ECONOMIA

Filtri attivi

Extra media. Immaginario collettivo...

Argante E.
EGEA

Disponibile in libreria  nel settore
MEZZI DI COMUNICAZIONE

15,00 €
Il web mobile ha generato un sistema di informazioni fuori dal tempo, dal luogo e con modalità di accesso e contenuti estranee agli schemi editoriali. Diventerà primo attore dell'immaginario collettivo? È una minaccia per tradizionali centrali culturali? Intanto fa emergere significative domande sulle fonti (quindi sul controllo) e sugli aspetti legati alla responsabilità e al ruolo dei giornalisti. Tre tra i maggiori esperti del settore riflettono su questi temi.

Ecommerce e UX

Carrozza
Hoepli

Disponibile in 3 giorni  nel settore
MARKETING E VENDITE

19,90 €

Progettare oggi il mondo di domani....

Thackara John
Postmedia Books

Disponibile in 3 giorni

16,90 €
Questo libro descrive pratiche sociali che amano tutte le forme di vita, non solo la vita umana. L'incontro con i suoi personaggi infonde nuova fiducia su ciò che l'economia dovrebbe essere oggi, un economia che non abbia come priorità il possesso, il denaro e l'idea di una crescita senza limiti. John Thackara ci invita a guardare meglio, per rispondere alla domanda che ormai pochi si pongono nei suoi termini più radicali, ovvero: «Siamo proprio sicuri che i valori su cui stiamo costruendo il futuro del mondo occidentale siano i migliori?» (Stefania Garassini)

Amadeo Peter Giannini. L'uomo che...

Crapanzano Guido
Graphofeel

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La storia irresistibile e semisconosciuta di Amadeo Peter Giannini, che nel 1904 fondò la sua banca in un bar di San Francisco e prestando soldi a emigranti, braccianti e operai, rivoluzionò il sistema finanziario americano, fondando la Bank of America. Fu amico e sostenitore di Charlie Chaplin, Walt Disney e Frank Capra, che lo immortalò nel protagonista de La vita è meravigliosa. Con contributi storici di Roberto Fiorentini.

Neoliberismo

Mingardi Alberto
Marsilio

Disponibile in libreria  nel settore
MANUALI ECONOMIA

20,00 €
«Il mondo in cui viviamo si trova in una grave situazione, le idee che chiamiamo neoliberiste rischiano di portarci alla catastrofe, ovunque». Così si esprimeva il regista inglese Ken Loach, con toni apocalittici, ritirando la Palma d'oro vinta a Cannes nel 2016. Anche lui, come altri personaggi pubblici e non, utilizzava la parola magica per descrivere l'origine di tutte le storture del mondo: neoliberismo. Che si tratti della scomparsa del lavoro o del cambiamento climatico, ogni evento di cronaca è una buona scusa per puntare il dito contro gli effetti nefasti del libero mercato e della finanza globale. Sia a livello mediatico che politico, il pregiudizio verso questo presunto ordine mondiale lo dipinge come responsabile della distruzione di ogni garanzia sociale e di aver arricchito un ristretta cerchia di speculatori senza scrupoli, a scapito del novantanove percento del mondo. La soluzione per ovviare a queste tragedie sarebbe sempre la stessa: più leggi, più controlli e, quindi, più Stato. Alberto Mingardi ridimensiona il mito del mercato pervasivo e tirannico, e mostra come in realtà di politiche neoliberiste ce ne siano state meno di quanto si crede. Il che è paradossalmente un problema: è a quel poco di neoliberismo che dobbiamo crescita e prosperità.

Paolo Leon. Il ricordo, il lascito

Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Nel giugno del 2016 è scomparso Paolo Leon, un protagonista delle vicende storiche, politiche ed economiche italiane dell'ultimo cinquantennio. Il libro contiene due parti: il ricordo e il lascito. Il ricordo raccoglie le testimonianze di persone che lo hanno conosciuto a fondo nei tanti cicli della sua vita politica, scientifica e professionale. Al tempo stesso commoventi ed eccezionali, ognuna rammemora un percorso di vita che dalla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso fino al 2016 ha visto Paolo Leon costantemente impegnato ad analizzare gli aspetti strutturali e socioeconomici dello sviluppo capitalistico, e di quello italiano in particolare: a partire dall'esperienza del primo centrosinistra degli anni Sessanta fino al drammatico impatto della grande recessione cominciata nel 2008. Il lascito racchiude gli articoli che la Fondazione Giacomo Brodolini ha pubblicato nella rivista «Economia & Lavoro» e che ripercorrono il suo pensiero come economista teorico e applicato.

Crisi economiche e mutamenti...

La Grassa Gianfranco
Mimesis

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questo libro nasce dall'esigenza di chiarire alcuni aspetti fondamentali generalmente trascurati delle crisi economiche. Oltre il piano strettamente finanziario c'è quello (geo)politico, che segna i "veri" sviluppi di una crisi in una data fase storica. I crolli finanziari vanno trattati come fenomeni epidermici, generati da sconquassi che avvengono nelle profondità dei rapporti di forza tra aree di paesi, egemonizzate da poli di potenza in crescente attrito. Le cadute in borsa, la volatilità dei titoli azionari, lo scoppio delle bolle speculative e il successivo "decadere" dei fattori reali dell'economia (arretramento della produzione, crescita della disoccupazione, fallimento degli operatori industriali, ecc.) indicano trasformazioni più vaste che modificano l'architettura (geo)politica del mondo. È, esattamente, quello che annuncia l'epoca in cui viviamo.

