luce la fondamentale unità che, al di là delle varie declinazioni locali, contraddistingue l'Europa del diritto fin dalle origini.

La declinazione del sistema...

Lauro Alessandro
Cacucci 2020

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Il volume si inserisce in una lunga tradizione di studi coltivata dal gruppo dei costituzionalisti bresciani. Le ricerche che si sono susseguite negli anni hanno coperto pidi tre decenni di storia costituzionale italiana, dando conto della forma di governo colta nel suo svolgersi, nella sua concreta realt nella sua resilienza malgrado le contraddizioni del sistema politico chiamato ad inverarla. La scelta metodologica compiuta ab origine e tramandata quella di osservare la cronaca istituzionale del nostro Paese, al fine di evidenziare i fatti che divengono costituzionalmente rilevanti per decriptare il funzionamento della "Costituzione vivente".

L'onere della prova nel processo...

Cincinelli Fiammetta
Kimerik 2020

In libreria in 10 giorni

16,00 €
Il diritto a un "giusto processo", che fondamentale nella civilteuropea odierna, ha radici storiche molto profonde. A partire dagli antichi concetti romani di bonum et aequum e di aequitas, che hanno posto le basi del diritto moderno, l'autrice analizza i cambiamenti occorsi con il passare dei secoli, dal basso medioevo ai nostri giorni. Analizzando alcune fasi storiche cruciali, dalla caduta dell'Impero Romano all'invasione longobarda, passando per la Rivoluzione Francese, si nota come l'esperienza romana sia rimasta, nel tempo, un punto di riferimento per quanto riguarda le norme processuali.

Societ? e istituzioni dal Medioevo...

Bellomo Manlio
Euno Edizioni 2020

In libreria in 10 giorni

35,00 €
Una nuova edizione di un manuale tra i piadottati nelle facoltdi giurisprudenza italiane. Corredato da una ricca bibliografia e da utili indici analitici.

Storia del diritto in età...

Pene Vidari Gian Savino
Giappichelli 2019

In libreria in 10 giorni

26,00 €
L'insegnamento della storia del diritto, collocato generalmente nel corso di studi magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza al 1º anno, intende offrire al giovane che si sta formando un inquadramento delle vicende che hanno portato al diritto attuale. Il giovane studente alle prime armi con gli studi di giurisprudenza deve quindi procurarsi una visione d'insieme della storia del diritto, praticamente dal sec. V al sec. XXI: non è certo poco, nel breve lasso di tempo delle lezioni di un anno accademico. È presupposta perciò la persistenza di un minimo di conoscenze storiche apprese in precedenza, recuperabili anche grazie ad alcune Cartine storiche e genealogie riportate sul sito d'appoggio al volume. La storia giuridica europea di oltre 1500 anni presenta molteplici aspetti: è necessario perciò effettuare delle scelte, data l'esiguità del tempo a disposizione. È stato questo il problema più difficile e delicato da superare nel volume. All'Autore è parso opportuno preferire quegli argomenti, che sono sembrati essenziali per la formazione di un attuale giurista. In questa prospettiva, ha considerato perciò maggiormente adatti quelli più legati ai nostri interessi presenti, o per la vicinanza cronologica o per l'attuale sensibilità, come quelli sulla posizione del legislatore, del giurista o del giudice entro l'ordinamento. Si tratta di una scelta senza dubbio opinabile, ma necessaria, se si devono purtroppo operare dei 'tagli' per cercare di restare nel ristretto ambito temporale ed oggettivo indicato. Questa indispensabile limitazione ai punti ritenuti essenziali ha comportato una compressione della parte più nozionistica, con l'avvertenza però che per illustrare i diversi concetti si deve pur sempre partire dall'analisi e dall'apprendimento di un certo numero di elementi. Ne consegue che quanto esposto nei due manuali (uno per l'età medievale e moderna ed uno per quella contemporanea) è tutto indispensabile per una conoscenza - anche solo elementare - degli aspetti fondamentali del diritto di questo lungo periodo di oltre 15 secoli. Lo studente deve quindi studiarlo con cura ed attenzione. Queste pagine sono destinate ad agevolarlo nell'apprendimento di quanto più ampiamente è esposto o sottolineato a lezione dal docente.

Storia del diritto in età medievale...

Pene Vidari Gian Savino
Giappichelli 2019

In libreria in 10 giorni

31,00 €
L'insegnamento della storia del diritto, collocato generalmente nel corso di studi magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza al 1 anno, intende offrire al giovane che si sta formando un inquadramento delle vicende che hanno portato al diritto attuale. Il giovane studente alle prime armi con gli studi di giurisprudenza deve quindi procurarsi una visione d'insieme della storia del diritto, praticamente dal sec. V al sec. XXI: non è certo poco, nel breve lasso di tempo delle lezioni di un anno accademico. È presupposta perciò la persistenza di un minimo di conoscenze storiche apprese in precedenza, recuperabili anche grazie ad alcune Cartine storiche e genealogie riportate sul sito d'appoggio al volume. La storia giuridica europea di oltre 1500 anni presenta molteplici aspetti: è necessario perciò effettuare delle scelte, data l'esiguità del tempo a disposizione. È stato questo il problema più difficile e delicato da superare nel volume. All'autore è parso opportuno preferire quegli argomenti che sono sembrati essenziali per la formazione di un attuale giurista. In questa prospettiva, ha considerato perciò maggiormente adatti quelli più legati ai nostri interessi presenti, o per la vicinanza cronologica o per l'attuale sensibilità, come quelli sulla posizione del legislatore, del giurista o del giudice entro l'ordinamento. Si tratta di una scelta senza dubbio opinabile, ma necessaria, se si devono purtroppo operare dei 'tagli' per cercare di restare nel ristretto ambito temporale ed oggettivo indicato. Questa indispensabile limitazione ai punti ritenuti essenziali ha comportato una compressione della parte più nozionistica, con l'avvertenza però che per illustrare i diversi concetti si deve pur sempre partire dall'analisi e dall'apprendimento di un certo numero di elementi. Ne consegue che quanto esposto nei due manuali (uno per l'età medievale e moderna ed uno per quella contemporanea) è tutto indispensabile per una conoscenza - anche solo elementare - degli aspetti fondamentali del diritto di questo lungo periodo di oltre 15 secoli. Lo studente deve quindi studiarlo con cura ed attenzione. Queste pagine sono destinate ad agevolarlo nell'apprendimento di quanto più ampiamente è esposto o sottolineato a lezione dal docente.

Neokantismo e scienza del diritto...

