Industria cinematografica

Filtri attivi

Netflix nations. Geografia della...

Lobato Ramon; Guarnaccia F. (cur.); Barra L. (cur.)
Minimum Fax 2020

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Sotto il racconto superficiale della vittoriosa conquista del mondo intero da parte di Netflix, Amazon e degli altri operatori di piattaforme on demand, si consumano in realttensioni profonde. Lo scenario digitale infatti attraversato dallo scontro sotterraneo tra le potenzialitdistributive globali di internet e la natura regionale e nazionale dell'industria mediale, della sua regolamentazione, del pubblico e dei suoi gusti. Da una parte, innegabile, i servizi in streaming e online hanno trasformato profondamente la cultura televisiva e audiovisiva globale. I contenuti si diffondono sulle linee telefoniche, su cavi in fibra ottica, su reti wireless, approdano su schermi grandi e piccoli, su svariate app e su media player di ogni tipo, grazie al lavoro di giganti corporation globali. Dall'altra, per non vanno trascurati i molti segnali che sottolineano come mercati, confini e vincoli siano ancora l e i fallimenti relativi: il geoblocking impedisce la visione fuori regione, i cataloghi si ampliano e restringono a seconda dei paesi, i prezzi si convertono nelle valute locali, i sottotitoli o il doppiaggio non sono sempre disponibili in ogni lingua. Questo libro offre uno sguardo completo sulle geografie reali della distribuzione mediale, esplorandone frizioni e fallimenti. Combinando una forte attenzione agli aspetti industriali con la teoria culturale e lo sguardo storico, si ricostruisce il modo in cui le piattaforme interagiscono con pubblici, istituzioni e competitor ancora in buona parte nazionali. Netflix un fenomeno americano, certo, ma anche globale. Ed utile capire come cambia dall'Argentina all'Australia, passando per l'Europa.

Streaming, sharing, stealing. I big...

Smith Michael D.; Telang Rahul
Minimum Fax 2019

In libreria in 3 giorni

16,00 €
A lungo la televisione americana tradizionale ha seguito le stesse regole: i dirigenti dei network approvano un episodio pilota, poi ordinano un certo numero di puntate, infine le trasmettono una alla volta, nello stesso giorno e a un'ora precisa, rivolgendosi a uno specifico pubblico. Poi però è arrivata House of Cards, la prima serie targata Netflix, e tutto è cambiato. La piattaforma ha valutato il potenziale dei dati raccolti sui suoi abbonati e sulle loro preferenze, ha ordinato subito due stagioni senza nemmeno vedere il pilota e ha caricato i primi tredici episodi in una volta sola, consentendo ai suoi abbonati di guardare la serie quando volevano, sui loro dispositivi preferiti. In questo libro, Michael Smith e Rahul Telang, esperti di analisi dei dati, mostrano come il successo di House of Cards abbia sconvolto l'industria cinematografica e televisiva e spiegano in che modo aziende come Amazon o Apple stiano cambiando le regole di altre importanti industrie dell'intrattenimento, in particolare l'editoria e la musica. Questo cambiamento è affrontato da molteplici punti di vista, dalle nuove regole della produzione e distribuzione mediale alle decisioni sui prezzi e sulla differenziazione necessarie a convincere i «pirati» e a trasformarli in abbonati. Al centro di questo sistema complesso, un ruolo da protagonista è affidato ai dati. In che modo le aziende possono scoprire chi sono i loro clienti, cosa vogliono e quanto sono disposti a pagare? Attraverso i dati. Per sopravvivere e avere successo, le aziende devono adattarsi in fretta, imparando da chi ha cambiato per sempre le basi del loro mondo. Prefazione di Federico Di Chio.

Veneto 2000: il cinema. Identità e...

Costa A. (cur.); Lavarone G. (cur.); Polato F. (cur.)
Marsilio 2018

In libreria in 3 giorni

12,00 €
La nascita delle film commission e di rilevanti realtà produttive e distributive, l'emergere di nuovi registi, nuovi attori e centri di formazione, l'apertura dei multiplex: il sistema-cinema in Veneto ha conosciuto negli ultimi anni importanti cambiamenti, che riflettono in parte quelli nazionali. Nel frattempo, la regione è andata incontro alla crisi economica e a una crescente tensione fra rivendicazioni localistiche e spinte della mondializzazione. Il cinema ha saputo farsi interprete di queste dinamiche? E in che modo i cambiamenti hanno contribuito alla formazione di una diversa identità territoriale e culturale del cinema veneto?