Austerity

Giavazzi Francesco
Rizzoli

Disponibile in libreria  nel settore
CRISI ECONOMICA

22,00 €

Senza più valore. Indagine sui...

Serafin Davide
People

Disponibile in libreria  nel settore
INCHIESTE

14,00 €
La nuova "economia della condivisione" è diventata economia dei lavoretti. Lavoretti che si fanno per «aiutare tutti», per far risparmiare tempo. Chi svolge queste mansioni, così viene raccontato dalle società di food delivery, è felice di impiegare il proprio tempo libero in questo modo, correndo in bicicletta per la città. L'apparente flessibilità si scontra con la dura consistenza dei marciapiedi, del parabrezza di un autobus, della fredda pioggia di una notte di febbraio a Philadelphia, dove muore Pablo, giovane riders americano. E poi ci sono gli operatori dei beni culturali, gli "scontrinisti", e nella notte si muovono come ombre negli ipermercati gli scaffalisti. Non ci sono pause, non ci sono opportunità. È un grande cambiamento, che non sarebbe mai iniziato senza una grande crisi.

I signori del lusso. Giovanni...

Filippetti Simone
Sperling & Kupfer

Disponibile in libreria  nel settore
BIOGRAFIE ECONOMIA

17,00 €
A Porto Santo Stefano, sull'Argentario, in una giornata d'estate di fine anni Settanta inizia la cavalcata di un giovane romano: Giovanni Tamburi. Oggi Tamburi è un guru di Piazza Affari: investitore, merchant banker, consulente. Personaggio sconosciuto al largo pubblico, è uno dei registi dietro al successo di Moncler, il caso mondiale del lusso, e dell'atteso sbarco in Borsa del fenomeno Eataly di Oscar Farinetti. Dalla Ferrari ai cacciaviti preferiti da Valentino Rossi, da Alpitour a iGuzzini, passando per gli abiti di Hugo Boss e gli yacht della Azimut-Benetti, TIP, Tamburi Investment Partners, un po' investment bank, un po' merchant bank, un po' fondo di investimento, ha messo in piedi un polo del Made in Italy. Ricco di retroscena, "I signori del lusso" ripercorre quarant'anni anni di Piazza Affari, dalla Bastogi alla Pirelli Cavi di Marco Tronchetti Provera fino alle alleanze e alle battaglie con Carlo De Benedetti. Questa non è solo la storia di Giovanni Tamburi & Alessandra Gritti, la donna più importante della finanza italiana, ma anche uno spaccato della politica economica, dei mali (tanti) e dei pregi (pochi ma ammirati) di un Paese che ogni giorno affonda nel declino, ma che svetta anche con i suoi marchi osannati in tutto il mondo. Tamburi ha escogitato un modo originale per finanziare le aziende, senza chiedere un euro al già tartassato contribuente: ha coagulato oltre cento famiglie ricche (non ricchissime) e le ha convinte a investire, invece di portare i loro soldi in Svizzera, come hanno fatto per decenni. L'Italia produce gioielli di imprese a cui però una pericolosa ritrosia ad aprirsi e una perenne mancanza di capitali impediscono di fare quel salto a industria globale in grado di sorreggere l'intero Paese. Tamburi e la sua TIP stanno in piccolo cercando di «fare sistema» in un Paese dove è facilissimo litigare e difficilissimo allearsi per contare di più.

Perché l'Europa. Dialogo con un...

Padoa Schioppa Antonio
Ledizioni

Disponibile in libreria  nel settore
POLITICA

12,00 €
L'Unione europea è come una cattedrale incompiuta. Questo dialogo ha lo scopo di far capire cosa sia in gioco in questi mesi - per l'Italia, per l'Europa e non solo - con l'elezione europea del 2019. Occorre essere consapevoli di quanto del nostro futuro dipenda dalle scelte che saranno compiute dall'Italia e dall'Unione europea. Soprattutto i giovani, che in maggioranza sono favorevoli alla prospettiva europea, sono e saranno chiamati a svolgere un ruolo che potrà risultare decisivo.

Economia

Samuelson Paul A.
McGraw-Hill Education

Disponibile in libreria  nel settore
MANUALI ECONOMIA

64,00 €

Il reddito di base

Van Parijs Philippe
Il Mulino

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

29,00 €

Innovare con l'arte moderna. Il...

Carè Deborah
EGEA 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Come l'arte contemporanea può generare innovazione in azienda? In questo volume, attraverso l'attività della Fondazione Ermanno Casoli (FEC) con artisti, formatori e aziende, gli autori articolano un Metodo di lavoro, nato da un'esperienza decennale sul campo, che documenta l'efficacia della collaborazione tra il mondo dell'arte e quello dell'impresa. I temi fondamentali di questo volume sono il rapporto tra arte e opportunità di rinnovamento dell'identità individuale e professionale all'interno delle organizzazioni, di cambiamento dei processi di apprendimento volti all'innovazione, per arrivare al contributo dell'arte nella definizione di una nuova prospettiva sulla performance di impresa. L'arte contemporanea è analizzata come una chiave attraverso cui è possibile attuare questi processi, focalizzandosi di più sulla persona, sul modo di lavorare e di ripensare le proprie azioni e i relativi risultati. Per ogni argomento, il volume presenta una dettagliata descrizione degli interventi artistici organizzati dalla FEC nelle aziende, le implicazioni manageriali per un'efficace progettazione degli stessi e i risultati che si sono ottenuti, con un linguaggio rivolto sia al mondo dell'arte che a quello aziendale.