Nisco Attilio
Giappichelli 2019

In libreria in 10 giorni

35,00 €
Il neokantismo influenzò la scienza penale tedesca dall'inizio del XX secolo sino agli anni Trenta. Nella sua variante "assiologica", riconducibile alla c.d. Scuola del Baden, fu la corrente di pensiero dominante prima dell'avvento del nazismo e delle teorie giuridiche totalitarie. La presente monografia intende accertare il ruolo svolto dal neokantismo nell'ambito di uno sviluppo ideologico tanto drammatico, al cui esito alcuni tra i più eminenti penalisti dell'epoca offrirono il proprio convinto supporto ad una politica criminale disumana. Il volume effettua un'analisi storico-dogmatica suddivisa in tre periodi, nei quali i più significativi mutamenti subiti dalla teoria del reato sono posti in correlazione con le fondamentali caratteristiche e i difetti del paradigma filosofico di fondo. Muovendo dall'esperienza storica, l'opera vuole costituire un invito a riflettere sui rischi immanenti - anche attuali - di involuzione autoritaria del pensiero penalistico e sui possibili rimedi metodologici per farvi fronte.

Gortina (1000-450 a. C.). Una città...

Guizzi Francesco
Editoriale Scientifica 2018

In libreria in 10 giorni

18,00 €
Il testo propone una ricostruzione della storia e delle istituzioni di un'antica città cretese che ha restituito molti preziosi testi epigrafici di contenuto giuridico fra i quali spicca la "regina delle iscrizioni" greche, il Codice di Gortina. Quel testo viene presentato in appendice in una nuova traduzione italiana dopo quella ottocentesca di Domenico Comparetti. La prima parte del libro offre una lettura e rilettura delle poche fonti letterarie relative alle fasi più antiche della città, dalla fondazione (fine XI-inizi X sec. a.C.) agli inizi dell'età classica (metà del V sec. a.C., con cenni al IV). La seconda parte muove dai testi epigrafici di contenuto giuridico per delineare istituzioni, società, economia di Gortina. Dalla definizione della cittadinanza e delle sue articolazioni si passa alle principali cariche e ai principali organismi attraverso i quali la volontà dei cittadini si esprime. La società, aristocratica e stratificata, viene studiata nelle sue componenti fondamentali, soprattutto la familiare/patrimoniale cui presta molta attenzione il legislatore. La parte della legislazione gortina (e greca in generale) concerne il diritto familiare.

Europa senza diritti. Dalle origini...

Giannini Massimo Oronzo
Cacucci 2018

In libreria in 10 giorni

16,00 €
A meno di improbabili reincarnazioni o di spettrali reviviscenze, restiamo tentati di pensare che il medioevo e la storia del diritto, la Chiesa e le sue origini, i diritti dell'uomo e le prime carte siano legati indissolubilmente e inevitabilmente al comune destino dei propri defunti autori. Proprio questa tentazione settoriale e l'incomunicabilità di ritorno che si instaura tra tali discipline si frappone ad un pensare più inclusivo e meno autoreferenziale. In un tempo che ci vede raggiungere conquiste insperate negli ambiti più disparati - analogici o digitali - davvero possiamo pensare che i saperi e le vecchie e nuove realtà non debbano comunicare? In un contesto progressivo di invecchiamento diffuso della popolazione occidentale, il paradosso in cui si incorre è quello di un giovanilismo di facciata, che sgretola e sente la necessità di fare a meno di eventi, visioni, riflessioni e contesti che hanno il solo difetto di essere stati accantonati e per questo motivo non più analizzati.

Dono, controdono e corruzione....

Cuniberti G. (cur.)
Edizioni dell'Orso 2017

In libreria in 10 giorni

70,00 €
Il dono e i legami interpersonali a esso connessi sono spesso indicati in termini positivi come gli elementi fondanti la società e in particolare la polis quale archetipo di comunità di cittadini che si autogovernano. Tuttavia si osserva che, quando la società percorre vie di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e alla distribuzione dei diritti e dei beni comuni, proprio il dono, materiale o immateriale, è percepito come occasione di ingiustizia (in termini distributivi ed economici) e di illecito (in termini morali e legali): il dono è così sentito come strumento di pratiche corruttive nel giudizio di una cultura giuridica e istituzionale che cerca di controllare o modificare aspetti sostanziali della cultura del dono, ritenendo pericolosa la possibilità che, attraverso il dono stesso, si alimentino gruppi sociali, aventi interessi concorrenti rispetto a quelli dell'intera comunità o delle istituzioni pubbliche. È obiettivo specifico delle ricerche raccolte in questo volume lo studio della formazione di rapporti amicali o, nei fatti, di vere e proprie prestazioni contrattuali imposte dalle obbligazioni derivanti dallo scambio di un dono, di un favore.

Il tempo della festa tra religione...

Piccinni M. Rosaria
Cacucci 2013

In libreria in 10 giorni

35,00 €
L'uso di scandire il tempo in periodi e di celebrare con riti alcuni eventi significativi si ritrova in tutte le culture al fine di separare il tempo sacro dalla quotidianità del tempo lavorativo e profano: "la festa è il tempo per eccellenza, il tempo 'distinto' dall'insieme della durata in quanto particolarmente potente". L'origine religiosa della festività si rinviene chiaramente nel termine inglese "holiday", che indica il giorno sacro nel calendario della comunità. Tutte le religioni dividono l'anno in diversi periodi, seguendo il ritmo della natura e dei raccolti oppure ricordando i grandi eventi della storia religiosa.

Usura e modus. Il problema del...

Arnese Aurelio
Cacucci 2013

In libreria in 10 giorni

18,00 €
Il libro non riguarda solo il fenomeno dell'usura, ma abbraccia il tema, di più ampio respiro, della misura dei debiti e in particolare degli interessi dovuti a fronte del prestito di danaro. Si scorge un sottile filo conduttore: il sovraindebitamento non è dannoso soltanto per il debitore insolvente ma anche per il creditore, se il peso che grava sul debitore diventa insopportabile e quindi il credito non può essere soddisfatto. I rischi che ne derivano, quando questa situazione colpisce larghi strati della società, sono anche per l'ordine pubblico, la libertà e la democrazia, come i tanti episodi via via ricordati nel lavoro lasciano intendere.

L'interpretatio visigothorum al...