Romana Film. Fortunato Misiano e la...

Della Casa Steve
Iacobellieditore 2017

In libreria in 5 giorni

9,90 €
Quando si parla di studio system in Italia è impossibile prescindere dalla Romana Film di Fortunato Misiano, attiva dal 1945 al 1970. Lo studio system è un concetto diverso dal singolo produttore. Il cinema italiano ha avuto grandi produttori, da Ponti a De Laurentiis a Cristaldi. Ma lo studio system è qualcosa di più. È una politica di spettacolo che esibisce il nome della produzione come una vera e propria garanzia, come nei casi della Lux o della Titanus. Un film Lux (o un film Titanus) sono immediatamente riconoscibili dal pubblico perché "vogliono" essere riconoscibili. La Romana Film ha avuto un'autonoma politica di studio system nel corso dei suoi venticinque anni di attività. Romana Film significa circa un centinaio di pellicole, con una media di quattro film all'anno. Fino al 1959 la Romana è specializzata in film melodrammatici molto popolari, spesso di ambientazione napoletana, colmi di canzoni e di cantanti. Dagli anni '60 in poi si specializza invece nel cinema avventuroso, con tratti distintivi ben precisi. Quasi sempre film di pirati o di cappa e spada, con un cast ricco di personaggi, almeno un ballo e un ricevimento a corte, colpi di scena e musiche spagnoleggianti affidate ad Angelo Francesco Lavagnino; ma anche finti 007 allora molto di moda e, negli ultimi anni, film avventurosi conditi con un innocuo erotismo d'epoca. Fra i registi più fidati della Romana Film ricordiamo Domenico Paolella, Luigi Capuano, il giovane Umberto Lenzi. Ma per la Romana hanno lavorato anche mitici mestieranti come Tanio Boccia e grandi autori come Vittorio Cottafavi o, pare, non accreditato, persino Michelangelo Antonioni. E sotto l'egida di Misiano hanno iniziato le loro carriere dive come Lisa Gastoni ed Edwige Fenech. Questo libro ripercorre l'avventurosa storia della Romana Film, con foto e materiali inediti messi a disposizione dalla famiglia Misiano.

Un modello di marketing strategy...

Bernardini Elena
Felici 2013

In libreria in 5 giorni

13,50 €
Fondendo gli aspetti di natura intrinseca dei suoi studi e dei suoi interessi, l'autrice sviluppa con Molise Film Commission e il CIEG - Centro di Studi di Ingegneria Economico-Gestionale di Bologna - un modello applicativo per il management del settore cinematografico dedicato al Product Placement che agisca nella direzione del sostegno finanziario del settore.

L'esigenza di riposizionamento del...

Nelli Roberto P.
Vita e Pensiero 1996

In libreria in 5 giorni

17,00 €
Lo sviluppo dell'industria europea dei programmi cinematografici e televisivi ha assunto un ruolo centrale nell'ambito della politica audiovisiva dell'Unione Europea, sia perché l'industria dei programmi rappresenta un evidente elemento strategico nell'evoluzione del settore audiovisivo, sia perché i programmi, in quanto vettori privilegiati di cultura e testimonianze vive delle tradizioni e dell'identità di ciascun Paese, conservano la loro specificità in mezzo a tutti i nuovi tipi di prodotti audiovisivi che si vanno moltiplicando. Considerata così la rilevanza del tema, il lavoro parte dall'ipotesi di base che i termini del trinomio film europeo-sala cinematografica europea-pubblico europeo, in una prospettiva di rilancio della produzione in chiave di mercato, non possano che essere considerati congiuntamente. In particolare, l'attenzione viene posta, in primo luogo, sulla necessità di riposizionamento dell'offerta cinematografica, a cui si giunge attraverso la rilettura delle problematiche di gestione della sala in un'ottica volta alla valorizzazione comunicativa della sua offerta e, in secondo luogo, sull'analisi del pubblico europeo, al fine di individuare sia gli aspetti del servizio ritenuti più importanti, sia le connotazioni valoriali attribuite all'offerta cinematografica stessa.