Economia «informale» e politiche di...

Ferrante V.
Vita e Pensiero 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Una quota di lavoratori, sicuramente rilevante ma difficile da stimare nella sua esatta consistenza, non compare mai nelle statistiche ufficiali, perché dedita ad attività non dichiarata agli organi di Vigilanza del lavoro. Seppure non si può dire che l'economia sommersa (o 'informale') sia un fenomeno solo italiano, è chiaro come la mancata rilevazione di una percentuale di lavoratori, che in certi settori si stima sino al trenta per cento, viene ad alterare il corretto funzionamento del sistema dell'incontro fra la domanda e l'offerta di lavoro, dell'apparato fiscale e previdenziale, delle politiche di promozione dell'occupazione, impedendo altresì all'Italia di porre in essere una seria politica di contrasto alla povertà. Il volume si prefigge di indagare questi aspetti dal punto di vista del quadro normativo, in relazione ai settori più a rischio (appalti, immigrati, lavoro in agricoltura) e alle iniziative legislative più recenti, anche europee, che hanno avuto di mira il contrasto all'economia 'informale' attraverso un'articolata serie di misure (creazione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, contrasto agli appalti di servizi transnazionali, normative per la legalità e la trasparenza degli appalti).

Un capitalismo per tutti. La...

Maifreda Germano
Guerini e Associati 2018

Disponibile in 3 giorni  nel settore
BIOGRAFIE ECONOMIA

25,00 €
L'ascesa e il declino della Montedison di Mario Schimberni. Enorme conglomerato di oltre 100.000 dipendenti da sempre al centro di brame politiche e finanziarie nazionali e internazionali, negli anni Ottanta l'impresa andò incontro a una pesantissima ristrutturazione che la riportò all'utile. Dopo uno storico accordo con l'ENI per la divisione fra chimica pubblica e privata, si svilupparono costruttive relazioni con i sindacati, si rilanciò la ricerca scientifica, si riprogettarono le attività industriali (Himont) e terziarie: supermercati, banca e finanza. Le quotazioni a Wall Street e le clamorose acquisizioni di Bi-Invest e la Fondiaria minacciarono di sconvolgere il panorama del capitalismo italiano, da sempre improntato alle logiche del «salotto buono» di Mediobanca. Fino alla scalala di Raul Gardini, che pose fine al sogno di Schimberni e del suo top management di fare della Montedison la prima public company italiana. Utilizzando ampia documentazione inedita (verbali del Consiglio di amministrazione e degli organi direttivi, lettere, testimonianze dirette dei tanti protagonisti aziendali dell'epoca e un memoriale segreto di Schimberni stesso, che in prima persona commenta - non senza colpi di scena - il suo rapporto con Enrico Cuccia), il volume ripropone all'attualità un progetto imprenditoriale di respiro mondiale. Come argomenta il saggio introduttivo di Giulio Sapelli, se Montedison fosse diventata una public company oggi l'Italia sarebbe un Paese diverso.

La maestra e la camorrista. Perché...

Fubini Federico
Mondadori 2018

Disponibile in libreria  nel settore
ANTROPOLOGIA SOCIALE

17,50 €
Tre forze silenziose dominano oggi la società italiana: la ricchezza patrimoniale di milioni di famiglie, la povertà demografica di un Paese nel quale le nascite di nuovi bambini sono sempre più rare (mentre i giovani emigrano) e la fragilità culturale evidente in una proporzione di laureati e diplomati fra le più basse dell'Occidente. Il modo in cui queste forze si combineranno fra loro è destinato a decidere del nostro futuro. L'Italia di oggi è un Paese pietrificato, dove la mobilità sociale è bloccata e i discendenti di chi in passato ha costruito grandi fortune sono ancora al vertice, mentre i pronipoti delle classi popolari di un tempo sono sempre fermi sui gradini più bassi. È quanto emerge da uno studio di due ricercatori della Banca d'Italia che, confrontando la Firenze attuale con quella quattrocentesca dei Medici, hanno fatto la clamorosa e desolante scoperta che le famiglie più ricche e quelle più povere sono rimaste le stesse di sei secoli e venti generazioni fa. Per capire come mai un Paese a democrazia matura e welfare avanzato come il nostro presenti una tale rigidità sociale, Federico Fubini ha condotto una serie di test, soprattutto su bambini e ragazzi in età scolare, per verificare quali sono i maggiori ostacoli che impediscono ai più svantaggiati di cambiare la propria condizione d'origine. Per esempio, quanta fiducia in se stessi, nella loro intelligenza, nel futuro e nel prossimo hanno gli allievi di un prestigioso liceo classico milanese e di un collegio universitario esclusivo del Nord, e quelli di un istituto professionale di Mondragone (Caserta), uno di quell'1,5% di comuni italiani in cui si guadagna di meno e dove si registra un alto tasso di criminalità? O, nel quartiere più giovane di Napoli, infestato dalla camorra, fra bambini appartenenti a famiglie che vivono nella legalità, e figli di genitori che vivono fuori o ai margini della legalità? La risposta è sempre impietosamente la stessa e conferma l'influenza decisiva dell'ambiente nel tracciare, fin dalla più tenera età, il successivo percorso di vita: «Già a cinque anni l'attitudine a fidarsi, investire, interagire nel proprio interesse, era molto diversa in base al luogo di nascita». A partire da questa consapevolezza, però, Fubini mostra che esistono non solo problemi radicati nella storia, ma anche soluzioni pratiche. Se l'Italia stenta a riprendersi dalla crisi economica, afflitta com'è da un debito pubblico che lievita in modo inversamente proporzionale alla crescita, dal drammatico calo delle nascite, dai patrimoni dinastici e da «una povertà educativa sorprendente per una nazione con la nostra storia», l'immobilismo sociale è un'ulteriore, inaccettabile complicazione che penalizza e paralizza le nuove generazioni. Per risolverla, è necessario che la scuola porti il suo aiuto molto presto e con più efficacia, sapendo che un asilo d'infanzia «rende più di un bond». Perché è solo nei primi anni di vita che si può cambiare una mentalità e, quindi, un destino.