Di Cintio Lucia
LED Edizioni Universitarie 2013

In libreria in 10 giorni

32,00 €
La monografia analizza un rappresentativo numero di passi della "Interpretatio alla Lex Romana Visigothorum" del 506 d.C., tentando di cogliere aspetti testuali ancor oggi non chiari, come la provenienza dei commenti stessi, la loro funzione, la loro validità normativa. L'"Interpretatio" viene inoltre esaminata come possibile modello cognitivo per prospettive più ampie, miranti a porre in luce altresì le complesse relazioni politiche e sociali tra Visigoti e Romani nonché l'evoluzione del rapporto tra diritto romano e diritto germanico nei territori assoggettati ai Visigoti nel VI secolo d.C.

Orazioni. Introduzione, testo...

Iseo
Edizioni dell'Orso 2012

In libreria in 10 giorni

50,00 €
'Fonte imprescindibile per la conoscenza del diritto privato vigente nell'Atene del IV secolo a.c., l'opera di Iseo ha destato quasi esclusivamente l'attenzione degli studiosi di diritto: del resto, ad un primo approccio, egli parrebbe l'avvocato specialista di successioni e famiglia e le sue orazioni non possono che ricadere nel più puro tecnicismo. Eppure, al di là delle difficoltà esegetiche e del contenuto così specifico, Iseo fornisce informazioni di assoluta originalità per quanto riguarda la società dell'Atene uscita sconfitta dalla guerra del Peloponneso e ormai ben lontana dai sogni egemonici cullati sino a pochi anni prima: grazie alla sua vivida testimonianza, si può percepire in maniera ancor più diretta quell'evoluzione nella figura del singolo cittadino, ormai molto più indifferente che in passato verso la collettività e sempre maggiormente interessato al proprio utile particolare, da difendersi nelle aule di tribunale, anche ricorrendo alla maestria di un indiscusso 'principe del foro'."

Fragmenta vaticana. Storia di un...

De Filippi Marisa
Cacucci 2012

In libreria in 10 giorni

30,00 €
Questa terza edizione del mio libro include un'appendice su alcune osservazioni relative al libro di Fernando Betancourt, "El libro anonimo De interdictis. Codex Vaticanus Latinus n° 5766, Sevilla 1997, 19-738", libro che, per una singolare coincidenza, era stato edito nello stesso anno dei miei Fragmenta Vaticana. Mi è sembrato doveroso recensirla anche se l'indagine di questo autore colombiano ha un taglio più codicologico-palingenetico, come egli ha cura di sottolineare, che non contenutistico. Vi sono qui e là alcuni aggiornamenti bibliografici relativi ad alcuni frammenti, ed inoltre la traduzione dei principali escerti dei Fragmenta Vaticana da me discussi nel testo, traduzione dedicata ai miei studenti, non di rado ignari della lingua latina.

Grecità marginale e suggestioni...

Pozzoni Ivan
If Press 2012

In libreria in 10 giorni

14,50 €
L'attento studio delle cosmologie dei c.d. Presocratici ci dischiude una visuale illuminante sull'evoluzione storica della teoria del diritto ellenico antico (e viceversa): da diritto tribale, localizzato, sacrale e retributivo, affidato all'autorevolezza di un wanax, caratteristico dell'età micenea e del c.d. medioevo ellenico, a diritto civico, incubato in situazioni di marginalità o "accerchiamento", aristocratico e restaurativo, amministrato dall'autorità di nomoteti o magistrati, su modello polis, distintivo dell'età delle colonizzazioni e rafforzato, in età classica, dall'ideologia democratica, a, infine, diritto universale, convenzionale e intimidativo, soggetto al dominio di macro-stati dinastici centralizzati, dell'era ellenistica.

Notai. Scrivere documenti...

Bartoli Langeli Attilio
Viella 2006

In libreria in 10 giorni

25,00 €
La storia del notariato italiano è tema di grande interesse per gli studiosi della società e delle istituzioni medievali, se non altro perché sono di mano notarile gran parte delle fonti d'archivio tramandate da quel periodo. L'autore propone questa storia

Scienza giuridica quattrocentesca

Marchetto Giuliano
Il Formichiere

In libreria in 10 giorni

18,00 €
Il secolo XV, nella storia giuridica, occupa una posizione del tutto particolare. Fu il secolo che seguì la fioritura della grande scienza giuridica trecentesca e, al tempo stesso, il secolo dell'Umanesimo, della critica serrata condotta dai letterati umanisti alla scienza giuridica, della disputa delle arti. Tale combinazione di circostanze è all'origine di un diffuso pregiudizio storiografico secondo il quale i giuristi quattrocenteschi furono soltanto i prosecutori e, fondamentalmente, i ripetitori di una dottrina e di un metodo che attendevano di essere superati. Questo volume raccoglie i frutti di alcuni percorsi di ricerca, specificamente dedicati alla scienza giuridica del XV secolo, dai quali si spera possa emergere la peculiarità di una riflessione che svolse un ruolo fondamentale nel passaggio dalle opere della dottrina trecentesca alle novità del Cinquecento.

Costituzione politica del Regno...

Ferrigno S. (cur.)
Liberilibri 2020

In libreria in 3 giorni

13,00 €
L'11 febbraio 1848 viene promulgata la Costituzione politica del Reame delle due Sicilie. Con essa i suoi promotori vollero porre fine a una statualitrestaurativa eretta a difesa di un ancien rime superato dal mutamento dei tempi, per trasferirla nella dimensione della monarchia costituzionale. La nuova carta introduceva una forma di quel costituzionalismo d'impianto liberale che in precedenza era stato pivolte oggetto di numerose rivendicazioni, tutte puntualmente considerate imperfette e soffocate dalla Corona. Il documento prodotto a Napoli avrebbe aperto il passo a ulteriori e significativi elementi di modernizzazione elettorale e a piradicali riforme istituzionali che, nei mesi seguenti e con il contributo autonomo dell'indipendentismo in Sicilia, si inserirono a pieno titolo nel piampio contesto risorgimentale che precedette l'impresa dei Mille e la formazione del Regno d'Italia. L'esperimento partenopeo con la sua evoluzione siciliana, a cui nei primi mesi del 1849 avrebbe posto fine la dura repressione militare borbonica, resta un chiaro esempio della presenza e della vitalit anche nel Meridione d'Italia, di elevate norme di principio e di concrete garanzie istituzionali promosse in chiave liberale.

La ?rivoluzione copernicana?...

Campobello Francesco
Giappichelli 2020

In libreria in 3 giorni

28,00 €
L'evoluzione legislativa sul tema dell'adozione nella seconda metdel Novecento rispecchia un cambio radicale di prospettiva e di funzione dell'istituto giuridico stesso. Tale capovolgimento vede spostarsi progressivamente, ma nettamente, l'attenzione dalla volontdi un soggetto di adottare un minore per avere un erede alla necessitdi individuare una famiglia per un minore che ne privo. Questo passaggio non improvviso nisolato, ma si inserisce in un trend sociale e giuridico di allargamento delle competenze statali, e piin generale pubbliche, nei confronti degli individui appartenenti ad una certa comunit Progressivamente, nel corso di centocinquanta anni, si giunge a condividere il principio per cui la presa in carico degli ultimi e segnatamente dei minori abbandonati una responsabilitpubblica. Ma soprattutto nel secondo dopoguerra che esso si afferma, contestualmente all'emergere di nuove concezioni dell'intervento sociale (...) (dall'introduzione)

Il pensiero filosofico e giuridico...

Serpe Alessandro
Giappichelli 2020

In libreria in 3 giorni

38,00 €
Il lavoro dedicato alla cultura filosofico e giuridica danese con particolare attenzione ai modi con i quali si lasciano ritrovare in essa composti tra di loro comunit democrazia, diritto. Il lavoro si dipana in due parti che s'intrecciano interagendo tra loro. Nella prima sono studiati autori e voci operose, tra gli anni Trenta e Sessanta dell'Ottocento danese: sted padre del realismo giuridico danese; Grundtvig teologo sensibile al romanticismo tedesco e al liberalismo inglese; Kierkegaard l'impolitico, ferocemente critico d'ogni assieme fatto di massa, folla, pubblico. Comunitper essi sia che la riconoscano, promuovano o disprezzino il concreto vivere assieme secondo valori che una lunga tradizione entro il luteranesimo ora popolare ora d'ite, vi avevano insediato. A tener congiunti questi tre autori con i giuristi e filosofi del diritto studiati nella seconda parte del lavoro la permanenza e ricorrenza di comunitnel suo diverso star nel gioco di democrazia e diritto: per Ross, poi Jgensen, Lauridsen e Doublet, la custodia e l'amministrazione del normativo non punon aver luogo che nei modi propri di una comunit- rispettivamente, la comunitdi giudici, la comunitdegli interpreti, la comunitdei legal professionals, la comunitgiuridica comunicativa - comunit ognuna per parte sua, legata a un 'che': kulturtradition, tradizione giuridica, valori condivisi e simili, di tanto residuo di strutture sociali comunitarie, di quanto luogo e matrice della valorazione/validazione del sistema sociale e giuridico.

Giustizia fascista. Storia del...

D'Alessandro Leonardo Pompeo
Il Mulino 2020

In libreria in 3 giorni

27,00 €
Il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, strumento di repressione politica, fu creato dal fascismo perch si sostenuto, non aveva fiducia nella magistratura ordinaria. Ma cosa stato quest'organo e che ruolo ha avuto nell'assetto istituzionale del regime? In realtl'obiettivo era una riforma in senso fascista dell'intero sistema della giustizia; il Tribunale speciale voleva essere una specie di prova generale. Alla sua attivitcontribuirono, insieme ai magistrati militari e ai membri della Milizia, proprio i magistrati ordinari, con le prassi tipiche della magistratura, la loro cultura, ma anche il loro zelo repressivo. Basato su documenti inediti, lo studio indaga il concreto funzionamento del Tribunale e gli esiti, spesso contraddittori, della sua azione, senza trascurare la personalitdei giudici dei quali traccia un penetrante ritratto di gruppo.

Processi politici

Fabre G. (cur.)
Il Mulino 2019

In libreria in 3 giorni

19,00 €
La civiltà giuridica occidentale ha inventato il «reato politico» e, di conseguenza, ipocritamente, il «processo politico». Questa procedura ha contribuito a dare forma a un atteggiamento che è diventato man mano influente ben oltre lo stesso Occidente. Alcuni di tali processi, a partire da quelli che coinvolsero Socrate ad Atene e gli uccisori di Cesare a Roma, sono stati analizzati nel corso di un seminario svoltosi nel 2015 presso il Dipartimento di Storia dell'Università di San Marino. Lo scopo è stato di metterli a confronto e di documentarne evoluzione e sviluppi. Delle lezioni di quel seminario sono stati qui raccolti vari saggi. Oltre che dei due processi di Atene e di Roma, essi si occupano di alcuni intellettuali del Rinascimento italiano che analizzarono processi contemporanei (e uno, Savonarola, lo subì). Vi è poi il processo a Giordano Bruno; il cosiddetto «processone» a carico di Gramsci; quello ai nazisti che si svolse a Norimberga, e infine un «processo» del tutto anomalo, inflitto dalle Brigate Rosse al sequestrato Aldo Moro.

Le fonti del diritto italiano

Cicconetti Stefano Maria
Giappichelli 2019

In libreria in 3 giorni

40,00 €
"Le fonti del diritto italiano", giunta alla quarta edizione, è un'opera che tratta in maniera completa e con una metodologia problematica tutte le fonti dell'ordinamento italiano. Nel dicembre 2017 il Senato ha approvato una riforma radicale del proprio regolamento con la conseguenza che le citazioni della maggior parte degli articoli del suddetto regolamento, contenute nella precedente edizione di questo volume, risultano oramai sbagliate non soltanto per quanto riguarda la numerazione degli articoli ma soprattutto per le novità introdotte sul piano sostanziale. Al riguardo è sufficiente ricordare la norma relativa all'assegnazione dei disegni di legge in sede deliberante o quella relativa al calcolo degli astenuti ai fini della determinazione del quorum di maggioranza. Con l'occasione è stata inserita anche una importante sentenza, adottata dalla Corte costituzionale nel corso del 2017, che risolve, almeno per adesso, il quesito circa la legittimità della cosiddetta autodichia, problema ampiamente trattato nella precedente edizione ma la cui soluzione veniva necessariamente lasciata in sospeso, sul piano giurisprudenziale, in attesa della suddetta sentenza. Inoltre, è stato completamente rivisto ed aggiornato il capitolo relativo ai rapporti con l'Unione europea.

L'alba del nuovo ordine. Temi...

Calabrò G. Pietro
Pacini Giuridica 2019

In libreria in 3 giorni

15,00 €
L'Autore conduce per mano il lettore in un dialogo quasi intimo con le grandi figure del medioevo giuridico da Tommaso d'Aquino a Duns Scoto e, attraverso la disputa sulla povertà, a Jacopone da Todi, per cogliere ed analizzare il tema della sovranità e della teoria della tirannide in Bartolo da Sassoferrato e approdare poi all'alba dei diritti soggettivi con Guglielmo d'Ockham nella nozione di tranquillitas di Marsilio da Padova. Il cammino srotola, così, temi e questioni che, sebbene trattenuti con forza entro un preciso contesto socio-politico, di continuo ricadono davanti a noi, facendo rivivere dibattiti laceranti e nello stesso tempo esaltanti. Il libro, infatti, si chiude affondando il pensiero nel concreto vissuto dei giorni d'oggi, alla ricerca di quegli "astri amici" per orientare di nuovo il nostro con-vivere in ordine e libertà.