Denominazione di origine inventata....

Grandi Alberto
Mondadori 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il Parmigiano Reggiano più simile a quello creato tanti secoli fa dalla sapienza dei monaci emiliani? È il Parmesan prodotto nel Wisconsin, in USA. E quella meraviglia dolce e succosa, coccolata dal sole e dall'aria della Sicilia, che si chiama pomodoro di Pachino? È un ibrido prodotto in laboratorio da una multinazionale israeliana delle sementi. Per non dire del Marsala: fu inventato, commercializzato e prodotto su larga scala da un commerciante inglese che aggiunse alcool al vino al solo scopo di conservarlo meglio durante il trasporto verso la madrepatria. E tutto quel gran sbattersi per definire il vino DOC, DOP o IPG in base a presunte e millenarie tradizioni dei vigneti? Un nobile intento che però finge di non sapere che nella seconda metà del 1800 un parassita distrusse tutte le vigne presenti sul territorio italiano ed europeo. Dovendo ripartire da zero, i nostri viticoltori usarono obbligatoriamente viti non autoctone e innesti vari. Alberto Grandi, professore dell'Università di Parma, svela quanto marketing ci sia dietro lo strepitoso successo dell'industria gastronomica italiana. I tantissimi prodotti tipici italiani, gran parte dei piatti e la stessa dieta mediterranea sono buonissimi, ma le leggende di storia e sapienza che li accompagnano sono invenzioni molto più recenti, scaturite dalla crisi industriale degli anni Settanta: è in quel momento che imprenditori e coltivatori italiani si alleano per inventare una presunta tradizione millenaria del nostro cibo e il conseguente storytelling per sostenerla. «Denominazione di Origine Inventata» è un libro che farà arrabbiare - ma forse anche ragionare - tutti coloro che sono fideisticamente innamorati del grande mito della tipicità italiana.

Come organizzare l'assistenza del...

De Belvis Antonio Giulio
Vita e Pensiero 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
La gestione per processi e i percorsi clinico assistenziali (PCA) sono requisiti ormai ineludibili per il miglioramento della qualità di ogni organizzazione sanitaria, nel rispetto delle logiche della governance clinica. Lo richiedono i pazienti, lo prevede la normativa nazionale, lo auspicano medici e manager sanitari. Questo libro illustra le modalità con cui uno dei più grandi ospedali italiani, che fa della centralità del paziente uno dei temi fondanti della sua mission, ha promosso, nella sua recente riorganizzazione, un modello di gestione dell'assistenza strutturato secondo percorsi dedicati a specifici problemi di salute. Tale esperienza ha portato la struttura ad assumere un ruolo di riferimento a livello nazionale e può offrire esempi e spunti di riflessione per supportare il management e gli operatori delle aziende sanitarie pubbliche e private operanti nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale italiano nelle diverse fasi dell'implementazione dei PCA.

La fine delle banche. Il denaro, il...

McMillan Jonathan
Mondadori 2018

Disponibile in 3 giorni  nel settore
CRISI ECONOMICA

19,00 €
È possibile immaginare un futuro senza banche? È realistico ipotizzare un sistema finanziario indipendente dall'attività bancaria? E, soprattutto, è possibile scongiurare una nuova crisi come quella che nel 2007-2008 ha trascinato l'economia mondiale in una delle più gravi e a tratti perduranti fasi recessive della storia, con costi sociali altissimi che i governi, in particolare quelli dei paesi occidentali, da un decennio stentano a fronteggiare? Jonathan McMillan, nom de plume dietro il quale si celano due esperti del settore - un accademico e un investment banker -, sembra non avere dubbi. Il nostro sistema bancario, sostiene McMillan, è fondamentalmente instabile, soggetto a ogni genere di speculazione finanziaria e, come hanno dimostrato i tanti fallimenti di importanti istituti di credito, capace di sottrarsi alla vigilanza dei vari organi di controllo e alle valutazioni delle agenzie di rating. La rivoluzione digitale, poi, ha complicato tutto, rendendo le transazioni bancarie più complesse, i flussi di denaro meno trasparenti, i prodotti finanziari sempre più aleatori. Difficilmente, quindi, un settore così esposto e deregolamentato potrà sopravvivere a lungo. Tuttavia, secondo McMillan è proprio questa la buona notizia, perché l'inevitabile fine delle banche così come le abbiamo conosciute negli ultimi trent'anni suggellerà l'inizio di un sistema finanziario moderno, sicuro e funzionale. Affinché questo veda la luce sono sufficienti alcune regole e innovazioni molto semplici, che vanno dalla ridefinizione del ruolo del settore pubblico e delle banche centrali a nuovi criteri nell'erogazione del credito - come l'adozione di piattaforme peer-to-peer per l'allocazione dei prestiti -, dall'introduzione di norme finalizzate a scoraggiare le speculazioni finanziarie alla sempre maggiore diffusione della moneta elettronica, dal reddito incondizionato o «di base» per assicurare la stabilità dei prezzi a una cornice legale che garantisca un monitoraggio continuo e sicuro dell'attività creditizia. L'obiettivo, sostiene McMillan, è la disintermediazione bancaria, cioè la possibilità per famiglie e imprese di accedere al credito in forme nuove, creative e funzionali, spezzando quel legame tra credito e creazione di moneta che costituisce oggi una delle principali criticità del sistema bancario. La fine delle banche offre dunque un ventaglio di soluzioni innovative, non convenzionali, forse addirittura rivoluzionarie. Secondo alcuni critici, assolutamente irrealistiche e impraticabili. Ma perché attendere la prossima crisi finanziaria per metterle in atto? Forse, allora, potrebbe essere troppo tardi.