Governare gli italiani. Storia...

Cassese Sabino
Il Mulino 2019

In libreria in 3 giorni

14,00 €
Siamo tutti scontenti dello Stato italiano. Governi e opinioni pubbliche delle altre nazioni europee, stupiti dalla mancanza di solidità e compattezza delle istituzioni e dalla loro difficoltà a governarci. I governanti nazionali, le cui politiche rimangono parzialmente inattuate. I governati, che lamentano costi e inefficienze dei poteri pubblici. I burocrati, frustrati e impotenti, per di più accusati del malfunzionamento dell'amministrazione. L'alta dirigenza, identificata come una casta. Le ragioni di questa situazione sono state ampiamente ricercate dagli storici. Mancava però una ricostruzione dall'interno della macchina statale italiana e un esame degli eventi esterni che ne hanno condizionato lo sviluppo nel secolo e mezzo di storia unitaria.

Elementi di storia del diritto europeo

Pene Vidari Gian Savino; Bonzo C. (cur.)
Giappichelli 2019

In libreria in 3 giorni

34,00 €
Non è facile offrire ad uno studente alle prime armi col diritto una visione d'insieme della storia giuridica di oltre un millennio e mezzo, sino ai nostri giorni, per di più in un breve numero di lezioni del primo anno accademico. È presupposta perciò la persistenza di un minimo di nozioni storiche apprese in precedenza, congiunta con una ancora parziale conoscenza del diritto. Gli "inquadramenti" tendono per lo più a richiamare alla memoria conoscenze storiche, che dovrebbero far parte del patrimonio culturale di uno studente universitario ma sono stati - per prudenza - sintetizzati per far riemergere quanto già studiato e noto. La storia giuridica europea di circa 1500 anni presenta molteplici aspetti: è necessario perciò effettuare delle scelte, data l'esiguità del tempo a disposizione. È stato questo il problema più difficile e delicato da superare. È parso opportuno preferire quegli argomenti, che sono sembrati essenziali per la formazione di un attuale esperto di diritto. In questa prospettiva, sono stati considerati perciò maggiormente adatti quelli più legati ai nostri interessi presenti, o per la vicinanza cronologica o per l'attuale sensibilità, come quelli sulla posizione del giurista rispetto all'attività del legislatore, o del giudice entro l'ordinamento. Si tratta di una scelta senza dubbio opinabile, ma necessaria, per rispettare la programmazione didattica ma per cercare nello stesso tempo di illustrare i punti e i concetti ritenuti essenziali. Ne consegue che quanto esposto è tutto indispensabile per una conoscenza - anche solo elementare - degli aspetti fondamentali del diritto di un lungo periodo di oltre 15 secoli. Queste pagine sono destinate ad agevolare lo studente nell'apprendimento di quanto è più ampiamente esposto o sottolineato a lezione. I brani in corpo editoriale minore approfondiscono un discorso unitario e quindi - per quanto più particolari - sono da collegare agli altri in modo organico. Per facilitare studio e conoscenza in appendice sono state riportate alcune cartine storiche ed alcuni testi giuridici del periodo più collegato col nostro attuale diritto.

Le ragioni del boia. Giustizia,...

Garofalo Giuseppe
Graus Editore 2019

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20,00 €
Uno degli avvocati più illustri della città di Napoli si ritrova ai piedi del patibolo, condotto col cannale al collo, come una bestia da macello, pronto ad essere messo a morte in uno dei secolari teatri della giustizia, dalla scure del boia. Giudici, accusatori, vittime e regnanti, tutti sembrano essere nell'atto di recitare una tragedia invece che presenziare ad un processo di pena capitale. La scena teatrale non manca, Castel Capuano e Piazza Mercato sono solo tra le più citate scenografie davanti alle quali i sanguinosi atti di governo si consumano. È una narrazione fatta di processi giudiziari che si svolgono a cavallo tra il XVIII e XIX secolo nella Napoli borbonica, e i cui protagonisti sono vittime e colpevoli, non tanto di ciò di cui vengono accusati, quanto della giustizia che processa se stessa. La giustizia qui dipinta è quella delle leggi soggette ad interpretazione, dettata dall'arbitrio dei giudici, di una legalità fatta di concetti precettistici che sono incompatibili con la ben diversa realtà dei tribunali e del patibolo. Se i fantasmi che popolano quegli scenari di ferocia potessero parlare, reclamerebbero il coraggio difensivo mancato, l'azione individuale di uomini che hanno azzerato ogni credibilità nella giustizia, che li hanno infilati nella veste dell'infamia e mandati a morire. L'autore conduce il lettore nei meandri della giurisdizione, mostrandone il lato umano, crudele e privo di quella logica incisa nei libri, che raramente è presente nelle aule dei tribunali.

Poesia e diritto nel due e trecento...

Meier F. (cur.); Zanin E. (cur.)
Longo Angelo 2019

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18,00 €
Che poesia e diritto, nel Due e Trecento, siano intimamente legati è cosa nota. Si sa che grandi poeti come Giacomo da Lentini e Cino da Pistoia furono, al tempo stesso, grandi giuristi. Ma sia gli storici del diritto che i filologi non spingono oltre le loro ricerche e restano nello stretto perimetro della loro disciplina, come se l'idea che il diritto possa entrare in poesia fosse inimmaginabile. Questo volume intende invece prendere insieme poesia e diritto, e capire perché in Italia, nel Medioevo, la poesia sia entrata nel diritto (Literature in Law) e, perché, inversamente, il diritto sia entrato in poesia (Law in Literature). Nei tredici capitoli di questo volume filologi e storici del diritto analizzano il legame tra poesia e diritto per metterne in prospettiva gli effetti e le ripercussioni, in un percorso che va del Duecento fino al primo Rinascimento. Il libro comincia alla corte di Federico II, dove fu realizzato un ambizioso programma giuridico-poetico a cui contribuì Pier della Vigna, coniugando con genio poesia e diritto nell'Ars dictaminis. Ci si sposta poi nel contesto giuridico bolognese, con le poesie di Monte Andrea e di notai poeti come Niccolò Malpigli; si studia l'astrologia giudiziaria con Cino da Pistoia e Francesco da Barberino; si rintraccia la figura del giurista e la sua ascesa nelle due redazioni del Novellino; si analizza l'uso raffinato e critico della retorica giudiziaria in una novella del Decameron. Arrivati in pieno Trecento, si considera la figura del poeta umanista, per capire se il rifiuto del diritto, che Giovanni Boccaccio e Francesco Petrarca ostentano nelle loro epistole, sia apparente o sostanziale. Infine, si scopre che la poesia stessa - non solo la poesia latina, ma anche quella di Dante - si trasforma in fonte d'autorità nel discorso giuridico del Trecento e continua a nutrire l'ius gentium nell'età moderna.

Questio disputata Bononie (1307-1328)

Uberto da Cesena; Natalini C. (cur.)
Il Formichiere 2018

In libreria in 3 giorni

18,00 €
La lettura delle fonti giuridiche medioevali costituisce un'attrattiva non soltanto per lo studente o per lo studioso di diritto, ma anche per il lettore colto che sia spinto alla curiosità per un'età della storia ricca di fascino quale è il Medioevo. La centralità del diritto nella cultura e nella coscienza medioevali fa sì che le fonti giuridiche aprano un mondo spesso inesplorato dalla letteratura tradizionale, e tuttavia necessario per comprendere nel profondo la società dei secoli XIII e XIV. In particolare la materia suntuaria (il tenore di vita nelle sue manifestazioni quotidiane, come il vestito, il cibo, etc.) affrontata nelle quaestiones di cui si offre l'edizione mostra uno spaccato significativo della vita dei Comuni medioevali. La disciplina dei costumi, lungi dal rappresentare un fatto solamente privato o addirittura solamente etico-religioso, coinvolge la realizzazione del buon governo cittadino. In tal senso la disciplina del sumptus diviene un osservatorio d'elezione per studiare lo sviluppo dei limiti all'esercizio del potere di fronte a ciò che riguarda la soggettività. Ciò invita ad una riflessione nuova sulla relazione pubblico/privato... Prefazione di Diego Quaglioni.

Questio disputata Bononie (1307-1328)

Uberto da Cesena; Natalini C. (cur.)
Il Formichiere 2018

In libreria in 3 giorni

18,00 €
La lettura delle fonti giuridiche medioevali costituisce un'attrattiva non soltanto per lo studente o per lo studioso di diritto, ma anche per il lettore colto che sia spinto alla curiosità per un'età della storia ricca di fascino quale è il Medioevo. La centralità del diritto nella cultura e nella coscienza medioevali fa sì che le fonti giuridiche aprano un mondo spesso inesplorato dalla letteratura tradizionale, e tuttavia necessario per comprendere nel profondo la società dei secoli XIII e XIV. In particolare la materia suntuaria (il tenore di vita nelle sue manifestazioni quotidiane, come il vestito, il cibo, etc.) affrontata nelle quaestiones di cui si offre l'edizione mostra uno spaccato significativo della vita dei Comuni medioevali. La disciplina dei costumi, lungi dal rappresentare un fatto solamente privato o addirittura solamente etico-religioso, coinvolge la realizzazione del buon governo cittadino. In tal senso la disciplina del sumptus diviene un osservatorio d'elezione per studiare lo sviluppo dei limiti all'esercizio del potere di fronte a ciò che riguarda la soggettività. Ciò invita ad una riflessione nuova sulla relazione pubblico/privato... Prefazione di Diego Quaglioni.

Statuti comunali e circolazioni...

Lett D. (cur.)
CERM 2018

In libreria in 3 giorni

25,00 €
Gli statuti sono adesso inquadrati nel complesso delle scritture prodotte per iniziativa delle autorità comunali, quali i registri delle delibere consiliari e gli strumenti di corredo degli statuti stessi, e si considera la funzione politica e la funzione di memoria della normativa statutaria. Accanto alle forme più usuali del registro sono poste in luce le forme più rare e solenni quale la redazione epigrafica. L'ampio sondaggio proposto si estende alle redazioni statutarie delle corporazioni e degli ambiti suburbani e prende in considerazione aspetti della vita sociale che furono particolarmente interessati da tali normative quali la contrattualistica agraria, la pratica testamentaria e i rapporti di credito. Sono ancora esaminate le relazioni fra le produzioni statutarie delle comunità cittadine e i poteri superiori di principati, regni, Papato, città dominanti. Ambiti delle analisi e della prospettive comparatistiche che ne derivano sono i Comuni dell'Italia centro-settentrionale, sia di centri dal peso relativamente modesto sia delle grandi città quali Ferrara, Pisa, Siena, Venezia, le universitates della Sicilia e le città e le regioni del Midi francese (Agen, Rodez, Marsiglia, Avignone e il Contado Venassino).

Carcere e fabbrica. Alle origini...

Melossi Dario; Pavarini Massimo
Il Mulino 2018

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Pubblicato dal Mulino nel 1977, tradotto in più lingue, «Carcere e fabbrica» è universalmente ritenuto - a fianco di «Pena e struttura sociale» di Rusche e Kirchheimer e di «Sorvegliare e punire» di Foucault - un grande classico sulle istituzioni carcerarie e le loro origini storiche. Indagando i rapporti tra carcere e lavoro in Europa e in Italia tra il '500 e la prima metà dell'800, e le esperienze carcerarie degli Stati Uniti nella prima metà del XIX secolo, emerge come l'istituzione carceraria non faccia che proporre in maniera afflittiva modelli di organizzazione sociale ed economici già presenti nella società, che tendono a fronteggiare con strumenti repressivi le grandi masse di disoccupati e di sbandati. Il libro si correda ora di una nuova prefazione di Jonathan Simon e di due saggi inediti degli autori.

Giuristi del lavoro nel Novecento...

Romagnoli Umberto
Ediesse 2018

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Per genesi e per costante evolutiva, il nostro diritto sindacale e del lavoro è un prodotto prevalentemente extra-legislativo che si giova non solo dell'autoregolazione sociale costituzionalmente protetta, ma anche del riciclaggio di istituti e categorie di pensiero risalenti a un passato che non vuole passare. Per questo, il suo processo formativo è accompagnato, implementato e continuamente rivisitato dai ceti professionali appartenenti al circuito giudiziario, forense e universitario coi margini di libertà di valutazione consentiti dalla legge non scritta del doppio binario cui ha deciso di attenersi, nel dopo-Costituzione, il nostro legislatore: non-ingerenza e non-indifferenza. In questo volume l'autore analizza lo star system accademico dove generazioni di viandanti bisognosi di lampioni che illuminassero la strada hanno fatto entrare, per sdebitarsi, i pochi giuristi-scrittori capaci di accenderli. Guardarne da vicino le biografie intellettuali servirà sia per farsi un'idea di come ciascuno dei componenti dell'elitario club abbia svolto il ruolo di supplenza legislativa elaborando progetti di sentenza sia per capire se il patrimonio di sapere posseduto gli permettesse di agire con la consapevolezza che il suo modo di interpretare il suo tempo implicava in realtà una scelta tra alternative possibili.