Le vie della crescita. Corporate...

Corbetta Guido
EGEA 2018

Disponibile in 3 giorni  nel settore
MANUALI ECONOMIA

35,00 €
In Italia, troppe imprese dimostrano ancora scarsa consapevolezza dell'importanza delle strategie di diversificazione, sia a livello di business sia a livello geografico. Questo impedisce di sfruttare appieno il loro potenziale di sviluppo verso una dimensione multibusiness e frena i processi di internazionalizzazione. Richiamando i più autorevoli studi sul tema e sulla base dell'esperienza di imprese italiane di successo, questo volume propone un approccio originale alle decisioni di corporate strategy e alla loro execution, nell'intento di incoraggiare percorsi di crescita profittevole e sostenibile all'interno delle aziende. Imprenditori, manager, dirigenti, consulenti, analisti finanziari e studenti della materia possono trovare qui una panoramica esaustiva delle opzioni disponibili quando si tratta di prendere decisioni in ambito corporate. Il libro è accompagnato da una ricca sezione online con casi e approfondimenti sul tema.

Contro il negazionismo. Perché in...

Cahuc Pierre
Università Bocconi Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Viviamo in un'epoca in cui il progresso scientifico avanza a velocità straordinaria. Eppure non sempre le decisioni politiche incorporano le conoscenze migliori e più aggiornate, e l'opinione pubblica non solo non è adeguatamente informata ma spesso, disattenta e alla ricerca di risposte facili, cade vittima di credenze errate e in contrasto con il consenso scientifico. Paradossalmente, il fenomeno sembra essersi accentuato con la diffusione di Internet. Il problema esiste in tutti i campi ma è particolarmente rilevante in economia, dove sono in gioco grandi interessi e dove organizzazioni, gruppi di potere e imprese hanno spesso un forte incentivo a manipolare l'opinione pubblica e a influenzare le decisioni politiche - molte volte riuscendovi. I fenomeni economici e sociali sono inoltre estremamente complessi e difficili da prevedere, e ciò contribuisce a diffondere l'idea che la scienza economica non abbia nulla di rilevante da dire. Senza contare che le implicazioni pratiche dell'economia riguardano ambiti che sono oggetto di visioni ideologiche. Il risultato è che le conoscenze economiche stentano a informare il dibattito politico, e l'opinione pubblica resta in balia di pregiudizi o convinzioni smentiti dal sapere consolidato della scienza economica. Questo libro illustra il problema attraverso numerosi esempi lampanti, ne discute le conseguenze e propone alcuni possibili rimedi.

It's the economy, stupid. Votare in...

Giuliani Marco
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
La crisi economica ha messo a dura prova la sopravvivenza dei governi nella maggior parte delle democrazie avanzate. Essa ha inoltre contribuito all'allontanamento dei cittadini dai processi di rappresentanza, alimentando la delegittimazione dei partiti tradizionali e favorendo la radicalizzazione della competizione politica così come il successo di nuove formazioni prive di un vero progetto politico. Le teorie del voto economico hanno da tempo documentato come i comportamenti elettorali siano influenzati dall'andamento dell'economia. Tuttavia, diversamente dagli effetti prodotti dai normali alti e bassi dei mercati, la Grande Recessione rischia di lasciare una pesante eredità ai regimi democratici, erodendo il funzionamento e la fiducia nel principale meccanismo della rappresentanza politica in modi che l'attuale ripresa fatica a mitigare.

Il miracolo ASEAN. Un catalizzatore...