La Costituzione di Venezia

Cacciavillani Ivone
Il Poligrafo 2018

In libreria in 3 giorni

24,00 €
Parlare di Costituzione per la Serenissima Repubblica di Venezia può apparire contraddittorio, poiché Venezia non si dotò mai di una Costituzione formale, intesa come legge fondamentale che regola la vita dello Stato. Eppure fu il fenomeno statuale più duraturo, con una storia di quasi quattordici secoli. Partendo da tale riflessione, Ivone Cacciavillani esamina la lunga vicenda lagunare, dai lontani periodi d'inizio - la Venezia emergente - ai fasti della Venezia trionfante, per indagare come sia stato possibile l'affermarsi e il consolidarsi del "mito di Venezia". Dove la Costituzione era solo il complesso delle regole di vita, che via via s'adattavano all'evoluzione del costume e del convincimento generale. Il tratto caratterizzante di questo fluido sistema normativo era il "senso dello Stato", reso vivo e attivo dalla partecipazione di tutti i cittadini. Una rigorosa elettoralità per i "carichi pubblici", una ferrea "contumacia" - divieto d'immediata rielezione allo stesso carico - e la brevità della relativa durata garantivano che, indistintamente, tutti potessero contribuire al governo della Repubblica.

Le leggi di pietra della Serenissima

Simionato Gianni
Supernova 2016

In libreria in 3 giorni

5,00 €
Questo libro di Gianni Simionato, autore di "Lapidi e iscrizioni nel Comune di Venezia" (Supernova, prima edizione 2014, seconda edizione cartonata 2016) raccoglie con scansione tematica una serie di lapidi e iscrizioni disseminate nel Centro Storico e in alcune isole di Venezia. Si tratta delle leggi fatte scolpire nella pietra dalla Serenissima Repubblica e giunte fino a noi sfidando il degrado dei secoli. La raccolta è stata realizzata in forma tematica, proprio per suggerire una chiave di lettura che consenta di interpretare le convinzioni del governo veneziano circa la necessità di inculcare nella popolazione quegli elementi fondamentali riguardanti l'educazione, il comportamento civile, la correttezza nei traffici commerciali, il rispetto delle norme e le conseguenze anche penali di ogni possibile infrazione. Tra le leggi di pietra ne è rimasta qualcuna che indica con esattezza nome, cognome, status del reo, la colpa commessa e la conseguente pena inflitta, così da poter agire da monito e far comprendere come la Repubblica applicasse il diritto.

Tra pubblico e privato. Istituzioni...

Bonzo Caterina
Giappichelli 2016

In libreria in 3 giorni

29,00 €
Con questo libro ci si propone di illustrare alcuni aspetti specifici di storia giuridica piemontese, con particolare attenzione alle vicende ottocentesche, di cui troviamo numerose tracce ancora nella realtà del XXI secolo.

Storia del diritto in Europa. Dal...

Padoa Schioppa Antonio
Il Mulino 2016

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45,00 €
Presentata in una nuova edizione arricchita e aggiornata, l'opera fornisce una esposizione unitaria, in chiave comparatistica, delle vicende del diritto in Europa dalla fine del mondo antico alla fine del ventesimo secolo. Nelle sei sezioni che la compongono sono scandite le grandi epoche entro le quali si è sviluppata una storia straordinariamente ricca e varia: l'alto medioevo (sec. V-XI), l'età del diritto comune classico (sec. XII-XV), l'età moderna (sec. XVI-XVIII), l'età delle riforme (1750-1814), l'età delle nazioni (1815-1914), il Novecento. I filoni principali sono costituiti dalla legislazione, dalla dottrina giuridica, dalla consuetudine e dalla giurisprudenza, seguite nel loro intrecciarsi lungo i secoli. Il diritto romano comune, il diritto canonico, l'umanesimo, il giusnaturalismo, l'illuminismo giuridico, il positivismo hanno rappresentato nel tempo in Europa una sorta di "repubblica della cultura giuridica" al di fuori e al di sopra degli stati, mentre in parallelo viene delineandosi la storia del diritto, fittamente interrelata, dei principali paesi europei. Emerge il ruolo creativo svolto, nelle diverse età, da Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Germania, ma anche dall'Inghilterra di common law e da altri paesi europei. Sono infine ricostruite sia l'evoluzione istituzionale del diritto dell'Unione europea sia la crescente tutela internazionale dei diritti della persona umana.

Il tomismo giuridico del XX secolo....

Ancona E. (cur.); De Anna G. (cur.)
Giappichelli 2015

In libreria in 3 giorni

34,00 €
Nel corso del Novecento l'opera di Tommaso d'Aquino ha destato un vivace interesse, ispirando pensatori e studiosi nei più svariati campi del sapere. Non fa eccezione l'ambito della scienza giuridica: la concezione tommasiana della legge e del diritto è facilmente rinvenibile alla base delle riflessioni di molti influenti giuristi e filosofi. Questo volume si propone di testimoniare la vitalità del tomismo giuridico, presentando il pensiero e i testi di alcuni autori che, pur con diverse sensibilità e orientamenti speculativi, attraverso la loro opera ne hanno mostrato l'incisiva presenza nel secolo scorso. Gli autori considerati sono Heinrich Rommen, Giuseppe Graneris, Giovanni Battista Biavaschi, Francesco Olgiati, Jacques Maritain, Michel Villey, Georges Kalinowski, Juan Vallet de Goytisolo, Guido Soaje Ramos, Arthur Kaufmann, John Finnis, Martin Rhonheimer, Russell Hittinger. Selezionati senza alcuna pretesa di esclusività, essi si sono indubbiamente distinti per aver ripensato la concezione tommasiana facendone emergere la fecondità e l'attualità in rapporto ai problemi giuridici del loro tempo. I rispettivi testi sono introdotti da altrettante presentazioni allo scopo di evidenziarne tanto l'originalità e la rilevanza, quanto gli aspetti critici e problematici.

Il domicilio coatto. Ordine...