Mahbubani Kishore
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
L'ASEAN rappresenta una silenziosa storia di successo. Lontano da clamori mediatici, estranea a posizioni estreme, imperniata sull'efficienza, l'Associazione delle Nazioni del sud-est asiatico ha costruito un modello di convivenza civile, rispetto delle diversità, ricerca di gradualità ambiziosa. In una regione tormentata dai conflitti e a cinquanta anni dalla sua fondazione, ha raggiunto i suoi obiettivi principali: pace, crescita, stabilità, sicurezza. I dieci paesi che ne fanno parte hanno tutti garantito ai loro cittadini progressi innegabili e la speranza di un futuro migliore. La fine della Guerra Fredda ha consentito una impostazione non più ideologica ma pragmatica dell'Associazione. Da più di vent'anni i paesi originariamente avversi ne fanno parte in un clima di collaborazione e tolleranza. Ne hanno goduto i suoi 650 milioni di cittadini e l'intera costa asiatica del Pacifico, attraversata altrove da tensioni e conflitti. La costanza, i risultati, la lontananza da tragici episodi di cronaca hanno affermato un "modello ASEAN". Quando i traguardi economici si sono estesi al versante socio-politico, l'ASEAN è diventata un "miracolo". Il libro dimostra come la trasformazione sia avvenuta non per intervento divino, ma per l'impiego dei cittadini, la competenza delle classi dirigenti, la lungimiranza dei leader. Le difficoltà iniziali sono state fortissime, le tensioni spesso irrisolte, le disparità ancora eclatanti. Il rischio di divisioni e di lasciarsi influenzare dalle grandi potenze che circondano l'ASEAN è tuttora il pericolo maggiore per l'Associazione. Tuttavia, il clima di crescita e di rispetto tra paesi di lingue, culture e religioni diverse resiste e si amplia. Dal sud-est asiatico deriva quindi uno scenario solido e promettente, esempio di "fusione di civiltà", invece che di scontro. Ne sono consapevoli gli autori che si spingono orgogliosamente a candidare l'intero Miracolo ASEAN al Premio Nobel per la Pace. Prefazione di Enrico Letta.

Gramsci e la crisi dell'economia...

Guzzone Giuliano
Viella 2018

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Nell'ormai vasta letteratura italiana e straniera su Gramsci, i temi economici risultano ancor oggi tra i meno studiati e indagati. Discostandosi da tale abitudine, questa monografia prende in esame il rapporto di Gramsci con la critica dell'economia politica e focalizza la propria attenzione sulle "note economiche" dei Quaderni del carcere, dal momento che è proprio grazie a tali "note" che si può guardare al pensiero gramsciano da un'ottica diversa e inedita. Leggerle senza pregiudizi, comprenderle appieno significa infatti - come scoprirà il lettore - porsi nelle condizioni di ripensare tutta una serie di questioni inerenti allo statuto stesso della filosofia gramsciana (la sua irriducibilità al materialismo storico "classico", il significato dell'autonomia della politica, il senso delle critiche rivolte al marxismo sovietico, le differenze rispetto al pragmatismo) e alla costituzione materiale dei Quaderni.

Green mobility. Come cambiare la...

Poggio A.
Edizioni Ambiente 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il settore dei trasporti, all'intersezione tra innovazione tecnologica, politiche nazionali ed europee, logiche di mercato e stili di vita, ha una parte fondamentale in tutte le strategie di riduzione delle emissioni e dell'inquinamento. Tuttavia, se fino a poco tempo fa questo ruolo veniva pensato prevalentemente in termini di auto elettriche e sistemi di car sharing, oggi si sta diffondendo la consapevolezza che la nuova mobilità richiede anche un approccio diverso alla città e alla sua progettazione, dato che l'infrastruttura elettrica contribuisce alla (ri)definizione dello spazio urbano. La mobilità nuova - elettrica, oltre che connessa, condivisa, multimodale - è infatti parte delle nuove città che si stanno costruendo. Il volume, che include una serie di infografiche dedicate all'analisi della mobilità nelle principali città del nostro paese, è diviso in tre parti. La prima fa il punto sugli scenari di decarbonizzazione e sui loro rapporti con le politiche di riduzione delle emissioni e dell'inquinamento, e presenta gli ultimi sviluppi tecnologici in un settore, quello della mobilità elettrica, che spazia dalle biciclette agli autobus. La seconda illustra le esperienze di alcune città italiane all'avanguardia nella trasformazione e le mette a confronto con quelle, in certi casi già più avanzate, di altre metropoli europee e americane. L'ultima racconta invece delle trasformazioni degli stili di mobilità degli italiani, sempre più "multi-modali" in città e nei contesti extra-urbani.

Riforme e investimenti. Europa e...

Fortis Marco
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Questo volume, il settimo di una sequenza nella collana della Fondazione Edison che ripropone articoli sullo stato dell'economia italiana ed europea pubblicati su importanti quotidiani italiani dal 2009 a oggi, copre un arco temporale che va da giugno 2016 a maggio 2017. La tesi di fondo degli scritti qui raccolti, firmati da Marco Fortis e da Alberto Quadrio Curzio, è che se l'Italia ha certamente bisogno di riprendere e approfondire le riforme, in particolare per rilanciare gli investimenti, l'Europa non può e non deve considerarsi soddisfatta del suo attuale livello di crescita. Se vuole confermare la sua solidarietà creativa, l'Europa deve fare un salto di qualità, portando a compimento due grandi riforme a oggi appena abbozzate: quella della «geometria variabile», che dovrà avere al centro l'eurozona completata da vari rafforzamenti (Ministro dell'economia, bilancio e finanziamento comune, ecc.); e quella degli investimenti in infrastrutture tangibili e intangibili. Esistono già iniziative che vanno in questa direzione (Fondo Europeo Esm, Piano Juncker ecc.), ma siamo solo agli inizi. Dal canto suo, l'Italia sta attraversando un periodo complesso di transizione, ma sta anche mostrando significativi segnali di recupero: sul versante della domanda, sono in crescita i consumi delle famiglie, gli investimenti tecnici delle imprese e l'export; mentre sul versante della produzione, si registra soprattutto la crescita dei settori manifattura e turismo. Si è inoltre stabilizzato il rapporto tra debito e PIL.

Italia, Europa, economia e banche....

Ciampi Carlo Azeglio
Laterza 2018

Disponibile in libreria  nel settore
POLITICA

22,00 €
Gli interventi tenuti da Carlo Azeglio Ciampi nell'arco di quasi due decenni (dal 1981 al 1992 e dal 1996 al 1998) all'Assemblea annuale dell'Associazione Bancaria Italiana in qualità di Governatore della Banca d'Italia e, successivamente, di Ministro del Tesoro raccontano l'evoluzione economica e sociale del nostro paese. I quindici contributi riuniti in questo volume approfondiscono i temi di specifico rilievo per le banche e fanno il punto sul cammino di un'Italia impegnata ad evolvere verso una nuova dimensione europea, all'interno di un quadro civile e politico caratterizzato da eventi drammatici (le strategie stragiste, anche di stampo mafioso) ed epocali (la caduta del muro di Berlino e la costruzione dell'Europa unita). Ciampi scandisce in modo chiaro, rigoroso e documentato, i tempi del definitivo riconoscimento della natura imprenditoriale dell'attività svolta dalle banche e della necessità che essa si svolga in un regime di concorrenza; più in generale, sancisce la necessità che Governo e Parti sociali convergano nell'attivazione di un circuito virtuoso volto alla sconfitta del fenomeno inflattivo e al contenimento del debito pubblico. In tale contesto Ciampi, nella sua veste di Ministro del Tesoro, afferma l'impegno a costruire un quadro economico compatibile con l'ingresso a pieno titolo fin dal primo momento dell'Italia nel gruppo costitutivo dei paesi europei che avrebbero avuto moneta unica. Postfazione di Pier Carlo Padoan.

Inventare il futuro. Per un mondo...

Srnicek Nick
Produzioni Nero 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il neoliberismo ha fallito, i robot ci rubano il lavoro, e il mondo si è fatto sempre più complesso e astratto. A cosa deve puntare quindi una sinistra che voglia ancora dirsi tale? In "Inventare il futuro", gli autori del "Manifesto per una politica accelerazionista" sposano la causa di una sinistra postcapitalista e pro-tecnologia, che torni a inseguire l'obiettivo di una società non solo più giusta, ma anche più moderna e libera dal ricatto del lavoro. Per rivendicare il diritto alla piena automazione, e farla finalmente finita con le nostalgie.

Il New Deal. Una storia globale

Patel Kiran Klaus
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Negli anni Trenta del Novecento, cercando delle soluzioni alla crisi globale del capitalismo e della democrazia e risollevare così il Paese dalla Grande depressione, Franklin D. Roosevelt promosse una politica che modificò in profondità il ruolo del governo e il volto della nazione americana. Evitando le forzature che vorrebbero fare dell'America un'eccezione, Kiran Klaus Patel dimostra come le misure adottate dal presidente abbiano invece collegato gli Stati Uniti al resto del mondo. La creazione di posti di lavoro, gli interventi in agricoltura, la pianificazione statale, la gestione dell'immigrazione, il ruolo dei mass media, le forme di leadership politica e i nuovi modi di governare le colonie americane trovarono ispirazione e parallelismi in molte altre nazioni, accendendo intensi dibattiti globali. Il lettore scoprirà, tra l'altro, che il New Deal ebbe enormi ripercussioni sulla Cina, che Roosevelt studiò gli schemi del welfare della Germania nazista e dell'Urss e che i new dealers erano affascinati dalle cooperative svedesi. Per Patel, il New Deal forni un nuovo modello di società e di rapporto tra Stato e cittadino e l'impalcatura istituzionale alla costruzione dell'egemonia americana nel dopoguerra.

Arricchirsi con onore. Elogio del...

Cotrugli Benedetto
Rizzoli 2018

Disponibile in libreria  nel settore
MANUALI ECONOMIA

15,00 €
Le intuizioni e gli insegnamenti intramontabili del primo trattato sull'arte di fare business, il Libro de l'arte de la mercatura, un manoscritto rinascimentale rimasto nell'oblio per oltre cinque secoli. Mentre la finanziarizzazione dell'economia e le susseguenti crisi sembrano aver minato le regole di base degli affari, la riscoperta di un manuale del '400 ci ricorda che esiste anche una maniera "sana e profittevole" di arricchirsi e arricchire la società nel contempo. Il Libro de l'arte de la mercatura di Benedetto Cotrugli inquadra il mercante come un "uomo universale", chiarendo che la precisione e la pulizia contabile sono solo uno dei tre perni su cui si regge l'arte del business, accanto alle tecnicalità operative e finanziarie di una attività d'impresa e alle caratteristiche intellettuali, professionali e umane di chi la esercita. Un trattato, qui a cura e con un saggio finale di Alessandro Wagner, che mette magnificamente a fuoco il concetto di «capitano d'impresa» e il suo ruolo nella società, indicando la strada per quello che Brunello Cucinelli nella prefazione rivendica come un nuovo «capitalismo umanistico».

I «no» che fanno la decrescita. Per...