De Cristofaro E. (cur.)
Bonanno 2015

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25,00 €
Introdotto nel 1863, all'indomani dell'unità e nel pieno della lotta contro il brigantaggio e del ripristino emergenziale e militaresco dell'ordine pubblico, il domicilio coatto diviene, nel tempo, un dispositivo stabile e un solido perno nel sistema delle misure preventive del nuovo Stato italiano. Da istituto provvisorio che era in origine, esso lascerà la scena solo nel 1926. Ma per rientrarvi, in effetti, col nuovo nome di confino di polizia e con tratti sostanzialmente immutati. Nella lunga durata del diritto penale autoritario, dall'Italia liberale a quella fascista, esso è l'emblema del pregiudizio e del sospetto, lo spauracchio agitato contro ogni, sia pur minimo, dissenso, il garante implacabile di un doppio binario di legalità penale. L'una, quella del Codice, edificata su un'idea di delitto che gravita verso i principi di colpevolezza, materialità e lesività; l'altra consegnata all'arbitrio poliziesco e alle urgenze dettate, di volta in volta, dall'agenda politica. Questa schizofrenia regolativa non si estingue del tutto, nonostante le tutele dei diritti individuali introdotte dalla Costituzione, nemmeno nell'Italia repubblicana.

Il diritto di Venezia. Genesi e...

Cacciavillani Ivone
Il Poligrafo 2015

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20,00 €
Fulgido esempio di stato che seppe mantenere la sua indipendenza per molti secoli, la Repubblica veneta rappresenta un caso eccezionale nel panorama storico e politico europeo. Il diritto veneziano, assieme a quello romano, ha fortemente ispirato l'assetto della cultura occidentale, annoverando al suo interno principi che sono divenuti patrimonio dell'umanità. Eppure, nel suo essere un sistema giuridico autonomo, l'ordinamento della Serenissima è stato spesso ignorato dagli studi storici, finendo per essere condannato un oblio del tutto ingiustificato. In queste pagine si ripercorrono le tappe più significative dell'evoluzione del diritto veneziano nel tempo. Il percorso prende avvio dalle turbolenze istituzionali dei primi secoli di Venezia, prosegue con la nascita della Serenissima, nel Duecento, quando avviene il passaggio dal Ducato alla Repubblica, si sofferma sul Cinquecento, "secolo d'oro", in cui emergono le grandi personalità del doge Andrea Gritti e di Paolo Sarpi, giungendo infine al tremendo zorno del 12 maggio 1797, quando Venezia scompare dalla storia. Un viaggio nell'ordinamento di una città sorta in modo avventuroso, tenacemente legata al suo territorio, prosperata fino a diventare una delle principali potenze sulla scena mondiale; una città i cui ordinamenti hanno aperto la strada al cammino del diritto e della civiltà.

Il Polesine veneziano. Pagine di vita

Cacciavillani Ivone
Il Poligrafo 2015

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Il Polesine potrebbe essere definito un regno dominato da un re bizzarro, prepotente e dispotico: l'Adige. Per metà terra e per metà acqua, approdato per ultimo sotto le ali del leone marciano, per secoli è stato un territorio desolato, di confine, ai margini della civiltà, in equilibrio precario tra l'uno e l'altro Stato, estraneo alle grandi contese territoriali. La ricerca intende ripercorrere alcuni episodi della sua storia, dalla fine del Medioevo al tremendo zorno del dodeze, in cui protagonista attiva degli eventi è la gente. Queste "pagine di vita" raccontano la presenza delle grandi abbazie, prima fra tutte quella della Vangadizza, principale monumento nonché faro culturale dell'intero Polesine, i conflitti politici ad essa legati, le imponenti opere di bonifica condotte dalle principali casate veneziane con il coinvolgimento diretto degli abitanti del posto, il fenomeno delle cernide, milizie popolari finalizzate alla difesa del territorio. Una finestra aperta su scenari poco conosciuti, su fatti di storia e al tempo stesso fatti di vita, veri e propri artefici della "polesinità" di oggi.

Gli statuti dei comuni della...

Dani Alessandro
Il Leccio 2015

In libreria in 3 giorni

18,00 €
I Comuni medievali del territorio senese ci mostrano un'esperienza istituzionale spiccatamente popolare, in sintonia con quella della città dominante, ma connotata ancor più da aspetti comunitari. Una peculiare declinazione del repubblicanesimo cittadino adattato a realtà minori, ben inserita nel più ampio contesto della civiltà comunale dell'Italia centro-settentrionale, ma con dei tratti di vivacità e vitalità non comuni, posti ancor più in risalto dal precoce e largo uso del volgare. Tra i contenuti tipici e caratterizzanti emergono meccanismi partecipativi e di controllo nell'organizzazione comunale, solidarietà e difesa collettiva, speditezza e semplificazione processuale, tutela della proprietà e del lavoro individuale contemperata con le esigenze collettive, salvaguardia delle risorse naturali e largo accesso comunitario alle stesse.

Una storia della giustizia. Dal...

Prodi Paolo
Il Mulino 2015

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Questo saggio compie un'ambiziosa ricognizione storica, di respiro vastissimo, su uno dei pilastri della cultura occidentale, la coesistenza tra diverse "giustizie", ossia la separazione fra norme giuridiche e norme morali, fra reato e peccato, che ha reso possibile quella giustizia delle libertà e delle garanzie tipica della nostra civiltà. Ma il libro guarda anche all'oggi, e anzi è motivato dalla crisi in cui questo equilibrio millenario pare irrimediabilmente entrato, con l'assalto degli integralismi da un lato, e dall'altro la sacralizzazione della norma positiva che tende a sostituire l'etica nella regolamentazione della vita dell'individuo.

Pasukanis e la critica marxista del...

Di Mascio Carlo
Phasar Edizioni 2013

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Un libro dedicato a Pasukanis, il giurista sovversivo che sconvolse il diritto sovietico. Da un punto di vista dichiaratamente marxista l'autore indaga "La Teoria generale del diritto e il marxismo" (1924) di Evgenij Bronislavovic Pasukanis, opera che costituisce il primo tentativo teorico organico volto a definire la destinazione strutturale del diritto non nei termini di pura forma, ma in quelli di strumento di organizzazione sistematica della produzione, con ciò rivelando che la costruzione del diritto borghese non è stata affatto accidentale, ma essenziale per il funzionamento e l'esistenza stessa dei rapporti di produzione capitalistici. In questa precisa direzione "il diritto, come elemento costitutivo dei rapporti di produzione, non è allora più rinviato allo schema tradizionale di una mera sovrastruttura ideologica, ma è la struttura stessa, già insita nella socializzazione capitalista, del tutto immanente alla società". In ciò consiste la specificità innovativa dell'eterodossia di Paaukanis, di certo il più grande giurista marxista di tutti i tempi.