Brambilla Alberto
Guerini e Associati 2018

Disponibile in 3 giorni  nel settore
MANUALI ECONOMIA

18,50 €
Tutte le volte che l'Italia dice «no», il conto che i cittadini pagano è decisamente salato. Soprattutto in termini di mancate opportunità. Dall'opposizione ideologica alle infrastrutture al sistema della formazione bloccato, dalle disfunzioni della pubblica amministrazione alla giustizia troppo lenta, dai mai sopiti interessi corporativi fino al caso emblematico dei vaccini, si pagano ancora troppi dazi all'inerzia e a un'industria che parla sempre di più la lingua straniera. Il testo, scritto a quattro mani da Alberto Brambilla e Stefano Cianciotta - con l'introduzione di Alessandro Beulcke, presidente del Nimby Forum - passa in rassegna i più recenti «veti» che hanno impedito al nostro Paese di crescere e di promuovere uno sviluppo al passo con quello dei Paesi occidentali più progrediti. Per invertire la tendenza, gli autori (ri)lanciano una serie di proposte utili e potenzialmente proficue su fisco, spesa pubblica, mercato del lavoro, giustizia, scuola e università.

EdiTEST. Lauree magistrali di area...

Editest 2018

Disponibile in libreria  nel settore
TEST AMMISSIONE

26,00 €
Numerose simulazioni d'esame e centinaia di quiz ufficiali per affrontare la prova di ammissione. Il volume comprende una serie di prove simulate risolte e commentate, simili per struttura e composizione al test reale, utili per esercitarsi nella soluzione di quiz analoghi a quelli ufficiali e per una verifica trasversale delle conoscenze. Un'ampia parte del volume è poi dedicata alle prove assegnate negli ultimi anni consentendo di familiarizzare con le tipologie di quiz generalmente somministrate e al contempo di favorire il ripasso delle nozioni teoriche previste, così da individuare gli argomenti in cui si è più deboli e procedere a uno studio mirato della teoria. Il codice personale, contenuto nella prima pagina del volume, consente di accedere a una serie di servizi riservati tra cui il software di simulazione online per effettuare infinite esercitazioni di prove d'esame.

Sostenibilità. Con Contenuto...

Perrini Francesco
EGEA 2018

Disponibile in 3 giorni

11,90 €
Può un'impresa diventare competitiva prestando attenzione ai bisogni della comunità?

Strategia e performance nelle...

Cepiku Denita
EGEA 2018

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Negli ultimi tre decenni, chi opera nelle amministrazioni pubbliche o tenta di riformarle ha guardato con occhi speranzosi alle imprese e ai loro sistemi di gestione. La parola performance è entrata sicura nel linguaggio comune e, dal 2009, anche in quello del legislatore italiano. Nonostante il lungo lasso di tempo (le prime riforme risalgono al 1993) e il notevole dispiego di energie di ministri per la funzione pubblica e dirigenti pubblici, tali riforme non hanno prodotto miglioramenti tangibili di performance e neanche un uso reale e diffuso dei sistemi di misurazione. Il libro parte dalla convinzione (assodata quanto trascurata nel contesto pubblico) che non ci possono essere buone performance senza una buona strategia aziendale. Sebbene siano facce della stessa medaglia, l'attenzione della ricerca di management pubblico si è concentrata sulle performance a scapito della strategia. Nell'intento di ridurre questa lacuna, si analizzano gli elementi che rendono la strategia tuttora rilevante per le amministrazioni pubbliche e le specificità che ne impongono alcuni adattamenti. Alla descrizione del processo di pianificazione strategica si affiancano analisi di esperienze italiane ed estere, frutto delle politiche pubbliche che hanno promosso l'approccio strategico nel settore pubblico. Particolare attenzione è posta, infine, ad alcune questioni centrali quali l'austerità, le reti, l'etica, la qualità. Prefazione di Giorgio Invernizzi, introduzione di Elio Borgonovi, postfazione di Marco Meneguzzo.

Economia e giurisprudenza. Teoria

Feltrinelli 2018

Disponibile in libreria  nel settore
TEST AMMISSIONE

29,90 €
Apprendi con metodo in tempi brevi. Tutte le materie previste per il test di ammissione, aggiornate all'ultimo bando di concorso e introdotte da una guida alla preparazione dell'esame. Un metodo di apprendimento progressivo, graduale ed efficace, con spiegazioni dettagliate anche degli argomenti non compresi nei programmi scolastici e integrate da glossari dei termini specifici delle singole discipline.

Economia e giurisprudenza. Eserciziari

Feltrinelli 2018

Disponibile in libreria  nel settore
TEST AMMISSIONE

17,90 €
Potenzia le tue abilità di risoluzione dei quiz. Un training intensivo per sviluppare le tue capacità di ragionamento logico e approfondire le conoscenze disciplinari. I quesiti, suddivisi per materia, e le soluzioni, svolte e commentate, ti consentono di apprendere strategie efficaci e di migliorare i tempi di risoluzione.

Economia e giurisprudenza. Prove...

Feltrinelli 2018

Disponibile in 3 giorni  nel settore
TEST AMMISSIONE

14,90 €
Impara le strategie per affrontare il test. Una vasta campionatura di test assegnati alle prove di selezione negli ultimi anni, svolti e commentati. Attraverso una verifica intelligente e rapida del livello di preparazione gli eserciziari ti forniscono gli strumenti per conoscere la struttura dei quiz e valutarne il livello di difficoltà.

Economia e giurisprudenza. Raccolte...

Feltrinelli 2018

Disponibile in libreria  nel settore
TEST AMMISSIONE

32,90 €
Aumenta le probabilità di superare il test. Migliaia di quiz ufficiali e fac-simili selezionati dalla letteratura internazionale, corredati di soluzioni e di commento. Uno strumento indispensabile per comprendere le dinamiche alla base del funzionamento dei quesiti e dei test di ammissione.